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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 20/9/2014 - 27/9/2014

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  1. Scelta DAC
  2. Amplificazione cuffie
  3. Basse frequenze ed ampli a valvole
  4. Nuovo ampli 2 canali
  5. Preamplificatore per finale Rotel
  6. Febbre da upgrade - cercasi rimedio omeopatico
  7. Nuovi diffusori sotto i 400€
  8. Re: Rumore dagli Audio Nirvana
  9. Eresia in una nicchia
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Scelta DAC
Sig. Cadeddu buongiorno, volevo un suo consiglio dato la sua competenza nel campo. Dopo diverse prove di upgrade come tutti in questo ambito fanno sono "arrivato" al giusto compromesso accoppiata Verdi 100 + Klipsch Heresy III. Volevo migliorare la resa audio se è possibile affiancando un dac sulla soglia di 300/400€ al mio Oppo 103. Non che non mi piaccia ora come suona il tutto ma se con poco si può fare un salto di qualità sotto aspetto di naturalezza e trasparenza tanto meglio. Tra i citati dopo diverse ricerce ci sono:

Alcuni mi hanno consigliato dato per il solo uso di convertitore e non tramite PC di orientarmi su un dac che abbia la sua alimentazione a monte con all'interno il suo trasformatore toroidale, possibilmente una timbrica neutra e che non spari troppo sulle alte dato i diffusori in mio possesso.
La ringrazio per il suo consiglio.
P.S.: sempre curiose le sue recensioni.
Buoni ascolti,
Piero - E-mail: consigliogianpiero (at) libero.it

LC
Caro Piero,
premetto che, come sostengo da tempo, le differenze tra sorgenti digitali e DAC in generale, appartenenti a classi di prezzo non troppo distanti, sono molto piccole. Non devi aspettarti chissà quale cambio drastico di qualtà, con l'inserimento di uno dei DAC citati. Il suono del tuo Oppo 103, inoltre, non è così malvagio, visto che al suo interno questa macchina utilizza componentistica di assoluto rispetto.
Tra l'altro le Heresy sono diffusori più di sostanza che trasparenti e rivelatori, quindi eventuali differenze lato sorgente potrebbero essere mascherate dal forte carattere dei diffusori che utilizzi.
Tenendo conto delle tue preferenze, ci vedrei comunque bene sia il Musical Fidelity V90 che il Rega DAC, macchine non troppo frizzanti in alto e comunque dotate di alimentazione dedicata. Tra i due avrei una leggera preferenza per il Rega che possiede anche un'ottima sezione di alimentazione interna, contro il Musical Fidelity che si affida a un trasformatorino esterno. Non che questo abbia poi la sua importanza, ma mi sembra di capire che tu tenga molto in considerazione anche questo particolare aspetto. In ogni caso entrambi possono fungere da DAC anche nel caso in cui volessi usare il PC come sorgente. Dell'Asus se ne dice un gran bene, ma non ho ancora avuto modo di provarlo. Il Cambridge, a mio parere, è un gradino sotto gli altri della tua lista.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Amplificazione cuffie
Buongiorno egr. Direttore,
questa è la terza volta che le scrivo, grazie a TNT Audio ho chiarito molti dubbi e sono riuscito a migliorare parecchio le prestazioni del mio impianto così costituito:

Con i cavi di potenza nuovi (prima avevo i Monster XP tipo sottile) ho ottenuto, senza spendere tantissimo, un bel salto di qualità, gli strumenti sono più nitidi e distinguibili, ci sono più dettagli ed il suono è molto più piacevole, d'altro canto però in alcuni cd che ho, è emerso un leggero fruscio che prima non si sentiva, in un primo momento ero perplesso considerando case discografiche come DG, ma in fin dei conti cercavo la fedeltà e mi sa che sono stato accontentato.
Ora vorrei acquistare un amplificatore dedicato per le cuffie Sennheiser hd 518, impedenza 50 ohm, ma non so cosa prendere, sono indeciso tra un Project Headbox S, prezzo intorno alle 100 euro, oppure il Musical Fidelity v90 hpa a circa 220 euro.
Guardando le caratteristiche tecniche della cuffia e degli amplificatori penso che per entrambi i modelli non ci dovrebbero essere problemi di pilotaggio vista la bassa impedenza delle cuffie, la mia perplessità è questa: tale acquisto è giustificato oppure è sufficiente la presa cuffie dell'amplificatore?
Ho provato a fare un confronto tecnico, dal manuale dell'amplificatore Yamaha ho notato che la presa cuffie eroga una potenza pari a:
470 mV / 470 ohm
mentre:
Project: 330 mW / 30 ohm - 60 mW / 300 ohm
Musical Fidelity: 250 mW / 32 ohm
Uscita Cuffie Lettore Marantz: 28 mW / 32 ohm
Per fare un confronto tra le potenze è giusto applicare la legge di Joule?
P = ( V x V ) / R
Se è giusto, l'uscita cuffie dell'amplif. Yamaha è pari a 470 mW su di un carico di 470 ohm? Io non sono un tecnico ma credo che sia un valore alto, spero di non aver preso una grossa cantonata (nel caso mi scuso con lei ed eventuali lettori tecnici) a me piace molto studiare ed imparare per cui le chiedo gentilmente di chiarirmi le idee in modo da capire se effettivamente comprando uno dei due apparecchi suindicati ci sarà un beneficio per le cuffie.
Ho paura infine che inserendo l'amplificatore per le cuffie si vada a deteriorare il segnale che esce dal lettore cd e perdere il beneficio ottenuto con i nuovi cavi di potenza, quindi che fare? Cosa mi consiglia?
In attesa colgo l'occasione per ringraziarla e salutarla cordialmente.
Gennaro - E-mail: genn.barra (at) gmail.com

LC
Caro Gennaro,
dubito molto che i nuovi cavi abbiano potuto far emergere un fruscio che prima non sentivi. C'era anche prima, solo che non ci facevi caso. Prova a rimettere i vecchi cavi, con gli stessi dischi dove senti il fruscio, e vedrai che lo sentirai ancora. Semplicemente coi nuovi cavi ti sei messo ad ascoltare con più attenzione e hai sentito cose che prima ti sfuggivano. Capita anche questo.
Per quanto riguarda l'amplificazione delle cuffie, un apparecchio separato, per quanto economico, è sempre da preferire agli stadi integrati di amplificatori o CD player. Tuttavia, perché inventarsi un problema che forse non esiste? Collega le tue cuffie al tuo Yamaha e ascolta, magari saresti soddisfatto anche così. Prova anche l'uscita cuffia del lettore CD Marantz, ma credo che il risultato sarà inferiore. In ogni caso, non giudicare la qualità del suono dalla potenza d'uscita, sarebbe come giudicare un amplificatore solo in base a questo parametro! Un ampli per cuffie separato è migliore non tanto perché esprime una potenza più elevata (e non è sempre così) quanto perché implementa circuiti, componentistica e soluzioni "dedicate" che il circuitino interno ai componenti standard (ampi e lettori CD) non può permettersi.
Qualora decidessi comunque per l'upgrade, anche solo il ProJect sarebbe un sicuro passo avanti. E stai tranquillo, non c'è modo che il segnale in transito nel tuo impianto si deteriori per via del fatto che hai collegato un ampli per cuffia.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Basse frequenze ed ampli a valvole
Gentile direttore,
sono appassionato di alta fedeltà dagli anni 80, inizialmente anche come autocostruttore e progettista. Da una decina di anni ho un ambiente dedicato all'ascolto di circa 5 m x 7 m, le pareti non sono parallele, con un soffitto in legno a doppio spiovente, tappeti sul pavimento, tende alle finestre; penso sia ancora il mio componente migliore!
Il mio impianto era composto da Marantz cd17 mkii, Marantz pm 17mkii, casse Infinity rs 8k. Un primo grande miglioramento l'ho constatato quando ho utilizzato come finale un Threshold stasis 2, curando periodicamente la taratura del bias...
Poi ho inserito un NAD M51 collegato direttamente allo Stasis e da quando lo alimento (musicalmente) con un macbook pro con disco ssd e file lossless ho ottenuto un definizione della scena sonora ed una dinamica ottime, anche nei confronti di impianti ben più costosi e moderni.
Preciso che il posizionamento dei diffusori e del punto di ascolto l'ho effettuato prima strumentalmente, con il sw Fuzzmeasure e poi ad orecchio. Per il mio secondo impianto avevo acquistato per poche centinaia di euro due RCF Mytho 3 e giusto per curiosità le ho affiancate alle Infinity ma dopo tanti e tanti ascolti comparativi sono diventate le titolari!
Recentemente ho acquistato un Cayin A 300b ed il suono delle valvole mi ha ammaliato anche se i bassi non sono quelli del muscoloso Threshold. Per migliorare questa gamma di frequenze sto valutando un upgrade per il quale le chiedo un parere.
Con un budget di 4.000 eur pensavo di sostituire l'ampli e/o i diffusori, ad esempio un valvolare più potente (unison research triode 25, primaluna prologue premium) ed i diffusori con un modello un po' più raffinato tipo le Sonus Faber Liuto, magari in due step. Oppure sostituire solo i diffusori con i goldenear triton two che hanno il sub incorporato attivo ma che non ho ancora ascoltato.
Ascolto musica pop, rock, soft jazz e classica (quartetti), a volume medio basso.
La ringrazio per l'attenziome e la saluto.
Sergio - E-mail: Sergio.Cicognani (at) libero.it

LC
Caro Sergio,
logica vorrebbe che prima si scelgano i diffusori e poi l'amplificazione ad essi dedicata, soprattutto se desideri utilizzare tecnologia a valvole. Benissimo le Sonus Faber, che però dovresti ascoltare, l'impostazione è abbastanza diversa dalle tue RCF e diametralmente opposta a quella delle vecchie Infinity da te utilizzate in precedenza. Devi capire se questo approccio sia di tuo gradimento oppure no. Potresti valutare alternative anche in casa ProAC oppure Opera. Non conosco i diffusori dotati di sub attivo che citi, quindi non posso esprimermi in merito.
Una volta individuati i diffusori di tuo gusto potrai decidere per l'amplificazione. Tuttavia, qualora volessi sfruttare ancora il tuo Cayin con le 300B potresti valutare la possibilità di affiancare un diffusore di buona sensibilità, onde ovviare alla bassa potenza dell'amplificatore. Non starei sotto i 91/92 dB. Prova a valutare diffusori di scuola francese, tipicamente abbastanza sensibili, come Cabasse, Triangle e JM Lab/Focal. La stanza è grande, i pochi watt delle 300B necessitano di diffusori ben sensibili! Se riesci, valuta anche qualche modello Klipsch, magari è un'impostazione che ti può piacere, se stemperata un po' dalla grazia delle valvole 300B. In ogni caso, quando ascolterai qualche diffusore, portati appresso il tuo amplificatore, le sue prestazioni dipendono abbastanza pesantemente dal carico offerto dai diffusori (leggi: impedenza) e va trovato il giusto compromesso con il collegamento dei trasformatori d'uscita.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovo ampli 2 canali
Buongiorno Direttore,
le scrivo a distanza di una decina di anni: a suo tempo mi aveva consigliato dei cavi di potenza della HiDiamod, dei quali sono soddisfatto. Dopo diversi anni in cui, per vari motivi, il mio impianto non ha subito evoluzioni, sento ora il desiderio di migliorarlo. Il mio ambiente di ascolto è il soggiorno, di circa 8x4 metri, con l'impianto accostato al centro della parete lunga ed il divano di fronte anche lui accostato alla parete.
Casse da pavimento poste a circa 3 metri tra loro e ad un palmo dal muro. Il pavimento è in parquet, sulla parete di fondo ho le tende e vicino all'altra un tappeto. Ascolto principalmente musica pop/rock/alternative, tipo Pink Floyd, Dire Straits, Kate Bush, David Sylvian, Loreena McKennit, Mogwai, Bjork ... Si intuisce che non sono più un ragazzino. Tornando all'impianto, ho recentemente sostituito il lettore CD NAD C542, il cui laser per la seconda volta mi aveva abbandonato, con un Marantz CD 6005 usato, anche attirato dall'ingresso iPod/iPad che mi consente di ascoltare con una qualità migliore la musica da Spotify: uso ancora principalmente i CD, ma servizi come Spotify sono ottimi per scoprire nuova musica. E questo è uno dei fattori che hanno risvegliato il mio interesse, che si era abbastanza sopito.
Quindi, attualmente la mia catena stereo è composta da:

E già, l'ampli è un AV... Avevo fatto questa scelta dato che l'ambiente ha un uso molteplice. Ora vorrei andare oltre, acquistando un amplificatore stereo a cui collegare il CD e i diffusori frontali, ed usare l'uscita pre del Denon in ingresso all'ampli stereo per l'ascolto dei film. Non sono del tutto sicuro di questo collegamento, non ho mai praticamente potuto fare delle prove con simili configurazioni, potrei anche decidere per una separazione completa dei due impianti. Lei che ne pensa? Per quanto riguarda il lettore CD, devo dire che rispetto al precedente NAD ha una gamma media un po' più aperta ed ariosa, ma, probabilmente per l'abbinamento (penso) con il Denon il risultato è piuttosto affaticante. Vorrei ottenere un suono con bassi più profondi ma più definiti rispetto all'attuale, con una buona tridimensionalità e dettaglio ma più dolcezza. Mi piacciono le musiche di atmosfera, e prediligo le voci femminili, ma anche sentire il punch dei bassi nella musica rock, ad un volume comunque non eccessivamente elevato, sia per gusti personali sia perché vivo in un piccolo condominio.
Infine... il budget. Sono abbastanza perplesso, perché non ho avuto fino ad ora possibilità di fare prove di ascolto (abito vicino ad Ancona). Diciamo che fino ai 500 / 600 euro, potrei arrivare. Oltre sarebbe difficile. Forse nel mio caso per avere un miglioramento apprezzabile basterebbe meno. Oppure, pensa che oltre l'ampli sarebbe preferibile cambiare anche altri componenti?
Grazie del suo tempo e della passione che riesce a trasmettere per l'ascolto della musica.
Cordiali saluti,
Andrea - E-mail: abangel (at) hotmail.it

LC
Caro Andrea,
l'ampli AV non è certo il modo migliore per far esprimere tutto il potenziale del tuo impianto! Opterei senz'altro per un amplificatore stereofonico classico, cui collegare le uscite pre out del tuo sintoampli Denon. L'importante è che la sorgente stereofonica sia collegata all'amplificatore 2 canali e non al Denon, altrimenti andresti a vanificare ogni possibile vantaggio del tentativo di upgrade.
Con 500/600€, nel nuovo, tenendo conto della tua predilezione per tonalità poco affaticanti, vedrei bene sia l'italiano
Vela amp che il NAD C326BEE. In alternativa cerca qualcosa sul mercato dell'usato, magari puntando a modelli qualitativamente superiori di NAD, Arcam, Rega e Audio Analogue, giusto per non discostarti troppo da impostazioni sonore abbastanza tranquille.
Non separerei i due impianti, ti costerebbe abbastanza e ti complicheresti la gestione del tutto. Quando avrai il nuovo amplificatore stereofonico prova anche a eliminare del tutto il sintoampli AV limitando l'ascolto dei film al solo impianto due canali. Qualcosa mi dice che troverai questo compromesso minimale assolutamente soddisfacente! Tanti hanno già percorso questa strada e non sono mai tornati indietro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Preamplificatore per finale Rotel
Gentile prof. Cadeddu,
Le chiedo scusa in anticipo per la richiesta ma colgo l'occasione per aggiornarla sullo stato di fatto. In precedenza avevo chiesto il suo prezioso
aiuto per la sostituzione dei miei diffusori, lei aveva intuito la confusione nella scelta ma anche nel tipo di suono che poteva soddisfare le mie esigenze. Ho ascoltato quindi i suoi consigli ed ho valutato diversi sistemi. La scelta finale, l'autocostruzione.
Si tratta in particolare di diffusori monitor con componenti scan speak (tw d2905 9700 Woofer 18w8531) realizzati con l'aiuto di un bravissimo ingegnere e di un ottimo artigiano. Il risultato è superiore alle aspettative.
Il desiderio di sostituire il preamplificatore rotel rc 971, attualmente affiancato al finale rotel rb 981, origina dal fatto che il sistema, con i nuovi diffusori, è migliore su tutti i parametri ma considerata la qualità dei diffusori intravedo notevoli possibilità di miglioramento in termini di raffinatezza e tridimensionalità. Con cosa potrei sostituire il mio pre per migliorare sui parametri prima citati (raffinatezza, scena, maggiore calore e dolcezza)?
Grazie mille e buon rientro.
Cordialità.
Pietro - E-mail: pietro.sparacino (at) hotmail.it

LC
Caro Pietro,
sono contento che abbia trovato i diffusori che ti soddifano. Per quanto riguarda la sostituzione dell'attuale preamplificatore vedrei un certo numero di ragioni che dovrebbero farti cambiare idea. È molto più semplice vendere una coppia pre+finale monomarca, che uno dei due apparecchi scompagnati. Il pre, in particolare, lo vedo molto difficoltoso da rivendere bene. Pertanto, con la spesa di tutta l'operazione, a mio parere, ci sarebbero altre strade da seguire, più semplici ed efficaci: vendere la coppia pre + finale attuale e acquistare al suo posto un integrato di classe superiore, magari usato. Per venire incontro ai tuoi desideri di un suono più caldo io vedrei benissimo integrati di casa Naim, Rega, Accuphase, ElectroCompaniet...con un po' di pazienza, cercando nell'usato, sono sicuro che riusciresti a fare quasi un cambio alla pari o dovendo integrare con una cifra modesta.
Altri vantaggi di questa soluzione sarebbero rappresentati da un notevole accorciamento del percorso del segnale, l'eliminazione di un cavo di interconnesione (sempre un collo di bottiglia!) e di un cavo d'alimentazione. Capisco che nell'immaginario audiofilo passare da una coppia pre + finale a un integrato sia un downgrade ma questo poteva essere vero fino a 15-20 anni fa, forse. Oggi il mercato è stracolmo di soluzioni integrate di gran classe che a parità di prezzo suonano molto meglio delle soluzioni separate. Di conseguenza non si può più parlare di downgrade ma di vero e proprio upgrade, con l'ulteriore vantaggio di ridurre ingombri e consumi energetici. Comprendo non ti voglia separare dalle tue elettroniche (così scrivevi in una lettera precedente) ma qualche volta i cambi drastici di prospettiva sono gli unici sensati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Febbre da upgrade - cercasi rimedio omeopatico
Ciao Lucio, spero che abbiate passato tutti una lieta estate (io splendida, in quel di Orosei, a parte un piccolo incidente...).
Ti scrivo perchè recentemente mi sono ammalato di upgradite ma al momento preferirei un rimedio indolore per mettere a nanna i miei ormoni pseudo-audiofili...
In sintesi, il mio impianto di 2 anni, dopo varie prove di posizionamento, ha raggiunto (in realtà quasi da subito come è adesso) la configurazione che puoi vedere nelle immagini.
L'accoppiata Rotel-B&W tutto sommato mi è piaciuta fin da subito, complice forse l'ambiente poco riflettente (?) o le mie orecchie non educate, ma ho sempre rilevato una piccola insoddisfazione con alcuni brani rock (forse mal registrati?) e soprattutto con i fiati nei dischi di sinfonica o jazz (le trombe soprattutto, altri come i sax meno acuti nei brani jazz li trovo godibili).
Cambiamo i diffusori? Mmmhhh no, non è il caso perchè mi hanno da poco rubato tutte e quattro le ruote della vettura (bulloni inclusi! Ad un napoletano!!! A proposito di luoghi comuni) in un luogo dove in 35 anni non s'è mai sentita una cosa del genere...
Quindi porzione di spesa dirottata sulle nuove ruote, e a questo punto prendo un dac "morbido"? Mmmmhhh.. insensato, probabilmente. Urge rimedio omeopatico! L'ambiente forse aiuterebbe, correggimi se sbaglio, ma dopo qualche prova forse ho bisogno di un occhio allenato: potresti farmi notare eventuali criticità che magari possano essere rilevate anche in foto? Nota: il frigo a 60 cm e il muro a 30 cm lontani dal diffusore di sinistra, mentre tavolino bianco sulla destra viene chiuso durante l'ascolto.
Grazie per tutto quello che fate, qualunque commento o pedagogica bacchettata alla presente da parte vostra sarà ben gradita, as usual :-)
Composizione:

Con stima,
Luca - E-mail: luca.muro (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luca,
non è facile, senza un ascolto diretto sul posto, capire come suoni il tuo ambiente, per via della forma del tetto e di quello spazio abbastanza ampio e vuoto dietro ai diffusori che, visto così, sembra un po' riflettente (anche se tu sostieni il contrario) e potenziale responsabile di qualche problema di riverbero incontrollato. Se aggiungiamo a questo il fatto che a suonare c'è un'accoppiata Rotel-B&W il rischio di un suono sbilanciato verso le frequenze medio-alte c'è. Infatti, non a caso, tu sembri infastidito da alcuni suoni presenti proprio in questa gamma di frequenze (trombe e fiati in generale) e dalla riproduzione di alcuni dischi rock. Tutto questo lascerebbe intuire un suono un po' strillato (correggimi se sbaglio) che solo in parte può essere attribuito alla cattiva qualità delle registrazioni.
Mi chiedi dei rimedi a questa situazione. Proverei subito a rendere meno riflettente la zona intorno e dietro ai diffusori sia con un tappeto più ampio e spesso sia con qualche arazzo o quadro in tela alle pareti. Proverei anche a spostare un po' indietro i diffusori, dalle foto sembra che tu li abbia davvero molto vicini al punto d'ascolto (un metro o poco più, sbaglio?). Ricordati che il triangolo d'ascolto non deve essere per forza equilatero!
Non acquisterei un DAC per il tuo lettore CD, non credo possa fare chissà cosa per migliorare questa situazione. Semmai, in prospettiva, comincerei a valutare seriamente la possibilità di utilizzare diffusori con un'impostazione sonora diversa, diametralmente opposta. Per la tipologia dell'ambiente e per il tipo di suono che sembreresti prediligere io ci vedrei benissimo delle
Duevel Planets, magari da cercare nell'usato. In alternativa, sempre nell'usato, qualcosa di più tradizionale come KEF, Opera, Sonus Faber. Qualora il budget non consentisse acquisti di questa tipologia, prova a intervenire, per ora e in attesa di tempi migliori, sull'ambiente e sulla posizione del punto d'ascolto.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori sotto i 400€
Buonsera Direttore,
mi chiamo Alessandro e le scrivo dalla provincia di Cuneo, nella quale risiedo per motivi lavorativi da circa 7 anni. Le scrivo per avere un consiglio su un mio problema riguardante l'acquisto di nuovi diffusori.
Innanzi tutto le descrivo l'ambiente: stanza quadrata di circa 4 metri per lato, su uno di questi lati ho disposto il mio impianto hi-fi (se così lo posso definire...). L'impianto è composto da:

Specifico sono degli speaker da libreria, che in precedenza usavo appunto su un mobile che li portava alla giusta altezza per essere ascoltati, ora cambiando casa sono costretto a 2 scelte: A - comprare degli stand adatti o B - passare a dei diffusori a colonna da pavimento. Per la prima soluzione opterei con dei stand Atacama Nexus 10i riempiti con il loro filler Atabites (costo dell'opera circa 330-340 euro) per l'opzione B avevo individuato come diffusori degli Indiana Line TESI 540 predisposti per il bi-wiring e bi-amping al costo di 380 euro.
Vi sarei veramente grato se lei caro direttore con la sua esperienza potesse indirizzarvi verso la giusta scelta, so che il mio impianto è carente sotto molti punti di vista e sono disposto ad accettare qualsiasi consiglio o rimprovero a riguardo.
Rimando in attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione e le chiedo scusa se le ho rubato tempo con delle domande inopportune.
Ps. non le ho parlato dei miei ascolti: posseggo una discreta scelta di vinili in 33 giri dei Beatles, Black Sabbath, Jimmy Hendrix, Queen, Cream, AC-DC, Supertramp, Oasis ed altri vinili vari di musica Rock e Pop sia vecchi che nuovi. Di alcuni ho gli originali dell'epoca di altri ristampe a 180gr. Per la pulizia dei vinili uso un kit Disc Doctor e per la pulizia "veloce" un Nagaoka Rolling Cleaner.
Cordiali Saluti,
Alessandro - E-mail: alessandro.marinangeli (at) esercito.difesa.it

LC
Caro Alessandro,
se segui da un po' questa Rubrica già sai quanto io veda di buon occhio le piccole torri da pavimento, spesso da preferire a piccoli diffusori bookshelf da sistemare su problematici (e, spesso, costosi) supporti. Pertanto, voto decisamente per la seconda soluzione. Benissimo le Indiana Line, ma valuta come possibili alternative le Wharfedale Diamond 10.3, le KEF C-5, le Klipsch RF42 oppure qualche modello di livello più elevato, da cercare sul mercato dell'usato (Monitor Audio, Rega...).
Non mi è chiaro se la stanza attuale sia quadrata (4x4) o se questa sia la forma della stanza nella nuova casa. In entrambi i casi non si tratta certo di una soluzione ideale, le stanze quadrate sono quanto di peggio si possa desiderare per l'audio. Cura con attenzione l'acustica del nuovo ambiente, mi raccomando!
Infine, non ho rimproveri (e perché mai, poi?) da fare sul tuo impianto che mi pare assolutamente dignitoso, e dotato comunque di una sorgente analogica di tutto rispetto! Coi nuovi diffusori sentiti libero di provare anche il monowiring, non è sempre detto che quattro cavi vadano meglio di due, ancor meno se il monowiring fosse realizzato con cavi di qualità superiore!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Rumore dagli Audio Nirvana
Buongiorno Lucio,
scrivo per rispondere nella posta di questa settimana al
lettore che ha acquistato gli Audio Nirvana, se ritieni che possa essere utile gli puoi girare la mia esperienza. Un paio di anni fa ho acquistato sul sito dell'importatore dall'America David Dicks due altoparlanti di cui uno aveva uno sfregamento fortissimo sulla bobina mobile dovuto ad una caduta dell'altoparlante insieme alla scatola, infatti il polistirolo si presentava ammaccato su di un angolo. Non c'è stato bisogno di alimentarlo per capire il danno. Messomi in contatto con David mi ha subito spedito un nuovo speaker nel giro di una settimana.
Quindi un ringraziamento a David. Questa estate ho portato i diffusori Audio Nirvana all'aperto alimentati da un T-Amp 800 e sorgente pc dac, ebbene hanno fatto strabiliante figura: chitarre elettriche quasi live.. dettagli puliti, e bassi di tutto rispetto nel limite di questi speakers naturalmente.
Grazie sempre per il vostro lavoro.
Ciao,
Stefano - E-mail: prazstefano (at) tiscali.it

LC
Caro Stefano,
grazie per la preziosa testimonianza e complimenti al signor Dicks per la disponibilità e serietà professionale. Gli Audio Nirvana sono degli ottimi driver, certo non ci si può aspettare la risposta in frequenza estesa come quella di un diffusore a più vie, scegliendo un economico full-range.
Grazie e buon ascolto,
Lucio Cadeddu

Eresia in una nicchia
Caro direttore abuso ancora una volta della sua gentilezza sono di fronte ad una scelta: per ragioni di spazio dovrei sostituire le casse che ho Proac super tower storiche a cui sono affezionato con le Klipsch Heresy 3 che hanno caratteristiche dimensione in h inferiore 75cm. L'ampli che pilota è un McIntosh 6900 limited edition a lei sicuramente non molto simpatico...
Un acquisto recente che ho fatto dopo che mi hanno diagnosticato una ipoacusia un deficit uditivo..non vuole essere una battuta..col mc posso equalizzare l'ascolto.
Dal momento che le Heresy non riesco a provarle in ascolto domando in base alla sua esperienza e ad un confronto sui dati tecnici potrei migliorare l'ascolto rispetto alle proac? Sono allo stesso livello come casse o c'è differenza? Se lei mi può consigliare in alternativa alle Heresy anche un po' più costoso ma sempre rispettando il vincolo dei 75 cm in altezza disponibilità in larghezza e profondità di un metro, verrebbero incassate in praticamente in una grande nicchia..la saluto e la ringrazio.
Luciano - E-mail: lu54 (at) libero.it

LC
Caro Luciano,
ho un dilemma simile al tuo: devo sostituire l'automobile e sono indeciso se prendere una Jeep Wrangler o una BMW 320D, solo che una è un po' più lunga dell'altra e forse in garage non ci sta. Che faccio? Secondo te le due automobili si equivalgono? Ecco, tradotta in termini che tutti possono capire questa è l'essenza della tua domanda. Come puoi anche solo pensare che le Heresy si possano confrontare con le ProAC Super Tower? Non sono né meglio né peggio, sono due mondi a parte! O ti piace una o ti piace l'altra. Ciò premesso, trovo che l'idea di scegliere in base alle dimensioni sia estremamente pericolosa, anche solo per l'intenzione di infilare il nuovo diffusore all'interno di una nicchia! Suoneranno male comunque, e non ci sarà equalizzazione che tenga, purtroppo.
Mi chiedi di modelli eventualmente più costosi...in tutta sincerità preferirei consigliarti modelli più economici perché, stante quella sistemazione, sarebbero soldi buttati inutilmente al vento. Essendo questa la situazione direi che la soluzione più sensata sia quella di pensare a un sistema satelliti + subwoofer: il sub lo metti nella nicchia e i satelliti (anche molto piccoli!) almeno ad altezza d'orecchio, così avresti anche un minimo di scena tridimensionale, che con le Heresy rinchiuse nel loculo non avresti. Tanti marchi, anche prestigiosi, consentono di realizzare soluzioni di questo tipo, da B&W a Boston, passando per Chario e persino Sonus Faber. Prova a controllare qualche catalogo, senti qualche negoziante e lascia perdere l'idea di sacrificare le belle Heresy in una situazione così di ripiego.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Direttore,
credo che tu abbia già scritto la risposta, quindi la leggo volentieri, però ti comunico con soddisfazione che ho risolto il problema cambiando radicalmente disposizione al salone e con l'accordo di mia moglie, ora il basso si diffonde profondo e anche veloce e pulito.
Ti dò un esempio, sto riascoltando dopo tanto tempo il primo disco da solista di Peter Green e mi sono accorto che durante il primo brano ho tutti i sintomi automatici del PRAT, e il pezzo dura nove minuti.
Unico inconveniente è che ogni volta che voglio ascoltare bene devo spostare le Tempo III nel punto ideale, quindi sto pensando a un cambio di diffusori ma non voglio perdere l'ampiezza e la profondità della scena sonora delle Audio Physic, perciò ci vado cauto.
Grazie per la squisita cortesia dell'avermi avvisato di una risposta, grazie anche per il tuo lavoro e quello della redazione tutta, eccellente.
Un caro saluto,
Alessandro - E-mail: alessandro_petronio (at) tiscali.it

LC
Caro Alessandro,
non avevo dubbi che spostando i diffusori in posizioni acusticamente migliori il basso sarebbe ricomparso. Certo, devi spostare ogni volta le casse in posizione d'ascolto ma credo che ne valga la pena. Purtroppo per te, temo che cambiare diffsori non risolverà il problema, TUTTI i diffusori hanno necessità di essere ben posizionati per suonare al meglio delle loro possibilità. Potresti tentare con qualche modello ad emissione onidirezionale come Duevel. Il mio consiglio, però, è di tenere gli attuali diffusori e fare di necessità virtù: un po' di ginnastica per spostare i diffusori non potrà che essere benefica!
Buon esercizio fisico e buon ascolto!

Salutiamo la fine dell'estate con un classico internazionale reinterpretato, magistralmente, da Mina: è September song (musica di Kurt Weill), un brano del 1938 interpretato dai più grandi artisti di ogni tempo e ancora oggi riproposto in tante versioni diverse.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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