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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. CD integrato o DAC separato?
  2. Impianto in casa
  3. Voltare pagina: nuovi diffusori. Thiel?
  4. Rifaccio l'impianto
  5. Il mio hi-fi sarà un v3688!
  6. Diffusori con meno di 300 euro
  7. Chiedo lumi...
  8. Tweaking...malattia contagiosa
  9. Upgrade: qualche domanda da un principiante
  10. Finalmente nuovo CD Player

CD integrato o DAC separato?
Spett. Direttore,
innanzitutto complimenti per il lavoro svolto in favore dell'Alta fedeltà. Il mio impianto era così composto: sorgente TEAC VRDS 7; ampli AMC 2100a, diffusori B&W 601 s3 su stend. Cavi segnale TNT-FFRC (credo così si chiamino, acquistati da un amico della mia città); potenza Nordost Flat-line Solar Wind. L'ambiente è una mansarda a cui, nonostante i limiti intrinseci di questi spazi, è stata prestata una cura, credo, adeguarta per quanto riguarda l'acustica ambientale.
Musica ascoltata: tutti i generi, con prevalenza del jazz. La mia lettera nasce dal desiderio di comunicare a Lei e agli altri lettori, il grande incremento qualitativo ottenuto introducendo nella catena un DAC esterno, il THETA Chroma 396 (prezzo 430 € compreso cavo digitale).
Il "salto" è avvertibile su tutti i parametri, ma particolarmente degno di nota per il registro basso, finalmente esteso e preciso.
Visto il costo abbastanza contenuto sull'usato di questi dispositivi, mi sento quasi in dovere di invogliare altri verso scelte di questo tipo, e in generale di curare molto la sorgente in relazione agli altri componenti. Certo, sapevo che il TEAC VRDS 7 (comprato usato), non brillava in fase di conversione, ma quanto fosse scadente solo ora lo so, con assoluta certezza.
Mi piacerebbe ripensare, assieme a Lei, alla luce della sua personale esperienza senz'altro più estesa della mia, al valore di una buona sorgente nell'economia generale dell'impianto e valutare la scelta DAC esterno rispetto a possibili upgrade alternativi del lettore.
Grazie per un commento alla presente e buon lavoro.
Saluti da
Gianni - E-mail: gionrug (at) virgilio.it

LC
Caro Gianni,
se vai a rileggerti la mia prova del
Teac VRDS 9 a confronto con quello modificato da AM Audio (nuovo stadio d'uscita) ti accorgerai che, in sostanza, la pensiamo allo stesso modo. Non è solo la conversione, che magari va pure bene, quanto la qualità degli stadi d'uscita a mancare di tante piccole cose: dinamica, raffinatezza, immagine etc.
Quando si possiede una meccanica di lettura di qualità come la VRDS (ma occhio che non sono tutte "ugualmente" buone) logica vorrebbe che l'upgrade più sensato sia quello di un buon DAC esterno. Tuttavia, non è sempre così. Se la macchina integrata avesse una meccanica di scarso interesse, l'opzione "sostituzione completa" con altra macchina integrata avrebbe più senso. E' difficile stabilire una regola ferrea da applicare a seconda dei casi, le variabili in gioco sono tante.
Certo è che allo stato attuale del mercato si trovano TANTI dac separati di ottima qualità, con qualche anno alle spelle, a prezzi semplicemente ridicoli.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Impianto in casa
Egregio Direttore,
Mi permetto di disturbarti (spero di poterti dare del tu essendo praticamente coetanei) per chiederti inevitabilmente un'opinione. Prima di tutto però, anche se sembrano scontati, devo farti i complimenti sia per il magnifico sito, sia per il concetto e l'idea con il quale nasce: la passione. Ormai c'è sempre meno gente che mette a disposizione "preziosissimo" tempo per una passione e gratuitamente. Bravi. Questo, non per fare una "sviolinata" ma perchè va detto al di là di tutto.
Io sono un appassionato di musica (ascolto letteralmente di tutto, dalla classica al metal) più che di "suono"; ho abbastanza dischi e cd e mi sorprendo ogni giorno di quante meraviglie ci offre la Musica (altro che morta); inoltre ho quella brutta malattia (così la chiamano in famiglia) della conservazione e cura dei dischi e dell'impianto, ma giuro di non essere un maniaco (evito solo che i bimbi ci spalmino sopra la nutella).

Dopo tanti anni mi sono deciso a cambiare i componenti che più utilizzo giornalmente: lettore cd, ampli, diffusori. Questa decisione è stata presa dopo lunga meditazione e dopo aver ascoltato alcuni dischi in un negozio Hi Fi di un mio amico: tutta un'altra cosa rispetto all'impianto di casa ed ero convinto di avere un buon impianto.
Uno degli scopi di questa e-mail, se verrà pubblicata, è infatti quello di suggerire a tutti i neofiti che come me hanno scoperto per caso questo sito di andare a provare un impianto Hi-Fi con i propri dischi (cd); c'è la possibilità di autoconvincersi a spendere un sacco di soldi per l'arte della musica e della riproduzione. Ora, il sistema che ho provato e che avrei deciso di acquistare è costituito da:

Il tutto provato in una saletta apposita per l'ascolto. Condivido in pieno l'opinione per cui il suono di un certo impianto deve piacere prima a chi lo utilizza piuttosto che agli esperti di settore ma la domanda è: a casa mia suonerà uguale?
Lo devo disporre in una stanza a forma irregolare (quasi trapezoidale), di circa 25 m2, moquette sul pavimento, sughero alle pareti eccetto una, laterale, a vetrata. I diffusori li posso mettere al massimo distanti 1m dal muro e la posizione d'ascolto al massimo a 2.5m frontale. La stanza inoltre è irregolare anche in altezza, ovvero ha dei rialzi (30 cm) e dei mobili oltre la posizione d'ascolto; vivo in collina a 300 m e la stanza è all'ombra e mantiene una temperatura di circa 18 di media annuale.
Che dici? Inoltre il negoziante mio amico era molto indeciso sui cavi (lunghezza necessaria circa 2m ognuno), dice che bisognerà fare delle prove con differenti tipi. Qualche consiglio? Mi rendo conto del non estremo interesse della e-mail ma mi farebbe davvero piacere una tua opinione visto che per me sarebbe una spesa piuttosto importante.
Vi saluto tutti e rinnovo i miei complimenti alla vostra, spero nostra, passione.
Luciano - E-mail: john-b14 (at) libero.it

LC
Caro Luciano,
grazie per i complimenti, innanzitutto. Che mi piacciano le Klipsch RF3 è ormai cosa ben nota quindi evito di aggiungere altre parole a quelle già scritte nella recensione delle suddette. Visto che hai ascoltato personalmente questo impianto e ti è piaciuto non vedo controindicazioni di sorta, tenuto conto che la stanza non sembra male (anzi!) e che hai pure un buon margine per l'ottimizzazione, dal punto di vista del posizionamento dei difusori.
Per quanto riguarda i cavi ascolta quello che ti propone il tuo negoziante, sono certo che troverete insieme la soluzione ideale. Non spenderci cifre da capogiro, semmai.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voltare pagina: nuovi diffusori. Thiel?
Carissimo Lucio, grazie per la risposta. Apprezzo la Tua schiettezza.
Passato lo sconforto iniziale, dopo aver ricevuto attestati di stima e partecipazione, da parte dei miei amici audiofili, al commiato delle mie Quad esl 63, gli stessi, come potrai ben immaginare, si sono prodigati in svariati consigli su come rimpiazzare la mancanza dei miei diffusori.
Ho molta confusione in testa. Sono rimasto colpito dalla Tua indicazione quasi a senso unico sulle Thiel. Ed invero erano tra quei componenti di qualità che tenevo in seria considerazione per un futuro acquisto. Ma il punto della Tua risposta che mi spinge a richiederTi lumi è questo: non vorrei cambiare il finale, il Klimo Kent Silver. Tu ritieni che le Thiel siano facilmente pilotabili?
Come impedenza di carico, sensibilità, da quel che so, non mi sembrano il massimo. Non posso pensare che due bestioni come le 3.6 possano essere pilotate da un 35W, seppur valido come il mio. O sbaglio?
L'altro difetto delle Americane è il loro costo, la 1.5 supera i 4000 euro e trovarle nel parco usato non è semplice. Considera inoltre, non per antiamericanismo, ma comprare in Italia le Thiel 3.6 a 8500 euro è pazzesco, quando le stesse nella patria di origine sono poste in vendita a circa 4000$ e con il rapporto euro dollaro a 1/25 attuale equivarrebbero a circa 3300 euro.
Non voglio aprire, per carità, il fronte polemico del costo hifi nell'area nordafricana (leggi Italia) ma ultimamente darei la preferenza negli acquisti all'area euro se non altro per non dare soddisfazione alla miriade di distributori nazionali che stanno speculando in maniera vergognosa sul cambio favorevole alla nostra valuta!!
In questa fase di vedovanza, ho corteggiato, spiritualmente parlando, le Proac, tutte, dalle Studio 125 alle inarrivabili 3.5, ma è stato qualche sogno notturno, niente di carnale, non le ho mai ascolate veramente nell'intimità ne' con Blue, ne' con Kind of Blue. Dal profondo del Tuo cuore (e delle Tue orecchie) non ritieni che siano maggiomente abbinabili con il resto del mio impianto che ti ricordo è composto oltre che dal citato finale Klimo Kent, dal pre Audible Illusion Modulus 3 e da sorgente Girodek, Sme 3009 R, Goldring Eroica alta uscita?
Con simpatia, un saluto grande come i woofers delle Thiel.
Luigi Ricci - E-mail: alemonricci (at) tiscali.it

LC
Caro Luigi,
quando ti consigliai Thiel ero ben conscio del fatto che sarebbero state pilotate dal Klimo Kent. E mi permetto di insistere: io una prova la farei. Lo so che può sembrare un'eresia, ma non dare nulla per scontato. Certo, starebbero meglio con un Krell FBP o un Levinson ma molto dipende dalle tue esigenze e dai tuoi gusti. La qualità dell'abbinamento dipende da molti fattori, i 35 watt a valvole non sono necessariamente un limite. Ripeto, dipende dal tuo modo di ascoltare.
Se però non riesci a fare una prova (io parlavo di Thiel usate, a scanso di equivoci) punta la tua attenzione su qualcosa che puoi testare nel tuo impianto. La maggioranza dei "grandi" diffusori è "impegnativa" in termini di pilotaggio, se escludiamo i progetti ad alta efficienza...il resto non è MAI una passeggiata per gli ampli, neppure le ProAC.
In ogni caso, se ami il rischio (calcolato) potresti comunque acquistare una coppia di Thiel (o di ProAC), provarle e, non dovessero piacerti, rivenderle allo stesso prezzo. Certi prodotti si rivendono con grande facilità.
Ti dirò all'orecchio una cosa: nel mio impianto "piccolo" utilizzo - per scopi "terroristici" :-) - anche una coppia di Thiel CS 1.2, 4 ohm per modo di dire (in realtà pure parecchio meno) e sensibilità bassa. Ebbene, ultimamente le ho fatte pilotare da un integratino single ended a valvole da 9 watt, ovvero quanto di più distante, filosoficamente ed elettricamente, dall'ampli ideale per queste avide succhiacorrente.
Stando attenti a non chiedere pressioni sonore da discoteca, il piccoletto se l'è cavata egregiamente, quasi con disinvoltura. Ha fatto certamente meglio, in termini di "controllo" degli altoparlanti e di velocità, di un suo compagno di scuderia, sempre a valvole, ma "dotato" di ben 50 watt in push-pull. Morale della favola: non credere alla favole...ma provare, provare, provare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rifaccio l'impianto
Caro Direttore,
innanzitutto complimenti per l'utilissimo sito, una vera guida. Vengo ai quesiti. Mi ritrovo improvvisamente in una casa nuova con una stanza in più, diciamo uno studio di 3, 40 x 4, 10, porta su un lato lungo e libreria di fronte dove ci sarebbe lo stereo con le casse; un lato corto è vuoto l'altro ha una finestra.
Gusti musicali, classica 2 dischi l?anno, no metal, il resto tutto, pop, fusion, acustica.
Ho un impianto molto datato:

Come vede, mantenendo il piatto che credo ancora valido, magari sostituendo la testina (con cosa? Sono totalmente disorientato, a pari livello della 681EEE vale la pena inoltrarsi nel mondo del MC?), il nocciolo della questione è mandare in pensione il cd economico e l'ampli.
Premetto che le casse originali erano delle RCF BR 1030 da pavimento che x le mie orecchie suonavano bene, con queste Castle probabilmente l'impianto è alla frutta; infatti non mi soddisfano del tutto e mi affaticano. Le voglio però tenere, sono anche molto belle oltre che essere il pezzo + recente.
Come posso orientarmi? Al di là di una mia simpatia x Rotel e Nad, mi può dare un parere su quale elettronica le Castle sarebbero ben digerite?
Il budget non è molto sostenuto, facciamo 1500 euro?
Secondo lei vale la pena di fare un po' di tweakings su quel lettore cd vecchio? Tutti sostengono che gli lp suonano meglio dei cd ma con il mio impianto, oggi, non è così. Riascoltando gli lp li sento piatti, ma potrebbe essere anche che la testina abbia uno stilo d'epoca?. Beh io vorrei arrivare a confermare quello che dite. Il budget può bastare?
Grazie mille!
Roberto Colferai - E-mail: bobmccolf (at) tiscali.it

LC
Caro Roberto,
prima di parlare di suono del vinile, di casse affaticanti e tutto il resto...butta via ampli e lettore CD e sostituiscili con qualcosa di sensato. 1500 Euro dovrebbero essere sufficienti per una coppia "monomarca" tipo NAD 541/2 + 350, Rotel RCD 02 + RA 1060 e, con un picolo sforzo in più (e con l'aiuto di qualche sconto), Rega Planet + Brio. Tieni conto che i primi due ampli citati non hanno lo stadio fono, quindi dovresti acquistarlo separatamente (altri 100 Euro per un ProJect Phonobox) mentre il Rega Brio ne è già dotato.
In questo modo migliori in un colpo solo anche la qualità dell'ascolto del vinile, certamente penalizzato dallo stadio fono del Technics. Poi, se la puntina della tua Stanton fosse molto usurata (e se l'hai usata in questi 20 anni...lo è certamente) potresti pensare di sostituirla con uno stilo nuovo.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Il mio hi-fi sarà un v3688!
Cari amici della redazione,
questa mia non è scitta, una volta tanto, per chiedere consiglio, ma è una riflessione che prende spunto dalle pagine di TNT-Audio (che lentamente ma sistematicamente sfoglio giorno per giorno).
Innanzitutto un chiarimento: non c'è un nuovo marchio sul mercato di cui non avete sinora sentito parlare (cosa difficile, del resto, vista la preparazione che emerge da questa rivista :-) ). Infatti il v3688 non è altro che il mio (vecchio e brutto) cellulare Motorola. Cosa c'entra? Molto.

Badare più alla sostanza che alla forma, più alla funzionalità e alle prestazioni, e solo in seconda battuta (eventualmente) all'estetica è quello che cerco sempre di fare, viste le mie magre risorse di studente.
E' per questo che sono stato favorevolmente colpito dalla vostra filosofia: alta fedeltà per il maggior numero di persone possibile grazie ad un accettabile compromesso prezzo/prestazioni, reso possibile grazie ai vostri consigli, le vostre recensioni, l'uso delle nostre orecchie e una gestione oculata del budget (ovvero niente perline e specchietti colorati per noi poveri selvaggi ignoranti).
Tutto questo in barba a tutte le riviste patinate, che presentano come unica soluzione per entrare in questo mondo l'accendere un mutuo, rapinare una banca, vincere alla lotteria o impegnare la dentiera della nonna.. ;-)

Così non bado e non baderò a tutti quelli che mi dicono: "ma come, ancora quegli occhiali fuori moda?" "ma come! compri libri (e/o) dischi USATI?!? " e infine: "ancora con quel catorcio di cellulare?", ma mi tengo stretto il mio v3688, che funziona egregiamente, è più piccolo e maneggevole di tanti megacellulari che fanno foto, hanno il display a colori, suonano gli mp3 e mandano mms (tutte cose fatte mediocremente, che consumano più velocemente la batteria e non servono, guarda un po', per telefonare!) e, con i soldi risparmiati non sostituendo gli occhiali che funzionano e il cellulare che, senza tanti fronzoli (come tanti buoni componenti hi-fi, da quello che leggo su TNT) funziona anche meglio, presto avrò abbastanza..pecunia per un dignitoso impianto hi-fi: diciamo una specie di...v3688.
E magari, chissà, comprando solo quello che serve, risparmierò qualcosa anche per le vacanze..(in Sardegna, e dove sennò? :-) )

Un' ultima cosa, prima di terminare questa mia logorroica lettera: a chi in passato ha criticato il vostro/nostro (permettetemelo) sito e a chi lo critica oggi, perchè appare scarno senza banners e pupazzetti colorati che vanno avanti e indietro sullo schermo (faccio un po' il maligno: non saranno quegli "amatori" con impianti ultramilionari con tante lucette che vanno avanti e indietro e un solo disco da far sentire agli amici, quello di prova? la somiglianza è stupefacente! ;-)) dico che il sito:

  1. E' completo ed esaustivo:mai vista tanta ricchezza di informazioni in un sito non commerciale e tanta buona volontà nel coinvolgere i neofiti. Altro che scarno! Con quello che c'è ci metterò mesi a leggere tutto! Questa al mio paese è sostanza.
  2. E' ben organizzato: senza inutili (anzi controproducenti) pubblicità; in una homepage chiara e ben indirizzata come questa, la mappa del sito direi che è inutile.
  3. Ha pagine ben leggibili e rilassanti col bianco su nero e ancor meglio quelle a sfondo grigio. Ed essendo solo testo, per lo più, (la sostanza di cui sopra) si aprono in 1/10 del tempo che serve in altri siti più "belli".
Insomma , se non vi offendete, anche tnt è un po' un...v3688 dei siti :-)
Un virtuale abbraccio a tutti voi e grazie!
Luca Muro - E-mail: l.muro (at) inwind.it

LC
Caro Luca,
grazie per aver colto nel segno. Avevo un Siemens S35 (ex top di gamma della Siemens). Lo adoravo, mai un problema, solido, perfetto, senza fronzoli. Telefonava!!!
Me l'hanno rubato ed ho dovuto sostituirlo...e son cominciati i dolori. Per avere le funzioni che mi servivano (buon collegamento via modem interno ad infrarossi, in sostanza) dovevo rassegnarmi ad acquistare un mostro che "fa tutto" anche quello che non mi serve. Morale della favola, ho acquistato un bellissimo cellulare sofisticato (taccio il marchio per evitare flames) che fa di tutto di più....tranne che telefonare: non tiene il campo ed in presenza di segnale debole diventa isterico. Di fatto, non telefona.
La piccola digressione off-topic mi serve da aggancio per dire che non posso che essere d'accordo con te: l'immagine (e la boria) serve a poco, quando mancano i contenuti, sia che si parli di telefoni, apparecchi HiFi, siti web o automobili. Noi amiamo i contenuti sopra ogni cosa.
Il sito è rimasto fedele alla sua linea "essenziale" per 9 anni e lo rimarrà ancora per molto tempo, temo.
Riceviamo costantemente e-mail di sedicenti "esperti web designers" (in realtà ragazzetti dopati di Java e php) che ci dicono quanto "antico" appaia il nostro sito. Quando poi vedono la popolarità dello stesso i più intelligenti fanno marcia indietro e si scusano per tanta giovanile arroganza. Tutti sono capaci di realizzare siti "alla moda"...non tutti riescono ad arrivare "a destinazione". Anche nel piccolo settore dei siti HiFi non è difficile trovare fulgidi esempi...di fallimenti.
Continua a seguirci e Buon Ascolto!
Lucio Cadeddu

Diffusori con meno di 300 euro
Buongiorno Direttore,
le scrivo semplicemente per avere un punto di riferimento per l'acquisto di una coppia di diffusori. Il tutto è nato dall'idea di un regalo: vorrei far avvicinare - oserei anche il termine "aprire le orecchie" - un caro amico a una qualità sonora che va ben oltre il triste compatto tutto luci e niente emozioni ovviamente a un prezzo contenuto.
Dando per scontato il fatto che la scelta del prodotto è "dannatamente" soggettiva - sono convinto che questo concetto è ben chiaro a tutti i lettori ;) - il problema è che non ho le competenze e le conoscenze per rintracciare una serie di diffusori campione da ascoltare e sui quali far poi cadere la mia scelta d'acquisto.
L'unico modello che ho considerato sono le Infinity Alpha 10 (290 euro); ho visto anche in un vostro articolo le KEF Coda 70 (vi prego di dirmi dove le avete viste 6 mesi fa a 260 euro quando il listino KEF le riporta a 208 euro cadauna) ma sono introvabili all'ascolto.
In attesa di preziose indicazioni porgo
Distini Saluti
Daniele - E-mail riservato

LC
Caro Daniele,
fai attenzione a quello che leggi e, soprattutto, controlla bene chi ha scritto cosa. Il prezzo riportato nella prova delle Kef è, ovviamente, quello inglese, visto che il recensore è inglese. In Italia il prezzo non potrà che essere diverso (i.e. superiore).
Mi chiedi diffusori da 300 Euro: non hai letto la recensione delle
Arbour 5.30 e 5.40? Viaggiano proprio su quell'ordine di costo (un po' meno le 5.40, poco di più le 5.30). Sono sicuro che riesci anche a trovare, intorno ai 300 Euro, le Chario Synthar 100, le Celestion F15, le KEF Cresta e le B&W DM 303. Tutti diffusori validissimi per iniziare "bene" e tutti, ovviamente, citati N volte su questa Rubrica della Posta ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Chiedo lumi...
Gent.mo Dott. Cadeddu,
le riscrivo a distanza di non molto tempo (31-10-03), per chiederle lumi riguardo un possibile acquisto di giradischi analogico. Intanto grazie per l'attenzione che vorrà porre a questa mia e veramente complimenti per il Vs. lavoro svolto in modo così disinteressato e mosso solo da passione per l' Hi-Fi.
All'epoca mi consigliò un Project debut II al costo di circa 250 euro tutto compreso (comprensivo anche di preamp-phono??-scusi la mia ignoranza in materia).
Ma avrei pensato, soltanto se avrebbe veramente senso una cosa del genere, di stanziare un po' più di quattrini per l'acquisto sia del giradischi (avrei pensato ad un Thorens td 190), sia per l'acquisto del pre phono (Lehmann black cube).
Non so forse sto facendo un abbinamento assurdo tra i due (perlomeno come divario di prezzo che c'è tra il Thorens ed il Lehmann, oppure rispetto ai componenti del mio impianto), però ci ho pensato, anche alla luce di un eventuale upgrade futuro riguardante tutto l'impianto in mio possesso che è così composto: Ampli Nad 350, Giracd Nad C541i, diffusori Kef Q7, cavi di potenza Van Den Hul D352 hybrid, cavi di segnale Monster Cable Interlink 250. I cavi di potenza hanno una lunghezza di 4 metri ciascuno. La stanza misura circa 20 mq e i diffusori si trovano circa ad un metro di distanza dalle pareti posteriori e 1, 50 circa da quelle laterali. Vorrei dei lumi al riguardo.
Vorrei di nuovo comunque ringraziarla per i suoi preziosi consigli che mi hanno permesso, più di un anno fa, di poter acquistare un impianto, almeno per me, stupefacente e che mi permette soprattutto di godere di ottima musica, tanto che quando mi capita di ascoltare qualcos'altro (inteso come h/ware), semplicemente mi vengono i brividi (leggi compattoni et similia). Dimenticavo posseggo circa una 60ina di 33 giri.
Forse il mio abbinamento pre+giradischi non ha senso e lei forse starà già ridacchiando.
Vorrei un consiglio per un abbinamento equilibrato.
Grazie
Maurizio - E-mail riservato

LC
Caro Maurizio,
con 60 (dico sessanta) LP non ritengo logico spendere più dei 250 Euro dei quali ti avevo parlato per prendere l'ottimo ProJect Debut II. Più precisamente: il Thorens TD 190 non è migliore del ProJect e, comunque, l'acquisto del pre fono Lehmann, da abbinare a testina economica - quella montata sul ProJect o sul Thorens - è fuori da ogni logica.
Quindi: prendi il ProJect, aggingi 100 Euro per il "suo" pre fono (ProJect Phonobox, recensito qui su TNT-Audio) ed ascoltati in santa pace i tuoi 60 vinili.
In ogni caso, il Debut è una buona base che può "reggere" testine ben più impegnative della Ortofon OM5 montata di serie. Qualora ti scoppiasse improvvisa la voglia irrefrenabile di upgrade potresti sempre acquistare una testina migliore (ProJect, Grado, ancora Ortofon...).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tweaking...malattia contagiosa
Caro Lucio,
Da quanto ho scoperto il vostro sito non faccio altro che leggere i suoi consigli e la pagina del DYI. Ho fatto diverse prove (cavi di potenza) ma non sono rimasto molto soddisfatto... probabilmente a causa di qualche mio errore di costruzione, o dai limiti del mio impianto. (PL112D + Luxman 210). Questa sera proverò a fare il TNT-TTT.
Per quanto riguarda il piatto, seguendo il suo consiglio comprerò una Grado... ma non mi ha specificato quale... a deduzione credo che una serie rossa dovrebbe andare bene.
Pur avendo usato la vs dima ci sono dei settaggi del mio piatto che non ho ancora ben chiare... (premetto che non ho il manuale) (mi rendo conto della banalità delle domande... e non mi offenderò se mi manda a ....) Esempio.

  1. Con un peso dietro regolato a 1.5 (si sono sicuro che fosse tarato a zero prima), se metto l'anti skate a 1 o 1.5 il braccio si sposta da solo verso l'esterno del disco! In sostanza ho l'impressione che non ci sia nessuna forza centripeta ... sa cosa ci potrebbe essere che non va? (il piatto è perfettamente in piano).
  2. C'è un peso laterale (cilindro di metallo) che dovrebbe avere la fuzione di un contrappeso... ma sinceramente non so a che distanza metterlo dal pivot del braccio... ho fatto un po' di prove ma non riesco a vedere/sentire la differenza.
  3. Smontando il piatto ho visto che ci sono quattro punti d'appoggio che con un sistema di molle ammortizzano il piatto... come mi consiglia di regolarle?
Le comunico che come ho detto sopra il suo sito mi ha fatto venire la mania del tweaking.... e fare prove e contro prove per migliorare il suono... e ho creato le "Sonioneer"... sarò breve... vecchie casse Sony (della serie FH compatto fine anni 80)... dentro ho messo un crossover pioneer (casse inizio anni 80 di una serie che si chiamava X460 o qualcosa del genere)... staccato il tweeter delle casse Sony, e messo quello della Pioneer, che per motivi di spazio ho collocato sopra le casse.... si un vero "troiaio" per ascoltatori "Hi end", ma sono rimasto sorpreso del risultato ma anche molto ma molto soddisfatto... tanto da poter rimandare l'acquisto di casse nuove a data da definire!
La ringrazio per il tempo perso per rispondere a questa mia e a quella di tutti gli altri lettrori.
Saluti,
Pietro - E-mail: pietsbt (at) libero.it

LC
Caro Pietro,
non conosco in dettaglio le regolazioni del braccio del tuo giradischi, immagino che il contrappeso laterale abbia a che fare con bilanciamento statico del braccio o con l'antiskating. Se non senti differenze significative...amen!
Con il braccio sollevato è normale che l'antiskating "tiri" un po' il braccio verso l'esterno del piatto...è proprio quello che deve fare. Non dovrebbe farlo più con la testina in lettura! Controlla che lo stilo sia perpendicolare ai solchi e che non venga "tirato" esternamente. Se così fosse, dovresti ridurre la forza di antiskating. Al peggio, mettila a zero.
Per quanto riguarda le molle, accertati solo che il movimento sia prevalentemente sul piano verticale e fai riferimento alle FAQ sulla regolazione del giradischi su questo stesso sito.
Per quanto riguarda il tweaking....non esageriamo. Non è che mettendo due casse economiche in un frullatore si possa sperare di aver fatto "tweaking" ottenendo dei risultati sensati! Sono contento che tu sia soddisfatto...ma acquista una vera coppia di casse al più presto...oppure autocostruiscitele, vista la voglia di tweaking! Ci sono ottimi progetti anche su questo sito, sia da supporto che da pavimento.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade: qualche domanda da un principiante
Gentile Direttore,
Innanzitutto un cordiale saluto, e sinceri complimenti per come manda avanti il sito e la ML ad esso associata. Volevo chiederle un paio di consigli su come aggiornare il mio impiantino, che uso per ascoltare prevalentemente musica classica (cameristica, opera) e jazz, e che attualmente è composto dai seguenti elementi:

  1. Ampli integrato Onkyo A-9211
  2. Lettore CD Onkyo 7211
  3. Diffusori Tannoy M1
il tutto in libreria, collegato da cavi anonimi di potenza da 5 EUR/m e da un cavo di segnale da 30 EUR circa (non mi ricordo la marca, e la confezione è andata dispersa).
Per quanto riguarda la libreria, preciso che fra un po' cambierò casa e potrò (finalmente) disporre meglio il tutto. Ciò premesso, passo alle domande: secondo lei nella mia catena audio c'è un anello debole oppure (come temo...) tutti i pezzi sono allo stesso -basso- livello, e quindi per avere un miglioramento netto (una volta a casa nuova) dovrei vendere e cambiare tutto in blocco?
Metto la domanda in quest'altro modo: volendo spendere 400 EUR, quale pezzo mi converrebbe cambiare? e volendo spenderne 1200, c'è qualcosa del mio impianto che mi converrebbe tenere ? Altra domanda...
Ho l'occasione di comprare un integrato Marantz PM78 seminuovo a 150 EUR, inoltre in un negozio ho visto due CDP (un Teac 1120 ed un Harman-Kardon 7250 "se non sbaglio") usati a prezzi quasi regalati (probabilmente per 200 EUR riesco ad avere sia l'ampli sia uno dei CD).
Volendo metter su un altro impiantino, quale CD dovrei abbinare al Marantz? E quali casse al tutto?
Ed alla fine... non è per caso che il tutto suonerà meglio del mio sistema attuale ?? :-)
La ringrazio in anticipo per i consigli, e la saluto calorosamente
Giulio - E-mail: Maira71 (at) netscape.net

LC
Caro Giulio,
non escluderei che il lettore CD Harman Kardon + il Marnatz PM 78 non possano suonare meglio della tua attuale coppia Onkyo. Per quel prezzo io il tentativo lo farei. Male che vada li rivendi alla stessa cifra (o superiore :-)).
Non vedo un pezzo particolarmente "debole" nel tuo impianto, si tratta di materiale "entry" di discreto livello, niente di più. Potresti upgradarlo a poco a poco o "tutto insieme", a seconda di come evolverà la situazione con le due nuove elettroniche e, soprattutto, nella nuova stanza d'ascolto. Ora come ora, con la libreria di mezzo, non è che possa aspirare a chissà quale upgrade. Riparliamone quando ti sarai sistemato nella stanza nuova.
Tienimi aggiornato ed auguri!
Lucio Cadeddu

Finalmente nuovo CD Player
Gentile Signor Cadeddu,
Le scrivo per ringraziare Lei e tutti i collaboratori di TNT-Audio. Alcuni mesi fa Le ho chiesto consiglio sull'upgrade del mio Cd Player, da due giorni sono il felicissimo possessore di un Reference Tjoeb 4000!
Ho deciso di rischiare e fidarmi delle Vostre accurate recensioni (non avevo tempo di andare in Olanda a sentire con le mie orecchie come suonava) ed ecco che forse anche con un po' di fortuna ho trovato quello che cercavo! Ora tutte le asprezze che sentivo in gamma media sono scomparse, l'immagine è molto migliorata cosi come i bassi che sono piu profondi ben articolati ma assolutamente controllati.
Il tweeter ha un suono ancor più cristallino e nell'insieme il suono è molto più dettagliato. Ho ascoltato brani che mi accompagnano ormai da più di un decennio per scoprire sonorità che finora erano rimaste in ombra. Ora la nuova configurazione è Cd Player Ah Reference Tjoeb 4000 Pre NAD C 160 Finale NAD 208 Diffusori Visaton Vox 252 (diffusori a torre).
Ora visto che il mio cervello non ha un tasto off (purtroppo, il mio portafogli invece ce l'ha), sto già pensando alla costruzione di diffusori largabanda in linea di trasmissione da accoppiare a un bell'amplificatore valvolare, Ma questa è un altra storia.
Concludo con un grande grazie, a Lei e a tutti i collaboratori che rendono possibile l'esistenza del vostro sito e che mi fanno passare stupende ore a leggere invece di dormire :-)
Alessandro Castelli - E-mail: Wistaria (at) ticino.com

LC
Caro Alessandro,
quanto ti invidio! Poter scegliere se navigare oppure dormire è una gran cosa. Io, purtroppo, sogno solo di ...dormire :-)
Sono contento che l'AH! 4000 ti abbia soddisfatto così tanto. Acquistare senza ascoltare, basandosi solo sulle recensioni, è una cosa che non andrebbe mai fatta...fa piacere che almeno una volta sia andata a buon fine!
Buon Ascolto!
Lucio Cadeddu

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