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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Primo impianto dopo gli anni 70
  2. Monrio e cavi
  3. Hi-Fi entry level
  4. Dettagli
  5. Definizioni
  6. (Lunga) Lettera di un neofita
  7. Analogico upgrade
  8. TNT TTS (ancora)
  9. Scelta amplificazione per le Aerius
  10. Il piacere di scoprire una comunità di appassionati

Primo impianto dopo gli anni 70
Carissimo Lucio,
scopro in questi giorni con piacere la vostra esistenza........eh si, quando si ha necessità si trova spesso un aiuto!
Dopo 25 anni sono ritornato all'amore dell'hifi ..........ero rimasto a due AR verticali e due hpm 40 pioneer + ampli marantz + lettore cessette teac ........non chiedermi le sigle perchè erano gli anni fine 70 !!!
Questa settimana sono in attesa dell'arrivo dei miei nuovi giocattoli:

Utilizzo per ascolto musica di tutti i tipi, e anche (raramente) come hometheatre. Ora, sperando che tu mi dica che ho acquistato prodotti discreti, ti pongo i miei tre dubbi:
  1. Ho fatto predisporre tre cavi in configurazione biwiring, con banane dorate, non interessandomi della marca, mi sembra g & b l e qualcosa (perdonami ...!) : il venditore mi ha detto che facevo meglio a tenermi i cavi normali mono e senza attacchi finali a banana e potevo utlizzare solo i cavi spellati, perchè tra l'altro le banane hanno qualcosa che non va circa le normative europee. E' tutto vero?!?!
  2. Il collegamente dvd - ampli sarà, su consiglio del venditore, un normalissimo cavo coassiale; leggo però sul sito denon di non utilizzarlo ma di sfruttare le uscite digitali. Che ne pensi?!?
  3. Posizionerò l'impianto in mansarda, 60 mq, tetto in legno che va da 1,5 mt a 3,90 mt, praticamente mezzo sottotetto, pavimento in legno.......pensavo di posizionarle vicino alla parete più bassa così da avere diffusione verso la parte alta. E' un quesito inutile o no ?!?
Ti irngrazio per la tua risposta, ed invidiando la tua residenza nella stupenda Sardegna (da 5 anni sono in agosto a Nora), ti saluto a spero di avere fatto domande, nonostante non troppo tecniche, poco stupide.
Giovanni - E-mail: gio_s@libero.it

LC
Caro Giovanni,
quel che mi incuriosisce di più è il motivo che ti avrebbe spinto ad acquistare un impianto Home Theater se poi dici di usarlo principalmente per la Musica. In quest'ottica, secondo me, hai fatto un grosso errore. A parità di spesa avresti potuto acquistare un tradizionale impianto stereo due canali, pure più soddisfacente nell'ascolto dell'audio dei films (parlato e Musica).
Ormai è fatta, inutile piangere sul latte versato. Vengo ai quesiti. Il rivenditore ha ragione, in buona sostanza. Le banane non sono a norme CE per la sicurezza (e chissene...ce lo aggiungo io) ma non vedo il problema. Per quanto riguarda il biwiring, tenendo conto di tutto, probabilmente è inutile, meglio dei cavi migliori in monowiring.

Per il collegamento DVD-Ampli puoi regolarti come credi: o usi l'uscita digitale coassiale, o quella digitale ottica o anche le 5.1 analogiche, se presenti.

Per il posizionamento delle casse, devi fare delle prove. Forse la cosa migliore sarebbe quella di metterle nella parete dove il soffitto è più alto. Difficile prevedere il risultato da remoto, devi fare qualche esperimento.
A presto!
Lucio Cadeddu

Monrio e cavi
Caro Direttore,
mi chiamo Alessandro, scrivo da Pescara e sono un appassionato di musica (suono il pianoforte da quando avevo 5 anni), di alta fedeltà ed anche di computer. Fino a qualche anno fa possedevo un impianto stereo basato su componenti giapponesi, anche se di qualità decente. La mia "rinascita" Hi-Fi è iniziata con l'acquisto, dopo un innamoramento al primo ascolto, di una coppia di diffusori Epos ES-11.
Da allora sto cercando di migliorare la mia catena Hi-Fi: ho avuto modo di ascoltare ed acquistare un CD player Meridian 507.24, ed ho ricevuto in prestito un vecchio (ma mai usato) amplificatore Mission Cyrus Two con alimentatore PSX separato, ultima serie.
Spesso visito le pagine di TNT per trarre qualche spunto da chi, come voi, prova e riprova cercando di trovare soluzioni razionali e allo stesso tempo musicalmente ottime e, come dite sempre voi, senza spendere un patrimonio.
A proposito volevo fare i complimenti a voi tutti per com'è gestito il sito, apprezzo molto il fatto che le informazioni da voi pubblicate siano accessibili a tutti e gradisco molto i commenti che lasciano trasparire l'emozione che provano gli autori degli articoli quando inventano qualcosa di nuovo o provano un apparecchio.
Mi piace anche il tuo (concedimi di darti del tu) modo di "smontare" le realizzazioni esoteriche da migliaia di euro, spogliandole di ciò che hanno di "mistico" e tirandone fuori il concreto. Direi che è un giusto equilibrio tra il razionale-scientifico e il musicale-passionale-artistico!
Ho costruito i cavi di potenza FFRC utilizzando i cavi UTP, ho cambiato i cavi coassiali di segnale con dei cavi autocostruiti, sempre a base di cavi UTP twistati e schermati, ho realizzato come ho potuto un TTS di alimentazione per l'amplificatore e ho costruito una "ciabatta" di alimentazione artigianale utilizzando cavo da elettricisti, ovviamente configurato a treccia, e prese Vimar da impianto elettrico, serie 8000, ognuna col suo serpentello.
Il suono del mio impianto cambia migliorando giorno dopo giorno ed è incredibile come piccole modifiche di questo tipo, e soprattutto a costi irrisori, possano provocare cambiamenti netti all'ascolto. Aggiungo che ascolto tutti i tipi di musica, in particolare il jazz.
Ho avuto modo di provare sul mio impianto l'amplificatore di un mio amico, un Monrio MC 202, che in confronto al Mission SUONA! Ha un che di coinvolgente che ricorda quasi un valvolare, non infastidisce mai, invoglia ad alzare il volume ed ha un medio-basso caldo ed emozionante, roba che il Cyrus se la sogna di notte. Il Cyrus in confronto ha un suono duro ed invadente, oltre ad essere molto più aperto sui medio-alti.
Ho letto la recensione del Monrio Asty sul sito e ho letto del nuovo MC 207 su alcuni siti esteri (incredibile che un prodotto italiano non sia pubblicizzato in Italia...) e mi sembra un prodotto degno di nota.
Quello che vorrei chiedere è:

  1. Volendo sostituire l'amplificatore ed essendomi "innamorato" di come suona il Monrio del mio amico, mi conviene puntare direttamente su un prodotto Monrio oppure ci sono altri produttori che offrono amplificatori "simili" ad un prezzo accettabile?
  2. Altra cosa che mi tormenta: rimanere sui transistor o avventurarmi nel mondo dei valvolari? Ho sentito dire che le prestazioni dei valvolari decadono con una certa rapidità...
  3. Ho letto l'articolo in inglese di Pete Goudreau sui JPS Superconductors, da cui ho capito che secondo lui suonano meglio dei coassiali fatti bene piuttosto che i cavi twisted-pair, a causa della differente impedenza sul ritorno del segnale che, nel caso dei coassiali, dovrebbe garantire una minore tensione rumorosa sul ground loop (parlo di connessioni sbilanciate). Non nego che la cosa mi ha messo una grossa pulce nell'orecchio... io ero convinto che i cavi semibilanciati andassero meglio dei coassiali. Forse ho capito male?
  4. Il discorso del noise ground loop vale anche per il mio cd player, che è sprovvisto di connessione diretta a terra?
Chiedo scusa per il papiro ma la curiosità è tanta!
Ringraziandoti per l'attenzione, ti saluto cordialmente.
Alessandro Tocco - E-mail: alextouch@tin.it

LC
Caro Alessandro,
grazie per le belle parole nei nostri confronti, sono sempre apprezzate.
Se ti è piaciuto così tanto il Monrio, potresti pensare di prenderlo, il modello uguale a quello del tuo amico, dico. Per gli altri, invece, dovrai accertarti di persona della compatibilità coi tuoi gusti ed i tuoi diffusori. Prova a contattare direttamente la Monrio per vagliare questa possibilità (www.monrio.com - appena messo online).
Per quanto riguarda i cavi, ognuno è libero di sostenere una soluzione piuttosto che un'altra. Quel che conta è il risultato finale che può essere buono o scadente indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (stesso discorso per le valvole, sia chiaro). Il mio consiglio spassionato è: leggi di meno ed ascolta di più. Vedrai che capirai molte più cose, molto più in fretta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Hi-Fi entry level
Caro Lucio,
mi chiamo Fabio e seguo da un bel po' il tuo sito che mi ha fatto rinascere la passione per la musica ben riprodotta. Di conseguenza è scattata la fatale malattia chiamata "upgradite"... e sono partito per negozi :-)
Dunque la situazione è questa: budget (MAX) 500 euro x cdp, altrettanti x ampli, qualcosa in + x le casse. Non disprezzerei affatto l'usato. Musica ascoltata: un po' di tutto, dai Metallica a Elio, anche se ultimamente ho scoperto il progressive e sono rimasto fulminato :) anche dal prog metal :), hip-hop, classica molto poco.
La stanza d'ascolto è piuttosto grande, è una mansarda con il palchetto in terra, il soffitto perlinato, scarsamente arredata e quindi un po' riflettente, ma le puoi dare un'occhiata qui http://digilander.libero.it/brutsalvadi/Misto/mansarda.jpg così risparmiamo tempo.
Non far caso alle scritte in inglese, mi sono servite quando ho scritto a Geoff Husband. Per ora ho letto molto e ascoltato poco (la ricerca dei negozi di hi-fi qui in Friuli non è poi così facile), ti riferisco le mie impressioni al momento attuale.

Primo negozio: CD e ampli Cambridge, non ricordo il modello ma erano entrambi intorno ai 500 euro e modello nuovissimo, casse Canton da pavimento. Risultato, nulla di eccezionale, non ho trovato differenze sostanziali con il mio impiantino casalingo da battaglia sistemato male e cablato peggio. Poi siamo passati a CD Marantz 5000 e ampli Aura (da 50W, non ricordo il modello), entrambi usati e a 250 euro ognuno, con varie casse, fino ad esagerare con le Totem top da 11k e rotti euro. Risultato: l'ampli era udibilmente migliore del Cambridge, ma anche con le Totem (e anche con le Canton e con le Concerto) il suono restava cmq granuloso, metallico, e soprattutto non c'era l'immagine che mi aspettavo di trovare specialmente con le SF. Forse è colpa del CD economico, non lo so.

Dopo aver visitato questo negozio, sono andato in un altro dove il titolare molto gentile mi ha fatto ascoltare una coppia Rotel RA-02 + RCD-02, abbinata a una coppia di B&W modello penso 804 Nautilus (ma non ne sono sicuro al 100%, cmq dovrebbero essere sui 1900 euro) con appena un'ora di funzionamento sulle spalle, quindi non rodate. Beh, non c'è stata minimamente storia con quello che ho sentito l'altra volta: l'immagine, la coerenza, la precisione, tutto era saltato fuori come doveva, nonostante le casse fossero nuovissime. Dalle recensioni che ho letto e da quello che si dice di Rotel mi aspettavo un suono preciso ma freddo, enfatizzato dal "non rodaggio" dei tweeter, ma non è stato affatto così, anzi, per quanto mi riguarda il suono era "giusto", anche il titolare ha confermato l'impressione dicendo che con questa serie alla Rotel hanno cambiato orientamento.
Ho cominciato a cambiare un CD dietro l'altro solo per scoprire come si sentiva su quell'impianto :-). Abbiamo poi collegato una coppia di B&W da stand economiche, che non suonavano male, stessa impostazione ma minore precisione e profondità. Poi ho insistito x ascoltare le Nautilus 802, sebbene il titolare me lo sconsigliasse dicendo che quelle casse avevano bisogno di elettroniche al top x suonare bene. Effettivamente si sentiva che erano estremamente rivelatrici e trasparenti, gli acuti erano precisi e definiti senza essere affaticanti, il basso era tonante, bastava alzare un po', ma si sentiva che si sarebbero trovate molto meglio con ad esempio il grosso finale Classè che era lì vicino :-)

In definitiva la prima combinazione mi ha impressionato moltissimo, solo che purtroppo andiamo ampiamente fuori budget x quanto riguarda le casse. Di listino cd + ampli sarebbe 1214, mi farebbe uno sconto di 200 euro. Purtroppo questo negozio teneva prodotti piuttosto di alta gamma ma come entry level aveva solo questi Rotel e nessun usato.

Ho trovato poi un altro negozio che tiene anche le Indiana Line, ad un esame solo visivo mi sono sembrate costruite e rifinite molto bene, ma purtroppo le torri 5.2 erano appena state vendute e quindi niente ascolto per ora.

Ora continuerò a cercare negozi e ad ascoltare (in particolare mi interessa sentire l'accoppiata Nad 521-320BBE e quella Marantz CD 5400 - ampli 4400, che ne pensi? e come dicevo anche l'usato che troverò in negozio, magari qualcosa di AudioAnalogue), ma da quel poco che ho ascoltato finora mi sembra che il punto debole degli impianti di questa classe di prezzo sia rappresentato dalle casse.
L'idea era quindi quella di buttarsi sull'autocostruzione, in particolare nel Forum di TNT mi hanno consigliato il clone ProAc 2.5; tuttavia altri dicono che sono casse piuttosto difficili da pilotare... ovviamente essendo un progetto non è possibile ascoltarle prima e bisognerebbe andare sulla fiducia... un'alternativa potrebbe essere quella delle IPL S3MTL, dal costo leggermente inferiore e bene recensite da Geoff, il quale dopo aver visto la piantina della mia stanza mi ha consigliato invece di andare sulle A2 (sempre IPL) in quanto secondo lui potrei soffrire di eccessive risonanze. Approfitto per chiederti se su questi kit (hai mai avuto occasione di ascoltarli?) che ti ricordo sono inglesi, una volta giunti in dogana si applica l'IVA.

Il problema principale è che ho fermato l'ampli Aura in negozio, quindi dovrei dare una risposta in tempi brevi su questo ampli. Secondo me il Rotel era molto migliore, oltre al fatto che aveva l'uscita cuffia, il telecomando ed era anche molto + bellino da vedere :) ma forse l'Aura è stato penalizzato da un cdp non all'altezza. Secondo te è un buon affare considerando che costerebbe la metà del Rotel? Mi daresti qualche altra alternativa in campo cdp, ampli e casse, anche nell'usato?
Ciao e grazie
Fabio Baldin - E-mail: brutsalvadi@inwind.it

LC
Caro Fabio,
tra Aura e Rotel io propenderei per il secondo ma non tanto per superiorità sonora tutta da verificare, quanto per il pensionamento del marchio Aura avvenuto già qualche anno fa, a quanto mi risulta. Questo significa che potresti avere problemi di riparazioni, ricambi e rivendibilità futura. Il fatto che tu possa disporre anche del lettore CD "abbinato" (RCD 02) rende la scelta Rotel ancora più appetibile. Ascolta, comunque, anche l'accoppiata NAD.
Per le casse la questione è più delicata: se ti sono piaciute le B&W, potresti puntare su quelle, magari usate. Non conosco direttamente ne' le ProAC clone (ma non dovrebbero essere molto dissimili dal progetto originale, eccellente) ne' le IPL citate da Geoff.
Per gli acquisti in UK, ricordati che l'IVA si paga una volta sola (o nel Pease di partenza o in quello d'arrivo). Tra i Paesi della Comunità Europea c'è libera circolazione di merci (niente dogana e niente IVA, neppure tra Italia e UK).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dettagli
Caro Direttore,
il mio nome è Alessandro e sono ormai 2 anni (forse 3) che leggo TNT-Audio e con molta pazienza e risparmi sono riuscito a portare a casa il mio primo impianto hifi: lettore cd Arcam 72T, amplificatore integrato Audio Analogue Puccini, diffusori Aliante CNM Tower, cavi di potenza e segnale autocostruiti su progetti TNT. Ascolto un po' di tutto, soprattutto classica e metal (diciamo stile Dream theater), che mischione!
Il risultato generale per il momento non mi soddisfa. Credo di aver fatto l'errore di prendere dei diffusori a torre anche se il mio problema non è l' ambiente (che misura 3,5x3,5metri), nemmeno le casse, il problema più grande sono io! Infatti ho capito che prediligo l'ascolto a volumi medio-bassi, un suono veloce e dettagliato.
Per intenderci il Puccini (40w) è costantemente tra ore 9 e ore 10, ne deduco che 40 w sono anche troppi per me, senza scherzare. Abituato all'ascolto in cuffia con delle Sennheiser HD590 (discrete nelle medie e alte frequenze) mi aspettavo di trovare più dettagli e maggiore separazione tra i canali, così non è stato.
Inoltre sento come una leggera mancanza nelle alte frequenze (forse nei dettagli alti?). Leggendo nuovamente la recensione su tnt dei diffusori in questione mi sono accorto di come avrei dovuto orientarmi sulle stesse CNM, ma da supporto, maggiore velocità a discapito della gamma bassa è quello di cui avevo bisogno indubbiamente.
Guardandomi in giro per internet mi sono accorto poi che il mio amplificatore sarebbe un partner perfetto per dei diffusori Triangle, le Titus 202, piccole ma veloci, che suonano bene anche a bassi volumi, recensite proprio su TNT.
Se c'è una cosa che mi piacerebbe è ad esempio l'ascolto di musica metal a livelli sonori medio-bassi, con velocità e pulizia, con bassi netti anche a discapito della profondità sotto i 50-60hz. Contando sulla rivendibilità dei miei attuali diffusori vorrei andare ad ascoltarle le Titus (se le trovo), avrebbe nella fascia di prezzo tra i 500 e i 1000 euro (contando anche nel mercato dell'usato ammesso che ci siano molti contendenti) qualche consiglio per due diffusori da supporto più veloci e con più dettaglio delle mie Aliante?
Un'altra caratteristica di cui devo tener conto parzialmente è la profondità del diffusore, per permettermi di lasciargli un po' di spazio prima della parete posteriore. Con un po' di spazio in più mi sarei orientato verso le Aliante One Zeta, della stessa ditta, ma forse la mia amplificazione a quel punto non sarebbe in grado di farle esprimere al meglio a livello qualitativo.
Saluti,
Alessandro Esposito - E-mail: holyland8bis@yahoo.com

LC
Caro Alessandro,
dall'ascolto in cuffia a quello su diffusori il salto è notevole, non puoi aspettarti la stessa quantità di dettagli!!!! Soprattutto a certe cifre. Detto questo, forse è proprio l'ampli a non fare al caso tuo: suona - come ho scritto nella recensione - piuttosto morbido e caldo, esattamente il contrario di come lo vorresti tu. Escludo che la colpa possa essere delle CNM Tower che, se correttamente posizionate, sono in grado di fornire ottime prestazioni sia in gamma bassa che in gamma alta.
Cerca di farti prestare un altro ampli in prova. Sto pensando ad un Atoll (vedi recensione sul sito) o ad un Rotel, ad esempio. Se l'esito fosse negativo, allora prova a cambiar casse. Ma, ripeto, NON aspettarti - nell'ambito della cifra da te stanziata - i dettagli che può darti l'ascolto in cuffia. Le due cose sono MOLTO distanti tra loro, assolutamente non confrontabili.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Definizioni
Gentile Direttore,
torno a scrivere dopo circa due anni. Allora ero in procinto di comprare il primo vero impianto (in precedenza possedevo il famoso "compattone") e chiedevo consigli su un tema a me allora completamente sconosciuto. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ma vedo con piacere che TNT-Audio c'è ancora ed è il riferimento di sempre più persone (anch'io nel mio piccolo ho contribuito a pubblicizzarlo). Non mi dilungo in complimenti, peraltro meritati, ma pongo il mio quesito.
Come dicevo in precedenza i Suoi consigli (e soprattutto l'ascolto di varie alternative) hanno alla fine indirizzato la scelta verso un impianto così composto:

Ancora oggi sono molto soddisfatto della scelta fatta allora ma, ahime la sindrome da upgradite è una brutta malattia.... Dopo aver acquistato molte decine di CD (il passaggio dal "compattone" all'impianto vero ha comportato un esborso notevole soprattutto in termini di "musica") e dopo aver sperimentato piedini "Upim", punte, cavi ecc. vorrei migliorare il palcoscenico sonoro che attualmente mi sembra poco definito.
Non capisco se si tratta di un problema di diffusori, di posizionamento (scelto dopo lunghe prove) o altro. I diffusori sono posizionati davanti ad una libreria ad una distanza di 20 cm circa dalla stessa; tra loro ed il punto di ascolto c'è un grande tappeto e la stanza, è complessivamente circa 30 mq.
Come upgrade ho pensato all'acquisto delle NINKA (che peraltro mi sono ripromesso di ascoltare con calma insieme a delle alternative una volta decisa la linea da prendere) considerando le Keosa come l'attuale anello debole della catena. Dal momento che mi sembrava di aver letto (tempo fa) che alcuni diffusori, potendo essere posizionati molto vicino alla parete retrostante, avevano come rovescio della medaglia un appiattimento della scena sonora chiedevo se la scelta di rimanere in casa LINN poteva essere una possibile soluzione ed eventualmente consigliarmi qualche alternativa nella stessa fascia di prezzo (1600 euro circa).
Saluti
Sergio E-Mail - sermontel@tin.it

LC
Caro Sergio,
Linn o non Linn, con quel tipo di posizionamento c'è ben poco da "upgradare" se non il posizionamento stesso. 20 cm (meno di un palmo, praticamente!) sono davvero troppo pochi per poter creare una scena acustica credibile.
Lamenti anche una mancanza di dettaglio ("suono poco definito"), che faccio fatica a intuire. Certo, passando ad un sistema di diffusori superiore (stai su Linn se ti piace l'impostazione timbrica particolare ma ascolta anche dell'altro) la quantità di informazioni estratte dai dischi aumenterà, questo è praticamente sicuro. A volte però gli audiofili parlano di "dettaglio" intendendo in realtà "quantità di frequenze medio alte" e non è esattamente la stessa cosa.
Comunque sia, una prova con le Keosa la farei ma, se ti capita, ascolta una coppia di Kaber usate :-)
Per la cifra da te stanziata puoi anche puntare a diffusori come le Thiel CS 1.5, usate, s'intende. Hanno una grande immagine, gran dettaglio, notevolissima coerenza.
Occhio però che scelte così radicali ti costringeranno abbastanza presto a cambiare anche amplificazione.
Buona Musica!
Lucio Cadeddu

(Lunga) Lettera di un neofita
Carissimo Direttore,
mi chiamo Matteo, ho 28 anni e devo confessarle che già da qualche anno sto covando una crescente passione per l'Hi-Fi. Purtroppo, i pressanti impegni lavorativi e le numerose attività extralavorative mi lasciano ben poco tempo per coltivare, come vorrei e come sarebbe giusto, questa meravigliosa passione, ovverosia la Musica, quella con la "M" maiuscola (come a lei e a me piace chiamarla), ancor prima che l' Hi-End (perchè come ho imparato da lei, è il fine più di qualsiasi mezzo l'obiettivo fondamentale).
Non vorrei sembrarle banale ma lasci che le dica che trovo la sua rivista un riferimento assolutamente confortante, soprattutto se visto con gli occhi di un neofita come me: la cosa che più trovo efficace di TNT-Audio è sicuramente la sua ottima fruibilità. E con il termine fruibilità non voglio intendere solamente il fatto che sia gratuitamente e facilmente accessibile, ma soprattutto il fatto che sia perfettamente comprensibile anche a chi, come me, non ha le basi sufficienti per comprendere i tecnicismi di cui si riempiono le pagine molte altre pubblicazioni, ma voglia solo trovare una delle tante strade che conducono alla Musica.
In questo contesto non posso non ricordare le guide che lei e i suoi collaboratori avete approntato per le "casalinghe" dell'Hi-End come me, e che per me sono state veramente come un faro nella nebbia: sono semplicemente ottime per impostazione e per comprensibilità.
Se infine aggiungiamo che la sua rivista è forse l'unica nella quale io sia riuscito a leggere qualcosa di diverso dal "tutto è bello e tutto suona bene", allora penso di poter proprio dire che la vostra scoperta è stata una delle più piacevoli che abbia mai fatto.

Bene, dopo questo oltremodo abbondante preambolo, vengo al motivo che mi ha spinto a chiedere il suo aiuto. Poco più di un mese fa sono riuscito a liberarmi di un vecchio (ma per me glorioso) coordinato Seleco: un onestissimo impianto dei primissimi anni '80 composto da pre, finale, deck cassetta, giradischi e relativo rack. Dico subito che il motivo principale che mi ha spinto alla cessione in blocco dell'intero impianto sono state le pessime condizioni dei diffusori (membrane letteralmente sbriciolate) e l'inutilità, legata al relativo ingombro, di alcuni componenti: sostanzialmente inutilizzati il giradischi e la cassetta.
A dire il vero, a dare una spinta decisiva al cambiamento è stata anche la voglia, mai sopita, di intraprendere il viaggio iniziatico nel campo dell'Hi-End e, vista la mia incompetenza in materia, spero solo che liberami del "vecchio" non si sia rivelato un passo falso (oltre che ignorante).
Dalla vendita appena descritta si è salvata solo un'integrazione relativamente recente: un "COMPACT DISK PLAYER Technics SL-PS770A" (che, per quello che può valere, è dotato di "Class A D/A COVERTER") con circa 7-8 anni all'attivo. Infatti, vista la spesa effettuata a suo tempo (circa 600.000 dell'epoca), mi dispiaceva sostituire anche questo componente che, in ogni caso, volevo (e vorrei ancora per qualche tempo) mantenere per aumentare il budget di spesa da riservare resto della catena.
Dunque, preciso subito che, non tanto per questioni di disponibilità, quanto per una precisa scelta, ho deciso che il tetto massimo di spesa non deve superare i 2.000 €: anche se non escludo che quello che andrò ad acquistare sarà l'impianto definitivo (se ne sarò pienamente soddisfatto potrebbe essere proprio così), non ho intenzione di investire troppe risorse in un impianto che in questo momento probabilmente non riuscirei a sfruttare a dovere o, più banalmente, non riuscirei proprio ad apprezzare. Se investimenti più importanti ci saranno ritengo giusto che avvengano in un domani più "consapevole".
Tutto considerato ritengo che, anche in considerazione dei suoi consigli letti sia nelle guide che nelle risposte alle lettere, la soluzione migliore sia da ricercarsi in un amplificatore integrato abbinato a diffusori 2 vie. Leggendo le recensioni e seguendo il mio gusto personale, se dovessi esprimere una preferenza che rispecchi le caratteristiche sopra esposte probabilmente direi 2 nomi: Rotel e Sonus Faber.
Devo dire che sono molto attratto dalle Concertino (sia come suono che come estetica) e credo che altrettanto valida sia la soluzione dell'amplificazione Rotel (ottimi giudizi espressi un po' da tutto, lei compreso).
Ora, considerando che il mio genere preferito è riconducibile sostanzialmente al rock melodico e alle ballate (Counting Crows, Dire Straits, Simon & Garfunkel, Max Gazzè , Fabrizio De Andrè, etc.), crede che la mia scelta possa essere ritenuta valida? Crede che possa esplorare qualche altra soluzione?
In questo momento sto pensando principalmente ai diffusori: l'ambiente da insonorizzare (veda l' allegato), pur non consentendo elevati volumi di riproduzione (è un appartamento), è molto ampio e dalla forma estremamente irregolare e, ahimè, asimmetrica (considerato il posizionamento dei diffusori). Forse delle più robuste torri da pavimento (ho sentito parlare molto bene delle Monitor Audio) sarebbero più consone?!
Qualche altra considerazione?
In sostanza, con i fatidici 2000 € (ma potrebbero essere anche molti di meno visto e considerato che non avrei problemi a rivolgermi al mercato dell'usato se l'occasione fosse valida), vorrei trovare una buona soluzione che assecondi i miei generi musicali, che possa ben suonare nel mio ambiente di ascolto (che purtroppo non è dei più felici) ma più di tutto mi regali tanta buona Musica.
Concludendo, grazie infinite se è riuscito ad arrivare fin qui senza cestinare la mail (so di essere stato molto prolisso, ma come ogni neofita "poche idee e ben confuse"!), grazie della pazienza e della disponibilità che vorrà concedermi ma soprattutto grazie di aver creato questa piacevolissima realtà dove mi sono sentito a mio agio nel chiedere consiglio e conforto.
Buone cose,
Matteo Bottecchia - E-mail: matteo.bottecchia@libero.it

LC
Caro Matteo,
l'ambiente in effetti suggerirebbe diffusori più "importanti" e se devo essere sincero non disdegnerei delle torri da pavimento, usate, di buona qualità. Sto pensando ad Opera (Platea e Terza), Sonus Faber Gran Piano prima serie, qualche KEF o Monitor Audio da pavimento. Vedi cosa riesci a reperire nell'usato, possibilmente nei negozi (così puoi ascoltare prima di acquistare) e decidi di conseguenza. L'amplificazione potrebbe essere un integrato Rotel, magari anche questo usato, per rientrare nel budget. Dichiaro aperta la caccia, armati di tanta pazienza, buoni dischi e comincia a cercare. Sentiamoci non appena riesci a trovare qualcosa di interessante per le tue orecchie.
Per quanto riguarda il lettore CD, puoi tenerlo...anche se si tratta di un prodotto che non mi ha mai fatto impazzire.
Spero di esserti stato utile e tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Analogico upgrade
Caro Lucio,
Al seguito di un budget limitato tempo fa (nel 1993) acquistai un giradischi di seconda mano per poter sentire il suono dei mitici LP col mio impianto hi-fi (ora soldi permettendo, con qualche cambiamento ne ho uno più che soddisfacente considerando che nella catena vi sono un preamplificatore e un finale NAD tanto per citare).
Veniamo al punto; il giradischi è un Pioneer che a mio modesto parere non è tanto blasonato in queste costruzioni (come quasi tutti i marchi giapponesi), specialmente quando sentii altri prodotti più recenti di quello in mio possesso. Comunque il mio giradischi all'ascolto mi convinse paragonato in tempo reale con un Technics di grande calibro che non ricordo il modello, e l'acquistai anche in virtù del basso prezzo di 80.000 lire comprensivo di pick-up Shure N70EJ oggi cambiata con una Ortofon OM PRO S.
Il modello del giradischi Pioneer è il PL-2, sicuramente molto vecchio con una gradevole finitura color champagne, pesante più di 5Kg, con un braccio a bassa massa in polymer graphite, capacità di regolare il peso di lettura e l'antiskating, attacco universale per ogni tipo di fonorivelatore, un piatto pesante anche se in alluminio, un telaio doppio, cioè tutto dotato di un controtelaio interno che fa si di mantenere il telaio principale sempre e costantemente livellato orizzontalmente, trazione a cinghia.
Principalmente le premesse per suonare bene ci sono tutte e a queste ho aggiunto un mat in feltro e dei piedoni in "gomma" (in realtà un prodotto industriale fuori commercio reperitomi da un amico su mia specifica commissione che ha queste peculiarità: vita di almeno 70 anni! perfetta operatività a temperature tra 5-90, a percentuali d'umidità tra 1%-100%, a pressioni elevatissime da 1g-900Kg). Su questo giradischi non so niente che già ho descritto ma non so se posso montare fonorivelatori di determinato peso e se ne vale pena. Ad ogni modo so che quello in mio possesso è un buon compromesso abbastanza valido, ma volevo un giudizio sincero su questo giradischi e se mi consigli di tenerlo.
Mio cugino ha un bellissimo Thorens a trazione diretta che costava quasi come una Mercedes, ed il mio budget non è così elevato. Per mettermi sicuro potrei optare anche io per un Thorens di media portata (marchio che conosco benissimo) o altro (Linn, NAD, Oracle, Roksan, Well Tempered, VPI, Zarathustra, marchi che ho visto in negozio e che costano moltissimo, solo i primi due mi sono accessibili) ma ignoro di quanto sonicamente parlando aumenterebbe la qualità d'ascolto (poco, molto moltissimo, totale) e se ne vale veramente la pena.
La qualità è garantita a priori, ma la spesa è inevitabilmente alta, anche se dovessi fare una rapina (scherzo) l'affronterò.
Giacinto - E-mail: giacinto.lucia1998@libero.it

LC
Caro Giacinto,
ricordo i giradischi Pioneer coi bracci in PG (Polymer Graphite, appunto). Sarò sincero: non valgono molto ne' dal punto di vista storico/collezionistico ne' da quello sonoro. Il problema vero è però un altro: non mi descrivi il tuo impianto, quindi non riesco a capire di che livello qualitativo stiamo parlando. A naso sarei tentato di dire che non stiamo parlando di hi-end, altrimenti non avresti acquistato un giradischi Pioneer da 80.000 lire. Di conseguenza, scordati i marchi che hai citato, tutti, a parte forse NAD, ampiamente fuori logica in un impianto di medio livello.
La tua esigenza del voler cambiare giradischi, peraltro, non mi è affatto chiara. O non sei soddisfatto del suono che ottieni col tuo (ma ne parli in modo entusiastico) o forse sei solo tentato dall'idea di avere un Giradischi con la G maiuscola. Il budget, inoltre, non è specificato e le mie capacità divinatorie ormai sono ridotte a lumicino (le uso soltanto per prevedere quante ore mi lascerà dormire mia figlia ogni notte).
Allora, salomonicamente, sentenzierò come segue: vendi il Pioneer (ammesso che qualcuno sia disposto a prenderselo) e sostituiscilo con un Thorens di seconda mano (anche un 166) o con un ProJect (seconda mano o anche nuovo). Possibili alternative, i soliti Rega Planar 2 e 3, magari usati. Una testina di buon livello intorno ai 100-150 Euro ed il gioco è fatto.
Poi, se vuoi proprio rapinare una banca per prenderti un LP 12 e martoriarlo in un impianto non adeguato...fai pure ma io non lo voglio sapere. Posso darti un consiglio? Se vuoi fare soldi per davvero non rapinare una banca... cerca di fondarne una ;-)
Buona scelta!
Lucio Cadeddu

TNT TTS (ancora)
Caro Direttore,
Non voglio iniziare questa lettera con i soliti complimenti al vostro lavoro perchè sarei retorico. Ho già espresso altre volte tutto l'apprezzamento che ho per voi e per il vostro operato percui stavolta non mi ripeterò. E' la terza volta che le scrivo in due anni ed avrei evitato anche in questa occasione di approfittare del suo prezioso tempo se non fosse perchè ho realizzato il vostro TNT TTS e mi sembrava doveroso postarvi un email per informarvi della mia realizzazione.
Il serpentone è venuto alla luce dopo che il magico Merlino CD mi aveva accompagnato con risultati eccellenti per circa due anni. Non che non fossi soddisfatto del Merlino ma si sa, ero curioso di vedere se sarei riuscito a tirar fuori ancora qualcosa in piu dal mio inpianto di impronta tutt'altro che hi-end.
Sono riuscito a reperire un cavo a due conduttori da 1,5 mm presso la Distrelec di marca DatWyler con queste caratteristiche:

Non ci sono dati tecnici riguardo la schermatura che è costituita da una buona calza in rame stagnato a trama molto fitta. Così ecco che dopo un paio d'ore di "officina" ho messo alla luce il vostro TNT TTS pronto per essere rodato. L'ho messo sotto tensione per circa 24 ore e poi mi sono messo all'ascolto. Al primo ascolto sembrava non fosse cambiato quasi nulla così colto da un misto tra incredulità e delusione mi è venuto in mente che poteva essere necessario "girare la fase" ed ecco meraviglia delle meraviglie! Funziona!
L'incremento delle "performance" dell'impianto è stata di facile interpretazione, voglio dire che la differenza rispetto al buon Merlino CD c'è e si sente facilmente. I miglioramenti che sono riuscito a rilevare sono i seguenti.
Lato alte frequenze è migliorata ulteriormente la focalizzazione degli strumenti, adesso infatti gli esecutori risultano più chiaramente intelligibili, mentre per le basse frequenze mi sembra aumentato il controllo da parte dell'amplificatore nello gestire questo genere di segnali. In gamma media in fine viene fuori molto di più la presenza dell' esecutore che si sta ascoltando, aumentando di fatto maggiormente la senzazione di realismo.

Concludo con un riferimento all'ampiezza del palcoscenico che si è estesa ulteriormente e che sembra realmente metterci dinanzi ad un fronte sonoro molto più grande del precedente.

Con queste piccole osservazioni senza nessuna pretesa di recensione, voglio portare una ulteriore testimonianza che i progetti di TNT funzionano davvero e che anche se non ho ottenuto l'incredibile salto qualitativo che c'era stato con il Merlino CD a mio parere vale la pena sacrificare un po' di fatica e realizzare questo progetto dai risultati davvero interessanti.
Un ringraziamento a tutto lo staff di TNT per il lavoro che svolge e per i progetti no profit che continuamente ci mette a disposizione.
Tiziano Di Natale - E-mail: dinatiz@libero.it

LC
Caro Tiziano,
grazie per la testimonianza. L'unica cosa che - in linea generale - mi preme sottolineare è che coi cavi d'alimentazione, visto il pericolo sempre in agguato, è meglio non scherzare. Utilizzare SEMPRE cavi che siano testati per tensioni superiori ai 220 Volts. I cosiddetti "control cables", ad esempio, in genere sono specifici per tensioni fino a 300V.
L'utilizzo di cavi con specifiche inferiori ai 220 Volts pone seri problemi di sicurezza.
Lucio Cadeddu

Scelta amplificazione per le Aerius
Egr. direttore,
La disturbo per chiederle un consiglio spassionato. Recentemente ho cambiato il pre ampli (am audio 05 F) per upgradare l'impianto anche in senso home theatre, ed ho preso, dopo lunga ricerca il TAG MCLAREN AV30R di cui sono soddisfatto.
Piloto delle MARTIN LOGAN AERIUS e come sorgente ho una meccanica Micromega con convertitore Meridian. Dell'accoppiata precedente ho tenuto il finale AM AUDIO A35. Proprio quest'ultimo, che amo per erogazione e generosità, mi risulta un po' freddino interfacciato con il TAG.
Vorrei un consiglio per l'eventuale sostituzione di quest'ultimo: lo vorrei potente e muscoloso ma possibilmente caldo. Ho sentito l'A 50 amaudio, ma non ha lo spunto che vorrei, spunto che ho riscontrato sulla coppia di monofonici A80.... ma l'ingombro ed il costo non sono indifferenti.
Alcuni espertoni mi hanno sconsigliato i valvolari per una questione di interfacciamento elettrico poco favorevole (il valvolare non mi sarebbe dispiaciuto).
Cosa mi consiglia?
Grazie
Eugenio Sgarbi - E-mail: sgarbi.e@pop.tiscali.it

LC
Caro Eugenio,
se l'A50 ti sembra non avere spunto...temo che la strada sia segnata...nel senso...lascia perdere i valvolari, a meno che non abbia da ipotecare la casa acquistando qualche "mostro" che possa fornire la corrente che tu desideri, e pensa seriamente ad uno stato solido molto "solido". Nell'usato, anche perchè non mi è chiaro quanto voglia/possa spendere, puoi guardare e cercare i vecchi Krell serie KSA (50, 100, 150). Il primo della serie è forse quello più riuscito. Se hai disponibilità in più, prova a sentire qualche Krell della serie FBP. Alternative: Mark Levinson (usato?), Jeff Rowland o Classè.
Solo una curiosità: l'A50 l'hai ascoltato con le tue casse nel tuo ambiente?
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Il piacere di scoprire una comunità di appassionati
Spet.le sig. Lucio Cadeddu,
le scrivo questa e-mail per ringraziarla delle numerose informazioni messe a disposizione sul suo sito per la corretta installazione del giradischi e la manutenzione dei vinili. Ho soperto con piacere tante cose che primo ignoravo e che pure erano sotto il mio naso, ma ero troppo preso dalle nuove tecnologie e dalle edizioni sempre nuove e ben confezionate, almeno esternamente, dei CD, da non accorgermi del grande inganno.
O meglio: me ne accorgevo e come! Ho cominciato a sentire musica seriamente (iniziando una mia personale collezione) verso i 14 anni -era l'89- i CD avevano invaso i mercati già da qualche anno e si faceva a gara a dar via i propri vinile per ricomprare l'intera collezione nel nuovo supporto (debbo confressarle che in questo senso sono stato fortunato perchè mi anno regalato intere collezioni di dischi storici- Tutti i Genesis per esempio, ma anche i Pink Floyd - Dio quanto suonano meglio in vinile, anche delle recenti edizioni rimasterizzate- Dire Straits, Police, Yes, Deep Purple, Led Zeppelin, Alan Parsons... insomma un piccolo tesoro).
Fare il confronto con i CD fu una cosa diretta e del tutto involontaria. Non mi interessava molto la polemica anche perchè non la capivo fino in fondo, ma, ingenuamente, pensavo che i CD fossero superiori semplicemente per il fatto che erano "un'evoluzione del vinile", che stavano imponendosi sul mercato, e che presto li avrebbero sostituiti, diventando il mio supporto di riferimento.

Da qualche giorno disponevo di un lettore CD fresco di fabbrica, mi sembrava normale metterlo in funzione e disporre di una tecnologia in più da collegare al mio impianto. Impianto Hi Fi peraltro ereditato da mio padre che ormai da anni non lo usava ahime più. (per la precisione una amplificatore Pioneer SA-9500-II, due casse ESB da 40 watt -ma suonano come se ne avessero 100- radio, mixer, equalizzatori e soprattutto piatti: un Pioneer PL 514-X e un Onkyo CP5000. Il lettore CD era un pezzo che nella mia mente andava ad arricchire la mia stazione musicale, e in un certo senso a migliorarla.
Ritenevo all'epoca di non sbarazzarmi dei vinili, per non buttar via tutto quel ben di Dio e continuare a far funzionare quella stazione così come me l'avevano lasciata, anzi completando quelle collezioni rimaste tronche (le posso assicurare un'esperienza meravigliosa, anche perchè nei mercatini dell'epoca si potevano veramente fare affari d'oro, oggi purtroppo non è più così i vinili sono pezzi da museo e ti sparano delle cifre allucinanti).
All'inizio non feci tanto caso a quel suono metallico piatto e privo di sfumature del CD (forse quando parlavano di suono puro intendevano quello; ero arrivato anche a pensare che il problema potesse dipendere dal fatto che avessi un stereo datato, non al passo con i nuovi sistemi), tuttavia quel disagio non mi abbandonava neanche in presenza di sistemi più moderni e compatti "al passo coi tempi".
Per farla breve comprai CD di vinili che già possedevo e passai interi pomeriggi a fare il confronto... Non c'erano dubbi anche un orecchio normale (di persone che ascoltano la musica quando capita per intenderci) non avrebbero potuto negare la differenza... una differenza di qualità abissale!

Tuttavia, lo confesso... sono stato pigro, in questi anni non ho approfondito le mie conoscenze in merito all'HiFi e ho trascurato i miei piatti per dar spazio al nuovo supporto. Non ho mai regolato una testina, la lasciavo suonare così com'era, mai pulito veramente bene i vinili, pur restando dentro di me una passione viscerale (perchè intendiamoci sono troppo belli, sono fatti troppo bene, hanno sostanza in tutti i sensi; il resto è plastica ed effeti speciali come dice lei, prodotti precotti, neanche ben confezionati).
Tutto il mio amore per il giradischi si è riavvivato solo in questi ultimi mesi grazie ad un meraviglioso regalo (non finirò mai di ringraziarla): l'edizione dei 30 anni di The Dark side of the Moon in vinile (fedelissima riproduzione dell'epoca, migliorata e corretta). Ascoltarla la meglio è stata una delle mia prime preoccupazioni. Mi sono fatto arrivare dall'Olanda una nuova stilo per la mia Shure (possiedo anche una serie limitata dell'Empire, ma non si trova più il modo di armarle, lei per caso ha qualche suggerimento? Le faccio presente che funzionano bene anche con una stilo Shure e forse qui l'uovo di colombo docet).
E' stato proprio mentre facevo ricerche sulle testine che ho scoperto il suo sito e tutti i suoi appassionati. Visionando pagine su pagine ho scoperto molte cose che mi mancano per un corretto utilizzo del mio impianto... E tal proposito mi piacerebbe farle una serie di domande, alle quali spero possa essere data una risposta:

  1. E' possibile avere in qualche modo la famosa dima per il corretto allineamento della testina? Tale allineamento è possibile anche con bracci a S (entrambi i miei piatti ce l'hanno) che hanno il porta testina dritto senza possibilità di rotazione (glielo domando perchè ho visto bracci dritti ma con il porta testina che, grazie ad appositi fori riesce a far ruotare la testa di diversi gradi)?
  2. Come si possono recuperare i famosi copripiatti in sughero o in feltro?
  3. Qual è il miglior prodotto che mi posso fare in casa per pulire i dischi e conseguentemente anche il metodo?
  4. Se dovessi comprare delle casse nuove, esistono ancora sul mercato le ESB? Altrimenti quali marche mi consiglia?
  5. Che tipo di cavi dovrei usare se intendessi rifare tutti i collegamenti del mio impianto?
  6. I modelli di piatti che possiedo sono buoni? Hanno bisogno di modifiche? Posso montarci sopra dei braccetti migliori? Se si quali? Ogni quanto dovrei cambiare la cinghia?
  7. Se metto al massimo il volume del mio stereo posso sentire quando attacco la testina sul braccetto del giradischi un ronzio di fondo, non molto forte, ma che varia di intensità a seconda di come faccio i collegamenti sulla testina (BRVB). Suppongo sia fisiologico perchè stiamo parlando di sistemi analogici con lettura diretta (e non ottica) con riverberi, attriti di fondo ecc. Tuttavia, è possibile ridurlo al minimo mettendo dei cavetti maggiormente isolati?
    Se fosse possibile cosa mi suggerisce?
La ringrazio anticipatamente per avermi dato la possibiltà di raccontarle la mia esperienza con il mondo del vinile. Spero che le mie domande non siano troppo banali e di ricevere quando sarà possibile una risposta.
Cordialmente la saluto,
Salvatore Carnevale - E-mail: carneval1@mobilicarnevalesas.191.it

LC
Caro Salvatore,
molte delle domande che poni trovano risposta sulle
FAQ del sito. Mi perdonerai, pertanto, se mi limiterò a rispondere agli altri quesiti. Il tuo tempo sarà anche prezioso, ma il mio lo è di più (almeno per me) ;-)
Nella condizione attuale del tuo impianto, i cavetti di collegamento sono un problema decisamente minore. Accantona l'idea per un momento ed andiamo avanti.
Le casse, se proprio desideri cambiarle...richiedono uno sforzo ulteriore di volontà: dovresti dirmi ALMENO quanto intendi spendere, che tipologia ti interessa, in che stanza andranno messe e con quali vincoli di posizionamento. Senza queste informazioni, devo semplicemente rimandarti alla lettura delle Lettere alla Redazione. Ce ne sono circa 3000, io credo che qualcuna che faccia al caso tuo la trovi, non pensi?
Comunque sia, la ESB ha chiuso i battenti diversi anni fa.
I ricambi per le testine in tuo possesso si dovrebbero trovare in siti come needledoctor.com e simili, basta cercare un po' in Rete, non è difficile. I giradischi in tuo possesso non valgono molto, io proverei a venderli entrambi per tentare di ricavare la cifra per un unico giradischi BUONO. Penso, nell'usato, a Thorens e Rega oppure ProJect (anche sul nuovo).
Il ronzio dall'ingresso fono è normale, specie se metti il volume al massimo.

Infine, per quanto riguarda la prima parte della lettera (confronto vinile-CD) ho seri dubbi che un giradischi commerciale ed economico, senza essere neppure tarato ne' pulito, possa suonare meglio del più scalcagnato lettore CD. Non vorrei alimentare leggende metropolitane.
L'analogico può suonare meglio del digitale, ma necessita di cure, attenzioni e regolazioni non alla portata del consumatore medio. E' quello che abbiamo sempre cercato di spiegare su queste pagine, mettendo sempre ben in evidenza come l'installazione e la regolazione perfetta di un sistema di lettura analogico sia conditio sine qua non per ottenere le prestazioni delle quali il sistema stesso è capace.
Che l'analogico, suonato su giradischi economici e non regolati, fosse comunque migliore del CD è un falso storico che alimenta leggende che non vorrei più leggere. Si finisce per fare torto ad un sistema (l'analogico) che merita ben altro rispetto.
Questo atteggiamento, oggi, scatena le voglie modaiole e trendy di orde di ragazzini brufolosi che credono basti un giradischi e 4 LP graffiati ereditati dallo zio per "godere del suono dell'analogico". NON E' COSI', non lo è MAI stato.
L'analogoco è fatica, pazienza, sudore (anche quello) e MESI di lavoro alla ricerca del massimo.
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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