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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Scelta diffusori
  2. Upgrade diffusori e lettore CD
  3. Punte ed altri tweak
  4. 29 punti di domanda
  5. Costo della Musica
  6. Upgradeite acuta, malattia contagiosa?
  7. 4 casse anziché 2
  8. TNT Shield
  9. Il T-Amp e le favole
  10. Soddisfazione

Scelta diffusori
Gentile direttore,
sono di nuovo nei problemi con le casse. Il mio impianto è così composto: Ampli Naim Nait5, alimentatore HI Cap, e lettore Naim CD5. L'impianto suonava con dei diffusori Spendor LS3/5a del 1992 che ho deciso di dare indietro in quanto mi sembravano troppo difficili da pilotare (nonostante l'ampli se la cavasse degnamente). Il dubbio adesso è su quali casse prendere.
Ho fatto una serie di ascolti sia in fascia economica che più alta, parlando di fascia economica se così si può definire.
Ho cominciato con le Concertino della Sonus Faber, impostazione timbrica corretta, grande musicalità, un po' gommosi i woofer e forse abbinato al mio impianto un suono un po' troppo mieloso), poi ho ascoltato le B&W CM2 (non con il mio ampli, ma con un Rotel), bassi profondi con un po' di arrufianamento sul basso appunto, è come se avessero uno sbuffetto, ma nel complesso mi sono piaciute almeno quanto le Concertino, anche se d'impostazione diversa.
Andando sui colonnini ho ascoltato le Totem Arro, ottime con il mio ampli, equilibrate, scendono bene in basso, alti non taglienti, l'unico grosso limite è che se alzi il volume al di sopra dell'ascolto medio (quindi a circa 3/4 di manopola) devi abbassare perchè il woofer delle casse va a fine corsa e batte.
Poi ho ascoltato le ProAc Studio 125 e mi sono sembrate francamente le più complete (anche le più costose) e quelle con i bassi più profondi. Mi piacerebbe provare le Studio 100 per sentire come vanno in quanto non sono un amante dei bassi troppo corposi e profondi e le Cremona Auditor o le G. Piano.
Mi è capitato di ascoltare anche le Dynaudio 52 Signature, ma il risultato è stato non buono, i componenti delle casse ottimi, ma i bassi mi sembrava che andassero a giro per la stanza (può darsi la stanza appunto).
Nello stesso posto ho avuto modo di ascoltare le B&W 804S (modello nuovo) casse da 4000 e passa euro, che però il Naim pilotava egregiamente e che probabilmente potrebbero essere il mio punto di arrivo da audiofilo.
Ora mi dica quale secondo lei potrebbe essere la mia scelta, lasciando stare i soldi, ma seguendo dei criteri audiofili, è possibile abbinare elettroniche entry level (così le inserisce nel suo catalogo prodotti Naim) con diffusori di costo elevato e che quindi forse avrebbero bisogno di amplificazioni più impegnative e corpose oppure scegliere un profilo basso (un paio tra quelle che le ho citato sopra) e se così quali secondo lei?
Grazie per l'attenzione,
Riccardo - E-mail: erremme66 (at) tin.it

LC
Caro Riccardo,
come mai non hai provato a chiudere il cerchio con dei diffusori Naim? Hai ascoltato qualcosa e non sei rimasto soddisfatto? Io una prova la farei, a partire dalle Intro, per poi salire di gamma. Anche delle vecchie SBL potrebbero essere interessanti. Se ti piace il suono Naim non dovresti avere difficoltà ad entrare in "sintonia".
Tra le alternative proposte, direi senz'altro ProAC Studio 125 o le Studio 100. Provenendo dalle 3/5A forse queste ultime sarebbero le più "logiche". Le elettroniche in tuo possesso sono "entry-level" del catalogo Naim ma non le definirei "entry-level" in senso assoluto.
Volendo aggiungere un outsider forse non ortodosso, ti direi Thiel CS 1.5, magari usate. Trovo che l'abbinamento Thiel/Naim, per quanto filosoficamente "stridente" (Round Earth contro Flat Earth), sia piuttosto sinergico. Il tuo Nait 5 non dovrebbe avere grossi problemi a pilotarle e, comunque, le 1.5 sarebbero una specie di "punto di arrivo" come lo definisci tu, intorno al quale costruire un impianto di grandi ambizioni audiophile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade diffusori e lettore CD
Gentile Direttore,
volevo innanzitutto ringraziare e complimentarmi per lo splendido lavoro di divulgazione che svolgete. Mi accodo alle numerose richieste che riceverà ogni settimana per un consiglio riguardo l'impianto "fine anni 80" in mio possesso:

La stanza di ascolto è circa 4x4 mediamente arredata, allego uno schema con le misure reali. Ascolto prevalentemente Jazz, Rock, qualche sconfinamento nella Classica. Le elettroniche Naim hanno sostituito un paio di anni fa il glorioso Cyrus I, trovate per caso nell'attesa di una riparazione di quest'ultimo: già nel lontano '88 questi apparecchi mi affascinavano per la filosofia minimalista, il suono pulito e la potenza controllata in basso ma il mio budget di allora non mi consentiva l'acquisto; ritrovate usate nella stessa versione dopo 15 anni, le ho risentite e, Lei mi capisce, non ho resistito.....
Non sto a dilungarmi sul miglioramento del suono riprodotto che ne è derivato, su tutta la gamma. Ora sono a chiederle un consiglio circa la sostituzione degli altri componenti, per ottenere un rinforzo sulla gamma bassa limitando nel contempo l'affaticamento negli ascolti ad alto volume (soprattutto con il Rock). Sottopongo qualche idea:
  1. Diffusori: forse un modello usato da pavimento (ProAc Studio 125) o buttarsi nell'autocostruzione con le TNT NUES?
  2. CD: il Mission ha qualche problema di affidabilità, per la sostituzione mi consiglia un Naim usato o un nuovo dal catalogo Marantz (o altro?).
Ringrazio in anticipo per il tempo e la cortesia.
Cordiali saluti.
Paride - E-mail: bolsenda (at) aliceposta.it

LC
Caro Paride,
propenderei per un modello usato da pavimento. Vedi la lettera sopra per indicazioni in merito, vista la situazione praticamente identica. L'autocostruzione è una soluzione che va ben ponderata. Come ho detto sempre, si risparmia tanto, ma si perde in caso di rivendita: quasi nessuno acquista diffusori autocostruiti...da altri!
Una nota sui cavi: non metterei i Triple T coi Naim, potrebbero non gradire l'alta capacità. Cerca i NACA5, magari usati, e metti così il 140 in condizioni operative più "riposanti".
Per quanto riguarda il lettore CD potresti pensare ad una sua riparazione...magari è solo sporca la lente del laser. In ogni caso, volendo preservare una certa "logica" nel tuo impianto, potresti pensare al Naim CD5 o ad un vecchio CDX usato. Se il budget non dovesse consentirtelo, anche un CD 3.5 dovrebbe andare più che bene.
Alternative "sensate" nella logica del tuo impianto potrebbero essere i lettori Linn, sia i vecchi Karik e Mimik (con tutte le raccomandazioni del caso circa la reperibilità di alcuni ricambi...) o ancora Cyrus, partendo dal DAD3. Altra soluzione "sicura" potrebbe essere il classico Rega Planet, usato prima serie, assolutamente Flat Earth. Si dovrebbe trovare a meno di 400 euro ormai. Ovviamente, questi apparecchi si trovano a prezzi più bassi in terra d'origine, cioè in Inghilterra.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Punte ed altri tweak
Egregio Lucio Cadeddu,
Sono un ragazzo di 25 anni con la passione della musica e dell'hifi, nonché un assiduo visitatore del suo sito web. Non con pochi sforzi devo ammetterlo sono diventato proprietario di un impianto così composto: lettore digitale AUDIO ANALOGUE PAGANINI (prima serie), amplificatore AUDIO ANALOGUE PUCCINI SE REMOTE (coetaneo del primo), disposti su un semplicissimo mobiletto in legno, e diffusori TOTEM STTAF il tutto collegato con cavo di segnale VAN DEN HUL THE FIRST e di potenza QED ORIGINAL BIWIRING e disposto sul lato corto di un ambiente di 5x7 metri perfettamente rettangolare e ad una distanza di 1 metro dalla parete posteriore e 1,5 da quella laterale.
Più volte mi sono chiesto se i vantaggi di alcuni accorgimenti sul controllo delle vibrazioni fossero veramente udibili o generassero soltanto suggestioni...
Bene, una settimana fa ho acquistato 3 punte coniche di cui non conosco il materiale, molto economiche, 15 euro in tutto, di altezza 30 mm e base 20 mm, prive di sottopunte. La collocazione a cui avevo in prima battuta pensato era sotto il lettore cd; le ho posizionate con la base rivolta verso il lettore, ed ho notato dopo diverse sedute d'ascolto un, seppur lievissimo, miglioramento della scena sia in larghezza che in altezza, (la profondità mi è sembrata invariata), della trasparenza e del dettaglio.
Ho così deciso di provarle anche sotto l'amplificatore. Bene, il risultato è stato disastroso, le uniche frequenze che hanno risentito poco di questa nuova condizione sono state le alte, per il resto una confusione generale, scena schiacciata e scomposta, code sui bassi ed echi.
A questo punto le ho tolte ed ho effettuato un ascolto tornando alla configurazione di sempre e tutto è tornato come prima. Ho effettuato una ulteriore prova ripetendo l'esperimento e ho riscontrato gli stessi difetti notati precedentemente. Conclusione: soluzione scartata, ovviamente...
Non contento ho effettuato un ulteriore prova ponendo i coni con le punte rivolte verso l'alto cioè ponendo l'amplificatore sulle estremità appuntite. Sorprendentemente ho notato un miglioramento addirittura maggiore e più evidente rispetto al "canonico" posizionamento al di sotto del lettore cd: la scena è diventata più stabile, precisa, ariosa, estesa sia in altezza che in profondità, netto miglioramento del dettaglio, più spazio tra gli strumenti, miglioramento dell'intelligibilità del messaggio musicale tutto, voce più presente ecc.
Unico neo: avverto (e non è una sensazione ma un fatto), un inasprimento sulle frequenze mediobasse con un conseguente riverbero in ambiente (sembra quasi che i diffusori abbiano difficoltà a riprodurre alcune frequenze come quelle generate dalla chitarra acustica o del pianoforte cosa che non era mai capitata) ed una perdita di musicalità.
Concludendo e sperando di essere stato sufficientemente chiaro, le chiedo se le è mai capitata una situazione analoga e se sì, come ha risolto il problema. Lei mi dirà: "torni all'origine" ma come posso considerati i benefici? E a questo punto acquistando un filtro di rete, cavi di alimentazioni, beak (definiti risonatori acustici) forniti dalla stessa Totem otterrei risultati altrettanto evidenti?
Potrebbe essere invece un insufficienza dei diffusori che non veniva rilevata con la configurazione precedente?
Mi perdoni se ho usato termini inappropriati nel descrivere le mie sensazioni e se ho commesso errori grossolani nella prova ma la mia esperienza in questo campo è purtroppo ridotta; posso solo assicurarle che le prove d'ascolto sono state lunghe ed accurate!
Sicuro di ricevere la sua attenzione Le porgo i miei più cordiali saluti,
Fabio - E-mail: fabiocastelli (at) libero.it

LC
Caro Fabio,
le punte non sono LA SOLUZIONE a tutti i nostri problemi. Sono solo uno dei tanti modi per tentare di ottimizzare l'impianto. A volte funzionano bene, altre volte no: dipende dagli apparecchi sotto i quali vengono usate, dipende dall'equilibrio raggiunto dall'impianto nel suo totale e dipende - mai scordarselo - dal nostro gusto personale e da ciò che ci aspettiamo da un sistema HiFi.
Da tempo, sotto le elettroniche (giradischi a parte) ho optato per soluzioni disaccoppianti sotto forma di piedini morbidi. Per provare l'effetto senza spendere potresti fare un tentativo coi
piedini Upim. Se la cosa ti dovesse soddisfare, potresti pensare a soluzioni più raffinate ed efficaci. Personalmente trovo straordinarie le semisfere IsoNode della BrightStarAudio (non importate in Italia, si acquistano direttamente online). Vedi anche le prove in batteria sui sistemi antivibrazione condotte dal nostro Mark Wheeler.
Mi chiedi di altre ottimizzazioni...beh, i Beak della Totem funzionano davvero...potresti provarli. Poi, sempre a costo quasi zero, potresti provare filtri Shaffner sulle alimentazioni degli apparecchi, cavi d'alimentazione e di potenza autocostruiti secondo le nostre ricette...insomma, il campo è vasto e c'è di che divertirsi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

29 punti di domanda
Ciao,
la settimana scorsa ho scoperto per caso il sito e sono felice. Finalmente un posto dove ti spiegano le cose e si può imparare come migliorare il suono senza rovinarsi. Vada come premessa che purtroppo di apparecchi e stereo in genere ne so meno di niente, solo uso le orecchie. Poco fa ritrovandomi con un po' di soldi inaspettati ho fatto la pazzia. Io ho due impianti stereo, il vecchio e modesto CD Sony CDP 670 di forse 10 anni? integrato Philips vecchio 15 anni 75 W per canale qualità media. Casse delle quasi nuove JBL E80 (540 €). Quello nuovo invece :-)

Un portafogli vuoto, anzi non ce l'ho più. In questo momento vorrei fare 2 cose, una è quella di migliorare lo stereo vecchio per cui mi applicherò con i vari consigli. L'altra é quella di ottenere col nuovo lo stesso suono che ho sentito nel negozio quando ho deciso l'acquisto, a casa purtroppo è molto diverso (io non ho comprato le marche, delle quali me ne frego altamente, ho comprato un suono e non c'è).
Io abito in una villetta per cui ho una certa libertà di movimento. Le cose che vorrei fare con lo stereo nuovo (di dicembre) sono: Cambiare il cavo di potenza (ho individuato un Transparent M.W. Ultra a 600 €). Cambiare i cavi di segnale. Quali prendo? Anzi quali chiedo di ascoltare? Ogni rivenditore mi consiglia una cosa diversa, non tutti mi lasciano portarmeli a casa e ognuno ha la sua marca preferita. Mi piacerebbe avere qualche nome per potermeli sentirli e scegliere. Fare una nuova linea elettrica indipendente per ogni impianto stereo.
Che tipo di cavo uso? Schermato? Non schermato? Schermati solo gli ultimi metri? Devo mettere un filtro di rete? Un backup di PC e poi filtri? Insomma non so come procedere.
Sai per caso come fare un filtro di rete tipo Hi End (quelli in vendita non credo valgano il 20% di quanto costano)? Quando comprerò i nuovi cavi di segnale (sicuramente usati) ne avrò prima solo 2, dove li metto? tra il CD ed il pre o tra il pre e il finale? (del giradischi non ne parlo perché tanto é uno economico).
Mi faccio un mobiletto nuovo (grazie). Che distanza tra apparecchi? Quale trattamento antivibrazione (ne proponi diversi)? Provo a passargli il cavo di potenza dal nuovo vecchio stereo ma i morsetti del vecchio sono a pressione (economici, saldo i fili e gli caccio dentro a forza? Idee migliori? Ho la possibilità di fabbricare puntine (Tornio, fresa, ecc.) mi puoi consigliare la forma ed il materiale? (le YBA costano solo 175 € la scatolina di 3, sono d'oro? E i sottoconi me gli sono fatti di alluminio di 4 mm con una buchino conico centrale, va bene?
C'è qualche modo di aumentare la potenza erogata dal mio integrato? Non i watt ma la capacità di dare energia, non so se mi spiego il Nap ha teoricamente 5 w in meno per canale ma é molto più potente (eppure le JMLAB sono un filo meno efficienti delle JBL). possibile migliorare il mio giradischi? Si tratta di un Philips FP 775 a braccio tangenziale proprio di prezzo 120-150 € 16 anni fa, con cavi di segnale saldati ma recentemente sostituiti.
Non oso trattare con i vari ricoprenti le nobilissime (almeno per me) apparecchiature dell'impianto nuovo, mi sbaglio? Dopo aver pagato quasi 4.000 € un CD devo mettergli dentro il blue tac?????? Tu dici provaci, grazie, ma ne avresti il coraggio? Rispetto al tavolo TNT Flexy table. Perché non posso usare il truciolare? E' molto più rigido dell'MDF e non é vero che col tempo si disfa basta evitare di bagnarlo o la forte umidità, se é verniciato non c'è problema. (e se é per questo l'MDF è ancora peggio perché è una spugna almeno il truciolare ha pezzettini di legno mentre l'MDF fibre di legno). Forse perché più rigido vibra a più alta frequenza? Ma queste vibrazioni non sono più facilmente somorzabili dal tranciato e vernice o meglio dall'antirombo?
Per l'impianto nuovo ancora per una anno devo tirare avanti con un bellissimo tavolo fatto da me, molto robusto, basso e largo 600 x 600 x 1850 (hpl) in truciolare nobilitato di 30 mm con vari armadietti col fondo dietro e antina di vetro, si lo so no va per niente bene ma il l'o fatto per la TV quando non pensavo di usarlo per il nuovo stereo e poi non ne sapevo assolutamente niente di HI FI. Dal momento che il mio figlio piccolo ha un anno ed un grande amore per i bottoni spine cavi ecc. non posso cambiare assolutamente. Che ne dici se per il momento sego via il retro dell'armadietto, rivesto l'interno del mobile ed il sopra dei ripiani di velluto autodesivo e sotto i ripiani di antirombo, e se metto l'antirombo anche sopra e sopra ancora il velluto? Poi separo i cavi per livelli (passano tutti dietro e molti sono uno sopra l'altro segnale alimentazione e potenza).
Rispetto alle emissioni cancerogene dell'MDF e truciolare si tratta di qualche cosa di enormemente esagerato. vero che emettono formaldeide (prodotto cancerogeno) per cui converrebbe comperare prodotti con la specifica E1 (di emissione ridotta). La realtà è che poi una volta verniciato è sigillato per cui non emette più. Anche la melamina è impermeabile per cui se ne è ricoperto, anche i bordi, l'emissione è praticamente nulla. L'emissione è qualcosa che deve preoccupare qualcheduno che lavora in un magazzino di pannelli (l'MDF ed il multistrato emettono ugualmente perché è la colla la responsabile) o se abitate in una casa praticamente tutta fatta di pannelli non ricoperti. Poi se fumate o vivete in città che ve ne importa??????
Rispetto i ripiani di vetro penso che forse siano proponibili a patto di avere qualche accorgimento. Usare lastre molto grosse per evitare la rottura e laminato per smorzare le vibrazioni per esempio un sandwich di 10-3-12. Gli spessori diversi dovrebbero garantire uno smorzamento maggiore. Rispetto al prezzo se andate da un vetraio industriale pagate meno della metà.
Il multistrato è magnifico lo usano anche per fare i diffusori a patto che sia in betulla, allora é molto più robusto del MDF, il pino anche dovrebbe andare bene e se poi usate il faggio non credo esista niente di più robusto e duro, enormemente di più del truciolare già parecchio più duro dell'MDF. Ovviamente se usate essenze tenere tipo Fromager o Ilomba non va bene. Altre essenze che mi vengo in mente probabilmente adatte sono l'okume (africana) e la virola (sudamericana) entrambe da evitare se avete un minimo di senso ecologico a meno che non vi facciano vedere il certificato FSA. Invece le essenze da me difese vengono dai paesi dell'est dove 9 su 10 la gestione dei boschi è eccellente.
Mi permetto di scoraggiare chi voglia usare il legno massello, anche se credessimo che è perfettamente essiccato e stagionato, utopia, col tempo si muove, il legno è vivo. Molto meglio usare un pannello (per il truciolare mi devi dare il permesso) e nobilitarlo con del tranciato. Lo puoi comprare già impiallacciato o impiallacciarlo tu con della colla a contatto, tranciato dell'essenza preferita e mano ferma. Comunque bisogna sempre bordarlo se vuoi che sia veramente bello. Per l'MDF è un optional ma io lo bordo sempre. Rispetto la finitura alla cera può essere molto bella ma bisogna saper farla la cera è appiccicosa per cui bisogna mescolarla con degli indurenti in modo che d'estate no resti tutto attaccato (certo se non volete che cada li CD quando mettete il tavolo al rovescio è una soluzione ;-). Poi la cera col tempo va via e bisogna ridarla. La vernice è più duratura si pulisce meglio. Poi se vi preoccupano le emissioni se ben data sigilla perfettamente ed il pezzo non emette più.
Io do tre mani anche ai bordi che non si vedono per cui grezzi e che assorbono di più. Di Hi Fi non ne so niente ma di legno e pannelli si, è il mio mestiere, i mobili il mio hobby.
Per il momento credo di aver scritto sufficientemente in un altra occasione altro.
Mille grazie
P.D. Poi ti racconto come faccio il mio mobile, credo che ne migliorerò l'estetica se ci riesco ti racconto e ti mando una foto. Spero che farai l'articolo sul tavolo per giradischi prima che io me ne compri uno.
Cosimo - E-mail: ccereda (at) teleline.es

LC
Caro Cosimo,
deve essere in atto una specie di campionato nazionale per chi infila più punti di domanda in una singola e-mail. Per ora sei in testa, con ben 29 punti di domanda (più alcuni multipli che non ho contato). Mi chiedo se vi rendete conto di quel che pretendete o se andate avanti così, di getto, senza neanche rileggere quel che avete scritto.
Per la maggior parte delle domande ti rinvio alla lettura delle FAQ del sito ed alla Rubrica della Posta. Fate tante domande? Ed io vi invito a leggervi i 337 volumi di posta arretrata (oltre 3000 lettere). A richieste insensate, risposte insensate ;-)
Per le domande alle quali ho deciso di rispondere, vista anche la lunghezza fuori ordinanza della tua missiva, risponderò in estrema sintesi.
Per ricablare la linea elettrica che alimenta gli impianti va bene un cavo trifase schermato di buona sezione, con la calza collegata lato muro, alla terra (se c'è). Meglio far eseguire il lavoro ad un bravo elettricista, con la 220 (anzi, 230 ormai) non si scherza!
Per il tavolino costruisciti il FleXy coi ripiani in MDF, è più rigido e leggero del truciolare, quindi immagazzina meno energia meccanica...quindi suona meglio.
Aumentare la potenza del tuo amplificatore...non è possibile, se te ne serve di più e vuoi conservare l'impostazione timbrica prendi una coppia usata di 135 o un NAP 300 nuovo.
Per i cavi di segnale vanno benissimo i Transparent, mentre quelli di potenza dovrebbero essere i Naim NACA5.
Infine i tweak agli apparecchi costosi. Dipende dal tuo coraggio, non dal mio. Se vedessi quel che ho avuto il coraggio di fare ti metteresti le mani nei capelli :-)
E, comunque, non dimenticare che alcuni interventi possono essere "reversibili" e magari non necessariamente richiedono manipolazioni a cuore aperto. Anche solo dei piedini migliori possono fare grandi cose, rispetto alla robaccia che c'è di serie persino su apparecchi molto costosi.
Spero di esserti stato utile (ma ho qualche fondato dubbio),
Lucio Cadeddu

Costo della Musica
Ciao Lucio,
come già si sa il problema del caro cd è effettivamente reale, ma ho notato che i cataloghi sono pieni zeppi di offerte, tant'è che molti titoli sono disponibili dai 5 euro in su; ora,sono dell'idea che lamentarsi del prezzo dei dischi,peraltro a ragione, non dimentichiamolo, a volte sia un po' come alimentare polemiche fini a sè stesse,anche perchè, ripeto, basterebbe dare un'occhiata in giro per scoprire moltissima musica a prezzo medio e medio-basso.
Esiste il ticket-tv, assurdo, esiste il caro cd, verissimo, ma sono profondamente convinto che osservare il mercato discografico in un'ottica positiva sarebbe bello, soprattutto per riscoprire il piacere dell'ascolto senza spendere patrimoni.
Personalmente approfitto, quando posso, di queste (a volte super) offerte, ed il discorso, naturalmente, non è indirizzato a nessuno in particolare, ma a tutta la comunità di audiofili che, come me, cerca di ascoltare buona musica a prezzi convenienti.
Grazie per l'attenzione,
Ciao
Davide - E-mail riservato

LC
Caro Davide,
sono d'accordo con te che esistono le offerte "special price" ma...sono sempre esistite, anche quando i dischi costavano una cifra ragionevole. Il problema è che se vuoi acquistare una nuova uscita di una major i 20 euro non te li leva nessuno. Poiché sono un fautore del "sincrono" artistico e cioè ritengo che sia meglio ascoltare le cose nel momento in cui vengono realizzate (per quanto possibile) mi infastidisce molto che il prezzo dei dischi nuovi sia così vergognosamente alto.
I dischi "vecchi" si trovano a metà prezzo, verissimo, ma non possiamo pensare di dover aspettare 20 anni per poter acquistare le cose che escono OGGI. Per principio non acquisto MAI dischi a prezzo pieno né dischi masterizzati, però molte volte questo mio "principio" ha dovuto combattere con la legittima e spesso irrazionale VOGLIA di acquistare un disco nel momento in cui esce. Ad esempio è da un po' che aspetto che calino di prezzo i dischi degli Evanescence...ma non c'è verso :-)
Grazie per il contributo,
Lucio Cadeddu

Upgradeite acuta, malattia contagiosa?
Buongiorno Direttore,
mi trovo di nuovo a disturbarla in pieno delirio da upgradeite acuta. Ho già provato con i normali antibiotici ma non c'è più nulla da fare.
L'unica cura possibile sarà nell'esborso più o meno ponderato e giustificato di euri per una macchina da musica.
Le ricordo che ho acquistato da poco un rotel rcd 950, ottima macchina come lei stesso mi ha confermato, ma in grado di sgretolare le uniche certezze costruite nel corso di questo ultimo decennio.
Il mio impianto è composto di lettore (menzionato) amplificazioni separate adcom 555 pre e 545 finale con casse Definitive Technology DR-7.
Ho da poco terminato il rodaggio del lettore (strano ma vero, in 7 anni non aveva quasi mai girato) e il suono adesso sembra più consono alle mie grandi (evidentemente) aspettative con una gamma media più liquida e dettagliata una gamma bassa potente ma non invadente e una gamma acuta finalmente non troppo stridente.
Ma che problema avrà allora questo folle lettore si chiederà. Ho la netta senzazione che gli adcom non siano più adeguati alle qualità dell'impianto, la gamma media continua a presentare in alcune incisioni e in particolare sulle voci femminili delle asprezze che nessun cavo mi consente di controllare.
Sono riuscito a farmi prestare un pre PS audio 4.5 (abbinato al citato finale) che ha avuto il merito di ridimensionare questa sensazione ma anche il demerito di asciugare buona parte della gamma bassa e di sterilizzare il suono privandolo di emozione. Il mio tentativo successivo potrebbe essere provare un finale diverso accoppiato al pre adcom (un passo alla volta, purtroppo!).
Ho trovato in rete un finale Galactron 2161 a prezzo contenuto. Il dato di potenza (30+30) non rappresenterebbe un problema, le mie casse da 90db/m suonano tranquillamente e forte anche con integrati economici da pochi watt.
Crede che possa funzionare? L'ultima alternativa credo possa essere l'acquisto di un integrato Puccini, ma la ricerca sarebbe più complessa e la spesa più sostenuta, lei cosa ne pensa?
Un ringraziamento caloroso,
Gianmarco - E-mail: Gianmarco.Consorte (at) seleniacomms.com

LC
Caro GianMarco,
se è un suono più morbido e caldo quello che stai cercando - in qualche modo antitetico rispetto ai tuoi Adcom - allora il finale Galactron potrebbe essere una buona soluzione. Potresti completare in futuro con un pre della stessa Casa o, perché no, downgradare con un integrato.
Non conosco bene i tuoi diffusori quindi mi devo fidare di quel che dici, imputando all'amplificazione i difetti da te riscontrati. Ciò in qualche modo concorda con le mie opinioni sulle elettroniche Adcom, prodotti statunitensi di grande potenza e versatilità, unite ad un prezzo (negli USA...) molto allettante. La timbrica è sempre stata orientata verso tonalità "chiare".
Mi permetto infine di farti osservare che se le asprezze sulle voci si presentano solo con alcune incisioni...beh, non dimentichiamoci che la colpa, più spesso di quanto si pensi, è proprio dei dischi.
Da poco ho ripescato dagli scaffali "The way it is" di Bruce Hornsby e l'ho tenuto in play per qualche giorno, senza ascoltare praticamente altro, semplicemente concentrato sulla Musica.
Dopo un bel po', svanito il re-innamoramento per quelle note, ho comiciato a trovare l'impianto "fastidioso", quasi irriconoscibile: bassi inesistenti, medio-alto freddo e armonicamente povero, dinamica compressa. E' bastato rimettere "Just like you" di Keb'Mo per risistemare le cose. La differenza di resa, da un disco all'altro, è di diversi ordini di grandezza superiore a quella che ci può essere tra un amplificatore ed un altro di prezzo, diciamo, doppio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

4 casse anziché 2
Buonasera direttore,
Possiedo due diffusori acustici Indiana Line 045 acquistati nel 2000 al prezzo di 850.000 lire, di cui non ho trovato mai notizie e vorrei sapere se esiste una recensione, oltre che conoscere il parere di un esperto del settore come lei.
Vorrei un giudizio in proposito anche perché vorrei abbinarne un'altra coppia, dato che il mio amplificatore TEAC AR-600 le supporta, avevo pensato alle INFINITY beta 50 da 250 watt.
Vorrei sapere se acquistassi i suddetti diffusori farei un posso indietro o avanti a livello di qualità sonore e se al mio impianto HI-FI che si compone anche di un lettore CD Modello SONY CDP - XE530 e una piastra TECHNICS RS-TR165 consiglia di sostituire uno di questi componenti per migliorarne le qualità sonore.
Come cavi di connessione fra gli apparecchi e le casse uso dei cavo schermati ma niente più.
Certo in una sua risposta professionale ed esaudiente la ringrazio anticipatamente porgendole i miei più cordiali saluti.
Angelo - E-mail: biofarm.a (at) libero.it

LC
Caro Angelo,
l'idea di "abbinare" una seconda coppia di casse mi vede abbastanza in disaccordo. Per un impianto stereo occorrono e bastano due diffusori. Con quattro, nella stessa stanza, si fa solo una gran confusione. In ogni caso, sempre meglio 2 buoni che 4 mediocri.
Il mio consiglio pertanto è di vendere eventualmente le Indiana Line 045 (prodotto onesto ma pensato per un pubblico non proprio "audiophile") e puntare a qualcosa di meglio, col budget destinato alle Infinity aumentato del ricavato dalla vendita delle casse attuali.
Le alternative sono tante, sia nell'usato che nel nuovo, leggiti un po' dei consigli che trovi su questa Rubrica, cerca di ascoltare il più possibile e poi sentiamoci per una "cernita" finale. Magari, leggiti anche qualche recensione qui sul sito e le FAQ relative alla scelta dei diffusori ed al loro posizionamento.
Il resto dell'impianto lo lascerei così com'è per ora e punterei a migliorare le connessioni, sia di segnale che di potenza, magari cominciando con qualcosa da autocostruire che puoi trovare anche qui sul nostro sito.
Spero di esserti stato utile.
Lucio Cadeddu

TNT Shield
Ciao Lucio,
volevo segnalare ai lettori la bontà del
TNT-Shield. Da misurazioni effettuate, usando un cavo per audio microfonico con due poli più calza schermante e spinotti RCA dorati, si arriva ad una capacità di 102 pF per poco più di un metro di cavo, comparabile al Van Den Hul Thunderline Hybrid.
Soprattutto, il TNT-Shield regala un piacere di ascolto veramente incredibile, in assoluto, tenendo conto che costa complessivamente meno di 10 Euro!
Carlo - E-mail: cconsoli (at) iol.it

LC
Caro Carlo,
la qualità di un cavo non dipende dalla sua capacità...magari fosse così facile. Certo, una bassa capacità può essere utile ma il tutto va visto in un'ottica più ampia, di bilanciamento dei diversi parametri elettrici. Molto poi dipende dalla qualità del cavo microfonico utilizzato, evidentemente, e dal modo col quale il cavo si interfaccia con le elettroniche.
Comunque sia, sono soddisfatto che il risultato finale, con soli 10 Euro di spesa, sia così appagante. Grazie per il feedback, sempre utilissimo.
Buon Ascolto!
Lucio Cadeddu

Il T-Amp e le favole
Gentile Lucio Cadeddu,
sono un ricercatore che lavora per un industria multinazionale privata. I miei studi filosofici casualmente mi hanno portato verso questi approdi. I miei oltre 9 lustri di età mi permetterebbero di poter affermare che molte cose ho visto e sentito per non credere più alle favole. La musica è stata ed è ancora la mia fedele compagna e dalla musica ho tratto la conclusione che certamanente tutte le cose hanno un'origine unica e che tutte le cose tendono a ritornare insieme.
Sì dirà lei ma questo cosa c'entra con la nostra rubrica di posta?
Non lo so neanch'io, so soltanto che questa se non è la prima sarà la seconda o la terza lettera che scrivo ad un giornale, e dire che di occasioni ne ho avute e ne ho e spero ne avrò ancora, e se le sto scrivendo ci sarà pure un motivo.
Ho amato sin da subito la musica, come teoria e come pratica d'ascolto (ho imparato prestissimo a suonare uno strumento, ho voluto prestissimo frequentare sale da concerti e quant'altro, con immensa soddisfazione e piacere).
Eppure nelle mie case dove ho abitato ho sempre avuto pochissimo tempo per ascoltarla (la musica) nella sua riproducibilità tecnica (parlo ovviamente di impianti audio).
Molti miei compagni dei tempi del liceo avevano impianti costosi e sofisticatissimi, mentre io, bè lasciamo perdere. Eh si la musica l'ascoltavo dal vivo e non avevo tempo di ascoltarla riprodotta (e poi nei pochi spazi che mi restavano c'erano anche altri piaceri/dispiaceri).
Molta acqua e molti anni sono passati da allora sotto i ponti, la passione per la musica è rimasta, ma qualcosa è cambiato: sempre meno uscite e sempre più tempo in casa. Moglie, due figlie, gli impegni aumentano, poi però tutto quadra e incomincio di nuovo ad avere un po' di tempo (non libero, odio questo modo dire ipocrita): voglio sentire bene i miei oltre 400 cd. sacd e dvd audio (i miei adorati vinili prima o poi li tirerò fuori dall'oblio di una soffitta polverosa).
Prima un ampli poi un lettore universale audio video poi le casse (Denon-Denon-Jm Lab) e cavi di buona fattura artigianale. Un impianto da 4000,00 € (non le dico i modelli, tecnici), non il top ma quello che ho ritenuto un buon compromesso con il mio ambiente d'ascolto (parametro per me fondamentale, da tavole della legge!).
Succede poi che comincio a frequentare il web e mi imbatto tra gli altri nel suo sito e cosa leggo? Di uno scatolotto di plastica di nome
T-Amp e dal costo di poche decine di euro che fa miracoli. Favole appunto, favole mi dico, e io alle favole non credo...
Ma chi è questo signore che racconta di raffinatezza timbrica, di contenuto armonico e addirittura di immagine tridimensionale (l'ho sentita soltanto in grandi auditorium e da grandissime orchestre per la miseria)! Ma alla fine cedo all'irrazionale. Lo ordino, mi arriva dagli States in due giorni. Ecco stamattina è davanti a me: seguo i suoi consigli: alimentatore da 3 A della ZG, cavi di interconnesiione tramite un adattatore minijack-Rca femmina e via!
Ho ricominciato a credere alle favole!!!
p.s. Non ho ritenuto raccontarvi le mie impressioni d'ascolto, perché sono ancora confuso, ma spero di farlo presto.
Grazie,
Sergio - E-mail: sergio.imperiale (at) fastwebnet.it

LC
Caro Sergio,
se un merito ha avuto ed ha tuttora il T-Amp è proprio quello di far rinascere la voglia di mettersi in discussione e di...giocare...e tutto con poche decine di Euro! Anche solo per questa ragione meritava la ribalta che gli abbiamo dato e continuiamo a dargli.
Il fatto curioso è che c'è di più: l'aggeggio funzionicchia dannatamente ed insolentemente bene tant'è che già qualche addetto ai lavori (leggi: costruttore di apparecchi high-end) se lo è messo in casa. Qualcuno non vuole che si sappia (comprensibile...) ma qualcun'altro ha deciso di buttare via la maschera.
Per saperne di più dovrete aspettare la prossima settimana, quando pubblicherò, tra le sempre più numerose "recensioni" dei lettori, una lunga prova del T-Amp a cura di questo progettista di fama ormai internazionale. Già da ora posso dire...un plauso al coraggio!
Ovviamente, attendo anche una tua recensione.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Soddisfazione
Gentile Direttore,
Mi permetta, non "vorrei", ma Voglio ringraziarLa per gli ottimi consigli che mi ha dato (
Lettere alla Redazione Vol. 335).
Ho abbinato al mio amplificatore NAD 350 un lettore NAD 542, al piatto THORENS una testina SHURE M97 e, cosa che mi ha lasciato veramente esterrefatto, ho sostituito i cavi di potenza, della lunghezza di 10 metri per canale e della sezione di 2,5 mm che avevo nel vecchio impianto, con il cavo TNT FFRC da Voi proposto.
E' stata dura, nonostante fossimo tre amici a lottare ed intrecciare 30 metri di cavo CAT 5 per canale e poi stenderlo tra l'amplificatore ed i diffusori, ma ne è valsa la pena. Ora dalle mie MISSION 703 i suoni escono caldi e distinti, il basso è reale e profondo, certo sarà merito della NAD, ma senza i cavi di potenza da Voi consigliati non avrei raggiunto certamente questo risultato.
Mi rimane di acquistare un buon lettore DVD (NAD?), collegarlo all'impianto e...alla faccia dell' Home Theatre.
Grazie di nuovo,
Livio - E-mail: fraseri (at) aliceposta.it

LC
Caro Livio,
mi piace chiudere la Rubrica della Posta con la lettera di un audiofilo soddisfatto. Grazie per il feedback positivo!
Non mi è chiarissima però la necessità di acquistare un lettore DVD, visto che hai già un buon lettore CD. Forse per vederci i film? In tal caso, se è solo l'audio dei film che ti interessa, non mi cruccerei più di tanto. Sarebbe certo meglio avere una sorgente di stampo audiophile (NAD, come dicevi tu, ad esempio) ma non spenderci follie :-) Sempre audio compresso è!
Piuttosto, vista la soddisfazione per il cavo FFRC...hai mai pensato di autocostruirti anche i cavi di segnale? Puoi partire dai più semplici TNT Shield, passando per gli X-Cables e U-Byte fino ai Piano 6 o Piano 1. Basta un saldatore, 4 connettori ed il gioco è fatto. Spesa minima, risultati piuttosto sensibili, rispetto ai cavi "di serie".
Sono dell'idea che talvolta i cavi di segnale possano fare più differenza anche rispetto ai cavi di potenza.
Pensa anche a qualche sistema per migliorare l'isolamento dalle vibrazioni (piedini Uim per cominciare...).
Infine....hai pensato ad un bel tavolino audtocostruito? :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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