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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Vinile, ambiente e lettore CD
  2. Scelta preamplificatore con 1000 €
  3. Questione di Classe
  4. Diffusori e fedeltà
  5. Scelta ampli integrato
  6. Diffusori da scaffale e CD entry-level
  7. Sibilanti e diffusori da pavimento
  8. Upgrade sorgente digitale con 400 €
  9. Confronti
  10. Rumori ed upgrade diffusori

Vinile, ambiente e lettore CD
Caro Lucio,
ti scrivo per risponderti in base al mio problema d'ambiente che ti avevo citato nella lettera precedente (
Vol. 340). Beh devo dire che i tuoi consigli erano giusti sul fatto che dovevo aumentare l' arredamento nella mia stanza, infatti non solo ho messo dei cuscini come mi avevi indicato, ma innanzitutto sono riuscito a farci entrare un armadio in più (di quelli a libreria per intenderci) su un lato della stanza, ho messo delle mensole dietro all'impianto in mezzo alle tende propio dove c'era lo spazio vuoto sempre con dei libri sopra (....grazie a te sono anche più acculturato adesso!!!!) mi sono costruito degli Stylos che ho posizionato agli angoli e infine ho tappezzato altri spazi delle pareti con dei quadri fatti da me poster+cartoncino sotto (senza vetro ovviamente).
Mancherebbe il soffitto da trattare ma onestamente non so cosa farci (soprattutto con mia madre in agguato). Comunque sia quando ho riascoltato i miei dischi che prima "stridevano" ho notato decisamente la differenza, la voce adesso è molto più asciutta ed equilibrata e la musica non ha più le risonanze che aveva. Tuttavia il suono è ancora un po' poco aperto e anche a spostare i diffusori in varie posizioni non sono riuscito a trovare ancora un modo migliore dell'altro.
Effettivamente ascolto quasi esclusivamente vinile (...ti puoi immaginare quanto sia molto più bella e "vera" una copertina in cartone di un LP che una plasticaccia in cd....) ne ho più di mille, nonostante questo ho anche diversi cd ma non ho il lettore.
Sto pensando di comprarne uno, puoi darmi qualche nome che mi possa andar bene magari con una spesa non superiore ai 400 euro. Infine, dimenticavo, ho un altro problema, ritornando al vinile: è possibile che dischi nuovi appena spacchettati mi facciano saltare la puntina?
Ne ho alcuni tra cui uno di Vasco (pagato anche caro) che me lo fa in 2-3 punti della prima traccia e poi basta. L'unico pensiero che mi viene è che sia lo sporco in fondo ai solchi anche se il dubbio ce l'ho per il fatto che sono nuovi. Visto che io ho anche il dilemma della pulizia dei dischi, potrei risolverlo con una macchina lavadischi? Dalle mie parti non si trovano ma ho visto alcuni modelli della nitty gritty in un sito web che li vende. Ne vale la pena?
Ti saluto e ti ringrazio ancora della tua disponibilità.
Marco - E-mail: marcopapanti (at) libero.it

LC
Caro Marco,
se il problema è ancora l'ambiente è là che devi intervenire. Mi viene anche da pensare ad un problema sul giradischi, magari una regolazione sbagliata della testina (peso e antiskating) o della sua posizione sul braccio (allineamento). Questo, però, te lo avevo già detto. Il mio sospetto è supportato da quest'ultima "informazione" che mi hai dato: la puntina salta anche su dischi nuovi! Ebbene, questo non è normale! Anzi, direi che la puntina non deve saltare praticamente MAI, se è ben regolata ed il disco non è un campo di battaglia. Mi viene da pensare che ALMENO il peso di lettura sia errato (troppo basso). Non dici che testina hai, ma in generale, un peso d'appoggio di 2g è adatto per la stragrande maggioranza dei pick-up in commercio. Un peso d'appoggio superiore al consigliato non ha mai fatto male, uno inferiore sì (la puntina balla sui solchi e li scava!). Quindi, prova a ricontrollare tutto. Già che ci sei, verifica anche l'allineamento e l'antiskating. Se quest'ultimo, in particolare, è errato, la testina traccia male. Controlla le FAQ del sito per tutte le procedure da seguire.
Per pulire i dischi, anche quelli nuovi possono avere residui di "stampa", prova la Knosti: costa poco e funziona bene.
Per la scelta del lettore CD, infine, con 400 euro prova a vedere i soliti noti, NAD e Rotel. Oppure, nell'usato - oltre a questi - Arcam (vari modelli), Audio Analogue Paganini, Rega Planet etc.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta preamplificatore con 1000 €
Caro Lucio,
Ti scrivo nuovamente per chiederti un consiglio. Il tuo suggerimento di prendere la Audio Pro A4.14 invece delle LS3/5A è stato azzeccato. Il paragone non è proponibile. Le A414 suonano in maniera impeccabile sotto tutti i punti di vista, sono veramente soddisfatto. Meno mia moglie che si sente un po' più trascurata. Passerà anche questa. Adesso torno per chiederti un nuovo consiglio. Vorrei cambiare il pre.
Attualmente posseggo un NAD 1000 e parlando con vari audiofili mi consigliano tutti o quasi un Mc Intosh. Ho trovato sul mercato Americano, dove mi reco spesso per lavoro un bel C28 a buon prezzo (circa 300 Euro) (sono al corrente che mi devo procurare anche un bel trasformatore). Pensi che con il C28 che è sempre un stato solido possa migliorare il suono? O eventualmente cosa ne penseresti di un valvolare tipo il C2200. Hai qualche altro modello e marca da consigliarmi? Sono disposto a spendere fino a 1000 Euro.
Il mio impianto è così composto:

Io ascolto un po' di tutto con predilezione per sonorità acustiche, il Pat Metheny quello tranquillo per intenderci. Tu sei diventato il mio GURU vado dritto per la strada che mi indicherai.
Ti ringrazio anticipatamente e buone vacanze,
Ciao Alessandro
Alessandro - E-mail: alessandro.depra (at) fastwebnet.it

LC
Caro Alessandro,
sono contento che il consiglio abbia avuto buon esito ma "guru" proprio no, non mi si addice. Dal mio vocabolario...GURU: maestro spirituale o capo religioso; capo carismatico di un movimento o di un gruppo di persone. Non sono a capo di alcun movimento né posso essere maestro di alcuno. Cerco di dare una mano per quanto posso, ma ben lungi da me l'idea di possedere una qualche sorta di "verbo". In questo campo, poi, le certezze è meglio lasciarle ai poveri di spirito :-)
Fatta questa doverosa premessa, passo al dilemma sulla scelta del pre. Non so perché ti abbiano consigliato McIntosh, non mi pare goda di particolare fama nel campo dei preamplificatori. Semmai, nell'immaginario audiofilo McIntosh è sinomimo di amplificazione, potente, raffinata e seducente.
Beninteso, il C28 andrebbe più che bene, ma prova a valutare anche altri marchi. Ad esempio la vecchia serie SP di Audio Research...negli USA si dovrebbe riuscire a trovare apparecchi molto validi a prezzi assolutamente convenienti. Per sonorità un po' più calde ti consiglierei Conrad Johnson, invece. Vedi anche se riesci a metter mano su qualche esemplare Audible Illusions. Fin qui gli apparecchi a valvole...per lo stato solido prova a cercare qualche Krell (serie PAM, ad esempio), Jeff Rowland o, tornando in Europa, Linn (es. il Kairn). Con i 1000 euro massimi di budget qualche modello di questi marchi, magari di qualche annetto fa, lo trovi di certo, specie negli States. Per il Kairn, invece, vedi in UK.
Per essere un "guru"..ti ho indicato un bel po' di strade da seguire e non "LA" strada. Vedi cosa riesci a trovare (verifica che abbiano lo stadio fono per il tuo giradischi) e poi, se ti va, sentiamoci di nuovo per una scelta finale.
Buona ricerca!
Lucio Cadeddu

Questione di Classe
Caro Direttore,
mi chiamo Tolentino (eh si è il nome...), sono un ragazzo di 29 anni con la passione dell'hi-fi, ma purtroppo con poche risorse. Ometto i complimenti anche se doverosi per arrivare brevemente al mio quesito, dopo le opportune premesse: incoraggiato dai tanti commenti positivi che hanno fatto eco a quanto di buono voi avevate detto sul T-Amp, ne ho preso uno anche io per sostituire un vecchio integrato Technics con risultati veramente sbalorditivi (vabbè era facile prevederlo...).
L'ampli doveva pilotare una coppia di Indiana Line "Arbour 5.20" e come sorgente ho un modesto Denon DCD-480 a cui ho sostituito gli operazionali (OPA2134 al posto di RC4588) e i condensatori elettrolitici di uscita. In seguito la mia perenne curiosità mi ha spinto ad avventurarmi nella costruzione di un amplificatore ibrido/integrato in classe A da circa 10W. Lo stadio di ingresso è praticamente lo stesso del "Triodino", famoso progetto caro agli autocostruttori, basato su un mu-follower di 6SN7, il quale va a pilotare un finale "single ended" a mosfet con un generatore di corrente costante che lavora in pura classe A (e le alette di raffreddamento ne sono una tangibile conferma!). Per farla breve, caro Direttore, pur rimanendo veramente eccezionali le prestazioni del T-Amp, questo "rozzo" amplificatore costruito anche piuttosto maldestramente ha surclassato su tutti i fronti il piccoletto. Il suono è presente su tutta la gamma in modo limpido e dettagliato. I bassi, complici anche le Indiana Line, sono eccezzionali. Presenti, forti e mai slabbrati. I medi sono fantastici: non le nascondo che la chitarra in "Shine on you crazy diamond" mi ha fatto venire brividi di piacere "audiofilo". Magari un po' sottotono rispetto al T-Amp gli alti che sembrano meno presenti. La tridimensionalità c'è, ed è ottima a mio avviso.
Insomma sono veramente soddisfatto dei risultati che ottiene questo mio piccolo Frankenstein. Ho notato con piacere che praticamente sotto un certo livello, la pietra di paragone ormai è diventata il T-Amp e voi lo confrontate senza nessun timore anche con amplificatori di marche blasonate e valore economico abbastanza elevato (anche 1000 euro insomma). Io non mi reputo un progettisdta di hi-fi e tantomeno un bravo costruttore, però la superiorità sonica che avverto è veramente tangibile e visto che voi lo confrontate con signori amplificatori...
La domanda sorge spontanea: merito tutto della classe A????
Sicuramente in redazione avrete ascoltato e provato decine e decine di amplificatori, è cosi eclatante la differenza tra un discreto amplificatore classe A/B (e perchè no un classe D o T) diciamo da 1000/1500 euro ed un classe A, magari anche grezzo e poco curato come il mio? Signor direttore se lei mi conferma queste mie impressioni il mio motto diverrà "CLASSE A FOR EVER".
Saluti,
Tolentino - E-mail: cotestatnt (at) yahoo.com

LC
Caro Tolentino,
magari il mondo fosse così semplice: bianco o nero. Esistono, invece, milioni di sfumature di colore. Che intendo dire? Che non è questione di classe. Il tuo ampli suona bene NON perché è in classe A ma perché l'intero progetto suona bene. Pensa che uno dei miei finali preferiti (di sempre) - almeno relativamente ad un paio di parametri - è il Naim NAP 250, un progetto in perfida e sgrausa classe B. Neppure A/B, no, proprio B. Occhio dunque ad abbracciare fedi incrollabili basandoti solo su un esempio. Capisco che essendo un quasi-principiante (come audiofilo, dico) abbia necessità di credere in qualcosa ma, fidati, le certezze in questo campo non esistono. Non è la classe A di per sé stessa a suonare bene, così come non lo è neppure la classe D o qualunque altra classe in altra lettera dell'alfabeto. Continua ad ascoltare, senza pregiudizi, con mente sgombra, e converrai con me che non è...questione di classe.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Diffusori e fedeltà
Ciao. Avrei due domande da porti:

  1. Mi hanno regalato una coppia di vecchie casse Cerwin-Vega! Digital Series D 7-E. Io avevo già una coppia di JBL TLX6. Per caso ne sai qualcosa, cioé quale tra le due coppie garantisca la migliore fedeltà? Io ho avuto l'impressione che le Cerwin non abbiano tutti questi bassi di cui si dice (booming), o perlomeno, mi sembra che le JBL siano più estese come risposta in frequenza, sia verso gli acuti che verso i bassi (acuti che arrivato al sottilissimo, bassi che pur non colpendo la pancia scendono fino alle frequenze meno udibili).
  2. Leggendo le varie lettere ho visto che si parla dei vari apparecchi in modo molto soggettivo: a uno piacciono delle casse dal suono più caldo, ad altri quelle dal suono più chiaro; ma se mettiamo davanti le misurazioni, ciò che conta non è forse la fedeltà, cioé la capacità di suonare ciò che realmente è contenuto nella fonte? Se una coppia di altoparlanti hanno il suono più corposo e un'altra lo ha più chiaro, sono da buttare entrambe: penso che il suono non dev'essere né corposo, né chiaro, deve solo essere fedele. In altre parole, mi sembra che tutti i pareri personali siano da buttare via di fronte a misurazioni tecniche precise di qualsiasi apparecchio. Che ne pensi?
Grazie,
Angelo - E-mail: angelocannata (at) tin.it

LC
Caro Angelo,
non conosco le tue casse Cerwin Vega o, almeno, non mi pare di ricordarle. E' curioso, visto ciò che chiedi dopo, che tu chieda quale delle due è quella più fedele. Più fedele a cosa? A quello che c'è inciso sui dischi? E chi sa cosa c'è inciso sui dischi? Più fedele alla realtà? Forse. Ma quale realtà? Nel caso di incisioni di musica elettrificata la realtà è un artificio. Come vedi, il problema non è di semplice soluzione. Si potrebbe, come dici tu, affidarsi alle misure. Ma quali misure? La risposta in frequenza? Quella all'impulso, in fase? E, posto che un diffusore abbia tutti i requisiti richiesti per essere fedele (requisiti che non esistono, di fatto o che, comunque, non trovano unanime consenso) come suonerà quando collegato ad un amplificatore? E già, perché anche l'interfaccia elettrica con quest'ultimo è fondamentale.
Per non parlare di come tale diffusore "ideale" suonerà una volta installato in ambiente "reale". Insomma, un vero pasticcio. Come districarsi? Intanto costruendosi in testa un proprio ideale di realtà, possibilmente frequentando concerti dal vivo, e possibilmente non elettrificati. Il diffusore che più si avvicina alla migliore "illusione" è il diffusore giusto per noi. E' questo che devi cercare: la migliore illusione. L'orecchio umano ed il cervello non elaborano i suoni come un microfono ed un analizzatore di spettro. Questo NON significa che bisogna buttare alle ortiche le misure, tutt'altro! Semmai occorre cercare di metterle sempre più in relazione con quello che noi percepiamo, per ridurre sempre più la distanza tra la teoria e la pratica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta ampli integrato
Gentile Direttore, ho trovato nella vostra rivista un punto di riferimento indispensabile; non conosco molti altri audiofili, poiché il tempo non me lo permette, e i mille consigli di questo sito sono per me preziosissimi. Confidando nelle tue opinioni, permettimi di sottoporti un dubbio che mi pongo da tempo.
La mia catena audio è la seguente: amplificatore Synthesis mod. "Seamus" (che come saprai ha 50W su 6 ohm), cavi di potenza Audioquest "Indigo+", lettore CD Marantz CD17 KIS e diffusori Sonus Faber "Grand Piano" (1a serie, con bass reflex), appoggiati senza punte e senza staffa metallica su basi di marmo circolare artigianali, a loro volta poggianti sul tappeto.
Anche i cavi di segnale del CD sono Audioquest, ma non sono riuscito a trovare la sigla del modello. Se può esserti utile, sono di colore verde (non si sa mai). La sala di ascolto è di ca. 350 x 550, con pareti in mattoni di cemento, molto dure e risonanti, ma smorzata dal tappeto e dal divano in pelle. L'ascolto è orientato verso i lati lunghi, con i diffusori quasi al centro dell'ambiente, come Sonus Faber vuole.
Ascolto di tutto: classica, jazz, blues, rock, elettronica, etc. Il problema: il Synthesis mi sembra da un lato tendere troppo verso l'alto, con aperture fastidiose negli archi e negli ottoni; dall'altro manca di nerbo nel basso, anche perché le Grand Piano non hanno un woofer attivo, e quindi è probabile che necessitino di più energia (a meno che non siano i cavi). Il suono non è neanche privo di durezza, non è serico come vorrei, e pecca di dinamica e velocità. Quello che desidero è quindi maggior dinamica e potenza, più ricchezza in gamma bassa, maggior equilibrio e trasparenza.
Sto pensando alle seguenti alternative, e mi rivolgo alla tua perizia perché non avrò facilmente l'occasione di ascoltare questi componenti, men che mai a casa -dove sarebbe più ovvio-;
il budget stimato, per nuovo od usato, è sui 4'000 €. Ecco le alternative, alcune tra le mie preferite, altre perché disponibili nell'usato di Napoli:

Preferirei uno stato solido ad un valvolare anche per evitare costose manutenzioni in futuro; 4'000 € di spesa sono un sacrificio cui non posso aggiungere rotture di valvole in futuro. Attendo un tuo consiglio, che -siine sicuro- sarà molto ben meditato. Ti saluto con l'affetto di un (già) affezionato lettore e con ogni augurio del meglio.
Francesco - E-mail: macstarna (at) libero.it

LC
Caro Francesco,
hai la possibilità di ascoltare qualcuno di questi ampli in negozio ma coi tuoi diffusori? Se si, non esitare a farlo. Poi fai un pensierino all'ambiente: dalla descrizione, sembra troppo spoglio. Tappeto e divano non bastano, ci vuole dell'altro! Non mi sorprende che senta accenni di durezza in gamma medio-alta.
Fatte queste doverose premesse, che ti inviterei caldamente a verificare, tra gli apparecchi citati troverai più facilmente il suono che cerchi negli integrati Accuphase citati o nel PA-40 di AM Audio. Non conosco né il Cayin né gli Aeron. Benissimo andrebbe anche il McIntosh MA 6500, solido, concreto e dinamico. Vista la tua scarsa propensione a "star dietro" all'amplificazione, concordo con te che sarebbe meglio stare lontani dai valvolari. Vivresti con il tarlo delle valvole che si consumano, del bias da regolare, degli upgrade con valvole NOS etc. etc.
Hai provato a cambiare l'interfaccia dei diffusori con l'ambiente? Intendo sia come posizionamento (sperimenta anche situazioni diverse da quelle "istituzionali" SF) che come interfaccia meccanica col pavimento. Punte, ad esempio.
Non penso, infine, che il problema sia da ascrivere ai cavi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori da scaffale e CD entry-level
Caro direttore,
innanzitutto i complimenti per il sito. L'ho scoperto da poco purtroppo, ma non riesco a smettere di leggere le recensioni e gli articoli che spiegano il funzionamento dei vari componenti hi-fi. Grazie al tuo sito ho scoperto il T-amp e con l'arrivo del piccoletto ho ritrovato la passione per la musica che si era negli ultimi anni assopita. Ora però vorrei affiancargli una coppia di casse e un lettore cd all'altezza.
Per ora uso delle casse Sony a 3 vie delle quali non ho le specifiche e un lettore dvd della LG, cavi di potenza TNT Star e cavi di segnale G&BL HM Compact Line.
La stanza di ascolto è rettangolare e misura circa 20mq (4x5), ma il mio abituale volume di ascolto non è molto elevato per evitare di disturbare i vicini. Le casse si trovano sulla libreria e per ora devo escludere l'acquisto di stand o di torri. Ascolto prevalentemente Rock, Punk, Grunge, Pop e cantautori italiani. Il budget a mia disposizione non è elevatissimo (350 euro per le casse, 250 per il lettore). Ho cercato di ascoltare il più possibile, ma proprio non riesco a decidermi.
Per quanto riguarda le casse il dubbio è fra:

Per quanto riguarda il lettore cd: L'ultimo è un lettore dvd e costa un po' di più, ma mi è stato consigliato da molti negozianti per le sue ottime caratteristiche audio! Hai altre casse o lettori da consigliarmi anche di altre marche? Quale tra questi affiancheresti al T-Amp? Quale ha il miglior rapporto qualità prezzo?
Ciao,
Andrea - E-mail: andreuccio_spuccio (at) yahoo.it

LC
Caro Andrea,
posto che - in un'ottica di respiro più ampio - io terrei il lettore DVD LG e destinerei tutto il budget ai diffusori, con i 600 Euro totali potresti ad esempio puntare alle Klipsch RB25, Monitor Audio Silver S2, JM Lab Chorus 707S o B&W DM 602 S3. Si tratta di diffusori più "importanti" e pure più sensibili rispetto a quelli in elenco. In futuro, quando le finanze te lo permetteranno, con 100/150 euro ti porti a casa un lettore CD di buon livello, ma usato (i classici Marantz CD63/67, vari NAD e Rotel etc.).
Tenere il lettore LG per qualche tempo, fino a mettere da parte il centinaio di euro che ti serve per una sorgente migliore, non dovrebbe essere troppo doloroso.
La posizione in libreria dei diffusori, come immagino già sai, avendo letto qualche articolo introduttivo qui su TNT-Audio, è deleteria, cerca di rimediare il prima possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sibilanti e diffusori da pavimento
Ciao Lucio,
vorrei disturbarti per avere qualche tuo consiglio. Innanzitutto ti descrivo il mio impianto: Lettore CD Meridian G07; Pre Audio Research LS7; Finale Audio Research VT60; Diffusori Sonus Faber Minima FM2 su stand Music Tools "Tool One"; Cavo tra CD-PRE Mit MI330 extended with CVT terminator; Cavo tra PRE-AMPLI Mit MI330 Plus series two; Cavo di potenza Mit MH750HE series two; Cavo di alimentazione XLO Pro 1500 da 2mt; Ciabatta autocostruita con componenti Gewiss e 2mt di cavo D'Eupen da 2,5mmq. Ascolto in soggiorno che misura 4,26x4,62x2,75mt.
I problemi sono questi:

  1. Le sibilanti su alcuni dischi, per esempio il CD "Demonstration Disc" della Chesky Records;
  2. Vorrei passare ad un diffusore da pavimento e ho il dubbio se comprare una coppia di S.F. Gran Piano Home oppure aspettare, mettere via qualche soldo in più e comprarmi una coppia di S.F. Cremona.
Qualsiasi consiglio e altra soluzione vorrai darmi sono benvenuti.
Grazie per l'attenzione e in attesa di una tua gentile risposta ti saluto.
Ciao
Massimo - E-mail: klein (at) libero.it

LC
Caro Massimo,
non vedo alcun componente nella tua catena che possa essere incolpato di eccessive sibilanti. Devo pertanto concludere che esse siano già presenti nei dischi che ascolti. Hai provato a sentire gli stessi dischi su altri impianti? Il problema si ripresenta? Potrei pensare ad un eccesso di gamma medio-alta, che magari sottolinea le sibilanti "naturali" ma il tuo impianto non mi sembra - sulla carta - incolpabile di squilibri tonali a favore della gamma medio-alta. Chissà, magari è l'ambiente ad essere molto riflettente specie su alcune frequenze. Bisognerebbe procedere per esclusioni successive. Uno per uno, si esclude un componente alla volta e si verifica la presenza o la scomparsa del fastidioso fenomeno (servono un amico comprensivo o un negoziante disponibile).
Per i diffusori da pavimento, visto che parti già dalla classe delle Minima, escluderei le Concerto Gran Piano. Temo che per non fare un passo indietro, almeno come "raffinatezza" generale, debba stanziare un budget più consistente. Bene le Cremona, ma anche qualunque altro diffusore da pavimento di un certo livello. Potresti valutare anche qualche Dual Concentric di Tannoy, ProAC Response 2.5, Dynaudio Contour S 3.4, Martin Logan Aeon. Nel frattempo, però, cerca di individuare il "colpevole".
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Upgrade sorgente digitale con 400 €
Caro direttore,
innanzi tutto le faccio i complimenti per il giornale. Solo dei veri appassionati possono fare quello che fate voi e metterlo a disposizione gratuitamente di tutti.
Ciò detto, vengo al motivo per cui le scrivo. Ascolto soprattutto musica pop e jazz (Lp e Cd) su un impianto così composto:

Il tutto è collocato, in una stanza di m. 5,5x5 non molto assorbente (niente tende su una grande vetrata che occupa un'intera parete, quella a ridosso della quale sono collocate casse e mobile porta componenti, qualche tappeto su un pavimento di comuni mattonelle di ceramica, molti libri e quadri alle altre pareti). Il mobile porta componenti è stato fatto costruire ad hoc in noce massello, molto pesante, collocato a ridosso della vetrata in mezzo alle casse. I diffusori sono distanti circa tre metri e mezzo l'uno dall'altro e distanti circa 30 cm dal vetro di fondo. Il punto d'ascolto è esattamente al vertice del triangolo sonoro.
Una premessa: sono soddisfatto dell'impianto, che, leggendo tutte le recensioni su TNT e le sue risposte ai lettori, ho messo insieme pezzo dopo pezzo (un po' nuovo e un po' usato) negli ultimi tre anni e mezzo. L'unico elemento con qualche anno alle spalle, e che da un po' di tempo non mi soddisfa più come prima dopo otto anni di onorato servizio (mi sembra un po' "opaco", povero di dinamica e di profondità), è il lettore Cd, acquistato nuovo nel 1997. Insomma, mi sto guardando attorno, nel mondo dell'usato, alla ricerca di qualcosa di meglio. Per ora ho a disposizione circa 300-400 euro ma non escludo di poter aggiungere qualcosa in autunno, eventualmente anche il ricavato della vendita del vecchio CD63. Pensavo di restare in casa Marantz (CD6000 OSE) o Rotel (RCD-1072) ma non ho pregiudizi. Su che cosa mi consiglia di orientarmi?
Pensa che sia un upgrade che valga la pena di affrontare?
Grazie,
Mario - E-mail: mario.rossi (at) agora.it

LC
Caro Mario,
in effetti il pur buon CD 63 comincia ormai ad essere un piccolo collo di bottiglia nel tuo impianto. Hai due possibilità: o acquisti un DAC separato ed utilizzi il CD63 come meccanica oppure punti con decisione al mercato dell'usato. Nel primo caso, con la cifra a tua disposizione, nel nuovo, non vedo niente di meglio del DAC
Harmony Design DA9 appena recensito qui su TNT-Audio. In versione "base" costa meno di 500 € ed è facilmente upgradabile in futuro. Certamente ti farebbe fare un salto di qualità consistente e, da quel che ho sentito, posso dirti che potrebbe essere un punto "fisso" nel tuo impianto, in grado di reggere, cioè, futuri upgrade degli altri componenti, anche piuttosto impegnativi. In altre parole, il tuo impianto potrebbe tranquillamente crescere "intorno" ad esso.
Nell'usato, con la stessa cifra, puoi ancora acquistare ottimi DAC, ma certamente non "aggiornati" ed "aggiornabili" come questo.
Per i lettori CD, invece, le altenative sono tante. Tra quelli da te citati la mia preferenza va senz'altro al Rotel 1072, visto che considero il 6000 un marginale passo avanti rispetto al 63/67 sotto alcuni aspetti pure qualche passo indietro rispetto a questi. Poi ci sono i NAD, sia il 521 BEE che il 542. Nell'usato, per quella cifra, trovi i soliti "noti": Rega Planet, Linn Mimik, qualche Arcam, Rotel alto di gamma etc.
La scelta finale dipende un po' da te, se ti interessa una soluzione più "aperta" (meccanica + DAC upgradabile) o "semplice" (lettore CD integrato). Sempre da te dipende la scelta tra nuovo o usato. Ci sono persone che per principio non acquisterebbero mai un prodotto di seconda mano e chi invece fa l'esatto contrario. In ogni caso, se avessi la possibilità di ascoltare qualcosa....non esimerti dal farlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Confronti
Gentile dottor Cadeddu,
sono di nuovo a disturbarLa per chiarire alcuni miei dubbi audiofili: non potendo (al momento) sentire tutti gli apparecchi di persona, vorrei il suo autorevole parere di esperto del settore: in particolare

La ringrazio della cortesia e della eventuale risposta. Le assicuro, che per quanto mi è possibile cercherò di ascoltare il più possibile, e non acquisterò nulla senza averci messo prima sopra le orecchie...
Con molta stima per il suo lavoro la saluto cordialmente.
Buona giornata,
Fabrizio - E-mail: fbartolacelli (at) satspa.it

LC
Caro Fabrizio,
non pensare che tutti i redattori di TNT-Audio abbiano potuto ascoltare e soprattutto confrontare tutti gli apparecchi che trovi qui recensiti. Già la diversa ubicazione geografica dei redattori non aiuta, poi anche la contemporaneità causa non pochi problemi. Aggiungi il fatto che è molto difficile fare confronti "a memoria" tra apparecchi provati anche dalla stessa persona, se tra un ascolto e l'altro sono passati diversi mesi.
Quindi, per andare sullo specifico delle tue domande: non ho avuto la possibilità di confrontare direttamente e nelle stesse condizioni la coppia NorthStar con l'integrato Maestro. Farei un torto a te, alla mia onestà intellettuale ed ai rispettivi Costruttori lanciandomi in giudizi fantasiosi e non supportati da prove che siano definibili un minimo attendibili. La stessa cosa dicasi per il confronto tra integrato Maestro e integrato Vincent. Provati da due persone diverse, in tempi diversi...
Tieni anche conto che tra apparecchi della stessa classe, le differenze - che ci sono - spesso si riducono ad una pura questione di gusto personale e di più o meno riusciti interfacciamenti con l'impianto e/o l'ambiente.
Posso però provare a rispondere, per quel che serve, al quesito sul suono delle Martin Logan. Gli elettrostatici, come le Martin Logan, hanno dalla loro una pulizia ed una trasparenza in gamma media e alta che li rendono estremamente adatti per generi musicali dove non è richiesto particolare impatto in gamma bassa. Per far fronte a questa "mancanza" la stessa Martin Logan utilizza quasi sempre, in basso, un woofer tradizionale realizzando così un vero e proprio "ibrido". Molti audiofili lamentano un certo "scollamento" tra l'azione del woofer dinamico e della membrana elettrostatica. Tutte le volte che ho ascoltato un ibrido Martin Logan questa sensazione di "scollamento" non l'ho avuta, francamente. L'altra particolarità di diffusori come questi è l'emissione. Poiché la cellula elettrostatica emette sia anteriormente che posteriormente, su una superficie pure abbastanza ampia, una corretta disposizione in ambiente è oltremodo necessaria, per ricreare un'immagine grande e ben a fuoco.
In generale tale ricerca è un po' più complicata rispetto ad un diffusore dinamico tradizionale anche perché le necessità di posizionamento della membrana elettrostatica potrebbero non andare d'accordo con le esigenze del woofer dinamico. Penso, ad esempio, alla semplice distanza dalla parete posteriore.
Esistono, è vero, delle Martin Logan "pure" solo elettrostatiche (vedi CLS) ma confesso che per quanto trasparenti e "magiche" non mi hanno mai conquistato fino in fondo. I tuoi gusti potrebbero però portarti a conclusioni differenti.
Non conosco le Relco che citi. Ho ascoltato diffusori Relco in passato, spesso alle mostre (quindi in condizioni non favorevoli) con esiti altalenanti tra il molto buono ed il discreto. Non nascondo che non mi dispiacerebbe una prova "sul campo" di qualche loro diffusore. Sono da sempre un sostenitore dell'HiFi Made in Italy.
Infine, consentimi una considerazione generale: credimi, è molto difficile decidere un acquisto basandosi sulle parole di una persona, soprattutto se questa ci è sconosciuta. Per questo trovo che l'ascolto personale sia da PREMETTERE a qualunque altra forma di "conoscenza" indiretta. Talvolta può capitare che il giudizio di altri influenzi l'ascolto successivo, personale...consciamente o inconsciamente. Per questo motivo a quelli che mi scrivono "sto per provare X ed Y, secondo lei quale dei due va meglio?" preferisco non rispondere e rimandare la discussione a DOPO la prova.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rumori ed upgrade diffusori
G.le direttore,
Sono il soddisfatto possessore di questo impianto:

  1. Da un po' però sui bassi i diffusori fanno un rumore strano come fossero lesionati (ma dopo attenta analisi non sembra) o come certe casse molto scadenti o di plastica. Lo fanno sui bassi persistenti (elettronici o musica sinfonica) molto raramente sul jazz o su musica da camera. Fanno lo stesso rumore anche una volta tolti dagli stand. Escludo siano gli altoparlanti. Ed escludo il famigerato UniQ. Crede si possa fare qualcosa?
  2. Le casse saranno comunque cambiate a ottobre in autunno. Visto che non intenzione di cambiare il NAD per ora e che con questo impianto ascoltiamo ogni genere di musica in una stanza di circa 20mq. Escludo le torri (salvo le Aliante Tower), e sono indeciso fra prendere nuove le Kef Q1 (cavallo vincente non si cambia) o nell'usato fra Aliante Moda e ProAc Tablette (ancora da ascoltare) e il mio pallino di sempre le B&W CM 2: anche per portarmi avanti una volta che avrò deciso di cambiare l'amplificatore.
Grazie,
Gianluca - E-mail: g.greco (at) dteam.it

LC
Caro Gianluca,
il "rumore" sui bassi, specie se profondi e continui, è al 99% causato dall'aria che esce dallo sbocco del reflex. L'aria che viene soffiata con forza in tale condotto dal movimento violento dei woofers produce, a certe frequenze, del vero e proprio "rumore", che viene percepito più come una vibrazione che come un soffio. Non c'è molto da fare. Un sistema, che ha le sue controindicazioni, è quello di riempire il condotto con cannucce da bibita di pari lunghezza. E' facile, si infilano le cannucce una sull'altra fino a riempire tutto il condotto. In questo modo l'aria viene in qualche maniera "incanalata" dentro le cannucce e, talvolta, questo aiuta a ridurre il fenomeno descritto. Una possibile controindicazione sta nel fatto che, seppur di poco, in questo modo si chiude lo sbocco del reflex e quindi si modifica, magari di un'inezia, la risposta in gamma bassa. Siccome però si tratta di un tweak assolutamente reversibile e realizzabile in 10 minuti...vale la pena tentare.
Ovviamente, tutto questo discorso ha un senso se prima si è controllato per bene che gli altoparlanti non abbiano problemi meccanici.
L'upgrade dei tuoi diffusori, come tu lo proponi, mi pare piuttosto saggio. Le Q15 hanno qualche annetto di servizio e, comunque, si trattava di un progetto abbastanza entry-level, pur se innovativo.
Le alternative che proponi non sono omogenee, per classe. La distanza tra KEF Q1, Aliante Moda e Tablette (immagino nuove) è incolmabile. Pertanto, se puoi permetterti una di queste ultime due....non esitare a mettere da parte le pur buone Q1. Credimi, siamo su altri livelli (di qualità e...di costo).
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

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