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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 8/3/2014 - 15/3/2014

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  1. Re: Pochi bassi da impianto vintage
  2. Fine dell'upgradite?
  3. Prodotti cinesi
  4. Metafore viniliche
  5. Rumore, hum o ronzio di sottofondo
  6. Sostituire delle Martin Logan
  7. Amplificatore per Grundig Box 650 Professional
  8. Upgrade lettore CD con 1000€
  9. Nuova sala per l'ascolto
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Re: Pochi bassi da impianto vintage
Ciao Lucio, prima di tutto ti ringrazio per aver risposto alla mail precedente e di avermi pubblicato sulla
rubrica, dopo di che passo al punto del mio nuovo messaggio. Dopo la tua risposta ho naturalmente fatto le prove da te suggerite: i controlli di tono sui diffusori, come tu stesso sospettavi, non hanno avuto effetti soddisfacenti, lo stesso valga per la prova con cavi diversi.
Non mi resta, quindi, che provare ad agire sugli elementi dell'impianto. Pochi giorni prima della tua risposta, preso da un attacco di isteria da suono insoddisfacente, ho comprato un pre phono (tcc tc 750lc) da collegare all'ampli, nella speranza di ottenere miglioramenti. Ebbene, siamo ancora lontani dalla soddisfazione completa delle mie orecchie e l'equilibrio non è ancora perfetto, ma devo dire che la situazione è cambiata in modo evidente: i bassi, seppur non ancora sufficientemente presenti, sono migliorati, e dettaglio e scena sonora sono gli elementi che più hanno guadagnato da questo acquisto.
Questo, se da un lato mi fa riflettere sulla scarsità dell'ingresso phono del mio ampli (o sull'ottimo rapporto qualità/prezzo del suddetto pre phono: questione di punti di vista), dall'altro mi dà da sperare in un miglioramento sostanziale in caso di acquisto di un ampli più moderno e performante che possa pilotare meglio le mie casse.
La soluzione di vendere le casse, purtroppo, non mi sembra percorribile: avendo uno dei due woofer sostituito (quindi non originale), e condizioni non immacolate (non sono sfasciate, ma nemmeno in condizioni perfette) dubito di poterne ricavare molto. Avrei deciso, quindi, di iniziare con l'acquisto di un integrato per poi, dopo aver messo da parte qualche soldo in più, cambiare anche i diffusori.
I generi che ascolto spaziano dal rock (di tutti i tipi) alla new wave, alla indie, al cantautorato italiano e non (per farti alcuni esempi: pink floyd, devo, arcade fire, de andrè, johnny cash, Beatles, clash, xtc etc etc), quindi ti chiedo, alla luce dei problemi di equilibrio timbrico esposti nella precedente mail, e della musica da me ascoltata, quale potrebbe essere, con un budget di 300 400 euro, un buon integrato (nuovo o usato) da accoppiare dapprima alle 70ld e, successivamente, vedremo a cosa.
Io, leggendo varie recensioni, avrei pensato ad un NAD (c316bee per il nuovo, c320 o altri per l'usato) di cui si descrive un family sound piuttosto caldo e una buona dinamica: si dice che suonino più forte di quanto dichiarato dai watt effettivi, questo mi permetterebbe con un 40 watt come il c316bee, di poter alzare il volume sufficientemente, senza che l'ampli implori pietà: non ascolto sempre ad alti volumi ma, abitando in campagna senza problemi di vicinato, di tanto in tanto mi piace girare la manopola in senso orario. So che il miglior modo per capire cosa prendere è ascoltare, ma dove abito io (provincia di Pisa), diciamo che non pullula di negozi dove poter trovare e/o provare elementi hi fi seri.
Cosa ne pensi delle scelte? Hai altri integrati, anche di altri marchi, da consigliarmi? Ti ricordo l'ambiente e la composizione del mio impianto:

Grazie ancora per i preziosi consigli e perdona l'eccessiva lunghezza della mia mail :D
Saluti,
Alessandro - E-mail: alessandro_verdigi (at) alice.it

LC
Caro Alessandro,
che un pre phono moderno, pur se economico, possa far meglio dell'ingresso phono del tuo vecchio integrato Toshiba non solo è altamente probabile ma, direi, praticamente certo (e logico, aggiungo). Visto che lo stato delle casse le rende praticamente invendibili, procedi pure con un nuovo amplificatore integrato. Anche l'entry-level di NAD, il C316BEE, andrà più che bene e si farà beffe del vecchio Toshiba, su tutti i parametri. Quaranta watt reali sono tanti, anche per un diffusore di sensibilità non elevata come le vecchie ESB 70LD. La stanza non è enorme e questo ti consentirà volumi da festa da ballo o quasi. Un altro integrato che potresti valutare è l'italiano Vela, potenza leggermente superiore, telecomando e pure un ingresso phono di buona qualità. Come impostazione sonora dovrebbe essere adatto ai generi da te prediletti.
Ora che mi dici che i diffusori non hanno entrambi i woofer originali ma che uno è stato sostituito comprendo ancora meglio come mai manchino così tanto i bassi: è probabile che una cassa riproduca meno basse frequenze dell'altra, se la sensibilità e i parametri elettrici del woofer sostituito fossero molto diversi dalle specifiche di progetto.
Infine, prima o poi, anche il giradischi dovrà lasciare il posto a qualcosa di meglio e di più moderno...ma il prossimo passo, a mio parere, dovranno essere i diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Fine dell'upgradite?
Salve Direttore, Le scrivo per informarla, che come al solito aveva ragione lei riguardo l'articolo del
vol. n.670, dove esponendo alla sua attenzione la realizzazione dei filtri di rete, scrivevo che senza questi, i cavi TNT MERLINO non davano miglioramenti. Infatti, il problema era che avevo sbagliato sia la messa a terra che la fase, in quanto, per la prima avevo inserito la massa in tutte le elettroniche, mentre per la seconda non sapevo quanto fosse importante la messa in fase dell'impianto.
Per quanto riguarda invece l'altra lettera alla redazione (vol. 674), dove Le esponevo un problema con la riproduzione di alcuni dischi in vinile, aveva di nuovo ragione Lei, in quanto è proprio un problema di supporto.
Il punto è che mi sono affacciato all'alta fedeltà solo da un paio di anni e all'ascolto del vinile da meno di un anno, quindi capirà la mia totale inesperienza a riguardo. Sono un grande amante di musica fin da quando avevo 10 anni, grazie a mio fratello molto più grande di me, già a quel'età ascoltavo King Crimson, Genesis, Camel ecc., mentre i miei coetanei ascoltavano lo zecchino d'oro. Fino a sei anni fa sconoscevo l'hi fi, ascoltavo la mia musica preferita con il mio stereo Technics e casse Pioneer senza mai badare alla qualità della riproduzione, sposandomi, mia moglie non mi ha permesso di montarlo in salotto, così comprai un home cinema consigliatomi dai commessi di un centro commerciale, dove mi spiegavano che gli amplificatori stereo erano ormai fuori produzione e che gli AV RECEIVER erano il futuro.
Così, con molte perplessità, acquistai un set di casse Wharfedale serie Diamond e un sintoamplificatore Onkyo, una volta montato cominciai ad ascoltare la mia musica con questo sistema e tutte le mie perplessità e dubbi diventarono certezze. Così, grazie ad internet, ho scoperto TNT AUDIO ed ho realizzato l'impianto stereo che possiedo. Devo confidarle che ad un certo punto l'ascolto dello stereo aveva superato quello della musica, così ho capito l'importanza della qualità del supporto, dove specialmente i vinili di produzione italiana sono inferiori qualitativamente a quelli inglesi o tedeschi.
Concludo, dicendole, che quella voglia e malattia di UPGRADE è finita, sono molto soddisfatto di come suona il mio impianto, so che c'è di meglio ma anche di peggio, va bene così. Riguardo alla sua risposta sempre del vol. 674, purtroppo non mi è possibile spostare le elettroniche di lato (il mobile è murato!), però posso garantirle che non vibrano e che l'incidenza nella riproduzione del palcoscenico, della focalizzazione e dell'effetto stereofonia ne risentono poco, forse per l'uso di materiali smorzanti al suo interno.
In quanto all'ambiente cupo e tetro, rispecchia molto il mio essere, infatti per molti, anche la musica che ascolto dà le stesse impressioni, e purtroppo tutte quelle spugne le ho dovute inserire per migliorare l'acustica. Tanto ascolto la musica al buio con occhi chiusi ed è una saletta dedicata, penso che in salotto mia moglie avrebbe chiamato qualche esorcista per me e per la stanza.
Vorrei, infine, consigliarle un album che per me è un opera che tutti dovrebbero conoscere sia per il testo che per la musica, trattasi del gruppo italiano MUSEO ROSENBACH album ZARATHUSTRA Live In Studio, la cui registrazione ad altissimo livello a noi audiofili non dispiace di certo.
Spero di non averla annoiata. Seguirò sempre con interesse la Sua rivista.
Cordialmente,
Luca - E-mail: luca.giangreco (at) libero.it

LC
Caro Luca,
mi fa piacere che le mie indicazioni ti siano state utili per individuare i problemi che mi avevi esposto. Quella di mettere in guardia i neofiti dal trarre conclusioni troppo affrettate è una pratica che forse dovrei attuare più spesso. Soprattutto tra i giovani non è infrequente imbattersi in atteggiamenti superficiali che portano a credere di aver capito TUTTO dopo appena un anno di frequentazione di un certo hobby o interesse. Basta leggere qualche forum e si impara tutto. Purtroppo non è così, la conoscenza è un processo lentissimo, che deve stratificarsi negli anni. Solo con l'esperienza si può fare la tara a ciò che si legge in giro.
Per quanto riguarda il consiglio dello spostare le elettroniche dalla zona compresa tra i due diffusori, preciso che il problema non è evitare che le onde sonore facciano vibrare i componenti quanto liberare lo spazio che potrebbe essere occupato virtualmente da un palcoscenico più credibile. Tu dici che il tutto inficia poco la ricostruzione prospettica ma a questo punto mi costringi alla domanda cattiva: lo sai perché hai già provato o perché credi che basti del bugnato per risolvere tutti i problemi? Tutti coloro che hanno eliminato l'impianto (o altri arredi) dallo spazio tra i diffusori si sono precipitati a scriverci per raccontare dell'enorme miglioramento ottenuto con questo semplice intervento.
Sull'estetica tetra ti sei già pronunciato e non posso che prenderne atto :-)
Sono felice che sia soddisfatto del suono del tuo impianto, questo è ciò che conta veramente!
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Prodotti cinesi
Gentilissimo Lucio,
è mia intenzione rinnovare il mio impianto e per tale ragione mi sono dato all'ascolto di qualche componente con non poche difficoltà considerata la mia residenza calabra purtroppo priva di punti interessanti allo scopo. Ho avuto modo di leggere qualcosa sulla tua rivista TNT, e non ti nascondo che un po' mi sono perso considerata la numerosissima raccolta di info. Complimenti. :-)
Proprio ieri, a cena con un amico, mi suggeriva di mandarti due righe e magari, se riuscirai a riscontrare questa mia, tenere conto del tuo prezioso consiglio. Tra i componenti che ho ascoltato, quelli che inizialmente mi hanno colpito sono stati i diffusori Triangle Altea pilotati da un ampli CAV am8. Da premettere che vorrei realizzare un impianto prevalentemente audio ma che possa allo stesso tempo offrirmi la possibilità di godere di qualche effetto per la visione in home theatre.
Insomma, per farla breve, anche su consiglio di chi mi sta assistendo nella scelta, pensavo di optare per le Triangle Antal per avere un basso più intenso da abbinare o al CAV am8, o in alternativa a un Marantz 6008. Da sottolineare che l'imponenza del CAV soddisfa molto anche la vista.... Pur essendo un "prodotto cinese" che al sol pensiero fa un po' rabbrividire.
Tutto il progetto crolla però quando al secondo ascolto, decido di cambiare genere musicale. Il primo ascolto aveva riguardato i Pink Floyd, Eagles e devo dire che l'emozione provata era non da poco, ma i miei gusti musicali sono ampi e spesso mi piace ascoltare anche dell'hard rock, un po' anni '80... Quindi Led zeppelin, AC/DC, Iron Maiden.... Ecco proprio quando è partita "hallowed be thy name" la voce del grande Bruce Dickinson risultava impastata, un ascolto così pesante e faticoso non me l'aspettavo minimamente. Ho provato allora a forzare ancora l'ascolto con i Sepoltura, che pur con un lieve miglioramento, continuavano a spegnere quelle emozioni di cui al primo ascolto.
In proposito le Klipsch rf82 andavano un po' meglio, ma perdevano su tutto il resto. Hanno sicuramente un bel basso, ma non ho trovato quella timbrica che le Triangle con il primo ascolto mi hanno proposto.
Ho visto in ogni caso che c'è chi trova le Triangle ottime anche per tutti i generi musicali...
Mi darò certamente ad un altro ascolto a giorni, anche se con le Altea, ma credo che in proposito il risultato potrebbe solo migliorare. Non mi soffermo sul discorso home theatre perche la prova è andata più che bene, inoltre il mio interesse in proposito è marginale... Diciamo 80% audio e la rimanente parte av... Cmq per completezza: centrale triangle voce ex, sub velodyne impact12, rear dali zensor 1.
Dunque, scusandomi per la prolissità, un tuo consiglio in merito mi aiuterebbe senza dubbio ad una scelta più intelligente. Preciso che il mio ambiente d'ascolto è più o meno simile a quello simulato...
Non mi dispiacerebbe optare per un ampli anche diverso, se la cosa potrebbe migliorare... Insomma sono un po' nel pallone va....
Se riterrai di volermi riscontrare, saro tutto orecchie, diversamente ti ringrazio ugualmente per l'attenzione che hai destinato rubando prezioso tempo a quesiti certamente più meritevoli.
Un caldo saluto,
Francesco - E-mail: oltremoto (at) live.it

LC
Caro Francesco,
glisso sulla parte A/V, ormai non più di nostra competenza e mi concentro sul risultato stereofonico. Fortuna vuole che io conosca molto bene tutti i dischi e i gruppi che hai citato e ti rispondo, molto serenamente, che sarei stupito se il risultato fosse stato diverso da quello che hai raccontato. I dischi di Iron Maiden e Sepultura (meno quelli degli AC/DC e dei Led Zeppelin, ma solo alcuni album!) suonano così come li hai sentiti: impastati, strillati e spesso fastidiosi. I Metallica recenti sono persino peggio (buono invece il Black Album). Sono lontani anni luce dalla qualità sonora delle incisioni dei Pink Floyd, visto che sono i primi che hai ascoltato. Tutto questo è abbastanza ovvio, se ci pensi, tenendo conto che i generi musicali sono profondamente diversi e hanno esigenze di pubblico molto diverse. Non puoi pretendere che un disco dei Sepultura suoni come uno dei Pink Floyd. Anzi, migliore è l'impianto è più profonda sarà la differenza di risultato tra questi dischi. D'altra parte, se ci pensi, questo è ciò che deve fare un impianto HiFi: dire tutta la verità, nient'altro che la verità e se il disco è inciso male e volutamente distorto e fastidioso, è così che dovrà suonare, devi fartene una ragione.
Se vuoi sentire come si possa, invece, incidere del buon metal a livello audiophile prenditi il disco d'esordio dei
Rage against the machine.
Che fare dunque? Prendi pure le Triangle con l'amplificatore che ti è piaciuto di più. Un consiglio: se ti fa rabbrividire qualcosa che è costruito in Cina, smetti di acquistare il 99% delle cose che ci circondano, perché è là che sono realizzate, Marantz compreso e, chissà, forse pure Triangle, visto che sul loro sito ufficiale dichiarano che i diffuori top di gamma sono progettati e realizzati in Francia...ma non dicono dove costruiscano tutto il resto. La verità è che per restare sul mercato ci si deve adeguare: in Cina si produce a basso costo e con la qualità che uno desidera. Realizzare le stesse cose in Europa porterebbe immediatamente fuori mercato qualunque Costruttore.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Metafore viniliche
Buongiorno caro direttore,
da qualche anno ho riscoperto la passione per l'ascolto della musica ed ho trovato consigli e spunti di riflessione ineguagliabili sul sito TNT-Audio. Ho un profondo rispetto per il vostro lavoro!
Prima di porre la mia (spero semplice) domanda faccio una premessa: da qualche tempo, ogni momento libero è un'occasione per fare qualche lavoretto fai da te prendendo spunto dal
Tempio del Tweaking. Mi sono dotato, infatti di: piantane per casse e base antirisonante per giradischi autocostruite, cavi di segnale TNT Shield, cavo di alimentazione TNT-TTS, cavi di potenza FFRC. Il mio obiettivo è permettere al mio (basilare) impianto di potersi esprimere al 100% delle sue potenzialità. Non ho alcun interesse negli upgrade infiniti alla ricerca di una perfezione inesistente. E grazie ai vostri preziosi consigli credo di essere arrivato molto vicino al mio obiettivo.

Ma veniamo alla domanda: dopo lunghe ricerche ed attese, da qualche settimana sono un felice possessore di un piatto Project RPM6 (acquistato usato ad un prezzo più che ragionevole) con testina Audiotecnica AT130e. Dopo averlo messo in bolla e verificato l'allineamento della testina ho messo su un bel disco di David Bowie appena acquistato in edizione limitata dall'Inghilterra. Sarà stata l'eccitazione del momento, il suono del cd ancora nelle orecchie... tant'è che ho provato un'emozione davvero forte. L'impressione è stata da subito quella di trovarmi di fronte ai musicisti, come se il suono provenisse direttamente dai loro amplificatori. In particolare, basso e batteria mi hanno impressionato. Sembrava davvero di sentire il suono vero delle pelli e dei fusti. Azzardando una personalissima metafora: il vinile ha il suono della presa diretta, della sala ripresa, il cd è ciò che ascolta il tecnico del suono in sala regia al di là del vetro...
Detto ciò, e smaltita l'esaltazione della novità, dopo ripetuti ascolti noto le seguenti cose: il suono cambia molto dopo almeno 30 / 40 minuti di ascolto. Tende, con il tempo, ad aprirsi e ad essere più omogeneo (sarà il tempo necessario alla puntina o a qualche altro componente dell'impianto di scaldarsi?). Noto differenze qualitative a volte molto marcate tra un disco ed un altro. Cosa che raramente noto con i cd. La considerazione più importante, però, è che noto generalmente una prevalenza delle frequenze medio basse. Non che gli acuti non siano presenti, è che li trovo un po' indietro rispetto ai bassi (spero di aver reso l'idea).
Ora, in funzione della premessa iniziale, nel tentativo di ottenere il massimo possibile dal piatto in questione, vorrei provare a sostituire la testina. Ho sentito parlar molto bene della Denon DL160 (tra l'altro sentita sull'impianto di un amico) o DL110. Secondo lei possono essere scelte valide? Tra l'altro, non capisco se la 160 è ancora in vendita?
Confesso di essere molto indeciso sulla sostituzione o meno della testina perché ho paura di perdere questa bella timbrica naturale e calda sulle medio basse. E' una paura fondata oppure upgradando la testina con una di concezione più moderna non avrò problemi di questo tipo?
Aspetto le sue considerazioni e suggerimenti sul tema.
Ancora grazie!
Saluti,
Marco - E-mail: marco.cannarozzi (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
non so se il vinile suoni come hai descritto tu, certamente - in molti casi - ha un suono più naturale e meno artefatto del digitale. Forse risulta più lontano da ciò che era inciso sul nastro master e più vicino al suono reale come ce lo immaginiamo noi, è difficile a dirsi! Una cosa è certa: il suono cambia dopo qualche decina di minuti di ascolto, specie nella stagione fredda. Ciò è perfettamente normale: la testina è un sistema di trasduzione elettro-meccanico, per cui cambia un po' la risposta alle sollecitazioni quando tutto il complesso elastico raggiunge la temperatura d'esercizio ideale. Anche la stabilità della velocità di rotazione del piatto potrebbe migliorare leggermente dopo qualche minuto, per ragioni analoghe (es. la cinghia che si scalda e aderisce meglio al piatto/contropiatto).
Le differenze tra un disco e l'altro è giusto che vengano fuori, ma questo deve accadere anche coi CD! Per quanto riguarda l'equilibrio timbrico non mi è chiaro se questo suono caldo e morbido sia di tuo gradimento oppure no. All'inizio ne parli come se fosse un difetto, poi dici che non vorresti perdere questa impostazione. Comunque, io lascerei perdere le Denon che citi, belle testine ma non semplicissime, e sono MC, seppur ad alta uscita. Bisognerebbe prima verificare se il guadagno del tuo pre fono MM sia sufficiente. La DL160, versione migliorata della DL110, mi pare sia ancora in produzione ma, ripeto, non la ritengo scelta ideale nella tua situazione, preferirei andare sul sicuro con una MM tradizionale da scegliere tra le offerte di Grado, Ortofon o Goldring nella stessa fascia di prezzo. A proposito, non dimenticare che a valle di tutto hai pur sempre dei bookshelf di classe abbastanza ecoomica!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Rumore, hum o ronzio di sottofondo
Buongiorno gentilissimo Signor Lucio, La contatto in merito alla paranoia del rumore. Posseggo un'accoppiata pre e finale Chord il cpa 1800 (pre) e l'spm 1800 (finale). Lei in quell'
articolo diceva che è del tutto normale avvertire il ronzio di sottofondo che nel mio caso percepisco venir fuori dai woofer dei diffusori (91 dB di guadagno). Il fatto inquietante è che lo avverto sensibilmente anche dal posto di ascolto specie se è tutto silenzioso (sera tardi). Se avvicino l'orecchio sia al woofer dx che sx il ronzio si sente allo stesso modo, non eccessivamente forte ma si sente.
Inoltre non varia al variare del volume. Vorrei sapere se è del tutto normale cioè se si tratta di spurie della rete che vengono catturate e/o quant'altro. Tengo a precisare che queste elettroniche Chord montano come sistema di alimentazione, alimentatori switching che ho saputo possono dar luogo a questi fenomeni.
Attendo Sue nuove e nell'augurarLe una buona giornata Le porgo cordiali saluti.
Fabrizio - E-mail: fabritrisi (at) gmail.com

LC
Caro Fabrizio,
un po' di ronzio può essere normale se si avvicina l'orecchio agli altoparlanti ma potrebbe non essere del tutto normale se si sente persino dal punto d'ascolto, posto a qualche metro da essi, immagino.
Probabilmente è un loop di massa che devi cercare di individuare per tentativi successivi. Inizia staccando le sorgenti, tutte, e vedi che succede al rumore. Poi stacca anche il pre e lascia solo il finale collegato ai diffusori. L'ideale sarebbe che un solo apparecchio dell'impianto fosse collegato a terra. Se ve ne fosse più d'uno, elimina il connettore di terra dalla spina degli altri apparecchi, lasciando connesso solo il pre. Verifica che la terra, nel tuo impianto casalingo, sia presente e perfettamente a norma.
Prova a invertire, uno per volta, il verso di inserimento delle spine nelle prese. Qualcosa dovrebbe cambiare. Se hai un giradischi, assicurati che il cavetto di ground sia ben collegato.
Se puoi, alimenta pre e finale (o solo uno dei due) da un'altra presa lontana da quella che alimenta l'impianto HiFi. Dopo aver fatto tutti questi esperimenti, se niente dovesse essere migliorato nel frattempo, potresti sperimentare con un filtro di rete o con un grosso trasformatore d'isolamento.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituire delle Martin Logan
Caro Lucio, ti scrivo a distanza di un anno dall'ultima volta. All'epoca ti magnificavo l'esperienza di essere arrivato ad un impianto per me eccellente, che ruotava intorno alle ML Ascent. Purtroppo da qualche tempo i pannelli hanno cominciato a mostrare seri segni di decadimento (uno suona un buon 20% in meno dell'altro). Il prezzo chiestomi per la sostituzione, 2400 euro, è per me al momento inaffrontabile, senza contare che, essendo le mie ML di importazione, Natali si rifiuta di vendermi i pannelli (piccola parentesi, ho fatto il commerciante per anni ed una cosa del genere oltre a farmi girare i cosiddetti mi sembra un suicidio delle strategie di marketing).
Orbene, visto che la pecunia scarseggia e l'umore non è proprio dei migliori per motivi personali (ho appena rotto con la mia meravigliosa compagna, lei sì mi mancherà...) stavo cercando qualcosa per sostituire le Ascent...
Il resto del mio impianto è composto da lettore Pioneer Pd D9J con la modifica massima Aurion Audio connesso in bilanciato ad un integrato Audia Flight One. Cavi pot. e segnale Jps superconductor2, alim. TNT TTS, tavolino Omicron Tecnos.
Un impianto di un certo impegno, frutto di sacrifici e tanta tanta passione. Mi ci stavo un po' arrovellando in questi giorni quando mi è ricapitata tra le mani la tua vecchia recensione delle Diapason Micra...un veloce giro sul web e ne trovo una coppia completa di stand che verrebbe via sui 500 euro (si tratta della prima serie).
Ho posseduto le Prelude, ne ho un eccellente ricordo, anche se il resto del mio sistema non era assolutamente al livello di quello che possiedo adesso. Mi sentirei tranquillo di acquistare dei diffusori che soddisfano il mio palato, ma...che ne pensi dell'accoppiata con le mie elettroniche? Premetto che ricerco sopra ogni altra cosa il parametro musicalità, unito alla capacità dei diffusori di scomparire e lasciare spazio alla musica. Il mio salone è ampio, 6x5 m, molto arredato e con ampia possibilità di "movimento" dei diffusori.
Ascolto solitamente a volumi medi. Che ne pensi? Oltretutto mi intriga l'idea di spingere dei diffusori al loro massimo...ho sempre perseguito in 20 anni di audiofilia il concetto di dare la priorità del budget ai diffusori, potrebbe essere un esperimento interessante.
Ovviamente se avessi altri suggerimenti in merito sarei felice di prenderli in considerazione (considerando un budget massimo di 8/900euro e che...amo le ML anche se credo che non ne acquisterò mai più a meno di diventare ricco ;-)
Ti ringrazio una volta di più e...alla prossima.
Sureela - E-mail: morandini2 (at) libero.it

LC
Caro Sureela,
a me le
Diapason Micra erano piaciute proprio tanto: grande musicalità, basso insospettabile per le dimensioni del mobile e del woofer, immagine 3D strepitosa. Certo, il tuo salone è leggermente più grande della stanza dove svolsi quella prova (30 mq contro 25) ma, se non pretendi pressioni sonore da capogiro, io credo dovrebbero soddisfarti. In alternativa, una ProAC Tablette o una Minima di Sonus Faber. Nel tuo impianto non vedo alcun problema all'inserimento di uno qualunque di questi diffusori, certamente si esalterebbero e darebbero il loro massimo, vista la qualità dei componenti a monte di essi.
Mi spiace per la disavventura coi pannelli delle Ascent ma non credo di aver capito bene il problema che hai avuto col distributore ufficiale. Di norma, questi si rifiutano di fornire assistenza o ricambi per prodotti acquistati fuori dai canali ufficiali - se il prodotto è in garanzia - ma, se un cliente è disposto a pagare il ricambio...davvero non vedo il problema! In ogni caso, prima di procedere con qualunque iniziativa, sei sicuro che i pannelli non possano essere in qualche modo revisionati e riportati in perfetta efficienza? So di possessori di ML che, in situazioni analoghe alla tua, li puliscono con l'aspirapolvere o addirittura li estraggono e li lavano nella vasca da bagno! In altri casi potrebbe essere un componente nel crossover ad avere problemi. Hai provato a chiedere direttamente alla Martin Logan? Ti consiglio caldamente di leggere i consigli del Forum di possessori Martin Logan, sono sicuro troverai la soluzione al tuo problema...e magari a costo quasi zero!
Tienimi al corrente degli sviluppi,
Lucio Cadeddu

Amplificatore per Grundig Box 650 Professional
Salve direttore,
le scrivo per chiedere consiglio su un amplificatore per questi splendidi diffusori che mi sono capitati per le mani. Consideri che le condizioni d'ascolto non sono ottimali, vivo in un piccolo appartamento e l'impianto è posizionato nel classico ingresso-soggiorno-cucina di 20mq (5x4) in cui ho cercato di sfruttarne metà per creare un triangolo di ascolto che definirei appena decente, spostando il divano all'occorrenza.
Al momento i diffusori sono posizionati su un mobile al lati del TV e pilotati da un vecchio ampli DUAL CV 6040. Grazie ad un amico che me li ha prestati ho potuto ascoltare diversi diffusori (Dynaudio, MS, Boston, Dual) e nel mio ambiente la resa di queste Grundig è indubbiamente la migliore.. c'è anche da dire che per vent'anni ho convissuto serenamente con un modestissimo impianto Technics di cui sto ancora utilizzando giradischi, lettore CD e deck (si a volte mi capita di ascoltare per nostalgia vecchie cassette).
Ora stavo valutando e qui chiedo il suo prezioso consiglio di dotarle di un'amplificazione degna, su vari forum consigliano di abbinarle solo con ampli Grundig ma sinceramente la cosa non mi convince molto e se devo prendere un ampli di più di trent'anni fa preferisco continuare ad utilizzarle con il Dual che non se la cava poi tanto male.
Mi sono dato un budget di circa 500/600 euro per un ampli nuovo o comunque recente, non mi dispiacerebbe fosse dotato di ingresso phono e digitale (SPDIF) ma non è una condizione indispensabile potrei poi aggiungerli separatamente. Pensavo ad esempio al Marantz PM 6005 di cui si legge un gran bene e rientra nel budget ma non vorrei fosse un po' scarso di corrente per pilotare questi diffusori, ci sarebbe il Pioneer A-70 più potente ma è un po' caro o nel mezzo il Rotel RA 12 e tanti altri.. ovviamente poi dovrò ascoltarli le chiedo solo una indicazione di massima.
Non ascolto musica particolarmente impegnata, rock anni settanta, hard rock e metal classico, un po' di progressive, gruppi italiani anche cantautori.. al momento niente classica, sinfonica o jazz ma non è mai troppo tardi per iniziare.
Dimenticavo, sono d'obbligo i complimenti per il bellissimo sito.
Cordiali Saluti,
Omero - E-mail: omeropizzinelli (at) libero.it

LC
Caro Omero,
concordo con te sul cercare di evitare amplificatori con troppi anni di servizio alle spalle e con una storia tutta da verificare. Sarà stato riparato? E, se sì, avranno usato componenti simili agli originali? Meglio affidarsi a qualcosa di moderno e sicuro che, magari, ti offra la flessibilità operativa cui sembri aspirare. Un ingresso phono e uno S/PDIF per l'analogico e la musica liquida li trovi sia nel Rotel RA 12 che nel Cambridge Audio Azur A351, se affiancato da un pre fono esterno qualora dovesse rendersi necessario. La potenza di questi amplificatori, abbinata alla sensibilità dei tuoi diffusori (dovrebbero essere 86 dB) sarà più che sufficiente per sonorizzare in maniera assolutamente adeguata il tuo ambiente di 20 mq. Se poi la zona d'ascolto si riduce a 10 mq direi che la potenza è più che sovrabbondante. Qualora volessi risparmiare un po' e utilizzassi - di fatto - un solo ingresso linea, potresti anche decidere di valutare un
Dayton DTA-100, piccolo amplificatore da 100€ e potenza più che sufficiente per i tuoi scopi. Certo, dovrai rinunciare a telecomando, tanti ingressi etc., però dal punto di vista sonoro sarebbe una bella carta da giocare.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Upgrade lettore CD con 1000€
Buongiorno caro Lucio, premetto che ho scoperto TNT-Audio nel 2000, quando avevo un amplificatore Teac ax 1030, delle Acoustical RS9 ed un lettore entry level Pioneer. Il mio ambiente di ascolto attuale è di circa 3,20 metri x 4,5 con le casse disposte lungo il lato corto della stanza, anche se dovrò cambiare casa ma dovrei avere la possibilità di dedicare una stanza di dimensioni decenti e senza particolari problemi geometrici all'ascolto della musica.
Da poco ho sostituito il mio amplificatore Harman Kardon HK680 con un'accoppiata preamplificatore dual mono classe A AM-Audio pre 04-f ed un finale di potenza AM Audio mos 200 ns, 200 watt per canale classe AB. Ho anche acquistato un sintonizzatore Kenwood kt 6040 appena sostituito con un Onkyo Integra T9900.
Le casse sono delle Sony da pavimento in sospensione acustica, non riesco a recuperare la sigla, con quattro altoparlanti, due woofer da 20, di cui uno opera separatamente nella parte bassa del mobile, una sorta di sub woofer (la sigla era tipo e7s-zs7, ma non sono sicuro, costavano 4 milioni di lire nell'88 e le producevano in nero ed in marrone). Il lettore cd è un Jolida JD100 a (2000), con sezione finale a valvole.
L'impianto mi sembra piuttosto bilanciato, io ascolto diversi generi musicali, musica jazz, soul, grange, leggera, elettronica, e prediligo il suono caldo a quello dettagliato se proprio devo rinunciare a qualcosa. Il lettore cd credo che sia l'anello debole della catena, stando almeno alle mie impressioni ed alla fascia di prezzo dell'apparecchio rispetto alle casse ed all'amplificazione e vorrei cambiarlo con un altro da acquistare usato e che diventi il mio lettore definitivo (salvo rotture).
Passando dall'Harman Kardon hk 680 all'amplificazione separata AM Audio la differenza si è avvertita in non più di 10 secondi di ascolto del primo pezzo che è capitato sotto mano, ovviamente un altro pianeta. Ora volevo chiederti, dato che non vi sono in rete molte recensioni di lettori cd abbastanza recenti, intendo successivi al 2000, che si trovino da comprare usati senza grosse difficoltà, io vorrei sostituire il mio lettore cd con uno più performante sia per quanto detto prima ed anche perché nel riprodurre alcuni cd sento qualcosa che non va, in particolare alcune volte mi sembra che il lettore faccia un po' di confusione con mancanza di dettaglio soprattutto quando il ritmo dei cd aumenta come nella musica rock oppure come in altri generi musicali con passaggi veloci e con la presenza di più strumenti e non sono inoltre soddisfatto della riproduzione delle voci.
Ora il mio budget per un lettore usato è di circa 800-1000 euro, è un importo che non vorrei superare a meno che non ne valga veramente la pena. Io ho individuato una serie di lettori che rientrano in quel budget tipo Sony xa7es (1999) circa € 700, Teac vrds 20(€ 700), Audio Analogue Maestro 192/24 rev 01 o rev 02 (da 800 a 1.100), ce ne sono tanti ma non saprei se orientarmi su un lettore più moderno oppure su un lettore più datato ma da un'ottima meccanica, magari intorno all'anno 2000.
Ho individuato dei lettori che hanno un costo maggiore, come il Marantz sacd sa 15 s1 ed il modello sacd sa 11 (più recenti), il YBA cd3 (questo dovrebbe essere del 2000), il Naim cd 5 si, denon dcd 2010, questi verrebbero intorno ai 1.200 euro, e poi ci sarebbero i più recenti, se non mi sbaglio, lettori Sony scd1 e Denon dcd a100, che costerebbero ancora 200 300 euro in più.
Vorrei prendere un apparecchio definitivo precisando che sono comunque affascinato dalle macchine con una meccanica molto robusta e silenziosa. Ovviamente io suppongo che i primi lettori che ho indicato, fino ad 800 euro, suonino effettivamente meglio del mio, essendo di fascia superiore ed avendo una "buona reputazione", ti chiedo quindi di dirmi se mi sbaglio. Avrei considerato la possibilità di accoppiare ad una buona meccanica come ad esempio il Teac vrds 20 oppure il Sony xa7es un convertitore d/a, ma per me è troppo complesso poter prevedere il risultato di una tale accoppiata. Come detto prima sarei anche disposto ad andare un po' oltre il mio budget per avere un lettore definitivo e che suoni veramente bene. Vorrei quindi chiederti cosa mi consiglieresti tu, eventualmente anche un apparecchio che non ho citato, potrei aspettare di trovarlo, non ho fretta.
Grazie per l'attenzione.
Antonio - E-mail: cantoroantonio (at) teletu.it

LC
Caro Antonio,
non me la sento di consigliarti macchine digitali più vecchie di dieci anni, perché c'è sempre la grande incognita dello stato d'uso e, di conseguenza, della reperibilità dei ricambi. Il tuo Jolida, poi, non credere sia così malvagio. Perché imputi al lettore CD quei difetti nella riproduzione? Non potrebbe essere colpa dei diffusori, del loro posizionamento in ambiente o dell'ambiente stesso? Quei fenomeni di impastamento e confusione, ad esempio, al 99% sono causati da un'acustica non ideale della tua sala d'ascolto. Hai provato un altro lettore per essere così sicuro che la colpa sia del povero Jolida? Io una prova in questo senso la farei, secondo me ci potrebbero essere delle interessanti sorprese.
Tra l'altro, il JD100 è un lettore da un migliaio di euro, non si tratta esattamente di un giocattolino e gode di una eccellente reputazione internazionale. Magari si tratta soltanto di provare a capire di chi siano le vere responsabilità o, magari, di tentare un upgrade del lettore con delle nuove valvole, ad esempio.
Comunque, ammettendo di dover cambiare a tutti i costi, l'unica macchina tra quelle che hai elencato che vedrei bene è il lettore Naim CD5, cui potresti aggiungere un Rega di recente produzione. Tenendo conto dell'impostazione sonora che sembri prediligere una di queste due macchine potrebbe darti ciò che stai cercando.
Inoltre, ti consiglio di stare su una macchina integrata e di evitare le accoppiate meccanica + DAC, si tratta di una complicazione inutile e costosa che non fa altro che allungare il percorso del segnale e introdurre la variabile impazzita del cavo digitale.
In ogni caso...dai ancora una chance al tuo lettore CD, è meno peggio di quanto pensi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuova sala per l'ascolto
Ciao Lucio, eccomi di nuovo dopo averti chiesto consiglio per minimizzare le dimensioni del mio impianto e nel contempo le lamentele della consorte. Tengo solo a precisare pubblicamente che il mio impianto, diffusori compresi, ha convissuto senza problemi col bimbo (ora di 4 anni) - è solo il tempo per gli ascolti che si è ridotto moltissimo. Dopo la tua
tirata d'orecchie, ho tenuto duro e non ho cambiato nulla; devo dire che ho anche ripreso ad ascoltare sempre più, a volte coinvolgendo pure il piccoletto...
Poi abbiamo cambiato però casa. Ennesimo trasloco! Oggi ho a disposizione un soggiorno 5.45x3.7 m (una stanza dedicata è impossibile) che potrebbe rivelarsi la migliore sala d'ascolto che il mio impianto si sia mai potuto permettere dal 1991!
I lavori sono ancora in corso e si discute sulla migliore sistemazione estetico/acustica della sala. Allego due piantine per chiarire meglio due delle opzioni. In entrambe il mobiletto porta elettroniche in vetro e metallo (Ikea) è in mezzo ai diffusori. Sto cercando di fare in modo di non avere nulla tra i diffusori se non il TV LCD appeso a parete per minimizzarne l'ingombro (e magari coperto con quadro) e l'impianto a lato, non in mezzo ai diffusori. Non so se quest'ultima cosa sarà possibile...
In una opzione (1), quella proposta dalla consorte, il diffusore sinistro finirebbe proprio di fronte al camino e non avrebbe una parete a lato ma il corridoio, che è lungo 5.7 m (non c'è una porta). Non è molto diverso dall'idea che avevo io (opzione 2) che vedeva il divano a L il più possibile accostato alla parete corta (dx) e i diffusori più "centrali" lungo la parete lunga, in modo che il sinistro non sia proprio all'ingresso.
Fermo restando che per ascolti ad hoc potrei benissimo spostare la parte di divano che propende verso il diffusore destro ed accostarla a lato, il dubbio è: spostare l'impianto a sinistra lungo la parete, portando così il diffusore sinistro proprio davanti al camino e a ridosso dell'ingresso in sala, può peggiorare le cose di molto?
Per il resto, sono previsti i soliti arredi: tende a coprire le larghe finestre della parte corta, quadri, foto... Una libreria già copre quasi interamente la parete dietro al punto d'ascolto. I mobili in legno sono o saranno riempiti di materiale che non risuona. Metteremo anche un tappeto, che forse non sarà a pelo lungo ma ci vuole comunque, dato che il pavimento è molto riflettente.
L'unico dubbio è l'influenza di camino e corridoio che apre direttamente in stanza accanto a un diffusore. Nel caso che piacerebbe a me un po' meno, ma sempre in quell'area andrebbe a ricadere...
Ti ringrazio anticipatamente. Ti farò sapere come suonerà a lavori ultimati!
Non sto a ripetere i componenti del mio impianto dato che ho cambiato quello più influente e sono certo che rimarrò a bocca aperta ad ascoltarlo in questo nuovo ambiente. Dovrò riscoprirlo, assieme a molti dischi, prima di pensare ad aggiornare qualcosa.
Prima familiarizzerò con la nuova situazione, sicuramente migliore del passato, senza cambiare o aggiungere neanche dei piedini; poi magari ci risentiamo...
Pasquale - E-mail: probustini (at) hotmail.com

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Pasquale,
sono felice che non abbia ceduto alle tentazioni di smantellare tutto per via del figlio piccolo. Come vedi, si può fare! :-)
Per quanto riguarda le tue due proposte di sistemazione dell'impianto, ti dirò che la prima, quella di tua moglie, mi sembra la meno peggio. Il camino non crea problemi particolari semmai ne potrebbe creare quello che sembra un lungo corridoio a sinistra del diffusore sinistro. Se non trattato o riempito in qualche modo credo che sarà fonte di rimbombi e riflessioni varie. Come hai già osservato tu sarebbe meglio se tra i diffusori non ci fosse niente, al massimo un sottile schermo televisivo a parete, magari da nascondere dietro a una tendina leggera quando non in uso.
È difficile comunque prevedere come andrà a finire, solo vivendoci e provando varie soluzioni di persona potrai capire bene come funziona il tutto una volta installato. Già che ci sei, e mi pare di capire che la nuova casa sia un work in progress, perché non prevedi di far passare due linee dedicate solo all'impianto, direttamente dal contatore ENEL, magari con del cavo di buona sezione e con l'installazione di un sufficiente (anzi, sovrabbondante) numero di prese a muro? Così eviti ciabatte e prolunghe e sei sicuro che il tuo impianto riceva l'alimentazione migliore possibile. Le due linee servono per differenziare sorgenti e amplificazione.
Spro di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
dopo tanti anni che seguo TNT e varie richieste e scambi e-mail che in tutto questo tempo mi hanno permesso di crescere in questo nostro meraviglioso hobby, volevo "restituire" qualcosa, segnalando a te e, se vorrai pubblicarla nella posta, ai lettori di TNT, un lettore portatile che mi ha molto colpito, ho scritto le mie impressioni provando a dargli la forma di una piccola recensione (con tutti i miei limiti nella capacità di recensire :-) )
Avendone letto positivamente in rete, ne avevo già acquistato uno, un mesetto fa, per mio figlio, che aveva contemporaneamente bisogno di un nuovo lettore mp3 e di un dac per completare il suo mini impianto per liquida, composto da notebook, ampli Fiio e diffusori Cambridge Sirocco 30, sostituendo per l'ascolto la scheda audio esterna non proprio audiophile oriented, dico solo che dopo qualche prova di ascolto ho deciso di ricomprarne subito un altro per me!
L'ho acquistato su Amazon.it a € 199,00, è disponibile anche su Playstereo allo stesso prezzo, il lettore arriva nella sua confezione con una cover di silicone, 3 pellicole per lo schermo (1 installata e 2 di riserva) il classico cavetto usb/mini usb per il collegamento / ricarica al pc o mediante adattatore (non incluso) per ricaricarlo nella rete elettrica e un adattatore per cavo coax.
La prima cosa da fare dopo la prima carica della batteria è l'importantissimo upgrade del firmware all'ultima versione (poi spiegherò il perché), disponibile nel sito del produttore www.fiio.net , copiando il file in una micro sd (formattata in Fat 32) e da lettore spento premendo contemporaneamente il tasto accensione ed il tasto menu, nel giro di un paio di minuti il gioco è fatto.
Per quanto riguarda l'hardware, la prima impressione è di un apparecchio molto solido, nel suo case di alluminio, più ingombrante e pesante (pur preservando la portabilità) rispetto ai lettori mp3 attuali, non è touch e l'aspetto sembra più quello di un buon telefonino di dieci / quindici anni fa, in era pre-smarphone tanto per intenderci.
E' dotato di una memoria interna di 8Gb e di uno slot per micro sd (meglio utilizzare quelle in classe 10) in grado di supportare schede fino a 64 Gb. Il Fiio X3 non è classificabile come un normale lettore mp3, anzi non umiliatelo dandogli in pasto files mp3, ma un lettore portabile (DPA) che potremmo definire audiophile oriented, capace di leggere praticamente qualsiasi formato compresso, non compresso, lessloss e non, come wav, flac, alac, ape + cue , mp3, ma è soprattutto in grado di leggere file in alta risoluzione fino al 192/24.
E' dotato infatti al suo interno di un ottimo Dac Wolfson asincrono e, udite bene, l'aggiornamento firmware di cui sopra serve ad abilitarlo anche all'utilizzo "stand alone" dell'ottimo dac; in tal modo il lettore si trasforma all'occorrenza in un eccellente dac portatile per il vostro pc/notebook.
Ma non basta, il dispositivo è equipaggiato all'interno anche di un amplificatore per cuffia (vanno settate le impostazioni di uscita su high per usufruire della massima potenza) così da permettere l'abbinamento con quasi ogni tipo di cuffia, il produttore assicura fino a 250 ohm, qualcuno in rete si è spinto fino a 300, insomma a parte le Stax o qualche altra rara cuffia da 600 Ohm, possiamo dire che "regge" quasi tutte le cuffie in commercio. Personalmente lo utilizzo con delle Akg 518 per un uso mobile/outdoor e con delle Akg K142 (è il meglio che ho al momento da dargli in pasto) in casa, ma per le qualità che esprime il lettore si possono abbinare cuffie ben più importanti, da quanto si legge in rete sembra essere molto sinergico con le Shennaiser Momentum, ma anche felicemente abbinato a vari modelli Grado, Akg, ecc.
Per finire il lettore dispone, oltre che dell'uscita cuffia, della mini usb e dell'uscita di linea (minijack) con la quale potete collegarlo direttamente ad un amplificatore sia come lettore che come dac, è presente anche anche un uscita coassiale (minijack), pertanto con l'apposito adattatore in dotazione ed un cavo coassiale è possibile collegarlo, qualora se ne disponga, ad un Dac più importante, utilizzando in tal modo il lettore come semplice "meccanica".
E veniamo all'ascolto. La prima cosa che mi ha colpito è la potenza dell'ampli integrato all'interno del lettore, davvero ragguardevole, nulla a che vedere con i soliti lettori mp3 e contemporaneamente l'estrema pulizia e trasparenza del messaggio sonoro, impostazione molto tipica della classe D. I piani musicali sono ottimamente scanditi, molto buono il medio alto e le voci ed altrettanto buono il basso controllato e "nerboruto" al tempo stesso. Ho fatto delle prove comparative in cuffia (con la K142) nel mio secondo impianto mettendo a raffronto alcuni brani (stessi files) in alac, nelle seguenti configurazioni:

  1. sorgente Imac (Itunes)/ cavo ottico / VDAC / cavi MIT / Rotel 931 (uscita cuffia)
  2. sorgente Imac (Itunes) / cavo usb (in dotazione con il Fiio) / Fiio X3 in modalità solo Dac uscita cuffia
  3. Fiio X3 come lettore uscita cuffia
Nel primo caso (è la configurazione abituale che uso per l'ascolto in cuffia) rilevo una timbrica piuttosto calda, ma il messaggio sonoro rimane più chiuso, meno intellegibile, credo che molto sia dovuto all'uscita cuffia dell'onesto 931, senz'altro discreta, ma non è un ampli dedicato per l'ascolto in cuffia.
Nella seconda opzione, aumenta molto l'ariosità e la scansione dei piani sonori, si sentono maggiori dettagli (pur rimanendo la timbrica abbastanza calda) come se si togliessero alcuni veli...
Tuttavia nella terza prova sembra aumentare ancora un pelino la trasparenza e la dinamica, la timbrica in generale è ancora piacevolmente musicale ma meno "tubey", le registrazioni vengono restituite così come sono, senza edulcorazioni.
Ho dovuto poi aspettare l'arrivo di un cavetto ad Y (Clicktronic) per poter fare delle prove più significative sull'impianto principale, sia solo come "meccanica", a monte del V-Dac / integrato PS Audio Trio C 100 / SF Cremona Auditor (cavi TNT FFRC d potenza, Audioquest Viper segnale cd/ampli, G&BL coax, VDH D102 segnale dac/ampli), sia con la sua uscita di linea in ingresso del PS Audio, riferimento il fido Linn Genki, con alcuni brani in cd e gli stessi rippati e compressi in alac sul Fiio, questi i risultati:
Nel primo caso con l'utilizzo del V-Dac non noto praticamente differenze rilevanti, l'immagine, il punch, l'estensione del basso e persino la timbrica sono pressoché indistinguibili.
Nel secondo caso, con l'utilizzo del Fiio collegato all'ingresso di linea, l'immagine sembra leggermente meno ampia, più bassa e un pelino più arretrata, anche il basso appena meno esteso, rispetto al riferimento; stiamo tuttavia parlando di differenze che se dovessi rappresentarle numericamente appartengono allo "zero virgola" e va sempre tenuto conto che il Fiio costa praticamente come il solo cavo di segnale che collega il Genki al PS Audio, mentre il Clicktronic è un cavetto da 15 Euro, peraltro neanche rodato, quindi cosa dire...chapeau!
Con la musica in alta definizione, il tutto si fa ancora più interessante, in questo caso merito anche del software (quando master autentici in HD e non manipolazioni in oversampling) più ricco di dettagli, ambienza, insomma più musicale, direi "vinilico" del pur sempre limitato 44/16 (CD). Tutto positivo?
Beh qualche pecca in effetti c'è e riguarda soprattutto il sofware di gestione dell'apparecchio, che è abbastanza scarno e datato, non gestisce le playlist se non attraverso il suo folder "Favorites", ma questo può essere alimentato solo dal device, un brano alla volta e non si riesce neanche ad ordinare i brani a proprio piacimento perché vanno in base alla numerazione originale dei rispettivi dischi. Per chi è abituato alla versatilità di Itunes e Ipod per gestire le playlist è sicuramente un passo indietro.
Il modo più semplice di ovviare è crearsi delle cartelle con il nome della playlist e duplicare i brani riordinandoli numericamente all'interno del folder, con conseguente maggior utilizzo della memoria sull'sd.
Inoltre in alcuni casi il software si è impuntato, bloccando l'apparecchio, fortunatamente basta la punta di una graffetta per resettarlo e riavviarlo in due secondi. Insomma con prossimi aggiornamenti firmware sono sicuro che potranno fare di meglio.
Per il resto cosa volere di più, per 200 Euro ci si porta a casa praticamente un impianto hi-fi, bastano due buoni diffusori, magari amplificati oppure alimentati da un ampli minimale in classe D, come ad esempio lo stesso Fiio e per meno di 500 Euro riusciremo ad allestire un primo impianto coi fiocchi.
P.S.: Dimenticavo (forse è leggermente OT), ma se non si ritenesse ancora sufficiente la versatilità del Fiio, tramite la sua uscita di linea possiamo collegarlo anche all'ingresso aux del nostro autoradio / impianto Hifi Car, credo che anche questo ne gioverebbe molto! A presto,
Sergio - E-mail: sergiofabbri (at) katamail.com

LC
Caro Sergio,
ottimo e abbondante! Ti ringrazio per la precisa descrizione del prodotto e delle tue impressioni, sono sicuro potrano tornare utili ai tanti che sono alla ricerca di un prodotto com questo! Grazie e buon ascolto!

Questo weekend ricorre l'otto marzo e vorremmo fare i nostri auguri a tutte le donne, a modo nostro, in musica, con questa bellissima I'm not sorry della giovanissima (ancora 19enne!) cantautrice Celeste Buckingham.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
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