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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Ascolto deludente con CD audiophile
  2. Gamma media in avanti
  3. Qualche dubbio sull'analogico
  4. Un impianto all-in-one
  5. Magnetodinamico vs. elettrostatico
  6. Non è tutto oro ciò che luccica
  7. Nuovi diffusori con 1000 €
  8. Rimbombi e risonanze
  9. Stanza dedicata all'HiFi
  10. Il gusto di riascoltare la Musica

Ascolto deludente con CD audiophile
Egr. Direttore,
innanzitutto complimenti per il sito: recensioni complete e tanti consigli su come migliorare la qualità d'ascolto dei ns. impianti. Ho un quesito da porLe: ho un impianto di basso (per non dire bassissimo) livello composto da lettore CD Pioneer PD-S707 con circa dodici anni di servizio alle spalle, preamplificatore Technics SU-CU800UM2, amplificatore Technics SE-A900SM2 e casse Bose Acoustimass 5 Serie II.
Recentemente ho acquistato un CD della Chesky Records (Sara K - Closer than they appear) incuriosito dall'elevata qualità di registrazione di questa etichetta discografica. E qui la sorpresa: ascoltando il CD sul PD-S707 ho colto solo note di demerito e nessuna soddisfazione. I toni bassi risultavano troppo presenti e a volte addirittura distorti, i toni alti decisamente fastidiosi; praticamente un risultato decisamente sconfortante.
Ho provato ad ascoltare il CD usando come sorgente un lettore Blu-Ray attualmente collegato all'impianto e qui è stata subito un'altra musica: suono cristallino, pieno di dettagli, insomma l'esatto opposto di prima.
Il quesito è praticamente questo: come mai questa differenza? Può essere che il vecchio PD-S707 stia perdendo colpi? Finora non mi era mai successo di sperimentare un ascolto così sgradevole, anche se va detto che è la prima volta che ascolto un CD audiophile.
Cordiali saluti,
Flavio - E-mail: supervesnak (at) alice.it

LC
Caro Flavio,
sarebbe interessante verificare come il lettore blu-ray si confronti col Pioneer nella lettura dei CD "non" audiophile!!! Hai provato? Per logica, se le modalità di prova non erano affette da errore procedurale, dovrebbe suonare meglio TUTTI i dischi, non solo quelli audiophile. Tutta la questione è in effetti molto strana: che un lettore CD si metta a suonare male i dischi incisi meglio credo non sia mai capitato ad alcuno! Ti consiglierei qualche prova a confronto anche con dischi "normali", poi magari fammi sapere l'esito.
Un disco ben inciso ha, di norma, gli estremi banda ben definiti, quindi alti estesi (ma puliti) e basse frequenze profonde e potenti. Questo, ad alti volumi, potrebbe mettere in crisi un impianto non adeguato...ma di certo NON un lettore CD!!! In definitiva, se non è uno scherzo, mi pare tutto molto, molto strano.
Tienimi aggiornato, sono curioso!
Lucio Cadeddu

Gamma media in avanti
Gentilissimo Lucio,
ti scrivo nella speranza di avere un duplice suggerimemto inerente cavi di potenza e diffusori, giacchè o l'opportunità di upgradare il mio attuale impianto e premesso che intendo ascoltare attentamente prima di scegliere vorrei però partire con qualche "linea guida sensata". Schematicamente:

AMBIENTE DI ASCOLTO: ascolto musica classica in una sala a pianta rettangolare di circa 35 mq, punto di ascolto non vicinissimo: circa 5 mt.
CONSIDERAZIONE: sono mediamente soddisfatto sotto tutti i parametri, forse i medi appaiono per il mio gusto un poco in avanti e viceversa gli alti risultano appena lievemente scuri.
UPGRADE IN ESAME:
  1. non ho mai affrontato seriamente l'argomento cavi; hai qualche suggerimento in particolare sul fronte dei cavi di potenza, alla luce delle considerazioni di cui sopra?
  2. ho finalmente la possibilità di installare diffusori da pavimento: complessivamente apprezzo la timbrica ProAc, quindi una naturale opzione sarebbe qualcosa tipo le Studio 140; anche B&W sembrerebbero sulla carta una sinergica accoppiata con le peculiarità del Puccini (eventualmente potrei puntare alle 704); qualche gentile indicazione anche in questo ambito?
Comprendo che le richieste possano non essere di interesse molto generale, ma spero di poter ricevre comunque qualche indicazione illuminante.
Grazie e un caro saluto.
Mauro - m.libassi (at) fastwebnet.it

LC
Caro Mauro, in effetti l'accoppiata A.A Puccini - ProAC potrebbe avere un carattere tendenzialmente simile a quello che hai descritto. Certamente in una stanza di quelle dimensioni ci vedrei meglio un diffusore da pavimento. Passando a B&W avresti un bel po' di vivacità in più in gamma medio-alta ma non sono sicurissimo che sia ciò che desideri. Comunque, sembra ti disturbi una gamma media un po' troppo avanti. C'è tuttavia da fare un'osservazione: è chiaro che un piccolo diffusore come lo Studio 110, ascoltato a 5 metri di distanza in una sala di 35 mq, non si trovi a suo agio e "perda" gli estremi gamma. Per un maggiore equilibrio ci vorrebbe qualcosa di più "generoso". Vedi se ti è possibile ascoltare qualche diffusore tra quelli indicati, nel tuo ambiente, per un tempo ragionevolmente lungo (almeno due sere). Poi sentiamoci di nuovo. Potresti anche provare ad ascoltare qualche diffusore da pavimento di casa Triangle.
Non mancare di tenermi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Qualche dubbio sull'analogico
Gentile direttore di TNT Audio, complimenti per la sua rivista on-line che diventa ancor più preziosa in questi periodi di recessione economica, e permette di mantenere il contatto con il mondo HIFI anche a coloro che rinunciano volentieri ad acquistare le costose riviste dell' edicola.
Dovendo scegliere una testina economica, pensavo di spendere 50€, max 100€, esclusivamente MM, che non abbia un suono lento o compresso o chiuso timbricamente, dovrà abbinarsi al Thorens TD160 (MK1) col suo braccio originale TP16 col shell TP60 (insomma, quello classico originale che si vede nelle pubblicità di tale giradischi).
Da istruzioni originali richiede testine di peso fra 3-14g. Per la prima volta mi trovo molto in difficoltà, poiché pur avendo trovato informazioni su come abbinare una testina a un braccio, sono tutte, o eccessivamente generiche, o assai disorganiche, come se parlassero solo a iniziati (forse c'è la Setta del Vinile !). Insomma, non ci capisco un ca...volo.
E poi, dove si reperiscono i dati necessari che caratterizzano le varie testine e i bracci?
Questo TP16 è, o non è un braccio ad alta massa ? Non sarà mica un'opinione! Quindi dovrei montarci testine ad alta cedevolezza ? Ma quali sono?, dove si trova tale dato?
Premetto che possiedo abilità meccaniche ed elettroniche, e che non sono proprio nato nell'era digitale, ma..... se non si conosce l'argomento! Per l'adattamento all'ingresso Phono e per il montaggio e la messa a punto, non avrò sicuramente problemi, poiché per quanto complicata, lunga e difficile essa sia, ho trovato informazioni abbondanti e congruenti. E' proprio la scelta del modello che mi sembra oscura!
Altra domanda: possedendo alcuni dischi (per fortuna in gran minoranza) che, nonostante il lavaggio, sono in condizioni pessime (strisciate profonde, estese zone graffiate, piccole botte, zone strane, ecc, ecc), mi chiedevo se ciò possa usurare/rovinare velocemente la puntina (o come cavolo si chiama tecnicamente), o se essa non ne risenta particolarmente. Altrimenti, potrei rimettere in sesto un vecchio Pioneer PL10 e con una qualsiasi testina economica, usarlo per ascoltare questi dischi, il cui contenuto è comunque per me interessante, indipendentemente dalla qualità dell'ascolto.
Andrea - E-mail: an2222 (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
i dati di massa del braccio e di cedevolezza della testina sono dichiarati dai costruttori, non sono segreti di stato. Poi ci sono delle tabelle che permettono di "incrociare" i due dati per ottenere una frequenza di risonanza intorno ai 10-11 Hz. Fin qui la teoria. Nella pratica ci si può anche affidare al buon senso, visto che bracci "normali" si abbinano bene con la maggioranza delle testine "normali". Visto che vuoi un suono vivace, proverei con Sumiko. Una Oyster la trovi intorno ai 50 €, una Pearl poco sopra i 100. In alternativa Goldring Elektra (75 €), Ortofon 520 mkII, Super OM20 o una Stanton 681 HiFi (sui 100 €).
Per quanto riguarda i dischi "rovinati" sarebbe meglio farli leggere ad una testina di scorta, magari montata su un altro shell pronto all'uso, onde evitare le complicazioni di un secondo giradischi.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Un impianto all-in-one
Spett. Direttore Responsabile, egregio prof. Cadeddu,
mi scuso anzitutto per la lunga email da neofita e forse piena di "eresie" ma siccome sono passati troppi decenni da quando ho acquistato un impianto stereo Hi-Fi per il mio salone, ora mi trovo davvero spiazzato dalla moltitudine di tecnologie e varianti prodottesi nel mercato audio odierno.
Le scrivo quindi per sapere se esistono soluzioni di impianto "aggiornate" che siano omincomprensive, fra un vero stereo Hi-Fi e il cosiddetto "Home-Theatre" (tipo quello da 5.1) o se bisogna fare invece una scelta netta fra l'uno e l'altro.
Personalmente pensavo infatti di abbinare degli ottimi diffusori a più vie modello Opera o Zingali con un impianto economico ed ergonomico tipo il modello CAT Gdr e, con una doppia piastra Sony per le audiocassette (che già ho), con un amplificatore adatto e, semmai in futuro, sfruttarle con un sistema Home Theater da 5.1 di gran qualità ... A questo punto mi fermo con le "mie" sbilanciatissime quanto personalissime proposte, lasciando a Lei il giudizio e i pareri.
Sappia che per i diffusori classici dello stereo non vorrei spendere più di 2.000 euro. Più altrettanti per tutto il resto... Quindi al massimo 4.000 euro (senza l'Home-Theatre ovvio).
La stanza dove andrei a collocare tale nuovo impianto misura 5,00 x 5,40 e presenta un lato completamente insonorizzato da 4,5 cm di cartongesso con polietilene compreso, più il sofitto alto 2,70 e parimenti isolato da 20 cm di intercapedine, cartongesso e lana di roccia...
Credo che il cuore dell'impianto lo ripongo in un ripiano della futura libreria a tutta parete e scoperta che andrò ad acquistare successivamente.
Tale libreria dovrebbe coprire appunto quel lato insonorizzato e a contatto col salone del vicino (come si vede nella mappa catastale allegata) e vi ci inserirò pure un televisore a schermo piatto, in un altro suo ripiano. Mi dica Lei perciò quale soluzione debbo seguire, anche nell'acquisto di cavi o negli accorgimenti contro le eventuali interferenze fra elettrodomestici, considerando che per l'Home Theater forse sarebbe opportuno volgersi a un modello con diffusori senza fili (visti gli ostacoli che ci saranno in salone una volta arredato).
Elenco varie funzioni dell'impianto stereofonico e giradischi compatto

Cat GDR 331 Silver/legno
Riproduce dischi in vinile da 33,45 e addirittura 78 giri, legge CD, mp3 e funziona come radio; ha un ingresso USB per scaricare su una penna/memorie qualsiasi vinile per poi poterli passare su CD.
Incluse nella sctola ci sono 2 casse diffusori con potenza di 5w e relativo telecomando.
La grande idea della CAT è di far passare vecchi dischi tramite penna USB per masterizzarli su CD.
Alimentazione: AC 230V
Potenza uscita: 2 X 5W
Impedenza altoparlanti: 4 Ohm
Gamme di frequenza: FM 88-108 MHz, AM 540-1600 KHz
Inoltre codifica CD/PHONO in Mp3 ed è possibile selezionare diversi bitrate di codifica per la qualità audio di un CD: 32 / 64 / 128 / 192 / 256 Kbps
Presa per cuffia stereo jack 3,5 mm.
Testina e puntina incluse. 
Collegabile a dispositivi esterni quali Amplificatori e Hi-Fi.
Dimensioni della base 170 x 315 x 280 mm.
Ringraziandola in anticipo per la sua attenzione, Le porgo i miei più distinti saluti,
Diego - E-mail: diegoferin (at) psend.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Diego,
secondo me è impossibile coniugare, con un budget ragionevole, un buon impianto HiFi con un buon impianto HT. Nascono con esigenze diverse. Quel che consiglio sempre è di costruirsi il miglior impianto stereo possibile e di sfruttarlo anche per amplificare l'audio del video, rinunciando a decoder, canali centrali, subwoofer e diffusori posteriori. E' una scelta drastica ma alla fine si rivela piuttosto vincente.
Il "coso" che proponi come cuore dell'impianto temo sia semplicemnete un polmone (prendendo in prestito un po' di gergo automobilistico). No, davvero, lascia perdere. Una soluzione "all in one" (ma senza giradischi!) può essere cercata tra l'Arcam Solo, l'Audio Analogue Enigma ed il Linn Classik. Si tratta di apparecchi "unici" che comprendono un buon lettore CD, un buon sintonizzatore FM ed un amplificatore stereo di potenza ragionevole. Costano intorno ai 1500-1800 €. Coi 2000 € che hai stanziato potresti in seguito aggiungere un bel giradischi per gli LP, se ne possedessi un numero sufficiente da giustificare la spesa.
Per i diffusori molto dipende dalla tipologia che credi di poter posizionare in ambiente. Trattandosi di una sala non certo piccola, io ci vedrei bene dei diffusori da pavimento. Coi 2000 € stanziati direi che qualcosa di assolutamente interessante dovresti riuscire a reperirlo. Citi diffusori Opera e Zingali, immagino abbia già avuto modo di ascoltarli e valutarli. O ti sei basato solo sull'estetica? Si tratta di ottimi prodotti senza dubbio, lasciati guidare dal tuo gusto, qualora avessi la possibilità di ascoltarli a confronto. Se ti riesce, valuta anche qualche altro marchio (KEF, ProAC, B&W...).
Per quanto riguarda, infine, la disposizione in ambiente, direi che hai due pareti a disposizione, quella "insonorizzata" e quella di fronte, le altre sono parzialmente disturbate da porte e/o finestre. La scelta dell'una o dell'altra è quasi ininfluente, credo che la disposizione dell'arredamento e della parete attrezzata siano i veri vincoli che ti faranno decidere per una soluzione o per l'altra.
Non riesco a capacitarmi di come ti possa essere venuta in mente l'idea di usare quell'aggeggio come "cuore" di un impianto stereo da 4000 €. Non ho avuto il coraggio di inserire la foto, ma i più curiosi potranno capire di "cosa" stiamo parlando seguendo il link fornito sopra. Dimenticavo: costa 100 € ed include giradischi, ampli, radio FM e diffusori :-O
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Magnetodinamico vs. elettrostatico
Spett.le Direttore,
quali sono a tuo avviso le principali differenze soniche fra le due principali interpretazioni del diffusore a pannello e cioè il pannello magnetodinamico (fondamentalmente Magneplanar) e il pannello elettrostatico (es. Audiostatic). In particolare mi piacerebbe conoscere la tua opinione in merito alle differenze di:

Ti faccio questa domanda perchè ho un ricordo molto vago, seppur entusiasta, dell'ascolto delle Magneplanar 1.6 che circa un annetto fa volevo acquistare. Sarà il tempo, sarà che quel breve ascolto fu fatto con un impianto che non conoscevo e con un posizionamento discutibile dei diffusori, sarà che le Maggies non erano rodate ma non riesco a confrontarlo mentalmente con il recente, e meraviglioso ascolto (in condizioni molto più controllate e con i diffusori ampiamente rodati) delle Audiostatic ES200rs.
Un grazie per gli innumerevoli consigli (diretti e indiretti) che mi hai dato in questi ultimi tre anni, nei quali ho lentamente definito il mio impianto (ma ero partito con un budget molto più contenuto che è lievitato di pari passo col piacere per l'hi-fi) di cui sono soddisfatto e perchè no anche un po' orgoglioso per cui te lo descrivo: Antonello - E-mail: eos_com (at) yahoo.it

LC
Caro Antonello,
magari si potesse ridurre tutto ad un confronto di tecnologie! Purtroppo ci sono grandi differenze anche tra prodotti che condividono la stessa filosofia costruttiva. As esempio, Quad e AudioStatic sono due diffusori completamente differenti! Per non parlare di Martin Logan...
Personalmente ho sempre avuto la sensazione che i pannelli magnetodinamici fossero più "rugged" e meno problematici (anche dal punto di vista del carico elettrico) degli elettrostatici. Questi ultimi, per via del principio di funzionamento, li ho sempre pensati come più delicati, anche se la longevità e la robustezza delle Quad 63 è là pronta a smentirmi. Ripeto: è più una questione di sensazioni.
Ammetto anche di non essere un grande amante dei planari in generale per via delle quasi inevitabili - restando in costi ed ingombri terreni - limitazioni in gamma bassa, non tanto come estensione quanto come impatto. Per questa ragione ho nutrito sempre maggiore simpatia per i sistemi ibridi Martin Logan, pur con tutti i problemi di integrazione tra woofer dinamico e pannello!
D'altra parte, però, tu stesso sembri già intenzionato ad inserire un subwoofer per "aiutare" i futuri pannelli ed allora perché non tagliare la testa al toro e valutare un diffusore già completo ed integrato con un bel woofer dinamico? Ci sono modelli in ogni fascia di prezzo nel catalogo Martin Logan, secondo me dovresti provare a fare qualche ascolto. Tieni conto che alcuni modelli hanno il woofer dinamico già amplificato e questo alleggerirebbe di un bel po' il lavoro del tuo finale EAR a valvole che potrebbe pertanto "concentrarsi" (diciamo così) solo sul resto della gamma audio. Non voglio certamente farti cambiare idea ma soltanto aggiungere un ulteriore elemento da valutare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Non è tutto oro ciò che luccica
Ciao Lucio, visto che sei anche tu sei un biker e come me anche un appassionato audiociclistafreeride, che coniugazione strana..bho, ti invio questa mia mail, con il piacere di magari troppi tuoi lettori che forse... di magura, hayes, manitou, kona, ecc non sono soliti nelle richieste di aiuto ad interfacciare magari un buon stato solido con una buona coppia di diffusori..
Per passione sono una guida naturalistica in mtb, abito in Piemonte, precisamente in provincia di Cuneo... e nel tempo libero accompagno gruppi sulle nostre montagne, ti allego il sito internet.. http://www.collinedibacco.it/ magari se vieni da queste parti in vacanza, ti portiamo a conoscere il nostro territorio..
OK adesso torno alla questione della mia mail... un po' di tempo fa, attratto dalle ovvie caratteristiche elettroniche e musicali, menzionate su mille forum sul web...acquistai su di di ebay in Cina a Hong Kong, un bellissimo e magicissimo super high end cd player MHZS CD 88 con amplificazione del segnale in uscita valvolare...con 2 ecc 83 e con super convertitore d\a a 24 bit.
L'ho pagato comprese di spese di spedizione e dogana circa 450 € veramente pochissimo, il cd player lo ho interfacciato con un ampli a valvole un Velleman k4040 che ho comperato di seconda mano e con un pre della Meixing mc-7r sempre a valvole, con diffusori Sonus Faber Minima II, nel complesso il sistema suona molto bene, però quando cercavo di cambiare le frequenze di campionamento del convertitore dal telecomando in dotazione, non succedeva veramente nulla, essendo io molto instabile psicologicamente, allora ho cercato di upgradare le valvole pre out del cd player, ma i risultati erano sempre gli stessi..allora mi sono dato alla ricerca sul web e...cerca ho trovato questa recensione su di un sito di appassionati .. in lingua inglese ... che parlava a proposito di questo tipo di casa produttrice con gli occhi a mandorla....e guarda cosa ho scoperto...che il convertitore non esiste.......è un pacco....vedi il
link. Se gentilmente puoi pubblicare la cosa sul tuo sito, sicuramente eviteremmo che altri incauti amatori si possano prendere questo mega pacco alla bruce lee.
OK e scusa se lo fatta lunga...un saluto caro
Angelo - E-mail: angelo.fly (at) nethouse.it

LC
Caro Angelo,
che ti devo dire? Che non sono sorpreso! Nascondere con etichette o gusci "misteriosi" compenentistica assolutamente "normale" è un vezzo piuttosto diffuso ed i cinesi l'hanno imparato proprio da noi occidentali, credimi. Senza voler citare nomi altisonanti che si preoccupano di cancellare le sigle dei componenti elettronici utilizzati all'interno dei proprri apparecchi per far credere si tratti di materiale "custom" e super-selezionato (sic!) ti ricordo solo due esempi che abbiamo "smascherato" ormai diversi anni fa qui su TNT-Audio. Uno è il lettore CD Atoll CD 100, in realtà un Technics SL-PG 490 con toroidale, nuovo stadio d'uscita e adesivo "Atoll" a coprire la scritta Technics sul telecomando (1250 € nel 2001, contro i 150 scarsi del Technics), l'altro è il Cambridge Audio D 500, dove un misero trasformatore tradizionale era nascosto sotto un cilindro ramato, a simulare la presenza di un grosso toroidale (!!!). E non mancavano le scritte che lasciavano intendere la presenza di chissà quale trasformatore speciale per uso audio al di sotto della scatoletta di tonno (doppio sic!). Non voglio infierire oltre e pertanto mi fermerò qui. Non è una difesa d'ufficio dei cinesi che certo non ne hanno necessità, quanto un avvertimento a non gridare troppo facilmente "C'è del marcio in Danimarca!" quando il marcio, in primis, l'abbiamo mostrato noi agli altri. I cinesi, poi, si dice che copino tutto...quindi anche questi piccoli trucchi.
Tutto ciò premesso è chiaro che la cosa è grave, tanto più perché si lascia intendere l'utilizzo di chip proprietari mentre si utilizza un prodotto "basic" della BurrBrown. E' triste, perché mette ancora una volta in evidenza quanto "boccalone" sia il medio consumatore audiofilo, che si lascia incantare dai gorgheggi delle sirene anziché fidarsi solo delle proprie orecchie.
Ancor più grave sarebbe se quel lettore poi suonasse pure male. Da quel che leggo, invece, non sembra poi tanto malvagio, è ben costruito, costa poco e ci ha pure le valvole (avete voluto le valvole? E i toroidali sovradimensionati?). Direi che ci si possa accontentare. Tra l'altro, se dovessi scegliere tra un DAC BurrBrown, pur economico, ed un fantomatico nuovo DAC di Azienda sconosiuta, credimi, sceglierei il BB ad occhi chiusi.
Per quanto riguarda la bici e la tua zona...grazie per l'invito, un po' ci ho pedalato (ho vissuto 2 anni a Torino) ed un po' ci ho gareggiato (una specie di campionato amatoriale per tandem stradali). Ormai la mia MTB è appesa al chiodo, faccio solo asfalto adesso.
Grazie della segnalazione!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori con 1000 €
Ciao Lucio,
spero tu stia bene. Sto pensando di upgradare il mio impianto nella mia nuova casa e vorrei chiederti un consiglio. Attualmente il mio sistema è così costituito: Rega Planet, Musical Fidelity a308, Audio Physics Spark III, stanza di circa 25 m2. Alla ricerca di un maggiore impatto dinamica e ritmo sui bassi (ascolto un po' di tutto, dalla barocca ai pink floyd) ho sostituito un Sugden A21a con il MF A308, decuplicando la potenza di amplificazione e diversi altri parametri, ma il risultato non è stato (quantitativamente) quello che mi aspettavo, sebbene in molti altri parametri ho avuto significativi miglioramenti (soprattutto nella risoluzione e tenuta nei pieni orchestrali).
Devo concludere che le Spark III non hanno il suono che cerco (nel contesto in cui vorrei farle suonare) ma anche la sorgente forse potrebbe essere migliore (di recente ho provato un Copland 266 ed ho constatato una migliore definizione dei bassi ed una minore asprezza degli alti, ma penso che si può fare ancora meglio).
Tempo fa ho convissuto (in un appartamento più piccolo) con un paio di Tablette ref 8 (con rega e sugden) ed ero abbastanza soddisfatto del suono (voci naturalissime, medio bassi anche più presenti delle Spark, magici ascolti notturni..). Ora avrei la possibilità di prendere delle tab 50, ma mi sa che sono un po' piccoline per sonorizzare adeguatamente, con l'impatto che cerco, 25 m2 (anche le Spark forse non sono abbastanza). Cosa mi consigli? Resto in casa ProAC? quale modello? Ci sarebbero delle studio 200 a 700 euro, come le vedi?
Inoltre quale cd player consiglieresti? In giro sento parlare molto bene dei modelli CEC, Copland, Classè..
Il budget sia per la sorgente che per i diffusori dovrebbe essere intorno ai 1000 euro.
Ciao e grazie
Fabrizio - E-mail: fabporro (at) gmail.com

LC
Caro Fabrizio,
come hai potuto sperimentare di persona i watt non sono tutto anche perché, nella vita reale, se ne utilizza solo una frazione di quelli che "paghiamo". Con diffusori di sensibilità media non è facile utilizzare tutti i 150 watt del tuo amplificatore. E' già tanto se arrivi ad utilizzare un terzo di questi. Visto che cerchi più impatto sui bassi e più dinamica forse dovresti rivolgere la tua attenzione verso un diffusore di differente impostazione e tipologia. L'ambiente non è certo piccolo e per generare impatto occorrono litraggi importanti. Lascia definitivamente perdere i minidiffusori che potevano andar bene nell'ambiente più piccolo e cerca qualcosa da pavimento che sia più "generoso". Io penserei a diffusori come le ProAC Studio 125/130 (circa 1600 € la coppia), magari da cercare usati. In alternativa KEF iQ7 o iQ9, Quad 22L. I prezzi viaggiano intorno ai 1000 € la coppia, meno se cerchi bene online (anche all'estero) o nell'usato. Il budget poi potrebbe essere "aumentato" della cifra che pensavi di destinare al CD player che, secondo il mio parere, può e deve restare al suo posto, per ora.
Per non sbagliare, controlla bene l'acustica della stanza, se troppo riflettente potrebbe mangiarsi i bassi e sporcare allo stesso tempo la gamma medio-alta, con un effetto crescente al salire del livello d'ascolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rimbombi e risonanze
Caro Lucio,
sono svariati anni che seguo i preziosissimi consigli di TNT Audio e, debbo dire che mi hanno illuminato su molti dubbi e lacune che avevo portato con me per svariati anni. Complimenti davvero per tutto... :-)))
Circa 4 anni fa ho traslocato, predisponendo e attrezzando per l'ascolto audio, la taverna della nuova casetta, una spazio di circa 6,80Mt di lunghezza per 4,00 di larghezza per 2,45 di altezza, ove vi ho sistemato tutte le mie elettroniche per l'ascolto di musica e per la visione dei concerti su DVD, non amo molto i film, quindi niente Home Theatre. La parete attrezzata si trova sul lato più lungo a circa tre quarti della lunghezza, quindi il punto d'ascolto è frontalmente alle casse a circa 3, loro distano l'una dall'altra circa 2,20Mt. Ma, nonostante gli sforzi spesi per ottenere una sonorità, quantomeno decente, mi trovo ancor oggi a grattarmi la testa, su cosa sonicamente non mi soddisfa del mio nuovo impianto composto da:

[Sala d'ascolto]

Il primo problema che riscontro nell'ascolto del SACD, in questo caso Diana Krall "The Look Of Love", è un certo rimbombo ed enfatizzazione delle frequenze basse percepito nella posizione d'ascolto, come se fosse una risonanza di un tunnel, la quale mi va a sporcare e coprire la dolcezza della voce di Diana in gamma media, soffocando anche le note più acute, questo effetto invadente si attenua spostandomi a destra o a sinistra rispetto alle posizione casse, se per assurdo mi sposto tutto lateralmente, il suono percepito risulta più dolce e bilanciato, come quasi dovrebbe essere, dico quasi perché c'è sempre un piccolo rimbombo, come un ritorno, sulle note basse, che non sono riuscito a correggere neppure allontanando un po' di più i diffusori dalla parete di fondo e, fastidiose riflessioni sulle acute, questo accade anche ascoltando il CD di Vivaldi, The Four Seasons, dove i contrabbassi e violoncelli rimbombano parecchio.
Ascoltando il vinile la musica cambia, ma non in meglio, anche con registrazioni importanti, dischi DECCA Stephane Grappelli o Deutsche Grammofon Verdi "un ballo in maschera", qui al contrario, si ha una scena sonora asettica più concentrata sulle frequenze centrali della gamma audio, predominano le frequenze medie, stancando parecchio l'ascolto, con un suono secco e scatolato, in questo caso i bassi mancano e sembrano diventar leggeri, di conseguenza un po' meno rimbombanti... a questo punto non saprei più dove intervenire....
con il computer, succede più o meno la stessa cosa di quando si ascolta la sorgente CD Player, DCC digitali Idem...
A questo punto la faccenda mi disarma psicologicamente: è l'amplificatore non all'altezza della situazione a comportarsi così differentemente con le due entrate, a sbilanciare di parecchio il suono? E' di produzione cinese lo so, ma completamente rivalvolato, FIVRE, Philips finali Electro Harmonix EL34, ma volevo avvicinarmi al Sound Valvolare senza spendere cifre importanti, quindi prontissimo a rientrare nell'ottica della formula a Stato Solido, se fosse lui l'imputato n°1. Sono le elettroniche mal interfacciate da me? O Per finire, i diffusori Jamo E680 non sono idonei a quell'ambiente o, mal posizionati? Meglio, forse sostituirle con una coppia di Indiana Line Arbour 5.02 o simili?
Per questo chiedo aiuto alla tua proverbiale e lungimirante conoscenza....
Un sincero saluto un grazie e, soprattutto buon lavoro.
Davide - E-mail: davide_ferrari (at) alice.it

LC
Caro Davide,
nel tuo impianto, ampli valvolare a parte (che non conosco), vedo due grossi problemi:

  1. I diffusori che puntano direttamente verso le scale ed il punto d'ascolto a ridosso di queste
  2. Una batteria (!!!) e delle percussioni non lontane dal punto d'ascolto
Nel primo caso è altamente probabile che molte delle risonanze e dei disturbi che senti provengano esattamente dalla zona scale. Dovresti provare a rivoluzionare la disposizione dell'arredo e dell'impianto, provando a mettere i diffusori sull'altra parete (quella delle scale) o, cosa che credo funzionerà ancora meglio, sul lato corto della sala. Sperimentando con diverse distanze dal punto di ascolto qualcosa dovrebbe migliorare. Non mi è chiaro come sia realizzata la zona che chiami "ripostiglio": se si trattasse di un piccolo stanzino in legno, ad esempio, potrebbe fare da ulteriore cassa di risonanza.
Mancano, mi pare, dei tappeti a terra. Quelli sarebbero indispensabili, tra diffusori e punto d'ascolto. Se puoi appendi anche degli arazzi alle pareti e/o dei quadri in tela senza vetro.
Il secondo problema è anch'esso piuttosto serio: una batteria è un sistema fatto apposta per "risuonare"....cosa pensi che faccia il corpo della cassa quando sollecitato dalle basse frequenze prodotte dall'impianto???
Lo stesso dicasi per i tamburi e le congas. In teoria dovresti eliminarli dalla sala d'ascolto ma, forse, intervenendo come sopra sul posizionamento dei diffusori, è probabile che la loro nefasta influenza si faccia sentire un po' meno (il problema più grosso è la scala).
L'impianto, secondo me, non ha niente di sbagliato di per sé. Continuo a non capire questa voglia di valvolare a tutti i costi (anzi: SENZA COSTI sarebbe il caso di dire). Ve l'ha ordinato forse il medico di mettere un apparecchio a valvole nell'impianto? :-)
Comunque sia, il fatto che il suono cambi molto al variare dei dischi è un fatto già positivo. Come detto più volte i dischi suonano tutti in maniera diversa e si va da un estremo all'altro: troppi bassi o niente bassi, troppi acuti o niente acuti. Un impianto HiFi dovrebbe essere in grado di mettere in evidenza queste differenze che, ripeto, superano di gran lunga, come ordine di grandezza, quelle riscontrabili tra apprecchi HiFi di classi di prezzo anche molto distanti tra loro.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Stanza dedicata all'HiFi
Caro Lucio,
prima di tutto vorrei farti i complimenti per i contenuti del sito che sono sempre molto interessanti. Torno al dunque, vorrei chiederti un parere sul mio sistema HI-FI e su una stanza che vorrei dedicare all'ascolto. Ho una coppia di diffusori Klipsch RF-35 ed un sintoamplificatore Harman Kardon AVR 430. Vorrei collocarli in una stanza che attualmente è allo stato rustico (non posso fare altre modifiche) posizionando i diffusori a circa 50 cm dalla parete d'ascolto. Ti allego un'immagine della futura stanza (successivamente vorrei utilizzarla anche per l'HT). Veniamo alle domande:

Grazie per le risposte.
I miei più cari saluti,
Andrea - E-mail: leoan77 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Andrea,
la stanza che stai per dedicare all'impianto, sulla carta, non si presenta male. Certo, non è grande, ma le dimensioni non troppo regolari aiutano un po', grazie a quella piccola L che evita che la pianta sia perfettamente quadrata. Da quel che si vede nel disegno, al momento attuale sembrerebbe spoglia, il che non è certo un bene. Fai riferimento alla lettera precedente per dei consigli d'arredo che possano aiutare un po' dal punto di vista acustico. La vedo un po' male invece per l'uso HT: è già difficile far convivere dei diffusori così generosi in basso come gli RF 35 in uno spazio non esattamente grande (12 mq), pure ad appena 50 cm dalla parete posteriore, infilarci altri due diffusori anzi tre se contiamo il centrale, più magari pure un sub la vedo un'impresa ardua e potenzialmente costosa e deludente. Proverei dapprima ad ascoltare l'audio del video con il sistema stereo, poi si vedrà.
Se per caso il basso delle RF35, rinforzato dalla vicinanza della parete posteriore, dovesse rivelarsi eccessivo, potresti provare a chiudere parzialmente o totalmente lo sbocco del reflex con gommapiuma o stracci.
Per quanto riguarda l'abbinamento Klipsch - ampli AV H/K non vedo niente di fondamentalmente sbagliato...certo è che le RF 35 possono fare molto di più e meriterebero pertanto un partner di livello più elevato (leggi: un buon ampli solo stereo).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Il gusto di riascoltare la Musica
Gentile Professore Cadeddu,
mi scusi innanzitutto se la disturbo ancora. Volevo raccontarle della mia esperienza con il Trends Audio 10.1. Mi è arrivato pochi giorni fa e l'ho collegato immediatamente al mio lettore cd ormai superato tecnicamente (Marantz 72 SE) ma ancora nuovo perchè usato poco, e alle Ruark. Sin dai primi ascolti sono rimasto colpito dalla trasparenza, visto il suo basso prezzo pensavo addirittura che ci fosse qualcosa che non andava, quasi quella trasparenza non fosse normale...sì, è mancanza di oggettività unita a una buona dose di paranoia!!!
Poi le alte frequenze rispetto al vecchio amplificatore (Qed 240) sembravano meno presenti, quasi il Trends fosse eufonico, ma poi ho capito che in realtà erano quelle giuste a tal punto che sono riuscito finalmente ad ascoltare cd prima inascoltabili per via della fatica di ascolto. Inoltre ascoltando "Nothing like the sun" di Sting sono riuscito a capire per la prima volta i testi delle canzoni!
Prima era una gran confusione! Non si capiva niente! Ho ripreso il gusto di ascoltare la musica, grazie Professore per la sua recensione che mi ha permesso di ascoltare in questo modo a un prezzo così basso! Grazie di tutto!
Non sono bravo a descrivere le sensazioni di ascolto, non capisco niente di risposta in frequenza o altri parametri, ma a mio modesto parere posso dire che si ascolta molto bene.
Proprio oggi lo farò ascoltare ad un amico.
Le auguro buona giornata.
Cordiali saluti e grazie ancora!
Antonio - E-mail: antonio.cruciano (at) libero.it

LC
Caro Antonio,
pubblico questa tua per il nostro consueto appuntamento con l'Angolo dell'Ottimismo che ci piace contrapporre ai veleni dei quali troppe pagine di audio (forum e siti web) sono intrise. Un audiofilo sereno e soddisfatto è sempre un segnale di speranza.
Faccio solo due osservazioni su quanto ci hai scritto:

  1. Che io ricordi i diffusori Ruark non brillano per sensibilità (i modelli attuali stanno tra gli 86 e gli 88 dB/w/m), certamente i watt del TA 10.1 potrebbero rivelarsi largamente insufficienti per ascolti ad alto volume. Come dico sempre, per poter apprezzare appieno il TA 10.1 servono diffusori di sensibilità ampiamente superiore ai 90 dB/w/m in ambienti medi e 93 dB/w/m in ambienti medio-grandi. Tuttavia, se l'ambiente fosse piccolo e/o gli ascolti avvenissero ad un volume contenuto allora la potenza potrebbe anche essere sufficiente.
  2. Uno dei parametri che utilizzo più spesso, e che hai usato anche tu, per valutare la "fedeltà" di un componente HiFi è proprio la comprensibilità dei testi cantati (in inglese, soprattutto). Quando le parole diventano chiare e comprensibili siamo di fronte ad un componente che aggiunge ben poco di suo al segnale che lo attraversa.
Ciò detto e precisato, ti auguro tanti buoni ascolti!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

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