Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 12/9/2015 - 19/9/2015

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Nonostante il sito fosse chiuso per la pausa estiva sono pervenute decine e decine di richieste di consulenza che, pertanto, saranno evase in ordine cronologico settimana dopo settimana. Per evitare di rallentare ulteriormente l'evasione del pregresso vi preghiamo di limitare le richieste a quelle strettamente necessarie! Grazie!

  1. Alta Infedeltà
  2. Problemi di fruscio
  3. Upgrade sorgente
  4. Piedini al silicone
  5. Timpano rotto
  6. Un tweaking formidabile
  7. Consiglio per acquisto nuovo ampli
  8. Diffusori da pavimento con 1500€
  9. Nuovo Impianto HiFi con 800€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Alta Infedeltà
Caro Lucio,
sono un ex lettore e frequentatore di TNT–Audio, che dopo anni e anni di assenza è ritornato a dare un'occhiata di tanto in tanto al sito. Il mio abbandono non è legato al tuo sito (ci mancherebbe), quanto a questioni legate alle diverse delusioni (e fregature) che ho preso nell'arco di circa 6 anni durante i quali ho “bazzicato” il pazzo mondo dell'alta fedeltà. All'epoca (parliamo dei primi anni 2000) avevo decisamente più soldi in tasca (come quasi tutti) e dopo molte fatiche, e spendendo diverse migliaia di euro, ero riuscito a mettere su un discreto impianto, di qualità certamente non Hi-End ma sicuramente di alta fedeltà “audiofila”.
All'epoca credevo ingenuamente che bastasse spendere delle cifre sufficientemente elevate per avere una corrispondente qualità, unico modo che permettesse di ottenere un ascolto dignitoso e soddisfacente della musica, mia grande passione. Poi, come detto, si sono susseguite diverse delusioni.
Solo per farti un esempio, ma la lista sarebbe più lunga, mi è stato venduto per nuovo, al prezzo di 5 milioni e 400.000 delle vecchie lire, un amplificatore valvolare Rogers che in realtà era stato utilizzato per una recensione da parte di una rivista del settore. Per sfortuna dell'importatore, acquistai proprio il numero arretrato, di oltre un anno prima, in cui c'era quella prova e non mi fu difficile scoprire che era proprio il mio esemplare quello che appariva aperto nelle foto. Nell'articolo poi si diceva che era stato tenuto acceso circa una settimana di seguito. Non mi dilungo oltre, ma voglio sottolineare che le delusioni furono talmente tante e cocenti, per me che anche allora non navigavo nell'oro, da farmi completamente nauseare al solo sentire le parole “Alta Fedeltà”.
Se non fosse stato per la mia grande passione per la musica, sicuramente avrei cambiato proprio strada e probabilmente ora mi occuperei nel tempo libero di taglio e cucito, di cucina o forse di giardinaggio. Nel corso degli anni poi il mio portafogli si è enormemente ristretto, la mia schiena ha cominciato a non sopportare più l'idea di sollevare o spostare componenti hi- fi del peso di diverse decine di chili, e così si sono ristrette anche le mie esigenze in fatto di riproduzione della musica in casa.
Nel frattempo sono anche stato preso dall'aspetto “attivo” della musica, in quanto ho ripreso a suonare (il basso elettrico). Attualmente il mio impianto è fatto di apparecchi che definirei “consumer”, cosa che mi ha dato modo di scoprire che l'ascolto della musica può comunque essere dignitoso e piacevole anche così. Averlo saputo prima...avrei molti più soldi in tasca, adesso.
Del vecchio impianto è rimasto solo un lettore universale Denon, il cui suono mi è sempre piaciuto e che funziona ancora perfettamente, anche se la fascia di appartenenza è molto più alta del resto dei componenti a cui è collegato ora. I diffusori sono dei Mission M31i (che a me piacciono davvero tanto, specie in relazione al loro costo). L'amplificatore, fino a poco fa, era un Aeron A1, che ha dato buoni risultati, sostituito pochi giorni fa da un Denon PMA 720 AE, acquisto che io considero davvero fortunato, un vero best buy (mio parere personale).
L'impulso a scriverti questa mail è stata la lettura della tua recensione sul T-Amp, caro Lucio, della quale avevo sentito dire qualcosa in giro ma che ho letto di fatto solo pochi minuti fa. Mi sono davvero divertito a leggere di un amplificatore che, costando solo poche decine di euro, è in grado di mettere in crisi giganti del costo di migliaia di euro. Mi sono divertito come se stessi leggendo il testo di una commedia brillante e se non avessi dei diffusori troppo poco sensibili lo avrei acquistato anche io. Dopo le esperienze fatte, le mie convinzioni sull'alta fedeltà si sono completamente rovesciate. Credo che conti soltanto il rapporto qualità/prezzo che deve essere ovviamente il più conveniente possibile e non il costo assoluto di un apparecchio. Sono convinto poi, dopo aver letto sul web di esperienze più traumatiche delle mie, con marchi super blasonati con prezzi da capogiro, che spesso (non voglio dire sempre) quando ci si avvicina a certi livelli, la truffa e la presa per i fondelli facciano parte del gioco.
Grazie per la tua attenzione. Saluti a te.
Giancarlo - E-mail: frondutog (at) gmail.com

LC
Caro Giancarlo,
mi spiace per le tue delusioni in questo campo, purtroppo l'onestà è qualità rara e davanti a una vendita non ci si fa mai troppi scrupoli. Il fatto che l'amplificatore Rogers fosse stato usato per una recensione lo avrebbe dovuto classificare come ex-demo e pertanto il suo prezzo avrebbe dovuto essere inferiore al prezzo di listino. Dal tuo punto di vista, però, il rodaggio eseguito dal recensore credo che possa essere stato soltanto benefico. Alla fine l'importante è che la soddisfazione all'ascolto sia proporzionale al prezzo pagato.
Purtroppo non è sempre così e più ci si sposta verso l'alto più i vantaggi in termini sonori diventano evanescenti. Chi è appassionato principalmente di musica e non di suoni può trovare perfettamente godibile anche un impianto modesto, purché un livello minimo sia garantito, come qualità dei componenti e come installazione.
Non mi sorprende che tu abbia trovato così soddisfacente il tuo downgrade. Oggi più di allora è facile mettere insieme un buon impianto con cifre estremamente basse. Certamente il T-Amp ha avuto il suo bel merito: quello di far aprire, a tante persone, gli occhi sul vero valore di certe elettroniche e quello di ridefinire il concetto stesso di rapporto qualità/prezzo.
Sono passati oltre 10 anni da allora e il giocattolino (e i suoi successori) fa ancora parlare di sé. Se ti capita, senza doverlo acquistare, prendi un qualunque ampli (anche cinese) purché equipaggiato con lo stesso chipset Tripath TA2024. Si tratta di una di quelle esperienze che, nel bene e nel male, non può e non deve mancare nel bagaglio di esperienza d'ascolto di qualunque audiofilo, come ascoltare un amplificatore con le valvole 300B o un altoparlante largabanda tipo Lowther. Si tratta di esperienze che aiutano a far capire meglio questo strano mondo dell'HiFi.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Problemi di fruscio
Gent.mo Lucio,
ti scrivo per chiedere la tua opinione riguardo un problema che si è verificato dopo l'acquisto di due finali nuforce ref 9 V2 (il resto dell'impianto: Pre passivo Opera Consonance Reference 1.3; lettore cd Cyrus CD8X; diffusori Opera V): spesso viene riprodotto un fruscio (tipo scariche elettriche) durante l'ascolto e qualche volta anche senza musica. Dopo molti mesi in cui ho sperimentato tutte le possibilità dei collegamenti (purtroppo non sono molto intuitivo) credo di aver individuato il problema: l'anello di massa creato dai Nuforce e dal Cyrus (che non ha la messa a terra, bensì il doppio isolamento).
Ho dunque pensato di inserire tra il lettore e il preamplificatore un isolatore di massa, ma ho trovato su internet solo modelli progettati per auto. A questo punto vorrei chiederti: esistono soluzioni migliori al problema (interrompere la schermatura del cavo di segnale tra cd e pre mi sembra di aver capito che sia una soluzione peggiore)?
Se gli isolatori suddetti fossero, come presumibile, di scarsa qualità, il loro inserimento rappresenterebbe un collo di bottiglia in un impianto abbastanza rivelatore quale il mio? infine, sai se esistono isolatori di massa per uso hi-fi? Quest'ultima cosa non perché voglia a tutti i costi spendere tanto, ma perché non vorrei vanificare i sacrifici fatti per acquistare il costoso cavo di segnale attualmente in uso.
Ti saluto con grande stima ed un pizzico di invidia per l'equilibrio che riesci a mettere nella tua passione.
Giuseppe - E-mail: giumallia (at) yahoo.it

LC
Caro Giuseppe,
prima di qualunque altra cosa fai l'esperimento di tenere collegati i finali alle casse con il pre spento e addirittura scollegato. Da questo dovresti capire se si tratti di un problema di interfaccia pre-finali o se, invece, non sia un problema di questi ultimi. Se fossero questi ad essere difettosi (può capitare) sentirei immediatamente l'assistenza. In caso contrario, fatti prestare un altro pre, magari anche passivo, e vediamo che succede.
Dubito che l'isolatore di massa che si utilizza nel car stereo possa fare al tuo caso. Semmai, si potrebbe provare con un trasformatore d'isolamento sulla linea audio con rapporto 1:1. Qualcosa di questo
tipo, per capirci.
Ovviamente, sto immaginando che abbia controllato tutto bene, sia i cablaggi che l'alimentazione.
Se devo essere sincero, e vorrei tanto sbagliarmi, temo sia un problema di una scheda difettosa nei tuoi finali oppure un'interferenza causata da una lampada nei pressi dell'impianto. Stacca tutte le utenze dalla rete elettrica e tieni alimentati solo i finali.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade sorgente
Ciao Lucio,
complimentandomi per la tua competenza, disponibilità e pazienza che mostri settimanalmente ti chiedo come potrei up-gradare "sensibilmente" il mio attuale lettore CD marantz sa-7001. Il resto dell'impianto è costituito da:

Non essendo esperto di convertitori esterni (comunque grazie ai tuoi articoli non sono a zero) ti chiedo se sia percorribile tale soluzione (magari con una dritta sulla modalità di collegamento tipo cavo ottico o altro) mantenendo la meccanica del marantz che malaccio non dovrebbe essere, oppure acquistare un lettore nuovo. Per il budget del convertitore destinerei max 700 euro, per il lettore cd forse per migliorare dovrei spendere di più (magari restando in casa Lector)?
Avendo una discreta cd-teca ascolto solo cd (quindi niente musica liquida) e come generi prevalentemente jazz anni '50-'70 e rock '60-'70, un poco di classica.
Grazie!
Gabriele - E-mail: GABTA1970 (at) libero.it

LC
Caro Gabriele,
se davvero ascolti solo CD allora il fatto che il tuo Marantz legga i SA-CD dovrebbe essere ininfluente. Te lo dico perché se ascoltassi anche i SA-CD l'upgrade con un DAC esterno sarebbe efficace sul solo ascolto dei CD, visto che il flusso dati del SA-CD non passa attraverso l'uscita digitale del tuo Marantz. In altre parole: se ascolti SA-CD sei costretto a usare le uscite analogiche (come fai ora) mentre quando ascolti CD normali allora puoi prelevare il segnale digitale dall'uscita coassiale e farlo passare dentro un DAC esterno. Con la cifra a disposizione, specie nell'usato, dovresti essere in grado di acquistare un DAC che ti fa sentire una differenza abbastanza sensibile. Tra l'altro, con l'avvento della musica liquida, i vecchi DAC senza ingresso USB sono diventati obsoleti e il loro prezzo č crollato. Oggi, pertanto, si possono ottimi affari.
Qualora l'idea di avere una scatola in più non dovesse convincerti, prova a cercare un lettore solo CD di alta gamma, nel mercato dell'usato recente. Andrebbe bene Lector, per continuare una certa sinergia sonora con le elettroniche in tuo possesso, ma anche Naim, Rega o altri.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Piedini al silicone
Egregio direttore, in una missiva precedente le esposi la mia "teoria dei dadi ciechi", la quale però era più una idea ecomomico-pratico/estetica che una dissertazione vera e propria sui riscontri tecnico-audiofili dati dal loro utilizzo sui supporti elettronici. in questo periodo, dopo aver ragionato sul suo consiglio di ammorbidire fisicamente il disaccoppiamento delle macchine col loro piano d'appoggio, cercando la soluzione più appropriata e che non fosse qualcosa di preconfezionato con lustrini e nomi altisonanti (a me fa sempre impressione pronunciare la parola "esoterico/a/ci etc...:-) ma soprattutto a prezzi stratosferici, così ho avuto la seguente idea per disaccoppiare elettroniche e diffusori bookshelfs o diffusori privi di piedini/spikes etc.: perchè non usare l'economico silicone, il quale da asciutto offre offre un grip senza pari e una morbidezza (a seconda della qualità/destinazione d'utilizzo) unica?
E' malleabile, assume qualsiasi forma gli vogliamo dare e pure autolivellante nell'ordine di qualche mm e quindi ci faccio dei piedini! Senza andare troppo lontano con la fantasia, uso una cartuccia vuota di silicone e ne ritaglio degli anelli (8, per due diffusori) di circa 1,5 cm, prendo 8 vasetti di vetro di marmellata o altro e li capovolgo. In tal modo userò il fondo concavo, che sia liscio, che mi produrrà uno stampino leggermente bombato, intingo leggermente la punta del dito nel sapone liquido e quindi sporco con un velo infinitesimale il fondo del vasetto in vetro, il quale sapone mi aiuterà non poco nello staccare lo stampino una volta asciugato il silicone. Innanzitutto fisso l'anello/stampino al fondo del vasetto con delle striscette di scotch messe a croce, riempio con attenzione a non lasciare bolle d'aria gli anelli col silicone (nero nel mio caso), abbondo e spiano con una comune spatola.
Unico neo, i tempi di essiccazione: nel mio caso non meno di 10 giorni. Il risultato finale ve lo lascio immaginare: 8 piedini da porre sotto le mie casse ed eventualmente anche le elettroniche che però, per un rigurgito di onestà intellettual/musicolfila non sono in grado di recensire ne sperticarmi nel tessere lodi nell'attribuire chissà quali doti...Fate anche voi l'esperimento e i più esperti sapranno sicuramente riconoscere le loro doti sia negative che positive. A me è bastato risolvere il problema dello spostamento dei diffusori dalla base degli stands (si, ogni tanto ascolto a volume alto...) perchè leggerini :-)
Ora il turno dei cd: forse scopro l'acqua calda e forse qualcuno ha già ragionato come di seguito ma mi piacerebbe rinfrescare un'ovvietà forse dimenticata: il cd ha rivoluzionato il modo di fruire della nostra amata musica, le promesse che fecero agli albori dell'era Compact Disc purtroppo si stanno realizzando solo al tramonto di suddetta era cioè qualità audio pazzesca di oggi paragonabile ai vinili, sennò come spiegheremmo lettori/meccaniche/dac da migliaia e migliaia di euri solo per leggere un disco da 10/20 euri? E poi dove mettiamo la praticità-facilità d'utilizzo? Inserire, play e il gioco è fatto. Altro che dime, bilancini, antiskating, macchine lavadischi, bolle, calibrazioni, testine per dischi buoni e altre per quelli così/così, messe a punto e paranoie che fortunatamente non conosco...Masochismo audiofilo? Mah...Ovvio che non nascondo la mia ignoranza in materia di vinili, ci mancherebbe, tant'è che quelli che avevo li ho venduti tutti...!
E poi il vituperato signor CD ha dato i natali a: sistemi operativi e software installabili in breve tempo, e quindi alla diffusione dei PC a basso costo, hanno aiutato non poco le nostre personali discoteche ad essere infoltite a prezzo ridicolo e aiutato non poco la diffusione della musica grazie ai Compact Disc recordable (non ho notizia di duplicatori di vinili...però ho quella di un lettore di vinili al laser che non tocca i solchi al modico prezzo di circa 20000€...), grazie ancora ad esso è nata la musica liquida in qualsiasi formato essa sia (roba da fantascienza, impossibile col vinile) rendendola praticamente alla portata dei neonati coi vari lettori tascabili interfacciabili coi pc e internet. Ok, quest'ultima parte si può leggere come la tomba (forse, però, eh?) dei Compact Disc ma personalmente li ritengo insostituibili pur essendo un fruitore al 50% di musica liquida WAV, soprattutto in automobile con chiavetta o telefono/i-pod.
Impossibile con un vinile, solo con le compact-cassette abbiamo avuto qualcosa di ascoltabile, ma quel fruscio di fondo...Questione di gusti? Praticità di utilizzo? Guerra dei prezzi. Come da lei già osservato, oggi i CD te li tirano dietro: una volta acquistare un CD aveva un valore quasi esoterico (ecco, l'ho pronunciata, arghh!) anche per il suo costo, oggi ne compro 4-5 alla volta senza battere ciglio (ovvio non le ultime uscite). Stop, eject, close. CD forever. Con rispetto.
P.S. E buone vacanze.
Carlo - E-mail: carlo.feletti (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
grazie per la dritta sui piedini in silicone. Ho solo un'osservazione da fare: il silicone è normalmente molto elastico e ben poco smorzante, nel senso che l'energia che riceve la restituisce quasi tutta. L'idea alla base del funzionamento dei supporti per diffusori o per elettroniche in generale è che l'energia vibrazionale venga in gran parte dissipata. Altrimenti, se fosse così semplice, si userebbero solo molle e, avrai notato, non esistono tanti piedini a molla (che io ricordi...solo uno). Il silicone, poi, ha il brutto vizio di indurirsi col tempo, perdendo pian piano le sue proprietà elastiche. Difficile prevedere il risultato sonoro ma quasi certamente qualche effetto lo sortisce. Se ci sono altri tweakers che avessero voglia di sperimentare...ben vengano! Io purtroppo non ho il tempo per fare queste cose.
Per quanto riguarda il dibattito CD/vinile...è ovvio che il digitale sia infinitamente più comodo e pratico, ma infatti chi ama gli LP non lo fa perché siano facili da usare!!! Oltre che per la qualità sonora, sulla quale potremmo discutere anni, è anche una questione di rituale di ascolto, che ha un che di magico e ipnotico.
Se mi passi il confronto, il CD sta a un termosifone come l'LP sta a un bel caminetto a legna. Il termosifone è comodo e scalda bene, ma il caminetto scoppiettante ha un che di ipnotico. Avrai notato, se ti è mai capitato di stare davanti a un caminetto acceso, come sia maledettamente difficile distogliere lo sguardo da quello strano spettacolo che ci riporta agli albori dell'umanità. Ecco, il vinile, in qualche modo, è questo: un caldo e accogliente caminetto acceso che va curato, alimentato, sistemato, seguito. L'atmosfera che crea, però, è irripetibile. Poi, certo, c'è chi preferisce i termosifoni ;-)
Grazie del feedback!
Lucio Cadeddu

Timpano rotto
Gentilissimo Direttore,
Le ho già scritto in passato per avere i suoi preziosi consigli, e sono nuovamente a disturbarla per chiederle un parere per un futuro upgrade. La mia catena attuale è cosi composta:

Il tutto posizionato sul lato corto della stanza (6x4 vedi foto i diffusori in fase d'ascolto li sposto in avanti), l'ambiente è trattato acusticamente con tappeto tende e tele, il suono che ne fuoriesce lo trovo impastato e cupo come se uscisse da una cantina, presumo che siano le cattive registrazioni dei vinili e cd rock anni 70 e qui ho imparato a farmene una ragione, con registrazioni diciamo più audiophile il suono risulta equilibrato anche se a mio modesto parere manca un pelo di brio, e sono convinto che il Rotel possa esprimersi al meglio con dei nuovi diffusori.
Vorrei e dovrei fare delle sezioni d'ascolto ma dove vivo non ci sono più negozi e non mi resta che affidarmi a persone come lei che con passione elargiscono consigli gratuiti senza vincoli pubblicitari GRAZIEEEE. La mia grande paura è non riuscire a dare un giudizio analitico e preciso dell'attuale qualità audio in quanto due anni fa ho avuto un piccolo incidente, mio figlio di tre anni ha deciso di provarmi la febbre infilandomi il termometro nell'orecchio destro causandomi la rottura del timpano e i suoi vari nervetti praticamente è fuori uso e sento circa un 20% , e tutte le mie fasi d'ascolto sono sempre in posizione laterale con l'orecchio sx verso l'impianto per poter percepire al meglio i due canali.
I miei generi musicali sono Rock anni 70/80 tantissimo Reggae e amo le voci femminili, prediligo le sezioni medio alte e i bassi che non siano troppo invadenti. Il budget previsto per i nuovi diffusori è max 1000 €. con un vincolo fondamentale devono essere bianchi per accontentare la moglie.
Un grazie di nuovo a tutti voi per il lavoro che fate.
Distinti saluti,
Leonardo - E-mail: elettrauno (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Leonardo,
mi spiace per il tuo timpano! Non capisco perché il suono che senti sia così cupo e impastato, sulla carta non dovrebbe essere così. Certo è che le vecchie incisioni rock, per la maggior parte, suonano abbastanza male. Se il suono si riequilibra con delle belle incisioni, significa che l'impianto non è del tutto sbagliato. Sostituire i diffusori può essere comunque un'idea.
Potresti valutare le Monitor Audio Bronze 6, Triangle Floorstander Color, KEF Q500, Cabasse Jeresy MT31 e B&W 683 S2. Tutti questi diffusori costano intorno ai 1000€ la coppia e sono disponibili in finitura bianca, opaca o lucida (ma naturalmente sono disponibili anche quelle più classiche). A mio parere, per ottenere un'impostazione più vivace rispetto a quella attuale, le prime che valuterei sarebbero le Cabasse, le B&W e le Triangle. Tutte dovrebbero rappresentare un uprade sufficientemente sensibile rispetto ai tuoi diffusori attuali. Mi auguro solo che con il Rotel non generino un eccesso opposto in termini di presenza delle frequenze medio-alte. Qui però entra in gioco anche il tuo deficit uditivo, magari hai una lieve perdita alle alte frequenze, per cui questo tuo desiderio di suono vivace potrebbe essere dovuto alla ricerca di un equilibrio perduto per ragioni fisiologiche.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Un tweaking formidabile
Caro Lucio,
sperando di far cosa utile a qualcuno, mi riaffaccio velocemente alla Rivista per far “rimbalzare” presso il pubblico italiano quello che Mr. Rob Turkington segnalava dall'Australia nel “Reader's Corner” di TNT del (se non ho annotato male) dicembre 2001 – non pago della lettura (e rilettura) della Rubrica della posta nazionale, sono infatti finito a spulciare anche nella corrispondente edizione britannica: “Un giorno mi trovavo dal ferramenta locale e ho notato un piccolo articolo denominato “plumb bob” [il nostro filo a piombo] (trattasi di un peso in ottone a forma di cono che si attacca a una corda ed è usato in ediliza per determinare una linea verticale) ... ne ho comprati due per cinque dollari. Quando li ho piazzati sulla sommità dei diffusori, essi hanno avuto un effetto chiaramente percepibile sulla focalizzazione, profondità ed ampiezza del palcoscenico sonoro. Allorchè collocati sull'angolo frontale interno, la focalizzazione si è sostanzialmente ristretta. Allorchè collocati sull'angolo frontale esterno, il palcoscenico sonoro si è ampliato in maniera drammatica. Allorchè collocati sull'angolo posteriore esterno la profondità è aumentata, anche se non in maniera così evidente come nei due casi precedenti ...”.
Incuriosito assai, ho provato anch'io: acquistati on-line, per pochi euro, due oggetti corrispondenti alla descrizione (per chi fosse interessato: marca “Valex”, codice articolo 1800533), ne ho ritratto risultati veramente sorprendenti, assolutamente similari a quelli all'epoca segnalati dal gentilissimo audiofilo australiano: per maggior precisione, posso solo dire che nel mio caso – con un toe-in molto accentuato - il posizionamento dei coni (uno per cassa) sopra l'angolo frontale esterno mi ha dato non solo un ampliamento del palcoscenico, ma anche un netto aumento di profondità - è stato come se l'emissione del tweeter si fosse in qualche misura (e per così esprimersi) “onnidirezionalizzata”, facendo sentire molto di più il basso - e che arretrando la collocazione lungo il bordo esterno del diffusore qualcosina ancòra si riusciva a strappare su questo secondo parametro, sacrificando però in maniera più netta il precedente guadagno in termini di ampiezza - al punto che ho alfine preferito adottare stabilmente il “settaggio” di partenza.
Ovviamente, non è il giudizio di un recensore – solo quello di un amante della musica che fa quello che può per sentirsela al meglio delle proprie possibilità – ma i lettori più desiderosi di sperimentare lo tengano presente: a mio modestissimo (MODESTISSIMO) parere, con un rapporto spesa/risultati di questo genere – ridicola la prima, macroscopici i secondi - si va dritti nell'olimpo del tweaking.
Un cordialissimo saluto a Te, alla redazione e a tutti gli appassionati di T.N.T.
Luca - E-mail: lucagarbarino (at) virgilio.it

LC
Caro Luca,
grazie per il feedback, di fatto si tratta di un tweak che scopiazza i Beak della Totem, delle cupolette metalliche da posizionare sul diffusore e che, in effetti, sortiscono un effetto abbastanza sorprendente in termini di pulizia e di miglioramento dell'immagine tridimensionale. A volte basta davvero poco per ottenere un risultato sensibile, la soddisfazione di aver raggiunto certi risultati con una spesa così contenuta, poi, è massima!
Continua a seguirci, cercheremo di dare sempre maggior spazio a idee come questa.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Consiglio per acquisto nuovo ampli
Salve. Seguo da diverso tempo il sito TNT poiché sono un neo appassionato di hifi. Da un po' di tempo sarei intenzionato ad acquistare un nuovo amplificatore per il mio impianto hi-fi. Premetto che vorrei tenere le casse (Indiana Line Diva 655), il giradischi (Project Debut Carbon Esprit sb), lettore cd yamaha cds 300, più DAC USB sempre della Project.
Ascolto prevalentemente rock, hard rock, blues, r&b, soul, anni 80, ma non disdegno occasionalmente altri generi. In questo momento ho un ampli entry level, uno yamaha rs300, che seppur in perfette condizioni, rappresenta evidentemente l'anello debole del tutto in termini di qualità audio. Il mio problema, e per il quale vi chiedo un consiglio, è che dopo aver visto diversi prodotti allettanti non riesco a decidere se restare sugli ampli a transistor oppure passare ad un valvolare. Perché esattamente non saprei cosa è meglio dei due da abbinare alle componenti che ho già, soprattutto agli speaker. Inoltre vorrei migliorare in maniera sensibile la resa in qualità audio. Non ho un budget di spesa ben preciso, ma chiaramente vorrei acquistare ad un giusto rapporto qualità - prezzo tenendo presente anche il livello degli altri componenti.
Grazie in anticipo e complimenti vivissimi per il sito.
Pier Paolo - E-mail: p.demuro (at) gmail.com

LC
Caro Pier Paolo,
concordo con te sul fatto che l'amplificatore sia un po' l'anello debole della tua catena audio. Per indirizzarti al meglio avrei preferito sapere che tipo di suono cerchi o quali aspetti e parametri prediligi, rispetto ad altri. È però probabile che neppure tu sappia esattamente cosa cercare, perciò provo a darti qualche indicazione in diverse direzioni.
Premetto che ti consiglierò solo ampli a stato solido e questo per una serie di ragioni: intanto stai partendo da un amplificatore entry-level e devi capire quanta qualità si possa ottenere da un apparecchio, diciamo così, tradizionale. In seguito, con un po' più di esperienza d'ascolto, potrai sperimentare altri territori. In secondo luogo, non ritengo che le valvole siano una scelta ragionevole per un principiante. Il rischio di non riuscire a capire bene vantaggi e svantaggi è molto alto. Pertanto eccoti una lista di possibilità a stato solido che potrebbero fare al tuo caso.
Qualora volessi un carattere tendenzialmente più caldo, con una nota rilassante in gamma medio-alta, prova a valutare gli integrati NAD, Arcam e Audio Analogue. Ci sono modelli interessanti già a partire da 600/700€. Non guarderei quelli più economici, perché bisogna comunque partire da un gradino sensibilmente più alto rispetto al tuo ampli attuale.
Invece, qualora desiderassi un'impostazione più brillante e vivace, in qualche senso più vicina al carattere del tuo attuale Yamaha, valuta qualche integrato Rotel o Cambridge Audio e, se riesci a reperirli, Atoll.
Vedi se ti riesce di ascoltare qualcuno di questi, possibilmente coi tuoi diffusori o, almeno, coi tuoi dischi preferiti. Ascolta almeno un rappresentante di questi due gruppi di apparecchi, per capire quale tipo di impostazione sonora ti sembra di prediligere.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diffusori da pavimento con 1500€
Gentile direttore,
volevo approfittare della sua competenza e disponibilità per avere un consiglio sulla scelta di nuovi diffusori da pavimento. Il mio impianto è così composto:

Molte cose un po' vintage ma che a me, per le mie tasche e le mie orecchie non suonano male. Sono un trombettista e prediligo la musica Jazz, ma ascolto anche tutto il Rock nelle sue varie forme. Avendo cambiato casa gli attuali diffusori, delle Chario Silhouette 300, non sono più adatte alla nuova stanza perchè non ho scaffali dove posizionarle, o comunque dovrei costruire dei piedistalli, poi vorrei passare a qualcosa di livello superiore.
La stanza è circa 4x5m con un soffitto bassino (2.5m) con travi in legno (è "vintage" anche la casa!). Il budget è intorno ai 1500euro, ed ero orientato sempre a Chario che ha un suono che mi piace, ma ahimè, anche perchè per sentire delle alternative dovrei fare un po' di Km. Quindi andando un po' ad occhi chiusi, che mi rendo conto non è mai una buona cosa, ero orientato sul modello Pegasus, ma forse è un po' grandino per la stanza in questione (?), o sul Syntar 530R di dimensioni più ridotte, ma che troverei entrambi circa al prezzo indicato.
Detto questo, sono ovviamente ben accette alternative, in modo da avere un'idea su cosa provare a sentire, e nel caso fare una trasferta più mirata in una città che ha negozi di hi-fi meglio forniti.
La ringrazio per il suo aiuto!
Cordialmente,
Alberto - E-mail: alberto.sdk (at) gmail.com

LC
Caro Alberto,
vedo che tornano a grande richiesta su TNT-Audio le mitiche eredità HiFi! Beati voi che avete parenti così appassionati di audio e con così buone possibilità economiche! :-) Bella coppia di elettroniche McIntosh, complimenti!
La tua stanza d'ascolto non dovrebbe essere male, le dimensioni sono di quelle che non creano problemi (è un bel rettangolo!) e pure l'altezza del soffitto gioca a tuo favore. I soffitti alti, in genere, sono problematici in termini di risonanze, stazionarie e rimbombi vari. Se la stanza fosse arredata in maniera acusticamente buona (cioè con superfici e materiali assorbenti) dovrebbe suonare molto bene! Quindi reputo ottima la scelta di acquistare dei diffusori da pavimento.
La scelta più logica, in effetti, sarebbe quella di restare su Chario, per mantenere una sorta di family sound cui sei già abituato. Anche le Pegasus andranno benissimo, se avessi abbastanza libertà di installazione da lasciar loro spazio intorno, senza pareti troppo vicine. In alternativa potresti valutare le Toy Tower di Sonus Faber o, nell'usato, un modello Studio di ProAC. Se, tuttavia, le Chario fossero le uniche facilmente disponibili per un ascolto diretto, valutale con attenzione e vai pure tranquillo, tieni conto che per queste cifre è difficile che un Costruttore riesca a fare la differenza sugli altri. Si tratta soltanto di accettare compromessi di tipo diverso. Sta dunque a te capire quali compromessi sei in grado di accettare.
La tua amplificazione, comunque tu scelga, non dovrebbe avere alcun problema di pilotaggio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo Impianto HiFi con 800€
Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio per quanto riguarda un impianto hifi nuovo. Passo praticamente da un compatto della Sony del 1988 (!) ad un impianto fatto da componenti separati che è sempre stato il mio sogno. Tra l'altro ho deciso di scrivere dato che in una risposta che avete dato affermate che passare da un compatto ad un impianto seppur entry level è un passaggio notevole. Mi piace molto un suono caldo, che tende verso le basse frequenze (ma senza esagerare) dato che ascolto molto rap e RnB, ma ascolto anche musica soul anni 70/80 un po' di rock (es. Queen) nonché qualche colonna sonora di tipo classico.
Metterei lo stereo in una stanza di poco più di 20 mq con altezza di 2,80 m circa. Purtroppo per problemi di spazio non posso puntare verso una soluzione con pre e finale (anche per problemi di budget) e con casse su pavimento. Il budget potrebbe essere sugli 800 euro e avrei necessità dei seguenti componenti:

Poi arricchirei il tutto con un sintonizzatore, un lettore CD e un lettore a cassette (quest'ultimo dovrò cercarlo come usato ovviamente). Manterrei in ambito invece un cocktail audio x10 per la musica liquida.
In sostanza vorrei puntare su un impianto non stratosferico ma di qualità, magari risparmiando anche sul badget se fosse possibile.
Grazie e a presto,
Fabio - E-mail: fabgatta (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
inizio dal fondo, perché la tua indicazione finale mi semplifica molto il compito. Visto che hai intenzione di prendere un Cocktail Audio sia il lettore CD che il sintonizzatore diventano assolutamente superflui e pertanto il budget - certo non illimitato - può essere spalmato meglio sul resto dei componenti. Il lettore a cassette prendilo solo se strettamente necessario, ovvero se hai davvero una nastroteca molto ricca o con titoli ai quali non puoi rinunciare e/o che non puoi acquistare in CD o vinile.
Per quanto riguarda la sorgente digitale saresti dunque a posto, ti serve un giradischi che, visto il budget, può essere un ProJect Essential o Elemental, a seconda del tuo gusto estetico. L'amplificatore dovrà avere necessariamente l'ingresso phono, quindi opterei per un Cambridge Audio AM10, che costa circa 250/280€ oppure un classico Denon PMA 520AE, che costa un po' meno. L'Advance Acoustic che ti hanno consigliato non lo conosco e non specificando il modello non so neppure dirti se abbia o meno l'indispensabile ingresso phono per il giradischi. Sul fatto che sia costruito in Cina devi un po' rassegnarti, perché il 99% degli apparecchi HiFi di fascia entry-level è realizzato là e, spesso, anche apparecchi molto costosi sono di fattura cinese. Anzi, probabilmente la gran parte degli oggetti che ti circondano, in casa, al lavoro e in auto, sono made in China, anche se talvolta non è dichiarato esplicitamente. Quindi puoi tranquillamente rimettere il naso diritto ;-)
Per quanto riguarda i diffusori, tenendo conto che con queste scelte il budget dovrebbe essersi liberato un pochino, potresti puntare a dei modelli bookshelf di livello più elevato, ancora Indiana Line, se vuoi, ma anche Wharfedale o Cambridge Audio. Anche tutti questi, temo, realizzati in Cina o con componentistica cinese. Fattene una ragione.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno direttore,
da moltissimi anni seguo il vostro sito, traendone moltissime informazioni che mi hanno permesso di coltivare e approfondire sempre più la mia passione per l'alta fedeltà, che "nasce" ai tempi delle scuole superiori perciò (ahime) ormai 25 anni fa, e di questo la e vi ringrazierò sempre.
Non ho particolari quesiti da porle, spero invece di farle cosa gradita, anche se tanti altri prima di me l'hanno fatto e magari sarà anche stufo, nell'inviarvi un paio di immagini della mia versione del vostro geniale
Flexy Table, che ho appena terminato.
E' assemblato con da 6 barre filettate da 24 mm fresate a punta sull'estremità inferiore. Ho scelto di tenere anche le 2 barre centrali terrorizzato dalle conseguenze di un eventuale rottura di un ripiano. I ripiani sono in marmo; quello inferiore da 4 cm, uno più grande nero da 3 cm interposto tra punte e pavimento e i ripiani standard bianchi da 2 cm. Il ripiano superiore, non forato, appoggia su 6 semisfere adesive (Isonode large) con la cupola verso il basso e alloggiata nell'incavo ricavato nello spazio interno della metà superiore dell'ultima fila dei bulloni.
Il costo è rimasto accettabile, anche se non in linea con la filosofia minimal del progetto originale, per una serie di fortune. La ferramenta mi è stata omaggiata (non ha voluto sentire ragioni) da un amico titolare di una ditta di lavorazioni meccaniche. Per i ripiani, metà di quelli utilizzati erano rimasti in magazzino da un precedente DIYer che aveva abbandonato il progetto; aggiungendo quelli che ho chiesto ex-novo, ho pagato 300 euro di tutto, che per il mio modesto parere non è molto dato il risultato raggiunto.
Prestazioni? Rispetto a un onesto ma economico GM Audio in ferro e legno che avevo prima, pur ottimizzato con basi specifiche per i componenti, ho sicuramente guadagnato qualcosa nell'ascolto del CD, e ben più di qualcosa in quello del vinile, in più, ai miei occhi è bellissimo.
Insomma ne sono estremamente soddisfatto e vi sono veramente molto grato per questa idea e per molte altre soluzioni della vostra fantastica sezione sull'autocostruzione.
Grazie, cordiali saluti,
Simone - E-mail: simonec (at) mondadori.it

[FleXy in marmo]
[FleXy in marmo]

LC
Caro Simone,
complimenti per la realizzazione, molto curata in tutti i particolari, e per il prezioso feedback sull'umile tavolinetto TNT FleXy, certamente il nostro progetto di autocostruzione più popolare in tutto il mondo, realizzato da migliaia di audiofili. Continua a seguirci, continueremo a proporre idee semplici ed a basso costo.

Riapriamo i “consigli” musicali della settimana con struggente dolcezza, che ci aiuta in questi giorni così difficili per tanti meno fortunati di noi: una bellissima versione pianoforte e voce di Loud like love dei Placebo, non contenuta nell'album omonimo, ultima fatica della straordinaria band inglese. Il testo è una piccola e semplice perla di poesia, forse dovremmo essere tutti loud like love. L'esecuzione è ripresa in una curiosa ambientazione tutta HiFi...
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potrete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

Love on an atom, love on a cloud
To see the birth of all that isn't now
Can you imagine a love that is so proud?
It never has to question why or how
Total abandon the love in my dreams
When I wake up I'm soaking in my sheets

Breathe, breathe
Believe, believe, believe, believe

For all of our youth
We have craved them
Their beauty and their truth

Breathe, breathe, breathe, breathe
Believe, believe, believe, believe
Breathe, breathe, breathe, breathe
Believe, believe
That we are loud like

Love on an atom, love on a cloud
To see the birth of all that isn't now
Can you imagine a love that is so proud?
It never has to question why or how

For all of our youth
We have craved them
Their beauty and their truth

So we name them
And somehow they pull us through
We have craved them
For all of our youth

Breathe, breathe, breathe, breathe
Believe, believe, believe, believe
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love
We are loud like love 

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