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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 4/6/2011 - 11/6/2011

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  1. Biwiring/biamping con Lecson Quattra Plus
  2. Music server DIY con pochi euro
  3. Scelta nuova amplificazione per Sonus Faber Electa
  4. Nuovo ambiente
  5. Nuovo impianto deludente
  6. Upgrade per un vecchio impianto
  7. Nuova amplificazione per un suono più brillante
  8. Impianto da riposizionare dopo trasloco
  9. Minidiffusore cercasi (il salto della quaglia)
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Biwiring/biamping con Lecson Quattra Plus
Caro Direttore,
ti chiedo un consiglio. Ho un amplificatore Lecson Quattra Plus che, sebbene un po' "demodé", non vorrei cambiare perché trovo che suona bene. E' un quattro canali che i costruttori dicono separati, di 50 Watt per canale, e pertanto vi sono due coppie di uscite a destra e due coppie di uscite a sinistra. Io ho collegato le mie ProAc studio 140 Mk2 con un cavo ai morsetti superiori del diffusore ad un canale ed un cavo ai morsetti inferiori all'altro canale dello stesso lato, idem dal lato opposto.
Qualcuno dice che questo collegamento è fatto male e che invece dovrei collegare i due canali dell'amplificatore con due cavi che poi convergono entrambi sui morsetti inferiori del diffusore, mettendo un ponticello con i morsetti superiori, perché così il crossover del diffusore lavora meglio ed è disponibile una potenza maggiore (50 x 2, cioè 100). Il problema si è ulteriormente complicato quando un amico mi ha proposto di provare dei Nordost che come sai sono progettati con una coppia di innesti per l'uscita dell'amplificatore e due coppie (bi-wiring) per il diffusore; così facendo tuttavia io utilizzerei solo la metà dei finali del mio amplificatore (cioè una sola coppia per ogni lato). So che la mia domanda è un po' complicata, ma credo che l'unica persona competente che mi può rispondere sei Tu e per questo ti chiedo aiuto.
Grazie e tanti auguri per la sempre ottima rivista.
Stefano - E-mail: stefanopieroni1 (at) virgilio.it

LC
Caro Stefano,
a volte mi chiedo perché le persone non contino fino a dieci (o cento) prima di dare consigli strampalati e potenzialmente pericolosi. I tuoi amici hanno ragionato sul collegamento ampli-diffusori come se avessero a che fare con un amplificatore tradizionale, cosa che il tuo Lecson Quattra evidentemente NON è. Infatti, è più assimilabile a una coppia di finali stereo e come tale andrebbe collegato. Quindi: sfruttare una sola coppia di morsetti per un biwiring tradizionale è privo di senso, perché non sfrutteresti la potenza "doppia" del tuo Lecson.
Il primo consiglio è quasi da criminali, invece, in quanto collegando insieme (se ho capito bene) le due uscite di un canale credo si rischia di fare un bel botto, se il Lecson non fosse protetto a sufficienza. Equivarrebbe a collegare due amplificatori allo stesso diffusore!
No, hai fatto benissimo a collegare il tuo amplificatore nel modo che hai indicato, che è l'unico corretto: un "finale" per i morsetti dei tweeter e un "finale" per i morsetti dei woofer. Spiega ai tuoi amici che il tuo amplificatore equivale a due finali stereo, può essere che così capiscano l'errore. Immagino poi che il manuale del Quattra riporti abbastanza chiaramente quali siano le varie modalità di connessione! Diverso sarebbe il discorso con diffusori non predisposti per il biwiring, ma questa è un'altra storia.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Music server DIY con pochi euro
Salve Direttore,
dopo essere entrato nell'olimpo degli audiofili felici (v. qui precedente corrispondenza
Vol. 544, Vol. 556 e Vol. 574), non essendone stato cosciente per nove mesi (invio lettera fine luglio, risposta aprile), ho continuato nella mia ricerca del Nirvana-audio cercando di migliorare stavolta la mia sorgente digitale: il PC.
Ho speso molto del mio tempo libero per scrivere una guida in italiano per l'installazione del sistema operativo "Voyage MPD" (guidainstallazionevoyagempdlinux.blogspot.com) che mi sembra essere sotto più profili un ottimo software, leggero, funzionale ed ecologico.
Può essere installato anche su PC di dieci anni fa con risultati sorprendenti e soprattutto a costo zero. Questo software è stato testato su PC dal consumano di 3-7 Watt e, allo stesso tempo, viene installato su music server da 600 a 3000 euro. Mi interessava condividere questa mia esperienza con TNT-Audio oltre che per i risultati in termini hi-fi sorprendenti anche per far capire cosa ci viene venduto col nome di music server (molte case produttrici che parlavano male del PC come sorgente digitale oggi vendono gli stessi sotto altre spoglie anche a 3000 euro) e come sia possibile con pochi soldi e in modo semplice autocostruirselo (100 euro la scheda madre mini-ITX e 100 euro la scheda audio per chi vuole andare sul sofisticato).
Grazie ancora per aver creato questo sito, TNT-Audio: una perla in un mare inquinato!
Buoni ascolti,
Carlo - E-mail: carloobernardini (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
grazie per il feedback! Hai proprio ragione che oggi, sotto mentite spoglie, i Costruttori HiFi cerchino di sdoganare soluzioni informatiche tutto sommato poco costose ed elementari. Non è una novità, hanno messo i drive per CD-Rom o per DVD-Video all'interno di lettori prestigiosi aumentando il prezzo in maniera vergognosa. Direi che non ci sia limite al peggio. Fanno male? Probabilmente no, visto che trovano sempre qualcuno disposto a pagare come se fosse oro...lo stagno. I tempi per loro, comunque, si stanno facendo sempre più difficili, visto che la rete, con il suo tam tam e la condivisione delle esperienze, sta contribuendo a mettere a nudo tanti supposti re. Questa del PC come sorgente audio è una rivoluzione che è partita dal basso, dagli appassionati, e pertanto non sarà facile imbrigliarla. Sta a tutti noi vigilare e fare attenzione, smascherando eventuali tentativi di sfruttamento della credulità...audiofil-popolare :-)
Grazie e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Scelta nuova amplificazione per Sonus Faber Electa
Gentile Direttore,
seguo da anni la vostra rivista on-line che mi è servita molto per la scelta del mio DAC e dei cavi di connessione. Adesso avrei bisogno di un consiglio sulla scelta dell'amplificatore.
Ascolto prevalentemente musica jazz, un po' di classica e di sana musica leggera italiana in un ambiente di forma rettangolare, 4,50 x 4,50 ml. completamente arredato ma con soffitti in legno alti tre metri e cinquanta.
Il mio impianto è così composto:

E veniamo al mio problema di scelta dell' ampli. Il mio vecchio Yamaha (classe 1985) ha esalato l' ultimo respiro ed adesso, grazie a Lei, piloto le casse con un T-Amp. Ho ascoltato le casse che poi ho comprato con un vecchio ma valido Pioneer in classe A mi sono piaciute e le ho cercate, trovandole, su internet. Con un impegno economico di 7-800 euro a pezzo sarei orientato nell' acquistare prima un finale (visto che il mio DAC Harmony è dotato di controllo di volume) e poi un preamplificatore.
Non potendo, per ovvi motivi, portarmi le casse dietro per i negozi di Firenze ho ascoltato, senza alcun criterio logico, Rotel e Vincent. Mi sono piaciuti entrambi anche se il Vincent è molto più caro. Mi sono stati consigliati anche Onix o Yamaha. Le marche sono tante e tante le soluzioni per cui mi rivolgo a Lei per avere un consiglio su quale apparecchio orientarmi anche nell'usato. Tenga presente che sento la musica ad un volume non molto alto per cui oltre ad accoppiarsi bene con i diffusori avrei bisogno di un ampli dotato di buona dinamica anche a volumi bassi. Nella settimana trascorsa sono andato avanti con gli ascolti in due nuovi negozi e le idee ovviamente non si sono chiarite affatto.
Dopo aver ascoltato Rotel in un negozio e Vincent da un privato (non lo conoscevo mi è stato indicato dallo stesso negoziante) la settimana scorsa ho ascoltato Advance Acoustic pre e finale da 100w (nello stesso negozio in cui ho ascoltato il Rotel anch' esso pre e finale) ed in due punti diversi un integrato Exposure da 70 w ed un Naim quest' ultimo da 50 w. Il problema è che nel secondo negozio mi è stato detto che non conviene comprare pre e finale in quanto il risultato che si ottiene è solo spendere soldi in più per il contenitore. Sono quindi punto e a capo.
Potrei ascoltare, portando le casse al negoziante (quella di muovere le casse, alla fine, mi sembra la soluzione più sensata), i seguenti ampli: Che ne pensa? Io comunque leggendo qua e là anche negli articoli della Vostra rivista (sempre ben fatta complimenti) sarei comunque orientato per la soluzione pre e finale.
Ringraziando nuovamente per il tempo che mi dedicherà Le porgo i miei migliori saluti.
Augusto - E-mail: studioercoli (at) tin.it

LC
Caro Augusto,
se avessi letto con attenzione i miei consigli su come scegliere l'amplificazione (integrato o pre/finale?) e qualche lettera qui sulla Rubrica della Posta sapresti che per le cifre in ballo l'acquisto di una soluzione separata pre/finale la ritengo un grosso errore, esattamente come ti ha detto il secondo rivenditore. Oggi esistono eccellenti integrati che rendono il ricorso alla soluzione separata del tutto priva di senso, almeno fino a un certo ordine di spesa (facciamo circa 3000 €?).
Ora, è vero che il tuo DAC ha il livello regolabile ma non possiamo prevedere se la sua uscita sia sufficiente a pilotare un finale oppure no. Dipende dalla sensibilità d'ingresso di quest'ultimo e dal livello d'uscita del DAC. In pratica, potrebbe capitarti di non poter sfruttare tutta la potenza disposizione nel tuo finale. Visto che ascolti a basso volume questo potrebbe essere un problema secondario, però continuo a pensare che due scatole e i relativi cavi necessari - a parità di qualità sonora - costino nettamente di più di un integrato equivalente.
Tra le soluzioni che ti hanno proposto le migliori sono senz'altro i due integrati Exposure e Naim. Eventualmente anche un integrato Onix, anziché un finale. In ogni caso, anche se decidessi comunque per una coppia pre + finale, è necessario che tu prenda i tuoi diffusori e li porti nei negozi dove ti hanno proposto le varie soluzioni: andranno valutate attentamente coi tuoi diffusori.
Infine, una curiosità sull'abbinamento Sonus Faber Electa - T-Amp: ma davvero ti basta la potenza del T-Amp per i tuoi ascolti domestici? Con quei diffusori dovrebbe essere assolutamente inadeguata! Non finirò mai di stupirmi di quale sia il livello d'ascolto medio di tanti, tantissimi audiofili! Possibile che esistano condomini così restrittivi e vicini di casa così poco tolleranti?
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo ambiente
Carissimo Lucio,
riscrivo dopo alcuni anni dalla mia ultima lettera per approfittare ancora una volta della tua competenza e disponibilità. L'occasione è il completo rifacimento della mia sala dedicata all'ascolto della musica ed, in second'ordine, all'home theatre. Le dimensioni della stanza sono 5,60 x 4,00 con un'altezza di 3,30.
Attualmente il pavimento è coperto da moquettes, sulle pareti frontale e dietro alla posizione di ascolto fino all'altezza di 1,50 esiste un trattamento acustico con materiale fonoassorbente, negli angoli sono presenti dei TNT Stylos nascosti da colonne semicircolari costruite con montanti in legno e ricoperte di tessuto, tendaggio sulla parete di fronte alla posizione di ascolto e alle due finestre. Ero molto soddisfatto del risultato ottenuto con questi trattamenti, ma per diversi problemi (WAF, riscaldamento inesistente etc. etc.) non potrò replicarlo dopo la ristrutturazione. Vengo subito al sodo con le domande:

  1. Pavimentazione - Nel sottofondo del pavimento passeranno le tubazione dell'impianto elettrico, con una linea dedicata agli apparecchi hifi, e le tubazioni per i cavi di potenza dei diffusori. La mia idea, presa anche dal libro "Get Better Sound" di Jim Smith, era quella di fare una base in calcestruzzo leggero, posare le tubazioni per gli impianti, ricoprire con un'altra gettata di cemento su cui montare un pavimento in legno che poggi su materiale isolante. Leggendo però sul sito l'articolo di Mark Wheeler "Acustica Ambientale Parte Seconda", trovo un'idea completamente contraria che condanna i pavimenti in legno sospesi e consiglia i pavimenti in pietra. Dove sta la soluzione migliore?
  2. Trattamento degli angoli - Devo eliminare le colonne in tessuto ed optare, per questioni estetiche, per delle mensole a 45 da riempire con libri così da eliminare l'angolo a 90. In alternativa avevo pensato a delle semicolonne in cartongesso (esistono già pronte) magari da riempire con materiali fonoassorbenti. Cosa consigli?
  3. Posizionamento dell'impianto - Attualmente è su un TNT Flexy tra i due diffusori, nella nuova configurazione sarà sulla parete laterale. Ho pensato di far costruire delle mensole in mattoni (o altro materiale) direttamente fissate al muro in pietra. Ci sono controindicazioni? Il finale è meglio che sia vicino al pre con cavo segnale corto e potenza lunghi o viceversa vicino alle casse con cavo di segnale lungo e potenza corto? Il cavo di potenza (o di segnale se optassi per il finale vicino alle casse) intendevo canalizzarlo sotto il pavimento, naturalmente in una tubazione separata. Ci sono controindicazioni?
  4. Soffitto - Per questioni di impianto di climatizzazione sono costretto a controsoffittare, intendevo creare un soffitto irregolare più alto dietro alla posizione di ascolto e più basso davanti scalando con diverse altezze. Può creare problemi con il suono? C'è un'altezza minima da rispettare in proporzione alle altre due misure della stanza?
Per completezza ti ricordo la configurazione dell'impianto: Grazie mille per la considerazione che vorrai dare a questa mia e buon lavoro.
Flavio - E-mail: flavio (at) flavio.lanteri.name

LC
Caro Flavio,
provo a risponderti in ordine:

  1. Non esiste una regola fissa per il pavimento, certamente il consiglio di Mark Wheeler era orientato a scoraggiare pavimenti realmente sospesi (quasi flottanti) e quindi facile fonte di risonanze e vibrazioni. La tua soluzione, che prevede uno strato isolante, non mi pare così potenzialmente dannosa. Prova a contattare Mark e a chiedergli lumi (in inglese!), spiegando con precisione il tipo di materiale che intendi utilizzare. Visto che stai ristrutturando, prevedi almeno due linee separate per la corrente che alimenterà l'impianto e fai posare dei corrugati di grossa sezione, potrebbero tornare utili nel caso decidessi di utilizzare cavi di potenza di tipo oversize.
  2. Per quanto riguarda il trattamento degli angoli, mi piace molto l'idea delle mensole a 45° da riempire di libri. Dovrebbero limitare di molto i problemi degli angoli a 90°.
  3. Ottima l'idea delle mensole in mattoni annegate nel muro in pietra e, ovviamente, benissimo il posizionamento laterale dell'impianto. Per quanto riguarda i cavi, userei cavi di potenza lunghi e cavi di segnale corti. Per quanto ben schermati, quando si supera una certa lunghezza, i cavi di segnale tendono a diventare antenne. Meglio non correre rischi.
  4. Apprezzabile anche l'idea della controsoffittatura irregolare ad altezze diverse, in generale meno superfici parallele ci sono in una stanza e meglio è. Avendo 3,3 metri a disposizione, credo abbia ampi margini di manovra senza correre il rischio di creare un effetto mansarda sui diffusori, abbassando troppo il soffitto.
Nota finale: te l'avevo già detto che le Concertino sono un mostruoso collo di bottiglia per il resto dell'impianto? :-)
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto deludente
Gentilissimo sig. Lucio,
innanzittutto mi devo complimentare con lei per il bellissimo sito che consente anche a persone come me completamente a digiuno della materia di avvicinarsi a questo mondo. Le sottopongo la mia esperienza confidando che saprà darmi preziosi consigli.
Da qualche mese il mio antico impianto Grundig (Receiver R35 e casse Professional 1500 utilizzando come sorgente un DVD player Pioneer DV464) mi ha abbandonato ed ho deciso di sostituirlo confidando sul fatto che qualunque cosa potessi acquistare avrebbe suonato meglio di componenti di 35 anni fa.
Ho scoperto il suo bellissimo sito e letto con attenzione le prove e le richieste dei lettori, sulla base di tali mi sono rivolto sul mercato dell'usato acquistando un ampli Marantz PM 68 (visto che avevo letto una sua recensione che definiva sufficiente il modello PM 78), casse Indiana Line DJ 308 anche se mi sarei orientato sulle Nota 550 ma ascoltate insieme non mi sembrava ci fosse una grande differenza, subito dotate di stand appropriati auto costruiti e il vecchio lettore DVD.
Bene, il risultato è stato sconfortante, forse assuefatto ad un suono un po' particolare del vecchio Grundig (con i diffusori al pavimento) molto morbido e avvolgente anche se poco dettagliato mi sono trovato all'opposto con un suono con prevalenza degli alti e pochi bassi, certamente molto più dettagliato ma privo di tridimensionalità. Sono intervenuto sul modesto lettore con piedini soffici e rivestendo di sughero il case ed il suono ha acquistato molto (grazie dei consigli e posso confermare che la differenza la sente anche un profano) soprattutto per quanto alle voci e vorrei proseguire con i cavi di potenza (ora uso una piattina da 2.5 mm).
Ora senza dilungarmi troppo le chiedo, cosciente che si tratta in ogni caso di componenti molto modesti, su cosa intervenire per primo (forse il lettore ma sul vecchio Grundig sembrava funzionasse bene.. l'ambiente e le allego una foto ma è lo stesso di prima, un T-Amp al posto dell'ampli o le casse o tutto).
Sono in ogni caso orientato a sostituire il lettore e mi domandavo se meglio un componente di media qualità degli anni passati tipo Marantz 6000 oppure qualcosa entry level attuale visto che leggendo le specifiche tecniche sembrerebbero essere a vantaggio del nuovo.
Ultima nota, l'ambiente in cui suona è un open space di circa 50 mq. cucina/sala che non pretendo di sonorizzare completamente.
La ringrazio,
Claudio - E-mail: giacomuzziclaudio (at) virgilio.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Claudio,
è chiaro che passando da un sistema di 35 anni fa a uno moderno la prima sensazione che si ha è quella di una maggiore presenza delle gamme media e alta. Il calore del tipico suono di apparecchi di tanti anni fa, dovuto anche all'invecchiamento dei componenti passivi, è difficile da ottenere con materiale nuovo. Tu hai scelto dei componenti che certo non fanno del calore il loro punto di forza, anzi. Ti sei chiesto come mai quella serie di diffusori Indiana Line si chiami...DJ? E' chiaramente orientata per un certo tipo di Musica e di ascoltatore, il calore e la morbidezza non sono doti richieste!
Osservando la foto dell'ambiente noto però che i diffusori sono posizionati abbastanza...male, troppo vicini tra loro e alla parete posteriore. Potresti provare qualche variazione, a volte bastano pochi cm e la differenza si sente. Inoltre, ti consiglierei di dare il tempo ai diffusori di rodarsi un po', almeno un centinaio di ore, può darsi che qualcosa migliori ancora.
Che fare se non dovessi riuscire a ottenere miglioramenti? Per ora io terrei la sorgente e l'amplificazione, puntando tutto sui diffusori. Cerca, magari nell'usato, qualche modello Opera, KEF, Sonus Faber o Chario, meglio se da pavimento, credo che le cose miglioreranno e non poco: il suono non perderà di definizione in gamma alta ma acquisterà una raffinatezza e una piacevolezza che ti conquisteranno. Solo in seguito potrai pensare a un upgrade della sorgente - da cercare nell'usato tra i lettori Arcam, NAD, Audio Analogue - e dell'amplificazione, magari ancora di questi stessi marchi, da abbinare alla sorgente.
Complimenti, infine, per il particolarissimo open space. Visto lo stile, avrei optato per delle snelle torri da pavimento in legno o in una finitura high-tech, sarebbero state più facili da posizionare e armonizzare in quella collocazione anche e soprattutto dal punto di vista acustico.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade per un vecchio impianto
Caro Direttore,
Ho 54 anni ed ascolto musica da tantissimi anni dal tempo dei primi Compatti Pioneer. L'impianto relegato in soffitta per tanto tempo è composto da:

Sono riuscito ad utilizzare una stanza nel sotto tetto quadrata e con soffitto a doppio spiovente (alto 2,40 al centro e 1,40 ai lati). Il vostro sito mi ha aperto gli occhi sull'alta qualità a basso prezzo e volevo sostituire le CASSE con qualcosa di più alta qualità; non conoscendo il livello dei miei prodotti volevo qualcosa sicuramente più performante (non ho ancora stanziato fondi, ma se fosse possibile una spesa entro i 500 euro ci potrei pensare).
Sto costruendo con calma il
TNT Flexy, un quadro-arazzo di 2 metri dietro le casse e forse anche i cavi. In futuro penso anche di acquistare il Dayton DTA 100a, quindi avrò bisogno di diffusori con alta efficienza (il Sonic pilota benissimo le mie attuali casse).
Grazie ed a presto,
Donato - E-mail: danny.gio (at) alice.it

LC
Caro Donato,
non sono sicuro che con 500 €, nel nuovo, tu riesca a trovare qualche diffusore significativamente migliore delle tue KEF Q60, essendo queste ottime casse dall'elevato rapporto qualità/prezzo. Potresti cercare nell'usato, per non allontanarti troppo dall'impostazione sonora attuale, delle KEF da pavimento, o magari anche delle torri Chario o Opera. Magari dai un'occhiata a quel che si trova in giro e fai un elenco di possibili candidati. Vendendo il surplus (i diffusori Celestion, l'ampli Luxman) potresti rimpinguare il budget e puntare su qualcosa di livello più elevato.
Per un salto di qualità significativo impegnando un centinaio di euro appena potresti disfarti del T-Amp 2 e sostituirlo con il Dayton, che è tutt'altra cosa. Non solo, ma con quest'ultimo non avresti necessità alcuna di puntare a diffusori ad alta sensibilità, visto che ha potenza più che sufficiente per pilotare carichi anche ostici o diffusori poco sensibili. Leggi attentamente la prova d'ascolto, si tratta di un amplificatore da circa 30 watt per canale. Se già ti bastano gli 8 watt del T-Amp coi tuoi diffusori da 90 dB, significa che coi 30 watt del Dayton puoi usare tranquillamente diffusori da 87 dB o meno. Semmai, c'è un piccolo problema che limita questa scelta ed è la presenza di un giradischi nell'impianto e di conseguenza la necessità di disporre almeno di due ingressi, uno per il CD e l'altro per il pre fono TC-750. Avendo il Dayton, in pratica, un solo ingresso, saresti costretto a staccare e attaccare le due sorgenti volta per volta, e può essere seccante. Potresti, a questo punto, valutare anche la possibilità di acquistare un amplificatore già dotato di ingresso phono, così da semplificare ulteriormente l'impianto. Nell'usato recente troveresti degli ottimi Rotel o Audio Analogue che potrebbero fare al tuo caso (più vivaci i primi, più caldi e rotondi i secondi).
Il materiale in tuo possesso ha ancora un discreto mercato tra gli appassionati e pure il T-Amp 2 e il TC-750 dovresti venderli senza troppa fatica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione per un suono più brillante
Gentile Direttore,
non sono un esperto del settore, semmai un appassionato in erba, affezionato a tutti i pezzi del mio impianto, presi singolarmente, ad esclusione dell'Arcam acquistato per la "comodità" di poter ascoltare preventivamente brani a mezzo pc per meglio valutare gli acquisti, e che mi lascia alcune perplessità a confronto con il Naim, risultando "privo di profondità e calore" se riesco a spiegarmi.
Ma veniamo al problema principale per cui La disturbo, L'impianto è collocato in una posizione "terribile", con un buco alle spalle, una mensola sopra ai diffusori che risultano chiusi fra tv e mobili...
Ho avuto modo di provarli in ambiente diverso constatando un certo miglioramento. Però una questione di fondo rimane: mi convince poco il suono del Nad, in particolare mi sembra "eccessivo" nei bassi, in modo contenuto a volume ridotto e man mano divenendo fastidioso aumentando il volume.
La cosa si riesce a controllare in parte intervenendo sui toni. Ho avuto modo di provare sul mio impianto un integrato Arcam avr 100 + finale Arcam p90 installati in biwiring ed la differenza è stata subito evidente, risultando decisamente più aperto nei medio alti e mai fastidioso anche a volume elevato, anche se in generale un suono meno "bello" se mi si permette, rispetto al NAD.
In conclusione: vorrei che qualcuno fosse in grado di spiegarmi l'origine del mio problema, vorrei un impianto votato alla qualità e con una discreta potenza per ascoltare musica di generi diversi, dal pop al rock e un po' di classica, vorrei tenere i diffusori Linn, e un consiglio: provare a montare un finale NAD (quale?) per realizzare un sistema biwiring più adeguato alle "aspettative" dei diffusori che in molti mi dicono "difficili", o cambiare il NAD con un pre-finale (magari Naim?) non appena le contingenze economiche e di mia moglie lo consentano?
Se vorrà rispondermi gliene sarò grato.

Anonimo - E-mail: gcaramelli (at) tiscali.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro lettore anonimo (firmarsi è chiedere troppo?),
la tua sala d'ascolto non mi sembra così male se non fosse per i diffusori che sembrano un po' troppo vicini alla parete posteriore. Per dirla tutta, sarebbe anche da valutare l'impatto acustico di quell'apertura verso la cucina, alle spalle dei diffusori, che condiziona certamente la performance in gamma bassa. Anche la mensola posta esattamente sopra ai diffusori non aiuta. Io proverei, prima di tutto, a staccare i diffusori da quella posizione, avanzandoli un po' verso il punto d'ascolto. Basterebbe dotarli di dischi in Teflon® per consentirti di spostarli avanti e indietro a seconda delle necessità.
Mi pare di capire che tu desidereresti asciugare un po' il suono, renderlo più preciso e vivace. Già l'intervento suggerito aiuterebbe a mitigare il rinforzo in gamma bassa. Successivamente, proverei a sostituire l'amplificatore, dall'impostazione forse troppo morbida e calda (il NAD) con qualcosa, ancora integrato, più vivace. Il primo nome che mi viene in mente è Rotel, qualche integrato di alta gamma dovrebbe già essere adatto, ma valuterei anche l'integrato IA7 di casa NuForce e magari pure qualche integrato Naim, considerando che possiedi già una sorgente Naim e dei diffusori di filosofia non troppo distante (Linn).
Tuttavia, se la collocazione dei diffusori dovesse restare quella che si vede in pianta, non aspettarti grandi stravolgimenti. Pertanto, prima di procedere all'acquisto, cerca di provare gli apparecchi suggeriti all'interno del tuo impianto, il loro apporto potrebbe anche non essere sufficiente o non giustificare completamente la spesa necessaria.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto da riposizionare dopo trasloco
Gentile direzione di TNT-Audio,
in passato avevo scritto per chiedere consigli su un upgrading per quanto riguarda l'ampli, che ho poi acquistato della stessa marca di cd e diffusori. Posseggo infatti attualmente un impianto quasi totalmente Rega (ad eccezione dei cavi Wireworld) con pre + finale Maia e Cursa, sorgente Planet, diffusore Jura. Il problema da affrontare attualmente è il trasloco. Non potendo evidentemente ritagliarmi (con due figli) una stanza apposta per il posizionamento dello stereo, dovrò accontentarmi di metterlo nel living della nuova casa, solo che ho un grattacapo riguardante il loro posizionamento: il muro frontale è interrotto dalla porta di ingresso e quindi non può essere utilizzato se non sul lato destro che però offre una distanza davvero un po' limitata. Quello laterale della sala, il più lungo, mi obbliga per ragioni di spazio in profondità a posizionare le mie Jura troppo vicine alle pareti posteriori (adesso sono a più di trenta centimetri e mi sembra già poco) inoltre secondo me questo muro è assolutamente inadatto perché è molto sottile e bussando rimbomba come un cassa di risonanza, ho paura che con un diffusore come lo Jura (tubo di accordo posteriore e timbrica non certo avara di gamma bassa) perda veramente molto del potenziale dell'impianto offrendo un suono confuso, ridondante e povero di dettaglio. Il muro frontale invece essendo confinante con l'esterno dell'appartamento sembra che abbia meno questo problema.
La domanda è se la mia paura è effettivamente fondata e secondo voi se è meglio mantenere le casse sul lato più corto e lateralmente, giacchè altre soluzioni del tipo superfici fonoassorbenti o cose del genere non mi sono possibili (e del resto per esperienza personale non mi sembra che risolvano un gran che per la gamma bassa).
Ho letto in qualche vostra recensione che gli unici diffusori che effettivamente non patiscono di un eccessivo incremento di bassi per posizionamento vicino alle pareti posteriori sono i Linn...conosco anche i loro prezzi però.
Qualora optassi per metter le casse lungo la parete laterale dovrei inoltre acquistare cavi di potenza più lunghi: mi sono informato e mi hanno consigliato VDH cs122 o d-352. Prima di fare un spesa mi piacerebbe avere un vostro parere, che è sempre prezioso.
Luca - E-mail: lucamasta (at) libero.it

LC
Caro Luca,
prima di correre ai ripari io attenderei il trasloco! Pensare già da ora a dei nuovi diffusori senza aver sentito suonare il tuo impianto nel nuovo ambiente mi sembra quantomeno...prematuro! Prima di tutto dovrai posizionare gli arredi così da poter provare l'impianto nelle pareti più libere. Non c'è altra soluzione se non provare tutte le pareti che hai descritto, con la teoria in questi casi non si riesce a fare molto, senza sapere che tipo di arredi andranno a interagire con l'ambiente e con l'impianto. Non solo, ma la scelta della posizione migliore per i diffusori dovrà per forza di cose essere successiva al completamento dell'arredo del living, altrimenti potresti essere costretto a cambiare di nuovo tutto qualora si aggiungesse qualche altro elemento.
Per esperienza personale posso dirti che passerà un bel po' di tempo prima che la sala sarà sistemata e arredata in maniera ragionevolmente definitiva, quindi la decisione sul cosa, eventualmente, acquistare potrà (anzi dovrà) essere rimandata.
Per completezza d'informazione è vero che esistono dei diffusori che soffrono meno la distanza dalla parete posteriore ma non aspettarti che questi, ad esempio, possano ricreare un'immagine tridimensionale ragionevole...perché non possono. A qualcosa devi comunque rinunciare.
A questo punto rinnovo il consiglio già dato all'amico che ti ha preceduto: otto dischi in Teflon® sotto ai diffusori e hai risolto il problema della parete posteriore eventualmente troppo vicina. Non è una soluzione comodissima, forse, ma in meno di un minuto avresti i diffusori in posizione d'ascolto o in posizione di riposo. È una soluzione che costa poco, non modifica l'assetto del tuo attuale impianto, è comodissima anche per le pulizie e piace alle signore mogli. Piuttosto che impazzire nel cercare un nuovo diffusore che sarà comunque sempre un compromesso, tanto vale tenersi quello che già ci piace e spostarlo di volta in volta. In ogni caso, se l'impianto è in soggiorno e se hai pure due figli, le occasioni per ascoltare in santa pace, con tutti i crismi, saranno rare. Ecco, per quelle rare volte puoi anche investire qualche minuto in più per riposizionare i diffusori come si deve.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Minidiffusore cercasi (il salto della quaglia)
Egregio Professore, da poco ho stravolto il mio impianto audio, le descrivo il prima e dopo la "cura". Prima:

Dopo: La domanda che voglio porgere é la seguente: con questa nuova configurazione ho ottenuto un suono possente dinamicissimo, anche raffinato nonostante un woofer di 38 cm, ma la scena é poco convincente eppure i finali non sono certo avari in questo e men che mai il pre, quindi forse poteva essere il fattore posizionamento dei diffusori, che a fronte di mille prove ha dato qualche segno di miglioramento ma non tanto da far saltare sulla sedia. L'ambiente é di dimensioni 4,8 x 4,40 l'altezza (purtroppo mt. 2,10 mansarda).
Mi chiedo, sarebbe opportuno prendere dei minidiffusori di qualità per vedere se avviene il miracolo della comparsa di una valida scena acustica? Se sì, a quali mini posso fare affidamento visto la catena descritta?
Il budget é di euro da 600 a 1.200 (per un usato ovviamente).
Io ho delle preferenze ma fattami solo dalla lettura di recensioni e non per prove effettuate, pertanto non volendola influenzare Le chiedo una Sua personale classifica di preferenze su questi minidiffusori di cui vorrei dotarmi.
Concludo dicendoVi che siete il solo ed unico vero servizio di reale aiuto e consulenza al cittadino audiofilo.
COMPLIMENTI SENTITI.
Dario - E-mail: d.gaballo (at) archiworld.it

LC
Caro Dario,
davvero baratteresti un suono vero come quello possente, raffinato e dinamicissimo come lo descrivi tu (e non faccio fatica a crederci), con il suonicchio anoressico di un minidiffusore, solo per il gusto audiophil-chic di avere l'elusiva immagine tridimensionale? Fossi in te ci penserei bene e prima di affrontare il grande passo, con possibile salto mortale all'indietro, io cercherei di procurarmi, presso amici o negozianti, un minidiffusore da ascoltare a confronto, uno qualunque. Io credo che non riusciresti a rinunciare a tutto il resto pur di vedere l'immagine! Capisco la voglia di sperimentare ma già il passaggio dalle straordinarie Dahlquist DQ12 ai dipolo è stato un azzardo, adesso ne voi compiere uno ancor più grosso. Forse è il momento di fermarsi un po', andare in giro ad ascoltare il più possibile (negozi, fiere, amici) per capire COSA stai effettivamente cercando perché, alla luce di questi cambiamenti (rivoluzioni? Salti della quaglia?) la mia sensazione è che tu abbia una gran confusione in testa.
Rimproveri a parte, se proprio minidiffusore ha da essere, valuta i soliti classici del settore, da Diapason Micra a ProAC Tablette (o Response 1SC), da Linn Kan/Tukan a Sonus Faber Minima. Al posto tuo, se proprio volessi scoprire i brividi dell'immagine 3D senza però perdere un po' di sostanza e di impatto, andrei su bookshelf di gran classe come Aliante One Zeta, Diapason Adamantes e Merlin TSM. Nell'usato, con la cifra a tua disposizione, non dovresti avere alcuna difficoltà a reperire qualcuno di questi.
Prima del grande passo, però, ascolta, ascolta e...ascolta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
ti scrivo per ringraziarti e aggiornarti sull'evoluzione del mio impianto. Poco prima di Pasqua ti ho inviato una mail per chiederti un consiglio su come aggiornare l'amplificazione che mi sembrava non si integrasse bene con il resto dell'impianto e avevo valutato l'acquisto del Virtue Sensation dopo avere fatto alcune prove con il Virtue Two. Questo perchè la coppia pre + finali Nuforce era difficile da trovare usata.
Girando in rete e con un po' di pazienza sono alla fine riuscito a trovare il pre Nuforce P9 assieme ai REF9 V2 SE vecchi di 18 mesi. Li vendeva la Jordan Acoustics, negozio HiFi in Scozia. Il prezzo pagato è stato di 2990 sterline per il pre e i due finali, che mi è sembrato corretto (complice anche l'apprezzamento dell'euro). Peraltro, i signori di Jordan Acoustics si sono rivelati estremamente professionali e mi sembra giusto segnalarlo.
Ti ringrazio perchè era un acquisto al buio, e avevo paura si sconfinasse nell'ecessiva freddezza (i diffusori te lo ricordo sono le Thiel 2.4). Ho fatto solo una giornata (di ferie :-) di ascolti ed è presto per esprimere giudizi. Però l'impianto mi sembra tutto tranne che freddo e suona in modo meraviglioso ed emozionante. Sono consapevole di avere costruito nel tempo un sistema importante, in parte eccessivo se si considera l'ambiente d'ascolto non trattato. E' un impianto scelto e valutato con le mie orecchie ma che, indubbiamente, affonda le radici nella lettura quasi decennale di TnT e nei tuoi consigli che mi sono stati di aiuto senza essere prescrizioni.
Impianto:

Grazie di cuore,
Alessandro - E-mail: afabbrimail (at) gmail.com

LC
Caro Alessandro,
sono felice di sapere che il consiglio abbia prodotto il risultato sperato. L'abbinata Thiel + NuForce certo è per audiofili già di buona esperienza, esperienza che evidentemente hai già maturato. Hai messo insieme un ottimo impianto, pure ben bilanciato dal punto di vista timbrico, adesso non ti resta da fare altro che mettere dischi su dischi e goderti il risultato di tanta fatica.
Non ricordo quali fossero le caratteristiche del tuo ambiente, certo quello è un parametro da non trascurare per ottenere il massimo del risultato.

Questa settimana torno a una mia vecchia fissazione e cioè la nuova Musica italiana, quella lontana dai fattori X, i vari talent e la paccottiglia che passa sui media popolari. Ora, certamente si tratta di un azzardo il definire i Verdena come nuova Musica italiana, visto che sono in giro da almeno 15 anni, però questo nuovo doppio album del 2011, uscito dopo oltre 3 anni di silenzio artistico, è davvero bellissimo, così come semplicemente toccante è questo singolo estratto dal titolo Scegli me. Chi oggi realizza un doppio album dopo anni di lavoro silenzioso evidentemente intende la Musica e i dischi come li si intendeva una volta, non cotti e mangiati ma da gustare pian piano e da imparare a memoria. E per chi volesse, il disco è disponibile anche come doppio LP in vinile bianco. Bravi, bravissimi Verdena!
Una versione priva di video, dalla qualità audio un po' migliore, la potete ascoltare seguendo questo
link su YouTube.
Buon ascolto!

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