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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Pochi bassi con le 7/05
  2. Aggiornamento analogico e CD
  3. Hi-Fi da spiaggia
  4. Tirata d'orecchi
  5. Upgrade con 1500 euro
  6. Primo impianto "serio"
  7. Un nuovo (soddisfattissimo) lettore
  8. Primo impianto
  9. Nuove torri
  10. Primo impianto intorno al T-Amp

Pochi bassi con le 7/05
Caro Lucio, innanzi tutto complimenti per il sito/rivista... Mi presento: mi chiamo Ruggero, ho 16 anni e sono da poco entrato nel mondo dell'Alta Fedeltà, seguendo le orme di mio padre, purtroppo però ne capisco ancora poco, e chiedo scusa per il mio linguaggio poco tecnico. Per cominciare sono riuscito ad allestire il seguente impianto:

Mi dispiace di non potere essere più dettagliato per il momento, spero sia sufficiente. La stanza è quadrata ed è circa 20-25 m quadrati, le casse sono posizionate in modo corretto, come molti vorrebbero, insieme al punto d'ascolto formano il triangolo ideale d'ascolto. Come genere, ascolto tutto il rock, l'heavy metal, il jazz classico e moderno, i cantautori italiani, e la Classica.
Mi scuso per essermi dilungato, ma vado al sodo del problema. La timbrica dell'impianto in generale è ottima, sopratutto nei medi - alti, ma scarseggia nella gamma più bassa. Come saprete le ESB 7/05 hanno la possibilità di essere regolate per ognuna delle loro 4 vie in base alla distanza dal muro e le dimensioni della stanza. So che i puristi avrebbero by-passato i controlli e le protezioni delle casse, ma credo che queste sia la chicca di questi diffusori... Come ho già detto, sull'amplificatore, tengo premuto il tasto *direct - 7 db*, quindi tutti i controlli di tono non sono attivi.
Sui diffusori tengo i woofer su *more* in modo che la gamma bassa sia più marcata. I medio-bassi su *norm*, e a seconda dell'aggressività del disco sulla gamma medio-alti, alti, variano dalla posizione flat a qualcosa in meno.
Questa carenza ai bassi si nota sia con il Thorens che con H/K HD 800. Possiedo anche un altro lettore cd, un Technics SL - PG3 originale, che ho provato. Risultato: la gamma bassa è più marcata, ma a confronto con l' H/K il suono risulta molto più chiuso e impastato sugli alti, e la voce più nasale...
Che fare? Volevo sapere se c'era qualche modifica che si poteva apportare al Technics per renderlo più aperto e chiaro sugli alti...
Volevo chiederle se aveva qualche informazione su nuovo Ampzilla2000, su quanto si aggirerà il prezzo e quanto più sa! Ho guardato il sito ufficiale, ma di inglese capisco ben poco... E sui nuovi pre progettati da James Bongiorno! Mio padre possiede il mitico G.A.S. Ampzilla e il Thaedra II come pre, con cui una volta faceva suonare le ESB, ora invece le usa con due casse della A.E. (credo che stiano per Audio Energy) da pavimento, ma non so il modello, utilizzando come sorgente digitale un lettore DVD Teac modificato come il mio H/K.
Mi scuso per essermi dilungato, ma per me questi sono i primi passi in questo mondo dell' Alta Fedeltà, è l'unica cosa che riesce ad aiutarmi è il mio orecchio! Spero che tenga conto di questa mia lettera, anche se nessuno la obbliga a rispondermi, sono fiducioso in questo sito!
Distinti saluti.
Ruggero - E-mail: wolfelegant (at) virgilio.it

LC
Caro Ruggero,
inizio dal fondo: non so molto del nuovo Ampzilla di Bongiorno e non mi pare che sia ancora stato provato da qualcuno. A dire il vero non sono sicurissimo sia commercializzato in modo regolare. Di anni dall'annuncio ne sono passati molti ormai e la cosa mi lascia molto, molto perplesso.
Allo stesso modo mi lascia perplesso la carenza di basse frequenze nelle tue 7/05!!! Imputerei la colpa o all'ambiente (magari troppo riflettente) o all'amplificatore, che magari non riesce a spingerle come dovrebbe. Per avere una conferma, fatti prestare un'altra amplificazione.
A dire il vero ho un altro, fortissimo sospetto: dici che sono state appena riconate...beh, allora ci sono due aspetti che non bisognerebbe sottovalutare:

  1. Le sospensioni nuove hanno bisogno di tempo per rodarsi ed acquistare la giusta elasticità. Se il lavoro è recente, prova ad aspettare ancora un po' prima di trarre conclusioni affrettate.
  2. Il lavoro di riconatura può essere stato eseguito non a regola d'arte, con materiali di cedevolezza molto diversa da quella delle sospensioni originali. In tal caso i woofers potrebbero essere molto più rigidi e "frenati" e di conseguenza la gamma bassa resterebbe un po' indietro.
Controlla queste cose prima di cercare di cambiare componenti. Infine, dubito che il lettore Technics economico, pur modificato, possa competere con l'Harman Kardon. Pertanto forse faresti meglio a mettere in vendita entrambi per provare ad acquistare una macchina di livello più elevato. Ripeto, comunque, che secondo me non è questa la strada...visto che i bassi mancano anche con il Thorens.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Aggiornamento analogico e CD
Caro Lucio,
Ti scrivo per un aggiornamento. Tempo fa mi consigliasti -- tra una lista da me suggerita -- di orientarmi sul giradischi Clearaudio Emotion. Ebbene, l'acquisto è stato fatto. Ti dico subito che sono rimasto molto colpito dal fatto che si possono eseguire tutte e sottolineo tutte le regolazioni tipiche, cosa inusuale per un giradischi di questa classe di prezzo. Una bilancina ed il disco di HiFi News sono, tuttavia, indispensabili e peraltro implicitamente suggeriti dalla stessa Clearaudio visto che sul peso del braccio non vi è alcuna scala graduata.
Per la testina ho optato per la Clearaudio Classic Wood, per non avere problemi di interfaccia con il braccio e perchè non avevo altri riferimenti da cui iniziare. Sul suono ... Beh, non ho esperienza né confronti con altri giradischi veramente HiFi ma sono diversi giorni che il mio CD (un UR Unico CD) è spento e non sento alcun bisogno di accenderlo. E' pur vero che durante l'allineamento della testina il CD mi guardava sornione ma è stato sufficiente avere un po' di pazienza mentre mi tornavano continuamente in mente le parole: "allineamento della testina gioia e dolori di ogni analogista" scritte da un certo Lucio Cadeddu. Ho un paio di domande da farti.

  1. Nelle FAQ del FleXy trovo scritto che il FleXy non è particolarmente adatto al giradischi analogico e si fa riferimento ad una base per giradischi progettata per essere accolta dal FleXy. E' stata poi effettivamente progettata? O è meglio pensare ad una mensola a muro? Ho in mente di costruirmi comunque una SandBlaster -- magari sorretta da piedini Polycrystal :-) -- che mi sembra particolarmente adatta ad accogliere un giradischi a telaio rigido.
  2. Vorrei costruirmi dei cavi di segnale da collegare al pre fono. Tra i progetti di TnT ne esiste uno particolarmente adatto a questo scopo?
Con calma e tranquillità ho intenzione prendere a piene mani dai vostri progetti e costruirmi appunto una SandBlaster, i cavi di segnale e il TnT InDiscreto per il gusto di sperimentare e verificare se suonano meglio di ciò che sto utilizzando ora (il pre fono è quello dell'amplificatore UR Unico). Per questo ti rivolgo e vi rivolgo un enorme grazie ... E senza dubbio voto per voi.

Infine, bello il tuo editoriale di Maggio. Solo una battuta al volo. Secondo me quello che ha decretato il successo del CD sul vinile non è la qualità della musica e neppure il contenuto tecnologico ma unicamente ... la praticità. Il CD è infinitamente più pratico del vinile, facile da trasportare e non richiede settaggi della macchina che lo fa girare. La praticità, secondo me, è alla base del fallimento dei vari formati alternativi (SACD e DVD Audio): nessuna praticità aggiuntiva rispetto al CD. Naturalmente parlo del grande pubblico e non degli audiofili. La praticità, peraltro, decreterà inesorabilmente il successo dell'ascolto della musica via "file" (Ipod per esempio) mp3, RedBook ma comunque scaricata. Il vinile rimarrà solo perchè continuerà ad esistere una ristretta cerchia di persone (come me e te credo!) che ne apprezza la qualità del suono e prova un certo gusto nel regolare il giradischi.
L'alto prezzo del CD non fa altro che accelerarne la fine. Proprio per questo i prezzi (almeno in Italia) non scenderanno: meglio spremere il massimo da un formato che è sulla via dell'estinzione piuttosto che supportarlo con prezzi adeguati. Per me è un errore, a prezzi bassi il CD poteva andare avanti ancora per molto tempo! Dunque, prepariamo le chiavette USB e puliamo a dovere I nostri LP: la musica è lì :-)
A presto,
Alessandro - E-mail riservato

LC
Caro Alessandro,
la base specifica per giradischi da abbinare al FleXy non è mai stata realizzata ma esiste comunque la TNT SandBlaster che può fungere tranquillamente allo scopo. Anche una mensola a muro la vedrei benissimo, comunque. Prova anche a chiedere ai signori della Clearaudio se hanno dei suggerimenti specifici per quel giradischi, in relazione al posizionamento nell'impianto.
Per quanto riguarda i cavi fono puoi costruirti un TNT Shield, scegliendo un cavo microfonico che abbia un buon schermo e bassa capacità. Sono queste due le caratteristiche principali di un buon cavo phono, oltre, ovviamente, ad una buona flessibilità in caso di utilizzo con giradischi a controtelaio, onde non interferire con il movimento dello stesso. Il tuo è rigido, quindi nessun problema da questo punto di vista.
Puoi anche scegliere del cavo "audiophile" venduto a metro sciolto, ad esempio vedrei benissimo il sempre ottimo Supra EFF-I.

Per quanto riguarda l'argomento dello scorso editoriale, sono contento ti sia piaciuto. Infatti la praticità dei supporti che ho indicato (download ad alta qualità e memorie di massa) avrà la meglio sui supporti ottici, peccato che si continuino a spingere questi ultimi come se fossero il non plus ultra della tecnologia. E' roba vecchia, superata. Non è che li vogliamo dichiarare morti a tutti i costi, è che hanno un'altissima propensione al suicidio.
Lucio Cadeddu

Hi-Fi da spiaggia
Caro Lucio,
dopo aver riscoperto il piacere di sentir musica grazie a TNT-Audio ed al rivoluzionario T-Amp (non puoi aver idea di quanti entusiasti proseliti abbia fatto tra i colleghi di lavoro!) ti chiedo un aiuto, magari un po' inconsueto che, credo coinvolga tutti quelli che come me, si apprestano alle vacanze estive allontanandosi da casa e dal proprio impianto hi-fi.
Per portare in vacanza qualche CD, sto pensando all'acquisto di un lettore CD portatile più cuffie. Rifuggo per principio, da qualsiasi riproduttore di musica compressa, MP3 e simili. Qui inizia il dramma. La maggior parte degli oggetti che vedo (e sento) in giro, sembra assolutamente inadatta a qualsiasi tipo di riproduzione che si avvicini al concetto di hi-fi. Alla pari dei vituperati compattoni, qualsiasi pretesa di corretta riproduzione sembra naufragare senza speranza.
A tuo parere, esiste qualcosa di portatile che, evitando di farti additare dai bimbi dell'ombrellone accanto come un uomo bionico, o un marziano in vacanza al mare, possa restituirti le emozioni della musica preferita?
Esiste qualche abbinamento lettore + cuffia che possa essere comparabile (per resa) ad un impianto hi-fi o è fatica sprecata?
Grazie ancora!
Pio - E-mail: piogaeta (at) yahoo.it

LC
Caro Pio,
premetto che siamo un po' border-line rispetto agli argomenti normalmente trattati su questa rubrica ma il caldo è insopportabile e capisco che la voglia di HiFi ci spinga a cercare prodotti per le vacanze. Intanto non è vero che tutti i lettori portatili siano così blasfemi come tu sostieni, ci sono anche apparecchi dignitosi, alcuni persino dotati di uscita digitale (per un eventuale uso in casa con DAC separato!). Ad esempio, la Sony fa ottimi portatili con questa "feature". Anche alcuni modelli Panasonic, se non ricordo male, sono costruiti con un certo criterio. Poi ci sono gli iRiver.
Il grosso della differenza, è chiaro, lo fanno le cuffie. Quelle in dotazione sono il minimo sindacale. Servono dunque delle cuffie leggere, a bassa impedenza (per sfruttare meglio la bassa uscita cuffie dei portatili), prezzo non esagerato e buona qualità. Le Grado SR-40 da 32 Ohm, ad esempio, sarebbero un'ottima scelta (meno di 80 Euro). Oppure un classico, le Koss Porta Pro, cifra analoga ed impedenza di 60 Ohm. Già queste due cuffie non sfigurerebbero in un impianto "vero", specie se abbinate ad un buon ampli per cuffia o, magari, proprio al tuo T-Amp.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tirata d'orecchi
Gentile Direttore,
Nei mesi scorsi ho aiutato il mio fratello minore a preparare un volantino, utile per veicolare l'immagine del suo piccolo negozio di eldom. A un certo punto aveva scritto una cosa tipo: "basta con i commessi ignoranti, basta con le code alle casse. scegliete la comodità di un negozio sotto casa". Gli ho fatto notare che parlare male degli altri non è il metodo migliore per mettere in luce le proprie qualità. Anzi, in Italia spesso ci si fa la figura del "pippa", ed è questo uno dei motivi per i quali la pubblicità comparativa non ha avuto qui da noi un successo particolare (tranne rare eccezioni).
Volevo dirle che ho letto i suoi ripetuti sfoghi nelle risposte alla posta, sfoghi nei quali si è scagliato contro la stampa di settore, rea di comportamento reazionario nei confronti della rivoluzione T-AMP. Capisco che può non essere piacevole sentirsi dare dell'anarchico fuori controllo, del fomentatore di sensazionalismi che scardinano realtà consolidate, eccetera. Capisco che le riviste cartacee sono portatrici di interessi.
Capisco (saltando di palo in frasca, e avvicinandomi al recente editoriale) che la sua difesa del supporto CD è basata su dati reali, e che la qualità dei supporti a 24 o più bit non è stata accompagnata (e presumibilmente non sarà accompagnata) da politiche distributive sensate, e da politiche di prezzo "sostenibili" (per le tasche degli utenti). Capisco molte cose, e addirittura credo che lei abbia ragione.
Però. Oggi ho letto l'editoriale. Ho letto e mi sono detto: "sono stufo. Devo scrivere qualcosa a Lucio".
Lei è un grande, quasi universalmente riconosciuto come tale. Che bisogno ha di sparare contro la croce rossa? Le riviste italiane che si occupano di hi-fi vanno somigliando sempre più alla croce rossa. Non fanno più opinione, o meglio fanno opinione sempre più marginalmente insieme con gli altri canali informativi, il web, la distribuzione, ecc. Perché devo sentirmi un coglione se compero le riviste in edicola e leggo le recensioni, e le confronto con altre cose che leggo in internet, sui siti come TNT Audio o sulle riviste in lingua inglese (l'unica lingua straniera che riesco a leggere), o nei fori o nei siti dei produttori?
Vorrei consigliarle di portare avanti nel modo migliore il suo lavoro, anche con la giusta dose di vanità (perché no? dato che le costa parecchia fatica, ed è oggettivamente un lavoro egregio), ma di lasciar perdere il lavoro altrui, proprio non considerarlo. Vorrei consigliarle, insomma, di lasciare che lo sfogo contenuto nell'editoriale che ho appena letto sia l'ultimo dei suoi sfoghi. Recuperi un po' di equilibrio, seppellisca l'ascia di guerra. E' lo stesso consiglio che ho dato a mio fratello, e mi creda, non pensi che voglia girarlo a lei con supponenza.
Leggo le riviste consapevole degli interessi che vi stanno dietro, consapevole che i prodotti fabbricati in Cina a 10 vengono venduti negli States a 50 e da noi a 100, consapevole che i cd sono fin troppo costosi (in molti e molti anni non sono riuscito ad acquistarne più di 120-130), consapevole di non potermi permettere le sorgenti weiss e le amplificazioni thor e le casse avalon, consapevole di molte cose, e di molte cose reso consapevole anche grazie al suo-vostro lavoro. Non si mortifichi, la prego, continuando con questa storia dei "cattivi che parlano male di me e del t-amp".
Riprendiamo a divertirci. Okkei? Grazie per la cortese attenzione. Suo attentissimo lettore,
Paolo - E-mail: paolo.mariani (at) siemens.com

LC
Caro Paolo,
che ti devo dire? Hai ragione! Purtroppo sono fatto così, messo di fronte ad attacchi diretti ed a certa malafede non riesco a stare zitto. Sai quanti rospi ho dovuto ingoiare? Un intero stagno....e adesso basta. Non è che perché si sta zitti e buoni si fornisca automaticamente la biblica altra guancia. Ci sono molte cose che non mi piacciono in quel che leggo altrove e rivendico il diritto, come osservatore del settore, di farle notare, specie se toccano un fatto inalienabile come quello della libertà di espressione.
Quando leggo di Internet come "realtà senza controllo" come se questo fosse "il male" contro cui combattere, beh, non riesco a stare zitto. E' più forte di me. Così come quando leggo del T-Amp classificato come "Fenomeno Wanna Marchi". Ognuno è libero - proprio grazie al principio di cui sopra - di esprimere le proprie opinioni ma chi legge tali opinioni è altrettanto libero di metterle in ridicolo e/o criticarle quando è il caso. A volte stando zitti si fornisce implicitamente un assenso (vedi effetto referendum :-)).
TNT-Audio non è nata come rivista del volemmose bbene, è nata piuttosto come protesta contro una situazione che non ci piaceva più. E così è andata avanti per 10 anni. Abbiamo fatto per 10 anni la voce fuori dal coro, abbiamo raccontato (e scoperto) prodotti che mai sarebbero apparsi sulla stampa "ufficiale" (poi molti hanno "seguito", vedi T-Amp). In alcuni casi, credo, abbiamo fatto gli interssi di chi ci legge, fornendo idee e suggerimenti per ottenere buoni risultati con piccoli investimenti.
Se ci fai caso non c'è alcuna rivista web, in Italia o nel mondo, che osa proporre tweak e progetti di autocostruzione da pochi centesimi. Ci sarà pure un perché, o no? Ebbene, rivendichiamo il diritto di essere diversi e di continuare a dire ciò che non ci piace, specie se veniamo tirati in ballo in prima persona.
E sono d'accordo con te sul fatto che certa stampa del settore sia ormai alla frutta (lo è da tempo). Questo non significa però che critichi chi la legge, ci mancherebbe altro! Anzi!!! L'ideale per avere una panoramica a 360 e QUINDI maggiore possibilità di analisi e di scelta è proprio quella di documentarsi il più possibile, da più fonti. Le riviste cartacee hanno avuto ed hanno tuttora un ruolo fondamentale che non può essere sostituito dalle riviste web, l'ho sempre detto e continuerò a ripeterlo. Così come continuo a ripetere che per "crescere" come audiofili occorra ascoltare il più possibile, allo stesso modo per conoscere meglio il settore occorre leggere il più possibile.
Infine, e chiudo, non è ai lettori attenti ed informati come te che mi rivolgo, piuttosto alla gran parte di chi legge distrattamente un po' qua e un po' là, e che per forza di cose e per mancanza di approfondimento tende a fare di tutta l'erba un fascio. Ecco, secondo me, per questo tipo di lettori - che mi paiono essere la maggior parte - fare i doverosi distinguo e sottolineare le cose che non vanno ritengo possa essere necessario. Ognuno, certo, deve formarsi la sua opinione in completa indipendenza, però qualcuno che racconti le cose anche dal "nostro" punto di vista ci dovrà pur essere...
Grazie per lo spunto e scusami se ogni tanto mi faccio prendere la...tastiera, è nella mia natura.
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1500 euro
Caro Direttore,
Complimenti per il lavoro che state facendo!! Il mio attuale impianto è così composto:

Al momento i cavi di connessione sono ... lasciamo perdere. La sala d'ascolto è il mio soggiorno di m 5x4 con casse disposte sul lato lungo e verso destra. Impossibile cambiare la disposizione. Volevo cambiare ampli e cd. Il budget è di Euro 1500 max per ampli, cd e cavi di potenza. Leggendo mi sembrano dei buoni acquisti il CD NAD C542, l'ampli BlueNote Steroid 1 mkII ed i cavi Supra Rondo 4x2,5. Potrebbe essere una scelta che migliora la situazione attuale? Ha altre proposte?
Grazie infinite per i consigli che mi potrà dare.
Saluti,
Marco - E-mail: marco.cumar (at) active-software.com

LC
Caro Marco,
temo che quelli che ti accingi a fare siano degli upgrade non esattamente "sostanziali". Sia il lettore CD che l'ampli in tuo possesso sono delle ottime macchine e per ottenere significativi passi avanti temo che le cifre da investire debbano essere un po' più alte. In attesa di tempi migliori, quindi, ti consiglio di puntare la tua attenzione sui cavi, sia di segnale che di potenza. Partendo da zero (mi pare di capire) i miglioramenti che otterresti sarebbero sostanziali e ben superiori a quelli che avresti sostituendo le due elettroniche (nel budget prefissato).
Vedrei bene i Supra EFF-I di segnale ed i Ply 3.4S di potenza, ad esempio, magari in biwiring, che le Aliante gradiscono parecchio.
Con una spesa non eccessiva ti metti al sicuro circa il livello che possono raggiungere i tuoi attuali componenti così da poter programmare un upgrade con maggior consapevolezza. Tra l'altro, dal budget preventivato di 1500 euro, tolta la spesa dei cavi (circa un centinaio di euro per il segnale e 200 per i cavi di potenza) ti avanzerebbero abbastanza soldi sui quali basare il budget per un eventuale acquisto successivo. Oppure, programmare l'acquisto di un'ottima sorgente come il nuovo Rega Planet o un Cairn Fog + Soft, ad esempio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto "serio"
Egregio direttore,
ho visitato grande interesse il vostro piacevolissimo sito. Io non sono un audiofilo, quindi molte cose mi restano fascinosamente oscure. Eppure, grazie anche allo stile molto arguto e ironico, mi sono un po' appassionato (sebbene non ancora iniziato) ai misteri dell'alta fedeltà. Ad incuriosirmi ulteriormente ha contributo il suo curriculum: sebbene oggi insegni matematica nella scuola media, mi sono dedicato per un certo tempo alla ricerca in ambito ecologico con approcci biostatistici avanzati, ma non avendo una solida formazione matematica molti aspetti permangono esoterici, suscitando un certo senso di rispettoso smarrimento (non dissimile da quello provato, appunto, per l'alta fedeltà).
Sono molto appassionato di musica e finalmente, dopo molti anni passati con midi Philips, e poi Sony (ma piaceva di più il primo), ho deciso di iniziare a costruirmi un impianto accettabile.
L'occasione viene dal fatto che mi sposo e, grazie al notevole spirito di tolleranza della mia compagna, una parte sostanziale del budget della lista di nozze sarà devoluta all'acquisto di parti dell'impianto.
Per manifesta incompetenza, e limitatezza di mezzi economici, mi sono un po' affidato ai consigli del venditore, il quale ha selezionato la combinazione tra il materiale a sua disposizione. Credo che il risultato, anche a parità di prezzo, non sarà confrontabile con ciò che un esperto potrebbe ottenere.
D'altra parte la mia stessa capacità di giudizio non è sufficiente affinata. Insomma, sono un profano che, come tutti i profani, ha paura che le scelte fatte non siano, poi, corrispondenti ai propri gusti. Tra l'altro, non posso provare l'insieme dei pezzi. Per questo sarei molto felice di poter ricevere un suo preziosissimo commento. La combinazione che mi hanno proposto di acquistare (per un budget totale di 1300 euro, che per me è già moltissimo) è la seguente.

L'esigenza della doppia piastra nasce dal fatto che ho un po' di musicassette (qualche centinaio) di quando ero adolescente e che mi piace molto riascoltare. A questi componenti da acquistare si aggiunge l'elemento che già posseggo, un vecchio piatto Technics SL-DD20, che, in futuro, mi piacerebbe (anche se non so con cosa) sostituire. Per quanto riguarda il lettore CD, mi piacerebbe acquistare, in futuro, uno di quei lettori con masterizzatore; infatti, mi piacerebbe trasferire un po' di musica da LP a CD, per poterla ascoltare anche in condizioni di "rozzo consumo".
Lei pensa che l'abbinamento consigliato sia accettabile (anche in previsione della sostituzione del giradischi e del lettore CD)? Poiché la scelta, al di là di parametri oggettivi che io ignoro ma che sicuramente potranno essere per lei discriminanti, è una questione di gusti, vorrei rubarle ancora un po' di tempo per dirle i miei.
Ascolto musica classica, nel senso lato del termine, dal Gregoriano a Schoenberg, con poche ma piacevoli incursioni nel contemporaneo, e con qualche predilezione per il barocco e la musica sacra romantica, raramente lirica. Mi piacciono sonorità pulite e dettagliate (soprattutto per le composizioni orchestrali), che permettano di assegnare il giusto rilevo alla tessitura e alla diversificazione cromatica degli strumenti, ma che non siano eccessivamente fredde, e che ricostruiscano una buona ambienza. Lei pensa che i tre elementi sopraccitati, ma soprattutto amplificatore e diffusori, siano ben associati, e possano fornire un suono abbastanza vicino ai gusti che le ho indicato?
Il tutto verrà collocato in una stanza di 3.5 m x 4.5 m, di cui allego piantina (ma, non so quando, cambieremo casa, e quindi la collocazione è provvisoria; la scelta di diffusori tower mi sembra in tal caso da privilegiare perché l'ambiente è piccolo e già ingombro). Spero che possa dedicare un po' di tempo a questi quesiti.
La ringrazio sentitamente per tutto ciò che potrà comunicarmi.
Con i più vivi complimenti per il sito,
P.S. Le pagine sulla cura di dischi e CD sono preziosissime anche per un profano come me. Grazie.
Simone - E-mail: simone_fattorini (at) virgilio.it

LC
Caro Simone,
circa le scelte che ti hanno consigliato ho almeno un paio di perplessità: perché un sintoamplificatore e non un normalissimo amplificatore stereo? Hai veramente necessità della radio? E poi: OK per il registratore a cassette per via delle molte cassette...ma perché una doppia piastra, che aggiunge costi e complessità non necessarie? Non dirmi che hai necessità di sdoppiare pure le cassette!!! Molto meglio, a questo punto, utilizzare il PC, quasi certamente dotato di masterizzatore, per copiare le cassette ed anche gli LP su CD-R!
Quindi: NO alla doppia piastra e NO al registratore per CD. Meglio il masterizzatore del PC. Se non è un computer del giurassico il drive per masterizzare i CD ce l'ha di sicuro! E se è recente, magari può masterizzare pure i DVD-R!
Poi: bene i diffusori, come ampli potresti puntare invece ad uno qualunque degli integrati che consiglio sempre (NAD, Rotel, Audio Analogue....).
Visto che hai l'esigenza dell'analogico, punta su Rotel e Audio Analogue, già dotati di un discreto ingresso fono. Per il lettore CD starei ancora su NAD e Rotel, compatibilmente col budget prefissato.
In futuro, già che mi chiedi, potresti upgradare il giradischi con una delle tante offerte del catalogo ProJect: anche un Debut andrà benissimo.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Un nuovo (soddisfattissimo) lettore
Egregio Direttore, stimatissimo Lucio
Vorrei farti sapere che hai conquistato un nuovo lettore. Dopo troppi anni di latitanza forzata dal buon ascolto (o volontaria visto che non potevo dedicargli il tempo che merita), l'occasione per cominciare è stata la proposta della mia fidanzata di acquistare un impianto HT.
Ho colto subito l'occasione per mostrarle tutti i limiti dei compattoni o kit da centro commerciale e mi sono rivolto ad un negozio specializzato della mia zona. Il negoziante sentite le nostre richieste (impianto entry level, budget 2.500 €, ma serio e soprattutto musicale) ci ha fatto alcune proposte. Questo non è un sito di HT per cui ti dirò solamente che per la parte STEREO ci ha proposto delle AE EVO Three e un ampli integrato Aeron AV2200, lettore DVD TProgress ACM5080X. Potrai storcere il naso davanti ad una scelta così di compromesso (musicalmente parlando), ma tale intendeva essere. Il suono mi è piaciuto (ovviamente l'ho ascoltato anche in bypass solo con CD musicali) e abbiamo deciso di fare l'acquisto.
Dopo alcuni giorni ho scoperto te, voi, e il vostro (posso dire nostro?) utilissimo sito.
Ho iniziato ad ascoltare criticamente l'impianto e mi sono divertito a spostare, sollevare, accoppiare, inclinare casse, elettroniche ed... arredamento cercando di trovare il suono che più mi coinvolgeva, con successo, devo ammettere, inoltre mi sono costruito una coppia di FFRC, un coppia di STAR, un ibrido FFRC STAR e due Merlino CD.
La cosa che più mi ha lasciato stupefatto è come la mia ragazza, molto scettica ma molto tollerante alle mie paranoie (così le ha definite), è riuscita a sentire distintamente la differenza tra inserire la spina del DVD in fase o controfase! ha apprezzato tanto anche il dischetto antistatico CDI Blue, che consiglio a tutti.
Che dire di più, mi hai fatto conoscere un mondo nuovo, un mondo fatto di piccoli trucchi e grandi soddisfazioni, ma soprattutto un modo di persone mosse solo dalla passione per il buon suono.
Volevo precisare una cosa, se ce ne fosse bisogno, l'ibrido FFRC - STAR è pensato per il biwiring.
Approfitto per una domandina: ho sostituito dalle AE le due spike posteriori con un piedino UPIM, il suono ha acquistato corposità ma data la diversa altezza ha inclinato all'indietro le casse. Consigli di mettere uno spessore per ristabilire la verticalità? Un'esperienza: regolando in altezza le spike anteriori e quindi spostando ulteriore peso sul piedino di gomma si può "esaltare" la gamma bassa con risultati sorprendenti (per i miei gusti anche eccessivi).
A presto
Piergiorgio - E-mail: pgmolinaro (at) yahoo.it

LC
Caro Piergiorgio,
quando si ascolta in maniera critica ed attenta e l'impianto lo consente le differenze, anche piccole, si sentono eccome. Che poi le donne abbiano un udito più fine del nostro - ironia della sorte, chi ha il pane non ha i denti :-) - è cosa ben nota a tutti gli audiofili. Il fatto che non lo utilizzino per l'HiFi è un nostro grande cruccio :-)
Per quanto riguarda l'inclinazione all'indietro delle casse....beh, dipende, potrebbe anche essere benefica, se aiuta il tweeter ad essere più in linea con le orecchie. Potrebbe essere uno stratagemma utile nel caso si disponga di torri molto basse, ad esempio. Ancora, la sostituzione di una o più punte con piedini morbidi - in genere - porta ad un certo ammorbidimento del suono, con una certa sottolineatura della gamma bassa. Magari si perde in precisione, però! E' sempre un sottile gioco di compromessi, da cercare e studiare con attenzione.
Prima o poi, comunque, liberatevi dell'impianto HT. Un migliore impianto due canali vi darà maggiori soddisfazioni anche nella visione dei film, a meno che non siate appassionati dei movimenti alle vostre spalle...cosa della quale, comunque, ci si stufa ben presto.
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Primo impianto
Gentilissimo sig.Cadeddu, spero che la mia domanda non venga inevasa, poiché premetto d'esser un ragazzo che da pochissimo tempo si sta affacciando in questo ambiente e ho bisogno di una grande mano d'aiuto. Cerco di fagocitare quante più informazioni possibili utili per comprendere le infinità di nozioni da conoscere per comprare il primo impianto, e avendo letto molto attentamente che comunque non esiste un componente migliore di un altro, ma conta molto la compatibilità dei vari pezzi, e impossibilitato a provare questi componenti separati, vorrei sapere cosa ne pensi di questi elementi collegati fra loro, prima di poterne fare l'acquisto.

Quali alternative mi puoi prospettare nel caso di un connubio non buono? Inoltre sempre con curiosità, ti inoltro una domanda per te semplicissima che m'interesserebbe eventualmente in un futuro. Il sintoamplificatore riuscirebbe a supportare 2 coppie di casse sempre della stessa marca e modello più il subwoofer? Se no, quali altri sintoamplificatori anche stessa marca potresti consigliarmi esser in grado di supportare meglio il tutto?
In attesa di un tuo prezioso responso, colgo l'occasione per porgerti i miei più vivissimi complimenti per la disponibilità e professionalità profusa.
Francesco - E-mail: francescovela (at) hotmail.com

LC
Caro Francesco,
non vedo controindicazioni particolari all'abbinamento dei componenti elencati sebbene non capisca fino in fondo la necessità del subwoofer...è forse per un impianto Home Theater? ;-)
Le JBL che hai scelto hanno già un doppio woofer da 25 cm!!! Cosa vuoi fare...le feste di piazza in casa? :-)
Si scherza, eh, però mi pare una "potenza di fuoco" invero eccessiva.
Parimenti non mi è chiaro perché dovresti utilizzare due coppie di casse, in fondo ne bastano due (buone). Anche in caso di utilizzo HT, io propendo sempre per due canali buoni piuttosto che 5 o 6 così così.
Ti ricordo una cosa che da un po' di tempo non scrivo più: l'Home Theater è un hobby molto costoso, pensare di poter far tutto con pochi soldi è una pia illusione e la strada SICURA per profonde e cocenti delusioni. Meglio poche cose, ma buone, che tante scadenti. La qualità "percepita" ne guadagna senz'altro.
Infine, sulla possibilità di utilizzare più coppie di diffusori...la maggior parte degli amplificatori in commercio può pilotare due coppie di casse, purché l'impedenza di queste non sia troppo bassa. Se si sta sugli 8 Ohm nominali, in generale, non si corrono rischi di sorta.
Resta, comunque, il dubbio circa la necessità di riempire la casa di scatole piene di altoparlanti.... :-)
Già è difficile inserirne bene UNA coppia, figuriamoci due o più. E poi, siamo tutti ossessionati da questa storia dei campi elettromagnetici che arrecherebbero chissà quali danni...circondarsi di magneti di altoparlanti non è che sia il massimo, in fondo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuove torri
Lucio buongiorno,
Scusami il disturbo ma nonostante come dici tu, ascoltate sempre prima di provare...(cosa che ho fatto) avrei bisogno di un tuo consiglio sull'acquisto di nuove casse e togliermi dei dubbi. Queste le elettroniche:

Le casse che avevo precedentemente sono torri Wharfedale Diamond 8.4. L'ambiente d'ascolto misura circa 25mq..ed è abbastanza. Ho sentito in negozio casse dal costo di circa 2.000 euro..questo il budget di spesa massimo. Queste casse che il negoziante m'ha fatto ascoltare: Il problema è che ho ascoltato come dici tu, ma le elettroniche in negozio erano diverse dalle mie...l'ambiente d'ascolto era ben diverso dalla mia sala..e aggiungendo la mia poco bravura d'ascolto..mi sono ritrovato con le idee..anzi "gli ascolti".. confusi e a rimandare per l'ennesima volta l'acquisto.
Io ascolto prevalentemente musica pop italiana..prediligendo quindi un suono chiaro, pulito, tridimensionale..ma al tempo stesso energico. Che cosa mi consigli tu?
Il negozio visitato gran scelta, rispetto a quanto elencato, non ne ha.
Grazie,
Adriano - E-mail: adriano_pallini (at) hotmail.com

LC
Caro Adriano,
hai ascoltato tre diffusori MOLTO diversi tra loro e non sei riuscito a decidere...possibile? Diciamo che tutte e tre i diffusori hanno delle buone caratteristiche, ognuno nella sua propria "logica" sonora. Tenendo conto di ampli ed ambiente, nonché di quelli che sembrano essere i tuoi gusti personali, forse le Klipsch RF35 potrebbero soddisfarti maggiormente, a patto di poter dedicare loro un bel po' di tempo e di spazio alla ricerca della migliore posizione in ambiente.
Una possibile alternativa più "tranquilla" potrebbero essere le Polk, di sensibilità più bassa ed equilibrio generale più tendente verso il neutro. Le differenze tra le due NON sono piccole! Visto che non puoi sentirle a casa o con le tue elettroniche, ascoltale almeno alle prese con la Musica che preferisci. Insomma portati i tuoi dischi! :-)
Non c'è per forza un "miglior acquisto", si tratta di impostazioni diverse nate per soddisfare ascoltatori e gusti differenti. Più cattive e dinamiche le Klipsch, più neutre e docili le seconde. Delle JBL non so dirti molto, solo che non le ho viste in giro da parecchio tempo, potrebbero essere una rimanenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto intorno al T-Amp
Buongiorno/buonasera,
chi le scrive è Sandro, un ventunenne studente di Ingegneria Meccanica, colpito dalla immediatezza e dalla completezza della rivista TNT-AUDIO. Ho conosciuto la rivista cercando una recensione obiettiva sul piccolo "ammazza-giganti" SONIC T AMP. Mi sono spinto nella ricerca perché, fortemente appassionato dall'ascolto di Musica di cui non posso fare a meno, sento la necessità di passare dal mio impianto Kenwood RXD F1 "compatto" ad un impianto hi-fi che gratifichi i miei ascolti.
Sono un neofita, e quindi riesco a capire le recensioni perchè le mie conoscenze tecniche dovute all'università lo rendono possibile (non mi stravolge sentir parlare di watt, ohm, ed ampere!!!). Comunque mi mancano delle conoscenze "di base" e vorrei avere qualche consiglio su come approcciare il problema (qualche testo di riferimento, ad esempio). In più mi affligge il più classico dei problemi di uno studente ventunenne. I fondi a mia disposizione non sono ingenti, anzi (anche per questo il T AMP è importante!!).
So di chiedere molto, e mi scuso per questo, ma sarebbe per Lei possibile indicarmi qualche modello approcciabile di lettori cd e diffusori? Per quanto riguarda i diffusori posso anticiparle che non godo di molto spazio a disposizione, e quindi mi servirebbero del tipo da poter posizionare su mensola.
Magari sto chiedendo la luna, magari lei mi accuserà di eresia, ma la necessità di provare sempre nuove emozioni ascoltando Musica è, per l'appunto, una necessità, ed in quanto tale, non posso fare altro che assecondarla.
La ringrazio anticipatamente,
Sandro - E-mail: chirika (at) jumpy.it

LC
Caro Sandro,
l'HiFi non si impara sui libri, ma tramite l'ascolto, condividendo esperienze con altri appassionati e, magari, frequentando concerti (acustici) dal vivo per imparare a conoscere la vera timbrica degli strumenti.
Pe quanto riguarda il tuo impianto "da studente", visti gli spazi ridotti penserei a dei diffusori di buona sensibilità tipo le Indiana Line Arbour 5.40 o 5.30 o anche qualche modello della serie TH, ancora più economica. In alternativa, prova a vedere a che prezzo riesci a prendere le Klipsch Synergy SB-1.
Per quanto riguarda la sorgente, posto che sto lavorando ad una soluzione "insolita" proprio per sfruttare la flessibilità d'impiego del T-Amp (non fatemi anticipare...), potresti orientarti verso un qualunque lettore CD entry-level, tipo Yamaha CDX-396, Denon DCD 485 e simili, di case come Teac o Sony. Un po' più ambizioso potrebbe essere l'HD 750 della Harman Kardon. Cura bene l'alimentazione del T-Amp e TUTTI i collegamenti. Anche in impianti così "base" meglio non trascurare i particolari.
La posizione dei diffusori, pur sacrificata (come mi pare di capire), fa grandi differenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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