Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 10/10/2020 - 17/10/2020

Voi siete qui > Home > Rubrica della Posta > Lettere della settimana

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
| Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM | I volumi della posta precedente

[Trovaci su Facebook!]

  1. Cuffia e ampli dedicato
  2. Perplessità su acquisti online
  3. Dubbio su upgrade diffusori
  4. Piccolo grande consiglio
  5. Richiesta consulenza per ipotesi di semplificazione
  6. Upgrade amplificatore?
  7. Ringraziamento per cuffie e next step su impianto fisso
  8. Aiuto per un neofita
  9. Nuovi diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Cuffia e ampli dedicato
Buonasera direttore.
Avrei tutt'altro argomento da porre, rispetto al precedente. Nell'ultima rubrica della posta ho letto di una richiesta circa la scelta di una cuffia con relativo amplificatore dedicato. Poiché ascolto musica quasi all'80% in cuffia-fisso, e poiché ho una semplice AKG K121 e la presa cuffie dello Scythe SDA-1000, ho letto con molta attenzione la Sua risposta. In effetti farei bene a fare come dice Lei, e cioè cominciare con una cuffia da 200euro e un amplificatore da 300. Ma vorrei poter fidare su di una resa nitida, ricca di dettagli, reale e senza fronzoli. E allora mi sono diretto verso un budget superiore (400euro), e ho pensato alla Sennheiser 650 o alla Beyerdynamic 1770. Certo poi anche l'amplificatore dedicato dovrà essere adeguato (ma quale?...forse il "Solo"?).
Questo nuovo budget non è propriamente quanto io mi possa permettere, ma voglio farmi un regalo, una volta tanto. Sono qui a chiederLe un parere sulle cuffie menzionate o più idonee alternative, oltre che una indicazione per l'amplificatore.
La ringrazio del tempo che avrà voluto dedicarmi nel leggere questa mia e della eventuale e gentile risposta.
Le auguro un buon rientro alle Sue attività lavorative.
Giulio - E-mail: ditorogiulio (at) gmail.com

LC
Caro Giulio,
già una cuffia da 200€, abbinata a un amplificatore da 300€, fornisce un ascolto assolutamente dignitoso, direi più che sufficiente per la maggior parte delle esigenze. Penso ad esempio a delle Grado SR125/SR225E, o alle Beyerdynamic DT-880 EDITION tanto per citarne qualcuna. E come ampli cuffia un Rega Ear, un Beresford Capella, un Lehmann Rhinelander o un Audio-GD A2. Una combinazione di cuffia e ampli dedicato come queste possibili che ti ho indicato ti farebbe fare un salto qualitativo inimmaginabile, rispetto alla situazione attuale, dove una cuffia da 80 euro prende il segnale dall'uscita cuffia (scadente, peraltro) di un amplificatorino da 30 euro. È assolutamente inutile investire cifre più importanti, quando la situazione di partenza è questa. Per te sarà un altro mondo, sentirai particolari che neppure immaginavi potessero essere incisi nei tuoi dischi.
Comunque sia, non capisco il senso della tua richiesta, visto che già la
settimana scorsa ti avevo risposto in merito. Probabilmente le due richieste si sono accavallate, nel frattempo che attendevi la mia risposta. Per questo motivo consiglio sempre di assumere forti dosi di camomilla (o cose più efficaci) calmarsi, rilassarsi ed attendere con fiducia che io risponda, anziché inviare richieste una dietro l'altra, seguendo il flusso disordinato dei vostri pensieri. Non posso tener traccia di tutto e ricordare che qualche giorno prima avevate già inviato una richiesta. Prendete tempo, ragionate bene su quali siano le vostre esigenze e soltanto nel momento in cui avete le idee chiare...premete INVIO. O, se non avete le idee chiare su cosa chiedere, limitatevi a una sola mail, e sedetevi comodi per aspettare la risposta. Sono sicuro (mi auguro?) che abbiate cose più divertenti da fare. No?
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Perplessità su acquisti online
Egregio direttore,
ti scrivo per delle considerazioni sugli acquisti online derivanti dalla mia esperienza recente. Ti allego a chiarimento l'accaduto ma vorrei non diffondere il nome del venditore per non sembrare vessatorio (essendo nel giusto non lo sarei comunque ma non importa) per il semplice motivo che purtroppo, molti fanno anche peggio sebbene altri facciano perfettamente il giusto o anche più.
In questa sede a me interessa mettere in guardia chi come me compra in buona fede. Per un compratore pagare in anticipo è già prova di buona fede.
Riassumo: ho acquistato un apparecchio (un amplificatore finale in classe D) a distanza, per mail e da un rivenditore non piccolo. L'ho regolarmente pagato. Dopo una settimana di ascolto ho deciso di utilizzare il diritto di recesso perché proprio non suona come piace a me, ma non dico che sia un brutto prodotto (in questo caso la norma dice che non è necessario nessun motivo per esercitare il recesso se non la mera volontà).
In risposta il venditore mi ha rifilato futili motivi per trattenere una parte del costo. I motivi io ritengo con convinzione fossero futili e a riprova di questo, alla fine, ho ottenuto tutta la cifra.
Ora mi voglio soffermare solo sul diritto di recesso: tale diritto è una norma che tutela il consumatore, è una norma europea ed è inderogabile. Ha la sua piena ragione per il fatto che il consumatore deve poter valutare ciò che compra a distanza e alla cieca. Nello specifico un amplificatore può essere provato visionato e valutato. La norma non è recente e un venditore che vende a distanza o online non può che conoscerla come il Padre Nostro.
Riassumo in breve ma la si può leggere e studiare su molti siti e questo lo consiglio. Nei 14 giorni dal ricevimento il consumatore può recedere, comunicare il recesso, poi ha ulteriore tempo per spedire l'oggetto e a conclusione ricevere l'intero l'importo anticipato.
A tal fine Il prodotto non deve essere difettato dal cattivo utilizzo durante la prova e si devono rispettare altre regole. Non fa danno secondo la legge aprire la scatola perché senza aprirla non si può vedere e provare il prodotto (esempi chiari sugli stessi siti).
Il venditore è tenuto a restituire la somma se il prodotto non è difettato anche se si tratta di un prodotto usato, quindi non si applica ai soli prodotti nuovi.
Aver aperto l'imballo è normale e, l'imballo stesso o il packaging non possono sempre tornare intonsi per cui l'aver aperto l'imballo non comporta spese per l'utente. Le spese di spedizione tra le quali chiaramente rientra l'imballo se non è specificato direttamente dal venditore (onere inderogabile) sono a carico del venditore. Se invece il venditore attento alla norma richiede il rimborso delle spese di spedizione come clausola prima dell'acquisto, può benissimo farlo e il compratore, comprando, accetta. Il venditore può anche fissare all'acquisto altre limitazioni o chiarimenti purché non siano in deroga alla norma generale.
Non mi dilungo, aggiungo solo l'assurdo elenco di motivazioni che il venditore ha utilizzato avendo ingiustificatamente richiesto oltre 100,00 euro su poco più di 700,00 di spesa come rimborso. Avendo inviato tutta la normativa e reclamato più volte ho ottenuto tutta la cifra in due versamenti diversi, ma ottemperare solo dopo un giusto reclamo non vuol dire essere stati corretti. è poi norma importante che il venditore sul mezzo di vendita renda informato il compratore sui suoi diritti, se non lo fa i tempi di restituzione e rimborso a vantaggio del compratore sono di un anno. Nel mio caso il venditore dice che ha rispettato la norma avendo l'informativa sul suo sito web.
Io non ho acquistato sul sito ma tutto si è perfezionato per mail quindi secondo me avrebbe dovuto informare sulle mail o dire: Pietro guarda bene le norme di recesso sul nostro sito al link...e poi decidi! Il mio recesso è stato notificato comunque nei 14 giorni canonici.
Quello che ritengo assurdo è che alcuni venditori considerino tutto questo una noia e una rogna...è un diritto tra l'altro come tutti i diritti impone a entrambi oneri e doveri. La norma a me sembra che corregga equamente la mancata possibilità del, diciamo, “prima vedere cammello” e protegge dall'altrettanto famoso “super panino del famoso fast food” che in foto sul cartellone è spettacolare e comprato e scartato sembra appassito e triste.
Detto questo molti venditori, prendendone atto, se non necessariamente più onesti, più attenti e più furbi di altri, di questa tutela ne fanno un cavallo di battaglia per soddisfare il cliente e vendere il più possibile. Differentemente a mio avviso male ai loro affari fa il vizio di altri venditori di cercare di eluderla o la superficialità nel non assimilarla.
Ecco nel mio caso cosa ha eccepito il venditore:

Lo abbiamo controllato e alla verifica riscontrato qualche perplessità che le spiego: il prodotto è stato inserito nella custodia al contrario,
il cellophane azzurro che lo riveste non è stato utilizzato per l'oggetto, ma come carta per rinforzare l'imballo, non abbiamo trovato l'etichetta posta sulla vaschetta IEC posteriore che riporta l'indicazione di controllare il settaggio della corrente, il cavo di alimentazione non ha la sua bustina di rivestimento, l'oggetto, nella sua parte anteriore, riporta dei piccolissimi segni, che sono però venuti via una volta puliti con un panno, vi sono alcuni segni neri (sembrano di dita) sul pannello superiore, il packaging di cartone interno riporta delle piccole rotture.
Abbiamo testato l'oggetto e il funzionamento è regolare. Le piccole anomalie, nonostante possano sembrare non significative, ci impongono di dover gestire l'articolo da Lei reso come apparecchiatura ex-demo, applicando, in fase di futura vendita, uno sconto dal listino (prezzo pieno – e non il prezzo agevolato di € 707,00 che Lei ha pagato) del 20%.
€ 745,00 prezzo di listino
€ 149,00 (sconto del 20% che andremo ad applicare in fase di futura vendita)
€ 596,00 nuovo prezzo di vendita.
Pertanto procederemo ad effettuare un rimborso di tale importo, pensando di aver fatto cosa giusta e gradita, partendo dal prezzo di listino e non dal prezzo Suo di acquisto e non includendo il costo di 10,00 euro della spedizione.
Ora, il tutto a me è chiaramente risultato molto tendenzioso e cose come il cellophane usato come rinforzo davvero campate in aria. Comunque ho studiato la norma è nulla di quanto eccepito comprometteva il rimborso.
Io l'ho scoperto in seguito, ma il venditore dovrebbe saperlo bene. Infatti alla fine, passandola, il venditore stesso, per un quieto vivere, mi ha restituito quanto era di mio diritto.
Un consiglio per tutti: se acquistate online verificate le norme siate preparati e chiarite in anticipo con il venditore, nel malaugurato caso decidiate di esercitare il recesso, quale sia la sua politica che non può derogare il diritto del consumatore. Forse eviterete noie del genere.
Un saluto,
Pietro - E-mail: pietro_surico (at) outlook.it

LC
Caro Pietro,
in tutta sincerità lo zelo del rivenditore pare eccessivo, visto che un imballo non può essere aperto senza che alcune parti si danneggino e, inoltre, mi pare che l'oggetto fosse perfetto, sia esteticamente che dal punto di vista funzionale. Se posso capire che un imballo imperfetto (ma si può ovviare tranquillamente) trasformi un apparecchio da nuovo in ex-demo, capisco un po' meno il fatto che un apparecchio usato per 15 giorni, ma restituito con imballo perfetto, possa essere venduto come nuovo a un altro acquirente. O sono tutti ex-demo o non lo sono! Non lamentiamoci poi se alcuni acquisti di apparecchi “nuovi” (su Amazon, ad esempio, come già riferito altre volte su questa stessa Rubrica) si siano rivelati in realtà dei veri e propri usati. Quel che succede è che l'apparecchio rientra in sede dopo visione e viene spedito al nuovo acquirente senza neppure un controllo. Ti sembrerà strano, ma è successo anche a me con una coppia di diffusori spedita in prova direttamente dal costruttore: il primo esemplare aveva un woofer sfondato. Evidentemente quella coppia di casse era stata spedita ad altra persona in precedenza e il costruttore non si è preoccupato di verificare la funzionalità prima di rigirarla a me. Questo sì che è grave.
Comunque hai fatto bene a far valere i tuoi diritti e a condividere la tua esperienza (magari, la prossima volta, sii meno prolisso).
A parziale giustificazione dell'operatore mi vien da pensare che un atteggiamento così rigido sia motivato dal fatto del voler disincentivare gli audiofili che vogliono provare qualunque apparecchio a casa per il solo gusto di farlo, senza alcuna intenzione di acquistare. Conoscendo l'audiofilo quadratico medio e le sue psicopatologie potrebbe essere semplice istinto di conservazione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbio su upgrade diffusori
Egregio direttore,
scrivo per la prima volta anche se bazzico sul sito da diverso tempo. Appartengo alla categoria degli audiofili “mancati”, nel senso che, da grande appassionato di musica, spendo molto del mio tempo e del mio budget nell'acquisto e nell'ascolto di supporti musicali (possiedo circa 1.500 vinili e non so più quanti CD ma credo di essere vicino ai 2.000 pezzi) accontendandomi però di farlo su impianti entry level. La coperta è quella che è, e da qualche parte va tirata, perciò non ho mai fatto il salto verso l'audiofilia seria.
Fino a un mese fa il mio impianto era composto da:

Un mese fa ho avuto l'occasione di fare il mio primo acquisto audiofilo serio, comprando usato da un conoscente a un terzo del prezzo di listino un Naim Nait Xs (ampli che ho sempre adorato da lontano ma che a prezzo intero non avrei mai potuto permettermi). Sono soddisfatto dell'acquisto ma ora mi rendo conto che il mio impianto risulta decisamente sbilanciato, soprattutto lato diffusori. Intendiamoci, non ho mai sentito le mie vecchie Wharfedale suonare così bene, con tanto dettaglio, ma mi rendo conto che il Naim meriterebbe ben altri compagni.
Conosco il luogo comune che dice che bisognerebbe spendere per le casse tanto quanto per l'ampli, ma 2.000 e passa euro non li ho a disposizione (il mio eventuale budget arriverebbe al massimo alla metà di questa cifra) ed eviterei il mercato dell'usato per esperienze negative avute in passato, pertanto, in attesa di vincere al Superenalotto, il mio dubbio è questo: vale la pena di fare un upgrade delle Wharfedale andando verso casse della fascia intorno ai mille euro, oppure il miglioramento che ne risulterebbe non sarebbe tale da giustificare tale esborso? E, nel caso invece di risposta affermativa, quali diffusori da pavimento mi consiglierebbe (io pensavo alle Monitor Audio Bronze 5, ma sono aperto a qualsivoglia suggerimento).
Per completezza di informazioni, la mia stanza di ascolto è una sala di circa 20 mq, con soffitto di legno leggermente spiovente (è una mansarda) e le casse non possono essere posizionate troppo lontano dalla parete (max 30 cm). Ascolto rock anni '60-'70, jazz e blues.
Mi scuso per la prolissità. Grazie e buona musica.
Massimiliano - E-mail: aigor71 (at) gmail.com

LC
Caro Massimiliano,
i tuoi attuali diffusori hanno un rapporto qualità/prezzo molto buono, ma di sicuro sono migliorabili anche con 1000€, meglio ancora se spesi nel mercato dell'usato. Nel nuovo potresti valutare, oltre alle Monitor Audio da te individuate, le seguenti candidate: Triangle Borea BR8, B&W 684, Tannoy Platinum F6, Cabasse Jersey MC170, KEF Q750. Ovviamente, dovrai dare la precedenza a qualcosa che sia possibile valutare direttamente. Nell'usato, invece, le prospettive sono ben altre, e ti consiglio di dare un'occhiata ai soliti siti di annunci, si trovano delle perle davvero interessanti, per la cifra che hai stanziato. Ho dato una rapida occhiata e, per esempio, ho trovato delle Naim SBL esattamente a 1000€, che sarebbero perfette con il tuo Nait XS. Sono da addossare alla parete posteriore, quindi scordati l'immagine 3D, ma tutto il resto c'è ed è tipico del sound di Salisbury. In alternativa si riesce a trovare qualcosa di Linn (Kaber, ad esempio), di Thiel (CS 1.2 o 1.5), Totem o altri marchi prestigiosi. Sono diffusori con qualche anno sulle spalle, ma assolutamente non superati, per la cifra della quale stiamo parlando. Sta a te valutare bene tutte le opzioni!
Una cosa non richiesta però devo dirtela: quel lettore CD Technics (e pure il giradischi, eh) sono assolutamente inadeguati alle possibilità dell'amplificatore e dei futuri diffusori. Quel Technics lo ricordo bene, ed è semplicemente improponibile. Prima o poi, più prima che poi - se possibile - quelle sorgenti vanno assolutamente adeguate al resto. Così ti stai perdendo un buon 50% del potenziale del resto dell'impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Piccolo grande consiglio
Buonasera,
ho acquistato un paio di Elac Debut b5.2 e mi servirebbe un consiglio per amplificarle in maniera dignitosa magari spendendo poco (stessi sotto i 200€ sarei contento ma posso arrivare a 500). Secondo il SW di Giussani, per pilotarle mi servono almeno 75W per canale su 8 ohm. Avete consigli per quanto riguarda player per liquida e integrato (magari con ingresso per la TV)?
Per un piccolo impianto utilizzo Raspberry/Hifiberry DAC Pro/VOLUMIO, c'è un amplificatore che potrei collegare a questo sistema? Alternativamente potete consigliarmi player integrato?
Prevalentemente ascolto flac 24-bit/192 kHz da chiavetta usb.
La ringrazio anticipatamente,
Andrea - E-mail: a_andrea07 (at) yahoo.it

LC
Caro Andrea,
conosco molto bene le Debut 5.2 e ti posso garantire che non servono 75 watt, ma ne bastano una ventina. Potresti scegliere un amplificatore dotato di ingressi digitali, così da soddisfare tutte le esigenze. I consigli sono sempre gli stessi, ad esempio l'ormai classico NAD D3020. Qualora non avessi necessità di ingressi digitali, valuta i modelli più piccoli di NAD e Rotel. Il resto delle richieste non le capisco, forse fai riferimento a un secondo impianto? Se così fosse, non si capisce cosa tu intenda per sistema visto che non citi i diffusori. Comunque, se l'idea fosse quella di un secondo impianto minimale, con anche ingresso bluetooth e USB, non vedrei niente di meglio del
Nobsound F900S che ho recensito qualche tempo fa. Questo amplificatorino, tra l'altro, pilota abbastanza bene persino le Elac Debut. In alternativa Dayton DTA120 e simili. Magari, la prossima volta, cerca di essere più chiaro, perché io non sono nella tua testa per interpretare ciò che vorresti esprimere e non esprimi. Possibile sia così difficile essere chiari? Rileggete le mail prima di spedirle, immedesimandovi in chi legge, che non sa niente di ciò che vi passa per la testa?
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Richiesta consulenza per ipotesi di semplificazione
Caro Direttore,
innanzitutto vorrei ringraziarla per il grande lavoro svolto durante i mesi di lockdown. TNT-Audio ci ha coccolati senza sosta per mesi, fino alla meritata pausa estiva (sempre troppo lunga! - non me ne voglia, ovviamente parlo dal punto di vista dei lettori). Il 19 Settembre devo aver aggiornato la homepage almeno 50 volte, smanioso di trovare una nuova lettura.
Approfitto dunque del nuovo "anno scolastico" per una nuova (e siamo a tre!) consulenza. Brevemente le elenco i componenti della mia attuale catena:

Il prossimo upgrade è stato già individuato, con l'acquisto di un fonorivelatore più raffinato. Pensavo in una testina MM Goldnote Vasari Gold. Da qui la prima domanda: secondo lei potrei spingermi ancora più in alto o sarebbero soldi buttati, considerando la qualità dei componenti in mio possesso?
Seconda questione, per un futuro - non troppo - prossimo. Premetto che la domanda nasce dall'esigenza di mettere su un impianto principale in una seconda casa. Dunque stavo facendo valutazioni in ottica di semplificazione dell'attuale impianto, con l'obiettivo di riciclare componenti che apprezzo molto. Secondo lei, avrebbe senso l'acquisto di un amplificatore integrato che racchiudesse tutte le funzionalità a me necessarie? In sintesi sostituire in un colpo solo 3 componenti (Preamp phono, preamp/DAC e finali) con un integrato di buon livello. Cercando di mantenere la stessa impostazione sonora (apprezzo la neutralità di pre e finali in mio possesso), su quale marca potrei indirizzare la ricerca? Quale fascia di prezzo sarebbe necessaria per eseguire un upgrade (o un side-grade)?
Come accennato non rivenderei nulla (forse solo il pre phono), spostando nella seconda casa Preamp/DAC e finali, aggiungendo un paio di torri che cercherò con molta calma. Utilizzerei questo impianto per la musica liquida.
L'alternativa sarebbe non toccare niente nella prima casa e assemblare da zero il nuovo impianto per la seconda casa. Non nego che sarebbe divertente partire dal nulla! Ma su questo non chiedo ora il suo parere, perché dovranno essere fatti molti ragionamenti prima di intraprendere questo percorso.
Sostanzialmente la domanda principe rimane quale possa essere un integrato che mi permetta di semplificare e di mantenere la stessa impostazione, sempre contando che parliamo di casse da 1.600€.
Ascolto un po' di tutto (tranne la classica) e sono davvero molto soddisfatto della resa del mio impianto con il Jazz, genere che prediligo. Da qui nasce il voler mantenere la stessa impostazione.
La ringrazio in anticipo per gli spunti di riflessione che vorrà darmi.
Cordiali Saluti,
Pier Paolo - E-mail: pierpaolo1980 (at) libero.it

LC
Caro Pier Paolo,
l'idea di semplificare il tutto mi piace molto. L'ipotesi di fare a meno del pre phono è un po' restrittiva, ma sul mercato qualcosa di buono con phono e DAC integrati si trova. A un costo compatibile con quello dei diffusori mi vengono in mente il Roksan Kandy K3, dotato di phono MM e bluetooth e il Musical Fidelity M5si, pure dotato di ingresso USB. Nella stessa fascia di prezzo, molto più flessibili come dotazione di ingressi, trovi sia il Rotel RA-1572 che il NAD C388. Non sono certo possano essere delle soluzioni che ti garantirebbero un vero upgrade, anche perché non conosco i tuoi finali, ma d'istinto mi verrebbe da dirti che non sarà un downgrade. Gli amplificatori integrati moderni sono dei bruttissimi clienti per le soluzioni separates. Di sicuro il NAD è un Classe D come i tuoi finali, ammesso che ciò possa garantire qualcosa. Vedi cosa ti riesce di ascoltare, magari all'interno del tuo impianto. A vantaggio della soluzione integrata, lo sai, concorre il brevissimo percorso che il segnale compie e l'assenza di tanti cavi di connessione, quelli tra pre fono e pre, quelli tra DAC e pre e quelli tra pre e finali, per non parlare dei tanti cavi d'alimentazione in meno.
Qualora invece preferissi una soluzione semplice per il secondo impianto, io opterei per diffusori - magari anche attivi - e un sistema all-in-one tipo Cocktail Audio o simili.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Upgrade amplificatore?
Buongiorno direttore, posseggo un Audio Analogue Fortissimo Airtech che accoppiato alle Elac fs247 mi rende stra-felice. Un paio di settimane fa ho avuto l'ampli in riparazione e ne ho approfittato per guardare cosa offre il mercato... ho visto:

Che cosa mi consiglierebbe da abbinare ai diffusori (anche altri prodotti non in lista)? Tenga conto che i primi 2 hanno un dac integrato e per collegarci la tv sarebbe più comodo.
La ringrazio,
Francesco - E-mail: tama1989 (at) hotmail.it

LC
Caro Francesco,
se davvero sei felice dell'accoppiata tra il tuo Audio Analogue Fortissimo e le Elac, non vedo ragione per sostituirlo con amplificatori che sono, peraltro, di una fascia di costo molto inferiore. Non ti dico che si tratterebbe di un downgrade, ma io ci andrei cauto. Se, invece, lo scopo fosse quello di poter utilizzare uno stadio DAC integrato, per tua comodità, allora ben venga uno dei due ampli citati, escludendo il Rega che non offre questa opzione. Il fatto che mi manda in confusione è che anche il tuo amplificatore è dotato di ingressi digitali, quindi davvero tutta la faccenda mi appare un po' priva di significato. Vuoi semplicemente cambiare per il gusto di farlo? Se proprio non riesci a mettere un freno a questa - a mio parere insensata - voglia di cambiamento, fai almeno in modo di poter ascoltare uno dei candidati a confronto col tuo amplificatore, meglio ancora se coi tuoi diffusori. Solo questa prova potrebbe farti capire la portata del cambiamento, se in peggio o in meglio.
Giocare per giocare, acquista un piccolo amplificatore in Classe D, da 20/30€, e giocaci un pochino. Magari ti sorprenderà (ne sono sicuro) e potrai placare questa voglia di provare, investendo l'equivalente di una pizza + birra. Ci passi delle belle serate a fare confronti e ti diverti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ringraziamento per cuffie e next step su impianto fisso
Caro Lucio,
volevo aggiornarti sulle scelte che ho fatto dopo la tua gentilissima risposta di qualche settimana fa sulle cuffie in mobilità (cfr.
Vol. 935), ringraziandoti per i suggerimenti che mi hanno indirizzato verso scelte che penso siano le migliori che potessi fare. Tra i tre modelli di cuffie consigliati mi sono orientato sulle Sennheiser incrementando leggermente il budget e posizionandomi sulle HD660. Sono ormai più di un mese che le ascolto, dopo un rodaggio iniziale di circa 60 ore, e ne sono estremamente soddisfatto. le attacco all'uscita cuffie del mio ampli stereo Arcam A38. Per l'ampli cuffie ho optato per un Fio k5pro, che costa meno di 200 euro, è dotato di ingressi digitali ed ha una discreta potenza, ma è molto compatto e lo posso trasportare praticamente ovunque. Per il momento ho utilizzato prevalentemente l'attacco cuffie dell'Arcam, e non l'ho usato tantissimo, abbastanza però per sperimentare quanto mi scrivevi rispetto alla scarsa qualità delle connessioni via smartphone o bluetooth rispetto a queste soluzioni.
Leggo del "mostruoso" arretrato di lettere cui dovete rispondere e quindi non mi illudo di poter ancora approfittare del vostro tempo, ma se potessi dedicarmi solo qualche minuto mi piacerebbe un confronto con te sul mio impianto fisso, di cui ti allego qualche foto, perché tu possa farti una idea di come sono messo. In sintesi vorrei eliminare la parte HT (Sintoamplificatore, satelliti e canale centrale che non ascolto più) ricavando spazio per l'impianto stereo. Andando per ordine il mio attuale sistema è composto da:

Sono molto soddisfatto del suono che il sistema esprime attualmente, di come suona il mio Arcam abbinato alle Aliante Nova. I miei ascolti sono concentrati sul Jazz, sulla musica rinascimentale ma anche sul rock (quando ascolto questo genere, un "filo" di subwoofer tagliato sui 40/60 Hz aggiunge quel po' di calore che rende più piacevole l'ascolto, almeno questa è la mia sensazione). Compromessi familiari impongono che non mi possa spostare da quella parete. Posso spostare/ricomporre gli elementi, ma lì sono inchiodato ... tutto sommato, meglio quella parete che ascoltare musica sotto i ponti :-)
Pertanto, se mi dicessi che in quella posizione non ci sono grandi spazi di miglioramento, me ne farei una ragione e ne sarei soddisfatto lo stesso. Lo speaker di sinistra dista dalla parete laterale poco più di 30 cm e circa 50 cm dalla parete posteriore. Il sistema così composto risale al lontano 2009.
In occasione di questa ristrutturazione sto valutando il cambio dell'amplificatore Arcam per avere un modello dotato anche di ingressi digitali, che utilizzerei per il DVR, per la TV e soprattutto per il ricevitore satellitare (ascolto moltissimo Radio Swiss Jazz), sperando di guadagnare qualcosa in qualità. Attualmente uso i collegamenti analogici con un cavo RCA di qualità. Sono estremamente soddisfatto del suono che esprime il mio Arcam e stavo guardando con un certo interesse all'ultimo modello della casa, l'Arcam SA30, che è dotato di ingressi digitali. Sono anche attratto dall'Elettrocompaniet, mod EC6 DX MKII. lo so, siamo su due livelli di prezzo differenti, ma ne sono attratto per il fascino che quel marchio ha sempre esercitato su di me, pertanto potrei pensare di fare un sacrificio.
Mi preparerei inoltre, in prospettiva, a fare un salto di qualità sugli speakers, non immediato per gli ovvi impegni di spesa (per es. mi attraggono le ProAc DT8, o qualcosa di equivalente in termini di prezzo, ma non oltre i 5000 euro). Ho tuttavia il dubbio che tutti questi sforzi possano essere vanificati dall'infelice collocazione del sistema, ed era su questo che ti chiedevo anche un suggerimento. Me ne farei una ragione, non mi interessano apparecchi da esibire ma qualcosa di buono da ascoltare.
Pertanto avrei due domande da porti, la prima sulle elettroniche da avvicendare eventualmente al mio attuale Arcam A38 (Arcam SA 30 o Elettrocompaniet), sugli speaker, infine una tua impressione rispetto a questo cambio in considerazione dello spazio che ho a disposizione.
Complimenti ancora per la rivista ed un ringraziamento anticipato.
Mario - E-mail: ricc.mario (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Mario,
sono felice di sapere che il mio consiglio per l'ascolto in cuffia sia andato a buon fine! Per quanto riguarda invece l'impianto principale, sono d'accordo sul cambio di amplificatore, passando a uno che gestisca anche sorgenti digitali. In quest'ottica vedrei benissimo l'Arcam che citi, che non ti farebbe allontanare troppo dall'impronta sonora cui sei abituato. L'impianto è posizionato come il 99% degli impianti casalinghi, e capisco che si debbano accettare dei compromessi. In fondo non è così male, certo che quel mobiletto con tutte le elettroniche e la TV in mezzo ai diffusori sarebbe molto meglio se non ci fossero.
In vista di un upgrade più definitivo, potresti anche spingerti verso diffusori più impegnativi come i ProAC che hai citato, ma non disdegnare Totem, che realizza delle torri ben più snelle e facili da inserire nello spazio a tua disposizione oppure anche delle Larsen, da attaccare direttamente alla parete posteriore. Immagino che la tua consorte sarebbe ancora più contenta. In ogni caso l'immagine 3D è comunque compromessa. Questo è esattamente quel che farei io: appenderei la TV alla parete, sceglierei un mobiletto minimale dove inserire le poche elettroniche che ti servono realmente e posizionerei una coppia di Larsen 6 o 8 (vedi recensioni qui su TNT-Audio) del colore più invisibile possibile (magari lo stesso ciliegio della parete posteriore). Anche il sub, a questo punto, sarebbe superfluo. E butta via tutto il resto!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Aiuto per un neofita
Buongiorno Lucio,
complimenti per le bellissime guide di TNT!!! Ci sono un mare di spunti e cultura ed è molto apprezzato dal sottoscritto. Mi chiamo Ivan e abito a Pesaro. Ho la passione della musica e in passato mi sono costruito un ampli OTL a tubi con l'aiuto dei ragazzi di Audiofaidate. Oggi però vorrei costruirmi 2 diffusori e siccome ho un budget molto ristretto ho pensato a dei larga banda monovia con il Fostex FE103 su mobile Petit Audiophile. Premetto che questi diffusori li utilizzerò per sonorizzare il piccolo salotto e la cucina (open space) attraverso un vecchio stereo che ho rimesso in opera. L'impianto è così costituito: Il PC manda il segnale VIDEO alla TV e il segnale AUDIO all'HIFI. Così tramite il PC posso ascoltare l'audio dei film che proietto nel TV ma anche ascoltare la musica attraverso i diffusori che dovrò costruire.
Qualche giorno fa ho avuto l'occasione di scambiare delle mail con il gentilissimo Giulio Giampellegrini che in effetti mi ha suggerito di scriverti. Il mio problema è che ho una stanza molto poco adatta alla musica, purtroppo ho provato due soundbar, una economicissima subito resa e poi una Yamaha YAS-209 che al Mediaworld sembrava suonare bene. Volevo sbrigarmela velocemente e non ho spazio, ma ho dovuto renderle entrambe perché completamente insoddisfatto. Comincio a sentire il sentore che nella mia stanza non suonerà mai bene niente.
Poi allora ho portato il mio vecchio stereo di 30 anni fa nel salotto e ho appoggiato le casse in terra e il suono mi è piaciuto molto di più, solo che le casse non sono adatte all'appoggio a terra. Alla fine ho pensato (avendo un budget ridottissimo) di riutilizzare il mio ampli collegato al PC e costruirmi un paio di diffusori adatti all'appoggio da terra. Infatti ahimé, da quando è nato il mio figlioletto che ora ha 3 anni, ho dovuto cedere la mia stanza d'ascolto che è diventata la sua camera gioco :-) E finché non trovo spazio per una nuova stanza d'ascolto non posso rimettere in opera né il piatto e né il valvolare. Sto solo ascoltando la musica su cuffia tramite il telefono o il PC.
Dopo varie ricerche ho capito che l'unica possibilità, per lo spazio che ho è la costruzione di due torri. Quindi oggi non vorrei chiederti consiglio sui diffusori perché ho capito che questa è forse l'unica possibilità, ed essendo rimasto scottato con le soundbar a questo punto voglio capire se era colpa della soundbar o della conformazione della mia stanza.
Vado alle domande...mi servirebbe qualche consiglio su quali cavi adottare. Ho 24 metri di cavo cat.6 Vultech SC13602 che è FTP. Volendo fare un cavo di potenza provvisorio ma non malaccio posso utilizzarlo? Potrei anche togliergli la guaina in pvc e la lamina in alluminio, rinfodero tutto su termorestringente le 4 coppie twistate.
Altro problema, una cassa starebbe a 6 mt dall'ampli, mentre l'altra a 2 mt. Ho bisogno di rendere i 2 cavi di lunghezze pressoché simili vero? Quindi dovrò fare una matassa e nasconderla dietro il diffusore più vicino?
Essendo che il mio ampli è il Kenwood Perla nera di 40W e i Fostex larga banda sono da 15-20W di potenza, credo che le correnti da trasferire siano basse, oltre tutto ascolterò a volumi ridotti... Sarebbe possibile fare una versione semplificata dell'
FFRC con 2 spezzoni solamente per ogni cavo finito? Avrei quindi 4x2 conduttori per ogni cavo finito.
Ipotizzo il primo cavo finito per il canale destro da 6 mt (7mt x 2=14mt). Il cavo finito del canale sinistro da 4mt (5mt x 2=10). In questo modo potrei utilizzare il cat.6 che ho già in casa e vedere come suonano i diffusori. Dico così perché se non mi soddisfacessero dovrò poi rivenderli per cercare altri sistemi, o purtroppo rinunciare alla diffusione audio in sala e cucina.
Mi fermo qui, spero di non darti troppa noia con le mie domande...
Grazie mile dell'aiuto e di tutti i begli articoli che scrivi. Spero di sentirti presto. :-)
Ivan - E-mail: carloniivan (at) gmail.com

LC
Caro Ivan,
per quanto riguarda i cavi da autocostruire va benissimo il materiale che hai a disposizione, realizza pure due lunghezze diverse, non porti troppi problemi. Un cavo lungo avvolto in una matassa è un male peggiore rispetto al cavo di lunghezza diversa sui due canali. Per quanto riguarda l'idea del largabanda sono un po' scettico, perché se l'ambiente suona male come dici tu (non invii foto o pianta, difficile intuire) io mi sentirei più tranquillo con un diffusore più tradizionale e completo rispetto a un piccolo largabanda, che mancherà sia di bassi che di alti. L'effetto megafono, in un ambiente sbagliato, è molto, molto probabile. C'è un'altra ragione per la quale eviterei una tale soluzione: a dare voce a tutto c'è un Perla Nera di Kenwood, che mi chiedo che ci faccia ancora in giro e non sia ancora finito dentro il cassonetto della raccolta indifferenziata. Meglio, molto meglio un piccolo amplificatore in Classe D da poche decine di euro, tipo l'F900S o simili. I diffusori potrebbero essere delle Elac Debut, delle Wharfedale o ancora delle Indiana Line. Tutti questi costruttori hanno a catalogo delle torri piccole, ben suonanti ed economiche. Volendo risparmiare ancora magari delle Lonpoo LP42, amplificate con un ampli come quello citato. Non andare a complicarti la vita con soluzioni meno universali, il rischio fallimento è elevatissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Ciao Lucio
ti chiedo un consiglio riguardo ai diffusori da abbinare a queste
sfere che ho costruito anni fa. Teoricamente, avrei dovuto completare l'impianto con i midwoofer, ma la progettista, Susan Parker, non risponde alle email e i diffusori Bandor non esistono più. Vi sono, in commercio, diffusori similari? Sorgente PC, pre VTL, finali Icepower 50 watts autocostruiti. Avevo le Magneplanar 3.3, pilotati da finali monofonici Classe D da 600 watts autocostruiti; un suono magnifico. Purtroppo, il mio WAF è di, circa, 0,1 e, a malincuore, ho dovuto accantonarle.
Se non è possibile trovare qualcosa di simile agli SP 150, che diffusori mi consiglieresti (ambiente living di circa 50 metri quadri)?
Grazie per la disponibilità,
Leandro - E-mail: leandrolioce (at) libero.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Leandro,
bisognerebbe cercare un woofer dai parametri elettrici e meccanici simili, nella pagina che hai indicato questi dati ci sono, ma non sono in grado di aiutarti nella ricerca, mi spiace. Potresti comunque abbinare alle tue sfere un buon subwoofer attivo, con frequenza di taglio e sensibilità regolabili, così da poterlo integrare perfettamente all'emissione dei tuoi diffusori. Sarebbe forse la soluzione più semplice e meno invasiva. Marchi sicuri come REL, Velodyne e Sunfire hanno in catalogo tanti modelli, per tutte le esigenze.
Mi chiedi però per dei diffusori in alternativa, ma purtroppo la richiesta è troppo generica e non capisco che margini di manovra tu abbia, né come spazi né come costi. Potresti valutare delle torri da pavimento, da posizionare ai lati del mobiletto che si vede in foto, magari addossate alla parete posteriore (Larsen) oppure qualcosa ad emissione omnidirezionale tipo Duevel. Qualora potessi sfruttare più liberamente lo spazio antistante al mobiletto, una qualunque torre snella (es. Totem) potrebbe fare al tuo caso. Soluzioni come queste che ti ho prospettato hanno, in genere, un WAF molto elevato, quindi non dovresti avere problemi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
La felicità è rispolverare ogni tanto quel maledetto nanerottolo
TA 10.1 - che possiedo dalla sua nascita in accoppiata allo ZetaGi e da cui mai mi separerò - e scoprire che resta straordinario per il suo suono. L'estetica del salotto e la mancanza di altri spazi mi impediscono di usarlo quotidianamente. Sicuramente il CXA80 fa il suo meraviglioso dovere, è stracomodo da usare e - soprattutto - non affatica nell'ascolto come il TA10.1. Insomma, la felicità è trarre il meglio dalle cose che possiedi, anche a seconda del tuo umore.
Giuseppe - E-mail: giuseppe.scaramuzzi (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Giuseppe,
il Trends è un gran bel giocattolo e sono sicuro che con poco sforzo riusciresti a occultarlo meglio nel tuo impianto. D'accordo su tutto ciò che dici, tranne sul fatto che sia affaticante, perché davvero è un difetto che non ha. È invece una scatolina maledettamente musicale, che si lascia ascoltare deliziosamente per ore ed ore. Magari non è adatto al tuo impianto, può essere, ma la fatica d'ascolto proprio non te la faccio passare :-)
È scomodo, ha pochi watt e, di conseguenza, una scarsa dinamica con diffusori non sufficientemente sensibili, ma per il resto è...magico, come pochi altri amplificatori al mondo, indipendentemente dal costo.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Tristissima notizia questa settimana! Ci lascia, all'età di 65 anni, Eddie Van Halen, probabilmente il più geniale chitarrista rock di tutti i tempi. Lo ricordiamo con questa sua pirotecnica esibizione, da visionare fino in fondo. Il brano vero inizia dopo un minuto e si tratta di 9 minuti di tecnica chitarristica semplicemente inarrivabile.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali | Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM

[Trovaci su Facebook!]

Cercate dentro i volumi della posta precedente con Google

[meno recente] Vol.01 | Vol.02 | Vol.03 | Vol.04 | Vol.05 | Vol.06 | Vol.07 | Vol.08 | Vol.09 | Vol.10 | Vol.11 | Vol.12 | Vol.13 | Vol.14 | Vol.15 | Vol.16 | Vol.17 | Vol.18 | Vol.19 | Vol.20 | Vol.21 | Vol.22 | Vol.23 | Vol.24 | Vol.25 | Vol.26 | Vol.27 | Vol.28 | Vol.29 | Vol.30 | Vol.31 | Vol.32 | Vol.33 | Vol.34 | Vol.35 | Vol.36 | Vol.37 | Vol.38 | Vol.39 | Vol.40 | Vol.41 | Vol.42 | Vol.43 | Vol.44 | Vol.45 | Vol.46 | Vol.47 | Vol.48 | Vol.49 | Vol.50 | Vol.51 | Vol.52 | Vol.53 | Vol.54 | Vol.55 | Vol.56 | Vol.57 | Vol.58 | Vol.59 | Vol.60 | Vol.61 | Vol.62 | Vol.63 | Vol.64 | Vol.65 | Vol.66 | Vol.67 | Vol.68 | Vol.69 | Vol.70 | Vol.71 | Vol.72 | Vol.73 | Vol.74 | Vol.75 | Vol.76 | Vol.77 | Vol.78 | Vol.79 | Vol.80 | Vol.81 | Vol.82 | Vol.83 | Vol.84 | Vol.85 | Vol.86 | Vol.87 | Vol.88 | Vol.89 | Vol.90 | Vol.91 | Vol.92 | Vol.93 | Vol.94 | Vol.95 | Vol.96 | Vol.97 | Vol.98 | Vol.99 | Vol.100 | Vol.101 | Vol.102 | Vol.103 | Vol.104 | Vol.105 | Vol.106 | Vol.107 | Vol.108 | Vol.109 | Vol.110 | Vol.111 | Vol.112 | Vol.113 | Vol.114 | Vol.115 | Vol.116 | Vol.117 | Vol.118 | Vol.119 | Vol.120 | Vol.121 | Vol.122 | Vol.123 | Vol.124 | Vol.125 | Vol.126 | Vol.127 | Vol.128 | Vol.129 | Vol.130 | Vol.131 | Vol.132 | Vol.133 | Vol.134 | Vol.135 | Vol.136 | Vol.137 | Vol.138 | Vol.139 | Vol.140 | Vol.141 | Vol.142 | Vol.143 | Vol.144 | Vol.145 | Vol.146 | Vol.147 | Vol.148 | Vol.149 | Vol.150 | Vol.151 | Vol.152 | Vol.153 | Vol.154 | Vol.155 | Vol.156 | Vol.157 | Vol.158 | Vol.159 | Vol.160 | Vol.161 | Vol.162 | Vol.163 | Vol.164 | Vol.165 | Vol.166 | Vol.167 | Vol.168 | Vol.169 | Vol.170 | Vol.171 | Vol.172 | Vol.173 | Vol.174 | Vol.175 | Vol.176 | Vol.177 | Vol.178 | Vol.179 | Vol.180 | Vol.181 | Vol.182 | Vol.183 | Vol.184 | Vol.185 | Vol.186 | Vol.187 | Vol.188 | Vol.189 | Vol.190 | Vol.191 | Vol.192 | Vol.193 | Vol.194 | Vol.195 | Vol.196 | Vol.197 | Vol.198 | Vol.199 | Vol.200 | Vol.201 | Vol.202 | Vol.203 | Vol.204 | Vol.205 | Vol.206 | Vol.207 | Vol.208 | Vol.209 | Vol.210 | Vol.211 | Vol.212 | Vol.213 | Vol.214 | Vol.215 | Vol.216 | Vol.217 | Vol.218 | Vol.219 | Vol.220 | Vol.221 | Vol.222 | Vol.223 | Vol.224 | Vol.225 | Vol.226 | Vol.227 | Vol.228 | Vol.229 | Vol.230 | Vol.231 | Vol.232 | Vol.233 | Vol.234 | Vol.235 | Vol.236 | Vol.237 | Vol.238 | Vol.239 | Vol.240 | Vol.241 | Vol.242 | Vol.243 | Vol.244 | Vol.245 | Vol.246 | Vol.247 | Vol.248 | Vol.249 | Vol.250 | Vol.251 | Vol.252 | Vol.253 | Vol.254 | Vol.255 | Vol.256 | Vol.257 | Vol.258 | Vol.259 | Vol.260 | Vol.261 | Vol.262 | Vol.263 | Vol.264 | Vol.265 | Vol.266 | Vol.267 | Vol.268 | Vol.269 | Vol.270 | Vol.271 | Vol.272 | Vol.273 | Vol.274 | Vol.275 | Vol.276 | Vol.277 | Vol.278 | Vol.279 | Vol.280 | Vol.281 | Vol.282 | Vol.283 | Vol.284 | Vol.285 | Vol.286 | Vol.287 | Vol.288 | Vol.289 | Vol.290 | Vol.291 | Vol.292 | Vol.293 | Vol.294 | Vol.295 | Vol.296 | Vol.297 | Vol.298 | Vol.299 | Vol.300 | Vol.301 | Vol.302 | Vol.303 | Vol.304 | Vol.305 | Vol.306 | Vol.307 | Vol.308 | Vol.309 | Vol.310 | Vol.311 | Vol.312 | Vol.313 | Vol.314 | Vol.315 | Vol.316 | Vol.317 | Vol.318 | Vol.319 | Vol.320 | Vol.321 | Vol.322 | Vol.323 | Vol.324 | Vol.325 | Vol.326 | Vol.327 | Vol.328 | Vol.329 | Vol.330 | Vol.331 | Vol.332 | Vol.333 | Vol.334 | Vol.335 | Vol.336 | Vol.337 | Vol.338 | Vol.339 | Vol.340 | Vol.341 | Vol.342 | Vol.343 | Vol.344 | Vol.345 | Vol.346 | Vol.347 | Vol.348 | Vol.349 | Vol.350 | Vol.351 | Vol.352 | Vol.353 | Vol.354 | Vol.355 | Vol.356 | Vol.357 | Vol.358 | Vol.359 | Vol.360 | Vol.361 | Vol.362 | Vol.363 | Vol.364 | Vol.365 | Vol.366 | Vol.367 | Vol.368 | Vol.369 | Vol.370 | Vol.371 | Vol.372 | Vol.373 | Vol.374 | Vol.375 | Vol.376 | Vol.377 | Vol.378 | Vol.379 | Vol.380 | Vol.381 | Vol.382 | Vol.383 | Vol.384 | Vol.385 | Vol.386 | Vol.387 | Vol.388 | Vol.389 | Vol.390 | Vol.391 | Vol.392 | Vol.393 | Vol.394 | Vol.395 | Vol.396 | Vol.397 | Vol.398 | Vol.399 | Vol.400 | Vol.401 | Vol.402 | Vol.403 | Vol.404 | Vol.405 | Vol.406 | Vol.407 | Vol.408 | Vol.409 | Vol.410 | Vol.411 | Vol.412 | Vol.413 | Vol.414 | Vol.415 | Vol.416 | Vol.417 | Vol.418 | Vol.419 | Vol.420 | Vol.421 | Vol.422 | Vol.423 | Vol.424 | Vol.425 | Vol.426 | Vol.427 | Vol.428 | Vol.429 | Vol.430 | Vol.431 | Vol.432 | Vol.433 | Vol.434 | Vol.435 | Vol.436 | Vol.437 | Vol.438 | Vol.439 | Vol.440 | Vol.441 | Vol.442 | Vol.443 | Vol.444 | Vol.445 | Vol.446 | Vol.447 | Vol.448 | Vol.449 | Vol.450 | Vol.451 | Vol.452 | Vol.453 | Vol.454 | Vol.455 | Vol.456 | Vol.457 | Vol.458 | Vol.459 | Vol.460 | Vol.461 | Vol.462 | Vol.463 | Vol.464 | Vol.465 | Vol.466 | Vol.467 | Vol.468 | Vol.469 | Vol.470 | Vol.471 | Vol.472 | Vol.473 | Vol.474 | Vol.475 | Vol.476 | Vol.477 | Vol.478 | Vol.479 | Vol.480 | Vol.481 | Vol.482 | Vol.483 | Vol.484 | Vol.485 | Vol.486 | Vol.487 | Vol.488 | Vol.489 | Vol.490 | Vol.491 | Vol.492 | Vol.493 | Vol.494 | Vol.495 | Vol.496 | Vol.497 | Vol.498 | Vol.499 | Vol.500 | Vol.501 | Vol.502 | Vol.503 | Vol.504 | Vol.505 | Vol.506 | Vol.507 | Vol.508 | Vol.509 | Vol.510 | Vol.511 | Vol.512 | Vol.513 | Vol.514 | Vol.515 | Vol.516 | Vol.517 | Vol.518 | Vol.519 | Vol.520 | Vol.521 | Vol.522 | Vol.523 | Vol.524 | Vol.525 | Vol.526 | Vol.527 | Vol.528 | Vol.529 | Vol.530 | Vol.531 | Vol.532 | Vol.533 | Vol.534 | Vol.535 | Vol.536 | Vol.537 | Vol.538 | Vol.539 | Vol.540 | Vol.541 | Vol.542 | Vol.543 | Vol.544 | Vol.545 | Vol.546 | Vol.547 | Vol.548 | Vol.549 | Vol.550 | Vol.551 | Vol.552 | Vol.553 | Vol.554 | Vol.555 | Vol.556 | Vol.557 | Vol.558 | Vol.559 | Vol.560 | Vol.561 | Vol.562 | Vol.563 | Vol.564 | Vol.565 | Vol.566 | Vol.567 | Vol.568 | Vol.569 | Vol.570 | Vol.571 | Vol.572 | Vol.573 | Vol.574 | Vol.575 | Vol.576 | Vol.577 | Vol.578 | Vol.579 | Vol.580 | Vol.581 | Vol.582 | Vol.583 | Vol.584 | Vol.585 | Vol.586 | Vol.587 | Vol.588 | Vol.589 | Vol.590 | Vol.591 | Vol.592 | Vol.593 | Vol.594 | Vol.595 | Vol.596 | Vol.597 | Vol.598 | Vol.599 | Vol.600 | Vol.601 | Vol.602 | Vol.603 | Vol.604 | Vol.605 | Vol.606 | Vol.607 | Vol.608 | Vol.609 | Vol.610 | Vol.611 | Vol.612 | Vol.613 | Vol.614 | Vol.615 | Vol.616 | Vol.617 | Vol.618 | Vol.619 | Vol.620 | Vol.621 | Vol.622 | Vol.623 | Vol.624 | Vol.625 | Vol.626 | Vol.627 | Vol.628 | Vol.629 | Vol.630 | Vol.631 | Vol.632 | Vol.633 | Vol.634 | Vol.635 | Vol.636 | Vol.637 | Vol.638 | Vol.639 | Vol.640 | Vol.641 | Vol.642 | Vol.643 | Vol.644 | Vol.645 | Vol.646 | Vol.647 | Vol.648 | Vol.649 | Vol.650 | Vol.651 | Vol.652 | Vol.653 | Vol.654 | Vol.655 | Vol.656 | Vol.657 | Vol.658 | Vol.659 | Vol.660 | Vol.661 | Vol.662 | Vol.663 | Vol.664 | Vol.665 | Vol.666 | Vol.667 | Vol.668 | Vol.669 | Vol.670 | Vol.671 | Vol.672 | Vol.673 | Vol.674 | Vol.675 | Vol.676 | Vol.677 | Vol.678 | Vol.679 | Vol.680 | Vol.681 | Vol.682 | Vol.683 | Vol.684 | Vol.685 | Vol.686 | Vol.687 | Vol.688 | Vol.689 | Vol.690 | Vol.691 | Vol.692 | Vol.693 | Vol.694 | Vol.695 | Vol.696 | Vol.697 | Vol.698 | Vol.699 | Vol.700 | Vol.701 | Vol.702 | Vol.703 | Vol.704 | Vol.705 | Vol.706 | Vol.707 | Vol.708 | Vol.709 | Vol.710 | Vol.711 | Vol.712 | Vol.713 | Vol.714 | Vol.715 | Vol.716 | Vol.717 | Vol.718 | Vol.719 | Vol.720 | Vol.721 | Vol.722 | Vol.723 | Vol.724 | Vol.725 | Vol.726 | Vol.727 | Vol.728 | Vol.729 | Vol.730 | Vol.731 | Vol.732 | Vol.733 | Vol.734 | Vol.735 | Vol.736 | Vol.737 | Vol.738 | Vol.739 | Vol.740 | Vol.741 | Vol.742 | Vol.743 | Vol.744 | Vol.745 | Vol.746 | Vol.747 | Vol.748 | Vol.749 | Vol.750 | Vol.751 | Vol.752 | Vol.753 | Vol.754 | Vol.755 | Vol.756 | Vol.757 | Vol.758 | Vol.759 | Vol.760 | Vol.761 | Vol.762 | Vol.763 | Vol.764 | Vol.765 | Vol.766 | Vol.767 | Vol. 768 | Vol.769 | Vol.770 | Vol.771 | Vol.772 | Vol.773 | Vol.774 | Vol.775 | Vol.776 | Vol.777 | Vol.778 | Vol. 779 | Vol.780 | Vol.781 | Vol.782 | Vol.783 | Vol.784 | Vol.785 | Vol.786 | Vol.787 | Vol.788 | Vol.789 | Vol.790 | Vol.791 | Vol.792 | Vol.793 | Vol.794 | Vol.795 | Vol.796 | Vol.797 | Vol.798 | Vol.799 | Vol.800 | Vol.801 | Vol.802 | Vol.803 | Vol.804 | Vol.805 | Vol.806 | Vol.807 | Vol.808 | Vol.809 | Vol.810 | Vol.811 | Vol.812 | Vol.813 | Vol.814 | Vol.815 | Vol.816 | Vol.817 | Vol.818 | Vol.819 | Vol.820 | Vol.821 | Vol.822 | Vol.823 | Vol.824 | Vol.825 | Vol.826 | Vol.827 | Vol.828 | Vol.829 | Vol.830 | Vol.831 | Vol.832 | Vol.833 | Vol.834 | Vol.835 | Vol.836 | Vol.837 | Vol.838 | Vol.839 | Vol.840 | Vol.841 | Vol.842 | Vol.843 | Vol.844 | Vol.845 | Vol.846 | Vol.847 | Vol.848 | Vol.849 | Vol.850 | Vol.851 | Vol.852 | Vol.853 | Vol.854 | Vol.855 | Vol.856 | Vol.857 | Vol.858 | Vol.859 | Vol.860 | Vol.861 | Vol.862 | Vol.863 | Vol.864 | Vol.865 | Vol.866 | Vol.867 | Vol.868 | Vol.869 | Vol.870 | Vol.871 | Vol.872 | Vol.873 | Vol.874 | Vol.875 | Vol.876 | Vol.877 | Vol.878 | Vol.879 | Vol.880 | Vol.881 | Vol.882 | Vol.883 | Vol.884 | Vol.885 | Vol.886 | Vol.887 | Vol.888 | Vol.889 | Vol.890 | Vol.891 | Vol.892 | Vol.893 | Vol.894 | Vol.895 | Vol.896 | Vol.897 | Vol.898 | Vol.899 | Vol.900 | Vol.901 | Vol.902 | Vol.903 | Vol.904 | Vol.905 | Vol.906 | Vol.907 | Vol.908 | Vol.909 | Vol.910 | Vol.911 | Vol.912 | Vol.913 | Vol.914 | Vol.915 | Vol.916 | Vol.917 | Vol.918 | Vol.919 | Vol.920 | Vol.921 | Vol.922 | Vol.923 | Vol.924 | Vol.925 | Vol.926 | Vol.927 | Vol.928 | Vol.929 | Vol.930 | Vol.931 | Vol.932 | Vol.933 | Vol.934 | Vol.935 | Vol.936 | Vol.937 | Vol.938 ] [più recente]

© Copyright 2020 Lucio Cadeddu - direttore@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com