Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 13/6/2020 - 19/6/2020

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  1. Modifiche lettore CD Sony
  2. Finale Arcam PA410
  3. Amplificatore più potente?
  4. Altezza torri da pavimento
  5. Sostituzione minidiffusori
  6. Impianto con 5000€
  7. Problemi con amplificatore
  8. Nuova amplificazione e DAC
  9. Lettori cd, che fatica capire!
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Modifiche lettore CD Sony
Gentilissimo direttore buonasera,
volevo parlare di una modifica interessante effettuata sul mio Sony CDP 997 senza spendere grosse cifre Prima della modifica ero convinto di avere un buon lettore CD tra le mani, capace di dare ottimi risultati sonori migliorandolo con un tweaking economico e facile ai più...e non mi sono sbagliato!
Tengo a precisare che aprire una apparecchiatura elettronica è pericoloso sia per le tensioni in gioco che per il rischio di renderla malfunzionante. Trattandosi di un lettore CD fate attenzione per la presenza di un diodo laser che potrebbe nuocere gravemente alla vista e portarvi alla cecità. Usate tutte le precauzioni necessarie, stando lontano da superfici riflettenti e da altre persone.
Gli amplificatori operazionali
Studiandomi il circuito nella sua essenzialità ho notato che gli stadi d'uscita sono fatti con dei N5532D, ma non importa quanto siano vecchi, ma come vengano impiegati e quanto siano efficaci. Quindi, se vorrete sostituire gli OA e provarne diversi tipi per vedere quale faccia al caso vostro, potrebbe rivelarsi una spesa non economica che contribuisca in maniera marginale ai fini di un sostanziale miglioramento.
I circuiti di muting
Nello stadio d'uscita si trovano i circuiti di muting, senza questi, durante le fasi di avvio della lettura, allo stop, al salto brani, avrete dei rumori fortissimi all'uscita che potrebbero danneggiarvi l'impianto e bruciare i vostri diffusori. Questi circuiti di muting sono realizzati con transistor che fortunatamente non si trovano direttamente sulla linea d'uscita. Quindi se volete qualcosa di affidabile lasciate questo stadio così come si trova, sconsiglio di amputare i vostri lettori di un circuito che reputo importante.
Modifica di tipologia Capacitiva
Seguendo tutto il circuito dello stadio d'uscita dalle boccole RCA fino all'amplificatore operazionale (solitamente un IC), noto su ogni canale, un condensatore elettrolitico sul percorso del segnale audio, dal valore di 47microF per una tensione di lavoro da 50V. Sul medesimo percorso vi stanno pure delle resistenze a carbone (ogni modello può avere capacità differenti) Passo al dissaldamento dei condensatori, che sullo schema elettrico sono siglati C 916 e C 936, ed installo quelli non polarizzati al loro posto. In seguito cambierò anche i resistori a carbone con altri a filo di medesimo valore. Quest'ultimi sono R607 220 Ohm, R608 220 Ohm, R615 33O Ohm del canale L sinistro e R627 220 Ohm, R628 220 Ohm, R635 330 Ohm del canale R destro. Inoltre sul percorso del segnale fino alle uscite RCA, vi sono pure R605, R606, R625, R626, R921, R941 da 1,5K Ohm, infine R920, R940 da 100K Ohm.
Sull'amplificatore cuffie, se volete apportare le medesime condizioni dovrete cambiare R667, R677 da 56 Ohm, poi R663, R664, R673, R674, R666, R676 tutte da 33K Ohm e R665, R675 da 4,7K Ohm. Sebbene tutte queste resistenze siano la maggior parte da ¼ di watt, con piccoli segnali i problemi legati a queste resistenze a carbone potrebbero essere minimali e a voler essere molto pignoli la spesa sarebbe molto onerosa e comunque sono componentistica di precisione e a bassa tolleranza. Fate un po' voi.
Modifica Stocastica
L'altra modifica riguarderebbe ciò che il marchio YBA ha adottato nei suoi lettori CD. Attualmente si studia la purezza e la ridondanza spettrale di un fascio di luce laser e ciò che può influenzarlo. Praticamente la luce del laser è di colore rosso (in realtà è invisibile poiché infrarosso, per semplicità, convenzionalmente diremo che è rosso) e quando illumina il settore da leggere sul cd, vi sono occasioni di riflessione, rifrazione e diffrazione, che disturbano ed influenzano la qualità di lettura per l'estrapolazione dati poiché anche questi vengono "letti". Al fine di garantire il minimo intervento dei codici di errore e migliorare la qualità di lettura del gruppo laser, si illumina la zona dove esso opera, con un fascio di led a luce azzurra, o meglio blu. Il risultato sarà determinante poiché minimizzerà tutti i difetti prima citati, apportando una migliorata facilità di lettura che non ruberà corrente ed altra energia per rimediare ad errori ed interpolazioni correttive, primitivamente presenti alla modifica. Questo tipo di modifica comporta lievi miglioramenti, sicuramente il meno avvertibile. Se avete un'alimentazione di buon livello, tipo due trasformatori, alimentazioni dedicate e separate, la differenza potrebbe rivelarsi effimera all'ascolto, praticamente potrebbe essere di aiuto. Ho sentito molti pareri discordanti.
A corredo del più particolare, riguardante la risonanza stocastica effettuata tramite un faretto di opportuni 9 led azzurri, le volevo fornire a corredo le misure riguardante il tracking dal gruppo ottico laser quando il faretto era prima spento e poi acceso Quest'ultime sono state rilevate tramite un oscilloscopio collegato tramite sonda (impedenza superiore a 10 megaohm) al terminale 4 dell'integrato IC01, a 24 poli montato sulla meccanica KSS240A, direttamente dai fotodiodi ricevitori. L'unità del grafico è di 500mV per divisione con un tempo di 2mS per divisione. Si noti la differenza come il circuito di tracking abbia un piccolo miglioramento.
Risultati delle modifiche
Ho ascoltato alcuni dischi che mi sono sempre piaciuti e nonostante li conoscessi bene li ho riscoperti con sonorità dolci, molto naturali, ma soprattutto reali! Per spiegarmi meglio ho avuto l'impressione non che avessero tolto un velo, ma bensì un tendaggio pesante ed invisibile davanti ai diffusori! E non fu l'unica cosa che notai La resa sui particolari adesso viene esposta senza artifici e con una evidenza che stranamente non porta fatica: è come se il sole illuminasse naturalmente il giorno.
Gli acuti sono cristallini e finalmente puliti e setosi. Quell'asprezza lieve che ancora si percepiva, malgrado venisse minimizzata da altri precedenti interventi e tuttavia ancor presente e più evidente con alcune incisioni, si è finalmente attenuata del tutto, eliminando la già ridotta fatica d'ascolto per la cosiddetta freddezza digitale. Le voci sono molto reali, più tese, espressive ed incisive. Il pianoforte riacquista uno spessore prima negato ed esiguo, il naturale decadimento temporale delle note è molto veloce e non vi sono code.
Le basse frequenze hanno perso quell'innaturale rigonfiamento e sembrano meno presenti, ma in realtà sono più secche e veloci, intellegibili, nette e precise, tuttavia presenti quando richiesti dal programma musicale in esecuzione. Tutto il suono risulta molto esteso, coeso, veloce, realmente dinamico. I silenzi sono percepiti come fossero buio totale, i suoni sono come luci che illuminano lo scenario. La dolcezza è finalmente protagonista dell'esecuzione musicale, ma al contempo coesiste la sensazione di potenza pronta ad essere elargita quando richiesta. Perfino a basso volume si percepisce energia nell'aria, ed è un vero piacere ascoltare questa meravigliosa macchina vecchia di quasi trenta anni suonare ancora meravigliosamente bene.
Cosa ci vuole? Bastano manualità, saper usare un saldatore e recuperare due condensatori MKT in poliestere o in alternativa dei non polarizzati. Ma con i primi avrete senza dubbio una superiore qualità all'ascolto!
Adesso mi sembra di avere tra le mani un modello della tanto acclamata serie ES!
Se pensate che esagero, vi invito a provare, sono solo pochi euro e non vi vendo nulla...nemmeno i condensatori :-)
Giacy - E-mail: giac.ross.sr (at) gmail.com

[Modifiche lettore CD Sony]
[Modifiche lettore CD Sony]
[Modifiche lettore CD Sony]
[Modifiche lettore CD Sony]
[Modifiche lettore CD Sony]

LC
Caro Giacy,
ti ringrazio per l'ottimo e abbondante feedback! Sono impressionato dai risultati di misura dell'errore di lettura utilizzando lo stratagemma della luce blu, davvero notevole. Mi auguro che questi tuoi suggerimenti possano essere utili per altri lettori di TNT-Audio.
Grazie ancora e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Finale Arcam PA410
Buongiorno Direttore,
Le scrivo (ancora) per un paio di cose di cui, ovviamente, non so nulla. Il mio impianto è composto da questi apparecchi:

Del suono e di tutto sono molto soddisfatto. Però, come Lei sa, la voglia di scoprire qualcosa di nuovo è sempre dietro l'angolo. Arrivo al punto. Stavo pensando a mettere un finale dopo il mio ampli che può fungere anche da pre. Mettere un finale, oltre ad avere qualche watt in più, cosa comporta? Quale dei due componenti condiziona maggiormente la resa finale? Avevo pensato ad un finale Arcam P38, per rimanere in quella casa, ma non è più in produzione e sull'usato l'ho trovato a circa 1.200€, francamente mi sembra un prezzo elevato. Anche perché il finale in oggetto della mail costa solo 250€ di più ma nuovo. Questo finale (PA410) lo conosce? Può dirmi qualcosa?
È un'idea sbagliata? Il finale è troppo rispetto al mio attuale? Conviene cambiare ampli e rivolgermi sempre a integrati? Il problema è che del suono del mio attuale con queste casse sono contento, quindi cambiare chissà...
Grazie in anticipo della sua risposta.
Cordiali saluti.
Pietro - E-mail: pietro.losurdo (at) gmail.com

LC
Caro Pietro,
boccio senz'altro la tua idea di aggiungere un finale di potenza al tuo impianto, e per diverse ragioni. I watt in più non ti servono, i 50 watt per canale del tuo Arcam A18, abbinati alla sensibilità dei tuoi diffusori, bastano e avanzano per organizzare feste da ballo domestiche. Devi puntare alla qualità, non alla quantità. In secondo luogo, aggiungeresti una variabile in più, il cavo d'interconnessione e, infine, allungheresti non di poco il percorso del segnale. Quindi: la strada da seguire è vendere l'attuale A18 - se proprio devi - e acquistare un integrato di fascia più alta. Ad esempio potresti valutare il nuovo Arcam HDA SA20, che è comunque più potente del tuo (se proprio avessi voglia di accertarti che la potenza extra non ti serve a niente), più raffinato e preciso. Qualora invece volessi cambiare leggermente strada, io penserei a integrati inglesi come il Naim Nait e il Rega Brio R, entrambi secondo me suonano meglio del tuo A18 attuale. Più in generale, però, la voglia di cambiamento, come dico sempre, deve nascere da un'esigenza precisa, da qualcosa che non ci piace più nel suono del nostro impianto, perché ci siamo stancati o perché abbiamo sentito qualcosa di meglio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Amplificatore più potente?
Egr. Direttore, buonasera,
ci siamo già sentiti qualche mese fa circa l'acquisto di nuovi diffusori da pavimento per la mia nuova casa con soffitto a volte, antica e ambiente d'ascolto di circa 35 mq. Anche Lei mi consigliava dei diffusori a Torre, così ho fatto ed ora sono abbastanza soddisfatto. Si sentono più bassi, più potenza ma soprattutto le voci sono più chiare. Forse saranno le tre vie. Ho acquistato le i, 160/320 watt, che hanno sostituito le vecchie Acoustical rs3 da supporto. La mia domanda è: attualmente ho un amplificatore Myryad T40 da 50 watt per canale, il rivenditore mi ha proposto un amplificatore più potente, un Roksan k3, di 140 watt, dice per questioni di clipping. Ma con un amplificatore più potente riuscirei a sentire meglio anche a basso volume? O spendere ulteriori 1200 euro non ne vale proprio la pena? Lei cosa ne pensa? Potrei migliorare la qualità del suono. Io non ascolto a volumi elevati, mi piace il basso volume, soft.
La ringrazio di cuore, e grazie per il lavoro che fa per tutti noi. Complimenti e buon lavoro.
Luigi - E-mail: gigi.cornacchia (at) gmail.com

LC
Caro Luigi,
lascia “cantare” il rivenditore quando parla di clipping. Prima di portare il tuo amplificatore al clipping coi tuoi diffusori credo potresti subire seri danni ai timpani. No, davvero, è una stupidaggine quella che ti ha detto. Quel che invece potrebbe aver senso è sostituire l'amplificatore con uno di qualità superiore, per ascoltare meglio ai volumi che piacciono a te. In tanti sostengono quanto sia fondamentale la qualità del primo watt di un amplificatore, non quella dell'ultimo. Credo che il Roksan K3 sia superiore al tuo amplificatore attuale e, visto che il rivenditore è così intraprendente e sicuro, non credo farebbe fatica alcuna a lasciartelo in prova per un weekend. Capiresti se il gioco valga la candela oppure no. Non acquistare a scatola chiusa!
Paradossalmente potresti ascoltare meglio con un amplificatore di qualità superiore, ma meno potente. Visto che mi pare prediliga gli ascolti soft a basso volume, non ci vedrei male un bel amplificatore integrato a valvole. Per 1200€ ad esempio, un Sythesis Soprano, pochi watt ma di qualità. Facci un pensierino.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Altezza torri da pavimento
Buonasera Direttore.
Le scrivo per un dubbio riguardo alla sostituzione dei miei diffusori. Ho un impianto composto da:

Ho deciso, nel medio termine, di cambiare i miei diffusori con delle torri Rega. Sono indirizzato verso le RS5 usate o le più recenti RX3 nuove. Ho un dubbio: leggo che l'altezza delle più "grosse" RS5 è di appena 83 cm; inoltre la configurazione Rega prevede il tweeter sotto il midwoofer (così anche nelle mie Mission, ma queste sono alte 98 cm). Ora: attualmente, seduto in ascolto sulla mia Ikea Poang, con le Mission ho i tweeter perfettamente all'altezza delle orecchie ed ho una ricostruzione del palcoscenico soddisfacente. Con le Rega, dove mi ritroverei il tweeter più basso delle spalle, come dovrei comportarmi? Dovrei mettere dei corti stand sotto i diffusori per riportare il tweeter ad altezza orecchio? Ma così non annullerei, tra l'altro, il vantaggio di avere dei diffusori da pavimento, visto che comunque dovrei rimediare dei rialzi?
Le porgo questa semplice domanda perché in passato ebbi lo stesso "cruccio" (anni fa avevo delle Indiana Line HC505 in configurazione D'Appolito, se non sbaglio, dove il tweeter era molto basso in posizione d'ascolto) e, chiedendo in giro per negozi e web, ebbi risposte contrastanti.
Ricordo che ottenni ascolti più godibili alzando i diffusori con dei bei tomi da enciclopedia, comunque.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
Complimenti di cuore per la rivista che portate avanti sempre in aggiornamento da quella che, nel mondo del web, è un'era geologica (non ho mai visto un caso simile, eppure bazzico moltissimo - e da moltissimo - in internet).
Un saluto.
Paolo - E-mail: _d_q (at) tuta.io

LC
Caro Paolo,
grazie per i complimenti, effettivamente siamo un caso raro nell'editoria online, per tempo di presenza continuativa sul web. Sono ormai 25 anni. Sto invecchiando con la mia creatura :-)
Nel frattempo abbiamo assistito alla nascita e alla scomparsa di tante di quelle meteore che non le contiamo quasi più, tanti illusi di poter replicare la formula TNT-Audio. Purtroppo, obtorto collo, si sono dovuti rendere conto - tutti - che un conto è credere di poter fare la stessa cosa (o migliore! TSK!) un altro è scontrarsi con la durissima realtà, fatta di determinazione, fatica e committment senza eguali. “Se lo fanno loro posso farlo anch'io”, questa l'idea e la convinzione di questi wannabe che neppure immaginavano quanto lavoro ci fosse dietro una costruzione monumentale come TNT-Audio. Ci dicevano che la nostra grafica era rudimentale, che senza pubblicità o vendite non saremmo durati che qualche anno. Che bello poterli smentire, eh? Poveri illusi. I pochi sopravvissuti pubblicano ormai solo comunicati stampa. Bravi.
Veniamo alla questione torri, che è meglio. Se i diffusori sono stati progettati in un certo modo, è così che vanno ascoltati. Ho recensito diffusori col tweeter al di sotto del woofer che riuscivano a creare una scena sonora ben sviluppata anche in altezza. Anche quelli che recensisco questa settimana hanno questa caratteristica, i
Pylon Audio Opal20, delle splendide torri per appena 700€ la coppia! A proposito, se hai la possibilità di ascoltarle, fallo! Potresti scoprire che non è necessario spendere di più. In alternativa valuta delle Larsen o Duevel, almeno elimini alla radice il problema della posizione del tweeter. Naturalmente, visto che sembri prediligere la filosofia Rega, quelle indicate da te restano la prima scelta. Se puoi, ascoltale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione minidiffusori
Ciao Lucio.
Prima di tutto rinnovo i complimenti a te ed ai tuoi collaboratori per il preziosissimo lavoro che riuscite a portate avanti in questo nostro mondo dell'HiFi straboccante di pubblicità variamente mascherata. Ci siamo sentiti poco più di 2 anni fa (gen. 2018) in relazione ad un, supposto da me, problema di deterioramento di CD (messo fuori strada dal fatto che la maggior parte riproducevano perfettamente mentre diversi erano inascoltabili) e, grazie a te, ho potuto rendermi conto che era la meccanica (Micromega 2 CD) ad essere in causa.
Stante la impossibilità/estrema difficoltà di riparazione, venduta la meccanica ed il convertitore 2 DUO, ho sostituito il tutto con Roksan K3 CD, devo dire con soddisfazione. Il resto dell'impianto è costituito da Klimo Merlin, Klimo Kent, Spendor LS3/5a su stand Foundation, cuffia Stax Sigma con ampli valvolare SRM-T1S e cavetteria adeguata al contesto.
Ascolto prevalentemente classica, da camera od orchestrale, ma anche progressive pop, rock, jazz, country e vocale. L'ambiente d’ascolto è di 22 metri quadrati circa, di pianta irregolare, ma essendo mansardato di soli 36 m cubi circa, arredato con letto, divano, tappeto, libreria ed un pianoforte verticale posto a circa 60 cm da una cassa (questo potrebbe essere un problema, che so ... per le risonanze?).
Le casse sono a 35 cm dal soffitto (mansardato) e a circa 2 m dalla parete posteriore; una a 70 cm (quella vicino al piano) e l'altra a 2 m dalle pareti laterali. Sono soddisfatto; ma anche a seguito dei tuoi commenti sulle minicasse, in relazione al fatto che ascolto prevalentemente le sonate per flauto di Bach e Sara K. , ma anche la Sinfonia Fantastica e Pink Floyd .... nonostante la cubatura limitata del mio ambiente... il “tarlo” di come suonerebbero delle casse a torre (benché ripeto la riproduzione dei bassi mi paia adeguata) sta facendo il suo “maledetto” lavoro. Mi sono venute quindi in mente le Thiel CS 1.2 (che mi risultano un carico un po' ostico, anche se ritengo - correggimi se sbaglio - che i Klimo Kent nel mio ambiente potrebbero pilotarle agevolmente) e le Spendor A7.
Che ne pensi?
Scusa se mi sono dilungato, di nuovo complimenti e ciao.
Alberto - E-mail: albebona (at) teletu.it

LC
Caro Alberto,
voto senz'altro a favore per le bellissime Thiel CS 1.2, spesso denominate come “Le LS3/5A coi bassi”, ovvero tutto ciò che hanno e che manca ai piccoli monitor inglesi, racchiuso in un mobile elegante. E non è vero che siano difficili da pilotare, altre Thiel più grandi lo sono, le 1.2 direi di no, le ho pilotate con una tale varietà di piccoli amplificatori che credo proprio non avrai problemi. I tuoi Klimo Kent sono più che sufficienti e prevedo un abbinamento anche timbrico veramente buono. Cura con attenzione il posizionamento, è vero che suonano bene comunque e ovunque, ma per avere il giusto equilibrio tra gamma alta e gamma bassa qualche esperimento dovrai farlo. I due metri di distanza dalla parete posteriore, come hai posizionato ora i diffusori, potrebbero essere eccessivi. Il tuo ambiente non è disastroso, ma il pianoforte, per sua natura, risuonerà e non poco alle frequenze per le quali è stato costruito per risuonare. Pertanto un po' di code e di colorazioni le avrai senz'altro.
In definitiva sì, liberati delle scatole da scarpe e scopri un modo nuovo per ascoltare la musica. Le CS 1.2 sono veramente straordinarie, pur non condividendo l'impostazione Thiel più esasperata, delle serie successive. Sono diffusori timbricamente facili, tendenzialmente morbidi e molto, molto musicali.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto con 5000€
Buongiorno Sig. Cadeddu
Dovendomi accingere all'acquisto di un impianto con un budget attorno ai 5/6000 € netti, chiedo di approfittare della sua competenza e magari di qualche consiglio.

  1. La stanza dove andrà collocato è un living di circa 20 mq. Il tutto andrebbe posizionato a ridosso di una parete di circa 4,5 metri, ma decentrato, diciamo nella metà sinistra della parete (alla dx esistente mobile a parete non modificabile). La posizione di ascolto, frontale al futuro impianto, è a 2 metri circa. La parete opposta all'impianto dista 3 metri dallo stesso, quasi completamente coperta da scaffale contenete vinili. La parete alla sx è esterna, con due porte finestra.
  2. Non potendo essere molto distanziati dalla parete di fondo (diciamo max. 40 cm) avrei in mente diffusori senza reflex posteriore: ProAc DT8 o D20, PMC twenty5 23, Spendor A4, oppure le più economiche Rega Rx3 Che ne dice? Alternative?
  3. Come elettroniche necessito di lettore cd + integrato/DAC di ampia versatilità (se ci sta magari di un network player, ma al momento non indispensabile se posso ascoltare in streaming diversamente, no bt). Ho adocchiato i seguenti prodotti (in ordine di costo):
    • Cambridge Audio serie CX
    • Audiolab serie 8300
    • Roksan K3
    • Rega Apollo + ElicitR
Indispensabile prevedere ingresso Phono (per il mio P5) e preferibile uscita cuffia (anche se avrei un Docet) x cuffie con impedenza fino a 600 ohm. Se possibile, vorrei avere la possibilità di collegare tv o lettore dvd per ascolto video musicali in stereo.
Credo di aver detto tutto.
Attendo suoi commenti, suggerimenti, consigli.
La ringrazio e la saluto cordialmente
Bruno - E-mail: brunsky62 (at) gmail.com

LC
Caro Bruno,
la distanza dei diffusori dalla parete posteriore non è un grosso problema, e i 40 cm non causano alcun disturbo allo sbocco del reflex. Semmai lo causano all'equilibrio timbrico complessivo e all'immagine sonora, che sarà un po' schiacciata verso la parete posteriore. Ti dò un consiglio secco: Larsen, scegli il modello che preferisci, noi abbiamo recensito il modello base e quello top. Io nel tuo impianto ci vedrei bene quest'ultimo, da abbinare a elettroniche Rega o Roksan. Entrambi questi amplificatori integrati sono dotati di un buon ingresso phono. Le Larsen saranno perfettamente a loro agio addossate alla parete posteriore, per dare meno fastidio possibile. Trattandosi di un living, l'ambiente ne guadagnerà moltissimo in stile e vivibilità. Per il network player, ne abbiamo recensito qualcuno di basso costo che potresti inserire facilmente. Per quanto riguarda le cuffie, visto che possiedi già qualcosa per pilotarle, lascerei tutto così com'è.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi con amplificatore
[Cavo autocostruito Ubyte 2]
Salve direttore, mi è stato già utile in passato ma la vorrei disturbare ancora. Il mio amplificatore nad c340 fa le bizze. Apparentemente funziona tutto correttamente ma in realtà l'audio entra in contemporanea da tutti gli ingressi, il che all'inizio era anche comodo ma poi ho scoperto che avevo perso di volume e che staccando alcune sorgenti questo aumenta di botto. L'impianto di solito è acceso sempre, per ascoltare anche la tv. Il mio setup attuale prevede l'uso di un videoproiettore per non mettere niente fra i diffusori e tanti metri di cavo hdmi nei muri.

Il pc la playstation la nintendo switch sono collegati direttamente all'ampli. Il decoder è collegato all'ampli con l'audio generato dalla centralina hdmi su uscita jack 3,5. Cosa posso fare?
Prendere un ampli con ingressi analogici e digitali magari anche phono? Prendere un preampli magari con dac o tutto separato da collegare poi alla sezione finale del nad?
Riparare il NAD? le confesso che ormai ha degli anni, l'ho preso usato a 150€ quindi direi che ha fatto anche il suo.
Dove vivo c'è un negozio che vende gli Advance Acoustic play streamer a5 e a7 dei tuttofare trai 1100 e 1300€ ma non sono convinto della loro qualità. Potrei fare l'ascolto ma non nel mio ambiente, ha anche dei Roksan tipo un k3 usato stesso prezzo di prima, oppure ho visto il cyrus one hd? qualche naim usato su ebay etc.
Cosa mi consiglierebbe di fare per mettere apposto sto pastrocchio?
In pandemia ho costruito anche i cavi di potenza Ubyte-2 by TNT-Audio allego foto.
Grazie ancora.
Michele - E-mail: miky.cassa (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
in tutta sincerità non ho capito bene quale sia il problema. Le sorgenti sono SEMPRE collegate tutte insieme all'amplificatore! Suonano una per volta, a seconda di quale ingresso è selezionato. Che sia un problema del selettore degli ingressi? O di quel diavolo di centralina switch che non capisco perché ti ostini ad utilizzare? Non puoi semplicemente collegare tutte le sorgenti con uscita analogica all'amplificatore e amen? O la utilizzi solo per il decoder che sembra avere solo uscite digitali? Credimi, non si capisce niente da quel che hai scritto. Comunque sia: c'è qualcosa che non va o nell'amplificatore, nelle modalità di collegamento o nella centralina. Utilizzerei tutti gli apparecchi con uscita analogica direttamente negli ingressi linea del NAD e farei passare invece tutti gli apparecchi con uscita digitale dentro un DAC, che si occuperebbe di convertire in analogico come Dio comanda, smistare le varie sorgenti per poi “entrare” nel NAD da un altro ingresso analogico. In alternativa un NAD moderno che abbia anche ingressi digitali, ce ne sono vari modelli. Forse quest'ultima è la soluzione più pulita, semplice e logica. Ti confesso che rabbrividisco all'idea di un sistema così complicato, è quanto di più lontano ci sia dalla mia idea di impianto HiFi :-)
Complimenti per la realizzazione pandemica del nostro cavo Ubyte-2!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione e DAC
Gentile Direttore,
La seguo da molti anni con grande ammirazione e sempre rinnovato interesse e avevo bisogno del suo parere in merito al mio impianto. Attualmente ho un Meixing MingDa MC-7R come pre, due finali mono autocostruiti con valvole 300b da 35 watt, casse Klipsch rf7 II, dac Deltec bigger bit, lettore cd MHZS CD-66F, cavi monster 400, 500 e 1000.
Fino a qualche tempo fa ero decisamente soddisfatto dell'impianto ma da quando mi sono trasferito e ho dedicato una stanza da 30 metri quadri all'ascolto della musica sono cominciati i problemi, mi spiego meglio: io abito in una cascina isolata e mi piace ascoltare la musica ad un volume alto, precedentemente ero in una stanza di 15/16 metri quadri ed ero soddisfatto del suono del mio impianto, adesso quando aumento il volume come piace a me le distorsioni sono insopportabile e l'impianto è inascoltabile. Ho provato ad attaccare alle Klipsch l'impianto che uso per il cinema, un harman kardon da 500 watt e le distorsioni sono scomparse ma insieme tutto il resto (dinamica, timbrica, ecc). Ho deciso di cambiare i finali e vorrei sapere se è d'accordo con me e anche un suo suggerimento su cosa comprare; il mio budget è di circa 1000 euro. Sono anche deciso a comprare un nuovo dac per semplificare l'ascolto con Qobuz ed i file Flac del mio PC che uso sempre di più e avevo pensato al Cambridge audio CXN V2, ha qualche alternativa interessante da propormi?
Grazie e cordiali saluti
Jacopo - E-mail: jacoporocchia (at) gmail.com

LC
Caro Jacopo,
se con un amplificatore più potente non senti distorsione significa che effettivamente hai bisogno di più potenza. È strano, perché le tue RF7, già con pochi watt, buttano giù i muri e 30 mq non sono esattamente una piazza d'armi. Comunque sia, potresti acquistare, visto il budget di 1000€, un bel finale a stato solido di buona qualità e potenza. Ad esempio Rotel RMB 1506 o 1552, oppure due Pro-Ject Amp Box DS2 mono. In alternativa dai un'occhiata al mercato dell'usato, dove potresti trovare interessanti finali NAD e Rotel di alta potenza a prezzi assolutamente contenuti. Una possibile alternativa potrebbe essere quella di semplificare ulteriormente e prendere un amplificatore integrato di buona potenza, magari ancora NAD, Rotel, Musical Fidelity etc.
Per quanto riguarda la musica digitale, il Cambridge che hai individuato andrà benissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Lettori cd, che fatica capire!
Carissimo Lucio Cadeddu
sono molti anni che seguo TNT, ho scritto una sola volta alla ricerca di due misteriosi finali che volevo rintracciare ossessivamente, per fortuna sono stato pacatamente dissuaso da lei e invitato a rivolgermi alla marea di prodotti buoni che ci sono senza sprecare il mio tempo. Riscrivo oggi per una questione che ormai mi trascino da un po'. Trovare un lettore cd un po' sopra la media senza spendere molte migliaia di euro, anzi restare attorno proprio ai mille euro nell'usato, perché nel nuovo è facile schizzare alle molte migliaia. Da amici più esperti mi sono stati proposti diversi lettori. Dal Meridian (con lastra di plexiglass come coperchio, a memoria non ricordo il modello) e convertitore, Marantz cd10, solo per fare due esempi e parecchi altri. Avevo un Orelle T10 con convertitore Orelle 180, venduto per difetti nel convertitore mai risolti. Due anni fa ho preso per 200 euro un Philips 303 ricappato e in ordine, già che c'ero dalla stessa persona anche un 104 sempre ricappato e a posto che adopero nel secondo impianto. Vengo al dunque.
Tutte le volte che provo un bel lettore, questo le prende inequivocabilmente dal 303. Non me lo spiego, ultimo un Revox 226. Nei programmi musicali tenui il 226 è più presente ma come si arriva ad un pieno d'orchestra il 226 sembra far marcia indietro ed invece esce alla grande il 303. Dopo due ore il 303 non patisce neanche più sui volumi bassi e sembra bello pimpante in ogni programma mentre il 226 resta sempre sulle sue. Ho letto la sua recensione del 2003 sul 226 ed ero intenzionato ad ascoltarlo con calma...ma, la grancassa dei Quadri è abissalmente meglio nel 303 come potenza e impatto. Vero è che il piatto So What su Kind of Blue sul 226 è più vero e lo so riconoscere perché suono da 50 anni professionalmente la batteria jazz. In linea generale quindi il 303 sembra quello che tiene testa a tutti quei lettori dai 1000 ai 2/3000, e sinceramente non me lo spiego. La mia catena di riproduzione è Walker j58 con Denon, Trio KV200G con 4 7189rca (preso in Canada con 400euro e che ha fregato di brutto anche ampli come un Melody da 9000 euro), Klipsch La Scala del 78, poi ho anche altre cose ma di base questa è la linea su cui ascolto.
Mi metto l'anima in pace e continuo col 303 o mi sveno e prendo un Marantz cd7 (l'unico che mi ha fatto impressione veramente a casa di un amico, più del Gryphon 24 telai che pure aveva).
Scusi la lunghezza e sempre tanti tanti complimenti sinceri.
Massimo - E-mail: delriomassimo (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
quel che senti tu è così lontano dalla mia esperienza che temo di non poterti essere utile in alcun modo. Evidentemente tu cerchi un suono particolare e ogni volta che ne senti uno diverso, anche se più corretto, lo rifiuti. Che un Philips 303 bastoni lettori CD moderni e costosi è una, perdonami, sciocchezza così colossale che non meriterebbe neppure commenti. O il tuo impianto è talmente squilibrato da compensare le mancanze del 303 con le sue di mancanze (capita!) oppure sono le tue orecchie ad essere alla ricerca di qualcosa di sbagliato. E il fatto che sia un musicista, purtroppo, mi fa propendere per questa seconda ipotesi. Molto raramente i musicisti sanno riconoscere un suono corretto. È paradossale, ma è così. E tipicamente, non a caso i musicisti hanno impianti HiFi ridicoli. Sarà che voi la musica l'avete nella testa e cercate altro, non so, ma non è la prima volta che mi capita. È successo anche di recente con un musicista che insisteva che i violini suonassero “reali” solo con le sue cuffie, quando invece il suono era palesemente squilibrato tutto a favore della gamma medio-alta.
Ora, visto che per te il 303 è imbattibile, tienitelo e goditelo. Sarai felice e avrai anche risparmiato un sacco di soldi! Magari un giorno capirai cosa cercare veramente nella corretta riproduzione della musica che, credimi, non è insita in quel lettorino vecchio e distante anni luce dalla trasparenza e dalla precisione di un buon lettore CD moderno. Che, poi, questa precisione in più non piaccia ci può anche stare, ognuno ha i suoi gusti. Io, però, con questi gusti, non posso esserti utile.
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Grazie mille Lucio, come sempre bei
consigli tecnici...da chi ne sa! Il pre phono era già sistemato su 47/250
Un amico mi ha piazzato e prestato una Grado Reference Platinum 2 e devo dire che è moolto meglio della Audiotechnica che avevo. Il peso consigliato è tra 1,5 e 1,9 ora ce l'ho a 1,9, mi sembra di aver capito che più è pesante e meno escano le alte...ma non me ne intendo molto. Con alcuni LP sono ancor un po' troppe alte ma è tutto più dinamico, bilanciato e bello.
Grazie mille...se proprio sto sbagliando il settaggio fammi sapere grazie
Maurizio - E-mail: maurizio (at) brunod.com

LC
Caro Maurizio,
sono felice abbia trovato una testina più adatta ai tuoi gusti. Le testine Grado di norma sono insensibili alla capacità di carico, puoi fare qualche esperimento ma realisticamente non cambierà niente. L'unica cosa che può fare differenza è il montaggio sul braccio, che spero sia stato eseguito correttamente con una dima. In generale sì, più il peso di lettura è elevato e più il suono si scalda. Non riuscirai mai a far suonare equilibrati certi LP, hanno la gamma alta sparata di proposito, bisogna rassegnarsi. Se la testina è nuova, probabilmente il suono migliorerà ancora via via che macina ore di utilizzo.
Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

È appena uscito il nuovo album di Norah Jones, “Pick Me Up Off the Floor”, dal quale ascoltiamo questa dolce I'm alive. Musica da mostre HiFi, ma godibile...anche se dopo l'ascolto dell'intero album i miei livelli di glicemia sono schizzati alle stelle! :-)

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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