Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 24/2/2018 - 3/3/2018

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  1. Problemi con l'analogico
  2. Sostituzione amplificatore integrato
  3. Tanta roba
  4. Speed controller per giradischi (DIY)
  5. Nuova sorgente digitale con 400€
  6. Amplificatore integrato o finale di potenza?
  7. Impianto full Linn
  8. Rumore da SMPS
  9. Disturbi impianto HI FI
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Problemi con l'analogico
Buongiorno Direttore,
dopo mille anni dalla mia ultima mail ho bisogno di un consiglio, che vado a spiegare brevemente: possiedo un giradischi SYSTEMDEK IIX che monta braccio Audio Technica AT 1120. Da un paio di annetti ho montato una Ortofon 2M Blue che mi soddisfa alquanto come suono. Purtroppo, però, da qualche mese ho notato che il cantilever risulta ruotato verso sinistra. Documentandomi un po' mi è stato suggerito che si tratta, probabilmente, di antiskating tarato male. In più qualcuno ha ipotizzato che il mio braccio "low mass" non sia particolarmente compatibile con la mia testina che comunque pesa intorno ai 7gr, per questo motivo l'anti-skating, anche tarato al massimo, non riusicirebbe a compensare le varie forze che piegano lo stilo. Come la vede? Devo cambiare braccio o testina? Sono in attesa di un disco test Hi Fi News, spero di riuscirlo a usare facilmente, e capire se questo anti-skating è regolabile o meno, ma non nascondo di essere un pochino preoccupato, anche per la salute dei miei dischi...
Grazie ancora per tutto quello che ormai da tanti anni fate,
Buon weekend,
Federico - E-mail: ingemarstenmark (at) gmail.com

LC
Caro Federico,
il cantilever è sempre tirato da una parte o solo mentre sta sui solchi dell'LP? Controlla che non si sia piegato a causa di un urto accidentale, perché in tal caso l'antiskating, evidentemente, sarebbe incolpevole. Non vedo problemi particolari di compatibilità tra braccio e testina, quindi - esclusa l'ipotesi del danno meccanico accidentale e immaginando che il giradischi sia perfettamente in bolla - resterebbe in piedi solo l'ipotesi dell'antiskating sbagliato. Quando scrivi “cantilever tirato verso sinistra” immagino ti riferisca all'osservazione frontale della testina sui solchi, quindi la sinistra dovrebbe essere quella verso il centro del disco. Ebbene, l'antiskating tira verso l'esterno del disco, per compensare la forza centrifuga. Se è eccessivo, essendo la testina vincolata a stare dentro al solco, sarà tirata verso destra e pertanto il cantilever sarà tirato verso sinistra. Quindi, semmai, l'antiskating sarebbe eccessivo, il contrario di ciò che ti hanno detto. Prova ad azzerarlo e vediamo che succede.
Il disco HiFi News, una volta che si impara ad usarlo, è un buon sistema per tarare il giradischi, ci dovrai perdere un po' di tempo ma non impazzire cercando di far tracciare bene i solchi più difficili, quasi nessuna testina ci riesce.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione amplificatore integrato
Gentile Sig. Lucio,
vorrei un Suo consiglio per la sostituzione del mio integrato EXPOSURE 3010. Gli altri elementi della catena sono i seguenti: diffusori TOTEM STTAF, Lettore CD EAD 1000 III, giradischi PRO-JET DEBUT CARBON, lettore di rete CAMBRIDGE-AUDIO CXN.
Considerando alcuni problemi di udito (tipo acufeni ed altro), per cui sono infastidito soprattutto dagli strumenti più acuti e dalle voci femminili, quale può essere un integrato con una gamma alta un poco più dolce, che rientri in una spesa entro i 2.000 euro?
Preciso che ascolto quasi esclusivamente musica classica.
Grazie per l'attenzione.
Giuliano - E-mail: g.braccini1 (at) virgilio.it

LC
Caro Giuliano,
non mi risulta che il tuo amplificatore Exposure sia particolarmente vivace o aperto in gamma alta. Non escluderei che a dare fastidio sia l'acustica della stanza e non l'impianto in sé. Se l'acustica dell'ambiente fosse molto riflettente non ci sarebbe amplificatore in grado di correggere questo difetto. Si può comunque provare, magari con qualcosa di Audio Analogue oppure anche con le valvole, tipo Jolida, Opera e PrimaLuna. Ovviamente, prima di un acquisto “importante” verificherei in loco quale sia la causa del fastidio. Farei una prova con delle buone cuffie, per esempio. In questo modo elimineresti del tutto la variabile ambiente e diffusori. Se anche così il suono dovesse risultare fastidioso (ne dubito) potresti procedere alla sostituzione di qualche componente. Non riesco a capire perché addossi la responsabilità all'amplificatore e non a qualche altro elemento della catena, ben più influente, come ad esempio i diffusori. E se fosse la loro impostazione a non piacerti? Ecco, la prova cuffie ti aiuterebbe a capire anche in questo senso. Le sorgenti mi sentirei di escluderle, perché ne utilizzi diverse, compreso l'analogico, e mi pare di capire che il fastidio sia indipendente dal supporto utilizzato.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Tanta roba
Carissimo Lucio,
mi rivolgo a Lei, come già in un passato un po' remoto, che risolve sempre brillantemente i vari quesiti dall'alto della sua grande professionalità e da uomo dai molteplici interessi. Mi sto avvicinando timidamente alla musica liquida accontentandomi al momento di rippare i miei cd audio e di trovare, a dire il vero con magri risultati, file audio flac e wave con utorrent; tutto ciò in attesa di un futuro acquisto di Cocktail audio x30 0 x35 e forse di fare un abbonamento a qualche sito.
Al momento ho acquistato solo una coppia di Sonus Faber Concertino per non stare sempre a fare “leva e metti” con i cavi di potenza sulle mie B&W CDM7; infatti il mio impianto è costituito da:

I miei interrogativi sono:
  1. Ha senso acquistare un ampli a valvole tipo Yarland FV34c, che Lei ha recensito, e collegarlo all' uscita PRE OUT Surr Back L/R del sinto Onkyo, in modo da migliorare la qualità dei file audio, rendendoli più "valvolari", oppure è una spesa inutile considerando fra un prossimo futuro l' acquisto di un Cocktail Audio tipo 30 o 35? Il risultato che si potrebbe ottenere con lo Yarland, nonostante i suoi 15 Watt, sarebbe comunque superiore a quello dell' ampli integrato nel Cocktail Audio?
  2. Attualmente ho posizionato le Sonus Faber Concertino sopra le B&W CDM7; se acquistassi degli stand, posizionandocele sopra, acquisterebbero in termini di limpidezza di suono e soprattutto di bassi che sono sicuramente inferiori a quelli riprodotti dalle B&W?
Grazie come sempre per la sua preziosissima consulenza.
Marcello - E-mail: marcellomarcelli75 (at) gmail.com

LC
Caro Marcello,
immagino tu sappia molto bene come la pensi su simili pasticci. Ti giuro che non ho neppure capito a che ti serva una seconda coppia di diffusori, e comunque ti basterebbe un selettore/centralina che ti permetta di far suonare una coppia oppure l'altra al bisogno. Pertanto, sono ovviamente contrario all'acquisto di un altro amplificatore, non ti sembra di aver già fatto aumentare a sufficienza l'entropia dell'universo? :-)
Anche le due coppie di diffusori, così posizionate, gridano vendetta. Il mio consiglio sarà drastico ed è sempre lo stesso: tieni un amplificatore stereo, una sola coppia di diffusori e con questo sistema minimale ascoltaci sia la musica che i film. Tutto il resto mettilo in vendita. Punto. Non vedo alternative, mi spiace.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Speed controller per giradischi (DIY)
Ciao Lucio,
come al solito, ti metto al corrente dell'evoluzione del mio impianto. Come tu oramai sai, da anni non mi interesso molto di oggetti da acquistare, ma sono orientato al DIY. Alcuni mesi fa ti mandai le foto e la descrizione del mio Lenco L75 ipermodificato e ti dissi che mi sarei poi messo al lavoro per fare un alimentatore/regolatore di giri. Bene, è stata dura (problemi tecnici, ma anche di salute :-( ), ma ce l'ho fatta: ecco il mio speed controller! E' in grado di commutare la velocità a 33/45/78 giri senza spostare la puleggia, permette la regolazione fine della velocità e fornisce “buona” corrente al motore. Insomma, nulla che faccia gridare al miracolo durante l'ascolto, ma ora il mio (oramai ex) Lenco è molto vicino ad essere un "supergiradischi" :-). Proprio in questo momento, sta suonando la versione OMR di Almost Blue di Elvis Costello e ... è un gran bell'ascoltare!
Non posso fare a meno di ringraziare "Nigel", dell'Isola di Man, che ha messo a disposizione il suo progetto su Lencoheaven. A primavera comincerò (spero) i lavori per la costruzione di due grossi - e un po' pretenziosi - diffusori da pavimento a tre vie. Ti terrò, ovviamente, informato.
Un caro saluto,
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com

[DIY Speed controller]
[DIY Speed controller]

LC
Caro Carlo,
sono sempre più stupito delle tue capacità, davvero complimenti! Sono molto curioso di vedere come sarà il diffusore tre vie, immagino sia un progetto ambizioso.
Grazie per il feedback e tienici aggiornati! Nel frattempo ti auguro di aver risolto definitivamente i tuoi problemi di salute... :-|
Lucio Cadeddu

Nuova sorgente digitale con 400€
Buongiorno direttore il mio impianto è il seguente:

Il Micromega non suona più, e quindi devo cambiarlo, ma purtroppo ho un budget limitato max 400 euro. In questa fascia di prezzo esistono sorgenti valide che ben si accoppiano con il mio Mira? L'ideale sarebbe l'Apollo R, ma siamo sugli 800 euro, e al momento non me la sento di spendere questa cifra. L'ambiente d'ascolto non è fantastico. Per questioni di spazio (vivo in un monolocale di 34 mq) le Proac distano dalla parete 25 cm, tra l'altro è anche di legno e dentro è vuota. Inoltre ho dovuto sostituire i cavi Kimber di 1,5 mt con dei cavi economici perchè ho dovuto mettere l'impianto in un altro ambiente e servivano dei cavi lunghi almeno 3 mt, e con i Kimber si arrivava a cifre molto alte.
Non sono un audiofilo purista, ma un musicista professionista e investo più su strumenti per il mio lavoro, ma ho comunque bisogno di un ascolto credibile per i lavori discografici che faccio su impianti di ascolto domestico. Prima avevo un NAD 516 accoppiato con ampli della stessa casa, ed ho dei dubbi per l'accoppiamento col Mira. Con un piccolo sforzo potrei anche prendere un nad 546 che su Amazon lo danno a 479 euro, o addirittura un Marantz 6004 che costa molto meno e in una recensione comparativa ho letto che quest'ultimo aveva una marcia in più, ma rimangono i dubbi per quanto riguarda l'accoppiamento.
Quindi chiedo se puoi illuminarmi con i tuoi consigli preziosi come già fatto in passato. Escludo l'usato per i lettori cd.
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti
Francesco - E-mail: francescosantaniello1 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
in tutta sincerità non mi preoccuperei troppo dell'abbinamento con il tuo amplificatore, in fondo si tratta di componenti abbastanza standard e universali, costruiti per funzionare bene un po' con tutto. Pertanto mi permetto di consigliarti una rosa di possibili candidati al di sotto della cifra che hai stanziato: Pro-Ject Maia CD, che abbiamo recensito qualche tempo fa e che si trova per circa 300€, o il CD BOX DS sempre di ProJect, poi Denon DCD-720AE per una cifra analoga, NAD C516 o Cambridge Audio Topaz CD10. I miei preferiti tra questi citati sono il ProJect Maia e il NAD. Comunque tu dovessi scegliere dubito rimpiangerai il tuo vecchio Micromega (che, tra l'altro, potresti far riparare). Il tuo Stage 2 monta una meccanica Philips CDM12, che è molto diffusa e facile da reperire. Prima proverei a pulire bene la lente del laser, potrebbe anche essere semplicemente sporca.
Infine, rabbrividisco ad immaginare le belle Tablette sacrificate a 25 cm da una parete in legno, vuota, che immagino risuoni come un tamburo. D'altra parte questa è la situazione, inutile girarci intorno. Peccato, perché l'impianto è composto da ottimi componenti!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Amplificatore integrato o finale di potenza?
Caro Lucio,
inizio questa lettera porgendo a te e a tutti i tuoi collaboratori i miei complimenti per il lavoro che svolgete da tanti anni. Complimenti che riguardano non solo le recensioni settimanali, ma anche le varie rubriche che si trovano sul sito come ad esempio
Libri HiFi & Audio (la lettura di “Get better sound” e “To serve & groove” mi è stata molto utile) e Dischi audiophile e non (ho acquistato diversi album proposti scoprendo così molta bella musica). Mi piacerebbe molto conoscere il tuo parere su una questione riguardante l'amplificazione. Il mio impianto è attualmente così composto:

Il dac può essere utilizzato anche come pre amplificatore e da qui sorge la mia curiosità: avrebbe senso sostituire l'integrato con un finale di potenza oppure le differenze sarebbero talmente esili da non giustificare il cambio?
Grazie mille in anticipo per l'attenzione che potrai concedermi.
Flavio - E-mail: supervesnak (at) alice.it

LC
Caro Flavio,
per poterti dare una risposta sensata dovrei avere la possibilità di fare qualche prova. Bisognerebbe, in altre parole, mettere a confronto lo stadio pre del DAC e la sezione pre del tuo amplificatore. Purtroppo quest'ultimo non dispone di ingressi “main in” ma solo di uscite “pre out” altrimenti potresti tu stesso eseguire una prova a confronto diretta. L'unica possibilità che resta, dunque, è quella di procurarti un finale Exposure 3010, che è sostanzialmente il tuo amplificatore integrato privato dello stadio preamplificatore. In questo modo potresti capire se valga la pena oppure no. Tieni conto che, comunque, si tratterebbe di una scelta abbastanza radicale, nel senso che saresti obbligato ad acquistare un pre nell'ipotesi di sostituzione del DAC e/o dovresti rinunciare ai tanti ingressi linea del tuo integrato. Prova a chiedere un finale 3010 in prova per una sera, magari il negozio dove hai acquistato l'integrato ne ha uno a disposizione.
Diverso sarebbe il discorso se, invece, desiderassi sostituire l'amplificazione con qualcosa di meglio o semplicemente di diverso. In tal caso però occorrerebbe capire quali siano le tue esigenze e aspettative e, magari, il budget a disposizione per un'operazione del genere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto full Linn
Buonasera Direttore,
sto cercando di allestire, da neofita, un impiantino in camera (10 mq ammobiliata), visto l'eseguo spazio ho da poco acquistato un coppia di Linn Tukan e ho già in mio possesso un giradischi Pro-ject Debut Carbon con puntina Ortofon 2m. La mia idea era di avere un impianto full Linn, pre Kairn e finale LK100, con la possibilità un domani di biamplificare. Dato che per le mani ho un Kairn ad un ottimo prezzo senza ingresso phono, potrei associare un pre phono Pro-ject? Se si quale?
E per ultimo dato che il budget è limitato e l'Ikemi e fuori portata, quale lettore cd potrei prendere?
Grazie mille e la informa che per un po' mi vedrò costretto a stressarla :-)
Grazie,
Alessio - E-mail: alessio.mancarella980 (at) gmail.com

LC
Caro Alessio,
non riesco a non commuovermi un po' leggendo queste tue righe, dalle quali traspare la voglia un po' irrazionale di possedere un impianto tutto made in Glasgow. La commozione dipende dal fatto che nei miei primi anni di passione audiofila, da adolescente, questa era una delle mie intenzioni, che realizzai solo in parte però (giradischi e diffusori). Visto che l'impianto starà in una stanza molto piccola, forse potresti però abbandonare l'idea di un'amplificazione troppo complessa e sofisticata che sfrutteresti solo in parte. Io punterei all'integrato Majik, magari dotato di scheda phono. I vecchi modelli avevano uno stadio per testine MM come la tua. Eviteresti uno scatolotto esterno in più (e un cavo di segnale) e manterresti il family sound anche sul phono. Certo, l'ideale sarebbe un trittico giradischi + braccio + testina tutto Linn, ad esempio il Basik o l'Axis, per non arrivare al Sondek. Prova a leggerti la nostra retrospettiva sul
Linn Basik pubblicata proprio questa settimana. Secondo me ti fa venire la voglia di un giradischi Linn :-)
Tornando all'amplificazione, non prenderei il Kairn senza scheda phono, eventualmente ne cercherei uno già con lo stadio MM integrato. In UK si trova tutto a prezzi molto bassi, questi componenti erano molto diffusi, pertanto ora facili da trovare a buon mercato.
Per quanto riguarda il CD ti direi di cercare un Karik integrato ma tieni conto che Linn ha smesso di offrire assistenza sulle sue meccaniche proprietarie, potresti avere grandi difficoltà in caso di guasti. Una piccola deviazione dalla filosofia full-Linn porebbe essere un lettore Naim, dal CD 3.5 fino al 5, più facili da gestire. L'impronta sonora Flat Earth sarebbe comunque preservata.
Spero di esserti stato utile e tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Rumore da SMPS
Caro Lucio,
ti risparmio i complimenti che sono ovvi per essere diventati un riferimento assoluto e autorevole in questo campo a differenza di altri venditori di tappeti conto terzi. Proprio a questo riguardo ti racconto una cosa da ridere che può dare la misura di come l'AUDIOFOLO sia stimato e rispettato dagli operatori di settore come un tipo sveglio difficile da ingannare.
La recensione è stata letta da un sito con parecchie lune e tratta di un cavo ethernet "audiofilo" di fabbricazione polacca della lunghezza di 50 cm per la modica cifra di 2500 € che toglie più veli di Salomé in caso di streaming da Tidal o da Qobuz.
Immagina: lo streaming viaggia via internet su luridi doppini di rame affetti da diafonia patologica e da ossidazioni del rame negli armadi semi-aperti in strada fino al tuo routerino da 9 € fornito dall'operatore di telecomunicazioni in comodato d'uso obbligatorio senza che tu abbia la facoltà di sostituirlo con qualcosa di meglio da quando sei passato al VDSL.
Però poi tutto si aggiusta verso vette di inarrivabile finezza musicale quando al routerino uscito dall'ovetto Kinder che hai in casa colleghi un'estremità del cavo ethernet polacco da 2500€ mentre l'altra estremità la colleghi al tuo streamer da un fastastiliardo.
Io credo che queste recensioni ce le meritiamo. Altrimenti non le farebbero. Ora basta ridere e vengo al punto.
Il mio impianto è fatto cosi:

Solo in seguito a sopravvenuta morte per anzianità (accertata dopo numerosi e ripetuti tentativi di riparazione), ho provveduto a sostituire il mio vecchio Dell Latitude 410 con un I7 fanless piccolo e carino. Ora mentre il Dell era alimentato con un alimentatore lineare Alfa Elettronica regolato a 19,5V che aveva sostituito il suo SMPS di ordinanza, e andava come una spada, il nuovo ordignetto (il fanless PC) è arrivato corredato di un alimentatore 12V con 5A in uscita. Dopo averlo collegato e messo in uso mi sono accorto di un improvviso insopportabile ronzio che si verificava quando selezionavo il canale phono del pre per usare il giradischi.
Ora la situazione è la seguente: se voglio sentire un disco devo staccare la spina dell'alimentatore del pc. Non c'è scampo. Anche se il pc è spento, il rumore indotto impedisce l'ascolto. Ho fatto anche delle prove spostando la collocazione del SMPS per cercare di capire se fossero emissioni elettromagnetiche in aria. Non sembra siano quelle il problema. Il rumore è costante e della stessa intensità ovunque io sposti il maledetto alimentatore. Ho pensato ad un po' di opzioni: Che soluzione mi consigli per venirne fuori?
Ciao,
Paolo - E-mail: paolo.bottiglione (at) tiscali.it

LC
Caro Paolo,
non si finisce mai di esagerare, eh? :-) L'argomento cavi è così surreale che abbiamo da anni interrotto le “comunicazioni” con quel mondo. Niente più consulenza, niente recensioni, serviva un segnale forte, anche se non mi pare sia servito a molto, i costruttori di cavi “surreali” continuano a proliferare.
Per quanto riguarda il problema del rumore sul phono, indottto dall'alimentatore SMPS del tuo PC, potresti provare a inserire un filtro a monte dello stesso, per evitare che la sua sporcizia si propaghi in rete. Sei sicuro, però, che il disturbo non sia “aereo”? Ovvero: la testina e i cavi phono sono estremamente sensibili alle interferenze, magari sono questi due componenti che fanno da antenna. Anche se spostare l'SMPS non sembra abbia prodotto buoni risultati non importa, certi disturbi, se forti, vengono captati anche da stanze attigue. Se così fosse, filtrare l'alimentazione non servirebbe a niente o quasi. Potresti cercare in rete un progettino facile per costruirti un'alimentatore lineare di buona qualità, ce ne sono vari, soprattutto ora che i computer sono diventati sorgenti HiFi grazie alla musica liquida. Ce ne sono anche di già realizzati, ad esempio questo della HESA oppure i soliti mitici ZG con voltaggio regolabile. Potresti anche valutare la possibilità di un'alimentazione a batteria, da ricaricare di tanto in tanto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Disturbi impianto HI FI
Buongiorno Lucio,
ti hi scritto diverse volte per chiedere consigli o pareri riguardanti un impianto HI Fi e mi hai sempre risposto con grande cortesia e attenzione. Questa volta ti chiedo aiuto per un problema molto particolare, che mi sta togliendo il piacere di ascoltare musica.
Da alcuni mesi mi capita, in modo del tutto casuale, di avvertire un disturbo tipo suono che tende a diminuire sparire, gracchiando, originariamente sul canale dx, ora sul canale sx.
Ti informo che l'anomalia si verifica random, nonostante:

Ho provveduto a pulire tutti i contatti, connettori delle varie apparecchiature...ma quando credo di aver risolto, ecco che il problema si ripresenta. Insomma, non so più che pesci pigliare!!
Cosa puoi consigliarmi?
Grazie,
Gianluca - E-mail: fred01 (at) alice.it

LC
Caro Gianluca,
i disturbi intermittenti sono i più fastidiosi da individuare e combattere. Visto che si presenta casualmente, sempre e comunque con tutti gli apparecchi e tutti i cavi, la prima cosa da fare è staccare qualunque componente elettronico dall'impianto elettrico. Non basta che siano spenti (frigo, pompe di calore, TV, alimentatori, lampade etc.) ma che siano fisicamente disconnessi dall'impianto elettrico. Se anche questo non risolvesse il problema dovresti portare l'impianto in un'altra casa. Cerchiamo di capire se il problema sia ambientale oppure no. Temo possa essere un'interferenza elettromagnetica tipo segnale radio o simili. Se anche in un'altra abitazione, possibilmente lontana dalla tua, il problema si dovesse ripresentare andrei per esclusione, scollegando tutti gli apparecchi e collegandoli uno alla volta. Prima o poi il colpevole dovrebbe venir fuori! Tanto per non sbagliare, anche perché qualche beneficio lo avresti in ogni caso, prova a montare dei
filtri anti-interferenza a monte di ogni componente elettronico.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio innanzitutto un augurio di buon anno. Questo nuovo anno mi vede protagonista di una notevole evoluzione alla quale sono arrivato quasi per caso. Dopo i tuoi consigli e i vari ascolti il mio impianto era così costituito:

Beh quasi per caso ho visto dal mio negoziante di fiducia le nuove Opera Quinta, ridimensionate nei volumi, sovrapponibili alle seconda come ingombro. Le ho ascoltate accoppiate al mio stesso ampli ma non sono riuscito a sentire differenze così eclatanti, probabilmente legato anche all' ambiente angusto. Quasi per sfida mi è stato consigliato di sentire delle casse diverse, conoscendo le preferenze di chi mi stava consigliando ero un po' sulla difensiva ma curioso.
E così ascoltai le Unison Research Max 1...mi hanno conquistato. Suono più aperto, più deciso. Me le portò a casa per ascoltarle, sono trascorse ormai due settimane e ne sono veramente entusiasta.
Si riprese le mie Opera Seconda valutandole il prezzo che gliele avevo pagate un anno e mezzo fa.... un vero affare. Sono molto veloci, estese e con una banda medio alta incredibile. La cosa che mi stupisce è che sono molto diverse dalle casse a cui ero abituato, Opera Seconda, Opera Mezza, e le lontanissime RCF BR 2030. Diffusori a mio parere più equilibrati...
un altro mondo, eppure prima ero più che soddisfatto, non me lo spiego.
Grazie per l'attenzione è un ringraziamento per quello che fai.
Paolo - E-mail: david.paolo (at) rocketmail.com

LC
Caro Paolo,
al meglio non c'è mai fine, naturalmente. Inoltre, talvolta, anche un cambio drastico d'impostazione potrebbe rivelarsi incredibilmente appagante. A me succede qualche volta quando mi capita di recensire prodotti molto diversi da quelli che sono solito ascoltare. Il fascino, talvolta, è tutto nella differenza. Rivaluta tutto nel lungo termine e vediamo.

Suggerimento musicale della settimana

Ancora un po' di musica nuova questa settimana. L'album “Therapy session” ha vinto il Dove Award come miglior album hip hop dell'anno nel 2017. Lui è NF, ma definire hip hop il brano “Wish you wouldn't” è fortemente riduttivo (manca, ad esempio, una struttura ritmica e la parte rap vera e propria). Da ascoltare assolutamente per sondare le nuove frontiere di questo genere musicale, ricco di incredibili contaminazioni.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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