Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 25/11/2017 - 2/12/2017

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  1. Alimentare DAC e prefono a batteria
  2. Amplificatore di 10 anni
  3. Domanda su operazionali discreti
  4. NAD 3020 serie 20
  5. Re: Nuovi diffusori per 1000€
  6. Re: Saturazione canale sinistro
  7. L'importanza della rete elettrica
  8. Impianto entry-level
  9. Primo impianto per il vinile
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Alimentare DAC e prefono a batteria
Caro Lucio,
vorrei provare ad alimentare a batteria sia il mio Dac Arcam RBlink che il pre fono Graham Slee Era Gold V. Mi ha incuriosito a questo proposito l'articolo di Mike Cox su TNT che descriveva i chiari miglioramenti ottenuti alimentando l'Arcam miniBlink con un caricabatterie per cellulari. Anche ipotizzando un vantaggio sonoro limitato, comunque centrerei l'obiettivo di eliminare le odiose PSU in dotazione ai devices sopra citati, anche brutte vedersi (nel caso del Dac il cavo entra sul frontale).
Purtroppo in materia sono decisamente impreparato: immagino che debba cercare una batteria compatibile con le uscite dei due apparecchi (2,15 Vrms, power requirements 0,7 W max per il DAC e 5,3 V rms max per il pre fono) e un cavo USB da un lato e con lo spinotto uguale a quello della PSU dall'altro...
Tu cosa mi consigli?
Ti ringrazio infinitamente per la pazienza.
Un caro saluto.
Massimo - E-mail: massimogast (at) yahoo.it

LC
Caro Massimo,
l'alimentazione con batterie è un'opzione che non è esente da inconvenienti e fastidi. Puoi tentare, certamente, ma non aspettarti miracoli. Le caratteristiche delle batterie, ovviamente, dovranno essere identiche a quelle dei relativi alimentatori che andranno a sostituire, quindi stesso voltaggio in uscita e amperaggio analogo o, meglio, superiore. Non sono affatto sicuro che tu riesca nell'impresa, perché i voltaggi cui fai riferimento non sono facili da reperire nelle comuni batterie ricaricabili.
Potresti fare un tentativo con un alimentatore che funziona con lo stesso principio, ad esempio quello
Never-connected (della Trichord) che recensimmo qualche anno fa. L'articolo potrebbe farti capire pro e contro di queste soluzioni di alimentazione “alternative”. In questo sito web trovi tutte le info che ti servono. Valuta bene il da farsi e tienimi aggiornato!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Amplificatore di 10 anni
Buonasera, ho acquistato su un sito che tratta usato, un amplificatore Nad C 350 e l'ho inserito nel mio impianto (cd player Cambridge Audio Azur 351 C e diffusori Dali Zensor 3). Funziona tutto perfettamente. Solo mi è venuto il dubbio che il Nad avendo una decina d'anni necessitasse di qualche intervento di manutenzione.
Cosa ne pensa? E se del caso dove potrei portarlo nella zona di Milano?
Grazie,
Luigi - E-mail: clm120649 (at) gmail.com

LC
Caro Luigi,
intanto premetto che hai acquistato un ottimo amplificatore che ti darà molte soddisfazioni, anche quando il resto dell'impianto dovesse evolvere ancora. Non ritengo che tale amplificatore, dopo appena 10 anni di utilizzo, necessiti di chissà quale intervento di manutenzione. Molto dipende dalle condizioni nelle quali si è trovato ad operare. Ad esempio, un ambiente molto umido potrebbe aver generato delle formazioni di ossido nei contatti di selettori e potenziometri ma direi che una tale eventualità dovrebbe essere perfettamente udibile, con imprecisioni di funzionamento, rumori, scariche etc. Se tutto questo non accade (dici che funziona tutto perfettamente) allora l'amplificatore ha probabilmente stazionato e operato in condizioni “normali”.
Un discorso diverso si potrebbe fare per i condensatori d'alimentazione, ma 10 anni sono veramente pochi per determinare già un invecchiamento di tali dispositivi. Ho amplificatori ben più vecchi di così, che funzionano come il primo giorno. Orientativamente la necessità di un recapping (ovvero un rinnovo dei condensatori d'alimentazione) si potrebbe manifestare più avanti, direi in apparecchi ultraventennali, magari sottoposti a forti stress ambientali (grandi variazioni di temperatura, ad esempio).
Per ora, quindi, pensa a goderti il suono del tuo impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Domanda su operazionali discreti
Buongiorno Signor Cadeddu,
mi chiamo Mimmo, originario della provincia di Cosenza, però cresciuto nella svizzera tedesca, perciò il mio italiano non è perfetto. Le vorrei porre una domanda. Da quasi 25 anni posseggo una coppia Burmester 838/846 (Phono-/Line Preamp), con un Power-Amp Classe Audio DR-8, e diffusori Cabasse Egea 500 SCS.
I Burmester suonano bene dal punto di vista, dettaglio, naturalezza di frequenza, timing. Il solo difetto che hanno è che suonano piatti e abbastanza chiusi. L'immagine d'ascolto è veramente piatta. Da un paio di mesi ho avuto l'opportunità di comprare (quasi regalato ca. EUR 300) un Preamp Classe Audio Five (DR-5). Il Classe Five è molto musicale ed ha una scena suonora tridimensionale e corporea talmente reale che fa molto piacere ascoltarlo, solo che manca un po' in chiarezza e suona un po' scuro. In questi giorni ho comprato uno stepped Attenuator dell' Acoustic Dimension, e spero che col cambio dell'attuale attenuatore (originale) Alps Black Lady il Classe Five suona meno scuro (cupo) di prima.
La mia domanda però concerne i due Burmester. Immagine piatta, suono chiuso, io penso che questo deriva dai molti OP-Amps (non so bene come si dice in italiano) nel circuito, del resto i Burmester hanno anche tanti pregi perciò vorrei tenerli, e provare di cambiare gli OP-Amps ICs con degli OP-Amps discreti.
Gli ICs rettangolari sono degli NE5534, però quei quattro rotondi nel mezzo (con i termodispersori) del Line-Pre 846 non so che tipo di Pre-Amps siano. Burmester non dà alcuna informazione o schema in proposito, e la scritta sull'elemento è stata cancellata (da Burmester).
Le chiedo, Lei pensa che il suono possa migliorare cambiando gli OP-Amps attuali con dei dscreti? Come fare per trovare il tipo degli OP-Amps rotondi forse sono anch'essi degli NE5534 in versione per termodispersori, e esiste un discreto adatto per sostituirli? Quale OP-Amp discreto lei mi suggerische per l'upgrade: Burson, Sparkos Labs, HDAM, o altro?
Lo spazio nei Burmester è limitato per l'altezza massima di circa 1.5 cm.
Attendo la vostra risposta.
Tanti saluti da
Mimmo - E-mail: mimmo.elia (at) bluewin.ch

LC
Caro Mimmo,
intanto complimenti per il tuo italiano, è molto migliore di quello di tanti italiani residenti qui sin dalla nascita :-)
Per quanto riguarda il tuo quesito, consentimi una riflessione un po' cauta. I componenti Burmester sono eccellenti e, in un certo qual senso, rappresentano uno status symbol per gli appassionati. Per questa ragione metterci mano all'interno e snaturarli è un'operazione da valutare con moltissima attenzione. Intanto azzereresti il valore residuo dell'apparecchio, perché nessuno acquisterebbe un Burmester modificato e, in più, andresti con tutta probabilità a snaturare un componente che è stato progettato e pensato per suonare in un certo modo. Non sono neppure sicuro che tutto dipenda dagli operazionali utilizzati.
Se, tuttavia, questa è la tua sensazione e se fossi disposto a modificare un apparecchio di questo rango, l'unica cosa sensata da fare sarebbe qella di contattare direttamente Burson Audio, Sparkos o gli altri citati chiedendo loro consiglio. Sapranno certamente identificare meglio di me quali componenti sono installati nel tuo pre Burmester e consigliarti le sostituzioni giuste. A mio parere, comunque, l'operazione non ha senso. Se non ti piace come suona il tuo pre, sostituiscilo e basta. Non stiamo parlando di un pre NAD o Rotel da poche centinaia di euro sul quale si possa metter mano senza troppi pensieri...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

NAD 3020 serie 20
Salve direttore, posseggo un NAD 3020 serie 20, ormai vecchio ma ancora svolge il proprio lavoro egregiamente, solo che da un bel po' fa i capricci, a volte si sente solo un canale e per farlo sentire devo agire o sul pulsante per selezionare le sorgenti, premendolo più a fondo, a volte invece devo andare a toccare i connettori rca. Certe volte invece il canale si sente “gracchiando”, vado a premere più a fondo il pulsante di selezione della sorgente, sentendo un fastidioso fruscio, e tutto si risolve. Cosa mi consiglia di fare ed eventualmente quale prodotto usare. il caso di sostituire i condensatori, quali mi consiglia per un upgrade?
Grazie, a presto,
Marcello - E-mail: marcello.ciaramidaro (at) gmail.com

LC
Caro Marcello,
si tratta di normalissimi problemi causati dai contatti ossidati, un fatto ovvio considerando l'età dell'apparecchio! Tutto ciò che ti serve è uno spray disossidante per contatti, della CRC o simile (cerca su Google “spray disossidante per contatti elettrici e potenziometri”), da spruzzare internamente sui selettori e sul potenziometro del volume. Ovviamente questa procedura va eseguita ad amplificatore spento e staccato dalla corrente. Contemporaneamente allo spray una certa azione “meccanica” sui selettori e sui controlli (inserisci/disenserisci, ruota) dovrebbe aiutare lo spray disossidante nel suo compito.
Prima di ricollegare tutto fai asciugare per bene, naturalmente.
I condensatori di alimentazione potrebbero essere un po' “stanchi” e dunque da sostituire ma questo non dovrebbe avere alcun effetto sul suono che va e viene o sui canali che appaiono e scompaiono. Se volessi sostituirli, un qualunque condensatore moderno di buona qualità e di pari valore andrà più che bene. Evita di aumentare la capacità, perché andresti ad alterare un equilibrio ideale per il corretto funzionamento dell'apparecchio. Per aumentare la capacità occorrerebbe implementare altre modifiche sull'alimentazione (ponte a diodi etc.).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Re: Nuovi diffusori per 1000€
Ciao Direttore,
grazie per aver pubblicato la mia
lettera, non osavo sperare in tanto...
Dopo aver analizzato i tuoi suggerimenti sarei tentato di prendere la Indiana Line Diva 552 che si trovano sui 650 Euro. Unico problema è che nessuno in zona Livorno me le può far fare ascoltare quindi, per certi versi, un “salto nel buio” per me e per il mio Puccini 70.
Lo so che la prima regola è “Ascoltare prima di comprare”, ma come faccio? Dici che si può rischiare ragionevolmente l'acquisto?
Aggiungo qualche immagine (ridotta come dimensioni) del mio ambiente di ascolto e a cui sto pensando di mettere una tenda pesante davanti alla porta vetrata.
Cercherò di vendere la mia B&W dm603 s3 ma siccome il mio gatto aveva ben pensato di schiacciare la cupola argentata del tweeter con una zampa non penso che riuscirò a farci più di 150/200 Euro. A dirla tutta sono quasi sicuro che dovrò gettarle nella pattumiera, non penso di trovare nessuno interessato anche se ho imballi originali, suonano senza problemi e sono senza mezzo graffio.
Grazie 1000,
Fabrizio - E-mail: fsainati (at) alice.it

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Fabrizio,
l'acquisto al buio è sempre molto pericoloso, ancor più ora che vedo l'ambiente dove i diffusori suoneranno. In primis mi pare che sia abbastanza vuoto e riflettente, posso immaginare che le B&W strillino parecchio in questa installazione, nonostante la dolcezza del Puccini. In secondo luogo i diffusori sono praticamente a ridosso del punto d'ascolto, che immagino sia il divano. Hai provato ad avvicinarle maggiormente alla parete posteriore? In una situazione del genere io ci vedrei meglio dei diffusori adatti a essere posizionati a ridosso della parete, ad esempio Rega.
Prova a cercare qualche modello da pavimento, magari nell'usato recente. Qualche rimanenza - tipo RS3 - si trova ancora per circa 1000€ ma nell'usato si portano a casa con 500/600€, magari dando un'occhiata anche al mercato UK. Se questa opzione non ti dovesse convincere, prova pure le Indiana Line citate, almeno l'equilibrio timbrico è un po' più docile rispetto a quello vivace delle tue B&W, quindi qualcosa dovrebbe migliorare.
Per quanto riguarda invece la rivendita delle tue B&W prova a riportare la cupola del tweeter in posizione, ad esempio con una piccola ventosa per lenti a contatto o - delicatamente - con un aspirapolvere. Se il danno non è “definitivo” (dubito che lo sia) i tuoi diffusori torneranno come nuovi e potranno essere venduti al giusto prezzo (più o meno metà di quello di listino).
Nella peggiore delle ipotesi, ovvero danno irreversibile, basterà sostituire il tweeter con un ricambio originale. Online si trovano anche solo le cupole sostitutive, per circa 30€, vedi ad esempio in questo negozio Ebay. In questo sito, invece, puoi trovare il modo per farli riparare da personale qualificato (è lo stesso che vende le cupole sostitutive, nel caso l'acquirente fosse capace nel fai_da_te).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Re: Saturazione canale sinistro
Buonasera Direttore,
Credo proprio che
tu mi abbia messo sulla buona strada. Il braccio RB220 non permette di regolare a piacimento l'antiskating. Esso ha una specie di preset costituito da un magnete fisso. Temo proprio che sia tarato sulla sua cartuccia di serie, la Carbon che una tracking force di 2,5 g. La Elys2 ha invece una tracking force di 1,75 g. Ho provato ad aumentare la tracking force della Elys2 a 2,1 g e la distorsione è scomparsa. Il fatto che inizialmente la distorsione non fosse presente sia da imputare alla progressiva cedevolezza del cantilever.
Ora ho due strade: scollare il magnete e posizionarlo un poco verso l'esterno oppure lasciare una tracking force di 2,1. Ma non so se quest'ultima faccia così bene al suono complessivo, alla cartuccia e ai vinili.
Grazie ancora per le tue dritte!
Fabio - E-mail: benni.fabio (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
mi era sfuggito il fatto che il tuo braccio avesse lo skating “presettato” in fabbrica. Si può ovviare a questo inconveniente (scelta davvero bizzarra, a onor del vero) scollando il magnete e facendolo scorrere, in modo da allontanarlo dalla posizione attuale. Inizialmente potresti anche provare a eliminarlo del tutto. Per scollarlo, comunque, sii delicato e prova a tirare e ruotare simultaneamente. Per fissarlo, utilizza del mastice riposizionabile (tipo blu-tack, UHU-tac o colla post-it). In questo modo puoi sempre variare la forza di skating per esperiementi successivi (o per altre testine). Per il peso di lettura, una volta modificato l'antiskating, puoi fare qualche prova a orecchio oppure basandoti su qualche disco test.
Un peso leggermente superiore a quello raccomandato, comunque, non fa danni, altera leggermente l'equilibrio timbrico. In genere una forza d'appoggio superiore incrementa le basse frequenze (e viceversa). Di sicuro può fare più danni una forza di skating eccessiva. Procedi pure con l'esperimento e tienimi aggiornato. Alla peggio, compra un braccio Rega con skating regolabile, anche usato, e dimentica il problema :-)
Sono felice di averti aiutato a trovare una possibile soluzione al problema, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

L'importanza della rete elettrica
Sig.re Lucio, prima di tutto mi congratulo per le sue risposte a noi mittenti, semplici, utili e costruttive per ogni nostro dubbio, leggo spesso la posta. Volevo riportare la mia esperienza in merito all'inserimento di un apparecchio dove collegarci le apparecchiature, di preciso si tratta di un armonizzatore di rete di un'azienda italiana che ritengo competente in quanto il titolare ti toglie ogni dubbio ed esaustivo nella spiegazione, un aggeggio grande come una scatola di scarpe, 4 prese shuko in entrata con rispettiva potenza indicata, due equivalenti da 1350w per finali di potenza o integrati, le altre due di wattaggio inferiore per le sorgenti o eventuale pre/phono, un tasto ON/OFF e un tasto per verificare se la macchina è in fase, 4 piedini smorzanti. Oggetto che pesa intorno i 7kg.
Tutto è iniziato quando ho scoperto il marchio tramite un rivenditore/amico in una istallazione al HI-FIDELITY di Milano in cui ho dato una mano a montare e smontare l'impianto alla fine della mostra.
Fatto sta che ho deciso di portarlo a casa per tenermelo una settimana perchè ero scettico che potesse incidere parecchio sulla resa. Attualmente la mia configurazione che mi soddisfa a pieno...in un ambiente poco meno dei 20mq:

La "scatola" ha marcato ciò che prima suonava già bene ovvero.. più trasparenza, più estensione su entrambi lo spettro e in maniera più fedele, un punto nero maggiore come se l'impianto si fosse silenziato, maggiore dinamica e soprattutto più controllo e meno difficoltà d'ascolto a volume alto..più messa a fuoco, insomma tutto in maniera più godibile.. è stata una curiosità la mia, una prova ma visto e considerato ho deciso di farlo diventare un uprgade in una catena che ritenevo non avesse bisogno.
Il cambio è stato sostanziale e quindi mi sono domandato quanto è fondamentale avere a monte una corrente pulita e lineare, non me ne intendo molto in onde elettromagnetiche e via dicendo mi sono affidato sempre alle mie orecchie come spesso riporta Lei nelle sue risposte..ma quel che so, è che tutta la catena ha assunto un valore aggiunto come se fossi passato ad una amplificazione superiore.
Non aggiungo altro ma concludo sperando che questo componente o simili venga preso in considerazione come tutti gli altri componenti della catena.
Grazie e buoni ascolti,
Piero - E-mail: consigliogianpiero (at) libero.it

LC
Caro Piero,
abbiamo spesso parlato dell'importanza di una rete elettrica pulita e dalla tensione stabile al fine di mettere l'impianto nelle condizioni operative migliori. Si parte dai cavi d'alimentazione, passando per filtri e linee elettriche dedicate. Ne parliamo da anni, non è certo una novità. Abbiamo progetti fai da te per i cavi d'alimentazione, filtri di rete e quant'altro, oltre alle recensioni di prodotti commerciali dedicati a questo tipo di intervento. Ho sempre sostenuto quanto sia importante realizzare, ove possibile, una linea elettrica dedicata all'impianto, sdoppiata a partire dal contatore elettrico, con cavi di buona qualità, magnetotermici dedicati etc.
Questo dispositivo che descrivi non ho idea di cosa sia e come funzioni, potrebbe essere un filtro, un trasformatore d'isolamento o uno stabilizzatore, chissà. Se realizzato con criteri seri è abbastanza normale che svolga la sua funzione e non apporti peggioramenti all'impianto. Ricordo distintamente uno di questi “scatolotti” magici che influenzava il suono sì, ma peggiorandolo su quasi tutti i parametri! Quindi va bene così, l'importante è che il risultato nel tuo impianto sia soddisfacente.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Impianto entry-level
Gentile direttore,
mi chiamo Michele e, per quanto ami la musica, non mi sono mai potuto permettere di spendere molto per ascoltarla (anzi, molto poco). Vorrei un impiantino economico ma decente, destinato principalmente alla fruizione di musica liquida (al momento non posso permettermi granché).
Ascolto di tutto ma principalmente cantautori nordamericani, blues, blues-rock e alcuni virtuosi della chitarra acustica (John Fahey e Jon Gomm ad esempio). Ogni tanto faccio qualche incursione nel northern soul, funky e rocksteady/ska se voglio qualcosa di ballabile o nel jazz e nella classica per momenti più meditativi. Le stanze in cui potrei collocare l'impianto sono una 2,5x4 o una 2,2x6, entrambe piuttosto spoglie al momento. La potenza dell'impianto non mi interessa particolarmente.
Ho già preso un DAC Trends UD-10.1 Lite. Per ampli+casse vorrei stare sui 400 euro di spesa. Per le casse pensavo di andare sulle ELAC B5 o Q-Audio 3020 o qualcosa in questa fascia di prezzo. Un rivenditore vicino a casa vende le prime a 260 euro e le seconde a 280 euro.
Per l'ampli le opzioni che ho considerato seguendo le vostre recensioni e altre sul web sono:

Se ha qualche consiglio visto i miei gusti musicali ne sarei felice. La ringrazio per il lavoro che fate e la ringrazio in anticipo se vorrà gentilmente rispondere a questa lettera.
Un caro saluto ed augurio di buon lavoro,
Michele - E-mail: boglioni.michele (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
ottima scelta il Trends UD-10, cui abbinerei le Elac e il Dayton, qualora non avessi necessità di più ingressi. In alternativa anche l'Auna potrebbe essere una buona scelta, suona un po' peggio, ma è molto comodo e flessibile da utilizzare. La stanza sarebbe da scegliere in funzione dell'utilizzo. Se si riuscisse a dedicarne una al solo audio non sarebbe male. Forse quella 2,4 x 4 è più idonea, l'altra mi pare troppo lunga e stretta. Si tratta, comunque, di provare e di arredare in maniera consona. Se fossero vuote entrambe qualunque impianto suonerebbe malissimo, sarebbe letteralmente inascoltabile.
Una nota a margine non richiesta: sembra che chi non si possa pemettere spese importanti per l'impianto HiFi si debba per forza giustificare. Assolutamente no, almeno non qui su TNT-Audio, dove abbiamo fatto del “budget-conscious” la nostra missione. E, in ogni caso, non avere abbastanza denaro non è una colpa. Talvolta un budget ristretto potrebbe persino essere il frutto di una scelta personalissima: magari si preferisce spendere più denaro in altri hobby e meno per l'acquisto di componenti HiFi! Tra l'altro, esistono molti audiofili che dopo una prima ubriacatura a suon di componenti high-end ultracostosi hanno operato un severo downgrade, tornando a impianti semplici ed essenziali che, pur non avendo le prestazioni stellari dei primi, consentivano di arrivare più facilmente al cuore della musica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto per il vinile
Buonasera Sig Lucio,
le scrivo per avere se possibile un consiglio. Io non sono un audiofilo, sono più che altro una persona che vuole far rivivere, ma in modo dignitoso, gli oggetti che ha, in questo caso vinili e anche 78 giri. Per questo ho deciso di realizzare un piccolo impianto, ma assolutamente senza grandi pretese, anzi. Mi sono iscritto a un forum, ricevendo per la verità consigli abbastanza contrastanti, e qualcuno mi ha consigliato di scriverle.
Ho deciso di destinare il grosso del mio budget (circa 600 euro) al giradischi e all'amplificatore integrato, lasciando indietro (per il momento) le casse e la puntina. Per quel che riguarda le prime, al momento riutilizzerò delle vecchie casse Kenwood mod. S-F100 di 20 anni fa... Immagino che non sia assolutamente nulla di audiofilo, anzi me l'hanno detto, ma per il momento mi dovrò accontentare.
Come giradischi, ho trovato una buona offerta (o almeno, mi sembrava tale) per l'1xpression iii comfort della Project, e l'ho acquistato (volevo un piatto adatto anche ai 78 giri; in previsione c'è ovviamente l'acquisto di una puntina adeguata).
Col budget restante sto guardando a 3-4 modelli di amplificatore integrati: l'Onkyo A9010, il Denon PMA 520AE, il Pioneer A 10 K. E, infine, ho trovato usato in Sicilia un Marantz PM6005 a 240 euro + spese di spedizione. Allettante, ma sono perplesso perché a) ho letto da più parti che questo amplificatore regala un suono molto morbido e musicale, mentre il mio orecchio ama un timbro più corposo e aggressivo; b) io abito in Veneto... non siamo proprio vicini; c) la garanzia sta per scadere, d) sullo stesso forum il proprietario inizialmente aveva riscontrato problemi ai bassi, che poi ha affermato di aver risolto spostando le casse più vicino alla parete... però non sono molto convinto, perché diceva inizialmente di non sentire troppa differenza ruotando la manopola dei bassi e temeva un difetto di fabbrica! Possibile che anche questo si risolva semplicemente spostando le casse?! e) in ogni caso andrei un po' fuori dal mio budget.
So che la cosa migliore sarebbe ascoltare l'amplificatore, ma come si fa? :(
Al momento quello che mi ispira di più come suono (per quel che ho letto sulla rete...) e anche come aspetto esterno e apparente robustezza è il Denon, che costa leggermente più dell'Onkyo. Per quel che riguarda la puntina, come dicevo, al momento sarebbe di fascia bassa. Ho letto che come rapporto qualità-prezzo la Audiotechnica AT95EB è notevole, quindi pensavo di acquistarla. In questo modo riuscirei a stare dentro al mio budget.
Potrei ricevere un consiglio da parte sua, soprattutto relativamente all'amplificatore e alla testina? (ma anche alle casse, per un futuro...) Grazie anticipatamente!
P.S. Non essendo del ramo e non essendo neppure un vero e proprio appassionato, preferisco generalmente acquistare il nuovo piuttosto che l'usato, per non doverci mettere le mani e avere una garanzia abbastanza duratura.
Anonimo - E-mail riservato

LC
Caro lettore,
hai già acquistato un buon (pure troppo!) giradischi, potresti certamente abbinarci la testina che hai indicato, è un vero classico dal rapporto qualità/prezzo eccellente. Per i 78 giri dovrai però usarne un'altra, ad esempio la Ortofon OM78, la Rega RB78 o la Grado 78C mono. Shure purtroppo ha deciso di abbandonare il mercato dei 78 giri, pertanto le testine di questa Azienda, buone e molto convenienti, diventano meno appetibili per una possibile futura carenza di stili di ricambio.
Per quanto riguarda l'amplificazione io punterei sul Denon PMA 520AE, un vero classico dell'entry-level. Valuta anche, più o meno allo stesso prezzo, un Cambridge Topaz AM10. Lascerei perdere il Marantz che, pur essendo un buon amplificatore venduto a un prezzo onestissimo, non ha di fatto garanzia, un fattore che per te mi pare sia - giustamente - molto importante.
Per il resto dell'impianto non c'è molto da dire, salvo che non sono d'accordo con l'idea di utilizzare quei vecchi diffusori Kenwood, sarebbero un vero collo di bottiglia per le prestazioni del resto dei componenti. Personalmente, avrei investito molto meno sul giradischi (prendendo ad esempio un Audiotechnica o un Reloop) e avrei acquistato un paio di casse dignitose. Immagino il tuo sia un processo step by step ma intanto che metti da parte i soldi per i diffusori il tuo impiantino si sentirà male, forse malissimo. Tutto, ovviamente, dipende dal tempo che impiegherai a sostituire i diffusori! Se si tratta di qualche mese va bene, altrimenti...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Egregio direttore,
le vorrei segnalare un podcast divulgativo di Radio24 “2024” di Enrico Pagliarini, in particolare la puntata del 08/09/2017, durante la quale si tratta il tema del confort acustico in ambiente domestico e non, e si fa anche riferimento all'hifi. Sono sicuro che a lei non dirà niente di nuovo, ma potrebbe essere utile a chi per qualche motivo è ancora convinto che le componenti di un impianto valgono di più dell'acustica della stanza. Ringraziandola per l'impegno e la qualità del suo lavoro, le porgo cordiali saluti.
Matteo - E-mail: bolognesissimi (at) gmail.com

LC
Caro Matteo,
grazie per la preziosa segnalazione! Il comfort acustico è di fondamentale importanza in ambiente domestico e, aggiungo, anche negli ambienti di lavoro, per non parlare dei locali pubblici. Pensa che evito accuratamente locali dove sono certo che l'acustica è pessima. Soggiornare in un locale inadatto, chiassoso e acusticamente “sbagliato”, per ore, è una vera sofferenza alla quale non sono più disposto a sottopormi.
Grazie per il feedback!

Suggerimento musicale della settimana

Un po' di musica nuova, si tratta dell'ultimo album della band statunitense The war on drugs dal quale ho scelto questa bellissima “Pain”, ricca di richiami new-wave.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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