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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. T-Amp ne vale la pena?
  2. T-Amp ne vale la pena!
  3. T-Amp ne vale la pena!!!!!!
  4. Voglia di upgrade
  5. Nuova sorgente digitale con 600 €
  6. Impianto HIFI con 3000 €
  7. T-Amp + Klipsch Heresy II
  8. T-Amp + Klipsch La Scala
  9. Strani CD
  10. Consiglio per un nuovo pre fono

T-Amp ne vale la pena?
Ciao, Seguo la Vs rivista online da un po' di tempo e la trovo davvero affascinante e sempre interessante. Premetto che non sono un audiofilo e tanto meno un esperto. Vorrei solo raccontare la mia esperienza con il famosissimo t-amp.
Forse i giudizi che leggerete non fanno molto testo (provato solo con le mie casse), ma magari possono essere utili per chi vuole costruirsi un sistemino stabile e duraturo (spero) e ha pochi soldi. Ecco il sistema. Vivo in Spagna (come sono andato con i prezzi?) Casse: B&W DM601 S3 ... in fase di rodaggio (per me il rodaggio dura almeno 4 mesi) = 385€ Stand: Atacama Nexus 5 riempite con Atabites al 75% = 140€ in totale.
Poggiano su moquette. Cavi di potenza: Monitor audio Pureflow (2 core) = 5€ al metro (4m) = 20€ Bostick bluetack = 3€ per collegare le casse agli stand Totale = 548€
Siccome le casse hanno solo 88dB e la stanza è abbastanza grande (23mq) ho pensato fin da subito di fare una biamplificazione con 2 t-amp e uno zetagi HP145
Quale utilizzo prevedevo? 60% dvd/tv 40% musica di ogni genere (pop, rock, ecc...) da ipod e occasionalmente da CD tramite un economico player DVD/DivX Waitec (i puristi non inorridiscano).
Al primo ascolto ... perplessità. Per suonare suonano, ma il suono mi è apparso piatto, la famosa ricostruzione scenica ... quasi inesistente come i bassi del resto. Sarà il rodaggio ho pensato ... e di fatto l'ho fatto suonare intensamente per alcuni giorni e poi ho invitato alcuni amici per una prova d'ascolto (amici non audiofili). Giudizi, niente di eccezionale ... nessuno ha gridato al miracolo.
Come dicevo suonano ma nulla di +. Ho provato DVD vari tra i quali Apocalipse Now e 2001 Odissea nello spazio, ecc... nessun entusiasmo, più che altro curiosità per quei 2 strani oggettini in plasticaccia morbida (si graffiano solo a guardarli).
Sempre + perplesso ho fatto molte altre prove: Fantasia 2000, Vivaldi Sping From the Four Season, ecc... Si, per carità, a suonare suona ... ma non ho notato quell'impatto strepitoso che altri hanno provato, quelle emozioni, ricostruzione scenica ecc.. Saranno le casse? Forse non sono adatte per il T-Amp? Fatto sta che in preda allo sconforto sono andato in un buon negozio hi-fi e ho sentito altri ampli: Rotel R04 e NAD C320BEE in particolare, ma anche Marantz e Denon (molto gentili quelli del negozio).
Per concludere ... ho ridato indietro i 2 T-amp + zetagi e ho comprato un NAD C320 BEE a 320€ in promozione (com'è il prezzo?). A proposito il softclipping è disabilitato di default (la lucina verde del soft clipping non è accesa). Cosa è successo? Sono comparsi tanti dettagli prima non in rilievo, sono arrivati dei piacevoli bassi e a mio giudizio una profondità (ricostruzione scenica o come vogliamo chiamarla) che i 2 T-amp non mi hanno mai dato. Il motivo di questa email? Analizzare i prezzi. Per molti il T-amp suona divinamente e come dicevo non sono in grado di dare giudizi da audiofilo. E' davvero conveniente una biamplificazione con T-amp al posto di un ampli economico ma di qualità? Secondo me, per chi vuole un sistema per una stanza media e deve collegare + apparecchi dovrebbe comprarsi: 2 t-amp = 44x2 = 88 (secondo me il prezzo è alto se si guarda la qualità costruttiva dell'oggetto) t-preamp = 85 (io non l'ho comprato, ma chi ha varie cose da collegare dovrebbe) zetagi HP145 = 45 cavetti vari = 20 spese di spedizione = 20 Totale = 260€
Per avere un accozzaglia di oggetti collegati con tanti cavi (vi assicuro che sono davvero poco funzionali) e che suonano in maniera discreta (ripeto mio giudizio da inesperto) ... e che hanno una garanzia piuttosto scomoda ... a chi lo farete riparare se si rompe fuori garanzia?
Il mio consiglio? Va bene risparmiare, ma con 60 euro in più vi comprate un NAD C320BEE che suona 10 volte meglio (mio personalissimo giudizio) ... che è super funzionale e enormemente più potente ... con il T-amp stavo sempre quasi al massimo con il NAD ... non arrivo a metà della manopola ... Comprerei di nuovo il T-Amp? NO. A chi consiglierei il T-Amp? A chi ha una stanza molto piccola e ha casse efficienti: almeno 90dB (altrimenti il volume sarà sempre al massimo) ... ideale per amplificare un iPod ... o un cd portatile. Ottimi ed economici i sistemi T-Amp pronti all'uso di Playstereo. Se come me volete costruirvi un sistemino che duri anni e che sia anche funzionale ... puntate su NAD o Rotel ... ma secondo me anche un Marantz fa meglio...
Spero di essere stato utile,
Ciao,
Livio - E-mail: livio_meglio (at) hotmail.com

LC
Caro Livio,
giudicare il T-Amp con casse da 88 dB in un ambiente grande e usando come sorgente "qualche" CD (e molti MP3, immagino) letto da un DVD Waitec...beh, non è che sia proprio il massimo dell'attendibilità! Dovresti sentire il T-Amp collegato con diffusori da almeno 90 dB (meglio se da 93 in su) in un impianto con una sorgente che possa definirsi tale. Allora temo che gli ampli che hai citato (che suonano "10 volte meglio"...che mai vorrà dire me lo sono sempre chiesto) ne uscirebbero un bel po' ridimensionati, come tanti audiofili hanno potuto verificare con le proprie orecchie. E non solo quelli che hai citato tu, ma anche tanti amplificatori di fascia media fanno fatica a dimostrare la loro superiorità, almeno in relazione ad alcuni parametri audio (scena, trasparenza, dettaglio).
Non siamo in preda ad un'allucinazione collettiva. Il nanerottolo suona dannatamente bene, se messo nelle condizioni ideali per farlo (la potenza è quel che è).
Comunque sia, nessuno ha mai detto che il T-Amp sia la soluzione ideale per tutti. E' scomodo, non ha ingressi, è bruttino a vedersi ecc. Non è l'ampli per tutti. E' soltanto un modo molto facile per far capire le potenzialità di una nuova (vecchia) tecnologia.
Infine, consentimi un'osservazione: per essere uno che si dichiara "non esperto", "non audiofilo" e che "non posso dare giudizi"...di giudizi e di consigli ne hai sciorinati davvero tanti. Curioso, nevvero?
Comunque, leggi le due lettere successive...un "pazzo" che ha sostituito un NAD (si, si, proprio un NAD!) con il T-Amp ed un altro che lo definisce "piccola meraviglia". Per non parlare di chi lo ha abbinato a delle Klipsch La Scala. Fai un po' tu...
Lucio Cadeddu

T-Amp ne vale la pena!
Caro direttore buongiorno,
ho scoperto il T-amp anch'io e la ringrazio di questo. Vorrei chiederle qualche chiarimento sul concetto di diffusore "facile" da pilotare e sui largabanda. Le avevo scritto qualche tempo fa, posseggo un amplificatore Nad 302, diffusori Opera Prima, lettore cd Sony entry level e cavi di potenza e segnale economici. Il T-amp ora sostituisce il Nad e le assicuro che la differenza mi stupisce, tuttavia leggendo la vostra rivista e altre fonti in rete mi sorge il dubbio che il risultato potrebbe essere anche migliore.
Aggiungo che ho letto molto anche a proposito dei largabanda e ho realizzato due piccoli reflex, anche per provare, con due altoparlanti Tangband da 8 cm molto utilizzati dagli autocostruttori. La mia intenzione sarebbe di utilizzare questi ultimi sul pc con il T-amp e prendere un Super T-amp da abbinare a... cosa? Mi sembra che la qualità dei piccoli reflex sia piuttosto elevata, in assoluto sicuramente carenti sui bassi, ma non sugli alti, dolci, molto belli.
Sto quindi prendendo in seria considerazione la possibilità di realizzare le trombe che Fostex propone per gli FE 108 Sigma; per i miei canoni di pigro convinto posso dire di aver faticato per realizzare i reflex, figuriamoci due trombe da 40 pezzi l'una, è una spinta piuttosto forte a chiedere consiglio, a parte il problema dei costi.
Da queste mi aspetto una pressione sonora massima raggiungibile col T-amp circa doppia rispetto alle Opera Prima (sensibilità di 93 db contro al massimo gli 87 db, appena sufficienti, delle Opera se non ricordo male), quindi minor impegno per l'ampli che dovrebbe significare, immagino, minor distorsione e maggiore capacità dinamica, sbaglio?
Mi aspetto anche che non abbiano una risposta sulle alte frequenze meno convincente di quella dei Tangband, e anzi un livello complessivo piuttosto alto visto il costo di circa 100 euro per ogni altoparlante e le dimensioni di questi piuttosto contenute (11 cm). Ho però diversi timori, Richard George a proposito delle Horn Shoppe (mi rendo conto che il progetto è diverso) parla di buona riproduzione fino ai 60 Hz, non so fin dove arrivino le mie Opera ma non vorrei trovarmi con una risposta sui bassi molto più leggera rispetto a quella che conosco, e mi chiedo se il posizionamento possa risultare molto critico; in generale mi chiedo se l'alta direttività di diffusori come le trombe possa essere un vantaggio in caso di pareti laterali vicine (le Opera sono a 40 cm dalla parete di fondo ma il diffusore di destra è d'angolo).
In ultimo vorrei sapere se diffusori del genere possano accoppiarsi felicemente con il T-amp da un punto di vista elettronico, visto che quest'ultimo, con i valvolari, dovrebbe avere in comune solo i pochi watt. I costi per la realizzazione delle trombe dovrebbero contenersi entro i 350 euro, è una cifra con la quale nel mercato dell'usato potrei arrivare alle Triangle Titus di cui lei parla benissimo, oppure le Comete, o altro che possa consigliarmi, anche di costo un po' più elevato, (le Chario con i loro 4 Ohm semplificherebbero la vita all'amplificatore?) considerando che venderei le Opera e il Nad.
Insomma, non tornerò indietro dal T-amp, dovessi ascoltare mormorii per i prossimi anni, che lei sappia, vale la pena passare le feste natalizie ad incollarsi i capelli per le trombe Fostex, vale la pena cercare diffusori dalla sensibilità più alta rispetto alle Opera Prima? (o più facilmente pilotabili? Non è proprio la stessa cosa, vero?). Come le dissi, ascolto soprattutto musica classica sia strumentale che sinfonica, qualche volta jazz e i classici del rock. Infinite grazie per la pazienza,
Simone - E-mail: simo.ambrosi77 (at) libero.it

LC
Caro Simone,
come ho scritto nella lettera precedente alla tua il T-Amp abbisogna di diffusori sensibili. L'idea delle trombe con Fostex non è malvagia ma non mi sembri molto convinto ed io non voglio forzarti a realizzare qualcosa che ti impegnerebbe non poco. Con la cifra citata potresti acquistare delle Klipsch, nuove od usate, che renderebbero altrettanta giustizia al piccoletto e che in quanto a gamma bassa non ti lascerebbero di certo insoddisfatto. Fai una ricerca in rete (anche su Ebay) e vedrai che le occasioni non mancheranno di certo. Non dimenticarti di dare un'occhiata anche al catalogo Triangle.
Una precisazione sulla questione sensibilità - pilotabilità. Le due cose non sono necessariamente legate: possono esserci diffusori facili come carico elettrico ma non particolarmente sensibili...e viceversa. E' chiaro che un largabanda è il carico più semplice possibile, visto che l'amplificatore vede soltanto il carico offerto dalla bobina mobile di questo, niente induttanze aggiuntive, resistenze, condensatori o altro. Per quanto riguarda il T-Amp, diciamo che non ha particolari problemi a pilotare carichi anche bassi - stando nei limiti dei suoi watt - però la preferenza dovrebbe andare verso diffusori di sensibilità elevata. Con così pochi watt il clipping è sempre in agguato, pertanto è meglio stare prudentemente lontani dalla sua zona "limite".
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

T-Amp ne vale la pena!!!!!!!
Caro Direttore,
il quesito che Ti pongo riguarda quella piccola meraviglia del T-Amp, scoperto grazie a Voi di TNT-Audio. Ne ho comperato uno per curiosità e sono rimasto stupefatto, per cui attorno al "piccoletto" ho deciso di costituire un secondo impianto "low cost" (non che il principale, vecchio di 20 anni comunque, sia niente di eccezionale, ma a suo tempo qualche milioncino l'avevo speso).
Ma venendo al dunque: ho comperato, usati, un lettore cd TEAC CD-P3450, un pre linea passivo valvolare Musical Fidelity X 10-D, collegando il tutto ad una coppia di Jamo D-570 Limited Edition; inoltre (ma deve ancora arrivarmi dall'Inghilterra, pagato 75 sterline !) un pre Musical Fidelity The Preamp 2a; i cavi di segnale sono Monster Interlink 400 Mk II sia tra il cd e l'X 10-D, che tra quest'ultimo e il T-Amp, di potenza gli Audison Sonus 3.
Vorrei però aumentare un po' la dinamica con un altro T-Amp e qui sorge il problema: le Jamo sono predisposte per il biwiring, ma dovrò sostituirle (per vari motivi che è inutile spiegare) con le vecchie ProAc Studio 1 del 1988 (che mi appresto a far restaurare tra breve) che purtroppo non hanno questa predisposizione. E' possibile in questo modo usare i due T-Amp, uno per diffusore ? E se sì, in che modo?
RingarziandoTi per l'aiuto, Ti saluto cordialmente insieme a tutta la Redazione.
Gian Marco - E-mail: caduceo (at) tin.it

LC
Caro Gian Marco,
purtroppo due T-Amp con diffusori monowiring non si possono usare. Non c'è modo alcuno. Oltretutto le ProAC Studio 1 non sono esattamente dei mostri di sensibilità, temo che il piccoletto coi suoi pochi watt non riesca a far granché. Se ti piacciono quelle sonorità, prenditi un ampli basato sempre su chip Tripath, ma più potente. Ne esistono (e li abbiamo recensiti) da circa 20 watt per canale....fino a 300. Prossimamente in prova altri ampli integrati in classe D...se ti va di aspettare qualche mese...
Il magico rapporto qualità/prezzo del T-Amp viene un po' perso ma è sempre un gran bel sentire. In ogni caso, se l'ambiente d'ascolto non è troppo grande, può anche darsi che i pochi watt del T-Amp "singolo" siano sufficienti per un ascolto accettabile...basta non richiedere pressioni sonore troppo elevate.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Voglia di upgrade
Gentilissimo Lucio,
mi chiamo Francesco e ti scrivo da Palermo. Da moltissimi anni ormai mi interesso di musica e di alta fedeltà. Leggo abbastanza spesso la tua rivista on-line e mi trovo pienamente d'accordo con il tuo modo di intendere l'alta fedeltà.
Dopo anni di "ricerca" ho finalmente trovato il "suono" che cercavo e che mi soddisfa parecchio nonostante i gravi problemi legati al mio ambiente d'ascolto che non è certo ottimale: la stanza non è piccola ma "sghemba" con i diffusori a circa 70 cm dalla parete di fondo, a 3,5 metri l'uno dall'altro ma disposti sul lato lungo della stanza: purtroppo non posso cambiarne la disposizione!
Ho sistemato due tube traps uno all'angolo sinistro a circa 50 cm dalla cassa sx e l'altro proprio dietro la cassa dx. e in questo modo ho migliorato sensibilmente l'acustica generale. Ascolto molti generi musicali ma prediligo il jazz ed il blues. Il mio impianto base è il seguente:

Avrei adesso la possibilità di acquistare un pre Conrad-Johnson PV-12A ad un prezzo molto interessante (circa 1.000,00 Euro) e volevo chiedere la tua opinione a riguardo: pensi che possa costituire davvero un miglioramento sostituire il pre Copland, che per la verità mi soddisfa parecchio, con il C-J?
Ritieni che possa migliorare ancora qualcosa facendo un upgrade dei cavi?
Grazie per l'attenzione e complimenti a te ed a tutti i collaboratori di TNT!
Francesco - E-mail: francesco.campo (at) alice.it

LC
Caro Francesco,
credo che il passaggio al C-J sia un semplice side-grade. Probabilmente l'impianto acquisterebbe una nota un pochino più calda...ma non molta raffinatezza in più. Se ti è possibile fare il confronto testa a testa...fallo! Altrimenti ...vedi tu. In ogni caso un pre C-J si rivende anche piuttosto facilmente. Potresti vederlo come rischio "calcolato". Chiedi un upgrade dei cavi, ma non spieghi quale sia l'aspetto del tuo impianto che vorresti migliorare. Visto così mi pare piuttosto equilibrato. Se fosse possibile interverrei sull'ambiente e sul posizionamento, semmai. Si possono fare davvero dei passi sostanziali. Ci sono anche interventi non particolarmente invasivi, inserire un quadro in tela senza vetro nei punti di riflessione primaria, ad esempio, aiuterebbe a focalizzare meglio l'immagine tridimensionale.
Tienimi aggiornato sugli sviluppi.
Lucio Cadeddu

Nuova sorgente digitale con 600 €
Caro Direttore,
desidero iniziare congratulandomi per la passione (davvero contagiosa!) che infondete in quello che fate e ringraziando per tutto quello che ho imparato leggendo i vostri articoli.
Questo è il mio impianto:

Purtroppo, il lettore di cd mostra segni di cedimento, poiché con frequenza sempre maggiore (anche 4 o 5 volte durante l'ascolto di un cd) il cassetto si apre, senza che alcun pulsante sia stato sfiorato. Le opzioni, sulle quali chiedo consiglio, mi pare siano:
  1. Riparare (con in più i costi di spedizione). Ne vale la pena, considerato che si tratta di un pezzo già "anziano"? Quanto potrà durare ancora il laser?
  2. Acquistare un nuovo lettore. Vorrei un cd più neutro e fedele possibile (ovviamente!), con meccaniche MOLTO silenziose, omogeneo con il resto dell'impianto (è probabilmente inutile che mi compri un lettore da 5000 euro, oltre che fuori delle mie possibilità...), ma che non suoni una schifezza con un eventuale upgrade futuro della sezione di amplificazione / diffusione.
  3. Acquistare un DAC (es. Harmony Design DA 9, o altro che mi possiate consigliare) da collegare al mio (economicissimo) lettore di dvd Packard Bell. Questa opzione mi attira molto e, acquistando un DAC, potrei in futuro spendere per una meccanica di qualità... però: si introducono ulteriori cavi e collegamenti (= costi e potenziali punti di peggioramento del segnale) e non so se la meccanica e il laser del dvd siano adeguati ad ottenere un buon suono (posso verificare in qualche modo la qualità di questi due elementi?). Inoltre, se ho capito bene, dovrei accertarmi che il segnale in uscita dal dvd sia 24 bit e 96 kHz e non inferiore. Ultimo svantaggio: un componente come l'HD DA 9 non posso ascoltarlo in prova.
Ascolto un po' di tutto, ma specialmente rock/pop, jazz anni 50-60, roots e folk. Il budget massimo è di 600 euro. La stanza di ascolto (ancora in corso di arredo, ma in cui sono già presenti tavolo, sedie, una vetrina, due divani e un tappeto arriveranno mobili bassi e quadri) è un pentagono irregolare (di fatto, un rettangolo di circa 6 x 4,5 metri, a cui è stato "amputato" un angolo, con inclinazione di 45 rispetto alle pareti principali, inserendo quindi un lato lungo circa 1,5 m, sul quale si trova la porta di ingresso).
Scusate la lunghezza!
Grazie in anticipo!
Cordiali saluti,
Guido - E-mail: bouganville (at) hotmail.com

LC
Caro Guido,
vista l'età e la fascia di prezzo del tuo bizzoso lettore CD io lo lascerei al suo destino. La riparazione ti costerebbe più del valore stesso del lettore, temo. Se preferisci, con la spesa della riparazione potresti acquistare un lettore usato dello stesso periodo perfettamente funzionante.
Detto questo e considerato il budget a disposizione, punterei con decisione verso un nuovo lettore CD oppure verso un modello usato di più alto lignaggio. Con 600 euro riesci ad acquistare qualche interessante modello di NAD e Rotel, ad esempio, oppure un
Cambridge Azur 640c e ti avanza pure qualcosina per cavi o altri accessori. Nell'usato, con la stessa cifra (e pure meno) prendi cose tipo Rega Planet, Audio Analogue Paganini, Linn Mimik e qualche Rotel e Cyrus di gamma alta.
L'idea del DAC da abbinare al DVD non è di per sè malvagia ma è più complicata da implementare. E devi aggiungere la spesa di un buon cavo digitale.
Per quanto riguarda l'uscita 24/96...credo non ti serva, visto che i CD sono in standard 16/44 e questo è ciò che esce in digitale da qualunque meccanica li legga, a meno che la meccanica non effettui essa stessa un upsampling (alla North Star, per capirci).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto HIFI con 3000 €
Salve Direttore,
mi chiamo Ciro e vorrei realizzare il mio primo impianto HIFI. La stanza che dovrà ospitarlo è di circa 30 mq e povera di materiali assorbenti (poco legno, no tappeti...). Ascolto prevalentemente jazz.
Il budget è di 3.000 euro e sarei orientato sull'usato per diffusori e ampli (integrato), mentre il lettore CD lo prenderei nuovo. Parto dai diffusori: ne ho ascoltati tanti e quelli che mi sono piaciuti di più sono i Proac Studio 130.
Purtroppo avranno un posizionamento un po' sacrificato (20 cm dal muro posteriore e distanziati tra di loro di 2,5 mt.), avendo letto molte tue risposte a domande sull'argomento sono andato a sentire anche Linn e Naim che però non mi hanno soddisfatto quanto le Proac.
Sono consapevole che le stesse prove d'ascolto a casa mia potrebbero dare risultati diversi ma non ho modo di appurarlo.
Ampli: tra i diversi ascoltati quello che mi è piaciuto di più è il Puccini 70 (che non trovo usato), ma avrei la possibilità di acquistare per 700 euro un Copland CSA8 (ex demo,), solo che per sentirlo mi devo fare 400 km. CDP: sono in alto mare.
Vengo al dunque: secondo te il Copland si accoppierebbe bene con le Proac? Se sì: che lettore CD mi consiglieresti (che ne pensi del Rega Apollo)?
Apprezzerei moltissimo anche un suggerimento riguardi i cavi (segnale e potenza) che per me sono una materia "oscura".
Ti ringrazio e ti faccio i complimenti per questa splendida rubrica.
Ciro - E-mail: ciromenenti (at) tiscali.it

LC
Caro Ciro,
venti centimetri di distanza dal muro sono davvero pochi, spero per te che le ProAC non ti si rivoltino contro. D'altra parte se i diffusori più adatti per quella sistemazione (Linn e Naim) proprio non ti hanno conquistato....inutile provarci. Nella peggiore delle ipotesi le tue ProAC, posizionate su dischetti scivolosi tipo
questi potrebbero essere spostate avanti ed indietro con facilità in occasione degli ascolti.
Tra gli ampli che hai considerato sia il Puccini che (ancor più) il Copland mi sembrano degli ottimi partners per le tue ProAC.
Per quanto riguarda la sorgente potresti pensare ancora ad Audio Analogue, nel caso scegliessi il Puccini come ampli, oppure orientarti verso il Rega...o magari un Copland (usato) qualora decidessi per l'altro ampli.
La questione cavi è più semplice: come dico sempre chiedi di poter effettuare qualche prova nel negozio che ti venderà i diffusori (o l'ampli). Bastano due o tre ascolti per capire in che direzione muoversi. Non lasciarti trascinare in acquisti sproporzionati rispetto al valore del tuo impianto, anche se le differenze ti dovessero sembrare significative. Diciamo che 3-400 euro tra segnale e potenza potrebbero essere una cifra ragionevole.
Anche in questo caso, valuta qualche usato. Non dimenticare che, per fare esperimenti a costo quasi zero, esistono anche tanti bei progetti di autocostruzione che poco hanno da invidiare a tanti prodotti commerciali.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

T-Amp + Klipsch Heresy II
Gentilissimo sig. Lucio Cadeddu,
innanzitutto complimenti per la sua rivista, volevo porle un paio di domande sui diffusori in oggetto: ho trovato le Heresy II in vendita ex-demo (inclusi supporti originali) in un negozio per 1300 euro, e tra l'altro mi permette di pagare a rate, quindi si presenta una ghiotta occasione. A questo punto le chiedo alcuni pareri:

Spero che possa essermi di aiuto, in modo da decidere se vale la pena sentirle, ma desideravo avere prima un suo parere, visto che il negozio non è facile da raggiungere.
In attesa del suo consiglio,
la ringrazio e le auguro buona giornata.
Anonimo - E-mail: dust77 (at) libero.it

LC
Caro Anonimo,
dal punto di vista della sensibilità con c'è alcun problema, le Heresy II vanno benissimo anche con pochi watt. La risposta in frequenza in basso non è strepitosa, considerato il diametro del woofer, ma era il compromesso necessario per raggiungere una sensibilità così elevata. 65 Hz a -3dB non sono tantissimi, in effetti, ma tieni conto che questa dato da solo non dice molto: ti dice quanto possa "scendere" il basso, non la quantità, l'impatto o l'articolazione dello stesso. Visto che si tratta comunque di un investimento importante e di una scelta che da sola contribuisce in larghissima parte all'equilibrio sonoro dell'intero impianto...io un viaggetto per sentirle lo farei. Come tutti i diffusori Klipsch anche le Heresy hanno un'impronta sonora abbastanza particolare e differente da tutta la "concorrenza". Non a caso c'è chi le ama alla follia e chi le detesta. Se è impatto, senso del realismo e dinamica che prediligi non andrai deluso. Se è trasparenza, microdettaglio ed immagine tridimensionale che cerchi...forse dovresti rivolgerti altrove.
Per capire ESATTAMENTE cosa cerchi...non c'è altra possibilità che andarle ad ascoltare portandoti appresso il tuo Super T-Amp (a presto una prova a confronto di questo con un suo direttissimo concorrente). A proposito di Klipsch e T-Amp, potrebbe esserti utile uno sambio di idee con il lettore che segue.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

T-Amp + Klipsch La Scala
Caro Lucio,
Ti do del tu poiché ho scoperto che hai l'età di mio fratello...lo sai che non me lo sarei aspettato, ti immaginavo, non so bene perché, un ingegnere alla soglia della sessantina, un uomo posato, con le sue abitudini..., la tua foto è stata una sorpresa, scopro un ragazzo pieno di interessi... sono più contento così.
Mi ritengo in qualche modo il prodotto "povero" di TNT... mi spiego ho un sistema composto da

Quando ascoltai le Klipsch mi piacque quell'"aria" che si avvertiva tra gli strumenti, ma avevo notato la poca estensione verso le basse frequenze e un certo effetto tromba sugli alti (si dice slabbrato?), però avevo fretta, tanta fretta di iniziare a sentire musica in modo decente, dopo anni passati con un paio di diffusori autocostruiti...male, con pezzi recuperati in giro. Avevo dei soldi e così...
Ora, quella poca estensione in basso (faccio il raffinato, ma i bassi che si sentono con la pancia mi piacciono tanto) e qualche volta le voci un po' "strillate", spesso non mi fanno godere della musica che ascolto, anche se devo rilevare che con incisioni buone, tipo Nada Trio, Dave Brubeck Time out...le cose vanno meglio.
Che fare? Avevo pensato di costruirmi un subwoofer tipo Trentino...poi ho letto la recensione delle IPL S3 e ho pensato che avere due tipi di diffusori poteva essere una soluzione radicale al problema, poi guardo il mio lettore economico e dico "mah"...
Siccome di T-Amp ne ho presi due, potrebbe essere un vantaggio metterli insieme? E se si, qual è, a tuo avviso, il modo migliore per usarli?
Il giradischi non l'ho ancora sistemato, per ora metto dei dischi, si sente male... anche con dischi nuovi sento gli alti che "friggono", abbandono... Dovrei probabilmente mettere una testina nuova e fare le "tremende regolazioni" (mi sembra una cosa complicatissima). Come braccio ho un rb 250, che testina ci andrebbe bene? Come piano d'appoggio vedresti bene un rettangolo di marmo, che ho già, su tre piedi bassi di pietra?
La mia stanza d'ascolto è grande: 6 x 4 per 6 metri d'altezza per metà soppalcata sul lato lungo, piena zeppa di cose. Sotto il soppalco di legno che comunque è alto 3 metri ci sono i diffusori, praticamente addossati alla parete, ma ruotati. Ad un metro dai diff. c'è una scrivania e dietro ci sono io che ascolto mentre lavoro, in posizione centrale, con un lcd davanti (drammatico?).
In che direzione mi conviene andare? Ora non ho molti soldi, sono un architetto che vuole fare il regista (ho detto tutto...), ma insomma ...spero che le cose possano anche cambiare, non sarà sempre così, quindi se hai voglia puoi darmi soluzioni economiche (800-1000 euro in un anno posso anche metterlo da parte) o quelle "attendendo tempi migliori".
P.S. Ti sono molto riconoscente per la musica che mi hai fatto conoscere. Ritengo che quando avviene questa trasmissione di passione da una persona ad un'altra siamo in presenza di un specie di miracolo. Primo fra tutti Luca Madonia colonna sonora dell'estate più calda che la storia ricordi (2003), mentre preparavo la mia tesi di laurea. Lo so che non sono uno scrittore modello, ma mi piacerebbe molto se mi rispondessi.
Giuseppe - E-mail: giuseppecembalo (at) libero.it

LC
Caro Giuseppe,
che strana questa sensazione di comunione di emozioni. Luca Madonia ha accompagnato anche quella mia estate, con tanti, tantissimi ricordi. Mi fa piacere averti aiutato a scoprire un grande cantautore. E' curioso che i due DeNovo (Luca Madonia e Mario Venuti, di più quest'ultimo) comincino ad essere apprezzati a distanza di così tanti anni dai loro esordi discografici, che erano già allora notevolissimi. Forse erano almeno dieci anni avanti rispetto al loro tempo. Io li scoprii allora (chi ricorda "Niente insetti su Wilma?") e capii che avevano un talento compositivo ed intepretativo "nuovo", diverso da quel che si sentiva in giro in quegli anni. Avrebbero meritato ben altro successo...e ben prima.
Poi, consentimi un'osservazione sulla mia età presunta. Davvero ti ero sembrato un posato sessantenne? Curioso, è la prima volta che me lo sento dire. Non so se prenderlo come un complimento ;-)
Chiusa parentesi frivola, passiamo alle cose serie.
Le favolose La Scala meritano ben più di un onestissimo T-Amp. Per quanto sorprendente, il piccoletto ha dei limiti che non si possono superare. Ti consiglierei dunque di pensare ad un cambio di amplificazione, anziché di diffusori. Sono certo che qualche watt in più, magari anche a valvole, potrebbe rendere più giustizia alle grandi - in tutti i sensi - La Scala.
Mi preoccupa però di più il posizionamento e la stanza. Il soffitto di 6 metri, per quanto soppalcato, non è che aiuti molto. Sei un architetto...inventati qualcosa!!! :-)
Anche il lettore CD non rende giustizia né all'ampli né tantomeno ai diffusori. Prima di qualunque altra sostituzione, io penserei proprio alla sorgente. Il Rega P2 va bene, ma evita il marmo e la pietra, meglio una mensola in MDF. Naturalmente regola il tutto a dovere, è più semplice di quel che sembra. Come lettore CD vedi qualche consiglio che ho dato nelle lettere precedenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Strani CD
Caro Lucio,
Sono un assiduo ascoltatore di musica: ascolto di tutto, dalla classica al metal ed alla musica cinese (mio malgrado: la moglie è cinese!). Il mio impianto è costituito da:

Ho iniziato con un NAD C521... ma "saltava" su molti cd apparentemente intatti. Il suono poi non mi ha affascinato (a causa forse dell'impianto con cavi sbagliati e mal posizionato) così l'ho sostuituo con un bel... DENON DVD 1000 ("così leggo anche i DVD" ho pensato). L'audio è buono ma dopo un anno di funzionamento i dischi hanno iniziato a non essere più riconosciuti (se non dopo molti tentativi). Ho fatto sostituire il gruppo ottico ma dopo qualche mese di corretto funzionamento il Denon ha ricominciato a rifiutarsi di leggere un buon numero di cd e quasi tutti i DVD :-(( Preso dalla disperazione sono corso al supermercato ed ho acquistato un LG in offerta ("ed adesso leggo pure gli MP3"....).
Il lettore LG legge "di tutto, di più" ma la qualità audio è sensibilmente inferiore (suono meno nitido, acuti spenti) COSA POSSO FARE? (oltre a provare a starare trimmer sotto le lenti dei cd?).
Possibile che solo con lettori da supermercato si possano leggere con "affidabilità" i cd/dvd?
Penso che un "buco" audio di qualche millisecondo sia meglio gestirlo con una interpolazione (come penso faccia l'LG) piuttosto che un netto BUCO da 0.5 secondi!
Non mi sembra di avere grossi problemi dal resto dell'impianto: il nodo resta sempre la "fonte" dell'audio ora che, finalmente, riesco a stimarne la qualità (almeno in parte).
FORZA TNT!
CORDIALI SALUTI,
Francesco - E-mail: Scarlassara (at) Tele2.it

LC
Caro Francesco,
certo che sei stato sfortunato! Io ho sempre letto di tutto coi miei lettori CD, compresi quelli vecchi di 20 anni! Non so che dirti, sono inconvenienti non tanto frequenti ed a te sono capitati su due macchine diverse (anzi tre, considerata la nuova ottica messa nel Denon!). Tanto per sgombrare il campo da qualche dubbio legittimo:

  1. Le macchine sono messe in piano?
  2. La tensione di rete è corretta?
  3. I CD sono puliti?
Non voglio consigliarti un altro lettore CD o DVD...visto che ne hai trovato uno che legge tutto sempre e comunque, abbinagli un DAC esterno per la parte audio e vivi tranquillo! Stiamo lavorando a delle prove di DAC abbastanza economici, sono sicuro che qualche soluzione intelligente si riesca a trovare, senza spendere un patrimonio.
Stai sintonizzato su queste frequenze...
Lucio Cadeddu

Consiglio per un nuovo pre fono
Caro Lucio,
Ti scrivo per avere un tuo consiglio sull'acquisto di un pre fono. Il mio impianto è così composto:

L'intero impianto gode anche di non pochi progetti di TnT Audio: cavi di potenza TnT Triple T, cavi di alimentazione TnT TTS, Tavolino TnT Flexy e tantissimi TnT consigli. Il pre fono, però, è ancora quello dell'amplificatore e credo che inserendone nell'impianto uno esterno si potrebbe ottenere un valido miglioramento. Inizialmente pensavo di orientarmi verso un "classico" tipo il Lehmann Audio Black Cube, il Trichord Dino o l'AA Aria che in altre lettere hai consigliato evitando così di scriverti per un consiglio che già avevi dato. Sul sito, tuttavia, sono uscite le recesioni di due pre fono molto interessanti: l'AQvoxPhono 2 Ci e e l'ESE Labs Nibiru. Sono consapevole che il Nibiru costa il doppio dell'AQvox ma l'idea è quella di inserire un componente che possa essere ben integrato anche in una futura evoluzione dell'impianto.
Le considerazioni che ho pensato sono le seguenti:
  1. Il Nibiru sarebbe un salto di qualità notevole ma forse eccessivo visto che la testina è una MM e questo comporterebbe un investimento anche per cambiare la testina con una MC (non sono sicuro che il Nibiru funzioni anche con le MM).
  2. L'AQvox si inserisce nella stessa classe di prezzo del Black Cube, è incredibilmente versatile e, stando alle recensioni che ne fate, molto interessante nelle caratteristiche soniche.
  3. Il Black Cube è un classico di riferimento.
Spero di non essermi dilungato troppo; purtroppo è sempre difficile scegliere un componente che si ha scarse o nessuna possibilità di ascoltare con cura. Concludo con un grazie: la mia passione per l'Hi Fi è germogliata grazie al lavoro accurato, sistematico e appassionato che continuate a fare.
Sento spesso critiche gratuite e poco costruttive su di voi ma queste persone forse si dimenticano che chi legge una rivista ha anche una testa con cui ragionare e valutare. Un grazie di cuore.
Alessandro - E-mail: fabbri.alessandro (at) fastwebnet.it

LC
Caro Alessandro,
le critiche, se costruttive, aiutano a migliorarsi. Siamo esseri umani e, come tali, sempre pronti a commettere errori, anche in perfetta buonafede. Recentemente un lettore americano mi ha segnalato un errore in un nostro articolo. Tale errore imponeva la modifica di un'immagine. Ho chiesto al lettore se avesse voglia di fare lui il lavoro. Il giorno dopo il file GIF era corretto e pronto per essere messo online. Ecco, questa è quella che chiamo critica costruttiva.
Tutto il resto, francamente, lo trovo abbastanza ozioso ed inutile. Chi non sa fare niente, in genere, critica quel che fanno gli altri. E' uno sport molto diffuso, specie nei forum, dove - nascosti dietro un bel nick anonimo - ci si sente padroni di lanciare fango adddosso a chi, con passione e senza pretendere niente, cerca di mettere le proprie esperienze a disposizione degli altri, mettendensi in gioco e mettendoci la propria faccia ed il proprio nome.
Ancora più curioso è quando consigliano di non star a leggere quel che scriviamo noi (o altri), invitando invece a fidarsi dei consigli di illustri sconosciuti, di ignota esperienza e di ancor più ignoti interessi. Dietro ad un nick possono nascondersi operatori senza troppi scrupoli, perditempo, cacciatori di uno straccio di risicata popolarità da forum. Difficile, a mio parere, fidarsi di personaggi di questo tipo.
Parliamo d'altro. In effetti nel tuo impianto manca un pre fono separato in grado di rendere giustizia al tuo bel Clearaudio. Il Black Cube è una scelta sicura, anch'esso piuttosto versatile e dalla rivendibilità certa. L'AQvox è un prodotto più recente, ma estremamente interessante. Io purtroppo non ho avuto la possibilità di confrontare i due apparecchi quindi sul suono non credo di dovermi esprimere. D'altra parte Werner non ha mai ascoltato il Black Cube...per cui siamo al punto di partenza. Io direi che, stante la qualità indubbia dei due oggetti, in ogni caso non sbagli. Lasciati guidare da altre considerazioni (rivendibilità, assistenza, prezzo), non ultimo il feeling stesso che ti trasmette l'oggetto. Infine, non vorrei aggiungere dubbi anziché dissiparli ma...hai pensato ad un pre fono Clearaudio? Ha tanti modelli a catalogo e quasi tutti hanno l'adattamento automatico dell'impedenza per testine MC. Visto che la tua testina è una Clearaudio (anche se MM)....potrebbe essere una buona alternativa.
Tienimi aggiornato sulla scelta!
Lucio Cadeddu

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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