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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Primo impianto con 1500 €
  2. Voglia di upgrade
  3. Cambio tutto...
  4. Impianto completo con 15000 €
  5. Il benedetto basso controllato
  6. Piccola riflessione sul mercato ampli
  7. Diffusori con 2500 €
  8. Differenze tra lettori CD
  9. Diffusori a parete
  10. Da HT a Real Stereo

Primo impianto con 1500 €
[Saletta d'ascolto]
Salve,
Sono un neofita al primo acquisto, e avrei bisogno di qualche consiglio per creare un impianto con il quale principalmente ascolterò musica, soprattutto jazz e rock, ma che di tanto in tanto servirà per dare audio a qualche bel film.
La stanza nella quale si insedierà l'impianto è (purtroppo) quasi un cubo (4x4x3 di altezza). Non ho la possibilità di piazzare diffusori da pavimento, né tantomeno distanziarli adeguatamente dalle pareti, tranne forse il subwoofer (Nota per il subwoofer: la stanza è adiacente a una stanza del vicino).
Ho allegato un semplice disegno con la disposizione dell'arredamento (non ci sono tappeti - il vicino è a destra del disegno).
Ho un budget di circa 1.500 € con il quale acquisterei i diffusori e il sintoamplificatore.
Vi sarei grato se potreste indicarmi:

Apprezzo molto il vostro sito per la chiarezza e l'equilibrio con i quali vengono trattati i molteplici argomenti.
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Maumi - E-mail: maumi (at) virgilio.it

LC
Caro Maumi (?)
intanto ti consiglierei di accantonare del tutto l'idea dell'Home Theater e di focalizzare la tua attenzione su un impianto solo stereofonico. Anche coi films, credimi, c'è da guadagnarci.
Non sembri neppure tanto disposto a sacrificare l'arredo in funzione dell'impianto...quindi meno roba ci vogliamo mettere in quella stanza e meglio è.
La stessa ha una forma abbastanza disgraziata e la disposizione dell'arredo certo non aiuta. Pertanto, penserei ad un semplice ampli stereo (es. Audio Analogue Puccini - normale o SE - NAD C320/C352, Rotel RA02 o 03) e ad una coppia di casse da inserire da qualche parte nel mobilio ai lati della TV, in maniera simmetrica rispetto alle pareti ed al punto d'ascolto.
Come diffusori, starei su modelli non troppo impegnativi, vista la disposizione abbastanza castrante. Qualunque bookshelf con componenti schermati andrà più che bene (Aliante CNM Compact, Chario Syntar 100 o 200, Indiana Line 5.30, KEF iQ1 etc.). Lascerei perdere invece il subwoofer, per il bene di una pacifica convivenza col vicino e perché in una situazione sacrificata come questa causerebbe più danni che benefici.
Per quanto riguarda invece i negozi nella capitale, sono certo che troverai ottimi consigli sul forum degli amici di
TNT-Lazio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di upgrade
Prima di tutto grazie per la completezza e l'intelligenza con cui ti occupi di questo interessante settore. Il mio impianto è così composto:

Sono ampiamente soddisfatto dell'impianto in generale, tuttavia, come ben saprai, capita spesso di pensare a quali possano essere alcuni ed eventuali up-grade:
  1. Il giradischi non dispone delle uscite RCA e quindi utilizzo il cavo di segnale che la pro-ject fornisce di serie; E possibile sostituire il cavo di segnale? Utilizzando una testina a bassa uscita, potrebbero verificarsi significativi i miglioramenti? Cambiare il braccio di lettura?
  2. Utilizzo in alternativa il Nad e il T-amp: nonostante la sensibilità bassa delle casse (87db) il mitico T-Amp ha completamente ridicolizzato il mio Nad! (a volumi non alti) Sarebbe possibile ottenere un ulteriore miglioramento utilizzando un audio-analogue puccini SE? (ho trovato un'ottima occasione su un sito) o il mitico giocattolino riuscirebbe a ridicolizzare anche il puccini?
  3. Vorrei sostituire il trasformatore fornito di serie del pre-phono, conosci qualche alternativa? Potrei sostituire anche solo il cavo, quale ti sembra il più adatto? (16V 500mA)
Grazie per i tuoi consigli che saranno certamente utilissimi, ed ancora grazie per questa rivista dalla quale ho imparato tantissimo.
Ciao
Guido - E-mail: guidogiovanni80 (at) yahoo.it

LC
Caro Guido,
puoi certamente sostituire i cavi in uscita al giradischi, magari saldando delle femmine RCA "volanti", così puoi fare diverse prove a confronto. In pratica: tagli il cavo a pochi cm dall'uscita dal giradischi e ci saldi dei connettori RCA femmina di buona qualità (non da pannello). I miglioramenti del cavo sul phono sono sempre abbastanza evidenti, indipendentemente dalla testina utilizzata, viste le basse tensioni in gioco, la sensibilità alle interferenze ed alla capacità del cavo. Lascerei il braccio al suo posto, invece.
Se DAVVERO si vuol fare un salto di qualità con l'amplificazione è inutile muoversi a piccoli, timidi passi. Non sarà un Puccini SE a farti fare il salto "sensibile" sul tuo NAD o sul T-Amp. Semmai, potresti provare un kit con chip Tripath più potente: stesso suono del T-Amp ma tanta potenza in più (vedi
recensione).
Infine, certo che puoi sostituire l'alimentatore del tuo Phonobox: basta mantenere lo stesso voltaggio d'uscita ed scegliere un amperaggio maggiore (almeno 1A).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cambio tutto...
Caro Lucio,
come ti ho già scritto il mio attuale impianto in fase di dismissione è così costituito:

[Saletta d'ascolto]
Mi sono deciso a cambiare tutto eccetto la sorgente analogica per ottenere un suono più dettagliato ma nel contempo caldo e non affaticante, con bassi di maggior sostanza ma comunque ben controllati. Come primo passo ho avuto occasione di acquistare un preamplificatore Audible Illusions Modulus 3 con ingresso phono MM. Ascolto prevalentemente Jazz, ma amo anche il Rock di annata e la musica classica. Come puoi vedere dalla piantina l'impianto è in un angolo di una stanza di circa 50 mq (vedi allegato).
Per quanto riguarda i diffusori sarei orientato su diffusori da pavimento; tra le varie marche spesso citate (Opera, Triangle, B&W, Aliante) ho rivolto l'attenzione sulle Proac: si trovano abbondantemente nel mercato dell'usato e da ciò che ho dedotto leggendo le vostre pagine sono diffusori equilibrati e neutri. Ma non so se optare per le Studio 125 o per le Response D15: non avendo la possibilità di ascoltarle ti chiedo quale modello scegliere per ottenere un sufficiente salto di qualità ripetto alle Concertino e quale dei due modelli a tuo parere è meno sensibile a problemi di posizionamento.
Mi rendo conto che acquistare un diffusore senza ascoltarlo è molto criticabile ma un ascolto serio è difficile in alcune zone come la mia carenti di negozi specializzati; penso che in tale contesto è più efficace acquistare l'usato di marche blasonate e quindi facilmente rivendibili in caso di insoddisfazione con perdite di denaro contenute.
Per quanto riguarda i finali vorrei sapere quali modelli di Am Audio o Krell, anche di qualche anno fa, abbineresti alle Proac o ad eventuali altri diffusori da te consigliati. Il budget per il finale è di circa 1500-2000 euro.
Ti segnalo che nel frattempo come scelta provvisoria sto pilotando le Concertino con il famigerato T-amp alimentato da un trasformatore di 5 A + l'Audible e i risultati a volume moderato sono sorprendenti nonostante la non alta sensibilità dei diffusori: mi sembra che rispetto all'Atoll IN 80 tutto, compreso la resa dei bassi, sia migliorato!!
Infine vorrei farti i complmenti per l'entusiamso giocoso e l'onesta intellettuale con la quale dirigi questa testata.
Ciao e grazie ancora,
Giovanni - E-mail: gioborsa (at) libero.it

LC
Caro Giovanni,
ottima scelta il pre Audible Illusions! E mi pare sensata anche l'idea di orientarti su ProAC. Tra i due modelli che hai addocchiato, io andrei sulle più raffinate Response. Non si tratta di diffusori particolarmente "difficoltosi" quindi la scelta di un finalone coi muscoli non è obbligata. Visto però che il budget per l'amplificazione arriva fino a 2000 euro e visto che ti piace il suono della nuova generazione di amplificazioni, ti consiglio di considerare seriamente una coppia di finali mono NuForce REF8. NUOVI. Credo diventeranno un punto fermo nel tuo impianto per diversi anni, in quanto sono capaci di "reggere" dietro a catene anche molto, molto impegnative.
Se invece volessi stare sul "classico d'annata" beh, per quella cifra...Krell KSA 50 o Mark Levinson 29, e non sbagli.
Naturalmente, resta aperto il problema della sorgente, che andrà upgradata pure quella, compresa quella analogica. Quel pre fono NAD PP-1 mortifica il tuo Gyrodec. Cambialo appena puoi con qualcosa di più "serio".
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Impianto completo con 15000 €
Egregio Direttore, questa è la prima volta che le scrivo. Non mi dilungo troppo in complimenti per il lavoro da lei svolto con evidente passione e pazienza nei confronti di chi come me sa molto poco in materia. Le sue frasi "mi faccia sapere", "mi tenga aggiornato" con cui spesso conclude le risposte denotano un sincerità e una disponibilità non comuni. Nonostante sia un grande appassionato di musica, sono un neofita assoluto dell'hi-end.
Ho ascoltato un po' di cose in giro, ma ogni rivenditore ha i suoi gusti e giustamente i suoi interessi da tutelare, e io spesso non so discernere tra i due. Anche perché a certi livelli, a meno di ascolti in parallelo, tra componenti differenti e ambienti diversi, non riesco a capire se un dato apparecchio suoni meglio di un altro.
Ho uno spazio di circa 35 mq, inoltre non avrei problemi con il volume, nel senso che i miei vicini non ci sono mai e mia moglie è una santa, quindi potrei spingermi fino ai limiti fisici della stanza e del mio apparato uditivo.
Vorrei apparecchiature che consentano elevate pressione sonore indistorte, capaci di un ottimo controllo sulla potenza, mi piace l'impatto fisico. Ma amo anche, e molto, i toni soffusi e delicati. Quindi vorrei qualcosa di versatile. Dovendo scegliere, sarei disposto a sacrificare qualcosa dell'immagine sonora. Sono più per il piacere dell'ascolto che per la riproduzione rigorosamente perfetta.
Dopo aver letto la vostra vecchia recensione del Karan ka i180 ho pensato di contattare il produttore, il quale mi ha offerto l'ampli ad un prezzo export di 2600 euro + spese (in Italia l'ho trovato a 5800 euro da Audio Lyric).
Dalla rubrica della posta però ho letto più volte che ne ha sconsigliato l'acquisto a gente inesperta come me. Perché? L'alternativa sarebbe l'Accuphase E 408, che è un eccellente ampli. Oppure il Krell 400xi. Ma il primo mi è sembrato troppo "berlina", il secondo troppo "sportiva". Anche il Karan è una Ferrari ma dalla recensione sembra essere anche in grado di offrire garbo e comodità ben oltre la media.
Dati i miei gusti alquanto eterogenei: dal jazz soffuso all'extreme metal da 10-13 battute al secondo, passando per prog, rock, classica, sinfonica ecc... le caratteristiche del Karan sembrano tagliate apposta per me: una sportiva eccellente capace di passeggiare come un ottima berlina, senza stancare troppo la schiena, pardon, i timpani!
So di chiedere la luna. Cercare un suono riposante, dolce e caldo, ma anche grintoso, dinamico e potente lungo uno spettro timbrico a 360 gradi che va dall'ambient appena udibile al noise più autarchico e oltranzista; qualcosa che sappia reggere tre quattro ore di suoni iper compressi sparati a velocità inumane da gente che cerca l'infarto! e al contempo i tocchi sussurrati di un pianoforte appena sfiorato, sembra impresa impossibile. Ascoltando veramente di tutto infatti la scelta paradossalmente mi sembra più difficile. Quando vado a fare qualche ascolto mi dicono di portarmi uno o due CD di riferimento. Io non ne ho due o tre ma due o trecento, tutti diversissimi tra loro.
Insomma non vorrei acquistare un impianto ottimo per metà dei miei CD e impietoso per l'altra metà. Ho una CDteca smisurata e quindi non sto parlando di lasciare fuori dieci o venti titoli, ma migliaia.
"Chi dice di amare veramente la Musica dovrebbe cercare di ascoltarla sempre nel migliore dei modi. una semplice questione di rispetto per questa nobilissima forma d'Arte." Questa sua frase scritta ormai qualche anno fa, che condivido completamente, mi ha sempre incoraggiato ad andare avanti e mettere da parte soldi che avrei potuto utilizzare per altre cose. Magari in altri CD, come spesso consiglia lei!
Chi ha gusti tanto diversi che deve fare? Alla luce di quante le ho scritto, ha senso un impianto così composto?

Ho stanziato un budget di 12-15000 euro, ma spendere meno non mi spaventerebbe ;-)
So di farle una domanda difficile, ciò che va bene a lei potrebbe non andare bene a tutti gli altri. Le sue conoscenze però mi possono indirizzare nella giusta direzione. Ho ascoltato il cd Accuphase e i diffusori Proac. Mi sono piaciuti, ma a casa mia e con un Karan come suonerebbero? Sono compatibili? Il Karan è troppo o troppo poco?
Le ProAc D25 sono ottimi diffusori, ma come se la cavano nell'impatto con pressioni sonore "violente"?
Mi illumini!
Mi scuso per l'invadenza e la ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Tiziano - E-mail: t.sabbatini (at) installazioniimpianti.it

LC
Caro Tiziano,
in linea del tutto generale non ho osservazioni critiche da fare all'idea di impianto che hai penstao di assemblare. La scelta del Karan la ritengo più "per utenti esperti" perché mai vorrei consigliare ad un principiante un prodotto poco diffuso di un piccolo Costruttore dell'Est. Assistenza, reperibilità ricambi, tenuta del valore nel tempo e rivendibilità sono tutti aspetti che devo tenere in considerazione quando consiglio qualcosa. Comunque sia, da quel che leggo mi pare che ti sappia "muovere" abbastanza bene anche fuori dall'Italia, quindi sono un po' più tranquillo. Nessuna remora per il Karan, dunque. E, ovviamente nessuna per l'eccellente DP67 di Accuphase e per le ProAC Response D25.
Per il primo, se acquistato in Giappone, immagino tu sia disposto ad un piccolo "rischio" in caso di guasti etc. Per le seconde, credo che sapranno destreggiarsi alla grande sui generi musicali più disparati, meglio ancora se puoi arrivare alle D38. In quella fascia di prezzo, considera anche approcci del tutto alternativi, tipo qualche Dual Concentric di Tannoy (Turnberry, ad es.) oppure qualcosa dal catalogo Thiel o infine Martin Logan Ascent o Aeon. Ho voluto darti una panoramica più vasta, ammettendo che tu riesca ad ascoltare effettivamente questi prodotti.
Per quanto riguarda i cavi, valuta anche altre opzioni, tipo JPS, Kimber, Tara Labs.
Solo un appunto di tipo "etico": non ascolterei mai un prodotto in Italia per poi andarlo ad acquistare in Internet all'estero. Il risparmio deve tener conto anche del rischio dell'acquisto alla cieca. Non mi pare giusto sfruttare i negozi locali come punto d'ascolto per poi acquistare altrove.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Il benedetto basso controllato
Gentilissimo Lucio,
sono Lucio il bassista, ci eravamo sentiti un "pochino" di tempo fa (
Vol. 238) ed ora torno a chiederti lumi non su come migliorare mio impianto (ha subito sensibili mutamenti e ne riparleremo magari in un'altra occasione), ma bensì circa la questione del "basso controllato" (basso ovviamente inteso non come strumento ma come sonorità) con particolare riferimento agli amplificatori hi-fi.
Spesso leggo di amplificatori, anche costosi, classificati come inadeguati (se non come emerite "ciofeche") per il motivo che erogano un basso poco controllato; ora Lucio io faccio il musicista in ambito semi-pro da circa 18 anni e ho sempre notato che, ad esempio, una buona cassa di batteria restituisce ad ogni colpo una botta nello stomaco, così come un buon basso a 5/6 corde (amplificazione permettendo...) deve essere in grado di suonare anche l'ultima nota più bassa in maniera articolata, definita ma corposa: in poche parole vibra tutto!
Leggendo nei volumi di posta passata più di una volta hai sottolineato che nella realtà il basso è spesso poco controllato (ad es. la potenza devastante di un grande organo a canne), e quindi ti chiedo: ammettendo di non avere problemi di enfatizzazioni in gamma bassa (acustica ambientale etc.), ma cosa si intende nel campo dell'audiofilia per "basso controllato"?
Cosa dovrebbe essere: un basso pulito, (SEMPRE) veloce che non da (MAI) fastidio? Il fornire (sempre) questo "basso controllato" è caratteristica essenziale di un buon amplificatore hi-fi? Mah, probabilmente in campo audiofilo ho le idee poco chiare, se cortesemente mi chiarisci un attimo il concetto, te ne sarei molto grato.
Un cordiale saluto e complimenti per la rivista!
Lucio - E-mail riservato

LC
Caro Lucio :-)
mi offri lo spunto per chiarire ancora una volta la mia posizione sulla questione della riproduzione delle basse frequenze. Inizio col dire che molti audiofili il basso "vero" della vita reale non l'hanno mai sentito. Non hanno mai ascoltato un organo grande, un contrabbasso senza amplificazione o una grancassa. Nel loro ideale di basso non c'è spazio per sbavature o risonanze. Tutto deve essere nitido, pulito e "controllato" come MAI è in natura.
Tuttavia, c'è anche da dire che, nel tipico gergo da "recensore", quando ci si riferisce ad un "basso controllato" si sta pensando ad un apparecchio o un diffusore che non va in crisi neppure in presenza di basse frequenze "importanti" per estensione e potenza. In altre parole, il componente HiFi non dovrebbe aggiungere risonanze proprie o andare in mancanza d'ossigeno quando gli è richiesta una performance impegnativa lato basse frequenze.
Quindi fai attenzione: "controllato" non è sinonimo di "trattenuto"! Dimensioni ed ambiente permettendo, un impianto HiFi dovrebbe essere in grado di riprodurre, in scala ovviamente, tutto l'impatto della cassa della batteria o la possenza di un pedale d'organo. Anzi, proprio la cassa della batteria beneficia di un diffusore o di un componente che abbia buon controllo sui bassi: essendo una richiesta energetica molto importante che implica ottima risposta ai transienti ed estensione in frequenza, se il diffusore (o il componente in generale) non avesse un buon controllo, la cassa della batteria verrebbe riprodotta tramite un generico "booom" slabbrato e confuso, anziché violento, preciso e potente come dovrebbe essere nella maggior parte di casi.
A mettere maggiormente in crisi gli impianti, sul lato delle basse frequenze (organo a parte), è la moderna musica elettrificata, dove spesso si usano toni puri a frequenze bassissime (vedasi Massive Attack o Prodigy, tanto per fare due nomi noti).
Ho sentito pochi diffusori e ampli (e pochi ambienti, per la verità) non andare in crisi sui primi secondi del brano d'apertura di "Mezzanine" dei Massive Attack, ad esempio. La maggior parte delle volte quel che si sente è un "muggito" confuso anziché una sequenza di note a frequenze bassissime. Ecco, in questi frangenti, un diffusore (o un ampli) con un buon controllo sul basso in genere se la cava egregiamente.
Spero di aver chiarito a sufficienza il concetto,
Lucio Cadeddu

Piccola riflessione sul mercato ampli
Ciao Lucio,
vorrei esprimerti un mio ragionamento in materia.
Dunque, la domanda è: perchè ho deciso (dopo attente elucubrazioni) di sostituire il mio ampli stereo con un HT? Non certo per meglio sonorizzare quei pochi film che noleggio, ma per 2 motivi essenziali:

  1. Poter sperimentare le decantate meraviglie dei DVD Audio multicanale, con codifica PCM a 96 o 192 Khz
  2. Un fattore che secondo me non è trascurabile: la dimensione dell'alimentatore
Un alimentatore dimensionato per dar da mangiare a 6 o 7 finali, si suppone non farà mancare neanche un elettrone a 2 soli finali durante la riproduzione stereo, naturalmente mi riferisco ai modelli di fascia media delle marche di un certo peso (HK, Yamaha, Marantz, per intenderci).
Nella fattispecie, il modello da me acquistato è un Onkyo TX-SR 501: 65W x 6; in realtà temo non siano sufficienti nel mio enorme soggiorno, ma ero convinto di essermi portato a casa 85W, sono caduto come un pollo nel classico trabochetto della potenza dichiarata sulla targhetta dello scaffale, peccato che era riferito a 6 ohm (questo non era scritto naturalmente), ma questa è un altra storia.
La prima cosa che ho fatto appena estratto l'oggetto dallo scatolone è stata aprire il cofano e vedere cosa c'era dentro. Ecco a cosa si devono i 10 kg dell'apparecchio, uno spropositato trasformatore ad alta corrente che pare una batteria d'auto (no dai, non esageriamo, ma è davvero enorme), abbinato a 2 condensatori da 10000 micro farad. La sezione pre e finale poi è tutta realizzata a componenti discreti, i transistor della sezione pre e i finali son lì in bella fila come soldatini, nessun circuito integrato.
Per quel che ne capisco, mi pare un apparecchio ben fatto, e in effetti ascoltato in modalità direct suona davvero bene. In una tua precedente hai detto una verità sacrosanta: quello che non c'è non si paga, che si sposa bene con un altra massima presa in prestito dall'ingegneria aeronautica: quello che non c'è non si rompe.
Sembrano ovvietà, ma non lo sono affatto; non mi sorride molto l'idea di avere una CPU che sovraintende a tutte le funzioni dell'ampli, e dei vari DSP a 32 bit, dolby prologic II e ammenicoli tecnologici vari non mi frega un beato, ma purtroppo quello c'è nel cofanetto e ti tocca prendere tutto il pacco regalo.
Alla fine interessano i DAC a 96 Khz, i canali extra e anche il sintonizzatore non guasta.
In conclusione, mi pare che alcuni di questi ampli siano interessanti anche in campo audiofilo, sopratutto in vista di questi nuovi formati audio in arrivo, eppure noto che non vengono presi in considerazione nelle vostre prove di ascolto, e mi chiedevo perchè.
Grazie,
Roberto- E-mail: rcolombo (at) PORINI.IT

LC
Caro Roberto,
non ci sono recensioni di sintoamplificatori, qui su TNT-Audio, perché da anni non ci occupiamo più di Home Theater ed il multicanale al momento non ci interessa troppo. Trovo la tua decisione di acquistare un ampli HT per ascoltare la Musica quantomeno "singolare" ed estremamente discutibile, proprio sul piano tecnico oltre che su quello filosofico.
Intanto sarei propenso a non misurare un apparecchio HiFi "un tanto al chilo" perché da qualche tempo ormai il peso, la dimensione del trasformatore e dei condensatori di filtro non sono più dei parametri "essenziali" per capire la sostanza di un amplificatore, se mai lo sono stati. Tra l'altro 10.000 uF, come quelli posseduti dal tuo Onkyo, non sono mica tanti per un amplificatore che ha tutta quella "roba" dentro...diciamo che è la dotazione "standard" di un ampli integrato STEREO di 50 watt. Poi, certo, se vogliamo vedere come sono fatti davvero gli ampli "seri", ricordiamoci che i 50 watt dell'integrato italiano
Audiosophia I-50jm sono "supportati" da una capacità di filtro di 40.000 uF e di ben 100.000uF nel modello superiore (sempre 50 watt). Ancora, i finali NuForce, ad esempio, grazie all'uso delle nuove tecnologie in classe D, pesano APPENA un paio di chili la coppia ed erogano centinaia di watt su qualsiasi carico, arrivando al kilowatt per canale (1000 watt x 2, hai letto bene) in regime impulsivo su 2 ohm (i REF9).
Insomma, tutto questo per dirti di "frenare" con l'entusiasmo, quantomeno.
E non sto neanche pensando alla marea di interferenze e di sporcizia che circola dentro un siffatto oggetto tutto fare...
Quanto alla necessità di sentire le supposte (mai aggettivo fu usato più a proposito di così) meraviglie del multicanale - che non è decollato e realisticamente NON decollerà - con un ampli multicanale + sinto + decoder + chissà che altro da 400 euro totali...beh, forse anche qui è il caso di frenare un po'.
Resto dell'idea che, a parità di spesa, un ampli stereo e due sole casse si fanno beffe di un ampli multicanale collegato a 6 diffusori. Ripeto: a parità di spesa. Credo sia un concetto piuttosto facile da condividere, anche senza aver effettuato una prova diretta a confronto, basta usare il buon senso e la logica. Poi, certo, se non ci poniamo limiti di spesa, il discorso si fa più complesso ma quel fattore moltiplicativo sempre presente in un impianto multicanale gioca molto a sfavore, non c'è niente da fare.
In conclusione, non vorrei smorzare troppo il tuo entusiasmo per l'acquisto appena fatto, l'importante è che tu sia soddisfatto, in fondo. Tuttavia, un consiglio (sincero) mi sento di dartelo: per evitare delusioni, evita di ascoltare un impianto stereo, ben assemblato, di pari costo rispetto al tuo multicanale, potrebbe essere imbarazzante e cominceresti a guardare il tuo pur onesto Onkyo con occhi molto diversi :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori con 2500 €
Lucio buongiorno e buon anno, ti disturbo per chiederti un consiglio riguardo ad una eventuale sostituzione dei diffusori. Io ho le Diapason Prelude II e come elettroniche ho tutto Lector: dal cdp 0.7 (favoloso), pre Zoe e finale VM 150 (70/80 watts). Vorrei dei diffusori con una gamma bassa un po' più corposa, non che la Prelude manchi di bassi ma manca quel punch che in alcuni cd di jazz sarebbe la classica ciliegina sulla torta.
Prima le avevo posizionate sul lato lungo della stanza (mt.4,5 x 3,5) e quindi erano abbastanza vicine al muro posteriore come lo ero io all' ascolto, ora sono riuscito a sistemarle sul lato corto e così le ho allontanate a circa 1 metro dal muro posteriore e dietro al punto di ascolto ho mt. 1,5 di spazio.
Non vorrei spendere più di 1600-1800 euro più il valore usato delle mie Prelude.
Grazie.
Carlo - E-mail: ccorradi (at) gubela.it

LC
Caro Carlo,
le Prelude, in effetti, non hanno un basso devastante. Non mi è chiaro se desideri ancora diffusori da supporto o anche da pavimento. Nel dubbio, proverò a darti qualche idea in entrambe le direzioni. Immaginando di vendere le tue Prelude a circa 700 € (a seconda della serie e dell'età) in pratica disporresti di circa 2500 € che, anche acquistando nel nuovo, sarebbe una cifra di tutto rispetto. In linea del tutto generale, se desideri più punch ed impatto sui bassi la ragione suggerirebbe dei diffusori da pavimento.
Un diffusore molto generoso ma anche estremamente musicale è l'Opera V, che dovrebbe darti sia il basso potente e profondo che anche una certa grazia generale nei generi musicali meno "chiassosi". Di impostazione sempre generosa ma tendenzialmente più chiara è invece la Dynaudio Audience 82. In Italia potresti valutare anche le Chario Constellation Pegasus. Considera infine le Triangle Naia.
Per quanto riguarda i modelli da scaffale: Chario Academy Millennium 2, Dynaudio Contour 1.3 mkII, Sonus Faber Cremona Auditor, Triangle Solis, le Diapason Adamantes (tanto per non allontanarsi troppo dalle Prelude) e le Aliante One. Il posizionamento attuale dei tuoi diffusori dovrebbe ben adattarsi a tutti i modelli che ti ho elencato. Vedi cosa riesci ad ascoltare, possibilmente con la tua amplificazione e sentiamoci per una scelta finale, se vuoi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Differenze tra lettori CD
Egregio Cadeddu, ho potuto obbedire ai suoi consigli e mi son comprato un Rega Planet di occasione, praticamente però come nuovo. Si tratta del modello con il cd laterale. Ce l'ho da poco tempo, però la prima sensazione che ho avuto è che la differenza col mio Marantzino CD5400 non sia abissale come i prezzi da nuovi farebbero pensare.
Intendiamoci: non mi lamento, perché una piccola differenza a vantaggio del Rega c'è, solo che è molto sottile e, talora, il Marantzino si fa avanti bene, soprattutto sui bassi.
Debbo dire che il consiglio era corretto: con le mie RF 35 (attaccate ad un HK 680) il Rega fa una bella coppia e globalmente vien fuori qualcosa di veramente, ma dico veramente piacevole e di alto coinvolgimento.
Può darsi che col tempo trovi differenze maggiori, ma la riflessione che ne nasce e che vorrei proporre agli amici frequentatori della posta di TNT è questa: se le differenze acustiche tra un apparecchio da 300 euro (Marantz) ed uno da 800 (Rega) son quelle che ho ascoltato, rallegriamoci, perché o effettivamente il 5400 è un mostriciattolo o anche spendendo 500 euro in meno possiamo confidare di ascoltare della musica ben riprodotta.
Attendo naturalmente un suo autorevole parere sull'argomento. Com'è che ancora su TNT non avete una prova del 5400? Se mi pagate le spese, vi mando il mio in prova (dico sul serio).
Cordiali saluti e buon lavoro.
Domenico - E-mail: domenico.finucci (at) email.it

LC
Caro Domenico, non so quanto tempo tu abbia convissuto col tuo nuovo acquisto. Conoscendo un po' gli audiofili sono portato a pensare che si tratti di giudizi espressi "al volo" appena dopo l'acquisto. Se così non fosse, ti chiederei di perdonarmi.
Capire un prodotto HiFi non è sempre semplice o immediato, specie se uno non ha tanta esperienza d'ascolto. Ascolterei il Rega per qualche mese ed alla fine proverei a ricollegare il Marantz. Se anche così non riuscissi a sentire differenze più marcate, beh tanto meglio, significherebbe che potresti risparmiare denaro ed investirlo meglio in dischi e concerti :-)
Bisogna poi vedere COSA uno si aspetta da 500 euro di differenza sulla sorgente: che il suono dell'impianto ne venga stravolto è indubbiamente utopistico, specie se a valle gli altri componenti non sono esattamente di "riferimento".
Per quanto riguarda la prova del Marantz CD 5400 ti ringrazio ma siamo in costante overload di prodotti da testare e le liste d'attesa si allungano.
Al momento non abbiamo previsto una prova approfondita del 5400 ma non si sa mai.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori a parete
Egregio Direttore,
Le ho già scritto in passato e la ricontatto per chiederle un'ulteriore opinione. Mi sono di recente trasferito in una nuova casa, e la sala a mia disposizione per il collocamento dell'"amato impianto", misura m 4 x 9.
Il punto critico sta nel fatto che l'unica parete utilizzabile di lunghezza pari a m 4, è occupata da un mobile basso di 3 m di lunghezza e, sulla parete perpendicolare di destra, a circa 1 m dalla posteriore, c'è una porta.
In sintesi il tutto mi costringe a collocare i diffusori a non più di 30 cm dalla parete posteriore, e circa 10 cm dalle pareti laterali con una distanza tra diffusore e diffusore pari a 3 m.
I componenti utilizzati sono i seguenti:

Il problema sta in una profondità ridotta della scena acustica riprodotta ed un rimbombo delle frequenze basse che offusca i fraseggi più delicati ed impasta, per intenderci, le rullate dei tom. Diffusori con reflex anteriore potrebbero risolvere anche in parte il mio problema?
Altre soluzioni?
Grazie in anticipo e saluti,
Stefano - E-mail: Mestaza (at) aol.com

LC
Caro Stefano,
il risultato che descrivi, stante il posizionamento "castrante", non avrebbe potuto essere diverso, neppure con altri diffusori. L'ho detto tante volte: non è il buco del reflex a causare problemi, ma la vicinanza delle pareti. In questo caso, poi, sono vicinissime sia le pareti laterali che quella posteriore, peggio di così!
Soluzioni? Un posizionamento diverso, un cambio di parete o d'arredo (e questo dipende solo da te) oppure dei diffusori fatti per suonare in quella posizione così sacrificata. La profondità della scena acustica, però, te la devi proprio dimenticare, non si riesce a fare miracoli ad appena 30 cm dalla parete posteriore.
Sto pensando a diffusori di casa Naim o Linn, tipicamente e tradizionalmente pensati per un siffatto posizionamento. E' probabile che i rimbombi spariranno e così anche un certo impastamento della gamma media. Purtroppo, non c'è altro che tu possa fare. Certamente NON sostituire altri componenti dell'impianto, non servirà a molto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Da HT a Real Stereo
Caro Lucio, finalmente ho trovato l'acquirente interessato al mio sintoamplificatore multicanale, così posso rimpiazzarlo con un amplificatore stereo, realizzando un vero impianto hi-fi.
Sono indeciso nella scelta dell'amplificatore integrato, premetto che i diffusori sono le Proac Response D15. Il resto della catena hi-fi è composta da: giradischi Clearaudio Emotion con testina Grado Blu, cd Marantz DR6050, cavi di segnale Qed Qunex 1, di potenza FFRC.
Tra i candidati ci sono il Primare I30, Roksan Caspian M, Copland csa 29, Musical Fidelity A 5 e il Vincent sv236. Tra gli italiani l'Unison Research Unico i, Norma Ipa 70 R, Audio Analogue Puccini 70 e per finire Am Audio PA 120. La musica che ascolto varia dal Rock, Pop, Jazz, Classica.
La scelta dei vari modelli di amplificatori è basata anche dalla reperibilità dei stessi nella zona dove abito, oltre al budget che dispongo (1500-1900 euro). Che cosa ne pensi dei modelli che ti sto proponendo?
Se ci sono consigli da darmi,sono ben accetti.
Ringraziandoti anticipatamente ti saluto dal sempre riconoscente Stefano.
Stefano - E-mail: standale (at) libero.it

LC
Caro Stefano,
il primo consiglio è quello di ascoltarli tutti, possibilmente coi tuoi diffusori. E' un po' faticoso ma varrebbe più di mille consigli di altrettanti esperti. Solo tu sai che tipo di suono stai cercando. O, se non lo sapessi, lo scopriresti durante le prove.
Detto questo, gli apparecchi che hai proposto sono tutti molto validi e se proprio fossi costretto a segnalare due nomi che, secondo me, potrebbero ben sposarsi con le tue ProAC, direi Norma e Roksan. Se puoi, valuta anche il
Monrio MC 207 e l'Audiosophia I-50jm che dovrebbe rientrare per pochissimo all'interno del budget che ti sei prefissato. Entrambi sono stati provati qualche tempo fa qui su TNT-Audio.
Non segnali la presenza di un pre fono nel tuo impianto. Se così fosse tieni conto dell'eventuale presenza di ingresso fono nell'ampli che stai valutando, anche se a dire il vero il tuo Clearaudio meriterebbe uno stadio phono esterno con tutti i crismi (e, forse, una testina di livello più elevato).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

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