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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 24/3/2012 - 31/3/2012

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  1. Funzionamento DAC
  2. Voglia di calore
  3. Piedini antivibrazioni
  4. E se si guastasse?
  5. È cambiato tutto
  6. Costi dell'HiFi e bobine
  7. Impianto con 4000 €
  8. Ambiente iper-riflettente
  9. Impianto per i figli con 1000 €
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Funzionamento DAC
Caro Lucio,
ogni corrispondenza su questa rubrica conferma, ove ancora occorresse, l'insostituibilità di una fonte competente e indipendente come TNT-Audio. Aggiungere commenti a ciò credo sia superfluo quindi sintetizzo rinnovandoti i miei complimenti e il mio ringraziamento.
Avendo maturato il proposito di addentrarmi nel campo della Musica liquida ti scrissi, qualche tempo fa, per ricevere consigli in tal senso ricevendo, come sempre, indicazioni preziosissime su come orientarmi.
Adesso dopo aver acquistato un DAC Musiland MD10, l'interfaccia Monitor 01 USD sempre di Musiland e collegando all'uscita VGA del mio televisore un PC sul quale ho trasferito (in formato FLAC) tutti i CD che posseggo, con l'aiuto di tastiera e mouse wireless, l'ascolto della Musica è diventato oltre che estremamente piacevole in termini qualitativi, ma lo era anche prima, anche molto, molto comodo. Tra l'altro l'interfaccia Monitor 01 USD consente, come sai, l'ascolto dei formati audio 24/192 e questo mi ha permesso l'acquisto on line di Musica in alta risoluzione.
Il mio impianto (pre AGI 511, finale Audiolab 8000P, sorgente Cambridge Audio DVD86, diffusori Klipsch RF 52 mkII e cavi Trasparent per il segnale/Monster Cable per la potenza) devo dire con grande soddisfazione che adesso mi regala momenti di autentico godimento perché mi restituisce la Musica che amo con quella "matericità" (termine assai inflazionato nelle riviste specializzate, ma che rende bene il concetto) necessaria per un coinvolgimento totale.
Qualche anno fa ebbi modo di ascoltare da Ethos (a Roma) una catena analogica di grande qualità (ma anche dal prezzo totale alla portata forse del solo Marchionne) e ricordo la mia amarezza nel constatare come io non avrei mai potuto arrivare a tanto, neppure se avessi vissuto due o tre vite. Ebbene devo dire che ascoltando oggi la qualità complessiva della Musica in alta risoluzione, con i dovuti distinguo, sono tornato indietro nel tempo proprio a quell'esperienza di ascolto, ma con la enorme soddisfazione di non fare Marchionne di cognome.
Perdona la digressione che tuttavia faccio doverosamente perché in tutto questo ha molto pesato la lettura delle corrispondenze su TNT-Audio, e te ne rigrazio, ma vorrei porti, se me lo concedi, due domande di tipo tecnico alle quali se ritieni puoi rispondere anche privatamente per non togliere spazio ad altre lettere che possono interessare un più diffuso numero di lettori:

Mi scuso ancora per l'eccessiva lunghezza ma non potevo non esprimere l'enorme soddisfazione per i risultati ottenuti. Tu sentiti libero di rispondere nella modalità e con i tempi che preferisci, io nel frattempo mi godo la mia Musica.
Un caro saluto.
Giovanni - E-mail: giopuleo (at) libero.it

LC
Caro Giovanni,
sono felice abbia raggiunto risultati così soddisfacenti anche senza fare un mutuo ventennale :-)
Per quanto riguarda i quesiti che poni...al primo non so dare risposta, non conosco nel dettaglio la modalità di funzionamento del tuo DAC. Certo che mi sembra abbastanza anormale che si senta una forte botta sui diffusori semplicemente cambiando frequenza di campionamento. Io verificherei la cosa con altri possessori dello stesso DAC o direttamente con il Costruttore.
Il secondo è di più semplice risposta: tutto dipende da come viene effettuata l'attenuazione digitale del segnale sul DAC. Se tale attenuazione castigasse la risoluzione (mi auguro di no) terrei il livello al massimo possibile e poi regolerei dal pre analogico. Si tratta, in sostanza, di confrontare la qualità dell'attenuazione digitale con quella dell'attenuazione analogica, una prova che puoi fare soltanto tu: per prima cosa prova a eliminare il pre AGI dalla catena e connetti direttamente il DAC al finale (abbassando il volume d'uscita, naturalmente!). Questa prima prova ti consentirà di capire QUANTO il tuo pre (un po' anzianotto) influisca sulla qualità del segnale che lo attraversa.
Poi inseriscilo e poni il volume al massimo, regolando il livello dal DAC e ancora procedi in senso inverso, mettendo al massimo l'uscita del DAC e regolando tutto dal preamplificatore. Da queste diverse configurazioni dovrebbe uscir fuori un verdetto univoco. Ci vuole un po' di pazienza e di tempo per provare per bene tutte le possibilità ma, credimi, è la strada migliore. Non c'è, come spesso accade, una soluzione teoricamente più corretta di un'altra. La maggior parte delle volte si tratta soltanto di provare tutte le possibilità!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di calore
Caro direttore,
il mio percorso ti sembrerà inconsueto o perfino discutibile. Lasciato a casa alle sorelle più giovani l'integrato giapponese che tutti i ventenni hanno avuto negli anni '80, ho ripreso ad ascoltare musica con attenzione una decina di anni fa, preso e ricappato un vecchio Nad 3020 (leggendo te), lettore cd con TDA1541 non oversampling e diffusori Kef Q15.
Poi (leggendo te) ho deciso di crescere, sono passato a Nad c521 con Nait5 (cavi naca5) e Linn Kan e poi Index. Poi ho scoperto Tripath (ancora leggendo te) e ho venduto tutto (lo so, un pazzo)... Da alcuni anni ho Philips cd723 con DAC esterno TDA1543 non oversampling, ampli autocostruito con TA2020, cavi cat5 intrecciati e diffusori open baffle autocostruiti Endorphine 17 (Lampizator).
Ora... sembrerà strano ma ho nostalgia del Nad 3020... non dirmi che sono un inquieto che pensa all'impianto e non alla musica perché ti assicuro che non è così. La mia vita in questo momento è tutta un downsizing. Rivoglio quella semplicità, quel calore, quella rotondità, quei bassi gonfi e lenti. Rivoglio quella magia. In più ho un acufene e ultimamente i suoni acuti mi danno fastidio. Mi chiedo se anche il non oversampling possa avere qualche responsabilità (ma non è questa la domanda che faccio a te!).
Sono molto, molto incuriosito dal Musical Fidelity A1 (che non ho mai ascoltato): da quello che ho letto il suono è pure caldo, assomiglia al 3020? Se sì, immagino che sia comunque un gradino sopra. Intanto ho trovato un altro 3020, senza uno striscio, frontale champagne, a dieci euro in un mercatino. Devo solo sistemare un canale che gracchia. Comincio vendendo il Tripath (la compravendita come vedi mi piace molto). Grazie del tuo parere.
ps. sono un paladino dei cavi faidate, ho intrecciato chilometri di cat5 per tutti (me compreso), un mese fa mio cognato ha ritrovato in garage i vecchi kimber 4pr che aveva comperato 25 anni fa, li ha sostituiti nel suo impianto, lo ha acceso, e io sono rimasto di sasso. Adesso li compero anch'io. Lo so, sono un audiofilo in crisi di identità. Ho anche un po' drammatizzato (nella vita scrivo).
Buonanotte.
Stefano - E-mail: anni_stef (at) hotmail.com

[Impianto HiFi con Endorphine 17]

LC
Caro Stefano,
va benissimo anche la voglia di giocare, basta esserne consci. Sul fatto che voglia tornare a suoni più caldi e morbidi non ci vedrei niente di strano, sono i corsi e ricorsi dell'homo audiophilus. Se hai problemi di acufene, lascia perdere i CD o i DAC a zero oversampling e senza filtro in uscita: il contenuto energetico in banda ultrasonica non è trascurabile e potrebbe (dico, potrebbe!) essere in parte responsabile del fastidio citato.
Nell'ottica della ricerca di un suono più morbido, caldo e, direi, eufonico, va benissimo anche il Musical Fidelity A1 ma l'acquisto nel mercato dell'usato è un rischio: era un amplificatore che scaldava molto e cuoceva rapidamente la componentistica passiva, condensatori in primis. Sarebbe altamente probabile la necessità di un recapping. Anche un Naim Nait 1 potrebbe avere il suo perché, sempre nella stessa ottica.
Oppure considera qualche vecchio valvolare (Leak etc.). Anche in questi casi vale pari pari il discorso appena fatto per l'A1.
L'eccesso di alte frequenze, comunque, potrebbe non essere tutta responsabilità dell'amplificazione: diffusori e ambiente possono fare molto, molto di più! Sicuro che siano del tutto incolpevoli?
Per quanto riguarda i cavi, se ti autocostruissi dei
TNT Star probabilmente resteresti sorpreso da quanto possano suonare simili ai Kimber che hai provato ;-)
Realizzali e, eventualmente, fammi sapere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Piedini antivibrazioni
[Piedino antivibrazioni]
Buongiorno Lucio premesso che nella vita non non ci si può improvvisare, ma questo è scontato, dopo innumerevoli letture per altro interessanti vorrei illustrarti un progettino che ho il mente per disaccoppiare le mie 804 dal pavimento.
La struttura è composta da un triangolo il piatto d'acciaio a forma di triangolo, saldamente accoppiato ai diffusori, dove la base del triangolo rappresenta la parte frontale dei diffusori e il vertice la parte posteriore ora l'intenzione è quella di inserire come piedi degli antivibranti di cui ti allego foto, le dimensioni sono 50 mm di diametro - H 67 mm con resistenza alla compressione da N 66 ne esistono anche di foggie diverse per esempio non conici ma cilindrici e resistenza alla compressione inf. e sup.
Inoltre sempre dall'esperienza del mio lavoro mi viene in mente di interporre un triangolo di neoprene da 3 cm che utilizziamo nel ns lavoro per la coibentazione dei tubi sotto il CDP sempre formando un triangolo d'appoggio, ugualmente per il valvolare interponendo una lastra granito da 2/3 cm.
Premesso che ho capito che nulla è scontato nel mondo hifi un tuo autorevole giudizio mi farebbe piacere.
Un caloroso saluto,
Graziano - E-mail: tipintauro (at) tiscali.it

LC
Caro Graziano,
l'idea mi sembra buona e così pure la soluzione che hai trovato. Diciamo che il risultato varia molto a seconda del tipo di pavimento e della durezza del materiale del quale sono costituiti questi piedini. La reale efficacia dell'effetto dipende poi da ciò che desideri ottenere, se un basso più fermo e asciutto o se più morbido e profondo.
Fai attenzione alla struttura triangolare d'acciaio da avvitare - se non ho capito male - sotto ai diffusori. Questa potrebbe essere infatti fonte di risonanze, se non opportunamente trattata con qualche materiale smorzante: vernice antirombo, fogli anti-rumore etc.
Per cosa mettere sotto agli apparecchi (CD e ampli valvolare) vedo che ci hai già pensato, ottimo! Ricordati di non trascurare i diffusori: sono gli elementi che vibrano di più, una lastra metallica più o meno libera al di sotto di essi potrebbe risuonare come una campana. Infine, la lastra di granito sotto l'amplificatore non è strettamente necessaria...io ci vedrei bene soltanto un sistema che smorzi bene le vibrazioni, le valvole sono tendenzialmente microfoniche, cioè captano i suoni come un microfono e poi li amplificano. Proverei anche qualcosa di pneumatico tipo questo nostro
progetto.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

E se si guastasse?
Caro direttore,
complimenti per il bel sito internet che seguo con piacere e che mi ha aiutato in varie occasioni. Non sono un gran esperto di hi-fi e non ho grosse pretese e la mia filosofia è quella di usare un amplificatore integrato col minimo indispensabile (pulsante di accensione, manopola del volume e selettore della sorgente) e di provare tutto il resto.
Non sono un amante di equalizzatori e pulsanti loudness, ecc. Al momento posseggo un Rega Brio preso nel lontano 1996 che mi soddisfa molto ma nel caso mi abbandonasse quali altri amplificatori in linea con la mia filosofia mi consiglierebbe e che non costino più di 1000euro?
Leggendo quì su TNT-Audio le varie prove effettuate ho notato che si consiglia di riscaldare l'ampli prima di ascoltare la musica (anche 1 ora!!!)... ecco, io vorrei un amplificatore che suoni da subito se possibile.
Come avrà capito non sono un audiofilo e magari dovrei "riscaldare" anche il mio Rega Brio prima di far partire la sorgente ma non ho mai pensato di fare una cosa del genere. Mi affascina l'idea del T-Amp ma ci posso attaccare una sola sorgente e non mi va di star lì ad attaccare a staccare cavi. Attualmente ho collegato all'amplificatore le B&W DM601, un giradischi Project, un lettore dvd Pioneer DV-400V... e il decoder di SKY :)
I diffusori poggiano su stand...
TNT Stubby!!!
I vostri articoli sono sempre utilissimi, grazie mille!!!!!
La ringrazio anticipatamente per una sua risposta e la incoraggio a continuare così.
Cordiali saluti.
Paolo - E-mail: paolo19720 (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
ho trovato sempre molto curioso questo atteggiamento - tipicamente audiofilo (e non scrivere che non lo sei!) - di mettere sempre le mani avanti. Faccio qualche esempio: "sto pensando di acquistare l'amplificatore XYZ, quali modifiche mi consigliate di applicarci?"; oppure "fra qualche anno cambierò casa, in previsione di questo, quali diffusori potrebbero andar meglio in una stanza più grande?"; o ancora "a giorni mi arriva una nuova coppia di diffusori, potrebbe dirmi che cambiamenti mi devo aspettare?"...e via di questo passo.
Anche la tua domanda, se me lo consenti, rientra perfettamente nello stesso filone. Hai un amplificatore tutto sommato abbastanza recente (classe 1996! 15 anni) e già sei preoccupato sul cosa acquistare nel caso dovesse guastarsi? Io mi porrei il problema se e quando ciò dovesse accadere - magari suona perfettamente per altri 10 anni! - e nel frattempo vivrei tranquillo e sereno :-)
Anche perché, mi spieghi che senso avrebbe un apparecchio consigliato OGGI per un'eventualità che potrà verificarsi solo fra qualche anno? Nel giro di un paio d'anni i listini dei costruttori vengono cambiati, e i vecchi modelli spariscono dal mercato. Il consiglio dato ora, sarebbe carta straccia anche solo fra tre anni. Quantomeno, andrebbe rivisto e riconsiderato.
Comunque, poiché la richiesta mi sembra un malcelato tentativo di chiedere consiglio per cambiare amplificatore ;-) non mi sottraggo al dovere (???) e ti dico che avresti bisogno di un amplificatore dotato di ingresso phono e questo genere di apparecchi, sotto i mille euro, non è esattamente molto diffuso.
Però, guarda la combinazione, c'è il Rega Brio-R, versione aggiornata del tuo, che costa circa 750 € e possiede l'ingresso phono oltre a un comodo telecomando...più il classico suono Rega che conosci già. Volendo qualcosa di più, il Mira 3 (per circa 1200 €), sempre Rega, offre anche un phono capace di gestire le testine MC, oltre alle MM.
Per quanto riguarda il pre-riscaldamento, tutti gli amplificatori, chi più chi meno, ne traggono beneficio. A volte bastano 5 minuti, altre volte molto di più, specie se si trattasse di ampli a valvole.
Non è obbligatorio farlo: uno accende l'impianto e se lo ascolta. Amen. Se il suono dovesse migliorare con il passare dei minuti...tanto meglio, no?
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

È cambiato tutto
Gentile Direttore,
pur essendo un appassionato di musica e di hi fi fin da ragazzo, mi sono "allontanato" da questo mondo per quasi 20 anni. Da poco tempo ho rimesso in funzione il mio vecchio impianto:

Ma ne sono rimasto completamente insoddisfatto. Per avere un minimo di presenza, per sentire tutti gli strumenti, devo alzare il volume di quel tanto da rischiare la lite con i vicini. Ascolto in genere jazz, pop e un po' di classica.
Ho deciso così di rivedere i componenti, almeno ampli e casse, ma i negozi della mia zona che c'erano una volta sono spariti, mentre in internet è tutto un proliferare di vendite on line a prezzi, a volte, interessanti ma, ovviamente, senza la possibilità di provare l' apparecchio.
Ci si mettono poi i forum e i gruppi di discussione molti, ho visto, frequentati da rivenditori che bocciano o promuovono un prodotto, temo, anche in base al fatto di averlo in vendita o no. Ho trovato, infine, qualcosa che ai miei tempi non c'era: il made in Cina! E i relativi commenti pro e quelli "spietati" contro.
Ho preso in esame Audio Space Reference 3.1 300B - Cayin a 100 t - Mystere AI21 - Jadis Orchestra Reference - Cary SLI 80 (un po' fuori budget) - Icon Audio MK III - Si Audio Original - Copland 405 e Pre/Fin Vincent /SP331MK (ma vorrei le valvole a vista) - Luxman SQ38U. Tra quelli a transistor Elettrocompaniet EC3 - Luxman L505. Ma come si fa a scegliere?
Le chiedo, quindi, un aiuto perché mettermi in macchina e fare molti chilometri per andare ora qui ora la ad ascoltare le varie proposte, mi è impossibile.
Per l'amplificatore vorrei provare con uno a valvole nella speranza di ottenere un suono più aperto, caldo e coinvolgente già a basso volume o, almeno, uno a transistor dal suono "caldo" ed il budget sarebbe fino a 3.000,00 euro. Per i diffusori, credo la scelta sia conseguente all'ampli.
La ringrazio in anticipo per i suoi suggerimenti.
Enrico - E-mail: enrico.bosso (at) tiscali.it

LC
Caro Enrico,
se, come ho capito, avessi rimesso in funzione l'impianto dopo tanti anni e lo avessi installato in una stanza diversa, immagino più grande, sarebbe del tutto normale che il suono non sia più lo stesso, e non solo perché la memoria giochi brutti scherzi.
Prima di mettere mano alla carta di credito, hai pensato che potrebbe essere più redditizio provare a far suonare meglio la nuova stanza? I consigli sono sempre i soliti: dal diverso posizionamento dei diffusori e del punto d'ascolto, all'aggiunta di elementi assorbenti (tappeto, tende etc.).
Infatti, il difetto che lamenti, ovvero che per ottenere un po' di impatto occorra alzare molto il volume, è tipico delle stanze vuote o poco arredate e, magari, di un posizionamento infelice dei diffusori o del punto d'ascolto, probabilmente troppo lontano da questi.
Il fatto stesso che tu dichiari di cercare un amplificatore che possa suonare caldo anche a basso volume è l'ulteriore prova di quel che vado affermando. Immagino senta il suono sterile e privo di sostanza, con pochi bassi. È così?
Vedi, già la tua coppia Naim, che conosco molto bene, non ha bisogno di suonare ad alto volume per suonare bene e in maniera equilibrata, quindi il problema sta davvero altrove.
Credimi, senza intervenire su ambiente e posizionamento, quei 3000 € sarebbero soltanto un inutile trasferimento di denaro dal tuo conto corrente a quello del rivenditore. Se proprio ti scappasse di farlo, fallo pure, ma senza la mia complicità :-)
Mi spiace non fornirti consigli diretti su cosa scegliere, ma non mi sentirei tranquillo con la mia coscienza.
Infine, non asseconderei COMUNQUE l'idea di cambiare l'amplificatore e conseguentemente i diffusori. No, si dovrebbe fare esattamente il contrario. È l'amplificatore a doversi adattare ai diffusori, per il semplice motivo che questi ultimi sono responsabili in larghissima parte dell'equilibrio timbrico dell'impianto.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Costi dell'HiFi e bobine
Ciao Lucio,
scrivo per un consiglio come tutti immagino, magari non interesserà la rubrica dei lettori ma la cosa mi lascia stupito. Vengo al punto: sfogliando le riviste di alta fedeltà, non le conosco tutte ma in genere i contenuti sono simili, hanno nelle prove - con pochissime eccezioni - apparecchi del costo da piccola automobile, diciamo che se vuoi avere un impianto decente si va a botte di 4-5000 euro....a singolo apparecchio e quindi per, mettere insieme qualcosa di essenziale andiamo a spendere 15-20.000 euro, per rimanere con i piedi per terra...
Quello che mi chiedo è c'è tantissima gente disposta a sborsare tali cifre quasi da mutuo?? Mi lascia perplesso tutta questa stampa specializzata. Come sai apprezzo TNT per la divulgazione di T-AMP e similari anche se avete delle eccezioni verso la gamma alta ma date priorità alla fascia più economica ma non dal punto di vista delle prestazioni, e di questo non vi si ringrazierà mai abbastanza :-)
Come avrai capito ho due versioni di T-Amp e sono soddisfatto. Quello che sono a chiederti sempre in tema di prezzi è anche se vale la pena di spendere 40-50 euro a LP come ho visto alla recente mostra a Milano? Capisco che non trovo la qualità sui mercatini con dischi pieni di polvere e usati, ma trovo anche dei compromessi di qualità/prezzo nel nuovo con molto meno! In genere faccio come consigli tu scelgo il supporto che cosa meno, così ascolto più musica e mi faccio meno problemi..e ascolto con piacere anche edizioni non bellissime dal punto di vista tecnico ma valide dal lato artistico, ecco questo è quello che ho diciamo maturato leggendo TNT e i vari forum.. Infine avendo un Revox A77 ed avendo visto dei nastri master il cui costo è di 140 - 180 euro dipende se una o due bobine, mi chiedevo se valgono la cifra richiesta, questo non per iniziare una collezione di nastri di questo tipo, ma per avere un prodotto di massima qualità per questo tipo di apparecchio che ha sempre il suo fascino.
Vi ringrazio per il costante lavoro che apprezzo moltissimo, e vi leggo con piacere sempre,
Grazie ciao,
Stefano - E-mail: prazstefano (at) tiscali.it

LC
Caro Stefano,
le riviste abbondano di prodotti costosi perché in tempi di crisi l'unica fascia di mercato a non soffrire di cali di vendite è proprio quella alta. Distributori e Costruttori hanno tutto l'interesse a promuovere componenti molto costosi, coi quali il margine di utile è nettamente superiore. Basta piazzare pochi apparecchi a 3 o 4 zeri per rimettere in sesto il fatturato dell'anno. Per raggiungere lo stesso obbiettivo bisognerebbe vendere migliaia di prodotti economici, un'impresa impossibile.
Non me la sento di accusare nessuno se il mercato, del quale le rivsite specializzate fanno parte integrante, si comporta in questo modo, ognuno deve pensare al proprio profitto, non a diventare benefattore dell'umanità. Certo, per garantirsi un futuro occorrerebbe anche seminare e cioè curare fasce di pubblico più basse (e dunque ampie), con proposte di apparecchi economici, nella speranza di farle entrare, domani, nella fascia media e alta. Un giovane audiofilo squattrinato di 20 anni, oggi, potrà diventare un audiofilo di classe media a 40 e, magari, un audiofilo spendaccione a 60. Senza questa dinamica di crescita il settore imploderà.
Per quanto riguarda i supporti mi sono già espresso tante volte: preferisco tanti dischi registrati mediamente bene a pochi registrati in maniera eccellente. Non tutti la pensano così e pertanto è assolutamente giustificata l'offerta di LP, CD e quant'altro a botte di 50-100 € a pezzo. Se esiste una domanda, deve esistere anche l'offerta. Il problema è che in questo settore spesso la domanda viene creata ad arte, pur di piazzare qualche pezzo a costi assolutamente insensati. Parlo delle bobine, ad esempio, rispolverate di recente con un'abile azione di marketing. Mi chiedi se valga la pena acquistare un nastro a bobine a 150 €. La risposta te la puoi dare da solo: dipende. Da cosa? Dal valore che dai al denaro e dal costo del tuo impianto. È evidente che in un impianto da 50.000 € potrebbe non apparire insensato un supporto che ne costa 150...ma in un impianto col T-Amp???
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto con 4000 €
Gentile Direttore,
da qualche mese seguo con attenzione la sua rivista con l'intento di avvicinarmi al mondo per me un po' complicato dell'Hi-Fi; trovo molto gradevole il suo modo semplice, pratico, appassionato di trattare l' argomento e di dare dei consigli.
Ho sempre desiderato un impianto "serio" (finora ho avuto solo compatti) ed ultimamente mi sono deciso all'acquisto; le mie esigenze:

Ho seguito il suo consiglio ("ascoltate con le vostre orecchie") ed ho fatto alcune prove con miei dischi ("Sad Old Red"/Simply Red, "Sledgehammer"/Peter Gabriel, "Take Five"/Brubeck):
Audio Analogue Puccini 70 + ROSSINI VT CD REV2.0 + Monitor Audio RX6: non mi è piaciuta, in alcuni passaggi i bassi assomigliavano più a un rumore che a un suono.
Altro negozio: Rotel RA05+RCD06, Rotel RA1520+RCD1520, Naim NAIT 5i+CD5i ascoltati rispettivamente con: Monitor Audio RX6, Monitor Audio RX8, Dali Ikon 6MKII, ProAc Studio 140MKII.
In questo caso è stata abbastanza netta la differenza fra i diffusori (grazie al cambio "in continuo"), meno evidenti le differenze fra le elettroniche. Tirando le somme di quanto ho sentito (e di quanto sto leggendo) sarei orientato all'accoppiata Naim (€ 2500); resta la scelta delle casse: Rx8 e Dali mi sembrano sostanzialmente equivalenti ma non mi soddisfano (soprattutto sui bassi), ProAc sembrano meglio (pur senza stupire) ma fuori budget (€ 2500).
In altro negozio poi mi sconsigliano le Studio 140 MKII ("modello non particolarmente riuscito") a favore delle Response D18 ("più adatte x ambiente grande come il suo") da abbinare a Rotel RA1520+ RCD1520 ("come elettronica è più che sufficiente"). Proverò la catena (ma non mi aspetto grandi illuminazioni...).
Risultato: sono 1000/1500 fuori dal budget (per Naim+Naim+Proac Studio 140 o D18) e per una catena che non mi entusiasma. Dovrei accontentarmi? (avrà capito che faccio fatica...).
Pensavo di appoggiare l'hi-fi su uno dei lati del mobile TV (al centro andrebbe l'LCD) e di posizionare le casse da pavimento ai lati del mobile; leggendo i suoi consigli sull'ambiente di ascolto mi sorge il dubbio che il tavolo basso di cristallo fra divano e casse possa essere un problema (non so quanto attenuato dal tappeto), considerato anche il WAF...("il tavolo di cristallo non si tocca!"). Il pavimento è di marmo.
Scusi per lo sfogo da "telefono amico" e grazie per i consigli che vorrà darmi.
Gianluigi - E-mail: g.arch (at) tiscali.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Gianluigi,
purtroppo la stanza da sonorizzare è molto grande, il budget a disposizione non è illimitato e le tue aspettative sembrano essere troppo alte. Questo è abbastanza strano, tra l'altro, visto che vieni dall'ascolto di sistemi compatti. Come ti aspettavi potesse suonare un impianto HiFi? Quei diffusori che hai ascoltato possono riprodurre delle ottime basse frequenze, mi viene il sospetto che i negozi non avessero delle sale adatte all'ascolto.
In generale, visto il budget e le esigenze logistiche, punterei anch'io a non esagerare troppo con le elettroniche e cercherei di spendere il più possibile nei diffusori. Ho ascoltato di recente dei diffusori da pavimento con delle ottime basse frequenze, in grado di sonorizzare a dovere anche ambienti grandi, senza costare una follia (ad es. le
Cabasse Jersey). Le ProAC citate (ma anche le Monitor Audio che hai ascoltato) sono un altro ottimo esempio, anzi spesso gli appassionati si lamentano per l'esuberanza del registro basso dei moderni diffusori da pavimento, tanto che ne tappano il condotto reflex per limitarne l'impatto. Altri modelli che potresti provare ad ascoltare sono i Mordaunt Short Mezzo-6, KEF Q700 e le Klipsch RF82, non potrai certo dire che queste ultime non ti soddisfino nelle basse frequenze! :-)
Valuta anche qualche modelo da pavimento di Opera e Chario.
Le elettroniche saranno da scegliere in funzione dei diffusori ma, stante la necessità di ascolti condominiali, non esagererei con la potenza. A mio parere con un diffusore da 89/90 dB un amplificatore da 40/50 watt dovrebbe esserti largamente sufficiente. Certo, se avesse questa potenza (o superiore) e anche una ottima qualità generale sarebbe meglio, ma il budget è quello e bisogna farci i conti.
Credo infine, di capire che cosa sia successo. Venendo da sistemi compatti ed economici hai immaginato che con quella cifra, relativamente alta in proporzione, avresti potuto ascoltare chissà come. Senza avere punti di riferimento precisi è difficile capire fin dove si possa arrivare. È successo anche a me quando ho deciso di cambiar casa. Credevo che per una certa cifra si potesse trovare quel che cercavo. Evidentemente non era così e pian piano ho dovuto rivedere, al rialzo, il budget. Comunque non disperare, secondo me con la cifra a tua disposizione un impianto adatto alla tua situazione lo trovi. In caso contrario...o modifichi il budget, o apri al mercato dell'usato...o accetti dei compromessi.
Per quanto riguarda l'ambiente non prevedo niente di buono, essendo grande e, da come appare, abbastanza vuoto. Non mi piace l'idea dei diffusori a fianco del mobile TV (immagino anche vicini alla parete posteriore, per questioni di WAF), non mi convincono né i mobili laccati né i cristalli. Questa però è la situazione e occorre farci i conti. Fossi in te mi preoccuperei più dell'ambiente che dell'impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ambiente iper-riflettente
Gent.mo Sig. Lucio,
ho 54 anni e ascolto da sempre molta musica di tutti i generi anche se prevalentemente jazz (prediligo chitarra piano e, specie mia moglie che canta jazz, le voci).
In soggiorno ascolto da molti anni con delle Bose Acoustimass 5 (con cui ad essere onesto mi pare anche di sentire bene.... tranne a volte es. col contrabbasso un eccesso di bassi) in quanto non mi sentivo di piazzare in mezzo alla stanza 2 diffusori. Grazie al suo consiglio sui Glisdome, che si trovano facilmente da Leroy Merlin, mi è balenata la possibilità di tenere i diffusori a ridosso del muro e spostarli quando devo ascoltare.
Avrei pensato, anche per avere delle torri snelle, a dei Vienna Acoustics Grand Mozart o a Pro AC studio 140 MK II (dei primi non ho mai letto niente a parte una test di ascolto su internet di un certo Milossa).
Chiaramente li andrò ad ascoltare anche se poi resta sempre la grande incognita del risultato nel proprio ambiente dato che purtroppo quasi nessuno ti dà in prova i diffusori e questo sarebbe l' unico modo serio per decidere.
Per l'accoppiata ampli-CD pensavo a NAIT XS + CD5 XS oppure Audio Analogue Maestro o Puccini 70 + Paganini che costerebbero circa 2.000 euro in meno dell'accoppiata Maestro e NAIM (ne vale la pena, al di là della cifra che potrei comunque spendere ??)
La stanza è 5,70 X 3.80 e posso sistemare in maniera ottimale i diffusori sul lato corto; il problema è che l' ambiente è molto riflettente in quanto c'è molto vetro e dopo aver letto i suoi consigli in merito l' unica cosa che potrei fare è togliere i vetri ai quadri.
Sul lato lungo di sx ci sono 2 finestre coperte da tende (una di 180 X 120 cm e l' altra di 70 X 120) un TV LCD di 40 pollici a metà del lato lungo e una cristalliera ovoidale di 150 X 120 X 40 cm verso la parete corta opposta ai diffusori Sul lato corto posteriore ai diffusori la parete e fatta in parte di muro e in parte di una superficie vetrata di 2,2 m (occupa la metà superiore dx del lato corto intorno alla porta di ingresso). Penso che si potrebbe definire una "stanza dei cristalli"! Ci sono poi 2 divani a L (lato corto opposto alla porta di ingresso e lato lungo dx) 2 tappeti a pelo corto e qualche mobile in legno.
Pensavo comunque prima di buttare inutilmente molti soldi e prima di rinunciare a priori, di farmi prestare per alcuni giorni da un amico i suoi diffusori da stand AVALON + JADIS per rendermi almeno conto della resa acustica globale.
Le chiederei cortesemente un parere sul problema ambientale e sulla scelta dei componenti.
Grazie e cordiali saluti,
Fabio - E-mail: fabio.daruos (at) tin.it

LC
Caro Fabio,
se l'ambiente fosse davvero così riflettente il suono dovrebbe risultare sgradevole anche con l'attuale sistema Bose. Se così non è, evidentemente la situazione non è così disperata. Ottima l'idea di farti prestare l'impianto dell'amico (ad averne di amici così disponibili!) per valutare comunque l'entità di un eventuale miglioramento.
I vetri dai quadri sarebbe buona cosa levarli comunque, specie se sono tanti e di grandi dimensioni. Per il resto si può sempre intervenire con qualche tappeto più spesso, un paio di cuscini in punti strategici...insomma, le solite cose che consiglio sempre.
Mi pare ottima l'idea di diffusori da pavimento, purtroppo le Vienna Acoustics non le ho mai ascoltate. Benissimo le ProAC, adattissime - grazie alla loro impostazione non troppo vivace in gamma medio-alta - a un ambiente come il tuo (molto meno le Avalon, quindi occhio a non dare troppo peso a questa prova che stai per fare!).
Vedrei benissimo anche l'accoppiata Naim, secondo me i soldi spesi in più rispetto alle elettroniche base di Audio Analogue si sentono. Ovviamente, è sempre valido il consiglio di acquistare prima di tutto i migliori diffusori che ti puoi permettere e poi di affiancare a questi delle elettroniche dignitose.
Sostituire un amplificatore o una sorgente senza stravolgere l'impostazione dell'impianto è possibile, cambiare diffusori è molto più complesso, per questa ragione meglio scegliere oculatamente questi ultimi.
Come consigliato a chi ti ha preceduto, ti suggerisco di valutare anche qualche diffusore da pavimento di Opera e Chario, questi costruttori hanno in catalogo delle snelle torri da pavimento dal suono adatto alle tue esigenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto per i figli con 1000 €
Egr. Direttore,
avrei la necessità di allestire un primo impianto per i miei tre figli di 16, 14 e 12 anni. Sempre più spesso mi chiedono infatti di poter ascoltare con gli amici la "loro" musica (con IPod o simili) con il "mio" impianto di cui sono un po' geloso....anche perché non è che abbiamo tutto questo garbo!
La cosa mi rende felice sia perché mi rivedo alla loro età chiedere con i miei fratelli la stessa cosa a mio padre, sia perché non dispero che questo possa essere il loro primo passo verso una passione che è tutt'ora la mia. Con questa scusa sono rientrato dopo anni in un negozio di hi-fi, ho riacquistato qualche rivista specializzata, ho frugato nei vari forum ed ho ripreso a leggere le sue risposte (piacere che per la verità non ho mai abbandonato ma che ora è più mirato).
I figli mi chiedono di poter avere qualcosa che suoni "forte", di coinvolgente; impianto ridotto all'osso: amplificatore (purché consenta di attaccarci al volo l'IPod) e diffusori.
La stanza dove andrebbe collocato è di 5 X 3,5; diffusori sul lato corto della stanza; tappeto, divano, libreria piena di.....libri, tende alla finestra; spesa compresa tra i 700 ed i 1.000 euro.
Il dubbio principale è: diffusori con sub (soddisfatto l'ascolto anche viscerale) o diffusori un po' più completi? Cosa mi suggerisce? Nel primo caso avrei pensato alle Indiana Line Tesi 540 con uno dei loro sub, nel secondo alle Musa 505 oppure Mordaunt Short Aviano 6 o qualcosa che lei vorrà suggerirmi.
Come amplificatore pensavo di utilizzare un vecchio integrato HK 6150 di mio fratello o in alternativa provare il Dayton DTA-100A (buona scusa per provarlo non trova?); ma se ci fosse da pilotare un sub cosa mi consiglia?
Per la cronaca: ascolto da anni con grande piacere la musica con un lettore CD C.E.C. TL51XR, ampli Classé Audio Cap 151, diffusori Opera Diva Callas.
La ringrazio sin d'ora per i consigli che vorrà darmi e la saluto con simpatia.
Luca - E-mail: luca.dragoni (at) fastwebnet.it

LC
Caro Luca,
bella idea quella di un impianto dedicato ai figli! Io ne ho realizzato uno minimale per mia figlia, con il quale ci ascolta la sua musica preferita (un po' di tutto, in realtà) usando come sorgente un lettore MP3. Non so se sia un buon inizio, l'importante è abituare le orecchie alla qualità.
La stanza da sonorizzare non è enorme, quindi l'esigenza di sentire forte potrà essere soddisfatta senza grossi problemi. Un diffusore da 88/90 dB, collegato a un amplificatore da 30/40 watt, può generare una pressione sonora difficilmente tollerabile in un condominio.
Secondo me il subwoofer ti creerebbe più problemi che altro: i moderni diffusori da pavimento hanno dei bassi potenti e profondi, talvolta persino eccessivi. Con la cifra a disposizione, vista anche l'esigenza di collegare al volo (cioè frontalmente) una sorgente linea qualunque, non vedo niente di meglio del
Dayton DTA100a.
In questo modo potenza, basse frequenze e coinvolgimento saranno assicurati e potrai destinare il resto del budget a dei bei diffusori.
Per la cifra restante (be', il Dayton ti costerebbe appena un centinaio di euro!) sono tante le alternative possibili. Già le Indiana Line Musa o le Mordaunt Short che hai individuato sarebbero adattissime. Io ci aggiungerei anche Wharfedale Diamond 10.6, Klipsch F-2 o F-3, Monitor Audio BX-5. L'acustica della stanza non dovrebbe essere un grosso problema, tra l'altro non dovrai preoccuparti troppo dell'immagine tridimensionale che, per gli ascolti dei tuoi figli, immagino non sia una priorità! Meglio puntare all'equilibrio timbrico e all'impatto...il resto verrà da sè.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
grazie per le infinite informazioni e per l'aiuto regalato con il sito, a chi come me si avvicina a questo mondo. Dopo alcuni mesi di riflessioni ho programmato l'acquisto di un TA10.2, un coppia Klipsch F-2 e la costruzione di due cavi di potenza. Ho comprato prima il TA, provandolo con vecchie casse a bassa sensibilità, poi le casse (testate considerando diverse posizioni nella mia stanza), e infine i cavi autocostruiti per percepire anche questo guadagno di qualità.
Ho deciso di affrontare così il mio percorso, per provare quanto avevo appreso dal sito. Una bella esperienza, e ora mi godo il mio "incredibile" impianto.
La ringrazio ancora per il tempo che dedica a tutto questo.
Paolo - E-mail: paolo.ferrari (at) unitn.it

LC
Caro Paolo,
grazie a te per averci messo al corrente del tuo percorso e della tua soddisfazione finale! Si tratta di un impianto ottimo per iniziare e crescere pian piano, il fatto che tu lo definisca incredibile è confortante, significa che la magia della Musica può essere apprezzata anche senza investire cifre importanti. Gran parte del merito spetta a quel chip (il TA2024) che ha aperto la strada all'assaggio del suono high-end, avvicinandolo alla portata di tutti.

Con grande sollievo (forse) di tanti lettori di giovane età, abbandono il trend classico delle ultime due settimane, entrambe dedicate a Beethoven, vado su qualcosa di più commerciale (termine sempre molto pericoloso!) e propongo un brano che ho tanto, tanto amato nell'ormai lontano 1999. Si tratta di Best friend di Puff Daddy (feat. Mario Winans), basata su un campionamento della sempre bellissima e immortale Sailing di Christopher Cross. L'aspetto curioso è che il campionamento è preso da un vinile un po' rovinato e si sentono i vari rumoracci tipici del peggior analogico :-)
Buon ascolto!
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