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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 13/07/2013 - 14/09/2013

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  1. Vinile:..... ritorno al futuro
  2. Sostituzione tweeter?
  3. Un gentleman in tasti gialli
  4. Nuovi diffusori con 1000€
  5. Ascoltatore rieducato
  6. Dubbi su musica liquida
  7. Disposizione diffusori in sala d'ascolto
  8. Gamma media asciutta
  9. Far rivivere un vecchio impianto Grundig
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Vinile:..... ritorno al futuro
Gentile Direttore,
come molti suoi lettori anche il sottoscritto, fresco cinquantenne, dopo molti anni trascorsi nella costruzione di una discreta collezione di cd ha avuto la sua "illuminazione sulla via di Damasco" ascoltando con un vecchio Technics slbd 20 un vinile di Bill Evans al Village Vanguard. Che dire, dopo gli anni della mia adolescenza trascorsa tra Neil Young, Pink Floyd, Genesis ed altri, ho compreso quanta musica ci è stata sottratta con il formato cd. Sono assolutamente d'accordo con lei, non tutti i vinili suonano bene. Spesso sono stati incisi maldestramente ed il risultato in termini di qualità sonora è deludente. In generale però la materialità del suono proveniente da un disco sovrasta senza difficoltà la gran parte dei cd in commercio restituendoci la musica vera.
Sulla scia di questa riscoperta ho acquistato un nuovo giradischi, Project 2xperience acryl con testina Ortofon 2M RED collegata ad un ampli phono Box Se II sempre della Project.
Per motivi di budget non ho ritenuto di avventurarmi in acquisti di giradischi "esoterici" dai costi impossibili, ritenendo che, alla fine, quello che si deve amare è la musica e la sua buona riproduzione, non certo l'apparecchiatura che ci permette di ascoltarla. La mia collezione di dischi tra quelli vecchi ed amati della mia giovinezza e quelli pian piano acquistati si aggira sui 400 Lp circa.
Il mio impianto è attualmente composto oltre che dal citato giradischi, da un amplificatore Accuphase E213, un lettore cd Accuphase DP 57 e diffusori ProAc Studio 140 connessi con cavi Shinpy.
Le confesso di essere alquanto soddisfatto del mio impianto e della musicalità che complessivamente esprime, quantunque consapevole che tutto è ovviamente sempre e comunque migliorabile. Proprio per questo sono qui a scriverle per chiedere un consiglio sulla scelta di una nuova testina per il mio giradischi che possa sensibilmente migliorare la qualità della riproduzione analogica, sempre all'interno di una logica tesa all'equilibrio tra le varie componenti dell'impianto in un budget adeguato ma non illimitato.
La mia stanza d'ascolto è quasi quadrata sui 5x5 metri con un lato aperto ed arredamento irregolare con boisserie su un lato e un tappeto al centro. Ascolto quasi esclusivamente Jazz, Lirica e Classica oltre ovviamente al buon rock prodotto negli anni settanta.
Ringraziandola fin d'ora di una sua risposta,la saluto cordialmente,
Francesco - E-mail: fpmuschi (at) libero.it

LC
Caro Francesco,
tenendo conto che la tua testina attuale è un modello nella fascia di prezzo dei 100€, credo che per un serio upgrade tu debba preventivare una cifra almeno doppia, meglio se più vicina ai 250/300€. Oltre non è il caso di andare, non tanto per il giradischi, che probabilmente può reggere testine di impegno anche maggiore, quanto per il pre fono, che oltre una certa cifra diventerebbe il vero collo di bottiglia.
Per un budget tra i 200 e i 300€ potresti prendere in considerazione sia la Ortofon 2M Blue o Bronze, per non discostarti troppo dall'impostazione timbrica cui sei abituato, sia Clearaudio Aurum Alpha MM002/w, Goldring 2200 o le sempreverdi Grado.
Una cosa che prenderei in seria considerazione, oltre alla sostituzione della testina, è la possibilità di utilizzare la scheda phono per il tuo Accuphase, in modo da eliminare il pre fono esterno e quel cavo di segnale in più. Per il tuo ampli la scheda è la AD9, che nuova di listino costa uno sproposito, ma non dovrebbe essere impossibile acquistarla usata o cercarla altrove, dove i prezzi Accuphase sono nettamente più bassi (dispiace dirlo, ma quando le differenze sono sensibili...). Non è una cosa da fare subito, pianificala col tempo e le risorse a disposizione. Un tale amplificatore, arricchito della sua scheda phono, credo sarebbe anche più facilmente rivendibile, in caso decidessi per upgrade più sostanziosi.
Infine, due parole sul fatto che il vinile, comunque sia, suoni con più materialità, come dici tu, rispetto al digitale. Continuo a non essere d'accordo, certi LP suonano esili, sgraziati e artificiali. Inoltre, quando il set-up analogico ci mette troppo del suo, magari riscaldando e arrotondando tutto ci sono buonissime probabilità che ci stiamo allontando troppo dal concetto di HiFi, virando pericolosamente verso un'interpretazione forzata del contenuto del disco. Può essere talvolta piacevole, ma non è fedeltà al contenuto del disco, è pur sempre interpretazione.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Sostituzione tweeter?
Carissimo direttore, ho 30 anni, da sempre sono appassionato di musica e mi piace soprattutto sentirla bene. Ho da poco scoperto il vostro sito e l'ho messo subito tra i preferiti. Siete veramente i migliori, potrei andare avanti all'infinito con i complimenti. Ho da chiedervi un consiglio.
Ho ampli e radio Rotel ra12 e rt12 (quelle nuove con internet..) e un pc con interfaccia spdif Hiface (che non mi è mai servita, forse non so usarla bene...mah), delle casse Mission m52 (quelle da stand, hanno 10 anni) messe su una libreria e un sub Chario hercules.
Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente il sig. Carlo Vicenzetto titolare di Chario per la disponibilità e cortesia verso i clienti; non voglio certo fare pubblicità e non entro nel merito del discorso ora, ma trovo giusto documentare la mia esperienza positiva con l'azienda. Stesso discorso per la Audiogamma di Milano distributore di Rotel. Comperai le Mission perchè mi impressionarono rispetto alle altre che avevano in negozio per il loro carattere accattivante, ma dopo un po' trovavo il suono troppo pompato: sulle alte frequenze, dopo un lungo ascolto, la stessa ricchezza di dettagli che all'inizio me le ha fatte comperare risulta affaticante; uguale per i bassi (qui ho risolto un po' tappando il reflex (tanto c'è l'Hercules...). Avevo in passato un sistema Onkyo un po' inferiore al Rotel ma l'impressione sulle casse non cambia.
Ho seguito il Vostro consiglio di mettere del feltro attorno ai tweeter: a basso volume qualcosa è migliorato ma il problema resta a volumi più alti. Vorrei cambiarle con delle torri ma senza spendere troppo per dei diffusori all'altezza del resto dell'impianto ho pensato di sostituire solo i tweeter. Cosa ne pensate? Dovrei cambiare anche i crossover? Potrei avere buoni risultati?
Ringrazio anticipatamente per la pazienza, l'impegno e la passione che avete. Per rispondere a tutti, per aver costruito un sito completissimo e offrire a tutti gli appassionati un posto dove passare il tempo e dove la musica è sempre al centro.
Cordiali Saluti.
Federico - E-mail: ezforna (at) gmail.com

LC
Caro Federico,
ci sono diverse cose che non tornano nel tuo percorso di costruzione dell'impianto. Visto che già con le precedenti elettroniche trovavi i tuoi diffusori troppo vivaci in alto (e a mio parere non lo sono) perché mai avresti dovuto affiancarci delle elettronche Rotel? Hai solo peggiorato le cose, andando ancora nella stessa direzione! Avresti dovuto, semmai, accoppiare delle elettroniche meno vivaci, tipo NAD, Arcam o Audio Analogue. Ancora...sostieni che ci siano bassi gonfi, ma allora perché affiancarci un subwoofer, che magari rinforza anche una parte delle basse frequenze riprodotte dai diffusori?
La mia sensazione è che a contribuire a questo strano risultato sia la stanza, con la sua acustica magari troppo riflettente. Non a caso il fenomeno che lamenti peggiora con l'aumentare del volume, segno evidente che al salire del livello le riflessioni della stanza cominciano a sovrapporsi ferocemente al segnale originale dei diffusori. Purtroppo della stanza e della sistemazione dei diffusori all'interno di essa non fai cenno, per cui non posso spingermi oltre nella mia valutazione. Valgono i soliti consigli che fornisco sempre: senza una stanza adatta, qualunque diffusore suonerà male. Cerca di intervenire nei modi soliti che suggeriamo da sempre su questa Rubrica e sulle nostre
FAQ.
Soluzioni? Certamente non quella di sostituire i tweeter!!! Sarebbe difficilissimo trovare dei tweeter che si sposino alla perfezione con quel crossover e con quel woofer, il risultato sarebbe imprevedibile. L'unica certezza sarebbe quella di aver distrutto un diffusore, rendendolo invendibile. No, acustica della stanza a parte, la soluzione è quella di sostituire i diffusori vendendo anche il sub, per recuperare una cifra dignitosa che ti consenta di acquistare, anche nell'usato, dei diffusori da pavimento più morbidi. Potresti ancora guardare nel catalogo Chario, ma anche Opera, Sonus Faber, ProAC e KEF, tanto per andare sul sicuro, sia nel nuovo che nell'usato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Un gentleman in tasti gialli
Caro Direttore,
dopo circa 35 anni di attesa ho finalmente coronato quello che a suo tempo fu un grande sogno, cioè possedere un amplificatore RCF AF6240, ammiraglio della linea di elettroniche della casa emiliana prodotta a metà anni ''70. L' ho acquistato da un ragazzo via internet, dato che alcuni operatori professionali offrivano solo esemplari semidistrutti, anche esteticamente. Questo invece è del tutto funzionante e in condizioni estetiche buone.
Non mi aspettavo grandi risultati sonori, dato che normalmente ascolto con un'amplificazione Naim costituita da Nac 62, Nap 90 (prima serie, "serviced" nel 2012 con ottimi risultati) e Hi-Cap, che se non si può definire top-class è quantomeno molto valida e assai più recente.
Invece, collegato lettore cd e altoparlanti e lasciato scaldare un quarto d'ora il bestione (da 2x120 Watt, che lavora in classe A fino a 5 Watt di potenza), ho potuto effettuare un ascolto veramente emozionante sia in termini di dinamica, timbrica, estensione in frequenza e intelligibilità del messaggio sonoro, di cui si percepiscono anche i più flebili dettagli. Non mi esprimo più di tanto su termini come scatola sonora o 3D perché non ho mai avuto una grande capacità di discernimento di tali parametri, nonostante prolungate sedute di ascolto in salette hi-end attrezzate col meglio della produzione internazionale. Comunque non mi pare faccia peggio dei Naim.
Sta di fatto che questo 6240 mi ha davvero affascinato per il suono sontuoso ed elegante nonché per il notevole livello costruttivo profuso dai progettisti RCF e naturalmente è subito scattata nella mia mente una delle tipiche paranoie audiofile: ma da nuovo, quanto meglio di così avrà suonato?
A ruota l' inevitabile domanda: metterci le mani per sostituire qualche componente critico, ad esempio i condensatori sul percorso del segnale o il potenziometro del volume a scorrimento (che comunque non presenta vuoti o gracchiamenti), può avere senso o è preferibile farlo lavorare assiduamente e prendere ciò che di buono può ancora dare? Oppure può essere utile un semplice controllo delle tensioni di lavoro e di regolazione dei vari stadi di amplificazione, dopo tanti anni?
In fondo il problema è comune a tutte le vecchie elettroniche, ma l' approccio più opportuno non è mai abbastanza ribadito in questo periodo in cui il vintage pare in vetta ai desideri di molti di noi, con frequenti e "sonore" fregature.
Cordialissimi saluti.
Lorenzo - E-mail: olianet (at) tiscali.it

[RCF 6240]

LC
Caro Lorenzo,
quella serie di amplificatori RCF ha popolato per lungo tempo anche i miei sogni da adolescente, ero persino riuscito a trovare qualche esemplare ma quasi mai originale e spesso rimaneggiato e modificato, motivo per cui non ne ho mai acquistato uno.
Sembrerebbe che tu abbia trovato un buon esemplare "conservato" come si dice in gergo, è un'ottima notizia! Ho i miei dubbi che possa suonare meglio della coppia Naim, per quanto io non abbia molta stima del finalino NAP90...l'importante è che comunque tu ne sia soddisfatto. A distanza di qualche tempo, a bocce ferme, ti consiglio di confrontarli nuovamente. Passata l'ubriacatura iniziale, che temo essere quasi tutta emozionale, probabilmente vedrai le cose nella giusta prospettiva, resto dell'impianto permettendo, naturalmente.
Che fare? Io proverei a sostituire i condensatori di alimentazione e poco altro, non toccherei il potenziometro del volume. Se dovessi trovare un tecnico onesto che possa dare una controllata a tutti i parametri vitali bene, ma temo che un'operazione del genere si trasformi in un preventivo di spesa privo di senso logico. Già coi condensatori d'alimentazione nuovi dovrebbe recuperare l'eventuale sprint perso a causa dell'invecchiamento di questi componenti. Controlla eventuali ossidazioni in contatti e connettori e poi goditelo così come è. Ho sentito di troppi apparecchi vintage, consegnati in mano di sedicenti restauratori, rientrati alla base con un suono che non era più quello originale ("L'ho migliorato un po' tutto!" dicono) e con un costo che sarebbe stato sufficiente per acquistare un apparecchio nuovo e di qualche ordine di grandezza superiore. Va bene la passione per il vintage, certo, ma bisogna sempre ricordare che lo scopo è quello di ascoltare bene la musica. Oltretutto, stiamo parlando di un amplificatore che aveva più pretese pro che audiophile e che certamente non si può definire una pietra miliare, un mostro sacro da collezione...investirci tanto denaro non avrebbe davvero senso.
Spero di essserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori con 1000€
Salve Direttore!
Non ho mai approfittato di questa rubrica cannibalizzando invece l'
angolo dell'autocostruzione e del tweaking negli utlmimi anni ma nel mio modesto percorso verso la costruzione di un impianto "decente" mi ritrovo ad un punto di svolta.
Premetto che il dubbio verte attorno al componente da sempre più critico nella scelta, il diffusore. Illustro sinteticamente l'attuale set-up:

In precedenza ho avuto la coppia cd + integrato AA Crescendo che non hanno saputo mai farsi amare e dopo averli venduti sono rimasto per oltre 1 anno con un t-amp a fare il muletto della situazione mentre cercavo di ascoltare più integrati possibile finché non mi è capitato sotto mano il Nait XS ad un eccellente prezzo e me lo sono portato a casa. Ora però mi trovo con la netta sensazione che le DM 2/7 siano il classico collo di bottiglia della situazione avendo sentito in passato prestazioni decisamente migliori da parte del Naim in questione. Preciso che gli attuali cavi di potenza non sono assolutamente i partner migliori per questo setup essendo dei Van Den Hul CS122 ma ho già ordinato dei Tellurium Q Black decisamente più adatti al compito.
Tornando alla questione diffusori, visto il mio budget di spesa (vorrei restare entro i 1000E) e la necessità di rimanere su diffusori da stand, avevo pensato a due possibilità: 1) le Kef LS50 2) le Totem Rainmaker.
Un suo commento o suggerimento su questi diffusori accoppiati a Naim o anche su eventuali altre alternative da considerare sarebbe davvero enormemente gradito.
Grazie ancora per tutti i suggerimenti che TNT ha saputo darmi in passato e speriamo anche in un prossimo futuro.
Emanuele - E-mail: cerratoemanuele (at) gmail.com

LC
Caro Emanuele,
sei così sicuro che le Dynaudio siano il vero collo di bottiglia del tuo impianto? A mio parere, con la cifra stanziata, non sarà facile fare un salto qualitativo sensibile. A mio parere sarà più un sidegrade che un vero e proprio upgrade. Il fatto che tu abbia sentito il Naim XS suonare molto meglio di come faccia ora a casa tua non è significativo, visto che il contesto era, probabilmente, molto diverso! Con quali diffusori il Naim suonava molto meglio? Con quale sorgente? E, soprattutto, in quale ambiente? Io non dico che non possa suonare meglio di così, certo che può farlo, ma occorre contestualizzare tutto. In ogni caso, con 1000€ non si va molto lontano, specie se limiti la tua scelta al mercato del nuovo. Per questa ragione non mi sento di consigliarti un diffusore piuttosto che l'altro, posso solo raccomandarti di non fare scelte affrettate e di valutare soltanto candidati che puoi ASCOLTARE nel tuo ambiente o, almeno, col tuo amplificatore. Senza queste premesse fondamentali il rischio di andare incontro a una cocente delusione è altissimo.
Non solo, ma prima di una qualunque valutazione, dovresti charirti per bene in quale direzione andare, se verso impostazioni vivaci e aperte come le tue attuali Dynaudio oppure se cambiare completamente prospettiva e virare su caratteri pià caldi e morbidi. Senza questa valutazione anche solo dare dei consigli mirati è praticamente impossibile. Prima devi capire cosa non ti piace più dei tuoi diffusori e quali parametri intendi migliorare, il resto verrà da sé.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ascoltatore rieducato
Gentilissimo Direttore, le avevo scritto verso la fine di maggio scorso ma credo che la mia lettera sia sparita tra le pieghe della rete. Senza stare a ripetere ulteriormente i concetti espressi, la vorrei ringraziare per le risposte che date in questa sua rubrica, a buoni intenditori possono risultare utili anche se non indirizzate a se stessi.
In questo mese e mezzo ho ulteriormente tratto ottime indicazioni dal sito ed in modo particolare ho avuto modo di ascoltare le
recensioni musicali che mi hanno fatto scoprire artisti prima sconosciuti quali gli State Cows, gli Steely Dan (perdono per non averli considerati abbastanza prima), Marla Glen (fantastica), Rumba Profunda, Tao Ruspoli, Julian Arguelles. Ho approfittato degli ottimi prezzi dei cd ed ho rimpolpato la mia raccolta di musica seguendo il suo consiglio che piuttosto che spendere soldi in apparecchiature che si sfruttano non al 100% è preferibile comprare i soggetti della passione cioè la musica.
Qualche giorno dopo averle scritto, il mio vecchio lettore cd mi ha lasciato e quindi quello che era un proposito è diventata una necessità impellente: sostituire l'impianto. Ho approfittato di alcune promozioni in rete ed ho comprato di mia iniziativa (avevo chiesto lumi anche al rivenditore nella mia zona ma non ha risposto) un amplificatore Arcam Fmj A19 e un lettore Fmj CD 17 non spendendo uno sproposito. Le avevo chiesto nella mia lettera precedente se considerava l'acquisto di un Audiolab 8200 Cd una buona base di partenza per poi eventualmente passare ad ascoltare musica liquida ma anche basandomi su alcune sue risposte in passato ho preferito, visto che avevo necessità di sbrigarmi, di scegliere due macchine affini ed in più tra l'Arcam (cd) e l'Audiolab ho speso 265 euro in meno.
So che lei considera l'urgenza in fatto di acquisto di materiale musicale un non senso, non trattandosi di biancheria intima o cibo (la cito) ma credo di avere comunque fatto un buon acquisto. Ora sono a chiedere quali casse abbinare al duo in mio possesso tenendo conto che il tutto è e sarà posizionato nella mia camera da letto, non una grande posizione ma l'unica possibile visto che l'altra possibilità è un corridoio 2 mt x 8 circa in cui ho dirottato il mio computer con scrivania e il residuo del mio impianto precedente con cui ascolto la radio. La camera in questione è grande 3,5 x 3,8 mt e l'impianto è stato sistemato su un Norstone Bergen 2 che ha sostituito uno dei comodini. Le casse le sposterei ogni volta che devo ascoltare musica (ma in ogni caso non devo dare conto a nessuno essendo single).
Ho letto con attenzione le lettere dell'ultimo anno e mezzo per non dover scegliere modelli troppo datati e credo di aver individuato alcuni nomi che le sottopongo (so come lei dice sempre che è l'ascolto in prima persona che conta su tutto ma purtroppo non ho la possibilità con facilità di andare ad ascoltare nei negozi, mi sento in soggezione e poi sono un po' pigro a macinare chilometri ): Kef C 5 o C7, Klipsch F10, Indiana Line Tesi 540 560 oppure Pure Acoustic Pro 838 tanto ben recensite su TNT oppure qualcosa di ancora più piccolo visto l'ambiente che dovrà ospitarle.
Le rubo ancora qualche minuto per chiederle quale giradischi comprare avendo 150 dischi (li ho contati) che vorrei riascoltare. Non ho problemi di budget e non vorrei ritrovarmi a vendere tra qualche tempo per fare upgrade e credo di comprare altri dischi in futuro.
Ultimo punto, mi perdoni se rubo spazio ad altri ma approfitto, per ascoltare musica liquida ad un livello superiore cosa mi consiglia visto che come leggevo oggi in una sua risposta, la qualità è migliore nei file su hard disk che su cd per motivi di lettura per cui sarei tentato di tenermi i miei oltre 500 cd, molti comprati ultimamente grazie ai bassi prezzi ma per il futuro di acquistare solo file ad alta risoluzione.
Chiudo questa chilometrica mia lettera ringraziandola per la grande pazienza che dimostra nel ripetere sempre le stesse cose ad una platea oltremodo variegata di utenti ed un grazie veramente sentito personalmente per le ore di buonumore che mi regala nel leggere le sue risposte soprattutto per lo humour che traspare da alcune di queste e per le perle di saggezza non soltanto legate al mondo dell'hifi.
Grazie
Andrea - E-mail: anastasio (at) alice.it

LC
Caro Andrea,
sono felice che i nostri suggerimenti musicali ti abbiano fatto scoprire tanta bella musica per te nuova. Perdonami per la mancata risposta ma la tua missiva io non me la ritrovo davvero, dubito di averla cancellata per errore, rispondo sempre a tutti, magari con tempi lunghi o con risposte sintetiche, ma non lascio mai una richiesta inevasa.
Nonostate la mancanza della mia consulenza vedo che hai fatto comunque degli ottimi acquisti anche se, a rigor di logica, avrei forse prima acquistato i diffusori e solo dopo le elettroniche. Di fatto ora il budget a disposizione per i diffusori è addirittura inferiore a quanto tu abbia speso per il resto dei componenti, mentre sarebbe stato meglio rovesciare un po' le proporzioni. In ogni caso, vediamola così: hai costruito una buona base sulla quale poi i diffusori potranno essere via via migliorati senza sentire l'esigenza di sostituire anche le elettroniche.
La stanza d'ascolto non è grande (circa 13 mq) ma, trattandosi di camera da letto, forse ti resta abbastanza spazio per una coppia di piccole torri da pavimento. Andrebbero benissimo le KEF che hai segnalato se volessi assecondare l'impostazione degli Arcam, mentre se volessi un po' di brio e vivacità in più, specie per il rock, andrebbero benissimo le Klipsch.
Visto che hai già un altro impianto io proverei a sentire le tue elettroniche con una coppia di diffusori qualunque, in quella stanza, così da capire in che direzioni preferiresti muoverti, in termini di impostazione sonora.
Per quanto riguarda il giradischi, potresti tranquillamente iniziare con un ProJect Essential o Debut, cui sostituire la testina quando quella di serie arrivasse a fine vita. La tua frase non ho problemi di budget riferita al giradischi faccio fatica a comprenderla, perché se fosse davvero così perché puntare la tua attenzione su diffusori molto economici? Meglio spendere cifre più elevate proprio su questi!
Per la liquida al momento ti basta un PC con un DAC USB oppure un apparecchio versatilissimo come il Cocktail Audio X10, che fa tutto da sé: legge i CD, li rippa mentre li legge, li cataloga e li mette su hard disk nel formato che preferisci.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi su musica liquida
Caro Lucio,
torno a disturbarti, questa volta a causa di un dubbio sortomi da qualche tempo a questa parte. Da mesi gioco con l'idea di passare definitivamente alla musica liquida. A questo scopo ho rippato la mia collezione di circa 2500 CD in formato ALAC (Apple Lossless) salvandola su NAS (Synology) con l'intento di comprare il Musicplayer ND 5 XS (2400 Euro) della Naim. Ultimamente però mi sono sorti molti dubbi sulla qualità del rippaggio, per il quale ho usato un normalissimo Portatile Toshiba (comprato ca. 3 anni fa e costatomi 600 Euro ca.) e il programma dBpoweramp. Come dire, sono stato riportato alla dura realtà quando mi è stato fatto (nuovamente) notare quanto un lettore CD debba correggere gli errori di lettura commessi dal laser andando così a influenzare il risultato sonoro. Mi sono quindi detto: se questo già succede con lettori di un certo livello figuriamoci quali prestazioni mi abbia offerto fino ad ora il lettore, sicuramente non di alta qualità, del mio portatile, tutto vibrazioni e rumori (...e molta, troppa plastica!). Dopo un certo sconforto ho dunque ripreso a propendere per l'acquisto di un lettore CD...a questo punto della Naim, visto che il suono di Salisbury mi piace assai.
Ora mi trovo davanti a 3 possibilità:

  1. Prendere l'ND 5 XS senza farmi troppi pensieri riguardo la qualità dei miei file (possibile motivo: "le differenze tra un rippaggio perfetto e uno non perfetto vengono, al massimo, notate solo dagli audiofili maniaci")
  2. Prendere un lettore CD, per esempio il CD5 XS, che costa la stessa identica cifra del ND 5 XS (possibile motivo: "otterrei un risultato sonoro/musicale migliore o per lo meno di pari livello dello streamer")
  3. Prendere un Ripping Server "come si deve", tipo l'unitiserve della Naim per 2700 Euro + l'ND 5 XS e ri-rippare i cd (motivo: "lo streaming suona meglio dei cd a patto che il rippaggio venga fatto a regola d'arte").
Purtroppo non posso fare io stesso un confronto diretto fra queste soluzioni perché non posseggo né lettori cd e streamer che possano combattere ad armi pari, né l'Unitiserve. Nei negozi avrei queste possibilità ma ovviamente non avrei a disposizione il resto del mio impianto e l'acustica della mia stanza. Ti chiedo per questo motivo un tuo parere: cosa mi consigli?
Faccio ultimamente notare che in caso dovessi prendere la decisione 2 o 3, il rippaggio finora effettuato non sarebbe comunque lavoro da buttare poiché potrei sempre usare gli attuali file o per ascoltare la musica a letto (cosa che faccio molto volentieri) con il piccolo ed economico Musicplayer Raumfeld Connector 2, che già possiedo, o come "music-pool" (già in formato Apple) sempre a disposizione per importare musica sull'ipod per quando devo uscire.
Un caro saluto e grazie!
Marco - E-mail: marco.comin (at) gmx.de

LC
Caro Marco,
l'estrazione dei dati da un CD effettuata da un computer e la lettura al volo che ne fa un lettore CD sono due processi profondamente differenti. Se fosse vero che i PC sbagliano ad estrarre i dati da un CD, nessun software installato da CD o DVD potrebbe mai funzionare. Basterebbe sbagliare un bit per non far partire tutto il programma. Il lettore CD deve estrarre, leggere e convertire in tempo reale, quindi, in caso di errori, non può tornare indietro a rileggere. Questa è una differenza sostanziale. Di conseguenza, puoi tranquillamente goderti i tuoi 2500 CD rippati in ALAC nel modo che preferisci. Opto dunque, decisamente, per la soluzione 1). Già che ci sei, mi pare che con il materiale a tua disposizione tu possa già ascoltare i tuoi file sul tuo impianto! Prova e vedrai che il ripping che hai eseguito, molto realisticamente, sarà perfetto. E lascia cantare chi sostiene fantasiose teorie sugli errori di lettura. Persino i lettori CD non sbagliano (quasi) un colpo, perché in caso di errori hanno la possibilità di recuperare grazie al sistema di informazione ridondante che è presente nello standard RedBook. Il vero problema nasce quando l'errore è grossolano (interi settori del disco ottico compromessi) nel qual caso si fa ricorso a correzione per interpolazione ma, credimi, sono eventi rarissimi.
Più in generale, ce la facciamo a recuperare un po' di serenità nell'approccio alla riproduzione audio? Sembra che ogni cosa complotti contro il nostro poter ascoltare bene...i veri problemi nella riproduzione audio, e non mi stancherò mai di dirlo, non sono né le sorgenti né le amplificazioni (tantomeno i cavi!) ma i diffusori e la loro interazione con l'ambiente. Per capirci, ci stiamo masturbando mentalmente con un bit (dico, un bit!) che forse c'è o forse manca, quando le risposte in frequenza dei diffusori in ambiente hanno buchi o picchi che arrivano tranquillamente a ±10 dB (!!!) o tassi di distorsione armonica che superano allegramente il 5% in banda audio. Continuiamo a preoccuparci della biblica pagliuzza quando nell'occhio abbiamo una trave con la quale si potrebbe costruire il ponte sullo stretto in un'unica campata :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Disposizione diffusori in sala d'ascolto
Caro direttore,
torno a chiederti consigli dopo qualche mese. Si approssima un trasloco e quindi bisogna studiare una nuova disposizione degli elementi e per questo ti chiedo dei consigli...

Ed ora la domanda: quale è la migliore delle tre soluzioni qui sotto ipotizzate?
  1. diffusori nella libreria, nel caso quanto spazio di lato e quanto sopra?
  2. casse davanti alla libreria (a quale distanza?)
  3. stringere la libreria e lasciare spazio a destra e sinistra (ma temo di perdere troppo spazio per libri e dischi)
Non so se può essere utile, ma ascolto principalmente rock.
Grazie mille,
Julian - E-mail: julianpumo (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Julian,
escludo categoricamente i diffusori nella libreria, sarebbero comunque troppo vicini alla parete posteriore e a una struttura che, comunque, tenderà a risuonare. Anche la soluzione 3) non mi piace molto, perché prevede di posizionare i diffusori a fianco alla libreria, quindi ancora troppo vicini alla parete posteriore e, quel che è peggio, con un mobile ingombrante tra di essi. Tieni conto che la sistemazione ideale prevede ampio spazio tra i diffusori e la parete posteriore e - ove possibile - nessun ostacolo tra essi e il punto d'ascolto e nessuna intrusione tra i diffusori stessi. Per queste ragioni capisci bene che la soluzione migliore, dal punto di vista audio, sia la 2) coi diffusori liberi da vincoli d'arredo. La distanza dalla libreria retrostante sarà da valutare caso per caso, a seconda dello spazio disponibile, della vivibilità della situazione e del giusto compromesso tra presenza delle basse frequenze e profondità dell'immagine sonora. Ogni diffusore e ogni ambiente (e ogni orecchio) hanno esigenze diverse. Diciamo pure che ascoltando principalmente rock il parametro della profondità della scena e, più in generale, quello dell'immagine tridimensionale, potrebbero pure passare in secondo piano, quindi concentrati maggiormente sull'equilibrio timbrico tra le varie porzioni dello spettro sonoro (equilibrio tra bassi, medi e alti).
Se puoi, prevedi un bel tappeto a pelo lungo tra diffusori e punto d'ascolto.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Gamma media asciutta
Salve Lucio, ti scrivo ad oltre un anno e mezzo dall'ultima volta che mi sono permesso di rubarti un po' di tempo. Sono quello che (ancora) felicemente ha deciso di andare a vivere in un centro di meditazione nel mezzo della splendida montagnola senese. In questo lungo lasso di tempo, oltre a occuparmi della intensa vita in una comune (faccio il cuoco), ho trovato parecchio tempo per occuparmi di questa nostra bella passione, la Musica ed il gioco dell'hi fi.
Complice una piccola eredità del piccolo e gratificante impiantino (Diapason Prelude, Mission Cyrus 3 e player Marantz Cd57 moddato) non è rimasto nulla e un pezzettino dopo l'altro sono al momento all'ascolto di una coppia di ML Ascent, lettore Sacd Pioneer Pd D9 con modifica massima Aurion Audio e ultimo arrivato un integrato Audia Flight 2. Cavi di segnale e potenza Jps Superconductor 2 (grazie, mille volte grazie di averceli fatti conoscere!), di alim. TNT TTS, tavolino Omicron Tecnos (bellissimo e straordinariamente efficace).
Il tutto comprato rigorosamente usato, con la testa, le orecchie, il cuore ed una cifra che pur importante è distante anni luce dalle mie precedenti follie Hi End.
Complice anche il cambio di casa (più grande) degli ultimi mesi ed un nuovo giocattolo (l'Audia Flight) mi sto divertendo come un bambino spostando e rispostando i diffusori, il mobilio, qualche pannello diffondente...
Il fatto è che le Ascent sono i miei primi diffusori elettrostatici e la loro grandissima sensibilità al posizionamento è fonte di continue sorprese. Al momento sono posizionate a circa 1,2 m dalla parete di fondo, distanziate tra loro 2 metri, con il punto di ascolto a circa 3,4 m. Le pareti lat. distano una 1,3 m e l'altra 1,6m (questa leggera assimmetria non sembra provocare grossi problemi all'immagine). La parete retrostante l'ascoltatore è a 1,5m, pannelli diffondenti sono messi alle pareti laterali per ritardare le prime riflessioni mentre al centro sopra il mobile basso...beh c'è un 50 pollici parecchio addossato al muro :-(
La stanza è arredata con tappeti, divani, quadri e quant'altro, acusticamente più assorbente. Sono contento del risultato ottenuto, in particolare per quanto riguarda la dinamica macro e micro, l'immagine davvero vasta e scultorea anche se non profondissima. L'equilibrio tonale però pur affascinante risulta un pochino "magro" soprattutto nella delicata gamma media, gli strumenti acustici risultano eccellenti nel timbro ma come dire...asciutti. Sono consapevole che è una questione di gusti e che comunque sto ascoltando in questo momento De Andrè (Anime Salve, meraviglioso) ad un livello SCONOSCIUTO alla maggior parte delle persone, posso vivere tranquillo. Ma se potessi consigliarmi in merito te ne sarei grato. Io ho una mia idea a riguardo...ho notato che la piacevolezza in gamma media per me ha quasi sempre significato valvole sul percorso del segnale (so che non sarai d'accordo) ma... un player del livello del Lector 07 o altro come lo vedresti?
Ti ringrazio per la passione di tutti questi anni e ti auguro una buonanotte!
Ivan - E-mail: morandini2 (at) libero.it

LC
Caro Ivan,
la prima cosa che devi fare è sigillare Anime Salve dentro la custodia e non tirarlo fuori per almeno qualche anno. Promettimi che lo farai. Non se ne può davvero più...ogni audiofilo che incontro...ascolta Anime Salve. E va bene che sarà anche un bellissimo disco, pure ben inciso ma...siamo un'anticchia monotoni! :-)
Con tutti i bei dischi che esistono al mondo e che vengono pubblicati ogni giorno...sempre e solo Anime Salve dobbiamo ascoltare? O The look of love di Diana Krall? Disintossichiamoci :-)))
Esagero, so che il tuo era solo un esempio, ma questa cosa di Anime Salve erano anni che la volevo scrivere!
Hai messo in piedi un bell'impianto, costituito da ottimi componenti e, mi pare, pure ben posizionato in ambiente. Capisco che tu ci voglia mettere una valvola per riscaldare il tutto, ma non è detto che sia una soluzione. Il fatto è che quei diffusori hanno un loro carattere ben preciso, non sarà facile stravolgerlo. Tu vorresti un po' più di anima (no, ancoraaa? :-)) e di calore sul medio ma i tuoi diffusori suonano così. Potresti fare un tentativo con una sorgente più rotonda che non necessariamente però deve contenere valvole al suo interno. Penso a un lettore Naim o Accuphase, tanto per fare due nomi che sono una garanzia. Prova pure il Lector, se ti riesce. Non azzardarti ad acquistare a scatola chiusa, però, visto che la sorgente può influenzare il suono ma stiamo parlando comunque di margini piccoli, specie considerando la classe delle macchine coinvolte. Purtroppo non conosco come suona la tua sorgente modificata, quindi mi è difficile fornire consigli più precisi.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Far rivivere un vecchio impianto Grundig
Buongiorno,
pochi giorni fa, proprio l'anniversario della scomparsa di mio padre, ero nella mia vecchia casa di famiglia. Lì, cercando altro in cantina, mi sono imbattuto in un cartone "misterioso", al suo interno il vecchio stereo di famiglia. Quello su cui ho sentito i primi dischi di papà, lo strumento che mi ha fatto conoscere Pink Floyd, Bob Dylan, Beatles, Area e Pfm ancor prima che potessi imparare a parlare o camminare. Non voglio annoiare nessuno con facili sentimentalismi, ma per me è stato l'affiorare di un ricordo stupendo e che credevo perso. Rivederlo lì, mi ha fatto tornare alla memoria immagini della mia infanzia che sino ad oggi credevo perdute.
Ora entro nei dettagli: il giradischi è un Grundig PS2500 mentre l'amplificatore è, sempre un Grundig, V7000 abbinato a due casse N402. Ho deciso di caricare tutto in macchina e portarlo a casa mia. Io ho compiuto trent'anni quest'anno e mio padre è morto quando ne avevo 15 quindi tutto è fermo, ed in un cantina polverosa, da almeno 15 anni. Anche se non è il mio mestiere (anche io faccio il giornalista, ma per un quotidiano) ho un po' di dimestichezza con elettricità ed elettronica di base. Non è stato difficile far funzionare ampli e giradischi; discorso a parte quello per le casse.
Una volta che tutto è stato messo in funzione non vuol dire che questo funzioni bene, però. Ed ora arriviamo alle note dolenti: le casse sono in pessimo stato, le sospensioni in foam sono distrutte ma ho già ordinato via web una coppia per tentare la sostituzione sperando che i diffusori, in questo modo, possano suonare decentemente. Se questo intervento, spiegato e rispiegato in più guide, non fosse efficacie sostituirò i vecchi woofer con qualche cosa di nuovo da 20 cm 8'.
Per quel che riguarda il piatto ora, dopo aver sostituito la cinghia più qualche altra manutenzione, sono in difficoltà. Sul manuale indica come testina la Audio Techinca at-71. Girovagando in rete ho letto che la sua sostituta "naturale" è la AT-91, ma sui vari shop on line ne trovo di tutti i prezzi con sigle aggiuntive del tipo AT-91E AT-91... ecc ecc. Vanno tutte bene, me ne consigliate una in particolare? Mi aiutate a districarmi in questa giungla di dime per il settaggio una volta installata?
Per quel che riguarda l'ampli la situazione non è né tragica né rosea. tornato a funzionare dopo una riparazione fatta in casa all'alimentatore. Ha i potenziometri che disturbano e quindi ora procederò con le manutenzioni "classiche" con antiossidanti e spray vari sperando di rimetterlo in forma.
Avete consigli, o manutenzioni da consigliarmi che non ho fatto e non ho enunciato nella mail?
Io e la mia compagnia stiamo cercando di avere un bimbo e per me sarebbe stupendo poter far sentire a mio figlio i dischi del nonno sullo stesso stereo usato da papà. Sarebbe un po' come farli conoscere anche se, fisicamente, non sarà possibile.
Spero che possiate aiutarmi e che questa mia mail, chilometrica, non vi faccia perdere troppo tempo.
Grazie mille per il sito e la rivista,
Un cordiale saluto,
Riccardo - E-mail riservato

LC
Caro Riccardo,
spero che il problema dei diffusori sia relativo soltanto ai foam dei woofer. Se così fosse, con le sospensioni di ricambio e un po' di pazienza dovresti risolvere. Potrebbe esserci qualcosa di ossidato nei componenti dei crossover, ma fintanto che non le colleghi all'impianto non puoi saperlo con esattezza. Le puoi anche collegare da subito, il fatto che il foam sia distrutto non impedisce all'altoparlante di suonare, basta tenere il volume basso e qualcosa si dovrebbe sentire comunque. Certo, se anche i tweeter fossero andati...metterei in vendita i cadeveri e non ci penserei più. Storicamente non avrebbe senso mettere altoparlanti nuovi a caso (perché di questo si tratta) dentro a un mobile vecchio. Ne verrebbe fuori un Frankenstein filologicamente e tecnicamente privo di senso.
La testina del giradischi, invece, è un problema minore: qualunque testina moderna con montaggio standard andrà benissimo, non è necessario che sia Audiotechnica. Puoi mettere Ortofon, Grado, Sumiko, Shure, Stanton, qualunque cosa di basso prezzo che possa ridar vita al vecchio giradischi andrà benissimo.
L'amplificatore, ossidazioni a parte, potrebbe avere i condensatori d'alimentazione un po' secchi. Se funziona, lascerei tutto così come è. Dovessi decidere di sostituirli, basta che abbiano le stesse caratteristiche elettriche di voltaggio e capacità.
Lodevole infine l'idea di far sentire al tuo futuro figlio i dischi del nonno, ma metti in conto ancora un bel po' di anni (facciamo almeno dieci?). Prima che possano cominciare ad apprezzare (ma per davvero) certi suoni ci passa del tempo ed è naturale che sia così. Se posso darti un consiglio, essendoci già passato, evita di imporre alcunché, tipo ascolta che bella musica che ascoltava tuo padre o tuo nonno!. I bambini vivono nell'oggi e hanno ribrezzo del passato, di tutto ciò che è vecchio...e per fortuna che è così, sono il nostro futuro, devono imparare a guardare avanti, non indietro. Non ho mai suggerito niente a mia figlia, ho continuato ad ascoltare le mie cose (spesso, però, dannatamente recenti) e così lei ha capito che poteva avere un dialogo culturale con me, perché io conoscevo le sue musiche. Pian piano, sentendo ciò che ascoltavo io, ha maturato un suo gusto, ha scoperto che le può piacere anche musica vecchia. Da quest'anno cura una rubrica fissa sulla nostra
pagina di Facebook, proponendo ogni martedì un brano musicale: a volte sono cose nuovissime, spesso scoperte da lei, altre volte sono richiami del passato. È bellissimo vedere come sia cresciuta e maturata musicalmente senza alcun indottrinamento. Per avere ancora 11 anni è incredibile cosa riesca a scoprire e poi suggerire. Tutte le sue amiche coetanee (o persino più grandi) non vanno oltre Justin Bieber e OneDirection.
Ho visto tanti bambini o adolescenti forzati ad ascoltare cose inadatte sviluppare una sorta di repulsione per certi generi musicali. I bambini imparano più per osmosi che per indottrinamento, specie questi che sono nativi digitali.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore, volevo mandarti un feedback su alcuni apparecchi che ho provato e trovo validi; magari potreste prenderli in considerazione per una prova. Ho acquistato a luglio un Cocktail Audio X-10: 300 euro e niente più fisime con la musica liquida. Comodissimo, ed è anche di buona qualità l'uscita linea.
Però continuo a preferire il suono del mio vecchio Rega Planet. E allora ho provato a sentire diversi DAC sotto i mille euro, a casa, per un tempo tutto sommato sufficiente. Due mi sono veramente piaciuti: l'Aqua Acoustic La Voce (già da voi recensito) e il DAC 7 Gold Note, guarda caso gli unici due italiani del lotto. Il primo in kit verrebbe 500 euro, il secondo sui 650.
Permettimi anche di segnalarti la cortesia, passione e competenza dei due "ragazzi" di Aqua Acustic - mi sento di chiamarli così vista la mia età - che sono venuti direttamente a casa mia e subito hanno evidenziato una cattivo posizionamento dei diffusori, dandomi degli ottimi consigli per risolvere il problema. Il suono è migliorato nettamente. E mai avrei pensato che un cambio di chip di conversione sullo stesso apparecchio fosse così evidente all'ascolto! Ma la cosa che mi ha davvero impressionato - ho lavorato parecchi anni come progettista Hardware, anche se adesso faccio tutt'altro - è la qualità del progetto e dell'ingegnerizzazione del prodotto, specialmente considerando il fatto che, se ho capito bene, il progettista è in pratica un autodidatta.
Cordiali saluti
Beppe - E-mail: bepi2 (at) libero.it

LC
Caro Beppe,
ti ringrazio per il feedback positivo sul Cocktail Audio e sull'Aqua La Voce, ottimamente recensito da noi tempo fa.
Il Cocktail, nel frattempo che la posta si accumulava (questa tua missiva è invero piuttosto vecchiotta) è arrivato in sala d'ascolto per tutte le prove del caso. In attesa che completi la prova, il che avverrà realisticamente alla riapertura del sito a settembre, non posso che confermare le tue impressioni: anche ascoltato come semplice lettore CD, prelevando il segnale dall'uscita linea, si rivela un apparecchio MOLTO interessante, anche in virtù del basso costo, dell'enorme flessibilità e dell'intelligenza del progetto che, pur non essendo esente da piccole mancanze, si rivela un vero uovo di Colombo per tutti coloro che volessero entrare nel mondo della liquida senza doversi studiare manuali e guide sul come far suonare bene un PC. In più, fa un sacco di altre cose interessanti e che lo rendono un ottimo punto di partenza intorno al quale costruire un buon impianto HiFi, in grado di crescere con le esigenze del proprietario.

Questa settimana vi salutiamo per la nostra consueta pausa estiva, durante la quale potremmo non essere sempre in grado di rispondere puntualmente alle vostre e-mail. I consueti aggiornamenti settimanali del sito ritorneranno il 14 Settembre, nel frattempo vi auguriamo buon ascolto e buon divertimento! Continueremo a pubblicare nuovi contenuti (suggerimenti musicali, segnalazioni di eventi etc.) sulla nostra pagina di Facebook.
E quale saluto migliore di quello che vi augura un bellissima estate? E infatti ho scelto l'ipnotica Beautiful Summer (dall'album Beautiful future del 2008) dei Primal Scream, che riappaiono non a caso ancora una volta tra i miei suggerimenti.
Seguendo questo link potete visionare il video del live direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

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