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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Restauro vecchio impianto
  2. Ho visto anche degli zingari disillusi
  3. Upgrade diffusori
  4. Avvicinamento all'HiFi
  5. Re: Loudness war
  6. Valvole o stato solido?
  7. Fascino dell'analogico
  8. Monitor Audio e biamplificazione passiva
  9. Nuova amplificazione con 4000 €
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Restauro vecchio impianto
Caro Lucio,
mi permetto di scriverti ancora, ma questa volta ho proprio bisogno di un consiglio (come le altre del resto). Ho recuperato in condizioni polverose questi tre componenti (giocattoli per bimbi grandi..):

Bene, dopo un po' di giorni passati al restauro, soprattutto dell'ampli, ho iniziato a giocare con l'impianto in mio posseso (Virtue.One, Indiana Line HC 206, Marantz DVD, cavi di potenza TNT FFRC) ed i nuovi arrivati. Li provati tra di loro alternativamente...insomma una grande confusione ma tanto divertimento.
L'unica cosa abbastanza certa che la qualità del Virtue è ben altra cosa rispetto al Pioneer, che comunque non mi è dispiaciuto affatto. Le JBL invece mi hanno lasciato molto perplesso, è un suono molto diverso dalle mie Indiana Line, all'inizio mi avevano conquistato per la naturalezza della riproduzione ma dopo 10 giorni di ascolto ho ripreso le IL preferendo queste ultime. Cosa ne pensi di questi diffusori?
Ma il grosso del divertimento me lo ha dato il giradischi! E' il mio primo giradischi ed all'inizio proprio non sapevo dove mettere le mani.. ma grazie alle vostre guide penso di aver regolato tutto alla perfezione (non ho ancora allineato la testina), forza d'appoggio a 2,5 grammi e antiskating a valore analogo. Tutto funzionante.. il suono è molto bello, davvero diverso da quello a cui sono abituato. Ora però non so cosa fare:
  1. Cambio la testina? Non riesco a capire se è da cambiare, non ho termini di paragone, ma presumo visto l'età ed il precedente proprietario che sia quella originale...
  2. Quale testina? Considerato il giradischi in questione..
  3. La base di plastica del piatto è molto rovinata, i bordi sono rialzati ed i dischi oscillano durante la riproduzione (poco, ma succede). Posso cambiarla con una di sughero? O in feltro? Quali sono le differenze? Ed in caso di cambiamento devono cambiare anche i valori della forza d'appoggio?
Bè forse è incominciato il mio lungo viaggio alla scoperta dell'analogico.
Come sempre la tua opinione sarà molto gradita.
Grazie
Michele - E-mail: mikelealfa (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
non mi accanirei troppo su quel giradischi, a meno che lo scopo non sia semplicemente quello di far pratica ed imparare. Se così fosse, una testina da 30/40 € (vedi catalogo Ortofon, ad esempio) ed un tappetino in sughero potrebbero comunque tornare utili e potranno essere riciclati anche in seguito su altra macchina. Ovviamente per la nuova testina devi rifare tutta la procedura di installazione (dimatura, peso, skating etc.).
Ora come ora eviterei di farci suonare dischi di qualche valore sonoro e/o affettivo, il rischio di rovinarli è alto.
Tieni conto che per meno di 200 € si acquista un ProJect Genie 1 nuovo già completo di testina installata. Se lo scopo è suonare decentemente dei buoni dischi non mi accanirei troppo sul reperto storico, che peraltro non merita grandi attenzioni (non stiamo parlando di un giradischi interessante, neppure all'epoca). Se l'obbiettivo fosse invece quello di "allenarsi" con il tweaking analogico allora procedi pure.
Per quanto riguarda le JBL 4301B mi pare strano che tu le trovi così poco interessanti. E' probabile che non siano del tutto originali, magari qualche driver è stato sostituito con altro non originale oppure, data l'età, sono stati vittima di riconature/ribordature arrangiaticce. Secondo me dovrebbero suonare meglio delle tue Indiana Line, se fossero in condizioni ideali.
Infine l'amplificatore: il Pioneer SA 7800 è interessante, da un punto di vista del piccolo collezionismo quasi-vintage, per il resto ha fatto assolutamente il suo tempo. Fa parte della serie "fosfori blu" che segna il passaggio dall'epoca anni '70 a quella più anni '80. Carino, niente di più. Lo terrei in attesa di una sua possibile rivalutazione nel mercato degli appassionati delle elettroniche Pioneer degli anni che furono.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli zingari disillusi
Buongiorno Direttore,
questa mia riflessione potrebbe aprire un capitolo della serie "Ho visto anche degli zingari disillusi"...
Sono Alain, quello della "mandria" di tube traps oltre che appassionato audiofilo di vecchia data (ormai oltre 3 decenni, data l'età). Mi faccio vivo di tanto in tanto, seguendo costantemente il tuo sito.
Mi collego all'ultimo tuo illuminante editoriale riguardante
The Loudness War ovverosia la qualità delle registrazioni audio dei supporti musicali da riprodurre; purtroppo anch'io ho avuto modo di constatare quanto la qualità ultimamente sia scesa in modo allarmante; sembra proprio che da qualche tempo i tecnici audio abbiano comunemente adottato una sorta di tattica per fare URLARE più che "suonare" i CD...
Il livello di dinamica è esasperato, i micro dettagli non esistono più... Sembra quasi che occorra servire un pubblico di consumatori mondiali per lo più dotati di mediocri riproduttori (così forse si pensa) per far si che questi "riescano" a suonare...
la morte della cultura della musica correttamente riprodotta.
Il mio raffinato impianto audio e le mie orecchie sono stufi di riprodurre e sentire musica "pompata" oltremodo ed in maniera scriteriata per niente naturale da CD dell'attuale decennio. La cosa più preoccupante poi è che la "pratica" di fare URLARE la musica da riprodurre non è solo in atto nella musica maggiormente di consumo ma stà invadendo e contaminando altri lidi: per es. lo splendido ONE QUIET NIGHT di PAT METHENY (composizioni per chitarra baritono singola) è registrato allo stesso - a volte quasi insopportabile - alto livello dinamico...
La cosa è frustrante, tanto è vero che negli ultimi tempi ho ridotto sensibilmente i miei acquisti...
Molto spesso tocco e sento i miei vecchi vinili che fortunatamente non ho mai abbandonato ed allora mi rendo conto di cosa si è perso in termini di "sapere" e di "cultura" per quanto riguarda la musica registrata e da riprodurre in ambito domestico. La maggior parte dei CD da me acquistati negli anni '90 posseggono per fortuna tutt'altra impostazione sonora, ma che dire della storia recente? Proprio ieri sentivo tra gli altri "HIGH" dei BLUE NILE, un pregevole gruppo UK che propone una sofisticata ed elaborata musica fatta prevalentemente di synth... una musica raffinatissima, per la quale sarebbe richiesta una certa "attenzione" da parte dello studio di registrazione per riuscire a fare apprezzare come merita ciò che questa sinuosa musica è in grado di proporre... Peccato che queste raffinatezze siano maltrattate ed affogate da una sciagurata scelta da parte dei tecnici atta a fare "esplodere" in riproduzione la musica registratavi...uno scempio.
E diminuire il livello del pre non serve a niente. Potrei citare tutta una sfilza di opere recenti in campo pop&rock che evito per ragioni di spazio.
Sono proprio scocciato oltre che perplesso... E disilluso.
Un caro saluto.
Alain - E-mail: aorlandini (at) libero.it

LC
Caro Alain,
io sono leggermente meno pessimista. In effetti, questo fenomeno della loudness war è storia recente, diciamo degli ultimi 15 anni. Già da qualche anno tanta gente inizia a protestare. Se fossero solo gli audiofili a farlo sarebbe poco rilevante, in effetti contiamo abbastanza poco. Il punto interessante è che cominciano a protestare recording engineers ed artisti! Non credo passerà molto tempo per avere un parziale ritorno della dinamica sui dischi. Certo, ce la venderanno come "Enhanced recording" o qualche altra balla simile e non sarà altro che una incisione ai livelli di 20-25 anni fa spacciata come novità assoluta. Pazienza, l'importante è che si ritorni a sfruttare almeno in minima parte la dinamica resa possibile dai supporti digitali e/o dal vinile. Prevedo che si potranno scaricare file audio o commercializzare dischi "enhanced" ed altri "loud" (ovvero con dinamica compressa) perché, a dirla tutta, entrambi hanno ragione di esistere e soddisfano precise richieste di mercato. Chi ha voglia di fracassarsi i timpani con le cuffiette sparate a tutto volume (e che quindi non può tollerare niente che non sia "ugualmente forte") scaricherà i file "loud" e chi invece desidera sentire come l'artista usa la dinamica degli strumenti per generare stati emozionali differenti scaricherà/acquisterà la versione "enhanced".
E' una mia previsione ma potrebbe essere una buona idea di marketing per tante etichette discografiche in evidente crisi di idee e di cash flow. Quando (e se) accadrà ricordatevi che l'idea primigenia l'avete letta su TNT-Audio ;-)
Per quanto riguarda infine i Blue Nile, immagino non ti sia sfuggita la mia recensione, nel 2004, del loro disco Hats, edito dalla Linn Records, come il loro fantastico debut album, sempre dell'etichetta scozzese, dal titolo "A walk across the rooftops". Musica raffinata, suoni straordinari. Grazie per avermeli riportati alla memoria.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Upgrade diffusori
Gentile Lucio,
mi chiamo Giancarlo e Ti scrivo da Roma per la seconda volta per chiederti un consiglio su un upgrade dei miei diffusori Indiana Line th241 collegati al Trends Audio ta 10.1 (microdinamica eccezionale) con cavo elettrico intrecciato e schermato con stagnola per impianti di allarme ed un lettore JVC XL-Z232 con cavo tnt-shield di soli 40cm (trovata la perfetta collocazione dell'ampli ho intenzione di accorciarlo a livelli di un ponticello) il tutto in una stanza di circa 17mq arredata discretamenta dal punto di vista acustico.
Secondo i tuoi consigli (e forse anche i tuoi gusti) leggo spesso nel tuo sito di abbinare il Trends con le Klipsch per via dell'elevata sensibilità necessaria al TA 10.1 per poterlo apprezzare e soprattutto per potersi divertire un po', ammesso che per divertimento si intenda l'impatto che può dare un buon ampli da 50W con diffusori da 88-90dB (non necessariamente i miei) soprattutto sulle basse frequenze.
Orbene avrei messo gli occhi su delle Klipsch, esattamente i modelli RB-61 ed 81 che ho trovato qui a Roma in un negozio a 420 e 588 euretti ma senza la possibilità di ascoltarle poichè non presenti al negozio ma solo su ordinazione (in realtà non ho trovato un negozio dove poterle ascoltare). A proposito pensi sia un buon prezzo?
Ora leggendo le caratteristiche mi trovo un po' spaesato perche non solo c'è una differenza di 2 dB sull' efficienza ma c'è anche sul taglio del crossover e l'estensione delle basse frequenze a fronte di un volume del mobile e di un woofer leggermente superiore sul mod.81. Avrei scartato l'idea delle torri sempre per aver letto sul tuo sito di problemi di posizionamento e rimbombi in stanze piccole come la mia.
Considerando che ascolto un po' tutti i tipi di musica, anche quella a me sconosciuta fino alla scoperta sul tuo sito (
Emma Shapplin), e visto che per adesso saranno collocate su una libreria a giorno in attesa di un posizionamento migliore, potresti gentilmente consigliarmi?
Un saluto, un ringraziamento per essere in rete, e solidarietà al popolo d'Abruzzo.
Giancarlo - E-mail: jantiz (at) inwind.it

LC
Caro Giancarlo,
i 17 mq della tua stanza possono certamente ospitare delle torri da pavimento, a patto che sia lasciato un po' di spazio intorno ad esse e che siano evitati gli angoli. Non scartare subito questa possibilità, dunque. Tieni anche conto che il posizionamento in libreria, per quanto pare sia temporaneo, è fortemente penalizzante.
Volendo stare sui modelli bookshelf da te indicati ti dico subito che, visto che non puoi ascoltare, ha un senso cercare almeno il prezzo più basso possibile e magari pure l'usato. Acquistando online riesci a risparmiare qualche decina di euro sulle RB61 mentre sulle RB81 non è facile trovare un prezzo migliore di quello che ti hanno proposto, valuta tu se valga la pena barattare un eventuale buon rapporto con un negoziante "vero" oppure no in cambio di un risparmio tutto sommato non irresistibile.
Tra i due modelli opterei per le più sostanziose RB81. Una valida alternativa da pavimento potrebbe essere il modello F-2. Comunque sia, l'upgrade rispetto alle tue attuali Indiana Line TH241 sarà sensibilissimo, sia in termini di pressione sonora (molto più elevata) che di raffinatezza e completezza generale del segnale riprodotto.
Mi sbilancio: farai fatica a riconoscere il tuo impianto dopo questo significativo passo avanti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Avvicinamento all'HiFi
Salve gentile direttore,
prima di tutto le faccio i miei auguri e complimenti per tutta l'opera di divulgazione di questo meraviglioso mondo che è l'alta fedelta! Oltre ad avere la passione per la musica su alcuni aspetti e per diversi generi, da tempo mi sto avvicinando gradualmente all'hi-fi come ascoltatore un po' più attento e ora vorrei iniziare a "pensare" una partenza di "base"...
Avrei quindi le seguenti domande per provare a gettare qualche base più solida e fugare alcuni dubbi:

Grazie anticipatamente per l'attenzione!
Saluti e a presto,
Francesco - E-mail: fransdars (at) tiscali.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Francesco,
il salone è grande e temo che il piccolo TA 10.1 possa avere qualche difficoltà, a meno che non lo si abbini con diffusori dalla sensibilità molto elevata. Sarebbe meglio, secondo me, puntare a qualcosa di analogo ma di potenza adeguata alle tue esigenze, ad esempio il
Virtue Audio One da 50 watt e circa 200 € di costo.
A questo punto la scelta dei diffusori possibili si amplia notevolmente. Parli di diffusori "economici" ma non stabilisci una cifra di massima, per me è difficile tirare ad indovinare. Certamente molti Costruttori hanno a catalogo interessanti torri entry-level: penso ad Indiana Line, Wharfedale, Monitor Audio, passando per KEF e Mordaunt Short.
L'ambiente è grande ma la disposizione dell'impianto, del punto d'ascolto e dei diffusori non è ideale. Intanto i diffusori si trovano vicini ad ostacoli dalle interazioni imprevedibili sulla carta (a destra il camino, a sinistra il tavolo con le sedie). Inoltre, dal disegno in pianta, questi elementi appaiono troppo vicini ai diffusori che, invece, dovrebbero avere più aria libera intorno. L'utilizzo di una snella torre di pavimento dovrebbe parzialmente ovviare al problema per via dei suoi ridotti ingombri in pianta e grazie alla sua facile trasportabilità/mobilità.
Il punto d'ascolto è un po' troppo lontano rispetto alla distanza relativa che sembra intercorrere tra i due diffusori. Fai qualche esperimento avvicinando il punto d'ascolto verso la linea dei diffusori, nel caso.
Infine, tavolo in cristallo davanti al punto d'ascolto e TV dietro i diffusori sono due ulteriori elementi di disturbo. Se non ci fossero sarebbe molto meglio.
Prevedi infine almeno un tappeto a pelo lungo di fronte ai diffusori.
Non mi è chiaro l'utilizzo che vorresti fare della scheda audio esterna. Utilizzarla come DAC è possibile, ma deve valerne la pena, cioè dovrebbe essere di qualità superiore a quella del DAC interno di un eventuale lettore CD. Non mi è chiaro quale sorgente tu intenda utilizzare e, per di più, ignoro la qualità della scheda in tuo possesso. Pertanto, su questo aspetto, temo di non saperti aiutare.
Infine, pur essendo estimatore dei Carmina Burana (più in giovanissima età che al giorno d'oggi, a dire il vero) non conosco l'edizione da te citata. Non acquisterei i CD in base alla qualità della registrazione ma solo in base alla qualità artistica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Loudness war
Ciao Lucio
ti scrivo per segnalarti che, a sostegno della tua risposta al lettore sulla loudness war, sempre sul sito della filodiffusione nella pagina
www.radio.rai.it/filodiffusione/tecnica.cfm si spiega che:

Dal 2004 il nuovo sistema Netia - Octopus viene impiegato per la creazione e la gestione del palinsesto della Filodiffusione 5, mentre per la Filodiffusione 4 occorre attendere il Dicembre 2005 per l'attivazione del nuovo sistema DJ-Pro che, tramite Digiware, permette di gestire palinsesti di maggior complessità.

Si può dedurre che, per giustificate necessità di programmazione, il sistema Netia converta in formato MP2 con perdita di dati, rendendo poco realistico quanto sostenuto sempre nel sito della filodiffusione nella stessa pagina di prima:

La larghezza di banda base nella Filodiffusione ad Alta Frequenza è di 15 kHz, quindi la qualità musicale è comparabile con quella del CD, anzi superiore perché non vi sono conversioni analogico-digitale e digitale-analogica.

Anzi, che io sappia, non esistono nemmeno in commercio apparecchi che siano in grado di riprodurre il segnale del doppino telefonico di filodiffusione ad un livello paragonabile a quello di un impianto stereo con FM "decente" (però i vecchi ricevitori filodiffusione son belli da tenere in cucina, come i mitici Brionvega...). Invece, considerando il canale DAB, posso dire per esperienza che la Rai, dalla stazione di Campalto (Venezia) privilegia l'invio di un segnale comprendente molti programmi di qualità audio super-compressa, piuttosto che pochi ma di buona qualità.
Infatti, la banda disponibile teorica di 1712 kHz - e percepibile con un normale ricevitore DAB (non ancora DAB+ che a parità di "scarsa" qualità permetterà un numero maggiore di programmi con conseguente maggiore introito pubblicitario) - comprende ben 7 programmi: Radio 1, 2, 3, FD5, GRParlamento, FD4, Isoradio. Ma la cosa per me assurda è che Radio 1 viaggia sempre a 192 kbps stereo (per trasmettere sempre quelle patetiche partite di calcio) mentre FD5 e FD4 (con ottima Musica e, soprattutto, senza alcuna interruzione pubblicitaria) viaggiano sempre penalizzate a 96 kbps stereo. La differenza di qualità audio tra 192 e 96 kbps è veramente sensibile e paragonabile a quella esistente tra una normale FM e una buona AM. Preciso infine che la qualità audio del segnale DAB (almeno a Venezia con un segnale con un bassissimo tasso di errori) non si avvicina nemmeno con il cannocchiale a quella del CD ma risulta paragonabile (nel caso dei 192 kbps) e inferiore (nel caso dei 96 kbps) a quella dell'FM.
Ti chiedo, infine, se hai la possibilità di ascoltare FD5 e FD4 dal ricevitore satellitare (http://www.radio.rai.it/filodiffusione/satellite.cfm) o solo FD4 sul digitale terrestre (http://www.radio.rai.it/filodiffusione/digitaleterrestre.cfm), tanto per avere un tuo prezioso parere (o, se non hai tempo, se c'è qualche altro curioso lettore disponibile a raccontare la sua esperienza).
Grazie.
Scusa la prolissità.
Giorgio - E-mail: cestergiorgio (at) inwind.it

LC
Caro Giorgio,
ti ringrazio per le accurate precisazioni. Prendo atto che, come amo ripetere spesso, tra la teoria e la pratica c'è poca differenza, in teoria...ma tra la teoria e la pratica esiste grande differenza, in pratica! :-)
La qualità della riproduzione audio interessa veramente poco, prova ne sia la cronica mancanza di programmazione stereofonica nelle varie emittenti televisive. Il digitale terrestre, poi, è solo l'ennesima grande burla, messa in piedi per vendere decoder e, potenzialmente, poter avere un controllo (con la famigerata interattività) su "chi guarda cosa". A rendere la burla ancor più difficile da digerire ci sono gli incentivi statali ovvero soldi di noi contribuenti che vanno a foraggiare i privati che hanno interessi nel settore del DVB (produttori, gestori di royalties etc.). Scusate, ma il sassolino nella scarpa lo avevo da troppo tempo (saprete che la Sardegna è stata regione "pilota" per il DVB, quale onore, eh!).
Quindi, caro Giorgio, non chiedermi di provare la filodiffusione sul DVB!!! :-)
Il motivo è tuttavia principalmente tecnico: il mio decoder DVB non è collegato all'impianto né ho intenzione di collegarlo: a parte la distanza fisica tra i due (un piano di differenza) preferisco ascoltare la radio con una vecchia, bellissima Minerva a transistor dei primissimi anni '70, con il mio sinto Marantz Model 125 (stesso periodo) e, spero, con una radio a valvole che ho acquistato di recente (da restaurare).
Infine, osservo che il vero problema non sia tanto la compressione MP3 effettuata da, praticamente, tutte le emittenti radio: è l'appiattimento della dinamica che è già presente nei dischi, prima ancora che vengano compressi in MP3. E' contro questo orrore che dobbiamo batterci.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Valvole o stato solido?
Ciao Lucio, leggo da anni il tuo sito e lo trovo tra i più originali e liberi della rete. Complimenti! Ma veniamo al dunque: sto procedendo ad una profonda revisione dell' impianto. Ho acquistato un paio di Klipsch RF5 di cui sono molto soddisfatto, ora devo procedere ad adeguare l' amplificazione ed in futuro la sorgente. La sorgente attuale è il lettore universale Marantz dv 8300, tutt' altro che disprezzabile secondo il mio modesto parere, sorgente che rimarrà comunque nell'impianto perchè sono anche interessato a sperimentare il multi canale musicale, alla quale, da sempre, vorrei affiancare un giorno la meccanica ed il convertitore North Star.
Per l'amplificazione il primo dubbio è: valvole o stato solido? Le valvole mi affascinano di sicuro, ma ho paura che nonostante l'alta sensibilità dei diffusori (Audioreview ha rilevato 93,9 db effettivi) non siano sufficienti a garantirmi il punch, il controllo ed il nerbo necessari nella mia sala di circa 27 mq. e questo lo dico dopo:

  1. Averle ascoltate nel negozio dove le ho comprate con un integrato da 9 watt della TR con le 300b; suono affascinante ma in una stanza di poco più di 10 mq la manopola del volume era già a metà corsa senza avere pressioni da urlo.
  2. Averle ascoltate a casa, pilotate con un bi amping grezzo da due finalini t-progress f2l (l'attuale amplificazione) che dovrebbero garantire in tale configurazione circa 130 watt l' uno, eseguire l' overture 1812 con risultati tutt' altro che disprezzabili rispetto alle mie paure.
Comunque: se fossero valvole non mi dispiacerebbe il Cayin a88t, oppure addirittura i Dared vp300b o qualcosa della Golden Tube Technology. Se fosse stato solido, non inorridire, potrebbe essere un integrato stereo av come il Marantz ps-17 in attesa di una sezione stereo dedicata; oppure queste tre soluzioni, che a dir la verità si contendono i miei favori: Tieni conto che la spesa si aggira per tutte e tre le soluzioni attorno ai 1200-2000 euro. Dei primi il nome dovrebbe essere una garanzia, dei secondi si leggono grandi cose su video-hifi, degli AM Audio (che da sempre ammiro) si leggono pareri alquanto contrastanti nonostante le recensioni entusiastiche (non ultime le vostre) e qualcuno si spinge a definirli mediocri sostenuti solo dalla stampa di settore nazionale.
Rispetto all'integrazione di un impianto stero-mch, il Cayin e il Krell hanno l'interessante possibilià di bypassare la sezione pre tramite apposito ingresso per pilotare i frontali direttamente dal pre mch. ma gli ingressi e le uscite "tape" , correggimi se dico una bestialità, non hanno una funzione simile?
Tieni conto che ascolto molto rock, molto blues, molto folk-country-etno, un po' di jazz e poca musica classica (ma conto di recuperare) e, lo dico a parte perchè merita una menzione particolare, tanto tanto De Andrè!
Grazie di tutto e buon lavoro!
Anonimo - E-mail: muzar (at) libero.it

LC
Caro lettore,
dati i generi musicali preferiti, la sala di grandi dimensioni e le prove che hai già fatto direi di evitare a tutti i costi amplificazioni a valvole di bassa potenza come i single-ended di 300B. Semmai, potresti puntare a qualcosa di buona potenza in altra configurazione (push-pull). Il Cayin che proponi ha 45 watt, ma potrebbero non bastare se ascolti a volumi molto elevati. Potresti cercare valvolari più potenti (ma temo che possa sforare ampiamente il budget) oppure pensare seriamente allo stato solido, magari con un integrato di buona potenza che consenta la separazione pre-finale. Il mercato offre tante alternative, ma qualità ed alta potenza si pagano care, normalmente, a meno che non si decida per l'usato. Il Krell 300i sarebbe una buona scelta, ma anche NAD S300 o anche qualche integrato AM Audio di buona potenza. Eviterei un ampli audio/video e, in tutta sincerità, valuterei con molta attenzione la strada del multicanale che è complessa, costosa e difficile da mettere bene a punto. Meglio due canali buoni che cinque così così.
Per quanto riguarda l'opzione di bypassare il pre certamente le uscite TAPE OUT hanno una funzione analoga, ma hanno il difetto di non essere asservite al controllo del volume, come invece accade per le PRE OUT. A te in realtà servirebbe un amplificatore con un ingresso MAIN IN (o POWER IN) in modo da poterlo usare come finale puro, saltando le sezioni pre. Questo, con il TAPE loop, non può essere fatto.
Spero di averti un po' chiarito le idee,
Lucio Cadeddu

Fascino dell'analogico
Gentile Lucio, ho da poco scoperto il fascino dell'analogico. Essendomi appena trasferito nella mia prima casa, ho pensato bene di allestire un impianto ad hoc soddisfare la mia voglia di riascoltare la mia musica preferita, cioè i classici pop/rock anni 60-70 (Beatles, Bowie, Rolling Stones, Pink Floyd, Queen etc.), in vinile, per assaporare un po' di quella magia che purtroppo, vista la mia età (27 anni), non ho potuto vivere in prima persona.
A tale scopo mi sono procurato per 40 euro un giradischi usato Dual 1225 in ottime condizioni, e ho cambiato la puntina, acquistandone una nuova, lasciando però la testina originale, una Dms 210. L'ho abbinato a un amplificatore integrato Rotel ra 930 ax, acquistato usato per 80 euro.
Il problema più evidente al momento sono i diffusori, poiché non avendone ancora due di buon livello ho deciso di ovviare nel frattempo con un paio che già possedevo, una coppia di un'azienda giapponese piuttosto diffusa negli anni 90, ma che oggi mi vergogno quasi a citare... Aiwa, ma cosa ci volete fare, all'epoca ero un bambino, e gli acquisti li facevo solo nei centri commerciali...
Detto subito che la mia priorità è rimediare subito all'anomalia, ma che non vorrei spendere più di 300 euro, quali consigli mi puoi dare? Restando sul nuovo ho sentito parlare bene delle Indiana Line, sia della serie HC che delle Tesi. La stanza ha una conformazione classica rettangolare ed è di circa 25mq, e i diffusori sarebbero appoggiati su un mobile alto circa 60 cm.
Altra nota dolente purtroppo è la testina, che credo inadeguata, per sostituirla avrei pensato a una Shure m92e o a una Ortofon Om5e, inoltre, altro punto debole è il cavo di segnale, che termina con un connettore Din, al quale ho collegato un adattatore phono. L'ideale sarebbe sostituirlo con un cavo phono, ma a questo punto, visti tutti gli interventi che dovrei fare, mi domando perché non aspettare e magari comprare in futuro direttamente un giradischi nuovo...
In questo caso, oltre al pluricitato Pro-ject debut, sono molto attratto dai Thorens di nuova costruzione (158 o 170), che su siti tedeschi possono essere acquistati per meno di 300 euro.
Spero di non averti annoiato troppo con tutti i miei dubbi, e ti ringrazio anticipatamente per la competenza che metti al nostro servizio, e per il tempo che vorrai concedermi.
Cordialmente,
Marco - E-mail: signorelli.marco (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
il tuo giradischi Dual non è malvagio, per ora lo lascerei al suo posto, magari applicando qualche piccolo tweak per farlo rendere al meglio. Ad esempio, taglierei il cavo di segnale e ci salderei due connettori RCA femmina volanti, in modo da poter utilizzare un qualunque cavo di segnale RCA di qualità superiore. In alternativa, potresti prendere un cavo RCA decente e sostituirlo direttamente all'interno del giradischi. Un tappetino migliore (es.
TNT Janus), qualche intervento di insonorizzazione, qualche buon piedino e, magari, una testina migliore (Ortofon, Grado etc.) dovrebbero essere tutti interventi semplici, economici e sufficientemente efficaci.
Contemporaneamente, concentrerei tutti i miei sforzi sui nuovi diffusori. Con 300 € di budget ed il vincolo (ahi ahi) del posizionamento su mobile vedrei bene Wharfedale Diamond 9.2 o 9.3, Indiana Line 4.04, Monitor Audio Bronze BR2, Mordaunt Short 902i, Celestion F18. Se ti è possibile, non accantonare da subito l'idea di una piccola torre da pavimento che ti consentirebbe, allo stesso tempo, una migliore risposta in gamma bassa, ingombri minori e meno problemi di risonanze. I diffusori sopra al mobile alto 60 cm potrebbero persino risultare troppo in basso rispetto al punto d'ascolto. E, ovviamente, farebbero risuonare non poco tutta la struttura sulla quale poggiano! Pensaci bene prima di imboccare una strada piena zeppa di potenziali problemi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Monitor Audio e biamplificazione passiva
Ciao Lucio, grazie, grazie, grazie.
Se la mia mail ti sembra troppo dispersiva non pubblicarla, non mi offendo, la passione è tanta così come la voglia di condividerla. Erano settimane che aspettavo l'arrivo dei nuovi diffusori, ultimo elemento della completa e radicale ricostruzione del mio impianto.
Ti anticipo che la sostituzione di tutti gli elementi è avvenuta a costo zero grazie alla vendita del mio vecchio impianto nel mercato dell'usato, sicuramente un ottimo risultato. Per quanto riguarda l'abbinamento con il KingRex T20U ho optato per i diffusori migliori del lotto dei quattro da te suggeriti, ovvero le Monitor Audio Silver RS 8.
Ho scelto il KingRex T20 dopo una lunga lotta con il Trends TA 10 che possiedo ugualmente. Amplificare con i Tripath mi fa sentire come Robin Hood, non sopporto i ricchi che ti umiliano a suon di migliaia di euro anche se devo dire che il mio impianto costato più di 2000 euro non può considerarsi del tutto plebeo.
La vera chicca è il KingRex SLAP ovvero la famosa batteria che alimenta i piccoletti. E' ben costruito pratico e soprattutto funzionale, si raggiunge un livello di raffinatezza del suono veramente notevole.
E' il vero motivo per il quale non ho ascoltato il tuo consiglio riguardo Virtue Audio in quanto sono convinto che l'alimentazione con i Tripath rappresenti il 50% della sua meraviglia.
Salire con il voltaggio continuando ad alimentare a batteria diventa complicato. Conosco gente che usa batterie nautiche piuttosto ingombranti, non mi sembra proprio il caso. Veniamo ad un capitolo importante ovvero la sorgente.
Ho venduto tutti i miei CD non prima di averli riversati tutti in formato ALAC e FLAC in un capiente hard disc esterno LACIE da 500 gb. Non sono per niente pentito (questo non vale per i vinili, venderli è stata una vera follia) è solo un cambio di supporto, sempre bit sono. In tutta questa avventura musicale devo dire che questo capitolo ovvero la sorgente è quello che lascia più spazio a notevoli miglioramenti. La soluzione migliore è basata su linux (tra l'altro la mia azienda sviluppa solo in linux) ma è piuttosto complicata quindi ho optato per il solito windows.
Avevo iniziato con il MAC Mini e iTunes ma iTunes non suona bene quanto è bello e comodo. Ho montato quindi su di un mini pc completamente privo di ventole o hard disk (solo SSD) window xp + asio4all e foobar2000. In questa configurazione nessun cavo di segnale visto che si entra diretti sul KingRex T20U, rimangono solo i cavi di potenza ovvero Van Den Hul CS 122 e i diffusori. Eccoci, arrivano le Monitor Audio....
Siamo di fronte a due diffusori bellissimi, rifiniti in modo eccellente, con una sezione medio alti di grandissimo livello. Perfettamente connesse senza soluzione di continuità, non stancano, sono avanti ma senza aggredire, mai una stecca in tutti i passaggi più impegnativi, riescono a recuperare anche incisioni pessime senza fare confusione anzi ridistribuendo e lasciando aria tra i vari strumenti. La separazione in basso è eccellente ovvero si percepiscono perfettamente i gradini, c'è grande fermezza nessun rimbalzo il problema è che sono indietro come sovrastati dalla meravigliosa sezione medio alta.
Premetto che le variabili in gioco sono ancora tante ed è per questo che mi rivolgo a te, convinto che al di là dei consigli tu sia in grado di trovare il vero elemento centrale. Non sono rodate (elemento molto importante), vanno posizionate con cura provando varie collocazioni. Ho una stanza grande circa 5 x 6 e purtroppo l'impianto è spostato verso sinistra ma fortunatamente ho tappeti, divani e tende quindi non ho mai percepito risonanze troppo sgradevoli. Si può lavorare sui cavi (che togliendo qualcosa fanno avanzare qualcos'altro) ma rimane il fatto che la timbrica è quella confezionata dal costruttore.
Ho provato di tutto anche cose che odio tipo infilarci l'equalizzatore parametrico digitale (la situazione peggiora perché il basso si deteriora, si sfilaccia). D'accordo il mio orecchio è abituato a un woofer da 30 non 2 bass reflex da 12 ma sentivo un minimo di spinta allo stomaco (niente a che vedere con bum bum da discoteca ascolto tutt'altro genere). Mi fanno riflettere alcune incisioni recenti particolarmente avanti con le basse frequenze in quanto in quel caso la riproduzione è perfettamente bilanciata.
Normalmente il basso c'è ma devi andarlo a cercare. Ti confesso che è quasi gradevole "la caccia al basso" in quanto ti concentri in quella gamma, articolata ma distante. Il Kingrex spingeva senza assolutissimamente problemi anche a bassi volumi delle casse difficili come le K7. Ho provato anche con il Trends ma il risultato è lo stesso.
Gli unici cavi su cui posso lavorare sono quelli di potenza ma i van den hul CS 122 non sono per niente male, brillano che è una meraviglia. Solo per darti dei di riferimenti (è l'impianto di un mio amico), ho ascoltato a lungo Conrad Johnson pilotare quella immensa scrivania sub Avantgarde a fianco delle 6 trombe Trio Classica e ti potrà sembrare strano ma in quell'ambiente e in quella configurazione non mi piacevano quanto il basso delle mie vecchie K7.
Al contrario ho un ricordo molto preciso delle Thiel cs 5, lì c'erano i bassi come mi piacciono ma per pilotarle ci vuole tutt'altra amplificazione, roba grossa non i miei nanetti. Non voglio assolutamente ricominciare e cambiare amplificazione difficilmente ascolto con la manopola oltre le ore 12 e già a quei modesti volumi si può avere tutto.
In ogni caso il mio modesto impianto privo di bassi (scherzo) ti assicuro suona veramente bene, una pulizia un'ariosità un dettaglio fantastici. Non stanca mai anche se hai la sensazione che a livello dinamico sia proprio al limite, un po' meno birra e tutto diventerebbe moscio ecco perché sto pensando alla biamplificazione passiva.
Proverò il biwiring collegando un altro KingRex T20U prestato da un mio amico. Il costo di questa operazione è elevato (con i cavi a cui pensavo Van Den Hul d352 hybrid più un altro KingRex con la sua PSU) siamo intorno ai 500 euro.
Disaccoppiare troppo i due volumi per far avanzare le frequenze basse non credo sia la strada corretta anche se ne gioverebbe di sicuro la dinamica, tu che ne dici?
Grazie del tuo tempo e scusami immensamente per la lungaggine ma la voglia di raccontarti tutto era troppa.
Ciao,
Fabio - E-mail: flovato (at) acknow.it

LC
Caro Fabio,
qualcosa non mi è chiaro: perché parli di due woofer da 12 cm quando le RS8 hanno due woofer (+ 1 mid identico) da 16 cm? I tuoi diffusori dovrebbero avere il problema opposto, tra l'altro, come tante altre torri che utilizzano un doppio woofer: gamma bassa molto presente e talvolta persino esuberante. Se così non è, rodaggio a parte, c'è qualcosa di importante da rivedere nel posizionamento, nell'ambiente e nella posizione relativa diffusori/punto d'ascolto. I bassi ci sono, probabilmente tu ascolti in un punto di cancellazione degli stessi. Prova a spostare i diffusori in altre posizioni, muovi avanti/indietro il punto d'ascolto, prova persino ad invertire la fase di collegamento. Prima controlla che i cavi siano collegati nel modo corretto (positivo con positivo), poi prova ad invertire ed ascolta il risultato. Non intraprenderei, per adesso, la perigliosa strada della biamplificazione passiva, se il problema è quello che sospetto, essa non risolverebbe questa apparente mancanza di bassi.
Credimi, la timbrica dei tuoi diffusori non è "quella" che pensi tu. Le tue casse possono riprodurre bassi sismici, basta trovare la sistemazione ideale e completare il rodaggio.
Ovviamente, non dimenticare che non tutti i dischi contegono basse frequenze, ci sono anche quelli che ne sono totalmente privi. Cercarli a tutti i costi significa non avere ben chiaro in mente questo semplice fatto fondamentale. Tra l'altro, un impianto che riproducesse bassi potenti sempre e comunque, anche coi dischi privi di basse frequenze, sarebbe inascoltabile con quelle incisioni ricche di bassi!
Infine, se proprio devo dirla tutta, non avrei messo un amplificatore da una decina di watt su casse da 91 dB (dichiarati) all'interno di un ambiente da 30 mq. Non è, comunque, questo il motivo della mancanza di bassi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione con 4000 €
Buonasera Egr. Direttore,
è la prima volta che Le scrivo, La ringrazio quindi per l'attenzione e la professionalità che eventualmente mi sarà offerta.
Le descrivo lo stato attuale del mio impianto:

Stanza: una mansarda di circa ml 6,00x ml 5,00 con l'impianto messo sul lato più corto. Non possiedo filtri di rete. Ascolto un po' di tutto, Pop, Jazz, voci femminili, strumentali in genere, non classica per ora.
In questi mesi sto ascoltanto numerosi amplificatori, per cercare qualcosa di più raffinato rispetto al mio; per poter fare un upgrade di qualità al mio impianto. Purtroppo mi risulta molto difficile reperire i candidati che vorrei prendere veramente in considerazione. E soprattutto mi piacerebbe acquistare, anche usato, un oggetto che effettivamente possa diventare il più "definitivo" (concetto abbastanza relativo in campo audiofilo) possibile.
Ascoltando diversi amplificatori (posso spendere sui 3-4000 euro), ne menzionerò soltanto alcuni, mi sono imbattuto in un ACCUPHASE E 407 usato (Grande Musicalità), in un Naim Supernait suono poco raffinato, in una accoppiata pre e finale Naim, ASR Emitter 1 (non mi ha convinto), ho scartato diversi Audio Research. Non ho avuto modo di ascoltare Electrocompaniet ECI 5. Valuterò anche un MC intosh MA6300 anche se non vorrei che con i miei diffusori PROAC D 18 ci fosse un esubero in gamma bassa. Mi è rimasto anche impresso anche un piccolo Klimo tine con Pre Merlino.
Burmester Rondò 991? Ho ascoltato un Unison Research P30K +pre anche esso valvolare, ma mancava di ritmo e tridimensionalità. Il problema è che volente o nolente, spesso, mi trovo a misurare tali elettroniche in casa altrui (mi è capitato persino ascoltare qualche pretendente con le "meravigliose e problematiche" Quad ESL 57!) non riuscendo a vagliarne le qualità nel complesso. Mi piacerebbe ricevere un consiglio secondo Lei, sull'amplificatore integrato che meglio si integri con il resto della mia catena. Tenterò l'ascolto del prescelto a casa mia e la informerò.
Grazie per l'attenzione accordata.
Cordiali Saluti e ringraziamenti,
Maurizio - E-mail: m.palla (at) geometricasrl.net

LC
Caro Maurizio,
ascoltare diversi amplificatori con impianti diversi ed in ambienti differenti è il modo migliore per prendere sonore cantonate. No, scusa, azzeriamo tutto e ripartiamo. Intanto come fai a stabilire che il suono che senti dipende dall'amplificatore e non dal resto dell'impianto? Ad esempio, definire un Supernait "poco raffinato" mi pare un grosso azzardo! O "poco convincente" un ASR Emitter! Se qualcuno di questi lo hai pure ascoltato con le ESL57 (notoriamente prive di bassi ed alti...ed ora aprite pure il fuoco :-)) mi chiedo cosa tu abbia potuto estrapolare circa il suono dell'amplificazione. Ovviamente, non penso neppure alle diverse sorgenti o ai diversi ambienti. La lettera immediatamente precedente è emblematica in questo senso: diffusori che dovrebbero produrre un basso poderoso vengono descritti come "privi di bassi" a causa di un probabilmente errato posizionamento e/o difettosa acustica ambientale!
Tornando ai nostri candidati, molti di quelli che hai menzionato potrebbero essere ottimi partners per le tue D15: dal SuperNait ad una qualuque coppia pre-finale Naim (così non ti allontani dal family-sound di Salisbury), dall'Emitter ad un buon ElectroCompaniet...seleziona ciò che potresti portarti a casa per un ascolto VERO (bastano due o tre candidati) e decidi cum grano salis. Lo so che è faticoso ed impegnativo ma solo tu hai (spero) ben chiaro in mente che tipo di suono desideri ottenere. Le scelte fatte sinora lascerebbero intuire una preferenza per suoni "di sostanza", tendenzialmente non asciutti o troppo brillanti, semmai più morbidi e caldi. Bisogna capire se intendi proseguire in questa strada - e sembrerebbe di sì, visto che ti sono piaciuti molto il Klimo e l'Accuphase - oppure se virare su un'impostazione più aperta e trasparente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
seguo da alcuni anni il sito TNT e non posso che complimentarmi per la vostra professionalità e chiarezza, che apprezzo molto. Ti scrivo per fare un ragionamento, se vuoi banale, ma credo molto logico, anche se poco discusso.
Oggi la musica viene registrata e distribuita praticamente soltanto in forma digitale e, poichè il destino e la mia passione mi hanno portato ad essere un esperto di computer e di informatica, non ho potuto che apprezzare questo cambiamento che garantisce al contenuto musicale, una possibilità di riproduzione costante nel tempo e non sottoposta ad influenze esterne quali l'usura del supporto, la polvere, il tipo di testina e così via.
Inoltre registrazione e riproduzione funzionano, forse, se vogliamo, in maniera molto fredda, ma sicuramente efficiente, un algoritmo trascodifica la musica in digitale e lo stesso algoritmo ce la restituisce nella forma originale.
Detto questo, oggi, la macchina digitale per eccellenza, disponibile a tutti noi, è il Personal Computer.
Esso ci consente di memorizzare i dati, di non avere timore di perderli (salvataggi, mirroring, sistemi di Raid) e quindi appare come lo strumento ideale per memorizzare qualsiasi informazione digitale, anche la musica.
Inoltre la gestione e la ricerca dei brani musicali è enormemente semplificata ed abbiamo la possibilità di costruire Play-List con i nostri pezzi preferiti che magari, pensando ad una situazione classica, si trovano su tanti cd o dischi diversi.
Tralasciando la pirateria che è un altro discorso, oggi si può scaricare, a pagamento, molta musica e quindi mi trovo ad avere proprio come primo supporto l'hard disk del mio computer.
A questo punto troviamo un buon finale di potenza che amplifichi in modo onesto, delle casse che ci soddisfino e godiamoci la nostra musica preferita.
Mi pare tutto tanto semplice...o mi sfugge qualche cosa?
Con simpatia,
Claudio - E-mail: claudioarnone (at) libero.it

LC
Caro Claudio,
inserisco questa tua nell'angolo degli audiofili felici perché da quel che scrivi traspare una fiducia ed un ottimismo pressoché unici tra gli audiofili :-)
Qualche appunto, tuttavia, consentimi di farlo. Intanto non è più vero che la Musica si diffonda solo digitalmente. Il nostro vecchio, caro, amatissimo vinile continua la sua marcia inarrestabile. Proprio oggi leggevo una statistica americana che parla di un aumento delle vendite, nell'anno appena trascorso, del +89% rispetto al 2007 (ve ne darò conto su uno dei prossimi editoriali). Si obbietterà che si tratti ancora di piccoli numeri, ma di anno in anno i piccoli numeri stanno crescendo e, come diceva il grande comico napoletano, è la somma che fa il totale! :-)
Gli LP, anche volendo, non girano su PC. Occorrerebbe masterizzarli, perdendo gran parte dei vantaggi.
Poi c'è il discorso affettivo della perdita del supporto fisico, che a qualcuno fa ancora un po' effetto (me compreso, lo ammetto). Mi è sempre piaciuto regalare dischi e libri, ad esempio. Ammetterai che impacchettare un file non è cosa semplice :-)
Tutto ciò premesso...come darti torto? Il futuro passa inevitabilmente per questa strada e, volenti o nolenti, dovremo adeguarci. Noi di TNT-audio, da un bel po' di tempo, infatti, stiamo recensendo DAC USB, Squeezebox e diavolerie simili. Il resto dell'impianto però, non è che cambi poi molto: avremo bisogno di un DAC USB, un amplificatore ed un paio di casse, né più né meno come ora. E, per dirla proprio tutta, sono proprio queste ultime a segnare il passo, visto che nel campo della trasduzione elettroacustica i passi in avanti non sono stati, sinora, irresistibili.
Grazie per il feedback e...buon ascolto liquido!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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