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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 14/09/2013 - 21/09/2013

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  1. Diffusori attivi
  2. Nuova amplificazione per Martin Logan
  3. Primo impianto low-cost
  4. Provvidenziale cambio di ambiente d'ascolto
  5. Stabilizzatore per CD
  6. Senza musica?
  7. Acufene
  8. Primo impianto in 12 mq con 500€
  9. Nuovo impianto con 1200€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Diffusori attivi
Gentile Direttore, Le ho scritto a marzo di quest'anno chiedendoLe un consiglio circa l'acquisto di pannelli MMG abbinati a NuForce DDA100. La ringrazio per la cortese ed esauriente risposta ma......avevo fatto i conti senza l'oste, in questo caso rappresentato dalla mia augusta consorte, che ha posto un aut aut - per altro piuttosto interessante...:) - o le MMG o lei....
Dunque, ho dovuto rinunciare al mio progetto, con un certo rammarico ed una certa stizza, che per altro mi ha portato ad aumentare il (modesto) budget di spesa. Avendo sempre TNT come riferimento, mi ha colpito la recensione entusiasta delle Unity Audio the Rock hifi active speaker. Avrei pensato di abbinare il M2Tech hiFace USB DAC, recensito sempre dal Vostro versante inglese. Considerati i generi musicali da me prediletti (jazz, voci, musica barocca e prebarocca), che ne pensa? Trattandosi di monitor, non credo che dovrebbero presentare problemi, se non di spietatezza nei confronti della registrazione e della fonte. Che ne pensa dell'abbinamento con l'economico M2Tech?
Le chiedo poi un chiarimento, se può darmelo. La recensione è delle The Rock Hifi, ma una dello foto è relativa alla The Rock MK2, dalla quale il modello recensito si distinguerebbe per una diversa componentistica, più audiophile. Ho cercato in vari siti, anche esteri, ma ho trovato in vendita solo le MK2, ad un prezzo intorno ai 2.500 euro. Nessun prezzo per le hifi. Devo insistere per queste ultime o le differenze con le MK2 sono trascurabili? Convengo che sarebbe stato preferibile rivolgersi direttamente al recensore, ma il mio inglese non è tale da consentirmi di esprimermi senza correre il rischio di diventare incomprensibile.....
Mi scuso con Lei per questo. Rimane il problema della fonte e del settaggio del pc, essendo io del tutto a digiuno in materia, ma non voglio tediarLa ancora.
Sempre molte grazie per la Sua cortesia.
Francesco - E-mail: f.monaldi (at) yopmail.com

LC
Caro Francesco,
purtroppo non conosco le differenze tra i due modelli di diffusori né li ho potuto ascoltare e tantomeno confrontare. La strada maestra è chiedere al recensore, basta una semplice frase diretta, senza impegnarsi troppo con l'inglese.
Mi resta il dubbio se sia veramente il caso di investire una cifra così importante in un diffusore che non si può valutare personalmente e che, ove dovesse risultare insoddisfacente per qualche ragione, non sarebbe esattamente semplice da rivendere. Il loro carattere tendenzialmente spietato (da quel che si legge nella recensione) potrebbe non essere il benvenuto se la tua sala d'ascolto non fosse acusticamente ben ottimizzata. Inoltre, sei sicuro che questi diffusori saranno più accettati dalla tua consorte? Le MMG sono, a mio parere, molto più eleganti e molto meno intrusive, per quanto siano più grandi. Tieni anche conto che, senza un pre a monte, regolare il volume può essere piuttosto seccante.
Ciò premesso, il DAC M2Tech andrebbe benissimo, abbinato al tuo PC e a questi diffusori. Sta però a te decidere se correre il rischio oppure no, tenendo conto delle osservazioni fatte sopra.
Anche una soluzione più tradizionale, con piccoli diffusori passivi e un
nuforce DDA-100 collegato al PC potrebbe non essere del tutto da trascurare, almeno riusciresti a regolare il volume in maniera comoda!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione per Martin Logan
Gentile Direttore,
anzitutto, per quanto scontato, tengo moltissimo a ringraziare Lei e TNT Audio; nel mio caso (ma credo non solo) siete stati e siete il mezzo (media) principale grazie al quale ho avuto la possibilità di avvicinarmi a questa meravigliosa passione e, prima ancora, di scoprirla.
Dopo molti anni si sono concretizzate le condizioni perché potessi "attrezzarmi" una piccola mansarda (3x4 c.a.) a sala di ascolto. La curiosità era istintiva e forte ma la prudenza (siamo pur sempre in un periodo di crisi) mi spinse ad un primo acquisto piuttosto "budget". Ossia: sorgente (DAC) Teac UDH01 (usato pochissimo), ampli DARED Mp 30B SET da 10 Watts, completamente rivalvolato e con un coppia di 300B JJ (anche ampli e valvole sono riuscito a recuperarli usati). Come diffusori, optai per un entry level Klipsch, le RF 52. Il tutto cablato con modesti Audioquest, potenza e segnale.
La soddisfazione sebbene non abbia mai avuto occasione di fare molti ascolti comparativi fu subito altissima, quasi preoccupante: non aspettavo che di tornare a casa, pregustandomi l'attesa necessaria perché le lampadine entrassero in temperatura e il successivo ascolto (Rock, cantautori italiani e classica, in ordine di preferenza, ma con divagazioni frequenti anche in altri generi...).
La buona sensibilità delle RF 52 (96 dB/W dichiarati) e, credo, la relativa solidità delle JJ mi permettevano ascolti a mio giudizio più che soddisfacenti, sia per SPL sia per dinamica. Timbrica ottima (specie i medi!!!) , così i bassi (!) ...ma mancava qualcosa, lo avvertii gradualmente ma, presto divenne un limite significativo. In particolare, dopo diverse prove di posizionamento e qualche trattamento acustico leggero, continuavo a non essere soddisfatto della definizione e del sound stage. E cominciò la malattia vera e propria. Dopo aver letto e ascoltato il più possibile, mi resi conto che ciò che volevo, senza scomodare l'Hi-End, molto probabilmente non me lo poteva regalare un impianto entry level.
Quindi cominciai con ordine: i diffusori. Diversi ascolti in diversi negozi (compatibilmente con il pochissimo tempo a disposizione) con l'obiettivo, se possibile, di portarmi a casa qualcosa di ben suonante e che non mi costringesse ad un upgrade immediato dell'ampli. Ma sapevo che sarebbe stata dura, specie tenuto conto del costo proibitivo dei migliori diffusori ad alta sensibilità e della ridicola potenza del mio integrato. Infatti, alla fine optai per delle Martin Logan Electromotion, ben sapendo che il mio cinesino mai sarebbe riuscito a pilotarle...ma mi piacquero troppo, rispetto a quanto ascoltai nella stessa fascia di prezzo (Triangle, Klipsh, KEF, Amphion, etc.).
Arrivai a casa un po' sconsolato, sapendo che nell'impianto attuale le ML non avrebbero potuto mai e poi mai suonare decentemente, per ovvie limitazioni elettriche. Ciò nonostante diedi corrente. E qui cominciò la sorpresa. Suonava. La pressione era leggermente inferiore alle RF 52, ma nessun accenno di "clipping" fino a ore 11. Oltre, cominciava la compressione dinamica, segno che non era lecito chiedere di più. Ma l'impianto, a volumi discreti ripeto - suonava al di là di ogni aspettativa. I diffusori sono fantastici: trasparenti, dettagliati, veloci... perfino la dinamica, a patto di stare ad ore 10,30 con la manopola, continuava ad essere soddisfacente per i miei gusti (la musica "pulsava"...).
Dopo questo lunghissimo preambolo, arrivo alla questione. Leggendo (TNT in primis), mi pare evidente che il mio ampli sia in assoluto, un "giocattolino" e, nello specifico, del tutto inadeguato a far suonare come si deve i miei diffusori. Eppure... eppure a me sembra che suonino piuttosto bene.
Ora, a istinto, mi verrebbero in mente due possibili conclusioni - una ottima, l'altra un po' meno - ossia:

Sarei tendenzialmente ottimista, visto che le differenze sui diffusori le ho colte eccome! Quindi, salvo Sua diversa opinione, proverei a scartare la seconda ipotesi e a concentrarmi su di un upgrade. In particolare potrei ottenere a prezzi interessanti (usati) le seguenti tre macchine: Tenuto conto di quanto premesso, Le chiederei quale di questi integrati potrebbe rappresentare la scelta "oggettivamente" migliore (non ho pregiudizi fra valvole e ss, solo tengo a dire che le mie 300b mi hanno colpito piacevolmente se confrontate con altri integrati economici, quali NAD 326, Rotel etc. ). Ma soprattutto, visto che non avrei la possibilità di ascoltare tali ampli nella mia sala e con i miei diffusori, Le chiederei ancora l'enorme cortesia/sforzo di provare a descrivermi quali tipi di miglioramenti sarebbe lecito attendersi. Lo so che è chiedere moltissimo, ma avendo letto l' "Ottalogo", sono sicuro di essermi rivolto all'interlocutore più indicato...
La ringrazio in anticipo per la cortesia e ancora complimenti per la Vostra rivista.
Lorenzo - E-mail: lmarchetto79 (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo, hai fatto benissimo a iniziare con piccoli passi, cercando poi di procedere per gradi. I tuoi diffusori hanno una sensibilità abbastanza alta (mi pare 91 dB) quindi, nel tuo ambiente di 12 mq, non servono tantissimi watt per suonare forte. Infatti, anche le 300B del tuo amplificatore sono quasi sufficienti. Non ritengo pertanto necessario che tu opti per un amplificatore superpotente, a mio parere una trentina di watt saranno più che sufficienti per i tuoi scopi. La potenza del Primaluna, pertanto, dovrebbe bastarti ampiamente!
Dei tre amplificatori che hai selezionato, dunque, la mia simpatia personale va proprio all'ultimo della lista, posto che sia un buon usato, con abbastanza vita residua nelle valvole (OK, si possono sostituire, nel caso). Il Krell sarebbe un cambio di direzione drastico rispetto al tipo di suono che ascolti ora e che sembra soddiisfarti, e così pure il Classé. Non aspettarti cambiamenti radicali come quello che hai percepito nel cambio di diffusori, ma sicuramente avrai un po' più di raffinatezza e un bel po' di punch. Visto che si tratta di un usato, valuta la possibilità di chiederlo in prova coi tuoi diffusori, se il rivenditore fosse vicino e disponibile.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Primo impianto low-cost
Gentile direttore buon pomeriggio,
Volevo complimentarmi con lei per la costanza, la passione e la professionalità con la quale risponde a TUTTI i quesiti che le vengono posti. Percepisco la stessa passione e dedizione nelle risposte a chi ci sta accingendo ad acquistare impianti ultra sofisticati e costosi e chi invece con pochi euro si sta dannando per realizzare il proprio sogno: questo è davvero ammirevole!
Io faccio parte della seconda categoria ma voglio farle perdere veramente poco tempo! Premetto che non ho nulla e che posso permettermi di spendere pochino (preferisco prendere qualcosa in più ai miei bimbi :-)) e che sono appassionato di musica Hard Rock anni 70-80 (Deep Purple-Led Zeppelin-Pink Floyd-...).
Ho preso da poco un Marantz CD 67 SE su ebay.de per € 64,00 e se ho ben capito dovrei abbinarlo ad un amplificatore NAD o ROTEL con dei diffusori Klipsch magari da pavimento giusto ??

La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi, continuerò a leggere le sue risposte sempre con entusiasmo ed immenso piacere!
Saluti,
Giuseppe - E-mail: giuseppe.m (at) buzzatti.it

LC
Caro Giuseppe,
non dovendo vendere alcunché è assolutamente normale che ci dedichiamo con la stessa attenzione sia a chi ha budget consistenti che a chi deve fare i conti con risorse limitate. Solo i negozianti sono costretti a ragionare in modo diverso. Forse non dovrebbe essere così, ma è assolutamente logico che accada. Su un impianto costoso il margine di guadagno è elevato e ha pertanto senso investire ore del proprio lavoro per concludere al meglio la vendita. Se il margine fosse risicatissimo, come nel caso di impianti entry-level, investire tante ore del proprio lavoro potrebbe avere senso soltanto in un'ottica a lungo termine di fidelizzazione del cliente...e non tutti sono disposti a investire così nel futuro, che è molto incerto :-)
Ciò premesso, complimenti per l'ottimo acquisto, il Marantz CD67 è una buona macchina e a quel prezzo è davvero un affare. Eviterei di abbinarci un integrato Marantz, prediligendo NAD, Rotel, Cambridge o Arcam, usati di qualche anno fa. Il 3020 è una bella macchina ma è molto vecchio e le sue quotazioni, ormai, rasentano il ridicolo e non sono giustificate dalle prestazioni sonore delle quali è capace, senza contare che ci sarebbe da preventivare qualche eventuale intervento di restauro conservativo (potenziomentri, condensatori etc.).
I NAD recenti a poco più di 100€ che sostieni di aver trovato saranno, realisticamente, degli ottimi partners. Per quanto riguarda la scelta dei diffusori, che andrebbbero acquistati prima dell'ampli e non viceversa, perché restringere il campo solo a Klipsch? Certo, se ascolti solo hard rock potrebbero essere ideali, ma anche altri marchi possono andare ugualmente bene (Focal, Triangle, Monitor Audio, Wharfedale...). Cerca, anche in questo caso, nell'usato recente, e vedi un po' cosa riesci a reperire. Se vuoi, sentiamoci di nuovo per una scelta finale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Provvidenziale cambio di ambiente d'ascolto
Egregio Direttore,
La leggo con estremo interesse da circa un anno e mezzo e Le faccio i miei complimenti per la grande azione propedeutica svolta sinora, in nome della vera Alta Fedeltà e Stereofonia. Mi presento: ho 47 anni ed ascolto musica dall'età di 5 anni(!), prima sull'impianto di mio padre e in seguito su vari impianti da me assemblati nel corso degli anni. Possessore di una vasta collezione di Cd (circa 4000) e Lp (circa 600), per lo più musica da film (solo orchestrale), classica, operistica e cantautori italiani, ho acquistato l'ultimo impianto circa 16 anni fa, costituito da:

Da circa qualche anno ero rimasto in qualche modo deluso e scontento da ciò che ascoltavo, colpa anche di una collocazione dell'impianto in ambiente tutt'altro che ideale. Di recente ho ristrutturato casa, allestendo una sala da musica di circa 4 mt x 5 mt arredata con tappeti, quadri, tende e divano. Ho proceduto quindi a ricollocare l'impianto nella nuova sede, mettendo in atto moltissimi degli accorgimenti suggeriti da lei e da TNT Audio in generale, riguardo all'assorbimento delle vibrazioni, applicazione di blue tack, disaccoppiatori vari, vaschette IEC sulle elettroniche.
In ultimo, ho deciso di realizzare il cavo TNT Star e lo X-3, quindi mi sono armato di santa pazienza, non essendo io precisamente un abile elettrotecnico e, alla fine, dopo tanto impegno sono riuscito a realizzarli. Monto il tutto e aggiungo stabilizzatore di tensione e ciabatta di alta qualità. CHAPEAU!, caro Direttore.
Questo impianto, il MIO impianto, non aveva mai suonato così anzi, non immaginavo neanche lontanamente che POTESSE suonare in tal modo: soundstage immenso e profondo con piani ben dettagliati (prima era costretto entro la distanza delle casse e compresso). Definizione dei contorni degli strumenti ora finalmente soddisfacente, con molta aria intorno. Pulizia e dettagli mai finora riscontrati anche in incisioni a me ben note, sia Cd che analogiche.
Basso profondo e controllatissimo che prima sembrava essere il punto debole delle Tannoy ... tanto da avermi quasi fatto pentire della scelta di allora ... ed ora stupefacente e corposo. Più in generale, la musica ha preso vita, carattere, anima e ora il coinvolgimento emotivo è veramente TOTALE e privo di fatica di ascolto.
Grazie quindi, per avermi "regalato" un impianto nuovo, con una spesa di nemmeno cento euro totali e grazie anche per avermi insegnato tanti trucchi migliorativi.
Per il futuro, mi permetterò di disturbarla di nuovo perché ho in programma entro la fine dell'anno di rinnovare totalmente l'impianto (ormai anzianotto ...), previi ascolti comparativi.
Sarei comunque intenzionato ad esaminare le seguenti alternative: Ciò detto, il posizionamento è e sarà, salvo aggiustamenti in corso d'opera con le due casse sul lato lungo, a circa un metro dalla parete di fondo e dagli angoli, distanti fra loro circa 2 mt, a tre metri dal punto di ascolto e leggermente rivolte verso l'ascoltatore e rialzate per avere il Dual Concentric ad altezza di orecchio.
Nel frattempo, prometto che la penserò con gratitudine ad ogni ascolto, che da circa una settimana è di nuovo diventata un sana e ripetuta attività quotidiana e serale.
Cordialmente Suo,
Claudio - E-mail: Claudio.Pasciuti (at) centrovojta.com

LC
Caro Claudio,
anche se questa tua avrebbe dovuto essere inserita di diritto nella sezione Ho visto anche degli audiofili felici mi permetto di inserirla nella posta ordinaria, un po' per iniziare con duplice slancio ottimistico la riapertura ddel sito dopo la pausa estiva, visto che di ottimismo ne abbiamo tutti un gran bisogno, sia perché mi permette di sottolineare, una volta di più, come l'ambiente e l'ottimizzazione dell'impianto all'interno di esso sia molto, molto più influente di qualunque cambio di componenti, al punto che, come tu stesso ci racconti, lo stesso impianto può apparire irriconoscibile una volta spostato di stanza. Complimenti per la tenacia e la pignoleria, alla lunga sono doti che pagano sempre in questo campo.
Per quanto riguarda gli upgrade futuri, forse è un po' presto per pensarci ma se posso permettermi un consiglio, punta tutta la tua attenzione, inizialmente, al discorso diffusori. Prenditi tutto il tempo necessario per ascoltare tante soluzioni, anche radicalmente differenti. Hai puntato sulle Stirling e va benissimo, immagino lo abbia fatto a ragion veduta (ascolto) e non perché già possessore di Tannoy. Ti suggerisco di eliminare certi punti fermi e di spaziare nell'ampia offerta del mercato, ti si potrebbero aprire strade che non hai neppure preso in considerazione. Recentemente ho convinto un amico, da sempre orientato verso diffusori tradizionali, a provare dei pannelli Magnepan, viste le sue particolari esigenze d'arredo e di acustica ambientale. Dubbioso circa il risultato finale, ora mi pare che se ne stia innamorando :-)
Una volta scelti i diffusori, il resto seguirà a ruota e, secondo me, l'ordine dovrà essere: amplificazione e poi sorgenti.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Stabilizzatore per CD
Caro Lucio, scusa se ti disturbo per un argomento già trattato più volte, ma nel dubbio di rovinare qualcosa preferisco farlo. Ho un lettore CD PHILIPS CD 165 con trasporto CDM-4/19, è modesto ma per me va benissimo. Ho notato che mettendo sovrapposti 2 cd riesco ad avere un suono molto più caldo e dettagliato adatto al mio gusto. Ho pensato ad uno stabilizzatore di marca, ma vivendo in Argentina, queste cose non si trovano e dovrei comprarla da qualche sito internet a prezzi carissimi e con il dubbio che nemmeno arrivi...
A me non crea nessun problema usare il doppio cd ma non vorrei che si rovinasse qualcosa nella meccanica e per il doppio sforzo del motore (il CD pesa 15 grammi). Ho letto ache l'articolo per quello in sughero ma non posso incollarlo ogni volta sui cd, preferirei qualcosa di pratico solo per appoggiare e togliere. Mi è venuto in mente anche di intervenire sul peso di quel cilindretto di plastica incassato nella meccanica (non so il nome), che pesa sul cd quando si chiude e si riproduce, ma non saprei né come farlo, né il risultato... C'è qualche alternativa, (ritagliare un cd/tappetino da della gomma?) o mi consigli di seguire con il Cd sovrapposto senza problemi?
TNT audio è un riferimento insostituibile anche dall'altra parte dell'oceano!
Molte grazie!
Enzo - E-mail: locatelli.enzo (at) gmail.com

[Meccanica CD Philips CDM 4/19]

LC
Caro Enzo,
uno stabilizzatore in sughero, riposizionabile facilmente, lo potresti realizzare se riuscissi a reperire dei fogli sottili di questo materiale che non siano adesivi. Non dovrebbe essere troppo difficile reperirli presso dei ferramenta/bricolage center ben forniti o in negozi di materiale per l'edilizia. In alternativa anche un foglietto di gomma sottile dovrebbe andar bene, l'importante è che tutto sia perfettamente centrato e bilanciato, altrimenti vai a introdure oscillazioni che al motore e alla lettura del laser non fanno certo un favore! Potrebbe andar bene anche del cartoncino che abbia spessore simile a quello del CD. Su Ebay ne ho visto diversi in vendita, realizzati in carbonio, per cifre anche inferiori ai 30€.
Ti sconsiglio di intervenire sulla meccanica, in particolare sul clamp, che immagino vorresti modificare! Pessima idea, il rischio di rendere la lettura dei CD più faticosa è altissimo!
Infine, mi stupisce un po' che la differenza che tu percepisca utilizzando due CD sia così netta, in genere si tratta di sfumature percepibili non senza un certo sforzo, su macchine e impianti abbastanza rivelatori. Sicuro che non sia stato vittima di un certo effetto placebo? :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Senza musica?
Sul sito del Stereophile è stato postato un interessante
articolo di Steve Guttenberg sul futuro della musica registrata. La sua opinione è che a causa di cambiamenti demografici la quantità della musica registrata diminuisce. La qualità è altro discorso. La maggioranza dei artisti guadagna da concerti, licenze e merchadising.
Nella stessa pagina c'è la risposta del Fred von Lohman, avvocato e consigliere del Google per diritti d'autore. Direi che la risposta è abbastanza debole perché non confuta i punti salienti di Steve Guttenberg. Inoltre mi sembra che anche un po' miope perché anche Google ed altri servizi di streaming senza la musica nuova potranno offrire solo le cose vecchie.
Visto che la musica è la materia prima per i nostri impianti che si fa?
Tra un po' di anni rimaneremo ascoltare sempre le stesse cose perché quelle nuove lo potremo sentire solo in concerto?
Rick - E-mail: rphal99 (at) yahoo.com

LC
Caro Rick,
da tempo vado scrivendo che gli artisti guadagnano solo da concerti e merchandising, la vendita dei dischi non produce profitti concreti, almeno per loro.
Questo, però, non significa che gli artisti non comporranno e produrranno più musica nuova, il business dei concerti e dell'indotto va comunque sempre alimentato con linfa nuova. Più realisticamente, sempre più artisti impareranno a fare tutto in casa, dalla produzione alla commercializzazione attraverso i loro siti internet, già diversi hanno intrapreso questa strada. In questo modo si tagliano i famelici middle men ovvero i discografici e tutto il carrozzone succhia-risorse che si è sempre frapposto tra artisti e utenti finali.
Personalmente, non ho notato un calo di produzione, anzi, c'è tanta più musica oggi rispetto a 30 anni fa, basti solo pensare al genere pop-rock per farsi un'idea. Perché? Esattamente per il discorso appena fatto: oggi è molto più facile produrre musica e distribuirla, una volta i canali erano solo quelli standard e tradizionali. Al massimo si distribuiva qualche mixtape tra gli amici e i conoscenti! Oggi chiunque può registrare in casa, con risultati spesso MOLTO buoni, e mettere online, gratis o a pagamento, la propria musica. Basti pensare ai fenomeni nati proprio sul web, grazie alle views di YouTube. Questo è il futuro e, secondo me, è ben più roseo delle fosche previsioni di Stereophile. E infatti sono assolutamente d'accordo con la visione di von Lohman.
I nostri impianti, dunque, avranno sempre più file musicali da suonare e molti di questi saranno gratuiti. Certo, dovremo abituarci a riconsiderare l'idea di supporto fisico. È probabile che, come ho scritto tante altre volte, solo il vinile potrà sopravvivere, anche se non so ancora per quanto tempo.
Grazie per il prezioso spunto,
Lucio Cadeddu

Acufene
Carissimo Lucio, inizio subito col dirti che la lettera sarà lunga ma conterrà forse solo una domanda, quindi davvero rispondi quando ti farà comodo, non ho fretta ormai, data la situazione. Sentiti assolutamente libero di tagliare tutto ciò che vuoi se vorrai pubblicarla.
Come forse avrò già scritto altre volte, scusami per il tu, ma ad un amico pure coetaneo non si può dare del lei. (Non uso le faccine, a meno che non le trovi nel Devoto-Oli, per ora scrivo in Italiano, anche se in un forum mi stavano bannando perchè non avevano capito cosa avevo scritto.....).
Se non sbaglio questa è la mia quarta lettera, le prime due pubblicate, l'altra solo per congratularmi con te riguardo un editoriale che mi era molto piaciuto.. cmq non importa...nonostante i problemi, il sabato o la domenica è il primo sito che cerco, ormai da anni.
Seguo TNT da quando lo conosco, davvero un mare di tempo ormai, ne condivido quasi tutto, mi diverto un mondo a leggere le tue risposte piene di ironia e mi piacciono le prese di posizione quando ti rifiuti di dare dei consigli che non ritieni giusti e infine ricordo quando cominciasti a parlare della tua bambina che era stata abituata a convivere con i nostri giocattoli senza danneggiarli, ed ora addirittura leggo che pubblica qualcosa di suo su facebook!! come passa il tempo...
Scrissi tanti anni fa per problemi riguardanti dei bassi rimbombanti che ho risolto col Flexy e il famoso fronte sonoro (non sono un esperto di paroloni, spero di ricordare bene) in pratica non sono mai riuscito a percepire uno strumento nello spazio ma solamente i due diffusori separati, e però una buona profondità di campo; mi hai risposto di provare ad angolare sempre più i diffusori, ma alla fine mi sono arreso... o sono sordo, o l'HI-FI è solo un modo per spendere soldi; non mi spiego ad esempio perchè si vada cercando il suono che più piace, con gli acuti attenuati (il famoso suono "analogico") se poi una cosa del genere NON è a rigore di termine, Hi-Fi. Allora dovremmo andare al teatro Alla Scala e far spostare tutte le lampade che possono creare riflessioni? Dovremmo dire alle trombe di non suonare a perfora-timpani? Per non parlare dell'ottavino che rompe i cristalli...
Possiedo:

Ascolto classica (ho suonato nella banda 25 anni il corno) soprattutto Beethoven, rock e metal e cmq tutta la buona musica che mi piace, Ac-Dc, Pink Floyd (quelli veri con Waters), Metallica, Queen, Dire straits, JM Jarre, Vangelis, Motley Crue, Ozzy, Hanoi Rocks, Supertramp, Brian Adams, Brian Setzer, Beatles, Natalino Otto, italiana anni '60 e il pop proprio non lo digerisco, ovviamente con le classiche eccezioni come Michael Jackson.
Non ascolto jazz perchè non lo capisco e non mi fa venire la pelle d'oca ma credo che le incisioni jazz siano le migliori. A tal proposito credo di avere una discreta collezione di cd Telarc, roba da far paura, incisioni mostruose, peccato che alcuni direttori d'orchestra andrebbero presi a calci...
Non ho specificato il lettore cd in quanto avevo un mitico Philips CD 960 a cui è partito il laser, un grosso negoziante della zona di roba esoterica se lo è preso e con 200 euro di differenza mi ha dato, usato ma praticamente immacolato, un Audio Analogue Paganini.
Per quel poco che l'ho usato, rispetto al Philips era di un altro pianeta, però è proprio tagliato in alto. Cmq in alcuni cd non di classica sono riuscito a percepire alcune cose che prima non sentivo. Con la classica invece dovevo sforzarmi di ascoltare solo la Musica, che è la cosa principale, ma mi ha sempre dato fastidio leggere di persone che "vedono" e ascoltano tutto, ed io solo 2 casse e basta. Sono però sempre stato insoddisfatto del tutto, infatti accndevo tutto anche meno di una volta al mese. A parte il problema del sentire i due diffusori, ho sempre rimproverato un inasprimento del suono dopo già 1 ora di uso.
Finchè l'anno scorso ho cominciato ad avere una specie di acufene, e dico così perchè ormai odio i medici dopo aver tribolato 4 lunghissimi anni dopo un intervendo di colecisti. Ora nella migliore delle ipotesi il luminare di turno mi risponde "esistono altre cose oltre alla musica!!".
Non è il ronzìo che lamentano molti o il fischio, ma come un fruscìo che alle volte aumenta di intensità. Non posso più ascoltare le campane della chiesa, i violini, il pianoforte, la chitarra elettrca... certe volte mi dà fastidio la mia stessa voce, e soprattutto non posso nemmeno fischiare; un inferno. Cosa sento? come se stessi ascoltando un orribile mp3 compresso malissimo, sembra che l'orecchio vada in risonanza e produca delle spurie...
Grazie a internet ho scoperto nel senso che ho ritrovato il mitico Guardiano del faro e il suo Mood... impossibile da ascoltare, roba vecchia, registrata male (all'italiana), strumento particolare, e sul web ci sono solo mp3 fatti con i piedi...(non ho mai capito i ragazzi di oggi cos'hanno nelle orecchie). Intanto la mia amatissima madre mi ha lasciato e sono rimasto pure disoccupato visto che almeno 3-4 volte l'anno ho una terrible labirintite che mi tiene bloccato anche un mese e più.
Ho venduto il Paganini e ho messo in cantiere di vendere tutto il resto, ma non vorrei pentirmi, magari da un giorno all'altro mi passa tutto, ma non trovo nessuno che me lo confermi. Mi hanno proposto 350 euro per pre + finale e 400 euro per i diffusori, una miseria...
Ho sempre vissuto a pane e musica, c'è sempre stato un cd che suona nella mia stanza, sono entrato nella banda a 12 anni ed ora ho dovuto smettere. Avevo pensato a un bel paio di cuffie ma i problemi sono enormi, nessuno te le fa ascoltare (mica sono sicuro che funzionerebbe), e poi i soliti imbroglioni che ti consigliano una elettrostatica... Stavo mettendo in ordine alcuni cavi della tv e mi è venuto in mente che agli inzi quando ho comprato l'impianto, non avevo dei cavi e li feci col RG-58 che era usatissimo per il video, ma per l'audio era tremendo, questa era una cosa che si ascoltava molto bene, faceva schifo, sembrava una coperta sui tweeter. Ma allora non è che con un cavo del genere potrei forse tamponare un pochino?
Finalmente la domanda....come sorgente potrei utilizzare il pc, ricordo che le sound blaster di livello alto hanno un qualche filtro alle alte che non le fa sentire strazianti, ho pure un lettore dvd divx che però va nella direzione opposta, è fatto per i giovani che non ascoltano con le orecchie, quindi... esiste un cavo a costo zero che possa fare al caso mio? Magari una modifica ai tnt shield, assolutamente non parliamo di Monster Cable perchè i soldi li uso per mangiare, non compro più niente.
Col pc ho fatto delle prove ed ho visto che le frequenze interessate vanno da 1700 a 2300 hz, anche se credo sia relativo alle casse che si usano, infatti la 2100 hz non mi dava per niente fastidio. Avevo anche pensato la stramba idea di riprendere tutti i 600cd che ho ed equalizzarli abbassando queste frequenze e rimasterizzarli o al limite ascoltarli col pc, ma ho l'impressione che non risolverei in quanto le frequenze ci sarebbero sempre, e mica posso eliminarle.
Bene, credo di averti annoiato abbastanza, scusami del papiro, è un modo come un altro per potermi un po' distrarre e sfogarmi con qualcuno che non mi interrompa dicendo che sono depresso...bella scoperta, io sono un depresso da anni, ma non è questo il problema!
Grazie per il consiglio che potrai darmi, grazie per TNT, e grazie per l'ironia!
Buone meritate vacanze. Ciao!
Francesco - E-mail: francobat68 (at) hotmail.com

LC
Caro Francesco,
a una certa età (non so quanti anni tu abbia) qualche acufene bisogna metterlo in conto, talvolta vanno e vengono, altre volte ...restano. Ho un amico che combatte con questo problema da anni, ma non ha smesso di ascoltare musica. A lui il fastido è scatenato dall'ascolto di basse frequenze ad alto volume, quindi le evita. Se il tuo disturbo fosse costante pian piano dovresti imparare a conviverci, il cervello alla lunga filtra automaticamente e si autoadatta. Ci vuole tempo e pazienza. Suonare il corno per tanti anni e ascoltare l'impianto ad alto volume ha, presumibilmente, creato il problema. Ti consiglierei di evitare pressioni sonore elevate e incisioni troppo ricche di alte frequenze, almeno in questa prima fase. Vendere l'impianto non è una soluzione, ma non sarebbe la fine del mondo. Magari col ricavato riesci a prendere un piccolo sistema per ascoltare dal PC, tipo un DAC USB e un paio di casse attive di buona qualità. Le cifre che ti hanno offerto per i tuoi componenti sono basse, dovresti provare a vendere tutto per conto tuo, col solito sistema degli annunci. Armati di pazienza e aspetta la buona occasione.
In ogni caso le tue orecchie hanno bisogno di riposo, trattale bene e non sollecitarle ulteriormente. Anche l'ascolto in cuffia può essere un'opzione, a patto che sia effettuato a basso volume, una cosa difficile da realizzare con questo tipo di trasduttori, si è sempre tentati di alzare il livello più del dovuto. Infine, rivolgiti a un buon otorino, qualcosa si può fare, vedi ad esempio su questo
sito. Esistono terapie e strumenti elettronici che funzionano col principio del mascheramento, prova a informarti.
Per tutto il resto un grande, affettuoso in bocca al lupo specialmente per il lavoro e il disturbo depressivo che, se reale, andrebbe affrontato seriamente, PRIMA DI OGNI ALTRA COSA. Con la serenità e la pazienza sono sicuro che tornerai ad ascoltare musica in maniera assolutamente soddisfacente.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Primo impianto in 12 mq con 500€
Buon pomeriggio staff di TNT-Audio. Mi rivolgo a voi per fare il passo ad acquistare il mio primo impianto HI-FI.
Vi spiego...avrei intenzione di comprare un sintoamplificatore (con il quale poter collegare tranquillamente anche l'ipod) e degli altoparlanti. La loro collocazione sarà il mio studio, una camera da circa 12mq. Dal punto di vista della potenza e/o watt ammetto di non capirne abbastanza, quindi mi affido totalmente a voi in quanto, abitando in un paesino, non so a chi rivolgermi di dovere.
La destinazione dell'impianto sarà totalmente indirizzata all'ascolto della musica (prettamente genere Elettronica - Indie Pop - NeoClassical). Con il budget prefissato (intorno alle 500€) ho adocchiato il sintoamplificatore Yamaha RX-V475, interessato anche per la funzione Airplay. Per i diffusori invece per il buon rapporto qualità/prezzo vorrei acquistare le Indiana line Tesi 240 N.
E' potenzialmente un impianto di buona qualità o l'accoppiata non è sinonimo di buona resa? I diffusori (cosa che mi preoccupano maggiormente) si "sposano" bene con questo amplificatore o mi consigliate degli altri?
Spero di esser stato chiaro e soprattutto esaustivo.
Ringraziandovi anticipatamente per la risposta vi auguro un buon proseguimento di giornata.
Salvatore - E-mail: salvomt87 (at) hotmail.it

LC
Caro Salvatore,
la funzione sintonizzatore ti è davvero indispensabile? Con l'enorme quantità di Internet Radio l'FM sta diventando assolutamente obsoleta e inutile. La qualità è comunque bassa, visto che nel 99% dei casi si trasmettono file MP3 supercompressi. E ancora: che te ne fai dei 5.1 canali se ci devi ascoltare solo musica? No, credo proprio che tu debba orientarti su qualcosa di più...stereofonico :-)
Ti basta un amplificatore stereo, magari con ingresso frontale per l'Ipod, l'Airplay non mi pare fondamentale in appena 12 mq :-) ma, in ogni caso, puoi sempre utilizzare un'interfaccia Airport Express, che nell'usato si trova per 40/50€.
Come amplificatore andrà benissimo un
Dayton DTA-100 (circa 100€) o un qualunque altro Classe D in questa fascia di prezzo. A questo punto ti restano quasi 400€ (se prendi anche l'Airport usato) per i diffusori, che potranno essere di qualità nettamente superiore alle Indiana Line Tesi 240N che avresti considerato. Potresti, ad esempio, considerare dei modelli da pavimento come le Indiana Line Tesi 340, le Wharfedale Diamond 10.3, le Mission M33i, le KEF C5. Sarebbero tutte un bel passo avanti rispetto alle piccole Indiana Line che avevi individuato tu. Qualora non potessi scegliere una piccola torre da pavimento, opta per dei bookshelf, di questi stessi marchi, nella stessa fascia di prezzo. Il problema della potenza e dell'accoppiamento con l'amplificatore non devi portelo, con un Dayton DTA-100 e una coppia di diffusori di sensibilità media sonorizzi a livelli da festa danzante anche ambienti grandi il doppio del tuo.
Cura bene il posizionamento e vedrai che verrà fuori un signor impianto, spendendo solo per ciò che ti serve realmente.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto con 1200€
Gentile direttore,
Mi chiamo Andrea e ho 19 anni. E' da quando sono piccolo che ho la passione per la buona musica (suono il pianoforte) e il vintage. Ho ereditato da mio zio un suo impianto Hi-Fi che tutt'ora uso così costituito:

Ho aggiunto con gli anni una piastra Teac VX550, un lettore cd Philips cd 500 e un giradischi Pioneer Pl200 (Puntina Grado prestige blue 1). Le casse sono sistemate nel mobile della mia camera, su delle mensole e, quindi purtroppo non hanno molto spazio dietro.
Veniamo però al dunque. Stiamo ristrutturando una casa nella quale vorrei mettere un impianto un po' più "moderno". Vivo a Roma e ho iniziato a cercare qualche occasione nei negozi di HiFi, con un budget massimo di 1200 euro, circa. Ciò di cui ora ho bisogno è un amplificatore, un lettore Cd e delle casse.
Ho trovato per 690€ delle Monitor Audio Rx 6 (Silver) usate o, altrimenti delle B&W 684 (ca 890€ nuove), che mi hanno suggerito di accoppiare con un ampli Nad 326 Bee (475€) e un lettore Cd sempre Nad Bee 316 (339€), questi ultimi nuovi.
L'ambiente da sonorizzare è di circa 25mq con i soffitti a volta. Purtroppo non ho modo di mettere casse da scaffale perché non ho punti di appoggio. E' vero che le casse da scaffale a parità di prezzo, sono acusticamente migliori di quelle da pavimento, o è solo una strategia di marketing?
Per ultimo ho valutato un'alternativa, vorrei provare l'amplificazione a valvole e ho letto su alcune recensioni che l'amplificatore Dared vp16 ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Secondo lei, è da pazzi mettere il Dared al posto del Denon e utilizzare quest'ultimo per pilotare le nuove casse? Al Dared collegherei, ovviamente, oltre a lettore Cd e Piastra anche un preamplificatore fono per utilizzare il giradischi Pioneer.
Alla fine, dovrei rimodernare un impianto e farne uno nuovo, cosa mi consiglia lei?
La ringrazio anticipatamente per la gentilezza e, soprattutto, per il servizio che offre a noi lettori e mi scuso per le numerose domande!
Andrea - E-mail: andrea.deusebi (at) gmail.com

LC
Caro Andrea,
per quanto riguarda il confronto tra casse da scaffale e da pavimento, per rendere la partita equa occorrerebbe sommare al costo delle prime quello di una coppia di supporti decenti. A quel punto la faccenda si complica e i diffusori da pavimento, normalmente ben più generosi di basse frequenze, prendono decisamente il largo. Per capirci: un diffusore da scaffale da 500€ la coppia, accoppiato con degli stands da 200€ la coppia se la vede male a suonar meglio di una torre da pavimento da 700€. Certo, in altre fasce di prezzo la questione si fa più delicata ma in fascia economica, dove il costo dello stand incide molto in percentuale, lo scontro vede, a mio parere, vincente la soluzione da pavimento. E non sto neppure considerando la maggiore semplicità di installazione! Un diffusore posto su un trespolo è pur sempre una soluzione un po'...ballerina e pericolosa.
Per quanto riguarda invece la scelta dell'impianto, io ci andrei cauto con il prurito valvolare anche perché quel Dared ha 18 watt per canale, la stanza da sonorizzare è di 25 mq e mi pare abbia i soffitti alti. Senza diffusori di sensibilità adeguata la potenza potrebbe non essere sufficiente. Visto che ti serve un ingresso phono per il giradischi, perché non pensare a un amplificatore che l'abbia già in dotazione? Ad esempio un Rotel RA-10 (meno di 400€) oppure un
Vela Audio, da poco recensito, per 499€. Il resto del budget potrebbe andare sui diffusori, andrebbero benissimo anche quei Monitor Audio RX6 che hai trovato usati. Il lettore CD al momento ce l'hai, anche se non è certo adeguato alla classe del futuro impianto. Ha, comunque, una buona meccanica e un buon convertitore, momentaneamente, in attesa di tempi migliori, può ancora stare al suo posto. In alternativa, poiché il budget di 1200€ non sarebbe ancora esaurito del tutto, potresti cercare una macchina più recente, tipo il Cambridge Topaz CD10 (270€), il Denon DCD520AE (250€) o un buon lettore tipo NAD, Rotel, Cambridge etc. nell'usato recente.
Il resto del materiale in tuo possesso, magari, potrebbe aiutare a rimpolpare il budget, in caso di vendita.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Carissimo Lucio,
da quanto Vi seguo - con immutato apprezzamento per il Vostro "sano" approccio al mondo dell'alta fedeltà - Ti ho scritto un paio di volte, la prima nel 2000 (
"Dubbi, dubbi, dubbi!"), la seconda nel 2011 "Posizionamento diffusori").
Nel frattempo l'impianto è rimasto quello originario, a parte qualche piccola modifica (punte e materiali smorzanti) suggerita dal Tempio del Tweaking e l'aggiunta di un paio di cuffie (delle Denon AHD 2000 di cui sono soddisfattissimo), necessarie poiché i miei ascolti sono per lo più serali e notturni.
Un mese fa ho acquistato un amplificatore per le cuffie (un Lehmann Rhinelander) per poi constatare (con un certo stupore, in tutta franchezza) che il suono era esattamente uguale (lo dico a ragion veduta dopo numerose prove, effettuate anche con i cavi di connessione Mogami ed Audioquest imprestatimi dal cortesissimo rivenditore) a quello dell'uscita cuffia del mio amplificatore (un Nad 1240). Il rivenditore ha affermato che la causa di tutto ciò è da imputarsi alla mediocre uscita tape del Nad cui avevo connesso il Lehmann.
Non so se ciò sia corretto (magari l'uscita cuffia del Nad è invece ben fatta), ma resta il fatto che il rivenditore, con estrema disponibilità, si è offerto di ritirare il Lehmann Rhinelander e di farmi un "buono". Io ho colto la palla al balzo e, ricordandomi di un tuo suggerimento, ho scambiato, aggiungendo la differenza di prezzo, l'ampli cuffie con un Lehmann Black Cube. Poi mi son comprato un cavo di (a parer mio) qualità: 25 euro per un Monster Standard THX si son rivelati più che sufficienti, anche perché, dopo alcune prove (comunque non troppe perché, in tutta onestà, non ci tengo ad ammalarmi di psicofobie e paranoie acustiche) non ho riscontrato differenze tra il nuovo cavo ed i suddetti e neppure con quelli, dei Monacor Power Concept, che già avevo (e tuttora utilizzo per collegare ampli e cd).
Per stringere, la conclusione è stata: "ma guarda un po' questo signor Cadeddu come c'aveva azzeccato"! Avevi infatti avuto ragione: allo stadio fono del mio pre adesso non ci voglio collegare manco una fonovaligia!
Ti ringrazio ancora per il Tuo prezioso consiglio.
Adesso - come un "vero audiofilo felice" - continuo a godermi la mia musica con il mio impianto (e non l'impianto con la mia musica), senza arrovellamenti su cavi o quant'altro di accessoristica pressoché - a mio modesto avviso - inutile.
Resta solo - tra un ascolto e l'altro - da aggiustare un po', con pannelli fotografi "farciti" di bugnato, l'ambiente: e ciò, molto più della "cavetteria", potrà fare la differenza.
Ma questa è/sarà un'altra storia.
Grazie ancora.
Un caro saluto.
Alessandro - E-mail: alessandro.bolla (at) studioferreri.it

LC
Caro Alessandro,
non sono esperto di cuffie e non conosco l'ampli per cuffia Lehmann che avevi acquistato, per cui non oso esprimermi in merito alla mancata soddisfazione da te rilevata con il nuovo componente. Anche le differenze tra cavi, che pure esistono, potrebbero passare inosservate, molto dipende dal contesto, dall'abitudine all'ascolto critico e dal resto del sistema. Non mi sorprendo, invece, che tu abbia riscontrato un grande miglioramento passando da un onesto ingresso phono entrobordo a un Black Cube fuoribordo :-)
Sono felice di esserti stato utile e di saperti così soddisfatto. Quando avrai tempo e voglia potrai scoprire quanta differenza possa celarsi in piccoli interventi sull'acustica ambientale...
Fino ad allora ti auguro buon ascolto!

Come riaprire i nostri appuntamenti musicali settimanali se non con una band che si chiama...Stereophonics? Questo è il quarto singolo estratto, proprio lo scorso agosto, dal loro ultimo album Graffiti on the train. Si intitola We share the same Sun e, in fondo, in un mondo che sembra sempre più ossessionato dalla ricerca delle differenze, etniche, culturali, religiose e politiche, non è male ricordarsi che, in fondo, condividiamo tutti la stessa fonte di vita.
Seguendo questo link potete visionare il video del live direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

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