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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Un integrato per le Klipsch
  2. Insoddisfazioni
  3. Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà...
  4. Quale amplificazione?
  5. Primo impianto con 1700 €
  6. Pochi bassi dalle Stirling
  7. Upgrade con 1000 €
  8. Da HT a Real Stereo
  9. Tre domande
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Un integrato per le Klipsch
Caro Lucio,
come vedi ti scrivo periodicamente, ma spero di non essere troppo assillante. Questa volta per un consiglio su un eventuale acquisto di un ampli NAIM NAIT 2 con presa phono, che un mio amico ha intenzione di vendere.
Mi piace l'idea di avere un ampli particolare, storico, di cui cui tu hai esaltato le caratteristiche in una famosa recensione (anche se era il
Nait 1, leggermente diverso). L'intenzione sarebbe quella di abbinare il piccolo Nait a diffusori Klipsch Heresy (o anche eventualmente alle Cornwall), attualmente pilotate da un Dynaco pre e finale ST70 a valvole. Quest'ultimo ha una bella spazialità, è molto analitico, con un basso ben articolato e morbido allo stesso tempo, ma avverto un'esigenza di un maggior punch, specie con brani pop-rock.
E' una constatazione nata dalla prova di un UNICO PRIMO della Unison, ibrido valvole/mosfet, che mi ha piacevolmente sorpreso, proprio in abbinamento alle Heresy.
La domanda finale è: a tuo avviso, sul piano strettamente tecnico (leggasi compatibilità delle elettroniche), e sempre fatto salvo l'insindacabile giudizio personale delle mie orecchie, quale di questi ampli potrebbe essere la fine del mio calvario di upgradite? Considera che voglio il massimo al miglior prezzo (lo so chiedo l'impossibile), considerando che sono disposto a spendere non oltre € 2.000 sul nuovo, e non oltre € 1.000 per l'usato.
I miei generi musicali preferiti sono: rigorosamente TUTTI.

Se proprio ne valesse la pena sul piano prestazionale rispetto ai precedenti ampli indicati, sarei disposto a fare un a pazzia per un Mc Intosh MA 6900 o 6500, che mi fanno impazzire esteticamente e sono ottimi ampli ben costruiti e, a detta di tutti, indistruttibili. Ultima alternativa (che potrebbe essere prospettata "in ulteriore subordine", come amiamo dire noi giuristi): mi tengo il pre e finale Dynaco e provvedo a cambiare le valvole (che sono ancora RCA originali, ma ovviamente vecchiotte).
Come vedi, mi sto avvicinanado alla meta (il Nirvana acustico, se mai esisterà), avendo le idee abbastanza chiare sui diffusori (Heresy o Cornwall), devo ancora focalizzare l'ampli "giusto".
Grazie ancora per l'attenzione, e confido come sempre nella tua esperienza-sensibilità per il faticoso percorso ormai da tempo intrapreso.
Salvo - E-mail: salazar25 (at) libero.it

LC
Caro Salvo,
fossi in te prenderei il Nait, per tutta una serie di ragioni: suona bene, ha un carattere dinamico e coinvolgente e, tra quelli citati, è quello che costa meno :-)
Non solo, ma qualora non dovesse soddisfarti più lo rivendi facilmente alla stessa cifra che l'hai pagato o, siccome è piccolo e poco ingombrante, potresti tenerlo per un eventuale secondo impianto se fosse necessario. Coi soldi risparmiati potresti pensare di acquistare i migliori diffusori possibili (Cornwall invece di Heresy, La Scala invece di Cornwall e così via :-)).
Altra ragione da valutare per bene...il Nait è di un tuo amico, non credo avrà difficoltà alcuna a prestartelo per qualunque prova. Se non abita vicino a te può spedirtelo, con 20 euro va avanti ed indietro senza problemi. Sarebbero 20 euro ben spesi, così potresti valutare direttamente se è il tipo di suono che cerchi e se la potenza ti è sufficiente oppure no (sono pur sempre una ventina di watt).
Quel che mi pare strano è che tu non sia soddisfatto di come suona la tua coppia Dynaco, potrebbero essere davvero le valvole completamente andate? Sono le stesse dal giorno della sua nascita? Se così fosse e se l'ampli fosse stato utilizzato costantemente, dubito che ci sia rimasto qualcosa dentro quelle povere ampolle di vetro :-)
Magari, prima di un qualunque acquisto, proverei a sostituire almeno le valvole finali. Basterebbe una valvola qualunque, purché nuova ed identica a quelle montate di serie (ma di altra marca). Secondo me un po' di punch dovrebbe venir fuori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Insoddisfazioni
Gentile Direttore, ho ripreso dopo alcuni anni di "declino" il gusto dell'ascolto domestico della musica che per anni è stata la mia grande passione ma che, per ragioni di tempo, è stata soprattutto ascoltata in auto e in ufficio.
Il mio impianto attuale è il seguente:

Non ho generi musicali di assoluto riferimento ma sicuramente ho una predilezione per le "voci" e per una gamma media di alta qualità. La dinamica è anche una dote che apprezzo sempre di più nella riproduzione sonora.
Vorrei intervenire sul lettore CD che non mi è mai parso particolarmente musicale ma che usavo per la duplicazione dei vinili. In questo caso la spesa vorrei che rimanesse intorno ai 1.000 euro poichè la mia collezione di CD non particolarmente ampia non è destinata a evolversi perchè sto dando maggiore spazio al vinile che, forse anche per i lettori che ho avuto, mi è sempre sembrato più "bensuonante".
Un altro motivo di insoddisfazione sono le casse acustiche. Ho avuto in passato dei diffusori elettrostatici QUAD ESL63, abbandonati per ragioni di spazio, collocazione e onerose e reiterate sostituzioni di parte degli elementi radianti. I miei diffusori attuali hanno sicuramente guadagnato qualcosa in gamma bassa ma mi appaiono sempre "cupi" e non convincenti in gamma medio-alta. Il diffusore che ho avuto occasione di ascoltare e ho più apprezzato in passato è stato il THIEL 2.4. L'investimento per i medesimi è per me al momento piuttosto alto, se riuscissi ad ottenere un buon risultato (l'ambiente d'ascolto è di 20mq. c/a) con il modello inferiore 1.6 sarei felice se può essere migliorativo, a Suo avviso, di quelli in mio possesso.
Naturalmente sarei disponibile a prendere in considerazione altre scelte.
Dalla Sua posta mi pare di aver capito però che i Thiel abbisognano di amplificazioni di qualità superiore a quella in mio possesso e questo potrebbe essere un problema perchè non voglio in alcun modo sostituirla anche per valori affettivi.
Le casse non possono esigere molto spazio sul retro perchè non le posso allontanare dalla parete di fondo di più di 20cm.
Altro tema è il giradischi: è la sorgente su cui punto maggiormente. Il mio vecchio Thorens non è mai stato trattato con estrema cura e quindi non so se sia il caso di sostituire la testina o se sarebbe meglio sostituirlo.
In questo caso (sono architetto e le scelte per me sono non solo musicali ma anche estetiche) la scelta sarebbe caduta con un ROKSAN RADIUS 5 o un CLEARAUDIO EMOTION equipaggiati con una testina di buona qualità sui 500/600 euro).
Ha senso secondo Lei una sostituzione con uno degli apparecchi menzionati o come mi pare di capire dalla Posta si deve spendere una cifra superiore per confrontarsi con i giradischi di vecchia generazione?
Un'ultima richiesta riguarda i cavi: essendo un "vecchio" audiofilo non ho mai investito sulla voce collegamenti. Per un impianto del mio livello è essenziale intervenire sui cavi? E con che tipo di investimento?
a ringrazio della pazienza e naturalmente per i consigli che potrà darmi.
Cordiali saluti.
Maurizio - E-mail: maurizio (at) domusarredamenti.net

LC
Caro Maurizio,
se ti piace il suono degli elettrostatici forse dovresti tornare ad una soluzione quantomeno "a pannello", penso ad esempio a Magneplanar. La ridotta distanza dalla parete posteriore sarebbe un problema con qualunque diffusore, coi pannelli è difficile prevedere il comportamento, trattandosi di dipoli, però avrebbero il vantaggio di essere facilissimi da spostare avanti ed indietro per l'ascolto. Più difficile sarebbe spostare dei grossi diffusori da pavimento!
In alternativa le Thiel 1.6 non le vedrei male, anzi, ma non sarei certissimo di un buon abbinamento elettrico con il tuo integrato McIntosh. Qualora potessi provarle, sarebbe l'ideale. Altrimenti consentimi di insistere ancora un po' sui pannelli. Tra l'altro, tieni conto che non stiamo parlando di elettrostatiche ma di isodinamiche, decisamente più robuste e sicure.
Per quanto riguarda il lettore CD, secondo me faresti bene a valutare qualcosa di Rega o Audio Analogue (nuovo o usato) per non discostarti troppo da una certa sonorità analogica alla quale sembri essere affezionato. Mettere un lettore CD iper-analitico causerebbe uno scontro timbrico tra le due sorgenti che ti farebbe preferire, alla lunga, solo l'ascolto di una delle due.
Per l'upgrade del giradischi vedo benissimo il Clearaudio, che sarebbe un deciso passo avanti rispetto al Thorens TD146.
Infine, per quanto riguarda i cavi, si tratta semplicemente di fare qualche prova a confronto, magari autocostruendoti qualcosa delle nostre
proposte. Questo ti aiuterebbe a capire l'entità (EVENTUALE!) dei margini di miglioramento possibili, con le tue orecchie e la tua catena. Rimanderei la decisione, comunque, ad un momento successivo all'acquisto dei nuovi diffusori.
Tienimi aggiornato degli sviluppi!
Lucio Cadeddu

Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà...

Gentilissimo direttore,
è da un paio di mesi che (casualmente) ho scoperto l'esistenza di TNT. Da allora ho letto numerosi articoli, visitato il sito nelle varie sezioni, letto recensioni, ecc. Un paio di mesi fa (appunto!) decisi di cambiare le mie casse (RCF 2 vie con woofer da 13). Mi avevano "abbastanza" soddisfatto fino a quel momento (le comprai insieme ad un amplificatore Sony F 319 R e un CD-Player della Sony CDP 791).
Mi reco qui dove vivo (a Roma) in un negozio specializzato (a Via Fregene) con l'intento di prendere le Klipsch RB-81. Uno dei tanti addetti (professionisti del settore da oltre 25 anni) mi dice che le Klipsch RB-81 non sono disponibili e che a "quel prezzo" ha solo le RB-61 e le F2 (della Klipsch).
OK gli dico, ascoltiamole entrambi. Avevo con me i miei CD di riferimento (Pink Floyd, Red Hot Chili Peppers, Mad Season, Nirvana, Living Color, Radiohead, Primus, Rage Against And the MAchine, Alice in Chains, Led Zeppelin, Lynard Skynard, ecc.).
Sento le RB-61 e subito lo guardo e gli dico: "Ma i bassi li ha lasciati a casa quel diffusore?" (mi guarda storto).
Passo alle F2 e gli dico: "Ah, già molto meglio". Lui, giustamente mi dice: "Beh, c'è più litraggio. E' normale che ci sia più basso rispetto alle RB-61". Dopo un po' che ascolto (passando dalle RB-61 alle F2), improvvisamente mi fa un cambio casse. Gli dico: "E queste?". Erano le Heco Victa 500.
Insomma per farla breve gli dico: "Prendo queste". Ero rimasto impressionato dal basso corposo (forse sbagliando).
Lui mi dice: "E' normale sono più morbide". Mah! Poi gli dico: "Ma come, per il rock tutti dicono Klipsch." E lui mi ribatte: "Ed infatti sbagliano". Boh!
Torno il giorno dopo per l'acquisto e gli dico "Ho letto su internet che ci sono le Heco Victa 700, le hai?". Lui: "Certo!". Le ascolto 30 secondi e gli dico: "Prendo queste!!!"
Torno a casa le monto e lì iniziano i problemi: rimbombo, bassi slabbrati (ma so che devono rodarsi e che l'ampli non è all'altezza), suono confuso. Ma quello che più mi ha indotto a cambiarle è stato il fatto che, dopo mezz'ora d'ascolto a volume a ore nove avevo le orecchie tappate (in pratica avevo un sub che, costantemente, mi stordiva l'udito).
Le Heco Victa 700 partono da 26 Hz -3db!!! Mi dico: " No, non è possibile. Così divento scemo". Le riporto indietro e spiegandogli la situazione gli dico: "Prendo le Klipsch F2". Faccio il cambio e me le porto a casa (contento).
Fino ad ora ho fatto 130 ore di rodaggio (facendole suonare dalle 7 alle 12 ore al giorno). Però non sento quel basso (alzo l'ampli fino a ore 10/11 e i woofer rimangono fermi o quasi. Non che non ci sia il basso, eh!) da far gridare al miracolo. Quel colpo di batteria sul medio-basso che ti scuote. O quello slang sul basso che ti percuote.
Insomma direttore, la mia stanza come da piantina allegata è di circa 12 mq.. Il fatto che un diffusore sia ad un angolo non aiuta (lo so). Piloto le Klipsch F2 con un Sony anni '90 con 40 W (???) per canale. Il CD-Player ha i suoi anni, ecc. Ho presi dei cavi di segnale Monster Ink e cavi di potenza da 4 mm.
Ho l'impressione che l'amplificatore e il cd-player non sia all'altezza di questi diffusori. Anzi togliamo "l'impressione" e lasciamo "la certezza". Sono quindi prossimo a cambiare amplificatore e CD-Player.
Le chiedo: considerando che mi piace ascoltare (anche) a volumi d'ascolto generosi. Quale ampli mi può consigliare in abbinamento con il cd-player? I miei ascolti sono prevalentemente sano rock (dal classico anni '70 fino al rock intimista dei Radiohead). Avevo puntato gli occhi su NAD e Rotel. Per ragioni di logica ho poi escluso il Rotel essendo molto brillante. Con le Klipsch non lo vedo bene (ma Lei saprà dirmi di più). Quindi mi fermo a NAD e nell'usato trovo NAD C350 (60 W) NAD C352 (o 355bbe). E qui un ulteriore dubbio: il 352 (così come il 355) hanno 80 w (forse anche più del dichiarato). Nella mia stanza di 12mq. implodo!!!
Chè se è vero che mi piace ascoltare la musica ad alto volume con un corposa presenza di bassi, è pur vero che non devo spaccarmi le orecchie o peggio. Crede che il NAD C350 sia più opportuno? E l'H/K HK 980?
Certo di una sua risposta Le invio i miei più cordiali saluti. E un gran complimento per la facilità con cui spiega argomenti complessi. Chè la semplicità è sinonimo di comunicazione globale e non il contrario.
Alessandro - E-mail:sandro.marangio (at) libero.it

LC
Caro Alessandro,
ci sono situazioni nelle quali ringrazio il cielo per non dover fare il venditore di apparecchi HiFi. Clienti come te, credo, possono far salire la pressione arteriosa di un buon 50% :-)
Mettiamo un po' di ordine: volevi i bassi, il negoziante l'ha capito e te li ha dati. Ma a casa tua erano troppi. Ora però son troppo pochi. Io, almeno coi diffusori, mi fermerei un attimo. E proverei a ragionare su altre cosette di base.
Innanzitutto la potenza dell'amplificatore. Puoi usare un amplificatore da N-mila watt per canale e non implodere. Come? facile, basta non usarli tutti! Un amplificatore non è uno stato logico 0-1, acceso-spento. Grazie a Dio si può regolare!!!! Quindi, se ha 80 watt nessuno ti obbliga ad usarli tutti. Con quei diffusori e la stanza da 12 mq, poi, sarà magari difficile usarne più di 50, ma un buon margine di sicurezza non hai mai fatto male a nessuno. Comunque sia stai tranquillo che le orecchie tollerano una pressione sonora ben più elevata di quella alla portata di un medio impianto HiFi.
Concordo con te che forse (molto dipende dai gusti personali, però!) Rotel non rappresenterebbe una partnership ideale (e neppure H/K) e propenderei per NAD. Credo che già il più piccolo ed economico che sei riuscito a trovare sia un buon passo avanti rispetto al Sony attuale. Con quello che risparmi potresti investire su una nuova sorgente (magari ancora NAD).
La stanza non è male, la posizione dei diffusori è migliorabile, magari sperimenta qualcosa di alternativo, provando ad esempio ad allontanarli dagli angoli. Ascolta anche in diversi punti della stanza, sono quasi sicuro che in alcune zone sentirai i bassi molto più forti.
Infine, per quanto riguarda il titolo che hai voluto dare alla tua missiva e che io ho conservato inalterato, immagino faccia riferimento al fatto che tutti sostengano che le Klipsch vadano bene con il rock. In realtà vanno benissimo anche con altri generi. Il negoziante ha fatto il suo dovere di venditore: sentendoti insoddisfatto per le Klipsch e più convinto per le Heco non ha fatto altro che assecondare i tuoi dubbi. Doveva vendere, mica tenere una lectio magistralis sulla filosofia sonora di Klipsch! A volte crediamo che il negoziante di HiFi sia un amico dal quale ricevere consigli disinteressati, poter discutere del più e del meno...no, nel 99% dei casi quel signore è là per portare a casa la pagnotta, nel modo più semplice e rapido possibile. Ci sono eccezioni, lodevoli senz'altro, ma in tempi di vacche magre come questi una vendita è pur sempre una vendita, non si può perdere tempo a fare tanta accademia. Quella possiamo farla noi appassionati, sui forum e sulle riviste...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quale amplificazione?
Egregio Direttore,
Sono un novello nell'ambito hi-fi anche se la musica mi ha sempre appassionato,quindi mi dovrà perdonare se non uso terminologie a cui lei è abituato. da circa un anno che possiedo un T-amp 2^ generazione e le sembrerà strano, ma è per colpa di quest'oggetto che si è accesa la passione, ieri ho acquistato una coppia di diffusori B&W 683 andando a sostituire le mie Indiana Line hc 505, che fino ad oggi hanno suonato con il nanerottolo e con un sinto-ampli Yamaha htr 6030 usato per il cinema. Nella prova d'ascolto che ho fatto presso il negoziante le B&W erano pilotate da un ampli Rotel e devo dire che mi hanno molto colpito, portando a casa questi due diffusori ero già consapevole che quello che avevo (a parte il lettore cd) andava sostituito. inutile negare che sono affascinato dalla classe T e avevo pensato di sostituire il povero T-amp con il Virtue-Two, mi auguro che potrà darmi una dritta per far rendere al meglio questi diffusori e poter ascoltare della buona musica nel mio ambiente domestico.
Come lettore cd ho un Micromega Minium come detto i diffusori sono B&W 683 vorrei sapere cosa mi consiglia come amplificazione e quale configurazione adottare per esempio solo ampli o pre e finale.
Ringraziandola anticipatamente e scusandomi se l'ho annoiata porgo cordiali saluti....
Nando - E-mail: naeral (at) hotmail.it

LC
Caro Nando,
non mi sorprende affatto che ti sia appassionato grazie ad un T-Amp, a tante persone è successa la stessa cosa, ed è proprio questo uno dei suoi tanti meriti, aver avvicinato a questo settore persone che ne erano rimaste lontane perché spaventate dai costi elevati.
Ora, hai acquistato i nuovi diffusori IERI (dico, ieri!), valuta bene la tua intenzione di upgradare subito l'amplificazione e non sottostimare il piccolo T-Amp 2: i tuoi diffusori hanno 90 dB di sensibilità, almeno dal punto di vista della pressione sonora, a patto di non cercare livelli altissimi, dovresti essere tranquillo. Ho provato questi amplificatori con diffusori che costano 10 volte tanto le tue B&W e, credimi, non hanno mai sfigurato, almeno dal punto di vista qualitativo. Capisco come ti senti, ora che hai i diffusori buoni credi sia un peccato non spendere abbastanza per l'amplificazione. Ti consiglierei di prenderti del tempo, almeno far concludere il rodaggio (una cinquantina di ore come minimo) così da capire bene le caratteristiche delle tue nuove B&W e DI CONSEGUENZA scegliere l'amplificazione.
In quest'ottica, comunque, poiché migliorare è sempre possibile, il passo avanti più naturale sarebbe, come tu stesso hai indicato, un integrato Virtue Audio, stessa filosofia sonora, altissimo rapporto qualità/prezzo e potenza finalmente adeguata a quasi ogni esigenza reale. Non vorrei però che il carattere deciso delle B&W (per questo ti dico di prendere tempo, non le conosci abbastanza!) non ti inviti a più miti consigli, magari facendoti optare per un'amplificazione più tranquilla e morbida (tipo NAD o Audio Analogue, per capirci).
Sentiamoci, se vuoi, più avanti.
Lucio Cadeddu

Primo impianto con 1700 €
Buongiorno direttore, le scrivo per un un consiglio sull' acquisto del mio primo vero impianto Hi-fi. Il mio budget si aggira attorno a 1700€ (ampli+CD+diffusori) cavi esclusi. La mia stanza d'ascolto è di 4x3m. Non amo i volumi elevati, e prediligo classica e jazz. Quindi mi servirebbe un ampli/diffusore che suoni bene anche a volumi moderati. Presso i pochi venditori della mia città e dintorni, ho potuto confrontare alcune elettroniche: Cambridge 550, Nad 325, Marantz pm 6003. La mia scelta è orientata sul Nad 325; per quanto riguarda i diffusori, mi sono piaciute le Mordaunt short 914 che ho preferito alle Indiana Line Musa, Kef iq 50, B&W 684 (le peggiori), tutte ascoltate con NAD.
A questo punto, presso altri negozi mi è capitato di ascoltare alcuni prodotti usati: una Castle Stirling 3 (91db) e un ampli Micromega Tempo 1. La Castle l'ho provata con un ampli Denon pma 550, mi è sembrata buona: suono non agressivo ma anche un grande dettaglio. E' però una torre un po' bassa con il tweeter che rimane leggermente al di sotto delle orecchie. Mi chiedo se ciò può compromettere l'ascolto. Il venditore la propone a 700 € cioè la metà del suo prezzo di listino. Vorrei sapere secondo lei se questo diffusore si potrebbe ben accoppiarre al Nad 325.
Il Micromega Tempo 1 ascoltato con le Castle mi è sembrato più corposo e trasparente del Denon, ma rispetto alla coppia Nad- MS 914 non mi è sembrato così eccezzionale. Il venditore dice che il Micromega è molto migliore e lui lo preferirebbe a qualsiasi Nad. Ha ragione lui? Mi piacerebbe avere un suo parere su questo ampli.
Infine presso un altro negoziante, mi è stato suggerito di destinare i due terzi del mio budget ai diffusori, a quel punto il venditore mi ha fatto ascoltare delle Chario Pegasus, molto ingombranti, ma come dice lui si potrebbe optare per le sorelle minori Cygnus. Le Pegasus mi sono piaciute molto: suono bello pieno, corposo e palcoscenico ampio. Le Cygnus sarebbero + adatte al mio ambiente e il venditore mi farebbe un forte sconto, cioè un demo a 1300€ (1900€ nuove). In tal modo comunque mi resterebbero solo 400€ per un ampli e lettore CD. Ho espresso quindi tutti i miei dubbi al venditore in questione, dicendogli che secondo me con quel poco rimasto avrei potuto comprare solo elettroniche scadenti, Lui dice che che c'è una nuova marca che fa buoni prodotti al costo di 200€ circa, si tratta di System Fidelity, quando gli arriva me le farà ascoltare.
Rimango con i miei dubbi: mi riesce difficile credere che un ampli da 200€ possa pilotare un diffusore Chario Cygnus decentemente. Le Pegasus ascoltate, erano collegate ad un ampli di cui ignoro il nome, ma sicuramente, a giudicare dal suo aspetto "audiophile" dal costo triplo in sù del Nad 325 !!!
Forse faccio bene ad optare per NAD-MS 914?... e lasciar perdere le Chario?.....La confusione è tanta.
Oppure secondo lei, quale potrebbe essere un diffusore adatto al Nad ....da acquistare a scatola chiusa...sempre del tipo abbastanza rilassante ed equilibrato?
Un'ultima cosa: cosa ne pensa lei di quella Castle Stirling 3? ... Quando al venditore delle Cygnus ho chiesto informazioni su Castle, si è messo a ridere, dicendo che al Castello non investono un soldo da 10 anni, quindi sono casse vecchie e inferiori anche a diffusori dal costo più basso di loro.
....Chiedo scusa per le troppe domande, e la ringrazio per l'attenzione.
Luca - E-mail: luca55 (at) tin.it

LC
Caro Luca,
il primo consiglio che posso darti è di evitare con attenzione il rivenditore che cerca di proporti le Chario, non perché questi diffusori non siano buoni (lo sono) ma per tutto l'atteggiamento davvero poco professionale. Va bene dover vendere ma così si imbroglia la gente. Lui sa molto bene che poi riuscirà a farti spendere di più in ampli e sorgente...ed ormai non potrai fare altro perché le casse le avrai già acquistate. Ti farà sentire i componenti più economici ma tu saprai già di dover accettare un compromesso, non tanto perché i System Fidelity non siano di buona qualità, quanto perché è così che funziona la fragilissima psicologia dell'appassionato (la lettera precedente ne è un'eccellente dimostrazione!) che non appena spende molto in un componente poi deve correre ad adeguare il resto. Il negoziante lo sa e gioca d'anticipo, mica scemo.
In più, la sua sparata su Castle la trovo davvero fuori luogo. Intanto il marchio Castle è entrato a far parte del gruppo IAG (che comprende Wharfedale, QUAD, Audiolab, Mission e Luxman) il che significa che è tutt'altro che defunto ed in secondo luogo le Stirling 3 erano e sono degli eccellenti diffusori. Anzi, se ti sono piaciuti, non vedo ragione alcuna per non acquistarli. Il fatto che il tweeter stia in basso fa parte della configurazione D'Appolito del diffusore. E' pensato per suonare in quella posizione.
Le vedrei bene sia con il NAD citato che con il Micromega. Magari acquistando entrambi i prodotti presso lo stesso negozio riesci a spuntare condizioni più favorevoli. Non citi la sorgente, valuta cosa ha da proporti lo stesso negozio e, se vuoi, sentiamoci di nuovo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pochi bassi dalle Stirling

Gentile Direttore,
è da molto tempo che non la importuno, soprattutto perchè in questi ultimi anni ho raggiunto la pace "d'ascolto" con il seguente sistema:

L'ambiente d'ascolto (purtroppo 4x4) è dedicato e trattato con tende, pannelli e 4 tube traps posti sul lato diffusori. (allego una foto della stanza) Ascolto esclusivamente rock classico 60' e 70', blues, soul e R&B. Tutto bene, certo, se non una certa carenza della gamma bassa, soprattutto in termini di estensione..... Ad essere sincero le Stirling furono un "ripiego" rispetto ad una coppia di Edinburgh che, ai tempi, un cliente di un noto negozio del centro Italia, fu più veloce di me nell'aggiudicarsi.
Qualche giorno fa ecco presentarsi l'occasione! Una coppia di Edinburgh TW tenute benissimo, ad un prezzo interessante. Detto fatto, trattativa conclusa (con un privato). Tra qualche giorno le Edinburgh saranno a casa mia. Resta solo qualche piccolo dubbio: secondo il suo autorevole parere si sposeranno bene con le elettroniche in mio possesso?
Riusciranno a darmi un po' di emozione in più nella profondità della gamma bassa? Ergo: quali (se del caso) possono essere eventuali sostituzioni delle elettroniche per godere appieno del suono che i grandi dc Tannoy possono dare? Da quel che ho letto in rete pare sia un must usare amplificazioni a tubi o Mc. Intosh.....dato che, a fronte dell'elevata efficienza in gioco, possiamo già parlare di "vera" alta efficienza....
Un cordiale saluto.
Daniele - E-mail: avvdanieledamico (at) libero.it

LC
Caro Daniele,
la mancanza di estensione in basso non mi torna, visto l'impianto ed i diffusori. E' vero che il Mark Levinson 29 non è esattamente un mostro di spinta nella prima ottava ma comunque i bassi si dovrebbero sentire eccome. Ci sono diverse cose che non mi convincono nella foto che hai allegato:

L'arrivo delle più grosse Edinburgh dovrebbe far aumentare peso ed estensione in gamma bassa, ma gli interventi di cui sopra proverei comunque a metterli in atto, già ora con le Stirling, servirà da esperienza. Non penserei, per ora, ad un cambio di amplificazione, tantomeno ad un passaggio da un buon stato solido (abbastanza morbido) come il 29 ad un sistema a valvole. Prima devi capire come sistemare al meglio i cassoni e ti serviranno almeno un paio di mesi di esperimenti. Armati di metro, gessetto, dischi test e tanta, tanta pazienza.
Purtroppo è diffusa tra gli audiofili l'idea che un ambiente dedicato all'impianto sia una stanza vuota con dentro l'impianto più una sedia o una poltrona (divano nel migliore dei casi). Niente di più sbagliato! Una stanza così, pur con tutti i tubitrappi del mondo, suonerà male, anche e soprattutto quando, come nel tuo caso, la geometria non le è certo favorevole.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1000 €
Carissimo Direttore,
per prima cosa volevo ringraziarLa per il Suo impegno su TNT. Io ho scoperto questa rivista per caso, e ne sono rimasto affascinato. Ho 45 anni e vivo in un piccolo paese della provincia toscana, e la passione per la musica mi scoppiò con l'adolescenza. Poi, per vari fattori quali lavoro, famiglia ecc. il mio impianto rimase si può dire in letargo, a far bella mostra di se in salotto. Ad un tratto, il colpo di scena, il vetusto lettore cd della Teac dopo 15 anni di servizio ci abbandona, e la mia Dolce Metà mi regala un lettore Cambridge 340 c.
Come un fulmine a ciel sereno la passione per la musica, sopita ma non scomparsa, riemerge con prepotenza dalle nebbie del passato. Mi trovo quindi alle prese con un impianto del sto procedendo ad un graduale up-grade, tenendo presente che, come operaio, le finanze non permettono budget elevati, e vorrei sostituire l'amplificatore e successivamente i diffusori con un modello a torre (spesa totale € 1000). Come musica l'ascolto varia da Orff ai Jetro Tull (un poco ampio :-) ).
Ora il sistema risulta così composto:

La sala d'ascolto misura circa mq. 38, con l'impianto posto sul lato lungo non spostabile. Come amplificazione pensavo al Cambridge Azur 550A o in alternativa il Nad C326 BEE, acquistando poi un secondo stadio phono economico, per i diffusori Canton GLE 470 oppure Mordaunt Short Avant 906i, ma accetto qualsiasi consiglio (questi elementi non ho ancora avuto modo di sentirli, ma li prenderei in considerazione sia per il costo, sia altresì perchè la loro linea è stata preventivamente approvata dalla consorte :-)).
Mi scuso per la prolissità di questa lettera, e della banalità dei consigli richiesti, e La ringrazio per la cortese attenzione e per il Suo lavoro che apprezzo sinceramente.
Cordialmente,
Diego - E-mail: krio2000 (at) libero.it

LC
Caro Diego,
mi scuso per il notevole ritardo nella risposta, fai parte anche tu del pregresso che sto cercando di eliminare pian piano (ce l'ho quasi fatta, puff pant).
Fossi in te concentrerei tutte le attenzioni sull'upgrade dei diffusori, l'amplificatore può essere sostituito in un secondo momento, eventualmente (non è poi così malvagio, in fondo). Un secondo stadio phono non ti serve, basta usare quello interno al Denon per il giradischi di scorta (il Technics) ed usare il pre phono, collegato ad un'ingresso linea, per il Debut. Così puoi ascoltare i due giradischi senza staccare i cavi. In prospettiva, considererei l'acquisto di un integrato che ti consenta di fare la stessa operazione. Restando in fascia entry vedrei bene un Rotel della serie RA0X, ad esempio oppure un Audio Analogue Puccini usato.
Dicevamo dei diffusori. Tra le Canton GLE e le Mordaunt Short 906i la mia preferenza andrebbe verso queste ultime e visto che stai risparmiando sull'amplificatore, magari punta su un modello un po' più grande: la stanza d'ascolto è molto ampia e necessita di essere riempita. Il modello Aviano 6, ad esempio, utilizza un doppio woofer da 16.5 cm, al posto dei wooferini da 13 cm delle 906. Lo trovi per circa 800 €. In alternativa le 908i che utilizzano un bel woofer da 25 cm laterale. Con un ambiente da 38 mq, se desideri un po' di bassi, devi muovere un bel po' di aria specie se ti piace ascoltare ad alto volume.
In futuro, con la vendita del tuo attuale integrato e magari anche di piastra e sinto, mi pare di capire inutilizzati, potrai acquistare un buon integrato dotato di ingresso phono di discreta qualità, nuovo o usato. Tra ricavato delle vendite e parte del budget non speso sono sicuro che riuscirai a fare qualche buon acquisto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Da HT a Real Stereo
Caro Direttore,
possiedo un ampli Harman Kardon 6500, ma voglioso di sentire botti, pallottole, urla ecc. ho deciso (ahimè) di acquistare uno Sherwood 9090 (5 + 1). Abbino il tutto ad un cd Marantz ed un dvd Toshiba con delle casse autocostruite che un tempo suonavano dignitosamente.
Ora è venuto il momento di fare importanti ma progressivi cambiamenti. Vorrei cominciare dai diffusori che sono sicuramente stra-usati e "stanchi". Mi sto orientando sulle Sonus Faber: non so ancora se le Concerto o Concertino Home (che successivamente potrei arretrare come satelliti nella configurazione multicanale) oppure sulle Minima Vintage (differenza di prezzo importante, giustificata?).
Inoltre (in attesa di un nuovo ampli stereo di buona qualità) ho riesumato dalla cantina il mio valido HK, lo ho collegato all'uscita pre out front dello Sherwood e ci piloto le casse frontali per l'ascolto della sola musica in sterofonia. Quando invece vedo un film interviene anche lo Sherwood per pilotare sub, centrale e satelliti. L'ascolto della musica con questa soluzione è nettamente migliorato. Ascolto molta musica classica e lirica (ma non disdegno jazz e rock duro e puro). Il mio impianto è situato in un soggiorno di circa 28 mq (pianta rettangolare 7 X 4) con le casse principali poste agli angoli del lato lungo, la tv al centro dello stesso lato ed il punto di ascolto al centro del lato lungo opposto.
Le domande:

  1. Un consiglio sull'acquisto dei diffusori (tra quelli indicato o altri; è giustificata la forte differenza di prezzo tra la Concerto e la Minima?)
  2. Il collegamento che ho effettuato sull'uscita pre out è valido? Voglio dire è logico quello che voglio fare: pilotare le casse centrali con un ottimo ampli (magari anche un valvolare) per sentire la musica "bene" ed accontentarsi di un più commerciale ampli per l'Home theatre per pilotare gli altri canali? O così facendo comprometto la buona qualità dell'ampli che voglio acquistare?
  3. Premesso quanto sopra qualche consiglio per gli acquisti su un buon ampli due canali se è tecnicamente valida la soluzione sopra descritta oppure, nell'ipotesi contraria, un integrato 5+1 valido per musica e film (mi andrò comunque a sentire il tutto in un negozio specializzato ma il campo è talmente vasto che mi occorre una traccia per cominciare...)
Grazie,
Giuseppe - E-mail: giuseppe.prosperi (at) tesoro.it

LC
Caro Giuseppe,
scusandomi anche con te per il mostruoso ritardo nella risposta, voglio invitarti a leggere le due lettere che seguono: audiofili passati dall'HT al Real Stereo senza rimpianti, anzi con grande soddisfazione. Purtroppo non ci sono alternative: se vuoi ottimizzare il tutto in funzione del solo ascolto stereofonico, ottenendo al contempo un ottimo audio per i dialoghi e le colonne sonore, la soluzione è disfarti di tutta la baracca HT e puntare su un unico, semplice, essenziale, ma qualitativamente impeccabile impianto solo stereo. Non ti sei ancora stancato delle pallottole che fischiano al tuo fianco? :-)
Il sistema che hai messo in piedi è un compromesso, visto che comunque il segnale stereo passa dalla sezione pre di un economico ampli per HT. Hai voglia a metterci chissà cosa a monte o a valle, il risultato sarà sempre molto limitato. Certamente non metterei a valle di tutto una coppia di schizzinose Sonus Faber Minima, sarebbe davvero farsi del male e farne alle povere malcapitate.
Un solo amplificatore, stereo, ed una sola coppia di casse, da pavimento, magari ancora Sonus Faber, visto che mi pare ti piaccia il family sound di questa Azienda, questa è la soluzione che ti farà riscoprire sia i dischi che certe colonne sonore. Con buona pace di tutti gli effetti pirotecnici per i quali, non scordarlo, resta sempre - come soluzione ideale - una buona sala cinematografica. Forse non è quello che volevi sentirti dire, ma è così che la pensiamo e, per fortuna, altri che hanno provato questa strada non tornerebbero mai indietro (due esempi proprio qui sotto).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tre domande
Preg.mo Direttore,
circa un anno fa le ho scritto (
Rubrica della Posta vol. 530) perché avevo problemi nell'acquistare diffusori per un ambiente di 35mq e la scelta consigliatami dai più era quella del diffusore da stand a causa della vicinanza alla parete posteriore e fare un impianto HT e HIFI insieme. Sulla base del suo consiglio Storco un po' il naso all'idea dell'HT a tutti i costi: sarebbe meglio un buon impianto stereo, semplice e pulito, anche per la visione dei films. Ti consiglierei pertanto di acquistare inizialmente solo le casse anteriori, la sorgente e l'ampli stereo. Prova a vederci i films così, potrebbe dimostrarsi sufficiente.
Dopo svariati ascolti i diffusori che mi hanno più convinto sono stati i Focal 1027Be mentre con l'ampli ammetto di essere andato alla cieca.
Parte HiFi:

Parte HT: Vorrei subito dire che la parte HT non solo è sufficiente ma addirittura eccezionale tale da non far rimpiangere nessun impianto HT ascoltato grazie alla notevole dinamica dell'ampli e al fatto che i diffusori sono molto olografici. La parte HI FI mi sta dando ancora più soddisfazioni senza entrare in particolari dico solo che mi sto concentrando nell'ascolto della musica con molto piacere. Dopo questo preambolo le volevo chedere 3 cose:
  1. Il tweteer delle Focal (stupende le voci!) è al berillio, ho saputo dopo averle acquistate che è un metallo altamente tossico e cancerogeno; nel libretto di manutenzione si accenna alla sua eventuale pericolosità in caso di "abrasioni" fisiche e (aggiungo io) incendi e conseguenti vapori. Il mio dubbio è sapere se nel normale ascolto si possano generare particelle dannose per la salute che possano essere respirate.
  2. Ho ascoltato più volte l'Onix Sacd15 e per il suo prezzo (€1500 di listino) l' ho trovato molto valido; siccome non riesco a trovare nessuna rece in Italia se potesse darmi una valutazione del lettore sapendo che è un marchio che si sta rilanciando.
  3. Siccome l'appetito vien mangiando sto valutando l'acquisto futuro di un giradischi, come dovrei suddividere il budget tra Pre phono, giradischi e testina sapendo che il budget sarà sui 2000€? Convengono i vecchi giradischi Top di 20 anni fa rigenerati?
La ringrazio per il consiglio datomi alla prima lettera che le ho inviato e per le eventuali risposte ai nuovi quesiti posti.
Cristiano - E-mail: mandrelli.cristiano (at) tiscali.it

LC
Caro Cristiano,
sono felice di saperti soddisfatto con un buon impianto HiFi ottimo anche per i films.
Sui tweeter in berillio credo che tu possa stare ragionevolmente tranquillo: è un materiale tossico se lavorato e maneggiato, ma non credo proprio ci possano essere problemi nell'utilizzo normale (mi pare sia adeguatamente protetto da mani curiose). In caso di incendio, poi, diciamo che il tweeter in berillio è l'ultima cosa della quale dovresti preoccuparti!
Mi spiace non poterti essere utile sul lettore SACD Onix, non lo conosco, non l'ho mai ascoltato e non ne ho neppure mai letto una recensione. In linea del tutto teorica sono mediamente contrario a lettori SACD molto costosi, nutro sempre dubbi sulla disponibilità a lungo termine di pezzi di ricambio. Ciò detto, se tu sei soddisfatto del suo suono, questo dovrebbe bastarti. Dobbiamo imparare a preoccuparci meno del parere delle recensioni: si vive più sereni e si gode meglio la propria Musica preferita...
Figurati, io non leggo neppure quelle che scrivo! :-)
Sul giradischi posso ripeterti quel che dico sempre: se si possedesse già una buona collezione di dischi, buona intesa come quantità e come qualità, investire una cifra così elevata potrebbe avere un senso. Per il solo gusto di farsi l'analogico, NO. Tu, ovviamente, potresti pensarla diversamente.
Con 2000 €, comunque, si comprano oggetti assolutamente interessanti anche nel nuovo, prova a guardare trittici già completi di casa Rega, ProJect, Clearaudio, Thorens etc. I vecchi top di gamma possono avere un senso, ma sono acquisti rischiosi e da lasciare soltanto a persone esperte in grado di valutarne tutti gli aspetti, specialmente le condizioni d'uso.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
sono un egoista, pienamente soddisfatto, ma a fin di bene...
Uso il tono confidenziale in quanto già in passato ci siamo confrontati per alcuni tuoi consigli, tra l'altro molto utili ed apprezzati. Recentemente, parlando di cose di hi-fi con un amico, in occasione di una cena a casa sua, ho avuto modo di ascoltare il suo impianto, del quale si diceva assolutamente deluso, tanto che ormai era da tempo che non lo accendeva più, (in realtà la moglie lo utilizzava ad alto volume per coprire il rumore dell'aspirapolvere...).
Effettivamente non aveva torto, era inascoltabile, nonostante i componenti fossero discreti Cd e ampli integrato Yamaha AX 492 + ampli surround 3 canali Yamaha, diffusori HECO Argon 70 e 50 come satelliti, cavi Thender ed Audioquest, collegati in biwiring, il tutto collocato in un ambiente di ca 24 mq discretamente assorbente (solite cose: tappeto, divani, tende, qualche scaffale).
Ma, niente da fare, suono scadente, senza corpo, bassi confusi, alti trapananti, medi in evidenza con fastidio di ascolto, altro che fatica..scena sonora e profondità inesistenti.
Che fare? Qualche tempo dopo, sostituito l'ampli integrato Yamaha con un Audio Analogue Verdi 70 rev. 2.0 (con ritiro dell'usato), sostituito il cavo di alimentazione con un autocostruito semibilanciato con spina Schuko, posizionati meglio i diffusori (erano molto distanti tra loro), arretrato il divano di qualche decina di cm, in occasione di altra cenetta, sembra impossibile ma abbiamo trascorso la serata in compagnia delle rispettive consorti, ad ascoltare brani musicali come fossimo dei ragazzini.
Effettivamente sembrava di essere su un altro pianeta, tra l'altro con una punta di invidia perchè mi pareva che suonasse decisamente meglio del mio impianto... ma comunque ampiamente soddisfatto del risultato raggiunto. Il prossimo passo sarà la sostituzione del giradischi (un plasticoso trazione diretta con attacco 4TP) con qualcosa di più attuale. Infine non demordo circa l'abbandono del surround...
Perchè mi definisco un egoista a fin di bene? Perché innanzitutto ho reso felice un amico (non smette di ringraziarmi per i momenti di relax che riescono a passare ascoltando musica, tanto che è partito in quarta con l'acquisto di nuovi cd), ha coinvolto suo figlio nelle prove di ascolto ed ora smanettano che è una meraviglia, infine spero che l'acquisto di un apparecchio nuovo abbia contribuito ad assicurare la continuazione dell'attività di quel negoziante (molto competente e serio tra l'altro) sperando di garantirne così la presenza anche in futuro.
Prossimamente ho appuntamento con un altro amico di merende...speriamo bene.
Un cordiale saluto,
Diego - E-mail: diego_andolfato (at) despar.it

LC
Caro Diego,
eh sì, sono soddisfazioni anche queste. Ora devi distruggere la parte surround. Fagli capire che venderla, oltre a liberare spazio in casa, potrebbe consentirgli di acquistare delle sorgenti migliori. Certo che anche il tuo amico ha esagerato non poco! Arrivare a non accendere più l'impianto perché suona male è assurdo: uno dovrebbe almeno provarci a farlo suonar meglio...
L'errore è stato quello di sforzarsi a costruire un impianto surround purché sia, non sapendo (perché nessuno glielo aveva detto, probabilmente) che anche con un buon impianto due canali si possono ascoltare e bene i "suoni" dei films, colonne sonore e dialoghi in particolare. Anzi, come ho sempre sostenuto, a parità di spesa, il risultato è di gran lunga superiore, pagando il piccolo prezzo di rinunciare alle pallottole che fischiano alle spalle del divano, una baracconata che diverte per qualche mese e poi infastidisce più che altro. La lettera precedente a questa ne è una splendida testimonianza.
Ricordiamoci, come dice la canzone di questa settimana, che siamo tutti qui per la Musica, davvero il resto non conta. Ve lo lascio dire però da un grandissimo cantautore, in un raro live del 1975: Billy Joel che esegue magistralmente una ispiratissima Piano man. Questa settimana gioco facile, ma non sarà sempre così :-)
Buon ascolto,
Lucio Cadeddu

It's nine o'clock on a Saturday
The regular crowd shuffles in
There's an old man sitting next to me
Makin' love to his tonic and gin
He says, "Son, can you play me a memory
I'm not really sure how it goes
But it's sad and it's sweet and I knew it complete
When I wore a younger man's clothes."
Chorus:
Sing us a song, you're the piano man
Sing us a song tonight
Well, we're all in the mood for a melody
And you've got us all feelin' all right

Now John at the bar is a friend of mine
He gets me my drinks for free
And he's quick with a joke and he'll light up your smoke
But there's some place that he'd rather be
He says, "Bill, I believe this is killing me."
As his smile ran away from his face
"Well I'm sure that I could be a movie star
If I could get out of this place"
Now Paul is a real estate novelist
Who never had time for a wife
And he's talkin' with Davy, who's still in the Navy
And probably will be for life
And the waitress is practicing politics
As the businessman slowly gets stoned
Yes, they're sharing a drink they call loneliness
But it's better than drinkin' alone
Chorus
Sing us a song you're the piano man
sing us a song tonight
well we're all in the mood for a melody
and you've got us all feeling alright

It's a pretty good crowd for a Saturday
And the manager gives me a smile
'Cause he knows that it's me they've been comin' to see
To forget about their life for a while
And the piano, it sounds like a carnivore
And the microphone smells like a beer
And they sit at the bar and put bread in my jar
And say, "Man, what are you doin' here?"

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

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