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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 29/9/2012 - 6/10/2012

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  1. Consiglio su nuovi diffusori con 3000 €
  2. Due domande
  3. Upgrade non riuscito
  4. Modifiche a diffusori
  5. Diffusori per impianto vintage
  6. Piccolo ampli con ingresso phono
  7. Un lettore CD usato con 2000 €
  8. Recupero vecchi diffusori e nuovo amplificatore
  9. Primo impianto
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Consiglio su nuovi diffusori con 3000 €
Salve Sig. Direttore,
Le scrivo riguardo un consiglio su l'acquisto di nuovi diffusori per completare la catena del mio impianto composto da:

Le allego anche le foto della mia saletta completa, premettendoLe che prima dei diffusori da stand che si vedono in foto(Wharfedale 9.2), vi erano i diffusori da pavimento della stessa serie (Wharfedale 9.6). Ho preferito optare per questa soluzione date le dimenzioni della sala (16m2: 4,20 x 3.90 x 2.70h), le casse da pavimento risultavano troppo ricche di basse frequenze, nemmeno con vari spostamenti, tappando il bass reflex, l'uso di pannelli fonoassorbenti, tappeto a pelo lungo, l'aggiunta di sabbia e lana di roccia all'interno del diffusore hanno risolto il problema al 100%.
Adesso con questa soluzione, utilizzando diffusori da stand, tutto sembra essere ben equilibrato. Ho optato per ragioni economiche di acquistare in primis tutte le elettroniche usando i diffusori presi in prestito dalla sala HT, adesso sono molto indeciso se acquistare diffusori da stand o a limite diffusori da pavimento di piccole dimenzioni.
Il mio budget è di ±3.000,00 euro. In rete ho individuato alcuni modelli sia esteticamente che come caratteristiche tecniche sembrano avvicinarsi ai miei gusti quali: Poi volevo chiederle un altro consiglio tecnico, quando tocco il perno centrale del giradischi sento una leggera scarica nelle casse, tutto ciò è normale?
La ringrazio anticipatamente per un suo eventuale consiglio.
Distinti saluti,
Luca - E-mail: gabryeluca (at) alice.it

LC
Caro Luca,
io ti consiglierei di optare per delle piccole torri da pavimento, la stanza non sembra male e 16 mq tollerano tranquillamente anche diffusori molto generosi in basso. Probabilmente dovrai soffrire un po' di più alla ricerca del corretto equilibrio mediante posizionamento opportuno dei diffusori e del punto d'ascolto ma rinunciare ai bassi e complicarsi la vita coi supporti...mi sembra un percorso poco consigliabile in generale.
Tra i modelli che hai elencato, scartando i bookshelf per quanto detto sopra, io inserirei anche Totem e Opera. Ti consiglio di ascoltare con attenzione i vari candidati perché tra quelli che hai citato sono presenti impostazioni sonore diametralmente opposte (es. Sonus Faber e Dynaudio)...è altamente improbabile che ti possano piacere entrambe. Ove possibile, portati appresso almeno la tua amplificazione per valutarne la compatibilità elettrica e timbrica.
Inoltre, quando si tratta di scelte così importanti l'estetica la farei passare DECISAMENTE in secondo piano.
Per quanto riguarda invece la scarica elettrica dal perno del giradischi...potrebbe essere una cattiva messa a terra o della semplice elettricità statica che si accumula con la rotazione del vinile. Potresti provare con un semplice tappetino antistatico per giradischi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Due domande
Gentile TNT-AUDIO,
Prima di tutto vorrei ringraziare per i preziosi consigli e la grande professionalità con la quale tutti gli articoli sono trattati. Avrei un paio di domande riguardanti la mia configurazione.
Amplificatore Atoll In50 Se - Dac Nuforce Icon Hdp - Speakers Dali Ikon 6

  1. Utilizzo il single wiring con i miei speakers. Adesso li ho collegati alla sezione di sotto (LOW SPOT -bassi) e si sentono molto bene. Avrei qualche ulteriore miglioramento collegandoli agli Alti (High Spot)? Oppure non vi è alcuna differenza?
  2. Ho notato che entrambi gli speakers, quando l'amplificatore è acceso, anche senza volume emettono una sorta di fruscio/sibilo molto lieve (lo posso sentire solo avvicinandomi con l'orecchio ai tweeeter...). è normale oppure c'è qualcosa che dovrei sistemare? Il fruscio non è udibile da posizione di ascolto (ma neanche da un metro...).
Grazie in anticipo per il supporto,
Luigi - E-mail: luigimaria.nappi (at) gmail.com

LC
Caro Luigi,
le doppie uscite di un qualunque amplificatore sono elettricamente equivalenti. Di conseguenza, collegando i cavi a un'uscita o all'altra il suono non dovrebbe cambiare di una virgola. Tuttavia mi chiedo e ti chiedo: perché non provare? Sfili i cavi dai morsetti attuali e li colleghi sull'altra serie di morsetti d'uscita. Accendi l'amplificatore e ti siedi ad ascoltare. È il modo migliore per valutare le differenze anziché chiedere a sedicenti esperti in rete :-)
Potresti, tuttavia, provare con il biwiring, magari utilizzando un'altra coppia di cavi identici.
Per quanto riguarda il fruscio/sibilo che senti dagli altoparlanti...è un fatto così noto tanto da avermi costretto a scrivere - ormai 10 anni fa! - un
articolo apposito, che è pubblicato nella sezione delle paranoie degli audiofili, all'interno delle nostre FAQ. Leggerle, qualche volta, potrebbe persino essere fruttuoso.
Cosa spinga persone altrimenti sane di mente a incollare un orecchio sul tweeter per sentire se fa rumore è un interrogativo che mi ha sempre affascinato e turbato al tempo stesso. Un apparecchio acceso, produce rumore, non c'è verso di evitarlo. Anche col volume a zero. È un fatto della vita, dobbiamo farcene una ragione :-)
C'è un modo per evitare questi ronzii e frusci: staccare l'alimentazione. Solo che così, accidenti a lui, l'impianto non si accende... ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade non riuscito
Gentile direttore,
ho letto con enorme interesse e piacere tanti articoli e recensioni su questo sito, e alla fine ho deciso di scriverle per un consiglio.
Ascolto prevalentemente musica rock datata (Led zeppelin, Dire straits, Doors ma anche Chicago, Bee Gees ecc.) e jazz tradizionale. Ho un ambiente di 5.20m in lungezza x 4.00m in larghezza mediamente arredato.
Poiché desideravo un impianto più potente, circa 1 anno fa ho sostituito il mio vecchio (cd marantz 43+ampli nad 3130+ casse System Audio 1005) con uno "nuovo" così composto (tutti i pezzi gli ho acquistati usati in rete tranne le casse che le ho prese nuove):

Il risultato è veramente deludente. Ho ottenuto sì tanta potenza, ma il suono è stridulo, affaticante, e con dei bassi scarsi. Non faccio altro che spostare in continuazione le posizione delle casse e ruotare la manopola del volume ma niente, non riesco ad ascoltare neanche metà cd che spengo il tutto. Con il vecchio impianto invece il suono era molto più caldo, equilibrato e piacevole, anche dopo due ore di ascolto.
Secondo me le principali imputate di questo disastro sono le casse (che come timbro proprio non mi piacciono), ma non ne sono sicuro. Ora, volendo rimediare a questo pasticcio ed avendo a disposizione circa 1500 euro per migliorare il tutto, chiedo a lei un consiglio su cosa fare. Sono alla ricerca di un suono caldo non affaticante, con bassi pieni, medio-alti chiari ma non aggressivi. L'idea era di sostituire il lettore cd (ma quale) e le casse (Heresy III ?), ma non so se sono sulla strada giusta.
Grazie per l'aiuto e soprattutto complimenti alla sua rivista, siete fantastici!
Tullio - E-mail: famigliarebecchi (at) alice.it

LC
Caro Tullio,
gli upgrade si dovrebbero fare a ragion veduta, ovvero dopo aver ascoltato preventivamente ciò che si intende acquistare. Mi sfugge completamente la logica del tuo impianto: un lettore CD super-economico abbinato a una coppia pre + finale abbastanza impegnativa e a dei diffusori piuttosto piccoli (considerato l'ambiente) e dall'impostazione sonora ben nota e caratterizzata da un medio-alto notoriamente vivace.
Ormai la frittata è fatta e devi provare a rimediare. Il primo passo è sostituire i diffusori con altri di impostazione diametralmente opposta. Anche in questo caso, però, vai a pensare a oggetti che davvero non andrebbero nella direzione da te sperata (addirittura le Heresy!). Mi chiedo come ti vengano in mente certe cose!
No, ti servono diffusori da pavimento abbastanza generosi in basso e non aggressivi o freddi in alto: ad esempio ProAC, Opera, Sonus Faber, KEF...tano per citare dei marchi di facile reperibilità. Con 1500 €, nel nuovo o nell'usato, non dovresti far fatica a ottenere un miglioramento sensibile. Se riuscissi a spendere meno, ancora meglio, così il resto del budget potrebbe essere dedicato alla sorgente, davvero improponibile oggi. Un entry-level di NAD o Cambridge sarebbe già un bel passo avanti nella direzione da te auspicata. Riserva questo passaggio a un secondo momento, comunque, prima devi assimilare per bene il cambiamento generato dai diffusori.
Quando tutto sarà sistemato potremo cominciare a ragionare sulla necessità di un'ampificazione come la tua: tutti quei watt e quegli ingressi non ti servono, basterebbe un integrato di buona potenza per semplificare il tutto e, al contempo, ottenere un suono persino migliore. Questo però sarà soltanto l'ultimo tassello del puzzle.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Modifiche a diffusori
Buon giorno,
la contatto per esporre un mio problema e sapere se è possibile intervenire per migliorare le prestazioni dei miei diffusori. Mi spiego. Ho due diffusori che nascono con doppio altoparlante a larga banda. Ecco le caratteristiche dell'altoparlante:

[ATD Veravox]
Gli altoparlanti ATD hanno una bellissima gamma media ma, ovviamente, mancano di dettaglio sulle frequenze più alte e di corpo sulle medio-basse. è per questo che, recentemente ho aggiunto un tweeter per ogni altoparlante, tagliato a circa 6 khz con filtro passivo (vedi foto allegate).
Con l'aggiunta dei tweeters però, la timbrica si è ulteriormente "asciugata sui medio-bassi" o, meglio, si è enfatizzata (sebbene con ottimi risultati in termini di dettaglio) in gamma medio-alta e altissima.
Il tweeter è della ditta SICA. Modello:
LP 90.28 / N92 TW (con magnete al neodimio). I largabanda sono collegati in serie fra loro e in parallelo col tweeter.
I diffusori, così configurati hanno una sensibilità di circa 95/96 dB. Ora vorrei "completare" il suono anche in gamma medio-bassa e bassa (non bassissima, sennò la mansarda rimbomba) e chiedo se, secondo lei, potrebbe praticarsi questa via. Dato che il mio pre-amplificatore (un prodotto artigianale a valvole di ottimo livello) ha due uscite e che una viene utilizzata per il finale che controlla i diffusori e un'altra per un subwoofer attivo, avrei pensato di sostituire il sub attivo (tagliato a 120 Hz) con una coppia di woofer passivi, controllati con un altro finale, tagliati (a occhio e croce, salvo prove e misurazioni) a 600/700 Hz.
Lei ritiene che, nella mia situazione, questa sia la strada giusta?
Se si, quali woofer mi consiglia?
Molte grazie,
Michele - E-mail: michele.dalfonso (at) hotmail.it
[Sala d'ascolto] width=

LC
Caro Michele,
trovo sempre molto interessante l'approccio all'HiFi da parte degli appassionati degli altoparlanti largabanda. Si parte inizialmente con la cosa più logica: un solo altoparlante, senza crossover, che fa TUTTO. Massima trasparenza, sensibilità, unica sorgente puntiforme etc. BELLISSIMO. O quasi. Dopo poco tempo infatti, ci si accorge che le frequenze alte mancano e allora via ad aggiungere un tweeter (e relativo filtro, foss'anche un semplice condensatore). Di fatto si realizza un sistema due vie, con incrocio tra i due altoparlanti, essendo il largabanda non filtrato, spesso sovrapposto...e conseguente incremento della gamma medio-alta dovuto esattamente alla doppia azione dei due drivers. Non a caso poco dopo si scopre che mancano anche i medio-bassi e i bassi...e si aggiunge un woofer, nel tuo caso un subwoofer. Attivo. Si realizza, insomma, uno strano sistema a tre vie, molto pasticciato, dove i vantaggi del largabanda sono ormai andati a farsi benedire. Non sarebbe stato meglio partire con un semplice progetto due vie da subito...?
Tu non hai idea di quante volte ho visto audiofili infilarsi in questo cul de sac, spendere tempo e denaro per una soluzione che non può avere futuro. Un progetto a tre vie deve nascere intorno a un'idea ben precisa, non può essere la somma di aggiustamenti a posteriori.
Mi spiace ma sarò drastico: anziché farti spendere altro denaro in due nuovi woofer e un secondo finale ti consiglio di smontare tutto, rivendere gli altoparlanti e ripartire da zero con un progetto due vie più tradizionale o, se proprio vuoi, con un largabanda vero, che non sia di fatto un midrange (come il tuo ATD!) :-)
Un'altra osservazione che, scusa, non riesco a tenere per me: prevedo comunque grosse difficoltà nell'ottenere un suono accettabile stante l'ubicazione dell'impianto: una nicchia siffatta non può suonare bene, sia per forma che per dimensioni. Non solo, ma la parete laterale destra è troppo vicina al diffusore e quel subwoofer messo sulla tromba delle scale può causare solo grossi problemi. L'arredo, poi, certo non aiuta, non hai previsto neppure un tappeto tra i diffusori e il punto d'ascolto, la nicchia è vuota e, immagino, molto riflettente. Prima di investire tempo e denaro in un nuovo progetto DIY io francamente penserei a rendere acusticamente pià ragionevole la zona d'ascolto.
Lo so, forse non è ciò che volevi sentirti dire ma non sarei tranquillo con la mia coscienza se ti consigliassi di proseguire in una strada complicata e costosa che a mio parere non porterà altro che delusioni.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diffusori per impianto vintage
Buongiorno,
Vi scrivo per la prima volta in assoluto per avere un parere tecnico che necessita di competenza che sinceramente non penso di avere. Sono un ragazzo di 29 anni che si è affacciato da qualche tempo al mondo dell'audio analogico ed un pezzo alla volta ho acquistato dei componenti per ascoltare in modo soddisfacente (nulla di esoterico o da audiofilo professionista) dei vinili.
Ho acquistato i seguenti componenti:

Attualmente questi componenti si affidano a 2 diffusori di un impianto "moderno" da 4 soldi Pioneer (in truciolato e plastica) ed il suono davvero non mi soddisfa sotto ogni punto di vista.
La mia idea sarebbe quella di acquistare 2 casse audio coerenti col resto dell'impianto sia come periodo che come qualità senza spendere cifre da capogiro essendo le mie necessità non professionali.
Non ho bisogno di potenza esagerata perchè i diffusori saranno posizionati su una mensola in una stanza 3x4m circa, quello che mi interessa è una buona resa adatta al classico suono dei Marantz e che esalti la purezza del fonorilevatore montato. Sapreste indirizzarmi su qualche modello adatto a grandi linee alle mie esigenze?
Mi scuso se mi sono un po' dilungato e Vi faccio i complimenti per il supporto che date online, lo trovo davvero utile.
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti,
Andrea - E-mail: andrearecalcati (at) hotmail.com

LC
Caro Andrea,
senza spendere cifre da capogiro non è quello che definirei esattamente un budget preciso. Non avresti potuto essere più chiaro? Cosa c'è di così complicato del farsi due conti in tasca e stabilire una cifra, anche solo orientativa, da investire sull'impianto? Capisci bene che tirare a indovinare, per me, non sia né facile né divertente.
Intanto escluderei da subito l'ipotesi di acquistare diffusori di pari periodo, perché andresti solo a caccia di guai: quasi impossibile trovare qualcosa che non sia stato riparato o modificato (in genere, almeno le sospensioni dei woofer sono state sostituite) e, soprattutto, sarebbe difficile trovare una soluzione buona e anche economicamente conveniente. I prezzi di certo vintage hanno raggiunto quote prive di senso.
Per quanto riguarda invece la spesa, immaginando di stare sotto i 500 € per via della collocazione di certo infelice (la mensola, che spero non sia troppo alta) si possono valutare diverse soluzioni. Se gli spazi lo consentissero io non ci vedrei male le
Pure Acoustics PRO838 che ho recensito qualche tempo fa. Costano poco, intorno ai 200 euro;, hanno un bel woofer da 20 cm come si usava una volta e hanno un suono quasi completo, ricco di bassi e piacevolmente brillante e dinamico.
In alternativa, pensando a dimensioni più ridotte, qualora lo spazio fosse limitato, ci vedrei bene dei bookshelf di Indiana Line, KEF, Wharfedale o Mordaunt Short. In questa fascia di prezzo ci sono diversi modelli che potrebbero fare al tuo caso, l'ideale sarebbe che tu potessei ascoltarne qualcuno per farti un'idea del suono che potrebbe piacerti.
Vedi cosa riesci a trovare in giro e, eventualmente, sentiamoci di nuovo per una cernita finale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Piccolo ampli con ingresso phono
Salve, sono Andrea e vi scrivo per la prima volta. Innanzitutto vorrei esprimere i miei complimenti per l'ottimo sito e la sua longevità, ho scoperto da poco il vostro sito e l'ho subito apprezzato in tutte le sue parti dal DIY alla posta ed al forum.
Sono uno studente di 23 anni, da sempre amante della buona musica, anche se non ho mai pensato (forse a causa delle mie mille passioni che prosciugano i miei risparmi) a realizzare in casa mia un impianto veramente ad alta fedeltà, però di recente ho riscoperto la passione per gli LP purtroppo il mio vecchio ampli (24 anni di onorato servizio, si è arrivato in casa prima di me) ha deciso di crearmi svariati problemi (che ho già provato a veder se riparabili consultando il vostro sito ma nulla).
Perciò vi scrivo per chiedervi cortesemente un consiglio su cosa potrei acquistare, premetto non vorrei spendere grosse cifre (200-300 euro max) però allo stesso tempo avere un amplificatore buono che mi permetta di gustarmi gli LP senza problemi. L'amplificatore andrebbe posizionato in una stanza di circa 35mq, la mia taverna, e dispongo inoltre già di:

Girovagando per la rete ho visto che negli entry-level non si trovano ampli con input phono, stavo quindi guardando marchi come Marantz, Harman/Kardon, Onkyo per il nuovo, inoltre mi son imbattuto in dei prezzi ottimi sull'usato ma qui mi è sorto ancora più dubbio di prima, ho visto marantz pm40 e pm6010ose ki a prezzi veramente bassi (80-150 euro circa). Secondo voi potrebbero esser un buon acquisto per la mia situazione? Se no cosa mi consigliereste?
Vi ringrazio anticipatamente e spero in una risposta che fughi i miei dubbi.
Complimentandomi ancora con Voi per l'eccellente lavoro Vi porgo distinti saluti
Andrea - E-mail: andrea.pavan (at) live.it

LC
Caro Andrea,
vista la cifra a disposizione e la tua inesperienza, eviterei l'acquisto di materiale usato. Per quanto un amplificatore sia un acquisto abbastanza sicuro non mi sentirei tranquillo a lasciarti nelle grinfie dei venditori di HiFi usato. Con meno di 250 €, quindi perfettamente all'interno del tuo budget, riesci ad acquistare un buon Denon PMA 520 AE, che non solo è dotato di ingresso phono ma anche di buona potenza (utile per i 40 mq della tua sala d'ascolto) e persino di un comodo telecomando. In più, godresti di due anni di garanzia che con un prodotto usato non avresti.
Arrivo a dirti che questo apparecchio potrebbe rappresentare il cuore di un impianto di più alto livello. Il giradischi che utilizzi, ad esempio, non è esattamente un prodotto pensato per gli ascolti HiFi, essendo un economico modello da DJ. I diffusori Sony, immagino avanzo di un vecchio impianto coordinato, non rendono di certo giustizia alle qualità del Denon. Insomma, questo acquisto potrebbe rappresentare per te uno stimolo a migliorare, con calma e tempo, anche il resto dell'impianto. Con quel che costano oggi gli LP non sarebbe una cattiva idea suonarli con un giradischi al di sopra di ogni sospetto (es. anche un ProJect o un Rega entry-level).
Infine, cura con attenzione il posizionamento dei diffusori seguendo le indicazioni sulle nostre
FAQ. Anche con materiale economico le differenze tra un buon posizionamento e uno a caso si fanno sentire.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un lettore CD usato con 2000 €
Buonasera Dott. Cadeddu,
eccomi qua di nuovo dopo qualche mese di ascolto a commentare come promesso gli effetti degli ultimi cambiamenti sul mio impianto che segue:

Ci eravamo lasciati sul problema di come spingere le Thiel 2.3 visto che il Naim XS entrava in protezione dopo circa 1 minuto alzando di poco la manopola del volume oltre ore 9. Così come da Lei consigliato mi sono buttato alla ricerca dell'accoppiata Nuforce di cui sopra, beh, ora le Thiel ringraziano il suo consiglio, vedo finalmente muovere i woofer! C'è tutto quello che serve per rendere giustizia ai diffusori.
Ho fatto forse però poi un errore di inesperienza, leggendo la recensione su TNT sul lettore valvolare Ayon CD2 mi sono lasciato prendere la mano e trovando una buona occasione nell'usato ho sostituito il mio precedente lettore Naim CDX2 prima serie.
Ho effettuato il cambio perchè dopo aver ascoltato la nuova amplificazione Nuforce con il lettore Naim, l'impostazione mi sembrava fosse troppo aperta e generosa verso le alte frequenze (cosa che per altro in alcuni brani riscontravo anche prima con il Naim XS e le vecchie Thiel 2.0) nessuna sorpresa visto che sia lettore che diffusori tendono in quella direzione.
In breve per evitare una latente fatica d'ascolto sono passato all'Ayon ottenendo un'impostazione completamente opposta, le voci mi risultano troppo indietro rispetto a quello che ero abituato e se mi si consente la sua naturalezza arriva alle mie orecchie come mancante di verve e dettaglio rispetto al suo predecessore, come se fosse presente una patina sull'intera riproduzione musicale.
Non mi fraintenda il lettore CD Ayon è un signor lettore per estensione in basso, ritmo, velocità ma rispetto al Naim CDX2 non centra propriamente i miei gusti personali ascoltando molta musica rock, pop ed elettronica.
Ci tengo a ribadire per non gettare sul lettore di casa Ayon ombre inesistenti, che quello di cui parlo riguarda sfumature, che nulla tolgono alle qualità del lettore Ayon, per il cui acquisto peraltro ringrazio la disponibilità, competenza e assistenza post-vendita di Davide di Ayon Italia, sfumature che hanno più a che fare con il tipo di ascolto e gusti musicali del sottoscritto.
Ma ora tornando al dunque Le chiedo come sempre un Suo prezioso consiglio visto che l'unica volta che ho voluto prendere iniziativa personale a scatola chiusa ho sbagliato!
Vorrei possibilmente tornare ad un impostazione che si interponga tra quella precedente con il Naim e quella attuale con l'Ayon insomma suono analogico, impatto e punch ma non troppo a discapito del dettaglio, vorrei cercare di trovare la giusta alchimia con l'attuale amplificazione e le tanto sospirate Thiel 2.3 visto che ora di corrente e controllo ne ricevono a sufficienza. Una sorgente che riesca in definitiva a creare quella sinergia magica tra il resto dell'impianto e le mie orecchie.
Online ho letto diverse recensioni su alcune sorgenti che potrebbero essere adatte a quello che sto cercando, tra queste il Plinius CD 101 che sembra essere un lettore perfetto alle mie esigenze ma non se ne parla molto in rete, Naim CDX2 seconda serie con la speranza che le asprezze della prima serie siano state mitigate, il Bryston BCD1, il Cary CD500 oppure il Meridian G 08 che forse è quello che mi ha colpito di più almeno sulla carta per il rapporto prezzo/qualità.
Naturalmente ben gradito è anche qualche Suo suggerimento che esuli dai lettori sopra citati. Il budget è di circa 2000 € euro più euro meno da investire sull'usato, lascio a Lei ora la parola con la speranza di trovare nelle Sue indicazioni il lettore più adatto ad integrarsi al meglio nella mia catena al fine di ottenere quello che mi sono preposto.
La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi e mi scuso per la lungaggine del mio intervento, ma era necessario per spiegarLe il più dettagliatamente possibile quello che sto cercando.
Cordiali saluti,
Raffaello - E-mail: fellow74 (at) gmail.com

LC
Caro Raffaello,
sono felice che il consiglio su come far suonare a dovere le tue Thiel CS 2.3 abbia funzionato. L'accoppiata NuForce certamente rende loro giustizia. Quella che ti sembrava fatica d'ascolto, purtroppo, è insita in tante incisioni, enfatizzate in gamma medio-alta. I generi musicali che ascolti (pop, rock, elettronica) purtroppo non aiutano di certo. La maggior parte delle incisioni di questi generi musicali è pompata in una direzione o nell'altra. Se pensassi che tutti i dischi debbano suonare bene, faresti meglio a metterti il cuore in pace, perché questo NON ACCADRÀ. Non esiste impianto al mondo in grado di realizzare questa magia.
Inoltre, un'accoppiata Thiel + NuForce certo non fa niente per mascherare queste mancanze o enfatizzazioni e il risultato è quel che senti. E non vorrei che ci mettesse lo zampino anche un ambiente magari un po' riflettente.
Comunque sia, quando ci si mette in casa diffusori ed elettroniche di questo tipo bisogna avere ben chiaro che cosa aspettarsi! Correre ai ripari dopo non è semplice né economico. Il tuo vecchio Naim CDX, tra l'altro, di tutto può essere incolpato tranne che di suonare affaticante in gamma medio-alta.
Il nuovo lettore Ayon ha spostato l'equilibrio timbrico nella direzione da te sperata, ma forse lo ha fatto in maniera troppo incisiva. Fossi stato in te avrei pensato di stare in casa Naim, con un lettore CD di più recente generazione, che ha certamente una gamma medio-alta più raffinata ma che conserva il carattere sostanzialmente fluido e musicale del CDX. Potresti ad esempio trovare molto interessante il Naim CD5X che abbiamo recensito qui su TNT-Audio. Più in generale, onde evitare un'impossibile rincorsa di risultati probabilmente irraggiungibili, proverei per un po' a concentrarmi sulla Musica, lasciando perdere le frequenze. Ci sarà SEMPRE qualcosa che non va, se questa insoddisfazione alberga nella nostra mente ogni volta che accendiamo l'impianto, più a caccia di difetti che di soddisfazioni e divertimento.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Recupero vecchi diffusori e nuovo amplificatore
Salve Lucio,
Finora ho ascoltato la musica con uno stereo compatto della Technics, di cui ero anche orgoglioso. Mio padre, invece, era stato un amante dell' hi fi e a suo tempo, comprava anche riviste specializzate. Purtroppo è venuto a mancare e volendo risentire la sua collezione di dischi ho comprato il giradischi, consigliato anche dal vostro sito, Project Debut III, e anche un pre phono ovvero un TCC TC- 50LC. A questo punto però vorrei migliorare l'ascolto, quindi cambiare l'amplificatore, per ora il giradischi è nella AUX del compatto, ma soprattutto riutilizzare delle vecchie casse autocostruite da mio padre.
Le casse, da pavimento con dimensioni 43 X 30 x h 65, a tre vie con altoparlanti di circonferenza 6 cm, 10 cm, 22 cm, sono state per vari anni inutilizzate e riposte in soffitta. I margini degli altoparlanti sono logori e la cupola di un woofer è introflessa. La marca degli altoparlanti è CORAL, ma non sono riuscito a trovare altre indicazioni.
Il foglio di sughero che le ricopre è rovinato agli angoli (ma forse questo è solo un problema estetico), mentre la base, in legno truciolato, e molto rovinata, quindi poggiano male a terra.
Detto questo comunque suonano sempre meglio di quelle del compatto, avendo un suono decisamente più caldo e direi (non sapendomi esprimere in gergo) più naturale e preciso, anche se mancano quasi completamente (ma questo anche le altre) di profondità.
Che fare? È possibile recuperarle? Conviene cambiare o recuperare gli altoparlanti? Mi daresti qualche indicazione?
Mi potresti indirizzare anche per l'acquisto dell'amplificatore. Purtroppo nei gusti musicali non vado molto d'accordo con la mia compagna, io preferisco jazz e classica mentre lei è più per il rock duro.
Grazie,
Sandro - E-mail: silversandro (at) gmail.com

LC
Caro Sandro,
se tutti gli altoparlanti hanno le sospensioni rovinate (immagino i woofer e i midrange), se il cabinet è molto deteriorato e se si tratta di un progetto d'autocostruzione di tanti anni fa io francamente non ci spenderei tempo e denaro, a meno che non ci sia un forte valore affettivo da preservare. La riparazione degli altoparlanti è sempre possibile ma se si trattasse di quattro elementi da rimettere a nuovo (con esiti, peraltro, imprevedibili) le cifre in ballo ti consentirebbero di acquistare una coppia di diffusori moderni, magari anche nel mercato del nuovo! Un diffusore generoso che suonerà quasi certamente meglio di tutto ciò che possiedi ora, è ad esempio il Wharfedale Vardus VR200, un modello da pavimento che porti a casa con appena 220 euro. Per 100 euro in più potresti considerare le Indiana Line Nota 550. Tra i modelli invece da scaffale, più o meno nella stessa fascia di prezzo, potresti valutare le KEF C-3, Monitor Audio BX-1, Wharfedale Diamond 10.2, Indiana Line Tesi 260 o Pure Acoustics PRO838. Avresti dei prodotti nuovi, belli da vedere e ben rifiniti, che suonano meglio e che ti offrono due anni di garanzia.
Per quanto riguarda l'amplificatore, visto che il pre phono lo possiedi già, potresti optare per un semplice
Dayton DTA-100A che con 100 € risolve alla radice il problema dell'amplificazione. Ha solo due ingressi linea, quindi se dovessi collegare più sorgenti non andrebbe bene.
Alternative possibili sarebbero i modelli entry-level di marchi come Onkyo, Denon, Yamaha o Marantz.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto
Caro Lucio,
Sono Francesco, un ragazzo di 21 anni. Vorrei farti i complimenti per il tuo magnifico sito internet che spero si amplierà sempre di più! Ho potuto usufruire di molti consigli che hai dato a persone, che come me si rivolgono ad un esperto nel campo dell' impiantistica per risolvere i loro problemi, ma questa volta un problema vorrei proporlo io:
ho due diffusori marca JBL modello TLX6, un mixer marca BETTER SM-3060 e un amplificatore marca TECHNICS modello SU-V560. Non ho ricevuto in dotazione nessun tipo di cavo né d'alimentazione né cavi di collegamento fra le casse, il mixer e l'amplificatore. Cosa devo comprare per mettere in funzione ciò che ho elencato in precedenza?
Se volessi potenziare in modo costruttivo (qualità e non potenza) la qualità d'ascolto, cosa consiglieresti di comprare senza spendere cifre elevate? Vorrei fare anche una piccola premessa, il tutto mi è stato regalato da uno zio cui piaceva ascoltare musica quando era giovane, quindi casse mixer e amplificatore dovrebbero avere un'età maggiore della mia, considerando che sono classe 1991.
Ti ringrazio anticipatamente per l' attenzione che dedicherai nel rispondermi,
Saluti,
Francesco - E-mail: francesco.urso91 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
se sei nato nel '91 hai circa 4 anni in più di TNT-Audio, in pratica. È da allora che pubblichiamo articoli e recensioni. Tu speri che il sito si ampli sempre di più...io credo invece che ti ci vorranno degli anni per leggere TUTTO quello che abbiamo pubblicato sinora! Anche perché ogni settimana la quantità di articoli aumenta! :-)
Ciò premesso, veniamo alle tue esigenze. Posto che a caval donato non si guarda in bocca ;-) io ringrazerei lo zio e metterei subito in vendita il mixer: qualunque cifra riuscirai a ricavarci sarà una manna dal cielo.
Ovviamente, mi auguro che non ti serva per fare home DJing, in tal caso saresti capitato nel posto sbagliato!
Restano diffusori JBL e amplificatore Technics, da collegare insieme. Servono dei cavi per diffusori, bastano anche dei semplici cavi elettrici (tipo elettricista, per capirci) di buona sezione (2 mmq o superiore). Già che sei in ballo, tanto vale realizzare un facilissimo progettino di autocostruzione che trovi nel nostro sito, il cavo
TNT Star. Con pochi euro sei sistemato per anni (ed upgrade futuri eventuali). Poi ci sono i cavi RCA di segnale per collegare la sorgente (che non ho capito cosa sia, un lettore CD, un giradischi, un PC?): questi li trovi anche nei soliti centri commerciali, per pochi euro. Se fossi pratico di saldature potresti autocostruirteli come da progetti sul nostro sito, ma per cominciare un qualunque cavo di segnale che non sia il solito cavettino rosso e nero può andar bene. Il cavo d'alimentazione dell'amplificatore o è fisso, collegato all'interno del cabinet, oppure è staccabile con spina tipo quelle da rasoio elettrico, per capirci. Anche in questo caso, qualunque cavo analogo, da acquistare in un negozio di materiale elettrico, andrà benissimo. Lasciamo perdere, almeno in questa fase, i cavi speciali.
Collegato il tutto bisogna verificare che funzioni. In caso sentissi dei rumori provenire dai diffusori quando muovi la manopola del volume o il selettore degli ingressi, probabilmente l'amplificatore potrebbe aver bisogno di un buon prodotto disossidante per contatti elettrici.
Infine, mi chiedi come migliorare: ignorando cosa sia la sorgente (il mixer da solo non suona) restano da migliorare ampli e casse. Siccome qualitativamente siamo più o meno sullo stesso livello io prima di tutto mi concentrerei su ambiente e installazione dei diffusori. Qualcosa mi dice che non faresti male a iniziare leggendo le nostre FAQ. Dopo, se vorrai, ci sentiremo di nuovo.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Sign. Cadeddu buonasera,
Innanzi tutto, grazie mille per avermi risposto con celerità e dei preziosi consigli (
vol. 621 upgrade generale) che ho seguito alla lettera. Mi sono recato dal rivenditore che precedentemente si era dimostrato molto preparato e affidabile, per chiedere come si poteva fare per ascoltare le Mordaunt Short, come lei mi aveva consigliato, ma che il rivenditore alla mia prima visita non aveva.
Il rivenditore appena mi ha riconosciuto e prima di esporgli le mie richieste, mi ha proposto di ascoltare nuove casse appena arrivate. Con mia sorpresa, mi fa vedere le Mordaunt Short MEZZO 8. Al primo ascolto con abbinamento amplificatore e lettore Marantz, sono rimasto immediatamente colpito per il suono. Molto belle. Il giorno seguente sono ritornato con il mio Arcam A 18 e alcuni cd che preferisco come Dire Straits, Pink Floyd, John Lee Hooker e B. B. King.
Conclusione: dopo circa 1 ora di ascolto, ho immediatamente ordinato le MEZZO 8 di colore nero, Arcam CD 17 e nuovi cavi di segnale Cambridge.
Ora dopo circa 30 ore di funzionamento le MEZZO 8 hanno un suono caldo, con bassi ben presenti ma controllati, medi e alti stupendi.
Con riferimento alla potenza del mio Arcam A 18 con 50 watt su 8 Ohm, per il quale alcuni rivenditori mi consigliavano la sostituzione per scarsa potenza, ora sign. Cadeddu sono aconfermarle che in ambito condominiale il mio A 18 arriva ad una pressione sonora assolutamente intollerabile.
Su una scala di valori da 0 a 70 (quello che mi evidenzia il display *che purtroppo non capisco a cosa si riferisca) *io arrivo al massimo 35 40, sono arrivato anche a 60 senza che le casse andassero in distorsione, ma a queste pressioni sonore io non resisto oltre il minuto.
Sign. Cadeddu di nuovo grazie e mi scuso se mi sono dilungato.
Cordiali saluti,
Elio - E-mail: elio4878 (at) gmail.com

LC
Caro Elio,
grazie per la bella notizia! Sono molto felice che sia soddisfatto del nuovo acquisto e ti ringrazio per il prezioso feedback, in particolare sulla potenza realmente necessaria in ambito domestico. Tanti audiofili, certamente imboniti da rivenditori poco onesti e da riviste che spingono sempre i lettori verso nuovi acquisti, non hanno ancora capito che 50 watt collegati a un diffusore di media sensibilità sono una potenza sovrabbondante in ambito domestico. Impossibile sfruttarla tutta, come tu stesso hai potuto verficare. È vero, c'è la dinamica da riprodurre ma anche questa è limitata, di nuovo, da esigenze condominiali (rumore di fondo e massimi picchi tollerabili) e da dischi sempre più compressi. Per queste ragioni un amplificatore integrato da una cinquantina di watt è più che sufficiente, almeno in termini di pressione sonora, per la maggior parte delle situazioni. È chiaro che troverete sempre chi spinge verso l'acquisto di prodotti più potenti ma le motivazioni non sono tecniche ma, ahinoi, squisitamente commerciali. E talvolta psicologiche. A tanti audiofili piace l'idea di avere una riserva di potenza sempre a disposizione, riserva che realisticamente non si userà mai.
Goditi la tua Musica preferita e, mi raccomando, occhi sempre ben aperti sui consigli quasi mai disinteressati di chi vende HiFi. È nella natura delle cose, chi vende...deve cercare di vendere sempre di più e meglio.

Visto che ultimamente ci siamo adagiati su cose di facile ascolto, non vorrei smentire la tradizione di queste mie proposte musicali dimenticando di proporre anche brani abbastanza difficili. Questa settimana ho scelto colui che è considerato uno dei più grandi compositori strumentali del XX secolo, ossia Gyorgy Ligeti (1923-2006). Ho volontariamente evitato i brani più noti al grande (?) pubblico (Lux Aeterna, Requiem etc.) e ho scelto Volumina, un pezzo per organo scritto dal compositore ungherese (naturalizzato austriaco) nel 1961-62 e poi rivisto nel 1966. È un pezzo per organo abbastanza...ehm...singolare. Propongo solo l'epilogo, di circa 4 minuti. Buon...ascolto!
Seguendo questo link potete visionare il video direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

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