Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 23/3/2019 - 30/3/2019

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  1. Sostituzione sorgenti digitali
  2. Nuova amplificazione per Larsen 4.2
  3. Nuovi diffusori
  4. Editoriale di marzo, tesori nascosti ed inaspettati
  5. Direct Drive Addicted
  6. Cavo alimentazione autocostruito
  7. Cambio amplificatore su impianto vintage
  8. Travagli HiFi
  9. Sostituzione stilo
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Sostituzione sorgenti digitali
Buongiorno Direttore.
Le scrivo di nuovo per un consiglio riguardante la sostituzione della parte digitale del mio impianto, attualmente così composto:

Sono soddisfatto della resa del tutto, che, seppur di livello entry level, mi appaga in relazione al tempo che riesco a dedicare all'ascolto "attento" della musica. Per amore di essenzialità, però, mi piacerebbe sostituire il lettore CD, il netbook e il DAC con un unico componente che non me li faccia rimpiangere. Non pretendo un upgrade a livello di resa sonora; mi andrebbe benissimo un side-grade col vantaggio di avere meno componenti. Avevo pensato al Cocktail Audio X12, che, seppur con difficoltà, ho trovato come usato demo.
Che ne pensa? Inoltre, mi consiglia di collegarlo direttamente all'amplificatore o tenermi il DAC Magic 100 e usarlo come DAC esterno (nel caso quest'ultimo fosse superiore al dac interno dell'X12)?
Rinnovo i complimenti per la rivista. Continuo a seguirvi.
Paolo - E-mail: paolobarre (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
mi pare che il Cocktail X12 risponda perfettamente alle tue esigenze. Visto che possiedi già il DAC Magic di Cambridge Audio potresti tranquillamente e facilmente verificare di persona se il DAC interno al Cocktail sia sensibilmente peggiore di questo. In caso positivo, avresti comunque eliminato qualche componente dal tuo sistema, ossia il lettore CD e il notebook sarebbero sostituiti dal più piccolo e comodo da usare Cocktail Audio. In caso contrario, elimineresti anche il DAC, in pratica tre componenti in un colpo solo, un bel vantaggio! Il surplus, a quel punto, potresti molto facilmente venderlo sul mercato dell'usato e, con un po' di fortuna, potresti persino andare in pari, visto che anche l'X12 sarebbe un “demo” e quindi certamente meno costoso del componente nuovo.
Alla luce di tutto ciò, approvo senz'altro la tua decisione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione per Larsen 4.2
Caro direttore, le scrivo per la
seconda volta: con la speranza di muovere domande utili al resto della comunità audiofila di TNT. Nella prima lettera le chiedevo consigli sulla scelta dei diffusori, le mie idee a riguardo erano completamente differenti, il suo consiglio è stato utile perché dopo l'ascolto ho acquistato le Larsen 4.2. Come amplificazione consigliava un Nuforce ia7 oppure i successori Nuprime e nell'ambito tradizionale vari marchi concludendo con un Naim Nait 5. Per il momento i diffusori stanno lavorando con un Cyrus dad 3 e un vecchio sintoamplificatore sx 650 Pioneer, devo dirle che le “casse” riescono in maniera nobile ad emettere frequenze ascoltabili anche con quel vecchio trattore di amplificatore. Le recensioni di nuforce e nuprime sembrano veramente esaltanti rispetto anche al genere di musica che ascolto, mi chiedevo quali fossero le differenze sostanziali fra ia7 e un ida 8, pensando anche che vorrei collegare anche un Technics 1200 rinvenuto dalla mia cantina (w il vostro articolo sul giradischi) alla catena. Nell'ida 8 si trova solo un'entrata analogica e il vecchio dad 3 dovrebbe essere collegato non proprio in maniera ottimale, per cui l'idea sarebbe quella di acquistare anche un cd nuprime, in conclusione la mia catena ideale sarebbe un cd player, un giradischi e un dac per musica liquida. Arrivando alla fine delle mie idee, e spero questo sia la domanda utile visto che non ho trovato niente in merito su TNT, vorrei toccare l'argomento All In One: Naim ha di recente avviato la nuova linea e nell'usato si trovano uniti2 in buone condizioni (sopratutto in inghilterra) per 1000/1500 euro, premesso che dello streamer non ho alcun interesse sono comunque parecchio attirato da queste macchine, che se non sbaglio adottano un derivato nait5, un cd player, un dac e vari collegamenti con e senza fili, non ultimo la possibilità di usarlo come pre! Verrebbe da pensare che solo il cd e l'amplificazione valgono il gioco pensando anche che si eliminerebbe tutto il capitolo cablaggio. Oltre Naim anche altri marchi rinomati si sono mossi in questa direzione e mi chiedevo se veramente un uniti2 fosse così differente da un nait5 più il resto della catena, non nascondo inoltre l'idea che potenzialmente questi oggetti in futuro potrebbero prendere il posto nella contemporaneità di un nait 1 o 2 e diventare il simbolo di un cambiamento.
Con la speranza di avere toccato un utile argomento le auguro una buonasera.
Riccardo - E-mail: baruzziriccardo (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Riccardo,
sono felice di averti dato un consiglio utile, suggerendoti le Larsen 4.2, davvero delle belle casse, equilibrate e facili da ascoltare. Non riesco però, francamente, a seguire il filo dei tuoi pensieri. Mi chiedi delle differenze tra l'integrato NuForce e quello NuPrime, poi però dici che forse un “all in one” sarebbe meglio. Sarò diretto: un all in one, che sia un vecchio Naim Uniti o altro, sarà comunque un passo avanti enorme rispetto al vecchio Pioneer ora indegnamente in uso. Le Larsen meritano senz'altro qualcosa di moderno per brillare a dovere. Il mio consiglio è quello di prendere un all in one e vivere tranquillo, senza porti troppe domande. Se vuoi il mio parere spassionato, non c'è alcuna speranza che i Naim Uniti diventino celebri come il Nait 1 o 2, vere icone di certa HiFi minimalista e ben suonante. Sono anche cambiati radicalmente i tempi, all'epoca era tutto più statico, ora l'evoluzione dei prodotti HiFi è molto più rapida, per colpa - o merito - del digitale. Gli all in one non potranno essere il segno di alcun cambiamento, visto che prodotti all in one sono sempre esistiti, di fatto. Quindi: prendi pure un Naim Uniti e goditi la musica come non l'hai mai ascoltata. Tutto il resto è accademia.
Pensa, semmai, a cose più importanti, come all'acustica dell'ambiente d'ascolto: da quel che vedo ci sono tante cose da migliorare, secondo me stai ascoltando il 40-50% di ciò che possono dare quei bellissimi diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Gentile Direttore,
le sarei grato se mi può aiutare nello scegliere dei nuovi diffusori da abbinare al mio nuovo impianto formato da:

Attualmente ho delle Tannoy Revolution XT8F, che a dire la verità suonano bene, ma volevo qualcosa di più performante ed avevo pensato a qualche altro modello Tannoy o a Sonus Faber Olimpica 3. Sono un nostalgico della musica pop e rock melodico e mi piace ascoltarla con una nota di basso un po' calda, per le tannoy avevo pensato a delle Turnberry Prestige.
Certamente sono aperto anche ad altre soluzioni se potesse darmi una mano nella scelta le sarei grato.
Grazie,
Gino - E-mail: ginoamoia (at) live.it

LC
Caro Gino,
certamente le Tannoy Revolution XT8F sono sottodimensionate rispetto alle possibilità del resto del tuo impianto, quindi fai bene a programmare un upgrade sostanzioso. Credo che le Tannoy Turnberry (o modelli superiori) - ambiente permettendo - dovrebbero darti ben altre soddisfazioni. Purtroppo non dici niente sull'ambiente e il suo arredo, né sulla disposizione dei diffusori, non è facile indovinare se le Turnberry possano inserirsi al meglio. D'altra parte, c'è una cosa che non mi convince: le tue Tannoy Revolution XT8F, proprio in gamma bassa, non dovrebbero darti problemi, nel senso che possono riprodurre un basso ben presente, profondo e di impatto. Se questo non accade probabilmente sono installate male o l'ambiente è poco assorbente. Se così fosse, anche eventuali upgrade, pur se sostanziosi, potrebbero soffrire delle stesse limitazioni, in proporzione.
Una foto e una piantina avrebbero aiutato un po' di più a capire ma, come al solito, forzate me a fare l'indovino, quando basterebbe così poco...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Editoriale di marzo, tesori nascosti ed inaspettati
Ciao Lucio,
un gran bell'argomento quello che
hai introdotto, mi fa tornare in mente l'unico pezzo veramente hi-fi della mia collezione: le mie amate casse. La storia è brevissima: un mio amico e compagno di band (gran chitarrista!), sapendo che avevo appena affittato la mia prima casa e che stavo pensando di farmi il primo impianto stereo, mi propone uno dei suoi ultimi “ritrovamenti”. Lui non ne è molto entusiasta, dice che forse un tweeter gracchia e per questo me le fa a poco, giusto i soldi che ha speso per ribordare i woofer. Prosciugato dalla spesa dei mobili per la casa nuova, ovviamente prendo l'occasione al volo e gli dico di portarmele, quantomeno per vederle ed ascoltarle e fingere di doverci prima pensare.
Il giorno dopo arriva a casa mia ed io lo aiuto a portare su per le scale due enormi casse da 80 litri, poco più piccole della mia lavatrice nuova. Mi aveva detto che erano grandi, ma non mi aspettavo così grandi! Le collego al T-Amp (sic!) e suonano subito benissimo...benissimo e fortissimo pure! Ad orecchio la sensibilità è pazzesca per un tre vie con un crossover sicuramente complesso, saranno almeno 90dB. La mia faccia non lascia spazio a nessuna trattativa, pago i 150€ sull'unghia e lo ringrazio. Le settimane ed i mesi successivi li passo a cercare notizie in internet su quei bestioni con una targhetta che sfoggia il nome storico “JBL”; trovo un bel forum pieno di informazioni e scopro che in casa mi sono messo un kit semi-pro venduto negli anni '70, con gli stessi altoparlanti delle L-65 ma con un mobile più grosso, chiamato EN3. Scopro poi, dopo che un certo Lucio Cadeddu mi scrive che forse sono roba seria, che solo la coppia di tweeter vale sui 700€ (sono i famosi 077). Ora sto ribordando i woofer per la seconda volta (sono già passati più di 10 anni...comincio ad odiare il foam) e li sto mettendo nel salotto della mia terza casa, dopo il terzo trasloco, più felice che mai di portarmele su e giù per le scale ancora una volta.
Un abbraccio.
PS: Scusami se mi impiccio, ma se puoi togli la battuta sulle “foto della signora”...in brutti tempi di revenge porn invece di richiamare alla mente una situazione divertente, come da tua intenzione, ricorda solo disperazione e tragedie personali. Per il resto fantastico il Philips, io ho un Geloso mono da 40w circa che pesa come un'acciaieria! Prima o poi lo rimetto all'opera!
Marco - E-mail: marco.vivian (at) tin.it

LC
Caro Marco,
grazie per il feedback sul mio editoriale ultimo scorso e sulle tue vicissitudini coi tuoi “tesori nascosti”! È molto appagante recuperare qualche vecchio componente dimenticato, dargli nuova vita e goderselo per ancora tanti anni! Sono un po' meno grato per il consiglio di eliminare dal mio articolo la mia battuta scherzosa sulle “foto compromettenti della signora”. Intanto perché il revenge porn non c'entra un accidente, non mi riferivo a eventuali foto compromettenti delle proprie consorti, ma a quelle della moglie del nostro amico aspirante audiofilo, foto che, evidentemente, non avrebbero potuto essere in nostro possesso. Era una battura surreale, e se devo spiegarla non fa più ridere. Inoltre la foto compromettente avrebbe potuto anche essere quella che immortala la signora durante l'acquisto di una paio di scarpe Prada, magari dal costo sconosciuto al marito ;-)
In ogni caso, e perdonatemi se occupo tanto spazio utile per questa faccenda, ritengo che si stia perdendo davvero il senso della misura. Credo che tra persone intelligenti si possa e si debba poter scherzare su tutto. Questa testata non è Famiglia Cristiana né Avvenire né il giornalino delle suore della carità di San Vincenzo de' Paoli, l'ho scritto altre volte, è TNT-Audio e non siamo MAI stati politically-correct. Il politically-correct, vero monumento moderno all'ipocrisia più becera, serve a chi ha bisogno di consenso come dell'aria che respira. Noi non abbiamo mai desiderato piacere a tutti né siamo mai stati in campagna elettorale permanente. Anzi. Ti dirò: ora che mi ci fai riflettere, forse ci siamo addolciti pure troppo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Direct Drive Addicted
Gentilissimo Direttore,
Ho 51 anni e sono da sempre un appassionato di musica e di riproduzione audio e lettore di TNT-Audio della prima ora. Ho posseduto negli anni diversi impianti con componenti che definirei più che decorosi, ma mai niente di estremamente esoterico. Ascolto vari generi musicali, ma soprattutto direi rock e jazz con qualche puntata verso suoni più elettronici. Poca classica, prevalentemente cameristica o piccoli gruppi. Al di là dei gusti musicali specifici, quello che in genere mi emoziona a livello di SUONO è la dinamica, l'impatto e la riproduzione realistica di strumenti ed ambienti: i mille dettagli di una chitarra, la “botta” della grancassa e la “pacca” del rullante, il soffio di un sax con la sezione ritmica che si muove sullo sfondo. Insomma sono felice quando il mio impianto mi permette di entrare “dentro” la musica. Il mio attuale impianto:

La sala di ascolto è di circa 5x8 m, irregolare, arredata, non trattata. Sto ascoltando molto vinile e mi sto chiedendo se non sia il caso di investire un po' sul frontend analogico che credo sia ora il punto più debole della catena. Dell'abbinamento SL1200/AT/Audia Flight mi piace il basso solido ma controllato ed il suono in generale piuttosto aperto e diretto (merito della trazione diretta?). Ho ascoltato per anni con un TD125 mkII e non tornerei mai indietro. Quello che mi piace meno è una certa asperità nei medi (es. alcune voci) e la tendenza a confondere un po' il suono sulle trame più complicate (ma sarà poi colpa del giradischi?).
Volendo fare un salto di qualità (anche in previsione di eventuali altri upgrade futuri) pensavo di investire una cifra tra i 2500 ed i 3000€ per un nuovo giradischi ed un nuovo braccio, eventualmente valutando qualche usato recente. Ho addocchiato (ma non ancora provato) alcune cose (VPI prime scout, clearaudio, funkfirm, gold note, rega planar 8,..), ma ho un dubbio di fondo: amo la qualità del basso che (forse a torto) ora associo alla trazione diretta con telaio rigido del Technics e temo di perderla con una trazione a cinghia o peggio con un telaio flottante.
Mi sbaglio? Secondo lei faccio bene a rimanere su un telaio rigido? Dovrei orientarmi su un giradisci a trazione diretta (cosa?)? Farei bene a tenermi il mio 1200 e vivere felice così?
Grazie per i consigli che mi potrà dare e complimenti per il suo lavoro.
Cordialmente,
Federico - E-mail: federico.gallerani (at) gmail.com

LC
Caro Federico,
non vedo grazie a quale misterioso meccanismo mentale tu colleghi le prestazioni in gamma bassa con la trazione diretta. Ti garantisco che i buoni giradischi a cinghia e telaio flottante possono avere un basso semplicemente devastante (Sondek, Gyrodec, Oracle, tanto per citarne alcuni). Il suono aspro sui medi che senti potrebbe essere una somma di fattori, dalla testina al pre fono, senza dimenticare che il braccio del 1200 è, diciamo così, perfettibile. Non mi azzardo nel pericoloso territorio del consigliarti un giradischi diverso dal 1200, voi amanti di questo giradischi siete peggio di una setta di pitagorici. Oddio, a uno di loro sono riuscito a far acquistare un Oracle Delphi usato e mi ringrazia ogni volta che ci sentiamo o quasi :-) perché la differenza rispetto al 1200 è, evidentemente, imbarazzante (per il giapponesino). Quindi, per ora io sostituirei la testina, con una MM di alta gamma, da scegliere nel catalogo Grado, ad esempio. Poi inserirei un buon pre fono esterno, da Lehmann Audio a GSP, passando per Clearaudio e simili. Se le cose non dovessero migliorare in maniera decisiva allora forse dovrai affrontare la difficile decisione di sostituire il giradischi. Anche quelli che hai citato tu andranno benissimo, nel caso!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cavo alimentazione autocostruito
Buongiorno Sig. Cadeddu, vorrei tanto un vostro parere riguarda nel autocostruirmi un cavo d' alimentazione prendendo spunto del progetto
FFRC per accertarmi di non dover fare una sciocchezza considerando il pericolo con la 220 volt. Ho appunto del solid core a sezione differenziata e avevo pensato di gestire con un buon avvolgimento di Teflon sia la Fase, neutro e massa con appunto 7-8 conduttori da 0,3-0,5-0,6mm arrivando a 3, 5mm ciascuno e teflonati ulteriormente tutti e tre insieme. Ho notato che molte aziende importanti utilizzano conduttori da 0,5mm. La curiosità è tanta in quando ho realizzato sia i cavi di segnale e sia potenza con grande soddisfazione con appunto il progetto FFRC.
La vostra esperienza mi è di grande aiuto per non fare cavolate con la rete elettrica. Cordialmente,
Gennaro - E-mail: gfnigro70 (at) gmail.com

LC
Caro Gennaro,
sono a conoscenza di progetti di cavi d'alimentazione che fanno uso dei cavi CAT5 ma io non li ritengo adatti alla 220 volt. Ti sconsiglio pertanto di avventurarti in questa costruzione, a maggior ragione se consideri che qui su TNT-Audio ci sono eccellenti progetti di cavi d'alimentazione assolutamente sicuri dal punto di vista elettrico, ad esempio il TTS o anche il più semplice Merlino. Realizza qualcuno di questi e vedrai che non avrai bisogno di strani esperimenti coi CAT5, che non sono stati pensati per essere attraversati da alte tensioni in alternata e trasportare grandi quantità di corrente. Il fatto che possa funzionare non significa che tutto accada in sicurezza. Meglio non scherzare con queste cose.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cambio amplificatore su impianto vintage
Sono in possesso di un impianto vintage perfettamente funzionante costituito da:

Vorrei valutare di cambiare l'ampli e mi è capitato un Krell Kav 300i a circa € 850. Ho letto la Vs. recensione. E' un significativo passo in avanti e sopratutto è adatto ai miei diffusori? Ascolto prevalentemente musica rock indie trip pop ed elettronica (es. Massive Attack; Portishead; Radiohead; Sohn; Fink e numerosissimi altri anche su vinile).
Naturalmente Direttore se ha qualcosa da suggerirmi in tema di ampli integrati di livello disponibili come usati al massimo ad Euro 2.000, sarei ben lieto di valutare le sue indicazioni che mi sono state molto utili in passato.
Grazie.
Massimo - E-mail: maxmorel51 (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
io un Krell KAV300i a 850€ lo prenderei senza pensarci due volte. Credo sia un passo avanti significativo rispetto alla tua coppia NAD, anche se devi considerare che l'impostazione tiimbrica cambierà un po', il KAV300i non ha la nota calda del NAD, ma è certamente più preciso, raffinato e trasparente. E farà volare le tue avide DM6. Inoltre, lo vedo particolarmente bene con i generi musicali da te prediletti. Tieni però conto che il KAV300i non ha un ingresso phono, pertanto ti servirà un pre phono esterno. Magari è l'occasione giusta per fare un passo avanti anche da questo di vista. Con un Lehmann Black Cube Statement il tuo vinile sarà irriconoscibile. Il confronto con il pur buono ingresso phono del tuo pre NAD non è, infatti, proponibile. Il tuo impianto, così, cesserà di essere vintage, giusto il front-end analogico e i diffusori saranno considerabili tali ma...pazienza! Credo che la godibilità complessiva del suono ci guadagnerà moltissimo!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Travagli HiFi
Gent. mo Direttore,
Seguo da tanti anni il suo sito e la sua rubrica che è stata per me, fonte di ispirazione e di conoscenze riguardo al complicato mondo dell'HIFI. Le scrivo per chiedere un Suo consiglio riguardo al desiderio di razionalizzare e ottimizzare le apparecchiature che oggi compongono le mie catene di ascolto. Ascolto principalmente musica jazz e amo il suono “caldo” e non necessariamente molto dettagliato e che miri alla musicalità dell'insieme. Le faccio un elenco brutale di tutti i dispositivi che ho e che incrocio ogni tanto sperando di trovare la combinazione migliore. I risultati a fasi alterne mi sembrano buoni, eccezionali e scadenti e quindi vorrei fare un po' di ordine, anche per recuperare un po' di spazio nella zona che è attualmente molto affollata. Le ho allegato un immagine dell'ambiente di ascolto dove la distanza dalle casse al divano è di circa 3 mt e il passo delle casse 2,5 mt.
Ecco la lista delle apparecchiature che compongono il “casino” attuale:

Idealmente vorrei semplificare il tutto sostituendo alcuni componenti per avere un impianto unico con prestazioni superiori al caos di oggi. Vorrei mantenere le Altec e ho la sensazione che i due amplificatori siano l'anello debole della catena. A me piacerebbe riuscire ad avere una dinamica sufficiente anche a livelli di ascolto non necessariamente elevati. Che ne pensa? Il mio budget, oltre al valore che potrei realizzare vendendo le Sonus Faber e il Cayin, e di circa 2-3000€.
La ringrazio in anticipo per la sua attenzione e La invito a continuare quanto fatto fino ad oggi che ha permesso e permetterà a tanti audiofili di fare delle scelte attente e ragionate per l'ascolto della buona musica.
La saluto cordialmente,
Luca - E-mail: l.paolella (at) daikinapplied.eu
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luca,
concordo con te che attualmente hai messo troppa carne al fuoco. Terrei le Altec, come pensavi anche tu, l'ampli Cayin, il CD player Cayin e il giradischi Origin Live col pre fono Opera, il resto è tutto da vendere. La stanza è un po' affollata e, a parte la mancanza di una bella tenda sulla vetrata di destra, non mi sembra tanto male. Nella parete dove stanno i diffusori eliminerei i quadri con vetri (mi pare di vederne qualcuno) e li sostituirei con tele (senza vetro) o piccoli arazzi. Questi piccoli interventi dovrebbero ammorbidire e “scaldare” un po' il suono.
Parli di voler ottenere un suono dinamico anche a basso volume, ma credo che più di tanto non possa fare. Potresti, forse, abbandonare le valvole nell'amplificazione e passare a uno stato solido più veloce ma non troppo “luminoso” in gamma medio-alta. Potresti valutare qualcosa di Naim, ad esempio. Può anche darsi che questa tua voglia di calore e di dolcezza mal si coniughi con l'utilizzo di diffusori ad alta sensibilità, ma d'altra parte questi ti consentono quella dinamica che cerchi. Si tratta di trovare il giusto compomesso ma considera che anche un cambio di amplificazione potrebbe non riuscire a compiere il miracolo. Nel caso, a malincuore, potresti abbandnare l'alta sensibilità per un diffusore più tradizionale e più mansueto. Fai questi esperimenti e tienimi aggiornato. Nel frattempo non acquistare altro!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione stilo
Gentile dottor Cadeddu, gentile redazione. Ascolto musica in ogni formato, ma essendo nato nei Sessanta, continuo ad acquistare e ascoltare vinile. Compro nei mercatini o su ebay, conscio che la qualità talvolta è discutibile (muffe, polvere, graffi), per cui non me la sento di affidare la prima lettura a una testina delicata come può essere una MC. In questi giorni ho ricevuto una vecchia Shure sc35c, solo il corpo, senza stilo. Le chiedo se è possibile equipaggiarla con una puntina migliore di quella che adottava di default, uno stilo sferico che traccia a 5 grammi.
La ringrazio per ogni consiglio che vorrà gentilmente darmi.
Un saluto,
Federico - E-mail: F.Gerace (at) giunti.it

LC
Caro Federico,
ti consiglio di installare lo stilo originale perché pare sia il partner ideale. Uno stilo ellittico compatibile potrebbe non essere la soluzione che cerchi perché già la tua testina è nata (anche) per minimizzare l'usura dei dischi. Non ti devi lasciar spaventare dai 5 grammi (in realtà vanno bene 4.5) perché fa più danni una testina che saltella sui solchi a causa di una forza d'appoggio troppo bassa piuttosto che una che li segue senza incertezze. Qualora non ti lasciasse tranquillo l'idea di un peso di lettura così alto, unito a uno stilo conico, per 40/50 euro trovi tante testine moderne, che leggono a 2 grammi (o meno!) e con stilo ellittico. Non è detto che siano migliori scelte, però. La spesa, più o meno, sarebbe la stessa di quella necessaria per un buon stilo di ricambio per la tua. Piuttosto, mi preoccuperei di più dello stato di conservazione del corpo testina, perché se è molto vecchio potrebbe esserci ossido un po' ovunque e magari il suono non è quello che dovrebbe essere. Anche per questo motivo, forse, l'opzione di una testina nuova ed economica è più sensata. Tanto per fare un esempio, una classica Ortofon OM 5E legge a 1.75 grammi con stilo ellittico.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio, grazie per la tua cortesia. Ho provato a spostare,
come dicevi tu, i diffusori di 10cm alla volta e stranamente suonano, mi pare, meglio a 70cm che ad 1mt. dal mobile di fondo. Proverò ancora e ti farò sapere. Le Dali mi soddisfano tantissimo e sicuramente troverò la giusta collocazione.
Intanto ti ringrazio come sempre.
A presto.
Rosario - E-mail: arcamone.rosario (at) libero.it

LC
Caro Rosario,
non è strano che le tue Dali suonino meglio a 70 cm dal muro invece che a 1 metro da esso: visto che il problema era una gamma bassa leggera, avvicinare il diffusore alla parete posteriore non fa altro che aumentare la gamma bassa, per l'effetto riflettente della parete posteriore. In qualche misura potrà peggiorare l'immagine tridimensionale - ma non è detto - di sicuro il suono trova un maggiore equilibrio, visto che lo sentivi “leggero”. Continua a sperimentare, sempre di 5-10 cm alla volta. Cambierà sempre qualcosa, fino a quando non troverai il giusto compromesso.

Suggerimento musicale della settimana

I grandi gruppi si sciolgono, ma i leader restano. Qui Mark Knopfler (senza i Dire Straits) esegue una bellissima e intensissima versione di Brothers in Arms, live a Berlino.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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