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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Cultura dell'audio - 1
  2. Un impianto con 20000 €
  3. Modifica ai diffusori
  4. Cultura dell'Audio - 2
  5. Cultura dell'Audio - 3
  6. Più bassi dalle Auditor
  7. Impianto hi-end malsuonante
  8. Pulizia dischi con Alcool Isopropilico
  9. Rogers LS 3/5A o Linn Kan
  10. Ottimizzazione impianto

Cultura dell'audio - 1
Carissimo Lucio hai proprio ragione, in questo
editoriale hai centrato in poche righe il problema che affligge il mondo dell'Alta Fedeltà "moderna". Guarda, sento veramente il bisogno di scriverti queste righe come sfogo personale. Anche io lavorando come tecnico in un negozio di personal computer ho assistito molte volte ad episodi simili a quello da te decritto nella tua editoriale di febbraio. Nella ditta dove lavoro vendiamo anche tutto ciò che riguarda il multimediale, proiettori, sistemi surround tipo creative, cambridge, jbl, monitor e tv al plasma, lcd e cosi' via.
Arrivano molte persone che comprano Tv o proiettori da diverse migliaia di €speso come tu stesso dici facendo anche finanziarie; poi quando si tratta di comprare un amplificatore ed un paio di casse addio! vogliono risparmiare il più possibile comprando degli oggetti infimi.
Purtroppo queste persone badano molto alla qualità di ciò che vedono, ma poco anzi pochissimo a ciò che sentono. Questo accade però a dire il vero non solo (secondo me) per colpa loro, ma per mancanza di una educazione musicale, ed anche perchè forse nel ventunesimo secolo la riproduzione audio è più intesa come o intrattenimento durante una festa ( casino tipo disco-music ... ) od in macchina a volume spianato quando si va in discoteca.
Anche i produttori di hi-fi (sempre secondo il mio modestissimo parere), addirittura marche come Krell e Classè, non fanno più prodotti ben suonanti a livello di quelli che facevano 10 - 15 anni addietro. Il mondo cambia, adesso si sta poco in casa e si sente spesso la musica o con le cuffie e sistemi portatili o in macchina.
Ma anche gli audiofili "esperti" hanno come giustamente tu stesso dici un pochino di colpa, spesso sono veramente troppo intransigenti ed insopportabili con le loro fissazioni e domande sempre uguali (sembrano membri dell'Alto Consiglio Vulcaniano).
Invece un problema più grosso è quando si leggono su internet affermazioni tipo: standard minimo ... piccoli diffusori non sono hi-fi ... ecc ecc. fatte da una rivista su internet di cui non voglio fare il nome per correttezza, ma che sicuramente avrai visto.
Effettivamente la fisica gli da ragione un piccolo diffusore non potrà mai scendere a 20 hertz. Ma non tutti gli italiani sono abbastanza ricchi da potersi permettere abitazioni con stanze o sale abbastanza grandi per diffusori acustici a torre come loro descrivono. Poi a vedere gli impianti da loro proposti sembra veramente che se non spendi miliardi non crei un impianto ben suonante.
Io personalmente ho speso ben 25000 €perchè sono veramente fissato, ma si possono ottenere risultati dignitosi anche con cifre mooolto più abbordabili, esempio chiarissimo è il T-AMP, da te recensito. A questi signori di tale rivista vorrei anche chiedere come mai se un diffusore piccolo da stand suona male, in tutti gli studi di mixaggio e registrazione vengono usate casse della Yamaha con un woofer misero. Il Black album dei Metallica è stato mixato e masterizzato ascoltandolo da questi diffusori e se tu lo hai sentito converrai con me che è prodotto veramente bene.
Scusandomi di questa intromissione ti faccio ancora i miei complimenti per aver centrato il problema ancora una volta.
Tantissimi saluti e naturalmente buon ascolto!!!
Luca - E-mail: lucajohn2 (at) tin.it

LC
Caro Luca,
grazie per il feedback! Vedi, il problema è che spesso proiettiamo sugli oggetti che possediamo la nostra stessa immagine sperando che questi ce la restituiscano "amplificata", come se grazie ad essi noi potessimo diventare persone migliori. Un audiofilo con un eccellente impianto non potrà che essere persona di classe, rispettabile, di grande intelligenza, fascino ed esperienza. Inconsciamente molte persone fanno questo ragionamento. Si misura e si valuta in base a ciò che si ha.
Ecco dunque quell'aria da snob sempre insoddisfatti, con la puzza sotto il naso, pronti a sparar sentenze. Per molte di queste persone TUTTO il loro mondo gira intorno all'impianto che possiedono. Non c'è, davvero, NIENT'ALTRO. Capisci bene allora quanta irritazione possa causare il sentirsi dire che esistono soluzioni alternative che costano meno dei loro gingilli e che talvolta vanno pure meglio!!! E' come mettere in crisi la loro intera esistenza.
Non c'è dubbio che personaggi del genere fanno solo del male a questo settore ma, per fortuna, non mi pare siano la maggioranza.
Infine, è vero, su Internet (ma anche sulla carta stampata) si legge tutto ed il contrario di tutto. Per fortuna, la storia fa giustizia in maniera rapida, addirittura rapidissima nel mondo virtuale. Se sei credibile sopravvivi e cresci, se ti diverti solo a spararle grosse duri molto poco. Ho visto tanti siti nascere con intenti "spacconi" e poi sparire nell'oblio dei motori di ricerca o ridimensionarsi molto rispetto ai "pomposi" intenti iniziali (versioni multilingue, aggiornamenti frequenti etc.). Come dice il famoso comico..."Fatti, non #######".
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Un impianto con 20000 €
Carissimo Signor Lucio Cadeddu.
Sono un audiofilo ormai quasi cinquantenne con una grande passione per la musica, specialmente classica, jazz, pop pur non disdegnando altri generi. Più per una questione di nostalgia che altro ascolto musica con un impianto dall'età media di circa trenta anni così composto:

All'epoca della sostituzione del woofer purtroppo non sapevo della possibilità di riparare la vecchia sospensione in foam del componente originale, oramai quasi del tutto sgretolata. Mi rendo conto ora però di aver forse fatta una fesseria...
E' un impianto che terrò sempre con me come una reliquia perchè mi ricorda i tempi di quando ero un ragazzo e delle grandissime emozioni che mi ha consentito di provare. Accanto a questo però sto mettendo qualche soldino da parte per l'acquisto di un impianto serio e moderno. Ho letto perciò con estremo interesse l'articolo da Lei redatto sull'amplificatore integrato
Krell KAV 300i ed ho apprezzata la Sua competenza e dettaglio nel descrivere le qualità e il suono che questo apparecchio ha, ravvisando in questo quelle qualità timbriche e di equilibrio che mi sono congeniali.
Anche l'estetica mi sembra particolarmente indovinata. Le chiedo se potrebbe gentilmente indirizzarmi sulle elettroniche (Lettore CD - Sintonizzatore - Diffusori ed eventualmente anche Piatto giradischi) da accoppiare al Krell: la mia cultura sull'alta fedeltà purtroppo è rimasta ferma a qualche diecina di anni fa anche se recentemente sto leggendo con avidità e navigo molto su Internet cercando di aggiornare le mie conoscenze. Nomi come Pioneer, Kenwood, Sansui, Luxman, Rotel, NAD, Marantz ed altri ancora per le elettroniche e AR, Infinity, Epicure, ESB, Advent, Magneplanar, Quad ecc. sono a me abbastanza familiari, ma dopo di questi...quasi il buio!
Ho dimenticato di fornirLe due parametri fondamentali per la Sua risposta. La sala in cui verrà posizionato l'impianto misura 6 per 5 metri ed ha un'altezza di 3 metri. Riguardo la cifra che posso investire Le dico che questa si aggira all'incirca sui 20000 euri e deve essere ripartita nell'acquisto dell'amplificatore integrato Krell KAV 300i, un lettore SACD, un piatto giradischi ed una coppia di diffusori.
FacendoLe ancora i miei complimenti per il suo articolo e sperando in una sua risposta La saluto con stima e cordialità.
P.S. Ho letto con piacere sulla sua scheda personale che è un amante delle auto sportive, tengo allora a dirle che sono, nonostante l'età, un grande appassionato anche di motociclismo e che viaggio su una Kawasaki ZXR 1200 S.
Alfredo - E-mail: michelabarone (at) hotmail.com

LC
Caro Alfredo,
il KAV 300i non mi risulta sia più in produzione, sostituito dal 400. Si trova, tuttavia, con discreta facilità, nel mercato dell'usato a prezzi molto interessanti. Ventimila euro sono una bella somma per un impianto HiFi, direi che con un investimento del genere potresti anche prendere qualcosa di meglio di un Krell 300i usato.
Intanto potresti prendere il KAV400 nuovo (circa 4000 euro) e coi restanti 16000 euro potresti divertirti un bel po'. Ad esempio, una coppia di Martin Logan Ascent o di ProAC Response D38, o magari delle Tannoy Turnberry, per rivivere i fasti del passato che ricordi con tanta nostalgia.
Avanzerebbero 10000 euro per le due sorgenti, il pre fono, i cavi e gli accessori. Per il lettore CD starei ancora su Krell, magari KAV280 CD o SACD standard se proprio desideri un formato apparentemente destinato all'oblio. La scelta del giradischi è più complessa: potresti valutare qualche "pacchetto" pronto di casa Clearaudio (e relativo pre fono) oppure qualcosa, sempre "pronto", tipo Rega P9. Se ti volessi avventurare nella composizione, invece, non dimenticare Michell Gyro o Orbe e l'inossidabile Linn LP12. Per bracci e testine dovresti tuttavia affidarti a ciò che il negoziante ti può proporre o far ascoltare, è inutile che ti faccia un elenco di oggetti da prendere in punti diversi.
Per i pre fono considera o i già citati Clearaudio oppure i soliti Lehmann Black Cube, Trichord Dino etc.
Per cavi ed accessori, fai di nuovo riferimento al negozio dove acquisterai il tutto, magari sentiamoci di nuovo per una cernita finale.
Certo però che è strano: leggi in rete una recensione di ben 6 anni fa e decidi di acquistare quell'oggetto....poi dici di disporre di altri 20.000 euro per completare il tutto. Non so, ma il senso di tutto questo tende a sfuggirmi.
Oppure hai confuso lire ed euro...o magari sono io che cerco logiche stringenti dove non possono essercene.
In ogni caso, spero almeno di esserti stato un po' utile,
Lucio Cadeddu

Modifica ai diffusori
Buonasera sig. Lucio,
l'ascolto del nuovo apli nad 320bee che lei mi ha consigliato procede sempre piacevolmente e pieno di sorprese. Ad esempio ieri sera ho ascoltato tramite il sintonizatore (un vecchio technics a tastoni) in diretta su rai radio 3, il "Così fan tutte" di Mozart dal teatro san carlo di napoli. Tutta l'orchestra ed i cantanti erano presenti nella stanza; a volte mi sembrava di percepirne I gesti anche se era solo un ascolto audio. Non so se è merito dell'ampli, della ripresa audio o della mia suggestione, ma tutto sembrava vero.
Purtroppo ho dovuto abbassare il volume in quanto lo spettacolo è finito oltre mezzanotte. Ora, come lei certamente ricorda, i miei diffusori ESB XL-4 sono quello che sono e come lei mi ha consigliato sto valutando varie opportunità prima di decidere su quali puntare nuovi od usati.
A tal proposito ho asoltato a casa di un mio amico le Tannoy Edinburgh e sono rimasto stupito dal suono. Non so se in maniera positiva o negativa, ma il suono era diverso da come io pensavo; ho avuto l'impressione che il suono fosse chiuso/aperto in una chiesa molto risonante. Sono confuso e fuori strada.
Da ciò mi è venuta un'idea per modificare le ESB che posseggo, che hanno un litraggio di 25 dm cubi e sono costruite in mdf da 20 mm; sul sito della Ciare ho visto il progetto h03.6 che è realizzatto all'interno di un mobile di 25 l di dimensioni l-h-p simili al box esb. Nelle mia casse il caso vuole che anni fa per l'irriparabilità dei woofer, montai dei ciare hw 202. In tale progetto si fa uso di tali woofer, dei midrange hm 500 e dei tweeter ht 262.
Secondo lei vale la pena provare a sostituire i vecchi altoparlanti con questi nuovi (si tratterebbe a questo punto solo dei mid e dei tweeter), utilizzando una buona cavetteria , sostituendo il filtro con quello ciare hf 320 o migliore e sostituendo anche la lana di vetro con altro materiale fonoassorbente?
Anche la vaschetta terminali la sostituirei con altra di buona fattura. Visto che devo affrontare una certa spesa e non so quale sia il risultato, ho molti dubbi, ma la curiosita di tentare è molta.
Ah, dimenticavo, mi sono anche capitate delle - b&w dm 602.5 s 3 - usate a 370 euro, non ho potuto ancora ascoltarle e devo dare una risposta ad una persona.
La ringrazio per la pazienza e la cura che mette in ogni risposta come si evince anche dalle lettere di questa settimana.
Buona musica!
Claudio - E-mail: claudio.oneto (at) telecomitalia.it

LC
Caro Claudio,
che l'ascolto delle Edinburgh possa essere un'esperienza sconvolgente è vero, ma solo in termini positivi. Quel che hai sentito è frutto, probabilmente, di una collocazione sbagliata o di un'acustica ambientale infelice. Temo che tu debba ascoltare ancora un bel po' prima di capire cosa ti piace.
Nel frattempo, lascia perdere gli insani propositi di cannibalizzare le tue ESB facendole diventare un'altra cosa. Di fatto salveresti solo il mobile ed i woofers!!! No, quando sarà arrivato il momento, proverai a venderle così come sono oppure a tenertele come "palestra" per esperimenti o come diffusore per un secondo impianto.
Per quanto riguarda le B&W 602 ti consiglierei di NON acquistarle. Hai bisogno di valutare molte altre cose prima di scegliere i nuovi diffusori. Che fretta c'è? In fondo anche l'impianto attuale sembra ti soddisfi....quindi: prenditi tutto il tempo che serve - anche un anno se necessario - per ascoltare e valutare...e CAPIRE.
E' inutile acquistare compulsivamente i primi diffusori che ti capitano, salvo poi accorgerti dopo un mese che in realtà cercavi dell'altro.
Un po' di pazienza e di impegno e vedrai che le buone scelte - ed occasioni - non mancheranno.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cultura dell'Audio - 2
Ho letto con un po' di ritardo l'
editoriale di Febbraio e mi sono stupito su una mancata riflessione che pochi purtroppo hanno il coraggio di affrontare: se HiFi = Musica e Musica = Giovani, come mai HiFi è diverso da Giovani?
La risposta è purtroppo più banale di quel che sembri (.. lo spunto di questo ragionamento, che spero porti ad una minima traccia di discussione, è maturato sulle ultime Tue considerazioni sui prodotti che non ci sono più di fascia media). Provo a raccontarti la mia esperienza di 40enne di Milano. Nel corso degli ultimi 20 anni ho cambiato spesso luogo di lavoro e sono entrato quindi in contatto con molte persone che si sono sempre dimostrate attratte dall'oggetto oscuro HiFi ma poi, visti i costi, viste le "ns. seghe mentali", visti i negozianti, ... lasciano perdere.
Tuttavia ho contribuito a realizzare conto terzi decine di impianti di fascia minima/media ricevendo sempre il plauso per ciò che realizzavo. Il commento tipico è che non immaginavano che strumenti anche commerciali potessero suonare così bene. Impegno sempre cifre modeste, 500/1.000 , utilizzo spesso l'usato, perchè penso che per poter guidare forte un'auto si inizia da basse cilindrate con le quali si imparano i trucchi del mestiere, poi si passa a potenze impegnative.
Inutile andare in pista se prima non hai provato ad affrontare bene un percorso irto di curve! Così immagino l'approccio al mondo dell' HiFi ma ...... c'è un colpevole che sempre esce sconfitto dalle mie esperienze applicate: LA MUSICA COMMERCIALE INCISA SUI CD FA SCHIFO !!!
Mi dirai, qual'è la novità, ti potrei rispondere che il punto però è tutto qui. MUSICA COMMERCIALE = MOLTI UTENTI.
Mi spiego meglio: nell'ultimo impiantino realizzato, il felice possessore non riesce più ad ascoltare la sua musica preferita perchè il livello di incisione è brutalmente orrendo. L'utente ha 30 anni, ascolta la musica che ha collezionato negli ultimi 10 anni. Poi gli presto alcuni Cd (Telarc, Opus, Linn, ...) e la risposta è sempre la solita: QUANDO POTRO' ACQUISTARE UN CD DI .... DA QUESTE ETICHETTE? QUANDO LE MAGGIORI CASE DISCOGRAFICHE INCIDERANNO IN QUESTA MANIERA?
Qual'è la conclusione: ho contribuito a far apprezzare ad un altro utente cosa significhi HiFi, un altro utente giovane sa però che non c'è produzione musicale in grado di "far suonare" il suo orgogliosissimo impiantino.
Anzi (e qui purtroppo debbo confermare) la musica commerciale suona meglio in un normale e meno pretenzioso impianto (che sia A/V o 2 canali è uguale) che sul mio modesto nucleo HiEnd.
Ecco, penso che questo sia il vero motivo; pretendiamo più utenti, più giovani utenti e poi vai al Top dei Top delle manifestazioni a 2 canali e senti di quelle porcate musicali (nel senso: uno strumeto che suona a casaccio, un'improbabile esecutore esoterico, un tintinnio di che non si sà) che ti vien voglia di scappare! Non possiamo pensare di ascoltare un CD di un Artista contemporaneo che poi suona male sull'impianto HiFi, non sempre si ascola Saint Germain, Shurr, Krall, Vivaldi etc etc, non tutti amano questo tipo di musica.
Pensa Direttore che un utente "maturo" che come me possiede 2 impianti, la musica commerciale la preferisce ascoltare sull'A/V, regala più emozioni, tanto di fronte sonoro, palcoscenico virtuale, collocazione spaziale dei musicisti etc etc non si trova neppure la traccia. Mentre se propongo al mio CD Classè di far suonare lo stesso CD mi tira fuori solo le magagne di incisione radiografate poi dalle B&W: INACCETTABILE !!
Ecco quindi che la fascia media di produzione HiFi scompare. Se ascolto Vasco non impegno uno Jadis, sfrutto uno Yamaha, alle Sonus Faber forse "Colpa d'Alfredo" non fa che gridare allo scandalo ma forse delle Jbl d'annata non si scompongono più di tanto.
Ecco spiegato l'enorme successo del Tuo/Ns sito (l'utente normale), ecco spiegate le feroci critiche a chi ci vuol far cambiare formato musicale una volta all'anno e non ci riesce, ecco spiegato perchè i ragazzini se ne fregano della ns. passione e acquistano in massa l'Ipod.
Buona Giornata.
Un tuo affezionato lettore
Ettore - E-mail riservato

LC
Caro Ettore,
grazie per il feedback e per la riflessione. Temo però di dover dissentire dalle tue conclusioni. I ragazzini comprano l'ipod ed ascoltano gli MP3 perché sono COMODI e convenienti (e di moda!!!). Chi ha tempo e voglia di sedersi davanti ad un impianto ad ascoltare Musica per qualche ora? Certamente non il teenager, in genere preso da mille impegni e, preferenzialmente, sempre in giro.
Quando ascolta Musica seduto lo fa perché è davanti al PC a giocare o a navigare in rete. L'unica cosa che possiamo fare è tentare di far capire che anche mentre si sta al PC si può ascoltare Musica in modo migliore, magari con un CD originale, un ampli e due casse piccole. Dobbiamo però far passare il messaggio che questo modo di ascoltare è "trendy", e non quello di fracassarsi le orecchie con gli MP3 e le cassettine 5.1 per PC. Ecco perché il T-Amp: un oggettino semplice, piccolo, economico che è diventato fenomeno di massa e che, nel suo piccolo, lascia intuire le potenzialità di un vero sistema HiFi. Peccato che gli "audiofili" con la puzza sotto il naso (e troppi OMR nello scaffale) non l'abbiano capito. Una prece in memoria della loro intelligenza.
Per quanto riguarda la qualità della Musica commerciale, in riferimento all'incisione, beh, ci sono tante lodevoli eccezioni. Anche della Musica per teenagers (es. Prodigy, Massive Attack, Morcheeba, Metallica) può essere a livello delle migliori incisioni audiophile. Li hai mai ascoltati? Inoltre, sono sostenitore di una posizione abbastanza radicale: un impianto HiFi, se è tale (e non uno strumento per diagnosi cliniche), deve far suonare TUTTO al meglio. Se il tuo impianto non ci riesce, c'è qualcosa che non va. Sei andato troppo in direzione "HiFi" (se ci intendiamo sui termini) e ti sei perso per strada la Musica. Se solo i dischi audiophile suonano bene nel tuo impianto la colpa non è delle incisioni più o meno ben riuscite, ma dell'equilibrio esasperato del tuo impianto. E' un atteggiamento molto pericoloso: se gli impianti HiFi suonano bene solo coi dischi audiophile, oltre a far passare un messaggio sbagliato, significa che abbiamo perso di vista il senso di questa nostra Passione. Scusa per la franchezza, ma su questa tematica sono inamovibile :-)
Grazie per lo spunto prezioso,
Lucio Cadeddu

Cultura dell'audio - 3
Caro Direttore,
prendo spunto dalle tue riflessioni lette sull'articolo relativo all'HI-FI telefonica per raccontare questo aneddoto che è capitato con un mio amico. Ometto le marche perchè voglio che il senso del racconto sia riferito solo all'episodio in questione che ritengo significativo e secondo me rientra nello spirito citato da te, caro Direttore, riguardo alla educazione delle persone all'ascolto.
Un giorno, parlando con questo mio amico compagno tra l'altro di uscite in bici, mi dice di aver comprato in un grande magazzino dedito all'elettronica un impianto home theatre della XKC (fantasia), con il quale ascolta anche musica, che eroga la bellezza di 300 WATT. Non gli do molta soddisfazione e lo invito subito a casa mia a sentire un po' di musica con la scusa di farmi fare una "recensione" del mio impianto e fargli valutare quale suona meglio.
Entriamo in casa e lo porto in cameretta e vede un piccolo valvolare, "ma hai ancora lo stereo con le valvole?" mi dice. Lo guardo e porto l'indice sul naso facendo il gesto del silenzio, accendo il cd ed inserisco un disco, lo faccio accomodare sulla poltrona e schiaccio play. La musica inizia a diffondersi nell'aria e sul viso del mio amico appare una espressione di stupore che non riesce a controllare. E parte la fatidica domanda, "ma quanti WATT ha questo amplificatore a valvole?" La mia risposta "17 watt". Prima ed unica affermazione del mio amico, "mi sa tanto che non ci ho capito un............".
Per la cronaca, l'impianto è il mio secondo impianto, suona bene, ma nulla di trascendentale, un audiofilo lo apostroferebbe con "carino" e "suona benino". Poi siamo andati in salone e gli ho fatto ascoltare l'altro impianto e lo stupore sul suo volto è andato aumentando, ma qui mi fermo per dirTi, caro Direttore, che presto dovrò accompagnarlo per Roma alla ricerca di un impianto in negozi di vera Hi Fi.
Cari saluti,
Adriano - E-mail: ficarelli (at) sioi.org

LC
Caro Adriano,
hai fatto la cosa giusta, ancor meglio sarebbe stato se l'avessi fatta PRIMA del fatidico ed errato acquisto!
Riflettevo un po' su questa discrepanza tra ciò che la gente pensa sia la realtà e ciò che è. Ho fatto fare il tagliando periodico alla mia seconda auto, di nota marca giapponese. Discutevo di un problema ai freni con il capo officina (non con l'ultimo degli apprendisti, eh! Tipetto con camice bianco etc...). Ebbene, ad un certo punto ha pronunciato la fatidica frase: "Beh, certo, l'ABS è più sicuro...però si sa che allunga la frenata!"
Al che mi sono chiesto: ma questo qui l'hanno vinto a rubamazzetto? Possibile che non sappia che è l'esatto contrario??? Ho rabbrividito all'idea che questo qui mettesse le mani sulla mia auto...
Non lamentiamoci, dunque, se un ingenuo commesso alle vendite di una grande superficie snoccioli i watt come se fossero bruscolini...
Altro esempio, settore arredamento. Non avevo idea di quanta approssimazione ci potesse essere in questo settore...è impressionante vedere come chi vende non sappia quasi nulla degli oggetti che propone ai clienti...tanto da essere messo in difficoltà anche dalle domande più banali sui materiali utilizzati e/o sulle tecniche di assemblaggio. In media, per capire l'entità del fenomeno, su 10 venditori, due erano competenti (e sembravano pure appassionati), gli altri 8 avrebbero potuto vendere ugualmente bene (o male) patate, computers o macchine agricole.
Come sarebbe bello però se ognuno sapesse davvero fare il proprio mestiere, vero? Utopia? Il nostro settore non fa eccezione, ma forse le percentuali sono più felici, nel senso che essendo una nicchia, è più facile trovare il rivenditore appassionato, competente e capace. E' chiaro, d'altra parte, che in una "grande superficie" questo tipo di competenze non siano assolutamente richieste...però è là che si arrecano i danni maggiori.
Grazie della testimonianza,
Lucio Cadeddu

Più bassi dalle Auditor
Egr. Dott. Cadeddu o caro Lucio, a te la scelta :-)
Ti leggo da molto tempo ed oltre a farti i complimenti (DOVUTI!!) volevo dirti che fidando della mia modesta esperienza e della tanta pazienza mai avrei voluto arrivare al punto di romperti le scatole anch'io ma tant'è..
Ho un impianto del quale sono soddisfatto, CDP Meridian 588, Pre ARC LS 7 Finale Krell KSA 50 diffusori S.F. Cremona Auditor. Questi diffusori a me piacciono tantissimo ma vorrei sostituirli con "qualcosa" da pavimento che scenda più in basso di 10-15 hz (non di più perché temo di avere un ambiente che non me lo consenta), senza perdere quella raffinatezza complessiva che hanno queste "magiche scatolette". Budget cira 3000 euro da spendere nell'usato.
La mia paziente ricerca, fatta di ascolti sia a casa di amici, sia in negozi che a casa mia (ho un paio di negozianti che mi prestano oggetti da provare) mi ha portato ad escludere sia la scelta che sembrava più ovvia, ovvero le sorelline maggiori Cremona, che tutte le altre che passerò ad elencarti.
(Non entrerò nel merito dei motivi una per una, perché già trattasi di una lunga mail e non vorrei esagerare :-), ti elencherò solo le marche, dicendoti fin d'ora che di ognuna ho ascoltato quasi tutta la produzione in linea con il mio budget, non la prendere come una "lista della spesa", ciò è solo per farti escludere ciò che ho già ascoltato) B&W, Sonus Faber, Aliante, Dynaudio, Monitor Audio, JM Lab, Magneplanar, M. Logan, Totem, Opera. Sono circa 25 diffusori, e nessuno mi ha convinto, nessuno mi ha dato quel brivido che mi danno le Auditor.
Mi rimarrebbero imho ancora 2 opzioni, per le quali l'ascolto però mi porterebbe via molto tempo e kilometri. Thiel e ProAc. Se sono riuscito a farti capire i miei gusti, ritieni sia il caso di ascoltarle, soprattutto le seconde sembrerebbero avere una fama che potrebbe fare al mio caso.
Infine, domanda più importante di tutte, visto che ritengo la tua esperienza in fatto di ascolti nettamente superiore alla mia .hai qualche suggerimento oltre a cio che prospetto io? Non penso di pretendere tanto.... la qualità Auditor con un filo in più di presenza in gamma bassa.
Un cordiale saluto
Andrea - E-mail: 27121961 (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
visto l'elenco delle "scartate" temo che tu non voglia altri diffusori, ma che ti stiano benissimo le Auditor. Si tratta solo di avere un po' di basso in più. Potrebbe valer la pena tentare con un buon subwoofer attivo, magari proprio il Cremona Sub della Sonus Faber, che dovrebbe calzar loro a pennello. Il tutto sarebbe da regolare maniacalmente e con tanta, tanta attenzione e pazienza. Oppure, potresti cercare un'amplificazione che sia in grado di muovere ancor meglio i woofer delle piccoline, meglio di quanto faccia l'attuale KSA 50. Restando in casa Krell, credo che un bel finale, usato, della serie FBP possa darti un bel più di corpo e, sarai sorpreso, pure qualche Hz in estensione in più.
Altrimenti, ma mi rendo conto che non è facilissimo provarli, una coppia di finali mono NuForce REF9 oppure qualche bel finale della serie X di Pass. I 3000 euro non sono tanti per amplificazioni di questo calibro ma magari qualche buona offerta si riesce a trovare, se non in Italia...all'estero.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Impianto hi-end malsuonante
Gentile Lucio,
ti ho scritto diverse volte per diversi consigli e forse mi avrai messo tra quelle persone che si fissano per una determinata marca visto che le ultime mail fanno incredibili sviolinate per i cavi Transparent ma purtroppo Natali è molto vicino alla mia zona e dando la possibilità di provare i suoi prodotti a casa mi sono innamorato di questi cavi. Il mio impianto è così formato:

Sono molto contento del suono del mio impianto e ringrazio TNT per le importanti nozioni, adesso mi sono trovato ad aiutare mio cugino che non se la passa tanto male ha un impianto da favola ma che richiede delle grandi attenzioni, ti spiego meglio: Lo spazio è adeguato ma ti giuro che l'equilibrio del mio "in confronto" trabiccolo è schiacciante. Il suono di questo assemblaggio è si definito ma esasperante nelle medio alte frequenze e con un basso brutto e in secondo piano insomma roba da piangere.
Mi sono permesso di togliere il finale YBA che secondo me suona veramente male,il crossover esterno e tutti i cavi. Sono rimasti Meccanica, convertitore, Pre, finali Jadis e casse. Tutti gli apparecchi sono stati muniti di piano in MDF con tre viti passanti e rivestimento in antirombo adesivo e per i cavi siamo passati a provare la serie reference della Transparent, il suono è migliorato veramente tanto e adesso il mio impianto passa veramente in secondo piano. Nonostante tutto però il suono rimane sbilanciato verso le alte frequenze e abbiamo deciso di provare un'altro pre il Reference 3 dell'Audio Research: adesso il suono è veramente bello e finalmente bilanciato bene con una definizione da paura ma con una delicatezza e grinta uniche.
Quello che ti chiedo gentilmente è un tuo parere su questi cambiamenti e secondo te quanto potrebbe influire un tavolino adeguato ad un impianto di questo livello anche se pur appoggiato su delle basi in mdf Tnt ripiano con antirombo.( Che Natali vicino casa sia cosa nociva è cosa accertata..)
Grazie mille
Emiliano - E-mail: emilianopona (at) libero.it

LC
Caro Emiliano,
è ben strano l'impianto del tuo amico. Più complicato di così non gli riusciva proprio? :-)
Comunque sia, se alla fine il risultato è quello sperato e cercato non vedo che altri commenti io possa fare in merito. In tutta franchezza, io avrei eliminato un bel po' di "roba" ed avrei alimentato le Wilson Audio con dei finali a stato solido di alto livello (tipo Krell FBP, Chord, Rowland etc.). Secondo me le Wilson hanno bisogno di tanta corrente e certo gli Jadis JA 30 non sono la "sorgente" ideale di tanta energia.
Comunque, non vorrei mai che queste mie osservazioni scatenassero un'altra follia da upgrade immediato. Ripeto: se va bene così, lasciatelo in pace.
Per quanto riguarda il tavolino, certo che qualunque intervento su di esso, in un impianto del genere, si sentirà, in meglio o...in peggio. Si tratta EVENTUALMENTE di fare esperimenti, ma non alla cieca. Mi sembra di capire che ora sia un insieme di pietra, MDF e punte. Non so, io proverei qualcosa di opposto, tipo molle ad aria, G-Flex o anche BrightStar Isonodes. Almeno così capite in che direzione muovervi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pulizia dischi con Alcool Isopropilico
Ciao Lucio :-)
perdonami se ti disturbo ancora, è la terza mail che ti invio e non voglio fare la figura del rompiscatole di turno; purtroppo ho incontrato qualche problema (tecnico-logistico) per la pulizia del vinile. Dunque... mi sono scaricato le
ricette per la pulizia del vinile ed ho deciso di utilizzare quella più semplice (1 parte di acqua, 1 di alcool isopropilico, senza aggiunta di "detergente"). Cosi' mi sono recato in un negozio che vende prodotti e accessori per laboratori chimici per acquistare l'Alcool Isopropilico. Pensavo di cavarmela con poco, sia in termini di soldi che di tempo, invece... (aiut)
Allora... per acquistare alcool isopropilico, propilico e metilico, "...contenuto in bottiglie sigillate della capacità massima di 2,5 litri..." è necessario presentare UNA DOMANDA IN CARTA BOLLATA DA 11 EURO (sic!) al'UTF (ma che vordi'?) della propria città.
Per i Romani:
Agenzia delle Dogane - UTF di Roma
Via dei 4 Cantoni 50 - 00184 Roma
Nella domanda bisogna "denunciare" (è scritto proprio cosi'!) l'uso che si farà di questi prodotti (e cosa ci scrivo, che ci devo pulire i dischi?). Con una copia vidimata di questa domanda è possibile acquistare i suttetti prodotti nelle quantità max sopra indicate in un negozio specializzato. Quello contattato da me vendeva l'alcool isopropilico a circa 22 euro al litro, confezione minima 1 litro.
Conclusioni: mumble... mumble... 11 euro per la domanda, ~22 euro per l'alcool, qualche euro per l'acqua distillata, + tanto tempo perso.... ...non è che conviene acquistare direttamente un liquido per la pulizia del vinile?
Alberto - E-mail: crazydrum (at) tiscali.it

LC
Caro Alberto,
in effetti acquistare alcool isopropilico in Italia non è banale, a meno che non si conosca qualcuno che ne faccia uso per professione e magari è così gentile da "passarcene" quanto basta :-)
Tieni sempre conto che gli articoli di TNT-Audio sono scritti pensando ad un pubblico il più vasto possibile, internazionale. Quindi non possiamo stilare una casistica di tutte le situazioni e regolamenti particolari Paese per Paese. Concordo con te che se la procedura è così complicata e costosa convenga mille volte un bel liquido già pronto per la pulizia del vinile, tipo quelli della Disc Doctor, ad esempio.
Lucio Cadeddu

Rogers LS 3/5A o Linn Kan
Ciao Lucio,
nel tentativo di sottrarti meno tempo possibile, tralascio complimenti e ringraziamenti (...le rubriche della posta custodiscono ancora i tuoi affettuosi consigli sul mio primo impiantino...) e vengo al dunque: recentemente ho ascoltato nel mio impianto composto da NAIM nac42.5/nap140, REVOX b226, CELESTION sl600, una coppia di ROGERS ls3/5a 15ohm; tali ultimi diffusori mi hanno convinto a vendere le celestion (che pur apprezzando trovavo un po' esuberanti in gamma bassa... complice senz'altro l'ambiente di media assorbenza, non grande, ma soprattutto aihmè carente di spazio da poter frapporre tra la parete ed il retro dei diffusori).
Ad ogni buon conto nell'ascolto del jazz, musica che preferisco, a volume sempre più moderato (sarà l'età che avanza?) ho trovato le Rogers deliziose in gamma media, controllate in gamma bassa, non dinamicamente dei fulmini ma nell'insieme molto suadenti. Pertanto sto cercando di reperirne una coppia 15ohm (versione da me ascoltata) in buone condizioni - cosa non facile -. Ciò premesso:

... so di non aver mantenuto fede al mio iniziale proposito di brevità ma credimi ce l'ho messa tutta!
Grazie
Saluti affettuosissimi,
Giovanni - E-mail: jhova (at) libero.it

LC
Caro Giovanni,
sulle differenze timbriche tra le varie versioni di 3/5A temo di non potermi esprimere anche perché delle diversità emergevano anche a seconda del costruttore (Spendor, KEF, Rogers...). Ti consiglierei pertanto di cercare una coppia di 3/5A comunque essa sia e di ASCOLTARLA. Temo non ci sia altra soluzione.
Se devo essere sincero - e così rispondo all'altra tua questione - il mio cuore è sempre stato più per le piccole Kan, più energiche, vitali e veloci delle 3/5A. Tra l'altro, l'esuberanza di bassi data dalla presenza ravvicinata della parete posteriore sarebbe risolta con le piccole Linn, visto che sono state pensate ESATTAMENTE per quella disposizione. Le Tukan sono più moderne ed hanno un suono più "completo", se così posso dire.
Per le tue esigenze ed i tuoi gusti, meglio una coppia di vecchie Kan, magari addirittura una prima serie. Si trovano con grande facilità e prezzi bassi in Inghilterra.
Per l'accoppiata con Jadis Orchestra non vedo problemi di sorta, né in un caso né nell'altro. Però pensaci bene, la coppia 42.5 + 140 di Naim è un osso duro, non ti sarà facile rinunciare a quell'irresistibile senso del ritmo. Abbinata ad una coppia di Kan...poi, c'è solo di che divertirsi!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ottimizzazione impianto
Ciao Lucio,
volevo informarti che ho acquistato delle Aliante Cnm Tower (ultima versione), come tu mi consigliasti nel primo e-mail; sono usate e penso che non abbiano più di due anni (ho speso, compreso le spese di spedizione, Euro.325,00 - cosa ne pensi del prezzo?). Il mio impianto adesso è composto da:

Cosa mi consigli per la cavetteria? Per i diffusori vanno bene gli autocostruiti TNT Triple T o me ne puoi consigliare degli altri?
Per i cavi di segnale: al piatto già li sositutii con dei cavi schermati da me saldati con dei connettori molto buoni, conviene sostituire anche il cavo di segnale del CD in dotazione?
Per quanto riguarda i cavi di alimentazione pensi che vadano bene quelli in dotazione?
Cosa ne pensi adesso dell'impianto? Consigli qualche altra sostituzione di componenti o nell'insieme è abbastanza equilibrato e discretamente suonante?
Scusami per questa raffica di domande, ma penso che un tuo giudizio sia indispensabile.
Un saluto da
Mario - E-mail: arcnme (at) tin.it

LC
Caro Mario,
che sia io a decidere, da remoto e senza poterlo ascoltare, se il tuo impianto suoni bene oppure no è francamente al di là dei miei poteri medianici. Visto così, sulla carta, mi sembra pittosto equilibrato e certamente migliorabile con l'uso di un po' di "condizioni al contorno" che mancano, ad esempio proprio la cavetteria adeguata. Bene i cavi
Triple T di potenza e considera anche i TNT Shoestrings di segnale per il lettore CD. Per i cavi d'alimentazione stesso discorso. Una coppia di TTS (o Merlino - Merlino CD) per ampli e CD non potranno che essere benefici.
Ottimo acquisto quello dei diffusori, il prezzo pagato mi pare assolutamente conveniente ed onesto. Cura bene il posizionamento in ambiente ed eventualmente il resto dell'accessoristica: tavolino per l'HiFi (eventualmente un Flexy) e magari trattamenti antivibrazioni per CD, giradischi ed amplificatore. Abbiamo recentemente pubblicato una interessante ed interminabile "saga" su vari sistemi antivibrazione, prova a darci un'occhiata.
Infine un consiglio: non stare a preoccuparti troppo se il tuo impianto sia "adeguato" o meno a dei canoni prettamente audiophile. Se ti piace il suono che ascolti, significa che lo scopo è stato raggiunto. Impara ora a conoscerlo per bene, in tutti i suoi aspetti e solo dopo potrai pensare ad eventuali ulteriori upgrade.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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