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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. TNT InDiscreto
  2. Capire l'upgrade
  3. Seconda prova CD vs CD-ibrido Pink Floyd
  4. Problemi analogici
  5. Ampli e CD all'inglese
  6. Versatilità T-Amp
  7. Amplificatore e lettore CD NAD
  8. Vinile che passione
  9. Diffusori da pavimento per 600 €
  10. Soluzione di "second best"

TNT InDiscreto
Egregio direttore,
ho seguito i consigli che lei mi aveva dato in risposta a una mia lettera di qualche tempo fa (che tra l'altro mi ero dimenticato di firmare..) e ho realizzato il preamplificatore phono
TNT InDiscreto. Inizialmente ero un po'perplesso perchè il circuito mi sembrava molto semplice, realizzato l'apparecchio però mi sono dovuto completamente ricredere! Il suono mi soddisfa molto, naturale e potente con dei bassi molto precisi e realistici, grande!
Consiglio quindi a tutti che necessitano di un preampli phono di prendere in considerazione questo apparecchio, economico, semplice da realizzare e con un suono paragonabile a quello di apparecchi dal costo molto superiore.
Allego alcune immagini (putroppo di bassa qualità) della mia realizzazione.
Giorgio - E-mail: same65 (at) hotmail.it

LC
Caro Giorgio,
grazie per il feedback, sempre utilissimo perché consente di avere a disposizione opinioni che non siano le "nostre". Per quanto i nostri progetti di autocostruzione siano gratuiti e non in vendita, la tentazione di parlarne (troppo) bene ci rimane, non fosse altro che per la Passione che ci abbiamo messo a svilupparli e realizzarli. Per questo, l'opinione di chi ha realizzato con sodisfazione i nostri progetti è estremamente importante.
Purtroppo le immagini che mi hai spedito non sono adatte per il web, mi spiace.
Goditi l'analogico!
Lucio Cadeddu

Capire l'upgrade
Gentile Lucio,
non mi basterebbe una lettera di 50 kb per esprimerti la mia più profonda ammirazione ma, almeno nei complimenti, sarò.... ermetico: GRAZIE! Inizio col descriverti il mio piccolo impianto:

Ascolto musica jazz, fusion, classica e, in misura minore, rock progressiva e blues. Da diversi mesi "inseguo" l' upgrade dei diffusori, nella speranza di acquistare un modello a torre in grado di darmi, il più a lungo possibile, un suono di qualità, caldo e soprattutto riposante. Dopo vari (e vani) tentativi nell'usato, ho iniziato ad ascoltare tra il nuovo i "soliti nomi": le Kef Coda 90, le serie Chario Syntar e Silhouette, e qualche modello Quad (le 21L). Tutte casse valide ma non come mi attendevo, almeno rispetto alle mie misere Technics da 180 mila lire.
Così, paventando una leggera "ipoacusia", ho deciso di alzare il tiro e, "dimenticandomi" del budget, ho chiesto di ascoltare le ProAc Studio 125 (circa 1400 euro) delle quali si sente dire un gran bene.
In effetti, il loro suono è di ben altro livello, con un basso stupendo e ben smorzato nonostante gli affanni del Marantz PM 7200 che le pilotava. Eppure, neanche in questo caso, si può parlare di soddisfazione piena. Ogni volta avverto sempre un certo indurimento del suono, variabile a seconda del tipo di musica ma, oserei dire, indipendente dal "lignaggio" della cassa.
Può darsi che il mio sia un problema "psicoacustico" legato, forse, ad aspettative che associo, più del dovuto, al valore dei diffusori ascoltati e che poi vengono in parte disattese. E' altrettanto probabile che, come diresti tu, dovrei ritarare l'orecchio. Ma a pensarci bene, questa mia "dolorosa sensibilità" è vecchia quanto la mia passione per la musica (quasi 20 anni)!
Ad ogni buon conto, ho deciso di continuare la mia ricerca e di ascoltare (con le mie elettroniche) altri modelli intorno ai 1000-1200 euro (Dynaudio, ancora Chario, Tannoy serie Sensys). Ma come faccio a valutare il reale potenziale di un diffusore nuovo, privo di rodaggio ed a scegliere il modello più adatto al (difficile) caso mio ? Sarei anche disposto a lasciar perdere altri ascolti e ad impegnarmi (economicamente) per le ProAc ma solo avendo maggiori certezze sulle seguenti questioni: nel tempo, che tipi di miglioramenti si avrebbero nel loro suono?
Ho letto che le Studio 125 richiedono certamente sorgenti di qualità ma, principalmente, ampli autorevoli e dal wattaggio generoso. Potrebbero quindi risultare sproporzionate rispetto al mio, seppur onesto, Rotel da 60 watt?
Infine, costituisce una pesante pregiudiziale la necessità di collocare le casse a 50-60 cm dalla parete posteriore?
Confido nella tua benevole schiettezza per rientrare nei ranghi...della ragione e per evitare di commettere ingenuità da neofita.
Nella speranza di essere stato chiaro, ti ringrazio infinitamente per il tempo che mi hai dedicato.
Domenico - E-mail: domenico.pan (at) virgilio.it

LC
Caro Domenico,
non so cosa tu ti aspetti da un impianto stereo. Forse quel che cerchi non te lo può dare nessuno. Che le Studio 125 "induriscano" il suono è altamente improbabile, almeno in relazione al significato che si associa a questo termine in campo audiofilo.
Infatti, le Studio 125 sono più "morbide" che "dure". Il problema potrebbe anche essere un altro, problema che ho riscontrato altre volte con audiofili non proprio espertissimi di ascolti: la difficoltà di mettere in relazione la qualità di ciò che si sente in casa con quello che si sente fuori. Tipicamente, chi non è abituato a sentire diversi impianti HiFi, ascoltando in negozio o alle mostre finisce per non riuscire a valutare con precisione il "gap" esistente tra il proprio impianto ed il resto del mondo.
Sento spesso parlare di "piccole differenze", quando invece si tratta di gap assolutamente incolmabili. Capita anche a chi guida da sempre la stessa auto. Provate a fargli guidare un'auto con il doppio dei cavalli e, nella maggior parte dei casi, vi dirà che non c'è "grande differenza" rispetto alla sua. Anche chi beve da sempre vini in brik potrebbe non riconoscere l'abisso che esiste tra il suo abituale beverone ed un finissimo ma corposo Barolo d'annata. E' tutto normale, fa parte dell'educazione del gusto. Più si "gusta" (suoni o altro) e più le differenze diventano importanti ed i difetti...insopportabili. Sono sicuro che se tu potessi sentire a confronto le tue Technics con le Studio 125 cambieresti idea.
Fatto quetso preambolo, direi che il tuo Rotel sarebbe abbastanza adatto alle 125, l'ambiente pure, la distanza dalla parete posteriore è invece un po' sacrificata. Infine, chiedi dei "cambiamenti nel tempo". Tutti i diffusori hanno bisogno di rodaggio, le sospensioni si devono slegare, almeno.
Armati di pazienza, umiltà e voglia di "crescere". Vedrai che dopo un po' di allenamento le piccole differenze diverranno abissi incolmabili.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Seconda prova CD vs CD-ibrido Pink Floyd
Caro Lucio,
vedo che si è animata una interessante discussione sul tema "supporto". Sono il lettore che poco tempo fa ti ha scritto in merito a "Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, ascoltato in versione "solo cd" a confronto con l'ibrido "cd sacd". Volevo precisare che non ritengo inascoltabile la versione ibrida, ma che preferisco la versione "solo cd" perché più ariosa e trasparente. Ribadisco che l'effetto "loudness" della versione ibrida l'ho riscontrata anche cambiando lettore e più precisamente un cd r-rw teac rw-800 sempre nello stesso impianto. Inoltre essendo dotato di indicatore di dB per la registrazione, ho constatato che la versione ibrida è registrata con almeno quattro dB in più...
Ora già il fatto di sentire il disco "più forte" a parità di volume può indurre a credere che sia migliore... :-( Sarebbe bello che ci fosse qualche lettore che, possedendo entrambi i dischi, provasse a sentire le differenze nel proprio impianto ed eventualmente farci sapere in merito.
Il discorso della qualità di registrazione di un disco (sia esso cd, sacd, dvd-audio, vinile ecc..) e la conseguente soddisfazione che avrà poi l'utente finale nell'ascoltarlo dipende dalla tecnica di ripresa in sala d'incisione, dal tipo di mixer e soprattutto da chi sta dietro il banco mixer. Non è certo un lavoro facile tant'è che lo stesso Alan Parson ha dichiarato di aver dato il massimo per "DSOTM". Credo fortemente che, se ci fosse più attenzione, non avremmo bisogno di ricercare l'etichetta "audiofila" per ascoltare con piacere la Musica. La tecnologia ha fatto passi da gigante ("DSOTM" è del '73!!) , ma sembra che per farci ascoltare bene la musica debbano appiopparci il nuovo formato :-((
Scusa per la lunghezza ma credo che sia un argomento che tocca da vicino tutti noi appassionati.
Con tutta la mia stima.
Mauro - E-mail: maurino73 (at) aliceposta.it

LC
Caro Mauro,
grazie per l'ulteriore spunto di riflessione e per il feedback. Continuo a pensare che questi argomenti siano adatti ad un forum di discussione piuttosto che ad un più "statica" Rubrica della Posta....
Lucio Cadeddu

Problemi analogici
Salve,
ho conosciuto la possibilità di scriverle girovagando su internet trovando delle sue esaudienti risposte ad alcuni interessanti interrogativi posti da alcuni suoi interlocutori. Il problema di cui le voglio parlare è il seguente; premesso che il sottoscritto non è un esperto di Hi-Fi ma bensì un appassionato, sto cercando, dopo aver abbandonato per molti anni questa passione, di ricrearmi un impiantino "decente" rivolgendomi però ad elementi del passato che vado ora ad elencare:

Allora il problema di cui le volevo parlare riguarda l'incompatibilità da parte della puntina del piatto MC e l'uscita phono MM del mio amplificatore, volendo utilizzare la puntina Ortofon di cui sopra (MC) in quanto quasi nuova, ho letto buone recensioni riguardo il pre-phono PROJECT II della omonima casa. Vorrei sapere a riguardo se la soluzione secondo lei è adeguata (l'inconveniente riscontrato riguardo l'incompatibilità fra la puntina MC e l'uscita phono dell'ampli MM era un abbassamento di volume "mostruoso"!!!), avendo letto anche giudizi molto positivi riguardo l'apparecchio stesso.
Inoltre vorrei sapere se questo tipo di soluzione è universale riguardo questo problema indipendentemente dagli elementi che si posseggono, c'è mio zio che si ritrova con lo stesso problema avendo collegato un vecchio piatto della TECHNICS credo l'ST 1200 con testina ORTOFON MC20 MKII, ad una ampli audiovideo della DENON AVC-A10SE con uscita phono che prevede solo le testine MM.
All'interno della puntina sia io che mio zio abbiamo trovato un piccolo trasformatore della ORTOFON che va collegato all'uscita Phono con queste caratteristiche ORTOFON STM 72 10:50.000Hz 2-3 OHM 47/100 kOhm, sperando che avrebbe risolto il problema ma invece no; che cos'è questo trasformatore? A cosa serve?
Un'ultima cosa: come Lei ben saprà, ascoltare il vinile nelle condizioni migliori è un'"impresa" abbastanza difficile, soprattutto quando si è convinti ancora oggi che a parità condizioni un piatto suona ancora meglio di un CD, bene con questa premessa le volevo chiedere se poteva essermi di aiuto nel reperire le istruzioni riguardo il mio piatto DENON Dp-1200 o quantomento qualche consiglio per la taratura considerando che sono in possesso di "quasi" tutti gli strumenti necessari per effettuarla.
Ringraziandola anticipatamente e sperando che non si spaventi per questa mia email troppo lunga, attendo con ansia la sua risposta e porgo i miei più cordiali saluti sperando di non essere stato troppo confusionario.
Walter - E-mail: walterstrappolini (at) yahoo.it

LC
Caro Walter,
come ampiamente spiegato nelle
FAQ del sito le testine MC vanno collegate ad ingressi phono MC, sia che questi siano integrati nell'ampli, sia che si tratti di unità esterne.
Poi, se avessi letto la recensione del pre fono ProJect, sempre qui su TNT-Audio, avresti saputo che tale oggetto è configurabile anche per testine MC, basta spostare dei jumpers al suo interno, come spiegato nel manuale d'uso e pure sul fondo dell'apparecchio, mediante diagramma. Quindi...il PhonoBox può tranquillamente amplificare il segnale della tua testina MC.
L'Ortofon STM 72 è uno stadio di step-up per testine MC.
Infine, per le regolazioni del tuo giradischi Denon non credo ti serva alcuna istruzione particolare, basta seguire le procedure che trovi illustrate, ancora una volta, sulle FAQ del sito sopra citate.
In ogni caso, può anche essere che un manuale si trovi in rete, o sul sito della Denon o facendone richiesta alla stessa oppure sui soliti due siti dove si vendono i manuali di servizio di molti apparecchi HiFi: www.servicemanuals.co.uk e www.agtannenbaum.com.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli e CD all'inglese
Carissimo Direttore,
Le scrivo perchè desideravo avere la sua opinione,e qualche consiglio, riguardo l'impianto che intendo allestire.
Per quanto riguarda i diffusori avrei scelto gli EPOS 12.2 (la versione con i supporti dedicati) che al momento considero punto fermo della catena.
Sono diffusori che ho avuto modo di ascoltare già diverse volte e che mi sembrano godere di un ottimo rapporto qualità/prezzo. Qualche piccola indecisione ce l'ho per ciò che concerne l'amplificazione e la sorgente.
Per quanto riguarda la scelta dell'amplificatore i dubbi sono tra il CREEK 5350 SE e il NAIM NAIT 5i. Il Creek è più potente, ed inoltre è costruito dalla stessa azienda delle Epos per cui dovrebbe essere sinergicamente consigliabile.
Il Nait 5i è un integrato da 50 watt dalle ottime referenze e di facile, futura, rivendibilità. Dal momento che i diffusori da piedistallo hanno bisogno di una certa dose di potenza per potersi esprimere al meglio, quale amplificazione le sembra consigliabile?
Per ciò che concerne la scelta della sorgente ho qualche dubbio in più. Al momento sarei orientato verso il NAIM CD5i che ho già ascoltato e che mi sembra essere un'ottima macchina, tra l'altro resa più compatibile dalla presenza delle prese RCA in luogo delle più "complicate" prese DIN.
Altre possibilità potrebbero essere i cd player CREEK; oppure l'ultima versione del PLANET di casa REGA, macchina che ho ascoltato superficialmente e che non mi ha impressionato. Qual'è la sua opinione in merito?
Per i cavi avrei pensato a qualche modello "classico", magari VAN DEN HUL, come ad esempio il D102 mkIII per il segnale e il CS 122 per la potenza, che sono facilmente reperibili nel mercato dell'usato a prezzi umani.
Tralascio volutamente annotazioni riguardo l'ambiente d'ascolto in quanto ho già preso una certa familiarità con l'acustica della mia sala. Per quanto riguarda i miei gusti musicali mi considero un "onnivoro" con una spiccata preferenza per il rock (in tutte le sue salse...) e il jazz. Attendo una sua risposta, e complimentandomi per il lavoro svolto attraverso il sito le porgo distinti saluti.
Giovanni - E-mail: fwn (at) virgilio.it

LC
Caro Giovanni,
visto che devi prendere ampli e sorgente, punta ad una coppia monomarca. Vedo particolarmente bene la coppia Naim, in questo contesto. Non conosco abbastanza bene i Creek....se potessi fare una prova a confronto...te la consiglierei.
Se la preferenza fosse per la coppia Naim, diventerebbe obbligata (almeno dal punto di vista timbrico) la scelta dei cavi di potenza, che devono essere i NACA 5. Per il segnale puoi considerare i Chord, di buona reputazione "Flat Earth". Se la scelta cadesse sul Creek, invece, va bene la tua scelta di Van den Hul.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Versatilità T-Amp
Caro Lucio,
Ho già chiesto diverse volte il tuo aiuto ed i consigli ricevuti sono sempre stati preziosi. Sono riuscito a procurarmi il famoso T Amp, e, dopo averlo provato a lungo, sono giunto alla conclusione che potrebbe sostituire il mio ampli attuale, facendomi fare un discreto salto di qualità, senza investire grosse cifre.
La bassa potenza non è risultata un problema per me: nel mio ambiente di circa 30 mq, con i diffusori che possiedo, riesco ad ottenere un volume adeguato con il 99% dei dischi.
Il problema maggiore resta la scarsa versatilità del T Amp, in quanto possiedo diverse fonti, giradischi incluso. Per ora sto usando il vecchio ampli come selettore di ingressi e come pre phono per il giradischi, però, in quest'ultimo caso, anche con la manopola del T-Amp al massimo, non riesco a raggiungere un livello adeguato.
Le soluzioni sarebbero tre:

  1. Tenere il vecchio ampli come selettore di ingressi ed aggiungere un pre phono separato sufficientemente sensibile, oppure, ma non so se tecnicamente fattibile, utilizzarlo "completamente" solo con il giradischi, senza però dover spostare le connessioni dei diffusori tutte le volte. Esistono switch del tipo due ampli in ingresso ed una coppia di diffusori in uscita? Dovrebbe, credo, essere impedito il collegamento di entrambi gli ampli contemporaneamente.
  2. Pre attivo dotato di ingresso phono, magari usato, per non salire troppo con il prezzo; alcuni mi hanno sconsigliato questa soluzione perché potrebbe "non andare d'accordo" con il T Amp.
  3. Pre passivo oppure, a questo punto sarebbe la stessa cosa, un buon selettore d'ingressi, più un pre phono separato; resterebbe il problema della cuffia (Sennheiser Hd 424), che potrebbe essere risolto con un ampli per cuffia, ma, a parte le troppe "scatolette" in giro, se faccio la somma, ho l'impressione che non mi conviene più.
Il mio impianto è così composto: Nad 521i, Thorens Td104 con Stanton 681 EEE, Yamaha AX490, ESB 100LD, tuner e registratori vari, cavo TNT Shield per il cd player, cavo TNT Star per i diffusori.
Il budget previsto, considerando anche il tipo di impianto, è nell'ordine delle centinaia di euro.
Ti ringrazio anticipatamente e faccio i migliori auguri a TNT.
Leonardo Pisani E-mail: l.pisani (at) inail.it

LC
Caro Leonardo,
la soluzione UNICA per il tuo problema è un pre attivo di buona qualità, dotato di ingresso phono ed uscita cuffia. Nell'usato si trova parecchia roba che fa al tuo caso, senza dover spendere cifre folli. Penso a tutti i Rotel serie RC di qualche anno fa (980 BX e precedenti) che si trovano per poche centinaia di Euro oppure ai cugini NAD dello stesso periodo (106, 114). Alcuni di questi (Rotel) avevano pure la possibilità di funzionare come semplici passivi, relativamente agli ingressi linea.
Non vedo controindicazioni all'utilizzo col T-Amp, avendo l'accortezza di posizionare il volume di quest'ultimo al max, onde minimizzare gli effetti del "suo" potenziometro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Amplificatore e lettore CD NAD
Buonasera Gent.le Direttore,
Il mio nome è Livio. Prima di ogni altra cosa vorrei ringraziarLa per l'ottimo consiglio ricevuto, non diretto a me personalmente, ma scovato sul vostro sito.
Navigavo su Internet alla ricerca di un buon amplificatore d'acquistare, e mi sono imbattuto in una vostra recensione riguardante il NAD C 350. Dopo aver letto quanto riportato, in special modo a quanto tra virgolette detto "Non sarebbe quindi bene che ne seppellissimo almeno uno nel nostro giardino per quei piccoli marziani verdi che lo scopriranno quando tutti noi ce ne saremo andati? Loro probabilmente apprezzeranno l'elegante semplicità ed il semplice progetto di questo amplificatore, e li potrebbe convincere, una volta tanto, che noi sapevamo cosa stessimo facendo. E mi chiedo, e se anche loro avessero un Mozart?", sono uscito di casa e l'ho acquistato. Tutto questo è avvenuto un anno fa.
Ora se mi permette, vorrei disturbarla in prima persona per qualche consiglio, premettendo che sono stufo di acquistare solo per il nome o peggio ancora su consiglio dell'amico, con il solito risultato di essere insoddisfatto. L'ambiente d'ascolto è circa 25 mq. ed al suddetto Nad ho abbinato delle casse acustiche MISSION 703, un vecchio giradischi che utilizzo molto poco ed acquistato ai tempi della mia giovinezza, marcato Milanielektro con piatto THORENS TD 165, testina shure o stanton (non so neanche come si scrivono ma sono vecchi ricordi) e puntina sconosciuta da quattro soldi, un lettore CD DENON DCD 460 ed un sintonizzatore AKAI AT 2400.
Dopo l'acquisto dell'amplificatore, ed averlo utilizzato, è tornato in me il gusto della musica, che avevo smarrito da molti anni, ed ho deciso di tornare alla vecchia passione, forse perchè sono vicino alla pensione ed al desiderio di ascoltare MUSICA disteso su un divano.
Penserà che buona parte, e dopo anni, molto sia da rivedere, e sono d'accordo con Lei, per questo mi permetto di disturbarla per dei piccoli consigli. Vorrei mantenere come base di riferimento l'amplificatore e le casse acustiche (spero). Come lettore CD sarei orientato sempre per il NAD, ma sono nel dubbio nello scegliere il C541 o C541i (non conosco la differenza reale per quella i) perchè hanno l'estetica identica all'amplificatore oppure il C542 che forse ha caratteristiche migliori ma estetica leggermente diversa.
Per quanto riguarda il sintonizzatore, se ritiene che quelli attuali suonino meglio, sono sempre orientato al NAD giusto per mantenere l'estetica. Se inoltre è così gentile da indicarmi delle migliorie per il piatto, visto che come ingresso fono ho acquistato un pre da pochi euro (25 per l'esattezza), Le sarei molto grato.
Ringraziandola anticipatamente per la sua gentilezza Le porgo i miei più sentiti saluti.
Livio - E-mail: fraseri (at) aliceposta.it

LC
Caro Livio,
credo che ormai esista solo il C542, che dovrebbe aver sostituito i modelli precedenti (541 e 541i). Questi ultimi magari li trovi come rimanenze a prezzi di realizzo, potrebbe valer la pena investigare un po'. Le differenze tra un modello e l'altro non sono drammatiche.
Per quanto riguarda il tuo Thorens TD 165, oltre alle solite regolazioni come da
FAQ del sito, potresti pensare ad una testina nuova. Se è ancora quella dell'epoca del giradischi, temo che ormai sia da buttare. Prova magari ancora con Shure, Stanton (facili da trovare) o Grado e Goldring. Lo stadio phono da 25 Euro non riesco ad immaginare cosa sia, ma potrebbe non rendere giustizia al buon Thorens ed al resto dell'impianto. Già un ProJect Phonobox (100 Euro) potrebbe essere più adeguato.
Infine, per quanto riguarda il sintonizzatore, tenendo conto dello stato attuale delle emittenti radiofoniche (RAI e poche altre eccezioni a parte) direi che anche il tuo vecchio Akai può fungere allo scopo, basta che abbia una buona antenna FM.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Vinile che passione
Salve Direttore,
mi spiace doverla contattare in simili circostanze, avrei preferito che il soggetto della presente fosse stato di tutt'altro genere anche perché nutro nei suoi confronti, per quel poco che posso sapere di Lei, una certa stima e non solo in campo prettamente audiofilo. Ma veniamo al dunque...
Desidero informarla che sono oltremodo inviperito ed esausto, la misura è colma, il vaso a trabocca, la festa è finita e la torta è avanzata (e quel che è peggio è che non è di quelle che la mattina dopo si posson ciuppare nel latte!!!)...insomma non ne posso proprio più.
E sono arciconvinto che un bel po' di colpa sia la sua...e non faccia quella faccia da santarellino!
Ora le dirò il perché....
Saranno ormai un paio di mesi che cerco un giradischi usato da pochi euro per godermi nuovamente quella cinquantina di dischi che oramai da un po' grufolano beati dietro un anta della credenza di casa....da quando, cioè, ho deciso di rinchiudere il mio compattone Grundig metà ottanta e iniziare a costruire un impianto serio, spinto dalle pagine di TNT......inizia ad intravedere il peso della colpa?
Dicevo, fino a tre anni fa ero convinto che i cd fossero musica da viaggio e che il vinile e l'impianto quello da salone da ascoltare seduti in poltrona fosse roba del passato, un po' come la salsa fatta in casa...insomma TNT m'ha insinuato il dubbio che probabilmente mi sbagliavo e che a non recuperare la buona abitudine che avevo da bambino dell'ascolto in poltrona mi perdevo un bel po' di emozioni... appunto, un po' come la salsa fatta in casa!
Insomma grazie alla fantastica sindrome da up-grade che porta un sacco di gente a disfarsi di tanta bella roba a prezzi da sfasciacarrozze ho messo in piedi con 500 € e un po' di conoscenze di elettronica (il DAC è autocostruito e ci sono una serie di modifiche a tutta la catena) un sistema che non sfigura paragonato a sistemi che costano tanti soldini in più...E fin qua i ceri acesi a SanTiennetì si sprecavano...
Poi mi sono preso quella brutta malattia che avevo sfruttato sino ad un po' di tempo prima... ...La SDURP! (Sindrome Da Upgrade Rovina Portafogli).
Ho iniziato infatti a notare che mi manca ancora una certa ruvidità e presenza sul medio basso che avevo con i dischi in vinile...il sistema odierno in confronto al mio compattone (che tuttavia era il compattone top di gamma) scende più in profondità, è più fermo, ha più impatto....
Ma è come se il Grundig sul medio-basso fosse più morbido, pastoso...forse il motivo potrebbe essere legato al fatto che i vecchi diffusori erani in cassa chiusa, non sò...?
Decido allora di comprare un giradischi, nulla di che, per ascoltare appunto quella cinquantina di dischi che ho e per vedere se è il vinile che ha quella personalita sul mediobasso che al ciddì manca o se devo iniziare ad industriarmi con saldatore e condensatori al poliestere metallizzato...
Insomma faccio ricorso al mio solito EBay e dò un'occhiata ai mercatini e......sono rimasto inorridito!
Ho visto giradischi che negli anni 70 costavano una settantina di mila lire (ho un po' di Stereoplay) vengono venduti a 70 € senza testina e puntina!!! E' mostruoso! Potrei comprare un Rega Planar 2 o 3 in Inghilterra, ci bazzico spesso, ce ne son proprio tanti usati ma mi costerebbe 150-160 €..e io sincermente volevo stare sotto la cinquantina devo solo vedere se la differenza è nel vinile...non devo farmi una collezione di 33, voglio solo vedere perché le canzoni di Elton John che ascoltavo su vinile me le ricordo più belle che su cd!
Insomma stà mania del vinile di cui la considero principale responsabile non mi lascia più vivere...centinaia di audiofili si stanno riversando nelle piazze per comprare giradischi di tutti i tipi e di tutte le forme nella speranza, credo, di fare il colpaccio e portarsi a casa ad un prezzo irrisorio un campione di musicalità...
...Che guaio! Per me s'intende! Si rende conto di essere stato il "caso 0" di questa epidemia di Vinilite acuta?! E soprattutto come riuscirà a prendere sonno stanotte sapendo che un povero studente squattrinato e ammalato (..ricorda la SDURP?) non potrà venire a capo del rompicapo del mediobasso??
Vabbé..ma siccome son buono la perdono...poi, se fà il professore d'Analisi chissà quanti anatemi le tiran dietro...non è per la materia sa, l'analisi è affascinante ed interessante, e soprattutto nessuno mette in dubbio la necessità di conoscerla adeguatamente, vede...le parlo da studente....l'analisi è un po' come il codice della strada... e il professore di Analisi è un po' come il Vigile Urbano....prima che mi si inquieti lei, tolgo il disturbo!
Salutoni e mille grazie per l'ottimo lavoro che svolgete per i lettori!
Cordialità,
PS Son appena riuscito a trovare un Philips F7212 a 30 € su EBay l'asta scade domattina e non ci sono afferte..che sia la volta buona?!?
Domenico - E-mail: pollangelo (at) virgilio.it

LC
Caro Domenico,
più che upgradite acuta la chiamerei prolissitosi galoppante e degenerativa. Tollero le lungaggini giusto perché il piglio è spiritoso ma....
Veniamo al dunque: il vinile. Come ho detto sempre, non è che si prende il primo giradischi che si trova ad un mercatino (reale o virtuale che sia) e di colpo si entra nel magico mondo del suono analogico. Questa è una pia illusione. I giradischi, per suonare bene, devono essere di buona qualità, altrimenti è tempo perso. Orbene, per 50 Euro non è che si possa aspirare a chissà che, a meno che non si possieda un "posteriore" fuori ordinanza (ad un amico gli hanno appena regalato un Thorens TD 125...come se fosse roba vecchia da buttar via...).
Per quella cifra, dicevo, ci sono un paio di giradischi che potrebbe valer la pena considerare e sono più o meno sempre i soliti: Pioneer PL12, qualche Dual 505, Thorens TD 104 se si è fortunati...e poco altro. Quel Philips che citi non mi pare sia da prendere in seria considerazione.
In ogni caso, se con 50 Euro compri il giradischi, poi c'è da considerderare la testina, che ha un suo costo (qualche decina di Euro almeno). Ancora, se l'ampli non avesse ingresso phono, servirebbe pure un pre phono. Insomma, l'illusione di cavarsela con 50 Euro svanisce in fretta. E, comunque, stiamo parlando di macchine davvero entry-level che molto difficilmente possono far esprimere al vinile tutto il suo potenziale...ammesso che tale potenziale sia ancora nei solchi! Infatti, se mi parli di qualche decina di dischi vecchi, probabilmente passati sotto un aratro (il compattone)...temo che di magia dell'analogico ne sia rimasta ben poca. Forse sono rimasti solo i fruscii ed i "toc".
Non elenchi i componenti del tuo impianto, quindi mi vien difficile capire dove possa risiedere la "colpa" per tali carenze nel medio-basso. Magari un lettore CD migliore potrebbe risolvere la situazione...o, nel frattempo, qualche solito tweak tra quelli che consigliamo.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Diffusori da pavimento per 600 €
Sono un nuovo lettore della vostra rivista in internet, scoperta da me casualmente durante una ricerca nell'ambiente Hi-Fi per documentarmi su alcuni modelli di diffusori acustici.
Sono rimasto subito piacevolmente colpito in primo luogo per la chiarezza con cui sono scritte le recenzioni "A dimensione umana anche per i meno esperti" e in secondo luogo per la costruzione del sito "Essenziale e Funzionale".
In riferimento alla mia ricerca per documentarmi su alcuni modelli di diffusori da PAVIMENTO di classe economica avrei piacere di ricevere un vostro consiglio per la mia scelta. Tra quali modelli potrei scegliere il mio nuovo acquisto in una fascia di prezzo di listino di Euro 600 iva compresa possibilmente non oltre? (Si lo so la cifra a mia disposizione non é elevata, però gradirei investirla nel modo migliore). L'amplificatore è un anziano Onkyo A-8150 e l'impianto é posizionato in una stanza rettangolare 6m x 4m di 24 mq circa.
Attendo con interesse una vostra risposta.
Cordiali Saluti e vi rinnovo i miei complimenti.
Fulvio - E-mail: fulvio.m (at) tiscalinet.it

LC
Caro Fulvio,
io punterei la mia attenzione su una rosa di candidati di facile reperibilità, onde poterne valutare TU direttamente le prestazioni. Sto pensando, ad esempio, alle Aliante CNM Tower (listino più alto, ma si trovano per meno), alle Chario Syntar 100T, Indiana Line Arbour 5.20, KEF Coda 90 (un po' più care), Polk Audio R50. Non sono carichi difficili ed il tuo Onkyo non dovrebbe avere difficoltà a pilotarle.
Qualora non avessi dei cavi "decenti" prova a farti regalare un set di cavi di potenza, all'acquisto delle casse. Molti negozi offrono questa possibilità, magari in alternativa allo sconto.
Il tuo ambiente non è piccolo, cura bene il posizionamento dei diffusori al suo interno. Evita, tanto per cominciare, la vicinanza della parete posteriore. Questi sono diffusori già abbastanza generosi di basse frequenze, un'esaltazione causata dalla parete posteriore vicina potrebbe portare ad un suono squilibrato.
Ascolta quel che puoi, magari col tuo ampli, e scegli col tuo orecchio ed i tuoi dischi.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Soluzione di "second best"
Caro Lucio,
Continuo ad essere un lettore assiduo del tuo sito, o meglio, della tua rivista, da cui continuo a trarre moltissimi insegnamenti per godermi la musica. Ti scrivo per avere la tua opinione in merito ad un problema ehm ... di cavi che non ho avuto modo di risolvere "frugando" tra le lettere della posta. Il mio impianto è così composto:

[Piantina della stanza]

I cavi sono TnT TripleT, I cavi di alimentazione tutti TnT TTS attaccati ad una ciabatta che mi sono autocostruito con due TnT Filter per separare il lettore CD dal resto dell'impianto. Ah dimenticavo, amplificatore e lettore Cd sono appoggiati su punte che a loro volta poggiano su TnT StoneBlocks e, per inciso, ancora adesso sono impressionato dai miglioramenti ottenuti utilizzando i vari progetti di autocostruzione che ho trovato su TnT.
Il problema è nel piano di appoggio delle elettroniche e del giradischi. Attualmente il tutto poggia su una credenza con un piano in legno impiallacciato indubbiamente solida ma che chiaramente non ha le caratteristiche di un tavolino HiFi. La soluzione ottimale sarebbe eliminare la credenza, mettere tutto su un TnT Flexy minimizzando tutte le lunghezze dei cavi ma, purtroppo, a tanto non posso arrivare.
Volendo, allora, mettere l'impianto su un tavolino HiFi devo trovare un altro punto della stanza allungando inevitabilmente i cavi. Indubbiamente, una soluzione di "second best" ed è proprio su questa che ti chiedo un consiglio. Assumiamo di allungare solo i cavi di segnale (ad es. un TnT Piano 6/1), lasciando quelli di potenza invariati, ovvero lasciando l'amplificatore sulla credenza e spostando il lettore CD e il giradischi sul tavolino, avrei le seguenti soluzioni:

  1. una posizione laterale con circa quattro metri di cavo di segnale ma col tavolino a circa un metro da uno dei due diffusori.
  2. una posizione verso il fondo della stanza più lontana dai diffusori ma che comporterebbe circa dodici metri di cavo di segnale.
  3. lasciare tutto così com'è perchè la capacità che si accumulerebbe sul cavo di segnale sarebbe tale da annullare qualsiasi beneficio ottenibile dal tavolino TnT Flexy (da quanto leggo nella sezione sui cavi mi sembra di capire che resistenza e induttanza crerebbero meno problemi!)
Naturalmente le tre possibilità si possono trasferire sui cavi di potenza nel caso si portasse l'intero impianto sul Flexy. Ti chiedo scusa per la lunghezza della mail e ti ringrazio in anticipo per i consigli che vorrai darmi. Allego anche una piantina rudimentale per fare capire meglio il problema.
Grazie per il tempo che dedichi al sito.
Alessandro - E-mail: AFABBRI (at) fideuramsgr.it

LC
Caro Alessandro,
opterei senz'altro per la soluzione 1, cercando di aumentare la distanza tra tavolino e diffusore quanto più possibile. Inoltre, metterei tutto sul costruendo tavolino FleXy, anche l'amplificatore. Allungherei, pertanto, i cavi di potenza. I Triple T in tuo possesso probabilmente non basteranno più e dovrai costruirtene di nuovi. L'Unison Research Unico non dovrebbe avere problemi nel "vedere" cavi di capacità abbastanza elevata come questi.
Mi pare poi di capire che le casse non possano essere mosse da quella parete...altrimenti il problema sarebbe risolto, basterebbe spostare tutto l'impianto su una delle pareti laterali e posizionare il FleXy al centro.
Appena puoi, se la collezione di vinili dovesse meritarlo, pensa ad un giradischi migliore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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