Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 10/4/2021 - 17/4/2021

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  1. Dispersione dei diffusori e acustica domestica
  2. Miglioramento impianto hi-fi
  3. Diffusori maleducati
  4. Miglioramenti per musica sinfonica
  5. Disastro Cocktail Audio X35
  6. Ritorno alla musica
  7. Richiesta spunto sul da farsi per problemi con attuale set-up analogico
  8. Nuovo ampli o nuovo pre fono?
  9. Sub per Lonpoo?
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Dispersione dei diffusori e acustica domestica
Gentile direttore,
mi aveva molto incuriosito e interessato l'articolo di Mark Wheeler su
Dispersione dei diffusori e acustica domestica. Considerata la semplicità di realizzazione ho voluto provarne gli effetti sui tweeter delle mie B&W CDM9nt che, nel mio ambiente di ascolto, risultavano a volte un po' esuberanti. In accordo alle previsioni del vecchio scriba, non solo il suono non è peggiorato ma è migliorato, specialmente in gamma alta. Le lenti sono state realizzate incollando della moquette su polietilene da imballaggio quale supporto e, come si può vedere dalle immagini, sono facilmente e rapidamente applicabili o rimovibili.
Grazie.
Paolo - E-mail: disalvopa (at) libero.it

[Difrattore in feltro per tweeter]
[Difrattore in feltro per tweeter]

LC
Caro Paolo,
mi sembra abbia realizzato una bella soluzione, pulita ed elegante. Non ho dubbi che i benefici li senta proprio nel modo che hai descritto, anche perché spesso i tweeter B&W, in stanze riflettenti e con certe elettroniche, tendono a essere un po' troppo protagonisti. Felici di averti fornito l'ispirazione per un tweak a costo zero e dal buon risultato sonoro. Credo che funzioni di più una soluzione del genere che un cambio di cavi. Noi non abbiamo inventato niente, diciamo che tecniche per il controllo della diffrazione delle onde sonore sulla flangia del tweeter esistono da tanto tempo. Qualcosa col feltro, da attaccare lateralmente al tweeter, ad esempio, lo realizzava già tantissimo tempo fa l'Ing. Prato per i suoi diffusori Acoustical prima e poi Aliante.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Miglioramento impianto hi-fi
Buonasera direttore,
come molti altri audiofili, sono stato preso dal tarlo di migliorare il mio impianto, che attualmente è così composto:

Ho recentemente traslocato e l'ambiente in cui è installato è un bel soggiorno molto ampio (circa 70 mq). Più che altro mi piacerebbe cambiare l'ampli e il cd. Il giradischi invece l'ho appena preso e sono soddisfattissimo, mi piace molto, bellissimo ben tenuto e suona magnificamente. Anche le casse mi piacciono molto. Ascolto preferibilmente jazz blues e rock.
Come budget non mi vorrei svenare, considerando la vendita dei miei componenti.
Grazie mille per l'eventuale risposta, accetto consigli.
Un cordiale saluto,
Mario - E-mail: mario.foglia66 (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
hai valutato la possibilità di restare in casa Exposure, con ampli e lettori CD superiori, più recenti? Ad esempio la coppia 3010 S2 sembrerebbe la soluzione perfetta! In alternativa, e per non discostarti troppo da un'impostazione British, valuta anche accoppiate simili di Rega e di Naim. Poiché le differenze tra elettroniche di generazioni diverse non sono necessariamente abissali (ma il mercato chiede che i cataloghi siano svecchiati, di tanto in tanto!) ti consiglierei, ove possibile, di fare delle prove a confronto portandoti appresso le tue elettroniche. Potresti scoprire che per fare un salto qualitativo sensibile il budget da stanziare debba essere più alto. Meglio scoprirlo prima di acquistare nuovi componenti.
Purtroppo anche tu non specifichi il budget che avevi in mente (ma è così difficile sapere quanto spendere?) e il tuo non mi vorrei svenare, francamente, è molto criptico ed aleatorio, perché solo tu hai in mente quale sia la cifra esatta corrispondente al taglio delle vene :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori maleducati
Buongiorno Direttore,
Il mio impianto è composto da:

Si trova in una stanza di circa 4x4. Vorrei affiancare ai diffusori che mi danno molta soddisfazione sul jazz, voci, ottoni e acustica dei diffusori più “maleducati” che diano corposità al rock, elettronica e rap. Qui le chitarre elettriche escono poco e sembrano rimanere attaccate alle casse, così come il basso è pulitissimo ma poco fisico. Per motivi di spazio cerco dei diffusori da libreria e il budget è di 500/700€ valutando sia nuovo che usato.
Pensavo a delle JBL usate e un venditore sotto casa mi sta proponendo delle Cabasse Antigua MC 170.
Tu cosa suggerisci?
Antonio - E-mail: antoniotoscano77 (at) tiscali.it

LC
Caro Antonio,
in generale sono contrario all'utilizzo di diffusori diversi a seconda del genere musicale. Un buon diffusore dovrebbe saper suonare bene tutto, altrimenti c'è qualcosa di sbagliato nel progetto. Certo, ci sono delle preferenze ma in generale, specie se si parla di componenti di basso costo e non iper-specializzati, la versatilità dovrebbe essere la dote chiave. Potresti certamente ascoltare le Cabasse, ma in questa fascia di prezzo io ti consiglio le
Elac Debut 6.2 REF, diffusori raffinati e generosi al tempo stesso. Permettimi un'osservazione di contorno: non ricordo lo Jadis Orchestra come un campione con la musica movimentata, forse un classe D o un tradizionale transistor potrebbero darti quel punch in più che cerchi con la musica più vivace e ritmata, senza perdere in trasparenza e naturalezza. Infine, due parole su stanza e collocazione: una 4x4 va bene per il fuoristrada o sulla neve, ma per farci suonare musica un po' meno :-)
Le stanze quadrate, ancor più se spoglie, sono un bel problema. Cura con attenzione acustica della sala e collocazione dei diffusori, può essere che gli stessi Tannoy attuali possano risultare più convincenti se sistemati meglio.
Una foto avrebbe aiutato a capire meglio...
Ah, qualora restassi dell'idea di utilizzare (sbagliando!) due coppie di diffusori...pensa a Klipsch, con i generi musicali che hai indicato non puoi sbagliare, e se la cavano benissimo anche sul resto, specie tenendo conto che a monte c'è un valvolare. Chissà, magari poi metti in vendita le Tannoy :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Miglioramenti per musica sinfonica
Gentile Direttore,
l'impianto principale di casa (casse PMC GB1, Rotel RC e RB 870BX, Marantz SA 7001 KIS) non me lo posso godere liberamente perché si trova nel soggiorno ed è a disposizione di tutta la famiglia che non ha i miei stessi gusti musicali. Prevalentemente ascolto jazz e musica classica sinfonica e strumentale. Dopo anni di ascolti condivisi mi serve un'alternativa. In questi ultimi tempi ho apprezzato il salto di resa dell'impianto principale ascoltando Amazon Music HD in prova trimestrale con l'utilizzo di un vecchio PC portatile e un dac/ampli (Fiio Q1) preso per le mie cuffie. Con queste premesse ho recuperato materiale di cui già disponevo, ho acquistato per 136 euro un DAC Topping E30 e in mansarda (4x4m con tetto spiovente, altezza minima 2 metri e massima 3,2 metri) ho attivato un impiantino così composto:

In attesa di attivare un eventuale abbonamento a Qobuz o a Tidal o al preannunciato Spotify HD ho cominciato a “rippare” e ad ascoltare i miei CD con Daphile. Risultato complessivo: non male per le risorse messe in campo e ho gradito la sonorità più piena delle KEF rispetto alle monitor PMC. Scendendo nel particolare, per il jazz e la musica cameristica la soddisfazione di ascolto è più che accettabile. Gli strumenti sono abbastanza ben isolati, anche se la scena in profondità non è particolarmente dettagliata. Le frequenze medio-alte non sono aggressive. I bassi però non sono proprio asciutti e precisi. Ma forse sono abituato male perché le PMC GB1 dell'impianto principale hanno un range basso ampio e articolatissimo, anche se poco potente. Più deludente è la riproduzione della musica sinfonica: non appena si va verso i pieni si comincia ad avere difficoltà a collocare le varie sezioni dell'orchestra. I medio alti non sono fastidiosi ma nei bassi nasce una certa confusione.
Gentile Lucio, se ha avuto la pazienza di leggere fin qui, mi permetto di chiederle un suggerimento per migliorare la resa del mio impianto. Può essere sufficiente intervenire solo su amplificatore o solo su diffusori? Vorrei contenere la spesa entro i 1000 euro.
La ringrazio per la disponibilità verso tutti noi lettori e la saluto.
Vincenzo - E-mail: vincenzociampa (at) tin.it

LC
Caro Vincenzo,
la prima cosa che dovresti fare è a costo zero: prendi le PMC dell'impianto principale e mettile in mansarda al posto delle KEF. Perché? Perché questo è l'unico modo per capire se i problemi che senti siano dovuti ai diffusori oppure, come penso io, a tutto il resto. Tu dici che la gamma bassa delle PMC è migliore? Vediamo! Mettiamole in mansarda, nella stessa posizione delle KEF e ascoltiamo. Io credo che ci saranno delle sorprese, e non necessariamente gradevoli.
Fatta questa prova, se i dubbi sulle tue KEF con la sinfonica dovessero essere confermati, procederei alla ricerca delle candidate per sostituirle. Di questo però ne parlaremo a tempo debito, una volta che avrai fatto un po' di prove a confronto, in mansarda, tra le PMC e le KEF. Se proprio volessi fare una cosa più scientifica, sposta pure tutto l'impianto principale in mansarda. Lo so, è faticoso, ma sempre meglio che spendere soldi inutilmente senza risolvere il problema, non credi? Ah, un'ultima cosa: prova anche a fare la prova opposta ossia le KEF al posto delle PMC nell'impianto principale e nell'ambiente principale. Secondo me ci sarà di che divertirsi.
Sono davvero molto curioso di sentire che ne verrà fuori. Nel frattempo, magari, invia anche una foto della sistemazione dell'impianto in mansarda, secondo me aiuterebbe a capire diverse cose.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Disastro Cocktail Audio X35
Salve Direttore,
sono qui per condividere delle riflessioni (frustrazioni) sul Cocktail Audio X35. Intanto il mio impianto che credo vada sempre descritto:

Veniamo al punto dolente, il Cocktail Audio X35 che ho acquistato due anni fa; lo scopo di questo acquisto è stato quello di ordinare la raccolta dei miei (circa 900) CD in una sola unità player ma anche con la speranza che, rispetto al mio vecchio cd player, avrei avuto un bel salto di qualità nel suono, un punto di arrivo. Appena acquistato notai che la qualità del suono non era per niente entusiasmante, chiesi in giro e mi risposero che ovviamente c'era da fare il rodaggio. Ma certo il rodaggio, che domande! Intanto partono le fasi di ripping e iniziano alcuni problemi tecnici inspiegabili come ad esempio: macchina che si blocca completamente, improvvisi spegnimenti della macchina, CD originali che vengono rifiutati ecc. ecc.
Per circa due mesi ogni sera, malgrado gli inconvenienti di cui sopra, faccio pazientemente ripping, ma esce un aggiornamento del firmware, aggiorno subito l'X35 nella speranza di una miglior stabilità, invece le cose peggiorano! Riascoltando i FLAC noto che i canali dx e sx sono invertiti!! Quindi si ricomincia da capo nel fare il ripping di tutti i CD (imprecazioni incluse). Dopo un periodo di tregua esce il nuovo Firmware, cambia la struttura del DB, eseguo l'aggiornamento ma molte informazioni che nel tempo avevo modificato con la web-gui, sono andate perdute o riallocate male (non è successo solo a me e a qualcuno è andata anche peggio) il restore del backup è inutile perché il DB è diverso (ahahah!) come se non bastasse hanno disattivato la web-gui! Una cosa che funzionava l'hanno tolta! L'app dedicata serve a ben poco. Quindi mi dicono che per ripristinare il DB devo ricorrere a MP3TAG (un software di terze parti? E' uno scherzo?), quindi hard disk alla mano, copia/incolla, download/upload ecc. altre giornate spese per sistemare tutto.
Chiedo lumi agli esperti, che rispondono sempre tempestivamente, fanno il loro meglio e non hanno certo colpe, ma ne deriva che gli aggiornamenti sono necessari altrimenti queste macchine diventano obsolete. La sensazione è che molti utenti vengano considerati una manica di caproni, capaci solo di lamentarsi, ma hanno ragione, non sta bene lamentarsi se rilasciano un firmware che in realtà è un virus, visto che è gratis!!
Ma torniamo al suono: durante questi due anni ho fatto diversi test comparativi della sezione ampli del X35 con il mio MF-M5, la differenza di qualità è imbarazzante ma in realtà questo me lo aspettavo. Quello che invece non mi aspettavo è il risultato del confronto dell'X35 (collegato in line-out verso l'ampli) con il mio vecchio CD Player Creek Evolution (il fantastico e stellare ESS Sabre32 versus un arcaico Burr-Brown PCM 1796) ebbene si, suona molto meglio il Creek, la gamma medio bassa sull'X35 risulta piatta, manca di profondità e di punch; altro che rodaggio! Ma quale rodaggio!! Mi dovevo fidare della recensione di What Hi-Fi che saranno pure di parte verso i prodotti inglesi, ma dicevano che l'X30 ha un suono unidimensionale, posso dire con certezza che il suo successore lo eguaglia alla grande!
Chiedo scusa per la lungaggine ma, dopo aver analizzato tutti gli aspetti, vorrei cercare di capire per cosa ho speso 1700 euro (che per me sono tanti soldi).
Forse è colpa mia, non ho capito che si tratta di un apparecchio molto evoluto e rivolto solo a smanettoni informatici che si nutrono di music streaming e multiroom, che hanno tanto tempo libero a disposizione e forse danno poca importanza agli aspetti più semplicemente Hi-Fi.
A me serviva solo qualità del suono e affidabilità ma 1700 euro non sono bastati. Deluso direi che è la parola giusta, magari potessi tornare indietro al giorno dell'acquisto, con la stessa spesa avrei potuto permettermi un cd player di alto livello, vivere felice nell'arretratezza tecnologica e soprattutto avrei potuto utilizzare tutto quel tempo per ascoltare musica, invece di fare ripping e rincorrere inutili aggiornamenti. Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione, e ti chiedo, oltre ad acquistare un Cocktail Audio, in cos'altro ho sbagliato?
Grazie mille.
Massimo - E-mail: axismax (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
mi dispiace tanto di saperti così insoddisfatto. Di sicuro il tuo X35 aveva/ha qualche problema, perché alcune delle cose descritte (mancata lettura di CD originali etc.) sono inaccettabili. Sei sicuramente incappato in un esemplare venuto male. Quanto al suono è difficile dire: certo è che una macchina che fa tantissime cose non è stata progettata per suonare come un lettore CD “base” di pari prezzo. Questo è abbastanza normale. Non è normale che suoni così male come riferisci tu. Quel che scrive What HiFi, ormai, quasi evito di commentarlo, ma al di là dell'ottima nostra recensione del modello X30, mi permetto di segnalarti il
parere di Al Griffin (non di un anonimo recensore di What HiFi) su SoundStage. Solo parole di elogio, per la funzionalità e il suono, anche quando confrontato con apparecchi di altro livello. Per essere precisi, il confronto è stato eseguito con un integrato/DAC dal costo doppio come l'Hegel Rost. Il recensore dice che, sì, l'Hegel suona leggermente meglio, ma non al punto da preferirlo all'X35. E quando un recensore ci mette nome e faccia (e reputazione, in questo caso, ora Griffin è editor di Sound & Vision) io tendo a credergli, più che a qualche anonimo battitore di tasti che in 10 minuti e due canzoni crede di poter capire un apparecchio HiFi (non me ne vogliano gli estimatori di What HiFi ma...sta diventando attendibile quanto un forum di utenti anonimi). Qual è la differenza tra una recensione così e il parere di un nickname anonimo su uno dei centinaia di gruppi/forum HiFi? Nessuna. Tra l'altro, non trovo la recensione del modello X35 ma solo quella della versione X30.
Che fare ora? Non saprei, ormai è tardi per chiedere un reso. Potresti metterlo in vendita e acquistare un lettore CD, puro e semplice, se questo ti basta per i tuoi scopi. In alternativa, collega un buon DAC all'uscita digitale del Cocktail e vedrai come cambia la musica! Il suono finale, infatti, dipende tutto da sezione D/A e d'uscita.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ritorno alla musica
Gent.mo Direttore,
dopo anni di latitanza nel mondo HIFI per motivi lavorativi e familiari, finalmente posso tornare a dedicare del tempo a questa mia passione che porto dentro sin dall'infanzia. Ho riesumato i componenti anni 80, che mi furono regalati con tanti sacrifici dai miei genitori, che elenco di seguito:

Vorrei provare a mettere su un impianto decente sfruttando quello che si può ritenere valido tra i componenti attualmente in mio possesso, fermo restando che sono disposto a sostituire i componenti obsoleti a cui ho destinato un budget da 0 a 2.000 Euro. In particolare mi preme chiederLe se il Luxman confrontato con un classe D attuale è ancora valido o conviene sostituirlo. Sarei interessato alle KEF LS 50 o Elac Debut reference 6.2 (di cui ho letto la sua recensione) ma non so se in confronto ai diffusori che posseggo attualmente farei un bel salto qualitativo o no.
Ascolto di tutto (ma proprio di tutto) con una leggera predilezione per la musica Rock. Sto sistemando una stanza dedicata all'ascolto di mt. 5 x mt. 4 (lavori in corso).
La ringrazio per il suo tempo e mi complimento per lo spirito con cui porta avanti questa iniziativa da tantissimi anni.
Cordiali saluti,
Nicolò - E-mail: nikmarchese (at) gmail.com

LC
Caro Nicolò,
il tuo impianto è composto da apparecchi assolutamente dignitosi e, in mancanza di lamentele particolari da parte tua, non vedrei motivo per investirci cifre importanti. Proverei a mettere tutto nelle condizioni migliori. Sia le Wharfedale che le Lonpoo sono ottime casse per il costo, mentre l'amplificatore ibrido Luxman è un piccolo pezzo di storia che può tranquillamente svolgere il suo servizio per tanti anni ancora. Ha un discreto seguito di appassionati, e si scambia per cifre comprese tra i 250 e i 400€. Io lo terrei, eventualmente farei qualche esperimento sostituendo le valvole della sezione pre con altre marche, eventualmente anche NOS. Questo, naturalmente, se avessi voglia di giocarci un po', altrimenti tienilo così com'è che va benissimo. Le sorgenti, magari, meriterebbero un upgrade. Il lettore CD è vecchiotto (1988, più o meno) e il giradischi non è irresistibile. Per quest'ultimo puoi provare a tenere la testina e a montarla su qualcosa di più recente, anche non costoso, come un Rega P1/P2 o qualche ProJect. Il lettore CD potrebbe essere migliorato con una macchina più recente (es. qualche modello base di NAD, Cambridge o Rotel). Certamente i diffusori possono essere upgradati e di sicuro le Elac Debut 6.2 REF sarebbero un passo avanti interessante, ma prima proverei a sistemare meglio tutto il resto. In particolare, attenderei che la nuova stanza d'ascolto sia ultimata e ottimizzata.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Richiesta spunto sul da farsi per problemi con attuale set-up analogico
Ciao Lucio,
ti sarei grado se volessi propormi qualche tuo spunto su cui poi prendere la mia decisione; sarò schematico, per evitare confusione e andare dritto al punto. Inquadramento.

L'accaduto.
La mia testina, con cui ho felicemente convissuto per più di 12 anni, era una Benz Ace L. È morta per un incidente di tipo...domestico. Inviata a Torlai purtroppo “la bobina di sinistra è tranciata. E' entrato sul generatore un corpo estraneo che ne ha anche piegato la sospensione. Purtroppo è irreparabile .” pianto.. anche se, come si dice dalle mie parti, “i guai veri sono altri”, e quindi diamo alla cosa il peso giusto!
Retroscena...
Dovendo decidere sul cambio di testina sto anche considerando la possibilità di effettuare un upgrade dell'intero set-up, ma solo se effettivamente ciò possa costituire un sostanziale miglioramento e comunque tenendo conto di un budget più o meno “umano”.
Opzioni:
Torlai mi propone una GOLDRING ETHOS, ristilata a 600€. Non la conosco ed essendo ristilata (anche se Torlai dovrebbe essere una garanzia), la testina suonerà più o meno differentemente da quella originale della quale ho trovato numerosi elogi sul web. Inoltre il problema non è la testina in sé (come ho imparato su TNT) ma la sinergia com lo SME ed il piatto e su questo non ho trovato gran che in rete. Insomma sarebbe un acquisto “per fiducia” e un po' mi spaventa ma.. anche la Benz, all'epoca fu un acquisto di questo tipo...
Acquistare una nuova Benz con 1k e tagliare la testa al toro... solo che spendere circa 1k per ritornare al punto di partenza mi lascia un po' perplesso (ma forse è solo upgradite).
Upgrade generale del set up analogico. Budget max. 2.5k (testina inclusa). Se questo budget fosse realmente sufficiente per fare un effettivo e tangibile passo in avanti rispetto al mio set-up attuale, avresti qualche suggerimento? Oggi il mercato è pieno di proposte per la nuova moda dell'analogico. Oppure anche solo cambiare il braccio (opzione che non mi dispiace) e tenere il TD... ma .. ne varrà la pena.. ? (2.5k€ sono tanti vinili...)
Grazie!
Luca - E-mail: luca.sfarzo (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
la Goldring Ethos che ti propone Torlai è una testina che nuova viaggia sui 1000€. Ristilata a 600€ è un affarone, a mio modo di vedere, e Goldring è una garanzia, come Torlai, del resto. Piuttosto che andare a spendere 400€ in più per una Benz uguale a quella che avevi, in questo modo risparmieresti un bel po' e avresti la possibilità di sperimentare un'altra impostazione sonora, che sono sicuro ti piacerà. Non vedo problemi d'interfaccia col resto del set-up analogico. Potresti, è vero, sostituire tutto il front-end, ma sono necessari tanti soldi e il tuo 160, pure modificato, con lo SME 3009 s2 Improved, è una macchina non facile da battere per queste cifre.
Se ti piace e sei soddisfatto, tienilo e prendi la testina Goldring. Alla peggio avrai fatto esperienza e, non ti dovesse piacere (ma ne dubito), sono certo che Torlai ti proporrà qualcos'altro, ha sempre tante cose a disposizione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo ampli o nuovo pre fono?
Caro Direttore,
approfitto ancora una volta della tua gentilezza e disponibilità per chiederti un consiglio. Ogni volta che ho un problema o che comunque mi pongo un problema riguardo la qualità dell'ascoltare musica TNT-audio è il primo sito con cui mi collego. Ultimamente, accorgendomi che passavo molto tempo ad ascoltare musica dal PC, e non essendo assolutamente soddisfatto della qualità della riproduzione della musica, ho preso, esplorando il sito, un paio di Lonpoo LP42 e un dat Nobsound e i miei file liquidi Flac hanno reso giustizia alla musica che veicolavano.
L'impianto con cui ascolto "seriamente" la musica (e per me vuol dire seduto senza fare altro) è formato da un paio di casse KEF R500, un piatto Thorens TD 160 (ho circa 1000 LP) con testina Stanton EE600 e un vecchio amplificatore Monrio MC-200. Quando si è rotto il mio lettore di CD, un vecchio Micromega Stage 2, ho pensato in un primo momento di sostituirlo, poi invece ho optato per l'acquisto (sempre leggendo i pareri dei recensori di TNT) di un Cocktail Audio X-12 che mi ha semplificato molto l'ascolto della musica liquida e comunque dei CD.
Come puoi vedere sono piuttosto "conservatore", nel senso che mi pongo il problema di un cambio di un pezzo della catena di riproduzione quando non funziona, per il resto preferisco comprare dischi, cd o libri che parlano di musica (a proposito, se non l'hai ancora letto ti consiglio la lettura di "Retromania" di Simon Reynolds, che ho appena finito di leggere; libro densissimo di interrogativi e considerazione sulla frenata della spinta innovativa della musica e di un suo ripiegamento sul passato).
Tornando alla mia catena di ascolto ultimamente avevo fatto riparare l'uscita phono del Monrio, ma purtroppo non è stato un bell'intervento, l'uscita del phono ha ancora dei problemi. Ora la mia domanda è questa: mi conviene prendere un pre-phono (avevo pensato a un Tisbury Audio di cui ho letto la positiva recensione) o mi conviene, chiaramente stiamo parlando di altre cifre, cambiare l'amplificatore e prenderne uno con l'uscita phono? Se consideri interessante questa ultima opzione, hai dei consigli?
Grazie per il grande lavoro pedagogico tuo e della tua redazione nel campo dell'ascolto della musica e per il tempo che vorrai eventualmente dedicarmi.
Roberto - E-mail: rbonanomi (at) hotmail.com

LC
Caro Roberto,
grazie per la segnalazione musical-letteraria, proverò a darci un'occhiata. Nel frattempo ho letto qualche recensione. Il mio parere, però, è opposto, nel senso che secondo me non abbiamo mai assistito a una produzione musicale così prolifica e innovativa come in questi ultimi 20 anni. Fare musica e distribuirla, grazie ai nuovi media, è diventato facilissimo, col risultato che oggi tanti artisti riescono ad arrivare al pubblico con pochissimi mezzi e senza subire la tirannia delle case discografiche. Quanti cantautori italiani esistevano negli anni '70? Quelli più noti si contano sulle dita delle mani di un vecchio falegname. Oggi non si riesce a star dietro a tutti. E ce ne sono di validissimi, che fanno cose veramente nuove. Per non parlare dei nuovi generi musicali, dei crossover, delle collaborazioni...è tutto un fermento, decisamente più vivace rispetto ai “nostri tempi”. Certo, ci vuole voglia e tempo per star dietro a tutto. Una volta era più facile, un disco all'anno di 4 cantautori e di cinque gruppi importanti. E non sto neppure tenendo in considerazione l'effetto nostalgia che porta i 50enni/60enni/70enni di oggi a fossilizzarsi sulla musica che ricorda i loro 20 anni. È un discorso complesso, e che però non ho nessuna intenzione di affrontare se non con persone che abbiano davvero il polso della situazione musicale attuale, e che siano costantemente aggiornate sulla marea di materiale che esce ogni giorno. Gli altri possono pure continuare a crogiolarsi coi loro album di sbiaditi ricordi, sostenendo che “musica come una volta non ne fanno più”, il consunto mantra che ripetevano i nostri padri e i nostri nonni prima di loro. Io con persone così ho smesso di perdere tempo, grazie.
Per quanto riguarda il tuo dilemma, se il resto del Monrio funziona bene, prendi un pre fono separato e risolvi egregiamente. Benissimo il
Tisbury Domino (circa 200€) che abbiamo recensito ma bene anche il Real Cable Mini-LP50 che ho provato esattamente un anno fa, costa la metà e va benissimo. Coi soldi risparmiati, integrati magari di qualche decina di euro, acquisti una testina nuova e migliore della tua Stanton 600. I cataloghi di Grado, Goldring, Ortofon e Sumiko sono pieni di ottime alternative.
Di sicuro i tuoi vinili suoneranno meglio con il pre Real Cable + nuova testina che col Tisbury + vecchia testina.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sub per Lonpoo?
Ciao Lucio, ho acquistato le Lonpoo per mio figlio e devo dire che questi diffusori mi hanno impressionato e un po' anche fatto arrabbiare. Ma come, ho avuto diversi diffusori negli anni: LS3/5A, Sonus Faber Minima fm2, Thiel 1.5, ProAC One sc... E' mai possibile che queste Lonpoo non mi facciano rimpiangere i diffusori che ho avuto in passato? Ho ancora le Minima FM2, bellissime, ma ascolto sempre di più le Lonpoo (dovro' acquistarne un'altra coppia per mio figlio), o sono diventato sordo o non sono in grado di capire le differenze fra i vari diffusori. Comunque sia, le ascolto volentieri e mi piacciono parecchio e questa è la cosa che alla fine conta di più. Certo, un filo di gamma bassa più presente non guasterebbe e vorrei un tuo consiglio per l'abbinamento ideale ad un sub, meglio attivo o passivo?
Hai qualche modello da consigliare o la ritieni una pessima idea??
Grazie di tutto e buona vita a te e a tutti gli appassionati di musica che seguono la tua rubrica.
Aldo - E-mail: ailoviu.sempre (at) libero.it

LC
Caro Aldo,
è possibile, eccome se è possibile!. Un amico le preferisce alle sue Sonus Faber Electa, recentemente riportate in condizioni pari al nuovo. Non siete diventati sordi né siete vittime di allucinazione collettiva, queste cassettine sono sbalorditive, e non solo perché costano 50 (va bene, ora 80) euro, con buona pace dei soliti che dicono che suonano per quel che costano. Non c'è niente da fare, quando si trova qualcosa che ribalta i propri canoni e fedi c'è chi, come te ed altri, è capace di rivedere le proprie posizioni e chi, da buon negazionista, si rifiuta di accettare la realtà. È un meccanismo psicologico ben studiato, e che purtroppo abbiamo visto crescere in questi tempi difficili. Se una cosa ci spaventa, tendiamo ad allontanarla da noi dicendo che non esiste, sia essa un virus, le corna di nostra moglie o una coppia di casse che riscrive il senso stesso del rapporto qualità/prezzo in HiFi.
E perché mai una coppia di cassettine da poche decine di euro dovrebbe spaventarci? Semplice: perché ci mette davanti all'evidenza dell'aver buttato dalla finestra un sacco di soldi in oggetti molto più costosi che suonano più o meno allo stesso modo. Sarebbe come ammettere una sconfitta, un errore personale, e solo le persone intelligenti sanno farlo, gli altri negano perfino l'evidenza. È già successo col T-Amp, succederà di nuovo. Tieni conto che per molti l'impianto HiFi è un prolungamento del proprio ego...e non solo di quello, purtroppo.
Per quanto riguarda i bassi delle Lonpoo, la prima cosa da fare è avvicinarle alla parete posteriore, come spiegato nella recensione. In alternativa un sub attivo, con frequenza di taglio regolabile. L'amico con le Electa l'ha fatto ed è felicissimo. Precisazione: per lui le Lonpoo suonano già meglio delle Electa anche senza il sub. Magari, se avrà voglia, ci racconterà il suo percorso di avvicinamento a questa soluzione. Nel frattempo sta provando diversi condensatori in sostituzione dell'economico componente montato sulle Lonpoo. Credo ne sentiremo delle belle.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buona sera Direttore Lucio.
in merito alla mia domanda e sua
risposta volevo farle sapere che ho preso la testina. Alla fine ho ripiegato su una At OC9 xml. Il rivenditore, gentilissimo, mi ha fatto ascoltare tra le papabili che aveva disponibili per prove la 2M Black, la AT33, le Quintet non le aveva disponibili per prove. Certo era un sistema differente dal mio ma il confronto delle testine sullo stesso sistema per quello che vale mi ha fatto piacere ascoltarlo, e mi ha fatto piacere la disponibilità del negozio, così mi sono così orientato sulla AT di cui sopra, che è un modello superiore.
Arrivato a casa montata e regolata, scopro con piacere che il sistema traccia benino anche la traccia a +18dB del disco test. Poi mi sono messo ad ascoltare la musica, sono rimasto piacevolmente colpito, mai sentiti i dischi in questo modo, piacevole, dettagliato e soddisfacente quanto basta (almeno fino alla prossima testina perché se continua così a forza di ascoltare la consumo in un paio di mesi :-) ). Inizialmente un pochino aperta in alto ma usandola mi pare si sia "ridimensionata" oppure son io che mi sto abituando. Suona nell'impianto con le Focal, la curiosità di sentirla nell'altro impianto è tanta ma il solo pensiero di dover staccare e riattacare i fili braccio/testina mi fa desistere. La ringrazio tanto e mi permetto due precisazioni sempre in merito alla sua risposta: gli impianti sono due perchè uno lo tengo nello studio (che non è in casa) ma è quasi una seconda casa. Il non essere d'accordo su tutto, voleva comunque essere un complimento, ma non sono bravo in queste cose. Se le può far piacere saperlo, ascolto spesso i suoi consigli musicali alla fine delle nostre, a volte, curiose lettere, idea che ho trovato quantomeno stimolante. Ps: non so se si può dire/pubblicare, ma il negozio dove ho acquistato la testina e si è prodigato nel farmi ascoltare le testine (lo shell intercambiabile aiuta) è HiFi Di Prinzio nella persona di Luca che mi ha servito. Decida lei se tenerlo pubblico o meno.
Un grande e caro saluto e grazie per i servizi che offri e che offrite.
Cristiano - E-mail: krixt (at) mail.com

LC
Caro Cristiano,
felice di sapere che abbia trovato una testina che ti soddisfi così tanto e ancora più felice nell'apprendere che qualche negoziante consenta ancora i confronti tra testine, fatto ormai rarissimo! Complimenti allo staff di Di Prinzio, che continua a confermarsi punto di riferimento nel settore, bravi!
Infine, mi fa piacere sapere che i miei consigli musicali della settimana ti siano serviti da stimolo per nuovi ascolti. Non è facile schiodare gli audiofili dalle loro vecchie abitudini :-)
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce anche il nuovo album degli Evanescence, “The bitter truth”, dal quale ascoltiamo questa malinconica e dolcissima Far from Heaven, con una sempre ispiratissima Amy Lee.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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