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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Suggerimento su amplificatori in classe T
  2. Klipsch senza bassi
  3. Scelta giradischi
  4. Ancora su abbinamento Rotel-B&W
  5. Nuova sorgente con 250 €
  6. Ancora su Scythe SDA-1000/1100
  7. Nuovi diffusori
  8. Diffusori da pavimento autocostruiti
  9. Pochi bassi
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Suggerimento su amplificatori in classe T
Caro Direttore, innanzi tutto mi complimento con lei e tutti i collaboratori di TNT perchè mi sembra un sito geniale dove gli appassionati di musica riescono a togliersi pressoche tutti i principali dubbi. Nonostante questo dopo qualche mese sono rimasto con un amletico dubbio dal quale, da pergfetta bilancia, non credo uscirò mai.
La storia inizia quando un amico veramente audiofilo mi ha convinto a cambiare il mio nad 350 con un sitema di amplificazione in classe T. Le do qualche breve indicazione sulla mia situazione:

Grazie a TNT sono arrivato a decidere di prendere: un *T-PREAMP* e sono riuscito a selezionare tra tanti amplificatori in classe T 2 macchine da abbinarci tra le quali non riesco a scegliere: Mi direbbe se anche secondo lei andrei a migliorare rispetto al NAD 350? E se i miei diffusori sono sufficientemente sensibili e per ultimo, mi da un consiglio tra Kingrex e Trends?
La ringrazio veramente anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Marco - E-mail: marco.contadini (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
in 64 metri quadri di sala d'ascolto e con dei diffusori da 90 dB di sensibilità vedo molto difficile che i pochi watt degli amplificatori citati ti possano far sentire la musica a livelli decenti. O ascolti a volume molto basso oppure devi cambiare direzione. L'amico che ti ha convinto al cambio non può farti provare uno di questi amplificatori nel tuo ambiente? Ti accorgeresti subito che la potenza non sarebbe sufficiente, specie nei picchi. Tra l'altro dici di ascoltare rock e pop, quindi i volumi d'ascolto non possono essere particolarmente moderati :-)
Quello che ti consiglierei, restando in classe D ed osservando che possiedi una sola sorgente (che te ne faresti del T-Preamp?), è di considerare i
Virtue Audio, integrati di basso costo, con un solo ingresso ma con una potenza realisticamente sufficiente per la tua situazione logistica e per i tuoi diffusori. In alternativa puoi anche tenerti il tuo NAD 350, è un buon amplificatore, versatile, potente, forse non trasparente e raffinato come i Virtue ma...fa più che dignitosamente il suo dovere.
Ah, gli amici! Quante volte farebbero meglio a star zitti... :-)
A volte gli audiofili non riescono proprio ad esimersi dal tentare di fare apostolato...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Klipsch senza bassi
Buonasera Dott. Cadeddu,
Le scrivo perchè sono un po' deluso almeno per ora dell'acquisto da me fatto e leggendo da tempo la Sua rubrica rimango fiducioso in un Suo consiglio. Premetto che ascolto prevalentemente musica rock e pop, che mi piace un basso presente e avvolgente e che per problemi di spazio (stanza 5x4mt) e distanza dal muro sono costretto ad orientarmi su diffusori da scaffale. Il mio impianto è così composto:

Le Klipsch nuove di zecca arrivate una settimana fa le ho provate subito posizionandole a 60 cm di altezza su due supporti GM Audio disposti su 4 punte. I supporti per ora non sono stati riempiti con nessun materiale e data la mancanza di spazio sono posizionati ad angolo verso l'ascoltatore attaccati al muro.
Prime impressioni sulle Klipsch: troppo presenti nell'ambiente e per sentire il basso occorre alzare il volume a scapito delle mie orecchie. Forse sarò troppo severo ma ho notato anche una certa perdita di dettaglio all'aumentare dei decibel cosa che onestamente non mi aspettavo. La cosa che mi lascia più stupito e che il NAD rende il suono molto più equilibrato e meno stancante con un paio di diffusori da pavimento a 3 vie molto vecchi della Thorens modello TK04 (anni 80) da 80W RMS acquistati 5 anni fa usati ad un prezzo di gran lunga inferiore che mi accingevo già a mettere in cantina!!!
Posso contare sul rodaggio o su qualche accorgimento oppure mi devo rassegnare forse a rivendere le Klipsch ancora imballate!!!
Avrei tra l'altro ancora la possibilità di acquistare un paio di Dynaudio MSP220 a 3 vie da scaffale (Woofer da 24cm) appena riconate (la riconatura non è avvenuta con componenti originali ma a metro). Su queste ho letto alcune recensioni molto interessanti, ma il dubbio anche qui è sulla presenza della gamma bassa che da quello che si scrive non è molto presente e sulla possibilità di essere pilotate dal mio NAD visto che si dice che assorbano moltissima corrente.
Il budget a disposizione per un eventuale cambio dei diffusori si aggira sui 500€.
Sono un po' confuso e spero in una Sua risposta chiarificatrice in merito.
Complimenti per la rubrica.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali Saluti,
Raffaello - E-mail: fello74 (at) fastwebnet.it

LC
Caro Raffaello,
ciò che riferisci è invero molto sorprendente. Se c'è un difetto che non possa essere ascritto alle Klipsch è l'avarizia nelle basse frequenze! Anzi, molti le trovano persino troppo abbondanti.
Pertanto c'è qualcosa che non va. Prima di tutto falle suonare almeno 50 ore a volume medio-alto poi fai questi controlli:

Qualora tutto dovesse fallire (ne dubito) valuta l'acquisto di una coppia di Klipsch RF: nello stesso spazio che occupano i supporti GM Audio ci fai stare tranquillamente una torre da pavimento.
In conclusione, la posizione ad angolo nella quale sembra tu debba costringere i diffusori aumenta sensibilmente le basse frequenze, tanto da renderle intollerabili. Se a te accade il contrario....devi un po' ripensare a tutta la stanza.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Scelta giradischi
Egregio direttore,
ho 19 anni e da un anno circa ho cominciato ad interessarmi al mondo audiofilo e a TNT-Audio, complimenti per il sito. Le scrivo perché possiedo un amplificatore Pioneer SA-420 degli anni '80, abbinato a due casse Pioneer cs-353; probabilmente non sono prodotti prettamente audiofili, ma il loro suono è caldo ed avvolgente, sicuramente migliore di tanti prodotti plasticosi che vediamo sugli scaffali dei centri commerciali.
Possiedo inoltre una buona collezione di LP donatami dai miei genitori, tuttavia non possediamo più un giradischi; mi rivolgo perciò a lei per ricevere un consiglio su quale sorgente analogica possa acquistare, possibilmente usata, visto il budget limitato a circa 100-150 €. Ho letto i consigli che ha dato sul sito su quali giradischi acquistare, ma sento il bisogno di un consiglio "su misura".
Preciso che la stanza dov'è posizionato l'impianto misura 3,5 metri x 3 circa ed è arredata.
La ringrazio anticipatamente,
Mattia - E-mail: mattia.reggio (at) hotmail.it

LC
Caro Mattia,
consigliare un giradischi ad un giovane come te è confortante, significa che abbiamo ancora margini per non sprofondare nell'abisso del suono omogeneizzato che si dice piaccia tanto ai tuoi coetanei (ma io non ci credo).
Con 100/150 € non riesci a prendere molto, sarebbe già diverso se riuscissi ad arrivare a 200 per acquistare un ProJect RPM1 nuovo pure dotato di testina, sarebbe tutta un'altra Musica.
Comunque sia, l'unica cosa sensata che puoi fare, se davvero il budget non può superare i 150 €, è metterti a caccia - ad esempio su Ebay - imponendo come cifra massima quella da te indicata, anzi meglio se inferiore, e parole chiave tipo "giradischi Dual", "giradischi Thorens", "giradischi Garrard" ma anche Technics, Pioneer, Lenco, Denon, Marantz...
Ho fatto una prova cinque minuti fa ed escono fuori delle cosette interessanti. Ti consiglio di non spendere tutto il budget in un giradischi usato perché potresti aver bisogno - anzi, te lo consiglio - di una testina nuova per la quale ti servono almeno 30 € e, forse, per una cinghia nuova, se il giradischi è a cinghia.
Accertati che il venditore sappia come si imballa un giradischi: tutti gli elementi devono essere bloccati e protetti (piatto, braccio etc.) o, meglio ancora, smontati ed imballati separatamente. Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ancora su abbinamento Rotel-B&W
Salve dott. Lucio,
intanto La ringrazio. Non solo per il sito, ma anche per il tempo e la "cura" che Lei dedica GRATUITAMENTE a coloro che Le scrivono, cosa oggi più unica che rara. La prima volta che Le scrissi era per chiederLe qualche consiglio circa degli stand per miei diffusori da mettere in mansarda (consiglio poi rivelatosi azzeccato!); ora, invece, Le scrivo per un chiarimento circa una Sua risposta ad un lettore (il titolo era "impianto in mansarda").
Premetto che il mio impianto consiste nello "stage 1" della Rotel, composto come saprà dal lettore RCD06, l'ampli RA04 + i diffusori B&W 686. Un impianto modesto, ma che ben si adatta (acusticamente parlando) al piccolo ambiente in cui vivo e che non richiede certo importanti spostamenti d'aria. Insomma, per il momento sono soddisfatto, e non è poco visto ciò che leggo settimanalmente nelle varie lettere dei lettori. Ammetto di non aver ascoltato altri impianti prima dell'acquisto (imperdonabile, lo so): sulla carta avevo già deciso per il Rotel, mi recai da un rivenditore specializzato della mia zona (niente grandi catene, etc) che, previo appuntamento, predispose l'impianto nella saletta d'ascolto. Per me suonava bene, per mia moglie anche...lo comprai.
L'umana curiosità di abbinare altri diffusori (che non siano B&W quindi) con l'ampli e il cd Rotel ovviamente rimane, ma è "mitigata" non solo dalla soddisfazione all'ascolto, ma anche da ciò che i vari siti dicono sull'impianto: descrivono B&W e Rotel come marchi estremamente sinergici, cioè che fanno parte dello stesso gruppo industriale e che vengono ottimizzati all'ascolto l'uno per l'altro. Ora, per quanto "commerciale" sia lo spot (perché alla fine di spot si tratta = vendere, vendere e vendere) penso che ci debba pur essere un fondo di verità.
Nella risposta al lettore di cui sopra, Lei invece sconsiglia i diffusori B&W proprio per la presenza di elettroniche Rotel (fra l'altro i diffusori sconsigliati sono i 685, molto simili ai miei 686). Volevo così chiederLe come mai considera poco felice l'abbinamento Rotel B&W. Suo gusto personale o, come scrive, una particolare progettazione elettronica Rotel che poco si adatta a quel tipo di diffusori?
Le chiedo anche quali diffusori allora, secondo Lei, potrebbero essere una valida alternativa nell'ipotesi che il mio rivenditore un giorno mi permetta di portare a casa altri diffusori da ascoltare.
La ringrazio e La saluto,
Enrico - E-mail: endass (at) tin.it

LC
Caro Enrico,
la questione è stata a lungo dibattuta su queste pagine, grazie al contributo di tanti lettori che, possedendo l'accoppiata Rotel-B&W da qualche tempo, hanno iniziato a manifestare segni di insofferenza per una impostazione sonora un po' troppo caratterizzata in gamma medio-alta.
Precisiamo alcune cose: si sta parlando di elettroniche Rotel di recente produzione e di diffusori B&W degli ultimi anni ed è chiaro che sia abbastanza difficile fare di tutta l'erba un fascio. Ancora, l'accoppiata va benissimo per ascoltatori che cercano QUEL tipo di suono, piuttosto aperto e dettagliato in gamma medio-alta, magari da abbinare ad un ambiente molto assorbente.
In tutti gli altri casi, ovvero ricerca di suono tendenzialmente morbido ed ambiente molto riflettente, l'abbinata si rivela spesso stancante sul lungo periodo. Prova a fare una ricerca con parola chiave "Rotel B&W" su questo sito e leggi i pareri di diversi possessori di questi abbinamenti.
Detto questo, se tu sei perfettamente soddisfatto non vedo dove possa essere il problema. Magari nel tuo ambiente e per i tuoi gusti quell'abbinamento è semplicemente perfetto! Non ti fornirò pertanto alcuna alternativa perché non avrebbe senso.
Circa la sinergia tra i marchi, c'è solo da dire che sia Rotel che Classé Audio sono stati acquistati da B&W Group. Se questo significhi o meno sinergia di impostazione sonora non saprei, certo è che due suoni caratterizzati allo stesso modo, messi insieme, possono alla lunga produrre un risultato squilibrato. Ripeto: dipende dal tipo di suono che uno cerca.
Il fatto che io propenda a non consigliare tali accoppiate è anche motivato dalla consapevolezza - basta leggere le descrizioni della maggior parte degli ambienti d'ascolto dei lettori - che in generale si ascolta in sale molto riflettenti, semivuote o arredate con molte superfici acusticamente problematiche (vetri, specchi etc), con pareti e pavimenti spogli. In stanze di questo tipo inserire un impianto con una gamma medio-alta un po' troppo vivace è andare a cacciarsi seriamente nei guai.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova sorgente con 250 €
Preg.mi Sig.ri Voi tutti di TNT Audio,
Vi esprimo la mia ammirazione, in quanto avete decisamente cambiato il mio modo di ascoltare la musica, con grande giovamento per le mie orecchie e soprattutto per la mia mente.
Premesso ciò veniamo al dunque; Tempo fa quando ancora non Vi conoscevo l'audio lo ascoltavo con il pc e delle casse per computer della creative!!!! (orribilante vero?), ma comunque mi accontantavo, da tempo cercavo delle soluzioni migliorative per il mio personal audio. Poi ho incontrato Voi, e leggendo molta della posta che pubblicate, comprese recensioni ed editoriali, ho comprato un dac Trends UD Lite 10.1, un T-Amp 2, e due torri Indiana Line 5.02.
La musica è cambiata da così... a cosìì.. (si vede mentre giro la mano?), successivamente per un lieve difetto ho cambiato il mio Sonic T-Amp2 con un Pop Pulse... e lì la differenza è stata ancora più evidente, bassi straordinari (che non riuscivo ad avere con il T-Amp) e una rotondità della musica che mi piace, pur avendo un buon dettaglio.
Adesso mi piacerebbe comprare un lettore cd.... e visto che la Vostra guida mi ha portato sulla buona strada, mi rimetto nelle Vostre mani per un consiglio; leggendoVi, sarei orientato verso un Nad 525 e suoi concorrenti di fascia (Marantz, Rotel, Harman Kardon)....anche se mi piacerebbe parecchio un Audio Analogue Paganini...
Spesa: 250 - 350 €.
Resto in attesa di ricevere i Vostri lumi e ringrazio anticipatamente.
Antonino - E-mail: marconij (at) LIBERO.IT

LC
Caro Antonino,
mi fa piacere sapere che abbiamo conquistato un altro ascoltatore distratto e l'abbiamo traghettato con successo verso il mondo dell'HiFi. Rispetto ad ascoltare Musica dal PC con delle cassettine attive multimedia ci credo che la differenza sia eclatante! Non ho dubbi che se tale differenza fosse fatta ascoltare a tutti coloro che, per ignoranza (nel merito) o rassegnazione ascoltano l'audio dal PC così come viene, le fila degli audiofili ingrosserebbero non poco. E' questo il ricambio che serve, ma sembra che gli operatori del settore non riescano proprio a capirlo, intenti come sono a coltivare l'orticello di pochi danarosi, spesso avanti con gli anni e quasi sempre pronti a pendere dalle labbra dell'imbonitore di turno. Senza ricambio non c'è futuro.
Venendo al tuo caso, visto che utilizzi già un DAC USB sei sicuro che ti serva un lettore digitale separato? Non puoi suonare i tuoi CD direttamente dal PC? Comunque sia, nel caso avessi veramente bisogno di un lettore, l'idea del NAD 525 mi piace ma non disdegnerei una macchina multiformato come gli Oppo. Il DV980H/981 costa esattamente la cifra che intendevi spendere ed è un bel lettore che mastica praticamente qualunque formato. Per poco di più riusciresti a prendere il DV983H, che è nettamente superiore.
Già che ci sei, se non ci avessi ancora pensato, io prenderei in considerazione la possibilità di provare l'autocostruzione di cavi di potenza, almeno.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ancora su Scythe SDA-1000/1100
Gentile Direttore,
sono un audiofilo di vecchia data, facente parte di quella schiera che cerca buona musica ma a basso prezzo. Ho scoperto da qualche tempo la vostra rivista ed ho seguito quindi con ovvio interesse l'evolversi del fenomeno T-Amp. Alla fine ho deciso di "cedere" e la mia scelta è ricaduta sul nuovo Scythe SD 1100 (evoluzione del SD 1000 da voi provato) arrivato oggi, che proverò abbinato a degli speaker, guarda caso scelti anch'essi grazie ad una vostra recensione: Indiana Line Arbour 5.02 (voi avevate provate i 5.20), di cui sono molto soddisfatto.
La domanda che volevo porvi è come mai, visto il costo risibile di queste soluzioni, e del limite dato dalla scarsa potenza, non abbiate ancora provato soluzioni con due T-Amp?
Meglio ancora, visto che i nuovi Scythe permettono l'utilizzo "a ponte", è possibile utilizzare più di due SD 1100? Nel caso, perchè non provare un sistema con quattro di questi "giocattolini" (assieme al T-Preamp da voi provato), alla fine il costo di una soluzione di questo tipo sarebbe ancora intorno ai 300 euro, quindi ancora a pieno titolo nella fascia economica, ma vanterebbe una potenza e versatilità ben supeiriore a quella che un solo T-Amp/SDA-1100 può permettere.
La mia idea era appunto quella di utilizzare quattro SD 1100 assieme ad un T-Preamp, abbinati alle Arbour 5.02 (in bi-wiring), ma per quanto economica la cosa, prima di effettuare la spesa, mi piacerebbe sentire da una voce esperta se esiste una qualche "controindicazione", per non trovarmi quattro scatoline di metallo inutilizzabili o, peggio ancora, bruciacchiate.
La ringrazio dell'attenzione e le porgo i miei saluti.
Mauro - E-mail: dukeit (at) alice.it

LC
Caro Mauro,
se è vero che hai seguito l'evolversi della faccenda T-Amp non può esserti sfuggito che abbiamo parlato molte volte dell'utilizzo di due amplificatori, in biamping verticale o orizzontale. In pratica un amplificatore pilota i woofers, l'altro i tweeters oppure si usa un ampli per diffusore (con segnale mono per ogni amplificatore). I vantaggi di un leggero incremento di potenza ci sono, ma tutta la faccenda si complica enormemente: serve un pre, servono tanti cavi di segnale ed alla fine il guadagno non è così strepitoso. Ora, lo Scythe può essere messo a ponte ma, forse di nuovo hai letto male, questa operazione deve essere effettuata all'interno, sulla piedinatura del chipset Yamaha...non è esattamente un'operazione banale. Usare quattro di questi amplificatori mi pare poi un perfetto non senso: imporrebbe quattro cavi di segnale, un pre adeguato, tre alimentazioni switching ed altrettanti cavi di alimentazione. E non sto neppure considerando il fatto che il segnale attraversa la bellezza di 5 potenziometri di volume, tutti di qualità non esattamente eccelsa (uno del pre e quattro degli integratini). Non so, a me pare un po' un overkill.
Il bello di questi oggettini è che sono la cosa più vicina al classico ideale di "filo con guadagno": il segnale entra, fa un paio di cm di percorso e ne esce amplificato. Già mettere un pre allunga il percorso ed inserisce variabili incontrollabili (es. i cavi). Usare addirittura 4 Scythe va contro la logica dell'oggetto. A quel prezzo o poco più si acquista un Virtue Audio che ha caratteristiche sonore simili se non superiori ed ha tutta la potenza che serve.
Quindi, se vuoi, controindicazioni ce ne sono tantissime, in primis quelle dettate dal buon senso :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Salve Lucio,
mi permetto di darti del tu in quanto ho difficoltà nell'essere formale spero di non offenderti per questo, ma non trovo che il "Lei" equivalga per forza a una forma di rispetto maggiore....per lo meno secondo il mio pensiero.
Ok finita questa piccola digressione passiamo alle cose serie....la mia passione per la musica nasce nel natale dell'88 quando all'età di 6 anni ricevetti in regalo un Mangiadischi Penny con il quale iniziai ad avvicinarmi alla mia compagna di viaggi, lavoro, relax che ancora tutt'oggi mi accompagna in ogni momento.
A distanza di 21 anni da quel giorno sono riuscito col tempo ad assemblare un impianto di cui mi ritengo molto soddisfatto costituito da:

Il tutto in una stanza di 3.70 x 3.50 dove l'impianto occupa una delle due pareti più "lunghe" e il punto di ascolto è posto sulla parete opposta. Ormai da 2-3 anni trovo i diffusori (in mio possesso da 7 anni) il grosso limite del mio impianto....mai precise.....sempre eccessive nei bassi....poco dettagliate in presenza di scene complesse.....quindi è arrivato (grazie a una congiunzione astrale ottimale eheh) il momento di cambiarle.....e qui iniziano i dubbi atroci......a torre!?!?!? Proac Response D18 - Chario Constellation Pegasus - Klipsch RF63 oppure da stand?!?! Proac Response D2 - B&W 805S - Acoustic Energy AE1 Classic.
La musica che ascolto spazia dai Pink Floyd ai Depeche Mode, dai Matmos a Dave Brubeck, dai Chemical Brothers ai Tool passando per i Quintorgigo, Ella Fitzgerald, After Hours, De Andrè, Metallica, Guns, Pearl Jam, Mogwai........insomma sono molto eclettico diciamo che ascolto tutto.....fatta eccezione per classica e lirica......certo ogni tanto non disdegno Carl Orff con i Carmina Burana....ma non è proprio il mio target di riferimento.
Premettendo che il difetto maggiore riscontrato dalle mie B&W è di un basso troppo generoso e poco preciso dovuto sicuramente anche all'ambiente un po' costretto come pensi che potrei indirizzare la mia scelta?!?! Ovviamente anche consigliandomi candidate al di fuori dalla lista da me proposta.
Ti ringrazio anticipatamente per la risposta e per la pazienza che dimostri nei confronti di tutti, seguo il sito da anni sempre silente sempre leggendo.....captando consigli chicche e pareri ma ora era giunto il momento di chiedere in prima persona un tuo parere.
Grazie ancora
Un saluto,
P.S.
Mi è capitato anche di ascoltarti ai microfoni di Prince Faster essendo romano e assiduo ascoltatore di Radio Rock (vabbè altra piccola digressione inutile)
Marco - E-mail: tabloid1 (at) tin.it

LC
Caro Marco,
la tua stanza d'ascolto non è grande ma una torre da pavimento ti occuperebbe lo stesso spazio di un diffusore su supporto. Se il problema fossero (e sono)!) i troppi bassi non c'è cura alternativa ad una migliore disposizione dei diffusori in ambiente e al trattamento acustico di quest'ultimo. Temo che con qualunque diffusore saresti punto e a capo con gli stessi problemi: basso eccessivo e poco dettaglio, sintomi abbastanza evidenti di ambiente inadatto e non certo per le dimensioni.
Il mio vecchio "impianto B" (ora esiste solo un impianto A con diverse varianti) suonava in una stanzetta più piccola della tua e non ho mai avuto problemi di basse frequenze eccessive, neppure con diffusori da pavimento. Quindi: disposizione reciproca diffusori/punto d'ascolto ed inserimento di elementi assorbenti in ambiente, comincia a darti da fare sin da ora, potresti scoprire che i tuoi diffusori non sono affatto da cambiare.
Comunque decidessi, nella rosa dei candidati da te individuata prediligerei le ProAC D18, in alternativa delle Thiel CS 1.5 o 1.6 da cercare usate. Si tratta di un passo importante, non sperare di mettere una pezza a problemi ambientali con diffusori di classe superiore, potresti persino ottenere l'effetto contrario: più sono precisi e trasparenti e più ti fanno sentire tutto quello che non va.
Nel frattempo, già che ci sei, prova anche a tappare il condotto del reflex (parzialmente o completamente) con della stoffa, gommapiuma o cotone. Il basso dovrebbe migliorare un po'.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diffusori da pavimento autocostruiti
Buongiorno,
sono un neofita, per la realizzazione del mio impianto devo molto ai vostri articoli pubblicati sul sito TNT-Audio. Ho avuto modo di appassionarmi e apprendere nozioni molto importanti che mi sono tornate utili.
Attualmente possiedo un amplificatore McIntosh (modello 6100) e come sorgente un giradischi Thorens 145 assieme ad un cd player della Marantz. Momentaneamente utilizzo dei diffusori a scaffale Telefunkel Vecchi e assolutamente da cambiare. Vorrei cimentarmi nell' autocostruzione di un paio di Diffusori a torre.
Mi sono letto tutti i Vostri articoli a riguardo e volevo chiederLe se sapeva consigliarmi un Kit (crossover altoparlanti) indicato per le mie esigenze, tenendo conto che: l'impianto si trova nel lato corto di una doppia sala di dimensioni totali 3.6 m x 7.5 m circa (ma vivo in un condominio e non sempre posso darci dentro con il volume); il budget da dedicare all'elettronica (solo Kit e cavi interni) è circa 3000 Euro; l'utilizzo finale è per ascoltare musica genere Rock '70 (Pink-Flyd, Yes, Cocker, Jetro Tull, Led Zeppelin, Hendrix, Zappa e simili).
La mia ricerca è rivolta verso prodotti che siano dinamici ma non che alterino troppo la musica, cioè (è un po' difficile da spiegare) mi piacerebbe sentire bene tutte le sfumature dei miei dischi (naturalmente per fare ciò è da controllare tutto l'impianto dai cavi alla collocazione, ma posso fare un passo per volta e ora vorrei completare questo).
Ho varie esperienze del Fai da te in casa, dalla falegnameria all'elettricista, ma comunque per la costruzione del cabinet mi rivolgerò ad un bravo falegname mio amico.
Se è a conoscenza di un prodotto che soddisfa le mie esigenze sarebbe una gran cosa!
Comunque sia La ringrazio lo stesso per l'attenzione ricevuta.
Cordiali saluti,
Marco - E-mail: capramarco1985 (at) libero.it

LC
Caro Marco,
la cifra stanziata per dei diffusori da autocostruire è decisamente troppo alta, forse ti è scappato uno zero di troppo! Escludendo l'approccio largabanda monovia che non citi e che forse non rientrerebbe nella filosofia del tuo impianto, resterebbero in piedi solo progetti multivia abbastanza tradizionali. E' sempre valido il nostro
TNT Nues, un diffusore a torre in sospensione pneumatica con configurazione d'Appolito ma iniziano ad esserci difficoltà per il reperimento dei drivers, ormai fuori produzione. In attesa che Fulvio aggiorni il progetto con dei drivers più recenti, forse sarebbe più opportuno rivolgere altrove l'attenzione.
La Ciare propone numerosi kit di diffusori delle più diverse tipologie, purtroppo non abbiamo avuto modo di provarli, pertanto non è facile consigliarne uno in particolare. In linea di massima, conoscendo la qualità dei drivers e la competenza dei tecnici della Casa italiana, vien difficile credere che si tratti di prodotti poco interessanti. Un'occhiata la darei.
Esistono poi altri kit di diffusori, citati anche la settimana scorsa, della britannica IPL, della quale abbiamo avuto modo di ascoltare qualcosa di molto interessante in linea di trasmissione.
Un'altra possibilità molto interessante è realizzare un sistema "open baffle" utilizzando un driver coassiale da ben 15" come il Silver Iris della Hawthorne. Il mobile è di facile costruzione, il crossover viene già fornito insieme al driver e c'è la possibilità di espandere il sistema con un woofer dedicato. Prova a leggere l'articolo e a farti un'idea delle numerose possiblità che questo sistema consente.
Più in generale, ammettendo che non ci sia stato errore di battitura nello scrivere il budget stanziato, ti metterei in guardia dal cimentarti - specie se è la prima volta - in progetti di autocostruzione troppi costosi e/o complessi. La certezza del risultato non c'è e la rivendibilità futura è prossima allo zero.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pochi bassi
Egregio Direttore,
la persona che Le scrive è un perfetto neofita in materia e cerca di entrare in un mondo che fino dal lontano 1988 lo ha appassionato con un regalo ricevuto dal mio defunto avo.
Attualmente uso il mio studio in abitazione, stanza di metri 3x4 composta da teca, scrivania, divanetto e comodino, tutto arredamento CANTORI quindi cristallo e ferro battuto, con pareti ricoperte da stampe e teca, punto di ascolto triangolo equilatero metri 2 con tappeto fronte casse.
Impianto attuale:

Secondo me manca un po' nei toni bassi, prima come ampli usavo un Marantz PM6002 e lo trovavo più profondo, forse devo cambiare il CD?
Ascolto musica tipo Beatles e Queen. Nel farle i complimenti la ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi e l'eventuale consiglio che vorrà inviarmi.
Con cordialità.
Luca - E-mail: luga71 (at) tiscali.it

LC
Caro Luca,
faccio fatica a credere che il NAD 355 abbia meno bassi del Marantz PM6002, sei sicuro di non aver cambiato altro nel frattempo (disposizione diffusori, arredi, punto d'ascolto...)? Inoltre: la prova è stata effettuata in tempo reale o a memoria? Eh già, perché la memoria audio, specie in un ascoltatore non particolarmente esperto (leggasi: abituato a fare confronti in continuazione) è una delle cose più fallaci che esistano. Ricordiamo suoni che esistono solo nella nostra immaginazione. Se non si è esperti a sufficienza, i confronti vanno fatti SEMPRE in tempo reale, possibilmente nello stesso impianto. Ora, poiché non è difficile portarsi appresso un ampli integrato, perché prima di acquistare il NAD non l'hai confrontato direttamente con il tuo Marantz? Ora, se ti fosse possibile, dovresti cercare un PM6002 e fare la prova diretta, uno contro l'altro. Sono abbastanza sicuro che le conclusioni sarebbero ben diverse.
Comunque sia, certamente adesso il collo di bottiglia dell'impianto è il lettore CD, penserei ad una sua sostituzione, se non altro per adeguarlo alla classe dei componenti restanti. Per tante ragioni ti consiglierei di non allontanarti da NAD, una eventuale partnership con l'amplificatore della stessa marca sarebbe secondo me estremamente sinergica. Prenderei pertanto in considerazione i modelli C545 e C565 (circa 600 e 850 € rispettivamente), magari anche nel mercato dell'usato o ex-demo, volendo risparmiare un po'. A mio parere il salto qualitativo rispetto al Marantz CD5003 sarà sensibile. In ogni caso vale il consiglio di cui sopra: CD sottobraccio, prova diretta uno contro l'altro. Se non senti differenze apprezzabili...non acquistare!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
sono Edoardo, 34 anni, pre-audiofilo con impianto in fase di costituzione. Sono un ingegnere meccanico, appassionato da sempre di elettronica "di consumo". Spendo qualche riga per confessare di essere stato completamente rapito da questo mondo dove non contano più (o comunque non solo) freddi numeri associati a ostiche sigle come Mb, Hz, W, V, THD, ...ma a sottolineare la bontà di un apparecchio sono aggettivi: morbido, chiaro, dettagliato, aperto, equilibrato...
E' una vittoria della poesia sulla matematica!
Continuo i miei complimenti per elogiare un'altra caratteristica del tuo sito - e più in particolare delle tue risposte alle lettere: italiano perfetto, chiaro e lineare! L'esposizione piacevole, e a tratti trascinante, rende veramente coinvolgente (con punte di dipendenza...) la lettura. Confrontato con altri forum e blog del ramo (mi dispiace dirlo, ma anche il forum TNT audio pecca in questo senso), dove sembra che scrivere le parole per intero sia contrario alla netiquette, si stacca di una spanna, e riempie sempre di più le mie (mezz')ore libere.
Ultimo contributo: curiosando qua e là per cavi, e ben conscio di aprire un terreno a me sconosciuto e molto "sensibile", ho scoperto che il famoso milione di dollari messo in palio da James Randi a chi dimostri di saper riprodurre un fenomeno paranormale è stato offerto anche a chi sapesse distinguere un cavo di segnale hi-end (7250$) da un comune Monster cable. Nessuno ha accettato! Vedere http://en.wikipedia.org/wiki/Audiophile in fondo. Sembra che, di base, non ci sia stato accordo sulle condizioni di prova dell'esperimento. Qual è la tua opinione? Possibile che a nessuno faccia gola 1 milione di dollari per fare una banale recensione :-)?
Grazie ancora e continua così: la tua è l'incarnazione della Rete, quella "buona".
Edoardo - E-mail: edopost (at) yahoo.it

LC
Caro Edoardo,
pur essendo ancora pre-audiofilo, ti inserisco volentieri nella categoria di quelli felici per l'entusiasmo e l'apprezzamento che dimostri verso la nostra creatura . Grazie di cuore per le belle parole e l'apprezzamento. Capirai che tenere un livello così alto, settimana dopo settimana, per così tanti anni, è impresa molto ardua. Sapere che i nostri sforzi, anche per produrre dei testi piacevoli da leggere e formalmente corretti in un italiano decente, sono così apprezzati è per noi fonte di grande soddisfazione (e ricompensa).
Non si può, tuttavia, confrontare gli scritti su un Forum con quelli meditati su una rivista: i tempi e le modalità di utilizzo sono profondamente differenti. Quando si scrive in un forum spesso lo si fa di fretta e magari non si rilegge quanto scritto. Circa l'uso dell'italiano da SMS, però, c'è da dire che mi sono sempre battuto, anche nel nostro Forum, seppur con alterne fortune...
Sono poi in parziale disaccordo sul fatto che la poesia abbia preso il sopravvento sui numeri: in realtà si usano parole per descrivere sensazioni e quelle sensazioni sono generate (e collegate) ai numeri, anche se non è sempre facile mettere in corrispondenza prestazioni strumentali ed ascolto.
Per quanto riguarda infine la questione dei cavi, ero a conoscenza del premio in palio di Mr. Randi e posso solo dirti che le prove in doppio cieco - e non solo per i cavi! - sono un piccolo problema: teoricamente perfettamente attendibili sono di fatto indebolite da fattori al contorno che ne minano l'assoluta esattezza: già solo il fatto di essere sotto test rende le capacità di analisi sicuramente falsate, un effetto che qualunque studente conosce perfettamente! Spiegare un concetto sotto esame è sempre maledettamente più difficile che farlo in completo relax. Questo, ripeto, accadrebbe sia nel test in doppio cieco di cavi così come di qualunque altra apparecchiatura audio, diffusori esclusi direi, visto che sono quelli dove le differenze sono più macroscopiche.
Il nostro approccio al tema cavi è, da tempo, estremamente pragmatico: sono da considerare soltanto dopo che tutto il resto dell'impianto e, soprattutto, l'ambiente d'ascolto, è stato curato, analizzato ed ottimizzato. Sotto queste condizioni può avere senso sperimentare cavi diversi, magari iniziando da facili progetti di autocostruzione per minimizzare i costi e massimizzare l'esperienza. Ciò detto, le differenze tra cavi sono udibili, più volte ho fatto l'esperimento di far provare dei cavi ad altri senza comunicare le mie impressioni e spesso le opinioni sulle caratteristiche sonore rilevate indipendentemente, su sistemi diversi, erano sorprendentemente simili (un punto a favore dell'oggettività, direi) così come mi è capitato di credere di ascoltare cavi diversi mentre l'orecchio continuava a dirmi che non c'era alcuna differenza.
Un controllo sui cablaggi degli ingressi svelava il mistero: stavo ascoltando sempre lo stesso cavo! Quindi: nonostante fossi biased circa il sentire differenze (credevo fosse un cavo diverso, dovevano essercene!) continuavo a non percepirne alcuna. Non so quanto questo possa tranquillizzarti circa l'udibilità di certe differenze. Secondo me l'unica cosa sensata da fare, quando avrai terminato con la costruzione del primo impianto, sarebbe quella di costruirti due cavi di potenza diversi ed eseguire tu una prova in doppio cieco.
In generale, credo che di questo argomento si parli troppo in rapporto alla sua importanza. Si dovrebbe parlare di ambiente d'ascolto, non di cavi. Le differenze tra un ambiente d'ascolto ed un altro, o tra un ambiente trattato ed uno non trattato, sono dell'ordine di 10-15 dB, misurabili e percepibili anche da soggetti affetti da ipoacusia incalzante! Chissà perché, però, si finisce sempre a parlare di cavi. E' un mondo difficile.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

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