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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Tratta la musica come te stesso!?!
  2. Un problema sull'analogico
  3. Apprezzamenti su Q-DAMPERS
  4. Un problema sull'analogico, II
  5. Musicista cerca impianto audiofilo disperatamente
  6. Idea scapestrata
  7. Torno sui miei passi
  8. Aiuto per Linn Tukan
  9. Consigli vari
  10. Giovane aspirante audiofilo

Tratta la musica come te stesso!?!
Caro Lucio,
Innamorato della vita e di tutto ciò che le appartiene non posso, sicuramente, escludere la MUSICA!!! Fonte primordiale del "comunicare" e, quindi, se sei daccordo, delle emozioni stesse!!! Strumento capace di manipolare le sensazioni a suo piacimento, ha da sempre caratterizzato l'evolversi dei periodi storici.
Ci conosciamo, epistolarmente, solo da poche settimane ma io ti seguo, ormai, da un po' di tempo e devo dire che...Posso confermare quanto evinto dalle tue analitiche e passionali risposte nell'angolo della posta. Mi sembri una persona molto sensibile e attenta alla sensibilità degli altri. Dote rara e difficile da riscontrare. Ma ti assicuro che non sono così pessimista!!! Anzi!
Non potevi essere altro che un amante della musica che ben si sposa con la tua professione (Einstein, Da Vinci, Cheplero). In fondo sei un "ricercatore" anche tu nonostante i dati certi che la matematica ci propone.
Mi chiedevo, dunque, come mai mi sono imbattuto in una persona con CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI che in qualche modo si rifanno alle mie...! Allora: ti ho mandato una e-mail (non so che fare della scorsa sett.) e mi hai risposto dopo 10 min; te ne ho spedita un'altra, stesso risultato. Solo oggi capisco cosa è successo!!! "IO SONO NATO L' 8 DICEMBRE 1965".
Complimenti per la capacità che hai nel mostrare, attraverso quello che scrivi, la tua emotività. Penso ti si possa definire una persona OK...!!!
Acc...Difficilmente mi sbilancio così.
VABBè... Assodato che a questo punto ti sono simpatico, passiamo al SODO.
Sono un pianista di quasi (come sai) 38 anni, anzi diciamo che suono il mio piano (un Krauss Stuttgardth del '12 completamente accordato e restaurato), Come ti ho già detto nella scorsa e-mail, "mi sto rifacendo lo stereo". Premesso che, se fosse possibile, mi inventerei un microchip da innestare a ridosso delle mie Trombe di Eustachio per lasciarmi inondare di musica perpetua, mi piacerebbe avere un'orchestra in casa a mia disposizione. Ok non è possibile...!!!
E allora...? Buttiamo via il mio ampli AKAI anni '80 e prendiamo un Rotel ra970bx, manteniamoci le mie AR Status S1, il mio Onkyo 7332 e vediamo che succede. Mi sono autocostuito un cavo di potenza (4 mm di sezione-2 da me twistato, come da progetto TNT o quasi), piedini Upim sotto il cd, quintali di sughero e blutak sparsi per casa, ooohh ho trovato il mio divertimento ed un hobby fantastico.
Tanto che mia moglie, quando sono in giro, dice che vado per "FILI". Non ho ancora ricevuto il mio Rotel, per cui continuo ad usare il mio vecchio Akai che, devo dire, con le dovute modifiche, sta cercando di darmi il massimo. Voglio migliorare le prestazioni del mio Onkyo (progetto TNT, sughero, blutak...etc) e come ultimo dato, non meno importante, non voglio spendere CIFRE per ascoltare musica, sebbene sarei disposto a farlo gradualmente.
Ho sempre ascoltato musica in macchina per via del lavoro che faccio (consulente ndr.) ma sempre alla grande (all'epoca megaimpianto da 12.000.000 e potevo permettermelo: Orion, Alpine..etc).
Ora...Non riesco più a sentire il "gracchiare" tra i sospiri di David Gray, la suadente impronta vocale di Johny Mitchell, Il palpeggio di Chopin nei suoi notturni, il pizzicare di John Mc Loogleen e Frank Zappa o il calpestare di Billye Cobham. è scomparsa la possibilità di avvertire l'ansimare durante le "stoccate" di Charls Mingus o perchè no...L'incessante e meraviglioso ritmo di Erika Badoo.
Credo di aver reso chiaro, l'intento, di farti capire cos'è che voglio da una riproduzione musicale. Credo di poter recepire la tua risposta che rende ovvio e scontato quanto ho detto in questa lunga (e noiosa?) missiva. Come comportarmi?
La mia stima e ammirazione va anche a tutto lo staff della redazione che rende il vos...! "NOSTRO!!!" sito TNT, unico ed inimitabile (ho fatto un giro sulla rete).
CIAO A TUTTI e GRAZIE
Roberto Colucci - E-mail: roberto.colucci@cierreti.com

LC
Caro Roberto,
ti ringrazio per le belle parole che hai elargito all'indirizzo di questo umile sito e dei suoi "artefici". Qualche volta riuscite ad essere persino imbarazzanti. Una parolina sola sulla velocità di risposta: sei stato fortunato, evidentemente ero connesso nel momento in cui mi hai inviato i mail per cui... ho risposto subito. Non tutti godono di questo trattamento, qualcuno ha dovuto aspettare un paio di giorni, in periodi di particolare "affollamento". Comunque, rispondiamo a tutti, forse qualche volta in maniera sintetica e sbrigativa :-) ma non riusciamo a fare di meglio.
Coloro i quali non dovessero aver ricevuto risposta presumibilmente hanno avuto problemi col proprio e-mail. Non sono poche le mail che mi ritornano indietro con messaggi di "mailbox full" ("casella piena") o utente inesistente.
Precisato questo, veniamo a noi. Intanto dovresti fissare dei "paletti", anzi dovrebbe farlo il tuo portafogli. Cambiare lettore CD mi pare la prima mossa ovvia, meno ovvio è quanto tu possa spenderci. Tenendo conto dell'ampli e delle casse, potresti optare per un apparecchio (usato) nell'intorno dei 500 Euro. I nomi sono sempre gli stessi, da Linn Mimik a Rega Planet, da Marantz CD 17 a Arcam (vari modelli), passando per qualche lettore della francese Micromega oltre ai consueti NAD e Rotel di alta gamma.
Con la "testa" a posto, sarai quindi in grado di pensare alle scarpe, ovvero alle casse. Qui il problema si fa complesso e la variabili da tenere in conto numerosissime: dal prezzo alle dimensioni, alla tipologia, tutte cose che solo tu puoi decidere perchè solo tu sai se hai la possibilità di sistemare bene casse da pavimento o da scaffale, se sia disposto a compromessi lato basse frequenze in favore di una gamma medio-alta più raffinata etc.
Un modo per capirlo è andare in giro ad ascoltare il più possibile, così da cominciare a chiarirti le idee.
In seguito sentiamoci di nuovo, per operare una cernita di eventuali candidati.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Un problema sull'analogico
Gentile direttore e redazione di T.N.T. Audio,
Mi chiamo Carlo, sono naturalmente un appassionato di hi-hi e ho scoperto - ahime! - soltanto da poco il vostro sito, e devo farvi le mie sincere congratulazioni. Penso che avrò molto materiale da studiare d'ora in poi, avendo visto numerosi articoli e lettere interessanti sul vostro sito da leggere.
Volevo gentilmente un vostro parere e consiglio su come migliorare la parte "analogica" del mio impianto. Vi descrivo brevemente il mio sistema: Giradischi Teksonor modello mt 101, braccio Sme modello series 3 s, testina Grado Junior, amplificatore Copland cta 402, cd Copland 266, casse B & W 805 Nautilus, cavi di collegamento casse Van the hul M.C. Clean Water, cavo di collegamento cd Flat Line Blue Heaven, cavo giradischi non ben specificato ma si tratta di un Monitor PC OFC OCC di buon livello ma niente di eccezionalmente esoterico.
L'ambiente di ascolto è forse la parte migliore, dato che ho studiato e progettato l'ambiente per la sistemazione corretta dell'impianto audio - sono single me lo sono potuto permettere - Divani tendaggi e posizione corretta delle casse - complete di piedistallo jamo - mi danno una resa equilibrata, priva di risonanze ed esaltazioni particolari.
Il suono dell'impianto con il cd mi soddisfa pienamente, anche se probabilmente direte voi, con dei cavi diversi o accessori particolari potrebbe andare meglio. E qui mi potrebbe essere utile qualche consiglio. Il problema che mi urge risolvere è di migliorare la parte analogica, che nonostante il buon livello delle elettroniche, suona in misura nettamente inferiore alla parte digitale. Bassi meno frenati, medi un po' sfuocati, alti addirittura meno estesi e analitici del cd. Il che dopo aver sentito sbandierare la superiorità dell'analogico sul digitale mi fa venire dei dubbi su queste affermazioni, o che forse per superare il livello attuale del digitale tipo quello che ho a disposizione bisogna avere delle elettroniche decisamente più costose e aggiornate di quelle che tuttora posseggo.

Le domande sono allora queste: secondo voi sono ancora sfruttabili i componenti delle catena in questione - giradischi, braccio, testina, cavo - o devo sostituire il tutto per migliorarne nettamente il suono? Si può ancora salvare qualcosa della catena, magari acquistando solo la testina e un cavo adatto di livello superiore - che dite una mc?
Vorrei naturalmente evitare una spesa sostanziosa, scoprendo dopo che non è quella più adatta, di sicuro ho voglia di far suonare finalmente bene finalmente tutti quei lp che ho ancora. Tra di loro, tra l'altro, ho anche dei vecchi ma ancora validissimi original master recording e half speed cbs di gruppi come i Supertramp, Pink floyd, Genesis, e mi piacerebbe farli suonare al pieno delle loro potenzialità.
Vi ringrazio della vostra attenzione e cortesia.
Ciao
Carlo Iannilli - E-mail: cinemania@tiscali.it

LC
Caro Carlo,
l'analogico è bello ma bastardo, nel senso che per poter dare quel TANTO che può ha bisogno di attenzioni e regolazioni di norma non nel bagaglio comune di un medio consumatore di Musica.
Questo significa che, ad esempio, il tuo front-end analogico potrebbe aver semplicemente bisogno di una buona regolazione, del braccio e della testina in primis. Per queste cose, ti consiglio di leggere le
FAQ sul sito dedicate allo spinoso argomento.
Qualora avessi già fatto tutto si potrebbe cominciare a pensare a qualche upgrade. La Grado Signature Junior (immagino sia questa quella che chiami semplicemente "Junior") è un'ottima testina di classe media, col suo suono ben preciso. Come la maggior parte delle Grado fa del calore e della pastosità le sue armi vincenti. Non è nata per imitare il suono del CD, per capirci. Qualora desiderassi un suono più dettagliato, analitico ed aperto in gamma medio-alta, pensa ad una Sumiko Blue Point Special o a qualche MC "pura" di rango, da cercare in casa Ortofon, Goldring o Denon. Braccio e giradischi dovrebbero essere OK, anche se forse il primo meriterebbe una base migliore. Semmai, questo sarà un discorso da vedere più avanti.
Può essere interessante invece sperimentare qualche cavo phono di livello più elevato, magari proprio nella gamma Nordost o Van den Hul, marchi che dovrebbero dare un pizzico di aria e di apertura in più rispetto alla tua situazione attuale.
Ci sarebbe anche da fare un discorso sul pre fono del Copland ma verrebbe dopo quello sulla base giradischi, in caso di fallimento degli altri tentativi più "sicuri" (testina, soprattutto).
Per quanto riguarda la spesa, purtroppo l'elevata qualità da estrarre dal vinile va a cozzare con la tua richiesta che tale spesa sia poco "sostanziosa". La qualità si paga tutta, specie col vinile, maestro nell'evidenziare carenze di un anello della catena di lettura.
Dopo che avrai fatto qualche esperimento migliorativo sentiamoci di nuovo. Per il resto dell'impianto, proverei a migliorare i cavi delle casse con qualcosa di più raffinato, stando ancora in casa Van den Hul o Nordost.
Lucio Cadeddu

Apprezzamenti su Q-DAMPERS
Egregio direttore,
Le scrivo nuovamente non per chiedere consigli e neanche per dirle cosa penso sui nuovi formati digitali (perchè dopo aver ascoltato il vinile seriamente l'ho trovato il vero formato del "futuro") ma perchè vorrei sottolineare quante migliorie si possono ottenere seguendo i consigli e le recensioni degli articoli presenti su TNT.
L' HiFi si sa è un mondo affascinante ma difficile e lo diventa ancor di più per l'audiofilo con budget limitati. Fortunatamente per noi Voi signori ci venite incontro, proponendoci sempre delle recensioni più che attendibili e mai deludenti e questa è stata la volta degli ART Q-DAMPERS.
Ebbene si, l'
articolo del vostro Mimmo Cacciapaglia mi ha convinto a tentare una prova. Ero fondamentalmente soddisfatto del mio impianto ma quello che cercavo era una maggiore linearità dell'insieme, insomma, volevo il tanto agognato "tocco di classe" nel mio impianto dei poveri e l'ho ottenuto facendo uso di questi "magici" piedoni. Parlo di piedoni perchè io ho acquistato la versione Limited Edition in quanto è in offerta estiva. Visto che sono "componenti" addizionali c'è da dire che io ne ho acquistati solo 3 perchè volevo provare prima se l'effetto era quello desiderato e li ho piazzati sotto un lettore Yamaha CDX-993.
Bene, il risultato è stato che ho ottenuto quello che ne' le punte coniche ne' i vari piedini antivibrazioni erano riusciti a darmi, ho ottenuto l'equilibrio perfetto. Le punte miglioravano gli alti ma svilivano il suono mentre i piedini UPIM ne aumentavano la corposità rendendoli però a volte troppo caldi. Con questi Q-DAMPERS ho ottenuto davvero il miglior compromesso ottenibile, gli alti hanno aquistato di risoluzione e vengono fuori dei particolari prima quasi incomprensibili, le voci tirano fuori tutto il loro splendore guadagnando una gamma media davvero più presente e i bassi hanno perso quelle code fastidiose diventando asciutti e presenti.
Insomma provateli.
Un grazie a tutto lo staff di TNT per il loro lavoro.
Distinti saluti,
Tiziano Di Natale - E-mail: dinatiz@libero.it

LC
Caro Tiziano,
grazie per il prezioso feedback, utilissimo anche per noi per capire se le nostre sensazioni all'ascolto abbiano o meno un riscontro con quello che sentono altri appassionati.
Non ho mai provato i Q-Dampers in versione "maggiorata", uso da anni quelli "normali" sotto ad un giradischi e vanno benissimo, in effetti.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Un problema sull'analogico, II
Ho un giradischi Ariston RD40 con braccio Mayware MKIV, testina Pickering XSV4000 ed un pre fono Project the phono box.
Il resto dell'impianto è composto da un Primare V10 collegato con cavo ottico ad un Micromega Minium AVP, con abbinati dei finali Albarry M408 e delle Proac Studio 125 (cavi Kimber); Le Canton Plus S sono in funzione quando guardo film e concerti live.
Quando ascolto (in modalità stereofonica s'intende) il vinile a confronto con il cd mi accorgo che il fronte sonoro risulta ridotto e meno a fuoco; non riesco peraltro a capire quale apparecchio non è all'altezza con il resto dell'impianto (testina, pre fono etc.).
Potresti cortesemente darmi un'opinione a riguardo magari consigliandomi un/degli apparecchio/i sostitutivo/i dal prezzo adeguato a questa tipologia d'impianto?
Ciao,
Gerardo Brunetti - E-mail: jerry.gb@libero.it

LC
Caro Gerardo,
la tua lettera è per certi versi molto simile a quella dell'amico Carlo per cui mi sono permesso di titolarla allo stesso modo. Nel tuo caso un colpevole sicuro c'è ed è il
Phonobox da me recensito qualche tempo fa. Quella sensazione di suono non esattamente a fuoco e di stage immaginario un po' approssimativo sono alcune delle caratteristiche di quel pre fono che, beninteso, per quello che costa fa persino troppo.
Quindi, la prima cosa da fare è sostituirlo. Potresti provare il PhonoBox SE, che non ho avuto modo di provare ma immagino mantenga la stessa buona impostazione del fratellino minore, risolvendone in parte i problemi accennati. Oppure, un pre fono che consiglio sempre e che ormai non dovrebbe essere impossibile reperire usato, il Lehmann Black Cube. Se fossi capace con il saldatore o avessi un amico che lo è, potresti ottenere risultati MOLTO simili (e per certi versi superiori), risparmiando un bel po', col nostro progetto TNT InDiscreto, pre fono a componenti discreti dal suono veramente interessante, dinamico, lucido e perfettamente a fuoco.
Se anche la sostituzione del pre fono non dovesse essere sufficiente, prova a fare un pensierino su una testina migliore. Per idee su marche e modelli rileggiti la mia risposta alla lettera di Carlo.
Base giradischi e braccio sono dei classici, certamente non responsabili della tua insoddisfazione. Ovvio, una base migliore ed un buon braccio suoneranno ancora meglio, ma per adesso non è neppure il caso di parlarne.
Anche per te, comunque, i suggerimenti dati in precedenza: prima di tutto controlla che il front-end analogico sia ben tarato, geometricamente e "dinamicamente", poi non dimenticare che l'analogico non suonerà MAI come un CD. Se lo facesse, non avrebbe senso di esistere :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Musicista cerca impianto audiofilo disperatamente
Gentile direttore,
le scrivo perchè dopo aver deciso per la prima volta di regalarmi un impianto hi-fi come si deve (naturalmente sempre in rapporto alle mie capacità di spesa). Essendo una audiofila neofita ho potuto apprezzare con quanta schiettezza risponde ai suoi lettori ed eccomi qui.
Devo fare subito un mea culpa dato che prima di incappare nella sua rivista avevo già cominciato a costruirmi l'impianto tanto desiderato, commettendo forse un errore che lei giudicherà imperdonabile ma tant'è ormai è fatta.

L'idea originale era di avere un impianto che servisse tanto all'home cinema che all'ascolto stereofonico. Pensavo bastasse un lettore DVD che leggesse di tutto di più per supplire sia alle mie velleità di musicista (sono diplomata in pianoforte) sia alla voglia di godermi i film con un buon sistema home cinema. Il budget era fissato in 4.000 euro tutto compreso.
In funzione di questa scelta mi è capitata l'occasione di acquistare a prezzo fortemente scontato un ampli integrato A/V Denon 3802 appena uscito di produzione. Mi sembrava un buon affare ma dopo aver navigato assiduamente tra la sua posta non ne sono più tanto convinta. Ho pensato di rimediare nella maniera che ora le spiego e mi farebbe davvero piacere, se le fosse possibile, avere un suo giudizio.
Avrei pensato di non acquistare immediatamente tutti i componenti dell'impianto ma di concentrarmi sui diffusori frontali puntando a qualcosa di davvero buono e italiano (in fondo per una musicista l'ascolto d musica stereofonica ad un buon livello rimane la cosa fodnamentale).
Tra un anno quando avrò messo da parte qualche soldo in più potrei procedere ad acquistare il resto (del resto lei dice sempre che anche sentire i film in stereofonia resta sempre una soluzione coinvolgente).
Avevo quindi pensato di andare in settembre ad ascoltare le Diapason Adamantes III e le Aliante One Zeta, di cui ho letto ottime recensioni. Provvederò a portarmi alcuni cd sia di classica che di moderna (pink floyd eagles etc...) ben conosciuti così da vedere che effetto mi fanno.
Avevo però un dubbio. Nei dati tecnici dell'ampli non ho trovato l'impedenza minima (non ho ancora a casa materialmente l'ampli e quindi neanche il libretto delle istruzioni). Da quello che so il produttore dichiara 105 W per canale a 8 ohm di impedenza. Pensa che con questa macchina riuscirei a governare i diffusori che le ho citato? Le sembra una buona soluzione quella acquistare per gradi? ha altri diffusori da propormi per l'ascolto?
In secondo luogo avrei pensato di separare CD e DVD.
Anche in questo caso ho sfogliato le diverse recensioni individuando prodotti compatibili con la mia fascia di prezzo (mi sono data tra i 400 e i 700).
Avrei individuato: Marantz CD 6000SE, NAD C541, Rotel 1070, Cambridge D500 e D500SE. Non ho trovato recensito ma solo sporadicamente citato nelle lettere il denon DCD 1450/1550 AR. Mi piacerebbe avere un suo consiglio in rapporto ai diffusori che avevo in mente ed all'ampli che già possiedo. Inoltre, aldilà del tipo di sonorità, mi chiedevo che importanza si deve dare nell'acquisto del CD ad alcui dati tecnici tipo: Rapporto segnale/rumore: Nad 108Db, Rotel >100Db, Denon 112Db (naturalmente sempre dichiarati), Gamma dinamica: Nad 98, Rotel 96, Denon 100, Tipo di convertitore DAC: Nad e Rotel mi pare usino un conv analogo (Sigma Delta a 24 bit) che Denon monta su modelli più economici. Mentre su quelli più costosi ne monta due a 20 bit SLC lambda con processore Lambda).
Da questi dati tecnici sembrerebbe che Denon sia superiore (non ho trovato i dati del Cambridge e del Marantz) però è pur vero che nelle vostre recensioni e nelle risposte che spesso lei dà ai suoi lettori consiglia in genere il Rotel o il NAD. Mi saprebbe dare un'indicazione per capire quel quid che sicuramente hanno in più e che non emerge dai dati tecnici (oltre naturalmente al proprio orecchio che sicuramente utilizzerò)?
Per quanto riguarda i cavi (segnale e potenza) leggerò prima con attenzione lettere e prove, butterò via quelli dei produttori e cercherò i vostri riferimenti (purtroppo ahimè come assemblatrice di componenti elettrici non sono un granchè quindi preferisco affidarmi a chi lo fa di mestiere, prima di mandare in corto tutto :-))
So di aver abusato della sua pazienza ma spero tanto che mi possa rispondere quando avrà un poco di tempo.
PS: non mi sgridi troppo per l'ampli. Mi sono lasciata ingenuamente convincere senza adeguatamente navigare prima. Mea culpa. Ma in fondo potrò sempre cambiare in futuro.
Ilaria - E-mail: ila-pez@libero.it

LC
Cara Ilaria,
in effetti se lo scopo principale è quello di ascoltare Musica, guardando qualche film di tanto in tanto, un impianto Home Theater è inutile anzi...dannoso. Purtroppo l'ampli c'è e dobbiamo tenerlo, immagino. Per le casse, trovo abbastanza fuori luogo sia le Adamantes che le One Zeta, dei piccoli gioielli che meritano ben altra amplificazione e...rispetto. Ciò non toglie che tu debba andare a sentirle, ma difficilmente ti capiterà di vederle pilotate con un ampli come il tuo. Il risultato, quindi, potrebbe essere MOLTO diverso quando le collegherai a casa tua col tuo ampli.
Fossi in te mi rivolgerei a qualche prodotto più "tranquillo", magari degli stessi produttori. Ad esempio, le Aliante Moda e le Diapason Nux (vedi recensioni sul sito) possono essere qualcosa di più adatto al tuo ampli. Si tratta di ottimi diffusori, che "perdonano" un po' di più le mancanze delle elettroniche a monte. E' inutile avere delle spietate "lenti d'ingrandimento" che ti fanno "vedere" solo i difetti di una catena non al loro livello.
In alternativa alle Moda ed alle Nux, prova anche a vedere e sentire le Sonus Faber Concerto e qualche modello Chario.
Per quanto riguarda il lettore CD, tra quelli citati eliminerei il Marantz, dalla timbrica un po' particolare, e punterei su uno dei restanti. Le caratteristiche tecniche lasciale...ai tecnici ed ai loro strumenti. Hai la fortuna di possedere un orecchio "musicale"....utilizzalo e decidi di conseguenza. Non aspettarti, comunque, differenze dal giorno alla notte, tra lettori CD dello stesso prezzo. Si tratta di sfumature di carattere che ad un ascoltatore alle prime armi potrebbero pure passare del tutto inosservate.
Spero di esserti stato utile, tienimi al corrente!
Lucio Cadeddu

Idea scapestrata
Buongiorno Lucio,
Probabilmente sarà in vacanza (con questo caldo spero proprio per lei), comunque sia provo a scriverle, sperando ancora una volta in un suo prezioso consiglio.
Giusto per rinfrescarle un po la memoria le scrissi qualche tempo fa perché volevo acquistare un lettore CD (la scelta é alla fine caduta su un Atoll CD50) da abbinare ad un Audiogram MB2 e a dei diffusori Chario Hyper 1000 (gli ultimi due elementi acquistati una diecina di anni fa).
Ora dopo aver sistemato un po' la stanza (come da suo consiglio) dove si trovano i vari elementi ed avere acquistato un vecchio giradischi (ho moltissimi dischi) Thorens 160B (in perfette condizioni) con un braccio AcousticResearch di cui non conosco il modello mi piacerebbe avere diverse indicazioni, la prima sui cavi da abbinare ai vari elementi, la seconda su una buona testina per il giradischi (per tutto questo ho al massimo 350 euro), la terza avere delle notizie generali sui bracci AR (mi scuso non riesco proprio ad avere notizie su questi) ed infine (l'idea scapestrata; probabilmente frutto dell'ondata di calore) sarei tentato di cambiare l'Audiogram con l'Atoll IN50 e anche di sostituire i diffusori Chario Hyper 1000 con dei Sonus Faber Concerto (i miei ascolti variano da Glenn Branca a Sweeney's Men da Godspeed You Black Emperor a Jackson C. Frank ecc ecc).
Dopo tutte queste richieste spero proprio che lei possa venirmi in aiuto e che dopotutto a calura finita non sia invaso da un senso di colpa per l'aver gettato dei soldi!!!
La ringrazio evidentemente per attenzione datami e in generale per il suo lavoro
Fabio Balducci - E-mail: fabiobalducci@free.fr

LC
Caro Fabio,
andiamo con ordine. Per i cavi ti propongo prima di tutto l'autocostruzione (qualora ne fossi capace) ed in secondo luogo un sistema "monomarca" da ricercare nei cataloghi Supra, Monster, Audioquest, JPS o MIT. Ognuno di questi costruttori ha dei modelli di costo proporzionato al valore del tuo impianto. Parlo di "monomarca" perchè sarebbe sempre meglio, almeno come prima scelta, preservare le caratteristiche timbriche dei cavi di segnale e di potenza.
Si tratta, tuttavia, di un problema secondario. Per quanto riguarda la testina, il consiglio va sempre ai soliti noti: Grado, Goldring, Sumiko, Ortofon...molto dipende dal tipo di suono che vorresti ottenere (più calde le Grado, più neutre le Goldring e le Ortofon, più aperte le Sumiko). Ancora, ognuno di questi marchi ha in catalogo modelli adatti ad ogni esigenza.
Sul braccio del tuo giradischi non so dirti moltissimo, credo si tratti di un modello in dotazione ai giradischi Acoustic Research, finito sul tuo 160 chissà grazie a quale strano scambio di pezzi. Più di questo non saprei dirti.
Infine, riguardo la tua idea scapestrata, proverò a dissuaderti ma non perchè i pezzi scelti siano peggiori dei tuoi attuali quanto perchè, realisticamente, non faresti alcun salto in avanti sostanziale. Per un upgrade vero temo che le cifre da investire debbano essere più consistenti. Tuttavia, se è solo un cambio di impostazione che cerchi beh, allora una prova con i componenti citati dovresti farla. L'ampli Atoll è meno morbido dell'Audiogram e le Concerto sono forse un po' più presenti in gamma media rispetto alle Chario Hyper. Cambieresti qualcosa, ma la qualità generale resterebbe quasi immutata.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Torno sui miei passi
Innanzitutto buondì e complimenti per la cura e l'accessibilità della vostra rivista, anch'io sto inizando a capire qualcosina del mondo dell' hi-fi.
Sono un gran ascoltatore di musica, abituato da una vita ad andar per concerti rock e a sentir musica che ti entra, attratto e solletticato in modo particolar da tutto quel panorama rock che si rifà agli indimenticabili anni 70. Per questo sto rimpiangendo la mossa che ho fatto qualche mese fa, passando dal mio vecchio stereo a una sorta di home theater.
Dico sorta perchè ho preso solo 2 references 100 della Chario con i surround di serie, che suonano su un sinto ampli della Sony, il 495.
Le Chario le reputo veramente buone, con una linea di bassi che proprio mi piace(ho provato anche Indiana Line e B&W, ma le Chario mi han rapito), ma il suono che mi rimbomba da dietro proprio non lo sopporto!
Vorrei tornar quindi indietro, cambiando pian piano...mantenendo le Chario, ma magari 2 casse a torre (Reference 200T? O è una serie creata solo per home cinema?) sarebbero la scelta giusta? E dovrei comprar anche un lettore cd, ma con budget intorno ai 300 euro..si, è poco, ma magari qualche modello della Teac o della Onkyo?
Naturalmente, col tempo cambierò anche ampli, saprebbe indicarmi qualcosa (avrei sotto mano un Rotel RA-931 Mk II)? Ringraziandovi per l'attenzione che sicuramente mi prestete, vi saluto e vi auguro buon ferragosto!
Massimiliano Bellotti - E-mail: velapsycho@libero.it

LC
Caro Massimiliano,
come faccia a pensare all'HiFi il giorno di Ferragosto, con le temperature che ci sono in Italia resterà per me un mistero :-) Però è un buon segno, significa che la buona riproduzione della Musica ti sta veramente a cuore.
Concordo con te che sia meglio tornare sui propri passi, un sistema home theater per ascoltare Musica è un abominio :-)
Potresti, perchè no?, tenere ancora le tue attuali casse frontali e pensare momentaneamente al resto del sistema con il budget che avresti destinato alle torri 200T, che andrebbero pure bene ma soltanto se il resto del sistema fosse adeguato. Quindi: benissimo l'ampli Rotel 931 mkII, si tratta di un apparecchio di ben altro spessore musicale rispetto ad un onesto ma economico sintoampli HT. Per il lettore CD, tenendo conto del budget "cresciuto" dalla (per ora) rimandata spesa per le casse anteriori, potresti destinare una cifra più consistente e puntare su modelli ancora della Rotel, così realizzi un'accoppiata sensata anche dal punto di vista estetico, oltre che timbrico.
Potresti puntare al nuovo o anche a qualche buon usato di un paio d'anni fa. In alternativa NAD o Marantz. Con queste due elettroniche sentirai le tue piccole Chario suonare come mai hanno suonato in precedenza e potrebbe darsi che il risultato ti appaghi per parecchio tempo. Quando le tue esigenze dovessero crescere ancora, dovresti puntare con decisione a modelli da pavimento più impegnativi, sicuro del fatto che lettore CD ed ampli saranno in grado di "reggere" la catena in maniera del tutto adeguata.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Aiuto per Linn Tukan
Ciao Lucio,
ti ho scritto per i bassi delle B&W nel
volume di posta 268. Ho seguito il tuo consiglio ed ho sostituito le casse con delle Linn Tukan usate in ottimo stato. Le casse assieme a 8 mt di cavo Linn k400 e con i suoi stand da parete brakit le ho pagate 450E. Come ti sembra?
A parte questo mi piacciono molto!, indubbiamente migliori delle precedenti. Il problema più serio è il posizionamento: l'ambiente, come sai, è piccolo e le casse, dopo varie prove su stand da pavimento, sono state posizionate a 150 cm una dall'altra e ruotate fino a 10 gradi. Sono attaccate al muro su i suoi stand dedicati, 7 cm di distanza dallo sbocco reflex. Sono inclinate in giù.
La cassa di dx è stata sistemata appena subito, ma distante dall'angolo, nella parete adiacente parallela, ed è un po' avanzata, in mezzo alle due c'è un armadio poco profondo ed alto.
Così sistemate, anche se asimmetriche rendono meglio che se messe sulla stessa parete..anche perchè quella di dx sarebbe rimasta parzialmente coperta alla vista. Prima o poi toglierò via quell'armadio :-)
Sono alte da terra 115 cm e non posso scendere...anzi sono al limite...
Stando seduto il mid-woofer me lo ritrovo in linea ed il tweeter più spostato in alto di circa 15 o poco più cm.
All'ascolto quello che noto è un rigonfiamento delle note basse...provando con dischi tipo Massive Attack il basso copre un po' la gamma media e chiudo un po' il suono. Appena mi alzo dal letto (postazione di ascolto) il basso è riequilibrato come dovrebbe essere.
A questo punto per risovere il problema ho pensato, che forse, girando le casse con il tweeter rovesciato sotto dovrei trovarmi come descritto sopra. Oppure mettendo le casse su di un lato col tweeter a fianco al woofer...non so.
Cosa ne pensi?, Otterrei un basso in linea con gli alti? Quali altre prove potrei fare? Come distanza fra loro, le casse vanno bene?, se inclinate possono migliorare?
Grazie per qualsiasi aiuto vorrai darmi.
Saluti.
Francesco - E-mail: gianni.ciro@lycos.it

LC
Caro Francesco,
sono contento che il mio suggerimento ti abbia portato ad un risultato soddisfacente. Ora pare abbia il problema opposto, cioè troppi bassi! Puoi tentare, in effetti, di capovolgere le casse, posizionando il woofer più in alto ed il tweeter più ad altezza d'orecchio. Secondo me, dovresti ottenere un risultato abbastanza buono. Nella tua situazione attuale non riesco a vedere altri interventi che possano portare beneficio. La distanza reciproca va bene ed in ogni caso il problema sui bassi non è influenzato da questa, non in maniera determinante.
Piuttosto, tieni a mente che proprio i dischi da te citati (Massive Attack) hanno una gamma bassa davvero strabordante, è normale che con casse piccole questa tenda ad invadere la gamma media, essendo unico l'altoparlante chiamato a compiere il pesante lavoro per una buona porzione dello spettro audio. La presenza della parete posteriore, poi, se da una parte riequilibra la timbrica delle Tukan, pensate proprio per stare in quella posizione, dall'altra qualche rimbombo potrebbe innescarlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli vari
Caro direttore,
Il mio impianto stereo è composto da:

Ascolto normalmente musica JAZZ/Fusion, Pop. Avrei qualche domanda da porTi. Se volessi cambiare qualcosa del mio impianto da cosa cominceresti?
Vorrei cambiare il lettore cd (che essendo datato comincia ad avere qualche problema di lettura specie con qualche cd masterizzato) cosa ne pensate del Marantz CD 5000/6000 o qualcos'altro?
Non riesco a trovare notizie sulla casa costruttrice del mio pre-finale, è forse fallita? La CAMTECH è una associata della AUDIO LAB o viceversa?
Come ben sai gli speakers che posseggo, hanno l'opzione bi-wiring, che però non utilizzo.
Varrebbe la pena utilizzarla, ed eventualmente che cavi adottare?
Gli stands che utilizzo per gli speaker sono cavi all'interno, mi è stato consigliato di riempirli di sabbia, Tu sa ne pensi? E quale dovrebbe essere la distanza degli stessi dalla parete posteriore?
In attesa di una Tua graditissima risposa Ti ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti,
Mario Fiacco - E-mail: Mario149@virgilio.it

LC
Caro Mario,
il lettore CD sarebbe da sostituire, in effetti. Visto il resto dell'impianto punta su prodotti di livello adeguato. Da questo punto di vista, lascia perdere il Marantz CD 5000. Molto meglio il 6000 OSE o, già che ci sei, il 6000 OSE KIS. Alternative, anche nell'usato, sono sempre le solite: Linn Mimik, Rega Planet, diversi modelli Arcam o Cyrus...insomma c'è l'imbarazzo della scelta.
Camtech è di fatto AudioLab, che a sua volta non esiste più, assorbita dal colosso Tag McLaren (si, quello della Formula 1). Per quanto riguarda il biwiring, invece, sai come la penso. Se riesci a trovare una seconda coppia di cavi identici a quelli che usi adesso, vale la pena provare. In alternativa, un monowiring con cavo migliore sarebbe da prendere in considerazione. Non parli di cavi di segnale, potresti farci un pensierino serio.
La sabbia nei supporti vale quasi sempre la pena metterla, ma ci sono delle eccezioni a seconda del supporto, del diffusore e dei gusti personali. Siccome provare non costa nulla, PROVA!
Infine, per il posizionamento dei diffusori, basta fare un po' di prove, avvicinandoli o allontanandoli dalla parete posteriore fino a raggiungere l'equilibrio timbrico ideale (più vicine = più bassi, più lontane = meno bassi). Poi prova ad orientarli verso il punto d'ascolto, per passi successivi, fino a trovare l'immagine virtuale più ampia ed a fuoco.
Insomma, non c'è una ricetta magica che funziona sempre, si tratta di procedere per tentativi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Giovane aspirante audiofilo
Caro sig. Cadeddu,
mi chiamo Simone e sono un giovane "violinista" di 19 anni. Studio in conservatorio e da qualche anno è venuta fuori un mia grande passione, quella dell'alta fedeltà...
Non voglio farle perdere tempo e passo al dunque, vorrei qualche consiglio sull'acquisto dei cavi di segnale e di potenza, ho letto i vostri articoli però vorrei lo stesso una sua sapiente opinione.

Possiedo un'ampli integrato Nad C370, un lettore cd Rotel rcd950 e due splendidi diffusori a tre vie costruiti dall'ingeniere Claudio Popovitch di Genova di cui magari ha sentito parlare... Ho comprato qui a Genova dei Mit Terminator 2 di segnale e dei Terminator 3 di potenza, ma non sono soddisfatto perchè trovo che taglino troppo la gamma alta e che "inscatolano" il suono rendendolo innaturale e morto.
Il venditore ha accettato di riprenderseli per cambiarmeli ma per non ricadere nello stesso errore (ho sborsato 500 euro) vorrei un suo consiglio su che cavi dovrei acquistare o se ripiegare nell'autocostruzione. Ascolto solo musica classica con qualche uscita sul jazz e la mia stanza d'ascolto è una 6 per 4m circa (è un po' asimmetrica, non è una scatola)con molto legno e con degli accorgimenti come i tappeti e i tendaggi usati dopo aver letto i vostri consigli sul vostro splendido sito.
A questo proposito vi faccio i miei migliori complimenti e auguri visto che siete molto importanti per "noi" e vi raccomando di continuare così.
Grazie per l'aiuto e buon lavoro!
Cordiali saluti a tutti
Simone - E-mail: nadiathebest@tiscali.it

LC
Caro Simone,
se hai bisogno di un suono più aperto in gamma medio-alta, prova a sentire qualche modello Van Den Hul e/o JPS. Il rivenditore in questione non ha altre marche da farti provare? Nel caso, acquista solo dopo aver effettuato una prova nel tuo ambiente.
Se avessi voglia di autocostruire, prova i nostri cavi di potenza
FFRC e Triple T che certo non sono avari in gamma alta!

In conclusione, un'osservazione generale che vorrei fare e che mi ha indotto a pubblicare la tua lettera, di interesse non certo generale. L'osservazione è la seguente: dici che coi cavi MIT la gamma alta è smussata ed il suono "inscatolato". Mi chiedo: ma rispetto a cosa? Ai cavi che avevi in precedenza? Se si, che marca/modello erano e perchè li hai voluti cambiare?
Già, perchè se fossero i MIT gli unici cavi che hai ascoltato col tuo impianto sarebbe interessante capire come mai imputi proprio a loro questo tipo di suono poco gradevole. Dico questo perchè troppo spesso gli audiofili si "fissano" su un componente, ritenendolo responsabile di chissà quali malefatte, quando magari occorrerebbe guardare altrove (componenti, sinergia tra essi, interfaccia con l'ambiente etc..).
Conosco, in particolare, una persona che cerca in tutti i modi di sostituire una splendida coppia di finali mono ritenendoli, chissà perchè, non adeguati al loro compito, quando nel suo impianto ci sono ben altri "colli di bottiglia".
Ne conosco un altro che si accanisce a spendere migliaia di euro in cavi ed amplificazioni stile centrale elettrica per tentare di sentire un basso che le sue minicasse non potranno MAI dare, per evidenti limiti fisici e di progetto.

In definitiva, le "colpe" si possono attribuire ad un particolare componente solo se sono state fatte diverse prove a confronto e da tutte queste il verdetto è stato unanime.
Non mancare di tenermi al corrente circa i tuoi progressi,
Lucio Cadeddu

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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