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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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I volumi della posta precedente

  1. Doverosa precisazione e una curiosità
  2. Misteriosi diffusori da pavimento per 65 (!!!) Euro
  3. Upgrade con 1500 €
  4. Da compatto ad HiFi
  5. Upgrade analogico per 1500 €
  6. Upgrade testina
  7. Risvegli
  8. Impianto da 2000 €
  9. Suono poco "profondo"
  10. Un problema .... elettrizzante

Doverosa precisazione e una curiosità
Dopo aver letto la tua sempre puntuale e precisa risposta (
Vol. n. 312), non posso che far seguito alla precedente mail, aggiungendo alcune indispensabili considerazioni.

  1. Il mio confronto è stato condotto tra prodotti "consumer"; e ti posso assicurare, come confermato anche da alcuni parenti e amici, esperti e/o musicisti professionisti, che i diffusori Indiana line TH-370 tengono testa a tutti i diffusori "under 300 euro" (Infinity, JBL, KEF, Mission, ecc.).
  2. Già 200 euro per una coppia di diffusori, per le mie tasche è un bel prezzo (anche se devo ammettere che è, ahimè, una questione soggettiva...).
  3. Per l'ampli vale lo stessa considerazione riportata al punto 1.: il mio Technics tiene testa a molti ampli "consumer" attualmente in produzione (Denon, Onkyo, Pioneer, Sony, Yamaha, ecc.), così come faceva il vecchio Akai all'epoca (per certi versi migliore, grazie alla maggior definizione a basso volume e ai bassi più morbidi e profondi, tipici dei buoni vecchi ampli controreazionati in continua: leggi DC Servo).
  4. Esistono sistemi migliori, ma a ben altro costo...Recentemente ho ascoltato i favolosi diffusori Diapason Adamantes, con un pre Rotel e finale Arcam (scontati perché fuori produzione): 3.000 euro di casse, 650 di ampli, altre 300 per i supporti e...siamo a 4.000: non tantissimo, lo ammetto, ma non so se e quando riuscirò a permettermi questa categoria di prodotti. Perciò, pur "costretto" dalle circostanze a muovermi tra prodotti "consumer", non perdo mai di vista (o meglio di udito) la musica come principale riferimento; e sino ad ora sono riuscito a portare a casa prodotti dignitosi e gradevoli, che non fanno violenza alla musica.
  5. Ho avuto anche il piacere di ascoltare gli ottimi Arbour 4.20: un altro esempio di eccellente rapporto qualità/prezzo...
  6. Pensando a chi come me ama la buona musica ma dispone di un budget molto limitato, vi suggerirei di includere nelle vostre prove l'amplificatore Pioneer A-307 (vedo con piacere che avete già testato il modello A-607) e gli ormai arcinoti diffusori Indiana line TH-370: mi piacerebbe leggere i vostri commenti, decisamente più autorevoli e attendibili dei miei.
Veniamo ora alla mia curiosità: come mai una volta i diffusori scendevano di più in gamma bassa? Mi spiego: un tempo (Anni Sessanta e Settanta) anche il diffusore "consumer" aveva una frequenza di risonanza e/o un limite inferiore prossimi ai 20 Hz a -3 dB.
Nonostante ciò, l'impatto e la sensazione di pienezza e di profondità è maggiore con un moderno diffusore, che però sulla carta stenta a raggiungere i 40 - 45 Hz, e spesso addirittura i 50.
So che il suono non è fatto solo di numeri, eppure, sapendo che il nostro orecchio percepisce frequenze comprese tra 16 20 Hz e i 20 KHz, mi sorprende il fatto che non vengano più realizzati (a prezzi accessibili) diffusori in grado di riprodurre tutte le frequenze.
Per curiosità, in allegato troverai la scheda tecnica del woofer dei vecchi diffusori Philips di mio padre: un componente con cono in polistirolo, magnete in alnico, frequenza di risonanza pari a 29 Hz e...nato 11 anni prima di me! Innovativo per l'epoca, ora, nonostante il suo diametro di 30 cm, non regge il confronto con i moderni diffusori: non solo la quantità di bassi risulta carente, ma anche la sensazione di profondità e di estensione; com'è possibile che risultano nettamente migliori i bassi delle TH-370, con il loro woofer da 17,5 cm e una ventina di Hz in meno di estensione in basso?
Un caro saluto,
Andrea - E-mail: andrea_gianelli (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
non ho molto da aggiungere a quanto ti dissi su questa stessa Rubrica qualche tempo fa. Mi sta benissimo la tua soddisfazione ma limiterei l'utilizzo di certi termini a prodotti di classe superiore. Se, come ho già detto, esaurissimo tutte le iperboli e le parabole per un prodotto da 200 Euro, per quelli da 2000 che cosa dovremmo usare, le circonferenze? e per quelli da 20.000...le ellissi? :-)
Inoltre, stento a credere che i diffusori citati siano "i migliori nella propria fascia di prezzo ed anche oltre", fraseologia spesso abusata (e presa in prestito, direi) sulle riviste di HiFi. Semplicemente NON E' VERO. Ma non perchè esistano diffusori "migliori" di questi, quanto perchè sono profondamente convinto che NON esistono prodotti intrinsecamente "MIGLIORI" di altri sempre e comunque. E' una questione di compromessi, di scelte e di ...gusti personali. La Formula Magica per produrre apparecchi HiFi nettamente migliori della concorrenza, a prezzi più bassi, non la conosce nessuno, altrimenti sbaraglierebbe il mercato e lavorerebbe in regime di monopolio. Come ben sai, non è così.
Poi, certo, ogni progettista, specie quelli più incapaci, millanta conoscenze, capacità, formule magiche e misteriose cui solo lui ha avuto accesso. Molto di questo io lo chiamo vapourware (in contrapposizione a "hardware" e "software") ovvero fumo...e non sempre di Londra.
Non capisco perchè in HiFi ci si debba incapponire (siamo forse capponi? Eeeeh, temo di sì) ad eleggere il prodotto "migliore" o il "segreto meglio custodito": chi lavora in questo settore, se riesce a sopravvivere, evidentemente sa come realizzare prodotti che piacciono al proprio pubblico, non è un mago, è solo uno che sa fare il proprio mestiere. Chi non va avanti o non è capace dal punto di vista progettuale o fa scelte di marketing sbagliate.
Chi va avanti ed ha successo deve possedere ALMENO uno di questi due requisiti: o saper produrre prodotti di buona qualità (e non adottare una politica di vendita folle) oppure essere bravissimo nel marketing, pur realizzando un prodotto appena decente (e l'esempio lo abbiamo tutti quanti ben chiaro in mente, non fatemi dire di più).

Infine, due parole sulla tua curiosità: hai una gran confusione in testa. Negli anni '60 e '70 esistevano pochissimi diffusori in grado di scendere così tanto in frequenza. I dati dichiarati hanno sempre lasciato molto spazio all'immaginazione!
Molto diversa è la questione della frequenza di risonanza di un altoparlante: puoi prendere il woofer capace di scendere sino agli inferi per solleticare Belzebù ma se lo infili dentro un cabinet sbagliato puoi scordarti i bassi profondi. Di profondo avrai solo lo sconcerto. I 20 Hz a -3dB, come li definisci tu, sono un limite MOLTO difficile da raggiungere, senza sacrificare troppo la sensibilità e senza eccedere negli ingombri.
Oggi (e ieri ancor di più) i 20 Hz sono raggiungibili o da veri e propri subwoofer GROSSI (non i giocattoli bum-bum per HT) o da diffusori di dimensioni importanti, drivers generosi e/o volumi di carico particolari (linee di trasmissione etc.). I nomi che mi vengono in mente che si avvicinano a questo limite sono Wilson Audio, Thiel, Revel, Von Schweikert, Avalon e pochi altri, con costi e dimensioni quasi improponibili per i comuni mortali (e spesso si tratta di sistemi dotati di un vero e proprio subwoofer separato: Wilson e Von Schweikert, ad esempio).
Quindi, non vengono realizzati diffusori in grado di arrivare a 20 Hz semplicemente perchè è quasi IMPOSSIBILE, e questo senza includere il vincolo dei costi. Figuriamoci poi se vogliamo un diffusore "consumer"!!! Arrivare a 45-50 è una cosa, scendere più in basso è un'altra. Ogni Hz guadagnato in estensione costa fatica e...litri di volume :-)
Spero di averti chiarito un po' le idee,
Lucio Cadeddu

Misteriosi diffusori da pavimento per 65 (!!!) Euro
Gentile Direttore,
dopo i doverosi e sentiti complimenti per la Sua bella rivista, passo senz'altro ad alcune domande/pareri che Le voglio rivolgere.
Diffusori: considerando che gran parte delle membrane dei drivers (economici soprattutto) sono in carta od in pasta di cellulosa, ritiene che questi materiali possano essere influenzati dalle diverse stagioni considerando le naturali escursioni di umidità ambientale? Mi sembra di notare nelle stagioni più "secche" una più pronta risposta dei woofer, con maggiore precisione nella riproduzione: Lei che ne pensa?
Le vernici specifiche per il trattamento delle membrane in questione, sono sempre desiderabili? O sono indicate solo per membrane di drivers... "poveri"?

Posizionamento diffusori: tralasciando tutti i possibili problemi di realizzazione ed estetici, volevo un Suo parere sulla possibilità di installare i diffusori... (non mi dia del pazzo) "appendendoli" al soffitto! Trovata l'esatta posizione in ambiente, che ne pensa dell'opportunità di sostituire i tradizionali stands con un sistema di cavi che dia la possibilità di avere i diffusori sospesi? E' una sciocchezza o può avere un suo fondamento, considerando che si eliminerebbero tutti i problemi di interazione cassa/stand? Si innescherebbero alti tipi di effetti nocivi, per esempio, con i cavi stessi? (tipo "corda di chitarra", per intenderci).

Un'ultimissima cosa: crede sia possibile, spendendo una cifra irrisoria, acquistare una coppia di diffusori a torre che suonano discretamente? Mi spiego, ho acquistato pochi giorni fa, presso un supermercato della mia zona, una coppia di diffusori da pavimento marcati DENVER (?) al prezzo di 65,00 (sessantacinque!!) Euro: 80 cm c/a di altezza, piedini in metallo regolabili (4 per torre), due woofer da c/a 20 cm di diametro, un tweeter, niente crossover e due tubi di accordo, uno anteriore ed uno posteriore.
Ero convinto di avere acquistato solo due "scatole" di legno, buone giusto come base per la realizzazione di qualcosa di decente ma, una volta cambiati i morsetti originali (di plastica!) con dei morsetti dorati, ho fatto una prova di ascolto dopo averle rodate per una ventina di ore: beh, devo confessarLe che non sono malaccio e credo che con qualche buona modifica non possono che migliorare. Sono io che non ne capisco un'acca di hi-fi, o possono succedere questi piccoli colpi di fortuna? In buona sostanza, per l'alta fedeltà si deve obbligatoriamente spendere cifre da salasso?

La mia catena di riproduzione: lettore cd Yamaha cdx 396 modificato (prese rca dorate, filtro di rete, materiale smorzante, cavo alimentazione schermato autocostruito), ampli Yamaha ax 380 (stesse modifiche del cd), casse Pioneer cs 3030 tre vie senza crossover modificate (morsetti placcati oro, cablaggi interni con cavo cat5, materiale fonoassorbente, guarnizioni drivers di sughero), cavi di segnale e di potenza autocostruiti.
Grazie per l'attenzione.
Antonio - E-mail: totolibero (at) libero.it

LC
Caro Antonio,
in ordine: più che i materiali della membrana, ad influenzare le prestazioni meccaniche e quindi acustiche di un driver in funzione della temperatura ambientale sono le sospensioni (sia quella esterna che quella interna). Poi, non considerare "povero" un materiale come la carta o la polpa di cellulosa: eccellenti altoparlanti (anche pro) sono realizzati con queste materie prime.

Appendere le casse al soffitto è possibile, ma siccome in natura nulla si distrugge, dove credi che andrebbe a finire l'energia meccanica prodotta avanti ed indietro dai woofers? Prova ad immaginare :-)
Esistono comunque diffusori che utilizzano già questo sistema e solo gli italiani U-Vola.

Infine, non conosco i diffusori in questione, certo che 65 Euro per 6 drivers e due mobili da pavimento è troppo poco, persino nell'usato! O si tratta di un errore oppure non saprei cos'altro pensare. Solo i piedini in metallo regolabili costano così!!! Se ce n'è un'altra coppia, la compro io, almeno per curiosità :-)
Non bisogna spendere cifre folli per ottenere risultati accettabili, lo abbiamo sempre detto, ma questo mi pare...troppo poco! Non so, magari sei stato fortunato (avanzo di magazzino da dar via) o qualcuno sta cercando le sue casse ;-)
Male che vada, potrai usarle in un sistema secondario quando ti verrà voglia di upgrade.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1500 €
Buongiorno Direttore,
ho scoperto da poco il vostro sito www.tnt-audio.com al cui interno ho trovato molte cose e consigli utili. Le recensioni, le prove d'ascolto e poi ho trovato un bello strumento: "lettere alla redazione".
Ho visto che molti lettori vi scrivono per chiedere un consiglio e quindi ne approfitto anche io. Parto dal presupposto che il mondo HI-FI per me è ancora un po' sconosciuto. Tutto è iniziato con un'"eredità" di mio padre il quale mi ha lasciato in dono un impianto così fatto:

Leggendo tra le pagine del sito ho provato a sistemare l'impianto seguendo i consigli, quindi ho "accomodato" una stanza di circa 3m x 4m. i diffusori li ho messi distanti dal muro e il punto di ascolto è più distante dall'impianto rispetto alla distanza dei diffusori. Ora vengo alla domanda: ho cercato recensioni sui pezzi in mio possesso ma non ho trovato nulla, quindi le chiedo un parere e un consiglio su che cosa posso migliorare con un budget di 1500 euro.
Infine ho molti dischi in vinile e cd-rom. I generi che ascolto maggiormente sono musica jazz, blues.
Grazie e complimenti ancora per il sito.
Massimiliano - E-mail: massimiliano (at) bcsoftware.net

LC
Caro Massimiliano,
posto che le sorgenti sono di qualità assolutamente rispettabile punterei la mia attenzione su ampli e diffusori. L'unica cosa che terrei in considerazione lato sorgenti è l'eventuale sostituzione della testina del giradischi, se molto "usata".
Nel nuovo, un ampli migliore lo trovi tra i soliti nomi che consiglio (per cifre intorno ai 5-600 Euro): NAD Rotel, Audio Analogue...gli ultimi due dispongono ancora di ingresso phono per il giradischi.
Resterebbero 1000 Euro per i diffusori, magari da pavimento. Con questa cifra si acquistano prodotti assolutamente interessanti come KEF Q5, Triangle Zerius 202, B&W DM 603 S3, Monitor Audio Silver S6. Altri modelli li trovi leggiucchiando un po' di lettere alla Redazione: ogni settimana, purtroppo, le domande si ripetono più o meno identiche.
Ampli e diffusori attuali potrai venderli con discreta facilità, prova a mettere un annuncio su
Usato HiFi.
Quando acquisterai ampli e casse, chiedi che ti venga fornito anche un set di cavi di qualità accettabile, immagino quelli in uso attualmente siano presumibilmente inadeguati.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Da compatto ad HiFi
Caro direttore,
volevo prima di tutto scusarmi xchè è la terza volte nel giro di poche settimane che ti disturbo (spero non ti disturbi se mi permetto di darti del tu, nel caso scusami). Sono quello del compatto sanyo (
vol. 311 e successiva lettera la settimana dopo).
Seguendo i tuoi consigli precedenti avrei deciso di orientarmi nel seguente modo:

  1. Diffusori KEF Q5
  2. ampli Rotel RA 1070 o 1062
  3. cd Rotel RCD 1072
  4. piastra cassette Teac v 1050
I dubbi che mi sono rimasti sono relativi alla scelta dell'ampli; tenendo conto che l'ambiente è di 40mq. ca. ed il volume a cui ascolto la musica è quello consentito in un condominio, secondo te è meglio orientarsi sul più piccolo o fare un sacrificio e acquistare il grande? (tenendo anche conto che io ho sentito suonare l'ra 1062 ma non l'ra 1070, volevo anche chiederti se dal punto di vista della qualità musicale è molto netta la differenza tra i due).
Il secondo dubbio è relativo al giradischi; avendo in casa un numero di vinili non elevato (ca. 50) ma potendomene procurare altri tramite amici vale la pena cambiare anche il vecchio Sanyo con testina Ortofon ff-ne10 (spero sia esatto il modello) con uno nuovo tipo il ProJect Debut II di cui parli sempre molto bene?
Sperando di non essere stato troppo prolisso ti ringrazio fin d'ora della risposta che mi vorrai dare e ancora complimenti per il lavoro di aiuto che fate soprattutto nei riguardi di noi poco esperti.
Ancora grazie.
Andrea - E-mail: andrea.cassullo (at) telecomitalia.it

LC
Caro Andrea,
prendi pure l'ampli più piccolo e con il risparmio ottenuto acquistaci il ProJect Debut II. I Rotel sono dotati di stadio phono MM, quindi saresti a posto anche da quel punto di vista. Il Sanyo con testina Ortofon (presumibilmente anche vecchiotta ed usurata) meglio conservarlo e relegarlo alla lettura dei vinili più disastrati.
Non dimenticare di curare con molta attenzione sia il posizionamento dei diffusori che l'acustica ambientale. Senza un'installazione oculata anche un buon impianto come quello che stai costruendo può risultare poco soddisfacente!
In ultimo, un pensierino ai cavi di collegamento. Non è necessario spendere follie, ma quelli di serie o la solita piattina rosa e nera possono compromettere le performances degli apparecchi, dal punto di vista sonoro. Pensa all'autocostruzione o almeno a farti dare dei cavi appena decenti quando acquisterai elettroniche e diffusori.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade analogico per 1500 €
Gentile sig. Cadeddu,
sto per entrare in possesso di un giradischi Michell gyrodec + braccio SME IV. Premetto che l'analogico è per me un mondo semisconosciuto. Ci sto girando intorno da un bel po' e grazie a un colpo di fortuna che non sto qui a raccontarle, finalmente posso prendere la cosa sul serio. Quello di cui avrei bisogno è di un consiglio di base per valutare la scelta di pre phono e testina. Il mio impianto è composto da delle B&W 802, cavi di potenza Monster Cable bw, finale CLASSE' ca201. La cubatura dell'ambiente è di circa 90m3. Le casse sono negli angoli, 50/60 cm dalla parete posteriore, 60/70 cm dalla laterale. Di fronte alle casse un grosso divano, tappeto centrale a coprire pavimento in graniglia, altre due poltroncine piccola libreria appesa alle spalle dell'impianto, insomma nella stanza ci sono vari elementi smorzanti.
Il difetto maggiore è il pavimento. Essendo una vecchia casa i solai sono in caniccio, oltre un certo volume i bassi tendono a far vibrare i pavimenti e tutto il resto.
I generi che ascolto sono jazz, classica oltre ad tutti i miei vecchi LP '70 - 80 (Zeppelin, Black Sabbath, Talking Heads, Jeff Beck, Traffic, Simple Minds etc.) Tenuto conto di quanto sopra che caratteristiche di base dovrei considerare per una testina + pre? Quantomeno, che cosa dovrei assolutamente evitare?
Dimenticavo Budget massimo 1000/1500 euro.
Grazie e cordiali saluti,
Gianvittorio - E-mail: gianvso (at) tin.it

LC
Caro Gianvittorio,
il budget non mi aiuta molto, vista anche la classe del resto dell'impianto. Visto che non citi un pre nel tuo impianto deduco che abbia bisogno di quello, e non solo di un pre fono. L'ideale sarebbe un buon pre con stadio fono incorporato. Ti devo dunque consigliare fortemente di pensare all'usato, sia per una più facile reperibilità di tali oggetti (molti pre attuali non hanno il fono) sia perchè così riesci a stare più agevolmente dentro il budget, includendoci una testina.
Per quest'ultima penserei a prodotti tipo Goldring 1042, Benz MC ACE, Clearaudio Aurum, Grado Platinum Wood, Linn Adikt.
Come pre usato potresti cercare tra i soliti nomi, magari anche materiale a valvole tipo Conrad Johnson, Audio Research (anche qualche SP) o Audible Illusions, o stato solido tipo Classè e Mark Levinson (cercando bene, si trova qualche N. 28 a poco più di 1000 Euro ormai). Se proprio vuoi restare sul nuovo, vedrei bene un Linn Kolektor, volendo anche dotato di buon fono, per meno di 1000 Euro, un Rega Cursa per poco più della stessa cifra (anch'esso dotato di phono). Se, invece, volessi solo pre phono e testina, considera ancora buone le testine che ti ho indicato e punta molto sul pre fono: Lehmann Black Cube SE + PWX, Audio Analogue Aria, Graham Slee ERA Gold, Clearaudio Basic, Trichord Dino (vedi recensioni qui su TNT-Audio).
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade testina
G.le Direttore,
seguo il sito da oltre un anno e vi sono grato per i consigli e i suggerimenti che vi ho trovato (uno tra tutti che mi è stato particolarmente utile, il progetto per il tavolino
Flexy; bello, utile, economico e "non suonante" specie se appoggiato su una lastra di peperino da 4 cm separata dal terreno da un foglio di sughero).
Mi rivolgo ora direttamente a lei per un consiglio circa l'upgrade della testina chiedendo un parere a chi ne ha ascoltate più di me, vista la difficoltà di fare delle prove. L'impianto è costituito da:

L'impianto è abbastanza vecchiotto, messo insieme in tempi differenti ma solo recentemente ho potuto metterlo ben a punto e ora ne sono soddisfatto. Il tutto è in un ambiente di 5X4 abbastanza ben assorbente, con le casse su supporti, vicino alle pareti di fondo del lato corto e laterali, che sposto leggermente quando posso.
Credo che dovrei sostituire la testina ormai abbastanza anziana e con problemi di diafonia (è la traduzione corretta di crosstalk?), oppure più semplicemente sarebbe sufficiente rinnovare lo stilo (alla Grado mi hanno chiesto 70 $ più spese di spedizione e sdoganamento) e investire in musica?
Se invece il gioco valesse la candela avrei pensato ad una cifra che oscilla intorno ai 400 € per me notevole in questo momento. Dalle recensioni lette avevo pensato alla Shure V15 5 tra le mm, alla Sumiko BP special o alla Dynavector 105 tra le mc ad alta uscita, o alla Denon DL 103 con lo step up dedicato Denon 300.
In analogico ascolto prevalentemente classica e mi piacerebbe un suono corretto timbricamente e arioso. Ci sono delle controindicazioni per le mc vista anche la presenza dei tweeter Emit k sulle Infinity?
Visto che ci siamo, conosce lo stadio fono Electrocompaniet? Sarebbe sensato un upgrade futuro con uno separato di costo umano, Lehmann e simili, considerando che posseggo circa 400 dischi?
Grazie per l'attenzione,
Massimo - E-mail: ma.se (at) tiscali.it

LC
Caro Massimo,
tenuto conto di tutto, specie del giradischi e del braccio, non vedo sensato investire ancora in testine e/o pre fono. Quel che farei io è far ristilare la Grado SigJun (ottima testina, peraltro): se hai capito bene la cifra proposta è semplicemente un affare da prendere al volo!!! Tieni conto che lo stilo di ricambio di una testina rappresenta da solo il 70-80% dell'intero costo del fonorivelatore...
Quando avrai tempo, voglia ed un budget appropriato, prendi in considerazione l'idea di cambiar giradischi. Non fraintendermi, il TD 160 è un'ottima macchina ma il tuo è una prima serie (quindi molto vecchio) con braccio originale. La SigJun può reggere front-end di livello più elevato!
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Risvegli
Gentile Direttore, la prego di perdonare i vari strafalcioni in cui potrò incorrere nella compilazione di questa lettera. Ho trovato il Suo sito mentre ero intento a cercate tutt'altra cosa ed è stata per me come una folgorazione. Mi spiego: credo di essere un anziano audiofilo, la mia passione risale ai primi anni 70, quando acquistai, impiegando tutto quello che possedevo, un registratore a cassette amplificato Telefunken e due diffusori GBC: il mio primo impianto stereo. Poi da quello passai ad un vero amplificatore integrato: uno Scott da 40 Watt, di cui non ricordo la sigla, e due diffusori sempre Scott a sospensione pneumatica con un Woofer di ben 12" siglati S196, a cui aggiunsi un giradischi Lenco "L 833 DD" a trazione diretta con una testina Stanton 680 EE.
Questo ben 20 anni fa! Dopo qualche anno, a causa della rottura dell'amplificatore, riuscii, con sacrifici immani, ad acquistare un preamplificatore NAD Monitor Series 1300 e il relativo finale sempre NAD Monitor Series 2100.
In quei tempi la filosofia dei cavi non era ancora nata o era all'inizio, quindi tutti i cavi di collegamento sono gli standard.
Ho aggiunto poi in seguito un lettore CD Sony di bassa qualità siglato CDP 690. Per tutta una serie di ragioni, anche economiche, in seguito ho dovuto abbandonare la mia passione, relegando tutto il mio impianto in un angolino ad accumulare polvere.
Adesso però sto andando in pensione e ho iniziato a rispolverare il mio vecchio impianto.
Sono anche riuscito a convincere mia moglie a sistemare i diffusori sopra due sgabelli. Molto malamente sistemati, attaccati a due pareti di una stanza di 16 m2, ed ortogonali l'uno dall'altro. Mi rendo conto che nel mio caso non si può parlare di alta fedeltà, però vorrei sapere se posso migliorare e come, lasciano magari invariato il sistema di amplificazione.
Devo dire che allo stato attuale non sono molto soddisfatto dell'ascolto; per ottenere una buona resa infatti sono costretto ad alzare il volume, ma così propino la mia musica a tutto il paese.
Le sarei veramente grado pertanto se volesse rispondere a questi miei quesiti:

La ringrazio per la cortese attenzione e, sperando di leggere Le sue risposte, Le invio i miei migliori saluti.

P.S. Ho ascoltato recentemente un impianto da un mio conoscente. Non Le sto ad elencare i componenti, visto che non è questo l'argomento. I componenti erano senz'altro di buona qualità però, era normale che gli alti, pur con un volume relativamente basso, provocassero un lieve dolore all'orecchio?
Giovanni - E-mail: Giovanni.Francomacaro (at) poste.it

LC
Caro Giovanni,
per prima cosa devi provare a disporre i diffusori in maniera adeguata, almeno lungo la stessa parete. Non è necessario che questa sia una disposizione "definitiva": puoi anche pensare ad un sistema "mobile" che ti consenta di riporre il tutto in posizione di riposo quando non ascolti.
Il resto dell'impianto è tutt'altro che malvagio (in particolare pre e finale NAD) e per ora non prevederei sostituzioni di componenti. Fatto il primo passo (posizionamento ortodosso e non ortogonale dei diffusori) si può cominciare a pensare ad una nuova coppia di casse. Con 5-600 Euro si possono acquistare tante cose, sia nell'usato che nel nuovo, sia da supporto che da pavimento. Restando in Italia, puoi pensare alle Aliante CNM Tower, alla Chario Syntar 100 Tower, Indiana Line Arbour 5.20, per restare tra i diffusori da pavimento, che ti eviterebbero l'uso degli sgabelli :-)
Aprendo le porte ai diffusori da supporto e/o all'usato la scelta si amplierebbe notevolmente. Puoi far riferimento a qualche altro volume di Lettere alla redazione per suggerimenti utili in una o nell'altra fascia di prodotti.
Per quanto riguarda i cavi, ora mi sembrano l'ultimo dei tuoi problemi. Comunque sia, non ti chiedo di crederci per fede o per scienza, ti consiglio sottovoce di provare ad autocostruirti qualche nostro progetto semplice semplice, dopo che avrai sistemato le casse un po' meglio. Se non sentirai alcuna differenza, amen. Altrimenti...avremo modo di riparlarne.
Che la questione dei cavi sia una gigantesca montatura è molto difficile da credere, non credo alle alluncinazioni collettive di così ampia portata. In ogni caso, una prova (com mente sgombra da pregiudizi) non costa nulla, qualche decina di euro di materiale e qualche ora di lavoro. Non vendiamo cavi, non siamo amici dei costruttori di cavi (altrimenti non proporremmo valide alternative a costo quasi zero) ma crediamo in ciò che sentiamo.
Per quanto riguarda infine l'impianto del tuo amico non è assolutamente normale che le alte frequenze provochino dolori alle orecchie! Il volume d'ascolto e/o la distorsione erano probabilmente troppo alti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto da 2000 €
Egregio direttore,
mi rivolgo a lei per un parere autorevole in merito a dei componenti che ho avuto modo di provare in questi giorni e che dovranno costituire l'ossatura del mio primo impianto hi fi. Sono arrivato su TNT-Audio spinto dai commenti positivi di due miei amici che già si erano rivolti a lei per avere preziosi consigli. Le faccio inoltre i complimenti per la filosofia che sta dietro a questo lavoro (ma forse è meglio definirla passione).
Allora, ho l'intenzione di sonorizzare una stanza di 6 metri per 4,5. I diffusori verranno posizionati lungo la parete lunga, di fronte al divano. Davanti ai diffusori c'è un tappeto. La parete sinistra (quella corta) ha un'apertura che da sul corridoio. Il budget a disposizione è di 2000 euro. Un'altra cosa da tenere in considerazione è che non ho un orecchio allenato, in quanto fino a pochi giorni ascoltavo ancora un compatto.
Il genere che preferisco è il rock, ma sconfino anche in un po' di jazz e classica (pochina). Il suono che mi piacerebbe dovrebbe essere dettagliato nella gamma medio alta e corposo sui bassi.
Una combinazione che mi ha colpito è stata:

L'impressione che ne ho ricavato è stata decisamente buona, anche se ho notato un po' di mancanza di basso. Ho letto la vostra recensione del Nimis ed è per questo che chiedo consigli: che alternative potrei valutare? Inoltre sempre con le Triangle è stato abbinato l'ampli Audio Analogue Primo che sebbene mi sia sembrato più grintoso, peccava forse in precisione. Un altro abbinamento provato è stato:
  • diffusori Focal JmLab Cobalt 816s
  • ampli Rotel Ra 02
  • lettore Nad (non ricordo il modello)
Non sono rimasto molto convinto. Il suono mi è sembrato un po' confuso sui medi. C'è da dire che la posizione (in piedi) di ascolto non aiutava molto.
Penso sia tutto. Ora sarei davvero grato se potessi avere un suo parere.
Ringraziandola ancora per il modo con cui tratta l'argomento hi fi, La saluto.
Paolo - E-mail: jean_paul (at) tele2.it

LC
Caro Paolo,
non mi è chiaro se i due impianti siano stati ascoltati nelle stesse condizioni, sembrerebbe di no. In tal caso, certamente il secondo impianto è penalizzato rispetto al secondo, ascoltare in piedi senza porsi in asse coi diffusori fa perdere molto di presenza e precisione della gamma medio-alta, ad esempio. Questo potrebbe spiegare il suono confuso sui medi che hai riferito.
Entrambi gli impianti potrebbero essere validi, bisogna però vedere come suonerebbero nel tuo ambiente. Mi riferisco in particolare alla potenza del Nimis, che potrebbe non essere sufficiente nel tuo ambiente. Alternative a valvole per quel prezzo però non ce ne sono, senza rivolrgersi a rischiosi acquisti online nel Far East. Per la stessa cifra potresti però chiedere di sentire l'Audio Analogue Puccini SE, uno stato solido di buona potenza e dal suono abbastanza "morbido" (ma solido), abbastanza adatto alle Triangle Zerius. Ancora meglio sarebbe spostare il budget dall'amplificazione alla sorgente, magari puntando ad un Puccini "normale" e destinando il budget residuo ad una sorgente migliore. La differenza tra Puccini "normale" ed SE è di circa 600 Euro. Il Denon che ti hanno proposto è molto economico, intorno ai 200 €.
Con 800 € potresti invece puntare ad una sorgente nettamente superiore, tipo Rotel RCD 1072 o, con un piccolo sconto, Rega Planet o ancora, risparmiando un po', NAD C542. In generale, sono contrario a destinare così poco per la sorgente, specie se l'impianto è intorno ai 2000 Euro, in questo caso stiamo parlando di appena il 10% del totale!
La differenza tra una delle sorgenti citate ed il Denon entry-level che ti hanno proposto NON è piccola, è sensibile anche alle orecchie di uno "poco allenato" come ti definisci tu.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Suono poco "profondo"
Caro direttore,
Sono ormai anni che cerco di scoprire se sono un audiofilo o un neofilo perenne. La disturbo proprio per questo e le chiedo un parere da esperto. Ho un impianto così composto:

Il tutto è sistemato in una stanza 6 x 4, i diffusori sono posizionati sul lato lungo a circa 4 metri l'uno dall'altro a una distanza di circa 20 cm. dal muro.
Ora non essendo soddisfatto dal suono che mi sembra poco profondo, le chiedo secondo lei cosa ho sbagliato.
In genere ascolto musica classica, pop, e jazz.
Grazie in anticipo del tempo dedicatomi e ancora complimenti per il sito.
Massimiliano - E-mail: commerciale (at) luxelle.it

LC
Caro Massimiliano,
per suono "poco profondo" posso intendere due cose: o un suono piatto "dimensionalmente", schiacciato sul piano dei due diffusori, oppure con pochi bassi profondi.
Nel primo caso, temo che la presenza della parete posteriore a soli 20 cm dai diffusori non aiuti molto. Sarebbe meglio se le tue B&W avessero più "aria" intorno...e questo a prescindere dalla profondità della scena, anche solo per una questione di pulizia timbrica: le prime riflessioni troppo precoci sporcano l'emissione principale.
Anche la distanza tra i diffusori, specie se tra loro c'è qualche elemento d'arredo, è eccessiva.
Nel secondo caso - pochi bassi profondi - non è che ti puoi aspettare miracoli dai CDM 1 così posizionati in un ambiente di 24 mq. Tra l'altro, l'equilibro timbrico dei diffusori ha una leggera tendenza a preferire la porzione medio-alta dello spettro audio.

Che fare? Spostare le casse sarebbe la prima cosa, poi toglierei le punte dagli stand, mettendoci qualcosa di morbido tipo piedini in gomma o blue-tac (plastilina rimovibile). Se anche questo non dovesse risolvere il problema farei un tentativo coi cavi di potenza che non nomini...forse perchè innominabili? Anche il nostro progetto TNT Star che non richiede alcuna perizia "tecnica" potrebbe dare una mano lato basse frequenze, specie se usato al posto di una normale piattina rossa e nera di esigua sezione.
Infine, dopo aver tentato queste strade a costo praticamente zero, resta solo la soluzione di cambiare diffusori, probabilmente il loro suono non ti piace ed è inutile girarci intorno (gli altri componenti li vedo assolutamente non colpevoli). Potresti pensare a dei diffusori da pavimento, più generosi in gamma bassa per cifre non troppo distanti da quelle necessarie per le B&W + stand. Penso a: Opera Terza, Chario Constellation Cygnus, Dynaudio Audience 72, Linn Ninka (almeno queste non si lamentano se messe vicino al muro).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un problema .... elettrizzante
Gentile Sig. Lucio,
le scrivo dopo aver letto per almeno un paio d'anni e con frequenza la vostra bella rivista.
Ho da poco messo mano al portafogli per rinnovare il mio hifi, e dopo aver ascoltato con le mie orecchie ho acquistato un ampli NAD C-352 (voi avete recensito il C-350).
Ho poi acquistato ul lettore Jolida JD 100H (che si differenzia dalla versione 100A per la compatibilità con software HDCD e per l'assenza dell'uscita cuffie). Ho collegato i 2 con cavi Xindak FA-2. Tralsascio il resto della catena poichè ininfluente al quesito che le vorrei porre.
La prima nota dolente è che la mia casa è sprovvista di impianto di messa a terra, e seppure lo mettessi a norma sarebbe inutile dal momento che il condominio contina da anni a rimandare i lavori per impiantare le puntazze.
Il NAD ha lo chassis isolato ed è sprovvisto di polo di messa a terra (col simbolo del doppio quadrato) (la qual cosa non mi dispiace per il motivo di cui sopra). Il problema sorge col Jolida. Ha il contatto di messa a terra sia sulla vaschetta IEC che sulla relativa spina. Quindi ciò mi fa presumere che la messa a terra è necessaria al corretto funzionamento del lettore.
Ma la cosa strana è che nella parte posteriore dello chassis c'è un perno con un dado di serraggio con l'indicazione GND. Ma a cosa servono 2 messe a terra? O sono cose differenti? Non ho possibilità di avere delucidazioni in merito dal manuale in quanto l'ho comprato di importazione e nella scatola ho trovato il manuale in ... cinese!
Il problema è che toccando il frontale metallico del Jolida sento una leggera dispersione. Ed ho notato che questo avviene solo quando il lettore è collegato all'ampli con i cavi di segnale. O meglio... solo quando lettore e NAD sono collegati ed il NAD è in fase operativa (quando è in stand-by o spento non avverto nulla).
Ho provato a cambiare i cavi di segnale con quelli in dotazione del Jolida, ma il risultato è lo stesso. Non è che dall'alto della sua esperienza, potrebbe farmi capire perchè succede questo?
Ed inoltre, se la dispersione passa dai cavi, questo può peggiorare l'ascolto (io non sento nessun ronzio, ma non ho un impianto di riferimento rispetto al quale confrontare)?
Ringraziandola, le faccio i complimenti per il lavoro svolto in questi anni.
Daniele - E-mail: yesterday1979 (at) hotmail.com

LC
Caro Daniele,
acquistare in Cina conviene, ma poi si è soli con la propria macchina e magari pure senza manuale! Niente di irreparabile, un manuale in inglese non dovrebbe essere difficile da reperire comunque. Sarebbe interessante vedere come è fatto dentro il tuo lettore ed a cosa faccia riferimento la seconda terra GND sullo chassis. Senza questa indicazione, sono portato a pensare che sia un modo per connettere a terra l'unità in mancanza di terra all'interno della presa a muro.
Situazione invero piuttosto insolita, ma non mi viene in mente altro. Per quanto riguarda invece la dispersione, posto che nell'impianto non ci siano altri apparecchi collegati, puoi tentare vari esperimenti: ruotare il verso di inserimento delle spine degli apparecchi nelle prese a muro. A seconda del tipo di distribuzione della corrente elettrica in casa tua potresti avvertire una diminuzione del fenomeno. Poi puoi provare ad alimentare gli apparecchi da due prese indipendenti. Prendi una prolunga e collega l'ampli (o il CD) ad una presa lontana e vediamo che succede. Ancora, ma dubito che possa risolvere così, prova a mandare un cavo dal GND dello Jolida allo chassis del NAD, in un punto dove faccia contatto (es. una vite). Questi esperimenti vanno fatti ad apparecchi spenti e scollegati dalla rete. Collega, accendi, verifica, spegni e scollega.
Sarebbe interessante provare con un altro ampli pure esso dotato di doppio isolamento.
Prova anche a collegare ampli e CD in un'altra casa, per vedere se il fenomeno si ripete.
Infine, controlla che VERAMENTE non ci sia il cavetto di terra nella rete di casa. Il fatto che non ci sia il paletto condominiale potrebbe non essere indicativo. magari hanno passato il terzo cavo (che resta "volante" o a contatto chissà dove) in attesa di mettere il paletto. In tal caso, un altro tentativo potrebbe essere quello di eliminare la terra dalla presa che alimenta il CD.
Questa dispersione comunque non è normale che ci sia, anche se non credo possa fare danni al suono del tuo impianto. Dovresti sentire ronzii di varia natura anche a basso volume, se così fosse.
When all else fails (confesso che da remoto è difficile fare diagnosi) fai vedere il tutto ad un tecnico riparatore, certamente la persona più indicata in situazioni come queste. Sono curioso di sapere come risolverai il problema, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

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