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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 19/2/2011 - 26/2/2011

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  1. Suono insoddisfacente dai nuovi diffusori
  2. Sui cavi (editoriale)
  3. Soddisfazione Thiel
  4. Diffusori per sistema Naim
  5. Consiglio su sorgente digitale
  6. Scelta diffusori per ambiente ampio
  7. Diffusori con 700 € per Musica classica
  8. Aggiornamento vecchio impianto con 1500 €
  9. Tannoy Stirling
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Suono insoddisfacente dai nuovi diffusori
Ciao Lucio, a distanza di tempo, ti riscrivo riguardo alla mia
Suono insoddisfacente dai nuovi diffusori che hai pubblicato sulla rubrica lettere a TNT n° 552. L'impianto è sempre lo stesso:

La stanza anche (4x3,5 mt.). Unica differenza è che come da te scritto, i diffusori avevano bisogno di rodaggio. I bassi sono diventati molto più potenti e precisi e i diffusori hanno acquisito molta efficienza, ora con il volume puntato sul 2, ottengo già bassi soddisfacenti.
Ho modificato anche la base inferiore del mio Thorens e anzichè utilizzare il pannello di serie da circa 2 mm, tra l'altro molto morbido, ho utilizzato mdf da 15mm che ha reso il giradischi molto più preciso e mi ha notevolmente migliorato i bassi. Ora vorrei provare un amplificatore migliore, non perchè non si soddisfatto, ma se posso avere di meglio, oltre a NAD e NAIM da te consigliati, vorrei provare il MAGNAT AM-400 IBRIDO (pre valvolare) Finale mos-fet, anche se ho ascoltato dei valvolari che mi hanno incantato.
Grazie.
Salvatore - E-mail: ciniero (at) cheapnet.it

LC
Caro Salvatore,
mi fa piacere che, come sospettavo, alla fine fosse soltanto una questione di rodaggio, il che riporta la mia riflessione su un tema che mi è caro: la pazienza degli audiofili. Sembra che proprio non si riesca a prendere le cose per il verso giusto, con la dovuta calma e necessaria serenità: i giudizi d'ascolto sono immediati, fulminei e fulminanti, dopo 5 minuti si è già capito tutto, "mio Dio sono in Paradiso, no questo è l'Inferno". Purgatorio non pervenuto.
Se il nuovo componente non ci causa da subito visioni mistiche è da cambiare, abbiamo appena acquistato e stiamo già pensando al prossimo upgrade. Annuncio che a breve uscirà la recensione di un buon amplificatore in Classe D, con tanti watt e bassissimo prezzo e vengo sommerso da ansiose richieste in posta privata: Ma quando esce la recensione?, Devo acquistare il nuovo ampli, non posso aspettare!, Anche questa settimana niente, quando uscirà? Non tenermi sulle spine! Insomma, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. Possibile che ci possa essere l'URGENZA per l'acquisto di un apparecchio HiFi? Quando magari se ne possiede già uno?
Un paio di mutande pulite possono essere URGENTI, il filo interdentale, il sale da cucina, le nuove gomme per l'auto, l'anticalcare ma, signori, non un apparecchio HiFi!!! Con una platea di ansiosi monomaniaci come questa temo che non farò mai più annunci del genere! L'HiFi, tra l'altro, è un hobby sofisticato, complesso ma anche delicato, la qualità umana che serve maggiormente per arrivare a buoni risultati è la pazienza!
Scusami la digressione ma sono davvero senza parole. Tornando a noi, puoi fare certamente meglio dal lato amplificazione, l'A1 è un buon amplificatore economico, niente di più. Il Magnat che indichi purtroppo non lo conosco, se hai avuto o puoi avere modo di ascoltarlo nel tuo impianto, fallo, ovviamente. In generale, non acquisterei a scatola chiusa un apparecchio semisconosciuto a meno che non fosse irresistibilmente conveniente (e non mi pare questo il caso) visto che correrei il rischio di mettermi in casa un mattone di difficilissima rivendibilità che potrei usare solo come efficace fermaporta. Meglio, a quel punto, rischiare su un usato di marchio ben noto, alla peggio lo si rivende allo stesso prezzo che lo si è pagato, ti pare?
I valvolari che ti hanno incantato li hai ascoltati coi tuoi diffusori? Altrimenti come fai a dire che siano stati i valvolari a incantarti e non, come è più probabile, i diffusori cui erano collegati o il resto dell'impianto e/o dell'ambiente?
Cerca di non farti incantare e bada alle cose concrete: buon suono, possibilmente ben integrato coi tuoi diffusori.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Sui cavi (editoriale)
Ciao Lucio,
a
proposito di cavi: GRAZIE! Era ora che qualcuno dicesse chiaro e tondo che i cavi hanno sì un peso nel totale ma assolutamente non proporzionato al prezzo che viene richiesto. E che con l' autocostruzione si possono fare cose assolutamente egregie ad un costo nettamente inferiore. Io da tempo mi faccio i cavi usando i materiali di Allen Wright e con 160€ (di cui 100 per due Eichmann Silver) faccio un cavo di segnale che ho testato in altri impianti pregiati e che è stato pari ad un White Gold da 2000€. Mi sembra la stessa logica di parecchi giocatori di tennis o di golf disposti a spendere cifre folli per una racchetta o una mazza speciale costosissima convinti che con quella farebbero il salto di qualità. Ovvio che tutti i materiali più esotici e costosi abbondano. Poi ai professionisti danno racchette normalissime e pesanti perchè con quelle si da veramente peso alla palla.
Piero - E-mail: piero.canova1 (at) tin.it

LC
Caro Piero,
ti ringrazio per il feedback sul mio ultimo editoriale. Ne ho ricevuto anche uno da parte di un Costruttore di cavi, che però ha preferito stare nell'ombra: non ha dato il consenso per la pubblicazione della lettera, col nome dell'Azienda. Anche lui, sostanzialmente, era d'accordo con le mie posizioni, sostenendo che in effetti il mercato è drogato dalla presenza di tanti pseudo-costruttori con scarse competenze tecniche e, aggiungo io, scarsissimi contatti con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza ;-)
È vero che anche i grandi, all'inizio, avranno cominciato da...piccoli, con progetti modesti, semi-artigianali, però in zona cavi mi pare che quella dell'improvvisazione non sia l'eccezione ma la regola. Il mio invito voleva semplicemente far riflettere tutti sulla necessità (inutilità?) del disporre di un'offerta di accessori (cavi) così follemente ampia. Sono sicuro di non esagerare dicendo che, in Italia, ci sono più modelli di cavi che audiofili, se si contano tutti i marchi più o meno presenti sul territorio e si tiene in debito conto di tutte le varianti disponibili. C'è qualcosa che, evidentemente, non va. Si potrebbe obiettare che non ci sia niente di male, in fondo troppa offerta con poca domanda dovrebbe portare a un calo dei prezzi o alla sparizione dal mercato di qualche marchio. Il problema infatti è proprio questo: Costruttori dell'ultima ora, del mordi e fuggi, si accontentano di piazzare un paio di colpi gobbi (cavi da 100 euro venduti a 10.000) per poi sparire nel nulla. Si riempie il mercato di spazzatura indifferenziata, invendibile, e a rimetterci è sempre e soltanto chi compra. Tanto peggio per chi è pollo, mi si dirà. Certo, ma alla lunga il danno prodotto da un mercato così poco serio ricade sulle spalle di tutti: gli appassionati si disaffezionano e non acquistano più, i neofiti si spaventano per via degli alti costi e del bassissimo valore residuo dell'usato e la nostra nicchia si chiude sempre di più in sè stessa. Siamo già una riserva indiana, almeno non facciamoci instupidire con l' acqua del fuoco degli yankees più furbi.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Soddisfazione Thiel
Egregio Direttore buonasera,
questa mia soprattutto per ringraziarla dei preziosi consigli che mi ha dato qualche mese fa riguardo il mio impianto. I cambiamenti sono stati la sostituzione di un giracd Audio Analogue Paganini con un Accuphase DP55V e soprattutto delle ProAc Studio 125, delle quali lamentavo un suono un po' "spento", con delle Thiel CS 1.5 (sono pilotate da un McIntosh MA6300).
A dire la verità lei mi consigliò le più grandi CS 3.6, ma come ben sa questo marchio è difficilissimo da trovare nell'usato e così ho preso al volo questo modello. Risultato: spettacolare!! Dettaglio, presenza, ariosità, scena... insomma tutto è cambiato in meglio e ora riesco (quelle poche volte che posso) ad ascoltare musica per ore praticamente senza preoccuparmi di come suona questo o quello ma godendomi la Musica.
Devo inoltre dire che, come lei afferma continuamente e giustamente, è importante arrivare a trovare l'"impianto ideale" per gradi, capendo cosa si vuole ottenere e affinando le doti d'ascolto con calma (ascolto musica da 35 anni). Unica piccolissima pecca (se non trovo il pelo nell'uovo...) sono i bassi, meno profondi di quelli delle ProAc, anche se frenatissimi e dettagliati con conseguente scomparsa di qualsiasi rimbombo che avevo con i diffusori precedenti. Ho adesso la possibilità di acquistare un paio di Thiel CS 2.4, ma ho paura di rovinare qualcosa nell'alchimia che si è creata tra i componenti, anche se mi attira il poter estendere la risposta in basso spero senza sacrificare medi e alti delle 1.5 che sono a mio parere perfetti. Vedrò se riesco ad ascoltarle nel mio ambiente (mansarda di 4x9m). Secondo lei può valerne la pena?
Grazie ancora per avermi fatto entrare nella schiera degli "audiofili felici".
Cordiali saluti,
Mario - E-mail: mario.pistone (at) teletu.it

LC
Caro Mario,
sono contento che qualche consiglio sia tornato utile! Ora, posto che penserei a godermi la Musica per un bel po' di tempo e visto che non mi pare tu abbia qualcuno alle calcagna che ti obblighi a cambiare diffusori a tutti i costi, mi pare sia nella posizione ideale per poter ponderare il nuovo acquisto con estrema calma, magari aspettando l'occasione giusta nel mercato dell'usato. Non è così difficile trovare delle 3.6, basta avere pazienza e magari mettere il naso anche oltre il confine italiano. Oppure, prima o poi, non sarà impossibile trovare delle 2.4 usate: il tipo di suono non si discosta troppo da quello delle 1.5 e sono ragionevolmente sicuro che il loro acquisto sarebbe un passo avanti abbastanza sensibile, e non solo sul fronte dei bassi, soprattutto considerando il tuo ambiente di notevoli dimensioni.
Tuttavia, visto che il tempo gioca a tuo favore, nel senso che comunque puoi goderti l'impianto così come è ora, cerca di ascoltare le future casse con il TUO amplificatore. Le Thiel offrono sempre dei carichi non proprio amichevoli agli amplificatori e il tuo McIntosh non è detto che trovi di suo gradimento delle partner così esigenti. Una prova diretta è assolutamente da fare. Prenditi tutto il tempo che serve e scegli a colpo sicuro.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diffusori per sistema Naim
Gent.mo Lucio, leggo spesso e con molta ammirazione il suo sito. La competenza e la dedizione che mette in questa attività, la disponibilità e la cortesia con cui fornisce consigli, sono incredibili: farle i complimenti mi sembra troppo poco. Ho avuto modo di constatare come molte delle cose che lei scrive fanno parte anche della mia modesta esperienza (per quello che può valere).
Sono appassionato di musica da diversi (40?) anni. Ascolto generi anche molto diversi tra loro, dal rock al jazz alla musica classica, anche e soprattutto a seconda del mio stato d'animo. Tempo fa ho deciso di regalarmi un impianto migliore del mio vecchio Pioneer (amplificatore A-221 + casse CS-580) / Technics (lettore CD SL-PG460A). Ho acquistato qua e là (di seconda mano per risparmiare un po') i seguenti componenti Naim:

C'è stato un notevole incremento della qualità sonora rispetto all'impianto precedente e di ciò sono molto soddisfatto, ma ora sto cercando due diffusori che bene si adattino al mio impianto e alla mia sala, dove ascolto musica, che ho cercato di schematizzare nel file allegato sala.txt.
So che dovrei preoccuparmi anche dei cavi di potenza, magari ancor prima che delle casse, ma potrebbe per favore indicarmi alcune soluzioni per i diffusori? Mi piacerebbe ascoltare un disco il più possibile similmente a quanto è stato suonato dall'artista... Forse questa è un'utopia: il mio impianto non vale decine di migliaia di euro, ma non voglio spendere così tanto e d'altro canto nella mia sala forse anche un impianto costosissimo suonerebbe al di sotto delle proprie possibilità, pertanto mi piacerebbe ottenere il massimo da quello che ho.
Se possibile, mi piacerebbe spendere non oltre i 1500-2000€, al limite guardando anche nel mercato dell'usato in ottimo stato. Leggendo alcuni suoi articoli ho notato che per sistemi Naim a volte lei consiglia diffusori Thiel, ProAc, Rega (sbaglio?). A quali modelli si riferirebbe nel mio caso? Ad esempio per i Proac ho sentito parlare dei Response, i D18 sono a due vie, come sono? Abito in un condominio e quindi non posso alzare troppo il volume, quindi sono abituato ad ascoltare a volumi piuttosto bassi (la manopola del pre non supera quasi mai ore 9).
Infine, immagino che il consiglio migliore che mi si possa dare sia: "Ascolta le varie casse e scegli quella che ti piace di più". E qui c'è il problema più grande. Abito in una piccola cittadina, i negozi di hifi vicini non trattano diffusori di qualità e devo percorrere qualche centinaio di chilometri per raggiungere città con negozi più forniti: il suo aiuto mi servirebbe a muovermi con maggiore sicurezza.
La ringrazio ancora per la pazienza e le porgo i miei più cordiali saluti.
Giacomo - E-mail: ing.jack (at) tin.it

LC
Caro Giacomo,
intanto parti con un buon impianto, composto da ottime elettroniche. Visto il budget residuo per i diffusori io avrei optato per una spesa più contenuta sugli altri componenti, ad esempio acquistando un amplificatore integrato (Nait) al posto della coppia pre+finale. Comunque sia, coi 1500-2000 € a disposizione, specie nell'usato, si possono fare degli ottimi acquisti. Le ProAC D-18 potrebbero essere uno di questi, ma ce ne sono tanti altri. Volendo restare nell'ottica di un impianto british perché non pensare a diffusori Naim? Ci sono tanti modelli interessanti nella storia recente del marchio e non è impossibile trovare una buona coppia di SBL, ad esempio, qui in Italia o, meglio ancora, in UK. Altri diffusori abbastanza vicini come filosofia sonora potrebbero essere cercati in casa Linn, ci vedrei benissimo anche delle vecchie ma sempre ottime Kaber. Non dimenticherei Spendor.
L'idea di acquistare a scatola chiusa però non mi piace, io credo che un piccolo sforzo per andare ad ascoltare qualcosa, viste le cifre in gioco, sia necessario metterlo in conto. Ormai ci sono tante mostre HiFi in giro per l'Italia, credo che a breve arriveremo a una mostra per regione, forse non si riesce ad ascoltare molto o bene, ma da qualche parte occorre pur cominciare. Tu dici di volere un suono come quello suonato dall'artista...e chi non lo vorrebbe? Il problema è che tutti i Costruttori di diffusori hanno una filosofia personale su come arrivare a questo risultato.
Per capirci, Thiel e ProAC sono due approcci abbastanza antitetici, più aperto e radiografante il primo, più tranquillo il secondo, quale dei due potrebbe piacerti di più? Fintanto che non ascolti di persona non potrai mai capirlo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio su sorgente digitale
Caro direttore, ti scrivo per chiederti un consiglio per una sorgente digitale. Premetto che l'ascolto dei consigli letti su TNT-Audio e T-Forum, mi hanno dato e mi danno parecchie soddisfazioni e mi hanno fatto quasi del tutto uscire dal mito (per me infantile) del vintage o classico.
L'ultimo acquisto del piccolo DAC Musiland Monitor 01 US, dotato di ingresso USB, driver propietari e uscite analogiche, mi sta facendo divertire con il PC, davvero sembrano impossibili quella potenza, quella dinamica e quella pulizia. Il suo forte è lo stadio USB (a leggere le caratteristiche), ma lo sto collegando direttamente all'amplificatore Kama Bay e non è niente male, soprattutto con sample ad alta definizione (192/24) può quasi rivaleggare con l'Oppo 980. (Dico quasi perchè temo che comunque alla lunga riveli giustamente un suono un po' affatticante e meno raffinato dell'Oppo).
Ora sono alla ricerca della "miglior" sorgente digitale entro le 400-500 euro (l'Oppo 983 "replaced by the BDP" è introvabile e il 980 che già ho, vorrei posizionarlo in un secondo impianto), per migliore intendo più musicale e meno "digitale" possibile (non so come descrivere meglio quell'effetto un po' metallico, un po' sintetico e allo stesso tempo iperdettagliato che a volte la musica digitale presenta).
Una soluzione che mi attira sarebbe quella di un lettore DVD philips economico da collegare ad un ottimo DAC tipo il Dice.
I diffusori che ho sono le note torri Indiana Arbour 4, e temo che sorgenti che attuino un roll-off della gamma alta non siano adatte, perchè mi pare che lo facciano già i diffusori stessi. Perlomeno violini, clavicembali, piatti ecc. mi sembrano un po' arretrati nella scena già di suo, se non attenuati, cosa ne pensi? Ma se ci fosse in quella fascia di prezzo un lettore CD integrato che tenga testa al "vecchio" Oppo 980 ci penserei anche seriamente.
Grazie mille della disponibilità e della vera dedizione all'hi-fi (che in realtà è amore per la musica).
Davide - E-mail: davide15 (at) email.it

LC
Caro Davide,
c'è qualcosa che mi sfugge nella descrizione delle tue esigenze per una nuova sorgente: lamenti un suono iperdettagliato, metallico e sintetico, poi però sostiene di non cercare una sorgente che arrotondi la gamma medio-alta perché già i diffusori sarebbero attenuati per conto proprio. Decidiamoci: troppo dettaglio o poco dettaglio? Una sorgente con una gamma alta ben rifinita non potrà che essere iperdettagliata, tertium non datur!
Comunque sia, perché ritieni che la causa sia da ricercare nella sorgente digitale? E se fosse l'abbinamento amplificatore-casse o casse-ambiente a produrre questo suono così poco piacevole? Sei sicuro di aver fatto tutto il possibile per assicurarti che la causa non risieda altrove? Io, prima di spendere 500 € in una nuova sorgente, già disponendo dell'ottimo Oppo, proverei invece a sostituire l'amplificatore che, se non ho capito male, è lo Scythe. Ad esempio, farei un pensierino proprio all'integrato che recensisco questa settimana, il
Dayton DTA-100a che, inutile fare tanti giri di parole, suona molto meglio dello Scythe.
In ogni caso, qualora insistessi per una nuova sorgente a tutti i costi, prova a valutare un lettore entry-level di Rotel: ha certamente tutta l'apertura che cerchi anche se poi non so come andrà a finire con questa famigerato iperdettaglio. Potresti anche prendere in seria considerazione qualche lettore integrato di Cambridge Audio, sono tutti veramente molto equilibrati. Il mio timore è che il salto di qualità rispetto all'Oppo sarà molto meno evidente di quanto tu pensi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori per ambiente ampio
Caro direttore,
innanzitutto complimenti per l'eccellente lavoro. Vi ringrazio anticipatamente per il consiglio che mi darete.
Sono un possessore di un impianto anni 80, ampli Pioneer sa 610, casse cs-545.
A seguito del guasto dell'amplificatore ho incominciato a guardarmi un po' in giro per provvedere ad una adeguata sostituzione.
Dopo avere abbracciato ed immediatamente abbandonato l'idea di un impianto surround, a causa della pessima resa sonora di qualsiasi configurazione ascoltata, sono riuscito ad acquistare ad un prezzo ridicolo, essendo un ultimo modello esposto di fine serie, un NAD c325bee.
Devo dire che il basso delle vecchie cs-545 risulta essere nettamente migliorato, non sento il bisogno di attivare regolazione di tono, mentre con il vecchio amplificatore mi tormentavo anche con il loudness.
Ho però riscontrato tutti i difetti in gamma alta e specialmente media delle casse, forse il Nad possiede un carattere più "nervosetto", perché la sensazione è come se gli arrivasse troppa corrente con la conseguenza che i diffusori tendono a suonare in distorsione, e questo nonostante la sostituzione migliorativa dei cavi, sia di segnale che di potenza.
Ho quindi deciso di sostituire i diffusori e dopo avere effettuato varie prove di ascolto e letto di tutto, ho ristretto, anche per problemi di budget, a soli due modelli la scelta; Mission M35, Indiana Line Musa 505.
Tenendo conto che troveranno sistemazione in un salone piuttosto ampio ma fortunato dal punto della configurazione acustica e che ascolterò ogni genere musicale con una prevalenza dei classici del rock, quale scelta mi suggerisce?
Mi scuso se sono stato eccessivamente approssimativo e prolisso.
Cordiali saluti,
Marco - E-mail: Marcora3 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
il NAD non è affatto nervosetto anzi, passa per essere un apparecchio molto tranquillo e rilassato, come tradizione NAD, d'altra parte. Alle casse non può arrivare troppa corrente (alla peggio basta chiudere le finestre, no?), tutto dipende dalla posizione della manopola del volume. Può essere che la migliorata qualità ti spinga ad ascoltare a volumi più elevati e questo, alla fine, metta in crisi i vecchi diffusori.
Consentimi anche di rallegrarmi del fatto che abbia abbandonato l'idea dell'impianto Home Theater, dopo esperienze dirette all'ascolto poco edificanti. Io continuo a chiedermi perché, se uno ha intenzione di ascoltare Musica, si debba mettere in casa un allevamento di diffusori e diffusorini, cavi, cavetti e cavettini, tutti disordinatamente collegati a un aggeggio che sembra il pannello di controllo di una centrale nucleare (il tipico sintoampli HT). È qualcosa che sfugge alla mia comprensione. Se l'esigenza fosse anche quella di vedere qualche film, colleghiamo pure DVD e TV a un impianto stereo tradizionale, pur rinunciando agli effetti da fiera, il risultato globale sarà più che soddisfacente e superiore, a parità di spesa, a quello che si otterrebbe con un impianto multicanale.
Per quanto riguarda i nuovi diffusori, vedo che hai ristretto la scelta a due soli modelli e, mi pare, lo abbia fatto a ragione veduta (e ascoltata, direi). La mia preferenza personale andrebbe alle Musa, un bel prodotto nostrano (resta poi da vedere quanto di veramente italiano ci sia dentro), ben rifinito, con una buona risposta in gamma bassa e un'ottima sensibilità, tutti parametri utili per ascoltare bene tutti i generi musicali in una sala che tu descrivi come ampia.
Posizionali con attenzione in ambiente, falli suonare per una cinquantina di ore, sì da permettere agli altoparlanti di slegarsi un po', e vedrai che sarà tutta un'altra Musica. Il vecchio materiale Pioneer, considerato vintage da qualcuno, mettilo in vendita, anche se parzialmente funzionante: riuscirai di sicuro a ricavarci qualcosa per comprare almeno qualche nuovo disco.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori con 700 € per Musica classica
Caro direttore, buongiorno.
Sono un appassionato di musica classica e l'ho sempre ascoltata con degli impianti di scarso livello. La musica classica per me è un modo per rilassarmi dallo stress quotidiano, ecco perchè ritengo sia giunto il momento di ascoltarla decentemente.
Ritengo che TNT-AUDIO sia stata ed è una grande "fonte di luce" per me che sono alle prime armi nel mondo dell'HI-FI, mi ha fatto comprendere aspetti del mondo audio finora sconosciuti.
Ritengo quindi DOVEROSO, prima di cominciare, ringraziarla, anche per la possibilità che mi dà di scrivere questa e-mail. Veniamo al dunque. Ascolto prevalentemente CD anche se mi capita di collegare anche il PC alla sorgente "line" dell'amplificatore.
Il genere preferito è la musica classica, specialmente la sinfonica di Beethoven anche se mi capita di sentire jazz e blues. Le elettroniche che ho finora acquistato sono le seguenti:

Il locale d'ascolto ha le misure P 5.1 x L 3.6 x H 3 (in metri). Sui lati 3.6 ci sono la porta da una parte e una finestra dall'altra. Tra i vetri di quest'ultima e la tapparella ho messo dei pannelli di polistirolo spessore 3 cm, per isolarmi un po' dal rumore esterno. E' mia intenzione mettere anche dei pannelli di polistirolo spess. 1 cm sul soffitto.
Le pareti saranno spesse 8 cm (si sente abbastanza il rumore dei locali limitrofi). Il locale è praticamente vuoto ad eccezione di un armadio, qualche quadro e un tappeto che copre il 70% del pavimento, che è di parquet, sul tappeto c'è un tavolino alto 0.5 m. I momenti in cui ascolto musica sono dopo le 19, e molto spesso dopo le 22. Non ascolto mai ad alto volume.
Detto questo le chiedo se ha qualche suggerimento per le casse (budegt max. 600/700 ?). Ogni altro suggerimento è ben accetto.
Non esiti a contattarmi se le servono ulteriori informazioni per formulare la sua risposta.
Ringraziandola anticipatamente per la sua attenzione porgo i miei più cordiali saluti.
Fabio - E-mail: jernaf (at) libero.it

LC
Caro Fabio,
grazie per le parole di apprezzamento. Più che essere fonte di luce preferiremmo essere considerati fonte di riflessione e di dubbio, ovvero un luogo virtuale dove si viene non per imparare ma soprattutto per pensare, riflettere, ponderare, valutare e magari divertirsi nel frattempo. La luce mi ricorda più espressioni del tipo ho visto la luce che non fanno parte del nostro DNA, preferiamo di gran lunga insinuare dubbi che proporre certezze. Comunque grazie, sapere di esserti stati di un certo aiuto per districarti meglio in questo oscuro settore è motivo di grande soddisfazione.
Passando all'oggetto della tua richiesta, permettimi di esprimere, per l'appunto, il primo dubbio, fortissimo: sei sicuro di voler ascoltare Musica in un locale praticamente vuoto? A parte considerazioni di tipo squisitamente psicologico, del tipo che per rilassarsi - e quindi godersi la Musica - occorra innanzitutto essere dentro un ambiente accogliente, mi preoccupa molto l'esito sonoro di un impianto HiFi inserito in siffatto luogo. Hai voglia a mettere pannelli di polistirolo, non aiuteranno la stanza a essere acusticamente accettabile. Anzi. Ho paura che un qualunque diffusore, inserito in un tale ambiente, possa suonare piacevole come il trapano del dentista. Pensaci bene e magari pianifica l'inserimento di qualche arredo in più.
Ciò premesso, per i diffusori penserei a qualcosa che quantomeno non tenda a esaltare il carattere sicuramente riverberante della sala, quindi qualcosa di tendenzialmente dolce e caldo, meglio se da pavimento, onde supportare il tutto con una buona dose di bassi, peraltro indispensabili con la sinfonica.
Ti faccio un piccolo elenco, poi vedi tu cosa potresti riuscire a valutare di persona: KEF C-5 o C-7, Wharfedale Diamond 10.6, Indiana Line Musa 505, Chario Silhouette 100 Tower. Si tratta di diffusori per certi versi molto differenti tra loro ma tutti di facile reperibilità e dal suono adatto alle caratteristiche che cerchi. Visto che l'ambiente è spoglio non avrai difficoltà alcuna a posizionare i diffusori in maniera semplice e corretta, dopo un certo numero di tentativi per trovare l'equilibrio ottimale, equilibrio che, però, temo sarà in larga parte tormentato dall'acustica dell'ambiente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Aggiornamento vecchio impianto con 1500 €
Caro direttore, La leggo sempre con piacere perchè cerca di farci rimanere con i piedi a terra, ed un ragazzo come me (mi mancano ancora tre mesi per i settanta) è portato a volare. Mi è riesplosa dopo venti anni la passione di ascoltare BENE della buona musica quasi direi di ogni genere.
Ho un vecchio impianto con lettore cd NAD 5325, ampli NAD 3240, casse Rogers e collegamenti con discreti cavi. La stanza di ascolto è un soppalco di 4,50x3,50 chiusa nei tre lati da parete in muratura, il quarto è a vista su una grande stanza sottostante, le altezze al soffitto sono variabili essendo un sottotetto 3,70 e 2,00 nel lato stanza, arredata con scaffali pieni di libri, computer, stampanti, radio, televisori, macchine fotografiche, proiettori, registratori a bobina.....conservo tutto!
Passo delle ore ad ascoltare musica a buon volume e.....dopo con le Stax srd-.
Ho molti CD e molti riversati nel computer collegato all'amplificatore. Vorrei ottimizzare e se è giusto rinnovare o aggiungere alcuni componenti. La somma a disposizione per un eventuale aggiornamento è di €1500.
Gradirei un suo parere e consiglio, La ringrazio e con grande stima La saluto.
Saluti cordiali,
Carlo - E-mail: Carlo.meccoli (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
io ci provo sempre a riportare i piedi per terra ma il volo è insito nella natura dell'uomo e noi bambini mai cresciuti abbastanza siamo sempre portati a correre veloci sulla pista prima del decollo.
Il tuo impianto è composto da apparecchi di buon livello, difficile provare ad aggiornare senza stravolgere tutto. Citi i diffusori Rogers ma non dici quale modello, immagino si tratti degli LS3/5A. Tra questi tre componenti, lettore CD, ampli e diffusori forse è proprio il primo a risentire maggiormente del tempo che è trascorso, potresti valutare un suo aggiornamento, come primo passo. Potresti, ad esempio, considerare un nuovo lettore CD, sempre restando in casa NAD, come il NAD C545BEE, reperibile per una cifra inferiore ai 600 €. Come secondo passo penserei ai diffusori, visto che l'amplificatore secondo me ha ancora quale freccia utile al suo arco e anche perché, semmai, sarà da sostituire in funzione dei nuovi diffusori.
La stanza non è piccola, io ci vedrei bene dei diffusori da pavimento. Prenderei in considerazione i KEF Q500 o i modelli della precedente serie iQ, sempre con il driver UniQ, poi anche qualcosa di Chario, tipo le Silhouette 200 TOWER, ma anche le Aliante CNM Tower.
Tieni conto, naturalmente, che qualora dessi un'occhiata nel mondo dell'usato, potresti acquistare ancora meglio, inserendo nella lista dei papabili anche qualche torre di Opera o di ProAC.
A seconda della scelta il budget sarebbe praticamente esaurito, l'amplificatore ci sarà modo per sostituirlo in seguito, senza fretta.
Spero di esserti stato utile, e auguri per i settanta imminenti!
Lucio Cadeddu

Tannoy Stirling
Salve Lucio,
volevo ringraziarla per il prezioso contributo che Lei con la sua rivista e le sue risposte a noi lettori sta dando all'ascolto della musica.
Veniamo alla mia domanda: è da tanti anni che volevo crearmi un impianto stereo di "qualità", ma poi qualcos'altro ha sempre preso la precedenza, la musica ha dovuto aspettare.
Ora è arrivato il momento. Come molti altri mi sono trovato di fronte al problema che poichè desidero guardare i film con coinvolgimento sonoro, ma desidero anche ascoltare la musica con apparecchi di qualità, e poichè non intendo riempire la casa di fili ed elettroniche, userò (per ora) un sinto-ampli home theatre per assolvere ad entrambe le funzioni. So che non griderà "orroreeee", anche perchè ho letto una sua interessantissima recensione su un sinto-ampli Arcam AVR 100 che le confesso ha molto indirizzato la mia scelta attuale.
Beh, io ho acquistato usato (nuovo visto il costo proibitivo di 3000 euro non lo avrei mai comprato) un Rotel RSX 1067, del quale mi ritengo soddisfattissimo per i film, e "per ora" soddisfatto anche per la musica. Possiedo 2 lettori, un Rotel RCD 1072 e un audio/video RDV 1080 che a parer mio suona i cd con più naturalezza dell'RCD 1072 che a volte trovo un po' pungente nella gamma alta. Le casse sono solo momentaneamente due B&W DM 303.
Veniamo al punto: mi sono innamorato delle Tannoy Stirling Prestige HE, e vorrei molto acquistarle usate (il budget è circa 2000 euro), ma poichè non ho la più pallida idea di come suonino la musica per conto loro (salvo una sua recensione su un dual concentric + qualche opinione qua e là in internet), e ancor meno di come suonino con le mie elettroniche in un salone arredato con libreria, divano e tende delle dimensioni di 6x7 m, gradirei molto una sua opinione.
Premetto che ascolto solo musica rock leggero / melodico, amo le voci ma anche i bassi belli presenti, il mio volume d'ascolto è sempre moderato per via dei bambini e del vicinato. Poichè ritengo le Stirling sprecate per il mio sinto ampli attuale, do per scontato che in futuro acquisterò un amplificatore dedicato alla musica, ed in questo caso sarei orientato verso un ibrido della Unison Research che in abbinata con le Tannoy Stirling HE credo non sia male.
La ringrazio e La saluto cordialmente,
Davide - E-mail: davide.grinzato (at) piovan.com

LC
Caro Davide,
mi sembra una buona idea quella di passare pian piano, per step successivi, a un impianto per la sola Musica, abbandonando le velleità squisitamente HT. La scelta delle Tannoy Stirling costituirebbe un bel passo avanti e credo che farai fatica a riconoscere il suono del tuo impianto! Inoltre, credo anche che queste piccole intemperanze che senti in gamma medio-alta diventeranno un ricordo, in quanto frutto ora non tanto della sola sorgente Rotel ma del connubio coi diffusori B&W 303 che, tra l'altro, sono davvero troppo al di sotto del livello qualitativo delle attuali elettroniche.
L'ambiente d'ascolto è grande anche se non molto arredato (solo una libreria e un divano) ma se fossero presenti ampie superfici assorbenti (tende, tappeti, arazzi, quadri) potrebbe non suonare male. Quindi sì, pollice verso l'alto per le Stirling, anche se non le sentirai mai suonare come possono senza un'amplificazione adeguata alla loro classe. Parli di un futuro amplificatore integrato Unison Research: potrebbe essere un primo passo nella direzione giusta.
Comunque sia, un piccolo sforzo per andare a sentire le Stirling io lo farei anche perché si tratta di un cambio di rotta notevole e sulle prime potresti restare spiazzato.
Insomma, spendere 2000 € per un diffusore importante richiederebbe almeno una conoscenza diretta di qualche tipo...altrimenti, sempre per cifre analoghe, tanti potrebbero essere i concorrenti alla pari.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
prendo spunto da una lettera dell'ultima settimana di un audiofilo "felice", e dal tuo ultimo editoriale sui famigerati cavi di collegamento, per rivolgerti un caro saluto oltre al complimento per il lavoro che pazientemente e con molta passione porti avanti, e magari inviare un "input" ai lettori della posta che possa fungere da propedeutico audio.
Tanto per rinfrescarti la memoria -non che Tu non ne abbia, ma per il fatto di interloquire settimanalmente con decine di persone è comprensibile che Tu non possa ricordarti sempre di tutti- io sono Alain, quello che una volta, anni fa, definisti come "quello della mandria di Tube Trap che pascolano in mansarda" (definizione spassosissima che ancora ricordo).
Bene, questo per dirti che la mandria una volta sistemata a puntino svolge da anni egregiamente il compito richiestole, complice anche i soliti e semplici consigli che anche Tu spesso elargisci (poltrone in tessuto, generoso tappeto, assenza di quadri appesi con superficie vetrata, etc etc etc) tanto che da 15 anni non sento alcuna esigenza di cambiare nulla del mio impianto audio, né tanto meno "cavi", avendo come unico obiettivo quello di allargare la mia già copiosa collezione di supporti audio e di ascoltarli con mia grande delizia.
ridicolo pensare che ci si debba concentrare sui "cavi" di collegamento audio come possibile e miracoloso tocca-sana per risolvere i propri problemi sonori, quando non ci si accorge della classica "trave nell'occhio" vale a dire le deficienze del proprio ambiente di ascolto che sono nella maggior parte dei casi COLPEVOLI dell'insoddisfazione all'ascolto, oppure una cattiva disposizione dei diffusori all'interno di esso...
Nella mia oltre trentennale vita da appassionato audio, ho visto e sentito impianti audio dai costi faraonici suonare da vero schifo in ambienti non adeguati, ed impianti molto più umili tirar fuori il meglio di sé con molta soddisfazione finale, in ambienti più consoni allo scopo.
Meditate gente, meditate...
Un caro saluto.
P.S. Un ringraziamento anche al lettore Antonio che con molto scrupolo e sapienza ha descritto la composizione di famigerati "liquidi" per la pulizia dei vinili... io ho sempre delegato la puntina a farlo, togliendo di volta in volta delicatamente il batuffolino di polvere che raccoglieva, e non ho MAI LAVATO IN ALCUN MODO i miei preziosi vinili.
Alain - E-mail: aorlandini (at) libero.it

LC
Caro Alain,
grazie per il feedback e per la conferma che per ottenere risultati soddisfacenti e di lunga durata non esistono scorciatoie: bisogna pensare prima di tutto all'ambiente e all'installazione dei diffusori all'interno di esso. Anzi, se me lo consenti, sarò ancora più drastico: quando l'ambiente è giusto anche un diffusore nuovo, buttato dentro per caso in sala d'ascolto, riesce a suonare, da subito e senza alcun affinamento particolare, in maniera equilibrata. Me ne rendo conto ogni volta che provo qualche nuovo diffusore: non mi devo dannare per trovare il posizionamento perfetto per cominciare ad ascoltarlo: una posizione simmetrica rispetto al punto d'ascolto e una ragionevole distanza dalle pareti e il gioco è fatto: suona! Certo, poi, per ottimizzare l'immagine, la risposta in basso etc. ci si può lavorare ancora ma anche solo così, alla buona, si riesce a sentire il 90% di quel che riesce a fare. Più l'ambiente è inadatto e più piccoli spostamenti di posizione provocano cambianti drastici nell'equilibrio timbrico.
Sto attualmente provando due torri da pavimento non esattamente piccole: appena tirate fuori dagli imballi le ho poggiate nello spazio libero tra i diffusori di riferimento...ebbene, già così suonano, eccome (a dire il vero erano già state rodate un po'). Miglioreranno ancora, certo, tutto sarà affinato, ma anche questa sistemazione di fortuna è assolutamente accettabile.
Infine, per quanto riguarda la pulizia dei dischi in vinile, sei un seguace della filosofia Linn: anche loro sostengono che il disco si pulisce mentre suona. È chiaro che questo si applica bene ai dischi nuovi, quelli acquistati usati spesso hanno davvero bisogno di un lavaggio. Il segreto per una discoteca in buone condizioni sta infatti nel non far sporcare i dischi :-)
Per questo ho sempre sostenuto che un rullo
Nagaoka sia sufficiente nel 99% dei casi: si elimina la polvere dalla superficie del vinile prima che arrivi a depositarsi sul fondo dei solchi.
Grazie ancora per il prezioso contributo e buon ascolto!

E, sempre a proposito di...polvere, azzardo una proposta certo non mainstream, si tratta di Chiedi alla polvere di Marracash, rapper italiano di grande talento espressivo, che qui riprende il titolo del famoso libro Ask the dust di John Fante del 1939, ambientato in California nel periodo della Grande Depressione. Il brano racconta la realtà di chi vive nel quartiere popolare milanese della Barona, uno spaccato di vita quotidiana che assume i colori di un B-movie. La versione che propongo non è quella che è stata pubblicata sul disco (titolo Marracash, del 2008) ma è precedente. La versione dell'album è più curata e si può ascoltare su YouTube
Infine, c'è un intensissimo reportage fotografico in bianco e nero, sulla Barona, nel sito del fotografo Umberto Pini.
Buona visione e buon ascolto!

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