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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

I volumi della posta precedente

  1. Disavventure negli acquisti
  2. Diffusori sotto i 3000 €
  3. Ascolti a basso volume
  4. Upgrade lettore CD con 600 €
  5. Pre fono o no?
  6. Manuale Dynaco ST-35
  7. Modernariato
  8. Cavi misteriosi
  9. Naim Nait 2
  10. Restauro di una gloria del passato

Disavventure negli acquisti
Un bel giorno mi dico che è venuto il momento di sostituire il finale, miseramente defunto un paio d'anni fa. Ritengo opportuno, per motivi di qualità, prezzo e un pizzico di "amor patrio", di valutare l'acquisto di un prodotto italiano molto quotato nelle riviste del settore. Sito Internet, catalogo prodotti, listino prezzi: scrivo una mail per sapere se, nelle vicinanze della città in cui risiedo, è possibile effettuare un ascolto. Mi rispondono di contattarli per telefono.
Telefono, mi presento e dall'altra parte, con aria anche un po' seccata, l'interlocutore risponde che la politica per tenere i prezzi bassi è quella di non appoggiarsi alla classica catena di rivenditori, ma di vendere in proprio. E' necessario quindi recarsi presse le sede di produzione. D'altronde, continua dalla parte opposta del filo, chi è disposto a spendere 2000 Euro o più, può ben fare un viaggio (anche lungo aggiungo) per ascoltare ed acquistare il prodotto.
Concludo la telefonata con l'osservazione che non ci sono solo problemi economici, ma anche logistici (la famiglia per esempio) nell'affrontare un viaggio di diverse centinaia di Km.
Ora, ognuno fà quel che meglio crede nella vita e, tanto meglio, nel commercio. Passi pure il fatto che potevano evitare di farmi telefonare, ma rispondermi direttamente alla mail. La questione è che, molte volte, l'hi-fi e di più l'hi-end, sembrano delle cose da iniziati (ed il "viaggio" è un momento dell'iniziazione), quindi ciò non favorisce l'avvicinamento delle persone "normali" che cercano lo svago a tempo di musica piuttosto che l'adorazione dello strumento che la riproduce.
Per quanto mi riguarda troverò sicuramente un prodotto del livello che mi interessa al prezzo giusto.
Se l'argomento non è di interesse generale mi scuso per il disturbo.
Daniele - E-mail: daniele.fabbro (at) tin.it

LC
Caro Daniele,
la vendita diretta ha i suoi pro ed i suoi contro. I vantaggi si possono riassumere in: prezzo conveniente perché mancano diversi "passaggi" ed assistenza diretta in caso di guasti. Gli svantaggi invece sono: impossibilità di ascolti vicino a casa propria e difficoltà di fare confronti in condizioni controllabili (da noi).
Sta a noi decidere se i pro bilanciano i contro oppure no. Tieni conto che molti audiofili, per questioni di forza maggiore, acquistano senza ascoltare, fidandosi di ciò che si dice e si legge in giro. A quel punto, la vendita diretta è una soluzione. E' vero che il viaggio costa, ma è anche vero che su acquisti "importanti" spostarsi non dovrebbe essere così inconsueto (le mie ultime due auto le ho prese una a Torino e l'altra a Milano...abitando a Cagliari). Resta in piedi invece l'obiezione del "tempo", argomento che mi tocca sempre molto da vicino. Per chi ha tanti impegni farsi centinaia di km per sentire un amplificatore in un impianto diverso dal proprio ed in un ambiente sconosciuto non è molto sensato, in effetti.
Mi spiace che tu non abbia trovato abbastanza disponibilità all'altro capo del filo, purtroppo capita. Tieni conto che, a parziale scusante dell'operatore, molti audiofili sono semplicemente dei perditempo, pretendono di poter ascoltare TUTTO senza aver la minima intenzione di acquistare. Ho vagamente "intuito" chi possa essere l'Azienda in questione ma, siccome non ne ho la certezza e tu non la menzioni, eviterò di avanzare la mia ipotesi. Non fartene un cruccio e guarda avanti, il mercato letteralmente trabocca di prodotti interessanti. Scegliti un negozio non troppo distante da casa tua e chiedi di poter ascoltare qualche finale, magari senza disdegnare l'usato. Vedrai che troverai quanto fa per te, senza imbarcarti in un periglioso e lungo viaggio.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori sotto i 3000 €
Caro Lucio,
innanzitutto.....grazie ......da parte mia e (mi faccio interprete) da parte di tutti i lettori della rivista che non hanno mai avuto l'occasione di dirtelo.
Credo siano molte, le persone con la nostra passione che ti seguono e che ti stimano, per la competenza-esperienza, e per la correttezza d'informazione, quella morale intendo.
C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare ad ogni numero della rivista, anche solo leggendo le risposte alle lettere.
Mi piacerebbe avere un tuo consiglio, anche se non so, se le domande possano essere di interesse generale.
A grandi linee, alcune cose le ho imparate.......prima in teoria su TNT ....poi con qualche ascolto. Ad esempio che a volte é più importante l'ambiente d'ascolto, pittosto che la bontà dei pezzi, che compongono l'insieme del nostro impianto HI-FI ......che se abbiamo un incisione mediocre, non esistono impianti che possano fare miracoli.
Arrivo alle domande. Vorrei migliorare il mio impianto sostituendo i diffusori che hanno una trentina d'anni JBL L26, con diffusori da stand. Sfogliando gli annuari ho visto diffusori da supporto (per altro, alcuni, con ottime recensioni, anche vostre), con prezzi fino a 3000 euro (Diapason Adamantes), addirittura fino a 5000 euro (Focal Jim Lab- micro utopia). Speravo di ascoltare questi diffusori al "top audio" o al "hi end" per farmi un'idea ma purtroppo ...
OK...i miei diffusori sono sorpassati, non possono reggere paragoni attuali, la tecnologia ha fatto grandi passi, ma il livello di ascolto di queste casse è davvero così elevato rispetto non tanto alle mie ma ad altre che costano la metà, da giustificarne il prezzo?
Attualmente dispongo di un cd player Lector cdpo.5t e di un pre A4 + finale A40 reference Am-Audio. Sognando ad occhi aperti, o meglio, ad occhi chiusi, e ad orecchie aperte mi piacerebbe sentire il grande dettaglio di un suono caldo e corposo, con gli strumenti presenti davanti a me vibranti, graffianti ma non stridenti e sibilanti (come a volte accade con le voci femminili e non), sui registri acuti; con un grande basso profondo e lungo ma controllatissimo...(si, con diffusori da stand) ...adesso mi mandi a quel paese !!!
Tornando a terra (previo ascolto da parte mia, come d'altra parte consigli sempre tu) su quali diffusori mi consigli di orientarmi, tenendo conto delle mie elettroniche? (budget € 2000-3000, di più solo in caso di apparizioni mistiche).
Vorrei fare una spesa definitiva che mi soddisfi e poi dedicarmi all'ascolto della musica senza rimpianti. Con la mia amplificazione dovrebbero suonare bene per ovvie ragioni di sinergia anche le "AM- rubini".
Ho letto che stai preparando un editoriale con argomento DOWNGRADE. TI dirò, sono propenso a spendere per la musica, anche a costo di sacrifici e rinunce ma non a buttare soldi dalla finestra .....quindi se hai delle idee.....
Per finire i miei cavi sono autocostruiti progetto TNT: segnale SHIELD e potenza FFRC. Non ho notato differenze sostituendo i miei vecchi cavi di potenza con gli FFRC mentre ho avvertito miglioramento con gli SHIELD sostituiti qualche tempo dopo, forse i miei vecchi cavi di segnale, erano il classico collo di bottiglia e non hanno consentito agli FFRC di esprimersi al meglio se non dopo l'inserimento degli SHIELD stessi?
Vorrei cimentarmi nella costruzione degli UBYTE (segnale + potenza), cosa che farò presto, visto quello che ne dice Thorsten....tu Lucio che ne pensi ? Avrei migliorie rispetto ai miei cavi attuali?
Costruirsi i cavi è comunque un piacere e una soddisfazione particolare, ma volendo fare un esempio, a prescindere dal costo, quale differenza potremmo notare fra gli Ubyte appena citati e i cavi VAN DEN HUL D102 MK3 recensiti da Veselinovic anno 2001, nell'articolo "I tre moschettieri".....
E ancora, quale cifra si dovrebbe considerare, eventualmente, per un effettivo salto di qualità, ammesso che questo sia possibile........(com'è che neanche a manifestazioni come quelle sopra citate si può sentire un confronto di cavi, seppur della stessa marca?).
Adesso basta non vorrei abusare della tua disponibilità, ammesso che non l'abbia già fatto.
Ti saluto con affetto, e gratitudine per per l'esperienza ed il tempo che metti a nostra disposizione.
Sergio - E-mail: allaser (at) libero.it

LC
Caro Sergio,
non pretendere la Luna nel pozzo: grandi bassi, grande raffinatezza, tutto in un diffusore da stand di 3000 Euro!!! I diffusori da stand, anche quelli più costosi, devono fare i conti con la fisica, non c'è scampo. E per avere bassi profondi servono litraggi importanti e, magari, anche woofers di un certo tipo.
Siccome solo tu sai cosa desideri dal tuo impianto io posso fare ben poco. Ho paura che consigliandoti qualche diffusore questo deluda le tue aspettative. Ripeto: ad almeno un po' di bassi devi rinunciare.
Precisato questo, confermo che di passi avanti nella trasduzione elettroacustica ne sono stati fatti e certamente le tue JBL non possono competere con raffinati bookshelf per tanti aspetti: raffinatezza generale, precisione, pulizia in gamma media, immagine tridimensionale etc. Sul basso invece...sarebbe tutto da vedere, almeno come "quantità". La qualità dello stesso, tuttavia, potrebbe essere superiore.
Non ti resta, ora, che andare ad ascoltare quanto più possibile. Tra i bookshelf più interessanti che conosco annovererei Diapason Adamantes, Aliante One Zeta, Dynaudio Contour 1.3, Opera Callas, Sonus Faber Cremona Auditor e certamente ne sto dimenticando qualcuno. Quindi, non ti resta che "ascoltare" e giudicare da solo se il gioco valga la candela oppure no.
Per quanto riguarda i cavi, è certo ben strano che l'FFRC non ti abbia fatto sentire alcuna differenza rispetto al cavo rosso e nero. Questo certamente cozza non solo col mio giudizio, che vale quel che vale, ma anche contro quello di centinaia (migliaia?) di audiofili in tutto il mondo che l'hanno costruito (lui o il similare Triple T) ricavandone enorme soddisfazione anche a confronto con cavi di marca piuttosto costosi. Puoi provare a costruirti gli U-Byte e vedere se riesci ancora a sentire delle differenze. Il risultato sarebbe, a mio parere, superiore a quello che otterresti con il pur buono Van den Hul 102.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ascolti a basso volume
Gentile direttore,
ti scrivo ancora, approfittando della tua gentilezza. Devo dire che prima di scrivere leggo sempre la posta dei lettori di TNT, per tentare di trovare lì risposte a quesiti analoghi a miei, ed evitarti lavoro ulteriore. Il problema è che leggendo vengono anche nuove domande... spero non me ne vorrai.
Ascolto musica da molti anni con delle Infinity IRS 8k. Prima avevo le mai troppo rimpiante Advent 5002, forse avrei dovuto tenerle. Le IRS 8k mi soddisfano ancora dopo più di 14 anni (specie di ritorno da giri di ascolto nei negozi) tranne che per un aspetto, l'ascolto a basso volume. Mi spiego meglio.
In passato avevo più tempo per la musica e i miei ascolti erano tutti ad "alto volume" (metà manetta del pre con un finale da 150 w per canale) ovvero quando ascoltavo musica, facevo solo quello. Adesso sono costretto ad ascoltare musica anche mentre faccio altro - se voglio mantenerne una razione quotidiana accettabile - e quindi devo ascoltare necessarimente anche a basso volume.
In questa situazione le Infinity danno il peggio di sè. E lo fanno da sempre. La musica è chiusa, lontana, piatta.
In poche parole sembrerebbe che la musica provenga da un'altra stanza, e con la porta chiusa! Se alzo il volume le casse "sbocciano" (perdona la metafora floreale) e tutto ritorna presente e corretto.
Ora ritieni che ciò possa dipendere dalla bassa efficienza delle mie casse (come io immagino)?
Potrebbe essere un problema di dinamica? O cos'altro? E, sopratutto, credi che acquistando un paio di casse, magari decisamente più efficienti, dedicate all'ascolto a basso volume il problema possa risolversi?
Se sì, un tuo consiglio su cosa cercare, sarebbe molto gradito (le casse devono essere bookshelf).
Scusa se affronto un problema così banale ma, credimi, nel quotidiano questo è quello che più condiziona il un ascolto sereno... infiniti cicli di alza-abbassa volume e poi - tristemente - lo spegnimento dell'impianto.
Ti ringrazio per il tempo e l'attenzione,
Un saluto.
P.S. Dopo il tuo consiglio sono alla caccia (su EBay) di un amplificatore per cuffia Musical Fidelity X-Can V2.
Luca - E-mail: Luca_Missori (at) telespazio.it

LC
Caro Luca,
spesso abbiamo affrontato questo problema su queste pagine. Come detto in quelle occasioni ci sono almeno 3 fattori ad influenzare la qualità dell'ascolto a basso volume:

  1. La fisiologia umana: calo di risposta agli estremi gamma per basse pressioni sonore. Risultato: niente bassi e niente alti, solo medi. Ognuno di noi, poi, ha una sensibilità diversa.
  2. L'ambiente d'ascolto: potrebbe "mangiarsi" e mascherare certe frequenze a scapito di altre. Risultato: un suono confuso, tipicamente con basse frequenze intermittenti (certe frequenze ci sono, altre del tutto assenti).
  3. L'inerzia dei diffusori: altoparlanti scarsamente efficienti e sensibili tipicamente mostrano più inerzia a "muoversi" quando sollecitati da un segnale debole. Risultato: entrano "in coppia" solo ad alto volume.
Per i punti 1 e 2) c'è poco da fare. Per il punto 3) potresti provare a sentire diffusori più sensibili e, senza sconfinare necessariamente in territorio Klipsch, non sarebbe male se ascoltassi qualche diffusore Triangle. Hanno un catalogo molto vasto, in grado di soddisfare diverse esigeneze di "logistica" e di costi. Tutti i diffusori sono caratterizzati da un approccio abbastanza inconsueto (usano woofers che sono quasi dei largabanda) e la sensibilità è sempre superiore ai 90 dB.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade lettore CD con 600 €
Carissimo Direttore,
mi chiamo Fabio e ho 27 anni. Mi sono da poco avvicinato al mondo dell' Hi-Fi e devo dire che il suo sito mi ha aiutato ENORMEMENTE a districarmi in questo stupendo campo. Il mio impianto è il seguente:

Ascolto praticamente tutti i tipi di musica (classica, leggera, soft rock,...) e devo dire che sono abbastanza soddisfatto del mio impianto. Unica pecca (che penso sia da imputare al lettore CD): la ricostruzione scenica. Cercherò di spiegarle al meglio quello che sento quando mi siedo davanti al mio impianto: l'immagine centrale è fissa e sufficientemente definita (cioè sento che il cantante è al centro delle due casse) ma lo percepisco molto indietro, molto lontano da me e in un punto abbastanza basso (le casse sono disposte correttamente (penso) visto che con me formano un triangolo equilatero di lato 2,5 m circa, sono lontane 1 m dalla parete di fondo e da quelle laterali ed i tweeter sono all'altezza delle orecchie). Tutti gli altri strumenti e voci li sento collocati su di una linea che si estende in larghezza da un diffusore all'altro, ma essendo purtoppo una linea non ha né altezza né profondità.
La sala di ascolto è molto grande: è un rettengolo di circa 80 m2 con tetto in legno e con pavimento in marmo (mi permetto di inviarle in allegato la disposizione dei mobili nella stanza anche per avere possibilmente qualche utile consiglio).
Veniamo ora alle domanda: secondo lei, dovendo cambiare lettore CD, dovrei cercare di acquistare un modello che renda equilibrato e si fonda bene con il resto dell'impianto (e qui io avevo pensato a modelli come: Aeron DA-10 (525 Euro) oppure Primo CD della Audio Analogue (590 Euro), rimanendo comunque in un budget di circa 500/600 Euro) oppure, visto che la sorgente è il pezzo più importante della catena, cercare di spendere più che è possibile per acquistare un modello di un certo livello (e qui avevo pensato a: Unico CDP della Unison Research (1200 Euro) e quindi di alzare (AIUTO!!) il budget di spesa a 1200/1300 Euro)?
Confido ENORMEMENTE in un suo utile consiglio; la ringrazio e la saluto caldamente,
Fabio - E-mail: fbelluzzo (at) aliceposta.it

LC
Caro Fabio,
intanto ti faccio i complimenti per la tua lettera: chiara, precisa, sintetica ma con tutti gli elementi necessari per poter formulare un giudizio: analisi e descrizione del problema e delle proprie esigenze, ambiente d'ascolto, budget preciso e persino qualche idea sui possibili candidati. Bravo, hai le idee chiare!
Concordo con te nel ritenere il lettore CD il maggiore responsabile dei guai che lamenti, anche se l'ambiente così grande qualche problema potrebbe introdurlo. A proposito di questo, la posizione dei diffusori è ottima, ma l'ambiente sembra spoglio, potresti inserire qualche complemento d'arredo (tappeti, cuscini etc.). Detto questo, anche stando all'interno del budget più basso che hai preventivato (600 Euro) l'upgrade rispetto alla tua attuale situazione sarebbe sensibile. Non conosco abbastanza bene i due lettori che citi (se puoi ascoltarli, fallo!) e mi permetto di consigliarti un acquisto abbastanza "sicuro": il NAD C521BEE o il 542. Devi infatti pensare anche al futuro e cioè alla eventuale rivendibilità degli apparecchi che acquisti. Da questo punto di vista NAD offre una rivendibilità invidiabile, rispetto a molti possibili concorrenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pre fono o no?
Gentilissimo Lucio,
I'm back again, per approfittare nuovamente della tua gentilezza. Comincio con i ringraziamenti miei e di altri due amici per la scoperta epocale: il T-Amp. Ebbene si, il mio Denon avr 3805 è stato miseramente surclassato nella riproduzione timbrica delle voci e nella dinamica dal nanerottolo, così come i Pioneer dei miei amici: adesso svolgono il ruolo meno gratificante di pre per il T-Amp!!! Grazie ancora....
Adesso devo chiederti due consigli, se non disturbo troppo: ho venduto tempo fa il mio giradischi, un Acoustic Solid Small. Sono andato in giro per negozi per comprarne un altro e dopo diversi ascolti, Rega p3 con rb 300, Pro-ject rpm 900, Rega p5 con rb700, Michell Tecnodec con rb250 modificato da Michell, quello che mi è piaciuto di più è stato il Michell.
Era equipaggiato con una Ortofon MC 25 E e da qui nasce il dubbio: meglio acquistare una buona mm ed attaccarlo al Denon direttamente o lo acquisto con la mc e compro anche uno stadio phono economico (purtroppo quello che posso spendere sono solo poche centinaia di euro) tipo NAD PP2 o Pro-ject Phonobox?
Ho ascoltato i giradischi con i seguenti componenti: ampli Primaluna Prologue Two, pre phono purtroppo non ricordo marca e modello, attraverso delle Klipschorn collegate con cavo Van den hul Magnum hybrid, i cavi di segnale erano anche Van den hul ma non ricordo il modello.
Mi chiedevo: ho forse trovato l'ampli valvolare per le mie casse? Ti ricordo che ho delle Klipsch RF 35 ed il mio budget è attorno ai 1500 euro. Siccome non ho la possibilità di portarmi dietro le Klipsch per ascoltarle assieme all'ampli avrei voluto un tuo giudizio sull'azzeccato accoppiamento o meno dei due componenti, assieme al giradischi ovviamente.
Ti ringrazio per la pazienza e per il fantastico servizio che svolgete e porgo calorosi saluti.
Massimiliano - E-mail: massimiliano.lupo (at) tele2.it

LC
Caro Massimiliano,
se il pre(ampli) attuale possiede solo l'ingresso MM meglio sfruttarlo e risparmiare i soldi per altri scopi. Esistono ottime MM in circolazione, anche di classe elevatissima (come la Music Maker) quindi non vedo problemi ad effettuare una scelta di questo tipo. Basta guardare i cataloghi Grado o Goldring, ad esempio, per avere solo l'imbarazzo della scelta.
Piuttosto, non capisco la necessità di un altro ampli, sarebbe il terzo!!!! Hai dei diffusori molto sensibili, il T-Amp - visto che ti è piaciuto - dovrebbe essere sufficiente. Semmai, vendi il Denon ormai relegato al ruolo di pre ed acquista un pre - magari usato - con stadio phono, di buona qualità. Il salto sarebbe evidentissimo. Ciò che viene perso a monte non può essere recuperato a valle.
Quindi: subito a caccia di un buon pre, magari anche a valvole, perché no? E magari anche con stadio phono MM ed MC. C'è tanto in circolazione, nell'usato, anche di marchi blasonati, per cifre abbordabili (Audible Illusions, Audio Research, Conrad Johnson...).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Manuale Dynaco ST-35
Egregio Direttore,
Le scrivo per portarla a conoscenza che ho aggiunto nella sezione dedicata ai Documenti del Vs
forum nazionale un manuale in versione PDF del Dynaco ST-35 recensito sulla Vs rivista. Il manuale è stato da me totalmente ricostruito partendo da delle fotocopie malfatte consegnatemi all'atto dell'acquisto di questo splendido finale. Sperando che possa essere d'interesse e d'aiuto anche per altri, le sarei molto grato, se volesse spendere due parole nella rubrica della posta in modo da renderlo noto a tutti.
Cordialmente.
Tiziano - E-mail: dinatiz (at) libero.it

LC
Caro Tiziano,
grazie per la segnalazione e complimenti per l'ottimo lavoro svolto. Aiuta a recuperare un po' lo spirito pionieristico della rete e di TNT-Audio stessa, cioè quello secondo cui due centesimi di contributo da parte di tutti fanno diventare più ricca tutta la comunità. Nel tuo caso, possiamo ben dire che il contributo sia stato pure decisamente più "consistente".
Lucio Cadeddu

Modernariato
Avendo letto le istruzioni per l'uso della posta sono leggermente intimorito. Ma tant'è. Perdendomi nei meandri di questo meraviglioso sito di ammalati hi-fi sono finito nella sezione delle recensioni degli amplificatori e ho notato un Suo bell'articolo che faceva al caso mio.
Amo il modernariato e ho un certo stile nell'arredamento e trasferendomi in una nuova casa vorrei mettere un impianto in soggiorno (circa 15 mq, con due finestre e il vano scala che porta al piano di sopra, soffitto a 2m50) che unisca il fascino estetico e il bel suono. L'articolo in questione era tra i "a volte ritornano" e l'Ampli è il fantastico NAD Model 90 che ha esattamente la mia età. Influenzato da quell'articolo mi sono messo alla caccia di quei VU Meters degli anni '70. L'ho trovato e l'ho comprato completamente revisionato da un vostro collega ammalato. Adesso però con cosa lo abbino?
Siccome è colpa Sua adesso ha il dovere morale di aiutarmi, scherzo ovviamente. Nella mia profonda ignoranza pensavo a diffusori Sonus Faber Concerto ma il loro prezzo è decisamente fuori portata così sarei intenzionato ad acquistare delle casse Indiana Line Arbour 5.20, per il sintonizzatore sto cercando il Nad coevo del 90 ma per ora ho solo trovato il Sintoampli NAD 140 che non so neppure se posso usare bypassando l'ampli integrato. E il CD? Non posso mica mettere un pezzo di plastica nera sopra il glorioso 90 e allora dove vado a parare senza svenarmi? Solo i lettori CD/DVD sono tutti silver ma so che Lei inorridirà solo a sentirne parlare. Aiuto.
PS: A proposito di auto veloci, mio padre è passato da un Alfa 155 Q4 a una BMW M3 3.2 321 cv ed ha anzi abbiamo realizzato il sogno di avere una Porsche sotto il c##o, oltre a tutto rispetto alle vecchie Carrera da 260 cv l'M3 è un missile e ha una classe incredibile. Delusissimo dalla Q4 (consumi allucinanti, morta ai bassi regimi e linea invecchiata malissimo) ha tradito le italiane passando in casa BMW, che dice ha peccato tanto?
Grazie e buon lavoro.
Jean - E-mail: jack.gas (at) virgilio.it

LC
Caro Jean,
capisco il fascino dell'HiFi anni '70, ne sono profondamente colpito anch'io. Il problema che, credimi, mi posi anch'io a suo tempo è: come fare per mettere insieme un sistema "coerente"? Ebbene, optai per un giradischi dell'epoca (il Garrard Zero 100), un ampli Galactron MK10B, un sinto Marantz Model 125 (con dei bei meters blu terribilmente attraenti) e poi....mi fermai. Il problema del lettore CD era, ovviamente, insolubile. Pensai addirittura ad un Philips CD 100, il primo lettore cd della storia, che aveva in effetti un aspetto abbastanza "coerente" col resto, ma rinunciai. Poi ci fu il dilemma dei diffusori. Ero in trattative per una coppia di Dynaco, ma l'affare sfumò e con esso i miei sogni di un impianto coerentemente vintage.
Nel tuo caso, però, forse puoi ancora provare. Diffusori di quegli anni, ancora validi, possono essere proprio i Dynaco (in Italia venduti anche come Scandyna), poi i vari AR, i Tempest Labs, qualche JBL e qualche B&W. Vedi se riesci a trovare qualcosa, ad un prezzo sensato, prima di imbarcarti nell'acquisto di diffusori "moderni". Per il sinto il problema è più facile: basta uno analogico, si trovano a 50 Euro o poco più in ogni mercatino che si rispetti o nei giornali di compro-vendo.
Resta aperto il problema del lettore CD. Tu lo vorresti almeno silver. Beh, questo non è difficile. Il Cambridge Azur 540C (circa 400 euro) ha questa finitura così come il NAD C521BEE, oppure anche dei modelli entry-level di Yamaha (finitura oro), Onkyo o Denon (tutti modelli intorno ai 200-300 euro). Nell'usato, potresti cercare un Audio Analogue Paganini prima serie.
Per quanto riguarda le auto, bellissima la M3 ma non paragonarla a Porsche, sono due modi differenti di concepire la sportiva. I soli dati numerici non si possono confrontare così. L'auto è un insieme di sensazioni, più che di numeri, proprio come l'HiFi. Sulla 155 Q4, concordo, beveva come un marinaio di lungo corso e qualitativamente non era certo la meglio riuscita tra le berline Alfa. E' la prima del nuovo corso Alfa e mostra tutte le sue contraddizioni. Non dimenticare, comunque, che tra 155 Q4 e BMW M3 passano diverse decine di migliaia di euro di differenza. Anche qui il confronto è fortemente impari.
In ogni caso, e magari è materia di discussione per il nostro Forum
TNT Motori, le sensazioni trasmesse da un'auto prestazionalmente inferiore ad un'altra possono essere nettamente più appaganti, come molti appassionati di sportive d'epoca potranno confermarti. Non è la velocità pura a far divertire, anzi. Quando vai forte e ti sembra di essere parcheggiato in seconda fila...mi dici che divertimento c'è? :-) E' un discorso generale, che proverò a sviluppare in un mio prossimo articolo in uscita sullo Speciale Sportive di Quattroruote (nelle edicole a Giugno).
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Cavi misteriosi
Egregio Direttore,
incoraggiato dalla Sua cortesia e disponibilità che, non meno della Sua competenza e onestà, sono le costanti del Suo atteggiamento verso noi appassionati di Hi-Fi, Le racconto cosa mi succede.
Dopo il VdH the Second come interconnessione tra PRE e FINALE, ho introdotto circa un anno fa una coppia di cavi quasi prototipo di una giovane ditta della pedemontana Veneta. Alla prima installazione il miglioramento qualitativo risultava "apprezzabile", nulla più. Successivamente, avendo introdotto una nuova testina Colibrì della VdH, dovevo metter mano al settaggio del pre KLYNE in relazione alla tensione di ingresso media che fosse conforme agli 0,6 mV di uscita della Colibrì. Tale uscita però si collocava "border line" rispetto al settaggio del PRE e di conseguenza per ascolti con buona pressione sonora dovevo portare il comando di volume sulle ore 14. La cosa mi disturbava.
Avevo in animo di inviare la Colibrì alla VdH per farla ristilare con modifica della bobina mobile al fine di renderla più adeguata agli standard di settaggio del Pre Klyne. Sennonché proprio a questo punto i fornitori del cavo di interconnessione mi propongono e mi offrono in prova un nuovo tipo di cavi di nuovissima progettazione, più "performanti" (??) e, meraviglia, appena montati in luogo dei precedenti, il volume diventa ampiamente sufficiente già con il comando del pre sulle ore 12!!!
Domanda: è mai possibile che un cavo di interconnessione determini un incremento di volume così significativo? Dovrei guardare con sospetto a questo esito sul quale anche un amico ingegnere nutre, a distanza e senza aver sentito, forti perplessità? E' possibile o probabile che questa nuova insperata abbondanza di volume porti con sé inconvenienti, distorsioni che il mio orecchio di un settantenne potrebbe non cogliere? Non Le sorgerebbe la curiosità di provare questa coppia di cavi?
La ringrazio per l'attenzione e La saluto cordialmente.
P.S. Ho acquistato il T-Amp, l'ho alimentato a 2,5 A 12,8 V, collegato all'uscita del Pre KLYNE e alle Monitor Audio Studio 20. La qualità (e quantità) sonora mi ha stupito non poco ma non ha superato, a mio modesto giudizio, le virtù del mio Mark Levinson, specialmente per quanto riguarda la gamma bassa. Probabilmente sarebbe stata opportuna maggior potenza in alimentazione per una comparazione più severa. Comunque, per quanto mi riguarda la prova è fatta e il T-Amp sarà gelosamente conservato per impieghi futuri.
Un amico, dietro mio suggerimento, ne ha impiegati due al posto del suo vecchio ampli miti pretese (non so se un vecchio Technics) e gli esiti per lui sono stati decisamente entusiasmanti, che dico!, esaltanti.
Quanto sopra solo per rispondere al Suo cortese invito a tenerla informata. Nuovamente
Giorgio - E-mail: skincats (at) tiscali.it

LC
Caro Giorgio,
ricordiamoci che i cavi sono componenti passivi, funzionano solo per "sottrazione". Questo significa che non possono "sommare" niente al segnale. Semmai, come ho sempre detto, possono sottrarre di meno. Il fenomeno da te rilevato non è poi così insolito e può avere due spiegazioni: una elettrica ed una psicoacustica. Non dimentichiamo che uno dei compiti di un buon cavo d'interconnessione è quello di schermare il segnale da interferenze esterne, che si traducono anche in "rumore" di fondo, magari non direttamente percepibile, ma presente. Un cavo migliore potrebbe abbassare il tappeto del rumore, limitando l'intrusione di interferenze di varia natura. Ovviamente, quando abbassi il tappeto del rumore il risultato è quello di dilatare il range dinamico e quindi l'effetto di sentire un suono più "forte". Avrai notato che quando si ascolta Musica di notte, quando il rumore ambientale è più basso, sembra sempre (e lo è davvero) che l'impianto sia migliore che di giorno. Eppure la potenza a disposizione non è aumentata. Semplicemente si è abbassato il livello di "disturbo". Ancora, potrebbe essere anche l'effetto di una semplice migliore compatibilità elettrica tra pre - cavo - finale.
Dal punto di vista psicoacustico, la minore distorsione introdotta da un cavo di migliore qualità può generare effetti sorprendenti. C'è chi riesce ad ascoltare a volumi più alti (sembra che l'ampli distorca "dopo") e chi invece riferisce di riuscire ad ascolatare allo stesso livello di prima, con la manopola del volume in una posizione più bassa però. Sono tutti effetti dovuti alla minore distorsione.
Quindi, nel tuo caso, ascolta pure tranquillamente in questo modo, col nuovo cavo, non vedo controindicazioni di sorta. Quanto al provare nuovi cavi, temo di doverti dire di no, per due o tre ragioni. Intanto detesto provare cavi: sono di gran lunga i componenti più noiosi e faticosi da provare ed il risultato finale dipende in maniera significativa (troppo) dai componenti utilizzati. Per questa ragione occorre fare decine di prove incrociate, stressanti e decisamente poco divertenti. Secondo, ho cavi in attesa di essere recensiti da secoli, ormai. Fra un po' faranno la muffa. Non aggiungerei altri disgraziati all'elenco. Infine, noi facciamo tutto questo per divertirci. Come ho detto, provare cavi è noioso. Perché dovremmo fare delle cose noiose quando abbiamo un elenco infinito di apparecchi ben più interessanti da provare? :-)
Infine le tue note sul T-Amp. Vorrei sapere chi ha mai detto che suona meglio di un Mark Levinson. Ma siamo diventati matti? Andiamo a rileggere la mia recensione, che ha sollevato tutto questo putiferio e ditemi dove avrei asserito una simile enormità. Ho detto che il T-Amp è IMBARAZZANTE per molti amplificatori di fascia media, non ho detto che scomoda i mostri sacri. "Imbarazzante" significa che ad un centesimo del prezzo si permette di infastidire buoni prodotti di fascia media. Vorrei sapere come mai si è generata questa aspettativa del "miracolo" che suona meglio di qualunque cosa esista sulla faccia della Terra. Certo che gli audiofili son davvero ben strani :-)
La domanda che ho sempre posto, semmai, ed alla quale nessuno ha osato dare risposta, è la seguente: un ampli da 5000 euro suona probabilmente meglio del T-Amp che ne costa 50, bene, siamo sicuri che con un budget di 10000 euro (faccio per dire) da spalmare su ampli e diffusori sia meglio, alla fine, l'ampli da 5000 + casse da 5000 rispetto al T-Amp + casse da 9950 euro? Voglio dire: il T-Amp consente quasi di azzerare la spesa sull'amplificazione, non è che se mettessimo questo risparmio lato diffusori (o anche sorgente, se preferite) non si riesca ad avere, alla fine, un impianto migliore? Non dimentichiamo mai che gran parte del risultato finale dipende dalla qualità dei diffusori, non dell'amplificazione.
Lucio Cadeddu

Naim Nait 2
Buonasera,
Ho letto il Suo articolo riguardante il
Naim Nait su TNT-Audio e la ringrazio per le informazioni che mi ha dato. Ho la possibilità di acquistare un vecchio Nait 2 a buon prezzo ma trovo poco materiale in riguardo e soprattutto poche valutazioni. Posso chiederele qualche consiglio? Conosce le casse Royd?
Mario - E-mail: evron (at) mydiax.ch

LC
Caro Mario,
il Nait 2 è la seconda incarnazione del piccolo ampli di Salisbury. Le differenze rispetto al predecessore non sono molte e, grosso modo, sono le stesse che passano tra le amplificazioni della serie "chrome" alla serie "olive" di Naim. Generalmente, la seconda serie è riferita avere un suono più pulito, aperto, preciso ...più "HiFi", insomma. La serie vecchia, invece, forse non raffinatissima, aveva dalla sua una certa straordinaria musicalità (più "scura") che ne ha di fatto decretato la fama.
Acquista pure il Nait 2, è un eccellente ampli integrato. Le valutazioni sono leggermente superiori a quelle del Nait 1. Fai attenzione che alcuni Nait 2 furono realizzati solo "linea" e venivano riferiti spesso come "Nait CD". Erano quindi privi dell'ingresso phono. Se hai un giradischi potrebbe essere un problema, accertatene prima di acquistare.
Infine i diffusori Royd. Conosco qualche modello ma non posso dire che mi siano molto familiari. L'unica cosa che mi sento di consigliarti è, data la potenza non esuberante del Nait, di evitare diffusori dalla sensibilità troppo bassa, se ascolti a volumi molto elevati o se la stanza da sonorizzare è molto grande. I Royd non brillano sotto questo particolare aspetto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Restauro di una gloria del passato
Gentile Direttore,
le scrivo in merito ad un paio di casse AR 9 LS che ho trovato tramite una mia parente la quale vorrebbe disfarsene visto l'ingombro non indifferente; ovviamente sono da riconare e anche il materiale assorbente del condotto reflex è secco/marcio e da sostituire, mentre il mobile esternamente appare in buono stato (non sembrano né urtate né rigate).
Le chiedo pertanto un consiglio: erano buone casse? (ancora di Roy Allison e C. o già della serie commerciale); che valore possono avere oggi, calcolando gli interventi necessari per risanarle (se possibile!!!); e soprattutto ne vale la pena!
La ringrazio anticipatamente per le delucidazioni che vorrà darmi e le confermo che i consigli della volta scorsa mi sono stati preziosissimi.
Un caro saluto
Suo affezionato,
Franco - E-mail: audano.franco (at) fastwebnet.it

LC
Caro Franco,
ti consiglio senz'altro di restaurare le AR 9 LS perché erano degli ottimi diffusori e sarebbe un vero peccato "rottamarli". Ci sono tanti bravi artigiani che eseguono questi lavori a regola d'arte (Canini, Franchi etc.) ma se fossi pratico con un po' di autocostruzione potresti risparmiare e magari divertirti nel frattempo con i kit di rigenerazione "fai da te" della
NewFoam, che abbiamo recensito qualche settimana fa qui su TNT-Audio.
Non solo, ma ti consiglio un'attenta lettura di un articolo dedicato al restauro ed all'upgrade di una coppia di AR 94, strettissime parenti delle tue. Molti dei consigli in quell'articolo possono essere riciclati tranquillamente sulle AR 9 LS (ma anche su altri diffusori).
Il restauro di diffusori "importanti" come gli AR 9 è, simultaneamente, un'operazione culturale e musicale. Sarebbe triste che alcuni dei diffusori che hanno segnato la storia dell'alta fedeltà sparissero nel nulla. Non solo, tieni conto che con una spesa contenuta avresti un diffusore che potrebbe dare del filo da torcere a molte realizzazioni moderne di fascia media.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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