Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 16/12/2017 - 23/12/2017

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  1. Upgrade ampli/accoppiata economica ampli + bookshelf
  2. Impianto entry level con 1800€
  3. Comunicazione tra dispositivi digitali
  4. Tempus fugit
  5. Antenna FM
  6. Accorciare i cavi
  7. Upgrade diffusori e ingresso phono
  8. Nuovi bookshelf per 350€
  9. Regali HiFi
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Upgrade ampli/accoppiata economica ampli + bookshelf
Gentile redazione di TNT Audio, innanzitutto complimenti per la vostra competenza e passione!
Ho 2 quesiti:

  1. Quesito 1: Ho un impianto degli anni 90 costituito da cd player Rotel BX-965 L.E., ampli Pioneer A 400 e diffusori Sonus Faber Minima Amator. Ultimamente spesso uso anche lo smartphone come fonte quindi ho acquistato da poco un DAC Bluetooth Advance Acoustics WTX-500 che andrei ad usare anche nell'impianto del quesito 2. I diffusori sono posizionati su stand Standesign e la stanza di ascolto è in mansarda (circa 20 m2, altezza max 3 metri e altezza min 1,2 metri). Questa configurazione iniziale non è mai stata variata ed in effetti mi ha sempre (e tuttora) soddisfatto, ma vi chiedo: quale upgrade di amplificatore è possibile fare per migliorare il setup (non vorrei infatti sostituire il cd player che in futuro userò sempre meno, causa musica liquida)?
    Valuterei anche degli ampli usati con massimo 600-700€ di budget (volentieri anche cifre inferiori). Leggo che le Minima Amator normalmente venivano abbinate ad ampli ben più blasonati del Pioneer A 400.
  2. Quesito 2: vorrei realizzare un impianto da utilizzare (probabilmente in ambiente di ridotte dimensioni) esclusivamente con musica liquida da smartphone via bluetooth per il quale ho già acquistato il DAC Bluetooth Advance Acoustics WTX-500. Mancano un amplificatore e una coppia di diffusori di dimensioni da libreria con una spesa massima complessiva intorno ai 500-600 euro. Vedo in rete pochi consigli sugli abbinamenti, ma diversi apparecchi best buy, tra i quali: ampli integrati (esempi): onkyo a-9010/30, pioneer a-10/30, denon pma 520/720, cambridge audio topaz am-10
    diffusori (esempi): wharfedale diamond 220, dali zensor 3, qacoustics 3020, monitor audio bronze 2
    Sapete consigliarmi un accoppiata casse+ampli vincente? Ascolterei prevalentemente rock/jazz. Eventualmente l'ampli potrebbe essere proprio il Pioneer A-400 derivante dall'upgrade dell'amplificatore dell'impianto precedente abbinato a qualcuno dei diffusori bookshelf attualmente in voga (entro i 400€)?
Grazie! Un caro saluto da Riccardo (Novara)
Riccardo - E-mail: riccardo.olivani (at) gmail.com

LC
Caro Riccardo,
sono abbastanza d'accordo nel voler sostituire il tuo Pioneer A400 con qualcosa di più consono alla classe dei tuoi diffusori. Intendiamoci: l'A400 era un ottimo integrato, un apparecchio molto diverso dalla consueta stirpe del marchio e infatti aveva avuto eccellenti recensioni anche nella supercritica e iper-nazionalista stampa britannica. Tuttavia, le Amator sono esigenti e meriterebbero ancora di più. Il problema è il budget a disposizione! A mio parere con 600/700€ non è che faresti chissà quale salto qualitativo. Vedi se ti riesce di trovare qualche Rega Brio (o superiore), un Naim Nait 5, qualche Musical Fidelity, un Cyrus, da cercare nell'usato non recentissimo. Per la cifra che hai stanziato non dovrebbe essere impossibile.
Per il secondo impianto io acquisterei una coppia di diffusori attivi, tipo
M-Audio BX8 D2 per capirci, onde risparmiare spazio e denaro che, magari, investirei meglio sull'amplificatore dell'impianto 1. Qualora volessi un impianto tradizionale, invece, vai di Elac Debut B5 con Cambridge AM 10 o, già che lo possiedi già, con il Pioneer A400.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto entry level con 1800€
Gentile Direttore,
dopo tanti anni ho deciso di riacquistare un impianto hi fi (amplificatore, lettore cd, giradischi, DAC e diffusori da scaffale). Il budget a disposizione è di circa 1800 euro (potrei aggiungere anche 200/300 euro se ne valesse la pena). La stanza dove sarà collocato è un salone di circa 23 mq (5,5x4,2), open space sull'ingresso e comunicante con una sala da pranzo di circa 12 mq. L'impianto andrà sul lato lungo, ascolto prevalentemente rock e cantautori italiani, volume di ascolto tale da mantenere la pace condominiale. Cerco un suono "neutro" senza caratterizzazioni particolari dove si riescano a distinguere bene i vari strumenti e le voci.
Sono riuscito a fare un paio di prove di ascolto: una dove ho ascoltato un Cambridge Topaz AM10 con diffusori Cambridge SX60, l'altra con Rotel A10 e B&W685 S2 e Sonus Faber Principia 3. Come giradischi vorrei prendere un REGA Planar 1. Le sorgenti erano in alcuni casi giradischi di fascia alta, in altri musica liquida. Non è stato possibile fare delle prove con lettori CD.
Il problema è che ho avuto buone impressioni in entrambe le prove (fatte a distanza di tempo) e non ho notato molte differenze tra le B&W e le Sonus Faber. Forse il Rotel è quello che mi è sembrato restituire un suono più chiaro e preciso, ma non mi dispiaceva neanche l'ascolto fatto con il Cambridge e le SX60. Insomma inizio ad avere le idee un po' confuse, per non parlare poi del lettore cd (alcuni negozianti consigliavano di andare sul cambridge cd10 o anche CD5, altri li sconsigliavano assolutamente dicendo di puntare su un Marantz CD 6006) e del DAC (prendo un modello entry level e quale oppure un DAC integrato in un amplificatore o lettore cd?).
Insomma vorrei un suo prezioso consiglio (anche su eventuali marchi e modelli diversi da quelli citati) per evitare di ritrovarmi con un impianto non adatto o poco equilibrato.
La ringrazio in anticipo e complimenti sinceri per la rivista.
Cordiali Saluti,
Dario - E-mail: dararn (at) libero.it

LC
Caro Dario,
non mi è chiaro perché tu intenda acquistare un DAC, visto che non fai menzione di musica liquida ovvero di ascolto tramite PC o smartphone. Io momentaneamente mi concentrerei su un impianto senza DAC, lo potrai inserire successivamente in ogni momento, quando ti saranno più chiare le tue esigenze.
Le soluzioni che hai ascoltato sono interessanti, la mia preferenza personale va alla coppia Rotel + Sonus Faber, cui aggiungere il Rega Planar 1 e il lettore CD Cambridge CD10. Solo se ti è possibile, prova ad ascoltare anche le Elac Debut B6, dovresti riuscire a risparmiare qualcosa.
Tieni conto che se a fornire il segnale durante le prove d'ascolto che hai fatto erano delle sorgenti di livello molto alto il risultato finale, a casa tua, potrebbe anche essere molto diverso, in peggio s'intende. Non cambierà drasticamente l'impronta timbrica, data principalmente da diffusori e amplificatore, ma il livello generale di raffinatezza percepita sì.
Cura anche con attenzione il posizionamento in ambiente: ciò che suona divinamente nella saletta trattata del negozio potrebbe rivelarsi un disastro in casa, se l'acustica fosse poco rispettosa dei parametri minimi per un buon ascolto domestico della musica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Comunicazione tra dispositivi digitali
Buongiorno Direttore, La disturbo nuovamente per un problema di interfacciamento tra dispositivi digitali.
L'idea sarebbe collegare il mio Fiio X1 con un ampli/DAC portatile tipo, a scendere, Chord Mojo, Denon Da-10, Oppo HA-2 SE o simili, ma non con l'uscita analogica fissa del lettore, bensì digitalmente. Vorrei in sostanza usare il Fiio X1 come semplice lettore di files ed affidare la conversione e l'amplificazione ai sulla carta migliori apparecchi citati.
Se usassi un qualunque dispositivo, es. Apple, non ci sarebbero problemi, è tutto ampiamente previsto e implementato con cavi dedicati, ma non trovo nulla che mi assicuri la compatibilità con una semplice porta micro USB. Ho fatto una prova al volo collegando al Fiio l'Audioquest Dragonfly Black, ma non succede nulla, resta inattivo; ma magari non è una caratteristica supportata dal Fiio stesso, non trovo informazioni chiare o sono io che non le capisco, possibilissimo.
In attesa di una Sua risposta ne approfitto per gli immancabili auguri di fine anno.
Riccardo - E-mail: riccardo.toldo (at) tiscali.it

LC
Caro Riccardo,
purtroppo mi pare che il FiiO X1 non disponga di uscite digitali e quella porta micro USB credo serva soltanto per alimentare il lettore, non si tratta di un'uscita audio. Pertanto, temo tu debba abbandonare le tue velleità di utilizzarlo come lettore digitale puro ma devi affidarti alla sua sezione di conversione interna, che comunque non è tanto malvagia, visto che implementa un chip PCM 5142 della Burr Brown!
L'unica possibilità, dunque, resta quella del collegamento via analogica, tramite l'uscita cuffia, che può però essere convertita in uscita linea, saltando così il collo di bottiglia del potenziomentro di volume e lasciando questa preziosa funzione al potenziometro dell'amplificatore cui lo collegherai. Questo credo sia il massimo che tu possa fare per sfruttare al meglio le potenzialità del FiiO X1.
Qualora desiderassi un collegamento digitale temo dovrai passare ad altro tipo di lettore di file musicali, accertandoti stavolta che sia dotato di uscita digitale, ottica elettrica o elettrica via USB.
Fossi in te, comunque, non mi preoccuperei troppo e mi concentrerei maggiormente sulla qualità di ciò che c'è collegato a valle del FiiO, ovvero amplificazione e diffusori...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tempus fugit
Gentilissimo Lucio,
ti scrivo a distanza di anni (tempus fugit) per chiederti nuovamente consiglio. In vista di una prossima riorganizzazione della mia sala d'ascolto, una taverna rettangolare di circa 6,5 x 3,5 mt, sto cominciando a pensare ad un contestuale upgrade dell'impianto; da tempo ascolto le Klipsch RF82 + Trends Audio TA 10.1 (o Virtue Two prima versione con alimentatore lineare maggiorato) + V dac II + PC audio. Negli ultimi anni, per necessità, i miei ascolti si sono fatti sempre più serali, meno fragorosi, più orientati al dettaglio ed alla piacevolezza, tanto che, dopo un lungo ed appagante intermezzo col Virtue Two, sono andato a ripescare il TA 10.1, meno titolato in termini di potenza o controllo dei bassi, ma a mio giudizio vincente nella gradevolezza soprattutto delle alte frequenze, nonchà dotato di stupefacente (per il costo) coerenza e naturalezza.
Nell'ottica di un upgrade, mi concentrerei prima sui diffusori, per poi "costruire" il resto dell'impianto. Amo il carattere delle mie Klipsch ed avevo sempre ipotizzato, quando me lo sarei potuto permettere, un passaggio alle sorelle maggiori RF7. Negli ultimi tempi ho anche tenuto d'occhio il mercato dell'usato, tuttavia, da una parte mi chiedo se simili diffusori, con la loro stazza importante, non siano sovradimensionati nel mio ambiente d'ascolto (tenendo conto che non ho problemi nell'arredare la stanza o posizionare i diffusori nell'interesse di una maggiore resa possibile); inoltre uno dei punti deboli delle mie RF82 à la forte direzionalità delle trombe e mi chiedevo se sul mercato ci fosse qualcosa di paragonabile alle Klipsch sul resto, ma più duttile dal punto di vista della direzionalità; avevo letto con grandissimo interesse la tua recensione delle
Duevel Bellaluna Diamante ma direi che siamo fuori budget; già le RF7 per me rappresenterebbero una bella spesa; a questo proposito: da poco sono uscite le RF7 III - per ora in USA - e sembrano promettere grandi miglioramenti con la nuova tromba 90 x 90 completamente ridisegnata (www.klipsch.com/products/rf-7-iii-floorstanding-speaker) ma temo avranno un prezzo decisamente più alto della versione II al momento dell'uscita in Italia, motivo per il quale diventerebbe ancor più conveniente guardare alle versioni precedenti. Comunque, riassumendo, pensavo soprattutto a diffusori che rappresentino un deciso passo in avanti rispetto alle mie RF82, tanto meglio se più semplici da gestire nell'ambiente (per esempio meno vincolati dalla direzionalità della tromba).
Ti ringrazio anticipatamente per qualsiasi suggerimento tu possa darmi in merito.
Grazie,
P.S. A causa di vicende personali, da settembre non salgo in bici: credo non mi sia mai capitato da circa 20 anni a questa parte, un digiuno ciclistico cosà lungo... Mi sento... Mah, certo, ho tanta voglia di risalire in sella (anche se la temperatura fuori in questo periodo non aiuta, anzi, ora sta nevicando), perà questa lunga pausa credo abbia provocato anche benefici, in primo luogo spero avrà un approccio più rilassato col nostro meraviglioso sport... Vedremo...
Michele - E-mail: fuscusmic (at) yahoo.it

LC
Caro Michele,
sostieni che i tuoi ascolti “si sono fatti sempre più serali, meno fragorosi, più orientati al dettaglio ed alla piacevolezza” e poi cerchi di acquistare delle Klipsch ancora più grosse. Non è un po' in contraddizione con le tue aspettative? Visto che chiedi ascolti più rilassati e una direzionalità del suono meno marcata la risposta l'hai proprio suggerita tu: Duevel! Magari non le Bellaluna, che costano molto, anche se usate in Germania si trovano a prezzi abbordabili, ma le più piccole, partendo dalle Planets o dalle Enterprise. L'unico problema sarebbe la potenza ridotta del Trends Audio, assolutamente insufficiente per la bassa sensibilità di questi diffusori ma a quel punto rientrerebbe in partita il Virtue, che sarebbe semplicemente perfetto.
Qualora l'approccio Duevel non dovesse convincerti (ascoltale, però!!!) potresti sondare le offerte di casa Triangle, Focal o Cabasse. Non hanno l'impostazione guerrigliera di Klipsch, ma sono molto aperte e dinamiche, non dovrebbero essere un cambio di rotta troppo drastico, contrariamente a Duevel che, invece, si discostano un po' dal carattere cui sei probabilmente abituato.
Eviterei, in tutta franchezza, l'acquisto delle nuove RF7, non mi pare siano la scelta giusta per le tue esigenze attuali.
Infine, per quanto riguarda la “sella” non tocchiamo il tasto dolente. Da due anni a questa parte, per ragioni diverse, ho ridotto molto le mie uscite, ma almeno non sono rimasto completamente fermo. Le due ruote sono un amore che non si scorda mai, ci fanno star bene e ci divertono.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Antenna FM
Salve,
ho letto svariate volte, perché interessato, la costruzione dei cavi nel vostro portale. Devo dire che sono interessanti, insegnano molto e fanno capire l'utilità ed il funzionamento. Non tutti siamo preparati in materia.
Io sono un vecchio audiofilo e ritengo che l'uso di internet ha valore quando viene utilizzato in questo modo, complimenti. Passo al motivo della mia mail. Ho un sintonizzatore “NAKAMICHI 430 FM TUNER” che sicuramente conoscerete, sapete che è un po' “critico” sul segnale e spesso non risponde come dovrebbe. In pratica il segnale stereo non si vede mai.
Attenzione...io sono il colpevole principale, per motivi di trasferimenti vari, oggi non ha l'antenna che prima avevo sul terrazzo (enorme). Stavo cercando in rete la costruzione di un'antenna interna senza dover ricorrere a quella esterna con cavi e buchi alle pareti. Ma come fare a costruire un'antenna che funzioni benissimo per un segnale ottimo? Ho pensato di chiedere a chi se ne intende - cioè voi. Mi potete aiutare? Almeno indicandomi dove cercare e come muovermi in questo oceano di proposte?
Vi ringrazio anticipatamente anche solo per l'attenzione.
Siete forti, continuate così,
Buona giornata
Osvaldo - E-mail: o_pinna (at) Hotmail.com

LC
Caro Osvaldo,
il mercato offre ancora una discreta scelta nel campo delle antenne interne per FM, te ne cito soltanto due: König ANT 118-KN e TERK Omni-Directional, entrambe si trovano con una discreta facilità sotto i 20€. Hanno un design compatto e perfettamente compatibile con un quasi invisibile utilizzo in ambiente domestico. È chiaro che non possono raggiungere le prestazioni di una buona antenna FM esterna, magari posizionata in cima a un palazzo libero da ostacoli, ma svolgono bene il proprio dovere. La spesa e il risultato dal punto di vista estetico e funzionale rendono qualunque progetto di autocostruzione assolutamente inutile. Si può provare, certo (ci sono dei progetti online, basta cercare “diy internal FM antenna”) ma secondo me non ne vale la pena.
Tra l'altro è l'FM a non svolgere più un servizio di qualità, tanto da vanificare investimenti in tuner costosi e raffinati: gran parte della musica che viene trasmessa è confinata all'interno di abominevoli regie mp3 che comprimono la qualità sonora e persino la dinamica, adattandola alle moderne esigenze della trasmissione radiofonica (far sì che tutto suoni “forte” allo stesso modo).
Poche radio trasmettono ancora dei segnali di buona qualità, il resto è un mezzo disastro.
Infine ti ringrazio per le belle parole di apprezzamento per il nostro umile operato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Accorciare i cavi
Caro direttore, mi sono rivolto a lei per un quesito tempo fa e la risposta è stata molto esauriente. Quindi ci riprovo. Ho recentemente dovuto cambiare la disposizione dell'impianto hi fi per motivi di arredo, ora è situato con le casse a 2,50 mt con il mobiletto parta elettroniche nel mezzo alle casse, in una stanza normoarredata di mq 15, ora mi si è posto il problema della lunghezza dei cavi di potenza TRANSPARENT the wawe lunghi 3,60 mt e dei cavi di alimentazione
TNT TTS fatti da me di 2,20 mt.
Così posizionato non so dove metterli, perche tutti avvolti dietro il mobile non possono stare. Volevo sapere se accorciando i cavi transparent con lo scatolotto misterioso è possibile senza fare danni e se la distanza dello scatolotto dalla parte finale verso le casse influisce sulla resa, li volevo portare a 2 mt. Il TTS invece da 220 mt lo volevo portare a 1,50 mt, dall'alto della sua conoscenza mi sa dare una risposta?
Questo è il mio impianto:

La ringrazio anticipatamente e spero in una sua risposta.
Luca - E-mail: lucapetroni62 (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
non credo che accorciare i cavi di potenza per portarli da 3,6 a 2 metri possa influenzare chissà quanto la resa sonora, visto che la presenza dello “scatolotto” Transparent farebbe comunque il suo dovere nel portare i parametri elettrici verso quelli desiderati dal progettista. Mi chiedo semmai se possa essere un'operazione conveniente, in quanto poi i cavi diventerebbero quasi invendibili. Proverei, invece, a metterli in vendita così come sono e ad acquistare al loro posto dei cavi simili o identici ma della lunghezza a te ora necessaria. Cerca nell'usato, non dovrebbe essere impossibile trovarne una coppia della lunghezza che serve a te.
Per quanto riguarda invece il cavo TTS, puoi tranquillamente accorciarlo, stiamo parlando di 70 cm in meno, non si sentirà, realisticamente, alcuna differenza significativa.
Immagino questa esigenza di accorciare i cavi sia sostanzialmente dettata da questioni estetiche (e lo capisco). Se così non fosse, potresti anche tenerli della lunghezza attuale, magari avendo cura di stenderli al meglio possibile, evitando spire.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade diffusori e ingresso phono
Buonasera direttore,
la scrivo per un consiglio riguardo la scelta dei diffusori e per uno step up. Il mio impianto attualmente è così composto:

Vorrei sostituirei diffusori con un modello più attuale e leggendo le prove da voi effettuate mi intrigano i seguenti: Duevel Planets - Russell K Red 50 - Larsen 4 - tra l'usato ho trovato Proac D15 ed anche delle Pylon Monitor. Tenendo presente che ascolto in un salotto di metri 4 x 4,50 e prevalentemente Jazz Blues gospel ed anche classica e rock, e che le caratteristiche che prediligo all'ascolto sono la naturalezza del suono con ottima riproduzione delle voci e della tridimensionalità.
Mi potrebbe consigliare quale tra queste potrebbe meglio adattarsi ai miei gusti visto che dove abito alcune non sono neppure distribuite. Infine le chiedo un ultimo consiglio uno step up da abbinare all'ingresso MM del mio ampli.
Scusandomi per la lungaggine e nella speranza di ricevere una sua risposta, cordialmente la saluto,
Carmine - E-mail: tablette (at) libero.it

LC
Caro Carmine,
i diffusori che hai indicato sono tutti molto diversi tra loro, farei fatica a immaginarli uno in contrapposizione all'altro. L'unica cosa che puoi fare è ascoltarli, possibilmente a confronto, anche a costo di doverti spostare. Una scelta abbastanza “sicura” e ben omogenea con il resto del tuo impianto potrebbe essere rappresentata dalle ProAC D15. Le altre citate, Pylon a parte che non ho ancora avuto modo di valutare, richiedono posizionamenti particolari: a parete le Larsen, freestanding le Russell e da valutare caso per caso per le Duevel. Le ProAC sono leggermente più universali da questo punto di vista e, tra l'altro, molto più facilmente rivendibili nel mercato dell'usato.
Per quanto riguarda lo step-up per testine MC, in tutta sincerità, mi sento di sconsigliartelo. Intanto perché potresti effettuare un upgrade notevole della testina anche restando nel campo delle MM e poi perché sarebbe meglio acquistare direttamente un pre fono esterno con possibilità MM e MC. La spesa potrebbe non essere superiore e il risultato finale, a mio parere, sarebbe migliore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi bookshelf per 350€
Carissimo Direttore/Professore/Lucio,
da poco finalmente vivo solo, ho finito la mia vita da studente che mi costringeva agli ascolti in cuffia, finalmente spero di poter avere quello che desideravo da tempo. Attualmente possiedo un ampli Harman Kardon HK675 da 75W che suonerà con il mio DAC Aune X1S, ottima sorgente secondo me, un suono abbastanza caldo per la musica liquida.
Lo spazio del mio mini appartamento è di soli 30mq (7x4m circa), il che mi comporta di andare su diffusori di dimensioni ridotte chiaramente bookshelf (al momento penso che le terrò su una specie di "libreria" in muratura (non legno) che sporge dalla parete lunga. Ahimè, lo so, scelta infelicissima ma penso che l'acustica su questo ambiente sia buona di partenza, irregolare e non riflettente. Il mio budget è di circa 300-350 euro, ho letto molto bene delle Indiana Line Tesi 242, mi piacciono le B&W, per cui pensavo a delle 686 o delle CM1 (che ho ascoltato sul Leonardi di mio padre) entrambe usate, per restare su questa "taglia". Vivendo in appartamento, i volumi di ascolto sono moderati, nel caso può aiutare nella scelta.
Suppongo che lo sbocco reflex anteriore possa esser d'aiuto altresì, vista la difficoltà di allontarle dalle pareti ma non ho nessun problema a praticare ogni sorta di intervento DIY per dei "trattamenti acustici" da fare eventualmente per arginare possibili rimbombi :)
Il mio ampli suona piuttosto veloce, dinamico e neutro, abbastanza potente come corrente (penso di cambiare gli opamp e alimentatore magari, per non dire addirittura cambiarlo con un più caldo, ma quale??), le B&W mi sembravano un po' più adatte sulla carta avendo letto che molti accoppiano HK con B&W, ma sono sicuro che sull'usato, posso trovare sicuramente altro che non conosco bene o mi sta sfuggendo, o di cui sto tenendo poca considerazione :)
Ascolto prevalentemente rock classico, progressive, Jazz, blues, qualcosa di elettronica e classica. Preferisco un suolo caldo, corposo che non mi affatichi. Purtroppo provare qualcosa insieme al mio ampli mi risulta attualmente difficile.
Mi scuso se sono stato prolisso,
Come sempre, grazie di tutto il lavoro che svolgete, vi seguo da parecchi anni.
Migliori saluti
Davide - E-mail: netsky3 (at) gmail.com

LC
Caro Davide,
se i diffusori dovessero essere addossati alla parete posteriore, se non ci fossero, cioè, neppure una decina di cm di spazio libero, allora dovrai necessariamente scegliere diffusori nati per questa disposizione, ad esempio
Rega RS1, da cercare usati, magari in UK. Dovresti trovarli all'interno del budget che ti sei prefissato. Se invece avessi a disposizione almeno una decina di cm di spazio utile, allora non vedo perché non scegliere le Elac Debut B5 che, nuove, costano esattamente la cifra che avevi pensato di investire. Eviterei, invece, le B&W perché, secondo me, complice il carattere vivace dell'amplificatore e un ambiente forse non acusticamente ideale, potrebbero dar luogo a un suono squilibrato in gamma medio-alta, alla lunga affaticante.
Bene anche Indiana Line, Wharfedale, Tannoy, Mission. Nell'usato di qualche tempo fa, sempre in UK, prova a cercare qualche bookshelf della Linn (Index, Tukan, Kan, Nexus, Helix), anche questi adatti a essere posizionati vicini alla parete posteriore.
Non vedo alcuna necessità, per ora, di sostituire l'amplificatore, che è buono e capace di stare al suo posto anche in occasione di upgrade importanti del resto dell'impianto.
Un cambio di impostazione timbrica lo valuterei soltanto dopo aver scelto i diffusori, certamente non prima!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Regali HiFi
Buonasera,
le scrivo, dopo aver fatto una veloce ricerca e non avendo trovato molto, per sapere qualcosa di più, su quanto mi hanno regalato. Si tratta di lettore cd Technics sl-p550, pre e finale Harman/Kardon hk825 pa 2400, le casse infine sono delle Epicure 3.0. Non sono un esperto audiofilo, la stanza in cui ho collocato tutto è 4X3 e i collegamenti sono fatti con cavi 3 euro tutto.
Mi sembra un bel suonare ma mancano un po' i bassi, cosa mi suggerisce per migliorare la resa?
Grazie,
Miko - E-mail: mikelemiko (at) yahoo.it

LC
Caro Miko,
di tanto in tanto fanno capolino su queste pagine ignari “audiofili” destinatari di eredità o regali di grande interesse HiFi. È il tuo caso, visto che sia la coppia pre-finale Harman Kardon sia, in particolare, le casse Epicure 3.0 sono dei gran bei componenti. Pre e finale sono stati prodotti tra la metà degli anni '80 e la metà degli anni '90 e, pur non appartenendo alle serie H/K più raffinate, si tratta di una coppia molto interessante. Il finale è un “superpotente” da ben 200 watt per canale, dal suono vigoroso e concreto, molto dinamico.
Il preamplificatore è più vecchiotto (dovrebbe essere '83-'87 il suo periodo di produzione) ma comunque un buon apparecchio, estremamente versatile e ricco di controlli.
Più o meno dello stesso periodo è il lettore CD, un discreto componente di tipico stampo (e sound) orientale. Molto interessanti invece sono le Epicure 3.0, diffusori di alto livello prodotti tra la fine degli anni '70 e la prima metà degli anni '80. Se ancora originali e non modificate possono valere anche un migliaio di euro, essendo molto ricercate dai collezionisti. Suonano, naturalmente, molto bene e i bassi che ti sembra siano carenti non sono certo da imputare a queste meraviglie classiche. Si tratta di dffusori che scendono a circa 25 Hz a -3dB! Si trovano molti siti che parlano di questi diffusori, fai riferimento in particolare a questo:
www.humanspeakers.com/e/epicure-3.0.htm che, tra l'altro, si occupa anche del loro restauro a regola d'arte. Questi componenti, nella tua stanzetta 4x3, dovrebbero suonare molto, molto bene. La carenza di basse frequenze potrebbe essere dovuta a un errato posizionamento o a un'acustica ambientale infelice. Di sicuro le Epicure 3.0 meriterebbero una stanza ben più grande per esprimersi al meglio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Egregio Direttore,
Sono un amante della musica da lungo tempo; ho cominciato negli anni 70 e da allora tanti dischi e tanti CD e tanta musica liquida, e, ovviamente tanti componenti acquistati o sentiti dai miei amici rivenditori. Non le scrivo per chiedere pareri anche se trovo le sue risposte sempre sensate e coi piedi per terra, ma mi sono imbattuto in un componente che, per quello che posso giudicare, ho trovato veramente eccellente e che ha fatto fare un notevole salto qualitativo al resto dell'impianto, peraltro anch'esso di ottimo livello.
Inoltre se avrà il tempo di leggere il tentativo di
recensione che le ho mandato, vedrà anche la disponibilità e cortesia di Aqua Acoustic nella figura del Sig. Anelli.
Con questo finisco augurandole un buon Natale a lei e alla sua famiglia.
Saluti,
Pietro - E-mail: pmantovani1 (at) outlook.it

LC
Caro Pietro,
pubblico volentieri questo tuo feedback sulla piccola realtà italiana che sta riscuotendo tanti successi anche all'estero. Abbiamo a più riprese trattato di Aqua Acoustics, sia con recensioni che con un reportage in Azienda, sono felice di saperti così soddisfatto della tua esperienza con loro e coi prodotti Aqua. Mi sono permesso di esportare in PDF la tua recensione e di pubblicarla su TNT, come opinione di un lettore.
Grazie e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

Ancora un altro artista che ci lascia, all'età di 62 anni è la volta di Pat DiNizio, leader della band americana The Smithereens, lo ricordiamo con questa loro Blood and Roses.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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