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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Entusiasmo ProAC
  2. Non occorre essere ricchi per rispettare la musica
  3. Voglia di minidiffusore
  4. Problemi ambientali
  5. Ampli e casse con 1000 Euro
  6. Ampli e casse con 3000 Euro
  7. Coraggio
  8. Soddisfazione Norma
  9. Aliante CNM Tower avare di bassi
  10. E quando si dice fortuna...

Entusiasmo ProAC
Gentile sig. Cadeddu,
Le scrivo per ringranziarla di alcuni suoi preziosi consigli, che ho letto sul sito, riguardanti le Proac. Infatti, per anni ho posseduto le Sonus Faber Electa Amator (sia la prima che la seconda serie) convinto che il suono espresso da questi diffusori fosse tra i migliori al mondo, poi, nel leggere alcune sue corrispondenze, mi incuriosii su alcuni suoi giudizi riguardo le Proac. Acquistai allora un paio di Proac response one sc tramite un'inserzione di un settimanale di annunci di compra/vendita e, da allora, mi si aprirono incredibili nuovi scenari. Suono olografico, dettaglio, trasparenza e tutto ciò che io ancora non conoscevo...la magia Proac!!!!
Travolto da queste nuove sensazioni, dopo alcuni mesi, decisi di fare il passo più importante......arrivare alle Future Point Five!! Misi in vendita le Response One SC e comprai le Future nuove di zecca (con grande sacrificio economico devo dire!). E lì è esploso completamente il mio amore per questi diffusori.........!!!
Credevo finalmente di essere un uomo felice, ma sentivo che mi stava mancando qualcosa che non riuscivo a comprendere....poi....dopo circa un anno, mi resi conto da cosa dipendeva questa strana sensazione di vuoto,,,,ebbene sì...sarò folle...ma, la causa di tutto, erano le Proac response one sc, e non perchè le Future non fossero superiori, ma perchè, le response one sc furono il mio primo vero amore...
In breve, ho ricomprato le response sc ed ho anche le Future, mi diverto così ad alternalre tra loro, usando le Future come massima espressione di qualità del suono che io posso ascoltare e le response one sc per apprezzarne, compiaciuto, la magia sonora che riescono ad esprimere diffusori così piccoli.
La ringrazio ancora, quindi, per il ruolo così importante che lei ha avuto nella mia crescita di audiofilo ed invito tutti coloro che sono interessati a questa passione, a riflettere molto prima di acquistare diffusori che costano diverse migliaia di euro, perchè di "porcherie" ne girano davvero tante e sono veri attentati per le nostre "tasche".
Distinti saluti,
Roberto - E-mail: robertorocchini (at) fastwebnet.it

LC
Caro Roberto,
sono felice di aver contribuito in parte alla tua soddisfazione. Come dico spesso, non c'è tuttavia un suono "migliore" in assoluto. Ognuno di noi ha sensibilità, gusti, esperienze e necessità differenti. La nostra stessa percezione del suono "reale" ai concerti, differisce da persona a persona. Non è facile trovare la strada giusta e non è neppure detto che tale "strada" sia unica. Io stesso, avendo la possibilità di provare ed ascoltare oggetti molto diversi tra loro, mi rendo conto di non avere un gusto ben definito. Mi piacciono certe cose di un prodotto ed altre di un altro. Trovare il giusto compromesso non è facile ed anzi di "giusti compromessi", secondo la mia esperienza, ce n'è più d'uno.
Le esigenze, ad esempio, variano anche col tempo: quindi da giovani si dà più importanza a impatto, gamma bassa e dinamica...poi crescendo si può scoprire il realismo che aggiunge una buona immagine tridimensionale, magari a scapito degli atri parametri. E così via all'infinito.
In questo "cammino" l'importante è non perdere di vista il nord, ovvero la Musica. I nostri impianti HiFi devono permetterci questo, nella misura più vicina possibile alla (NOSTRA) realtà.
Ho fatto tutto queso preambolo per dire che, semplicemente, potresti trovare tanti audiofili che non cambierebbero mai le tue ex-Electa Amator per le ProAC Response One...esattamente per le tue stesse motivazioni.
Quindi, prima di annunciare al mondo di aver visto la "luce" forse sarebbe meglio precisare che si tratta della "nostra" luce...che brillerà per lungo tempo...almeno fino alla prossima...illuminazione :-)
Grazie per lo spunto prezioso,
Lucio Cadeddu

Non occorre essere ricchi per rispettare la musica
Caro Lucio,
anche se questa mia mail potrà sembrarti una sorta di "scoperta dell'acqua calda", te la invio con vero piacere; ritengo che sia un modo per esprimere il mio più sincero apprezzamento per il lavoro tuo e di tutti voi di TNT Audio, che dedicate gratuitamente il vostro tempo e la vostra professionalità per una nobile causa: promuovere la musica e gli strumenti più idonei a riprodurla fedelmente, tenendo conto anche degli audiofili "squattrinati"...
Come avrai ben capito da alcune mie precedenti mail, sono più vicino a questi ultimi che non a coloro che possono (per fortuna loro e delle loro orecchie) disporre di migliaia di euro da destinare all'acquisto di un impianto hi-fi. Ciononostante non ho mai pensato (né penserò mai) di comprare un compattone (e le tue rubriche mi hanno dato pienamente ragione): mio padre, che si è sempre occupato di progettazione elettronica, da ragazzo si costruiva gli amplificatori (erano gli Anni Sessanta ed i pochi modelli validi in commercio costavano cifre esorbitanti). All'epoca aveva acquistato una coppia di diffusori Philips col leggendario woofer "Bombardon" (con cono in polistirolo e magnete in alnico) in offerta speciale da Melchioni a Milano e, una decina d'anni più tardi, un bel giradischi Thorens TD 160 con braccio TP 16 e testina Stanton 500 EE (che abbiamo ancora e il tutto funziona a meraviglia); nel 1983 aveva comprato un amplificatore Akai AM-U310 (in sostituzione del vecchio, costruito in casa su progetto RCA) e, nel 1987, il primo lettore cd (un Sony CDP-110).
Negli anni successivi i diffusori subirono diverse modifiche (i due altoparlanti bicono per i medio-alti furono sostituiti da un midrange ed un tweeter ed il vecchio cross-over venne rimpiazzato con uno nuovo a 3 vie, sempre prodotti dalla Philips). Dato il livello (ed il costo) dei componenti, il suono non poteva certo dirsi da hi-end, ma era comunque piacevolmente ascoltabile (a differenza dei rumori prodotti dai compatti monomarca dell'epoca, e non solo dell'epoca...). E così siamo arrivati piano piano ad oggi: amplificatore Technics SU-VX720 del 1993 (più veloce e dettagliato del vecchio Akai), lettore cd Sony CDP-XE370 (in sostituzione del vecchio Technics SL-PG460, che iniziava a perdere i colpi ed aveva pure un timbro un po' troppo aspro e asciutto in gamma bassa) e diffusori Indiana line TH-370, dal miglior equilibrio timbrico sia rispetto ai vecchi Philips (grazie alla maggior presenza in gamma media e al punch in gamma bassa, a dispetto delle dimensioni di woofer e cabinet) sia, stranamente (data la differenza di prezzo), ai precedenti Boston T-930 (grazie al suono più aperto e dettagliato ed al basso leggermente meno esteso ma ben smorzato).
Stiamo ovviamente parlando di prodotti dal costo contenuto: non chiediamogli dunque troppo, ma almeno di rispettare la musica...e questo riescono a farlo, a differenza di quei compattoni e, forse ancor peggio, di quei sistemi home-theatre che continuano ad invadere negozi e centri commerciali. Certamente maggiore è il budget e migliore è la qualità dell'impianto che si riesce a comporre (contrariamente non vi sarebbe ragione di spendere una cifra complessiva superiore ai 500-1000 euro, e invece...), ma l'elemento fondamentale resta l'amore ed il rispetto per la musica: l'alta fedeltà presuppone prima di tutto questo!
E mentre la massa si dirige verso prodotti di moda ("style systems" o HT), talvolta dal costo superiore a quello di un impianto hi-fi entry level (ma pur sempre degno di questo nome), diverse aziende, anche nella fascia di prezzo base, ogni tanto sfornano prodotti interessanti: oltre ai già citati diffusori Indiana line TH-370 (guarda caso tu avevi provato i predecessori: gli 0.32) sono apparsi da poco i Wharfedale Diamond 9.1 (anch'essi molto interessanti, anche se, a prezzo e qualità simili, preferisco rivolgere la mia attenzione a prodotti italiani); ritengo degni di nota anche gli amplificatori Pioneer A-209R e A-307R (pur trattandosi di prodotti consumer, suonano dignitosamente).
Ringraziandoti per l'attenzione rivolta a questo papiro, non mi resta che augurarti buon lavoro e tenermi aggiornato con i tuoi autorevoli commenti e validi consigli.
Ancora complimenti da un affezionato lettore.
Andrea - E-mail: andrea_gianelli (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
grazie per il prezioso feedback. Ovviamente, sono d'accordo su tutto. Già che sei in quest'ottica, prova a sentire il T-Amp :-) Sono ragionevolmente sicuro che il tuo integrato Technics sarà relegato ad altro uso. Ora il simpatico nanerottolo dovrebbe essere disponibile anche in Italia, sul sito
Playstereo per una trentina di Euro, se non sbaglio. Il costo è irrisorio, i risultati al di là di ogni più rosea aspettativa, nonostante i soliti furbetti (ma lo sono poi davvero?) stiano cercando di remar contro corrente, pratica questa sempre estremamente perigliosa :-)
Provalo e fammi sapere,
Lucio Cadeddu

Voglia di minidiffusore
Salve Lucio, vorrei gentilmente chiedere il suo aiuto riguardo un eventuale cambio di diffusori. Entrando nella questione, da un po' di tempo sto ponderando la possibilità di sostituire i diffusori B&W CDM 7 NT con dei mini come i Rogers LS3/5a per un inserimento più logico nel mio ambiente di ascolto medio piccolo. Secondo lei questi mini visto la bassa sensibilità possono esser adeguatamente pilotate dal mio finale AUDIO RESEARCH V-70?
Inoltre il cambio con questi migliorerebbe il suono? In altre parole i Rogers mi porterebbero miglioramenti quali dolcezza, soundstage e naturalezza? Certamente perderei tanto nella gamma più profonda, ma se lei mi confermerebbe i vari miglioramenti sopra elencati accetterei questo compromesso.
Infine come saprà vi sono vecchi esemplari con impedenze da 11 e 15 ohm, se li collegassi al mio finale compatibile 8 ohm cosa succederebbe? A proposito visto che posseggo dei supporti solidisteel SE-7 questi possono ben accoppiarsi oppure dovrei ricercane altri più particolari?
Infine chiudo facendo un elenco dettagliato dove andrebbero inseriti eventualmente; pre ARC LS-22 finale V-70 ARC, pre-phono ARC PH-3 giradischi REGA P-7 / BENZ GLIDER lettore MARANTZ CD-17 cavi AUDIOQUEST e NADIR. I diffusori sono posizionati a 50 cm dalla parete di fondo e purtroppo non posso allontanarli di più per motivi gia descritti vedesi spazio, il punto di ascolto del cosiddetto triangolo è di 2,7mt) spero di averle dato più possibile i vari dati per una sua valutazione finale ma soprattutto mi auguro di non averla disturbata con questa mia non proprio piccola lettera, per questo e per altri ovvi motivi la ringrazio di cuore già da ora.
Con stima, distinti saluti e ancora grazie.
Ernesto - E-mail: skipper2 (at) hotmail.it

LC
Caro Ernesto,
il tuo sarebbe un cambio di fronte davvero drastico! Niente in contrario alla "virata" sui minidiffusori...ma perché proprio le LS3/5A? Le hai ascoltate? O solo per una questione di fama? Nella prima ipotesi (le conosci bene) niente da dire. Il tuo Audio Research sarebbe più che sufficente a pilotarle. Tieni conto che le LS3/5A hanno bisogno di tanti watt per suonare bene...ma più di tanto non possono suonare forte. Mi spiego: hanno bassa sensibilità e bassa tenuta in potenza...quindi i watt servono per farle muovere....ma non bisogna esagerare. Questo, unitamente ad una gamma bassa piuttosto limitata, è il più grosso handicap delle 3/5A. Occorre esserne ben consci.
Nella seconda ipotesi (non le conosci e vorresti soltanto di piccoli diffusori) mi sentirei di consigliarti alcune valide alternative, pur restando nel piccolo ma raffinato: Linn Kan, la risposta scozzese alle 3/5A: più "rockettare" di animo e ben più "resistenti" delle 3/5A. Adatte anche e soprattutto ad un posizionamento a parete. Poi le Diapason Micra, magari prima serie, risposta italiana alle 3/5A: gamma bassa sbalorditiva per potenza e velocità, immagine tridimensionale da brivido, praticamente invisibili. Ancora, le Minima di Sonus Faber, prima serie, magari. Un evergreen in tutti i sensi. Poi le varie incarnazioni delle ProAC Tablette, dalla prima serie fino alle più generose 2000.
Tutti i diffusori citati sono di impostazione molto differente dalle tue casse attuali quindi credo proprio che ti soddisferanno proprio nei parametri che vuoi ottimizzare.
Infine il discorso supporti: diciamo che tutto dipende dalla loro altezza. Il tweeter dovrà trovarsi ad altezza del tuo orecchio quando seduto in posizione d'ascolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi ambientali
Gentile Direttore,
la ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per la meravigliosa rivista che leggo ormai da alcuni anni. Il mio impianto è così composto:

Il problema non è nell'impianto ma nell'ambiente. Il posizionamento dei diffusori è sicuramente il meno corretto possibile (e grazie se conosco già la risposta cosa scrivo a fare..), ma siccome sono sposato non posso fare altrimenti e vorrei migliorare al massimo la situazione intervenendo nella maniera meno invasiva possibile.
L'impianto è installato nel salotto, la parete di fronte al punto d'ascolto ha una "panca" in cemento e mattoni che crea il piano d'appoggio per i componenti alta circa 35 Cm. Al centro c'è una nicchia in carton-gesso che contiene la TV, i diffusori sono proprio ai lati di questa struttura a circa 15-20 Cm dalla parete di fondo e a 2-3 Cm dai montanti della nicchia stessa. Il problema è il seguente, ci sono delle cancellazioni di frequenze avvertibili SOLO nel punto d'ascolto.
Le frequenze incriminate sono quelle comprese tra i 70 e i 120 Hz. Le ho individuate con un cd contenente tracce che isolano toni ad ogni frequenza. In tutto il resto della stanza l'ascolto è completo, ma proprio nel punto d'ascolto si avverte chiaramente la mancanza di parti dell'evento musicale. Ho già provato, grazie ad un negoziante molto disponibile, diversi diffusori ed amplificatori ma senza mai risolvere il problema.
Visto che non potrò, per il momento, disporre l'impianto diversamente mi accontenterei di riavere le frequenze perse sperando di godermi in futuro le sensazioni date dall'immagine virtuale e dalla profondità del palcoscenico. Pensavo che potesse migliorare la situazione riempiendo l'intercapedine del cartongesso con poliuretano espanso spray, ma prima di agire volevo attendere al meno la sua risposta.
Grazie nuovamente per la disponibilità, saluti
Alberto - E-mail: aconcari (at) inwind.it

LC
Caro Alberto,
temo di darti una delusione dicendoti che secondo me c'è ben poco da fare. La scusa "siiccome sono sposato" non regge. Da quando in qua l'arredamento della casa è decisione esclusiva delle mogli? Accidenti, almeno le casse posizionate come si deve dovresti pretenderle! Prova ad installare il microonde a 2 metri d'altezza...tanto si può usare la scaletta, no? Ed il forno funziona uguale...insomma, dai, un po' di buon senso!
Comunque sia, una cosa la puoi fare: farti costruire da un bravo falegname dei supporti a slitta, estraibili, che ti permettano di tirar fuori le casse dalla nicchia, allontanandole dal muro. Quando ascolti le "estrai" (tipo il portatastiera di un mobiletto per PC) e poi le rimetti in posizione "di riposo". In alternativa potresti dotarle di piedini "scivolosi" tipo
GlisDome. Credo che poter allontanare i diffusori dalla parete di fondo sia già positivo, anche se forse non del tutto risolutivo. Fai un tentativo, poi fammi sapere.
Altro consiglio: cambia diffusori! Se scegliessi qualcosa di (anche) esteticamente attraente (legno e pelle, ad es.) non è escluso che la comprensiva mogliettina si decida a lasciarteli posizionare in maniera più consona.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli e casse con 1000 Euro
Caro Direttore,
Sono un giovane studente di 22 anni ed è da poco che ho scoperto e seguo costantemente la sua interessantissima rivista. Apprezzo moltissimo la passione e l'impegno con cui voi di TNT portate avanti questo bel progetto e vi faccio i migliori complimenti.
Recentemente mi sono cimentato nell'autocostruzione del tavolino Tnt Flexy, e del cavo di segnale Tnt Shield. Non credo ancora di avere l'orecchio abbastanza allenato per cogliere tutti i miglioramenti, comunque ho notato sicuramente un leggero aumento della pulizia generale. Prossimamente ho intenzione di costruirmi la SandBlaster.
Ma veniamo al dunque! Il mio impianto è attualmente così composto:

Il tutto è sistemato sul lato lungo di una stanza di m. 5,40 x 3,20 (h. 3,40) con le casse distanti 2 metri tra loro, 1,5 metri dalle pareti laterali e 30 cm da quella di fondo (di più non è possibile). La porta e la finestra sono sui due lati corti e la stanza è così arredata: libreria e soppalco in legno, scrivania con ripiano in vetro, mobile ikea di metallo e divano.
È da un po' di tempo che sto pensando di mandare in pensione ampli e casse. Il suono ancora mi piace, ma credo di aver capito quali siano i limiti di un impianto così datato, e di cosa intenda lei per scarsa dinamica e trasparenza, tipica degli anni '70.
Considerando che ascolto prevalentemente rock e blues, ma che vorrei comunque un impianto abbastanza versatile, su cosa mi consiglia di orientarmi (senza superare i 1000 euro)? L'unica cosa che mi è capitato di ascoltare per ora è stato il Nad c320 con le S.F. Concertino a casa di un amico, e devo dire che il suono mi è piaciuto molto. Cercando nell'usato tra privati avrei trovato i seguenti annunci: Nad c340 ( € 350), Nad c370 ( € 500), Concertino home ( € 450). Come le sembrano i prezzi? Cosa altro potrei cercare, sia nel nuovo che nell'usato?
Spero di non essermi dilungato troppo e la ringrazio anticipatamente.
Tommaso - E-mail: tommi595 (at) hotmail.com

LC
Caro Tommaso,
fai bene a voler sostituire ampli e casse, certamente non più adeguati allo scopo (l'ampli, in particolare). Le tue AR12 potrebbero avere un discreto interesse collezionistico, non "svenderle". Semmai tienile in attesa di trovare un acquirente "amatore" davvero interessato. Questo, ovviamente, vale solo nel caso in cui le casse siano al 100% originali, senza altoparlanti sostituiti con altri non originali o cose del genere. In tal malaugurato caso, infatti, il loro valore sarebbe prossimo allo zero.
Ti consiglio di cercare bene nell'usato e, visto che ti piacciono le Concertino, di cercare la prima serie, che si dovrebbe trovare pure a prezzi più bassi. Non avere fretta, il mercato dell'usato è talvolta sorprendente, basta avere pazienza (vedi ultima lettera di questa settimana).
Idem dicasi per l'ampli...bene i NAD citati ma anche un Audio Analogue Puccini potrebbe essere un ottimo partner per le Concertino, meglio ancora se è il modello SE.
Tieni conto infatti che hai bisogno di un ingresso fono per il giradischi ed i NAD più recenti non ce l'hanno. Per questa ragione il Puccini è da preferire, così come diversi Rotel, dai primi anni '90 sino ad oggi: tutta la produzione è interessante e con un po' di fortuna si riesce a trovare qualche integrato "grosso" tipo RA 960 o RA 980 a prezzi veramente molto allettanti.
Potresti così persino risparmiare un po' sull'ampli e nei 1000 Euro totali riesci a farci rientrare una coppia di Concerto, magari.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli e casse con 3000 Euro
Mi chiamo Carlo e sono un vecchio audiofilo (39 anni) che, dopo 10 anni di sonnolenza, riscopre la sua vecchia passione. Mi sono procurato un CD Player Audio Analogue Maestro (seconda serie, non l'ultimo) e il suo suono trasparente e aperto mi ha fatto nascere la voglia di migliorare il resto del mio impianto (ora lo ascolto con un "povero" Onkyo 701 e lo fa suonare benissimo, figurarsi dopo), per ora uso il cavo BCD che era compreso.
Sto cercando un amplificatore sui 1000 Euro di prezzo e ho ascoltato molte cose (purtroppo non a casa mia) e quella che mi ha colpito di più è l'Audio Analogue Puccini 70 (meglio ancora del Puccini SE), ho però letto molti annunci di usato (Krell KAV 300i, Copland csa8, AA Maestro 70) che potrei procurarmi poco oltre questa cifra....
Lei cosa ne pensa, ne varrebbe la pena, compreso il rischio dell'usato non più in garanzia? A livello di diffusori sono orientato alla produzione italiana (Sonus Faber serie Concerto e Opera da scaffale tipo Callas) ma non disdegno ProAC o Totem anche se col mio budget (2000 Euro massimi) non ci sono grosse possibilità (anche qui potrei ricorre all'usato tipo Cremona Auditor o Sonus Faber Gran piano home ma ne vale la pena?).
Ascolto musica "semplice" (poche voci tipo Bublè, Patricia Barber, piccoli gruppi jazz, ambient e new age ma anche classica con strumenti solisti), in una stanza di 35 mq ma senza potermi allontanare troppo (oltre il metro) dalla parete di fondo. Per i cavi non ho ancora pensato a nulla, se ha dei consigli da darmi, molto volentieri senza però spendere più di 500 Euro in tutto.
Resto in attesa di sua gentile risposta.
Saluti e ammirazione,
Carlo - E-mail: crambelli (at) inbanca.bcc.it

LC
Caro Carlo,
per favore non darti del "vecchio"...perché siamo coetanei :-)
Devi sapere che la maggior parte degli oggetti in mio possesso (intendo, componenti HiFi) sono stati acquistati usati. Puoi immaginare dunque quale sia la mia posizione a riguardo. Tuttavia, sei tu che devi decidere se puoi o non puoi rinunciare alla garanzia. L'amplificatore è un componente piuttosto solido e poco incline a malfunzionamenti, se trattato come si deve. Se hai letto un po' di recensioni qui su TNT-Audio, avrai notato che, tra quelli citati, il Krell KAV300 mi è piaciuto parecchio.
Un discorso analogo possiamo farlo per i diffusori, da scegliere PRIMA dell'amplificatore. Se riesci a trovare delle Auditor usate...sei fortunato. Io non ne ho visto poi tante. Per 2000 Euro (e meno) è molto più facile trovare diffusri da pavimento di pregio tipo Thiel CS 1.5, qualche ProAC serie Response oppure raffinate "italiane" da supporto tipo Aliante One Zeta e Diapason Adamantes. Il mio consiglio è: vedi cosa riesci a trovare e, possibilmente, ad ascoltare. La scelta del diffusore è una cosa estremamente personale, non consiglierei mai un acquisto "al buio".
I 35 mq della tua stanza d'ascolto suggerirebbero di orientarsi verso diffusori in grado di muovee tanta aria, quindi niente minidiffusori con woofer da 10-12 cm.
I cavi sono un problema secondario, potresti persino cimentarti nell'autocostruzione, in prima battuta. Ci sono almeno un paio di progettini facili facili anche qui su TNT-Audio...
Lucio Cadeddu

Coraggio
Caro Lucio (permettimi di darti del tu), voglio ringraziarti per aver recensito il T-Amp. Non tanto per avermelo fatto scoprire (l'ho comunque acquistato e lo uso con grande soddisfazione), quanto per il coraggio e l'onestà ferrea che hai dimostrato.
Certamente, sapevi il polverone che avresti sollevato. Ciononostante sei andato avanti, spinto, ed è palese, da pura Passione. Ami talmente tanto la musica, che vorresti che chiunque possa usufruirne nel modo migliore, in relazione alla possibilità di spesa. Da quel che posso vedere, il T-Amp sconvolge il sistema, spezza gli schemi e, grazie a te, smuove delle acque stagnanti.
Tu dai speranza. Pensare che al mondo c'è gente come te, libera, di mente aperta, senza preconcetti è davvero confortante. Il bello è che metti a disposizione il tuo sapere a chiunque voglia usufruirne, in maniera gratuita.
Ognuno ha i suoi difetti certo, ma in questo sei davvero una persona ammirevole e degna di lode.
Anche se avrei molte domande "tecniche" da porti, mi fermo qui. L'intenzione di questa lettera è di puro e semplice ringraziamento ad un ottimo servizio, che spesso e purtroppo la gente dà per scontato.
Continua così.
Roberto - E-mail: robb (at) hotmail.it

LC
Caro Roberto,
grazie per l'apprezzamento, l'assegno è in via di spedizione :-)
A parte gli scherzi, ero ben conscio di espormi moltissimo, parlando in termini entusiastici di un oggetto strano e fuori dalle regole come il T-Amp. Mi sono detto: qualcuno dovrà pur farlo, prima o poi! Una rivista deve proporre idee nuove, non fare da vetrina patinata per i soliti prodotti. Questo settore ha bisogno di nuova linfa e di idee nuove....siamo STUFI delle solite sciocchezze, francamente. L'unica idea nuova (???) in questi anni è stata la tentata introduzione dei nuovi formati digitali, un sistema per guadagnare nuovamente con le royalties proponendo una minestra riscaldata, più costosa del già costosissimo CD.
La tecnologia dovrebbe permettere qualità superiore a prezzi inferiori. Questo accade in OGNI settore merceologico, TRANNE che in HiFi...dove i prezzi continuano ad aumentare a fronte di una stagnazione delle prestazioni. Non sarà che le tecnologie attuali (e passate) hanno dato TUTTO quel che potevano dare e ora si tratta solo di rimescolare gli ingredienti, proponendoli con una "guarnitura" più o meno attraente?
Il T-Amp non è il primo esempio di amplificazione in classe D, certo, ma è il PRIMO esempio di quanto possa essere economica e ben suonante tale tecnologia. Tripath ed altri hanno mostrato la strada, vediamo quanti seguiranno e quanti continueranno a proporre la solita solfa.
Lucio Cadeddu

Soddisfazione Norma
Gentile Direttore, le scrivo per raccontarle una piccola storia.
Tre anni fa, Lorenzo Corsi, titolare della Strateg, piccola azienda romana che produce le Cyan (diffusori da stand a due vie), di cui sono un felicissimo possessore, mi disse che, se proprio il mio budget non mi consentiva di acquistare un suo amplificatore - ovviamente, inutile dirlo (ma perchè, perchè nell'hi-fi sono tutti così !?), il migliore mai progettato dal genere umano - il suo consiglio era quello di rivolgermi alle amplificazioni della Norma.
Pochi giorni dopo, l'ing. Enrico Rossi, progettista e patron della Norma, mi rispondeva a telefono che, purtroppo, non poteva soddisfare direttamente la mia richiesta di un integrato usato, ma che, proprio in quei giorni, un suo cliente in quel di Basilicata aveva manifestato l'intenzione di vendere il suo IPA 90 R. Quel fine settimana mi lamentavo con la mia stupìta ed incredula compagna che era assurdo che fossimo sempre chiusi in casa, che l'Italia è bellissima e tutta da scoprire e che, per esempio, una passeggiata in Basilicata sarebbe stata una gran bella idea.
Rientrammo dalla gita con un pacco nel portabagagli. Due anni dopo, aprendo lo chassis dell'amplificatore per la sostituzione di un fusibile, mi trovai di fronte a 4 cilindretti blu, anziché 12, come risultava da una foto su una rivista. L'ing. Rossi, interrogato, mi rispose che non possedevo il top di gamma IPA 90 R, bensì un IPA 60, modello base, del tutto simile nell'estetica esterna, ma ben più economico; osservò, con un irritante sorrisetto sotto i baffi, che gli sembrava sorprendente che un napoletano si fosse fatto gabbare; ma mi disse anche che non voleva che un possessore di un prodotto della Norma ­ sebbene non suo diretto cliente ­ fosse insoddisfatto e che, pertanto, avrebbe provveduto lui all'upgrade.
Ora che è tutto risolto e, grazie anche al sensibile miglioramento ottenuto con l'upgrade, ascolto soddisfatto la mia musica preferita, credo sia giusto sottolineare la gentilezza e la disponibilità dell'ing. Rossi, che è andata ben al di là di un normale servizio post vendita.
Cordiali saluti,
Mario - E-mail: bluemmons (at) hotmail.com

LC
Caro Mario,
ti ringrazio per la storia che ci hai raccontanto, davvero rinfrancante. Conosco Enrico Rossi e confermo che trattasi di persona molto appassionata al suo lavoro, oltre che onesta e cordiale. Non mi stupisce che abbia fatto l'upgrade al tuo ampli senza chiedere niente in cambio. E' questo un modo molto intelligente per "costruirsi" una clientela affezionata e fedele, che poi innesca quel circolo virtuoso di passaparola che porta altri clienti.
Quel che non capisco della vicenda è come mai l'ampli non fosse un vero IPA-90...non c'era la scritta relativa al modello?
Lucio Cadeddu

CNM Tower avare di bassi
Gentile Direttore,
ho acquistato qualche mese fa un impianto per l'ascolto musicale, attualmente con soli 2 canali, con l'intenzione di "upgradare" l'impianto in futuro. Il mio sistema è così composto:

Le scrivo per esprimere alcune mie perplessità sulle mie Aliante Tower; nonostante diverse prove di riposizionamento delle casse e l'utilizzo di cavi diversi, trovo i miei diffusori alquanto deficitari sui bassi.
Scrivo questo perchè proprio lei, nella sua recensione delle Aliante Tower, esaltava la precisione e la corposità delle basse frequenze su questi diffusori. Dove sbaglio? Suppongo che gli altri componenti del mio impianto non siano responsabili di questo, a meno che non sia l'INSIEME dei componenti a generare questo problema.
Le mie Aliante non sono state aggiornate col kit di upgrade (anche se, suppongo, questo non cambierebbe nulla, visto che con l'upgrade si sostituiscono solo i tweeters).
Cosa mi cosiglia? Aumento i toni bassi tramite l'amplificatore oppure comincio a fare qualche prova d'ascolto, in giro, al fine di sostituire le casse? Certo di una sua cortese risposta, la ringrazio per l'attenzione e le faccio i complimenti per l'ottimo lavoro che svolge.
Antonio - E-mail: locarno73 (at) yahoo.it>

LC
Caro Antonio,
sono diversi i motivi per i quali potresti avere una resa non soddisfacente sui bassi. Io comincerei a controllare il posizionamento in ambiente. Le CNM non sono molto esigenti e suonano bene un po' ovunque, ma qualche prova di "spostamento" dalla posizione attuale (che non descrivi) io lo farei. La resa dei bassi dipende molto dalla distanza della parete di fondo, ad esempio.
Non ho capito che tipologia di cavi CAT5 tu abbia usato. E' certo che non si tratta dei cavi più "generosi" in basso che si possano costruire. Sarei comunque propenso a credere che questo, da solo, non possa essere il problema. Può essere checil tuo ampli non gradisca il carico capacitivo dei CAT5. Hai provato con dei TNT Star, ad esempio? Gli alti magari peggiorano, ma il basso puoi star certo che esce fuori :-)
Infine, un consiglio forse stupido ma alle volte si sbaglia anche su queste cose banali: sei sicuro di aver rispettato la corretta polarità nei cavi di potenza? Anche solo uno dei diffusori in controfase (rosso e nero scambiati, per capirci) può dare quell'effetto di carenza di basse frequenze che tu lamenti. Fai un controllo attento sui collegamenti. Non avertene a male, è capitato anche a me, per questo mi permetto di consigliartelo :-)
Comunque sia, il kit di upgrade te lo consiglio caldamente. Vista la bassa cifra in gioco, il risultato è entusiasmante.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

E quando si dice fortuna...
Caro direttore,
da anni seguo con grande passione tutte le sue prove fatte sul mondo dell'hi-fi, perciò è l'unico che può darmi un consiglio. Avendo aquistato, di seconda mano un pre-ampli AUDIBLE ILLUSIONS, un finale MUSE model One Hundred, una coppia di casse VANDERSTEEN Model 2, volevo sapere quale cd player, sacd o dvd e più adatto a questo impianto.
Non avendo in mio possesso le specifiche tecniche dei modelli sopra elencati e non conoscendo a fondo queste marche, a quale fascia del'hi-fi si collocano.
Io so solo che prima mi sentivo un audiofilo, con il mio LUXMAN105U e le casse JBLTLX 8, dopo aver sentito l'impianto, ho dovuto rivedere le mie idee sull'hi-fi. Avendoli pagati in tutto 1.000euro e tutti in ottime condizioni non so se ho fatto un affare, visto che sono oggetti di una quindicina di anni fa.
Certo di una sua risposta, le porgo i miei più cordiali saluti.
P.S. L'mpianto apparteneva a un signore che ormai non fa più parte di questo mondo e la moglie non sapeva neppure accenderlo.
Anonimo - E-mail: domy6 (at) tim.it

LC
Caro Anonimo,
i componenti da te acquistati sono ottimi e di livello medio-alto. I 1000 Euro pagati danno una buona stima delle dimensioni del tuo fondoschiena (scusa la sincerità...). In altre parole, sei stato MOLTO, ma molto fortunato. Un CD player in sintonia con quell'impianto potrebbe essere molto costoso, se cerchi nel nuovo. Magari puoi rivolgerti all'usato e confidare nella tua buona stella, ancora una volta. Diciamo che con 500 Euro dovresti riuscire a prendere già qualcosa di accettabile, USATO. Sto pensando un po' ai soliti Rega Planet (magari già seconda serie), una vecchia vecchia coppia Jupiter + Io (con un po' di fortuna), il solito Linn Mimik o un Karik (sempre confidando nella buona sorte). Altre possibilità: Audio Analogue Paganini nuova serie (usato) o Maestro vecchia serie, un Cairn Fog, magari da upgradare con scheda Soft, qualche buon Meridian degli anni scorsi. Insomma, le possibilità sono tante.
Nel nuovo, invece, con quella cifra, puoi prendere un lettore NAD o Rotel, ad esempio. Ripeto, però, che ci vorrebbe ben altro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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