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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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I volumi della posta precedente

  1. Impianto leggero e portatile
  2. Nuova stanza particolare
  3. Primo impianto entry-level
  4. Downgrade indolore?
  5. Nomadismo HiFi
  6. Tweeter Infinity
  7. Upgrade con 2000 €
  8. Upgrade con 800 €
  9. Scelta finale per un...finale
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Impianto leggero e portatile
Egregio Cadeddu,
vorrei chiederle qualche informazione e consiglio. Sono un giovane laureato, ho 24 anni, quasi 25, e, per fare la storia breve, per studio, mi trasferirò all'estero per i prossimi tre anni. Può pure darsi che all'estero io ci rimanga. Sta di fatto che il prossimo settembre partirò, destinazione Tokyo. Ma divago e temo di farle perdere tempo.
Al punto, quindi. Devo viaggiare leggero. E devo ridurre lo spazio, farmi "sottile". Cosa faccio, quindi? Lascio a casa gli strumenti per la musica. E anche molta musica. Penso: un capiente HD, mi aiuterà a trasferire un po' di quella che preferisco. Per avere una coperta, almeno all'inizio. Poi, ho il PC. Il Marantz CD-6000 che un paio di anni fa acquistati da un signore che lo modificò seguendo le facili istruzioni lette in una rivista, "Quale rivista?", chiesi, e lui, il signore, rispose "TNT", il CD-6000, dicevo, devo lasciarlo. Userò il PC, solo per poco. Devo lavorarci io, col PC. Quindi niente. Perciò, ecco finalmente che arriva la mia prima domanda: quale lettore CD da acquistare usato, quale modello di lettore fra quelli giapponesi degli ultimi 10-15 anni che possa essere ancora valido (e per un prezzo che, tenendo d'occhio il rapporto costo dell'oggetto/stipendio medio, non dovrà superare i 400€)?
Vorrei che lei escludesse da subito Marantz. Non perché non l'abbia apprezzato, il CD-6000, anzi. Però, visto che il suo incontro mi ha portato a un altro incontro, quello con TNT, con lei e con i suoi collaboratori, incontro che mi ha fatto capire che ci sono marche, case produttrici, che hanno una loro propria impostazione, anche molto riconoscibile, ecco, vorrei conoscerne un'altra: di impostazione, di marca.
Poi, l'ambiente d'ascolto. Eh sì, ché mica avrò a disposizione il soggiorno di casa quando i miei non ci sono. O la mia cameretta-studio che poi così piccola non è mai stata. Dovrò fare i conti con una stanza che non supera i 10 mq (per l'esattezza, 9.75 mq). C'è tutto, però, proprio tutto: dal letto (a scomparsa). Al bagno con la doccia e servizio igienico. Anche un frigorifero. Una scrivania, una sedia. Qualche scaffale dove tenere i libri. Quindi, ho già pensato, che dovrò orientarmi verso una cuffia. L'offerta è così ampia che dovrò destinare molto del mio tempo libero, alla prova e agli ascolti. Ma sono certo che non sarà così faticoso ;-)
La prossima domanda che le rivolgo, necessita di una premessa, breve. Leggendovi, scopro che i potenziometri dei lettori CD, se ne hanno uno, non sono all'altezza dei potenziometri dei pre/amplificatori. Avrei pensato di collegare la cuffia al lettore. Devo però prima trovare un lettore CD che abbia l'uscita per la cuffia. Se quello che lei mi avrà appena consigliato, ha l'uscita per la cuffia, bene. Altrimenti, ci vuole un amplificatore.
Scartabellando, ho visto tra i prodotti NuForce, l'Icon Mobile. E' acquistabile on-line a un prezzo invitante (è tutto invitante, dipende se vale il denaro richiesto ;-)). Ha dimensioni ridotte. E' leggero. Per di più, è alimentato da una batteria al litio, ricaricabile. Lei, cosa ne pensa? Ha avuto modo di provarlo? Alternative?
Bene, altro da chiederle non ho. Spero di non averle rubato troppo tempo. Di essere stato chiaro, nonostante i miei soliti giri di parole e, ancora, spero che lei continui a essere l'editore che è e che è stato. Come un lume a una finestra ;-)
A presto e si riguardi.
Giovanni - E-mail: readj60 (at) yahoo.co.uk

LC
Caro Giovanni,
intanto auguri per il tuo futuro all'estero, che sia carico di soddisfazioni e serenità. Per i tuoi problemi di spazio, comprensibili visto il futuro soggiorno a Tokyo, potresti pensare a dei diffusori attivi, se non volessi rinunciare all'ascolto con questi anziché limitarti alla sola cuffia. Come lettore CD, posto che la soluzione ottimale sarebbe proprio il PC (che già hai) ti consiglierei di dare un'occhiata a modelli NAD e Cambridge Audio. Troverai un'impostazione abbastanza diversa dal Marantz CD 6000 che, di suo, è un tantino asettico, a tratti metallico. In alternativa valuta anche qualche modello Denon.
Un amplificatore che puoi collegare sia al lettore CD che alla USB del tuo PC è il
NuForce Icon, che ha pure un'uscita cuffia. Pubblichiamo la sua recensione proprio questa settimana. In alternativa un ampli solo per cuffia, come il minuscolo portatile Pratical Devices XM3 o l'XM4 che lo ha sostituito. Butta un occhio anche sul modello XM5, che incorpora persino un DAC USB. Tutti i modelli hanno la batteria ricaricabile, sono piccoli e leggeri e costano relativamente poco (135$ il modello XM4). L'Icon Mobile non lo conosco ma la serietà dell'Azienda fa ben sperare.
Per quanto riguarda le cuffie credo che fisserai il budget dopo averne ascoltate un po'. Solo così ti renderai conto del livello qualitativo al di sotto del quale potrai decidere di non scendere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova stanza particolare
Caro Lucio,
ti scrivo dopo la mia ultima, che hai pubblicato sul sito (la
n9 del numero 411). Quella volta ero sopratutto disorientato, e la mia era sostanzialmente una richiesta di ordine in un momento di confusione.
Successivamente alla tua risposta, ho costruito i T-Speakers comprando due altoparlanti da 8" di Audionirvana e costruendo due semplicissimi case tipo AN 1.3 (torri da pavimento 80x25x25cm).
Adesso suonano nella mia sala 25 m2, insieme ad un integrato NAD C320, ed ad un lettore CD/DVD NAD T515. La stanza ha forma irregolare, arredata con mobili di legno, tende, quadri, direi mediamente assorbente. Il suono che ottengo mi sembra abbastanza equilibrato, preciso e dettagliato (sento i respiri delle persone, le dita del bassista che "strusciano" sulle corde) e assolutamente non "duro". Riguardo ai "difetti", citerei sopratutto i bassi, che sono molto molto controllati (e mi piace), ma che vorrei decisamente più estesi e potenti, ed una certa mancanza di "eleganza", che non saprei definire bene, una specie di lieve ruvidità del suono che mi piacerebbe eliminare, ma che non vorrei mi costasse in termini di precisione e dettaglio.
Comunque, la mia lettera è perchè abbiamo in programma di cambiare casa. Stiamo ristrutturando un vecchio fienile di famiglia, dove ricaveremo una sala di pianta circa 8 x 7m (quasi-quadrata). Inoltre, in altezza ricaveremo un apertura, grande quanto metà pianta della sala, verso il piano superiore mansardato, in modo da realizzare una specie di soppalco, con altezza massima fino a oltre 7m. Ti metto in allegato un jpg di una visione 3D della sala, dove si vede la posizione ipotizzata per impianto e punto di ascolto.
Arrivo alla domanda: ho intenzione di mantenere il mio attuale impianto e di provarlo per un po' nella nuova sala, ma mi aspetto di dover sostituire almeno i diffusori per far fronte all'aumentato bisogno di pressione sonora, dovuto alla sala di grande volume. Coglierei l'accasione per provare a migliorare i difetti che riconosco al mio impianto.
Le idee che sto considerando sono le seguenti:

  1. Costruire una nuova versione dei T-speakers, con altoparlanti full-range da 12" che nel frattempo audionirvana ha messo in produzione. Ne uscirebbero delle torri bass-reflex da 110x47x37cm. Secondo te riuscirei a cavarne fuori i bassi che sto cercando? La spesa sarebbe di circa 300€.
  2. Scegliere un diverso progetto di autocostruzione, per esempio una linea di trasmissione di IPL, magari la versione a tre vie S5TL. Sensibilità dichiarata di 91db. Probabilmente pagherei un clamoroso miglioramento della gamma bassa con un lieve (?) peggioramento del dettaglio sui medi e alti. Spesa attorno ai 6-700€. Altri progetti da suggerire?
  3. Abbandonare l'autocostruzione per una bella coppia di Klipsch RF-63. Spesa attorno ai 1200€.
Vorrei che tenessi conto che mi sono un po' appassionato all'autocostruzione, ma che comunque, se continuo su questa strada, è per ottenere qualcosa di meglio dei diffusori commerciali (altrimenti meglio le Klipsch!). Tutte le casse commerciali che ho ascoltato finora (torri Chario, Polk Audio, Indiana Line, JBL fino a circa 1000€) suonavano "peggio" delle mie.
Infine, considerando anche la prospettiva di futuri upgrade, nel caso scegliessi le IPL, come le vedresti accoppiate ad un NuForce IA? Ascolto un po' di tutto, budget... non vorrei superare il migliaio di € circa, e nel caso scegliessi l'autocostruzione mi avanzerebbero denari per comprare "un pezzo" del futuro NuForce!
Cosa ne pensi? Suggerimenti?
Ciao,
Daniele - E-mail: daniele.mizza (at) gmail.com

[Sala d'ascolto HiFi]

LC
Caro Daniele,
come dico sempre, è meglio evitare di fasciarsi la testa prima di essersi fatti male. In altre parole, aspetterei a verificare il suono dell'impianto nel nuovo ambiente che è, peraltro, acusticamente molto particolare. Il soffitto così alto, nonostante il soppalco, mi aspetto dia non pochi problemi. C'è da prevedere un tempo di riverbero probabilmente molto alto, con code e rimbombi, anche in gamma bassa. Pertanto, prima di mettere in cantiere diffusori ancor più generosi in basso attenderei l'evolversi della situazione.
Per quanto riguarda gli AudioNirvana, sappi che abbisognano di un periodo di rodaggio abbastanza lungo, parte di quella "ruvidità" dovrebbe sparire col tempo ed i bassi dovrebbero migliorare in estensione e potenza. Questo, ovviamente, se la costruzione fosse recente! C'è comunque da dire che l'approccio "largabanda" è sempre un po' particolare e necessita di adattamento. Una gamma medio-alta "particolare" è quasi sempre presente, in tutti i driver di questo tipo. Un progetto IPL sarebbe certamente più "tranquillo" anche se probabilmente meno trasparente.
Molto del risultato finale, nella nuova stanza, dipenderà comunque dagli arredi. Se la stanza dovesse restare vuota come appare nel disegno temo che non ci sarà diffusore, autocostruito o no, che potrà riuscire nel miracolo. La cubatura è enorme, le pareti molto ampie ed il numero di finestre è elevato...un arredo piuttosto assorbente credo sarà praticamente obbligatorio.
Per quanto riguarda infine la nuova amplificazione tieni conto che dall'integrato NAD in tuo possesso al NuForce il "passo" è sostanziale, nel senso che i due amplificatori hanno un'impostazione generale abbastanza diversa: più caldo e morbido il NAD, più aperto e trasparente il NuForce (che è comunque qualitativamente ben superiore). Anche questa scelta andrà dunque valutata nel nuovo ambiente. Non vorrei che un'impostazione più "aperta" possa esasperare il carattere dell'acustica della stanza.
Quindi, anche in questo caso, decisione da rimandare a lavori effettuati.
Sentiamoci più avanti per un aggiornamento!
Lucio Cadeddu

Primo impianto entry-level
Ciao Lucio,
ti ho sentito oggi su Radio Rock parlare dell'amplificatore in oggetto e devo ammettere che sentitone il prezzo mi sono rifatto tentare dall'idea di realizzare un piccolo impiantino in casa; volevo approfittare della tua gentilezza per chiederti un parere sulla fattibilità dell'utilizzo in abbinamento di diffusori da circa 200 euro ed in caso su che modelli (o produttori) orientarmi.
La musica che ascolto va dalla classica al jazz ai genesis, quindi andrebbe bene un qualcosa di non troppo "estremo" ma in grado di dare una prestazione "media" su tutte le diverse tipologie - sarebbe il mio primo ingresso nel mondo dell'audiofilia da migliorare poi in un momento di maggiore disponibilità quindi mi accontento anche del "non non-plus-ultra".
Se posso fornirti qualche informazione aggiuntiva per darti la possibilità di una risposta più precisa, ne sarò felice.
Grazie infinite per l'attenzione,
Giuseppe - E-mail: solar84 (at) gmail.com

LC
Caro Giuseppe,
come ho detto in trasmissione, per lo Scythe c'è da aspettare la release della seconda versione, prevista per fine estate, se non ho capito male. Io ho in prova sia tale nuova versione sia i diffusori "abbinati" che realisticamente saranno venduti insieme all'amplificatore. Si tratta di un due vie apparentemente ben realizzato che, se suonasse almeno al livello dell'amplificatore, sarebbe un acquisto da prendere al volo. Tieni conto che, sempre che non cambino idea nel frattempo, la coppia andrebbe venduta ad una cifra ben al di sotto dei 200 € che hai preventivato per le casse. Se non avessi una fretta particolare, ti consiglierei di aspettare.
Un discorso generale però lo possiamo già fare ed un po' l'ho introdotto nell'ultima puntata della trasmissione radiofonica: qualora l'ambiente fosse grande e la voglia di pressioni sonore "importanti" fosse forte probabilmente il piccolo SDA-1000 (o 1100) potrebbe non essere sufficiente, a meno di optare per diffusori di alta sensibilità, tipicamente abbastanza costosi ed ingombranti. Gli unici diffusori di sensibilità abbastanza elevata e prezzo non esagerato sono i Klipsch, ma per 200 € la coppia non è che si riesca ad acquistare molto, nel nuovo.
Fatta questa premessa ti invito pertanto ad aspettare che io abbia la possibilità di testare questo nuovo materiale e che lo stesso sia regolarmente commercializzato. Sembra che ci abbiano lavorato a fondo, riprogettando l'intera main board dell'amplificatore e studiando un carico particolare per i woofers dei diffusori (una sorta di labirinto acustico, mi sembra di capire)...pertanto mi aspetto grandi cose, spero non abbiano preso un granchio.
Stai sintonizzato!
Lucio Cadeddu

Downgrade indolore?
Caro Lucio,
dopo anni di soddisfazioni, devo congedarmi dalle fidate Klipsch RF-3 mkII, per motivi di spazio. Mi trovo costretto a posizionare i nuovi diffusori su una libreria, a ridosso del muro, a meno di un metro dalla mia posizione di ascolto abituale, in una stanza di quattro metri per tre. Di certo non una sistemazione ottimale, ma ahimè obbligata.
Sono quindi alla ricerca di un paio di monitor compatti (diciamo massimo 45*25*35cm) e di un subwoofer - credo che a questo punto sia un male necessario - da inserire nel mio sistema (Nad C521, Threshold Fet-9, FirstWatt F4 autocostruito) che non mi faccia rimpiangere le amate Klipsch. Sono troppo ottimista?
Ascolto principalmente rock "energico", jazz ed elettronica in stile Massive Attack; il budget è attorno ai 1000 euro, quindi punterei volentieri sull'usato o, se ne valesse la pena, anche sull'autocostruzione.
Gli unici diffusori che ho avuto modo di ascoltare sono gli RB-51, ma sono rimasto deluso: rispetto alle RF-3 suonano inscatolati e piatti. Mi verrebbe da cercare in casa JBL o Tannoy, ma gran parte dei modelli classici da studio sono troppo grandi. Cosa ne pensa?
La ringrazio di cuore per il tempo che dedica al progetto tnt-audio e a noi musicofili.
A presto,
Marco - E-mail: marginwalker (at) inwind.it

LC
Caro Marco,
mi spiace per l'improvvisa necessità di downgrade! Quando non è voluto (per scelta filosofica) è sempre un passo sofferto. Vista la disposizione dei nuovi diffusori, a ridosso del muro, io eviterei attentamente l'uso del subwoofer. Sarà già un bel rompicapo il cercare di ottenere una gamma media pulita e non influenzata dal rinforzo delle frequenze medio-basse generato dalla presenza della parete vicina. Per ora, dunque, niente subwoofer.
Mi pare strano abbia sentito le RB51 "inscatolate"...non è che erano accoppiate e posizionate in maniera sbagliata? Dovresti provarle a casa tua, secondo me la tua opinione cambierà. In ogni caso, vista la disposizione obbligata, io forse mi orienterei verso qualche modello appositamente pensato per funzionare a ridosso della parete posteriore. Ad esempio la scozzese Linn ha sempre realizzato diffusori che possono sopravvivere quando posizionati molto vicini alla parete posteriore. Il modello Majik 109 (o un usato recente tipo Tukan etc.) costa circa 1000 € e si può montare abbastanza vicino, praticamente a ridosso della parete. Tuttavia, la stessa Linn raccomanda, per ottenere le migliori prestazioni, di tenere una distanza di almeno 20 cm.
Quel che mi chiedo sempre, in situazioni compromesse come queste, è se valga la pena spendere così tanti soldi in un diffusore per poi castigarne così pesantemente le prestazioni. Probabilmente un qualunque bookshelf meno impegnativo (diciamo 400-500 €?) potrà darti prestazioni analoghe.
A questo punto ti consiglierei di scegliere solo in base a ciò che riesci ad ascoltare, in condizioni più prossime a quelle della tua nuova stanza d'ascolto. Io posso provare a darti qualche nome, ma poi dovrai essere tu a fare la scelta finale: Focal 806V, Quad 11L2, B&W 685, Klipsch RB81. Si tratta di diffusori "intorno" ai 500 €, dalla timbrica generalmente aperta e vivace. Prova ad ascoltarne qualcuno, ove possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nomadismo HiFi
Buongiorno Sig. Cadeddu,
le scrissi qualche tempo fa in occasione dell'uscita dell'
editoriale di Marzo. Quella volta erano ringraziamenti, questa volta sono ... dubbi. Vorrei la sua opinione sull'acquisto di nuovi diffusori.
Al momento il mio impianto è costituito da Trends Audio 10.1, Indiana Line 5.40 e Cambridge Audio D500 SE. Vorrei cambiare i diffusori, mi piace ascoltare la musica a volumi sostenuti e le Indiana soffrono un po'. Ho pensato alle Klipsch RF-52 (o alle RF-62) ma ho un problema: trasloco frequentemente.
Negli ultimi cinque anni ho cambiato 5 appartamenti e non so mai che stanze d'ascolto incontro. Non è che un diffusore come le Klipsch RB-81, da supporto (ho già gli Stubby) e con reflex anteriore, sia più flessibile e di più facile posizionamento rispetto alle due torri precedentemente citate? Quindi più indicato per il mio nomadismo?
La ringrazio anticipatamente per i preziosi consigli che potrà darmi.
La saluto cordialmente.
Paolo - E-mail: pverbo (at) yahoo.it

LC
Caro Paolo,
cinque case in cinque anni non è nomadismo...è un vero incubo!!! Sarà che io sono abituato ai miei spazi, a gestirli in maniera programmata, anche per l'HiFi, ma l'idea di dover cambiar casa ogni anno credo mi porterebbe presto a rinunciare ad un impianto HiFi tradizionale, optando - come in realtà feci a suo tempo, da studente - per un impianto portatile di discreto livello: lettore CD portatile e diffusori attivi tipo Wharfedale Active Diamond, per capirci. Suonava bene, lo infilavo dentro una borsa sportiva e amen.
Sto divagando, chiedo scusa. E' difficile rispondere alla tua domanda, a mio parere una cassa più facile di altre da installare in ambienti "incogniti" perché sempre diversi è proprio la torre da pavimento, piccola e snella: la appoggi a terra come una torre portaCD e te la dimentichi. Anche Klipsch ha in catalogo delle torri di questo genere...ed anche Indiana Line, per non allontanarti troppo dal family sound cui sei probabilmente abituato.
Tu però disponi già di stands, quindi immagino voglia continuare ad optare per dei bookshelf. Non mi porrei il problema del reflex anteriore o posteriore, come detto altre volte questo è un falso bersaglio. I diffusori attaccati alla parete suonano male indipendentemente dallo sbocco del reflex. Le RB-81 andrebbero bene, così come i modelli che ho elencato nella lettera precedente, eventualmente quelli un po' più costosi. Personalmente, continuo a ritenere una torre più facile da gestire, anche a livello di semplice trasloco. Bookshelf + stands significa dover gestire almeno un imballo in più e dover, ogni volta, armeggiare con i trespoli (gli stands) per cercare di sistemarli in posizioni sicure, lontani da urti maldestri. Pensaci un po' su, poi se ti va, sentiamoci di nuovo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tweeter Infinity
Ciao Lucio, è un vero piacere seguire le varie rubriche di TNT, un posto dove scoprire molte cose interessanti. Ti scrivo per chiedere un consiglio. Ho visto che tempo fa hai recensito i diffusori
Infinity Ref 1 mk2 facendo un appunto sulla veramente scarsa qualità del tweeter. Sono venuto in possesso di una coppia di questi bookshelfs regalatemi da un amico, privi del componente per le alte frequenze.
Vorrei sistemarle in un secondo impianto (sicuramente senza pretese) potresti consigliarmi un buon trasduttore (pensavo anche ad un isodinamico vista l'asprezza del driver originale) per rimpiazzare il vecchio tweeter del quale non riesco a trovare in rete le caratteristiche tantomeno i vari incroci tra TW e W. Al limite potrei anche sostituire il crossover cercando di migliorare qualcosina anche lì.
In attesa di avere qualche "dritta" ti ringrazio anticipatamente e ti porgo i piu cordiali saluti.
P.S. Ancora complimenti per il sito, ormai sono anni che accompagna la mia sfrenata curiosità e passione per la musica.
Simone - E-mail: t.tmusic (at) yahoo.it

LC
Caro Simone,
io farei prima un tentativo presso il distributore ufficiale, non è escluso che qualche rimanenza di magazzino ricambi possa tornare utile al tuo scopo. Dovrebbe ancora essere Kenwood.it, o almeno questo è ciò che riporta il sito ufficiale Infinity. Se il tentativo dovesse fallire, potresti pensare ad un buon tweeter di facile reperibilità e costo ragionevole, ad esempio qualcosa del catalogo Ciare. Il sito Ciare offre anche una sezione di "consulenza" che potrebbe risultare utile per identificare il tweeter più adatto. Altro marchio da controllare potrebbe essere Coral. L'importante è spendere il meno possibile, visto che una coppia di REF1 come le tue sono state vendute, perfette, a circa 60 € su Ebay. Secondo me 15-20 € potrebbe essere una cifra ragionevole, anche perché ci sarebbe ancora da spendere per adeguare il crossover, non tanto come frequenza di taglio, che potrebbe anche andar bene, quanto come resistenze da aggiungere per attenuare il tweeter a dovere. Credo te ne servirà un set di valori diversi, onde poter trovare l'equilibrio migliore. Per risparmiare ancora potresti provare a cercare dei tweeter usati, magari anche di derivazione car.
Lo scopo deve essere quello di trasformare gli attuali "cadaveri" in qualcosa di "vivente", non certo in un diffusore high-end. Se fai una ricerca su Ebay con parola chiave "tweeter" e selezioni 20 euro come importo massimo qualcosa di interessante vien fuori.
Visto che questa che poni tu è una domanda piuttosto frequente vorrei precisare che, di norma, non c'è alcuna possibilità di ottenere un buon risultato mettendo dei tweeters (o dei woofers) "a caso" su un diffusore commerciale. E' sempre meglio cercare di riparare gli esistenti o, ove ciò non fosse possibile, cercare i componenti originali in sostituzione. L'operazione "Frankenstein" inizia tuttavia ad avere un senso se si tratta di rimettere in pista alla buona una coppia di casse di poche (e con poche) pretese, come in questo caso specifico.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 2000 €
Possiedo il seguente sistema:

Le elettroniche sono poste su un tavolino in legno e poggiano su lastre di marmo di cm. 3, ed ho posto anche una lastra di marmo di cm. 2 sul top del lettore.
Ambiente d'ascolto 14 mq circa, mediamente assorbente, stanza quadrata. Distanza tra i diffusori mt. 2,7 circa, punto d'ascolto intorno a mt 2,5. Ascolto tutti i generi musicali, preferenza per rock progressivo, anche a volumi piuttosto sostenuti. La domanda è questa: secondo lei, la catena è bene assemblata o c'è qualche componente che non si armonizza?
E quindi, eventualmente potrebbe consigliarmi sull'eventuale sostituzione? Budget 1.500 - 2000 €.
Grazie e complimenti per l'ottima rubrica.
Sergio - E-mail: sergio.pileri (at) alice.it

LC
Caro Sergio,
è sempre difficile dare giudizi "a distanza" senza aver realmente ascoltato un impianto. Così ad occhio mi pare che non ci sia niente di particolarmente sbagliato. L'unico componente che potrebbe avere un senso sostituire, per allinearlo meglio alla qualità del resto dell'impianto, è forse il lettore CD, che ha un bel po' di anni sulle spalle e che già allora era di categoria quasi entry-level.
Tuttavia, come tengo a sottolineare sempre, l'esigenza di un upgrade deve essere sentita dal possessore dell'impianto, non da un anonimo (ed ignaro, di fatto) giornalista di una rivista Hifi. Sei tu che dovresti identificare i punti critici e le aree da migliorare, come si dice in qualitatese (brutto linguaggio per esperti in certificazioni di qualità). C'è qualcosa del suono del tuo impianto che non ti soddisfa? O è una semplice voglia di fare un passo avanti? A seconda delle criticità si possono individuare le azioni correttive da intraprendere. Ad esempio, se si trattasse di una carenza in gamma bassa (profondità o potenza) verrebbe da pensare in primis ai diffusori, piuttosto che alla sorgente. E così via.
Comunque sia, un nuovo lettore digitale non dovrebbe essere un passo falso, specie con il budget a disposizione. A seconda dell'impostazione che desideri conferire all'impianto il mercato offre varie proposte. Ad esempio Audio Analogue Paganini (o Rossini, a valvole) e Arcam CD37, entrambi più votati a tonalità non aggressive. Più neutro potrebbero essere il Cambridge Azur 840C o il Primare CD21. Considera anche il Cyrus CD8X, l'Esound CD-E5, North Star Sapphire ed Astin Trew AT3500. Alcuni di questi sono stati molto favorevolmente recensiti anche qui su TNT-Audio.
Vedi cosa riesci a reperire per un ascolto diretto, possibilmente a confronto con il tuo attuale Teac.
Un ultimo consiglio: non mi è chiarissima la modifica effettuata sul CD e sull'amplificatore, definita come "bypass del condensatore". Prima di collegare un lettore CD nuovo accertati che tale macchina sia compatibile con la modifica effettuata sull'amplificatore. Con la DC in ingresso è sempre meglio non averci a che fare. E non parlo di politica, evidentemente :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade con 800 €
Salve sig. Lucio,
innanzitutto grazie per la cortese risposta al mio precedente messaggio..sono Andrea da Firenze e circa 3 mesi fa le chiesi consiglio per un primo impianto buono ma economico.
Come ampli ho avuto la possibilità di ascoltare un Musical Fidelity A100 in perfette condizioni ... mi ha affascinato e ...l'ho preso!!!
Ora Le chiederei secondo lei quale passo successivo fare per finire l'opera. Le casse che ho mantenuto dal precedente impianto sono Mordaunt Short MS 3.50 mentre il CD è un vecchio Rotel RCD950. I cavi sono di bassissima lega ma non so proprio dove andare a parare per quelli...troppo inesperto!!!
Secondo lei ha senso sostituire le casse con delle Mordaunt 906 (le mie a 2 vie mi sembrano non molto dettagliate ed un po' sbilanciate sui bassi..oltre che brutte) ho provato anche delle Opera Pavarotti ma la differenza con le mie è abissale e non riesco ad abituarmici.
I woofer sono piccolissimi ed i bassi mi sono sembrati quasi inesistenti. La sorgente cd può andare? Avrei trovato un Audio Analogue Paganini usato...ma non ho avuto modo di provarlo. Non ho molto budget per ora (circa 800 euri).
Mi scusi la lungaggine,
Cordiali saluti e grazie ancora.
Andrea - E-mail: andrealiuto (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
complimenti per l'acquisto dell'amplificatore, davvero un oggetto interessante e ben suonante.
Ti consiglierei, per ora, di tenere il lettore CD Rotel, visto che è una buona macchina, affidabile e ben suonante. Per fare di meglio potrebbe essere necessaria una cifra importante, quindi è meglio rimandare. Concentrerei infatti tutta la mia attenzione verso i nuovi diffusori mentre per i cavi potresti pensare a qualcosa di autocostruito facile facile come i nostri
progetti DIY. Almeno per quelli di potenza non è necessario saper saldare, bastano un paio di forbici e tanta, tanta pazienza. Per quelli di segnale, nel mercato dell'usato, potresti cercare modelli di Monster Cable, Supra, MIT o VdH.
Per quanto riguarda i diffusori è chiaro che devi cercare qualche modello da pavimento che sia abbastanza generoso sui bassi. Restando in casa Opera, ad esempio, credo troveresti soddisfacenti delle vecchie Terza, più o meno per la cifra che pensavi di spendere. In alternativa, restando sulla categoria dei diffusori generosi e ben rifiniti (mi sembra di capire che ti piacerebbe un diffusore in legno/massello) potresti cercare qualche modello di Chario. Nel nuovo potresti provare ad ascoltare, ad esempio, le Silverette 100T o le Silhouette 100 Tower o qualche torre di recente produzione, ma usata. Dando uno sguardo all'estero, nel mercato del nuovo, tieni in debita considerazione diffusori come i Monitor Audio RS5, i KEF iQ50 o anche i Mordaunt Short 906/908.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta finale per un...finale
Gentilissimo Lucio,
sono Luca, ho già approffitato qualche volta dei tuoi preziosi consigli. Ora mi servirebbe un tuo parere, che so essere autorevole e disinteressato come sempre, ho la possibilità di poter spendere un piccolo gruzzoletto.
Innanzi tutto ti riassumo il mio attuale set-up:

Ho avuto la possibilità, due mesi fa, di provare nel mio impianto per due settimane, un McIntosh MC300 e devo dire che mi è piaciuto molto di più del mio Proceed, peccato che non avevo i soldi per fermarlo. Ora che posso credo che vorrei provare a cambiare proprio il finale. Ho tre proposte e non vorrei valutare male: Buon Lucio se avrai avuto la solita bontà di leggermi sino a qui, cosa faccio?
In attesa di leggerti, cordiali saluti.
Luca - E-mail: gasparini_luca (at) alice.it

LC
Caro Luca,
visto che ti è piaciuto così tanto il McIntosh la prima tentazione dovrebbe essere quella di cercarne un altro, usato. Con un po' di pazienza, ed allargando la visuale al mercato europeo, non dovrebbe essere impossibile. Dico questo perché, pur essendo i tre che hai proposto degli ottimi finali, non mi è chiaro se tu sia o meno in grado di ascoltarli nel tuo set-up. Se ci fosse questa possibilità procederei alla loro valutazione, altrimenti passerei oltre. Arrivati a certi livelli qualitativi l'inserimento del componente nel proprio impianto è essenziale per una corertta valutazione.
Tutto ciò premesso, dal trittico escluderei il Pass perché, pur essendo un ottimo prodotto, è stato manomesso e di conseguenza la sua rivendibilità ed immagino anche una possibile "assistenza" sarebbero certamente problematiche. Molti acquirenti di macchine di questo livello si lamentano se l'imballo ha una piccola ammaccatura, figuriamoci se c'è un trasformatore diverso da quello originale! Il discorso potrebbe essere diverso se la modifica fosse stata eseguita e certificata dal distributore nazionale e/o da un centro assistenza autorizzato. Ne dubito. In mancanza di questa informazione, sarei propenso ad escluderlo.
Restano in lizza i due Levinson e non ho alcun dubbio a consigliarti il 23.5, un amplificatore in grado di pilotare qualunque carico con autorità, disinvoltura e precisione. La differenza di prezzo con il 27.5 non è piccola, in caso ti sembrasse un esborso eccessivo potresti provare eventualmente a vendere prima separatamente il tuo attuale finale Proceed, probabilmente è questa la mossa più conveniente ed astuta in ogni caso. Una volta monetizzato il tuo attuale finale - realisticamente realizzerai di più che con la semplice operazione di permuta, parola sempre troppo assonante con "perdita" - potrai decidere se optare per il generoso 23.5 o "accontentarti" (si fa per dire, eh) dell'ottimo 27.5.
Non è un momento nel quale le occasioni spariscono dal mercato rapidamente, puoi prenderti tutto il tempo che ti serve. Nella peggiore delle ipotesi considera che il 27.5 non sarebbe affatto un ripiego.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno Direttore,
grazie al tuo articolo ho comprato il piccolo ampli
Scythe SDA-1000 e ne sono ampiamente soddisfatto. Approfitto della tua disponibilità chiedendoti se è corretto che il clipping si manifesti con l'interruzione del segnale audio. L'apparecchio in mio possesso si comporta così ma solo a volumi chiaramente esagerati. Sempre riconoscente per la preziosa opera offerta a noi audiofili, cordialmente ti risaluto.
Stefano - E-mail: stefano.mainoldi (at) publitalia.it

LC
Caro Stefano,
mi fa piacere che sia soddisfatto del nuovo acquisto! Continuo a ricevere feedback positivi su questo piccolo amplificatore, evidentemente le scorte di magazzino si sono esaurite presto per dei validi motivi :-)
L'oggettino o, meglio il chip Yamaha al suo interno, è superprotetto da vari inconvenienti e la "protezione" mette di norma in mute le uscite. Ad esempio, il mute si inserisce quando il segnale in ingresso è troppo elevato, oppure quando questo è "sporco" ovvero se viene determinata la presenza di elettricità statica (cito il manuale). E, ovviamente, è protetto da sovracorrenti in uscita, ad esempio quando si esagera col volume. Se devo essere sincero io non sono ancora riuscito a far scattare la protezione causa overload, evidentemente le mie orecchie non riescono a tollerare una distorsione superiore ad un certo valore "critico" ;-)
In ogni caso consiglio di abbassare il volume ai primi cenni di compressione dinamica, è vero che il chip è protetto, ma è sempre meglio non far correre rischi inutili agli altoparlanti. Si capisce subito quando l'amplificatore è arrivato in fondo alle sue possibilità: il suono si appiattisce, perdendo dinamica e basse frequenze. Questo, peraltro, è un consiglio valido per qualunque amplificatore. Qualora ciò accadesse sovente meglio rivolgersi a diffusori più sensibili o, in alternativa, ad un amplificatore più potente. Della stessa tipologia (classe D) ed ancora di ingombri contenutissimi, ad esempio, c'è il Virtue Audio, in grado di pilotare a livelli sufficientemente elevati anche diffusori di sensibilità medio-bassa. Esistono due versioni, il One ed il Two, di diversa potenza e prezzo: 300 € il modello One (pare sia esaurito pure questo!) e 400 € il modello Two.
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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