Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 21/12/2019 - 28/12/2019

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  1. Soddisfazione con AudioNirvana
  2. Aggiungere un diffusore centrale a impianto stereo
  3. Upgrade generale?
  4. Thorens TD166 rispolverato
  5. Sostituzione QUAD 21L2
  6. L'ago della bilancia
  7. Re: When in trouble, go big!
  8. Ho visto anche degli audiofili felici

Soddisfazione con AudioNirvana
Carissimo direttore,
ti invio le foto delle casse che mi sono costruito, dopo essere rimasto incuriosito dalla recensione su TNT-Audio degli altoparlanti
Nirvana da 8 pollici. In un primo momento li ho montati su un pannello, ma il suono non mi convinceva per niente: pochi bassi e poco soddisfacente in generale su tutta la gamma, poi ho cercato in rete qualche progetto e ho scelto questo.
Che dire...le mie Tannoy Saturn le ho messe in cantina! Le piloto con un NuForce IA7 e il suono che ne esce è fantastico, pulito, coinvolgente, anche a basso volume la musica è coinvolgente. Quando poi posso alzare il volume sembra di avere i musicisti in casa. Devo ancora fare la rifinitura esterna, ma mi spiace smontarle e non poterle usare, prima o poi mi decido.
Ho usato del multistrato di betulla da 18mm e colla in abbondanza. Il mobile è sordo e pesante. Consiglio a tutti di provarci, gli altoparlanti sono arrivati velocemente, ho solo dovuto pagare circa 35 euro di dogana, ma ne vale la pena!
Grazie di cuore.
Dario - E-mail: dario.pompilli (at) gmail.com

[Diffusori autocostruiti con Audio Nirvana 8
[Diffusori autocostruiti con Audio Nirvana 8

LC
Caro Dario,
complimenti per la realizzazione, non deve essere stata una passeggiata, vista l'intricata struttura interna! L'autocostruzione con buoni altoparlanti e progetti equilibrati, unita a realizzazioni meticolose, porta sempre a dei risultati inaspettatamente buoni! Concordo con te che i diffusori meriterebbero una finitura migliore, più home friendly. Mi spiace per le Tannoy Saturn, ma un ottimo largabanda montato in un buon mobile ben realizzato ha tante frecce al suo arco, in termini di sensibilità, coerenza di emissione e naturalezza. La mancanza di crossover si fa “sentire”.
Grazie per il feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Aggiungere un diffusore centrale a impianto stereo
Gentile Direttore,
sono un lettore di TNT Audio e la seguo ormai da almeno 15 anni, ho attinto molte informazioni da questo sito che mi hanno permesso di alzare il livello di cultura che avevo in questo settore: ho abbandonato l'impianto HT per passare unicamente alla stereofonia, ho cercato di creare una buona sinergia fra i componenti che utilizzo, ho disposto i diffusori in ambiente come previsto, ho arredato la stanza come consigliato, ho ampliato i miei gusti musicali, che dire di più? Sono soddisfatto del percorso fatto e del risultato ottenuto e la ringrazio moltissimo di tutto questo.
Benché sia molto soddisfatto dell'ascolto della musica non lo sono altrettanto pienamente per la visione dei film, non certo perché non abbia testato la netta superiorità di un buon impianto a 2 canali anche per l'audio dei film, ma solo perché quando non posso sedere nel punto privilegiato al vertice dell'ideale triangolo di ascolto (e per i film non capita mai essendo sempre in 3 o 4 sul grande divano) non riesco ad ancorare il dialogo al centro dello schermo. So che è il limite della stereofonia ma quando sono seduto ad uno degli estremi del divano il mio cervello percepisce qualcosa di innaturale nel vedere l'immagine al centro dello schermo e sentire il dialogo uscire prevalentemente dal diffusore che si trova dalla mia parte. Le chiedo se sia possibile o consigliabile espandere il tradizionale impianto a 2 canali (solo per la visione dei film) aggiungendo un diffusore come centrale. Ho letto di strade alternative al 2 canali con il Deep Stereo o con il three-way stereo riportato nel suo editoriale di febbraio 2014 e forse qualcos'altro che non conosco, ma io ero alla ricerca di qualcosa di più semplice e minimale: ad esempio un'idea che mi era venuta era quella di utilizzare l'uscita PRE OUT sempre attiva dell'integrato Audio Analogue prelevando il segnale stereo, trasformarlo in mono ma non saprei come (forse un cavetto a Y stereo/mono basta?), inviarlo ad un finale mono e poi ad un classico centrale HT? Rimarrebbe l'incognita del livello del volume del centrale che potrebbe essere diverso da quello dei due diffusori, forse una soluzione sarebbe trovare componenti che abbiano più o meno gli stessi parametri elettrici dell'impianto principale: sensibilità del diffusore centrale, carico offerto al finale e potenza dello stesso.
Vorrei avere un suo parere se è tecnicamente possibile e/o plausibile un inserimento del genere nel tradizionale impianto stereo e quali controindicazioni potrei avere, inoltre se avesse altre soluzioni me le indichi pure, a tal proposito tenga conto che il mio integrato funzionerebbe anche solo come finale attivando la funzione bypass.
La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Michele - E-mail: fmutenzecasa (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
può essere che i due diffusori siano troppi distanti tra loro e si crei una sorta di buco al centro, quindi quando sei fuori asse senti principalmente un diffusore solo. Purtroppo non c'è una soluzione ottimale per ciò che chiedi, se non quella di utilizzare un processore surround che prelevi il canale centrale. E questo deve essere riprodotto da un diffusore centrale il più possibile identico ai due laterali. Ogni altra soluzione è un compromesso. Piuttosto che complicarti troppo la vita, hai pensato invece di aggiungere semplicemente una soundbar? Sono plug & play, semplici da installare e, scegliendo qualcosa di non troppo economico, dovrebbero fare al tuo caso, pur di non pretendere chissà quale qualità, in fondo stiamo parlando di film. Alcune hanno delle funzioni speciali per migliorare la chiarezza dei dialoghi. Non specifichi che diffusori utilizzi, non posso essere più preciso di così e, tra l'altro, siamo al limite estremo dell'off-topic in questa rubrica. Prendilo come un generoso regalo di Natale ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade generale?
Egr. Direttore, il mio impianto aggiornato con piena soddisfazione dopo l'ultima e-mail di aprile 2019 ed i suoi precedenti consigli di eliminazione della sezione A/V, è attualmente composto da:

  1. Domanda 1: avendo acquistato in precedenza l'ampli-fono Lehmann Audio Decade, collegare adesso il giradischi all'ingresso fono del McIntosh diminuirebbe la qualità della riproduzione? Ad un primo ascolto il confronto non mi è sembrato drammatico. C'è da dire che, vendendo il Lehmann, potrei migliorare l'impianto, aggiungendo anche il ricavato della vendita degli altri apparecchi (1000-1300 euro).
  2. Domanda 2: le ipotesi di intervento sono, in ordine casuale:
    • acquistare il Cocktail audio X-45, non proprio economico, se effettivamente superiore all' X-12 per il prezzo richiesto.
    • aggiornare il giradischi, per ascoltare i circa 900 LP posseduti;
    • una congrua aggiunta di euro per cambiare i diffusori (con molto rammarico): si trovano i Sonus Faber Olimpica precedenti alla nuova serie a prezzi interessanti, ma finché non li avrò ascoltati non potrò rendermi conto della differenza; altri diffusori meritevoli del cambio?
    • limitarmi ad aggiornare il proiettore Epson Hd-ready (DVD e blu-ray, Netflix e tv in genere) di circa 10 anni fa con un altro più attuale/performante.
    • lasciare tutto così e congelare il ricavato delle vendite in attesa di successive eventuali necessità.
Ringrazio in anticipo per i consigli che saprà darmi.
Franco - E-mail: info (at) centroecosistemi.it

LC
Caro Franco,
non mi sono chiarissime le tue necessità. Vorresti migliorare tutto l'impianto o solo una parte di esso? Se la risposta fosse la prima, è evidente che tu debba pensare a un upgrade dei diffusori, opzione per la quale ti serve andare ad ascoltare qualcosa per capire quale sia il budget minimo necessario perché tu senta dei reali miglioramenti. Ascolta quelle Sonus Faber, se ti è possible, naturalmente, ma inserisci tra i papabili anche altri modelli di diffusori. Puoi senz'altro vendere il pre fono Lehmann, qualora non riuscissi a sentire alcun vantaggio nel suo utilizzo, a confronto con l'ingresso phono del tuo McIntosh (sarebbe strano, ma alla fine sono le tue orecchie a giudicare). Per quanto riguarda la sezione digitale, l'X-45 è certamente un gradino sopra l'X-12 ma, se non ti interessano le features aggiuntive, forse sarebbe meglio investire su un DAC esterno che migliori il suono del tuo X-12. Il giradischi, per ora, lo lascerei così com'è, intanto perché è bellissimo e poi perché è dotato di un'ottima testina.
In definitiva, fossi al tuo posto, io venderei il superfluo, se è tale (il pre fono) e punterei tutto il budget sull'acquisto dei nuovi diffusori.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Thorens TD166 rispolverato
Buongiorno Direttore.
Dopo tanti anni ho rispolverato (nel senso fisico del termine) un vecchio Thorens TD166 con braccio TP11. L'obiettivo è riscoprire dopo anni il vinile, per quel poco di materiale rimasto dopo diversi traslochi (rock, pop). Il Thorens è equipaggiato con una Shure RXT-4, la puntina (realistic) è completamente distrutta, e la testina ha dei danni alla plastica all'altezza dei fori delle viti. Questo componente temo che richieda una sostituzione. Ho acquistato una puntina apparentemente compatibile, Diamond Needle 4771-DE per testare il funzionamento e senza infamia senza lode suona.
Serve poi una revisione completa del piatto, per quello seguirò gli articoli che ho visto essere molto ben fatti ed esaustivi. L'impianto è il seguente:

A parte la necessaria revisione, la domanda fondamentale è con cosa sostituire la Shure e quale delle componenti attive o passive richiede a suo parere maggiore attenzione in quanto più critica. Ho visto che ci sono giradischi con prezzi molto accessibili, e mi chiedevo se valesse la pena di prendere una testina per il Thorens o cambiarlo direttamente? (lo so che mi sta già insultando mentre mi legge, ma da inesperto mi faccio anche questa domanda conscio del rischio nel cercare una risposta).
Grazie,
Marco - E-mail: marco (at) gpsnet.it

LC
Caro Marco,
tenendo conto del resto dell'impianto e del fatto che il giradischi comunque è capace di buone prestazioni, io semplicemente mi limiterei ad equipaggiarlo con una testina all'altezza. Secondo me già con 150/200€ otterresti qualcosa di più rispetto alla testina che equipaggiava il giradischi in origine. Se non sbaglio la Shure RXT-4 è equivalente alla M97HE. Io prenderei in considerazione le seguenti testine, di prezzo compreso tra 100 e 200€: Rega Bias 2, Goldring E3, Grado Prestige Blue, Red, Silver o Gold, Sumiko Pearl, Gold Note Vasari Red. Alcune di queste le trovi ottimamente recensite qui su TNT-Audio...
Per quanto riguarda il restauro del piatto, limitati alle cose realmente necessarie, tipo sostituzione della cinghia se lasca, la corretta installazione della testina e la regolazione del controtelaio. Qualora non fossi sufficientemente sicuro delle operazioni da fare rivolgiti a un amico con un po' più di esperienza, perché basta poco per far suonare male un giradischi. Qualora invece non avessi voglia di imbarcarti in tale procedura, valuta direttamente la possibilità di acquistare un giradischi nuovo con testina già pre-installata, Pro-Ject e Rega hanno delle ottime soluzioni integrate in diverse fasce di prezzo. Tieni conto però che per uguagliare le prestazioni di un Thorens TD166 equipaggiato con una testina da 200euro; dovrai spendere almeno 500 in un sistema integrato. Fai le tue valutazioni e, se vuoi, tienimi aggiornato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione QUAD 21L2
Caro Lucio, sono un assiduo lettore di TNT praticamente da sempre e quindi non posso che iniziare con i ringraziamenti per la passione e la pazienza con cui, insieme ai tuoi collaboratori, tieni in vita e fai prosperare questa meravigliosa risorsa web tetragona ai richiami delle .com.
Ti scrivo per la prima volta perché mi accingo ad un passo impegnativo dal punto di vista economico e che presenta alcune incertezze. Il mio impianto è composto da

Il tutto è sistemato in un soggiorno living con spazi assai risicati e l'impianto confinato nella zona più stretta. I diffusori sono posti a 140 cm tra di loro a 50 cm dalla parete di fondo e a 160 cm dal punto di ascolto (allego foto esplicative della situazione nota il mobiletto di derivazione TNT Flexy di cui vado molto orgoglioso). L'ambiente non mi sembra eccessivamente riflettente (prova del battito di mani). Ho provato a fare delle misurazioni con REW e, anche se difetto della competenza necessaria, i risultati non mi sembrano orribili.
Ho anche provato un software di correzione ambientale (mathAudio) ma né io né mia moglie siamo in grado di apprezzare la differenza nella correzione introdotta. Ascolto un po' di tutto tranne jazz, rap e pop commerciale, ma ho una predilezione per prog, trip-hop, elettronica, folk-rock e psichedelia. Riallacciandomi ad un discorso visto sulla rubrica della posta di questa settimana mi colloco un po' a metà strada tra Giorgio e Carmelo nel senso che sono tra quelli che pensano che continui ad uscire dell'ottima musica (ad esempio nel 2019 ho apprezzato molto i dischi di Nick Cave, Rhiannon Giddens, Rustin Man, Tool e Lankum) ma certi generi proprio non riesco a farmeli piacere.
Sono generalmente soddisfatto di come suona il mio impianto ma sto pensando di concedermi un regalo sostituendo le QUAD con qualcosa di livello superiore. In particolare vorrei una maggiore estensione in basso e un suono un pochino più coinvolgente, senza perdere quanto di buono ho adesso (ottima riproduzione del medio e alti mai affaticanti). Vorrei chiederti un parere sull'opportunità di affrontare la spesa considerando quanto detto sopra sulle condizioni ambientali. E vorrei avere un consiglio su dove potrei orientarmi.
Le candidate, in ordine di preferenza, sarebbero le seguenti (ancora tutte da ascoltare): Ho scartato per motivi estetici Duevel Enterprise (quel fornelletto non si può vedere) né mi sembrano adatte quelle da posizionare attaccate alla parete di fondo (stile Larsen) perché mi pare che rimarrebbero troppo incassate vicino al mobile dello stereo. Ti sembrano scelte azzeccate e/o sto trascurando qualcosa di interessante in quella fascia di prezzo?
NOTA SUL PC: oggi è abbastanza facile costruirsi un PC silenzioso senza spendere delle fortune. Riporto qui le scelte costruttive che mi hanno guidato nel caso che possano essere utili a qualche lettore. Scheda madre: deve avere la possibilità di escludere l'allarme della ventola della CPU e la possibilità di regolare le soglie di intervento dei vari Fan (ad es. nel catalogo ASUS ci sono parecchi modelli con queste caratteristiche).
Hard Disk: fino a qualche anno fa era impossibile escludere il rumore di questo componente, ora, grazie agli SSD, il problema non si pone più. Io tengo la mia collezione musicale su un NAS in un'altra stanza ma con i bassi prezzi degli SSD di oggi questo passo non è più necessario.
CPU: conviene scegliere un modello a bassa potenza (io ho preso un i5 da 35 W)
Alimentatore: anziché puntare su un fanless, conviene prendere un alimentatore di buona efficienza e leggermente sovradimensionato con la ventola che si attiva solo oltre un certo carico, che il nostro PC non raggiungerà mai (ad es. alcuni modelli di Corsair)
Dissipatore passivo della CPU: questo è l'elemento più critico e difficile da reperire. Io ho preso questo.
Case: bisogna fare attenzione che possa accomodare il mastodontico dissipatore e che sia dotato di ampie prese d'aria e di fan di generose dimensioni
SO: Windows 10. Probabilmente si può fare anche con qualche distro di linux ma non sono sicuro che sia poi facile regolare le soglie di intervento delle ventole del case.
A questo punto bisogna regolare le soglie di intervento dei fan dello chassis in modo che intervengano gradualmente a temperature abbastanza alte (tipo 50 °C) e a bassi regimi di rotazione. Il mio PC è completamente silenzioso la maggior parte del tempo e, anche quando si attiva qualche fan, gira sugli 800 rpm ed è praticamente inudibile. Come player uso foobar2000 ma mi rendo conto che è roba da nerd.
NOTA 2: Segnalazione per chi come me ascolta molta musica in mobilità, ma trova scomodo usare le cuffie con lo smartphone o gli auricolari bluetooth: mi sono appena comprato un Fiio M5 che è un dispositivo che racchiude molte funzioni interessanti in uno spazio veramente ridotto.
Spero che questa missiva non sia troppo lunga; taglia pure le note se non ti sembrano pertinenti.
Grazie mille,
Luca - E-mail: luca.leschiutta (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luca,
ti confermo che l'analisi ambientale non è affatto male, quel che mi convince poco è la distanza del punto d'ascolto, davvero ridotta. D'altra parte non si può fare diversamente, se non addossando i diffusori alla parete posteriore, ad esempio optando per delle Larsen. La presenza del mobile Flexy e della TV tra i diffusori non mi piace e potresti migliorare non poco appendendo quest'ultima alla parete (ed eventualmente nascondendola con un telo, quando non in uso) ed eliminare del tutto il tavolinetto. Potresti quindi mettere PC, giradischi e amplificatore sulla parete attrezzata a destra del punto d'ascolto, allungando eventualmente un po' i cavi. Anche l'estetica della stanza - a mio parere - ne gioverebbe non poco.
A quel punto i Larsen sarebbero semplicemente perfetti, addossati alla parete. Avresti tre vantaggi: aumenteresti la distanza tra diffusori e punto d'ascolto, elimineresti la variabile della parete posteriore e aumenteresti lo spazio vivibile in questo piccolo saloncino. Credo che tua moglie apprezzerebbe non poco. Con il budget che hai stanziato per i diffusori riusciresti a prendere le intermedie di casa Larsen, le 6.2. Scelte con la finitura bianca sarebbero praticamente invisibili in ambiente. E suonerebbero meglio delle tue Quad! Se puoi, ascoltale, magari chiedendo al disponibilissimo distributore dove poterle provare.
Mi sto immaginando quella parete vuota, con due diffusori bianchi addossati alla parete, la TV appesa al muro e...niente altro. Sarebbe un grande passo avanti, sia estetico che sonoro.
Infine ti ringrazio per le dritte sul PC audiophile. Più che Windows 10, però, io userei Audiophile Linux.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'ago della bilancia
Caro Lucio, come stai?
Sto per acquistare i pezzi del piccolo hi-fi per il quale ti ho chiesto consiglio in precedenza. Ti chiedo due pareri da ultimo minuto per effettuare la scelta finale.
Lettore CD: c'è lo Yamaha cd-s300 contro, con uno sforzo, in più il Marantz cd 6006. Due domande: vale la pena impiegare qui 150€ in più (da sottrarre al resto del progetto a budget molto ridotto o magari dover aspettare più tempo per continuare gli acquisti)? Su Amazon si trova il 6006 nuovo a circa 360€ oppure il 6006 UK edition a 390€ refurbished (che possono diventare 360€ comprando direttamente sul sito del rivenditore con un anno di garanzia ma solo 14 gg x il reso). Credi che lo UK sia migliore e valga la pena sbilanciarsi ulteriormente?
Piatto giradischi: premetto che mi serve un plug and play da collegale al sintoampli Yamaha cr800, senza prese phono esterne o simili. Rega Planar 1 (salito) a 300€ contro Pro-ject Debut carbon a circa 370€ (ci sarebbe anche un Rega Planar 2 circa 400€ usato ma senza garanzia).
Diffusori: indeciso fra le Elac Debut 6 2.0 (che mi hai consigliati ma che non sono riuscito a provare nei negozi) e il salto di fascia a delle B&W serie 7 (706 o 702?) ho ricevuto inviti insistenti da persone che stimo autorevoli per dirigermi su Indiana Line, linea Diva (262 552 o 660) che mi dicono avere un rapporto qualità prezzo ineguagliabile.
Dammi un parere finale per cortesia, che sono un po' in stallo e, vorrei arrivare a concludere (anche perché sto senza musica a casa!).
Grazie infinite e spero che tu passi un Natale felice con la tua famiglia.
A questo proposito: ho letto nella tua bio che hai scritto un libro sulla paternità. Mi interessa un sacco, e hai guadagnato altri 100 punti nella mia stima!
Ti saluto caramente
Fabio - E-mail: fabiobarbati (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
per quanto riguarda il lettore CD, secondo me vale la pena fare uno sforzo in più per il 6006 UK edition, una spanna al di sopra dell'onesto Yamaha S300, mentre per il giradischi opterei senz'altro per il Rega Planar 1, ottimo giradischi, facile, robusto e ben suonante. Relativamente ai diffusori io credo che la parola finale debba spettare al tuo orecchio, ammesso che abbia la possibilità di ascoltare qualcosa a confronto. Io in tutta sincerità eviterei B&W, visto che saranno amplificate dallo Yamaha, onde non spostare troppo in direzione della gamma medio-alta l'equilibrio del tutto. Delle Elac sai che penso tutto il bene possibile e che, a mio parere, abbiano un rapporto qualità/prezzo ben superiore alle pur ottime e convenienti Indiana Line. Io, in tutta sincerità, non avrei dubbi e andrei su Elac. Si tratta di diffusori dall'impostazione sostanzialmente neutra ed equilibrata, con una gamma bassa strepitosa per le dimensioni. Basta leggere le opinioni, qui su questa stessa Rubrica, di chi le ha acquistate alla cieca ed è rimasto letteralmente senza parole, anche a confronto con diffusori ben più costosi. Non puoi sbagliare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: When in trouble, go big!
Ho visto e la ringrazio! (cf.
Vol. 906) Il negoziante è stato talmente gentile da darmi in prova a casa entrambi i diffusori per un week end...
I Totem Forest sono eccezionali ma il loro basso (come temevo) nel mio ambiente si fa sentire con parecchi "rimbombi". Non è scontato che vincano loro: gli Skytower (fenomenali pure loro) hanno un suono meno "pieno" e un basso più asciutto ma la stessa impostazione. Inoltre la facilità di posizionamento è sicuramente superiore.
In negozio sembrava una scelta ovvia, l'ascolto a casa mi ha un po' fatto cambiare idea ma questa è una gatta che devo pelare con le mie orecchie! :)
Comunque intanto la ringrazio, come sempre, e le auguro buone feste e un felice anno nuovo a lei e famiglia.
Giordano - E-mail: giovaneskywalker (at) gmail.com

LC
Caro Giordano,
io non mi lascerei spaventare da un basso difficilmente controllabile, e mi darei da fare per far rendere al meglio le Forest. Altrimenti ti resterà sempre il dubbio di aver rinunciato a una gamma bassa più importante. Certo, se non avessi alcuna possibilità di intervento in ambiente o relativamente al posizionamento, allora scegli la strada più facile, inutile mettersi in casa dei diffusori migliori ma problematici da gestire. Piuttosto, mi sembra strano tu abbia trovato le Forest così difficoltose! Io mi prenderei un altro weekend di tempo per valutare, coi diffusori in ambiente, quale possa essere il compromesso migliore. Hai la fortuna di poter sperimentare direttamente sul tuo impianto, se puoi, approfittane!
Grazie per gli auguri, che ricambio ed estendo a tutti i lettori!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentile Direttore, caro Lucio,
Vorrei ringraziarti ancora moltissimo per i consigli preziosi che mi hai dato. Rispondo solo ora con dovizia sia perché non ho avuto il tempo per mettere subito in pratica
i tuoi suggerimenti, sia perché ho voluto provare la nuova configurazione per poter essere ragionevolmente certo che il problema fosse risolto. Ho dunque verificato il collegamento di massa fra amplificatore e giradischi e ho sostituito i cavi che li collegavano; ho ascoltato diversi dischi, facendo funzionare il tutto per diverse ore, e il fastidioso rumore non è ricomparso. Non mi sembrava vero! Finalmente posso ascoltare dischi in santa pace e con piacere.
A questo punto ho pensato di sostituire i cavi di segnale in mio possesso, di qualità misurabile attraverso la classica forma indeterminata del tipo 0/0, secondo una tua felice espressione, ai quali non davo molta importanza, con dei cavi di segnale HiDiamond 2, e il risultato mi ha veramente stupito: il suono è più ampio e vasto, in larghezza e profondità, respira e si diffonde di più, e nello stesso tempo esso risulta più denso, più presente, meno compresso; vi è anche un maggiore equilibrio fra le frequenze: prima quelle medie e medio-alte erano prevalenti, al punto da generare un po' di stanchezza dopo un ascolto prolungato (cosa che attribuivo alla riconatura dei woofer delle AR 2ax), ora invece è tutto più naturale ed equilibrato, le basse frequenze sono più presenti, profonde e puntuali, ma trattenute, misurate, non debordanti. Inoltre sono udibili strumenti e suoni che prima o non comparivano o sembravano quasi rumori di sottofondo.
Vorrei infine ringraziare anche il lettore Pasquale, il quale, avendo avuto un problema analogo con un giradischi Thorens, non ha resistito a scrivermi personalmente, suggerendomi di verificare i quattro cavetti di collegamento della testina, cosa che ho fatto notando che era tutto a posto.
Ti rinnovo dunque i miei ringraziamenti, per la consulenza come per il sito, e auguro a te ed alla redazione un buon Natale e un felice anno nuovo.
Saluti cordiali,
Andrea - E-mail: adscm (at) tiscali.it

LC
Caro Andrea,
sono felice di averti aiutato a risolvere il fastidioso problema! Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

Pochi giorni fa è uscito un EP “natalizio” di Bryan Adams. Questa è Christmas time, con la quale ci congediamo da voi per la nostra consueta pausa festiva. I nostri aggiornamenti torneranno online sabato 25 gennaio 2020, vi auguriamo Buone feste e un glorioso 2020 in musica (nuova, vecchia, vecchissima, non importa!).

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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