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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Upgrade analogico
  2. 1000 € per un upgrade
  3. Suono scuro
  4. Nuovo impianto con 5000 €
  5. Considerazioni sulla nuova sorgente
  6. Basso rimbombante
  7. Upgrade per Trends Audio
  8. Un parere sulla sostituzione dei diffusori
  9. Upgrade con 1500 €
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Upgrade analogico
Egregio Direttore,
Ti scrivo questa mail per chiedere alcuni consigli finalizzati ad elevare il livello del mio front end analogico.
Descrizione impianto:

Allora vengo subito al punto: meglio cambiare il Technics con apparecchi più raffinati che, sulla carta, promettono prestazioni superiori tipo Thorens vintage (TD 320 MK2, TD 160 MK2) Pro-ject (RPM-9.1, 6 Perspex) con uno sforzo in più J.A. Michell (Gyro SE, GyroDec) oppure tenere l'SL 1200 sostituendo la testina con una più performante tipo Sumiko Blue Point Special EVO III oppure Benz Micro Glider 2?
Premetto che sono un appassionato di suono analogico e, a mio modesto avviso, non esiste sulla terra macchina da musica più affascinante di un giradischi analogico, possiedo una discreta collezione di LP accumulati in oltre 25 anni di sana passione (ne ho quarantadue di età) e più passa il tempo più questa passione cresce in maniera esponenziale.
Infine un altro consiglio, le mie elettroniche poggiano su un tavolino audio Norstone con ripiani in vetro temperato posto a cm 80 a fianco del diffusore destro, ti chiedo se vale la pena adottare piedini isolanti sotto le elettroniche e, se si, che tipo e modello.
Sicuro di una tua risposta seria e competente come di consueto, porgo
Distinti saluti.
Maurizio - E-mail: maurizio.sennato (at) libero.it

LC
Caro Maurizio,
non sostituirei il Technics con prodotti datati dalle dubbie condizioni d'uso. Potrei pensare di sostituirlo con un giradischi nuovo ma qualcosa tipo Gyro SE o equivalente. L'alternativa che proponi (nuova testina) non è lontanamente confrontabile come ordine di spesa, comunque. Il fatto è che la tua Grado Gold può essere migliorata, anche tenendo l'SL1200 come punto fermo. Spenderesti meno che acquistando una nuova "base" ed il risultato sarebbe comunque assolutamente apprezzabile. Fossi in te, per ora, punterei alla testina migliore, in seguito potrà arrivare un nuovo giradischi.
Tuttavia, non passerei da Grado Gold a Sumiko BPS, sono due mondi molto distanti tra loro. Se ti piacesse ancora il suono attuale, ti consiglierei di rivolgerti ancora in casa Grado. Una qualunque delle tante Statement Wood sarebbe un bel passo avanti, pur senza discostarsi troppo dal family sound cui sei probabilmente abituato.
Per quanto riguarda il mobile portalettroniche, specie se su di esso vi è alloggiato il giradischi, io proverei prima ad allontanarlo il più possibile dai diffusori. Ove ciò non fosse possibile potresti provare con delle soluzioni isolanti. A me piacciono molto i
BrightStar Isonode, efficaci ed economici. Abbiamo recensito moltissimi sistemi alternativi, in una interminabile saga di prove a confronto che puoi iniziare a leggere dal primo capitolo. In particolare, isola per bene il pre fono, di gran lunga, insieme al giradischi, il componente più microfonico. Non dimenticare che dentro c'è una valvola dedicata a segnali debolissimi...si comporta come un vero e proprio microfono!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

1000 € per un upgrade
Buongiorno direttore,
sono un appassionato frequentatore del vostro sito; apprezzo molto la preparazione e soprattutto la trasparenza e onestà intellettuale con cui trattate ogni argomento. Seguo ultimamente con interesse l'argomento "musica liquida"; è piacevole vedere come con molta professionalità e attenzione vi avvicinate, senza nessuna prosopopea, a un argomento che è nuovo per tutti.
Vengo ora all'oggetto della mia mail. Sono da sempre un appassionato di musica e hifi. Ora avendo a disposizione una cifra di 1000 euro, vorrei investirla per acquistare una coppia cd/ampli e fare se possibile un passo avanti nel mondo dell'hifi, migliorando quello che è il mio attuale impianto. Cosa mi consigli, andando a pescare, vista la cifra, nell'usato? Io vorrei un suono dettagliato, preciso.
Avevo pensato:

Il mio scarso impianto attuale è costituito da: L'impianto è in una stanza 3x3. Le casse sono su uno scaffale di metallo appoggiate su un piano di mdf; in posizione di ascolto riesco a spostarle in avanti, distanziandole circa 40cm dalla parete di fondo. Avendo una situazione del genere, non vorrei al momento sostituire i diffusori aspettando tempi migliori.
Ascolto molto spesso in cuffia (dovrei pensare an un ampli specifico?), anche se la sensazione non è molto soddisfacente: il suono mi sembra impastato e stridulo.
Scusa se mi sono troppo dilungato. Grazie.
Saluti.
Giovanni - E-mail: gscar2k (at) gmail.com

LC
Caro Giovanni,
le casse su uno scaffale metallico sono SEMPRE una pessima idea ed il fatto di aver interposto un piano in MDF non credere risolva poi molto. E' la struttura metallica che, se leggera, potrebbe risuonare come uno strumento musicale eccitato dalle vibrazioni prodotte dai diffusori.
Ciò premesso, è chiaro che upgradare i diffusori, ed in questo concordo con te, non sia al momento prioritario. Potresti, è vero, migliorare le elettroniche ma se è un suono preciso e dettagliato quello che cerchi forse Linn e Audio Analogue non sono esattamente due filosofie sonore che vanno in quella direzione!
Proverei, semmai, con marchi tipo Rotel, Audiolab e, volendo, persino Cambridge Audio. Con 1000 € di budget, nel nuovo, riesci a prendere gli entry-level di Rotel (RA04-RA05 SE e RCD06 SE) oppure la coppia base Audiolab 8000SE e Audiolab 8000CDE. Potresti risparmiare qualcosa optando per un multilettore Oppo.
Per quanto riguarda l'ascolto in cuffia, premesso che non sono la persona più adatta per dare consigli in merito, certamente con un ampli dedicato le cose possono migliorare molto ma temo che anche le cuffie abbiano la loro parte di responsabilità (ma non dici che marca e modello siano).
Infine, non mi è chiaro se il suono "impastato e stridulo" sia da riferire a tutto l'impianto o al solo ascolto in cuffia. Se fosse così anche coi diffusori, farei un pensierino all'ambiente d'ascolto e, di nuovo, alla installazione dei diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Suono scuro
Buonasera sig. Lucio, come sta? Ho sempre seguito la sua rivista e, dopo che le scrissi una lettera molti anni fa, non mi son più permesso di disturbarla ma ora, dopo aver tanto letto, ascoltato e provato, sono giunto a quel punto in cui investo dei denari sull'impianto migliorandolo si, ma restando sempre con quella sensazione di mancanza di "lucentezza" insomma, il suono lo percepisco un po' scuro.
Conscio che a distanza è difficile dare delle colpe o comunque trovare delle precise cause, mi permetto comunque di chiederle cosa, secondo lei, non funziona; mi spiace ma devo fare un freddo elenco di quello che possiedo:

Il tutto è posizionato sul lato lungo di una stanza di ca 5 per 4 m (sala) dove ci sono 2 divani, un tappeto davanti all'impianto, una libreria ad un lato ed una finestra coperta da una tenda leggera, all'altro. I diffusori distano fra loro ca 2,5 m e ca 1,5 m dalla parete di fondo.
Tra qualche giorno potrò ascoltare due cavi terminati XLR (un Music Link plus ed un Van de Hul D102 MK III) e, forse, riuscirò ad acquisire in un'asta un Mc Intosh MA6300.
Sono giunto a questa configurazione dovo aver praticamente cambiato tutto quanto possedevo (2 Audiolab 8000m preamplificati da un Pre Rotel, lettore cd audiolab 8000cd, diffusori B&W dm 603 S2) migliorando notevolmente il dettaglio, la focalizzazione degli strumenti, la tridimensionalità e l'aria fra gli stessi però, però appunto resta quella sensazione che ho descritto.
A questo punto mi viene quasi il dubbio che sia la stanza a far suonare i miei impianti un po' "scuri" ma, non essendo certo e dovendo comunque ancora posizionare una pianta per far modo da togliere un filo di gonfiore nelle basse frequenze quando ascolto a volumi poco condominiali (per intenderci dalla posizione n 40 del selettore dell'amplificatore), continuo a chiedermi cosa possa esserci che non torna.
Preciso che anche la mia compagna (che suona l'organo ed il pianoforte) ha la mia stessa sensazione pertanto, in teoria non dovrei esser del tutto andato :-)
Resto in attesa di un suo consiglio.
Grazie molte per l'attenzione ed, ovviamente e quasi scontati, i miei sempre sinceri complimenti per quanto fa per noi audiofili.
Saluti,
Valerio - E-mail: valeriopicio (at) email.it

LC
Caro Valerio,
il suono che riferisci non credo possa essere da ricondurre del tutto alle elettroniche o ai diffusori citati, che anzi, specie questi ultimi, dovrebbero fare della chiarezza e della trasparenza le loro armi migliori. Con tutta probabilità è l'ambiente a metterci uno zampino bello pesante. Mi convince ancor di più il fatto che persino il precedente impianto - ancor più orientato verso un equilibrio timbrico aperto - suonasse piuttosto scuro. Credo sia la prima volta che qualcuno riferisca di un suono scuro provenire da diffusori Audio Physic o B&W!
Cambiare cavi non credo aiuterà molto, così come sostituire l'amplificatore. Dovresti intervenire sulla stanza oppure, e questo è più difficile, su ciò che tu e la tua compagna vi aspettate da un impianto HiFi in termini di apertura. Una domanda mi sorge spontanea: hai mai ascoltato un impianto, a tuo modo di sentire, sufficientemente brillante? O, se preferisci, poco scuro? Sarebbe un fatto importante da analizzare perché, se tutti gli impianti suonassero scuri allora o le vostre aspettative sarebbero sbagliate oppure lo sarebbero i dischi che utilizzate. Vedi, il problema più diffuso, specie in tanti componenti HiFi moderni, è esattamente opposto a quel che riferisci tu: in genere suonano tutti troppo aperti e brillanti, specie se inseriti in ambienti moderni, tipicamente riflettenti.
Il tuo, dalla descrizione, mi pare un ambiente assolutamente normale, forse mediamente assorbente. Difficile intervenire su un ambiente così, se non provando a controllare le basse frequenze: sarebbe un modo per consentire alle medie ed alle alte di venir fuori con più incisività. L'acquisto dell'ampli McIntosh non credo risolverà molto. Potresti considerare amplificazioni di altro tipo, ad esempio Norma, NuForce, Krell...
Discorso analogo potrebbe essere fatto per la sorgente, che di suo forse sottolinea un po' la gamma bassa, pur senza perdere di dettaglio nelle ottave superiori (vedi la nostra
recensione). Fai un po' l'analisi di quanto ho scritto e vediamo se, insieme, riusciamo a trovare delle soluzioni.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto con 5000 €
Gentile Direttore,
è da un paio di anni che Vi seguo e sebbene non sia un esperto del settore devo darle intanto subito atto della professionalità e serietà con cui porta avanti la sua rivista. Io faccio il cardiologo e forse a furia di ascoltare cuori e distinguere "rumori" normali da quelli patologici ho avuto il desiderio di tornare ad ascoltare musica con un impianto di buona qualità e le scrivo per avere il suo prezioso consiglio; mi sono prefissato, qualora necessario, un tetto di spesa di 5000 euro. Attualmente sono in possesso di un impianto HiFi abbastanza datato, cui sono però molto affezionato dal momento che è stato il regalo per la mia maturità classica. L'impianto è composto da:

Ora il mio dilemma è il seguente: devo disfarmi integralmente di questo impianto (magari valutando di rivenderlo) o posso partire da una base (amplificatore o una delle coppie di casse descritte) per poi assemblare l'impianto con altri elementi?
Ultimo quesito: le casse anche se apparentemente integre devo essere revisionate o riconate?
Grato per l'attenzione Le auguro buon lavoro ed ancora complimenti.
Ignazio - E-mail: uticcivico (at) libero.it

LC
Caro Ignazio,
intanto il lettore CD, ultimo acquisto, per ora può stare tranquillamente al suo posto. Non è forse l'ideale per un futuro impianto sul quale intendi investire 5000 € ma non importa, prima o poi verrà anche il suo turno. Per quanto riguarda il resto io sarei tentato di tenere almeno una delle due coppie di JBL, in un primo momento. Proverei l'effetto che fanno collegate ad un amplificatore migliore del tuo Pioneer A80.
Temo che un buon diffusore da pavimento dei giorni nostri sia molto superiore, ma meglio andare per piccoli passi, in maniera tale da assimilare e metabolizzare i cambiamenti. Cambiare tutto subito è un rischio, si finisce per non capire molto e non apprezzare a sufficienza l'eventuale upgrade.
Quindi: se i coni dei diffusori fossero in buone condizioni (o se le sospensioni fossero già state sostituite) non farei altri interventi. E' vero, si potrebbe rifare il cablaggio interno, sostituire i componenti del crossover con altri identici ma nuovi...diciamo che non è una priorità. Iniziamo dall'amplificatore, per una volta. Ci destinerei una cifra non impegnativa, facciamo meno della metà del budget totale. Già con 2000 € acquisti nel nuovo prodotti eccellenti. In questa fascia di prezzo (ma anche un po' al di sotto) puoi valutare l'Arcam FMJ A38, il Roksan Caspian, il NuForce IA7, il Primare I30, il Cyrus 8 XPd o il Naim Nait XS. Tra tutti questi, vedi se ti è possibile ascoltare qualcosa, possibilmente a casa tua coi tuoi diffusori. Alla peggio, porta il tuo ampli per prove a confronto dirette coi candidati che ti ho elencato.
Sono abbastanza sicuro che il tuo Pioneer riuscirai a venderlo a qualche appassionato di amplificazioni giapponesi di quegli anni. Difficile dire quanto potresti ricavarne, ma secondo me una cifra dai 200 € in su è assolutamente probabile, se si tratta di prodotto perfetto.
Una precisazione: per poter valutare bene il sostituto è necessario che i diffusori che utilizzi siano ALMENO posizionati in maniera consona ad un utilizzo HiFi: lontani dalle pareti e con il tweeter ad altezza d'orecchio dell'ascoltatore seduto. Inoltre, anche la stanza dovrebbe essere acusticamente accettabile. Senza queste condizioni iniziali ti sarà difficile valutare il valore del passo avanti che stai per compiere. In ogni caso, non dovessi sentire differenze apprezzabili sospendi l'acquisto, sentiamoci di nuovo e proviamo invece a cambiare i diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Considerazioni sulla nuova sorgente
Caro Direttore, era un po' che pensavo di proporti un altro mio dubbio (ho già usufruito della tua esperienza in passato e stavolta mi permetto il "tu" dato che ho visto che siamo coetanei).
Mi chiedevo quanto meritasse in soldoni (in Euro) la mia coppia Unison Research Mood / TDL Studio 0.5 in quanto a sorgente digitale. In altre parole, quanto è lecito spendere in lettore CD senza andare oltre il "valore" del resto del mio impianto e non poter godere di quello che un lettore sovradimensionato non può farmi sentire con quell'integrato e quei diffusori.
All'epoca si ragionava più o meno spendendo cifre paragonabili per ogni componente. Riportata in Euro, la spesa per componente nel 1993 sarebbe di circa 600e (o forse 1200e, visto che pagai 1,2 milioni a componente?).
Insomma, devo cercarmi un lettore CD da circa 1200e oggi per bene accoppiarlo col mio impianto? O le cose sono così cambiate che la regola dell'equilibrio dei costi non vale più?
Poi ho letto alcune cose su un certo Oppo, sul vostro sito...
Possibile? Un Oppo non ha molto da invidiare a NAD 565BEE o REGA ISIS, come leggo in una lettera di qualche tempo fa? Io ero poi rimasto a quando il ragionamento che un lettore DVD di pari costo di un certo lettore CD non potesse suonare meglio i CD della macchina predisposta solo a quello...
Che succede? La rivoluzione digitale?
Poi, appunto, leggo il tuo articolo così intitolato e mi sembra di sentir parlare me stesso, anche se a un livello, diciamo così, più basso: la mia epoca analogica per quel che riguarda l'audio funzionava a cassette, non mi potevo permettere un buon giradischi. In fotografia, non avendo grandi pretese, usavo solo una Nikon FM. All'arrivo dei CD attesi molto prima di cominciare ad utilizzarli. Anche per i soliti motivi economici.
In seguito mi affrettai ad approfittare degli amici che si disfacevano di materiale analogico: un Thorens di qua, una Rolleiflex di là... Ho anche ceduto al digitale: ho una fotocamera compatta ed una reflex digitali, ma ho anche ben pensato di approfittare dei prezzi bassi per rinverdire il "parco" analogico con una accoppiata Nikon FE ed FE2 e un paio di ottimi obbiettivi manuali. Prezzi irrisori...Mi rendo conto perfettamente della grandissima comodità del digitale in entrambi i campi.
Avere una macchina digitale è spesso indispensabile, ad esempio per i fotoreporter, ma anche in altre svariate applicazioni. E' anche molto comodo potersi portare dietro un'intera discoteca in un lettore MP3. Cambia, come dice lei il rapporto con la musica e con l'immagine. Anch'io mi sono reso immediatamente conto di come la sbrigativa foto digitale in totale automatismo dopo un po' lasci molto a desiderare e non permetta neanche la crescita della sensibilità fotografica di chi la usa (a parte forse il fatto che con una digitale dotata di funzioni manuali si può sperimentare in modo più economico e controllare poi cosa succede variando tempi, apertura, ISO, ecc...). Sono tempi in cui si va di fretta. Tutto è più effimero. Non ce li vedo i giovani che ascoltano frazioni di brani musicali dal telefonino ad accendere i vari componenti di un impianto, farlo riscaldare con un disco qualunque, tirar fuori il vinile dalla carta, pulirlo, posizionare la puntina, sedersi nel punto giusto e godersi la musica ad occhi chiusi. No, non ce li vedo...
Non c'è tempo (non ce l'ho neanche io), non si può saltare da un brano all'altro col telecomando e poi, che palle, tocca pure rialzarsi per girare il disco. e poi, tutto quel rumere di fondo... no....E vogliamo mettere quanto ci vuole per aspettare uno che ti sviluppa le foto? Ma scherziamo? Non siamo mica nel Paleolitico? E poi costano un botto. Meglio scattare gratis col telefonino.
Però qualcosa succede perché, dannazione, i prezzi degli LP sono sensibilmente aumentati. Ne hai già parlato, la solita speculazione delle case discografiche. Comunque spero che anche nel campo della fotografia ci sarà un ritorno dell'analogico e che la pellicola non sparisca come molti paventano.
Nel frattempo, mi tengo stretti vinili e pellicole.
Però il dubbio mi rimane...Che faccio, approfitto anch'io dei tempi e mi compro un Oppo - visto anche che il mio vecchio DVD comincia a dare segni di cedimento, il mio conto in banca pure, il Cambridge CD6 è obsoleto e lo spazio è poco - e mi ci godo tranquillo musica e film?
Pasquale - E-mail: p.robustini (at) gmail.com

LC
Caro Pasquale,
sul fronte sorgenti, in effetti, molte cose sono cambiate ed altre sono in corso di cambiamento. Lo stesso dicasi in ambito amplificazioni. I lettori Oppo hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo (vedi anche le considerazioni nell'ultima lettera di questa settimana) e potrebbero tranquillamente sostituire il tuo Cambridge CD6 senza troppi rimpianti, fornendo una prestazione più precisa, lucida e trasparente. In più, li puoi usare per farci girare qualunque formato (audio/video etc.), una gran comodità. I lettori DVD di 10 anni fa non avevano le stesse caratteristiche, pian piano l'elettronica fa passi avanti e le buone prestazioni sono avvicinabili con budget di spesa una volta inimmaginabili.
E' che noi audiofili non siamo abituati a ragionare così, ma in tutti i campi la tecnologia va avanti e consente, spesso, prestazioni migliori a prezzi inferiori. Sull'analogico possiamo anche essere d'accordo, ma qui si parla di sorgenti digitali e, sebbene un eccellente lettore CD d'annata possa ancora avere qualcosa da dire, non lo stesso accade per macchine di fascia bassa o media, che vengono inesorabilmente superate. C'è qualche eccezione, certo, ma normalmente è così.
Il mio consiglio dunque è: qualora il conto in banca dia dei segni di cedimento, come dici tu, e tu abbia la necessità di utilizzare più supporti allo stesso tempo, che Oppo sia! :-)
Se lo scopo fosse invece quello di avere un'eccellente sorgente audiophile interamente dedicata, allora forse potresti pensare ad altro. Resterebbe in piedi, comunque, il discorso che fai sul valore del resto dell'impianto. Il Mood e le TDL 0.5 sono ottimi componenti, ma occhio a non trasformare il loro valore nel corrispondente attuale in euro (con la distorta conversione usuale 1000:1) perché non è esattamente così che funziona. Per capirci, il mio integrato Sonus Faber Quid (cui il tuo Mood si ispirò) costava all'epoca circa 1 milione e mezzo di lire. Con la conversione attuale sarebbero 1500 € ma ti possa garantire che basta meno per sentire di meglio: persino un misero T-Amp, almeno su certi parametri, se ne fa beffe. E lo dico a denti stretti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Basso rimbombante
Salve Lucio, auguri di Buon Anno seppure in ritardo. Sono Marco, ci siamo sentiti nel mese di novembre scorso e mi ha risposto con lettera dal titolo
Quali diffusori con elettroniche Naim?. Ho acquistato giorni fa i diffusori a tre vie da pavimento Rega R5 in sconto fine serie verranno sostituiti dai Rega RS5, ne era rimasta solo una coppia di colore ciliegio. Ho acquistato anche il giradischi Rega P2 con relativa testina Bias 2 e pre fono Rega mini mm. Volevo acquistare il Rega P3-24 con relativo pre fono più grande, ma la spesa incideva di quasi 500 € e mi sono chiesto ne vale la pena ho in casa circa 150 dischi in vinile di autori di musica classica, e alllora avrei fatto bene ad acquistare l'integrato Rega Brio 3 che ha l'uscita phono invece del Naim, quindi ho optato per il giradischi Rega P2.
I diffusori Rega R5 mi sono piaciuti sia esteticamente che dal suono. L'unico problema è che il basso rimbomba la stanza in cui sono collocati, è di circa 16 mq calpestabili con pavimento in parquet legno. I diffusori sono collocati ad una distanza di circa 20 centimetri dalla parete di fondo del muro, sono stati installati sopra i loro puntali forniti di serie dalla Rega collocati sotto i loro piedistalli, mi è stato riferito che possono essere collocati anche attaccati alla parete di fondo essendo diffusori bass-reflex. Io era abituato prima con le mie piccole RCL the small che avevano di conseguenza un basso più ridotto ed incisivo considerando la loro ampiezza.
Per il resto devo dire che sono molto soddisfatto dai diffusori Rega che ho acquistato. Altro piccolo problema riguarda il mio integrato Naim Nait 5I-2 che anche a volume zero se avvicino le mie orecchie a circa 5 centimetri dai diffusori emettono un leggero fruscio di fondo. Tale fruscio era percettibile sia con le rcl che avevo, che con i nuovi diffusori Rega R5. Se mi allontano di circa 10 centimetri dai diffusori tale fruscio non è più percettibile e scompare se ascolto la musica. Ho portato l'apparecchio dal rivenditore mio paesano, che lo ha collocato con i suoi diffusori e constatavo che il fruscio era lo stesso che sentivo nella mia stanza. Il rivenditore mi ha detto che il fruscio di fondo era normale e che gli amplificatori a valvole emetteno rumore di fondo più sensibile ed accentuato del mio Naim negandomi l'assistenza.
Preso atto che il fruscio più sensibile se alzo il volume dell'amplificatore, non dipenda da problemi di rete del mio impianto perchè anche percettibile presso il negozio del rivenditore, mi chiedo devo farmi carico io di portare l'apparecchio al Centro Assistenza Naim è ovvio che non sono interessato essendo in garanzia a spendere altri soldi per la spedizione.
Potrebbe essere anche un piccolo difetto dovuto ai filtri o al sistema di alimentazione dell'integrato. Dalla risposta avuta dal rivenditore per l'acquisto degli altri prodotti mi sono recato da un altro rivenditore della mia regione. Altra cosa Lucio dando in permuta il mio vecchio lettore CD Marantz 62, amplificatore integrato Cambridge Audio 640 AV-2 e Diffusori RCL the small con i loro relativi supporti ho speso tirando fuori la somma di Euro 2.900 per l'acquisto dell'integrato Naim Nait 5I-2 e Naim CD5I-2, oltre ai diffusori Rega R5, con giradischi Rega P2 completo di testina Rega Byas 2 e pre fono Rega mini MM. Mi ero prefissato dando indietro i miei apparecchi usati di non superare la cifra di euro 3.000, penso di non aver speso una cifra elevata considerando gli oggetti acquistati. Non so se sia il caso di acquistare i cavi di potenza Naim Naca 5, da collegare al mio integrato Naim con Diffusori Rega R5.
Per finire il giradischi è collocato sopra il pianale superiore del mobile in legno di castagno che è appoggiato sopra il pavimento in parquet, volevo sapere per pulire i dischi in vinile sporchi di polvere e qualche impronta e la puntina della testina che prodotti posso utilizzare, mi è stato riferito di utilizzare il rullo Nagaoka a me sconosciuto.
Ti saluto Lucio e scusami se mi sono dilungato eccessivamente.
Marco - E-mail: mark65mm (at) virgilio.it

LC
Caro Marco,
tripla tirata d'orecchi meritatissima. Evidentemente non leggi TNT-Audio, altrimenti avresti avuto risposta alle tue tre domande. Comincio dal fondo: del rullo Nagaoka ne ho parlato io, già tanti anni fa (12 per l'esattezza), e solo in epoca recente, visto che finalmente era ripresa la sua commercializzazione in Italia, mi son deciso a scriverne una vera e propria recensione. Quindi sì, assolutamente consigliato.
Seconda cosa, i bassi rimbombanti. E' chiaro che rispetto alle minuscole RCL una coppia di diffusori da pavimento ti fa sentire ben altra cosa, in termini di quantità e di qualità. Forse ci devi un po' fare l'abitudine, e magari puoi provare ad allontanarle un po' dalla parete di fondo (le sposti in avanti per ascoltarle, poi le rimetti indietro) ma puoi anche provare a tappare parzialmente o completamente il foro del reflex. Tutte cose scritte e riscritte un'infinità di volte.
Terza cosa, anche questa reperibilissima su TNT-Audio, la questione del rumore dai tweeter. TUTTI (e dico TUTTI) gli amplificatori hanno un certo rumore di fondo, che si sente se uno accosta l'orecchio ai tweeters. E' assolutamente normale, anzi direi fisiologico. Non è normale, invece, mettere l'orecchio sul tweeter! Questo, infatti, è assolutamente patologico e rientra non a caso nell'elenco di quelle che ho classificato come vere e proprie paranoie audiofile, le trovi sulle FAQ del sito, che ti consiglio caldamente di leggere.
Quindi: il tuo negoziante aveva perfettamente ragione ed hai fatto MALISSIMO a cambiarlo. Inoltre, ti sconsiglio vivamente di inviare l'apparecchio in assistenza: per evitarti una spesa inutile (l'amplificatore non ha alcun guasto) e per non coprirti di ridicolo. Ribadisco: TUTTI gli apparecchi HiFi emettono del fruscio attraverso gli altoparlanti, sia a volume zero che al massimo del volume (in tal caso il rumore sarà maggiore). Il rumore è ancora più evidente se selezioni l'ingresso phono. Per non sentire il ronzio stacca i cavi degli altoparlanti o spegni l'amplificatore. Accidenti, così però non puoi ascoltare Musica, che disdetta! :-)
Temo ti dovrai rassegnare!
Infine no, non è strettamente necessario usare i cavi NACA mentre sarebbe meglio che il giradischi Rega non fosse posizionato sopra un mobile. Necessita di un tavolinetto rigido e leggero, magari una mensolina apposita per giradischi da fissare alla parete. Ma anche questo l'ho scritto, forse proprio la settimana scorsa su questa stessa Rubrica. Ma fare un search sul sito è così dannatamente faticoso?
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Upgrade per Trends Audio
Caro Lucio,
torno a chiederti lumi riguardo un pre da abbinare al
TA-10 Trends, apparecchio sorprendente e che desidererei far rendere al massimo delle potenzialità. Ho finalmente sentito un pre che migliora la prestazione del Trends: un Counterpoint SA 2000, che però mi viene proposto a 900 euro e mi sembrano un po' troppi per un prodotto che ha 15 anni, senza contare che mi sembra un po' strano pilotare con questo carro armato un apparecchio 30 volte più piccolo. Mi sono liberato delle valvole dopo tanti anni e non vorrei tornare indietro...
I diffusori sono S. F. Parva e il lettore un Rega Planet. Vorrei spendere non più di 6-700 euro. Quali pre mi puoi consigliare? Oppure mi conviene cambiare strada e, anche per disporre di una potenza maggiormente adeguata alle casse -nonostante io ascolti col volume sempre sotto ore 10- e di altri ingressi, passare a un ampli diverso, tipo l'integrato Virtue che vedo sul sito, un Nu-force usato o magari altri prodotti simili di cui tu conosca una prossima uscita?
Sarebbe un miglioramento qualitativo rispetto al TA 10? E' quasi impossibile provare questi apparecchi se non comprandoli e mi sarebbe utile la tua opinione in proposito.
Ti ringrazio per la grande cortesia e competenza.
Cordiali saluti.
Beppe - E-mail: bepi2 (at) libero.it

LC
Caro Beppe,
non credo abbia molto senso spendere 1500 € per un pre a valvole usato da abbinare ad un amplificatore come il TA-10. Meglio, molto meglio faresti ad investire quella cifra (o parte di essa) alla ricerca di un integrato più potente e di migliore qualità. Già il Virtue Audio più potente sarebbe una buona idea. Le Parva sono diffusori molto belli ma assolutamente affamati di potenza: anche in questo caso, come in quello precedente, mi sorprendo di come possa essere sufficiente così poca potenza con diffusori così poco sensibili. Come si possono ascoltare certi generi musicali a volumi così bassi?
In alternativa al Virtue proverei a cercare un integrato NuForce IA7 usato o persino una coppia pre P8 con finali REF8 (qui però il budget salirebbe oltre i 6-700 € massimi che hai preventivato). Un passo intermedio potrebbe essere affiancare al TA-10 il pre NuForce P8 e poi, successivamente, abbinare questo ai "suoi" finali. Ascoltare questi prodotti non è impossibile, cominciano ad essere abbastanza diffusi. Magari c'è qualche audiofilo, vicino a te, che potrebbe passarti un Virtue Audio da provare, prova a sondare anche questa possibilità attraverso i vari Forum su Internet. La Rete serve anche a questo: allacciare legami reali con altri appassionati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un parere sulla sostituzione dei diffusori
Gentilissimo Direttore,
ascolto prevalentemente musica classica (compresa molta musica sinfonica) e jazz in una stanza che misura 4,40 x 4 mt. Ho un impianto un po' variegato, con componenti acquistati ormai parecchi anni fa (tranne il convertitore):

I diffusori sono sul lato della stanza lungo mt. 4,40, a poco più di 70 cm dalla parete posteriore e a oltre un metro dalle pareti laterali, a circa due metri tra loro e a ca. 2,5 mt dal punto d'ascolto. Il punto d'ascolto è su un divano di fronte, purtroppo appoggiato al muro (ma non ho alternative nella collocazione dei mobili). Ho sostituito i quadri con vetro nella stanza -compreso quello dietro il punto di ascolto (sopra il divano)- con grandi tele prive di vetro, con evidenti benefici (suono più gradevole con alte frequenze meno pungenti). La stanza presenta oltre al divano due grandi poltrone, l'ho resa meno riflettente di quanto non fosse in origine. Sul pavimento davanti alla casse ho collocato uno spesso tappeto. Le tende della finestra purtroppo sono molto leggere, ma non voglio cambiarle con tende pesanti, perché ridurrei la luminosità della stanza.
Vorrei migliorare un po' l'ascolto, partendo dalla sostituzione dei diffusori (i Mission, per quel poco che sono costati, si sono dimostrati buoni diffusori, ma vorrei diffusori con un suono più raffinato e meno pungenti sulle alte frequenze a volumi di ascolto abbastanza elevati). Ho sentito, purtroppo con altre elettroniche (migliori delle mie, almeno sulla carta: NAIM) e non nel mio ambiente di ascolto, le ProAc Studio 130 e non mi hanno entusiasmato troppo (non ho trovato un grande cambiamento rispetto alle mie Mission, tranne che per la gamma bassa, sicuramente più profonda; però io utilizzo il sub Velodyne a supporto di quella non eccelsa delle Mission (tant'é che per non creare troppe sovrapposizioni, dopo varie prove ho deciso di limitare la gamma bassa delle Mission otturando con gli appositi tappi l'uscita reflex posteriore).
Invece, le ProAc Response D25 (ora sostituite dalle D28) mi sono sembrate di livello molto più elevato (vorrei ben dire, costano dieci volte le Mission!), con una grana molto fine (anche troppo rispetto alla realtà!). Le confesso che - pur trattandosi di diffusori con un suono molto diverso - mi sono piaciute molto anche le Tannoy Glenair 10. Non hanno certo la trasparenza e la grana fine delle ProAc Response D25, ma hanno, secondo me, una diversa e ugualmente affascinante musicalità.
Però entrambi i suddetti diffusori costano troppo per il mio budget e sono di un livello troppo superiore al resto del mio impianto, pur prevedendo nel futuro possibili altri upgrade. Avrei così pensato alle ProAc D15, che, ormai fuori produzione, costano, anche nuove, un bel po' meno delle D25 e D28, ma non ho la possibilità di ascoltarle. Facendo un ulteriore sforzo, ho pensato alle nuove D18. Mi chiedo come si interfaccerebbero le D15 o le D18 con il mio NVA AP30, certamente un amplificatore economico (come tutti gli altri miei attuali componenti) e con limitazioni negli abbinamenti con i cavi e i diffusori, ma il cui suono, comunque, mi piace molto. Ho sentito anche delle Spendor da pavimento (un modello entry-level della casa), abbinate a un amplificatore Mc Intosh, ma non mi hanno per niente entusiasmato (mi sa che l'abbinamento con quell'amplificatore non andava bene).
Peraltro, ho scartato l'idea di prendere i nuovi modelli di categoria superiore della stessa Mission (che ora viene di nuovo distribuita in Italia), perché non ho la possibilità di ascoltarle e ho notato che la stampa del settore ne parla piuttosto male!
La ringrazio per la Sua attenzione e Le invio i miei migliori saluti.
Piergiorgio - E-mail: zucconi.piergiorgio (at) alice.it

LC
Caro Piergiorgio,
il mio consiglio è quello di vendere Mission e subwoofer Velodyne ed acquistare dei buoni diffusori da pavimento, come qualcosa della serie D di ProAC che hai ascoltato. Andrebbero benissimo anche le D15. Con diffusori che scendono bene in gamma bassa il subwoofer potrebbe non essere necessario! Preferirei anche rinunciare ad un po' di estensione per avere maggiore coerenza, parametro difficilmente ottenibile con un blend di diffusori da pavimento accoppiati ad un solo subwoofer. Gli altri diffusori che hai ascoltato (i Tannoy Glenair 10) li vedo ancora meglio delle ProAC, un bel woofer da 25 cm a creare l'eccellente sound del Dual Concentric di Tannoy non può non essere preso in seria considerazione. Costituirebbero una solidissima base per un impianto anche di grandi pretese.
Inoltre, ti consiglierei di non preoccuparti, il tuo amplificatore è un ottimo prodotto e non credo avrà difficoltà a pilotare diffusori impegnativi, ammesso che le D15 e le Glenair lo siano. Tieni conto però che le Tannoy sono molto più sensibili delle ProAC e questo significa che i non tanti watt del tuo NVA sarebbero sfruttati meglio, in fondo stiamo parlando di 91 dB contro 88! In pratica è come se il tuo NVA disponesse di una potenza doppia, quando collegato alle Tannoy. Se non ricordo male anche le tue Mission hanno una sensibilità abbastanza alta, superiore ai 90 dB, di conseguenza potrebbe non essere una cattiva idea stare su diffusori di sensibilità analoga. Scendere molto significa perdere preziosi dB di pressione sonora. Potrebbe anche darsi che tu non sfrutti completamente la potenza del tuo NVA ma questo, purtroppo, è qualcosa che puoi valutare soltanto tu. Una cosa intelligente che potresti fare è portarti appresso il tuo NVA per ascoltare sia le ProAC che le Tannoy...e decidere di conseguenza. Qualsiasi sarà la scelta, il passo avanti sarà significativo e lo diventerà sempre di più man mano che anche il resto della catena si adeguerà alla qualità dei diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1500 €
Gentile direttore,
da anni e con variabile frequenza seguo il suo bellissimo ed utilissimo sito. Abbiamo, con vari amici, costruito tavolino e cavi, fatto varie modifiche ai nostri apparecchi sempre con grande soddisfazione e soprattutto divertimento. Ora credo di essere ad un bivio e sento la necessità di chiedere consiglio: attraverso vari upgrade il mio impianto è ora costituito, ormai da circa cinque anni, da sorgenti Rega (Planet e Planar 25), diffusori Aliante Iperspazio, finale Triodino con 2A3 e trasformatori "base", pre assemblato su indicazioni e materiali forniti dall'ingegner Lamberti, pre phono NAD p 101, cavi di potenza Audio Tekne, segnale Silver Tef fra pre e finale, VandenHul Patchbay per il cd player.
Il suono mi piace molto, ascolto un po' di tutto (soprattutto jazz), ma temo che sia naturale assuefarsi al proprio impianto e così mi viene in mente che potrei "globalmente" migliorare, direi ovviamente, cambiando il prephono (quale?), ma il vero dubbio è: tenere i diffusori e cambiare il pre e finale per un integrato che suoni meglio della mia accoppiata (per es il Copland 405 potrebbe essere veramente un cambio di classe?).
Oppure tenere le mie elettroniche e cambiare i diffusori con altri più efficienti? Ed alla fine... budget! Direi intorno ai 1000, 1500 euro più il ricavato dall'usato.
La ringrazio per la sua pazienza.
Leopoldo - E-mail: leopoldodilauro (at) hotmail.it

LC
Caro Leopoldo,
consentimi anche tu un po' di meraviglia nel vedere un amplificatorino da 4 watt accostato a diffusori non esattamente sensibilissimi come le Aliante Iperspazio. Questo, di nuovo, la dice lunga sulla reale potenza che è necessaria a molti audiofili. Parliamo di ascolti di sottofondo o poco più, a questi livelli. Non so, secondo me ti stai perdendo molto della prestazione delle Iperspazio, sia come impatto in gamma bassa sia come dinamica. D'istinto ti consiglierei di sostituire le elettroniche attuali con un integrato più potente, dotato di ingresso phono di buona qualità. Il Copland che hai citato risponde perfettamente a questi requisiti: d'un botto riesci ad eliminare ben tre "scatole" (e relativi cavi e cavetti), hai a disposizione una dose di watt ragionevole ed uno stadio phono di buona qualità, ben superiore al NAD che utilizzi ora. In poche parole: consigliatissimo. Credo sentirai i tuoi diffusori come mai avresti immaginato potessero suonare. Con il budget a disposizione forse dovresti cercarlo usato, ma non dovrebbe essere difficile trovarne uno in buone condizioni. In alternativa, se valvole hanno da essere, prova anche a valutare qualche buon integrato Jolida o Jadis (magari tenendo il tuo pre phono, in questo caso).
Forte di questa base energetica potrai, in futuro, valutare se sia o meno il caso di fare un passo avanti coi diffusori ma sono ragionevolmente sicuro che passerei molto tempo a riscoprirli letteralmente, con la nuova amplificazione.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
ti avevo scritto a suo tempo perché la recensione di Geoff
Oppo contro Oppo mi sembrava poco credibile. Avevo appena acquistato il 980 sostituendo un vecchio Denon e mi sembrava di aver scoperto un mondo nuovo. Ero davvero entusiasta perché il divario era evidente anche al mio orecchio poco allenato. Avevo ricominciato ad ascoltare numerosi cd che prima suonavano in modo osceno, con sinistre risonanze e con bassi da trapanamento di timpani. Leggendo dunque la recensione non mi capacitavo che il 980 suonasse inscatolato e comunque non meglio di tanti altri pari.
Fino al momento in cui, ròso da una ormai incontenibile curiosità, ho deciso di acquistare il 983. Essendo appena uscito di produzione, ho acquistato l'Oppo 983 di seconda mano, tenuto benissimo, ad un costo più che ragionevole (250 euri).
Un'altra esperienza! E che esperienza! Ecco un altro mondo ancora. Ancora adesso tengo i due Oppo collegati, così che, quando invito gli amici, posso far cogliere anche a loro la reale differenza di qualità. (Tra un po' venderò il 980 proprio a uno di questi amici).
Eh sì, ogni piccolo cambiamento, magari ottenuto con una spesa proporzionata al (mio) portafoglio, se fatto fidandosi dei consigli di qualcuno che probabilmente ne sa più di te, ti può regalare grandi soddisfazioni.
Grazie, ciao e buon lavoro a tutti
Simone - E-mail: simone.perissin (at) libero.it

LC
Caro Simone,
grazie della preziosa testimonianza che mi consente di fare un'osservazione generale che potrebbe essere utile a molti. La tua esperienza diretta prova che fidarsi delle recensioni, alla cieca, può essere fuorviante, sia in un senso che nell'altro. Nel tuo caso non riuscivi a capacitarti del fatto che l'Oppo 980, che tanto ti aveva impressionato, avesse lasciato freddino il nostro Geoff. Tutto è relativo! E' chiaro che un recensore abituato ad apparecchi di livello top (come Geoff) non si lascia impressionare facilmente e sa riconoscere il valore relativo dei prodotti. Avendo confrontato il 983 con il fratellino minore non ha avuto difficoltà a mettere nero su bianco (o su grigio, come nel nostro caso) tutte le differenze del caso. Il fatto poi che tu confermi il drastico salto di qualità tra il 980 ed il 983 è confortante, mi è capitato di leggere di qualcuno che non ha sentito alcuna differenza tra i due (sic!).
In conclusione: occorre sempre prendere con tutti i distinguo del caso quel che si legge nelle recensioni. E' difficile, per qualcuno abituato a ben altro, entusiasmarsi per un prodotto buono ma entro i canoni standard. E' per questo che su TNT-Audio anche le recensioni negative o semplicemente tiepide continueranno ad essere pubblicate, siamo sempre più convinti che non può suonare tutto ugualmente e straordinariamente bene. Non serve a nessuno, né al mercato né ai lettori, dire che tutto suona sempre senza difetti.
Continua a seguirci, puoi star certo che quel che leggerai qui sarà frutto esclusivo dei nostri ascolti e mai mediato da interessi, pregiudizi o addirittura scelte di campo di alcun genere. Tanto per parlar fuori dai denti, credo sia ormai chiaro a tutti come la calata di scudi sul caso T-Amp da parte di tutta la stampa italiana (online e cartacea) sia maturata nell'ambito di una precisa scelta politica tesa a minimizzare lo scoop e la nostra credibilità (ed il suo devastante effetto sul mercato mondiale). Peccato che lo sforzo sia stato - come in altri casi (vedi SACD, morto e sepolto) - del tutto fallimentare.
Trovo abbastanza adatta a questo discorso una canzone che è un vero classico del rock, All along the watchtower di Bob Dylan, scritta nel 1968 e poi ripresa da tanti artisti e gruppi nei decenni a seguire. La reintepretazione più nota è forse dovuta a Jimi Hendrix, ma anche gli U2 ne fecero una loro versione nell'album Rattle and hum. Poi ancora Clapton, Springsteen, i Pearl Jam, i Grateful Dead, Brian Ferry e tanti altri. Piuttosto che proporvi qualcosa di arcinoto, stavolta vado volontariamente sul difficile ed azzardo la mia versione preferita, ovvero quella del gruppo inglese degli XTC. Fu pubblicata nel loro album d'esordio White music del 1978. Questa è una versione live di quell'anno, provocatoria, sincopata, stravolta, lisergica. Non è facile da metabolizzare, volendo su YouTube c'è anche la più semplice versione studio, certamente più digeribile, oltre, ovviamente, alla cover-capolavoro di Hendrix. Questa live degli XTC, però, ha un fascino tutto suo.
Buon ascolto, anche se stavolta sarà dura :-)
Lucio Cadeddu

All Along The Watchtower
"There must be some way out of here," said the joker to the thief,
"There's too much confusion, I can't get no relief.
Businessmen, they drink my wine, plowmen dig my earth,
None of them along the line know what any of it is worth."

"No reason to get excited," the thief, he kindly spoke,
"There are many here among us who feel that life is but a joke.
But you and I, we've been through that, and this is not our fate,
So let us not talk falsely now, the hour is getting late."

All along the watchtower, princes kept the view
While all the women came and went, barefoot servants, too.

Outside in the distance a wildcat did growl,
Two riders were approaching, the wind began to howl.

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

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