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Lettere alla Redazione

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ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

I volumi della posta precedente

  1. Casse sulla libreria 1
  2. Ronzii ed upgrade
  3. Casse sulla libreria 2
  4. Casse sulla libreria 3
  5. Scelta ampli intorno ai 700 €
  6. Invecchiamento
  7. Primo impianto col T-Amp
  8. SACD, rimasterizzazioni...e Pink Floyd
  9. Rega Planet...il giradischi!
  10. Incertezze diffusori autocostruiti

Casse sulla libreria 1
Salve, innanzitutto complimenti per il sito, è veramente ben fatto ed i contenuti sono molto interessanti. Ma andiamo con ordine: mi chiamo Alessandro, ho 35 anni e sono appassionato di alta fedeltà. Sono da 20 anni felice possessore (felicissimo, dopo aver letto la recensione) di un NAD 3020B e di un paio di casse ESB XL-4 (anche quelle della stessa epoca, "ri-conate" appena l'anno scorso!). Il CD è un Kenwood DP 1060 acquistato circa 10 anni fa.
Immagino che starete già pensando che parlare di alta fedeltà, con apparecchi del genere, sia un po', come dire, eufemistico, ma purtroppo le finanze sono quelle che sono (e poi tengo famiglia!) e quindi, in attesa di vincere al Superenalotto, devo fare di necessità virtù. Le domande che volevo porvi sono le seguenti:

  1. Avendo la necessità (agghiacciante, me ne rendo conto) di tenere le casse sopra una libreria, qual è la soluzione più adatta (e conveniente) per ridurre il problema delle vibrazioni (no punte, please!) in attesa di poter realizzare i favolosi stands STUBBY? A proposito, il PVC è verniciabile, magari con una mano preventiva di aggrappante (ma quale?) con la stessa tonalità dell'impregnante utilizzato per le due "piattaforme"?
  2. Un'eventuale sostituzione delle casse attuali con due minidiffusori (avrei pensato alle Triangle Stella ES) ridurrebbe la sensibilità alle vibrazioni? Perdonate la mia ignoranza assoluta, ma la sensibilità alle vibrazioni è legata in qualche maniera al volume (litri) del diffusore oppure no?
  3. Per quanto riguarda l'autocostruzione, ho intenzione di cimentarmi nella realizzazione della torre Babelle e del tavolino Flexy. A proposito di quest'ultimo, dal momento che l'MDF non ha un aspetto esattamente "carino" (ricordo, ma sicuramente lo sapete tutti molto bene, che gli appassionati di musica devono interfacciarsi quotidianamente - e mettendo in risalto spessissimo problemi di connessione - con entità chiamate MOGLI ;-), è possibile appicare ai ripiani quei fogli adesivi con il legno "stampato"? Spero di essermi riuscito a spiegare, non so come si chiamino... se ciò dovesse inficiare l'efficacia del tavolino, è meglio forse ripiegare sul compensato marino?
  4. Che cos'è il fattore WAF? Io avrei pensato all'acronimo di Wife And Family, ma forse è solo un termine assonante con qualcos'altro...
  5. Questa domanda mi tormenta dalla notte dei tempi: su molte riviste specializzate mi è capitato di leggere, per quanto riguarda le prove, di "...capacità di ricostruzione della scena...", "...timbro analitico...", "...buon posizionamento degli strumenti e delle voci...", ecc. Mi sembra ovvio che tutto ciò sia riferito alle incisioni di musica classica; ora, essendo il sottoscritto appassionato di musica moderna (pop, rock, fusion, jazz), ha senso parlare di alta fedeltà? O forse l'appassionato di musica moderna è un audiofilo di serie B? E ancora: l'audiofilo DOC è appassionato di musica classica da prima di comprare il suo primo impianto o lo diventa per poter apprezzare al meglio il suo impianto? (La vecchia questione dell'uovo e della gallina...)
Vi ringrazio infinitamente per aver speso parte del vostro prezioso tempo (magari rubato all'ascolto del vostro CD preferito...) a leggere le deliranti questioni di questo povero (!) incompetente. Continuate così che siete fortissimi, e soprattutto è bene che qualcuno (come voi) abbia il coraggio di denunciare il caro-HiFi, non sempre così giustificabile!
Ciao,
Alessandro - E-mail: a.santini (at) tele2.it

LC
Caro Alessandro,
provo ad andare con ordine. Le vibrazioni trasmesse dai diffusori alla libreria le puoi limitare inserendo dei piedini morbidi tra diffusori e ripiano. Una qualunque delle soluzioni alternative proposte qui sul sito (commerciali e non) andrà benissimo. Cambiare casse non ridurrà il problema delle vibrazioni. Se ci sono i bassi, ci sono anche le vibrazioni.
Non ho idea di come si possa verniciare al meglio il PVC, immagino una qualunque vernice spray possa essere utilizzata. Ancora, puoi sempre rivestirlo con plastica adesiva del colore che preferisci. Idem dicasi per i ripiani del FleXy.
WAF è l'acronimo di "Wife Acceptance Factor" che non credo necessiti di traduzione alcuna :-)
Infine la questione dell'immagine e della Musica classica e/o pop. Esistono tanti dischi pop che riescono a creare un'immagine virtuale (artificiale, ovvio) piuttosto convincente (un nome su tutti: Dire Straits). Anche il disco che consiglio questa settimana (
Carmine Meo di Emma Shapplin) riesce a creare un'immagine "finta" ma molto suggestiva. Poi dimentichi tutto il jazz acustico, la Musica folk etc etc. Non è necessario ascoltare Classica per apprezzare l'immagine perché anche molti dischi di questo genere ne sono quasi privi, per colpa di registrazioni multimicrofoniche mal riuscite.
Per quanto riguarda la questione dell'uovo e della gallina...direi questo: un buon impianto consente di apprezzare meglio qualunque genere musicale, non è quindi raro trovare qualche audiofilo che ha "scoperto" dei generi proprio grazie all'HiFi. Posto che bisognerebbe ascoltare un po' di tutto, visto che la Musica è bella TUTTA, ben vengano buone incisioni che ci permettono di avvicinarci a generi sconosciuti.
In tanti, dopo la mia recensione del disco dei Rage against the machine, mi hanno scritto per ringraziarmi di aver fatto scoprire loro un genere sconosciuto e/o una band sconosciuta.
La Culura della Musica si fa - un po'- anche così.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ronzii ed upgrade
Gentile dott. Cadeddu,
è trascorso più di un anno e mezzo da quando le scrissi la prima volta dicendo che volevo acquistare un hifi senza svenarmi (max 1200 euro), valutando per forza marchi come NAD e Rotel. Oggi sforando un po' il budget (circa 1300 in totale) e dopo vari acquisti-vendite sono soddisfatto con il seguente impianto:

Credo di avere speso bene i soldi, perlomeno ascolto con piacere la musica senza debiti... Arrivo alle domande.
  1. Il Micromega non ha un'accenzione propria e si accende e si spegne con il Philips. Sento un ronzio basso proveniente dal micromega (non dai diffusori) anche quando è spento. E' normale o può esserci qualche problema?
  2. Cosa pensi del Micromega DAC, che convertitore utilizza e ritieni che nell'usato intorno ai 250-300 euro possa trovare qualcosa di più dolce e raffinato con miglioramento del tutto ?
  3. Quale diffusore ritieni si abbini bene con il Densen (amo un suono dolce, raffinato non stancante). Mi hanno detto di ascoltare ProAC Studio 100 (un po' cari, usati a 650 euro), Ruark Templar II (usati a 490 euro), EPOS (difficili da trovare). Sono curioso anche di Castle ed Aliante. Che ne pensi ed altri marchi?
  4. Mio fratello (appassionato hifi con stereo rigorosamente italiano: unison, north star etc..) sostiene che per migliorare udibilmente il mio impianto dovrei investire tanti euro altrimenti cambierei solo il tipo di suono. Secondo te ha ragione o no ?
  5. Per un miglioramento udibile dove interverresti ?
Ti ringrazio per la competenza che ci regali e che ci mette in condizioni (se recepiamo bene...) di non buttare i soldi. L'hifi è una passione costosa, per me, è un alibi perchè forse si può ascoltare bene la musica senza svenarsi. Mi sbaglio? Grazie in anticipo e ciao,
Fabrizio - E-mail: dandreamatteo (at) everyday.com

LC
Caro Fabrizio,
se il Micromega ronza la colpa è del suo trasformatore d'alimentazione. Potresti provare ad isolarlo dallo chassis con dei silent-block o delle rondelle di gomma. Non ricordo che tipo di conversione adottasse. La cosa, francamente, ha poca rilevanza ai fini sonori. Per migliorare il tuo impianto le cifre da investire sono più alte dei 250 Euro preventivati. Potresti "provare" a cercare un Audio Alchemy (vari modelli), ma probabilmente cambieresti solo il punto di vista (side-grade).
Piuttosto, sarebbe meglio concentrare tuto il budget su un componente solo, ad esempio le casse. Benissimo, ad esempio, le ProAC citate, da cercare nell'usato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Casse sulla libreria 2
Egregio direttore,
sono alle prese con l'assemblaggio del mio primo impianto ad alta fedeltà e gradirei molto un suo consiglio.
Il mio budget di riferimento è tra i 2500 e 3000 € (e sono anche tanti!!), facendo affidamento su questo ed il mio orecchio di musicista dilettante più che di audiofilo, ho messo insieme l'accoppiata Rotel RA 1062 (il 1070 temo sia troppo costoso) RCD 1072 che ho avuto modo di ascoltare con diversi diffusori.
Quelli che più mi hanno colpito sono stati i Sonus Faber Concertino (ho letto la vostra recensione che condivido appieno) e Concerto (sicuramente questi ultimi sono più pieni sui bassi ma forse non giustificano 500 € di differenza), mi hanno fatto una buona impressione anche le ProAc Tablette 2000 e Studio 100 che preferisco alle sorelle minori tra le altre cose per via dell'accordo frontale che mi consentirebbe di tenerle su scaffale.
Il locale che ho a disposizione per il momento è una stanza quadrata di circa 22, 23 mq e 3.4 m di altezza e penso di posizionare i diffusori all'interno di una libreria, ma la casa non è mia quindi non sto pensando ad un impianto "su misura".
Spero di averle fornito sufficienti informazioni per un suo suggerimento sia su eventuali alternative a Rotel sia sui diffusori da abbinargli. Ringraziandola anticipatamente le porgo i più cordiali saluti.
Massimiliano - E-mail: massimiliano.marzo (at) techint.it

LC
Caro Massimiliano,
niente da dire sulla coppia Rotel, qualcosa da dire invece sul posizionamento a libreria, che vanifica gran parte delle tue ambizioni "audiophile". Vista la scelta della posizione sacrificata, meglio le Concertino delle Concerto e bene anche le ProAC. Se la parete posteriore non è "incollata" al diffusore lo sbocco reflex posteriore non è che sia un problema rilevante, rispetto a quello del posizionamento infelice.
Potresti pensare di ascoltare le Linn Kan, almeno loro sono state pensate esattamente per un posizionamento siffatto.
Se i Rotel ti sono piaciuti all'ascolto, è abbastanza inutile valutare alternative, specie se "sulla carta". La classica alternativa può essere NAD o Audio Analogue. Se ti capita di ascoltarli, valutali, altrimenti vai tranquillo con Rotel.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Casse sulla libreria 3
Egr. Direttore,
Le scrivo per un consiglio per l'acquisto di un impianto Hi-Fi (amplificatore, cd e diffusori) da affiancare a un Home Theatre separato (Denon+Infinity). Ho previsto un budget di circa 2.000 euro. L'ambiente d'ascolto è una stanza 5x5 m (in realtà è a forma di L pochè nella pianta deve essere tolto un quadrato 2x2 da un angolo). La musica che ascolto più frequentemente è classica o lirica, anche se non disdegno altri generi.
Purtroppo non ho sufficiente spazio (e soldi) per dei diffusori da pavimento, per cui sono orientato su diffusori da scaffale da posizionare sopra dei mobili con punte e sottopunte. In particolare uno dei due diffusori sarà posizionato sullo stesso mobile dell'impianto, su cui è anche posato il televisore, per cui sarebbe preferibile se fosse schermato. Sarei orientato su uno dei seguenti: Monitor Audio Gold Reference 10, B&W 705, Pearl Audio Preludio SE, Sonus Faber Concerto. Mi sembrano tutti prodotti validi anche se ho avuto modo di ascoltarli solo separatamente e con amplificatori diversi per cui mi riesce difficile confrontarli.
Per quel che riguarda amplificatore e cd sarei orientato su una delle seguenti accoppiate: Nad C352 e Nad C521 BEE oppure Marantz PM7220 e Marantz CD5400 OSE.
Anche se ovviamente i gusti sono molto soggettivi, Le sarei realmente grato se potesse darmi un consiglio circa i migliori accoppiamenti tra i diffusori e i componenti sopra indicati. Purtroppo non credo che riuscirò ad ascoltarli insieme per un confronto prima dell'acquisto.
Gradirei anche qualche consiglio su cavi (di segnale e per i diffusori) da utilizzare economicamente proporzionati al resto della scelta.
Grazie e cordiali saluti.
Sergio - E-mail: Sergio.Gerosa (at) italtel.it

LC
Caro Sergio,
potrei fare un copia ed incolla della risposta precedente. Budget e situazione logistica mi sembrano molto simili. Pertanto, bene l'accoppiata NAD, da preferire a quella Marantz, per mio gusto personale. Come diffusori, io punterei alle Sonus Faber Concerto. Certo è che la disposizione è davvero "castrante", se mi passi il termine.
Per quanto riguarda i cavi valuta cosa ti propone il negozio dove acquisterai il tutto. Se possibile, non discostarti troppo da marchi di buona tradizione come Supra, Monster, Van den Hul, Audioquest, VdH etc. e, se possibile, scegli segnale e potenza della stessa marca, per mantenere una certa impronta comune. Ovviamente, se puoi, ascoltane più di un modello a confronto. Non dovessi sentire differenze, spendi il meno possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta ampli intorno ai 700 €
Salve dott. Cadeddu,
sono un appassionato di hi fi ormai da anni e dopo molti sacrifici sono riuscito ad acquistare (usati) i seguenti apparecchi:

Poichè credo che il mio ampli si sia "stancato di vivere con me"...vorrei da Lei un Consiglio.. Non vorrei spendere una cifra esagerata ma magari vorrei sostituire l'ampli ed avere un impianto che suoni ancora meglio di quello attuale.
In lizza per ciò che riguarda il nuovo ci sono: Monrio Asty--nad 352--rotel 02--aeron c 160--:nlf amp 02--harman kardon hk670--maratz6010ki---primare a 10---rotel 1060-2.
In particolare si sente parlare un gran bene di Nad-Rotel-harman kardon..per fascia di prezzo fino ai 650 euro... Lei chi elegerebbe NUMBER ONE. Io ascolto tutta la musica (di qualità..) dal pop di James Taylor fino al blues di Pino Daniele passando per il jazz di Nina Simone (?!) giungendo infine a Mozart.
So benissimo che ogni ampli andrebbe ascoltato ma vorrei approfittare della sua esperienza ed avere già un via maestra da seguire...Non mi sorprenderei se mi consigliasse di aspettare un po' e puntare ad un Naim (modello base) o qualcosa di simile....Il fatto è che secondo molti, già il Nad ed il Rotel suonano molto bene ed allora....L'usato mi ha già tentanto varie volte e non ho più voglia di tirare la corda...Per questo mi sono deciso ad "abbassare" il tiro...Grazie 1000
Emiliano - E-mail: ileanalberto (at) libero.it

LC
Caro Emiliano,
acquistare senza ascoltare, fidandosi delle orecchie altrui, è sempre un errore e scarica sulle spalle di altri una responsabilità che ci si dovrebbe "accollare" sempre e comunque. Gli appareccchi che hai elencato sono tutti di buon livello, io punterei la mia attenzione sul Rotel più "grosso" e sul NAD 352. Come outsider, che non capisco perché hai escluso, metterei l'Audio Analogue Puccini, visto che già possiedi il lettore CD Paganini potrebbe essere una buona "coppia". Mi sono concentrato su questi tre nomi per garantire anche una più facile rivendibilità in futuro.
Se hai la possibilità di ascoltare, comunque, non escludere gli altri contendenti, si tratta di ottimi apparecchi, anche se non esattamente omogenei come fascia di prezzo.
Non conoscendo l'impostazione timbrica dei tuoi diffusori e le tue "preferenze" in termini di suono non riesco ad essere più preciso di così. Chiedete sempre il parere dell'"Uomo Del Monte" ma è un ruolo che mi sta stretto. Io vorrei tanto che si decidesse con la propria testa. Noi possiamo fornire indicazioni ma alla fine VOI conoscete i vostri impianti ed i vostri GUSTI.
Buona scelta!
Lucio Cadeddu

Invecchiamento
Buongiorno e, anche se in ritardo, Buon Anno. Da parte mia l'augurio è che l'entusiasmo che mostrate continui sempre immutato anche se gli altri impegni pressano (e i figli quando crescono sono un impegno ed un piacere non trascurabile almeno per mia esperienza).
Divertendomi a modificare alcune cose nell'impianto mi sono accorto che le mie due casse non sono perfettamente simmetriche ma che una alla misura con microfono campione e fonometro rende circa 2,5 dB in più dell'altra escludendo le condizioni al contorno quali cavo, posizione nella stanza, canale del finale ecc.
Ho sostituito i due potenziometri dei medi ed alti della cassa più "debole" dato che erano vecchi (oltre 20 anni) ed un certo miglioramento c'è stato ma il gap resta. Woofer e passivi sono stati riconati circa 3 anni fa per cui dovrebbero essere validi.
Una membrana dell'AMT (dimenticavo che le casse sono due ESS AMT 1D) è stata sostituita 6 mesi fa mentre l'altra è originale. Sospetto che i colpevoli possano essere o la membrana dato che 20 anni di invecchiamento non fanno bene al mylar e che quindi sia più rigida oppure che la rete di crossover inizi a sentire la sua età dato che i componenti non sono di durata infinita.
Questions:

  1. Quale è la vita attesa di una resistenza o di un condensatore? La domanda penso possa avere un interesse generale dato che oggi si trovano ottimi apparecchi usati di 10-20 anni a prezzi molto favorevoli ma la loro convenienza decade se poi fosse necessario ricostruirli.
  2. Relativamente ai crossover posso o ricostruirli sul progetto originale salvando le induttanze e sostituendo resistenze condensatori oppure
  3. Mi progetto due crossover nuovi oppure
  4. Trovo usato un finale "piccolo" della stessa serie del mio (ad esempio un Carver TFM 15 da 100 + 100 dato che ora io ho un TFM 25 da 225 + 225), aggiungo un crossover elettronico attivo ad esempio della Behringer (2 vie, 24 dB/ottava Linkwitz-Riley, Opamp 4580) e passo a biwiring e biampling. Costo totale circa 250 € più cavi. Cosa mi conviene?
    In questa terza ipotesi, che cavo mi conviene usare tra gli autocostruiti di TNT? Io ora uso due Triple T in configurazione classica.
Spero di non essermi dilungato troppo e comunque chiedo venia ma riassumere bene è difficile.
Grazie ancora di cuore e cordialissimi saluti,
Piero - E-mail: piero.canova1 (at) tin.it

LC
Caro Piero,
2,5 dB di scostamento tra un diffusore e l'altro non sono pochi anche se bisogna vedere a quali frequenze hai effettuato il test. In ogni caso sì, potrebbe essere colpa di una delle membrane (io le avrei sostituite entrambe) oppure di qualche componente nel crossover che è "andato". Basterebbe una resistenza fuori valore per far sballare tutto. La vita "media" dei componenti passivi è difficilmente stimabile perché dipende da troppi fattori: qualità dei materiali, condizioni di lavoro nel circuito e condizioni di utilizzo. Ad esempio, i condensatori di alimentazione di un finale dopo 15-20 anni "potrebbero" essere da sostituire. Ma non è detto! Avevo inviato un mio finale di quell'età a far "ricappare" ma il tecnico mi ha detto che i valori erano tutti a posto e che la sostituzione dei condensatori non sarebbe stata necessaria. Insomma...dipende. Certo è che sostituire i componenti passivi nel crossover è operazione abbastanza svelta e magari se ne può approfittare per effettuare un upgrade "qualitativo" degli stessi ed un ricablaggio interno.
L'ipotesi del crossover elettronico è interessante ma tutt'altro che banale, potresti entrare in un vortice senza via d'uscita (per trovare frequenze di taglio adatte, pendenze, livelli e quant'altro).
Il mio consiglio è pertanto quello di ricostruire i crossover con componenti di buona qualità (ma stesso valore) e di fare un rewiring interno magari ancora con cavi CAT5.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto col T-Amp
Cari Lucio Cadeddu e redazione tutta,
vi spedisco questa mail confidando che la leggiate per consigliarmi. Sto per apprestarmi ad acquistare il seguente "primo impianto"...

Una spesa che nel complesso si aggira sui 1000-1200 euro. Non so se comprerò gli stand. Le casse volevo mettere vicino alla televisione posizionate su una solida e profonda cassettiera e collegare a seconda dell'uso il T-Amp al lettore cd o al lettore DVD, giusto per ascoltarmi i film con delle belle casse.
MI AVANZANO INCREDIBILMENTE 300 EURI, MIRACOLOSO T-AMP!
Dove li investo, acquisto il C542 o le RB 35?
Vi ringrazio anticipatamente, per gli utili suggerimenti che il vostro bel sito ha saputo fornirmi.
Giovanni - E-mail: giovanni.garibbo (at) email.it

LC
Caro Giovanni,
hai toccato un punto estremamente interessante. Come ho avuto modo di dire in questi giorni "caldi" sul nostro Forum di discussione, l'avvento del T-Amp può, in certi casi, portare all'azzeramento (o quasi) della spesa per l'ampli, lasciando così più margine per sorgente e diffusori. Visto che il piccoletto "regge" catene di altissimo livello qualitativo, la "pensata" è tutt'altro che illogica.
Servono però diffusori abbastanza sensibili e la consapevolezza di poter usare un solo ingresso linea (scomodo se si hanno più sorgenti, servirebbe un pre passivo, ad esempio). Detto questo, io investirei la somma "che avanza" sui diffusori. Quindi: Klipsch RB 35, dei bookshelf "generosi" con una sensibilità dichiarata di 96 dB, perfetta per i 6 watt del piccoletto. Non mi è chiaro se utilizzino altoparlanti schermati o meno. Verifica, altrimenti la TV dovrebbe stare non troppo vicina ai diffusori. Consiglio comunque l'uso di stands...le RB35 hanno un woofer da 20 cm e sono molto generose in basso...il posizionamento su scaffale o parete attrezzata potrebbe essere un problema (specie per i soprammobili :-))...senza contare che su supporti adeguati suonerebbero senz'altro meglio.
Spero di esserti stato utile e non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

SACD, rimasterizzazioni...e Pink Floyd
Carissimo Lucio,
spero che l'anno nuovo sia iniziato nei migliore dei modi per te e tutto lo "staff" T.N.T. E direi di si visto la "scoperta" del "giocattolino" che riesce a "bastonare" amplificatori più blasonati...
Sono Mauro da Verona e mi ritengo un "affezionato" lettore avendo adoperato con sommo profitto ogni consiglio riportato su T.N.T Audio ed aver "divulgato" agli amici i preziosi insegnamenti :-)
Ma veniamo al dunque.
Volume di posta n331 riferimento "SACD IBRIDI". Qui leggo che "Dark Side of the Moon" proposto nella versione "solo cd" suona diciamo peggio rispetto allo stato ibrido della versione 30th Anniversary versione "sacd/cd". A me non pare proprio così anzi!!!
Il suono "dell'ibrido" appare più impastato, meno musicale con la voce di Gilmour quasi inscatolata rispetto al "solo cd". La rimasterizzazione sembra abbia avuto una sorta di effetto "mostro di loudness" piuttosto che una maggiore qualità.
Non ho mai potuto ascoltare, purtroppo, il vinile :-(( in condizioni controllate. Il giradischi digitale "Cairn Fog2" è senza dubbio migliore del mio Teac cdp4500 anche se pesantemente modificato...dove sta il trucco? Ovvero: Lucio ho preso un abbaglio clamoroso?
Amo molto i Pink Floyd e il vero salto di qualità l'ho sentito solo nelle edizioni "giapponesi" in cartoncino (parlo sempre di cd), come ad esempio "Meddle" dove il confronto è davvero imbarazzante in favore del "giapponese".
Scusa per la lunghezza di questa mia. Con stima ed ammirazione.
Mauro - E-mail: maurino73 (at) aliceposta.it

LC
Caro Mauro,
premetto che non ho mai ascoltato in condizioni controllate il SACD ibrido di "TDSOTM" dei Pink Floyd. Posseggo il vinile e...mi basta :-)
Questa forte discrepanza di pareri sul confronto SACD ibrido - CD originale è quantomeno curiosa. Una possibile spiegazione potrebbe essere trovata nella peggiore lettura dello strato CD del SACD da parte del tuo Teac. Oppure, una copia del CD originale difettosa, nell'altro caso. Che il Cairn Fog sia superiore al tuo Teac non c'è dubbio, per quante modifiche tu possa aver fatto...a certi livelli è difficile arrivare, partendo da quel punto.
Poi c'è il problema del gusto personale e dell'impianto. Si tratta di due variabili che possono far pendere la bilancia a favore di una versione oppure dell'altra. Quel che mi stupisce, però, è che entrambi siate su posizioni "forti" cioè non parlate di sfumature ma di differenze tra "riesco ad ascoltarlo - non ci riesco proprio". Non voglio lanciare un sondaggio né una discussione infinita sul tema, magari potrebbe essere un buon thread per il nostro forum di discussione.
In ogni caso, mi viene da fare una riflessione: se è vero che non basta un esempio per confermare una teoria ("i SACD ibridi suonano sempre meglio dei CD originali") basta il tuo controesempio per negarla (cioè: non sempre i SACD ibridi suonano meglio dei CD originali). Ciò è sufficiente per nutrire almeno qualche lecito dubbio sulla bontà dell'operazione "nuovi media", almeno per quanto riguarda l'argomento "retro-compatibilità". Tornerò presto sull'argomento...
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Rega Planet...il giradischi!
Caro direttore,
ho recentemente ritrovato fortuitamente un giradischi Rega Planet del 1974 (questo stranissimo oggetto è uno dei miei ricordi d'infanzia più fervidi...). Appare ancora in condizioni perfette, anche perchè è stato conservato accuratamente impacchettato.... al punto che nessuno si ricordava che esistesse.
Ho quindi alcune domande: avevo proprio voglia di riaffrontare il mondo del vinile... che questo ritrovamento sia quindi un segno del destino? Il braccio (direi identico al RB300) monta ancora la puntina originale, che non so cosa sia... poi immagino che la cinghia di trasmissione sia usurata e ormai irrigidita dagli anni, piuttosto che le più banali connessioni o saldature siano pesantemente ossidate. Insomma che fare davanti a questo caso? C'è poi il problema del pre phono: sono un contentissimo possessore di un Lector VFL 70 con solo ingressi linea: volendo spendere poco e acquistare un pre phono dignitoso cosa posso cercare?
Attendo tuoi lumi preziosi ed un consiglio a tutti: cercate ogni tanto nelle vecchie soffitte!
Zeno - E-mail: zeno.fontana (at) riello.it

LC
Caro Zeno,
io in soffitta ho sempre e soltanto trovato vecchi fumetti (del Gruppo T.N.T., che altro?), giochi da mare ingialliti, vecchi ombrelloni strappati, figurine Panini "doppie" e poco più. Evidentemente frequentiamo soffitte diverse ;-)
Il Planet, antenato dei Planar, è un giradischi interessante, almeno dal punto di vista storico/collezionistico. Io lo rimetterei in sesto, non dovrebbe essere difficile. Nuova cinghia (presso un qualunque negozio di materiale elettronico, portando la vecchia), un po' di disossidante per contatti (tipo CRC, qualunque ferramenta) un po' d'olio Singer o sintetico nel perno ed una ripulita generale...
La testina, realisticamente, è andata. La puoi provare, ma preparati a sostituirla. Una possibile scelta "sensata" potrebbe essere un qualunque modello Rega, compatibilmente con le tue finanze.
Per quanto riguarda il pre fono, ProJect PhonoBox se vuoi spendere poco (100 €) o Rega Fono se puoi arrivare fino a 350 Euro (ma forse è troppo).
Buon Ascolto!
Lucio Cadeddu

Incertezze diffusori autocostruiti
Gentile direttore,
E' la prima volta che scrivo alla vostra redazione e mi scuso subito per la lunghezza. Sono un ragazzo che conosce abbastanza la musica (poi vedremo in che senso) e mi sto avvicinando da poco al fantastico mondo dell'Hi-Fi. Innanzitutto è mia intenzione spendere qualche parola per ringraziarla per il suo utilissimo lavoro online. Poche settimane fa mi sono imbattuto nel sito di TnT e da quel giorno ho iniziato a leggere... a leggere... a leggere...
Già, perchè di roba ce n'è veramente tanta e anche per chi ha iniziato da poco (come me) la ricerca della Fedeltà trovo che sia tutto molto chiaro e competente. Quindi semplicemente grazie! continuate così!!

Bene, fatti i doverosi ringraziamenti veniamo alle presentazioni. Le mie conoscenze in acustica derivano da fonti diverse: sia perchè studio ingegneria meccanica e mi è capitato di seguire un corso di acustica abbastanza generale (propagazione del suono, assorbimento, isolamento, attenuazione, curve isofoniche, 1000 formule ecc ecc...) sia perchè ho frequentato il conservatorio per diversi anni. Inoltre ho la fortuna di poter andare a teatro in media un paio di volte al mese ad ascoltare concerti di musica sinfonica. Tutto questo non è per fare un mio curriculum, che interesserebbe ben pochi, ma per dire che ho un minimo di conoscenze sia teoriche che di ascolto dal vivo, ed è a queste poche conoscenze che faccio riferimento quando ascolto qualcosa.

Ora veniamo al mio problema :-) Mosso dal desiderio di poter ascoltare qualcosa di decente anche a casa (dato che, come tutti, non vivo in un teatro) vorerei passare a qualcosa che riproduca la Musica in un modo degno di essa. Essendo uno studente (ed è noto che gli studenti sono squattrinati) e animato dal desiderio di conoscere, ho deciso di autocostruirmi almeno i diffusori, visto che il costo per le materie prime è irrisorio rispetto a un diffurose nuovo già bello e pronto.
Il mio progetto si è orientato verso l'uso di altoparlanti full-range in un mobile bass reflex (ho letto per esempio la vostra recensione riguardo il progetto BFB + altre), così evito la costruzione e i costi del cross-over avendo comunque buoni risultati. Se le pongo queste domande è perchè non ho trovato molto in rete a riguardo, altrimenti non l'avrei di certo disturbata per così poco :-) Inoltre il parere di una persona che stimo (a giudicare da QUELLO che scrive e da COME lo scrive ) mi farebbe molto piacere:

  1. Lo spessore del cabinet influisce sul suono? Come? A rigore di logica pareti + spesse mi fanno pensare a pareti meno elastiche quindi meno soggette a vibrazioni, mi corregga se sbaglio. Quindi ad esempio cosa mi impedisce di usare spessori ad esempio da 3 cm ?! Ci sono "effetti collaterali"? (mi rendo conto che il termine non è proprio corretto...)
  2. I diffusori penso di appoggiarli a terra. Il foro del reflex se lo faccio troppo in basso risente dell'effetto del pavimento (piastrelle)? se sì, in che modo sul suono?
  3. Ho trovato in rete WinISD, un piccolo software (che Lei conoscerà sicuramente) con cui, dati i parametri T&S dell'altoparlante, mi dà il volume necessario per il cabinet e mi disegna la risposta in frequenza (oltre a tante altre belle cose): Inserendo però i parametri del Fostex FE 204 mi dà un volume nettamente inferiore ai 45 l che Lei consiglia nella recensione del BFB. Come me lo spiego? Avrei pensato anche di sovradimensionare il volume, per poi aggiungere sabbia (o altro) all'interno finchè non trovo il compromesso migliore (a meno di altre modifiche dovute all'interazione con l'ambiente). Sbaglio?
  4. Mi permetta un'ultima cosa: potrebbe illustrarmi in poche e semplici parole che cos'è, a cosa serve e come si modifica il parametro Ql dei diffusori? Le Fostex FE 204 si trovano ancora?
Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, so che predilige lettere sintetiche ma non ce l'ho proprio fatta .... magari nelle future lettere ometterò le presentazioni (non i ringraziamenti), visto che le ho già fatte :) Saluti
Roby - E-mail: roby.m (at) email.it

LC
Caro Roby,
in estrema sintesi (così impari :-)): il mobile lo puoi realizzare un po' come vuoi, è chiaro che spessori inferiori tenderanno a rendere meno "sorda" la cassa. Qusto, per un full-range, non è sempre un male. Qualcuno cerca di ottenere un suono più "pieno" sfruttando anche le risonanze del cabinet. E' difficile pertanto dire cosa sia meglio. Diciamo che se stai intorno a 1 cm-1 cm e mezzo dovresti essere in pieno "medio stat virtus".
Il foro del reflex non è un problema, puoi sistemarlo un po' dove preferisci. Siccome si tratta di una emissione di basse frequenze e l'altoparlante è un larga banda, non starei troppo lontano dal driver stesso, per ragioni di coerenza di emissione.
Per quanto riguarda i Fostex ti sconsiglio di utilizzare programmi di simulazione e di attenerti ai consigli del costruttore: per ogni driver ci sono dei volumi "raccomandati". Mi pare che gli FE 204 non si trovino più, puoi scegliere un qualunque largabanda equivalente.
Lo scopo del progetto
TNT BFB è quello di offrire un'idea SEMPLICE: fai una cassa, più o meno della forma che ti pare, basta che stai vicino a quel litraggio, attacchi il driver, i cavi ed hai finito. Non si presta ad elucubrazioni eccessive. Si chiama "Big Fun Box" proprio per questo motivo :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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