Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 29/9/2018 - 6/10/2018

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  1. Consiglio su lettore CD
  2. Nuovi diffusori e nuovo amplificatore
  3. Re: Amplificatore cuffie - parte 2
  4. Nostalgia dei tempi andati
  5. Nuovi componenti per spazi ristretti
  6. Da HT a 2 canali
  7. Cocktail Audio X45 (e altro)
  8. Alimentatore per Supernait
  9. Nuovi diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Consiglio su lettore CD
Buongiorno direttore volevo gentilmente chiederle un consiglio. Ho un amplificatore Puccini special edition con delle casse JBL xe 5 e come lettore /registratore il Philips doppia piastra cdr 775. Purtroppo il lettore da un po' di tempo difetta, si blocca dopo alcuni minuti (ho tentato di farlo riparare ma non c'è verso). Ho provato a sostituirlo col lettore Marantz 4006 (anche per un upgrade) ma poi restituito perchè aveva bassi sicuramente presenti, ma un po' artefatti a mio giudizio. Ora sto provando il lettore NAD 546BEE che ha dei bassi meno presenti ma più piacevoli e i medio alti ben distinti anche se un po' contenuti.
Nulla da dire sulla qualità del lettore è ottimo, solo che a mio parere gli manca un po' di vitalità nel senso che il suono lo percepisco come un po' ovattato. Ascoltando Alchemy dei Dire Straits album registrato dal vivo ad esempio vorrei un po' di apertura del suono e di spazialità maggiore.
Ascolto la musica spesso la sera a basso volume e le jbl con il loro sub woofer passivo mi regalano un suono corposo e caldo sicuramente grazie anche al carattere tranquillo dell'amplificatore. Secondo lei su quale lettore cd, anche salendo di prezzo (max 900 circa) potrei rivolgermi per avere un suono pulito come quello del Nad ma al contempo più vitale, più aperto?
La stanza dove è posto l'impianto è rettangolare 3.5 x 2.5 m circa con il divano posto nella parte più lunga e di fronte le casse. Mi perdoni la terminologia non sicuramente da audiofilo, spero tuttavia di essere riuscito a farle comprendere il mio tipo di esigenza musicale. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti,
Nicola - E-mail: thebridge (at) alice.it

LC
Caro Nicola,
potresti prendere in considerazione qualche modello Rotel o Cambridge Audio, dovrebbero darti quella scintilla di vitalità che stai cercando. Ad esempio un CD14 della Rotel, che costa meno di 700€, o un RCD1572, che è esattamente al limite del budget che hai stanziato. Per quanto riguarda Cambridge Audio, valuterei il modello AZUR 651C (circa 550€). Valuta anche il Musical Fidelity M 3 CD, che si trova sui 700€. Ascolterei anche un Rega Apollo R, sempre al limite del tuo budget massimo ma, secondo me, una spanna sopra gli altri citati.
Sicuramente il Puccini ci mette molto del suo per arrotondare la gamma medio-alta nel tuo impianto. Qualora anche i lettori CD che ti ho consigliato non dovessero darti la brillantezza che stai inseguendo probabilmente dovrai pianificare la sostituzione dell'amplificatore con qualcosa di più vivace in gamma medio-alta.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori e nuovo amplificatore
Buongiorno Direttore,
ho gentilmente bisogno di un suo consiglio, in quanto non sono assolutamente un esperto e mi sono affacciato da poco a questo mondo, nonostante il desidero di assemblare un impianto Hi-Fi in grado di farmi ascoltare in modo almeno decente la mia musica preferita. Attualmente il mio piccolo impianto è composto da:

La mia camera per l'ascolto non è molto grande è di circa 14 mq, i generi da me ascoltati sono principalmente rock/jazz e qualcosa di blues. Una persona a me vicina che è nel settore da 40 anni, mi ha subito fatto riflettere dicendomi che le Indiana Line sono veramente poca cosa e mi ha consigliato di cambiare diffusori. Anche perchè con il passare del tempo, ho notato una certa durezza nell'ascolto con poco dettaglio. Mia intenzione a questo punto era di cambiare i diffusori con dei Dynaudio emit 20, e di seguito cambiare anche l'amplificatore magari con un Cambridge Audio CXA60.
Il mio budget a disposizione non è elevatissimo diciamo intorno ai 6/700 euro a pezzo. Non essendo per nulla un esperto, vorrei gentilmente sapere se cambiando con le Emit e l'amplificatore Cambridge avrò un notevole miglioramento per un ascolto più "morbido" e dettagliato che non affatichi.
Da premettere che so perfettamente che gli impianti hi fi vanno ascoltati e molto si basa sul gusto personale, ma vorrei sapere cosa ne pensa una persona esperta come lei, sempre prodiga di consigli.
Nel ringraziarla, rimango in attesa della sua risposta.
Cordiali Saluti.
Francesco - E-mail: FrancescoSanges (at) hotmail.com

LC
Caro Francesco,
il tuo amico “esperto” ha assolutamente ragione e ti ha ben consigliato. Certamente i componenti che ti ha suggerito ti faranno compiere un salto in avanti sensibile, su questo puoi stare tranquillo. Io, forse, farei qualcosa di un po' diverso: investirei tutto sui diffusori e lascerei a un eventuale budget futuro l'upgrade dell'amplificatore. In una stanza da 14 mq puoi farci stare tranquillamente, arredi permettendo, anche diffusori da pavimento che potrebbero darti un bel po' di bassi in più.
Il tuo amplificatore Denon non è male, è recente ed è un prodotto assolutamente onesto. In alternativa suddividerei diversamente il budget. Destinerei 400€ a nuovo amplificatore (es. ProJect Maia, Rotel A10, Vela amp, NAD C316BEE, tutti un gradino sopra il tuo Denon) e investirei un migliaio di euro sui diffusori. Ad esempio potresti valutare Elac Linea 70 FS77, Wharfedale Diamond 11.4 e Duevel Planets, in particolare questi ultimi (vedi
recensione qui su TNT-Audio) perché certamente capaci di donarti quel suono morbido e poco affaticante (ma non privo di grinta) che mi sembra tu stia cercando. Si tratta di diffusori particolari che ben si adattano anche ad ambienti non esattamente ideali. A me sono piaciuti veramente tanto! Basterebbe uno degli amplificatori citati, in particolare il NAD o il Vela, per realizzare un'accoppiata raffinata, ascoltabile a lungo termine, assolutamente poco affaticante.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Amplificatore cuffie - parte 2
Bentornato Lucio.
Vengo subito al punto: trovo sinceramente un po' tranchant la risposta che dai a Fabio, che afferma di non essere un amante dei bassi percepiti dal corpo, nella risposta di questa settimana (Re: amplificatore per cuffia): “quindi non ami la musica dal vivo”. Convengo con te che organo, batteria, contrabbasso e tanti altri strumenti sono capaci di generare basse frequenze che avverti anche con lo stomaco, ma ... sto pensando a tanta musica barocca e sto ascoltando il CD della Chesky: Gary Schocker flautist con musiche di Bach, Handel e Telemann (CD 46). Vado a concerti sia da camera che per orchestra e in questo secondo caso non posso effettivamente aspettarmi in casa (ho le Spendor LS3/5A comunque ben pilotate da Klimo Merlin + 2 Klimo Kent) l'impatto apprezzabile in un teatro della esecuzione della Firebird Suite di Stravinsky, ma ... io la musica dal vivo la amo!
A presto.
Ciao,
Alberto - E-mail: albebona (at) teletu.it

LC
Caro Alberto,
un conto è amare la musica dal vivo ma essere consci di dover accettare i compromessi della riproduzione domestica, come fai tu con le LS3/5A, un altro è sostenere che i bassi profondi, potenti e “fisici” non piacciano, perché questi ultimi sono parte integrante di tante partiture e hanno uno scopo ben preciso: creare pathos e persino angoscia nell'ascoltatore. Certo basso sintetico profondo e sismico, come in molta musica trip-hop, serve esattamente a questo scopo: creare atmosfere cupe e oscure. Tolto questo effetto “scenografico” questi generi musicali perdono buona parte del loro senso. La stessa cosa dicasi per le partiture d'organo che prevedono pedali molto gravi e sostenuti: l'effetto che il compositore ha voluto dare alla sua opera viene largamente perduto tagliando via questi registri, che è ciò che accade ascoltando tramite piccoli diffusori. L'importante è esserne consci e vivere serenamente comunque. Anch'io ascolto tanta musica in auto, ben conscio di perdermi “tanto” ma ciò non toglie che le emozioni arrivino comunque anche perché, spesso, laddove l'impianto non riesce, il cervello sopperisce :-)
Altrimenti sarebbe impossibile, per noi, godere dell'ascolto da un cellulare o da una radiolina...eppure...
Grazie anche a te per il feedback!
Lucio Cadeddu

Nostalgia dei tempi andati
Buongiorno.
Sono in primo luogo un appassionato di musica ed in secondo di HiFi "di ritorno"; nel senso che ho ripreso un'attenzione al suono come parte integrante del "senso" musicale. Non è per nostalgia che cerco un certo tipo di suono dai miei lp, ma per un senso di intelleggibilità degli intrecci musicali che mi pareva fossero più chiari in quei tempi in cui il mio Thorens 125 era dotato di una AKG p7e. Sarà un fatto psicologico coadiuvato dalla distanza temporale, ma dalle mie Quad 77L/a pilotate dallo Yamaha ax 592 non esce lo stesso dettaglio di cui godevo con la precedente accoppiata Luxman l3 e JBL l19. Certo è cambiato l'ambiente, ed anche il Thorens che è diventato il 320 col suo tp 16 mkIII, ma ritenendo di avere migliorato le casse proprio in fatto di pulizia e trasparenza, resto comunque un po' deluso dal risultato finale, rispetto al mio ricordo di fondo.
La testina è una Pickering XV-15 e vorrei che il problema fosse tutto lì... Le chiedo se possa consigliarmi un altro pick-up in grado di avvicinare (come astratta attitudine generale-teorica) la soluzione passata, o comunque di rendere un po' più analitico e trasparente il risultato finale, senza spendere oltre i 300€. In particolare ho visto in ebay una p8e usata (e molto, o dimenticata da tempo, a giudicare dalla brutta cera) a 100€; ma ci sarà da fidarsi di acquistare usato un componente così delicato?
Grazie ancora una volta per il consiglio che vorrà/potrà darmi.
La saluto e vorrei manifestarle la più grande stima per quanto emerge da quella specificazione che risalta sempre più, ogni anno che passa, dalla sua home page: "gratuita e senza pubblicità dal 1995" (!!!).
Andrea - E-mail: andreatomasi33 (at) yahoo.it

LC
Caro Andrea,
i ricordi giocano brutti scherzi, non dimenticarlo. Con l'audio, poi, è una vera catastrofe. I ricordi sono confusi, annacquati e ammantati da un velo di nostalgia per i bei tempi che furono. Ora, in un impianto completamente diverso, inserito in un ambiente differente, decidere che la colpa sia della testina non è un azzardo, è pura immaginazione! No, non ritroverai il suono che ricordi con una nuova testina, neppure se fosse la stessa di allora. Le variabili che sono state modificate sono così tante che ritrovare il suono di allora, anche ammettendo che tu ricordi bene, è una pia illusione. Comunque, poiché la soluzione che potrei proporti è troppo complicata (cercare tutti i vecchi componenti e riacquistarli) ti suggerisco di cercare una AKG P7E nuova. Per fortuna qualcosa si trova, ad esempio ce n'è una in questo
sito per 250$. Avrai una buona testina e, gratuitamente, compresa nel prezzo, la dimostrazione lampante che non si può viaggiare indietro nel tempo.
Acquistarla usata non avrebbe senso, anche perché dovresti sostituirci lo stilo e la cifra totale dell'operazione supererebbe quella necessaria per la AKG nuova di cui sopra. Quando ti sarai convinto della totale inutilità dell'operazione, potremo ragionare su come far suonare meglio il tuo attuale impianto. Mi spiace, ma temo non ci sia altro modo per liberarsi dei fantasmi del passato e ripartire da zero.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi componenti per spazi ristretti
Gentile Lucio,
ogni tanto mi rifaccio sentire per qualche consiglio :-) Possiedo un impiantino formato da:

Un po' per necessità, un po' per opportunità mi trovo a traslocare e a pensare a un upgrade dell'impianto. Considerando un tetto di spesa di 1000€, pensavo di aggiornare l'epico ma datato NAD e l'onesto Teac. Anche per questioni di spazio, avevo pensato alle proposte di Pro-Ject MaiA (cd player e ampli), può essere una buona scelta? Ci sono prodotti concorrenti per spazio/prezzo/prestazioni che potrei prendere in considerazione?
Con il tempo poi, mi piacerebbe digitalizzare la mia collezione di cd e sentirla con un media player (qui le idee vanno da un Cocktail Audio a qualcosa basato su Raspberry pi). Ma di questo, a meno che farlo ora non possa essere conveniente/pratico, ne parlerei una prossima volta.
Un cordiale saluto,
Francesco - E-mail: francesco.cuzzola (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
qualora il tuo budget dovesse consentirlo, prendi subito un
Cocktail Audio X35, che in un solo apparecchio racchiude tutto ciò che ti serve, dall'amplificazione di qualità, al lettore CD, all'ingresso phono per il tuo giradischi e tutte le altre caratteristiche per digitalizzare la tua discoteca. Risolveresti anche tutti i problemi di spazio, con un unico componente, che si permette il lusso di suonare anche bene. Siamo oltre i 1000€ che avresti preventivato, però con questo componente chiuderesti la partita già al primo round, anziché acquistare ora ampli e CD e solo successivamente un componente per la musica liquida.
In alternativa, se il budget non dovesse consentirti da subito il Cocktail, va benissimo anche la coppia ProJect che hai identificato e della quale trovi qualche esauriente recensione qui su TNT-Audio...
Il NAD 3020 non farai fatica a rivenderlo, è sempre molto ricercato dai collezionisti e dai nostalgici. Il lettore CD Teac, invece, è più difficile da sistemare ma - se funzionante - i suoi 80-100€ potrebbe ancora valerli.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Da HT a 2 canali
Buongiorno direttore, sto effettuando l'upgrade del mio impianto, utilizzato sia per ascoltare musica di tutti i generi che come HT e vorrei qualche consiglio. Ho un Sinto DENON 3805 che utilizzavo in abbinamento a una coppia di Chario Premium 1000 oltre a un centrale Chario Dialogue, un Sub Celestion S80 e una coppia di Indiana Line Nano come posteriori. Ho appena acquistato una coppia di Chario Constellation Pegasus usate come frontali da sostituire alle Premium e per farle rendere meglio pensavo ad aggiungere un finale ROTEL RB 1070, che si trova facilmente sul mercato dell'usato, ed utilizzare il Denon come pre per i frontali e diretto per i restanti canali: è una soluzione che può avere senso o è meglio pensare di sostituire completamente l'amplificatore con un nuovo sinto?
Vorrei poi sostituire le posteriori con dei diffusori Chario per mantenere omogenea la timbrica: come valuta l'abbinamento di una coppia di Chario Piccolo star?
Grazie per il supporto e i preziosi suggerimenti!
Marco - E-mail: cb750 (at) libero.it

LC
Caro Marco,
da anni ormai non forniamo più consulenza sull'Home Theater, pertanto mi limito a suggerirti qualcosa per migliorare il sistema per l'ascolto della musica due canali. Andrebbe benissimo dare ai canali frontali un'amplificazione migliore e pertanto abbinare ad essi il finale Rotel che hai individuato. Non aspettarti miracoli, ma qualcosa dovrebbe migliorare. La cosa più sensata da fare, tuttavia, sarebbe quella di semplificare il tutto, riducendolo a un semplice impianto stereo: a parità di spesa avresti componenti di qualità più elevata, un suono nettamente migliore e l'unico prezzo da pagare sarebbe la mancanza degli effetti surround che, diciamocelo, sono assolutamente superflui quando la qualità del sonoro (musica e dialoghi) è molto alta. Tanti lettori di TNT-Audio hanno seguito questo consiglio e non tornerebbero mai indietro. Ovviamente, questa soluzione così radicale elimina una marea di cavi, semplifica di molto tutto il sistema e, inoltre, ne fa aumentare enormemente la sua integrazione domestica. Pensaci.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cocktail Audio X45 (e altro)
Gentile Lucio Cadeddu,
sono in procinto di effettuare un acquisto economicamente impegnativo e vorrei un suo esperto parere per essere sicuro della scelta. Dopo progressivi e ponderati miglioramenti il mio impianto è al momento configurato nel seguente modo:

L'ambiente di ascolto è una stanza di cm. 660 x 400 circa, con la volta lievemente mansardata (altezze: min. 250 max. 330 cm.). I diffusori sono posti sul lato più corto, inglobati in un mobile/libreria, distanziati di cm. 170 e a cm. 45 dalla parete posteriore. La sala non è particolarmente spoglia ma, credo, un po' riflettente: due finestre, nessun tappeto e nessuna tenda; arredi discontinui, molti libri e alcuni quadri in tela di grandi dimensioni. Sono consapevole che il contesto non sia dei migliori ma, in base a varie prove effettuate, ritengo che, per un particolare equilibrio tra le componenti audio e lo spazio, non sia neppure così inadeguato come potrebbe apparire. Ho scoperto, per caso, che la pianta della sala corrisponde (quasi esattamente) alle dimensioni di un rettangolo aureo; può significare qualcosa?
Normalmente ascolto a basso volume, mentre sono in movimento o in posizione decentrata; per ascolti più impegnativi, quando mi è possibile, porto avanti i diffusori di cm 150 rispetto al mobile che li contiene, distanziandoli ancora leggermente, con il punto di ascolto posizionato a circa 3 metri e il suono migliora decisamente. Forse non sono in grado di valutare e sbaglio clamorosamente giudizio ma non mi sembra di percepire particolari difetti, nella riproduzione sonora, quando i diffusori si trovano in posizione avanzata. Ad ogni modo sono vincolato a questa disposizione e non posso apportare modifiche significative. Ascolto quasi ogni genere musicale e sono (nel complesso) soddisfatto dell'impianto costruito negli anni; lo trovo ben bilanciato nei vari parametri. Purtuttavia riscontro una limitata immagine tridimensionale e un suono non estremamente dettagliato, a qualsiasi volume: migliorabile la sorgente? Suono un po' impastato a causa di carenze ambientali? Caratteristiche di ampli e diffusori?
Vengo al dunque: ho maturato l'idea di acquistare il nuovo Cocktail Audio X45 che, per quanto appreso, mi sembra un apparecchio di buona qualità audio ed estremamente completo, pratico e flessibile; inoltre mi permetterebbe di ascoltare la musica in varie modalità, senza dover ricorrere a complicati armeggi. Innanzitutto, gradirei un suo autorevole giudizio sulla qualità e sinergia (tra le parti) del mio attuale impianto, in termini assoluti e in relazione all'ambiente di ascolto; al fine di migliorare, se possibile, qualcosa. Successivamente le chiedo se la scelta del Cocktail Audio X45 le appare valida e commisurata alle altre componenti; se così non fosse vorrei qualche suggerimento per una o più soluzioni alternative; nel caso di una sua risposta favorevole, invece, le pongo alcune domande per chiarirmi le idee su determinati aspetti che, al momento, mi sono poco chiari: La ringrazio infinitamente per il tempo prezioso che costantemente dedica a tutti noi e mi scuso per l'enorme numero di domande. Salutandola amichevolmente le auguro una piacevole conclusione dell'estate.
P.S. L'ambiente di ascolto è uno studio di lavoro; questo pone dei vincoli nella distribuzione degli arredi e, purtroppo, nella collocazione ordinaria dei diffusori. Per motivi di riserbo le chiedo, cortesemente, di omettere la pubblicazione delle foto e, se possibile, del mio cognome/indirizzo mail. I lettori della rubrica potranno comunque comprendere, attraverso la descrizione, le caratteristiche dell'ambiente etc., grazie.
Emilio - E-mail riservato

LC
Caro Emilio,
la disposizione dei diffusori è certamente migliorabile, così come quella dell'impianto e l'ambiente nel suo complesso. Visto che il tutto è non modificabile, mi sembra inutile parlarne. Il tuo impianto è decisamente squilibrato a sfavore della sorgente, che non è neppure lontanamente adeguata alla qualità di amplificatore e diffusori. Pertanto, una sua sostituzione è d'obbligo. Andrebbe benissimo il Cocktail Audio che hai scelto, se il tuo scopo fosse quello di ampliare la versatilità del tuo sistema, aprendo le porte alla musica liquida. Elimina pure il lettore Marantz e fai fare tutto al Cocktail Audio X45. Quest'ultimo potrà essere affiancato da un hard disk SSD, che ha il vantaggio di essere più veloce e silenzioso. Dubito, tuttavia, che il solo HD SSD possa darti delle differenze significative dal punto di vista sonoro. Puoi anche utilizzare un NAS, certamente, senza significativo degrado della qualità sonora.
Sulla questione dell'alta risoluzione abbiamo detto più volte. Non solo non è ovvio percepire dei miglioramenti al salire della risoluzione (ho sentito degli esempi “contrari” abbastanza evidenti) ma francamente, eviterei di pormi il problema. Senza sentirli prima è impossibile decidere la risoluzione del file da acquistare. Ripeto: ho sentito file ad alta risoluzione suonare peggio dei corrispondenti CD, magari in questi casi il processo di generazione del file HiRes non è stato esente da errori o interventi “pesanti” da parte di qualche tecnico del suono.
L'operazione di ripping dei tuoi CD la farà il Cocktail Audio quindi non te ne devi preoccupare. Non dimenticare che un file 16/44 non può essere migliorato: le informazioni ivi presenti non possono, per forza di cose, essere “inventate”.
Infine, per quanto riguarda i cavi, il collegamento bilanciato in genere è da preferire, perché più refrattario a interferenze di qualunque tipo. Non vedo, però, come tu possa usare tale tipologia di collegamento, visto che il Nait XS è sprovvisto di ingressi bilanciati (quelli che vedi sono DIN, non XLR).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Alimentatore per Supernait
Ciao Lucio, come stai? Ormai sono passati alcuni mesi dall'inserimento del Velodyne. Subito mi sembrava tutto un po' gonfio, l'ho regolato bene e adesso se lo spengo sento che manca e mi chiedo come facessi prima senza. Diciamo che le 2.5 hanno il reflex accordato a circa 35Hz, l'ho visto con lo strumento. Quindi non è che mancassero troppo di bassi infatti lo tengo regolato a meno di metà (forse ne bastava un modello più piccolo? Boh, abbassare non è mai un problema :-) Ovviamente poi ho scoperto vibrazioni di porte e finestre prima sconosciute. Era ovvio. Questo per quanto riguarda le modifiche già fatte.
Invece ho una cosa da chiederti. Tu che conosci molto bene i prodotti Naim, pensi che abbia senso abbinare al Supernait 1 l'alimentatore esterno separato? Costano tantissimo e ho visto che di serie ha già un alimentatore "esagerato" ma mi pare che lavorino in coppia, interno+esterno. un approccio che hanno solo loro credo. L'alimentatore è importante si, ma cosa succede se ne viene inserito uno ad un integrato che ha già un ottimo alimentatore? Ma soprattutto la domandona è: si sente anche dalla stanza accanto o è una roba da pignoli, per non usare l'espressione s***ioli? Lo sentirei anche ascoltando Spotify o solo con cd o hd? Certo potrei provarlo ma eventualmente lo prenderei usato quindi un po' difficile...
Piccola parentesi, ho letto la recensione sulle
Larsen 8 che hanno lo stesso woofer delle 2.5. Proprio lo stesso perché le mie sono clone, fatte una 15ina di anni fa da me, con componentistica superiore all'originale. I woofer che si acquistano da privato sono quelli "pelosi" tipo Larsen. Bene, hai descritto il loro suono esattamente come farei io con le mie. Qualità eccezionale ma un po' lentine con i generi più "incazzati" passami il termine.
Non ti parlo di upgrade perché mantenere la stessa qualità con magari un po' più di verve ho paura che parliamo di cifre a 4 zeri.
Grazie e buon rientro dalle ferie,
Michele - E-mail: mnt.michele (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
conosco l'idea Naim relativamente agli alimentatori separati ma, francamente, l'ho trovata sempre un po' eccessiva. Sono in generale contrario alla proliferazione dei componenti in una catena audio. Onestamente, dovendo aggiungere un componente in più, preferirei passare da un integrato a una coppia pre+finale, anziché integrato + alimentatore esterno. Ovviamente, qualora ti capitasse la possibilità di provarlo...fallo! In tutta sincerità, risparmierei i soldi per passare a dei diffusori di più alto livello. A proposito di diffusori: il fatto che il suono dei Larsen ti ricordi quello dei tuoi ProAC clone è puramente casuale! Non basta un woofer identico a conferire lo stesso carattere sonoro! Nel caso Larsen quel tipo di suono è voluto ed è frutto della particolare disposizione degli altoparlanti. Lo stesso woofer, in un'altra cassa, suonerebbe in maniera molto diversa.
Infatti, tutto dipende dal taglio di crossover, dal litraggio, dalla forma e dalla struttura del cabinet.
Infine, è vero che per un upgrade significativo dovresti spendere un bel po', ma è altrettanto vero che esiste un fiorente mercato dell'usato dove, magari, potresti andare a guardare qualche bel modello da pavimento di ProAC, Spendor, Rega e simili, giusto per non spostarti troppo dall'equilibrio raggiunto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Caro Lucio, caro team TNT-Audio,
2 anni fa ti avevo posto il seguente problema: dato il mio impianto (stanza 35m2, ampli Musical Fidelity A1, diffusori Triangle, giradischi Technics 1200, che intermedio con un mixer analogico quando voglio divertirmi a mixare), cosa posso fare per avere una resa della gamma bassa più profonda (le Zayss le trovo raffinate, mai stancanti, con una gamma medio alta ed una dinamica davvero notevoli ma per la musica (elettronica, funky, soul, jazz) che ascolto i bassi non penetrano? Dall'idea che mi sono fatto (a prescindere dalla musica), le Zayss 222 non sono poi così efficienti come dichiarano e unite ad un ampli da 20Watt per canale forse non rendono come dovrebbero. Mi trovo spesso nella situazione in cui devo stressare troppo il volume.
Sostituisco le casse (aumentando l'efficienza) o l'ampli (aumentando la potenza)? È arrivato il momento di risolvere il problema. Al tempo mi avevi consigliato di guardare la serie RF delle Klipsch. Le RF-7 II (o addirittura le III) sembrerebbero perfette, ma costicchiano e non so se voglio affrontare la spesa. Avrei trovato un paio di RF-3 (tu le hai recensite bene) ma hanno 15 anni! Come ampli mi è stato proposto un Mcintosh MA6200 (non so se da ricappare in ogni caso da ispezionare bene all'interno, qualche consiglio?) o un Crown DSI 1000. Avevo anche pensato al Densen DM 10.
Oppure, per la categoria "quick fix", si potrebbe pensare ad un buon sub (avevo visto sempre quelli della Klipsch). So bene che tutto quello che c'è prima dell'ampli non è da considerarsi "audiofilo", ma vorrei ancora mantenere il resto della catena sopra un certo livello di qualità.
Secondo te la sostituzione dell'ampli (cosa pensi di quelli citati sopra?) è un'opzione o devo cmq guardare alle casse (o sub)? Ti vengono in mente altre idee?
Grazie mille,
Maurizio - E-mail: maudibattista (at) gmail.com

LC
Caro Maurizio,
le Triangle credo siano abbastanza incolpevoli della mancanza di impatto e di bassi che lamenti. Di sicuro amplificazione e acustica ambientale possono influire molto di più. Comincerei con un amplificatore più “robusto”, che potrebbe essere un Rega, un NAD o un Rotel, o anche un Musical Fidelity di ben altra potenza. Tra quelli che ti hanno proposto usati direi Densen DM10, assolutamente non il Crown mentre il McIntosh sarebbe da verificare. Boccio anche l'idea del subwoofer, assolutamente inutile se non dannoso in questo contesto.
Le Klipsch RF3 usate, se avessi occasione di confrontarle con le tue Triangle, potrebbero essere un cambio di prospettiva “importante”: di sicuro sono più energiche delle francesi, ma anche molto meno “educate” in gamma media e alta. Il fatto che siano vecchiotte non ti dovrebbe spaventare, non credere che in una decina d'anni sia cambiato chissà cosa nel panorama dei diffusori acustici.
In definitiva: prima l'ampli, poi ne riparliamo. Una foto dell'ambiente e della disposizione dei diffusori, però, mi aiuterebbe meglio a capire se ci possano essere degli altri problemi che limitano la corretta riproduzione delle basse frqeuenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro direttore,
finalmente sono arrivato al fatidico giorno della messa in opera dell'impianto hi-fi, sono veramente molto soddisfatto del risultato!

Tutto gentilmente e professionalmente installato da una persona veramente disponibile e professionale, l'Ing. Prato. Vorrei ringraziarLa per i Suoi consigli e disponibilità.
A presto.
P.s. Il giradischi lo terminerò con una base che scorrerà sotto al mobile.
Andrea - E-mail: andrea.gotta88 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Andrea,
sono felice di saperti così soddisfatto! Ottimo impianto, elegante disposizione. Un plauso a Giuseppe Prato, persona squisita, espertissima e disponibilissima! Unici appunti, i soliti: il grande schermo alle spalle dell'area diffusori e la parete completamente riflettente. Ci sono margini di miglioramento ma direi che tu possa senz'altro essere contento del risultato!
Ti auguro tante ore di buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

Musica nuova questa settimana! I Black eyed peas sono tornati con un brano e un video che lasciano il segno. “Big love” è una durissima denuncia del fenomeno delle armi “facili” nella società americana e nelle scuole in particolare. Un video che dovrebbe far riflettere sulle consegeunze, che negli USA vivono già da tempo, dell'uso indiscriminato del concetto di difesa personale e sull'intolleranza razziale in generale.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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