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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 18/2/2012 - 25/2/2012

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  1. Trasloco
  2. Audio Physic Tempo II - Spark
  3. Upgrade per Totem One
  4. Compagno ideale per ProAC Studio 140
  5. Voglia di vinile
  6. Primi passi
  7. Nostalgia del vinile
  8. Tutto in uno
  9. Impianto con 20000 €
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Trasloco
Caro Direttore,
seguo da un po' di anni con attenzione TNT-audio, trovando spesso spunti e occasioni per scoprire temi nuovi e non posso che fare i miei complimenti al modo con cui portate avanti il vostro lavoro.
Da molti anni mi dedico all'alta fedeltà, compatibilmente con i budget che nel tempo ho avuto a disposizione. Con cadenza quinque-decennale ho rinnovato i componenti del mio impianto e da poco, anche per ragioni di spazio, sono passato da ampli e cd AudioAnalogue Maestro e diffusori Sonus Faber Grand Piano ad un impianto di minor potenza, ma - a mio sentire - di belle sonorità, basato su ampli McIntosh MA6300, cd-sacd McIntosh MCD301, diffusori Sonus Faber Minima Vintage, mantenendo un vecchio ma amato Linn Axis (ricablato e revisionato negli anni) per il vinile.
Veniamo al punto, questo mese ho traslocato, spostando l'impianto da una stanza perfettamente rettangolare con parquet di circa 6x4 m ed altezza 3,5 m ad un soppalco in legno di 9 mq di forma trapezoidale completamente aperto su un lato ed una altezza di circa 2,5 m collocato in un ambiente molto vasto di circa 4,5 metri di altezza complessiva (insomma un classico loft alla milanese...).
Purtroppo, tutto quello che apprezzavo del vecchio suono è andato perduto: la tridimensionalità, il colore, il tono caldo...
Alcuni CD sono praticamente inascoltabili (Billie Holiday - Lady in Satin è un esempio), il suono metallico, la scena sembra "inscatolata". Ho provato diverse posizioni dei diffusori dei quali uno, per ragioni architettoniche, è praticamente senza alcuna parete dietro e di fianco, mentre l'altro è collocato nell'angolo tra due pareti che formano un angolo acuto, ma non ne sono venuto a capo.
Esiste un suggerimento che possa provare ad applicare? Purtroppo non ho alcuna possibilità di cambiare l'organizzazione dello spazio e la posizione dei diffusori (posso solo ruotarli attorno al loro asse e gestire qualche decina di cm in piano) e del punto di ascolto (un divano a circa 1,5 m dalla cassa più vicina), e faccio fatica anche solo a costruire un corretto triangolo d'ascolto, indipendentemente dalle pareti.
Grazie anticipatamente, e complimenti ancora.
Marco - E-mail: nothingness_prod (at) yahoo.com

LC
Caro Marco,
senza una piantina dell'ambiente non è semplicissimo capire che margini di manovra tu abbia. Da quel che intuisco puoi fare pochissimo. Posso consigliarti di tentare tutte le prove possibili di spostamento dei diffusori (cambiando parete, ad esempio), prima o poi qualcosa di accettabile dovrebbe venir fuori. Purtroppo hai toccato con mano quanto possa essere nefasta l'influenza dell'ambiente d'ascolto: può trasformare un impianto assolutamente soddisfacente, quale era il tuo, in un accrocco inascoltabile. Sono anni che lo ripetiamo e sono anni che continuiamo a ricevere richieste di consulenze dove l'unica domanda è che componente posso sostituire? quando magari basterebbe intervenire, anche poco, sull'ambiente per ottenere benefici ben maggiori.
Ciò premesso, e posto che mi aspetto tu faccia tutte le possibili prove che ti riuscirà di fare, posso dirti che una parziale soluzione potrebbe essere quella di provare un diffusore a emissione omnidirezionale, che risenta il meno possibile della posizione d'ascolto e delle pareti circostanti. Ne sto giusto provando uno e si sta dimostrando molto, molto interessante. La recensione dovrei riuscire a pubblicarla nel giro di qualche settimana, giusto il tempo, per te, di fare tutte le prove di cui sopra!
E prima che tu chieda: no, non dirò niente fino al momento della effettiva pubblicazione della prova :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Audio Physic Tempo II - Spark
Buona sera,
sono Gianluca dalla prov. di Udine. Le scrivo per consigli sui diffusori sopra citati e alternative. Ho letto la recensione dei AP. Tempo 3....e per le mie esigenze, non credo che vadano bene: stanza da 18mq 4x4,5, ma il lato dove mettere i diff. ha solo 3,5 metri utili. Dalla parete posteriore lascerei 30-40 cm, per avere 2,5 metri tra diff. e punto d'ascolto, le piloterò con il CREEK EVO, lettore...per ora universale OPPO 83. Musica ascoltata ROCK (dire straits, pink floyd m.jackson, roxette, Vasco) ...non mi piace il basso secco, duro...meglio equilibrato, un discreto punch e profondità, per quanto possibile e mi piace la voce presente, non in ombra....maa...questo, significa scena poco profonda?...spero di no. Gli alti...precisi, nitidi ma non fastidiosi. Cavi....per ora, economici...andrebbero bene i vostri PIANO 6, e TRIPLE T?
Purtroppo sono spesso via per lavoro....e trovare il tempo per girare ad ascoltare diffusori. ...proprio non lo trovo....lo so, è un rischio comprare sulla carta....ma ci provo.
Ho trovato usate le TEMPO 2 e le SPARK sotto i 1000 €....hanno le stesse necessità di spazio delle TEMPO 3? O è meglio restare con diffusori italiani?...Che alternative mi consiglia, diffusori piuttosto compatti e sotto i 1000€ usati?
Spero di non chiedere la luna....per 1000€.
Grazie, a presto.
Gianluca - E-mail: stafu.5 (at) hotmail.it

LC
Caro Gianluca,
posto che ho dovuto mettere mano pesantemente al tuo messaggio, infarcito com'era di K e di X...possibile che sia così difficile scrivere in italiano? Basta la quinta elementare, e quella ormai dovremmo avercela tutti. Talvolta mi diverto a far leggere i messaggi che ci arrivano su TNT-Audio a mia figlia (5a elementare) che si sbellica dalle risate per gli errori di sintassi e di grammatica. E mi chiede, stupita: "ma questi che scrivono così sono adulti?" :-)
Un messaggio e-mail non è un SMS, se non si ha il tempo per scrivere qualcosa di accettabilmente corretto dal punto vista grammaticale...forse sarebbe meglio desistere. È segno di mancanza di rispetto per chi legge. Ciò premesso, andiamo avanti.
Come ho già detto non so più quante volte, la distanza dalla parete posteriore è un PROBLEMA per TUTTI i diffusori, tranne che per quelli esplicitamente pensati per quel tipo di posizionamento (Naim, Linn e pochi altri). I 30/40 cm che potresti dedicare ai nuovi diffusori sono un po' pochi, in realtà, ma tieni conto che dei piccoli diffusori a torre si possono spostare senza problemi in avanti quando si ascolta. Non è una grande fatica. Lasciandoli vicini alla parete posteriore, invece, bisogna un po' sacrificare la profondità dell'immagine (che non è quella che pensi tu) e accettare qualche rigonfiamento sul medio-basso. L'immagine, tanto per capirci meglio, è la riproduzione illusoria e tridimensionale dello spazio dove è avvenuta la registrazione (studio, palco, etc.). Non ha niente a che vedere col fatto che la voce sia o no in primo piano.
Potresti certamente prendere in seria considerazione le Audio Physic che hai reperito nel mercato dell'usato, e magari aggiungere altre torri analoghe come possibile alternativa: penso a Totem, Rega e, magari, nel nuovo, a Aliante Nova, che mi pare abbiano le caratteristiche che stai cercando.
Per quanto riguarda i cavi, gli autocostruiti secondo i nostri progetti dovrebbero andar bene, certamente meglio dei cavi base che immagino stia utilizzando ora.
Infine, un'osservazione: acquistare affidandosi completamente ai consigli di qualcun'altro che, tipicamente, non conosce i nostri gusti, è sempre un terno al lotto. Purtroppo la descrizione del suono che desideri non aiuta molto, visto che è ciò che vorrebbero tutti: un bel basso, voci presenti, alti ben definiti ma non fastidiosi ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade per Totem One
Buongiorno direttore,
I complimenti per la sua rivista sono tanti, ma considerando che fanno sempre piacere, glieli faccio anche io: siete un punto di riferimento.
Veniamo al motivo per cui le scrivo. Attualmente posseggo: un lettore CD Exposure 2010, un amplificatore integrato Exposure 2010 (50 + 50 watt), diffusore Totem One signature, acquistati qualche anno fa (usati) in sostituzione delle Totem Arro, accatticanti ma veramente troppo piccole.
I cavi tra le elettroniche sono Nordost Blue Haven e tra l'amplificatore e i diffusori sono sempre Nordost, modello inferiore ai Blue Heaven. Si vede che ho acquistato il tutto da un solo rivenditore? Ho anche cavi speciali intrecciati e schermati per l'alimentazione delle elettroniche, i quali, mi hanno dato veramente un buo upgrade in termini di focalizzazione dell'immagine, non ci credevo.
Il tutto è sistemato in una stanza, lato corto, di 5 x 4 m. Un insieme abbastanza buono, ho ascoltato molta musica. Ora, vorrei migliorare l'impianto. Ho l'impressione che le Totem One siano decisamente un livello superiore a quello delle elettronche e che possano dare molto di più in termini di qualità musicale. Penso che la cosa migliore sia quindi iniziare da un upgrade sull'amplificazione e magari aggiungere successivamente un buon DAC al lettore CD.
Per quanto riguarda l'amplificazione, mi rivolgerei anche al mercato dell'usato per avere qualcosa di meglio, sarei orientato, nell'immediato, a spendere tra 1000 e 2000 euro per il finale (se usato) e magari successivamente un altro migliaio per il pre. Sto ragionando bene? Caro direttore che tipo di elettroniche mi consiglia?
Difficile orientarsi tra tutte le marche e i modelli. E poi, stato solido o valvolare? Importante considerazione: ascolto di tutto, tutta la musica mi piace ma in particolare l'uso dell'hifi mi serve per un ascolto attento di jazz e blues.
La ringrazio tantissimo.
Cordiali saluti,
Gabriele - E-mail: gt.gabriele (at) libero.it

LC
Caro Gabriele,
ti ringrazio per i complimenti.
In vista dell'upgrade che cerchi, fossi in te punterei a un amplificatore integrato, nuovo o usato, piuttosto che a una coppia pre-finale. Per la cifra a disposizione la soluzione separata ormai non è più conveniente. Per non allontanarti troppo dall'impostazione British di Exposure potresti valutare, ad esempio, gli integrati di casa Naim. Entro il budget che ti sei prefissato ci sono diverse soluzioni, sia nel nuovo che nell'usato. Un discorso analogo te lo posso ripetere per la sorgente: anziché aggiungere un'altra scatola punta a un lettore integrato di qualità più elevata, magari ancora Naim, per non allontanarti dal family sound di Salisbury che, secondo me, va benissimo con le tue Totem. Possibili alternative, sempre per una coppia ampli+CD, le trovi nel catalogo Primare. Preferirei stare su un'amplificazione a stato solido: le One hanno un'impedenza abbastanza bassa unita a una medio-bassa sensibilità: meglio che a spingerle ci siano dei transistor robusti.
Tieni anche conto che le One sono abbastanza esigenti in termini di posizionamento, non risparmiare sui tentativi per trovare lo sweet spot dove possano rendere al meglio: a volte bastano spostamenti di pochi cm o angolazioni di pochi gradi per fare un'enorme differenza.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Compagno ideale per ProAC Studio 140
Caro Direttore,
da qualche tempo sono felicissimo possessore di una coppia di ProAC Studio 140, prima serie, che ho acquistato nel mercato dell'usato. Che dire, splendidi diffusori! Fortunatamente non ho riscontrato, nel mio ambiante, la sovrabbondanza della gamma bassa di cui molti si sono lamentati in rete.
La loro discreta sensibilità mi consente inoltre di giocare con la classe T, traendo buona soddisfazione ad un prezzo tutto sommato accessibile. Attualmente, dopo vari esperimenti (TA2020, TK2050 ed altre schede analoghe) compiuti grazie all'aiuto di amici appassionati, le sto pilotando con un Trends Audio 10.2.
Come sorgente mi sto attrezzando per il grande salto nella musica liquida ed il prossimo investimento sarà in un DAC nella fascia 800/1000 euro. Ho letto molte interessanti recensioni su questa stessa rivista, anche se credo mi orienterò verso il Burson Audio DA-160 che ho sentito in un paio di occasioni e che mi sembra avere un buon rapporto qualità prezzo (offerto inoltre con la possibilità di 30 giorni in prova!!!).
Quello che volevo chiederti sta a metà tra la curiosità e la consulenza. In moltissimi forum di appassionati leggo che pilotare questi diffusori con la classe T è uno spreco perché meriterebbero di meglio (di meglio = più costoso????). Con raffinatezza e potenza maggiori a monte, mi dicono, avrei risultati nettamente superiori. Io non ho mai conosciuto altro che la classe T, tu che ne pensi? In un ipotetico futuro upgrade, con un budget limite di 1500/2000 euro da spendere nell'usato, che amplificazione mi potresti consigliare?
Tieni presente che io ascolto praticamente tutti i generi musicali (con predominanza di acustica e cantautoriale) a volumi da condominio e prediligo un ascolto rilassante, musicale, caldo, che mi faccia godere la musica senza mai essere affaticante.
Grazie mille e complimenti per il tuo ottimo lavoro!
Marcello - E-mail: rmarcello55 (at) gmail.com

LC
Caro Marcello,
in generale occorre sempre fare la tara a quel che si legge in giro: spesso gli appassionati parlano tanto per parlare, per sentito dire o perché instupiditi da mille pregiudizi. Certo che al meglio non c'è mai fine ma la domanda che bisogna sempre porsi è: sono soddisfatto? Se sì, andiamo oltre e compriamo dischi. Altrimenti bisogna porsi la seconda domanda chiave: che cosa vorrei migliorare o, in alternativa, cosa non mi piace più? Perché vedi, migliorare e basta, senza un obbiettivo, è una pratica potenzialmente molto costosa e rischiosa.
Il tuo Trends è un amplificatore eccellente, che mette in imbarazzo - su diversi parametri - amplificazioni di ben altro livello di prezzo. Per contro, è poco potente, ha di conseguenza una dinamica limitata e una capacità di pilotaggio certamente non universale. Io non lo avrei mai accoppiato ai tuoi diffusori, ma semplicemente per una questione di potenza insufficiente per i miei ascolti. Tu dici di prediligere ascolti rilassanti a volumi condominiali, e avresti anche provato schede Tripath di potenza più elevata, finendo per preferire sempre il Trends. Bene, questo allora significa che la potenza (e la dinamica a disposizione) sono assolutamente sufficienti per le tue esigenze. A volumi così bassi un amplificatore più potente sarebbe assolutamente sprecato e non è detto che i suoi primi watt (quelli più importanti) siano migliori di quelli del Trends Audio TA10.
Si tratterebbe di provare, certo, magari anche qualcosa a valvole di bassa potenza (un bel SET di 300B, ad esempio, ne abbiamo recensito diversi) visto che sembri prediligere sonorità morbide e calde. Fino ad allora, goditi la tua Musica e il tuo impianto e lascia perdere chi parla tanto per parlare. The proof is in the pudding, dicono gli inglesi e, credimi, molti di quelli che sminuiscono i vantaggi della classe D non l'hanno mai ascoltata come si deve.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di vinile
Caro Direttore,
mi permetto di darti del tu, in nome delle passioni che ci accomunano; l'altra é quella per le auto sportive (Alfa Romeo in particolare; posseggo una non più nuovissima- 147GTA Selespeed alla quale sono visceralmente attaccato).
Cercherò di essere breve: sono molto soddisfatto del mio impianto formato da lettore CD NAD CDP-512, convertitore esterno Arcam rDAC preso per rinfrescare il CDP e poter usare il PC come sorgente almeno decorosa, cavo segnale monster cable interlink100, ampli NAD C-352, diffusori B&W DM602-S3 e subwoofer B&W ASW-600 (filtrato a circa 45Hz); il tutto collocato in una saletta 5x4m.
Prediligo il suono caldo, soprattutto le armoniche della batteria e della chitarra elettrica, anche se reputo il mio impianto abbastanza neutro timbricamente (non che abbia ascoltato una gran varietà di altri impianti a dire il vero...). Ascolto prevalentemente musica rock e metal non troppo hard.
Ora la domanda... ho trovato in soffitta dai miei genitori un giradischi Technics SL-1600mk2, oltre ad una nutrita collezione di LP anni '70-'80, e subito è arrivata la voglia di vinile. Potrebbe essere un giradischi valido da utilizzare con il mio impianto? Dovrei però dotarlo di testina e stadio phono per l'ampli. Per quest'ultimo ho pensato al NAD PP3i (non so se si é notata la mia preferenza per un certo marchio...) anche per via dell'uscita USB che mi permetterebbe di acquisire musica da LP - prima che qualcuno gridi orrore, sarebbe per uso portatile ed in auto - o in alternativa un altro comparabile.
Riguardo il fonorivelatore non ho la più pallida idea e chiedo un tuo prezioso consiglio, tenuto conto di quanto scritto ed anche della spesa che avevo in mente di circa €150,00 (troppo? troppo poco?).
In attesa di una tua gradita risposta, e perchè no anche qualche critica o appunto, rinnovo gli ovvi complimenti che avrai letto migliaia di volte, ma pienamente meritati perché la lettura di TNT é per me ormai da anni una piacevole ed istruttiva compagnia nei momenti di relax.
Grazie in anticipo,
Alessandro - E-mail: skyrider79gta (at) gmail.com

LC
Caro Alessandro,
complimenti per la tua GTA! Io da tempo, dopo l'infausta e prematura dipartita della mia Alfa d'epoca (GTV 2.5), ho preso altre strade, ormai conscio del fatto che gestire un'automobile sportiva con 30 anni sulle spalle richiedeva un impegno di tempo che non potevo più permettermi. Ora, non inorridire, ho una Merdeces SLK (e altre cose d'uso familiare, Smart e Honda Civic). Non ha il carattere delle Alfa di un tempo, ma ha la trazione posteriore, mi ha fatto scordare i viaggi in officina e si trasforma da coupé in splendida spider con il tocco di un pulsante. Credimi, a queste latitudini è una gran bella comodità :-)
A proposito di oggetti d'epoca, il giradischi trovato in soffitta non è poi così male, se in buone condizioni d'uso. Ci puoi certamente iniziare a far girare i vinili che hai già e che, immagino, non saranno certo in condizioni immacolate. Fatti tutti i controlli e le regolazioni del caso (vedi nostre
FAQ) devi assolutamente dotarlo di una testina nuova. La cifra che hai fissato è assolutamente adeguata, potresti anche stare, per il momento, sul minimo del range da te individuato. Per 100 €, infatti, si trovano comunque ottime testine: Sumiko Black Pearl, Ortofon 2M Red, Goldring Elektra, Grado Red1. Per quanto riguarda invece la scelta del pre fono posso dirti che non è assolutamente necessario che questo abbia anche l'uscita USB. Puoi anche registrare direttamente in analogico collegando l'uscita del pre phono direttamente all'ingresso linea della scheda audio del tuo PC (se ne fosse provvisto).
Qualora preferissi la comodità dell'uscita USB allora non vedo alcuna controindicazione all'acquisto del pre phono NAD che hai individuato. Un'alternativa, equivalente e forse un po' meno costosa, la trovi nel catalogo ProJect.
Infine, un consiglio sulla vecchia collezione di vinili: prima di farli suonare dalla nuova testina, verifica bene il loro stato di conservazione ed eventualmente esegui un lavaggio preventivo, anche casalingo. Trovi diverse ricette sul nostro sito.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Primi passi
Ciao Direttore,
Ti ricordi? Sono quello che qualche settimana fa ti raccontava di come da un ampli HT collegato a due casse sono passato al vecchio stereo Emerson di mio fratello, e di come fossi stato felice di Ri-ascoltare la buona musica. Come si voleva dimostrare le cose non si sono fermate...
Visto il mio entusiasmo e il mio nuovo interesse in questa direzione, mio cognato mi ha voluto regalare il suo vecchio impianto stereo, lasciato per vari motivi in soffitta. Che faccio? Posso dire di no? E quindi ho accolto il nuovo "vecchietto" in casa. L'ho aperto, pulito, sistemato i potenziometri (ormai sono un asso ;-)) dato l'olio al legno delle casse e montato il tutto. Si tratta di un impianto del 1981 così composto:

Mi piacerebbe, se fosse possibile avere un tuo parere. Che dire...rispetto all'amplificatore e casse Emerson che avevo ripristinato la differenza è molta... ancora un passo è stato fatto. Credo di iniziare pian piano ad appassionarmi a questo mondo, ho incominciato ad ascoltare la musica lasciando i toni neutri e il pulsante del loudness disattivato, il bum bum è sparito ma sono "apparsi" dei suoni più veri, più credibili se posso usare questo termine. Sono strafelice.
Quindi ti disturbo per chiederti dei consigli in modo da sfruttare al meglio ciò che ho, per "crescere" gradualmente e godere appieno della musica, poi se per fare questo dovrà "crescere" anche il mio impianto si vedrà.
[Sala d'ascolto]
Per prima cosa sto cercando di disporre al meglio i diffusori nell'ambiente di ascolto, che a quanto ho capito è la base su cui successivamente costruire tutto il resto. Sfortunatamente ho uno studio inadeguato a tal proposito, ma questo è quello che ho, e devo tirare fuori il meglio, accettandone a malincuore i limiti. Ho letto il manuale delle casse e riporta i consigli e gli accorgimenti che ho potuto leggere su TNT. Specificando che esiste una funzione da attivare dal calcolatore qualora i diffusori si trovassero sotto il metro di distanza rispetto al muro.
La stanza è praticamente quadrata, alta 3 metri con il pavimento in legno flottante. Il mobile dista dal lato opposto a 2.7. mt. non è smontabile, e vista la presenza della porta e della finestra non è possibile portarlo sul lato opposto. La distanza casse-punto di ascolto non crea un triangolo perfetto (3.10+2.40+2.40) e l'impianto stereo si trova nel mobile. Ho fatto delle prove e se avvicino le casse mettendole davanti al mobile il suono riesco a sentirlo come se provenisse di fronte a me, (spettacolo!). Con alcuni dischi, ma non con tutti, lasciando le casse a 3.10 mt questo effetto lo sento comunque.
L'unica soluzione possibile (forse) è posizionare le casse sul lato opposto al mobile e mettere la poltrona di fronte ad una cassettiera dello stesso, posizione poco felice in quanto ogni volta sarei costretto a spostare la poltrona nel punto di ascolto ottimale, oltre a dover mettere l'impianto stereo nel mezzo delle casse (e mi sembra di aver capito che bisognerebbe evitarlo) a meno che non lascio l'impianto nel mobile e passo i cavi volanti per la stanza, inoltre le casse si troverebbero attaccate al muro. Dura eh? Qualche consiglio?
Passiamo agli acquisti: Prima di tutto gli stand per posizionare le casse ad una altezza corretta. Dato il pavimento in legno e l'ambiente poco idoneo escluderei, se sei d'accordo, i coni e sotto coni, quindi la base degli stand deve avere qualche caratteristica particolare?
Come ho detto ho l'amplificatore, il piatto, le casse e al momento mi vanno più che bene, anche perché non ho capacità di valutazione, mi piacerebbe però un lettore cd per poter ascoltare tutti i miei dischi, altrimenti sarei costretto ogni volta ad usare l'ipod connettendolo alla porta aux, e credo che la qualità sia minore. Gradirei un consiglio su un lettore cd per una spesa di circa €250, un lettore che si possa sposare con ciò che ho, ma che in caso di cambiamenti futuri possa sempre andare bene (pretenzioso?).
Infine, almeno per il momento, una testina per il mio giradischi al quale in 30 anni è stata sostituita 2 volte, quindi credo sia giunto il momento. L'amplificatore è compatibile con testine MM e MC e la spesa a cui ero intenzionato era entro i 100 euro. Qualche consiglio?
E poi...dischi dischi dischi ;-)
Grazie per la tua pazienza e per la passione trasmessa!
Un saluto,
Pierpaolo - E-mail: mopie (at) hotmail.it

LC
Caro Pierpaolo,
tuo cognato ti ha fatto un bel regalo, non tanto per le elettroniche (ampli e giradischi, onesti ma niente di più) quanto per i diffusori, delle bestioline rare e largamente incomprese ma molto, molto interessanti. Quel "Bass analog computer" era un nome altisonante per una sorta di equalizzatore attivo che agiva sulle basse frequenze (tipo l'EQ delle Bose), operava tagliando quelle ultrabasse, onde evitare danni ai woofer, e potenziando la porzione di spettro audio immediatamente superiore. Il risultato era un basso molto potente e controllato, da diffusore di ben altro litraggio. Il posizionamento vicino alla parete posteriore credo prevedesse una riduzione dell'intervento del computer, che però computer non era, visti gli anni nei quali fu commercializzato (primissimi anni '80!).
La disposizione dei diffusori nella stanza non mi piace, sarebbe meglio disporli su un'unica parete e a questo proposito non vedrei niente di meglio che quella di sinistra, che appare libera. Il punto d'ascolto sarà sulla parete opposta, di fianco alla porta. Questo ti consentirà di ottenere una buona simmetria e, distanziando opportunamente i diffusori dalla parete posteriore, anche una credibile immagine tridimensionale. Obbligatori, naturalmente, degli stand che portino i tweeter ad altezza d'orecchio. Tra questi e i diffusori potrai poi sperimentare tutte le soluzioni che abbiamo proposto: da supporti antivibrazioni e smorzanti a punte, al blu-tack e tante altre diavolerie. Si tratta di un problema secondario che dovrai affrontare quando sarà il momento dell'accordatura finale. Lo stesso dicasi per gli elementi da frapporre tra stand e pavimento.
L'impianto potrai posizionarlo sull'altra parete, a sinistra del nuovo punto d'ascolto. Potresti aver bisogno di utilizzare dei cavi di potenza abbastanza lunghi, ma questo non è un grosso problema.
Un lettore CD all'interno del budget che hai stanziato potrebbe essere un entry-level di Denon o di Harman Kardon, senza disdegnare qualcosa di meglio nell'usato recente (NAD, Rotel etc.)
Per le testine intorno alla cifra indicata fai riferimento alla lettera precedente.
Spero di esserti stato utile, buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Nostalgia del vinile
Buonasera Direttore,
innanzitutto complimenti e GRAZIE per il sito, in particolare per i contenuti e la loro esposizione, da poco mi è tornata nostalgia (immagino definiresti "sana" e scusa il Tu) del vinile.
Non sapendo se era voglia passeggera o altro ho comprato un giradischi usato SANSUI FR D25, braccio a S dotato di testina SHURE M104E (puntina fornita dal venditore HUCO DIAMOND) preampli phono IMG (economico pure lui). Difetti dell'oggetto che non passano inosservati: il piatto ondeggia leggermente, il complessivo motore-cinghia-piatto specie all'avvio mi sembra stranamente rumoroso (non ricordo questa particolarità del mio vecchio giradischi ma potrei ricordare male), si avverte anche un ronzio nei diffusori facendo girare il piatto a vuoto (braccio alzato) chiaramente causato dal motore, possibili cause/rimedi?
Inoltre in mancanza di manuale ho dovuto fare taratura peso e antiskating a memoria/occhio cercando di stare leggero. Ho collegato l'oggetto al resto dell'impianto:

Nonostante quanto sopra citato il risultato è discreto, decisamente oltre le aspettative, non mi ricordavo proprio suonasse così! La voglia vinilica non pare proprio essere passeggera ...
Poi ti imbatti nel sito TNT e ti si apre un mondo, un bel mondo! E sorgono inevitabilmente delle domande (oltre al fatto che i difetti siano recuperabili) e cioè:
  1. Un Up-grade con una Testina GRADO SILVER o GOLD, un preampli TCC 754 con alimentatore stabilizzato (già suggerite in altro ambito nel sito). Vuoi mai che l'oggetto possa farmi un'altra bella sorpresa o è pretendere troppo?
  2. Sarebbe il caso di "avventurarsi" nel riallineamento della testina (mai fatto prima)?
Nel caso il tuo consiglio sia di indirizzare gli investimenti verso qualcosa di nuovo, entry-level ma possibilmente di qualità qualche suggerimento mi farebbe piacere, anche se devo dire che al "vecchietto" mi sono affezionato non foss'altro per avermi fatto riscoprire un sound dimenticato e per il suo look nonostante gli anni niente male.
Grazie e ciao (continuate così).
Luca - E-mail: sky11up (at) yahoo.it

LC
Caro Luca,
fa uno strano effetto riscoprire il vinile dopo così tanti anni, vero? Immagino ci si chieda come mai non l'abbiamo mai apprezzato abbastanza quando era l'unica sorgente a disposizione! Comunque, saluto con piacere questo tuo ritorno di fiamma.
Il giradischi che hai acquistato, spero per una cifra simbolica, è un onesto componente che avrebbe potuto fare il suo dovere se non avesse un difetto che temo sia insuperabile: il piatto che ondeggia mentre gira! Questo è segno di un'imprecisione di montaggio o, peggio, di un perno del piatto che si è piegato. In entrambi i casi, eviterei l'accanimento terapeutico. Anche il rumore del sistema motore-cinghia-piatto non lascia molte speranze. Prova a levare la cinghia e far girare il motore da solo e poi il piatto da solo. Così capisci chi è il responsabile del rumore. Se fosse il motore temo ci sarebbe ben poco da fare, se fosse il piatto potresti sperare che con un po' di olio sbloccante la situazione migliori un po'. Puoi provare a lubrificare la cinghia con uno spray al silicone per la pulizia dei mobili. In ogni caso, dovesse sparire il rumore resterebbe l'ondeggiamento del piatto, che davvero non è una bella cosa. Puoi certamente provare a riallineare la testina e fare tutte le operazioni di regolazione fine che trovi descritte nelle
FAQ di TNT-Audio ma, al tuo posto, userei questo giradischi giusto come palestra per imparare tutto sull'analogico e non ci investirei denaro.
Già con 200 € o poco più acquisti gli entry-level di ProJect, Rega o Goldring, magari pure già completi di testina...non vale la pena intestardirsi a voler cavare sangue dalle rape :-)
Il resto dell'impianto ha nei diffusori un punto di forza, si trattava di un progetto italiano che utilizzava (spero di non ricordare male) degli ottimi altoparlanti ITT. Il resto (amplificatore e lettore CD) sarebbe da upgradare appena possibile. I suggerimenti li trovi ripetuti N-mila volte qui su questa Rubrica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tutto in uno
Caro direttore,
grazie ai suoi
consigli son passato dal proposito iniziale di sostituire le B&W 600 con un altro paio di casse da libreria, a un bel paio di torri da pavimento, ESS ls2, trovate con un'ottima occasione e ora sistemate il meglio possibile in un salotto un po' affollato di mobili, con grande soddisfazione sia come gamma tonale che come trasparenza e brillantezza del suono.
Per ora stanno lavorando con un ampli audio video della Marantz, e già con un T-amp primo modello prestatomi da un amico la differenza è abissale, in meglio, il suono è molto più nitido e meno impastato, gli strumenti si sentono e qualche volta sembra quasi di vederli, e l'ascolto rimane pulito fino almeno a metà livello del volume, comunque ben sufficiente per l'ambiente (le casse hanno un'efficienza >95 dB).
Vorrei ora lavorare sulle fonti e sull'amplificazione. Calcolando che ascolto prevalentemente da pc (un mac mini per l'esattezza), però: qualche volta metterei su un CD; qualche volta ascolterei la radio fm oltre a quella digitale; qualche volta sarebbe più comodo poter accedere alle fonti digitali anche senza accendere il pc.
Stando agli standard classici dell'alta fedeltà, dovrei dotarmi di 5 apparecchiature:

Ognuno coi propri cavi, connessioni, alimentatori, telecomandi. Ebbene, sarei disposto a qualche ragionevole compromesso in termini qualitativi per poter semplificare il sistema, e le chiederei se mi può consigliare:
  1. Perlomeno un buon amplificatore stereo (non AV) dotato di ingressi digitali e DAC integrato (in questo caso potrei fare affidamento sul lettore CD del computer convertendo il segnale nel DAC dell'ampli?);
  2. Possibilmente un sistema integrato di qualità audiofila o quasi, dotato anche di altre funzioni (sintonizzatore, CD, radio internet, lettura di supporti via USB).
Complessivamente vorrei spendere tra i 500 e i 1000 €. So che voi siete in linea di massima contrari ai sistemi integrati, però ne ho visti recensiti anche sulle vostre colonne, es il NAD L40 o l'Arcam Solo. Tra i prodotti ora in circolazione, ne cito 3 che si trovano cercando in internet, senza però avere l'occasione di provarli, né di trovarne recensioni adeguate: il Rotel RCX-1500 (sembra il sistema più completo ed è di marchio affidabile); il Cocktail Audio X 10 (sembra però una cosetta economica); il TEAC serie reference CR H-700 (legge da diverse fonti ma non ha l'ingresso digitale da PC). Altro non riesco a trovare.
Che consigli e indicazioni mi potrebbe dare su che cosa acquistare ora?
Ringrazio sentitamente per l'attenzione e per i lumi che sicuramente mi darà.
Orghe - E-mail: zioorghe (at) gmail.com

LC
Caro Orghe,
per quanto riguarda la nuova amplificazione stereo, in tutta sincerità non capisco a che ti servano gli ingressi digitali e il DAC integrato. Posto che gli amplificatori con ingressi digitali sono ormai una rarità, mi spieghi a che ti servirebbero? Una volta che possiedi un DAC (con ingresso USB, magari, oltre che coax e ottico) al quale collegare lettore CD e PC...il DAC interno all'amplificatore a che ti serve? Io acquisterei un semplice amplificatore tradizionale, con più ingressi e basta. Per la cifra che hai individuato potresti valutare i classici integrati di NAD, Rotel e Cambridge. Ma forse sarebbe ancora più semplice acquistare un all-in-one tipo quelli che abbiamo recensito (includi in elenco anche l'Audio Analogue Enigma e il Linn Classik) e far gestire tutto l'impianto e tutte le sorgenti a tale apparecchio. Non conosco quelli che hai citato tu (Rotel, Cocktail e Teac), a naso direi che il Rotel potrebbe fornire maggiori garanzie di progetto mirato al buon ascolto audiophile, come da tradizione della Casa.
Questi apparecchi all-in-one hanno - in questi ultimi anni - fatto dei passi da gigante nella qualità sonora e credo che questo, insieme all'enorme praticità, possa essere per te motivo di grande soddisfazione.
Chiudo con un'osservazione finale forse non richiesta ma che non riesco a tenere per me. Mi riferisco alla scelta di un DAC USB "con alimentazione esterna" perché quella interna si dice non sia affidabile. Sul si dice io farei sempre molta attenzione. I forum pullulano di personaggi che sputano sentenze inappellabili perché credono di aver capito tutto o, meglio, perché questo è ciò che vorrebbero lasciar intendere a chi legge.
Potrebbe anche essere, infatti, che l'alimentazione esterna sia PEGGIORE di quella prelevata dalla USB! Il solo fatto che sia esterna non garantisce alcunché. Inoltre ti consiglio di fare sempre la tara a ciò che leggi: più le affermazioni sono perentorie e più alta è la probabilità che a farle sia qualcuno con scarsa competenza. Non solo: devi anche valutare bene IL CONTESTO. Se una eventuale (dico, eventuale) differenza tra alimentazione esterna e interna potrà essere FORSE udibile in impianti di un certo impegno e da audiofili di una certa esperienza, non è affatto detto che tale differenza sia udibile nel tuo impianto e con le tue orecchie. Pensa sempre a ciò che serve a te, a quali siano le tue priorità...e fai la tara a tutto il resto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 20000 €
Egregio Direttore, ti scrivo per una domanda più che altro di carattere teorico, ma che può avere importanti risvolti pratici o comunque indirizzare una scelta di acquisto. Ipotizziamo di voler creare un impianto di buon livello, diciamo con un budget di circa 20.000 Euro, partiamo da un buon pre ed una buona coppia di diffusori con collegamento bi-wire/bi-amping, e parliamo ora di amplificazione: le scelte sono diverse e gradirei un tuo parere ed una tua valutazione tecnica (con naturali risvolti economici) sulle possibili opzioni:

  1. finalone stereo da circa 300 W + 300 W in bi-wire con due coppie di cavi di potenza
  2. coppia di finali mono da 300 W in bi-wire: occorre un cavo di alimentazione in più, ma spesa quasi doppia (?)
  3. coppia di finali stereo da 150 W + 150 W in bi-amplificazione verticale: occorre una coppia di cavi di segnale in più, ma non è sempre detto e spesa circa come al punto #1
  4. stessa coppia di finali stereo in configurazione a ponte per 600 W in bi-wire: non occorre più la seconda coppia di cavi di segnale.
La domanda che sorge spontanea è se il complesso amplificatore/cavi/diffusore può suonare meglio, in modo sensibile, se dedico come nel caso #3 uno specifico canale di amplificazione per le sezioni bassi ed uno per i medio/alti del diffusore o non trovo differenza tra le scelte #3 e#4? In definitiva solo nel caso #3 ho questa possibilità, mentre in tutte le altre è sempre lo stesso ed unico canale di amplificazione che pilota il diffusore nella sua interezza per entrambe le sue sezioni. Dal punto di vista teorico può esistere una graduatoria qualitativa tra le varie scelte indicate?
Volendo introdurre una nuova variabile, la famigerata ed antiecologica Classe A, porta un effettivo contributo al miglioramento della riproduzione sonora o ne possiamo anche fare a meno (visto che se la fanno pagare sempre molto di più)? Sono assolutamente d'accordo con la tua filosofia che sono meglio meno componenti ma di migliore qualità ed alla fine si risparmia pure: ma dal punto di vista della qualità del suono, può prevalere una configurazione più complessa, una tra quelle indicate, anche se più costosa o è sempre meglio il meno ma meglio? Altrimenti basterebbe addirittura un super integrato di costo pari a tutto il resto messo assieme ... e risolto il problema.
Ti ringrazio per l'attenzione, concludo con i soliti complimenti, ma sinceri, per quanto stai facendo con il tuo gruppo per noi appassionati di musica.
Cordiali saluti.
Enrico - E-mail: marienrikik (at) teletu.it

LC
Caro Enrico,
posto che conosco modi molto più divertenti di spendere 20.000 € :-) comincio con l'escludere la biamplificazione passiva dalle scelte che prenderei in considerazione. Lo spreco di risorse è enorme (gli amplificatori amplificano COMUNQUE tutta la gamma audio!!!) e il vantaggio sonoro risibile, in generale. La mia preferenza personale tra le soluzioni prospettate va alla coppia di finali mono, con o senza biwiring. Diverso sarebbe il discorso se parlassimo di biamplificazione ATTIVA, con crossover elettronico. Questa sarebbe, infatti, una soluzione molto conveniente dal punto di vista energetico e sonoro.
Vedrei benissimo anche la soluzione con amplificatore integrato di grande qualità, che pilota i diffusori da solo, in biwiring oppure no. Secondo me potrebbe riservare più di una sorpresa: percorso del segnale brevissimo, minimo ingombro, cavi ridotti allo stretto indispensabile.
Per quanto riguarda infine la classe A è difficile dare un giudizio netto come lo vorresti tu. Ho imparato a valutare gli apparecchi per come suonano, non per come sono costruiti o per quello che c'è scritto sulla brochure. Lo so che gli audiofili preferiscono avere dei caloriferi in stanza d'ascolto, perché l'amplificatore deve essere GROSSO, PESANTE e deve SCALDARE MOLTO. Difficile liberarsi da questi preconcetti, talvolta persino l'ascolto non è sufficiente a far cambiare idea alle persone perché, credimi, a tanti audiofili del suono non gliene importa un emerito accidente: loro vogliono gli apparecchi, il fatto che suonino bene è un fatto assolutamente secondario. Questo ha fatto la fortuna di generazioni di prodotti inutilmente sovradimensionati e costosi, in grado però di trasmettere tanta SICUREZZA a una vasta tipologia di acquirenti in forte crisi d'astinenza di certezze. Ecco, l'amplificatore GROSSO è una certezza: lo vedi là, imponente, muscoloso, caldissimo...se qualcosa non va nell'impianto non può certo essere colpa sua. Psicologicamente è molto rassicurante, in un mondo come quello dell'HiFi che è sempre a caccia di certezze. Quindi: bene la Classe A, se suona bene. Magari - se ti capita - confrontala con una buona Classe D - meglio se alla cieca e vediamo che ne vien fuori...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
innanzitutto vorrei ringraziarti per la veloce e preziosa
risposta che mi hai dato alla precedente email e che ha aperto ulteriori sviluppi al mio impianto. La questione giradischi è stata risolta procedendo con lo smontaggio / rimontaggio e nuova taratura di tutti i componenti, incredibile la differenza di suono rispetto a prima (dove evidentemente era stato compiuto qualche errore).
Per il lettore CD ho seguito le tue indicazioni e, dopo aver letto un po' di recensioni su TNT e su altri forum, ho acquistato il DAC esterno Superpro...che dire? La resa con il lettore DVD (collegato per mezzo dell'uscita coassiale) è molto migliorata, ma la sorpresa più grande è stato l'ascolto della musica dal PC.
Ho fatto delle comparazioni suonando lo stesso pezzo su vinile e MP3, utilizzando il DAC la differenza si è sensibilmente assottigliata: i bassi sembrano più "artefatti" e "pompati" con la sorgente digitale, mentre con il vinile il suono appare più naturale e bilanciato. Devo dire che sono rimasto davvero sorpreso dal passo in avanti che ha fatto tutto l'impianto...ora non resta che godermi l'ascolto!
Grazie ancora del prezioso aiuto e della grande passione che metti nel progetto TNT.
Saluti.
Valerio - E-mail: v.masala (at) yahoo.it

LC
Caro Valerio,
sono molto felice di sapere che le mie indicazioni abbiano sortito un effetto così positivo. L'analogico purtroppo è gioie e dolori anzi, soprattutto questi ultimi nel caso in cui tutto non sia stato sistemato e regolato a dovere. Mentre un lettore CD lo colleghi alla corrente e...va, esprimendo già da subito gran parte del suo potenziale, il giradischi è delicato, problematico e pretenzioso: se non trattato a dovere, ripaga con un suono davvero poco gradevole. Per questo molti lo abbandonarono, tanti anni fa, preferendogli il ben più semplice e diretto CD!
Mi fa piacere abbia scoperto anche la possibilità di ascoltare Musica dal PC ma, anziché suonare file mp3, usa file non compressi lossy ovvero flac, ad esempio. Estrai l'audio dal CD e poi riascoltalo con il PC e il DAC USB. Sarà un'altra probabile e piacevole sorpresa.
Relega gli MP3 per l'ascolto disimpegnato!

Questa settimana la proposta musicale è d'obbligo, vista la recentissima scomparsa di Whitney Houston. Dando un'occhiata alla mia collezione di dischi mi sono reso conto di avere un unico disco di questa grande artista e si tratta di un vecchio album inciso insieme alla madre Cissy. Forse non molti sanno che la più nota Whitney era in realtà figlia di questa grandissima cantante, dotata di una voce straordinaria. Ho quindi recuperato questo delizioso duetto madre-figlia, un'esecuzione live di I know him so well, un classico degli anni '80 che ha ispirato tanti altri duetti celebri. Buon ascolto!
Seguendo questo link potete visionare il video direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato.

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