Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 14/12/2019 - 21/12/2019

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  1. Cavo di segnale TNT Shield
  2. Acquisto diffusori
  3. Re: Editoriale di Novembre 2019
  4. Sostituire delle vecchie B&W DM4
  5. Calo di prestazioni
  6. Sidegrade, upgrade o semplice sentimento...
  7. Pre fono necessario?
  8. Consiglio su ampli integrato ed altre considerazioni
  9. Nuovo amplificatore per Sonus Faber
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Cavo di segnale TNT Shield
Buonasera Sig.Lucio,
Mi scusi se la disturbo, seguo la sua rubrica e l'impianto attuale e frutto dei suoi consigli. Fa un lavoro stupendo con tutti noi lettori. Ho letto l'articolo in merito ai
cavi di segnale e volevo cimentarmi nella costruzione.
Mi sono subito arenato sulla realizzazione in quanto non ho mai saldato e non ho capito bene come fare a costruirlo.
Posso stampare l'articolo e portarlo a un elettricista o un negozio che ripara elettrodomestici per farlo fare? Quale addetto è il più indicato? Dove compro il cavo? Il mio impianto è composto da:

Un'altra domanda: i cavi di segnale e potenza e delle casse sono un po' ingarbugliati dietro il mobile tv linea Ikea della sala.
è meglio tenerli separati e non farli toccare assieme?
Grazie in anticipo,
Massimo - E-mail: mcrae10 (at) hotmail.com

LC
Caro Massimo,
i nostri progetti per autocostruzione si basano su un semplice punto: sono convenienti proprio perché uno se li realizza da sé. Pertanto è ovvio che spendere per farseli realizzare non è mai una buona idea. Oltre ai soldi per il cavo e i connettori ci devi mettere la manodopera di chi li realizza, che certamente non è gratis. Un'ora di lavoro di un professionista può costarti oltre 50€. Un qualunque tecnico riparatore di radio e TV saprà farlo ma la domanda è: ti conviene? Per la stessa cifra, realisticamente, acquisti un cavo di segnale commerciale, usato, di buona qualità. Per capirci, una coppia di cavi Linn Analogue Interconnect (visto che hai ampli Naim e casse Linn) lo trovi usato per 50€. Un QED Performance lo prendi con 30€, e un Nordost Flatline a 40€. Ho giusto dato un'occhiata veloce a un sito di annunci di comprovendo. Con queste cifre in ballo farti costruire un cavo di segnale da qualcun altro non vale assolutamente la pena.
Per quanto riguarda invece il groviglio dei cavi dietro l'impianto sarebbe meglio evitare, ove possibile. Non si tratta, comunque, di un problema che possa compromettere chissà quanto la qualità della riproduzione. Anche il mio impianto - dovendo essere pratico da usare con continui attacca e stacca di cavi e componenti - non è un esempio di ordine e pulizia. Eppure suonicchia benino :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Acquisto diffusori
Buongiorno, Vi scrivo per chiedere un consiglio per dei diffusori che volevo acquistare. Innanzitutto mi complimento per il sito che a dispetto dell'apparenza spartana esprime notevole professionalità nel mondo dell'HiFi. Possiedo un amplificatore Denon pma1005r (con diffusori Chario 1712 improved e sub Chario) e vorrei comprare due diffusori B&W 684 usate che ho trovato ad un buon prezzo ma ho timore che l'amplificatore sia sottodimensionato. In precedenza avevo pensato di prendere o le Elac debut 2.0 f6.2 oppure Focal Chorus 706 che credo possano essere pilotate abbastanza bene dal denon. La stanza è 20 mq.
Cosa mi consigliate?
Grazie,
Francesco - E-mail: francescopetroni80 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
per realizzare un sito in tema con il mercato dell'HiFi dovremmo farlo assomigliare un un moderno amplificatore, una corazzata di metallo luccicante, con display e luci accattivanti e un telecomando da 5 kg. Dentro, magari, un circuito vecchio e tecnicamente fermo a 30 anni fa. Invece no, preferiamo un sito semplice, veloce, spartano, ma con dentro tanta, tantissima sostanza. Una sorta di NAD 3020 del web :-)
Siamo stanchi di vedere vetrine luccicanti (siti web di riviste) assolutamente prive di contenuti e, ormai, diventate repository di comunicati stampa e poco più. Noi siamo sempre stati diversi, come approccio e come visione, oltre che come mission. Fieri di esserlo, dal 1995 :-)
Più seriamente, vengo al tuo problema della scelta dei nuovi diffusori. Il tuo amplificatore è, più realisticamente, un Denon PMA1500R, non mi risulta infatti che esista un modello 1005R. Si tratta di un grosso integrato di qualche anno fa, con circa 70 watt per canale su 8 ohm e 140 su 4 ohm (dichiarati, eh!). Circuito ad alta corrente, bella costruzione robusta. In altre parole, dovrebbe pilotare senza alcun problema uno qualunque dei diffusori che hai indicato. Pertanto il problema si sposta sull'altro versante. Quali diffusori ti piacciono di più tra quelli che hai menzionato? Li hai ascoltati? Se ti hanno colpito i B&W e si tratta di una buona occasione, non esitare a prenderli. In alternativa ci vedrei benissimo gli Elac. La stanza non è enorme e, con la potenza del tuo amplificatore, non avrai certamente problemi di pressione sonora insufficiente, anzi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Editoriale di Novembre 2019
Ciao Lucio, posso solo che ringraziare te e tutto lo staff di Tnt audio per il lavoro svolto settimanalmente per noi, il tuo lavoro in particolare è prezioso, tanto che, a volte quando devo fare qualche scelta al di fuori dell' hifi mi chiedo cosa ne diresti, si, quello che ho imparato da te è veramente tanto, ma non sempre sono d'accordo. Non vedo cosa ci sia di male se noi attempati 55/60 enni rimpiangiamo Pink Floyd, Dire Straits, U2, etc etc. Magari questi ricordi sono legati anche alla canguro sotto il braccio e alla 127 usata per infrattarsi con la fidanzatina, o per farsi un joint con amici ascoltando AC/DC o Vasco Rossi.
Anche io ho una figlia, è sempre chiusa in bagno a truccarsi ascoltando musica con iphone. Niente di ché, ascolto anche io musica appena riesco a rientrare in possesso della ormai preziosissima stanza. Forse mi scappa qualche cosa, ma le canzoni che ascolta mi sembrano canzoni da villaggi turistici, Monumentale la passione smisurata di lei per gli One Direction, soprannominati allora i nuovi Beatles, e poi? Che fine hanno fatto? Io questa vena artistica nelle nuove leve faccio fatica a vederla.
Dalle macchine dei giovani sento uscire solo unza unza con vibrazioni che farebbero impazzire un calabrone a 10 km, è la loro musica e li rispetto, ma dalle nostre macchine uscivano melodie, ora sembrano lavapiatti rotte. Musicalmente è stato fatto e inventato tutto. Esiste forse oggi un gruppo paragonabile ai Queen? Se si, puoi segnalarmelo? Sarei lieto di seguirlo anche ai concerti, magari con mia figlia. Ma temo per me e mia figlia che non esista.
I giovani cantano questa:
https://www.youtube.com/watch?v=RSgRApOXd9Q
I figli dei nostri figli continueranno a cantarla, come canteranno Battisti, Pino Daniele, De Gregori De André, Guccini, Dalla, etc etc.
Non è una questione di arroccamenti nelle nostre stanze o sulle nostre posizioni, non siamo i custodi del buon gusto, siamo solo i testimoni dell'epoca più prolifica della canzone e della musica.
I nostri giovani sono fortunati, hanno internet e you tube e tante opportunità di ascoltare con le vituperate cuffiette, (magari le avessi avute io). Passavo le notti ad ascoltare la radio con il dito incollato al tasto rec in attesa di quella canzone che non arrivava mai, cercando di mettere insieme improbabili compilation su audio cassette. E che nessuno mi racconti che per questo eravamo più felici dei nostri figli, semmai eravamo felici perché eravamo giovani.
Concludo Lucio, non siamo solo nostalgici del nostro passato, basta accendere una radio per accorgersene, sono solo canzonette.
Ciao,
Giorgio - E-mail: giorgioscalfi63 (at) gmail.com


Volevo solo ringraziarti per la tua risposta al sig. Roberto nella quale hai espresso, con parole di sicuro migliori delle mie, tutto ciò che penso a proposito della musica che ascoltano oggi gli adolescenti o i giovani. Per una buona metà io dedico gli ascolti alla musica appena uscita, mi "abbuffo" di recensioni, vado a cercare su pitchfork e simili le ultime tendenze...perché voglio capire dove sta andando il mondo della musica che è la mia unica vera passione. Altrimenti restiamo appassionati solo di impianti...imo.
A proposito di impianti...ho cambiato casa e il mio Exposure 3010S2D, le mie Rega rs5, sorgente un Rega Planar 3 sono finiti dentro una stanza di 3,40*3,45; non riesco proprio a trovare una sistemazione decente...la stanza è tutta un riverbero. Penso proprio mi darò al mondo dell'ascolto in cuffia.
Ti faccio i miei migliori auguri per le imminenti festività e ti saluto cordialmente.
Carmelo - E-mail: carmelo.curella (at) gmail.com

LC
Cari Giorgio e Carmelo,
pubblico giusto queste vostre due repliche, una pro e una contro la mia idea sulla questione della tanto vituperata “musica moderna”. A Giorgio dico: ascolta tutto, perché non sono solo canzonette! Anche ai nostri tempi la ggggente ascoltava canzonette, o devo forse tirar fuori una hit parade degli anni '70 e '80 per vedere cosa si ascoltava allora? Cosa girava per radio? Cosa passava Sanremo? Ne vogliamo parlare? Ecco, oggi è la stessa cosa: molta spazzatura, ma anche tanta roba buona, basta saperla e volerla cercare. E trovare la chiave per capirla. Mi spiace che tua figlia abbia ascoltato gli One Direction, evidentemente la tua influenza non è stata positiva. Chiediti come mai. Mia figlia li schifava e, all'epoca, preferiva i Linkin Park, ben altra “roba” (che ha scoperto grazie a me, per caso).
Per quanto riguarda la tua idea che il “nostro” sia stato il periodo musicalmente più prolifico, ti sbagli, e di grosso. Oggi l'offerta musicale è 1000 volte più ampia, per artisti e per generi musicali. Ti sorprenderà anche sapere che il tour con più spettatori al mondo non è stato uno dei tuoi amati Queen, e neppure dei Pink Floyd, ma quello di Ed Sheeran. E, visto che chiedi cosa potrebbe esserci oggi di paragonabile ai Queen (che, per me, sono il gruppo più sopravvalutato della storia della musica rock, ecco, così mi son guadagnato ancora un po' di nemici) ho solo l'imbarazzo dei nomi. Te ne cito solo uno: Coldplay. Dal 97 a oggi hanno già fatto di più e meglio. Comprati i loro dischi, chiuditi in camera e ascoltali, come facevi allora coi tuoi gruppi preferiti. Ascolta musiche, testi e arrangiamenti. Guarda i live. Vai a un loro concerto. E capirai che il mondo non si è fermato ai Queen. Per fortuna.
A Carmelo dico solo grazie per il feedback, in mezzo a tanti nostalgici e noiosi parrucconi fa piacere ogni tanto scorgere una mente vivace e aperta al cambiamento (per il tuo impianto, però, devi intervenire sull'acustica ambientale).
Se avessimo applicato gli stessi ragionamenti ottusi di questi “audiofili” agli altri campi dell'arte, oggi Picasso e Dalì sarebbero soltanto degli incapaci a disegnare bene come Raffaello. Imbrattatori di tele, come i musicisti di oggi che fanno solo “rumore”. Pomodoro sarebbe uno scalpellino di bassa lega, perché non scolpisce come Michelangelo, e Joyce un analfabeta disadattato, messo a confronto a confronto con Dante. Nella musica classica, Berlioz sarebbe stato solo un casinista che non sa comporre (è così che fu definito da qualche suo illustre contemporaneo!), se messo a confronto con Bach. Tra l'altro, se questo ragionamento sulla musica moderna fosse fondato, avrebbero dovuto esserlo tutti i discorsi analoghi fatti dalle generazioni precedenti, per le quali la musica dei giovani è sempre stata solo rumore. Andando a ritroso nel tempo, quindi, la vera buona musica sarebbe quella dei primitivi delle caverne!
L'arte evolve, rompe schemi e barriere, si adatta al mondo nel quale vive e contemporaneamente lo descrive e lo condiziona. Sta a noi cercare di capirla. E serve intelligenza. Purtroppo, la maggior parte (temo) degli audiofili è, per dirla coi Coldplay, “stuck in reverse”, ovvero bloccata con lo sguardo all'indietro...ed è comprensibile, un po' per colpa della cervicale, e un po' perché dietro c'è la (ex-)gioventù, il vigore sessuale, i capelli, le ragazze, la spensieratezza e davanti invece la vecchiaia, l'impotenza, la calvizie, il declino, la morte...che spaventa, e meno la si guarda e meglio è. Meglio restare ancorati al passato, così la morte non arriva mai.
Grazie per il feedback, e perdonate la sincerità. Non sono mai stato politically correct.
Lucio Cadeddu

Sostituire delle vecchie B&W DM4
Buongiorno,
Le scrivo per richiedere, cortesemente in base alla sua esperienza, un consiglio su quale diffusore mi potrei orientare, per un upgrade, per sostituire le mie vecchie e affidabili
B&W DM4. Le casse le considero, a mio giudizio molto buone, ma come lei stesso ha scritto mancano di tridimensionalità, sul mio impianto ho fatto una prova, con le Diapason Adamantes, che ha esaltato il limite dei miei diffusori. Ho un salone di circa 25 mq con un ampli MF e un lettore Linn, generi musicali principalmente jazz, classica e strumentale e il mio punto di ascolto è a poco più di 3 metri.
La ringrazio in anticipo.
Alessandro - E-mail: asinimberghi (at) libero.it

LC
Caro Alessandro,
povere DM4!!! Confrontarle con le Diapason Adamantes è impietoso, è ovvio che ne escano malconce. Se ti sono piaciute cercale, eventualmente usate, non sono impossibili da trovare. In alternativa una coppia di Aliante One Zeta, sempre usate. Diffusori per certi versi simili, con una performance prospettica semplicemente strepitosa. Purtroppo non stabilisci un budget, mi è difficile essere più preciso. Se l'ambiente lo consentisse, valuta anche qualche diffusore da pavimento, tipo qualcosa di ProAC, Totem, Opera, Sonus Faber, Thiel. Le tue DM4, se perfette, credo potrai venderle a una cifra vicina ai 300€, sempre che la mia recensione non ne abbia fatto salire le quotazioni (non sarebbe la prima volta, purtroppo).
A parziale discolpa delle (belle) DM4 c'è da dire che ai tempi la tridimensionalità dell'immagine non era assolutamente considerata. Anzi, le B&W della serie DM si fregiavano del merito di portare il suono monitor dei diffusori da studio all'interno dell'ambiente domestico. Si sa che in studio l'immagine tridimensionale, soprattutto in quei tempi, non era assolutamente una priorità. E neppure ora lo è, di fatto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Calo di prestazioni
Ho appena letto un Suo articolo datato sulle influenze dell'impianto elettrico casalingo sulla resa del nostro impianto hifi. Vorrei farLe una domanda. Quest'estate, all'improvviso, il mio nuovo Rotel Ra 1592 ha perso potenza e bassi. Mentre prima lo ascoltavo al livello 44 (e i bassi facevano tremare i pavimenti) ora devo alzare a 56/60 senza riuscire più ad avere dei bassi corposi. Contemporaneamente anche l'impianto home theatre della Onkyo ha perso quasi completamente i bassi e, da un ascolto ad un volume di 20 devo passare a 45/50 (e suona male).
Portate entrambe le apparecchiature ad aggiustare, i tecnici rispondono che funzionano correttamente e che per gli apparecchi elettronici non può esistere quello che dico: o vanno o sono rotti. Vorrei dire che quel giorno a casa eravamo in 2 amici, che entrambi abbiamo notato le differenze.
Che ho suonato pianoforte per 10 anni con ottimi risultati e che al momento non mi risulta di soffrire di allucinazioni.
Lei cosa ne pensa?
Grazie ancora.
Gianluca - E-mail: affatato (at) yahoo.com

LC
Caro Gianluca,
io credo che i tecnici abbiano ragione e che, probabilmente, si siano danneggiate le casse. Magari c'è stato qualche problema impulsivo che ha inviato agli altoparlanti qualcosa di poco gradito oppure gli stessi hanno semplicemente fatto il loro tempo o, ancora, hai esagerato tu col volume.
Prova con altri diffusori e vediamo che succede. Diciamo che se anche fosse accaduto qualcosa nel tuo impianto elettrico, come un calo drastico di tensione, vedrei difficile un'influenza così pesante nella potenza d'uscita degli amplificatori, che sono fatti per fornire le caratteristiche di targa entro un range di tensione d'alimentazione abbastanza ampio. Hai fatto qualche cambiamento lato sorgenti? Hai controllato i cavi di collegamento, per scongiurare la possibilità di contatti ballerini od ossidati? Fai queste prove e tienimi aggiornato!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sidegrade, upgrade o semplice sentimento...
Buongiorno caro Lucio,
ti ho già scritto un paio di volte per alcuni consigli sul mio impianto e continuo a leggere settimanalmente le lettere di tutti noi a cui, con pazienza, preparazione e a volte con la giusta "rigidità" tu rispondi.
Questa mia segue il tuo
editoriale di ieri (7 dicembre) in memoria di Ken Ishiwata. Il mio impianto è composto da:

Complessivamente sono soddisfatto dell'impianto in oggetto e sono anche certo di dover apportare ancora qualche miglioria alla sala da ascolto, ma oggi, con due bimbi ed un cane che condividono la stanza è un po' difficile, ma arriveremo ad apportare quanto necessario. Nel cuore (da quando avevo circa 17 anni) mi sono rimasti i prodotti Marantz. Poi nel tempo sono stato consigliato diversamente ed ecco alle amplificazioni Advance. Comunque mi è sempre rimasto il dubbio di un ascolto con amplificatore integrato di buon livello Marantz, in particolare i prodotti firmati KI.
Ora prendendo spunto dal tuo editoriale ti sollevo un dubbio e curiosità (anche pensando a quello che potrebbe accadere a tali prodotti nel tempo dopo la perdita di Ken Ishiwata come da te ipotizzato). Qualitativamente e realmente, a tuo parere effettuerei un upgrade a passare dalla coppia Advance all'ultimo PM-KI Ruby? O sarebbe un semplice sidegrade (o peggio)?
Musica: ascolto un po' di tutto...
L'investimento non sarebbe per nulla irrilevante, anzi e se unissi un miglioramento della qualità oltre al pregio di possedere un tale prodotto ci potrei fare un pensiero, ma se invece sarebbe solo il secondo punto... ad oggi lascerei il mondo come sta, mio malgrado...
Grazie come sempre della tua pazienza, impegno e cortesia che impieghi con tutti noi.
Ti auguro una buona domenica
Luca - E-mail: lucap45 (at) hotmail.com

LC
Caro Luca,
l'amplificatore PM KI Ruby, di listino, supera i 4000€, una cifra importante e superiore a quella dei tuoi diffusori. Già solo per questo motivo lo considero un acquisto assolutamente privo di senso. Potrebbe, è vero, suonare meglio della tua coppia Advance Acoustic, ma se già dici che la stanza d'ascolto non è ottimizzata temo che queste differenze possano andar perse. Se volessi toglierti la curiosità ed entrare in possesso di un integrato marchiato KIS, cerca nell'usato un PM17 KIS o un PM14 KIS o persino un più recente PM7001. Almeno spendi poco e ti levi la curiosità. Se posso essere sincero fino in fondo, ti dirò che a me le amplificazioni Marantz, KIS o no, non mi hanno mai fatto impazzire. Meglio le sorgenti digitali, secondo me. A questo punto, curiosità per curiosità, prendi un bel lettore CD marchiato KIS dei bei tempi andati. Quello quasi certamente va meglio del tuo CD6004. Penso a un CD17 KIS o a uno della serie Pearl. In previsione di una qualche rivalutazione nel mercato del collezionismo, a mio parere uno dei modelli più ricercati - anche perché suonava molto bene - è il CD63 KIS. Non sarà trasparente e preciso come un lettore CD moderno di medio prezzo, ma fa ancora la sua bella figura in termini di musicalità.
Con poco (200-300€) ti togli lo sfizio di avere un piccolo pezzo di storia moderna della Marantz. E, chissà, fra 20 anni magari varrà anche qualcosina in più.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pre fono necessario?
Gentile Direttore, Le scrivo per un ulteriore consiglio. Ho da poco acquistato un nuovo giradischi un Rega Planar 3 con testina Elys 2, collegato ad un amplificatore Rotel 1572 e con casse Indiana Line Diva 660, ascolto soprattutto musica rock, pop e blues, poco jazz, in una stanza di circa 12 mq, arredata con tende, tappeti, quadri e librerie.
Volevo chiederle se potrebbe essere un passo in avanti acquistare un pre phono, magari solo un mm, eventualmente quale mi consiglierebbe.
Grazie per la sua attenzione.
Cordiali saluti.
Francesco - E-mail: jmssjc (at) tin.it

LC
Caro Francesco,
complimenti intanto per l'ottimo acquisto, l'accoppiata Planar 3 con Elys 2 è sinergica e ben bilanciata. Io non ci vedrei niente di meglio che un pre fono Rega Fono, per completare un front-end tutto made in Rega! Compatibilità elettrica, di sensibilità e carico, tra testina e fono MM, sarebbero assolutamente perfette. In più, il Rega Fono è un buon pre fono che suonerà certamente meglio dell'ingresso phono del tuo amplificatore integrato Rotel. Ormai è giunto alla terza versione, denominata mk3, e costa circa 350€. Probabilmente trovi ancora qualche versione mk2 in svendita, visto che è da poco uscito di produzione. Le differenze tra le due versioni credo siano minime. Naturalmente, per una cifra analoga, ma nell'usato, potresti trovare un Lehmann Black Cube SE, che è pur sempre un osso durissimo per molta concorrenza (e accetta anche testine MC, casomai ti servisse). L'ideale sarebbe poterli ascoltare entrambi a confronto nel tuo impianto...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio su ampli integrato ed altre considerazioni
Buonasera sig. Cadeddu.
Mi chiamo Stefano e le scrivo da Roma, per un parere di un audiofilo esperto come lei. Dopo diversi anni di disinteresse, ho deciso finalmente di regalarmi un nuovo impianto HIFI, sempre senza strafare. Innanzitutto, ho notato che l'alta fedeltà non è affatto morta sotto i colpi dello streaming digitale ma anzi, c'è addirittura il revival del vinile.
Navigando su internet, ho potuto constatare l'enorme offerta di prodotti nuovi che secondo il mio parere, hanno un rapporto qualità prezzo sicuramente migliore del passato. La mia idea iniziale, era semplicemente di sostituire i vecchi diffusori ESB CDX L6, innanzitutto perchè tutti gli altoparlanti sono da ribordare per l'ennesima volta e poi perchè in realtà non mi avevano mai soddisfatto a pieno, troppo sbilanciati in basso con il radiatore passivo e poi non adatti all'ambiente attuale, una soffitta rettangolare, di forma regolare di circa 30mq ma dal tetto leggermente più basso dello standard, dove quindi è facile innescare basse frequenze indesiderate.
Dopo tante indecisioni, alla fine, in un noto negozio di Roma, mi sono imbattuto nei diffusori che poi alla fine ho acquistato, anche perchè supportate da un'ottima offerta, delle Focal Chorus 706 che in seguito ho corredato anche di stand originali. Credo siano fra i migliori diffusori della categoria, anche come costruzione. Da qui però si parte...
Purtroppo hanno messo in crisi il mio vecchio Harman Kardon PM645Vxi degli anni 80 che forse anche a causa della vetustà, arranca. Principalmente, hanno bisogno di essere riscaldate nella timbrica, le chiedo quindi un consiglio proprio in questo senso. Pensavo ai seguenti prodotti ma sono aperto ad un suo eventuale consiglio che magari non ho considerato:

Credo che comunque Rotel e Yamaha, per riscaldare il suono, forse sono i meno adatti ma sempre ottimi ampli e li ho voluti comunque includere. Soprattutto lo Yamaha mi sembra molto ben costruito e poi è un marchio che ha sempre detto la sua nel campo dell' HIFI, nonostante le recensioni non proprio favorevolissime che lasciano il tempo che trovano.
Le stesse Focal da me acquistate, non sono molto considerate ma qui il problema nasce, secondo me, dal fatto che le offerte le collocano in una fascia consumer ma tali non sono. Hanno bisogno di una buona amplificazione che il cliente consumer appunto forse non considera molto ed il risultato finale risulta insoddisfacente.
Vorrei comunque orientarmi su un ampli con ingresso phono, per non complicare ulteriormente le cose.
Le sorgenti, al momento sono, un CD Philips CD713 in procinto anch'esso di sostituzione (ha fatto il suo tempo e già allora non era il massimo) e un giradischi Thorens TD 320 MKII con testina Audio Technica AT120.
La ringrazio fin d'ora per la cortese risposta e le auguro una buona serata.
Stefano - E-mail: stefanoplanera (at) yahoo.it

LC
Caro Stefano,
sarei curioso di sapere - secondo te - in quali parametri e in quale senso il tuo Harman Kardon PM645VXi arranchi. Dal punto di vista elettrico non avrebbe alcun problema a pilotare a dovere i tuoi Focal. In rete trovi anche qualcuno (vedi
qui) che gli regala nuova vita con poche semplici operazioni (condensatori e poco altro). Magari potresti chiedere un preventivo e valutare la convenienza dell'operazione. Comunque sia, puoi anche pensare a una sua sostituzione ma i candidati che hai individuato secondo me non sono adatti, qualora il tuo desiderio fosse quello di addolcire un po' la timbrica delle tue Focal. Ci vedrei molto meglio uno qualunque dei seguenti, nel nuovo: NAD C328, NAC C338, Arcam FMJ A18, Vela Audio amp e, nell'usato, Rega Brio R. Sono tutti dotati di ingresso phono MM di buona qualità. Per quanto riguarda il lettore CD potresti anche acquistarne uno in funzione dell'amplificatore che sceglierai, magari potrai realizzare un'accoppiata monomarca, sicura dal punto di vista elettrico e sonoro. In effetti il tuo Philips CD713 è davvero da mandare in pensione al più presto...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore per Sonus Faber
Caro Direttore,
torno a scriverle dopo circa un anno. Al tempo le chiesi un consiglio per sostituire le Dali Zensor1 con altri diffusori bookshelf e il mio Rotel ra04. Il suo consiglio fu di trovare delle
Rega RS1 che purtroppo non sono riuscito a procurarmi da nessuna parte e ho optato per delle Sonus Faber Chameleon B delle quali sono molto soddisfatto. Continuo ad ascoltare in una stanza di circa 20 m2 prevalentemente LP e generi musicali che vanno dal rock al jazz al soul al pop alla psichedelica. Adesso torna la voglia di cambiare amplificatore.
Lo scorso anno lei mi consigliò un Rega Brio magari usato. Ho però nel frattempo acquistato un pre phono (uno Schiit Mani) e i suono è notevolmente migliorato. Mi chiedevo ha senso passare ad esempio ad un Exposure 2010s o un Naim 5si (usati visto il prezzo) o un Cambridge cxa60? Amplificatori senza ingresso phono che possono davvero essere superiori al Rotel? Ovviamente so che il limite delle bookshelf è sempre quello, ma cosa vedrebbe bene con le SF per avere un miglioramento e non sprecare solo soldi? Il budget è intorno ai 700 euro.
Dimenticavo: le sorgenti sono giradischi Pioneer pl12d con testina Nagaoka mp110 in alternanza con Technics sl1500 mk1 con testina Goldring 1006, Project Debut III con ortofon 2mred e lettore cd Cambridge audio topaz cd5.
Ringraziandola per l'attenzione le porgo distinti saluti.
Antonio - E-mail: aabbruzzese (at) gmail.com

LC
Caro Antonio,
parto dal fondo della tua missiva: mi spieghi che te ne fai di tre giradischi economici, con altrettante testine, quando sarebbe meglio, molto meglio averne uno solo, ma di qualità più elevata? Davvero, non capisco. Fai Home DJing? Nel caso i giradischi scelti sarebbero pure inadatti, a parte il Technics. Secondo me riesci a piazzarli tutti per una cifra oscillante tra i 200 e i 350 euro, ognuno. Ovviamente un po' meno il Pioneer e un po' di più gli altri due. Vendi tutto e acquista un giradischi come si deve! Oppure vendine due (io terrei il ProJect) e col ricavato della vendita acquista una testina di ben altro livello rispetto alla Ortofon 2M Red che hai installato ora sul Debut. E sentirai che miglioramento! Sarebbe ben superiore a quello che otterresti con il semplice cambio di amplificazione. Anche il lettore CD è assolutamente inadeguato al resto dell'impianto che stai costruendo.
Per quanto riguarda l'amplificatore, infine, i tre che hai citato, cui aggiungerei anche il Brio, sono tutti ben superiori al Rotel RA04, quindi l'upgrade è sicuro, nei limiti dei diffusori e dell'installazione degli stessi. Io propenderei per il Naim Nait, comunque, se riuscissi davvero a reperirlo per 700€.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio, solo per farti sapere che ho concluso questa carrellata personale, piacevole e divertente relativa a prodotti audio cinesi ipereconomici che difficilmente credo saranno onorati di una recensione.
Tanti prodotti, in questa fascia di prezzo, hanno manifestato un costante abbassamento della qualità audio a favore di estetiche imbarazzanti, con potenze regolarmente in clipping e tanti fronzoli inservibili. Tuttavia, qualcuno, a mio parere, si è salvato dalla "cloaca incandescente" e precisamente un oggetto definito "RADIO SVEGLIA CASSA SPEAKER OROLOGIO DIGITALE USB MicroSD MP3 MULTIMEDIA WS-1513" che si può acquistare sia su Amazon che su Ebay ad un prezzo che varia tra i 14 e i 18 euro!!
Anche se esteticamente risulta abbastanza appariscente e con un display con numeri giganteschi, devo dire che all'atto pratico sono rimasto impressionato dalla qualità del piccolo altoparlante, sempre rispetto all'esborso, che emette dei suoni decenti e presenti con basso intellegibile e soprattutto senza fischi e lanciarazzi "cinesoidi".
Possibilità di usare microcard che legge anche i wav e ingresso usb, radio fm con antenna estraibile, timer, sveglia, orologio a vista a caratteri cubitali e uscita line/cuffie stereo con un segnale sorprendente, quasi da non credere una volta collegato al mio impianto, ricarica via usb mini, non micro!
Non sono riuscito a capire se abbia anche il blutooth dal momento che alcune inserzioni lo sottolineano altre no. Quella che ho comprato io qualche mese fa non l'aveva, ma non escludo che nel frattempo abbiano aggiunto il modulo. La sigla del modello è WS-1513, si può trovare in varie combinazioni di colori e ha l'altoparlante, visibile, sul retro chiuso da un pannello in plastica bucherellato che fa da griglia. Questi sono i link dove poterla acquistare, se si è interessati:
https://www.ebay.it/itm/182909360126
https://www.ebay.it/itm/RADIO-SVEGLIA-CASSA-SPEAKER-OROLOGIO-DIGITALE-USB-MicroSD-MP3-MULTIMEDIA-WS-1513/182909360126?hash=item2a963f57fe:g:5goAAOSwfLVZkF18
https://www.amazon.it/gp/product/B06XZLGNRR/ref=ox_sc_saved_title_1?smid=ARVG43ONBPDQZ&psc=1
Ciao, a presto, un saluto a Te e a tutta la Comunità TNT.
Mario - E-mail: madetentor (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
graze per l'utile feedback e per questo incredibile lavoro di scrematura tra tutti gli apparecchi audio a basso costo! L'oggettino, pur non HiFi, sembra carino e interessante!
Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

All'età di 61 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore, durata 17 anni, ci lascia Marie Fredriksson, cantante dei Roxette. La ricordiamo in questa versione live del 2011 di Sleeping in my car. Marie, seppur provata dalla malattia, era ancora capace di performance di alto livello :-(

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