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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

I volumi della posta precedente

  1. Due osservazioni generali
  2. Pre che soffia
  3. Ricomincio da...iQ3
  4. Impianto con 700-800 €
  5. Impianto in mansarda
  6. Analogico con Mark Levinson
  7. Un problema di ronzio
  8. Interfaccia diffusori-pavimento
  9. Suono cupo
  10. Siamo audiofili o...caporali?

Due osservazioni generali
Gentile Direttore,
è ormai la quarta volta che la disturbo e non mi dilungherò oltre con i complimenti. Volevo chiederle un paio di chiarimenti (ATTENZIONE! la mia non è polemica, ma reale ingenua curiosità). Il primo riguarda un articolo letto su una famosa rivista cartacea che da poco ha festeggiato il 25ennale. Proprio nell'edizione commemorativa sono riportate alcune prove di apparecchi del passato tra le quali il primo lettore CD "acquistabile", il Philips CD-100.
Questo lettore viene presentato come un miracolo, sicuramente superiore a qualsiasi sistema analogico!
Immagino per la totale assenza di rumore di fondo nei momenti di silenzio riprodotti... dal momento che nessuna altra caratteristica viene evidenziata...
Allora io mi chiedo, "in quella occasione i recensori dove avevano messo le orecchie?" visto che all'epoca esistevano giradischi e testine "normali" in grado di competere con lettori digitali odierni.
Il secondo è una curiosità tecnica, ovvero fin dove è lecito spingersi nell'acquisto di componeneti ultracostosi quando non si conosce, almeno per le etichette non audiophile, la reale qualità delle apparecchiature utilizzate per la produzione dei supporti, microfoni, mixer, master, ecc...?
Esiste il rischio che l' anello debole risulti sempre più il software e alla fine ci si trovi ad ascoltare solo ciò che onora l'impianto? Fortunatamente, o purtroppo... non è il mio caso perché dispongo di componenti assai modesti e compro un sacco di vinile ai mercatini...
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti
Alberto - E-mail: aconcari (at) inwind.it

LC
Caro Alberto,
riguardo alla prima questione posso dirti ben poco. A quei tempi il digitale era davvero inascoltabile ma l'imperativo era "spingerlo" perché avrebbe resuscitato il mercato ormai morente. Cose che sono puntualmente avvenute (la "spinta" e la "resurrezione", dico). Era silenzioso? Certamente lo era, tra una traccia e l'altra i circuiti erano in muting! Era la novità del secolo? Come dubitarne! Schierarsi apertamente contro avrebbe significato giocarsi carriera giornalistica, credibilità e vendite in edicola. Se metti insieme questi fattori, uniti ad una certa "infatuazione" per il nuovo giocattolo tecnologico il risultato è quello che hai potuto leggere in quelle vecchie recensioni. Malafede? Non direi o non solo, c'era anche tanta buona fede in quelle affermazioni. Tutto passò "liscio" perché al tempo il pubblico non aveva voce in capitolo, l'opinione la facevano le riviste.
Oggi, con la libertà di parola concessa dalla rete, le cose sarebbero andate diversamente. Il sistema avrebbe avuto successo comunque (troppo rivoluzionario per fallire) ma almeno le voci sulla sua superiorità sonora sarebbero state ridimensionate grandemente. Molti audiofili, che furono subito etichettati come "vecchi nostalgici del chiodo nel solco" (sic) mormoravano che il digitale fosse peggio dell'analogico...ma furono messi più o meno a tacere, ridicolizzati. Per fortuna la storia ha dato ampiamente ragione a quelli che hanno creduto alle proprie orecchie e non a quelle degli altri.
Possiamo trarre un paio di insegnamenti da questa storia: guardare sempre da che mani arriva il sostentamento di chi scrive opinioni e recensioni e...leggere sempre con spirito critico, tutto, sia il cartaceo che l'online (QUESTO in primis). Quando ci sono interessi economici in gioco (pubblicità, vendite e quant'altro) è difficilissimo non essere ricattabili. L'oste non vi potrà mai dire che il suo vino è cattivo. Non è una colpa o un crimine, è nella natura delle cose.
Se TNT-Audio vendesse apparecchi HiFi e/o avesse inserzionisti sarebbe impossibile parlar male dei primi e/o dei secondi.
Per quanto riguarda la tua seconda osservazione, ne abbiamo parlato infinite volte su questa rubrica. Il software è quel che è, cerchiamo di riprodurlo al meglio possibile. Tutto il resto è accademia. La verità è che via via che cresce la qualità dell'impianto si è costretti a rivedere le proprie convinzioni sulla qualità dei dischi. Un amico con quale faccio delle prove d'ascolto ha cambiato idea sulla qualità di alcuni suoi dischi - che credeva incisi malissimo - una volta che li ha ascoltati sul mio impianto, ad esempio. Credimi, c'è tanta roba incisa sui dischi...non è facile estrarla correttamente. Il bello del gioco è anche questo, la ricerca non finisce mai.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pre che soffia
Caro Direttore,
scusi se la disturbo, vorrei chiederle cortesemente un consiglio, che apprezzerei molto vista la sua esperienza e professionalità. Anzitutto il mio impianto, che, dopo molti anni di sacrifici è attualmente costituito da:

Mi piace molto il rock classico, la musica live acustica tipo MTV unplugged, mi piace molto anche la classica e un po' il Jazz (ma solo quello più "facile").
Ora veniamo al problema. Vorrei cambiare il preamplificatore perchè "soffia" in maniera chiaramente percettibile, cosa che non succede collegando un pre diverso...
L'ho comperato usato da un privato e non so se vale la pena di farlo analizzare ed eventualmente riparare. Sarei orientato a rimanere in casa Classè che, personalmente, apprezzo molto come impostazione timbrica e anche per la ottima costruzione. Vorrei però chiedere un suo parere su un possibile acquisto di un CP 65 usato a 4000 euro e, se secondo lei, per quel prezzo, e nel contesto del mio impianto, vedrebbe meglio qualcosa di diverso.
Mi piace molto il suono dettagliato, veloce e con un certo impatto, questo ha guidato la scelta dei miei componenti. Come alternativa penserei a Spectral, Pass Lab o Jeff Rowland (Gryphon sarebbe ancora meglio, ma è costosissimo e non si trova praticamente nulla usato). Temo però che l'abbinamento di diversi marchi sia più critico e che andrebbe provato attentamente. Cosa quasi certamente non possibile, visto che ho intenzione di comperare nell'usato.
Mi scusi molto per la lunga lettera, la ringrazio anticipatamente e le faccio dei meritatissimi complimenti per la sua correttezza e competenza.
Wander - E-mail: wanderb (at) libero.it

LC
Caro Wander,
posto che farei di tutto pur di scoprire la causa del "soffio" non mi discosterei troppo da quello che sembra un equilibrio ormai raggiunto. Quindi, dovendo cambiare pre, starei ancora in casa Classé. Prima di questo, però, proverei a fare qualche indagine. Non è che magari il soffio sia dovuto ad un anello di massa? Hai provato a scollegare la terra del CD e/o dei finali ed a lasciare connesso a terra (ammesso che questa ci sia) solo il pre? Purtroppo non ricordo se gli apparecchi in tuo possesso abbiano tutti la terra o qualcuno sia del tipo "a doppio isolamento", senza terra. Prendi il suggerimento come del tutto generale, quindi.
Hai poi provato a ruotare la spina nella presa? In una delle due posizioni il rumore dovrebbe essere inferiore. Proverei anche ad interporre un semplicissimo filtro tra pre e rete elettrica, magari può aiutare. Falle queste prove, potrebbero aiutarti a risparmiare 4000 € che, magari, potrebbero essere investiti meglio altrove (dischi o concerti, ad esempio).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ricomincio da...iQ3
Egregio direttore, mi siete capitati fra i piedi proprio nel momento in cui cercavo di far rivivere l'impianto stereo di quando ero ragazzo composto da un ampli integrato Marantz 1090, un giradischi Pioneer PL 518X, diffusori JBL serie R, ormai con i coni sgretolati ed un lettore CD Hitachi DA 401.
Erano la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80! Ho portato l'impianto dalla casa paterna a quella in cui oggi vivo e l'ho ripulito. Le casse sono riparabili solo ad alti costi, al lettore CD si blocca spesso il vano cassetto porta CD, il giradischi ha i piedini (che costituivano anche il sistema di ammortizzatori) rotti e la Pioneer non li distribuisce più.
Non mi sono fatto prendere dallo sconforto perchè, leggendo la Vostra rivista, mi è rinata la voglia di sentire della buona musica. Per prima cosa ho cercato di metterlo in funzione, per cui mi servivano delle nuove casse. Ho avuto grosse difficoltà nel trovare una sala di ascolto degna di questo nome per un oculato acquisto di una coppia di diffusori, per cui mi sono affidato all'intuito optando per un diffusore non di grossa qualità (e quindi alto prezzo), ma che mi avrebbe permesso di iniziare la mia nuova avvenura nel mondo del real stereo: ho comprato le KEF IQ3 e non mi sono parse malvagie considerando anche la collocazione dell'impianto, per fortuna temporanea, non in linea con i principi esposti su questa Vostra rivista.
Facendo ora di necessità virtù, alla prossima ristrutturazione cercheremo di trovare una collocazione più idonea.
Ascolto musica anni 70 (Genesis - Pink Floyd - The Police - Yes ecc.) ma anche musica pop, leggera italiana e non disdegno la classica. Ho un budget di € 800,00 - 1000,00 ed ho pensato di cambiare amplificatore e lettore CD.
Per l'amplificatore ho pensato alla scelta fra un NAD C325BEE, un Aeron A2 o A4, un Rotel RA4 o RA5 e un Advance Aoustic MAP 103. Per il lettore CD ad un NAD C521. Poichè vorrei un impianto di entry level, per prima cosa desidererei una valutazione dell'impianto esistente cioè stabilire cosa tenere e cosa dismettere.
Ed ecco le domande:

  1. Si abbinano bene le Kef col Marantz?
  2. Lo cambio il Marantz con uno di quelli elencati?
  3. Quale ampli mi consigli tra quelli indicati?
  4. Hai altre marche e/o modelli da consigliarmi sia per l'ampli che per il lettore CD?
  5. Per il giradischi hai una soluzione alternativa per i piedini o mi consigli di comprarne uno nuovo (+ € 300,00 sul budget precedente) e con quale fonorilevatore?
Ah dimenticavo, i cavi, il tavolino e gli stand per i diffusori li sto autocostruendo grazie alle Vostre indicazioni ed è un divertimento assicurato, più che aprire il portafogli e pagare, in quanto mi rende partecipe della filiera di costruzione del mio impianto.
Grazie per la disponibilità che mi concederete e scusate per le banali domande da neofita.
Maurizio - E-mail: maurizioferrara1965 (at) libero.it

LC
Caro Maurizio,
il Marantz 1090 è un oggetto "vintage" che certamente necessita ALMENO della sostituzione dei condensatori di alimentazione e di un "tagliando" generale a base di disossidante per contatti. Senza questi interventi temo che le KEF non potranno esperimersi a dovere. Qualora le operazioni indicate ti sembrassero complicate e/o costose forse sarebbe meglio metterlo su Ebay e col ricavato prendere un ampli nuovo, purché dotato di ingresso fono. In considerazione di ciò, prenderei il Rotel integrato più economico (anche il modello RA01!). Il lettore CD non è niente di che ma magari è sufficiente oliare un po' il cassettino per farlo funzionare nuovamente. In prospettiva, però, andrebbe sostituito, ad esempio con un Rotel RCD 02 o 06. Così andresti a costruire una coppia monomarca, ben in sinergia con le tue KEF.
Per quanto riguarda il giradischi...puoi tentare di recuperarlo utilizzando dei piedoni morbidi (vedi battiporta presso ferramenta etc.) ma evita ogni forma di accanimento terapeutico. Conosco quel modello e non è niente per il quale valga la pena perderci le notti in tweaking. Può tuttavia funzionare da ottima "palestra" per imparare. Meglio, visto che il budget te lo consentirebbe, acquistare un giradischi nuovo come i soliti "completi" (anche di testina) che consiglio sempre, gli entry-level di ProJect e Goldring, ad esempio.
Ovviamente, il risultato finale di tutto questo "impegno" sarà vincolato alla buona sistemazione dell'impianto, condizione indispensabile per poter parlare di HiFi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 700-800 €
Carissimo Lucio, da un po' di giorni ho ri-iniziato a bazzicare su TNT e improvvisamente mi è ritornata la voglia di realizzare un impianto hi-fi nella mia stanza.
Sono uno studente di 22 anni, e la cifra che ho è un po' limitata, ma con tanta buona volontà, e spirito di iniziativa penso si possa organizzare qualcosa. La mia stanza è 3 metri per 3,70 con pareti alte 2,87 metri.
Premetto che ho anche scritto sul gruppo di discussione, ma ciò non ha fatto altro che confondermi la mente :-D
Iniziamo dai diffusori come dici sempre tu, cosa consigli? Mi sarebbe comodo qualcosa che stia a terra, ma se necessario, sono disposto ad andare in garage a costruire degli stand, col fai-da-te ed elettronica me la cavo bene.
Sul gruppo di discussione mi avevano consigliato degli ampli come il Denon PMA-500AE e lettore cd DCD-500AE; qualcun altro NAD, qualcun altro Rotel, io ho pure visto i marantz pm4001 e cdc5001, morale non ci sto capendo più un tubo.
Mi è parso di capire che sarebbe meglio un'accoppiata monomarca, per futuri upgrade. Il T-AMP lo escludo per il momento, non ho voglia di mettermi a modificarlo, anche se l'idea mi stuzzica, magari in futuro non appena avrò un po' di tempo libero.
Per i cavi di segnale e di potenza, come ti accennavo, mi diverto a costruire, e smontare praticamente tutto, con i saldatori ci so anche fare, quindi pensavo di realizzare qualcosa dai progetti TNT, me ne consiglieresti qualcuno in particolare?
Dimenticavo la cosa più importante! Il mio budget è di 700-750€, ma se per caso dovessero esser pochi sarei disposto a tirar la cinghia un po', magari riuscirei a racimolare un altro centone...
In casa ho un vecchio impianto anni 80 tutto coordinato Sanyo, con lettore cd Technics che da qualche giorno ci ha mollato del tutto, le casse sono delle strane P&B senza alcunissima descrizione se non che a 8 ohm erogherebbero molto ottimisticamente 100W... Mi sa che di questo non ho nulla da recuperare.
Con l'avvento del PC e degli mp3, mi sono convertito e non ho praticamente più ascoltato altro; da qualche giorno ho potuto assaporare realmente la musica con l'impianto di un mio amico, che ho avuto modo di ascoltare attentamente a casa sua, l'impianto è composto da un sansui AU-919, da quel che ho letto discendente diretto del 909, delle casse JBL mi pare TX500 e un lettore CD Pioneer. Praticamente ho spento le misere casse 5.1 del pc ed ogni giorno sono a casa sua ad ascoltare i miei cd, che mi appaiono sotto un'altra ottica. Per esempio dei Pink Floyd ci sono una miriade di sonorità che sul pc andavano perse.
Attendo con ansia una tua risposta, mi è presa la frenesia e difficilmente riesco a tenermi a bada :-D poi siamo pure in periodo di esami all'università e c'è bisogno di concentrazione.
Ti ringrazio tantissimo per il tempo che dedichi a tutti, un po' ti capisco perchè faccio parte di una comunità di Vespisti online e cerco di prodigarmi per le moltissime persone che hanno bisogno di aiuto.
Ti porgo i miei più caldi saluti, e se per caso hai una Vespa ed hai bisogno di qualunque consiglio fammi un fischio che sono pronto ad aiutarti ;-)
Filippo - E-mail: vispicedda (at) gmail.com

LC
Caro Filippo,
sul Forum ti hanno dato dei buoni consigli, compatibilmente con il tuo budget. Potresti iniziare con la coppia Denon o, se riesci, con l'entry-level di Cambridge Audio. NAD e Rotel credo siano fuori quota, decisamente. Resterebbe la questione dei diffusori, potresti provare a considerare qualche piccola torre da pavimento, da scegliere nel catalogo Indiana Line o KEF, ad esempio. Per quanto riguarda i cavi made in TNT, scegliti i progetti FFRC d potenza ed i Shoestrings di segnale.
Se non fossi alle prime armi ti consiglierei di cercare nell'usato per materiale di più elevata qualità, ma meglio non correre rischi....in futuro, quando esperienza e desiderio saranno più forti, potrai scandagliare meglio questa vasta possibilità.
Per quanto riguarda la questione T-Amp, potrei dirti che non c'è bisogno di modifica alcuna, sto recensendo un amplificatore che ha il cuore (migliorato) del T-Amp ma che è già completo di tutto: cabinet, connettori, alimentazione etc.). Costa circa un centinaio di euro e ti consentirebbe di dirottarne un bel po' sui diffusori che dovrebbero però essere ad alta sensibilità (tipo Klipsch, ad esempio). Non ti voglio forzare in una direzione o nell'altra, se non hai fretta, prenditi un po' di tempo (qualche mese al massimo).
Grazie per l'offerta d'aiuto sulla Vespa...a suo tempo ricordo che le preferii il mio primo impianto HiFi (errori di gioventù ma la Passione per la musica era forte allora quanto lo è oggi :-)).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto in mansarda
Caro Direttore,
vorrei acquistare il mio primo impianto: ampli, casse e lettore di CD; magari, in futuro, un giradischi (ho pochi LP, per lo più, a suo tempo, un po' maltrattati). Conoscenze tecniche, capacità manuali e tempo disponibile, pochini. Esperienza, zero. Musica: dai Led Zeppelin a Vivaldi, con una certa prevalenza per il pop ed il folk-rock; niente roba metallica, non amo i bassi da pugno nello stomaco, in genere non ascolto ad alto volume, adoro le voci (specie femminili), mi piace cogliere il suono dei singoli strumenti più che essere sommerso dai "pieni" orchestrali. Mi duole non potere essere più preciso, ma non sono quello che si dice un audiofilo. Non ancora, almeno.
Ambiente a disposizione: una mansarda con altezza variabile da 1,20 a 2,60 metri circa, dimensioni metri 7,50 x 4,50 circa. Destinata a studio/libreria, e che finirà in gran parte tappezzata di libri. In effetti, non devo "sonorizzarla" tutta: mi basta creare una zona di ascolto che ne occupi circa la metà, come spero risulti chiaro della sommaria piantina allegata.

[Piantina mansarda]

Per quanto riguarda l'ambiente, mi chiedo quale sia la posizione ottimale per le casse. Le prime due soluzioni che mi sono venute in mente sono evidenziate dai colori (le posizioni sono approssimative).
Posizionare le casse lungo la parete corta è la soluzione più pratica dal punto di vista abitativo, però significherebbe farle lavorare in condizioni piuttosto differenti, data la diversa altezza del soffitto, e questo temo comporti degli squilibri. Un miglioramento sotto questo profilo si avrebbe sistemando le casse parallelamente ad una delle pareti lunghe; mi chiedo però se, accostando le casse alla parete bassa, anche se ad una certa distanza dal muro, ci sarebbero conseguenze negative dovute alla breve distanza con il soffitto (ho sentito parlare di "effetto tromba").
Immagino che la soluzione ottimale sarebbe piazzare le casse parallelamente alla parete più alta, davanti alla libreria principale; ma non so quanto sarebbe praticabile dal punto di vista abitativo (dovrei spostare parecchio la zona di ascolto verso la parte più bassa della mansarda).
Cosa ne pensa?
Quanto alle macchine, pensavo di prendere qualcosa di relativamente modesto, e di usato. Motivo: "addestrare le orecchie"! Se poi, col tempo, mi accorgerò di desiderare qualcosa di meglio, potrò farlo senza rimetterci troppo nel cambio. Uno dei - pochi - negozianti specializzati della mia città ha in vendita un paio di Triangle Altea ed un Puccini SE Remote, il tutto in apparenti ottime condizioni e per 1.100 euro complessivi; farò le mie brave prove di ascolto, ovviamente, ma che ne dice della accoppiata, tenendo conto dei miei gusti e dell'ambiente che mi ritrovo?
Per il CDP potrei aspettare la prossima occasione, o magari prenderlo nuovo; fretta non ne ho, visto che la casa è ancora in via di ristrutturazione e per qualche mese non mi ci sposterò.
Grazie in anticipo.
Filippo - E-mail: filippo.ghiacci (at) tin.it

LC
Caro Filippo,
in linea del tutto teorica vedrei meno peggio le casse nella posizione "azzurra" ma poi si tratterà di verificare tutto sul campo, visto che la stanza sembra vuota e la disposizione di altri arredi potrà fare differenze sostanziali. Ti consiglierei, quando sarà possibile, di provare entrambe le soluzioni e di stare, in tutti i casi, il più lontano possibile dalle pareti, specie quella posteriore.
Passando all'hardware, direi che la coppia Audio Analogue + Triangle sia azzecatissima, il carattere vivace delle francesi troverà un connubio ideale con le armoniose morbidità di casa Audio Analogue. Non a caso un tempo Triangle era distribuita in Italia proprio dai signori di Audio Analogue.
Per la sorgente, vista la mancanza di fretta (ottima cosa, specie con una ristrutturazione tra capo e collo) ti consiglierei di tenere d'occhio l'usato per un lettore ancora Audio Analogue oppure Arcam o anche NAD.
Spero di esserti stato utile.
Lucio Cadeddu

Analogico con Mark Levinson
Gentilissimo Lucio,
torno ancora a disturbarti dopo qualche anno, avendo apprezzato i tuoi precedenti consigli. Attualmente il mio impianto è costituito da CD Mark Levinson ML 390 S, AMPLI Mark Levinson 383, DIFFUSORI THIEL MCS-1, in un ambiente di circa 395x 420x 320 e vorrei sostituire la sorgente analogica con una di livello almeno comparabile a quella digitale.
A tale scopo ti pongo 2 domande:

  1. Come giradischi ho scelto un REGA PLANAR 9 d'occasione, a cui vorrei aggiungere un fonorivelatore ed un pre-phono di qualità senza compromessi (cioè vorrei tenerlo con soddisfazione per alcuni anni, possibilmente). Attendo tuoi suggerimenti anche su prodotti non recenti o fuori catalogo, ma sempre validi, che si possono reperire nell'usato o nelle occasioni. Mi permetto di aggiungere che nel'annuario di Suono 2006 viene consigliato l'accoppiamento del Rega 9 con testina TRANSFIGURATION ARIA: è questo il miglior accoppiamento possibile e nel caso è ottimale anche la TRANSFIGURATION SPIRIT?
  2. Volendo in un secondo tempo considerare un'amplificazione più consona all'analogico, potresti darmi qualche suggerimento,anche qui considerando anche prodotti non recenti?
Ti ringrazio caldamente, avrei una certa urgenza sul primo punto, mentre sul secondo posso anche riscriverti più avanti.
Rimango in attesa,
Salvino - E-mail: salvoge (at) alice.it

LC
Caro Salvino,
per quanto riguarda il giradischi, credo tu abbia fatto un ottimo acquisto. Le testine Transfiguration mi sono sempre piaciute, che sia la Aria o la Spirit ha poca importanza, in fondo. Più importante è la scelta del pre fono, semmai. Posto che non ci vedrei male un buon vecchio Mark Levinson N.25 potresti anche puntare su qualche nuova leva tipo AQvox, ESE Lab Nibiru, Lehmann Silver Cube (tutti recensiti qui su TNT-Audio). Si tratta di macchine di alto livello, facilmente interfacciabili e di reperibilità accettabile.
Per quanto riguarda la tua seconda domanda confesso di essere un po' sorpreso: che significa un'amplificazione più consona all'analogico? Non ne avevo mai sentito parlare. Un amplificatore non si accorge chi è che invia il segnale ai suoi ingressi ed il tuo Levinson, oltre che un ottimo partner per le tue Thiel mi pare non abbia bisogno di essere sostituito solo perché stai per inserire una sorgente analogica di ottimo livello! Nei tuoi panni, volendo a tutti i costi pensare ad un upgrade...guarderei in direzione dei diffusori: ottimi monitor certamente ma anche un po' limitati in gamma bassa. Una coppia di Thiel da pavimento la vedrei certamente più adatta (ad es. le "sorelle maggiori" CS2.3).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un problema di ronzio
Gentile Direttore,
Le scrivo per porle un quesito che mi sta "moderatamente" tormentando da qualche giorno, sperando in un suo autorevole parere. Da poco mi sono trasferito (a Cagliari...) e nel mio nuovo appartamento ho da subito cercato di ricostruire l'ambiente musicale che avevo nella mia precedente abitazione.
Tutto bene, anzi meglio rispetto a prima, se non fosse per un problema che è insorto in maniera per me (ignorante in materia) abbastanza inaspettata: mettendo in funzione il sistema analogico (giradischi Rega Planar 3 collegato mediante cavo VdH D502 hybrid al prephono Creek OBH15, e questo tramite cavo Mit AVT1 all'uscita AUX del pre Bellini Audio Analogue, sento dalle casse Signum SF un fastidioso "hum", nonchè ronzii vari, anche quando il gira è spento).
Dopo vari tentativi di scollegamento dei diversi componenti, mi sembra di avere individuato la fonte dell'interferenza nella sorgente digitale (North Star Model 192 + DAC) ed in particolare nel cavo digitale (White Gold NS) che collega mediante presa I2S i due componenti. Oltretutto, toccando e "strofinando" il suddetto cavo l'effetto di disturbo si accentua ulteriormente. Premesso che nella precedente collocazione tale problema non esisteva, che la restante cablatura è costituita da cavi di segnale e potenza Mit AVT1, cavi alimentazione SB3 di Audiocostruzioni, ciabatta di alimentazione Bandridge, che il Rega e l'alimentatore del pre-phono sono collegati alla rete separatamente e che il cavo VDH ha la terminazione a massa connessa all'apposito morsetto nel Creek, quale può essere l'origine del fastidioso fenomeno?
E quale la soluzione?. Tra l'altro nelle varie prove ho sostituito il cavo White Gold con un comune cavo ethernet (più lungo) da computer e....il disturbo è pressochè scomparso!!! (la qualità sonica del segnale peggiorata, ci mancherebbe!!). Il mio sospetto è che qualche cosa possa non funzionare nel sistema di messa a terra dell'impianto domestico (anche se l'appartamento è nuovo di zecca e tutto dovrebbe essere a norma).
La ringrazio se vorrà darmi qualche utile consiglio e mi complimento per la rubrica fonte di innumerevoli utili informazioni.
Aldo - E-mail: a.manzin (at) libero.it

LC
Caro Aldo,
il fenomeno è piuttosto strano, in effetti. Succede solo con il DAC acceso oppure anche quando questo è spento? Potrebbe essere che i cavi phono captino delle interferenze provenienti dal cavo tra meccanica e DAC che magari non è schermato. Non a caso con un comune cavo ethernet, presumibilmente schermato, il problema non si pone. Proverei intanto ad allontanare sorgente digitale e cavi phono, il più possibile. Poi proverei a mettere un anello in ferrite intorno al cavo digitale ed uno o due anche sul cavo tra giradischi e pre fono. Tanto per non sbagliare, segnalerei il problema anche al costruttore del cavo, presumibilmente ne è già al corrente.
Un'ultima cosa che potresti tentare e che comunque non può far che bene anche al resto dell'impianto è tenere collegato un solo apparecchio a terra (l'ampli o il pre) ed eliminare il cavo di terra dagli altri, a patto che sia sicuro della presenza della terra nel fabbricato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Interfaccia diffusori-pavimento
Ciao Lucio,
mesi addietro ti scrissi (rif.
lettere 396 3a) circa la differenza di sound che avevo notato dopo tre anni di uso del mio sistema: ampli krell kav 300i ; cd player rotel 1070 e diffusori B&W CDM 7NT. In questi giorni alla fine ho portato ad un livello soddisfacente l'allestimento della camera da letto dove ascolto anche l'impianto e ho appena ordinato 2 tavolette di marmo alte 3 cm e di un centimetro sporgenti rispetto al perimetro delle casse stesse (per estetica). Tali basi hanno lo scopo di non mettere le punte e relativi dischetti antigraffio direttamente sul pavimento di monocottura, che in certi punti (causa l'accoppiamento delle mattonelle senza fughe) non è perfettamente in pari.
Naturalmente assieme alle punte dovrebbero avere un effetto disaccoppiante per i diffusori.
Non sono sicuro su che tipo di piedini mettere al di sotto delle basi.. ho letto che sono stati usati a volte dei normali feltrini da sedie o in un altro caso, forse per la pesantezza di quei grossi cubi di pietra, erano stati usati dei dischetti in teflon di solito utili per spostare mobili. Io pensavo addirittura di mettere delle strisce estese di feltro (materiale dei feltrini venduto a fogli) a contatto col pavimento.
Ciò che vorrei ottenere io una buona definizione dei medi e degli alti e conservare bassi robusti nello stile del Krell.
Circa il sound apparentemente cambiato, tale che mi fece sospettare un guasto (in breve si alternava sound stridulo, volume insolitamente aumentato, altre volte bassi insufficienti rispetto al solito...) vorrei appunto approntare i supporti stabili di cui sopra e cominciare a fare delle prove con i suoni test che ho scaricato dal sito di un tuo collega matematico.
Come era mia intenzione mesi fa, sono tuttora intenzionato a chiarire una volta per tutte se qualche elemento del mio sistema riportò in qualche modo un danno e agire poi di conseguenza.
Ho apprezzato molto a suo tempo il fatto che tu mi facessi riflettere sull'ipotesi che mi potessi esser stancato del sound un po' tagliente B&W.. ci ho riflettuto sopra ma poi ho accantonato quella spiegazione perché non mi sembrava possibile da un giorno ad un altro che il sound non mi piacesse più.
Chiaramente prima di scomodare il tecnico del centro assistenza (e trasportare le casse fin là) vorrei trovare un sistema più comodo e soprattutto economico per fare qualche verifica .. credi che sia possibile con un cd di test notare ad orecchio (senza strumentazioni specifiche) delle problematiche ad esempio concernenti la risposta in frequenza o simili?
E infine, da cosa potrebbe dipendere il fatto che il Rotel spesso e volentieri non riconosce e subito dopo espelle i cd e ci impiego alcuni tentativi prima che vengano accettati e letti? Si tratta indifferentemente di cd masterizzati e di cd originali.
Grazie in anticipo
Dimitri - E-mail: frondizi1 (at) interfree.it

LC
Caro Dimitri,
sotto i diffusori metterei dei dischetti tipo i Glisdome che recensii qualche anno fa. Ho visto che da allora l'offerta è stata ampliata ed esistono alternative di diverse marche, di ogni forma e dimensione. Si tratta di un buon sistema che è una via di mezzo tra lo smorzante ed il rigido e consente di spostare i diffusori molto agevolmente per la ricerca della posizione d'ascolto ideale. Tra l'altro è il materiale perfetto per non rovinare i pavimenti.
Una volta che tutto l'impianto sarà in posizione "definitiva" potrai metterti a fare delle prove d'ascolto più accurate. Il CD test con le varie frequenze può aiutare certamente ma tieni conto che quel che sentirai non sarà la risposta dell'impianto ma quella dell'insieme diffusori + stanza. Variazioni di pressione sonora anche di vari dB sarebbero assolutamente normali, specie in gamma bassa e medio bassa. Giocando con il posizionamento dovresti riuscire a trovare un buon equilibrio....ma non dimenticare che tutto andrà poi verificato con la Musica!
Infine, per il lettore CD che risputa i dischetti...beh, non è normale! Stavolta credo che una visita al centro assistenza sia più che obbligatoria. Probabilmente la lente è sporca oppure il gruppo ottico è fuori fuoco.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Suono cupo
Salve,
mi chiamo Sergio, sono in possesso di un piccolo impianto hi-fi, che vorrei (se possibile) sfruttare al massimo delle sue (anche se modeste) potenzialità. Io anche se non sono un esperto, trovo il suo suono cupo, con un invadenza esagerata dei toni bassi, ho seguito i vostri preziosi suggerimenti, cambiando sia i cavi di segnale che quelli di potenza. Miglioramenti ce ne sono stati, ultimamente ho acquistato un cavo elettrico quadripolare e devo dire che c'è stato un buon miglioramento, ma il suono esce sempre cupo, poco brillante, spesso ho l'impressione che alcuni strumenti(la batteria) siano in lontananza.
La stanza dov'è posizionato l'impianto è circa m.4,00x3,60 h3,00, le casse sono all'interno di una libreria a circa m.1,20 da terra e distanti tra loro circa m.1,50 con m.2,00 di cavo. Secondo la vostra esperienza c'è possibilità di migliorare? Avrei anche pensato l'acquisto delle kef Coda70 avendo una sensibilità di 91 dB.
Ringraziandovi per la cortese attenzione con stima vi saluto.
Il mio impianto è cosi composto:

Sergio - E-mail: segrita (at) hotmail.it

LC
Caro Sergio,
il suono che descrivi è invero piuttosto strano. Tutto può essere imputato al T-Amp meno che non possieda un suono brillante! Anzi, qualcuno lo trova persino troppo brillante. Ovviamente, molto dipende da quel che uno si aspetta. Ad esempio, da poco mi ha scritto un lettore lamentandosi che il T-Amp avesse poche alte frequenze...si è poi scoperto che l'altro suo ampli lo ascoltava coi toni alti in posizione di massima esaltazione! Qualunque altro altro ampli avrebbe suonato "povero di toni alti" al confronto! :-)
In secondo luogo, c'è un problema causato dalla posizione dei diffusori, molto lontana dall'ideale: le casse in libreria non possono suonare come dovrebbero, eccitano risonanze della struttura che possono sporcare il segnale principale. Un forte rimbombo in gamma medio-bassa può andare a mascherare il resto dello spettro, ad esempio.
Anche la bassa potenza del T-Amp, abbinata alla sensibilità non adatta dei diffusori, può avere le sue colpe. Servono diffusori di sensibilità superiore ai 90 dB, meglio ancora se intorno ai 93-94. L'ho scritto nella recensione, continuo a ripeterlo ma evidentemente si fa finta di non capire.
Ultimo aspetto sul quale vorrei porre l'accento è quel pre Hitachi, piuttosto vecchio e magari vero colpevole della caratterizzazione del suono che senti. Se hai una sola sorgente...mi dici che te ne fai del pre? Il T-Amp ha già il suo bravo controllo del volume...hai provato ad usarlo così, direttamente connesso al lettore?
Quando qualunque altro consiglio o soluzione dovesse fallire pensa a sostituire i diffusori con qualcosa di più adatto. In questo caso specifico non vedrei niente di meglio che una coppia di bookshelf della Klipsch. Dovesse suonare "cupo" anche così...forse dovremmo intenderci meglio sul significato dell'aggettivo :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Siamo audiofili o...caporali?
Gentilissimo dottor Cadeddu,
sono un musicista, direttore di orchestra e compositore (potrà constatare la veridicità su www.maestropaglia.it), appassionato da anni di hi fi un po' deluso dalla esasperata ricerca di un hi fi troppo esoterico o dai troppi guru che bazzicano in un ambiente che ho amato e per il quale mi sono appassionato.
Ora vuoi per il mio lavoro, che si basa su ore e ore di contatto diretto, dai concerti allo studio di registrazione, all'insegnamento,con la musica, e per la precisione anche quella che ti sconquassa lo sterno dovuta ai db di un fortissimo, vuoi per i motivi sopraindicati quel "fuoco sacro per la riproduzione sonora" casalinga si è un poco spento.
Inutile dirLe che ho di più di un impianto hi fi/ hi end (faccia un po' Lei) ed uno Le assicuro di sicuro pregio, ma... da quando ho capito che l'ascolto di una sinfonia di Mozart, o un quartetto di Haydn o ancora del requiem di Verdi , piuttosto che di una my Fanny Valentine eseguita da uno stanco ma adorabile Chet Backer lo si può effettuare nel silenzio del proprio studio ad occhi chiusi, e ripeto nel totale silenzio, e solo con l'ausilio di ciò che il nostro cervello ...o cuore ha registrato....beh tutto è cambiato.
Capisci che l'impianto è solo un mezzo e non un fine, anche se per anni ho giocato a capire se un cavo in argento provocava bassi più fluidi di un cavo..che so! al rodio! (Oddio esisteranno poi?).
Ho giocato e mi sono anche divertito a rincorrere una preda troppo veloce per le mie possibilità...il suono vero!
Il suono che poi il tuo lavoro ti fa conoscere e che è a volte meno piacevole di quello proposto da certi impianti (vuoi per motivi acustici o molti altri)..... ma è vero, sincero,magari anche sgraziato,ma è ciò che in quel momento,ed in quelle condizioni esce da quello strumento o da una o più voci e Le assicuro (ma Lei gentile dottore lo sa già) quel suono le fa vibrare le più recondite corde! La emoziona!
Troppi amici, conoscenti spendono patrimoni per un eccellente impianto, e poi hanno una biblioteca discografica di 20 cd che continuano ad ascoltare in maniera compulsiva per capire quando e se, e in quali condizioni l'impianto può suonare meglio e tutto diventa solo una disquisizione intellettuale, e storicamente quando l'arte diventa solo una disquisizione è destinata a morire.
Questa mia elucubrazione notturna per cosa dire?
Per ringraziarla caro direttore di porre sempre La MUSICA (volutamente maiuscola) al primo posto e per esortarla ad insegnare sempre che i grandi, moderni mezzi sonori o video sono e devono essere a disposizione solo per una migliore contemplazione dell'arte!
Con stima
Paolo - E-mail: paolodirettore1 (at) virgilio.it

LC
Caro Paolo,
il punto di vista di un musicista/audiofilo è sempre utilissimo, quando si parla di HiFi, aiuta a riportare le cose nella giusta prospettiva. Mentre leggevo le tue righe, ricolme di buon senso e saggezza, mi è tornata in mente una domanda che mi pongo spesso: ma io sono un audiofilo? Oddio, forse non lo sono. O non lo sono mai stato o non lo sono più!
Mi sono auto-analizzato e la situazione non è certo rassicurante: mi annoio da morire alle mostre HiFi, anzi mi mettono addosso una tristezza che è difficile a definirsi. Non mi esalto nelle infinite discussioni sui cavi e quando mi chiedono di recensirli un tumulto mi scuote le viscere. Il SACD ed il DVD-Audio ma anche il blue-ray mi esaltano come l'ultimo numero di "Magie all'uncinetto". Terrei tutti i dischi della mia collezione, pure quelli incisi malissimo. Anzi, alcuni dei miei preferiti sono incisi con una puntina da disegno. E, sempre e soprattutto, mi trovo a disagio con molti cosiddetti "audiofili". I loro discorsi, noiosi fino al rigetto, quel loro fare ansioso-febbricitante, quell'essere scosso da PROBLEMI che mai mi sognerei di definire tali, quelle loro frasi ricorrenti "Ho un problema che non mi fa dormire la notte...che cavi metterò sull'impianto?", quello sguardo un po' perso ed un certo rancore che cova sempre sotto cenere, che poi esplode in livorose filippiche (quasi sempre online) contro questo o contro quello, i Costruttori imbroglioni, i distributori ladri, le riviste vendute e gli amici sordi. Per non parlare delle donne. Perché accidenti non amano anche loro l'HiFi? Ma meno male che non si interessano all'HiFi, dico io! Mi piacciono le donne proprio perché non sono...uomini! :-)
Ed invece tutti là a lamentarsi che non condividono le migliaia di euro spese per un cavo (ed hanno ragione da vendere) o peggio tutti a nascondere gli importi veri degli apparecchi acquistati, come se si vivesse in casa col nemico.
In più, quando non conosco un apparecchio o non l'ho ascoltato in condizioni "controllate" non mi vergogno di dire "Non lo conosco!" o "Non ho abbastanza elementi per esprimere un giudizio" (quante volte è capitato su questa Rubrica o in posta privata). Invece no, il vero audiofilo doc ha ascoltato tutto ed è in grado di giudicare tutto, anche se ha sentito il suono provenire dalla finestra del quarto piano mentre portava a passeggio il cane. Ha una parola su ogni cosa ma anche un pregiudizio su tutto il resto.
Non so, in questi contesti ed in queste situazioni mi sento inadeguato e del tutto fuori luogo.
Mi divertono alcuni apparecchi, mi diverte il loro modo di porgere la Musica, di farmi emozionare attraverso di essa (e di essi), mi appassionano le idee di chi progetta, anche quando non le condivido...mi diverto a scoprire prodotti nuovi, curiosi o buoni reperti del passato. Mi entusiasmo come un bambino nello scoprire un nuovo giocattolo, intrigante per un motivo o per l'altro. Tutto il contorno è, purtroppo, un male forse necessario (ma forse no) che mi sforzo di guardare con distacco.
E forse sono pure sordo, in fondo mi piace il T-Amp...
Mi alzo e vado a mettere un disco.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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