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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 19/5/2012 - 26/5/2012

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  1. Nuovo ampli integrato con 1000 €
  2. Cambio testina e amplificatore
  3. Nuovo/vecchio amplificatore con 500 €
  4. Upgrade di elettroniche con 1000 €
  5. Re: La Cina è vi...cina
  6. Qualche consiglio e un app
  7. Differenze tra sorgenti digitali
  8. Nuovo lettore CD con 4000 €
  9. Bassi rimbombanti
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Nuovo ampli integrato con 1000 €
Caro Direttore,
un caloroso grazie per tutto il materiale a disposizione nel suo sito, e un saluto dalla Svizzera!
Ho acquistato due settimane fa una coppia di altoparlanti Klipsch RF7-II in sostituzione alle precedenti Klipsch RF-82 che ho spostato sul retro per l'ascolto in HT. Al momento possiedo solamente un sintoamp. Marantz SR7005 7.1 che uso sia per l'ascolto di musica per l'HT.
I cavi sono Van den Hul CS 122 collegati in Bi Amp alle torri (il Marantz permette di switchare i 2 amp per le casse posteriori "secondarie" ad utilizzo biamp frontale).
Mi sono reso conto che, ovviamente, con il suddetto sintoamplificatore, purché musicale più di altri, non sfrutto per niente le Klipsch nell'ascolto musicale. Sono quindi alla ricerca di un integrato stereofonico e mi affido alla sua esperienza nonché grande professionalità chiedendole alcuni consigli.
La mia fonte d'ascolto è il computer, esco in digitale e uso i DAC del sintoamplificatore.
Ho scoperto, vagando sui vari siti web delle case produttrici che esistono integrati stereofonici con ingressi digitali (come il NAD M2 circa 6500€ però...), cosa che non sapevo! Ora, vorrei chiedere consiglio a lei per l'acquisto di un integrato stereofonico, da abbinare probabilmente ad un DAC esterno (ho visto l'ottima
recensione presente qui su TNT-Audio), in quanto non sono riuscito a trovare integrati stereofonici con ingressi digitali nel budget di circa 1000€ che ho a disposizione. Un'altra soluzione sarebbe quella di utilizzare il preamp. dell'SR7005 e poi dal pre out uscire per entrare nell'integrato, ma non mi pare una buona soluzione?!?
Il mio ambiente di ascolto è una stanza di circa 4,5x4,5m (camera da letto nonché ufficio, non ho altri spazi purtroppo!), le casse sono posizionate a distanza di circa 3m e la posizione d'ascolto si trova a 3m dagli altoparlanti. Le elettroniche stanno tra le due torri, in un armadio (purtroppo non ho altra posizione) contenente anche il centrale. Le allego in ogni caso una piantina (mi scuso per le correzioni ma la versione precedente non era accurata). Ovviamente le casse sono propriamente distanziate dalle pareti e ruotate verso la posizione d'ascolto (non come nella piantina!).
Tra gli integrati che ho adocchiato ci sono il Marantz KI Pearl Lite, oppure un PM7004 (tuttavia è di un'altra fascia, ma non potendoli sentire con le mie altoparlanti mi affido alla sua esperienza). Anche il suono NAD mi è sempre piaciuto con Klipsch.
Ho ricevuto consigli su un valvolare da abbinare alle RF7-II, dotate di un'elevatissima sensibilità, ossia il Mastersound 220SE, che nell'usato si trova intorno ai 1000€ da me preventivati. Posso chiederle un'opinione in merito? La potenza erogata sarebbe sufficiente?
Un'altra soluzione sarebbe l'NVA AP10 (eventualmente X con 4 ingressi), si qualche centinaia di Euro, che, tuttavia non mi ha convinto pienamente, date le note carenze costruttive (sembra manchi addirittura un fusibile d'ingresso).
Avrei la possibilità, con alcuni spostamenti di armadi e parecchi cavi... di ascoltare le RF7-II con un Marantz PM493, che però non ho la minima idea della fascia in cui si piazzi, e quindi, se lo spostamento vale la pena effettuarlo.
Ah... quasi dimenticavo: ascolto di tutto, prevalentemente però:

La ringrazio fin d'ora per la sua disponibilità nel rispondermi. Le faccio anche i più sentiti complimenti per alcune "battaglie" che porta avanti, come quella sulla loudness war (cosa che veramente non sopporto...! e, soprattutto, non capisco!)
Cordialmente,
Andrea - E-mail: apedrazzini (at) hotmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Andrea,
l'idea di un amplificatore stereofonico dedicato e di un DAC USB mi pare assolutamente condivisibile. Per i DAC trovi tante indicazioni, sia sulla recensione da te citata che su altre prove d'ascolto che abbiamo pubblicato. Concentriamoci dunque sulla scelta dell'amplificatore. Scarterei da subito la possibilità di utilizzare la sezione pre del tuo attuale sintoampli HT: se è cambio drastico di direzione che vogliamo, che cambio drastico sia.
Tendendo conto della timbrica Klipsch e delle tue preferenze musicali, io punterei a un integrato dal carattere complementare a quello dei diffusori. Vedrei benissimo NAD, ad esempio, un modello tipo il C356 DAC che oltre a essere un ottimo amplificatore è anche dotato di un modulo DAC USB che ti consentirebbe di risparmiare sulla spesa del DAC USB esterno! Si trova facilmente per circa 900 €.
Un'alternativa possibile, ma senza modulo DAC, sarebbe l'ottimo Arcam FMJ A18 (circa 800 €) cui affiancare un DAC USB. Vista poi l'elevata sensibilità delle tue Klipsch e le dimensioni della stanza, secondo me potresti anche puntare a un integrato a valvole di media potenza, tipo lo Jolida JD202A (40 watt per canale e 1000 €). Benissimo anche il Mastersound che ti hanno offerto, ma dovrai valutare personalmente se la potenza è sufficiente per i tuoi ascolti (io non posso sapere a che volume ascolti). Lascerei invece perdere l'ipotesi NVA. Nell'usato prenderei in considerazione anche qualche integrato Naim.
Fai molta attenzione all'acustica della stanza, dalla piantina che mi hai fornito sembrerebbe abbastanza vuota: un letto, un armadio e una scrivania, non vedo tende, poltrone, né tappeti. Sono accessori abbastanza importanti per tenere sotto controllo le riflessioni della stanza. Con diffusori vivaci come le Klipsch bisogna fare ancora più attenzione a questo aspetto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cambio testina e amplificatore
Gentilissimo Direttore,
mi chiamo Giovanni ho 33 anni, scrivo da Bari. Ho un impianto così composto:

Il tutto è posizionato in ambiente di circa 20-25 mq, privo di superfici riflettenti ben arredato con divano, tappeto, parete attrezzata e libreria, sul lato corto con i diffusori ad una distanza di circa 80 cm dalla parete di fondo. Le mie domande sono due:
  1. volevo un suo parere sulla testina, sulla quale non riesco a trovare molte notizie, a parte qualche asta in ebay in cui è stata venduta a cifre per me folli. La mia è praticamente perfetta con uno stilo nuovo. Secondo lei vale la pena venderla per orientarsi su una testina moderna? O sarebbe meglio sostituire il pre phono? Lo chiedo perché sebbene io sia soddisfatto del suo suono mi è difficile ascoltare altre per un confronto.
  2. Ho deciso di cambiare l'amplificatore (complici dei fischi di fondo che non avvertivo con altri diffusori) ma al momento ho un budget di circa 500€; nel nuovo posso ottenere un miglioramento con questa cifra (nad, marantz etc..)? Vorrei soprattutto ottenere un maggior senso del ritmo ed un suono più muscoloso che il piccolo Yarland seppur piacevole all'ascolto non riesce a dare. Eviterei volentieri le valvole.
Ascolto prevalentemente rock, blues e jazz. Alla trasparenza ed alla riproduzione fedelissima a tutti i costi prediligo la dinamica ed il coinvolgimento musicale.
Lascio in ultimo i miei più sentiti ringraziamenti per la vostra attività. Sono partito ascoltando la musica attraverso 4 scatole di plastica ed un sub collegate ad un pc e mai avrei immaginato di ottenere i risultati attuali. Non ho mai comprato così tanti dischi da quando leggo TNT. Grazie davvero per tutto.
Giovanni - E-mail: giovatex_78 (at) libero.it

LC
Caro Giovanni,
i diffusori ad alta sensibilità possono effettivamente mettere in evidenza fischi e ronzii delle elettroniche a monte, in maniera più spietata dei diffusori tradizionali. Ecco perché lo Yarland con le Klipsch ti sembra così...rumoroso. Le Heresy hanno bisogno di un'amplificazione comunque abbastanza solida e potente, nonostante l'alta sensibilità. Tieni anche conto che il basso delle Heresy difficilmente sarà estesissimo in frequenza, se intendessi questo per suono muscoloso dovresti ripensarci perché temo che non sia una questione di amplificazione. Qualora non l'avessi già fatto, dovresti provare a posizionare le Heresy coi loro tacchi da pavimento, dei piccoli supporti che le sollevano un po' da terra e le inclinano all'indietro di qualche grado.
Ciò premesso, con 500 €, nel nuovo, non è che si riesca a fare miracoli, ma un integrato a stato solido dal carattere caldo e tranquillo potrebbe davvero avvicinarti maggiormente al suono che cerchi. Il candidato ideale potrebbe essere il NAD C326 BEE, che costa esattamente la cifra stanziata. Qualora volessi provare un esperimento a basso costo (leggi l'ultima lettera di questa pagina, illuminante) potresti tentare con un
Dayton DTA100a. Potenza sufficente per le tue Heresy, suono molto concreto e solido, circa un centinaio di €. È un rischio che si può correre :-)
Per la gestione della doppia sorgente fai riferimento al consiglio da me dato in risposta alla lettera già citata sopra.
Per quanto riguarda la testina, in tutta franchezza non so dirti molto, se non che gode di quotazioni pazze giustificate soltanto dall'essere un oggetto assolutamente vintage (quindi costoso per forza :-)). Se in condizioni perfette proverei a venderla finché la follia dura e coi soldi guadagnati acquisterei una testina moderna. Se non altro, non avresti difficoltà a reperire lo stilo di ricambio :-)
In sostituzione ci vedrei bene una Goldring, da scegliere di tipologia MM nell'ampia offerta del catalogo del costruttore inglese, a seconda del budget stanziabile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo/vecchio amplificatore con 500 €
Buorgiorno direttore,
sono da pochissimo entrato nel mondo dell'alta fedeltà (almeno mentalmente) e sto appagando la mia fame di sapere soprattutto tramite il suo sito fonte di preziose informazioni, e mi congratulo con lei per questo.
Le racconto velocemente. Dopo alcuni anni di compatti ho avuto la possibilità di cominciare ad ascoltare la musica in modo più dettagliato grazie ad un regalo di un amico, cioè un amplificatore YAMAHA AX-760, del quale ho già letto un suo parere non particolarmente positivo, ed un paio di RCF BR2030 di cui ho portato i due woofer attivi e i due passivi a sostituire i foam...
Mi è bastato un semplice lettore divx come sorgente per partire con l'ascolto decisamente buono al mio orecchio. Poi ho conosciuto TNT, ed ho iniziato a crescere idealmente. Ho seguito il suo consiglio in merito all'ascolto prima dell'acquisto ed ho comprato quello che relativamente al mio budget ho ritenuto il lettore CD migliore, vale a dire uno YAMAHA CD-S300 (+ un cavo RCA dorato e schermato giusto per un microscopico passo in avanti) divertendomi a switchare col vecchio lettore universale percependo in maniera piuttosto evidente tutte le migliorie.
Infine ho costruito i vostri cavi di potenza
TNT Star ed ancora ho provato una certa soddisfazione sentendo una gamma bassa così migliore alla precedente.
Questa la mia semplice storia, ora veniamo al punto. Ho deciso di cambiare amplificatore, anche se perfettamente funzionante. Ascolto in una stanza 3,50x5,00 alta 2,90 ed i diffusori con il punto di ascolto formano un triangolo equilatero di lato 3,00 m al centro della stanza.
Sono particolarmente attratto dal silver (ovvero odio il nero). Il mio budget è di 500 euro. Alla fine delle mie ricerche mi trovo davanti ad un bivio al quale ho pur cercato sue discussioni precedenti ma non credo esistano. So che lei predilige amplificazioni nuove e moderne a quelle seppur storiche del passato, ma vorrei il suo parere in merito al mio dubbio. A parità di costo vorrei scegliere tra un CAMBRIDGE AZUR 550A (nuovo) o un ACCUPHASE E-204 (usato). Non credo di avere la possibilità di ascoltarli quindi gradirei un aiuto, o anche un suo suggerimento su qualsiasi cosa lei ritiene più opportuna per il mio upgrade.
Saluti,
Alessandro - E-mail: alekar77 (at) gmail.com

LC
Caro Alessandro,
sei appena entrato in questo mondo e vuoi già cacciarti nei guai! Ma allora ditelo che volete farvi del male a tutti i costi... :-)
L'Accuphase è un ottimo integrato, bello, solido e dal suono caldo, ma ha un bel po' di anni sulle spalle (mi pare risalga alla seconda metà degli anni '80) e dunque probabilmente sarà bisognoso di piccoli interventi di restauro: contatti che si ossidano, selettori e potenziometri che gracchiano, condensatori che si asciugano. Fatti in casa questi lavoretti possono anche costare poco, fatti fare da un tecnico serio potrebbero non essere esattamente a buon mercato. E, comunque, il futuro di un amplificatore così anziano è tutto da scrivere. Se fossi pronto a imbarcarti in questa avventura, vai pure con l'Accuphase, altrimenti stai più sul sicuro e prendi il Cambridge. I due amplificatori, tra l'altro, hanno un tipo di suono abbastanza diverso: più analitico, dettagliato e aperto il Cambridge, più caldo e morbido l'Accuphase.
Al posto tuo io farei, però, qualcosa di diverso: terrei l'attuale amplificazione e penserei a dei diffusori moderni. La differenza di prestazioni tra un economico e vetusto RCF BR2030 e un moderno diffusore di pari dimensioni e caratteristiche è semplicemente imbarazzante. Oltretutto hai sostituito le sospensioni con altre che difficilmente hanno le stesse identiche caratteristiche elastiche delle originali. Il suono, quasi certamente, sarà cambiato. Potresti venderle senza troppe difficoltà (qualche appassionato nostalgico si trova sempre) e pensare di metterti in casa qualcosa di più recente, magari anche usato. Una coppia di torri da pavimento, ad esempio, potrebbe rappresentare un salto di qualità notevolissimo. Stabilisci un budget e valuta per bene questa possibilità. Tanti consigli in merito li trovi anche su questa Rubrica della Posta.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade di elettroniche con 1000 €
Spett. Direttore,
Nel corso dell'ultimo anno e mezzo ho molto consultato questo sito, e anche i base ai suoi preziosi suggerimenti, ho rimpiazzato un vecchio mio impianto pioneer anni 80, con la seguente configurazione:

Che anche se sicuramente molto "entry" mi ha fatto riscoprire il gusto di riascoltare cd e soprattutto vinili. A questo ho affiancato (attacco e stacco) un ampli valvolare Yarland fv 34 c con pre phono Project Phono box.
Avendo qualche disponibilità aggiuntiva (circa 800 euro più la eventuale rivendita delle elettroniche) avrei deciso di fare un up grade delle elettroniche (onestissime, ma forse con bassi un po' lenti e poco controllati. E' vero che questo può dipendere anche da altri elementi es. la distanza delle casse dalle pareti posteriori siamo sui 40/50 cm. ma sia col valvolare che con un Rotel RA 04 prestatomi per qualche giorno, i bassi erano più asciutti e veloci) e tenere il resto.
Dai commenti e le risposte che vedo anche su questa rubrica avrei ristretto la rosa alle seguenti combinazioni: O anche, dato che cambiare ripetutamente le elettroniche mi accorgo essere sempre sconveniente, magari aggiungere un po' di euro in più per: Avendo acquistato un pre phono la scelta mi si allarga, ma è mai possibile che come leggevo su questo sito, negli USA sono stati venduti circa 4 milioni di vinili nel 2011 e le case costruttrici si ostinano a mettere nei loro amplificatori ingressi per ...tutto, tranne uno stadio phono?
Avrei molto piacere se mi potesse dare una parere sulle varie combinazioni, e su quale, a suo giudizio, potrebbe essere la migliore nell'incontro con gli altri elementi già in mio possesso.
La mia stanza e di circa 12 mq, ascolto blues, jazz, anche rock, ma non heavy, un po' di classica, prediligo un suono po' caldo a uno iperdettagliato.
Saluti,
Marco - E-mail: mastar4 (at) libero.it

LC
Caro Marco,
il fenomeno degli amplificatori integrati senza ingresso phono sta diventando ormai anacronistico: con la crescita a ritmi serratissimi del vinile e dell'analogico uno stadio phono dovrà diventare una dotazione standard di ogni amplificatore che si rispetti, proprio come era una volta. E lo stesso dicasi per un ingresso USB con annesso DAC incorporato. I grandi marchi si stanno pian piano adeguando a queste nuove esigenze.
Mi sembra ottima l'idea di sostituire le tue attuali elettroniche con una coppia monomarca di livello più elevato. Già che ci sei, punta magari a qualche accoppiata più sofisticata, come quella NAD C326/545 che dovrebbe garantirti, anche in caso di un futuro upgrade dei diffusori, una solida base sulla quale costruire un impianto di livello ancor più elevato. Il salto qualitativo rispetto alle elettroniche attuali dovrebbe essere sensibile. Credo che anche la coppia NAD di prezzo più basso possa comunque rappresentare un upgrade sensibile che va nella direzione da te auspicata.
Tieni comunque conto che la disposizione dei diffusori, specie sul controllo e la pulizia delle basse frequenze, può fare ben di più di un semplice e costoso cambio di elettroniche. Se la posizione attuale fosse assolutamente obbligata non mi permetterei di insistere, ma se tu avessi dei margini di manovra, prima di sostituire le elettroniche...sposta i diffusori a passi di 5 cm per volta, sarai stupito di quanto possa cambiare il suono anche solo con questo semplice esperimento.
Capisco che i 12 mq a disposizione possano non aiutare molto, ma talvolta basta poco per ottenere risultati insperati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: La Cina è vi...cina
Caro Lucio,
grazie per la risposta nella rubrica della posta. Non è mia intenzione incomiciare un rimpallo di mail su temi, perlatro, out of topic ma mi sento solo di aggiungere un breve commento. Anzittutto, bella risposta, del tutto condivisibile.
In particolare mi è piaciuto molto il riferimento agli imprenditori illuminati -- era da tempo che non lo sentivo -- e temo che ce ne sia maledettamente bisogno. Voglio anche essere ottimista e pensare che non sia ancora una spece estinta! E mi è piaciuta l'idea che un fiume in piena non lo si può fermare, meglio cercare di capire che direzione prende e adattarsi al cambiamento.
Di proposito nella mia mail ho tralasciato il discorso occupazione perchè ci avrebbe portato troppo lontano. Due osservazioni al riguardo:

Spero di essere stato utile,
Alessandro - E-mail riservato

LC
Caro Alessandro,
io credo che tutto si giochi sull'asse dei tempi: occorrerà vedere quanto tempo sarà necessario al colosso cinese per adeguare (dover adeguare) salari e condizioni lavorative su standard più elevati. È un paese enorme, con una forza lavoro immensa, che supera di gran lunga quella di tutto il mondo occidentale (USA + Europa). Prima che tutta la forza lavoro si adeguerà a nuovi standard, il mondo del lavoro occidentale avrà subito cambiamenti profondissimi, temo.
Il problema vero, per il nostro settore, è questo enorme disequilibrio tra domanda e offerta, disequilibrio aggravato ancor di più dall'invasione di tanti prodotti cinesi, originali o rimarchiati che siano. In altre parole: esistono troppi prodotti per un mercato che è in contrazione costante. Questo dovrebbe far calare i prezzi, è vero, ma a lungo andare credo che molti Costruttori saranno obbligati a chiudere. Se posso essere sincero, non vedo l'ora che questo accada, ne trarremmo vantaggi tutti.
Cos'altro possiamo fare? Possiamo tentare di allargare la base e questo, grazie all'avvento dei prodotti low-cost, oggi è facilissimo. Ma siamo sicuri di volerlo fare per davvero? A giudicare dalla spocchia che si respira in tanti forum di discussione sull'HiFi (se non costa N-mila euro è una porcheria) credo che siamo geneticamente destinati all'estinzione. Dal canto nostro, qui su TNT-Audio continueremo a proporre una visione diversa, aperta ai cambiamenti, al low-cost, senza pregiudizi o puzze sotto il naso. Purtroppo tanti audiofili la puzza sotto il naso ce l'hanno proprio di serie. E, a giudicare dagli afrori che si sentono nelle salette delle mostre HiFi, questa non è certo una sorpresa ;-)
Grazie per il prezioso spunto di discussione.
Lucio Cadeddu

Qualche consiglio e un app
Gentile Direttore,
nella tua opera di informazione/formazione e didattica, per la quale sono sempre pochi i ringraziamenti, metti, giustamente, sempre in primo piano le caratteristiche della stanza in cui si posiziona l'impianto stereofonico ricordandoci come l'ambiente possa determinare ed influenzare la resa delle casse acustiche, della catena audio e la qualità dell'ascolto.
Nelle risposte alle lettere dei lettori più di qualche volta percepisco il tuo fastidio, ma non la rassegnazione, a fornire consigli ai più vari quesiti volti a migliorare l'esperienza dell'ascolto della musica. Ciò quando gli interpellanti si guardano bene dal fornirti adeguate informazioni sulle caratteristiche dell'ambiente dove avviene la riproduzione della musica.
Bellissimo il consiglio per cercare di capire "come suona una stanza" battendo le mani in diversi punti e ascoltando il risultato.
Ho premesso questo per chiederti se è il caso di rivedere la politica delle Istruzioni per l'uso della posta dove chiedi in modo fermo di non inviare immagini. Io penso che se invece si chiedesse a tutti di inviare, insieme al quesito, una o due foto della stanza della musica, la comprensione del problema sarebbe facilitata consentendoti risparmi di tempo e facilitando la diffusione di concetti basilari sulla conformazione della stanza e degli arredi dove si fa ascolto musicale.
Quanti errori e/o orrori salterebbero subito agli occhi? Già mi immagino una galleria di questo tipo. E poi il valore di una immagine vale più di molte parole.
Per concludere invio il link di una semplice app dal nome Siemens Test (at) udio,
http://itunes.apple.com/us/app/siemens-test-udio
Ciò al fine di conoscere e valutare personalmente la capacità ed i limiti delle nostre orecchie, "strumenti" di non poco conto in questo settore.
Scusandomi per la lunghezza del testo, rinnovo i ringraziamenti a tutto il gruppo per l'impegno profuso nella pubblicazione.
Cordiali saluti.
Mario - E-mail: dott.marionardi (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
ti ringrazio per il feedback e gli utilissimi suggerimenti! Nelle istruzioni per la Rubrica della posta l'obbligo di non inviare immagini non è tassativo (forse però dovrei rivedere la forma) in quanto comunque è prevista la possibiità che vengano inviate le piantine dell'ambiente d'ascolto. Hai ragione, sarebbe forse meglio aggiungere di inviare due foto dell'ambiente d'ascolto. Queste, integrate da una pianta accettabile (non fatta a mano libera!) possono in effetti aiutare moltissimo. Negli scorsi mesi ho comunque apprezzato molto chi si è prodigato nel fornire questi dettagli insieme a una articolata e dettagliata richiesta di consulenza. Ho creduto bastasse il buon esempio, ma evidentemente non è sufficente! Provvederò!
Grazie per l'app della Siemens, purtroppo il nostro sistema uditivo è...quello che abbiamo, e lo usiamo indifferentemente per ascoltare la realtà, la musica dal vivo e quella riprodotta. Che significa? Semplicemente che il nostro cervello sente e percepisce la realtà trasdotta dalle nostre orecchie. Anche se una persona non sentisse bene certe frequenze questo, paradossalmente, non sarebbe un grave problema, perché le stesse frequenze sarebbero assenti anche in presenza dell'evento musicale REALE con il quale operare il confronto. Pertanto, l'unica situazione nella quale viene fuori il limite fisiologico di un apparato uditivo imperfetto è nel confronto con un altro ascoltatore. Così, ad esempio, chi ha un udito perfetto potrebbe trovare trapanante un suono preferito invece da chi ha un evidente calo di risposta (delle proprie orecchie) alle alte frequenze. E viceversa. Tuttavia, nel confronto unilaterale realtà contro evento riprodotto il fatto che le nostre orecchie siano o meno perfette non ha alcuna influenza. Per il cervello la realtà è unica ed è quella generata dai nostri sensi, perfetti o imperfetti che siano. Non ha altri metri di giudizio.
L'app che hai linkato mi pare sia solo per iPhone ma dovrebbe esistere anche una versione per Android.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Differenze tra sorgenti digitali
Gentile Direttore,
è la mia prima missiva nonostante segua TNT da oltre 10 anni, per cui ci tengo innanzitutto a ringraziarvi per l'eccezionale "lavoro" che state svolgendo, carico di qualità, coraggio e onestà intellettuale.
Le scrivo provocato da varie sue risposte, in cui ci avverte in merito alle piccole differenze tra le sorgenti digitali. Vorrei capire meglio cosa intende e come "quantifica" tali differenze. Negli ultimi mesi, dopo importante upgrade dell'impianto, mi sono messo alla ricerca di un DAC migliore, nel rispetto di un budget di circa 1.000 - 1.500 euro. Ho avuto l'opportunità di provare a casa per periodi relativamente lunghi, alcune sorgenti: uno Young, un Blacknote Dac 15 e Dac 30 (anche se sopra budget), un North Star 192 ... ho avuto anche un ritorno al passato con un DAC 17 kis.
Pur non ritenendo di avere un udito particolarmente raffinato, ho sempre rilevato differenze per me piuttosto significative. Da qui la prima domanda che le ponevo, non tanto perchè colto da dubbi su quanto sperimentato, ma piuttosto per chiederle se può contestualizzare meglio quanto dice.
E ora la seconda e ultima domanda, ovvero se può darmi un aiuto nella ricerca del nuovo Dac. Infatti, tra quelli provati ho preferito, nel complesso, lo Young. Ma in vari passaggi ho notato come un eccesso di "brillantezza", una "lustratura", che toglieva naturalità agli strumenti. Quello che ricerco innanzitutto è la musicalità, la naturalezza, timbro e ritmica corretti. Sono rimasto molto colpito dalla vostra recensione del Metrum Octave, ma dovrei ordinarlo a scatola chiusa. Come caratteristiche tecniche non ho particolari esigenze oltre la capacità di digerire un 24-96 (giusto per scrupolo nel caso aumenti l'offerta di musica liquida in questi formati), meglio se anche con uscita analogica bilanciata e se c'è un ingresso USB di provata qualità è meglio ancora.
E ora l'impianto, è un sistema cuffia (per vari motivi, qualche anno fa, ho preferito/dovuto vendere l'impianto hifi tradizionale, puntando sull'ascolto in cuffia e sulla musica liquida):

Dimenticavo, come generi musicali ascolto di tutto, dal vecchio, sano punk rock dei Ramones a quei geni della bellezza che il buon Dio ha voluto regalare agli uomini, come Mozart e Beethoven. E ovviamente l'armamentario di cui sopra non è stato principamente allestito per l'ascolto dei Ramones .... :-)
Grazie,
Massimiliano - E-mail: maxpez1980 (at) libero.it

LC
Caro Massimiliano,
non è facile contestualizzare, come tu chiedi. Io sostengo che un ascoltatore medio, con un impianto non molto raffinato in genere trova difficoltà a sentire differenze sostanziali tra macchine digitali di pari prezzo. Talvolta ci si convince di sentire cose che nella realtà non esistono. Inoltre, le differenze esistono certamente ma sono molto difficili da mettere in relazione al prezzo. Per capirci, mentre dovrebbe essere abbastanza facile percepire differenze tra una macchina entry-level e una di classe media, diventa molto più complicato sentire differenze tra quest'ultima e una di livello top. Tra macchine di pari classe, poi, è tutto dannatamente più complicato (vedi anche lettera successiva!).
Il fatto che tu riesca a sentire differenze marcate probabilmente è dovuto a una tua particolare capacità di analisi e, magari, al fatto che ascolti con un sistema estremamente rivelatore come le cuffie Stax abbinate al loro amplificatore dedicato. Già di per sè l'ascolto in cuffia permette di eliminare tanti problemi che inquinano il messaggio sonoro (l'ambiente!) in più consente una concentrazione maggiore e quindi una più facile disamina di ciò che si ascolta. Mancano quasi completamente il fattore fisico e l'immagine tridimensionale, ma la timbrica e la dinamica sono certamente ben valutabili con un sistema del genere.
Per quanto riguarda il nuovo DAC ti sconsiglio di acquistare a scatola chiusa, ovviamente, e vedi se riesci a valutare anche altre soluzioni, direttamente con il tuo sistema. Per ampliare la scelta potresti dotarti di pennetta per convertire USB in coassiale e poter così ampliare la gamma di macchine da provare...a meno che già la tua scheda audio non sia già dotata di uscita SP/DIF (non ricordo).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD con 4000 €
Egregio direttore mi aggiungo al coro dei moltissimi e sentiti ringraziamenti per la sua bella iniziativa e per le sue gentili e puntuali risposte.
Sto pensando di cambiare il mio buon vecchio lettore cd e a questo proposito vorrei chiederle un parere. Il mio impianto stereo è composto da:

Che impianto singolare, vero? Dopo anni di prove, di compra-vendite, mi trovo con queste macchine e devo dire sono piuttosto soddisfatto. Prediligo una riproduzione con una precisa ricostruzione dell'immagine stereo, ampia e profonda, non amo particolarmente le macchine iper analitiche ma semmai preferisco un suono un poco più morbido (che rimanga comunque sostanzialmente equilibrato), che non stanchi dopo ore di ascolti.
Al momento sono in fase di trasloco e quindi non so ancora come l'impianto suonerà nella nuova casa. La stanza in cui collocherò lo stereo misura circa m. 5,80 X 3,80, h. 2,80.
Ascolto musica di ogni genere: musica classica, contemporanea e antica, musica pop, jazz, folkloristica ecc. ecc. Da alcuni mesi sto pensando di sostituire il mio cd player con un apparecchio un po' più importante e soprattutto più attuale; vorrei continuare ad usare la linea bilanciata e mi piacerebbe avere l'opportunità di input digitali per poter usare il dac del player anche per altre fonti digitali. Ho a disposizione la cifra massima di € 4.000 e cerco anche fra i prodotti usati.
Per ora ho provato un Accuphase DP 65V, usato di alcuni anni fa in condizioni eccellenti; con mia grande sorpresa però non ha arricchito molto la riproduzione musicale, solo un pelo di finezza in più sulle alte frequenze (forse l'ho trovato anche un po' ruffiano sotto questo aspetto) e complessivamente un suono un poco più arioso; insomma mi aspettavo molto di più da un apparecchio così ben considerato; ma forse i risultati dipendono molto anche dai partners con cui l'apparecchio suonava; con i cd player più recenti di Accuphase potrei ottenere qualcosa di meglio?
Altrimenti cosa mi consiglia per upgradare la sorgente digitale del mio impianto? Avevo provato anche a cercare il Cary 303 t di cui ho sentito parlare molto bene ma pare una mosca bianca...
Un altro piccolo consiglio, vorrei riprovare a montare dei vecchi diffusori che avevo in un altro impianto, si tratta di un paio di Lm 200 Synthesis (marchio Conrad Johnson) della fine degli anni '80) secondo lei potrebbe esser interessante sostituirle alle Pro Ac in mio possesso?
La ringrazio molto per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Nicola - E-mail: m_ics (at) virgilio.it

LC
Caro Nicola,
anche tu confermi quanto vado sostenendo da tempo e cioè che sentire differenze davvero sostanziali tra macchine digitali non troppo lontane tra loro (come classe di appartenenza) sia compito estremamente arduo. L'idea di un lettore Accuphase però mi piace molto e va esattamente nella direzione del suono che stai cercando. Proverei qualche altro modello, magari più recente...e magari anche usato, visto il budget a disposizione e il costo elevato del materiale Accuphase in Italia. Nel nuovo ci sarebbe il DP400 che costa un po' meno di 4500 €, qui in Italia.
Altre macchine che potresti prendere in considerazione sono i lettori CD della Naim e della ElectroCompaniet, anche questi da cercare magari nel mercato dell'usato.
In tutta sincerità, però, io attenderei il trasloco, prima di fare una scelta così importante. La timbrica dell'impianto potrebbe cambiare drasticamente nella nuova sala e le macchine che magari avresti trovato ottime nella vecchia sistemazione potrebbero sembrarti insopportabili nella nuova. Abbi un po' di pazienza e fai un passo alla volta: prima l'ambiente e poi la sorgente.
Per quanto riguarda i diffusori dell'altro impianto, un tentativo si può certamente fare, io purtroppo non li conosco, pertanto non ti resta da fare altro che prenderli, spostarli e collegarli all'impianto attuale. Anche questa prova, comunque, potrebbe assumere significati diversi nel nuovo ambiente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Bassi rimbombanti
Gentilissimo Direttore, vorrei sottoporle una strana situazione alla Sua attenzione. Ho un impianto entry level così composto:

Il problema è che quando ascolto con il Denon o il V-DAC avverto dei rimbombi molto fastidiosi (non con tutti i cd o files audio) generati dalle frequenze basse. Il tutto provoca anche delle fortissime vibrazioni che arrivano a far tremare le finestre nella stanza.
Ho provato a spostare i diffusori allontanandoli dalla parete posteriore ma purtroppo non ha avuto alcun effetto. La cosa molto strana è che i rimbombi non si avvertono quando ascolto in vinile. Con il giradischi il suono esce molto equilibrato, piacevole, mai stancante e senza nessun disturbo. Per far scomparire il problema devo necessariamente intervenire sul controllo dei toni del NAD abbassando i bassi e spingendo quasi al massimo gli alti. Non vorrei continuare con questa soluzione poco ortodossa e chiedo a Lei consiglio su come poter ovviare al problema e capire quali sono secondo Lei le ragioni.
La ringrazio per il tempo che saprà dedicarmi.
Simone - E-mail: simone.arati (at) gmail.com

LC
Caro Simone,
il problema è effettivamente molto, molto strano. Ancor più strano il fatto che questi bassi non si sgonfino neppure allontanando i diffusori dalla parete di fondo. La prima prova che dovresti fare è collegare le sorgenti digitali ad altri ingressi linea, per vedere se cambia qualcosa oppure no. Controllerei anche i cavi di segnale, magari scambiandoli tra pre fono e sorgenti digitali. Non dovesse cambiare niente comincerei a pensare che quel rimbombo sia insito nei diffusori e nell'interazione tra essi e l'ambiente. Ti chiederai come mai con il vinile questo fatto non si verifichi. Molto probabilmente il tuo set-up analogico non riesce a stimolare abbastanza a fondo i diffusori e l'ambiente in certe frequenze particolarmente critiche.
Proverei anche a evitare gli sgabelli che usi per i diffusori, preferendo dei supporti ad hoc, magari autocostruiti secondo le indicazioni della sezione
autocostruzione del nostro sito.
Inoltre, prova a tappare, parzialmente o totalmente, gli sbocchi del reflex. Infine, una prova che taglierebbe la testa al toro sarebbe quella di confrontare direttamente lo stesso disco, in CD e in vinile. Potrebbero esserci delle curiose sorprese. Un modo semplice per fare questa prova potrebbe essere anche quella di rippare un vinile che non rimbomba e poi suonarlo come file liquido sul PC.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
ti scrivo per informarti degli interventi attuati dopo la tua
risposta alla mia precedente mail dove esponevo il mio problema, ovvero l'eccessiva esuberanza sulle medie frequenze della mia accoppiata composta dall'amplificatore Norma IPA60 e dai diffusori Magneplanar MG 2.7/QR.
Ho seguito il tuo consiglio e acquistato il Dayton DTA-100a; bene, dopo una settimana di confronto il Dayton ne è uscito vincitore, maggiore estensione in basso, timbrica equilibrata e nessuna fatica di ascolto, la cosa ha fatto nascere una diatriba tra me e mio fratello che ritiene il Norma più dettagliato e analitico, ora per me le cose stanno semplicemente così: nel mio ambiente, con i miei diffusori e secondo la mia percezione il Dayton suona meglio del Norma! Aggiungo che lo stesso confronto nell'impianto di mio fratello ha dato lo stesso risultato anche se meno evidente (le ESB gold five hanno il doppio woofer da 20 cm).
Che dire, penso che, considerando il prezzo di acquisto, è sicuramente un apparecchio da provare. Ora mi sono attrezzato con uno switch economico per commutare tra DAC e pre Phono, ti chiedo se è il caso di inserire un apparecchio come l'Audiolab 8200DQ che risolverebbe in un colpo solo DAC, selezione delle sorgenti e volume da telecomando, mi sembra una macchina interessante, anche considerando la possibilità di variare la topologia del filtro digitale, cosa ne pensi?
A parte il fatto che il confronto di prezzo tra Dayton, pre Phono (ASR MiniBasis) e Audiolab è, come dire, imbarazzante!
Per finire gli immancabili e strameritati ringraziamenti finali, come si suol dire... Grazie di esistere!!!
Ciao e grazie ancora.
Valter - E-mail: valcola (at) libero.it

LC
Caro Valter,
aspettati di essere reputato sordo o incapace di intendere e di volere da qualche oltranzista dell'HiFi tradizionale! Come può uno scatolotto brutto ed economico come il Dayton permettersi di giocare un brutto scherzo a una blasonata elettronica tradizionale? La risposta l'hai data tu: questioni di sinergia. Evidentemente l'accoppiata Dayton-Magneplanar, nel tuo ambiente e con il tuo gusto personale...suona meglio di quella che sulla carta avrebbe dovuto essere vincente (Norma-Magneplanar). A volte è sufficiente ascoltare senza pregiudizi, per aprire gli occhi. Tuo fratello, evidentemente, non vuole arrendersi all'evidenza. Ci può stare, fa parte del gioco.
Per quanto riguarda ciò che mi chiedi, francamente penso che lo switch che utilizzi ora, se di qualità accettabile, possa star tranquillamente lì a svolgere il suo sporco lavoro. In alternativa puoi collegare una delle due sorgenti all'ingresso linea che sta sul frontale del Dayton (con un adattatore minijack/RCA) da sconnettere quando desideri utilizzare la sorgente collegata agli RCA sul retro. È una soluzione pratica, comoda e non utilizza scatolotti esterni.
Ti ringrazio per il feedback e buon ascolto!

Purtroppo un paio di giorni fa è mancata, all'età di 63 anni, Donna Summer, regina del pop degli anni '70 e '80 e musicalmente attiva fino a oggi. Mi piace ricordarla con un suo classico intramontabile: Hot stuff, qui eseguito live in maniera impeccabile nonostante non fosse più una ragazzina.
Seguendo questo link potete visionare il video direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

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