Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 11/11/2017 - 18/11/2017

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  1. Re: Consiglio integrato per musica sinfonica
  2. Re: Cambio tutto?
  3. Miglior metodo per rippare i CD
  4. Cavo TNT Star e DAC USB
  5. Primo impianto con 1000€
  6. Approfondimenti girandola
  7. Scelta ampli integrato vintage
  8. Consiglio diffusori pavimento 1000-2000€
  9. Re: Saturazione canale sinistro
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Re: Consiglio integrato per musica sinfonica
Gentile direttore,
a seguito delle tue rassicurazioni sulla bontà del mio, seppur vetusto, integrato mi sono convinto a fare scelte più drastiche sull'acustica ambientale. Non potendo rivoluzionare l'arredamento né tantomeno abbassare il soffitto della sala d'ascolto ho acquistato il
Dspeaker Antimode 2. Non è stato un investimento da poco, soprattutto per un pre amplificatore con così pochi ingressi (che non mi ha permesso nemmeno di pensionare il DacMagic 100), ma devo dire che i miglioramenti sono stati tangibili.
Ho fatto diversi tentativi di taratura, soprattutto perché non è così facile posizionare il microfono nel punto reale di ascolto. Curioso notare il fatto che durante le emissioni dei segnali di test si sentissero risuonare i muri anche all'estremo opposto dell'appartamento, credo ad ulteriore prova di un'acustica ambientale ben lontana dall'ottimale.
Il risultato finale è stato veramente una sorpresa, soprattutto perché dopo varie prove sono riuscito a ridurre in maniera drastica il toe in dei diffusori (attualmente quasi zero contro i 30-35 gradi di prima). Questo ha comportato un'apertura sostanziale dell'immagine acustica, mantenendo al contempo una “messa a fuoco” ottimale anche al centro, e un netto miglioramento nell'intellegibilità dei suoni orchestrali. In altre parole, ora finalmente i concerti per pianoforte ed orchestra hanno il pianoforte al centro e i violini tutto intorno, non più seduti sulla tastiera :)
Credo che questo miglioramento sia anche aiutato dalla possibilità di mantenere volumi di ascolto sostanzialmente più alti di prima, data l'assenza di affaticanti “rimbombi”. Purtroppo l'immagine si sviluppa in altezza sempre meno di quello che vorrei, ma con un soffitto alto 5 metri sopra le casse (stavolta ho avuto modo di misurarlo) credo non ci siano grosse speranze. In ultimo la presenza del ponticello “pre in” sul retro dell'RA980bx mi ha permesso di utilizzare l'integrato come finale puro, accorciando il percorso del segnale ed eliminando un buon numero di contatti, saldature e potenziometri che possono aver sentito il peso degli anni. Dato che prevedo un trasloco in un futuro non lontano, direi che per qualche tempo dovrei essere riuscito a placare la proverbiale "febbre da upgrade".
Grazie ancora,
Matteo - E-mail: bimatteo (at) gmail.com

LC
Caro Matteo,
l'acustica ambientale, come dico sempre, influenza per almeno il 50% il suono finale di un impianto. È vero che, purtroppo, non sempre si possa intervenire, causa utilizzo condiviso degli ambienti, o con altre persone o per scopi diversi da quello dell'ascolto della musica ma allora ben venga una correzione acustica per via elettronica/digitale. Il Dspeaker è un prodotto molto intelligente, flessibile e non troppo invasivo. Non solo, ma la sua influenza sulla qualità generale del suono riprodotto è minima, nel senso che è estremamente difficile sentire un peggioramento dovuto all'aver inserito questo nuovo componente nel percorso del segnale. Il fatto che la correzione acustica avvenga in dominio digitale, comunque, ha il suo bel vantaggio.
Inoltre, una volta sistemati i problemi più grossi lato frequenze basse e medio-basse, il suono si “libera” e appare più pulito e trasparente anche sul resto della gamma audio. Questo significa anche che il Dspeaker può stare al suo posto e rendere ogni successivo upgrade dell'impianto ancora più evidente. In altre parole, hai fatto un gran bell'investimento, che ti accompagnerà per anni.
Approfitto di questo tuo feedback per ricordare a tutti i lettori che non sarebbe una cattiva idea comunicare al distributore italiano (o al Costruttore) di aver conosciuto il prodotto che è stato poi acquistato grazie a una recensione o a una segnalazione qui su TNT-Audio. Questo migliorerà ancora la credibilità del nostro operato e aumenterà la rosa delle aziende che ci propongono prodotti in prova, a tutto vantaggio di voi lettori e della pluralità della conoscenza in campo audio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Cambio tutto?
Caro Lucio,
grazie per la risposta. Spinto dal tuo consiglio sto tenendo in considerazione l'accoppiata Cambridge AM10-CD10 - i modelli inferiori (AM5-CD5) mi sembrano praticamente equivalenti agli Onkyo mentre la costruzione essenziale dell'ampli AM10 (almeno dalle foto che si vedono in giro, ha un bel toroidale e poco altro) sembra promettere una buona qualità sonora. Per le casse sono andato in un negozio che purtroppo non aveva le Elac Debut né le Uni-Fi che mi sono state consigliate in un post del gruppo ma sempre della Elac aveva le 243.3, quelle con il tweeter a nastro. Le ho sentite insieme ad una coppia di piccole Martin Logan sempre con il tweeter a nastro, due coppie di Kef (LS50 e Q150 se non sbaglio) e una coppia di Dali di prezzo equivalente e confermo decisamente che - con le loro diversità - tutte le casse in questione suonano in maniera incomparabilmente migliore rispetto alle mie Tannoy (e ci vuole poco, mi dirai...). Nella stanza adiacente c'erano una coppia di Sonus Faber Principia e delle Tannoy 7.2 (!) che però non mi hanno fatto lo stesso effetto.
Per quello che ho sentito con le elettroniche usate (una coppia di Creek Evolution 100), le Martin Logan andavano in maniera fantastica, come le Elac 243 ma con molta più presenza (più medi probabilmente) mentre le altre erano tutte un po'
più equilibrate (mi pare di aver capito che quel tweeter sale molto, molto in alto) e a questo punto mi chiedo se non sto scambiando una certa "ruffianeria" (tipo Bose per intenderci) aiutata da un CD tipo demo (chitarre, l'immancabile take five, percussioni ecc) con un bel suono.
Certo si sale di prezzo (fino ai 1000 euro della coppia ML) mentre le Debut vengono via per abbastanza poco e anche per le UniFi non ci vuole molto di più.... ma la differenza, in meglio o in peggio, si sentirebbe nel mio ambiente? E con quali casse vedi meglio le due coppie di elettroniche (CA e Onkyo)? Ah, purtroppo per le torri non c'è proprio spazio. L'unica alternativa sarebbe comprare degli stand da usare solo per l'ascolto.
Tanto per chiudere, mi sono imbattuto su ebay nell'accoppiata Scythe nuova (ampli SDA 1100 e casse Kro Craft) a un prezzo ridicolo. L'ho comprata subito, per ora la userò per sentire la musica in ufficio, poi vedremo...
Cordiali saluti,
Giulio - E-mail: maira71 (at) netscape.net

LC
Caro Giulio,
la coppia Scythe vedrai che ti sorprenderà, e ancor di più resterai stupito se ascolterai quelle cassettine con un amplificatore un po' più potente dell'SDA-1100, che è davvero sottodimensionato e quindi inadeguato per la bassissima sensibilità delle KroCraft. Per quanto riguarda la scelta dei diffusori: la qualità in genere si paga, ma bisogna sempre fare i conti con il resto dell'impianto. Accoppiare a delle elettroniche super-entry-level dei diffusori da 1000€ la coppia come le Martin Logan forse è un po' un azzardo, specie se non si ha in programma un upgrade degli altri componenti. Tale upgrade, evidentemente, non è in previsione, visto che lettore CD e ampli sarebbero appena acquistati. Le Elac che hai ascoltato tu non ricordo di averle sentite, se non fugacemente, ma se tanto mi dà tanto....potrebbero essere estremamente interessanti!
Nel tuo caso forse vedrei più adeguate alle elettroniche Cambridge o le KEF o le Elac.
Non so a cosa ti riferisca esattamente quando parli di “ruffianeria” ma di sicuro certe incisioni demo riescono a far suonare bene anche una radiolina, quindi occhio a non lasciarsi ingannare, perché poi la musica che ascolti in casa potrebbe essere deludente! Per questo motivo consiglio sempre di portare con sè almeno un paio di dischi propri, tra quelli che si conoscono meglio e che sono incisi decentemente. Inutile fare, come purtroppo fanno in tanti, l'esperimento di portarsi appresso dei CD incisi malissimo, nella speranza che il nuovo componente li trasformi in incisioni di riferimento! Realisticamente un componente migliore riuscirà persino a farli suonare ancora peggio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Miglior metodo per rippare i CD
Egr. Direttore,
La disturbo nuovamente per un consiglio. Vorrei effettuare il ripping (in qualità nativa, senza upsampling) di alcuni miei cd di difficile reperibilità in commercio. Leggendo i vari interventi sulla presente Rubrica mi sono fatto la seguente idea: o acquisto un dispositivo standalone in grado di farlo (tipo Cocktail Audio), oppure lo faccio via computer, che nel mio caso è un iMac (privo di lettore cd). Posto che, a parte il cd ripping, le altre funzioni del pur ottimo Cocktail Audio non mi interessano, credo sarebbe più logico per me acquistare un drive esterno per l'iMac. Come software userei XLD, già segnalato in questa Rubrica, a meno che Lei non abbia suggerimenti per prodotti di miglior qualità.
Per quanto riguarda il drive esterno, Le chiedo se ci sono accortezze particolari a cui fare attenzione in fase di acquisto: ne esistono dotati di tecnologia bit perfect o analoga? O più in generale ci sono marche o modelli che assicurano una lettura più accurata rispetto ad altri?
RingraziandoLa sempre sentitamente per il tempo e le competenze che dedica a noi appassionati poco orientati, le porgo
Cordiali Saluti,
Stefano - E-mail: stefanoconte78 (at) gmail.com

LC
Caro Stefano,
andrà benissimo un lettore esterno al tuo Mac per rippare decentemente i tuoi CD. Non direi che ci debbano essere delle caratteristiche particolari, il processo, se eseguito con software adeguato, è praticamente privo di errori. Utilizza pure con fiducia XLD e masterizza i tuoi CD a velocità bassa (1X). Ciò premesso, mi sfugge un po' la necessità di trasferire su un supporto deperibile come quello di un CD-R i propri CD, se non per utilizzarli altrove, ad esempio in auto. Già che ci sei, a mio parere, la cosa migliore da fare (ma forse è proprio ciò che vuoi fare e io ho capito male) è trasferire tutto su hard disk. A questo punto ti potrebbe essere comodo un HDD a stato solido, più veloce e in genere più affidabile (oltre che più silenzioso) di un HDD tradizionale. Ovviamente ciò sarebbe necessario qualora i CD da rippare fossero numerosi, altrimenti, realisticamente, ti basta un piccolo spazio sull'hard disk del tuo computer.
Il vantaggio di avere tutto su un HDD esterno è quello di potersi portare appresso tutta la propra discoteca senza dover scomodare PC o altri dispositivi. Ovviamente, per risparmiare spazio, ti consiglio di rippare e convertire in FLAC o, visto che utilizzi Apple, in ALAC, entrambi formati compressi di tipo lossless ovvero senza perdita di dati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cavo TNT Star e DAC USB
Buongiorno,
proprio oggi un mio cliente mi ha regalato 12 metri di piattina di cavo a 2 conduttori x 1 mm di rame ofc, 1 mm di diametro mi sembra un po' poco ma potrei metterli in parallelo o addirittura twistarli. Visto che devo costruire 2,5x2 m di cavo, mi dai un consiglio su come sfruttare al meglio il materiale che mi è stato regalato?
Se mi è concesso approfittare del sua gentilezza le faccio un'altra domanda: ho preso un dac HRT Streamer 2 (non +) usato collegato ad una uscita usb del pc. Il problema è che mi rimane sempre settato sul led 48K anche se utilizzo delle sorgenti con campionamenti diversi, cd-youtube-flac.
Mi chiedo se c'è qualche settaggio dell'apparecchio che non ho fatto, anche perché si è autoinstallato senza richiedere nessun driver, o se è un problema della sorgente (Windows media player 10) che mi dà solo questo tipo di segnale.
Grazie,
Pietro - E-mail: tecnico (at) soluzioniufficio.it

LC
Caro Pietro,
con il cavo che ti è stato regalato puoi tentare di realizzare una sorta di
TNT Star, attorcigliando, magari con l'aiuto di un trapano, due spezzoni di cavo insieme. In questo modo potresti realizzare 3 metri di cavo per canale (3+3 x 2). Una volta che i due spezzoni sono attorcigliati colleghi i due positivi e i due negativi provenienti da ogni singolo spezzone e hai realizzato un cavo bipolare che fa uso di quattro conduttori. Già i risultanti 2 mmq di sezione sarebbero più rassicuranti rispetto al singolo mmq di partenza.
Per quanto riguarda il DAC USB che utilizzi devi intanto accertarti di utilizzare file ad alta risoluzione, per poter godere dei vantaggi (eventuali) di una conversione a frequenza più elevata dei canonici 44.1 kHz. Pertanto, una volta accertato che il file che desideri riprodurre è a 96 kHz dovrai passare per la finestra delle impostazioni (sistemi Windows) e portare la risoluzione appunto sui 24 bit-96 kHz, altrimenti il tuo computer la abbasserà ai soliti 44.1 kHz o magari ai 48 kHz settati sulla tua macchina. Le istruzioni le trovi anche nel sito HRT. Per capirci ancora meglio: i CD non traggono alcun giovamento, visto che hanno una risoluzione massima di 16 bit a 44.1kHz, e neppure gli MP3 o YouTube (che è sempre MP3, di fatto) possono trarre vantaggio dalla conversione a 96 kHz. Gli unici casi in cui ti serve davvero tale alta risoluzione si verificano quando hai a che fare con file flac (o comunque non compressi) già nativi a 96 kHz.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Primo impianto con 1000€
Buongiorno Egr. Direttore,
le scrivo per chiederLe consigli in merito all'acquisto del mio primo impianto hi-fi con un budget di circa 800/1000 euro. Ascolto un po' di tutto (eccetto jazz, blues e classica), in prevalenza Rock (Pink Floyd, Queen, ecc). L'ambiente prescelto misura 3,53x3,45m. con soffitti alti 3,5m. circa. L'arredamento è composto da una libreria in legno a tutta altezza e da una libreria singola poste sulle pareti corte, e da una seconda libreria in legno a tutta altezza posizionata su una delle pareti lunghe. La seconda parete lunga è invece libera.
Per questioni di spazio la scelta ricade su diffusori da scaffale che andrebbero posizionate quasi a ridosso della parete. Non avendo purtroppo nessuna possibilità di ascoltare dal vivo i componenti, sono costretto a basarmi solo sulle informazioni reperite in rete (soprattutto sul vs. sito) e sarei orientato sui seguenti componenti:

Cosa ne pensa? Potrebbe suggerirmi qualche combinazione anche con altri prodotti che rientrino nel budget?
Spero di essere stato chiaro e di non essermi dilungato troppo.
Grazie per il suo interessamento.
Cordiali saluti.
Giuseppe - E-mail: gcastagnozzi (at) virgilio.it

LC
Caro Giuseppe,
osservo che la stanza è praticamente un cubo con lato da 3.5m. Temo fortemente che questo condizionerà molto la resa finale di qualunque impianto vorrai inserirci. Cura con la massima attenzione il posizionamento e, nei limiti del possibile, l'acustica della stanza. Prenderei persino in considerazione la possibilità di controsoffittare per abbassare un po' l'altezza della saletta. Anche il fatto che i diffusori andranno a ridosso della parete posteriore non mi rassicura affatto.
La scelta dei candidati per il tuo impianto mi sembra assolutamente sensata, io aggiungerei, se possibile, i diffusori Elac Debut B5, magari provando a risparmiare un po' sul giradischi e scegliendo pertanto un Pro-Ject Essential o Elemental al posto del più costoso Debut. La differenza sarebbe molto sensibile, ben più evidente rispetto alla situazione che vedrebbe un giradischi appena migliore ma diffusori più scadenti. In questo range di prezzo i diffusori influenzano il risultato finale anche oltre il canonico 50%.
Tra i due amplificatori, invece, sceglierei il Cambridge Audio AM10. Tieni conto che le Elac si trovano online per 300€ e che i diffusori che avresti individuato tu costano poco meno.
Se i diffusori dovranno stare sulla libreria, cerca almeno di isolarli il più possibile da questa, mediante l'interposizione di piedini smorzanti, onde evitare che le vibrazioni si propaghino troppo al resto della struttura, causando distorsioni e colorazioni di ogni tipo.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Approfondimenti girandola
Gentile direttore,
intanto la ringrazio per aver pubblicato la mia "avventura" nella settimana dal 20/10 al 27/10,
vol.821, anche se effettivamente un po' girandolesca visto che l'ho buttata giù di getto. Le volevo rispondere, anche solo privatamente, ad un paio di perplessità che si sono presentate.
Il problema con le medio alte si era verificato effettivamente anche con il digitale quindi avrei dovuto direttamente cambiare o l'ampli o le casse, ma non lo volevo fare perché le casse mi piacevano ma il suono dell'analogico non mi piaceva quindi volevo investire soprattutto lì, si avevano più margini di manovra. Tutto il processo è stato seguito dal mio rivenditore di fiducia che però, ovviamente, tendeva a sponsorizzare le sue marche, quindi dopo avermi fatto prendere la BIASII, una testina calda ma troppo poco definita almeno sul Project Debut Carbon, ha pensato di farmi cambiare le casse dalle DAVIS EVA 8 alle DAVIS MAYA per avere un suono più dettagliato, ma alla fine mi sono trovata un suono poco definito su casse troppo squillanti e asciutte. Orrore. Ho migliorato con il REGA RP3 ma ho deciso di rivolgermi altrove e (in mezzo a tutta la girandola c'è stata anche una Grado, col suono troppo antico per i miei gusti) con la Goldring 2100 ma credo che l'accoppiata vincente alla fine sia stata NAD+B&W, anche per il digitale.
Forse potevo cambiare solo le casse fino dall'inizio, ma non giurerei che il risultato sarebbe stato lo stesso, e mi fidavo troppo dell'esperto, che però non commerciava né NAD né B&W...
Sarei curiosa di avere un parere di massima sui Boing della Funk Firm, non ho trovato recensioni da nessuna parte, li ho trovati per caso e so che non recensite apparecchiature che non vi sono state mandate ma se potesse dare almeno un'occhiata su internet, magari la curiosità vi potrebbe spingere a recensirli, se c'è la disponibilità della casa produttrice ovviamente...
E della trasformazione da telaio rigido a flottante, per me è stata quasi una necessità, ma tecnicamente non riesco a rendermi conto di pro e contro, a parte le vibrazioni ridotte e la messa in bolla (alleluia).
Spero di non essere stata più confusa della mail precedente, aver chiarito le perplessità e senza portare via spazio agli altri utenti mi farebbe molto piacere avere anche solo un suo cenno di risposta e un parere, senza il timore di far ripartire la girandola :-)
Infine ho raggiunto l'obiettivo del mitico triangolo equilatero, con un fattore HAF (non WAF) un po' basso perché ho rivoluzionato la sala, e adesso mi sto cimentando con i problemi di acustica ambientale. E' molto impegnativo ma mi sto divertendo un sacco e su TNT sto trovando anche diversi spunti di riflessione, come l'autocostruzione di tube traps, ottime per l'arredamento di casa...
Lo so che bisognerebbe pensare prima all'ambiente e poi all'impianto, ma ognuno fa quello che può. Ho capito solo dopo che si doveva e potevo stravolgere la sala e, a parte aver seminato cuscini in tutti gli angoli, il risultato della rivisitazione della stanza sta dando decisamente buoni risultati. Adesso si tratta di individuare e catturare le imperfezioni... :-))
I miei più cordiali saluti,
Stefania - E-mail: stefania.mengoli (at) gmail.com

LC
Cara Stefania,
ora il tuo percorso mi è più chiaro :-) Magari non lo condivido in pieno (un po' troppo tortuoso) ma alla fine mi pare che il risultato finale sia soddisfacente.
Per quanto riguarda le domande che poni, purtroppo non so dirti molto sui piedini Boing della Funk Firm ma posso dirti che di dispositivi analoghi ne abbiamo recensiti decine, magari puoi trovare qualche indicazione interessante nella infinita saga in nove puntate, scritta da Mark Wheeler sulla lotta alle vibrazioni.
La trasformazione da telaio rigido a telaio flottante, francamente, non la capisco. Il Rega P3 è un giradischi a telaio rigido, non puoi renderlo flottante, semmai puoi utilizzare dei piedini diversi da quelli di serie, ma non molto più di questo. Lo so che questo è ciò che scrive la Funk Firm nella descrizione dei suoi piedini smorzanti, ma a mio parere utilizza un termine improprio. Si tratterebbe di provare diverse soluzioni (anche fai da te) per vedere l'effetto finale sul suono del giradischi.
Sull'acustica ambientale fai benissimo a intervenire, vedrai che l'entità dei miglioramenti sarà superiore a quella che hai ottenuto o potresti ottenere con un cambio di componente. Potresti anche provare ad acquistare un microfono da collegare al PC e a un software di analisi ambientale, così almeno hai un'idea più precisa delle frequenze che creano problemi. Mettere trappole acustiche a caso non è sempre una buona idea.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta ampli integrato vintage
Buongiorno Dr Cadeddu come sta?
La disturbo per chiederle un parere riguardo l'abbinamento di amplificatore con due Royd 7...mi piacerebbe provare un Cyrus oppure un Naim 2, però quest'ultimo è difficile da reperire. Come sorgente utilizzerei una doc station Project per ipod. La stanza di ascolto è di circa 15mq, con arredo da salotto. Ringraziandola per la sua attenzione le auguro un mondo di bene.
Dino - E-mail: marcugliadino (at) gmail.com

LC
Caro Dino,
la stanza d'ascolto non è grande e la potenza dei due amplificatori citati dovrebbe essere sufficiente, considerata la sensibilità dei tuoi diffusori. Osservo che hai scelto due amplificatori un po' datati (immagino che con “Cyrus” ti riferisca al Cyrus 2) che, probabilmente, avrebbero bisogno almeno di un trattamento disossidante o addirittura di un recapping, ovvero una sostituzione dei condensatori d'alimentazione. Non mi è chiarissimo il motivo di questo tuo orientamento, quando sul mercato esistono tanti amplificatori integrati, più recenti, che non sfigurano davanti a questi “nonnetti”. Tra l'altro il Nait 2, che è bellissimo per carità, è ormai rarissimo e molto costoso in relazione a ciò che può offrire. Credo che già un Nait 5 più recente sia una scelta più sensata e “musicale”. Il Cyrus 2 si trova ancora a prezzi contenuti, specie in UK, cerca bene. Valuta bene il da farsi anche in relazione alle osservazioni che ho fatto. Se il desiderio fosse quello di mantenere una sorta di atmosfera “vintage” allora potrei anche essere d'accordo con le tue scelte. Io però qualche ascolto di integrati moderni lo farei.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio diffusori pavimento 1000-2000€
Buonasera, sono alla ricerca di un paio di diffusori da pavimento da abbinare al mio inpianto, il quale, attualmente è composto da

Come fascia di prezzo sarei orientato tra i 1000 e i 2000 euro, ho fatto già alcuni ascolti, per ora solo in negozio, in condizioni non sempre ottimizzate. In un negozio mi hanno proposto una coppia di Klipsch rf 82 mkII, usate e una coppia di Sonus Faber Chamaleon t e una coppia di Canton Argo cd 690. Queste tre coppie le ho ascoltate con un ampli di cui non ricordo il nome ma era una macchina degli anni 70.
All'ascolto devo dire che le Klipsch mi hanno colpito positivamente come pure le Sonus Faber, anche se quest'ultime sono un po' mosce, secondo me, non so come dirlo meglio, mentre le Canton le ho trovate troppo nasali e con poco brio, non so se si dice così.
In un altro negozio, molto più serio, Cherubini qui a roma, ho ascoltato le Dynaudio emit m30, purtroppo erano nuove appena sballate, con un ampli Rega, non so il modello, e devo dire che, anche se erano non rodate, il potenziale c'era tutto, certo non profondo come le Klipsh ma molto più raffinate e di qualità.
Preciso che i generi da me ascoltati sono rock e prog rock con hardrock e un po' di tutte le annate.
Sicuramente tornerò ad ascoltare le Dynaudio in condizioni migliori, cioè rodate e portandomi a presso alcuni dischi. Prenderei in considerazione pure l'usato.
Le chiedo se avrebbe altro da consigliare in questa fascia di prezzo per far suonare bene il rock?
Pensa che il mio modesto Rega Brio potrebbe farcela a pilotare qualsiasi diffusore? O mi devo orientare verso modelli con una maggior sensibilità?
La stanza dove le inserirei è un soggiorno di circa 22 mq.
Cordialmente.
Timothy - E-mail riservato

LC
Caro Timothy,
se la tua musica preferita è il rock, con declinazione hard, secondo me non puoi scegliere meglio di Klipsch. La dinamica, l'impatto brutale, le basse frequenze e la tenuta in potenza sono semplicemente perfette per questo genere musicale. Non a caso ti hanno conquistato a un primo ascolto! Puoi certamente valutare le belle Dynaudio, ma si tratta di un approccio molto diverso, difficile ti possano piacere entrambe queste tipologie di diffusori. In ogni caso, l'ampli Rega Brio non avrà alcun problema a pilotare i diffusori citati, anche tenendo conto delle dimensioni della stanza. Le Klipsch, poi, suonano forte anche con pochissimi watt.
Io aggiungerei alla lista dei possibili candidati, tenuto conto anche dell'ampli e dei diffusori in tuo possesso, una coppia di Rega da pavimento, a partire dalle RS3 in su. Valuta anche la nuova serie RX. Hanno un suono che, peraltro, si sposa bene coi generi più ritmati e vivaci. Certamente sono più composte e compassate rispetto alle Klipsch ma tieni anche conto che un suono molto aggressivo, che può colpire al primo ascolto, alla lunga potrebbe anche stancare. Conosco bene l'impostazione sonora della serie RF di Klipsch, a me piace e non la trovo particolarmente stancante ma, ovviamente, non abbiamo gli stessi gusti e, tra l'altro, anche l'acustica dell'ambiente può fare una differenza non piccola.
Vedi se ti riesce di ascoltare tutti i diffusori citati portandoti appresso il tuo Rega Brio, sarebbe utilissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Saturazione canale sinistro
Buongiorno Direttore,
era proprio la Elys2, il negoziante gentilissimo me l'ha sostituita ed in regalo mi ha spedito anche una Rega Carbon, che male non fa. La nuova Elys2 funziona egregiamente: non distorce e regala un ottimo suono. La differenza con la Carbon è molto evidente.
Ringrazio, come sempre, per il tuo prezioso
aiuto.
Fabio - E-mail: benni.fabio (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
in effetti non poteva essere diversamente! La distorsione localizzata solo in un canale non è attribuibile ad altre cause se non quelle meccanico/elettriche relative alla testina. Complimenti al negoziante per la disponibilità e la gentilezza di averti fatto omaggio della testina Rega Carbon, in questi casi sarebbe utile segnalare con nome e cognome chi lavora in maniera così onesta e appassionata.
La differenza tra la piccola Carbon e la Elys 2 è ovviamente molto sensibile, e ci mancherebbe se non fosse così! La Carbon è un'entry level da 40€, mentre la Elys 2 è una testina da 200€. In ogni caso la piccola Carbon non è male, vedi nostra recensione qui su TNT-Audio.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
Ti ho rotto a lungo le scatole nell'indecisione di acquistare le
Elac Debut B5 (279 Euro), temendo di incorrere in un downgrade rispetto alle mie Chario Academy 1 (2048 Euro di listino nel 2000), che per tanto tempo mi hanno fatto godere della mia musica preferita. Grazie infinite della sempre grande disponibilità e del prezioso lavoro al servizio di noi ascoltatori entry level ma appassionati! ;-)
Dopo essermi deciso all'acquisto ti ripago come promesso con le mie impressioni sul confronto tra i due diffusori, per quanto poco possano valere, data la mia scarsa esperienza.
Il desiderio di cambiare era spinto da due motivi: Prima di tutto la curiosità di provare qualcosa di diverso, dopo quasi 10 anni in compagnia delle Chario; poi per la volontà di modificare un po' l'impostazione sonora del mio impianto. Ho sempre amato le Academy 1, mi hanno introdotto nel mondo dell'hi-fi e mi hanno regalato grandi emozioni nell'ascolto dei miei album. Da qui derivava il mio timore a sostituirle.
Le mie conoscenze in questo mondo sono molto ristrette: non ho esperienza di apparecchi di assoluto riferimento con cui fare confronti. Però io canto, e quando riesco ascolto musica dal vivo, quindi un'idea di cosa sentire me la sono fatta, anche se si sa che la memoria acustica è fallace.Pertanto proprio le Chario Academy 1 e le Elac Debut B5, acquistate un paio di mesi fa, sono i miei modesti riferimenti di diffusori hifi, che per la mia ambizione posso considerare di livello medio-buono.
Le prove sono state fatte con musica rippata da CD in formato flac loseless o con files ad alta definizione, tutta su PC dedicato, equipaggiato con win10, Fidelizer e Foobar2000; DAC ifi Nano I-DSD e amplificatore Rega Brio R. I cavi di potenza sono auto-costruiti con cavi di rete CAT7 e i diffusori poggiano su buoni stand Dynaudio. L'ambiente è abbastanza ampio anche se l'impianto è posizionato in modo che l'ascolto avvenga abbastanza da vicino.
La stanza è parzialmente trattata con tappeti, cuscini, quadri a tela... fortunatamente dopo molti esperimenti ho potuto trovare una buona posizione del punto di ascolto e dei diffusori, distanti dalle pareti e con molta aria intorno. La primissima impressione, subito dopo aver collegato le Elac, era stata deludente. Probabilmente ero anche influenzato dal fatto che queste B5 sono davvero piccole! Più piccole di come me le aspettassi... e leggere! Maneggiare le Academy dà una chiara impressione di solidità, con un peso di circa 10 Kg ognuna, il mobile di legno massello che non suona nemmeno bussandoci sopra... mentre le Elac che pesano circa la metà, a confronto sembrano dei giocattolini. Come oggetto sono molto più simili alle mie JBL entry level che ho nel secondo impianto, e che come qualità sonora non possono reggere assolutamente il confronto con veri diffusori hi-fi.
L'immediata sensazione era che risuonasse il mobile, che il suono fosse inscatolato, colorato... ma già dopo averle lasciate suonare una dozzina di ore per rodarsi, la situazione era mutata radicalmente e di questa impressione, seppur ricercandola, non ne ho trovata più nessuna traccia. Il suono restituito anzi aveva un buon impatto, una grande estensione e non trovavo più alcuna colorazione. Mi sono reso conto quindi che mi trovavo davanti a diffusori davvero in grado di essere confrontati con le mie Academy 1; molto diversi per il modo di presentare la musica, ma di qualità sonora paragonabile. Ho ascoltato molta musica di diversi generi ma non voglio fare un elenco brano per brano delle differenze percepite, anche se sarebbe più facile ;) ... preferisco cercare di dipingere un quadro generale.
Le Academy 1 e le Debut B5 hanno delle caratteristiche comuni: Tweeter e Woofer hanno dimensioni simili, in entrambe lo sbocco del bass reflex è posteriore; anche il litraggio del cabinet credo sia quasi il medesimo, le Academy 1 hanno dimensioni esterne maggiori ma va considerato lo spessore notevole delle pareti. Anche la sensibilità (bassa) si presenta simile. Le Chario dichiarano un paio di dB in più, ma senza muovere la manopola del volume mi è sembrato di sentire la stessa pressione sonora sostituendo i diffusori.
Il posizionamento ottimale per l'ascolto nel mio ambiente è risultato essere lo stesso per entrambe le coppie, e questo per fortuna ha semplificato le cose. Come accennavo, si percepiscono subito due modi diversi di presentare la musica. Rispetto alle Academy 1, le Elac restituiscono il messaggio con maggior presenza. I bassi sono profondi, asciutti e sempre ben controllati, la gamma media è pulita e bilanciata ed in gamma alta sono più aperte. Il tutto si traduce con una maggiore corposità del suono. più facile seguire separatamente le linee dei singoli strumenti, mentre le voci sono presentate molto “avanti” rispetto al piano dei diffusori, con un'immagine tridimensionale del palcoscenico piuttosto profonda. Chiudendo gli occhi si percepisce il/la cantante tra il punto di ascolto e il piano dei diffusori. Nei Carmina Burana il coro intona “O fortuna” più indietro rispetto al suono delle percussioni e dei fiati.
Le Chario hanno un carattere più scuro e una gamma acuta più “raffinata” (se interpreto bene il termine in gergo audiofilo). L'estremo basso è più limitato di qualche Hz ed è un po' meno definito, pur restando oggettivamente molto presente per dei diffusori da stand di modesto litraggio. La gamma alta è più morbida, più setata: le trombe e gli ottoni nei “forti” orchestrali sono meno squillanti. Si percepisce di più la musica nella sua armonia, con una buona amalgama e senza una distinzione così netta tra le varie linee strumentali. In gamma media e medio-alta l'accuratezza timbrica è considerevole: le chitarre acustiche, la mano destra del piano e le voci (soprattutto femminili) hanno una chiarezza notevole, il che restituisce la sensazione di una presenza realistica davanti all'ascoltatore, sebbene siano situati su un piano più retrocesso rispetto al palcoscenico offerto dalle Elac. Diciamo che sono posizionati tra i diffusori e non davanti (o dietro) ad essi come per le B5. Alla minore profondità della scena si contrappone un'ampiezza laterale del palco un po' più generosa e che in egual modo nasconde i diffusori come punti di emissione del suono.
Credo che la preferenza tra un suono e l'altro sia una questione di gusti, come c'è chi apprezza di più il calore di un amplificatore valvolare e chi invece è attratto dal suono più analitico delle amplificazioni in classe D. Io mi schiero in questo secondo gruppo, alla luce di questo faccio le seguenti considerazioni e posso dire che questi diffusori Elac mi piacciono molto.
Ascoltando musica sinfonica, con le Elac si riesce meglio a distinguere i vari strumenti, differenza che si coglie non tanto come posizione nel palcoscenico quanto come linee melodiche. Le Academy 1 presentano un suono più amalgamato nell'insieme armonico, che se per contro nell'estremo basso risulta essere un po' più impastato, in alto ha una dolcezza superiore. Nei pieni orchestrali personalmente preferisco le B5, il suono resta più pulito, soprattutto con gli archi più voluminosi, e nelle percussioni la dinamica è migliore. Gli ottoni sono più presenti e squillanti; ascoltando un'orchestra dal vivo spesso le trombe e i tromboni sembrano trapassare i timpani, non è questo il caso, ma magari chi predilige un suono più caldo trova più gradevole l'impostazione delle Academy.
Il suono dell'organo ha un buon realismo ed è profondo, senza arrivare a percepire il movimento dell'aria sullo stomaco con le note più basse della pedaliera, ma è una mancanza che non si fa sentire perché fin dove arriva il basso è molto pulito e sempre controllato. Con le Academy la pedaliera dell'organo ha un po' meno impatto, mentre la parte alta dello spettro è riprodotta molto bene.
Il pianoforte si sa che è uno strumento molto difficile da riprodurre: per la grande estensione e per la sua dinamica molto pronunciata. Entrambi i diffusori rispondono bene a questo test, ma anche qui troviamo delle differenze nella presentazione dello strumento: Per entrambi la timbrica è molto buona, ma mentre con le Chario si percepisce soprattutto l'accuratezza armonica, con le Elac la sensazione principale è sempre quella di presenza, di concretezza. Per farmi capire, con le Academy sembra di ascoltare un piano a 7-8 metri di distanza, mentre con le Elac sembra di essere a 2 metri dal piano e di percepire anche la percussione dei martelletti sulle corde.
Nella musica acustica le Elac restituiscono molto bene i dettagli: si sente come le mani lavorano sulle pelli o si distinguono bene le piccole percussioni (tamburelli, legnetti); anche lo slap sulla chitarra è ben riprodotto. Le voci sono ben rappresentate con entrambi i diffusori: la pulizia è notevole e vengono riprodotte con un senso di realismo tangibile. Non so dire quale sia migliore, un po' più “ruvide” con le Elac e più setate con le Chario. La differenza che spicca di più è principalmente nella posizione sul palco.
Ascoltando Roger Waters con gli effetti Q-sound, con entrambi i diffusori si ha un palcoscenico avvolgente ed i suoni giungono fin quasi di fianco all'ascoltatore, malgrado le casse fossero posizionate più o meno ai vertici di un triangolo equilatero con il punto di ascolto.
Non posso che condividere le tue considerazioni sul rapporto qualità prezzo degli Elac Debut B5, che è stellare. Davvero Andrew Jones è riuscito a mettere insieme qualcosa di incredibile. E non posso che ringraziare nuovamente te e tutto TNT audio per far scoprire tante soluzioni per ascoltare musica in modo eccellente anche a chi deve fare i conti con un budget limitato.
Buon weekend.
Federico - E-mail: fedezix (at) libero.it

LC
Caro Federico,
non c'è molto da aggiungere se non sottolineare l'ennesimo audiofilo “rapito” da un diffusore che - per quel che costa - è semplicemente imbarazzante (per la concorrenza). Basti pensare alla fascia di prezzo del concorrente che hai contrapposto alle piccole Debut B5. Grazie per aver condiviso con noi e i nostri lettori le tue impressioni. Continueremo a scandagliare il mercato alla ricerca di altri prodotti dal rapporto qualità/prezzo così stratosferico.

Suggerimento musicale della settimana

Novembre è arrivato e porta con sè atmostefere uggiose e malinconiche, come queste di “November song” di When the clouds, al secolo Francesco Galano, musicista e produttore salernitano. Liquide sonorità essenziali, a cavallo tra post-rock e soft-elettronica.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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