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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Voglia di upgrade
  2. Nuovo lettore CD
  3. Sostituire le vecchie AR18?
  4. Vento dal giradischi
  5. Nuovi diffusori
  6. "Nuovo" impianto dopo anni di scarsa attenzione
  7. Classi di amplificazione
  8. Nuovo lettore CD - II
  9. -S+M
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Voglia di upgrade
Salve Direttore, complimenti per la rivista ed il suo successo underground e non solo. Vado diretto al dunque per essere sintetico.
IMPIANTO:

AMBIENTE: la stanza d'ascolto, nonché in primis camera da letto, è 5 x 3 metri con altezza, dato il sovrastante tetto spiovente, di un massimo di 4m e minimo di 3m. Le casse sono sulla parete lunga. Tra le casse e il punto d'ascolto oltre, ovviamente, la presenza del necessario letto matrimoniale "mangia-bassi" sono presenti ai lati un tavolo in legno che richiuso occupa in pianta 30cm e un armadio 1,3 l x 2,70 h, profondo 70cm, riempito all'inverosimile di indumenti.
Entrambi sono distanti dai diffusori 50 cm. Il tavolino è tra i diffusori con la TV. I diffusori sono distanti tra loro 2,70 m e la loro distanza dal punto d'ascolto è poco maggiore di 2 m; il triangolo che formano è quasi equilatero.
Al di sopra del punto d'ascolto si erge all'altezza di circa 2 m un soppalco in legno con libreria e studio; dietro il punto d'ascolto c'è una vetrina tappezzata di biglietti di concerti etc..
MUSICA PREFERITA: Tutta. L'importante è che l'artista abbia bisogno di comunicarmi qualcosa; Purtroppo il giradischi, con nuovo stilo, ha 30 anni ma avendo ancora solo una trentina di dischi da me comprati con sudore (gli altri 100 non li calcolo e preferisco tacere su alcuni titoli non di mia scelta) preferisco aspettare a comprarne uno nuovo (a proposito quale mi consiglierebbe entry-level a 200-300€ per un eventuale upgrade futuro? Project xxx)); nel frattempo FLAC e DAC mi danno emozioni inimmaginabili.
UPGRADE: visto che le leggi della Fisica in Italia non sono ancora un'opinione, ed avendo bisogno di bassi profondi, fisici, energici, presenti in ambiente come in realtà sono ed essendo le mie casse attuali da stand quale tipo di diffusori (da pavimento immagino) mi consiglia (Kef, Monitor Audio, Klipsch, Mordaunt Short, Tannoy, AE, produzioni italiane...)? Sarebbe efficace e sensato nel mio ambiente tale upgrade?
BUDGET: vorrei dei diffusori che si trovano nella categoria di prezzo 700-800 € ma ne ho a disposizione 400-500€ quindi...Potrei permutare, cosa possibile, i miei diffusori avendo così a disposizione 200-250 € da spendere obbligatoriamente (ma non sono certo dell'obbligatorietà, l'aggiornerò sul punto eventualmente) per diffusori presenti presso il negozio di "fiducia" (ah ah ah!). I diffusori presenti, almeno quelli in sala d'ascolto, sono delle marche sopra citate ma "stranamente" con prezzi superiori ai 1200 euri.
Secondo lei tra lo stadio pre-phono del mio amplificatore (forse sarebbe meglio Arcam, Rotel, NAD, Musical Fedelity nella stessa fascia di prezzo 400€ ?) e il vetusto giradischi basculante chi è il maggior responsabile della scarsa resa sonora in termini di volume d'ascolto e chiarezza? Il litraggio di un diffusore da pavimento risolverebbe questa deficienza?
Grazie per i tanti consigli dispensati.
Cordiali Saluti,
Carlo - E-mail: carloobernardini (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
intanto ti ringrazio per aver ridotto ad una lunghezza ragionevole il primo papiro che mi avevi spedito (dovrebbe suonare come un delicato invito per tutti) e grazie per aver indicato tutto ciò che serve per dare un consiglio appena centrato. La tua voglia di upgrade è comprensibile e, pur non riuscendo a prevedere la "reazione" del soppalco a delle basse frequenze più presenti, profonde e di impatto, ti consiglio senz'altro di passare alla soluzione da pavimento. La scelta è ovviamente vincolata alla disponibilità di qualche marchio e modello da te valutabile personalmente e direttamente previo ascolto. In caso contrario potresti anche puntare la tua attenzione su qualche produzione italiana (Chario e Indiana Line, ma anche Aliante) che dovresti poter prendere in considerazione nonostante il budget. Non disdegnerei una coppia di Klipsch F-1 o F-2. Potresti anche valutare l'ipotesi di un usato recente, in questo modo potresti acquistare diffusori nettamente migliori, tenendo conto che l'usato mediamente si svaluta del 50% rispetto al prezzo di listino del nuovo.
Per quanto riguarda invece la scarsa resa dell'analogico, giradischi e testina hanno CERTAMENTE ben più pesanti responsabilità rispetto allo stadio phono del tuo amplificatore. Probabilmente, anche la qualità e lo stato d'usura/pulizia degli LP ha il suo peso sul risultato finale.
Cambiare giradischi e testina sarà sicuramente benefico, credo che anche un entry-level di ProJect, già dotato di braccio e testina (Debut o RPM1) possano rappresentare un bel passo avanti. Tieni conto che, per male che ti vada, il tuo giradischi attuale lo rivendi per almeno 100 euro su Ebay...ormai sembra quello il prezzo "base" per qualunque giradischi, anche il più sgrauso e datato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD
Gentilissimo sig. Cadeddu,
mi rivolgo a lei per trovare un appiglio, una mano robusta alla quale afferrarmi e finalmente risalire gli scivolosi pendii di questa valle oscura che è il mondo dei rivenditori di hi fi. Si badi, di essi denuncio solo una parte, e per ruvida dogmaticità più che per inaffidabilità. In breve, sono stufo di sentire, sul medesimo prodotto, opinioni agli antipodi, elogi e condanne. La mia limitata esperienza non mi permette, inoltre, di difendermi a dovere.
Il caso riguarda l'ormai ritrita questione della sostituzione di un elemento della catena, nel mio caso il lettore cd.
Situazione attuale:

Ambiente: salotto 4x4, soffitto in legno con travi a vista, grande tappeto su tutto il pavimento; a sinistra grandi tende, a destra divano e stampe, sulla parete di fondo libreria a tutta parete; i diffusori sono davanti a quest'ultima a circa 50 centimetri da essa e dalle pareti.
Lo sente suonare? Suono soffice, morbido, dà il meglio con il jazz, il blues, la buona musica italiana (l'avvocato di Asti su tutti!); con la classica capita che pasticci un poco, così come con certo rock più grezzo, ma tutto non si può avere.
Ora, per avere una migliore scena, più ampia e profonda, oltrechè maggior dettaglio, ho pensato che non sarebbe male se sostituissi il mio affezionato 340C con il 640CV2 oppure con il 740C, e qui mi trovo a scivolare sui già ricordati pendii.
Taluni consigliano di risparmiare tanti soldini, dato che la differenza tra il 640CV2 e il 740C non è eclatante; altri definiscono il 740C "mostruoso", dove un abisso lo separerebbe dal 640CV2 (faccio notare che chi mi ha consigliato vivamente la macchina più cara è lo stesso che in precedenza mi ha consigliato di risparmiare sull'amplificatore, proponendomi il 740A al posto del desiderato 840A - top di gamma- dicendo che la differenza era minima, dunque la fonte sembrerebbe attendibile!).
Dando in permuta un paio di Canton GLE 403 le due macchine mi verrebbero a costare, come da miglior offerta: 350 euro il 640CV2 e 700 euro il 740C. Ho letto le recensioni di TNT sui due lettori, ed entrambre sono buone, naturalmente rapportandole alle rispettive fasce di prezzo. Conoscendomi, se acquisto il 640 sarò, prima o poi, inevitabilmente assalito dal tarlo dell'upgrade; al contrario se acquisto il 740 maledirò il giorno in cui mi sono svenato per un salto qualitativo che si è rivelato minimo.
Ha tempo per rispondere a un bambino capriccioso (che vuole crescere)?
Con stima,
Mattia - E-mail: mattia.retta (at) libero.it

LC
Caro Mattia,
tutto dipende dalla tua mente e dal tuo portafogli. Mi spiego: se, conoscendoti, fossi già sicuro che verresti presto assalito dal tarlo dell'upgrade, forse sarebbe più saggio pensare subito al lettore migliore. Questo, però, è un falso problema perché IN OGNI CASO c'è sempre di meglio. Chi ti garantisce che anche acquistando il 740C non verrai assalito dalla voglia di qualcosa ancor superiore (es. 840C)? D'altro canto solo tu puoi valutare la portata dell'impegno economico richiesto: se per te 350 euro fanno una differenza sostanziale...pensaci bene prima di spenderli.
Ora, io non ho ascoltato le due macchine a confronto ma, se anche l'avessi fatto, il mio giudizio sulla differenza di prezzo rapportata alla differenza di prestazioni sarebbe soltanto mia, difficilmente utilizzabile come "metro" per il tuo giudizio. Magari io son disposto a spendere cifre molto più alte per differenze molto più piccole (o viceversa). Questo, senza confrontarci, non potremmo mai saperlo.
La soluzione al dilemma esiste e si chiama prova diretta. Il negoziante può farti confrontare le due macchine, magari anche contro il tuo lettore attuale? Potresti anche scoprire che neppure una delle due merita l'esborso economico supplementare, perché magari TU valuti la differenza all'ascolto non meritevole di una spesa ulteriore.
Personalmente, ritengo che le differenze tra lettori CD siano invero molto, molto piccole, molto più piccole di quel che ci vorrebbero far credere. Per sentire differenze "mostruose", per usare un aggettivo che hanno usato con te, temo che il "delta" di costo da preventivare sia ben più alto di quello che stai valutando tu, un po' lo stesso concetto che Maarten ha espresso nelle recensioni di queste due macchine.
In definitiva: se puoi ascoltare, ascolta...altrimenti prendi il lettore migliore, in ogni caso non credo proprio che te ne pentiresti. Il motivo di questa scelta è tutto nel ragionamento di cui sopra: le differenze tra lettori CD sono piccole, passare dal 340 al 640 è un "piccolo" passo in avanti, meglio fare un upgrade con qualcosa di più "distante", in maniera tale da massimizzare le differenze.
Sentiamoci più avanti per un aggiornamento!
Lucio Cadeddu

Sostituire le vecchie AR18?
Gentile Lucio buongiorno, sono Giorgio e abito in provincia di Pavia.
Ho un impianto così composto:

L'impianto sta in un soggiorno 5.5x4.5x2.7 senza tappeti ma con divani e poltrone in stoffa e ascolto a livelli sonori modesti prevalentemente musica classica (molto dalla radio, dalle mie parti prende bene) e jazz. Devo dire che sono molto soddisfatto del suono, è molto secco e analitico; sembra poco corposo, non è accattivante e non regala niente a nessuno, ma non stanca e non tradisce. Per migliorarlo ulteriormente mi hanno consigliato di cambiare le casse dicendomi che in più di 30 anni la tecnologia si è evoluta e le casse di adesso non sono più certo quelle di allora. In altre parole oltre a vecchie sarebbero anche sorpassate.
Due domande: è certo che sostituendo le AR con (cito a caso, più che altro per problemi di collocazione) le EPOS M12i o le Criterion TR450 o le Dynaudio Focus 110 o le B&W, che mi hanno detto essere sicuramente di un livello più alto delle mie AR, io ottenga veramente un miglioramento così evidente? E poi il mio Rotel, ce la farebbe a pilotarle (leggendo la recensione sembrerebbe di si)
Ascoltando molto la radio, con cosa potrei sostituire il mio vecchiotto tuner Yamaha? Ovvero, ha senso acquistare in Italia un tuner Digitale (e FM)? Si sente molto parlare della TV digitale ma le informazioni sul DAB e DAB+ sono un po' carenti.
Grazie mille per la risposta,
Giorgio - E-mail: paolgio.b (at) alice.it

LC
Caro Giorgio,
le AR18, pur essendo ottime "entry-level" della mitica Casa americana, oggi hanno fatto decisamente il loro tempo. Molte cose sono cambiate, anche nel modo di ascoltare Musica. C'è però da dire che il posizionamento "in alto in libreria" le penalizza non poco e penalizzerebbe pesantemente anche qualsiasi "sostituta". In altre parole, un possibile upgrade sarebbe in buona parte "nascosto" dalle pecche del posizionamento non ideale.
Quindi: è certo che i diffusori citati suonino meglio (e, in parte, "diversi") dai tuoi AR 18 ma è altrettanto certo che tu saresti in grado di sentire solo una parte di tale differenza e non è detto che sia necessariamente "in meglio". Ad esempio, è sicuro che i moderni bookshelf hanno, generalmente, la gamma bassa ben più generosa delle tue AR18. Questo è un bene che però può rivelarsi un'arma a doppio taglio se il diffusore venisse posto su una struttura (libreria) che può fare da cassa di risonanza per tali bassi. Il risultato sarebbe un rimbombo fastidioso su certe basse frequenze ed una "sporcizia" diffusa in gamma media.
Se riesci, chiedi di poter fare una prova, nel tuo ambiente. Ti diventeranno immediatamente evidenti sia i vantaggi che gli eventuali svantaggi.
Per quanto riguarda il tuner, anche in questo caso, ti consiglierei di tenere quello vecchio. I nuovi non sono necessariamente migliori (stando ovviamente su prodotti "budget") mentre il DAB è più una chimera che altro. Se lo Yamaha fosse arrivato a fine vita utile il discorso sarebbe diverso. A quel punto mi orienterei su qualche tuner di buon livello (NAD, Rotel...) magari da cercare anche nell'usato recente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Vento dal giradischi
Caro sig. Cadeddu,
seguo da molto tempo le vostre rubriche su TNT-Audio e le trovo molto utili: chiare, esplicative e precise. E' da un po' di tempo che, in particolar modo, le seguo con maggior attenzione poichè ho recentemente comprato un giradischi (un Pro-ject 6.1 usato, pagato 300 euro o poco meno) e mi sto scervellando in modo da farlo suonare al meglio.
In particolare mi capita a volte di notare alcuni rumori, il più fastidioso dei quali (che si presenta solo su alcuni dischi) è una sorta di "vento" (tipo fu-fu-fu-fu-fu-fu abbastanza veloce), particolarmente udibile nei silenzi, ma che crea anche un piccolo effetto "tremolo".
Volevo chiederle secondo lei qual è la sorgente di tale disturbo che (ma potrebbe essere una mia paranoia) mi pare non verificarsi ascoltando gli stessi dischi su altri giradischi. Inoltre volevo suggerire un articolo sugli "effetti" acustici di una cattiva calibrazione del giradischi. Infatti per chi come me è da poco nel mondo del "full analog", non è facile capire se si è tarato correttamente il giradischi da soli (senza ricorrere a tecnici di negozi che di solito chiedono di essere pagati per farlo e non hanno un approccio esattamente "divulgativo"), e magari un articolo del genere potrebbe aiutare a capire quali correzioni effettuare caso per caso.
La ringrazio per l'attenzione e per tutto il lavoro che appassionatamente svolgete da sempre.
Cordiali saluti,
Giorgio - E-mail: studiolume (at) gmail.com

LC
Caro Giorgio,
un giradischi mal tarato, in genere, legge male i solchi: ne salta qualcuno nella peggiore delle ipotesi oppure distorce in maniera evidente, su un canale o su entrambi e specialmente verso la fine del disco.
Quando ronza in maniera costante il problema è principalmente di collegamenti elettrici: massa staccata, contatti elettrici non ottimali, trasformatori vicini alla testina e cose di questo genere.
Quando i rumori sono intermittenti la diagnosi è più complicata e da remoto è quasi impossibile farne una sensata. Ciò premesso, direi che talvolta si tratta di interferenze captate dalla testina o dai cavi phono che funzionano come antenne radio. Non è raro, infatti, "prendere" stazioni radio dall'ingresso fono. Per ovviare a questo inconveniente in genere si è soliti mettere delle ferriti intorno al cavo phono e/o spostare il giradischi in altre posizioni.
Un altro fenomeno che può essere "intermittente" è il rientro acustico (effetto Larsen) causato dalle onde sonore trasmesse dai diffusori che vengono riprese dalla testina e ri-amplificate. L'effetto è lo stesso che innesca fischi e rumori vari quando si avvicina un microfono ad un altoparlante che trasmette il segnale captato dal microfono stesso: si genera una sorta di cortocircuito acustico.
Nel caso del giradischi questo fenomeno è innescato più facilmente da dischi che contengono frequenze basse dotate di buona energia. Il fatto che a volte si senta ed a volte no, potrebbe essere spiegato anche in questo modo. Io proverei ad isolare meglio il giradischi dal mobile e ad allontanarlo dai diffusori o da una zona della stanza dove potrebbero esserci dei rinforzi alle basse frequenze. La "prove del nove" per smascherare questo tipo di problema è l'ascolto in cuffia, con gli altoparlanti esclusi. Se il difetto fosse assente ascoltando in cuffia...si tratterebbe al 100% di rientro acustico.
Un'altra possibile causa potrebbe essere dovuta al motore che, se non ben schermato e "messo a terra", potrebbe trasmettere dei disturbi alla testina. Si risolve controllando tutti i collegamenti elettrici e, eventualmente, sostituendo la testina con un'altra schermata meglio (ad es. le Grado sono note per essere articolarmente sensibili a captare il ronzio del motore).
Controllerei infine che nell'impianto elettrico di casa non ci siano apparecchi che possano generare questo tipo di disturbi, posti magari nelle vicinanze dell'impianto: pompe di calore, frigoriferi etc. Disturbi che non sono significativi utilizzando il CD o qualunque altra sorgente "linea" possono essere amplificati fino a diventare udibili quando nell'impianto c'è un giradischi: il segnale della testina è dell'ordine dei millivolt e viene poi amplificato moltissimo per portarlo ad un livello compatibile con quello delle altre sorgenti. Per questa ragione tutto il sistema è molto più sensibile ad ogni genere di disturbi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Buongiorno Direttore,
ho letto parecchia della corrispondenza a cui ha risposto e ho come l'impressione che abbia già risposto ad ogni possibile domanda, però mi permetto comunque di chiederle, se è possibile, un suo suggerimento.
Non sono un "audiofilo", mi piace ascoltare e suonare (non professionalmente) musica classica, prevalentemente cameristica, ma ogni tanto una sinfonia di Mahler mi piace ascoltarla, o un po' d'opera o qualcosa di jazz.
La stanza in cui è collocato il mio impianto è lo studio (4,5 metri x 3,8 metri, alta 2,80 metri, pavimento in legno, contenente scrivanie, librerie, poltrona ecc.); sopra e sotto ho dei locali di servizio (lavanderia sotto, deposito sopra) per cui non ho problemi di vicini da disturbare.
Il materiale che possiedo è un vecchio amplificatore Marantz PM 68, che mi pare che faccia il suo dovere, mentre il vecchio lettore di CD (un preistorico Philips del 1986, se ben ricordo) è morto, per cui sto usando temporaneamente un qualunque lettore DVD (un LG). Il problema è sostituire le vecchie casse. In questo momento sto usando un Bose Acoustimass 3 che mi hanno prestato, ma non mi piace perché mi sembra un po' indefinito (spiccano acuti e bassi, ma in mezzo è come se non ci fosse niente) e, soprattutto, mi sposta sempre i timpani e i contrabbassi dal lato sbagliato (forse è un impressione, ma mi pare proprio che vengano dal lato dove c'è lo scatolotto nero).
Devo dire che sono rimasto affascinato (letteralmente: per l'estetica) dai diffusori nOhr di legno fatti a forma di tamburo (ho guardato il sito internet e sto cercando di capire la differenza tra i 5.1 e 6.1), però dovrei metterle su un mobile libreria alto un metro circa (mi pare di capire che non si possono mettere per terra); d'altra parte, leggendo le sue risposte, mi pare che forse le Indiana Line Arbour 5.02 avrei spazio per collocarle e non sarebbero orribili da vedere.
In generale, sto cercando qualcosa di onesto, che mi consenta di ascoltare il tipo di musica che le ho indicato con una decente chiarezza e, possibilmente, quando serve, anche con una discreta resa (una sinfonia di Mahler richiede suono, non si può ascoltare con le casse del computer).
Ho letto e riletto che bisognerebbe andare ad ascoltare il materiale prima d'acquistarlo, ma partire da Venezia centro storico coll'amplificatore che pesa un quintale in un sacchetto della spesa (per quanto di stoffa robusta) per andare in un posto dove mi facciano provare le casse (ammesso che ci sia), non è un'idea che mi entusiasma.
E, comunque, la stanza sarebbe diversa, per cui non so quanto ne varrebbe la pena.
Potrebbe darmi un suggerimento? Forse c'è anche qualcos'altro che potrebbe essere preso in considerazione?
Grazie della pazienza con cui risponde alle molte domande che le pervengono, buona settimana,
Angelo - E-mail: pagan.idc (at) marcianum.it

LC
Caro Angelo,
che tu senta contrabbassi e timpani provenire dal subwoofer (chiamiamolo così) delle Acoustimass 3 è assolutamente normale: l'unità è tagliata abbastanza in alto, per poter sopperire alle mancanze dei piccolissimi satelliti e pertanto è obbligata a riprodurre anche una parte della gamma medio-bassa. Poiché tali frequenze iniziano ad essere direzionali il nostro orecchio ne intuisce la provenienza (cosa che raramente accade coi bassi profondi) ed ecco che strumenti che agiscono in quel range sembrano provenire dal sub.
Con un paio di casse tradizionali, credimi, sarà tutt'altra Musica! Nello specifico, se tu avessi lo spazio per sistemare decentemente dei diffusori da pavimento, io ti consiglierei di prendere seriamente in considerazione questa tipologia: basse frequenze più estese, eliminazione delle interazioni con mobili e scaffali ed azzeramento del problema del supporto.
Visto che l'estetica per te sembra giocare un ruolo importante potresti valutare l'ampia offerta di torri da pavimento della produzione nostrana, che da sempre si è distinta per originalità e qualità dei materiali (pregiati) e rifiniture. Da Sonus Faber a Chario, passando per Opera, Indiana Line ed Aliante: l'unico limite è il budget che puoi stanziare per questo acquisto. Per farti un'idea non è obbligatorio che tu vada ad ascoltare con il tuo amplificatore sottobraccio, comunque. L'importante è portarsi 3-4 dischi che si conoscono bene. Secondo me riesci a chiarirti le idee anche solo ascoltando con il materiale che c'è nei negozi...e nel TriVeneto non puoi dire che manchino i negozi specializzati! Non dovrebbe essere impossibile trovare ottime offerte anche nel mercato dell'usato. Il tuo amplificatore, pur non essendo particolarmente interessante, è un onesto "lavoratore" che non dovrebbe avere particolari difficoltà nel pilotare diffusori come quelli citati.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

"Nuovo" impianto dopo anni di scarsa attenzione
Gentile Prof. Cadeddu,
Le scrivo per chiederLE un parere riguardo i miei dubbi circa la composizione di un impianto "hi-fi" (credo che in questo caso le virgolette siano d'obbligo). Prima di scrivere questa e-mail ho letto (tra gli altri) il suo articolo con dei consigli su come comporre un'impianto con 1500000 lire. Secondo la divertente riflessione fatta da Lei in questo articolo, io credo di ricadere tra quelli che preferirebbero avere uno stereo dal costo contenuto per poter così comprare tanti dischi. Sebbene ascolti musica sin da bambino e suoni in un gruppo da molti anni, non ho mai prestato molta attenzione alla qualità dell'impianto in casa, ma da un po' di tempo a questa parte ho deciso di cambiare registro.
Attualmente dispongo di una coppia Technics SU-C1010 e Technics SE-A1010 e da mesi mi arrovello su cosa accoppiarci. Per ciò che concerne il giradischi la mia scelta è ormai andata per un Rega Planar 3. Devo solo decidere se rischiare e comprarlo usato in Inghilterra (mi sembra che il prezzo di tale piatto usato in questo paese sia considerevolmente più basso che sul mercato italiano), o comprarlo nuovo.
Mi rimangono dei dubbi sui diffusori e sul lettore cd. Per i diffusori sarei prossimo ad acquistare un sistema Infinity composto da 2 Cascade 9 + 1 cascade 12. Il prezzo a cui mi sono state offerte credo sia ottimo (circa 1/3 del loro valore da nuove + 6 mesi di garanzia). In riferimento al lettore cd sarei interessato ad un modello della Marantz. Mi hanno consigliato il CD 6000 OSE KI Signature. Ho notato che con la somma richiestami per tale lettore (usato ovviamente) potrei acquistare anche il CD 6002 NI nuovo.
Si renderà conto che le mie idee denotano una conoscenza poco approfondita del mondo dell'hi-fi, visto che tutti i componenti che Le ho sottoposto fanno riferimento a marchi che credo possano essere definiti "commerciali". Le sarei davvero grato se potesse darmi un parere e, nel caso lo ritenga opportuno, darmi dei consigli orientandomi verso altre soluzioni. Di seguito le riassumo le somme che mi appresterei a spendere se optassi per i componenti che Le ho sottoposto:

Riguardo ai miei ascolti spazio tra Rock, Metal, Folk, Punk, Krautrock e Industrial. Per ciò che concerne l'ambiente, purtroppo, non posso darLe indicazioni precise. Conto di lasciare la collocazione attuale (una piccola camera senza tanti spazi) appena la mia vita da ricercatore, molto precario, me lo permetterà.
La ringrazio sentitamente dell'attenzione,
Pasquale - E-mail: eigen (at) libero.it

LC
Caro Pasquale,
niente da osservare circa il giradischi Planar 3, anche se usato e dall'UK, l'unica attenzione da prestare è quella dell'imballo. Chi te lo vende deve sapere esattamente come si imballa un giradischi, quali parti occorre smontare, bloccare e proteggere. Devi essere preciso su questo punto altrimenti la possibilità che arrivi a destinazione in pezzi è altissima.
Sono invece un po' perplesso sulla scelta dei diffusori. Per quanto il prezzo possa essere invitante, un sistema satelliti + sub, espressamente pensato con un orientamento "lifestyle", non mi sembra una buona soluzione. Per la stessa cifra potresti acquistare dei diffusori da pavimento più semplici da installare che non ti obbligherebbero a complicarti la vita con il posizionamento reciproco di sub e satelliti.
Ovviamente, se riuscissi ad effettuare una prova d'ascolto preventiva ed il risultato fosse adeguato alle tue aspettative, potresti comunque cogliere al volo l'affare. Considera che con la cifra richiesta potresti acquistare, da pavimento, diffusori come i Monitor Audio Bronze BR5, Wharfedale Diamond 9.6, Mordaunt Short 906i, Klipsch F-2, Indiana Line 5.02. Si tratta di soluzioni più tradizionali, ognuna con la sua impostazione peculiare, ma tutte più facilmente posizionabili e, a mio parere, più semplicemente rivendibili in futuro. A dire il vero potresti anche approfittare della superofferta e mettere subito in vendita i diffusori, speculando biecamente :-)
Sul mercato si acquistano con una cifra superiore ai 1600 €, diciamo che pagandoli 600 € potresti guadagnarci ancora un bel po'. Mi pare comunque strano che si svendano ad una cifra simile, se nuovi.
Per quanto riguarda invece il lettore CD, tra un 6000 KIS usato ed un, diciamo, Oppo DV980 o un NAD C515BEE/525 BEE nuovi io preferirei questi ultimi. Il 6000 usato comincia ad essere vecchiotto, prima o poi potrebbe aver bisogno di un laser nuovo. Il prezzo richiesto mi pare, francamente, un po' alto. Meglio una macchina più moderna, che certamente legge qualunque formato, dotata di 2 anni di garanzia e con un'aspettativa di vita certamente ben più lunga di quella residua che può avere un 6000 usato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Classi di amplificazione
Salve Direttore.
Sono un appassionato come tanti con poca conoscenza tecnica che spesso ha acquistato dei componenti per fama, marchio ed estetica, ma dopo aver parlato con un mio collega di lavoro grande appassionato di hi-fi valvolare in pura classe A e diffusori ad alta efficienza (Klipsch), mi ha chiarito parecchie cose al punto tale che mi sono andato a documentare su internet sulle varie classi di funzionamento di un amplificatore, l'alta efficienza e la potenza richiesta di un amplificatore in base alla sensibilità dei diffusori, concludendo che ho veramente buttato tempo e soprattutto denaro nel corso degli anni di svariati acquisti, in quanto con le conoscenze di oggi avrei sicuramente optato per un unico acquisto di un eccellente amplificatore in pura classe A.
Riporto di seguito quanto da me scaricato da internet riguardo agli amplificatori in classe A e classe AB, informazioni che non sono la scoperta dell'acqua calda per uno come lei, ma che mi hanno realmente amareggiato. Sorge spontanea una domanda: ma perché la maggior parte dei produttori fabbricano amplificatori in classe AB e non in classe A?
Wikipedia:

Classe A
Amplifica il 100% del segnale, nel caso di una sinusoide l'angolo di conduzione è di 360. Con questa tecnica vengono realizzati amplificatori per bassa frequenza, media frequenza e alta frequenza. L'efficienza teorica massima del 25% ne limita l'impiego solo alle basse potenze.
Classe AB
Amplifica più del 50% ma meno del 100% del segnale, l'angolo di conduzione è compreso fra 180 e 360 estremi esclusi. Per amplificare l'intera onda sinusoidale (360) si ricorre a due amplificatori in classe AB che lavorano rispettivamente, uno per la semionda positiva e l'altro per la semionda negativa.
Notare che In questo caso una certa porzione del segnale viene amplificata da entrambi i dispositivi attivi, in questo modo si riduce enormemente la distorsione che si ha nella regione di commutazione di questi. Questa distorsione è anche nota con il nome "distorsione di cross-over". Il valore dell' efficienza teorica è compreso fra il 25% (classe A) e il 78.5% (Classe B).
Premetto che ho un amplificatore integrato Marantz pm-15 s1 90W x 2 su 8 ohm in classe AB e dei diffusori klipsch rf 82 ad alta efficienza che mi hanno dato e mi danno grande soddisfazione all'ascolto perché tutte le sfumature che riesco a percepire con questo sistema di altoparlanti non mi è capitato con nessun altra coppia di diffusori.
Dalle informazioni che ho recepito in merito al funzionamento in classe A e classe AB, vorrei cambiare amplificatore dal momento che non ho bisogno di molta potenza per i diffusori ad alta efficienza: il gioco varrà realmente la candela?
Mi sto dilettando nella ricerca di un amplificatore definitivo cercando sul mercato un amplificatore in pura classe A e devo dire che a parte il mio budget c'è veramente poco.
Ho individuato l'amplificatore integrato Luxman L-550A II (marchio finalmente ridistribuito in Italia grazie a XFAudio) 20W x 2 8 ohm in pura classe A. Costo: € 3990 di listino. Di questo marchio ho sempre amato il grande suono caldo e dettagliato anche degli amplificatori di fascia media in classe AB.
Gli amplificatori integrati dell'italianissima AM AUDIO in pura classe A. € 2600 di listino. L'amplificatore valvolare Music Angel Xd-Se 845 III, 20W x 2, in pura classe A distribuito da AAAVT di Roma (che ne dici?) al prezzo di € 995. Poi ho individuato il CEC Amp 5300R che credo come marchio non sia più distribuito in Italia, ma dichiarato come single ended pura classe A, anche se mi ha lasciato piuttosto perplesso per la potenza erogabile notevole paragonabile ad un amplificatore in classe AB. Ma siamo sicuri che funzioni in pura classe A?
Resto in attesa della sua risposta e ringraziandola anticipatamente le invio i miei più cordiali saluti.
Anonimo - E-mail: goldencop (at) alice.it

LC
Caro Anonimo,
non mi ricordo più quante volte ho scritto sulla questione delle classi di amplificazione, l'ultima volta non più di un paio di mesi fa. In estrema sintesi, ricordati che quelle che ti spacciano per "soluzioni ideali" spesso presentano tanti problemi quanti quelli che dichiarano di risolvere. Parlando della Classe A, come ho detto altre volte, intanto bisogna capire quando è vera e quando non lo è. Gli amplificatori in vera Classe A sono pochissimi, pesano tanto e sono ingombranti. Perché? Perché devono dissipare sempre e comunque la massima potenza, anche quando questa non va sul "carico" (i diffusori). Sono energeticamente poco efficienti (massimo teorico 25%) e scaldano come stufe, specie se si tratta di apparecchi di buona potenza. Questo porta immediatamente ad un problema, sul quale gli "indottrinati" della fede in Classe A mantegono un comprensibile riserbo: il calore elevato sviluppato da detti circuiti "cuoce" letteralmente tutta la componentistica passiva, in tempi abbastanza brevi. I primi a soffrirne sono i condensatori, poi tutto il resto.
Altro "problemino", più filosofico se vogliamo, riguarda la vera potenza in Classe A. Quanti amplificatori riescono a mantenere la Classe A fino alla massima potenza? Siamo sempre sicuri che ciò che stiamo ascoltando sia potenza in Classe A? Ed infine siamo tutti sicuri di riuscire a riconoscere, alla cieca, la classe di funzionamento di un amplificatore? Io dico di no. Ci sono amplificatori in Classe AB che suonano meglio di amplificatori in Classe A (e viceversa) e ci sono persino amplificatori in Classe D che suonano meglio di amplificatori in Classe A o AB. Tanto per fare un esempio, un Mark Levinson 29 (Classe AB) suona meglio di un AM Audio A50 Reference (pura Classe A) ma comunque peggio di una coppia di NuForce REF8 (persino quelli vecchi della prima serie). Ho avuto modo di confrontare, più volte, queste tre amplificazioni anche in ambienti diversi. E' un'opinione personale, certo, ma almeno è scevra da pregiudizi e prova che almeno qualche "controesempio" all'approccio fideistico esiste.
Per quanto riguarda la tua scelta, è altamente probabile che tu riesca a migliorare il suono del tuo impianto con un amplificatore di livello superiore al tuo Marantz, anche se, udite udite, questo non è in Classe Divina.
Credimi, la "fede cieca" non ha mai portato buoni frutti, in alcun campo del sapere. La storia dell'uomo, fin dalla sua comparsa su questo pianeta, è costellata di esempi illuminanti. Il mondo è più complicato di come certi "santoni" cerchino di rappresentarlo.
Riflettici e cerca sempre di tenere la menta aperta. Open mind for a different view...and nothing else matters!
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD - II
Ciao Lucio,
Possiedo un impianto così composto:

Ascolto la musica in una taverna "trapezoidale" da 35 mq, con l'impianto disposto lungo la "base minore" di questo trapezio; la mia musica preferita è di gran lunga il rock (anni 70/80/90).
La resa musicale mi piace parecchio: le Heresy, poggiate a terra con i loro stand dedicati, sono state scelte dopo una lunga selezione di diffusori; mi sono piaciute tantissimo e riflettono esattamente la mia idea di ascolto musicale: coinvolgenti, dinamiche, d'impatto, ottime per il rock ma con un basso che, seppur limitato sulla carta (58 hz), mi è piaciuto infinitamente più di tanti altri diffusori che dichiarano valori di targa inferiori... (dimostrazione di come i dati di targa servano a poco e di come, forse, bassi limitati siano più facilmente "addomesticabili" in ambiente casalingo).
Anche il Primare i21 mi piace molto per la sua raffinatezza e la sua capacità di erogare corrente che, con i woofer da 30 cm delle mie Heresy, si rivela molto utile.
L'unico dubbio che ho, attualmente, riguarda la sorgente: a mio parere l'Oppo, seppur possa essere definito un ottimo lettore, per quanto costa, non è all'altezza del resto della mia catena. Vorrei, quindi, provare delle alternative e vedere se, con 700 euro max di spesa tra nuovo e usato, riesco a trovare un lettore che possa migliorare ulteriormente il mio impianto. I candidati a cui avevo pensato finora sono, nell'usato: Nel nuovo, invece, ci sarebbero: Aggiungendo un paio di centoni, si potrebbe arrivare a: Come vedi, tra le macchine citate ci sono lettori cd-only e lettori SACD, ma avendo già l'Oppo (e avendo non più di una decina di titoli SACD) non è per me rilevante. Ho la fortuna di poter provare a casa gli apparecchi, prima di acquistarli, quindi le macchine suddette sono tutte presenti presso il mio negozio di fiducia.
Un'ultima domanda, legata alle precedenti: secondo te è consigliabile cercare lettori cd usati, visto che questo tipo di apparecchiatura è la più soggetta ad usura (meccanica, laser, ecc...)?
Ti ringrazio anticipatamente per la tua opinione e, in generale, per il tuo lavoro che con tanta passione svolgi!
A presto,
Raffaele - E-mail: lupetto_73 (at) hotmail.it

LC
Caro Raffaele,
in tutta sincerità, preferirei completare la catena "monomarca" con un lettore CD della Primare, o il D20 o il CD21, da ascoltare attentamente a confronto, visto che sembra tu ne abbia la possibilità. Resto dell'idea che, ove sia possibile, avere lettore CD ed amplificazione dello stesso Costruttore, magari anche di "serie" vicine, ha i suoi vantaggi sonori, elettrici, estetici e, perché no, di maggiore rivendibilità futura.
Per quanto riguarda le Heresy hai sostanzialmente ragione: sono limitate un po' in basso ma il woofer da 30 cm conferisce comunque corpo ed impatto alla Musica. I bassi profondi sono una gran bella cosa, ma spesso sono difficili da riprodurre bene in ambiente domestico. Questo spiega il perché del successo dei minidiffusori: tanti audiofili preferiscono rinunciare ai bassi piuttosto che combatterci.
Per quanto riguarda invece la questione dei lettori CD usati, credo di aver già espresso più volte il mio pensiero: il rischio di un laser vicino alla fine della sua vita utile esiste e certamente se l'età supera i 10-15 anni non è improbabile di dover fare i conti con questo problema. D'altra parte l'età anagrafica non è un parametro sufficiente, contano più le ore di esercizio "vero", parametro di difficilissima valutazione.
In definitiva si tratta sempre di un piccolo rischio, che potrebbe tuttavia essere limitato grandemente considerando soltanto macchine con pochi anni di vita ed utilizzanti meccaniche ancora reperibili come ricambi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

-S+M
Gentile direttore,
ero appassionato di musica ai tempi della scuola (anni 1980/1986) a quei tempi abitavo in campagna con i genitori ed avevo molto tempo a disposizione per l'ascolto, il mio impianto comprato piano piano con i risparmi era composto da:

Ero pienamente soddisfatto del mio impianto con il quale ascoltavo di tutto ma principalmente Rock. Da pochi mesi ho riscoperto il piacere dell'ascolto della musica ed ora mi ritrovo con il mio impianto originario al quale si sono aggiunti vari "oggetti" ricevuti da vari amici causa disuso: amplificatori Onkyo A 7090, Gold Star Gsa 8600, casse infinity Qe (senza tweeter), un paio di Harp 3 vie ed un subwoofer Infinity dall'aspetto economico (non ha sigle).
Un lettore CD (+ Laser Disc?) Pioneer Cld 700, piastra Aiwa Adf 910.
L'impianto è in una stanza di circa 5,50 X 5 e non ho problemi di vicinato. Ora, a parte la possibilità di collegare tutto quanto per fare feste (l'ultima sabato scorso all'aperto) volendo migliorare la qualità del suono da dove iniziare? Non mi piace più il suono delle RCF alle quali sono stati cambiati i woofer ma quello che non mi piace sono soprattutto gli alti, preferisco decisamente il suono delle Harp delle quali non conosco il modello, posso dire che sono nere, leggermente più grandi delle RCF, con due led in vista.
Come amplificatore direi di stare sull'Onkyo ma anche il Marantz va benino. Come sorgente uso prevelentemente il Pioneer PD T303 che ai suoi tempi ha suonato per molte molte ore, l'altro Pioneer l'ho solo acceso ma essendo fermo da vari anni è "rumoroso" meccanicamente, (non ho mai visto un laser disc). Premesso che le casse sono sul lato di 5 metri, a circa 1 metro dal muro di fondo, un lato di 5,5 è libero mentre sull'altro c'è un mobile lungo tutta la parete, il punto di ascolto è su un divano sull'altro lato di 5 metri, ascolto soprattutto rock, pop e la musica degli anni della scuola (80). Come diffusori ho avuto modo di provare due Infinity SM120 e mi sono piaciute parecchio. Il giradischi non è più stato utilizzato.
Come primo passo avrei a disposizione sui 500/600 euro. Grazie mille.
Nicola - E-mail: beninicola (at) alice.it

LC
Caro Nicola,
il primo passo dovrebbe essere quello di razionalizzare il tutto, mettendo in vendita tutto il surplus, e focalizzare per bene il tipo di utilizzo che si desidera fare dell'impianto. Più precisamente, devi capire se intendi utilizzarlo anche per "feste" oppure no. In tal caso, infatti, avresti bisogno almeno di una coppia di diffusori adatti allo scopo e questi NON possono essere di tipologia "home" ma "pro". Non conosco i tuoi diffusori HARP (potrebbero essere un prodotto di Studio Harp) ma la presenza dei led di sovraccarico fa pensare ad un prodotto che possa essere utilizzato anche in impieghi un po', diciamo così, rustici. Direi, però, che ti serve un diffusore HiFi per il puro ascolto "home".
Venderei tutti i diffusori in tuo possesso, dalle RCF alle Infinity (sub compreso) e punterei la mia attenzione verso dei moderni diffusori di generose dimensioni. Visti i generi preferiti e le abitudini d'ascolto metterei in cima alla lista Klipsch. Ci sono tanti modelli in diverse fasce di prezzo, la scelta dipenderà dalla cifra che riuscirai a recuperare una volta venduto il surplus. Anche le Infinity SM120 che hai provato non sono affatto male.
A proposito di surplus, metterei in vendita sia l'amplificatore Marantz che il GoldStar, realisticamente ci puoi recuperare 3-400 €, se si tratta di materiale in buone condizioni. Il Marantz, in particolare, dovrebbe avere una discreta schiera di estimatori/collezionisti.
Come amplificatore principale terrei l'Onkyo. Per quanto riguarda le sorgenti venderei TUTTO, compreso il giradischi che non usi più. Con 200 €, nuovo, riesci ad acquistare un multilettore Oppo DV980 (o per poco più un NAD C515) che si fa beffe di tutte le macchine citate e, in più, legge qualunque formato, anche video. Realisticamente riesci a vendere le due macchine Pioneer ad almeno 100 € l'una ed il giradischi Technics per 150. Metti tutto su Ebay o su qualche mercatino di HiFi usato e vedrai che in breve tempo avrai tanto spazio a disposizione e tanti soldi imprevisti in più, da destinare ai nuovi acquisti.
Come dico sempre, accumulare tanti apparecchi mediocri non è un buon modo di investire il proprio denaro: meglio poche cose, ma di buona qualità.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
tanti, tanti complimenti per il tuo TNT-Audio. Cosa si può volere di più?
Sono rimasto colpito (vorrei dire affascinato, ma non voglio sembrare retorico) non solo per i contenuti tecnici, che non sempre sono in grado apprezzare compiutamente, ma anche per l'approccio gradevole e corretto che traspare sempre.
Seguendo alcune valutazioni ho acquistato casse (Indiana Line Arbour 4.20) e un micro ampli (
Scythe SDA-1000 Kama Bay) e sono rimasto molto contento del risultato, veramente gradevole.
Bravo, bravissimo.
Cordiali saluti,
Giorgio - E-mail: gzampichelli (at) fastwebnet.it

LC
Caro Giorgio,
grazie per le belle parole e per il fresco entusiasmo. Lo Scythe SDA-1000 è in effetti un piccolo gioiellino che costa pochissimo, è ben realizzato e fa più che sorprendentemente bene il suo dovere. Le Indiana Line, poi, da tempo sono una certezza quando si parla di diffusori dall'ottimo rapporto qualità/prezzo.
Colgo l'occasione per rispondere a tutti quelli che mi hanno scritto chiedendo lumi sul successore SDA-1100 e le rispettive casse dedicate. Finora ho avuto modo di ascoltare solo queste ultime, durante la recensione delle Cocaine S40, e devo dire che mi hanno favorevolmente impressionato. Sarò meno ermetico quando avrò modo di ascoltare la coppia SDA-1100 + Kro Kraft speakers. Per il momento dovete avere ancora un po' di pazienza...
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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