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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Prodotti ricondizionati dagli USA
  2. Re: Equilibrio?
  3. Re: Nuova amplificazione con 3000 €
  4. Quale preamplificatore?
  5. Impianto con 2000 €
  6. Suono più morbido
  7. Cheap and nasty!
  8. Valvole in camicia
  9. Griglie anti-sfondamento per diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Prodotti ricondizionati dagli USA
Caro Lucio,
cosa dire se non: grazie di esistere? Senza TNT non mi sarei mai orientato nei meandri dell'hi-fi, anche se sono ben cosciente di aver solo scalfito la superficie (ho ancora tanto da ascoltare...). Da un paio d'anni ho acquistato un indirizzo presso un service di mail forwarding negli Stati Uniti. Grazie al cambio molto favorevole, riesco a fare acquisti anche presso quegli store (e sono la maggioranza) che non spediscono oltre i confini (se ritieni che possa essere d'interesse per qualcuno, posso inviarti un resoconto su quelli che sono i passi da fare per accedere a questo servizio).
Da qualche giorno mi sono accorto che in alcuni store è possibile ordinare un buon numero di apparecchi hifi ricondizionati ottenendo risparmi notevoli rispetto ai prezzi italiani. Qualche esempio: NAD M5 a 700 euro, pre ampli C165BEE a 500 euro, ...
Siccome credo proprio di non essere stato il primo ad avere questa idea, sono qui a chiedere alcuni consigli.

  1. Prima di tutto: conviene acquistare un apparecchio "aggiustato"? A parte il non avere garanzia, siamo davvero in presenza di un apparecchio revisionato dal costruttore?
  2. L'alimentazione. Strano ma vero, se acquisto un apparecchio in Italia, me lo vendono con un alimentatore universale, se lo acquisto negli USA, digerirà solo il loro voltaggio. Ergo, è necessario munirsi di un convertitore di voltaggio. Su Ebay se ne trovano da un KW a 150 euro. Ma cosa esce da questi aggeggi? Voglio dire, visto che spesso gli audiofili spaccano il capello in quattro quando si tratta di cavi di alimentazione, non è che un convertitore di bassa qualità sia da solo in grado di svilire un apparecchio hifi blasonato? Oppure sono solo questioni di lana caprina e il nostro lettore a stelle e strisce suonerà benissimo anche a casa nostra?
Ti saluto con la certezza che mi risponderai.
Grazie.
Aldo - E-mail: aldo.corsa (at) gmail.com

LC
Caro Aldo,
sarebbe, credo, molto interessante per tutti se potessi fornire una brevissima sessione di FAQ sul servizio di mail forwarding, non ne abbiamo mai parlato e con questo cambio €/$ ancora così favorevole le tentazioni non mancano. Inviami una mail coi dettagli del caso.
Per rispondere invece alle tue più che giuste domande comincerei col dire che il "ricondizionato" può essere effettivamente un'incognita. Chi ha effettuato l'operazione? Un service center tradizionale o un tecnico improvvisato con ricambi non originali? Senza questa informazione non c'è alcuna garanzia che il prodotto ricondizionato suoni identico all'originale. Paradossalmente, potrebbe persino suonare meglio - qualora fossero stati utilizzati componenti di qualità superiore - ma, personalmente, visti i pezzi che hai citato, sarei propenso a dubitarne fortemente.
A questo devi aggiungere un altro piccolo problema: potrebbe accadere che, in presenza di un apparecchio "importato" - per così dire - parallelamente (anche se usato) l'assistenza ufficiale italiana possa storcere non poco il naso, arrivando al limite a rifiutarsi di eseguire eventuali altre riparazioni.
Non si tratta di un problema insormontabile, visto che di tecnici riparatori se ne trovano diversi, ma va preso comunque in considerazione. Ancora, sarebbe "dubbia" la rivendibilità sul mercato dell'usato. Gli audiofili in genere sono molto schizzinosi: esigono apparecchi perfetti, di regolare importazione italiana, con garanzia ufficiale (anche se scaduta) e privi di riparazioni.
Per quanto riguarda il voltaggio, potrebbe essere un falso problema. Per economie di scala, spesso, il trasformatore d'alimentazione montato sugli apparecchi americani è in grado di funzionare anche a 230 volts, magari basta collegare diversamente i fili all'interno. Un qualunque tecnico dovrebbe essere in grado di eseguire questa semplice modifica. Il vantaggio sarebbe enorme: avresti un apparecchio che suona come suonerebbe in qualunque altra parte del mondo, anziché restare col dubbio che il trasformatore 2:1 stia appestando il suono riprodotto. E' difficile dire, in assoluto, se questi trafo siano o meno dannosi. Se di buona qualità potrebbero persino essere benefici (costituiscono una sorta di "isolamento" dai disturbi della rete) ma non ho strumenti da consigliarti per valutare tale eventuale "qualità". In generale sono piuttosto scettico quando si vanno ad alimentare con questi trafo degli apparecchi ad alto assorbimento come amplificatori di potenza medio-alta. Meglio limitarne l'utilizzo a CD players e consimili.
Infine, tieni conto che molti apparecchi, specie quelli dotati di alimentazioni switching, nascono già in grado di funzionare con qualsiasi voltaggio in ingresso (es. NuForce). Li acquisti ovunque nel mondo e funzionano ovunque...un bel vantaggio, direi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Equilibrio?
Gentilissimo Direttore,
grazie per l'illuminante
risposta, che mi aiuta senz'altro a frenare la tipica compulsione da acquisto di chi mette su una catena partendo quasi da zero ed ha difficoltà a fermarsi anche perchné oltre a essere un grande appassionato di musica non nascondo che l'elettronica, in particolare quella per l'audio, ha verso di me un fascino irresistibile.
Dunque mi sono procurato un bel po' di cavo CAT5 (facile visto che per vivere mi occupo di informatica) e nel week end mi divertirò a intrecciarli e a fare qualche saldatura, a tal proposito vorrei un piccolo consiglio per "provare" questi cavi magari pensavo di lasciare un canale con il vecchio cavo e mettere su un disco con netta separazione delle tracce (es. Birelli-Luc) due chitarre che occupano distintamente due canali che ne pensi? (passo al tu visto che con piacere lo hai usato nella risposta).
Il limite ovviamente è che comparerò le chitarre e quindi non è proprio tutto il provabile, hai qualche disco da suggerirmi per questa prova se la ritieni coerente? Considera che privilegio il jazz e la sinfonica oltre a rock di qualità ma per provare l'impianto ho comprato anche io il metallaro Rage against...
Frenata la compulsione acquisti, non solo per i cavi, parte quella del tweak per stavo ipotizzando, su suggerimento ricevuto dal produttore del "white noise" di upgradare l'Aura con una facile operazione di sostituzione degli operazionali e dei due condensatori dello stadio d'ingresso ma questo con più calma quando avrò un po di tempo.
Per il giradischi come per le elettroniche ci sono due tavolini Ikea again debitamente (?) ammortizzati e livellati (quello del giradischi) per ora va bene così poi penso anche io a una mensola specifica.
In ultimo lo Scythe è ancora in rodaggio nel mio ufficio e penso di fare i cavi cat 5 anche per li che forse servono anche più, ti confermo che le poche volte che riesco a sentirlo "come si deve" mi si stampa in faccia un sorriso: 50 euro...
Con stima e simpatia,
Giuseppe - E-mail: g.santoro (at) retis.it

LC
Caro Giuseppe,
non si può confrontare un cavo con l'altro utilizzando lo stesso disco ed ascoltando prima un diffusore e poi l'altro. Innanzitutto servirebbero un disco rigorosamente mono o un apparecchio che possa essere settato in mono. In secondo luogo tieni conto che i due diffusori suonano certamente in maniera diversa, perché è impossibile pensare che la loro disposizione in ambiente sia perfettamente simmetrica rispetto alle pareti ed all'arredo. Basta una differenza di pochi centimetri per vanificare qualunque tentativo di sentire differenze tra due cavi.
Si può sempre tentare ma è un azzardo. In mancanza di disco mono, potresti sdoppiare un canale all'uscita del CD player (con un connettore RCA 1-->2 del tipo a Y o a T, pochi euro) e mandare all'amplificatore un canale solo...ma doppio.
Secondo me, comunque, dovresti semplicemente collegare i nuovi cavi, lasciarli assestare un po', prendere familiarità con il nuovo suono (if any) e poi tornare alla precedente configurazione. Ascoltare ancora per un po' e cambiare di nuovo. Dopo un po' di prove, se qualche differenza dovesse esserci, dovrebbe diventare abbastanza evidente.
Infine, sono lieto di essere riuscito a frenare la tua ansia di upgrade, i passi si devono fare sempre a ragion veduta - cioè quando qualcosa non ci soddisfa più - e sempre un componente alla volta. Non ha senso cambiare più componenti a breve distanza temporale gli uni dagli altri, si rischia di non capire più niente.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Re: Nuova amplificazione con 3000 €
Egregio prof Cadeddu
Innanzitutto grazie per la sua
risposta sull'ultimo numero della sua rivista TNT Audio, relativa alle mie nuove Merlin TSM MME e alla amplificazione da abbinare. In relazione alla mia indicazione di amplificazioni valvolari x le TSM, l'ho letto nelle specifiche dei diffusori, dove se non ho tradotto male quello che segue:
Sensitivity: 87 dB, 1W/1m (2.83V) Excellent tube amplifier compatibility. Questo mi era sembrato un invito a considerare quel tipo di amplificazione. Alla luce di questo, lei mi consiglia sempre la coppia top di gamma Nuforce o ha altre alternative ??
Circa la sua nota, in cui mi diceva di prendere in considerazione un nuovo lettore CD...considerato che lei ha visto l'Oppo come il punto debole della mia catena, anche in questo caso vorrei il suo parere su due lettori da prendere di seconda mano tra le marche che mi ha suggerito: il Naim CD5x e il Meridian G 08.
Tra quelli da acquistare nuovi invece ci sarebbero il Lector CDP 7T mk3 e la nuova versione dell' Astin Trew AT 3500 denominata plus http://www.astintrew.co.uk/at/at3500plus.html
Grazie ancora,
Francesco - E-mail: annarumma404 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
probabilmente la tua traduzione non è ideale perché la eccellente compatibilità con amplificatori a valvole, scritto dopo il dato di sensibilità, sta soltanto ad indicare che i diffusori non sono troppo ostici per le amplificazioni a valvole ed assolutamente "compatibili" con essi. Ciò non significa affatto che queste siano le amplificazioni "raccomandate"! Semplicemente, vista la sensibilità e la curva di carico (come si legge nel sito della Merlin) anche un amplificatore a valvole può essere abbinato senza troppi patemi d'animo.
Chiarito questo punto, mi permetto di insistere con l'abbinamento di elettroniche molto trasparenti SE questa caratteristica del suono delle Merlin ti piacesse in particolar modo. D'altra parte, così deve essere, visto che quella è la caratteristica principale di questi diffusori: snaturarla o stemperarla con un'amplificazione votata ad un altro tipo di suono mi sembrerebbe un controsenso. Sarebbe come acquistare un'auto sportiva dall'assetto super-rigido e poi girare con le gomme sgonfie per renderla più confortevole! Evitiamo di acquistare l'auto sportiva dunque!!! :-)
Per quanto riguarda la sorgente, sia il Naim (trovi la nostra recensione qui) che il Meridian sarebbero ottimi acquisti ma anche l'Astin Trew 3500, che abbiamo recensito con esiti molto lusinghieri.
Leggendo le recensioni ti fai un'idea delle differenze tra il suono del Naim e quello dell'Astin Trew, ad esempio, soprattutto se consideri che sono state scritte dallo stesso recensore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quale preamplificatore?
Ciao,
Prima di tutto un saluto da un "vecchio" lettore, oramai sono anni che sfoglio on line la tua rivista era un po' che non scrivevo sicuramente non ti ricorderai, ma in passato mi avevi dato tanti buoni consigli per entrare in questo mondo di pazzi audiofili iniziando, consigliandomi di acquistare un vecchio e glorioso Lecson Quattra che oramai ho venduto (purtroppo) e chissà dove sarà finito, ma la storia è troppo lunga... :-) Ora sono sempre a scriverti per un consiglio, la storia. Questa estate come oramai da anni sono stato nelle Marche patria della mia dolce metà e dopo vari tentativi sono riuscito a convincerla ad accompagnarmi a visitare lo stabilimento della Synthesis, possedendo un Ensamble ero curioso di vedere anche solo da fuori da dove nascono questi apparecchi.
Bene arrivati davanti ad una casa anonima isolata da siepi alte come alberi, azzardiamo e suoniamo il campanello. Premetto era il 20 di Agosto, ci rispondono, diciamo che vorremmo visitare la fabbrica e dopo un attimo di perplessità arriva ad aprirci un ragazzo, che ci accoglie con una gentilezza disarmante ci accompagna in ufficio iniziamo a parlare come se ci conoscessimo da una vita e poi ci fa fare il giro della "fabbrica".. il ragazzo è Luigi Lorenzon il titolare nonchné progettista\inventore ecc.. ecc.. ero felice come un bambino mi ha fatto vedere come nascono i progetti come vengono assemblati ed alcune chicche.... Ora non voglio annoiarti troppo, alla fine della fiera esco da lì con due amplificatori mono il modello è The Theatre.
E qui nasce il primo problema siccome non era preventivata la cosa mi trovo a dover trovare un pre da collegare, sto guardando nel mercato dell'usato ed ho trovato alcuni apparecchi interessanti ma non saprei come si comporterebbero con i due Mono. I modelli che ho trovato sono l'Audio Note M1 phono, l'Audio Analogue Bellini virtual battery ed l' Electrocompaniet Preampliwire EC1. Come lettore Cd ho un Audio Analogue Maestro collegato all'attuale ampli con cavi di segnale Shunyata Aries.
Secondo ed ultimo problema ne approfitto tanto ti scrivo raramente :-) né: che cavi potrei utilizzare senza svenarmi per collegare i finali al pre ??
Non ti voglio rubare più tempo, ti ringrazio in anticipo per i consigli azzeccati che sono certo anche questa volta mi darai.
Un salute da Cristiano.
Cristiano - E-mail: cristiano.maschera (at) gmail.com

LC
Caro Cristiano,
molti audiofili immaginano, dietro ad un marchio HiFi, chissà quale colossale realtà aziendale, chissà quante migliaia di metri quadri di magazzini, reparti Ricerca & Sviluppo, centinaia di addetti...
La realtà, invece, è quella che hai descritto tu: piccole imprese pressoché a livello artigianale, spesso a conduzione strettamente familiare - talvolta persino delle pure one-man-band!!! - che fanno tutto in casa o, spesso, delegano a "terzisti" esterni il grosso del lavoro di saldatura ed assemblaggio.
I numeri di questo mercato sono tali che - specie a livello nazionale - non esiste la possibilità di mettere in piedi realtà aziendali grosse. Per questo sorrido un po' quando leggo di neonati marchi HiFi che hanno a catalogo decine di prodotti diversi, dai diffusori alle amplificazioni ai cavi. Molto spesso tali prodotti esistono solo sulla carta - "made to order" come dicono elegantemente gli anglosassoni, "se lo vuoi te lo faccio" detto in italiano - o, sempre più spesso, si tratta di apparecchi prodotti in Cina, rimarchiati e sovraprezzati spudoratamente.
Tornando al tuo dilemma, per quanto riguarda la scelta del preamplificatore da abbinare ai nuovi monoblocks, io ci vedrei bene l'Audio Note M1, filosoficamente più vicino degli altri due ai tuoi Synthesis. I cavi non sono un problema, vedi cosa riesci a trovare nel mercato dell'usato ma momentaneamente proverei ad usare qualcosa di "normale" almeno fino a quando non avrai completato la coppia pre + finali. Una volta compreso e metabolizzato il suono del trittico potrai capire in quale direzione andare per la ricerca dei cavi, a seconda che voglia armonizzare il tutto o provare a conferire una qualche caratteristica particolare al suono finale dell'impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 2000 €
Buonasera Sig. Cadeddu,
dopo molto, molto tempo, mi posso permettere l'acquisto di un decoroso impianto audio da casa. Digito su internet la parola hi fi e capito nel vs. sito TNT-Audio. La mia inesperienza in materia è totale, quindi leggo avidamente molte delle vs. spiegazioni e recensioni, qualche cosa capisco, altre sono troppo specifiche per le mie esigenze.
Nonostante ciò, Vi ringrazio perchné i rudimenti basilari per una scelta intelligente ci sono tutti. Infatti quello che spiegate è una visione realistica di quello che effettivamente serve per ascoltare musica, nulla più!
Al dunque Le chiedo gentilmente, potrebbe aiutarmi a metter insieme un piccolo impianto, casse, ampli integrato, lettore cd, cavi. Budget entro i 1500/2000 euro, locale m.5x4, dove acquistare a Milano o provincia nord Milano.
Se potesse segnalarmi alcune marche e/o modelli, o almeno qualche rivenditore degno della Sua fiducia, Le sarei molto grato. Immagino che riceva molte di queste richieste, quindi capisco se Le risulta difficile rispondere a richieste così specifiche, La prego almeno di segnalarmi solo dei rivenditori "onesti".
Rinnovo i complimenti, da oggi ha un lettore affezionato in più!
Luca - E-mail: lucaagostoni (at) jumpy.it

LC
Caro Luca,
in genere liquido queste richieste troppo generiche con l'invito a mettere "impianto con xxxx €" nella maschera di ricerca di TNT-Audio e cominciare a leggere le centinaia di risposte già date a domande simili. Tuttavia, conscio del fatto che è da un po' di tempo che evito di pubblicare risposte a questo tipo di domande, stavolta farò un'eccezione alla regola.
Le informazioni che hai fornito sono sintetiche, mancano i generi musicali preferiti ed eventuali esigenze logistiche (diffusori da libreria o da pavimento?).
Comunque sia, provo a darti qualche ipotesi di lavoro con del materiale facile da trovare e da ascoltare. Intanto, nella tua zona ci sono tanti negozi validissimi: dal solito arcinoto Buscemi, poi Donzelli, Mad for Music, HiFi Games e tanti, tanti altri. C'è solo l'imbarazzo della scelta!
Ti consiglio, ove possibile, di acquistare tutto nello stesso negozio o, almeno, di acquistarci una delle due coppie di componenti (ampli + CD o, meglio, ampli + casse). Questo ti darebbe la garanzia di poter usufruire di uno sconto maggiore ma, sopratutto, di poter ascoltare come suona il tuo impianto PRIMA di portarlo a casa.
Ancora, propenderei per un'accoppiata ampli+CD della stessa marca, per ragioni ripetute tantissime volte ormai. Come divisione del budget, pensando alla cifra più bassa, così hai margine per migliorare un po', mi orienterei su 700-800 € per i diffusori ed altrettanti per la coppia ampli+CD. Partendo dai diffusori ed immaginando che in 20 mq tu possa sistemare agevolmente una coppia di piccole torri da pavimento, metterei nella wish list i seguenti: Mordaunt-Short Avant-916i, Chario Silverette o Silhouette 100 Tower, Klipsch RF52, Aliante CNM Tower, KEF iQ50, Monitor Audio Bronze Reference 5, Opera Platea.
Come coppie ampli + CD monomarca penserei a: Rotel RA04 + Rotel RCD06, NAD C315 BEE + NAD C515/525BEE, Cambridge Audio Azur 340A SE + Cambridge Audio Azur 550C. Le combinazioni di queste elettroniche coi diffusori sopra elencati possono essere molte, tutto dipende da cosa c'è disponibile in negozio per ascolti e confronti diretti. Se vuoi, sentiamoci di nuovo quando avrai ristretto un po' la rosa dei candidati.
Ci sarebbero poi soluzioni più "ardite" con apparecchi non mainstream ma poiché questo è il tuo primo impianto in assoluto non me la sento di indirizzarti verso qualcosa di più "estremo". Se e quando sarai contagiato dalla passione per questo hobby avremmo certamente modo di riparlarne. Per iniziare va benissimo un impianto composto da oggetti certamente ben suonanti, ben al di sopra della media della produzione più "commerciale", facilmente assistibili, reperibili e rivendibili. Per gli azzardi audiofili e per i prodotti strani c'è sempre tempo.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Suono più morbido
Buongiorno,
Doverosamente ringrazio per il fantastico sito che mi ha iniziato ai piaceri dell'hi-fi.
Fino a 4 anni fa ero un totale inesperto poi piano piano grazie ai vostri preziosi consigli ho cominciato a migliorare il mio impianto: partendo da un entry level ho provato ad autocostruirmi i cavi e a modificare i diffusori, appena ho notato le incredibili differenze cambiando solo i cavi di potenza sono rimasto esterrefatto e da quel giorno ho sempre cercato di migliorare.
Dopo varie vicissitudini e liete sorprese (T-Amp!) sono arrivato alla seguente configurazione:

Prima avevo delle Klipsch RB-3, il passaggio ai nuovi diffusori è stato positivo per le frequenze basse, ma in generale ora sento un suono più "metallico" e forse un po' "stressante". Come musica ascolto molti generi con preferenze verso classica, ambient ma anche cantautorato e jazz. Le chiedo un consiglio per come migliorare la situazione ed avere un suono più "morbido" (pensavo di cercare qualcosa di usato). Potrei anche valutare un upgrade nell'amplificazione.
Grazie comunque
Nicola - E-mail riservato

LC
Caro Nicola,
prima di sostituire i diffusori o qualunque altro componente dell'impianto devi esser CERTO che il suono metallico e stancante non sia invece tipico della stanza d'ascolto (nella maggior parte dei casi è così!) perché magari troppo spoglia o arredata con superfici molto riflettenti. Anche la stessa posizione dei diffusori in ambiente può fare enormi differenze, di qualche ordine di grandezza superiori a qualunque cambiamento di componente. E' un aspetto sul quale non si riflette mai abbastanza, forse perché costa fatica.
Analizza il tuo ambiente d'ascolto, fai un test col battito delle mani ed ascolta eventuali echi metallici provenire dalle pareti. Se ci fossero o se la stanza fosse come io ho provato a descriverla, dei nuovi diffusori non risolverebbero il problema. Meglio intervenire per rendere più assorbente il tutto, coi soliti interventi (tappeti, arazzi, quadri in tela, tende, cuscini etc.).
Qualora la stanza fosse innocente allora, forse, significa che ti sei un po' stancato del suono Klipsch. Potresti provare qualcosa di diverso, certamente, ma resta il vincolo della potenza dell'amplificatore e, di conseguenza, della sensibilità dei diffusori. Non scenderei comunque sotto i 90 dB/w/m. Utilizzi dei diffusori da supporto, immagino voglia restare su questa tipologia. Non è facile trovare qualcosa di buona sensibilità, purtroppo, a meno di ricorrere a soluzioni ardite tipo largabanda e simili. Potresti provare a sentire qualche Triangle o Audio Note. In tutta franchezza, non mi viene in mente altro. Cambiando amplificatore ti si aprirebbe un ventaglio di proposte più ampio, perché non avresti il vincolo della sensibilità. Senza sapere a che volumi ascolti e quanto sia grande la tua stanza mi vien difficile dirti qualcosa di più sensato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cheap and nasty!
Salve, sono una giovane "spina" di 29 anni, che segue la sua rivista on line da molto tempo. Grazie ad una sua recensione (quella del T-Amp) mi sono dato coraggio e ho deciso di provarci anche io con l'hifi, regalando ai miei vinili qualcosa di più dignitoso.
Prima di ciò, ho sempre relegato quest'hobby a "quelli coi soldi" e rimandato il tutto a tempi migliori (economicamente), con una lacrimuccia. Posseggo due giradischi Technics 1200 (a 17 anni ero un dj wannabe!). Qualche tempo fa, mi allontanai dall'Italia e dal mio impianto, e non potendomi portare appresso i 1200, decisi (seguendo i pareri della massa) di acquistare un Rega P2 usato.
Non fu un cattivo giradischi, vivemmo insieme circa 2 anni, ma aveva dei difetti che non riuscii a digerire. Lo disassemblai e misi in vendita, tenendomi solo il braccio. Ora, sono tornato in Italia dai miei 1200, e ad uno di essi ho installato l' RB 250 del Planar 2. Sinceramente non ho notato grosse differenze, e la cosa mi delude. Temo di non avere un impianto sufficientemente rivelatore, o sufficientemente di pregio:

Di tutte le casse, le più indicate alla combo, mi sembrano le Castle. Ma le Leak hanno una bella presentazione, solo poco "punch", cosa che attribuisco alla limitata potenza del TA 10.1 ed al loro pesantissimo woofer, uniti al design in sospensione pneumatica. La domanda né: il Bellari mi sta facendo da imbuto, oppure l'RB 250 non è superiore al braccio originale come speravo?
Oppure tutto l'impianto è da rivedere? Vista la sua esperienza, le chiedo umilmente dei consigli per upgradare, anche in direzioni differenti. Dimenticavo: ascolto quasi tutti i generi musicali, con l'esclusione di Hip Hop moderno e della maggior parte delle cose provenienti da campionatori.
Su tutti prediligo Jazz, Funk, Soul.. Altro punto importante: sono per gli "affari audio", cose come il T-Amp, dalla poca spesa e dalla tanta resa (da qui il titolo della mail).
Rinnovo gli auguri per la rivista e le porgo i miei saluti.
Francesco - E-mail: superfunk7stereostudio (at) cicciociccio.com

LC
Caro Francesco,
non sono particolarmente sorpreso nel leggere che il braccio RB250 sul 1200 non ti abbia dato un miglioramento significativo. Le ragioni possono essere varie ma certamente è da considerare che il braccio del 1200 non è tanto scadente ed è sicuramente ben ottimizzato per quella base. Aggiungerei che anche il pre fono, probabilmente, ci sta mettendo del suo e che, comunque, le differenze tra bracci di lettura non troppo distanti come classe di appartenenza sono meno marcate di quanto si creda.
Per ottenere più "punch" in generale dovresti aumentare la potenza dell'amplificatore (perché non un bel
Virtue Audio?) oppure scegliere dei diffusori più sensibili. A proposito, ne hai ben tre coppie...non ti pare di esagerare un pochino? Non sarebbe meglio un'unica coppia, ma di qualità superiore? :-)
Un'altra direzione lungo la quale potresti investigare è quella di un impianto più "vintage", cercando delle amplificazioni più potenti e storicamente coeve dei diffusori Leak. Ad esempio qualche coppia pre-finale Quad ma anche Naim o Exposure, tutto materiale da cercare scrupolosamente usato in UK. E' difficile per me dirti quale strada intraprendere, dipende molto dalle tue aspettative e dai tuoi gusti. Forse, per non sbagliare, proverei dapprima ad aumentare la potenza a disposizione, credo che tutti i diffusori in tuo possesso ne trarrebbero comunque beneficio. Il Virtue (One o Two) costa una cifra ragionevolmente bassa e qualitativamente è equivalente al TA 10.1 che già possiedi. Nella peggiore delle ipotesi può comunque restare al suo posto in caso decidessi di sostituire anche i diffusori. Comunque, ripeto, prima di qualunque nuovo acquisto, proverei a razionalizzare l'esistente, vendendo il surplus.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Valvole in camicia
Buongiorno Lucio e ben ritrovato,
come al solito TNT sarà il punto di riferimento per tutti noi che amiamo in grado diverso coltivare la musica e la passione per la sua riproduzione. Nella mia catena (ampli Musical Fidelity A5, diffusori Monitor Audio RS8, piatto Michell Hydraulic e cd Marantz CD 63 KIS con cavi di potenza Straight Wire Maestro) ho appena inserito, in prestito, un prephono artigianale MM-MC costruito dal vecchio responsabile della Binson, a Milano, con alimentatore separato e tre valvole russe al suo interno.
Ora, Lucio, perdonami l'ignoranza abissale nel campo, ma ti volevo chiedere una cosa: le valvole sono "incamiciate" in cilindri di alluminio, con delle molle sopra, ma l'altra sera un amico mi ha detto di togliere queste camicie e lasciarle libere: ma la differenza in cosa consisterebbe? Al di là del "capriccio", comunque questo pre a valvole interagisce sorprendentemente bene con il MF, non me lo aspettavo.
Per finire, avevi ragione tu quando parlammo del Musical Fidelity A1: un carissimo amico mi ha prestato il suo, lo sto provando qui nella mia catena, ma pur suonando molto molto bene, i bassi sono inascoltabili, forse le RS8 per lui non sono l'ideale...
Lucio, grazie come sempre e una buona domenica.
Alessio - E-mail: alann69 (at) hotmail.it

LC
Caro Alessio,
l'unica cosa che mi viene in mente è che queste camicie, se metalliche, possano in qualche modo fungere da schermo per limitare interferenze ed eventuali microfonicità. Trattandosi di segnali di basso livello (phono) il rischio di "inquinamenti" è abbastanza alto. Potrebbero anche essere una sorta di dissipatori di calore o di protezione da accidentali contatti con esseri umani troppo curiosi (la superficie di una valvola scotta!).
Tuttavia, prima di fare esperimenti, perché non chiedere a chi ha progettato quell'apparecchio? Certamente è la persona più indicata e conoscerà il motivo per il quale tali protezioni sono state previste, magari dal costruttore stesso della valvola.
Lascia perdere gli audiofili, in genere agiscono d'istinto: se vedono una protezione la eliminano (anche quando l'apparecchio suonerebbe meglio lasciato così com'è), se vedono un piedino morbido lo sostituiscono subito con una punta (senza chiedersi se suoni meglio così oppure no), se vedono un cavo d'alimentazione anche solo apparentemente sottile lo sostituiscono con una gomena. Son fatti così, ragionano per categorie ;-) Alcune cose funzionano meglio in un certo modo, e non si discute.
Per quanto riguarda il Musical Fidelity A1...ma cosa mi dici mai!!! Non osare neppure pensare cose del genere. E' un amplificatore in Classe A, DEVE suonare benissimo per forza. O no? ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Griglie anti-sfondamento per diffusori
Ciao Lucio,
qualche mese fa ho preso spunto dall'articolo
griglie per diffusori per realizzarmi delle griglie a prova di bambino/a al fine di migliorare la compatibilità tra presenza domestica dei diffusori e curiosità infantile. Spero possa essere utile anche ad altri lettori.
La lista della spesa dei materiali:

    telai griglie originali: se sufficientemente solidi e con spessore adeguato all'escursione del woofer che non dovrà cozzare contro la rete metallica sovrapposta (io ho usato un multistrato leggero da 15 mm con 2 fori: per altoparlanti e per porta di linea di trasmissione);
  1. tela acustica in quantità sufficiente da non essere stirata prima del fissaggio (negozi accessori auto e hi-fi car);
  2. rete metallica zincata con maglia da 5 mm (o anche meno se riuscite a trovarla in ferramenta ben forniti); non va bene quella da 10 mm perché passano le dita dei bambini/e; infine non cercate di spiegare al commesso a cosa vi servirà realmente: dite che dovete fare la gabbietta al porcellino d'india;
  3. graffette metalliche da applicare a tutto il perimetro del telaio e dei fori altoparlanti (per me 200 punti, acquisto in ferramenta);
  4. bomboletta spray nero opaco per verniciare i telai griglie in legno chiaro;
  5. guarnizione in pvc per porte (no autoadesiva, ma adatta a essere inserita nella fresatura della battuta della porta);
  6. "grille studs" (per esempio come quelli descritti qui http://www.iplacoustics.co.uk/cabinet_accessories.htm) o altri sistemi per fissare il telaio al diffusore;
  7. blue tak o stucco per lavelli (se il foro altoparlanti è particolarmente esteso, o se percepite troppe vibrazioni della griglia stressata dal lavoro del woofer, come nel mio caso).
Lista degli attrezzi:
  1. guanti (molto) protettivi (la rete metallica apparentemente innocua, durante la lavorazione punge e graffia in profondità);
  2. pinze per lavorare e maneggiare la rete (ed eventualmente estrarre le graffette non perfettamente applicate);
  3. forbice o pinza o trancino per tagliare lamierini e reti metalliche;
  4. strumento abrasivo (carta vetrata grossa da ferro o lima da ferro) per rifinire il contorno tagliato della forma della rete metallica;
  5. strumenti di misura delle lunghezze e delle distanze (metro, calibro, ecc.);
  6. graffatrice a molla per fissare la rete a al telaio e la tela acustica assieme alla guarnizione per porte sul lato opposto del telaio;
  7. banco da lavoro (pulito, ben illuminato e tollerante ai graffi).
Procedura:
    verificare di avere tutti i materiali e tutti gli strumenti a portata di mano (foto 1), su un ripiano da cui non possano cadervi sui piedi o possano essere raggiunti dai vostri bambini (che nel frattempo saranno venuti a controllare che diavolo state combinando);
  1. predisporre il telaio delle griglie e il suo sistema di fissaggio al diffusore (marcando il telaio del diffusore destro e sinistro, eventualmente verniciare all'aperto con la bomboletta spray nero opaco, per evitare che, in trasparenza alla tela acustica, si veda il legno chiaro del telaio);
  2. misurare la forma della copertura con la rete zincata sufficientemente estesa per coprire il foro altoparlanti e almeno 1 cm di rete (1 cm = 2 maglie di rete) intorno al foro altoparlanti dove applicare le graffette;
  3. indossare i guanti protettivi;
  4. tagliare la rete metallica secondo la forma appena misurata. Questa fase richiede molto tempo, olio di gomito (anzi di pollice, considerando il movimento specifico) e uno strumento di taglio molto affilato (cesoia, forbice, trancino, altro). Il punto di taglio deve trovarsi a ridosso dell'incrocio delle maglie, per evitare di avere delle pericolose punte libere, col rischio di fuoriuscita dalla tela acustica e di antiestetici strappi. Si consiglia di tagliare inizialmente un rettangolo e poi adattarlo a forme particolari più piccole (stondate, triangolari, trapezioidali, ecc.) perché si maneggia meglio, con maggiore precisione e minori rischi di ferirsi;
  5. rifinire i contorni della forma della rete metallica con uno strumento abrasivo (carta vetrata, lima) in modo che non ci siano più punte rivolte verso l'esterno della griglia del diffusore;
  6. applicare la forma della rete metallica al telaio delle griglie, sulla faccia esterna che non poggerà sul pannello frontale del diffusore;
  7. togliersi il guanto dalla mano che impugnerà la graffatrice a molla;
  8. fissare la forma della rete metallica con 2 - 4 graffette "pilota" che impediranno spostamenti della centratura della rete rispetto al foro da coprire;
  9. proseguire con l'applicazione delle graffette (foto 2), completando il perimetro del foro altoparlanti (se qualche graffetta non penetra perfettamente nel telaio, deve essere rimossa, alzandola con un cacciavite o con una pinza);
  10. stendere la tela acustica sul piano di lavoro, appoggiarci sopra il telaio delle griglie, con la faccia dove è applicata rete metallica rivolta verso la tela, e tagliare dal perimetro della tela con una distanza sufficiente a rivoltare la tela oltre il bordo del telaio e su almeno 2 - 3 cm sulla faccia interna del telaio (che poggerà sul pannello frontale del diffusore);
  11. tagliare la guarnizione in pvc in 4 pezzi per i 4 lati del telaio griglie: sarebbe meglio tagliare gli angoli a 45 (come le cornici dei quadri) e giuntarle perfettamente, in modo che la parte che andrà in battuta sul pannello frontale del diffusore sia a filo con il bordo del telaio griglie e che la parte piatta della guarnizione - che nella porta andrebbe inserita nell'apposita fresatura - sia appoggiata al telaio (cfr. foto 3 per il risultato finale);
  12. ripiegare il bordo della tela acustica senza stirarla sulla faccia interna del telaio, avendo cura di stenderla bene agli angoli del telaio per evitare aumenti di spessore e appoggiarci sopra, partendo da un lato, la guarnizione (questa fase è molto delicata e richiede molta precisione: se qualcuno vi può aiutare, chiedetegli di tenervi ferma su 2 punti la guarnizione sopra la tela, in modo che resti a filo del bordo del telaio);
  13. piazzateci una serie di graffette consecutive a distanza di massimo 2 cm;
  14. non stirare la tela acustica né la guarnizione, utilizzare tutta la pazienza disponibile ed eventualmente, se esaurita, prendersi una pausa caffné;
  15. una volta completati i 4 lati, procedere all'applicazione del blue tak, evitando di metterlo davanti ai coni degli altoparlanti e possibilmente ai lati dei cestelli (foto 4).
Infine godetevi il risultato finale, neutro esteticamente e in grado di impedire intrusioni nei condotti reflex o lesioni delle membrane degli altoparlanti.
Giorgio - E-mail: cestergiorgio (at) inwind.it

[Griglie di protezione per diffusori][Griglie di protezione per diffusori]

[Griglie di protezione per diffusori][Griglie di protezione per diffusori]

LC
Caro Giorgio,
al punto 7) ero già giunto al limite delle mie forze :-)
Complimenti per la amanuense precisione nell'elencare il materiale necessario e per la pignolissima descrizione step-by-step. Come consiglio anche nella lettera qui sotto...mai credere ai racconti del terrore di bambini malefici nemici degli impianti HiFi. Basta usare la tecnica dei falsi bersagli ed il gioco è fatto. In casi estremi, certamente, una griglia metallica ben fatta non può che essere utile, più per la salute e la tranquillità dell'audiofilo che per la vera incolumità dei diffusori :-)
Se posso aggiungere un consiglio...al posto delle palline di blue-tac che potrebbero interferire con il diagramma polare di emissione degli altoparlanti, meglio usare una vernice tipo antirombo (carrozzieri ed installatori car audio).
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
Ti scrissi la prima volta a settembre dell'anno scorso, quando stavo muovendo i miei primi passi nel mondo dell'Hi-Fi e spronato dal tuo contagioso -provateci! Basta home theatre, loudness. Provateci!- mi dotai di una configurazione total-neofita: Oppo, Trends-audio e un paio di Kef C3 (vivo in Belgio e le Indiana non convenivano). Immagino che ti renda già conto del bene che hai fatto! Ora possiedo un Apollo Rega, un Nuforce IA7 (costava troppo poco per lasciarlo ad altri) ed un paio di Rega R3.
Convivo da più di sette mesi con questo "set up" assieme ad una serie di accorgimenti sull'ambiente: disposizione delle casse, cavetteria etc come insegnate su TNT-Audio. Sono contentissimo e mi diverto tantissimo. Non so se te ne rendi conto, ma leggendovi la "learning curve" non é una "curve", è un angolo retto! E' la curva di coppia di una Suzuki Katana! :-)
Non solo date consigli sull'impianto in sé, ma anche atteggiamenti nei confronti di un oggetto che rischia di diventare un demone, come porsi umilmente all'ascolto di musica ma anche delle persone. E' stata una vera fortuna che tu abbia messo la tua conoscenza a nostra disposizione; in tutta sincerità la mia vita ha compiuto un salto qualitativo quantico.
Malgrado adori quest'hobby, disquisire di musica, di presentazione scenica, focalizzazione dell'immagine, inseguire / cacciare oggetti audio in giro per il mondo, guardare la mia creatura, la manualità, la ritualità e la creatività dietro ad un impianto HIFI, andare a casa di amici e vedere cosa loro hanno fatto per ovviare ai loro problemi, l'ascolto in sé è una specie di realtà virtuale, distante dalla realtà vera e propria, anzi direi che non é neanche una rappresentazione.
Per cui, la perfezione nel senso di imitazione della realtà può diventare una chimera. Si potrà ascoltare sempre meglio, si potrà incidere molto meglio, si può raggiungere un ideale di perfezione nella riproduzione, forse un giorno forse saremmo immersi in una realtà audio-video che ricrea una certa atmosfera, la rappresentazione olografica di un concerto, ma non potremmo mai sostituire un impianto HIFI all'energia trasmessa da un concerto. Non potremmo mai sostituire la sensazione di cantare in mezzo a 30mila persone, sentire il pavimento tremare, sentire i pugni nella pancia ad ogni colpo di gran cassa, vibrare per i bassi o emozionarsi guardando Metheny alla chitarra... Soprattutto se si vive in un condominio :-)
Sai, a volte penso che l'HiFi sia un po' come il teatro: dal vivo è emozionante, ma visto attraverso la scatola chiamata televisione, non rende.
Vengo da un passato rock e reggae, ho suonato la batteria per diversi anni, ma poi per impegni di lavoro, famiglia, mi sono allontanato un po' dalla mia passione. Allora è da qualche tempo che ci penso e mi sono reso conto che riprodurre l'audio è sublime, ma crearlo è divino. Cosi ho deciso che invece di investire altri 1000 euro in diffusori, etc diventa più interessante per me spenderne 500 per una batteria elettronica e gli altri in lezioni di musica, concerti e CD. Significa che l'impianto lo userò quando vorrò sentire buona musica, ma andrò ai concerti per viverla, la suonerò quando voglio metterci del mio e quando avrò voglia di cantare a squarciagola con il volume distorto al massimo... c'è sempre la macchina...a prova di vicino :-)
Tra l'altro presto diventerò padre e chissà quante cose cambieranno :-)
Grazie,
Giorgio - E-mail: gsoleri (at) hotmail.com

LC
Caro Giorgio,
sono io che ringrazio te per il caloroso feedback. Sono d'accordo con te che l'evento "live" - di qualsiasi cosa si tratti - non sia comparabile con quello riprodotto, che sa sempre di "finto". A me ricorda la differenza tra pedalare all'aria aperta, in mezzo ad un gruppo lanciato ai 50 orari, tra improperi, sudori, polvere negli occhi e vento che urla nelle orecchie e pedalare sui rulli, dentro casa, come un criceto deficiente che gira sempre intorno alla stessa ruota.
Certo, ascoltare Musica in casa è comodo, rilassante, possiamo farlo come e quando vogliamo, spesso, pure con una qualità sonora superiore a quella di tanti pessimi "live" ultradistorti ma....sempre finzione è, per quanto possa essere piacevole.
Per la tua prossima paternità ti faccio i miei migliori auguri, forse potrai ascoltare un po' meno l'impianto, ma ciò che avrai in cambio per questo piccolo sacrificio temporaneo sarà qualcosa che non ha prezzo e che, soprattutto, è per tutta la vita. Non credere a chi ti consiglia di blindare l'impianto: basta qualche attenzione (vedi lettera precedente) e bambini piccoli ed impianto HiFi possono convivere tranquillamente.
Dimenticavo...ma quanto era bella la Katana???!!! Grazie per il bel tuffo nei ricordi.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

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