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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Sull'editoriale "Ansia da prestazione in HiFi"
  2. Più potenza per il T-Amp
  3. Soddisfazione con impianto entry-level
  4. Un preamplificatore con 800 €
  5. Pochi bassi dalle Quad
  6. Danni causati da una sovratensione
  7. Un lettore CD inesauribile
  8. Nuovi diffusori da pavimento con 500 €
  9. Acquisto analogico
  10. Lettore CD con 400 €

Sull'editoriale "Ansia da prestazione in HiFi"
Caro direttore,
GRAZIE GRAZIE e ancora GRAZIE per l'
editoriale sull'ansia da prestazione:-) in cui mi sono rispecchiato tantissime volte. Un commento umano e vero, appassionato e sincero che mi ha fatto riflettere e mi ha pure "ridimensionato" da tante menate!!
Un saluto,
Vittorio - E-mail: vitus1969 (at) libero.it

Carissimo Lucio,
Ho letto pochi minuti fa il tuo bell'editoriale sull'ansia da prestazione in HiFi ed ancora una volta devo farti i miei più sinceri complimenti. Innanzitutto mi è piaciuto lo stile disteso e riflessivo che mi riporta alla mente quei meravigliosi brani che sono gli "Impromptus" del grande Franz Schubert.
Un pezzo quindi breve, rapido nella sua gestazione, dall'andamento sognante e riflessivo con una preziosità che risplende come un diamante: la testimonianza della tua bimba, spontanea, fresca e vestita da quella tenerezza come solo i bambini possono ispirare.
Ecco...dovremmo ritornare tutti quanti un po' come la tua Silvietta, correre a sederci ed ascoltare le note che si rincorrono, che fluiscono all'unisono ora tenere ora trionfanti ora meste a ricordarci come in un immaginario caleidoscopio l'unicità e l'epica bellezza di questo nostro passaggio terreno. Ritengo questo tuo editoriale uno scritto che suggerisce all'audiofilo (meglio...un certo tipo di audiofilo) di abbandonare ogni nota polemica sulle classi degli amplificatori, sulle classi dei "portafogli" più o meno gonfi che albergano nelle loro tasche. Per questo è bella la musica: tutte le classi, i muri che nella vita ci troviamo davanti si smaterializzano per lasciare spazio soltanto al misticismo della musica, quello "Zauberflote" di mozartiana memoria che si impadronisce magicamente dei nostri sensi.
Complimenti!!!
Alfredo - E-mail: michelabarone (at) hotmail.com

Prima cosa il consueto ringraziamento per la magnifica rivista online gratuita e imparziale, di ottima qualità. Sforzo notevolissimo in cambio del nostro ringraziamento. GRAZIE.
Vorrei fare delle osservazioni sull'editoriale:
Compatisco chi accende lo stereo per sentirne i difetti, se uno vuole proprio mortificarsi ce ne sono di metodi molto più a buon mercato... martellrsi i polpastrelli? (o un'altra cosa:-)
Io ho due automobili, uno stereo da urlo, uno DIY molto serio, un HT a 2 canali ;-), un MP3 da 4 soldi per i lughi viaggi in aereo e in più sentirˇ altri 15 - 20 impianti ogni anno.
Sono tutti diversi fanno tutti godere la musica in maggior o minor grado, ma sostanzialmente è lo stesso. ovviamente colgo le differenze e quando torno da un viaggio e metto nell'impianto grosso un vinile di nuovo mi meraviglio dal suono eccellente.
Molti miei amici sono così, ne ho uno di spirito collezionista che ha ben 3 giradischi, non so quanti finali a valvole, 3 o 4 paia di casse, ecc. e gode la musica con tutti, si diverte a cambiare ma nulla di più.
Per essere onesto a meno che non stia per acquistare un nuovo componente non mi metto neanche a studiare perchè questo impianto suoni meglio di quell'altro, e chi se ne frega, godo la musica e basta.
In molti casi ascolto la musica mentre faccio altro e mi va bene, anche in cucina mentre pranzo, cucino o in ufficio. Si, perdo l'immagine e molti particolari ma la musica è li ed è bella lo stesso.
Per quanto riguarda gli upgrade, nel mio caso non rispondono mai alla necessità di correggere un difetto. Ho un amico rivenditore, che mi fa sentire un componente che migliora il suono e, se posso, me lo compro, suona meglio e basta. (in quel caso si che mi metto ad ascoltare con i soliti dischi di prova, studio i vari aspetti e via dicendo).
Io alzo la mano, neanche l'impianto della macchina grossa suona lontanamente come di quello di casa, ma mi va bene così mentre guido cosa voglio? Infatti spesso quando torno mi metto quel CD che mi è piacuto molto nello stereo grosso.
L'unico neo è che lo stereo DIY che mi sarà costato 2000 € di materiali, suono troppo poco peggio di quello serio, eppure la differenza di prezzo é stratosferica (non ve lo dico che mi vergogno un po')
Bene basta che mi dilungo troppo.
Saluti,
Cosimo - E-mail: mail (at) strub-company.com

Caro Lucio,
ho letto con piacere il tuo ultimo editoriale e ho scoperto che tu tante volte riesci a scrivere ciò che anch'io vorrei riuscire a scrivere. Ho cambiato anch'io tanti pezzi del mio impianto ed adesso ho capito che la prima cosa è la musica e le emozioni che ci dà il suo ascolto, quindi l'impianto come mezzo, non come fine. Dopo tanti cambiamenti mi godo i miei cd e vinili con i due t-amp modificati e se chiudo gli occhi mi pare di sentire un'amplificazione valvolare di buon livello, mio grande sogno restato inesaudito.
Ancora una volta grazie delle tue note e del grande aiuto che mi hai dato in questi anni di passione hi fi. Almeno lì un po' di felicità in questo mondo così difficile e duro l'ho trovata. Stammi bene e, spero, sempre così pimpante per i prossimi 100 anni.
Buona musica,
Aldo - E-mail: aldvite (at) tin.it

LC
Carissimi lettori,
ho deciso di pubblicare una parte delle lettere che ho ricevuto in merito al mio editoriale sull'ansia da prestazione pubblicato la settimana scorsa. Anche sul nostro Forum sono passati dei messaggi di "supporto" e di apprezzamento. L'argomento, evidentemente, ci tocca da vicino, se così tanti audiofili si sono identificati in quell'articolo o hanno riconosciuto comportamenti "tipici" di altri appassionati.
Io all'argomento sono estremamente sensibile, sarà perché ricevo decine e decine di E-mail (richieste di consulenza HiFi) dalle quali l'ansia traspare in maniera così palpabile da essere quasi contagiosa. Decisamente troppa è l'importanza che viene data ai "mezzi" rispetto a quanta ne viene data al "fine" (la Musica). Questo non può che causare insoddisfazione. Io faccio sempre fatica ad essere metodico come tanti semplici appassionati che controllano tutto mille volte nel loro impianto, prima di considerarsi soddisfatti.
Soddisfazione effimera, tra l'altro, che dura pochissimo perché minata alla base da un'ansia di miglioramento che non consente di godere di ciò che si ha, neppure per un istante. Per questo le mie prove d'ascolto si protraggono per molti mesi...semplicemente - molto spesso - non ho voglia di star lì a fare l'audiofilo, con prove e controprove, attacca e stacca, posiziona e riposiziona, metti e leva piedini e punte, inverti spine e tutte le altre follie che popolano questo strano mondo. A volte attacco l'impianto (dove incidentalmente c'è un componente in prova) ed ascolto. Nel tempo (lungo tempo :-)) mi faccio un'idea di come suona e solo quando mi decido a scrivere faccio qualche seduta "pignola" (e noiosa) fatta di confronti serrati, ottimizzazioni etc. In questo modo posso mettere meglio a fuoco le impressioni iniziali e confermare o smentire alcune sensazioni. Come facciano tanti audiofili a decidere come suona un componente dopo averlo ascoltato un paio di sere resta per me un mistero insondabile.
Parimenti, non capisco come si possa comprendere come suoni un componente sottoponendo il sistema uditivo (ed il cervello) ad un tour de force di 2-3 ore al giorno (tutti i giorni!) passate tutte sullo stesso apparecchio a provare e riprovare, ascoltare, cercare difetti, sinergie, rumorini e quant'altro. Valutare un componente HiFi richiede un notevole sforzo di concentrazione: il sistema uditivo ed il cervello devono essere rilassati per essere ricettivi.
Sotto stress si finisce per fare solo una gran confusione. E per azzerare il gusto nell'ascoltare, bene, la Musica.
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Più potenza per il T-Amp
Buongiorno Direttore,
E' ormai da 15 anni che sono appassionato di musica e di alta fedeltà e devo ingraziare TNT per la serietà e per la passione che trasmette. Il mio impiano è costituito da:

Il T-Amp ha messo in pensione il mio Meridian 551 per un mare di buoni motivi. Rimpiango solo un po' la potenza del 551, 65watt sono parecchi rispetto al t-amp ma la definizione e la qualità delle alte frequenze, la bellezza delle voci sia maschili che femminili non mi hanno mai lasciato dubbi. Perfino un Electrocompaniet eci4 per certi versi soccombe.
Peccato per le basse frequenze che mi risultano molto impastate e sempre poco presenti rispetto al resto, molto fa certamente l'ambiente ma soprattutto ho l'impressione che il basso non si fermi mai quando deve confondendo tutto (certo che dopo 15 anni di passione non mi so spiegare tanto bene eh?).
L'ambiente è un ambiente unico di un mini appartamento, quindi niente spostamenti fino a prossimo trasferimento, dimensioni 4m x 5m, le casse sono sul lato "lungo" e purtroppo separate da una tv e nemmeno per questo si può fare nulla, ascolto ad una distanza di 1m e 80 dalle casse che sono distanziate dal muro 50cm, i tweeter sono ad altezza orecchio.
Ora vorrei migliorare i bassi senza rinunciare al tripath. Opzioni a cui ho pensato: Il crossover lo ha messo i vendita da poco la t-hifi e non costa neppure poco. Direttore cosa ne pensa? E cosa mi consiglia? Ha in mente altre soluzioni? Il crossover mi stuzzica perché sono attirato dal biampling ma ho paura che tutti questi passaggi alla fine deteriorino il suono invece che migliorarlo.
Grazie anticipatamente,
Pietro - E-mail: pietro (at) moebiuszone.com

LC
Caro Pietro,
la poca potenza ed una gamma bassa non certo perfetta per estensione sono due limiti del T-Amp, peraltro ben messi in evidenza a suo tempo nella recensione di oltre due anni fa. Ci sono due strade per superare questi limiti: si prende un Tripath più potente (ad esempio il
T-HiFi Power TI s che ho recensito qualche settimana fa oppure si prende un Trends Audio TA 10.1, che migliora in basso (e non solo) ma ha la stessa identica potenza del T-Amp. La biamplificazione con crossover elettronico è una soluzione, ma occorre modificare le casse ed eliminare il crossover passivo! Non si tratta di un'operazione alla portata di tutti e, comunque, snatura la cassa stessa....si tratta di vedere quanto poi si riesca a replicare i corretti incroci ed equilibri con un crossover elettronico NON dedicato.
Nel tuo caso è un po' più facile perché le Prelude non hanno filtraggio sul woofer ma in tutta sincerità non le smonterei per fare esperimenti dalla dubbia riuscita. Non solo, ma le Prelude sono leggere in basso per conto proprio, quindi, forse, potrebbe essere più sensato sostituirle con dei diffusori che siano simultaneamente più sensibili (così la potenza del T-Amp potrebbe risultare sufficiente) che più generosi in basso. Sto pensando, ad esempio, a qualche modello Triangle (o un bookshelf generoso o una torre da pavimento). E' una soluzione radicale, lo ammetto, e pure un po' costosa (a meno che non cerchi nell'usato) però ha il suo perché.
Se ti mancasse il coraggio per disfarti delle belle Prelude, prova l'integrato Power TI s: non è magico come il T-Amp ma è potente, generoso e parimenti raffinato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Soddisfazione con impianto entry-level
Buongiorno Direttore,
le scrivo questa mail semplicemente per avere da lei una valutazione, anche breve, sull'impianto che ho realizzato. Non le faccio perdere altro tempo:

Non sono affatto un intenditore e come ha capito non navigo nell'oro, ma posso dirle con soddisfazione una cosa: TUTTI quelli che hanno ascoltato il mio impiantino sono rimasti meravigliati.
Le voci sono straordinarie, mi hanno detto che sembra abbia casse a 3 vie invece che a 2, chitarra e batteria super, i bassi sono ben modulati, gli strumenti si distinguono tra loro senza impastarsi.
Questo è quello che sento io e chi lo ha sentito venendomi a trovare. Ho ascoltato altri impianti HT e non (Harman Kardon, Yamaha, Marantz) e da profano mi sento di dire che il mio suona meglio ovviamente per merito suo.
GRAZIE A LEI ho scoperto il T-amp e credo che per un po' non lo lascerò. Sto ascoltando CD di artisti che non mi piacciono ma che usano molti strumenti solo per il gusto di sentirli bene.
Quagliamo: che ne pensa del mio impianto? Cosa mi consiglia di cambiare?
╚ tutto.
Grazie e buona giornata,
Luca - E-mail: edizionimanfredi (at) tiscali.it

LC
Caro Luca,
fa piacere leggerti così soddisfatto. Hai realizzato un buon impianto con una spesa molto contenuta (però costano più i cavi della sorgente!). Ai tuoi amici che dicono che sembra di ascoltare un tre vie anziché un due vie cerca di far capire che la qualità non migliora con l'aumentare degli altoparlanti, almeno non necessariamente. Anzi, come detto più volte, tutto quello che c'è si paga, pertanto specie per budget contenuti, meglio due altoparlanti buoni che tre così così.
Poi è curioso il fatto che ascolti dischi di artisti che non ti piacciono. Masochismo incombente? :-) Occhio a non anteporre l'impianto alla Musica, ricordatelo!
Per quanto riguarda eventuali upgrade, vista la ridotta potenza del Trends Audio io ci vedrei bene dei diffusori di sensibilità più elevata, tipo Triangle o Klipsch, ad esempio. Per ora sei soddisfatto, quindi non cambiare. Tieni però d'occhio il mercato dell'usato a caccia di qualche buona occasione per diffusori di questi marchi, specie sull'Ebay francese e tedesca, rispettivamente.
Per ora, comunque, pensa a goderti la Musica (quella che ti piace).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un preamplificatore con 800 €
Caro Direttore, complimenti per la sua preparazione e professionalità. Avrei un consiglio da chiederle. Dovrei sostituire un preamplificatore Carver c-2 passato a miglior vita. I componenti in mio possesso sono i seguenti:

Ho provato a sostituire il finale e il pre con un integrato nad c325bee ma all'ascolto mi sono venuti i brividi.
La mia disponibilità di spesa è al massimo di € 800,00.
Grazie,
Federico - E-mail: federico (at) stefini.it

LC
Caro Federico,
potresti iniziare a cercare due partners ideali per il tuo finale ovvero il pre Musical Fidelity P172 o il The Preamp (magari una delle ultime versioni). In alternativa anche l'insolito X-Pre, sempre della Musical Fidelity, potrebbe fare al caso tuo. E' certo che riusciresti a spendere persino meno della cifra preventivata. Sto parlando di usato, naturalmente. Nel nuovo una buona alternativa è il kit
Django che abbiamo recensito molto favorevolmente qualche mese fa qui su TNT-Audio.
Per non discostarti troppo dal suono cui sei abituato potrebbe essere non del tutto insensato cercare ancora un pre Carver usato, sebbene non siano esattamente facili da trovare. In alternativa, qualche buon pre Rotel (RC 1070) oppure l'Audiolab 8000Q.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pochi bassi dalle Quad
Gent.mo Direttore,
continuo a leggere le varie mail "assatanate" degli amanti hifi!
Io ho un po' ceduto, ma ... dopo qualche settimana di ascolto NON riesco a trovare quel basso un po' emozionante che volevo. Mi piace tutto dalla cintola in su, ma manca qualcosa sotto. Dalle prove effettuate sia dentro che fuori le nicchie le QUAD suonano divinamente, ma con quel "difetto" per la mia sensibilità.
Impianto: Thorens TD145 + Stanton 881S, AERON A160, DVR Pioneer 540H, North Star model 192, QUAD 12L, cavi segnale VdH e Supra, cavo potenza STAR (autocostruito, 4x2.5mm su W, 4x 1.5mm suTw).
Sto acquistando i dischi audiophile per provare un po' meglio l'impianto e la collocazione dei diffusori. Forse è l'ambiente che proprio non va!
Dovrei comunque a breve ripartire con l'autocostruzione di cavi di potenza (il TRIPLE T), ho acquistato 60m di cat.6, ma si fa forte la tentazione di provare, soluzione orrida, sull'orrido un subwoofer! e che costi poco!
Il prezzo del sub QUAD è fuori dalla mia portata (max 250 €); al momento su ebay c'è per quella cifra un Wharfedale Subwoofer PC12DX . Va bene per la Musica? O cosa altro?
Grazie per una cortese risposta,
Marco - E-mail: hgrmal (at) tin.it

LC
Caro Marco,
se il problema è, come penso, dovuto all'ambiente, l'aggiunta di un subwoofer causerà soltanto ulteriori guai. Per questo motivo te lo sconsiglio, almeno fino a quando non avrai provato ad intervenire sull'acustica della tua sala. Le Quad 12L meritano soltanto di essere posizionate accuratamente, ti invito a leggere o rileggere con attenzione la
recensione qui su TNT-Audio per qualche idea più precisa.
Inoltre, "qualche settimana" è invero un po' poco sia per un eventuale rodaggio sia per cominciare a capire come suonano davvero. I cavi Triple T potrebbero darti qualcosa in più rispetto ai più modesti Star, anche se non mi aspetterei rivoluzioni.
Poi c'è da dire qualcosa sulle aspettative: certo che un diffusore bookshelf con woofer da 17 cm, di dimensioni tutto sommato contenute, fa quel che la fisica consente di fare in gamma bassa....aspettarsi un basso profondo come quello di un buon subwoofer è, ovviamente, insensato. Per questo motivo - ove possibile - consiglio sempre l'acquisto di diffusori da pavimento: a parità di ingombro un po' di basso in più lo si riesce ad avere. Sto pensando, ad esempio, alle Quad 21L o 22L: hanno un ingombro in pianta minore od uguale a quello delle sorelline poggiate su stands ma scendono molto di più in basso, rendendo l'utilizzo del subwoofer abbastanza inutile.
Ultima cosa che vorrei rimarcare è che NON si aggiunge un subwoofer per avere più "bassi", intesi come quantità. Si inserisce un sub per avere bassi più profondi, che è ben diverso. Tanto per capirci, se è l'impatto della batteria a mancare, non sarà un subwoofer a restituircelo, salvo per le parti più "basse" della grancassa. Ma se è il "thump" che manca, il sub non lo aggiungerà. Paradossalmente il tutto suonerebbe più innaturale (attacco "leggero" e decadimento profondo e potente)!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Danni causati da una sovratensione
Caro Lucio, ti segnalo quanto segue.
Con sentenza 15.05.2007 n░ 11193, la III Sez.Civile della Cassazione ha dato ragione ad un utente ENEL che chiedeva il risarcimento per danni ai propri elettrodomestici causati da uno sbalzo di tensione.
Nel ricorso per Cassazione l'ENEL aveva eccepito anche che il contratto prevedeva una clausola che espressamente esonerava la società per danni da sovratensioni accidentali: sul punto la Cassazione "glissa", appoggiandosi su regole processuali (tipo: "se le dovevano vedere meglio in I grado ed in appello, non c'è posto in Cassazione per queste eccezioni"), ma, comunque, di fatto (rende esente da censure il ragionamento del giudice di merito che se ne frega della clausola contrattuale e) dà ragione all'utente danneggiato. E vale anche se al posto del frigo "salta" un finale, un pre, ecc... (a patto, direi, che siano apparecchi omologati agli standard elettrici CE).
Non la considererei una pronuncia fondamentale sul tema, perché non fa chiarezza sul punto decisivo se la clausola di esenzione di responsabilità vale o no. Qui l'ENEL ha perso perché, secondo me, non ha ben provato che lo sbalzo era dovuto a caso fortuito. Il testo integrale della sentenza si trova
qui.
Omaggi,
Carlo - E-mail: md1809 (at) mclink.it

LC
Caro Carlo,
grazie per la preziosa segnalazione. Quello della qualità e della costanza del servizio di fornitura dell'energia elettrica è un problema comune a tanti audiofili che, prima di spendere tanti soldi in upgrade dal risultato incerto, forse farebbero bene ad indagare ALMENO sulla costanza della tensione che ricevono gli apparecchi HiFi. Basta un semplice tester ed eseguire i rilevamenti in diversi momenti della giornata ed in diversi giorni della settimana.
C'è anche da dire che molti apparecchi moderni utilizzano alimentazioni switching, decisamente più "tolleranti" di quelle tradizionali. Ad esempio le elettroniche NuForce hanno un range d'utilizzo che va da 84 a 264 Volts, e da 50 Hz a 60 Hz. Piuttosto rassicurante, direi.
Grazie ancora per l'utile comunicazione,
Lucio Cadeddu

Un lettore CD inesauribile
Ciao Lucio, non so se ti ricordi di me mi chiamo Federico e ti scrivo dall'isola d'Elba, ti avevo già scritto qualche email l'hanno scorso.
Dopo varie ricerche, info prese dal tuo sito e altrove (i migliori consigli e trucchetti li ho trovati sul tuo sito), mi sono fatto un impianto che mi fa apprezzare e amare l'ascolto della musica ancor più di prima, passo delle serate all'ascolto puro, ma apprezzo anche le sfumature se uso la musica come sottofondo e se non sono nella posizione ottimale.
Diciamo che sono contento dell'impianto, ma ora mi è capitato un problema ed ho bisogno del tuo aiuto. Allora il mio impianto è cosi composto:

Ora il lettore mi sta dando dei problemi nella lettura dei cd, ho intenzione di ripararlo ma poi di utilizzarlo solo per i film e l'home-teatre e comperarmi un lettore CD dedicato esclusivamente per la musica.
Vorrei un lettore da poter comperarmi usato all'altezza del mio impianto, che sia un carrarmato, che non stanchi mai, con un laser ineusaribile (ascolto 2 o 3 cd al giorno) e con la facile possibiltà di un'eventuale riparazione. Io stavo pensando a un Marantz CD 17 II, o un Linn Mimik, tu cosa mi consigli? Hai altre alternative?
Ciao e grazie.
Federico - E-mail: federico (at) tolook.it

LC
Caro Federico,
purtroppo non esistono lettori CD "inesauribili" ed indistruttibili. L'unica cosa che puoi fare per andare un po' più sul sicuro è affidarti ad un'Azienda di lunga tradizione e dall'eccellente servizio post-vendita e customer care. E che magari sia ben presente, da tempo e con costanza, anche in Italia.
Il Linn Mimik risponderebbe a queste richieste se non fosse che proprio il ricambio del laser di questa macchina E' un problema, e la casa madre ha ufficialmente chiuso l'assistenza per i Mimik ed anche per i Karik. I vari distributori nazionali possono ancora intervenire ma con sempre maggiori difficoltà e resistenze. Pertanto, nella tua ottica, sarebbe da evitare. Potresti rivolgere la tua attenzione a due marchi "storici" come Naim o Rega, produttrici di ottimi lettori CD e sempre ben attente al service anche su macchine molto anziane. Potresti cercare un CD 3.5 oppure un Planet, rispettivamente (Naim e Rega).
In Italia un'altra possibilità è rappresentata dalla Audio Analogue (Paganini o Maestro, usati) che da sempre si è distinta per un servizio assistenza davvero encomiabile. Anche il Marantz che proponi tu andrebbe tenuto in conto, monta ottiche Philips che sono ancora reperibili sul mercato. Qualora volessi davvero dormire tra due guanciali, potresti acquistare, unitamente al lettore, una meccanica o un'ottica di ricambio. Si trovano facilmente anche su Ebay, nuove.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori da pavimento con 500 €
Ciao Lucio!!
Inizio con dei brevi e doverosi ringraziamenti:

Detto questo sarò più breve e sistematico possibile. I punti deboli del mio impianto penso che siano il cd e i diffusori (l'LP lo cambierò più avanti). Per adesso però mi voglio concentrare sui diffusori che sono da supporto e che sono posizionati su delle sedie! Sii sgridami pure!!!!! Hai ragione! Questa "soluzione" doveva restare cosi per un mesetto! E' da un anno e mezzo che è cosi! Risultato? Non ascolto quasi più il mio impianto, mi fa innervosire!
Adesso basta, compro dei diffusori! Questo perchè volevo già cambiarli e quindi non volevo spendere soldi o tempo per gli stands. La mia idea era per delle Thiel cs 1.2 da te già da tempo condivisa. Purtroppo costano ancora troppo e non posso permettermi di restare ancora in queste condizioni.
Pochi giorni fa ho trovato delle klipsch RF-3 usate a 450 euro. Martedì le vado a vedere e a provarle con il mio finale. Il mio salotto è grande 30mq. Cosa ne dici? YBA più Klipsch? Forse non vanno d'accordissimo ma magari visto il pre valvolare e il Marantz un po' dolcino il suono non risulterebbe troppo freddo.
Altre idee per un budget sui 500 euro? Ascolto musica jazz, rock e adesso mi sto dando alla classica.
Grazie ancora!
Matteo - E-mail: matteomalguzzi (at) hotmail.com

LC
Caro Matteo,
il fatto che tu possa ascoltare le casse insieme al tuo finale è una cosa molto interessante, son sicuro che ti chiarrà le idee più di quanto possa fare io con mille parole. Sulla carta l'abbinata forse non è equilibratissima, ma in effetti il pre Audible Illusions dovrebbe evitare eventuali intemperanze in gamma medio-alta. Gran parte del risultato dipende comunque dall'ambiente: se troppo riflettente o se non hai la possibilità di allontanare i diffusori dalle pareti circostanti l'equilibrio ottimale potrebbe essere difficile da raggiungere. Infine, non considererei il CD 6000 "dolce" come lo definisci tu. Anzi, io in gamma medio-alta l'ho sempre trovato un po' secco.
Comunque vada l'ascolto - a meno che non si tratti di folgorazione - ti consiglierei di ascoltare anche altre cose. Per 500 €, nell'usato, si trovano tanti diffusori interessanti. Da Aliante a Chario, da Mission a Monitor Audio, KEF...c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Acquisto analogico
Gent. mo Direttore,
Le scrivo per un consiglio che mi aiuti a decidere quale giradischi acquistare. Premetto di essermi riavvicinato solo recentemente al vero hi-fi, abbandonando l'HT. L'ambiente d'ascolto è di circa 45 mq. dalle forme regolari, con tappeti e tendaggi. La musica ascoltata è semplicemente la Musica senza alcuna limitazione. L'amplificatore utilizzato è un NAD M3 con lettore Jolida JD 100, casse Proac D38 e phono Lehmann Black Cube SE attualmente collegato ad un Pro Ject RPM4 con braccio rpm9 e testina sumiko Pearl. I cavi di segnale sono degli Audionova Proteus mentre i cavi di potenza sono dei Chord Carnival, i cavi di alimentazione sono al momento quelli originali ma vorrei qualche Suo autorevole consiglio anche sulla loro sostituzione.
Le casse poggiano su delle Soundcare superspikes. Il tutto è poggiato su un Solidsteel Hyperspike. Come avrà intuito il Pro-ject è più che pronto ad un onorato pensionamento ed in sua vece avrei individuato le seguenti possibilità:

Tenga anche presente che non ho alcuna possibilità di ascoltare alcunchè e le mie ipotesi sono esclusivamente basate su quanto letto, grazie sopratutto su TNT-Audio, e a consigli di "amici esperti" anche se ritengo che l'ascolto sia estremamente soggettivo e non basato, come a volte mi è capitato di verificare, su mode!!!
A dirla tutta sono un po' confuso, non si tratta solamente di costi ma vorrei un consiglio spassionato dall'alto della sua competenza. Mi consigli pure senza remore, anche per quanto riguarda la testina dell'eventuale Michell o del Clearaudio. Alcuni mi consigliano lo SME, paraganandolo con i summenzionati, mi dicono, è come fare confronto tra una Fiat ed una Mercedes! E' pur vero che anche i costi sono, ahimé, simili a quelli delle corrispondenti auto ma se esiste, realmente, tutta questa differenza potrei anche orientarmi su un tale acquisto.
Mi scusi la prolissità. E' anche vero che non mi considero un...fissato e stiamo sicuramente discutendo di prodotti al di sopra della media che, penso, consentano un buon ascolto e forse non dovrei complicarmi più di tanto la vita, peraltro già abbastanza complicata.
La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia
Carmelo - E-mail: carmed60 (at) yahoo.it

LC
Caro Carmelo,
al meglio non c'è mai fine, questo è sicuro. Il fatto che un giradischi SME sia una Mercedes rispetto ai giradischi "Fiat" che hai citato mi pare una boutade tipica da audiofilo dotato delle sue brave tavole della legge incise su pietra. Presumibilmente è un'affermazione fatta da un possessore di giradischi SME (correggimi pure se sbaglio).
Lascerei perdere queste "sparate" che lasciano il tempo che trovano, visto che un sistema analogico è una macchina complessa composta da tante parti che devono entrare in sinergia tra loro. Sono sicuro che, ad esempio, un Gyro SE con braccio e testina di buon livello, ben accoppiati possa fare a fette qualunque base SME con braccio e testina di qualità inferiore oppure mal accoppiati.
Il mio consiglio è quello di acquistare il Gyro, macchina concreta, facilmente upgradabile e dal valore che dura nel tempo. E molto, ma molto ben suonante. Come testina ci vedrei bene una Music Maker, per stare nelle MM, oppure una Grado di alto livello. Il salto qualitativo rispetto alla tua attuale configurazione sarebbe comunque enorme.
Per quanto riguarda i cavi di alimentazione, data l'estrema variabilità del risultato a seconda delle elettroniche in gioco, chiederei ad un negozio qualche modello (anche usato) da provare. Senza provare i cavi sul tuo impianto, non acquistare!
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Lettore CD con 400 €
Gentile Lucio buongiorno,
mi trovo a riscriverti perchè un impoverimento del mio budget mi fa rinunciare obbligatoriamente al cdp Arcam 73. Mi trovo con 350 euri (max400) e avevo pensato al Harman Kardon HD 970 anche per poter usufruire dell'ingresso ottico per collegare eventuali altre sorgenti per sfruttarne il dac. E' un buon apparecchio? Si sposerebbe bene col mio Arcam 65+ e le JM Lab Chorus 706S?
Altre ipotesi considerate i soliti NAD oppure i lettori dvd Rotel RDV-03 piuttosto che Teac DV 20.
Che ne dici?
Grazie molte fin da adesso.
Massimo - E-mail: m.rece (at) alice.it

LC
Caro Massimo,
prima proverei a cercare l'Arcam usato, non dovrebbe essere impossibile trovarne uno per il budget che hai ora a disposizione, magari rivolgendoti al mercato second-hand inglese, dove i prezzi dei prodotti "locali" sono generalmente più bassi. Qualora non ti sentissi a tuo agio nell'acquistare un prodotto usato all'estero allora andrebbe benissimo la tua scelta di orientarti verso l'Harman Kardon, non vedo alcuna controindicazione.
Il fatto inconsueto di possedere anche degli ingressi digitali è un "plus" che potrebbe tornare utile, magari per collegarci l'uscita digitale di un lettore DVD economico. Nella tua missiva proponi anche delle sorgenti multiformato, deduco che abbia la necessità di leggere DVD o consimili. Se non hai particolari esigenze di qualità, credo che anche un lettore DVD da 50 € possa andare più che bene, specie se dotato di uscita digitale da dirottare sul DAC dell'HD 970 in caso di ascolto di concerti live su DVD, ad esempio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
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