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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Impianto completato...prossimo upgrade?
  2. 78 giri
  3. Ritorno all'analogico
  4. Dischi rovinati con puntina nuova
  5. Klipsch e McIntosh
  6. Nuova amplificazione per le Chario
  7. AudioQuadro
  8. Ansia da prestazione
  9. Impianto per Allison One
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Impianto completato...prossimo upgrade?
Caro Direttore,
le comunico che ho acquistato l'impianto hi-fi.
Dopo le prove d'ascolto effettuate presso la mia abitazione ho deciso per i seguenti diffusori: ProAC Response D 28. Quest'ultimi, infatti, rispetto ai ProAc Studio 140, hanno un riproduzione del suono di gran lunga superiore anche nel contesto dell'ambiente dove l'impianto è collocato (ambiente superiore a 35 mq, aperto e con punti del soffitto, controsoffittato, alti circa 5 m.).
L'amplificatore è l'Audio Analogue Verdi 100 watts (il negoziante non aveva disponibile il Primare come da lei suggerito, per una prova d'ascolto). Il lettore è rimasto il Primare cd 21. Ho deciso di spendere dei soldi in più per i diffusori che mi son piaciuti e possono essere il punto di partenza per migliorare l'impianto in seguto con altri componenti. I cavi sono Monster, ma non ricordo la sigla (omaggio del negoziante).
Il negoziante mi suggeriva, nel caso volessi migliorare l'impianto, in fututo, di passare ad un amplificatore valvolare di buona potenza tenuto conto dei diffusori. Sto pensando fra qualche tempo di inserire un buon DAC ma senza spendere molto che si adatti all'impianto.
Attualmente sto facendo delle prove per meglio collocare l'impianto nell'ambiente anche se sono molto vincolato per la presenza dei mobili presenti. La distanza da ascolto dal divano all'impianto è di circa 4 m. (il divano è posto sulla parete ipotenusa della stanza triangolare mentre l'impianto è sulla parete cateto maggiore). Sto preparando delle tavole a dimensione dei diffusori da poggiare sul pavimento di legno su cui collocare i diffusori con le punte coniche in dotazione.
Nel frattempo ho affidato al negoziante il vecchio piatto Thorens per una revisione e per sostituire la testina. Cosa ne pensa di quello che le ho scritto?
Vorrei un giudizio spassionato dell'impianto e cosa mi consiglia per il futuro. Grazie di nuovo per la disponibilità che ha avuto nei miei confronti. Continuerò a seguire la sua rivista e aggiornarmi sulla materia.
Luigi - E-mail: luigi.iacobacci (at) virgilio.it

LC
Caro Luigi,
è più importante cosa ne pensi tu del tuo impianto di ciò che ne possa pensare io. La scelta dei diffusori mi sembra sensata, è sempre meglio investire il più possibile in questo componente così determinante. Amplificatore e sorgenti sono già adatte allo scopo. Non concordo sulla necessità di acquistare un amplificatore a valvole, secondo me le ProAC vanno benissimo con lo stato solido e più solido è e meglio vanno. Comunque sia, visto che hai appena acquistato il tutto, non vedo ragione alcuna per cominciare a pensare già a futuri upgrade. Pensa ad ascoltare Musica, semmai.
Allo stesso modo, non concordo sull'idea di aggiungere un DAC "senza spendere molto". Temo sia una scelta inutile, vista la qualità del tuo lettore CD. Anzi, dirò di più: quando deciderai che è giunto il momento per migliorare il lettore digitale, pensa semmai ad un'altra macchina INTEGRATA di livello più elevato.
Infine, anziché realizzare delle tavole in legno da mettere sotto alle punte, io opterei per delle enormemente più pratiche
Soundcare Superspikes.
Per il futuro, ti consiglio di imparare a conoscere il tuo impianto così da poter programmare eventuali upgrade in modo più consapevole e non solo per la voglia di cambiare fine a sè stessa.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

78 giri
Gentilissimo direttore,
le scrivo per richiederle qualche consiglio. Premetto che sono, in materia, un ignorante totale, anche se sto sforzandomi per entrare pian piano in questo mondo. Partiamo dai miei impianti. Attualmente in sala ho Monrio Asty CD, Lettore DVD/SACD Pioneer 656 (che prima o poi sarà sostituito da un OPPO BDP-83), Ampli Unison Unico con stadio PHONO, Diffusori Opera Superpavarotti (+ Opera mini come posteriori e -sic- centrale). In studio invece c'è un NAD 3120, con un lettore cd sempre NAD, un giradischi Technics (da poco, di quelli che non hanno bisogno dello stadio phono) e diffusori USHER 520.
Ho già alcuni vinili, specialmente qualche vecchia incisione di Opere RCA, Cetra, o Voce del padrone che mi piace molto ascoltare. Ora a casa di mia nonna ho trovato molti 78 giri di Jazz e di musica varia. Mi piacerebbe poterli ascoltare. Sarei quindi tentato di prendere la palla al balzo e di cercare un giradischi più decente che possa suonare anche i 78 giri da avere in sala, in modo da poter sentire i dischi anche lì. Non cerco qualcosa di ultracostoso, ma neanche di bassissimo livello. Poi, ahimè, sarebbe meglio che anche esteticamente riuscisse a sposarsi con l'ambiente. Nulla quindi di mastodontico, se con legno meglio, ecc. ecc.
Ho chiesto un po' qua e là sul forum e alla fine mi hanno in molti consigliato il LENCO L75s o il LENCO L78. Lei cosa ne dice? Altrimenti erano venuti fuori anche Dual CS-5000 o Thorens TD 126 (che mi pare però si trovi a un prezzo ben più alto).
In linea di massima il Lenco non mi sembra un brutto giradischi, anche esteticamente (ipoteticamente poi mi sembra ci siano in giro molti progetti per cambiare il mobile) per cui per ora sto seguendo su ebay un po' di questi. A quel punto, se non ho capito male, dovrei prendere una puntina (stilo, giusto?) ad hoc per i 78 giri. In molti però mi hanno consigliato di prendere un'altra headshell e una testina per i 78 giri, in modo da poter cambiare agevolmente testina per passare dai 33/45 ai 78 giri. E' d'accordo? Che cosa mi consiglierebbe? Ho visto in giro sia la Shure che la Grado che sono fatte ad hoc per i 78 giri. E se dovessi trovare un Lenco senza testina cosa potrei prendere di entry level ma di buona qualità? Audio Technica AT95E? Sumiko Oyster? Una testina grado? Tutto questo per iniziare ovviamente, partendo da qualcosa di buona qualità che inizi a farmi apprezzare meglio il mondo dei vinili e dei 78 giri.
Ho anche letto di tutto il problema dell'equalizzazione RIAA ma lì mi sa che per ora dovrò soprassedere rimandando magari ad una fase successiva l'acquisto di un pre phono che permetta di equalizzare i 78 giri.
Spero di avere qualche consiglio.
La ringrazio infinitamente,
Cordialmente,
Mario - E-mail: Mario.Decarli (at) Expopage.net

LC
Caro Mario,
per i 78 giri ti serve sia un giradischi che possieda tale velocità, sia una testina in grado di leggere quei solchi. La soluzione che mi viene in mente, la migliore dal punto di vista qualitativo, è il giradischi Rega P78 con testina mono Rega 78. Il giradischi dovrebbe costare sui 300-400 € (223 sterline in UK) mentre la testina costa meno di 100 €. In alternativa c'è il Thorens TD170, con testina Rega 78 o Grado 78 (390 €). Considera anche che qualche ProJect può essere associato allo SpeedBox che consente i 78 giri. Questi giradischi non hanno però lo shell intercambiabile, quindi quando devi suonare i 33 giri devi necessariamente cambiare la testina il che, converrai con me, non è molto comodo.
Mi pare però che il tuo scopo principale sia suonare i 78 giri, quindi non sarebbe poi una scomodità eccessiva. Per ovviare al problema andrebbe benissimo un giradischi con headshell intercambiabile, così il cambio da LP a 78 giri richiederebbe un'operazione di pochi secondi e nessuna regolazione particolare, a parte il peso di lettura, da reimpostare ogni volta. Un Lenco andrebbe bene, ma anche qualunque altro giradischi che avesse i 78 giri ed uno shell smontabile.
Tieni conto che è fortemente sconsigliabile suonare i 78 gri con una testina nata per i 33: la velocità di rotazione più che doppia distruggerebbe lo stilo in pochissimo tempo. Le testine per 78 giri sono più robuste e, in più, sono monofoniche.
Per questa ragione non è consigliabile suonare i dischi 33 giri con una testina nata per i 78.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ritorno all'analogico
Carissimo Direttore,
come molti altri audiofili, spinto dal desiderio di riascoltare qualcuno dei circa 400 lp impietosamente dimenticati sugli scaffali della mia libreria, di recente sono stato anch'io sedotto dalle sirene della riproduzione analogica.
Dopo secoli di oblio, ho quindi deciso di riesumare il mio Technics SL 1200 MK 2 vecchio di 20 anni per verificarne la funzionalità. A questo proposito, una prima serie di considerazioni:

Detto fatto, rigenerato il giradischi e resuscitato dal tardo mesozoico un amplificatore Onkyo con ingresso phono ancora giacente in cantina, ecco arrivare le dolenti note. Elettricamente tutto sembra funzionare regolarmente: purtroppo però, primo, il meccanismo solleva braccio dell'SL 1200 risulta bloccato e la sua levetta si muove a vuoto; secondo e molto più importante, la sua vecchia testina AKG P 10 ED tende a sobbalzare sui solchi dei vinili slittando verso il centro senza - ahimè - emettere alcun genere di suono.
A questo punto, superato il primo sbandamento ed effettuate tutte le verifiche del caso (contatti, settaggi e quant'altro nelle mie conoscenze), ecco allora maturare il dubbio amletico: che fare?
Avessi dato retta alla sparuta pattuglia di neuroni ancora circolanti nei meandri dei miei consunti emisferi cerebrali mi sarei dovuto arrendere di fronte all'evidenza della disfatta. Invece no. Ancora una volta l'insana passione ha preso i l sopravvento ed eccomi qui ad interrogarmi sulle possibili soluzioni. In teoria potrei:
  1. Provare a sostituire la testina con una nuova (che sia quello il problema?), senza grandi spese (possibili candidature?) e rimandando l'intervento sul lift del braccio;
  2. portare a riparare il giradischi con i rimarchevoli costi del caso (ne varrà la pena data l'età?);
  3. acquistare direttamente un Pro-Ject entry level già dotato di testina (tipo il Debut III o il Genie 1.3) con relativo ed economico pre phono (TCC TC-750 LC, Cambridge Azur 540 P o altro) abbandonando il Technics al suo amaro destino.
Francamente sono un po' confuso e non riesco a valutare quale possa essere la migliore soluzione di questa impasse. Dall'alto della tua esperienza, tu cosa mi consiglieresti?
Per completezza d'informazione, la composizione del mio attuale set up è la seguente: I miei gusti musicali: jazz, blues, world beat, classica.
Grazie in anticipo per ogni eventuale suggerimento e tanti, tanti complimenti pe r tutto quello che quotidianamente riesci a fare per noi amanti della musica e d el bel suono. Grande Lucio!
Un saluto cordiale.
Mario - E-mail: mm (at) mawmilano.it

LC
Caro Mario,
se fossi al tuo posto un tentativo per riportare in vita il Technics lo farei. In fondo, il giradischi in sè non mi pare abbia grossi problemi. Il lift è probabilmente bloccato a causa del grasso che si è indurito nel tempo, magari basta smontarlo e sostituirlo con del grasso nuovo.
Se il piatto gira ed il braccio si muove liberamente senza attriti sia sul piano orizzontale che verticale, non vedo perché buttare via l'intero giradischi quando magari è sufficiente metterci una testina nuova: con 50 € puoi montarci una Grado Black ed iniziare ad ascoltare.
Un pre fono economico, come quello che hai citato, lo trovi facilmente e così ti metti nelle condizioni di riesplorare nuovamente il pianeta vinile. Certo, sarebbe più semplice acquistare un giradischi nuovo, già completo di testina, ma la spesa sarebbe ben superiore e verrebbe meno il gusto di riuscire a recuperare il vecchio compagno di chissà quanti ascolti. Tieni anche conto che, nel caso volessi comunque qualcosa di nuovo, un 1200 funzionante lo rivenderesti molto bene nel mercato dell'usato, è un giradischi molto richiesto, principalmente dagli home DJ ma di recente anche da certi audiofili.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dischi rovinati con puntina nuova
Egregio direttore,
a distanza di mesi la disturbo nuovamente per una mia curiosità sul corretto utilizzo del piatto con dischi datati. Vengo al punto. Si sa che se facciamo suonare un disco con una puntina rovinata oltre a sentire pessimamente il suono, rischiamo di compromettere seriamente il vinile. Ma se il problema è al contrario? Cioè se facciamo suonare dei dischi rovinati con una puntina nuova? Rischiamo di danneggiare la puntina stessa? Le spiego, ho ereditato da mio padre dei vinili comprati da lui nei primi anni 60 (20 33 giri tra cui un 33 giri vecchissimo che ascoltavano i miei nonni e un centinaio di 45 giri) , e suonavano ai tempi con un giradischi Lesa (quello a valigetta con la puntina che girava per far suonare i 75 e 16 giri) giradischi che i miei parenti hanno buttato via perché ignorantemente pensavano che non valesse più niente. Considerando la puntina che aveva quel giradischi sono preoccupato per la salute di quei poveri vinili comprati a 270 lire tasse escluse cad.
Se dopo averli puliti li faccio suonare comprometto la mia puntina? E dato che voglio comprarmi finalmente un Thorens e spostare il piatto che attualmente possiedo nell'impianto secondario che sto allestendo nello studio, per non danneggiare il vinile devono entrambi avere la stessa testina e puntina? Penso di no, che sia solo una questione di suono diverso. I Thorens che sto valutando attualmente sono: 1 TD318 con testina Grado e un TD160 B MK II con braccio SME 3009 S3. di cui sconosco onestamente la testina. I nuovi Thorens in questa fascia di prezzo (250/300 €) non mi ispirano tanto. Sto facendo un cattivo acquisto?
Grazie anticipatamente per la risposta e soprattutto per la pazienza che ha avuto nel leggere questa e-mail un po' lunga.
Cordialmente,
Orazio - E-mail: o.privitera (at) tiscalinet.it

LC
Caro Orazio,
se i dischi sono stati accuratamente lavati ed i solchi non sono distrutti la puntina non corre troppi rischi. Ciò che potrebbe danneggiarla è un percorso ad ostacoli all'interno del solco tra polvere e veri e propri crateri dentro i quali possa atterrare violentemente (si parla sempre di livello microscopico, eh!). Problemi del genere si sentono all'ascolto sotto forma di rumori impulsivi molto forti. Se questi fossero assenti, direi che non si corrono troppi rischi.
Più in generale, userei una puntina "da battaglia" per i dischi in condizioni non proprio perfette. Con una MM questo giochetto è semplice: si sfila la puntina buona e si infila quella da battaglia per i lavori più duri. oppure, disponendo di un giradischi con headshell smontabile, si fa persino più in fretta ad utilizzare una testina ad hoc precedentemente montata su un secondo headshell di ricambio.
In questo secondo caso le testine possono anche essere diverse - a patto di ritarare ogni volta la forza d'appoggio e lo skating - mentre nel primo caso (stessa testina, puntina buona e da battaglia) dovranno essere ovviamente due puntine identiche.
Per quanto riguarda la scelta del giradischi, la mia preferenza va al Thorens TD318, ottimo deck, molto robusto e molto più semplice da regolare rispetto al TD160. Molti audiofili storceranno il naso, visto che il 160 + SME è un set-up sonicamente migliore, ma il 318, essendo più recente, realisticamente è anche in condizioni operative migliori. Ovviamente, qualora fossi ragionevolmente certo delle buone condizioni del 160 e se non ti dovesse spaventare un set-up un pochino più rognoso (molle tradizionali contro le molle piatte del 318) allora opta pure per il 160, senza remore.
Qualora invece non avessi ragionevole certezza dello stato d'uso delle due macchine e non fossi il tipo di audiofilo abbastanza coraggioso opta pure per un Thorens (o un ProJect o un Rega) nuovo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Klipsch e McIntosh
Ciao Lucio, mi chiamo Cosimo e sono della provincia di Lecce, ti invio questa email perchè dopo i consigli da te dati anni fa (quando la mia unica passione era l'HT) riguardo a come poter avere un buon impianto audio video, e di questo ti ringrazierò sempre, ora pian piano quella mia passione si è affievolita, per lasciar strada a quella di un audiofilo naturalmente alle prime armi.
Pertanto i miei dubbi ed incertezze prendono piede sempre di più e spero che con il tuo aiuto riesca a risolverle, ma partiamo dal principio. Tra non molto avrò la possibilità (spero) di poter creare una nuova stanza rettangolare, con delle misure approssimativamente di 7,00 m x 6,00 m comunque non oltre i 45 metri quadrati totali, e siccome avendo conosciuto ed ascoltato per circa 4 anni nel mio salottino le Klipsch rf-35 collegate ad un NAD C355Bee e un lettore cd sempre nad C525Bee, ho scoperto il piacere nell' ascoltare musica, perciò è mia intenzione nella nuova stanza di poter fare un aggiornamento dell'impianto hi-fi acquistando qualcosa di più interessante, a tal proposito sono andato da un rivenditore nella provincia di Brindisi, che gentilmente mi ha fatto ascoltare le Klipsch Palladium P-37 collegate per l'occasione ad un McIintosh, non saprei dirti il modello di preciso al momento, però ne sono rimasto estasiato, quasi come un bimbo che per la prima volta riesce a camminare con le sue gambe.
Ora capisco che stiamo parlando di livelli e costi non indefferenti, però il mio pensiero è divenuto quasi un chiodo fisso, poter acquistare un impianto simile, ti premetto che sono un patito del suono Klipsch anche avendo ascoltato altri tipi di diffusori più costosi delle stesse Palladium, ma se pur non avendo alcun dubbio sui diffusori e sorgenti, i dubbi mi vengono sull' amplificatore, sottolineando il fatto che vorrei sempre un amplificatore integrato altrimenti non mi raccapezzo più.
Tra le varie soluzioni ho preso in cosiderazione il McIntosh (l'unico che ho avuto la possibilità di ascoltare) che nell'usato non è male come prezzi, il NAD che già conosco possedendone uno, e nella fattispecie il modello Master M3, poi ho notato anche il Maestro 150 di Audio Analogue e mi sembra davvero una bella macchina. Arrivo finalmente al dunque, la mia domanda è questa, premesso che amo molto un suono come dire aggressivo e generoso di bassi tenendo presente le misure della mia futura stanza, secondo la tua esperienza quale di questi amplificatori potrebbero regalarmi maggiori emozioni e soddisfazioni? Oppure con questi modelli sono sulla strada sbagliata? Se così fosse su che marchio mi dovrei dirigere?
Ti ringrazio anticipatamente della tua disponibilità e mi scuso per essermi dilungato un po troppo.
Cosimo - E-mail: coleopi (at) gmail.com

LC
Caro Cosimo,
mi fa piacere che l'HT abbia pian piano lasciato il posto ad una sana Passione verso l'HiFi a due canali.
Visto che la scelta dei diffusori sembra fatta, ha senso porsi il problema della corretta amplificazione. Le Klipsch non hanno necessità di tanti watt, purché siano di buona qualità. Inoltre, a mio parere, l'amplificazione adatta non dovrebbe esasperare quelle caratteristiche di vivacità tipiche del sound Klipsch, pena un ascolto sì divertente ma alla lunga potenzialmente stancante specie coi generi più aggressivi e/o all'interno di stanze molto riflettenti (occhio a questo fattore nella stanza nuova!)
Visto che hai ascoltato con soddisfazione le Palladium pilotate da un McIntosh e visto che in genere gli integrati di questo marchio hanno un suono che potrebbe sposarsi molto bene con la vivacità delle Klipsch, io ti consiglierei di cercare una buona occasione nell'usato. Con un po' di pazienza sono sicuro che qualcosa viene fuori. Tieni d'occhio qualche integrato non troppo vecchio e vedrai che il connubio ti regalerà anni di ottimi ascolti.
Sarebbero delle buone scelte anche gli altri due integrati che hai citato, timbricamente compatibili con le Klipsch, ma temo che il tarlo del E se avessi acquistato McIntosh? potrebbe rovinarti la festa. Visto che l'ascolto con il McIntosh è stato così entusiasmante, non cercare scorciatoie, vivresti col dubbio di non avere fatto la cosa giusta. Ovviamente, qualora potessi valutare i Palladium con gli altri due amplificatori e dovessi ricavarne delle sensazioni ancora migliori...a quel punto potresti anche cambiare idea.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione per le Chario
Gent. Direttore, sono come al solito alle prese con qualche cambio di elettronica, sembra sempre che riesco a trovare i diffusori che mi piacciono, il colore timbrico giusto, ma manca sempre qualcosa.
Attualmente posseggo una coppia di Chario Constellation Pegasus, che hanno preso il posto di una coppia di Klipsch RF5, da confronti fatti nel mio ambiente, le Chario hanno mantenuto quasi intatta la tenuta in potenza e l'impatto delle rf5, ma hanno una migliore risposta in frequenza, una migliore scansione dei piani soprattutto in profondità ed un timbro leggermente più caldo sul basso, che è un po' più lento delle Klipsch.
Detto questo, sto pilotando le Chario con un integrato valvolare Mastersound 220 SE, 20w (spero che lo conosca). La timbrica è quella che piace a me, il suono è bello ricco di armoniche, al basso non manca nulla, la scena è molto ariosa, insomma sono soddisfattissimo.
MA......vorrei un po' di energia in più sulle basse frequenze. Come pressione mi posso accontentare. Ora, ho provato un valvolare più potente, il Primaluna Prologue Two e perdevo un abisso in raffinatezza, scena, ecc, e guadagnavo un po' di presenza in più sul basso, ma il gioco non vale la candela. Ho provato un NAD 320bee ed un 352, e perdevo troppo, al punto che la musica sembrava troppo riprodotta e poco suonata, anche se il basso veniva fuori più energico, ma solo quando salivo di volume. Ora avrei in mente qualche integrato da provare, ma se me ne consiglia qualcuno lei faccio prima.

Io ovviamente se non ascolto nel mio ambiente e con il mio impianto non muovo nulla, su quale dovrei concentrarmi, ha qualche altro nome da farmi, oppure qualcuno da eliminare??
Grazie
Vito - E-mail: vinig5 (at) virgilio.it

LC
Caro Vito,
la vita è un sottile gioco di compromessi, a qualcosa bisogna saper rinunciare, a meno che non si disponga di risorse illimitate. Certamente le tue Chario hanno bisogno di un amplificatore muscoloso per suonare energiche anche in gamma bassa e forse il Mastersound 220, ottimo amplificatore, è un pochino sottodimensionato dal punto di vista elettrico.
Gli amplificatori che hai elencato sono molti differenti tra loro e da ciò che utilizzi in questo momento. Al tuo posto io avrei cercato di restare in casa Mastersound, magari con l'amplificatore integrato Due Trenta SE che dovrebbe essere molto simile al tuo attuale Due Venti, ma con un po' di spinta in più. Magari ha quel che basta per muovere meglio i coni delle Chario. Prova a sentire Mastersound e vedi cosa hanno da proporti.
Saltando di palo in frasca, come suono e come impostazione, io ci vedrei bene anche l'integrato NuForce: i bassi usciranno fuori per forza :-), l'equilibrio timbrico sarà però più votato alla trasparenza ed all'apertura...magari ti potrebbe piacere, pur essendo un salto di corsia notevole.
Più vicini alla tua attuale situazione sono senz'altro il Copland e l'Unison e persino il Maestro Settanta. Scarterei invece il Pathos, che non ha mai fatto dell'energia in gamma bassa uno dei suoi punti di forza.
Riassumendo, in ordine di preferenza per fare delle prove, io sarei per: Mastersound Due Trenta, NuForce, Copland, Unison e Audio Analogue.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

AudioQuadro
Caro Lucio,
Ogni tanto ti scrivo per ringraziare te ed il tuo staff del regalo che ci avete fatto tramite TNT-Audio. Oggi vorrei contribuire in qualche modo con un piccolo progetto di sound absorber DIY. Da qualche tempo aspiravo a limitare il riflesso metallico generato da una porzione di parete laterale completamente vuota. Non volendo ricorrere a librerie o arazzi ma desideroso di qualche cosa di più mirato e con un buon WAF, ho rivoltato un telaio da pittore (quelli composti di una cornice di legno ricoperta in tela), vi ho inserito nella parte convessa del materiale fono assorbente e l'ho appeso alla parete laddove avevo qualche riverbero/onda di troppo.
Il risultato sonoro in casa mia con il mio impianto si è rivelato davvero apprezzabile nella misura in cui ha eliminato il fastidio uditivo. Beninteso si tratta di un'operazione che sortisce vantaggi si, ma qualitativamente minori rispetto a, per esempio, la rimozione della TV a schermo piatto tra i diffusori. un progettino molto mirato, poco invasivo per piccole correzioni, ma ad un costo non propriamente contenuto quindi a mio modo di vedere ha senso solo se le necessità sono le stesse da me riscontrate.
Tecnicamente l'ho trovata una soluzione valida. Con circa 20 euro ho un supporto fono-assorbente (50 x 40 cm) discreto, "appendibile" ovunque io voglia per interventi mirati; abbastanza leggero da reggersi con due chiodini, di cui posso determinarne le dimensioni e, limitatamente, la risposta in frequenza cambiando il materiale: lana di roccia, cotone, mousse, ecc. Preso dall'entusiasmo ho coniato un nome per il progetto: AudioQuadro.
Come migliorare la parte visiva? Chi avesse qualità artistica potrebbe usare la tela anche per il suo scopo iniziale: la pittura, possibilmente leggera per non vanificare l'effetto "trasparenza" della tela. altresì possibile ricoprirla con un tessuto (fissato ai bordi con delle puntine) ed eseguire dei tagli simil Luigi Fontana, per incollarci degli oggetti e quindi agire più da sound diffuser che da absorber, é possibile incollarne uno sopra l'altro, usarne uno grande o molti più piccolini per un effetto estetico diverso, ecc.
Ne ho provata qualcuna, ma sono manualmente a artisticamente sgraziato; mi sono quindi rivolto ad un sito di quelli che stampano fotografie digitali direttamente su telaio (canvas). Allego qualche foto del risultato finale: la prima la preparazione, la seconda la foto di mia figlia su un AudioQuadro.

[AudioQuadro] width=[AudioQuadro] width=

Giorgio - E-mail: gsoleri (at) hotmail.com

LC
Caro Giorgio,
utilizzo un sistema analogo nella mia sala d'ascolto ormai da diversi anni: si tratta di quadri in tela con telaio in legno, il cui incavo al di sotto della tela ho provveduto a riempire con bugnato o altro materiale fonoassorbente. All'apparenza sono dei normalissimi quadri ma in realtà trattano le riflessioni in gamma medio-alta in maniera più che buona. Li ho posizionati nei punti delle prime riflessioni, insieme a due arazzi appesi al muro, trattati allo stesso modo. Qualora non si volesse spendere tanto, basterebbe acquistare dei quadri in tela di scarso valore (magari esteticamente ancora accettabili :-)) e trattarli come descritto.
Ottima la tua idea di farti stampare su tela foto a tua scelta, il risultato è sicuramente molto buono e personale.
I vantaggi tu li definisci modesti, ma tutto dipende dalla superficie interessata e dallo spessore del bugnato, per questo motivo io ho utilizzato dei quadri spessi anche 4 cm, in maniera tale da poter alloggiare al loro interno del bugnato di buon spessore. Dalla foto mi pare di intuire che il quadro realizzato con la foto di tua figlia sia di piccole dimensioni, dovresti provare l'effetto con quadri di 100 x 70 o dimensioni superiori. Ti assicuro che non sarebbe un contributo modesto, tutt'altro. Ed il fattore WAF ringrazia.
Grazie per il feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Ansia da prestazione
Egregio Direttore,
come le partite di calcio alla radio (che rimangono più affascinanti dei digitali terrestri e delle parabole), la Messa la mattina e le paste dal solito pasticciere, l'aggiornamento settimanale di TNT-Audio è ormai un rito. Rito che, semmai fosse necessario, ridona vitalità al "demone" audiofilo. Questa volta non ho domande specifiche, ma solo piccole considerazioni.
Stamane ho avuto l'opportunità di ascoltare un organo dal vivo, nella Basilica romana di S. Paolo fuori le mura. Dicevo a mia moglie "Senti quest'organo come scende in basso e come è controllato........pensa riuscire a riprodurlo con l'impianto domestico............" "Tu sei pazzo, invece di ammirare questa imponente chiesa........." (peraltro sono un architetto........,n.d.r.). Stessa considerazione sempre stamattina all'ascolto delle trombe dei bersaglieri in una piazza (oggi è 25 aprile): squillanti, metalliche, frizzanti. Che significa medio-alti caldi, morbidi, setosi quando si riproducono le trombe dei bersaglieri?
Ecco, per comprendere cos'è l'alta fedeltà sarebbe necessario ascoltare gli strumenti o le voci a...........monte, cioè prima delle sale di registrazione, dei microfoni, delle masterizzazioni, degli ambienti d'ascolto, dei cavi e...........delle nostre teste!
Sì perché, essendo posseduto dal demone audiofilo che la notte ti tira i piedi, anzi le orecchie, inculcandoti dubbi atroci, durante gli ascolti casalinghi mi ritrovo sulla poltrona teso come se fossi seduto su quella del dentista (tanto come costi siamo lì). Allora ho inventato un metodo (sic! Altro che Freud!): quando mi accingo all'ascolto del mio impianto simulo di essere stato invitato da un amico a sentire il suo impianto...........e come d'incanto, "deresponsabilizzato", mi accorgo che si sente magnificamente. Insomma faccio finta che ciò che è mio sia la famigerata erba del vicino...
Comunque giorni fa con l'impianto acceso, ma affacendato in giro per la casa, ho messo su un disco di Art Farmer. Preso dalle mie facezie domestiche improvvisamente sono stato attirato, imbambolato, dalla tromba che fluiva nel salotto magnifica, reale, granulosa. Ho lasciato ciò che stavo facendo perché, solo in casa, mi ero quasi impressionato.........."Ma sono sicuro di aver messo su solo un disco?.......sembra di là ci sia il musicista che si sta esercitando nel mio salotto.........ora vado di là e lo trovo con le guancie gonfie che soffia nello strumento".
Mi sono avvicinato al salotto quasi timoroso di trovare l'intruso...sospiro di sollievo era solo il disco che girava...un vinile.
Grazie,
Andrea - E-mail: albicocco.curaro (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
che sia necessario ritarare le orecchie sui suoni veri e non su quelli riprodotti lo ripeto da sempre: le trombe, dal vivo, non sono mai dolci, carezzevoli, ambrate: sono spernacchianti, aggressive, a tratti fastidiose all'udito. Talvolta noi audiofili creiamo nella nostra testa un'idea di realtà che non esiste.
E quante volte mi sono scagliato contro gli audiofili che desiderano il basso controllato e smorzatissimo: ma quando mai questo è esistito nel mondo reale? Un organo a canne, un contrabbasso, persino un violoncello sono tutto fuorché controllati e smorzati. Comunque sia, ad ognuno il suo: c'è chi vive benissimo con la sua realtà virtuale, in fondo l'importante è sedersi davanti all'impianto, divertirsi ed emozionarsi.
Certo che se tu hai bisogno di pensare che si tratti dell'impianto di un'altra persona per potertelo godere senza pensare a cercarne i difetti...sei messo davvero male! Non credo di essere mai arrivato a questo stadio, francamente. L'ascolto della Musica non può essere vissuto come una prova o una caccia al difetto: tutto il divertimento svanisce in questo modo! L'impianto è solo un mezzo, se l'ascolto infastidisce a tal punto c'è qualcosa che non va nell'approccio. In questi casi io consiglio sempre un salutare e benefico downgrade: si torna ad un impiantino semplice semplice senza pretese che sparisca per lasciare il posto alla Musica. Il suo essere senza pretese rende la ricerca dei difetti una pratica assolutamente inutile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto per Allison One
Ciao Lucio,
Ti avevo scritto circa un mese fa chiedendoti consiglio sugli altoparlanti da abbinare al vecchio impianto in mio possesso, ma fortunatamente non mi hai ancora risposto...
Si perché nel frattempo ho trovato due Allison One usate (300€) e vista la soddisfazione ottenuta con le Four e la più adatta collocazione delle One nel mio nuovo ambiente le ho acquistate di slancio.
Hanno, come le mie Four, le sospensioni in foam completamente da rifare (bassi quasi assenti) e ad un tweeter manca la cupoletta terminale in carta (anche se ad orecchio non mi sembra che la cosa crei problemi) desidererei quindi un tuo consiglio su chi può effettuare una revisione/riparazione a regola d'arte a Milano e dintorni o eventualmente anche spedendo più lontano.
Poi a che distanza dovrei tenerle dalla collezione di cassette audio-video per evitare smagnetizzazioni?
Mi piacerebbe anche qualche consiglio su eventuali up-grade all'impianto/cavi per farle esprimere al meglio.
Impianto attuale:

Ambiente: la sala misura circa 7,5 x 5,5 metri, con pavimento metà in marmo e metà in legno, pareti ricoperte in legno, ampie vetrate con tende, librerie e divani, quindi mediamente assorbente.
L'impianto è collocato sulla parete corta, in un mobile largo 2,8 m. ai lati del quale sono collocati i diffusori, appoggiati alla parete posteriore in legno.
Ti allego la foto degli altoparlanti rovinati, rinnovo i complimenti e spero di leggere presto una tua risposta!
Ciao,
Fabrizio - E-mail: info (at) cyberscooter.it

[Woofer Allison One][Mid tweeter Allison One]

LC
Caro Fabrizio,
per la riparazione dei driver delle tue belle Allison One ti consiglio di chiedere dei preventivi sia a
Vittorio Franchi (Milano) che a Canini Altoparlanti (La Spezia). Questi sono, al momento, i primi due nomi di grande esperienza che mi vengono in mente. Essi sapranno certamente darti una mano. Il lavoro non sarà economicissimo, ma le Allison One meritano di rivivere in tutto il loro splendore.
Ti consiglio inoltre di tenere la tua collezione di VHS distante almeno 1 - 1,5 metri dai woofers, meglio non correre rischi inutili.
Per quanto riguarda l'impianto, sarebbe una buona idea affiancare alle tue Allison qualche buon pezzo vintage, come qualche grosso amplificatore Marantz, Sansui o McIntosh degli anni '70. Non suonano come un buon amplificatore moderno, ma accoppiati a diffusori come le One possono avere un senso, a patto che tu non cerchi la prestazione estrema, ma in tal caso anche le Allison One sarebbero largamente fuori luogo.
Il giradischi può stare al suo posto, mentre penserei ad un lettore CD un po' migliore. Qui il vintage conta poco, anche se un Marantz CD94 potrebbe ancora dire la sua all'interno di quest'impianto, oltre che costituire un serio upgrade nei confronti del Technics attualmente in uso.
Qualora non volessi rischiare con lettori così datati, prenditi un multilettore Oppo: ci potrai suonare di tutto e surclasserai il tuo lettore attuale a fronte di una spesa molto contenuta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio, sono Rossano (
volume posta n. 500, lettera Upgrade per valvole e analogico). Ti aggiorno su ciò che, su tuo consiglio, ho acquistato per i miei finali mono Klimo Kent. Ad un prezzo, come tu suggerivi, ragionevole (poco più di 100 euro), ho sostituito le 4 AEG EL 34 con 4 Svetlana SED C, quartetto selezionato; anche le AEG ECC 83 sono state rimpiazzate, dopo poco, da un quartetto selezionato di JJ Tesla ECC 83 gold pin (Svetlana non le produce più, e le JJ, che mi soddisfano, mi sono sembrate una buona scelta per rapporto qualità/prezzo; ovviamente al meglio non c'è mai fine, al mio portafogli invece si).
Entrambe le sostituzioni, soprattutto quella con le Svetlana, hanno migliorato DRAMMATICAMENTE il suono dell'impianto, tanto da farmi chiedere che caspita di AEG avevo inserite nei finali. Debbo anche sottolineare che 4 valvole dei due lotti di AEG EL 34 in mio possesso (uno nuovo acquistato da me, l'altro ereditato dal precedente proprietario dei Klimo) hanno presentato grossi problemi: 2 le ho gettate perché "defunte", in 2 si è rotta la guida in plastica (?) che serve ad inserire correttamente la valvola nello zoccolo del finale (ogni difetto suddiviso al 50% su ogni lotto, da brave sorelle); anche un paio di ECC 83 ha presentato anomalie, da qui la decisione di sostituire anche quel quartetto.
Debbo dire che avevo letto in rete qualche parere non proprio "edificante" sulle nuove AEG, e, pur non volendo credere che fossero così scarse, ho deciso per la sostituzione sia per i motivi descritti sia perchè qualcosa nel suono dell'impianto da tempo mi lasciava perplesso (es: immagine piuttosto bassa, ma non solo).
Ti scrivo tutto questo per ringraziarti e perchè, se deciderai di pubblicare la mail, potrà tornare utile a chi fosse alle prese con un problema simile al mio. Vorrei specificare che le AEG sono distribuite in Italia, che io sappia, solo da Suono e Comunicazione, da cui ho acquistato altri oggetti senza mai avere problemi; forse per le valvole sono stato sfortunato o forse queste AEG non sono all'altezza dello storico nome: auspico, se così fosse, che in futuro si possa risolvere questo problema; nel frattempo io vivrò felice con le Svetlana, di cui sono completamente soddisfatto. Poco dopo aver sostituito le valvole mi sono imbattuto in un'occasione troppo ghiotta per non approfittare: un braccio Alphason HR 100 MCS a 400 euro.
Considerando il buon prezzo ho deciso di acquistarlo, anche se tu mi avevi consigliato di mantenere montato l'Ittok, pensando eventualmente, se non mi fosse piaciuto, di rivenderlo ad un amico che lo desiderava. Ora vorrei precisare che quello che ho sentito uscire dal mio Linn è strettamente personale, legato ai miei gusti musicali, al mio set-up ed al mio ambiente d'ascolto, e probabilmente altre persone la penseranno diversamente da me: raffinatezza sconosciuta all'Ittok, finalmente il giradischi è superiore al lettore CD (Marantz CD 10), scomparsa di un suono che le mie orecchie trovavano piuttosto fastidioso in gamma alta, comparsa di particolari sui dischi che prima erano mascherati. Ripeto: PER I MIEI GUSTI.
Anche se non ho ancora messo in vendita l'Ittok, credo che lo farò a breve, sperando di fare la felicità di un audiofilo che ami quel tipo di suono, che a me non ha fatto impazzire.
Ti chiedo scusa per la lunghezza della mail, ma ne approfitto per chiederti cosa pensi delle nuove incisioni su vinile (intendo dischi nuovi incisi su vinile ed anche vecchi LP reincisi, spesso su vinili da 180-200 grammi ma anche su grammature più basse). Anche se quelli acquistati in quest'ultimo periodo non li ho ascoltati con attenzione, mi danno l'impressione di essere molto "puliti" (passami il termine), ma forse un po' freddi, impersonali, ed il volume spesso è più alto rispetto a quello utilizzato ascoltando un vecchio vinile, non so se sono riuscito a spiegarmi. Sto forse invecchiando e le paranoie dovute ad un po' d'arteriosclerosi stanno facendo capolino?
In ogni caso ultimamente mi sto davvero godendo un sacco di ottima Musica, anche grazie a voi del "Gruppo TNT". Tu chi sei del Gruppo? Io da piccolo, giocando con gli amici, amavo impersonare il Numero UNO, vecchio despota spaccaballe arteriosclerotico (appunto).
Perdonami questa divagazione e grazie ancora per la tua disponibilità.
Rossano - E-mail: romi2865 (at) yahoo.it

LC
Caro Rossano,
sono felice che il consiglio sulle valvole sia andato a buon fine e spero che la tua esperienza possa essere utile ad altri audiofili alle prese con problemi analoghi. Prendo atto dei problemi avuti con le AEG, non ero al corrente che potessero presentare una tale tasso di difettosità.
Per quanto riguarda il braccio Alphason, ottimo acquisto! Le variabili in gioco sono così tante, basti pensare all'interfacciamento con la testina, che stabilire quale braccio sia migliore in un determinato contesto è impresa ardua. Sono contento che l'Alphason ti abbia dato tanta soddisfazione in più, sono sicuro che il tuo Ittok farà la felicità di qualche Linnofilo della vecchia guardia.
Mi chiedi un parere sui nuovi dischi in vinile: ebbene, è difficile stabilire un trend generale, alcuni sono ricavati dai vecchi master, altri direttamente dai CD (sic). E' normale che la qualità sia molto varia ma, di fatto, è sempre stato così e non è mai stato facile trovare un LP inciso davvero bene. Sul fatto che i livelli medi si possano essere alzati non ho dubbi, un po' di loudness war è passata anche su vinile.
Ah, prima che mi dimentichi: sì, anche a me piaceva molto il Numero Uno, seguito a ruota da Alan Ford!
E visto che siamo in vena di ricordi di gioventù, chiedo venia se insisto anche questa settimana con un po' di rap, ma stavolta d'annata. Questo è il disco che mi ha fatto innamorare del genere: correva l'anno 1985 e, a parte poche cose più leggere (GrandMaster Flash etc.) ancora mancava la pietra miliare, il lavoro seminale che avrebbe aperto la strada alla contaminazione tra rock'n'roll e rap, qualcosa che è servita da libro mastro per intere generazioni, fino ai giorni nostri. E' il caso di King of Rock, secondo album dei Run DMC, rapper di quelli veri, con la passione per il rock, non i bamboccioni dopati, palestrati e tatuati che si vedono in giro oggi.
L'ascolto di questo album fu, per me, un vero shock. Tenete conto che si parla del 1985, in pieno periodo new dandy, new wave, suoni di plastica e look cotonato. Acquistai il vinile e restai letteralmente di stucco: la potenza di questa band era qualcosa di impressionante e la qualità dell'incisione era davvero altissima, come mai ci si sarebbe aspettati da un disco del genere. Vi propongo il brano omonimo, forse quello più conosciuto, anche se secondo me il vero capolavoro è la traccia per metà strumentale Darryl and Joe, qualcosa che qualunque aspirante rapper/DJ dovrebbe studiare almeno 5 volte al giorno per qualche mese. Il compianto Jam MasterJay fornisce una prova insuperata di cosa si possa fare con un cervello che funziona, qualche giradischi ed un innato senso del ritmo. Se siete curiosi, il brano si può ascoltare qui: www.youtube.com/watch?v=rnQr7nbNw5o. Sono 6:33 di genio allo stato puro. O, come l'ha definito un altro commentatore su YouTube...monumentale. Lo show del DJ inizia a 3:20.
Buon ascolto,
Lucio Cadeddu

I'm the king of rock, there is none higher
Sucker MC's should call me sire
To burn my kingdom, you must use fire
I won't stop rockin' till I retire

Now we rock the party and come correct
Our cuts are on time and rhymes connect
Got the right to vote and will elect
And other rappers can't stand us, but give us respect

They called us and said we're gettin iller
There's no one chiller
It's not Michael Jackson and this is not Thriller
As one def rapper, I know I can hang
I'm Run from Run-DMC, like Kool from Kool and the Gang
Roll to the rock, rock to the roll
DMC stands for devastating mic control
You can't touch me with a ten foot pole
And I even made the devil sell me his soul

Now we crash through walls, cut through floors
Bust through ceilings and knock down doors
And when we're on the tape, we're fresh out the box
You can hear our sound for blocks and blocks
For every living person we're a purple treat
It's me and DMC, Jay where's the beat?

Now we're the baddest of the bad, the coolest of the cool
I'm DMC, I rock and roll. I'm DJ Run, I rock and rule
It's not a Trick or Treat and it's not a April Fool
It's all brand new, never ever old school

You got the music in your body and you can't comprehend
When your mind won't wiggle and your knees will bend
Music ain't nothin' but a people's jam
It's DJ Run-DMC rockin' without a band

Now I walked on ice and never fell
I spent my time in a plush hotel
I stood on many stages, held many mics
Take airplane flights, at huge heights
So all you sucker MC's, you gotta say please
Cause when he jumps high, I'm pulling down weeds
Got a song so strong, it's knocking down trees
Is it hard to believe it's Run-DMC

I am from, around the way
And Run goes to school, every day
And Jay plays the records he has to play
And we get down with no delay, HEY!
I rock the party with the words I speak
And Run says the rhymes that are unique
And Jay cuts the records every day of the week
And we are the crew that can never be beat
So don't try to diss me, try to be my friend
Cause if you do, you'll get yours in the end
The rhymes we say, shall set a trend
Because a devestating rap is what we send

Every jam we play, we break two needles
There's three of us but we're not the Beatles
My name is Darryl, you can call him D
You can call me Darryl Mack, or you can call him DMC
People always ask, "DMC, what does it mean?"
D's for never dirty, MC for mostly clean

Like we said before, we rock hardcore
I'm DJ Run, I can scratch. I'm DMC, I can draw
And now we got the knack, to attract
Our rhyme's an aphrodisiac
We'll reign on your brain and rock your knot
When it comes to rock, give it all we got
To be MC's, we got what it takes
Let the poppers pop and the breakers break
We're cool cool cats, it's like that
That's the way it is, so stay the hell back
We're causin' hard times, for sucker MC's
'Cause they don't make no songs like these
PERIOD!

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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